Archive 23/01/2020

Vincenzo Vivarini (Bari): “Contava solo vincere. Domenica serve la partita perfetta”

Il Bari vince contro il Rieti, non senza soffrire, allo stadio San Nicola. La squadra pugliese ottiene tre punti fondamentali per continuare la rincorsa alla vetta anche in virtù della sconfitta della Reggina e dello scontro diretto in programma domenica. Nella conferenza stampa post gara si è presentato mister Vivarini, ecco quanto emerso dalle sue parole:

“Contava vincere, anche soffrendo. Domenica gara importante; servirà essere determinati e concentrati. Questa squadra ha bisogno di esaltarsi, sotto l’aspetto mentale, di più convinzione. Il pubblico poi è fondamentale, ci ha spinto e sostenuto; questa tifoseria può vincere le partite da sola”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Vittoria meritata, adesso serve dare continuità”

La Virtus Francavilla espugna il Granillo, unica squadra fino a questo momento a strappare punti in casa della Reggina. Al termine della sfida Bruno Trocini ha analizzato la sfida.

Queste le dichiarazioni, riportate da TuttoCalcioPuglia, dell’ex tecnico del Rende. “È stata una vittoria meritata, perché venire a giocare qui in questo stadio, con questo coraggio, è stato fantastico. La Reggina aveva vinto tutte le partite in casa, sapevo che sarebbe stato complicato ma abbiamo avuto coraggio, soprattutto per com’è maturato il risultato. Nel secondo tempo i ragazzi si sono accorti che potevamo vincerla e sono stati strepitosi. Risolo? È un giocatore adatto al nostro modo di giocare, anche perché incarna il nostro spirito. Lui voleva tornare e sicuramente è stata una scelta giusta. Di Cosmo? Il gol è stato il giusto premio per un giocatore che si è sempre impegnato. Adesso bisogna dare continuità con la Paganese domenica prossima, e allora sì che sarebbe la svolta per il nostro campionato”.

Eccellenza, Promozione : intervista al calciatore salentino Simone Cancella

Simone  Cancella  esterno destro/sinistro classe ’94 è cresciuto nel settore giovanile dell’US Lecce per poi passare a disputare  vari campionati dalla Terza Categoria all’Eccellenza.  Ha indossato diverse ed importanti maglie, vincendo anche numerosi campionati, come  quelle  di  Tricase, Maglie, AradeoCasarano, con quest’ultima ha conquistato ben  due Coppa Italia e un terzo posto in Eccellenza.  E’ stato anche tra i protagonisti  della scalata dellaVirtus Matino dalla terza  alla prima categoria  fino alla conquista dell’attuale Promozione.  Con più di cinquanta gol all’attivo ha iniziato la stagione calcistica in corso con il Galatina ma poi un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi di calcio per più di due mesi.  Un calciatore di carattere che ha voglia di rimettersi in gioco,  pronto a calcare nuovamente  quel terreno tanto amato.

In attesa di nuovi ingaggi, nuovi progetti e nuove richieste abbiamo posto a Simone qualche domanda riguardo ai campionati in corso e da lui ben conosciuti, di Eccellenza e Promozione.

Hai partecipato in diverse stagioni al campionato di Eccellenza. In questa  che destino avranno, secondo te, le squadre salentine (Deghi, Ugento, Gallipoli e Otranto) presenti nel girone?

Sinceramente penso che tutte le squadre nominate possano raggiungere senza troppi problemi gli obiettivi  prefissati ad inizio stagione. Ad esempio l’Otranto milita in questo campionato da molte stagioni e ha sempre detto la sua con grande personalitá e dimostrando che dietro c’è una società solida e motivata a far bene. Inoltre conosco anche mister Bruno che é un mio caro amico e che oltre ad essere un’ottima persona è anche molto preparato e saprà far valere tutte le sue conoscenze calcistiche. Anche il Gallipoli sta disputando un buon campionato e quindi credo che alla fine tutte le squadre salentine possano trarre delle buone soddisfazioni e ovviamente hanno tutto il mio augurio.

A parere tuo chi è destinato a vincere tra Molfetta e Corato?

– A mio avviso il Molfetta è  attrezzato meglio  e alla lunga potrebbe spuntarla ma nel calcio tutto é possibile e manca ancora troppo tempo alla fine del campionato per sbilanciarsi.

Il Matino , squadra di cui, lo ricordiamo ancora, sei stato tra i protagonisti, sta disputando un ottimo campionato di Promozione occupando la seconda posizione in classifica. Secondo te riuscirà ad impossessarsi  del primo posto ad oggi occupato dal forte Racale?

-Non saprei rispondere a questa domanda perchè entrambe le squadre stanno disputando un campionato di altissimo livello. Il Racale ha alle spalle un bravissimo direttore sportivo  Gianni Inguscio  che ha allestito una rosa molto competitiva per questa categoria e i risultati si stanno vedendo. Dall’altra parte cosa posso dire? Ho vinto tre campionati con il Matino e quindi so di cosa è capace questa societá  e come volevasi dimostrare anche in Promozione sta dando del filo da torcere a tutte le altre pretendenti al titolo. Da ex giocatore e da tifoso posso solo che sperare in un sorpasso matinese perchè se lo meritano davvero tutti. Conosco molto bene, ad esempio, Alessandro Leopizzi che, oltre ad essere come un fratello per me, è stato ed è tuttora un grandissimo portiere ed un uomo che sa tenere lo spogliatoio unito. E per far capire che a Matino nulla è lasciato al caso posso nominare anche il mio amico Stefano Maruccio , uno dei migliori fisioterapisti in circolazione. Potrebbe praticare  tranquillamente in Serie A e lo dico con tutto il cuore. Comunque alla fine, che vinca la migliore!

In generale che idea ti sei fatto del girone B di Promozione? Quali squadre si salveranno tranquillamente e quali invece rischieranno i play-out?

– Penso che sia un bel campionato, molto agguerrito e di spessore. Ma del resto la Promozione Pugliese ha sempre regalato grande spettacolo con giocatori di alto livello. Per quanto riguarda la salvezza, come ho detto prima, è troppo presto per sbilanciarsi con dei pronostici.  Credo che le squadre nella zona bassa della classifica debbano dimostrare di avere qualche risorsa in più rispetto alle altre come ad esempio la tifoseria e una societá ben organizzata dietro che possa supportare i giocatori fino all’ultima partita per raggiungere il risultato desiderato. Da ex giocatore  mi auguro che l’Aradeo possa rientrare in una di quelle squadre che l’anno prossimo rivedremo in questo girone ma ovviamente faccio un grosso in bocca al lupo anche a tutte le altre che stanno lottando per la permanenza in questa categoria.

Ad inizio stagione eri tra i componenti della rosa del Galatina, in prima categoria, come ti sei trovato nella rinata società nerostellata? Credi che il Galatina possa continuare a fare un buon campionato?

-Mi son trovato molto bene sin  da subito e soprattutto ben voluto da tutti. Devo riconoscere l’umiltà e la cordialitá di questa società  sempre vicina ai suoi giocatori, i tifosi poi sono i primi a sostenerti. Mi son trovato molto bene anche con l’allenatore, il magazziniere tutti insomma nessuno escluso. Credo che per il magnifico ambiente che c’è intorno a questa squadra si possa fare ancora tanto e soprattutto credo che si possa fare bene fino al termine della stagione, i ragazzi avranno tutto il mio supporto.

Per finire una domanda personale: cosa significa per te scendere in campo la Domenica?

-Ovviamente, come tutti i ragazzi della mia etá, l’adrenalina che ti suscita una partita di calcio la domenica davanti a centinaia di persone è qualcosa di indescrivibile e che auguro a tutti di provare. Per me giocare a calcio significa sentirmi vivo e anche un po’ bambino come quando con i miei amici passavamo i pomeriggi insieme e “distruggevamo”, purtroppo per i proprietari di casa, porte e finestre perchè eravamo ancora troppo incoscienti e immaturi ma con tanta vogli di tirare calci al pallone. Se devo essere sincero  conservo ancora quella spensieratezza  quando gioco e non è cambiato nulla da quegli anni. Sono sempre il Simone che rincorre un pallone perché,semplicemente, si sente felice quando lo fa . Ora, in campo, ci metto molta più passione perchè so che c’è qualcuno a cui trasmettere quelle stesse emozioni.  Ci tenevo a concludere ringraziando innanzitutto voi per l’intervista e  poi volevo rivolgere un ringraziamento speciale, se mi consentite, ad una persona per me molto importante che è sempre al mio fianco e che recentemente ha compiuto un’impresa sportiva proprio nelle nostre categorie. Parlo di Manuel Mazzotta, ex presidente del Melendugno e grande imprenditore salentino. Mi dispiace che quest’anno abbia dovuto allontanarsi per motivi personali dal mondo del calcio pugliese perchè  c’è davvero bisogno di persone come lui in questo ambient .Spero di vederlo nuovamente in azione l’anno prossimo e ovviamente spero di tornare in azione molto presto anche io. Grazie!

Emma Schiavano

 

 

 

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 20a giornata 22/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Sicula Leonzio senza timore, ma il Bari si impone di misura

Non basta una buona prestazione alla Sicula Leonzio per uscire dal “San Nicola” con un risultato positivo. I bianconeri vengono sconfitti di misura dal Bari, in un match rimasto incerto fino alla fine.
Ritmi bassi nei primi minuti del match, i biancorossi provano a cercare varchi ma la squadra siciliane si chiude bene e riparte. All’8’, grande chance per gli ospiti: Grillo avanza sulla sinistra e mette in mezzo per Lescano, il cui colpo di testa viene respinto sulla linea da Sabbione, in collaborazione con il palo. Dall’altro lato ci prova Laribi, steso al limite dell’area da Tafa. Al 18’, padroni di casa in gol, ma l’arbitro annulla tutto per un fuorigioco precedente di Antenucci. La gara stenta a decollare e le occasioni da gol sono poche da una parte e dall’altra, al 25’ i siciliani lamentano una mancata ammonizione per Sabbione per un intervento duro su Lescano. Cinque minuti dopo, Simeri ci prova a giro, ma la sfera termina alta, mentre al 36’ Leonzio prova nuovamente ad affacciarsi dalle parti di Frattali. Tre minuti dopo, padroni di casa in vantaggio: filtrante di Antenucci che mette Simeri a tu per tu con Adamonis, l’intervento del portiere non basta e la sfera finisce a Maita che serve nuovamente l’attaccante, il quale può insaccare a porta vuota. Poco dopo, pugliesi vicini al bis con Antenucci, il tiro a giro termina sul fondo. Prima dell’intervallo, punizione per la Sicula Leonzio e incornata di Palermo, che però non inquadra la porta. Si va al riposo sull’1-0.

Nessun cambio in avvio di ripresa e Bari subito pericoloso sull’asse Simeri-Antenucci, ma la retroguardia bianconera chiude. Poco dopo, Maita lancia Simeri che stoppa e tira a giro, Adamonis para in tuffo. Al 56’ Perrotta per poco non favorisce una ripartenza dei siciliani che però non riescono ad approfittarne. Mister Grieco inserisce Parisi per Lia e i bianconeri si fanno vedere ancora in avanti sugli sviluppi di un corner, ma Marfella fa sua la sfera in presa alta. Anche Costa e Frattali, poco dopo, rischiano la giocata in fase di ripiegamento, ma anche in questo caso i siciliani non riescono a rendersi pericolosi. Vivarini opera un triplo cambio, anticipato da Grieco che manda dentro Catania e Scardina per Grillo e Lescano e al 77’ i Galletti si riaffacciano in avanti con un tiro di Schiavone dalla distanza, palla di poco a lato. Forze fresche per gli ospiti con Sicurella che prende il posto di Maimone per gli ultimi dieci minuti. Minuti finali in cui il Bari guadagna secondi preziosi per portare a casa il risultato, mentre all’87’ Simeri si lancia in avanti, ma il suo tiro-cross viene respinto da Adamonis. In pieno recupero, forcing finale della Sicula Leonzio che ci prova con Catania dal limite, ma Frattali controlla. I biancorossi rischiano in difesa, ma riescono a chiudere sulle incursoni dei bianconeri e portano a casa il bottino pieno.

Bari-Sicula Leonzio: 1 – 0
Reti: 39′ Simeri
Bari: Frattali; Corsinelli (85′ Berra), Sabbione, Perrotta, Costa; Maita (90+3′ Kupisz), Scavone (72′ Awua), Schiavone; Laribi (72′ D’Ursi); Simeri, Antenucci (72′ Terrani). A disp. Marfella, Liso, Esposito, Cascione, Bianco, Folorunsho, Neglia, Ferrari. All. Vivarini
Sicula Leonzio: Adamonis; Ferrara, Bachini, Tafa; Lia (57′ Parisi), Palermo, Bucolo, Maimone (78′ Sicurella), Sabatino; Grillo (70′ Catania), Lescano (70′ Scardina). A disp. Governali, Polverino, De Rossi, Sosa, Ferrini, Terranova. All. Grieco.
Arbitro: Giaccaglia di Jesi (Piedipalumbo-Nasti).
Ammoniti: Tafa e Scardina (SL), Maita, Frattali e Berra (B)

Reggina-Virtus Francavilla 1-2: amaranto belli a metà, i pugliesi gelano per la prima volta in stagione il Granillo

Cala il gelo al Granillo di Reggio Calabria. A sorpresa la Reggina esce sconfitta 1-2 contro la Virtus Francavilla, brava a ribaltare il risultato nella ripresa. Amaranto belli da vedere solo per 45 minuti, in cui oltre al vantaggio di Denis (girata al volo di destro sugli sviluppi di un calcio d’angolo) c’è stata la possibilità di raddoppiare. Nella ripresa però la formazione di casa sparisce dal terreno di gioco e sale in cattedra quella di mister Trocini. Le reti di Risolo (anche lui sugli sviluppi di un corner) e Di Cosmo (in contropiede) gelano il Granillo e per un attimo il pubblico torna coi piedi per terra. Ma nulla da disperare: la Reggina mantiene un vantaggio di sei lunghezze su Bari e Ternana, a inizio stagione tutti i tifosi avrebbero firmato per una classifica così a fine Gennaio. Resta decisivo l’incontro di domenica prossima con i galletti.

Reggina-Virtus Francavilla: 1-2
Reti: 10′ Denis (R), 51′ Risolo (F), 74′ Di Cosmo (F)

Reggina: Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Rolando (80′ Mastour), Nielsen (58′ Bianchi), Sounas, Liotti; Bellomo (73′ Paolucci); Denis, Corazza (58′ Reginaldo). A disp. Farroni, Gasparetto, Rubin, De Francesco, De Rose, Rivas, Salandria, Sarao. All. Toscano
Virtus Francavilla: Poluzzi; Delvino, Marino, Caporale; Nunzella, Mastropietro (76′ Bovo), Zenuni, Risolo (88′ Sperandeo), Di Cosmo; Marozzi (60′ Vazquez), Perez (76′ Puntoriere). A disp. Costa, Calcagno, Castorani, Gallo, Ekuban. All. Trocini.

Arbitro: Maranesi di Ciampino, assistenti: Meocci e Bocca
Ammoniti: Zenuni, Trocini, Risolo, Perez, Nunzella (VF)
Espulso: al 90+4′ Farroni (R) dalla panchina

Calci d’angolo: 7-2; recupero: 1′ pt; 6′ st. Spettatori: 2709 (6 ospiti), quota paganti: 26.440,70 euro. Abbonati: 5.813, quota abbonati: 42.127,69 euro. Spettatori totali: 8.522. Incasso totale: 68.568,39 euro

Taranto, il presidente Giove: “Annata storta, vedremo chi in futuro…”

Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione Rossoblù85 a Canale85, il presidente del Taranto Massimo Giove ha parlato a tutto tondo sulle ultime notizie sulla squadra. Ecco alcuni passaggi del suo intervento.
Caso Bollino: “Cosa è successo? Cose che accadono. Ci eravamo sentiti ieri con calciatore e procuratore, avevamo previsto delle visite mediche e dei test atletici stamattina propedeutiche per la firma del contratto ma stamattina non si è presentato. Vorrà dire che non è interessato a Taranto ma non è niente di strano”.
Mercato: “De Santis ha pieno mandato per un altro over in attacco e di cercare un paio di under che possiamo già affiancare per l’anno prossimo”.
Campionato: “Ho detto a mister Panarelli che dobbiamo continuare a dare il massimo. Voglio giocarmi i playoff, non si sa mai. Tante leggi possono cambiare all’improvviso. Abbiamo fatto tanti investimenti ed è doveroso rispondere sul campo mettendoci il massimo dell’impegno.È accaduto che siamo incappati in un’annata nera ad iniziare dalla prima gara di campionato. Ci sono stati una serie innumerevole di eventi che non sono stati dalla nostra parte. Poi c’è stato il cambio dell’allenatore ma poi ci sono stati tanti giocatori importanti che dovevano darci il quid hanno deluso. Problemi di salute, di ambientamento… è stata un’annata no, capita a tutti. Faremo tesoro di ciò che è accaduto per commettere meno errori”.
Il futuro della società: “Noi stiamo facendo calcio, cercando di fare bene. Tutti noi vogliamo vincere, non è facile in un campionato dove vince solo uno. Si devono concatenare tante cose che devono andare nel verso giusto. Quest’anno tutto è andato storto, continueremo. Io insisto, non mollo, aspetteremo che gli eventi girino dalla nostra parte. Abbiamo allestito una squadra importante, non mi sono risparmiato, non è bastato. Non mi demoralizzo, sono più forte di prima, cercheremo di rifare un campionato importante e con i piedi per terra, con maggiore umiltà, con un profilo più basso. Vedremo chi farà parte del Taranto del futuro, chi ci darà maggiori garanzie in campo per poter combattere il prossimo campionato. Adesso però bisogna completare questo sudando e lottando per ottenere il miglior risultato possibile”.
Tifosi: “Sanno che io sono un tifoso, quest’anno abbiamo tanto deluso perché le prestazioni non sono state da Taranto. Purtroppo il calcio ti presenta anche questo conto, noi dobbiamo essere bravi per farne tesoro e cercare di migliorarsi. Con il lavoro e la programmazione potremmo un giorno avere risultati. Io sono tanto amareggiato, il primo degli scontenti. Ero convintissimo anche io ad agosto di aver vinto il campionato ancor primo di disputarlo. Ho avuto questa presunzione, il temperamento di tenere tutti con i piedi per terra doveva essere il mio. Non nascondo i miei errori”.

Alvaro Montero regala la vittoria al Bisceglie dopo quattro mesi

Centoventitrè giorni. Tanto ci ha messo il Bisceglie calcio per tornare a vincere in campionato e lo fa a corollario del buon secondo tempo mostrato nel recupero della prima giornata di campionato contro un Rende parso arrendevole ma a cui non si devono additare molteplici responsabilità complice il nuovo arrivo in panchina di mister Pino Rigoli.

Torna al 3-5-2 mister Gianfranco Mancini in questo turno infrasettimanale: in porta Borghetto, preferito a Casadei, in difesa Hristov, Turi e Mastrippolito. Centrocampo composto da Karkalis, Armeno, Rafetraniaina, Romani e Nacci mentre due d’attacco Ebagua-Montero.

Un primo tempo che, condizionato dal pessimo terreno di gioco e dalla stanchezza patita dalle due squadre per gli impegni di campionato ravvicinati, non ha fruttato molto. Zero tiri in porta ed una chance per parte: per il Rende al ventesimo punizione battuta lunga da Blaze, Nossa va di testa battendo Borghetto ma sfiorando il sette. Pallone che supera la traversa.

Per il Bisceglie la migliore occasione è invece capitata sui piedi di Romani al minuto trentatré con la parabola precisa di Nacci dalla sinistra su cui si è avventato Romano al volo di spalle alla porta ma il cuoio ha fatto la barba al palo.

Nella ripresa risveglio dei nerazzurro stellati che vanno in gol al cinquantottesimo con lo spagnolo numero nove, abile a raccogliere di testa la punizione liftata di Armeno. Il Bisceglie, a vantaggio consolidato, ha mostrato più voglia e ha tentato in altre occasioni di incrementare il gap dagli avversari non riuscendoci come avvenuto cinque giri di lancette dopo con Ebagua che salta prepotentemente di testa su cross di Karkalis. Savelloni fuori dai pali sventa il pericolo con un colpo di reni; a dieci minuti dal termine Romani ha altresì provato con il destro a girare in piena area ma il pallone ha sibilato il palo più lontano.

Il Rende nonostante il coraggio e la voglia di restare in gara non ha punto la retroguardia stellata se non al settantesimo con un pallone rimpallato in piena area su piedi di Rossini che ha colpito una sorta di rigore in movimento spentosi a pochi passi dal palo.

Da segnalare l’espulsione di Blaze a sei minuti dal termine per effetto del fallo commesso ai danni di Nacci, buona la prova del neoacquisto. Scampoli di gara anche per Petris e per il rientrante Ungaro, autore di alcuni spunti positivi.

Questa vittoria riporta il Bisceglie in corsa per la salvezza diretta nonostante il Picerno sia ancora lontano sei punti dopo la vittoria dei lucani sulla Cavese. Diciassette punti grazie alla prima vittoria interna fra le mura amiche e si spera in un’altra positiva prestazione a Potenza per poter dire “ci siamo anche noi”.

BISCEGLIE-RENDE 1-0

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 64° 31 Petris), 8 Armeno, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua (dal 74° 10 Gatto), 18 Romani (dall’81° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 21 Turi, 25 Hristov. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 17 Longo, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 30 Zibert.
Rende (4-4-2): 1 Savelloni, 3 Ampollini, 5 Collocolo (dal 73° 18 Morselli), 7 Libertazzi (dall’84° 4 Cipolla, dal 91° 10 Godano), 9 Vivacqua, 11 Rossini, 17 Blaze, 21 Nossa, 23 Fornito (dal 73° 24 Giannotti), 27 Murati, 31 Vitofrancesco. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 12 Palermo, 22 Borsellini, 6 Origlio, 13 Germinio, 20 Ndiaye.
Reti: 58° Montero
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona.
Assistenti: Milos Tomasello Andulajevic di Messina, Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).
Note: spettatori paganti e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Karkalis (34°) per gioco scorretto, Montero (37°) per proteste, Ebagua (50°) per gioco scorretto, Nossa (34°) per gioco scorretto, Ampollini (56°) per gioo scorretto, Murati (91°) per gioco scorretto. Espulso Blaze all’84° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 4-1. Recupero: 1 minuto primo tempo, 4 minuti secondo tempo. Cambi di modulo: Rende 4-3-3 dal 73°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Manfredonia, esonerato Mr Agnelli

Con un comunicato sulla propria pagina Facebook la società Manfredonia Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico di Allenatore della Prima Squadra il Mister  Luigi Agnelli.
La stessa ringrazia sentitamente il Mister per la professionalità e l’impegno profuso, augurandogli nel contempo ogni bene per il prosieguo della sua carriera professionale. A breve sarà comunicato il nome della nuova Guida Tecnica.

Vibonese battuta anche dal Monopoli, altra disfatta per i rossoblu

Il recupero della prima giornata di ritorno non porta fortuna alla Vibonese, che incassa la seconda sconfitta interna consecutiva. Merito di un Monopoli cinico ed esperto, che al Luigi Razza mostra il piglio delle grandi e passa grazie alla marcatura di Hadziosmanovic alla mezz’ora della prima frazione. Al di lá della sconfitta preoccupa la involuzione di una squadra, quella rossoblu, generosa sì ma lontana dalle grandi prestazioni del girone di andata.

La Vibonese scende in campo priva degli squalificati Bubas e Prezioso oltre che degli infortunati Berardi e Malberti. Rispetto alla gara con la Cavese, mister Modica rinuncia a Tito e Rezzi e dá spazio al rientrante Petermann, mentre sugli eterni schiera Mahrous e Del Col. Galvanizzato dal successo esterno sul Catanzaro, il Monopoli viaggia a vele spiegate inseguendo il secondo posto in graduatoria, occupato da Bari e Ternana.

Primo tempo. Primo acuto della gara dopo tre minuti, con un tiro di Giorno che sorvola la traversa della porta difesa da Greco. È il Monopoli a spingere sull’acceleratore per una contesa che si fa subito intensa. Al 9′ prima occasione per la Vibonese: Ciotti tocca di testa verso la porta avversaria e per poco il difensore ospite De Franco non gela il portiere Menegatti con un appoggio maldestro. Un giro di lancette ed ecco la più ghiotta delle occasioni per la Vibonese, con Bernardotto che si fa largo di forza in area e colpisce il palo. Nelle fasi successive ci prova da fuori Petermann ma il suo tiro si spegne alto. Al 12′ Carriero prova a piazzarla all’incrocio sugli sviluppi di un angolo respinto, ma il suo tiro a giro è impreciso. Col passare dei minuti è così la Vibonese a guadagnare campo e possesso palla. Al 22′ ci prova Tumbarello da fuori ma il suo fendente mancino esce di un metro rispetto al palo. Al 25′ tocca ad Emmausso tentare il jolly dalla distanza ma senza fortuna. Lo stesso Emmausso, da ottima posizione, un minuto dopo non riesce a sfruttare un buon assisti dalla destra di Ciotti. Al 28′ si rifà vivo il Monopoli con una conclusione di Fella, fuori misura, dopo un’azione innescata da un errore di Del Col. La risposta della Vibonese è immediata, grazie ad un tiro di Pugliese, alto sulla traversa, in seguito ad una sponda di Bernardotto. Al 31′ Monopoli in vantaggio: contropiede, lancio di Donnarumma perfetto per Jefferson, Greco in uscita riesce a spazzare, fuori area raccoglie Hadziosmanovic che gonfia la rete con un tiro bello, forte e preciso. Per i rossoblu di Modica è una doccia gelata, mentre gli ospiti continuano a spingere e al 36′ sfiorano il raddoppio dopo il nuovo assolo di Donnarumma il cui cross basso attraversa tutta l’area di porta senza trovare la deviazione vincente. I padroni di casa tornano a pressare nel finale, ma il tiro di Ciotti a cinque dal termine della frazione è sbilenco. L’ultima grande occasione del primo tempo è per il Monopoli, su punizione di Giorno deviata in volo da Greco, che si rifugia in corner.

Secondo tempo. Al ritorno in campo mister Modica mescola le carte: dentro Tito, Rezzi e Napolitano per Mahrous, Del Col e Tumbarello. Così al 48′ è proprio Napolitano ad imbeccare Bernardotto, fermato sotto porta da Menegatti. Al minuto 52 è però il Monopoli a sfiorare il raddoppio con Fella che da buona posizione spara alto. Al 58′ nuova occasione per gli ospiti, con Greco chiamato a sventare su Tazzer. Al 68′ ancora pugliesi pericolosi: girata di Jefferson su azione d’angolo e l’estremo rossoblu blocca sulla linea. Timida la replica della Vibonese che non riesce a pungere. Così Modica ridisegna ancora l’assetto, dentro Taurino e Sgambati, out Emmausso e Pugliese. Il forcing c’è ma non è incisivo ed il Monopoli argina senza troppi affanni le sortite della Vibonese, il cui miglior acuto è a tre minuti dal termine con un cross di Ciotti dalla destra sventato da Menegatti. Allo scadere, conclusione lenta di Bernardotto. Dopo quattro minuti di recupero, triplice fischio e sconfitta.

Vibonese-Monopoli: 0 – 1
Reti: 31′ Hadziosmanovic
U.S. Vibonese 1928: 22 Greco; 5 Del Col (46’ 14 Napolitano), 23 Altobello (72’ 26 Sgambati), 24 Redolfi, 2 Mahrous (46’ 6 Rezzi); 23 Pugliese, 25 Petermann, 15 Tumbarello (46’ 3 Tito); 11 Ciotti, 7 Bernardotto, 28 Emmausso (73’ 20 Taurino). All. Modica. A disp. 1 Mengoni, 12 Quaranta; 8 Prezzabile, 18 Raso, 29 Spinelli, 32 Doko, 33 Riga.
S.S. Monopoli 1966: 22 Menegatti; 31 Tazzer, 28 De Franco, 6 Pecorini, 15 Antonacci (56’ 16 Maestrelli); 30 Hadžiosmanović (81’ 18 Tuttisanti), 4 Giorno, 20 Carriero, 17 Donnarumma; 33 Jefferson (76’ 9 Cuppone), 23 Fella. All. Scienza. A disp. 1 Antonino; 7 Salvemini, 19 Mariano, 21 Rota, 24 Nina, 32 Nanni.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata. Assistenti: Marco Ceccon di Lovere e Cosimo Cataldo di Bergamo.
Ammoniti: Del Col, Altobello, Emmausso (V); De Franco, Cuppone, Tuttisanti (M).
Note: Recupero 0′ p.t., 4′ s.t.; angoli 3-6; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa rossoblu per la Vibonese, bianca per il Monopoli. Spettatori circa 600 di cui 33 da Monopoli.

Per il Bovino un pareggio casalingo con il Città di Sannicandro (3-3)

Gara non semplice per il Bovino, che doveva fare a meno di tutto il centrocampo titolare per infortuni e che ha schierato in porta il debuttante D’Alessandro.

I padroni di casa vanno in rete ai primi affondi, con Acquaviva e Silvestri bravi a capitalizzare due lanci in profondità: all’ottavo minuto del primo tempo è già 2 a 0  per il Bovino.

Il Sannicandro si fa vedere sulle palle inattive: il 2 a 1 arriva proprio da un calcio d’angolo.Il Bovino accusa il colpo e, nel giro di pochi minuti, subisce sia la rete del pareggio che quella del 2-3.

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Nel secondo tempo i padroni di casa raddrizzano l’incontro. Il pareggio arriva alla mezzora: Bianco lascia partire dalla trequarti un tiro imprendibile, che batte il portiere ospite. 

Nel finale di gara il Bovino recrimina per due episodi: un rigore non assegnato, per un tocco di mano di un difensore del Sannnicandro;  l’espulsione diretta ai danni di Silvestri, che, a dire dei padroni di casa, sarebbe intervenuto a sedare sul nascere una rissa tra due avversari. 

Finisce 3-3 la sfida, con le due squadre che si dividono la posta in palio.

Fonte Foto e cronaca della gara: Pagina Facebook Bovino

 

Bisceglie calcio, in 23 per la sfida al Rende. Chance per i tre nuovi acquisti

Tanti applausi ma nessun punto per il Bisceglie calcio nel’ultima prova di campionato di domenica 19 con la Reggina; pur tuttavia la prestazione sciorinata sul terreno del “Gustavo Ventura” ha iniettato la fiducia necessaria per poter affrontare a viso aperto il fanalino di coda Rende in questo turno infrasettimanale. Il recupero della prima giornata di ritorno del campionato di serie C, non disputatasi in data 22 dicembre 2019 per le protesta della Lega Pro sul rigetto del regime di defiscalizzazione in capo alle società di terza serie, cade quindi nel momento giusto. Un colpo azzeccato e si può respirare riprendendo maggiore quota la prospettiva salvezza; un errore singolo sarà determinante per finire sempre più sull’orlo del precipizio.

23 convocati da mister Mancini. Esordio per i nuovi acquisti

Sono 23 gli atleti che mister Gianfranco Mancini ha deciso di convocare, non potendo contare ancora sul difensore Valerio Zigrossi, sul centrale Murolo e sull’esterno di centrocampo Dellino ma con il rientro dell’attaccante Salvatore Longo. Squalificato Diallo, il suo posto potrebbe essere coperto da Tarantino. Conferme a centrocampo con una chance possibilmente offerta ai nuovi acquisti Petris e Nacci, già scalpitanti. Così come sul fronte offensivo potrebbe farsi spazio Sierra, inserendosi nel ballottaggio con Ebagua e Montero per il ruolo di partner di Gatto. Si rivede in panchina Giuseppe Ungaro, fermo ai box da poco più di tre mesi.

Terna arbitrale

Il match sarà diretto da Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Milos Tomasello Andulajevic di Messina e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di gotto.

BISCEGLIE-RENDE, I CONVOCATI

Bisceglie: Casadei, Borghetto; Tarantino, Mastrippolito, Karkalis, Turi, Hristov; Nacci, Armeno, Rafetrainiaina, Camporeale, Abonckelet, Romani, Ferrante, Zibert, Petris; Montero, Gatto, Ebagua, Longo, Sierra, Ungaro, Tessadri.

Rende: Savelloni, Borsellini, Palermo; Ampollini, Origlio, Blaze, Nossa, Germinio, Vitofrancesco; Cipolla, Collocolo, Murati, Godano, Ndiaye, Fornito; Giannotti, Morselli, Rossini, Libertazzi, Vivacqua.

Bartolomeo Pasquale

La Polisportiva suona la Nona sinfonia

L’orchestra del maestro Luigi Di Claudio suona la “Nona” di Beethoven: i 3 goal alla Gioventù Calcio Cerignola, che pure ben ha figurato sul “Tonino Parisi”, rinsaldano la testa della classifica: nove vittorie su dieci partite, a + 5 dall’Audax San Severo, sconfitto sul campo del Lesina.
Dirige bene ancora una volta il maestro di Rignano Garganico, disponendo al meglio i suoi musicisti in livrea granata: all’arpa, tra i pali: Ivan Longo; ai tromboni, centrali: Angelo Bonfitto e Michele Cursio; i terzini: GiuseppeTenace al fagotto e Saverio Colletta al contrabbasso; al centro dell’orchestra: Nicola Potenza primo violino; ai timpani Carmine Ciavarella e Antonio Masullo alla viola; in avanti i fiati: Raffaele Ianzano al clarinetto, Simone Potenza al sassofono e Luigi Villani al flauto traverso.
Gli ofantini in casacca gialloblu oppongono: Gadaleta M.- Iacobazzi G. – Mansi A. – Ladogana A. – Bollino A. – Biancofiore M. – Moussa C. – Palmiotto M. – Di Savino A. – Massari G.
Arbitra Matera di Foggia.
Squadra forte e compatta quella del Sammarco che partita dopo partita si esibisce sempre con maggiore scioltezza e sicurezza nei propri strumenti. Suona a memoria seguendo a tempo e con precisione lo spartito proposto dal mister. Se a Milano c’è la “Scala” del calcio, qui a San Marco in Lamis abbiamo il nostro pur bel Teatro del “Giannone”.

Partita a senso unico per tutti i primi 45 minuti: al terzo minuto, dagli sviluppi di un fallo laterale, prima occasione granata con Ciavarella che scaglia un tiro da fuori area, il portiere gialloblu blocca la sfera in tuffo.
Al 6′ è la Gioventù che ha una buona occasione (l’unica del primo tempo): errore d’impostazione difensiva con un passaggio troppo corto, raccolto da un gialloblu che libera il tiro del compagno dal limite: Ivan 鉄aracinesca” blocca senza affanno.
Al 10′ bellissima azione del Sammarco: lancio di Tenace verso Potenza N. che con un colpo di tacco lancia il fratello Simone in avanti sulla destra, affonda, poi s’accentra, viene aggredito da tre avversari, prova il tiro, che viene respinto, la palla viene raccolta da Masullo che scaglia un potente tiro diretto nell’angolo a sinistra che colpisce clamorosamente il palo! Nel minuto successivo ci prova Nico Potenza con un tiro da fuori che però va alto sulla traversa.
Si gioca ad una porta sola, il Sammarco insiste con azioni pericolose in successione per cercare la rete che sblocchi la partita. In un paio di occasioni è l’offside a tenere il risultato ancora sullo 0 a 0.
Al 21′ brillante azione dei padroni di casa: un lancio da centrocampo pesca Ianzano sulla fascia sinistra, il fantasista si porta dietro due avversari, pennella uno splendido cross a centro area e bomber Villani, in girata volante, spara la sfera verso la rete, fulminante l’intervento di Gadaleta che salva ancora la porta gialloblu togliendo miracolosamente il pallone dalla linea.
Al 23′ ancora Villani, lanciato a rete, viene anticipato dal portiere al limite dell’area. Il minuto dopo ci prova Colletta con un tiro scagliato dalla linea laterale, Gadaleta neutralizza l’insidia.
Al 24′ Ianzano riceve a centrocampo sulla fascia sinistra, innesca Potenza S. sulla destra con un perfetto lancio, l’attaccante si avvicina all’area, temporeggia davanti ai difensori e ridà la palla a Ianzano che arriva a rimorchio, tiro e palla che lambisce il palo di un soffio.
Al 27′ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Potenza S. ancora Villani ha una buona opportunità.
Al 35′ il portiere gialloblu neutralizza un altro pericoloso tiro-cross di Colletta in due tempi.
Negli ultimi 10 minuti la squadra di casa prova ad accelerare per trovare il meritato vantaggio. Al 37′ azione targata Potenza: Nicola effettua un lungo lancio verso l’angolo destro del rettangolo, il fratello Simone raccoglie il pallone e, da posizione defilatissima, scaglia un tiro che sfiora la traversa.
Al 39′ Ciavarella lancia in area Ianzano che cerca di destreggiarsi tra due difensori cerignolani, si gira, prova il tiro, ma viene respinto sul fondo. Dagli sviluppi del calcio d’angolo nasce il goal del vantaggio granata: Ianzano produce una parabola tesa a centro area, Gadaleta respinge di pugno, sulla ribattuta interviene Ciavarella che prima stoppa di petto e poi sospinge la palla in avanti di testa verso Nicola Potenza che con una semirovesciata fa un vero e proprio eurogoal gonfiando la rete sotto la traversa! Uno a zero!
Al 47′, prima del doppio fischio Ianzano viene ammonito: prima manda in rete dopo essergli stato fischiato un fuorigioco, poi disturba la battuta del calcio di punizione degli ospiti. Salterà la prossima gara a Poggio Imperiale.

Nella ripresa la Gioventù, che pure ha tenuto sullo zero a zero la capolista per quaranta minuti, entra in campo con un piglio diverso, decisa a raddrizzare la partita. Al 3′ minuto un eccessivo palleggio tra i difensori granata all’interno dell’area porta all’errore, ne approfitta il Cerignola con Camara Moussa che ruba palla, ma tira alto. I gialloblu prendono coraggio, avanzano e costringono il Sammarco a difendersi, in tal modo però si espongono più facilmente al contropiede. A più riprese i Granata vanno vicini al raddoppio.
Al 53′ si rivede in avanti la Gioventù: è sempre Camara Moussa che prova nuovamente a impensierire la difesa di casa con un poderoso tiro dai 25 metri, ma la mira è molto imprecisa. Al 55′ ci riprova, questa volta l’improvviso tiro dalla distanza è insidioso, non va troppo lontano dall’incrocio dei pali.
Al 59′ Villani tenta l’affondo, viene atterrato al limite sinistro dell’area. Il nー 5 Ladogana viene ammonito.
Il Sammarco ritorna padrone del campo. Al 62′ è Masullo a provare a raddoppiare, ma il portiere gialloblu si supera deviando in corner.
Al 65′ esce Tenace ed entra Poppa. Subito occasione per il Sammarco: Ianzano raccoglie un lungo lancio proveniente dalla difesa, scarica su Villani che entra in area, affronta due avversari, li supera, ma il suo tiro esce di poco a lato. Al 70′ è Ciavarella che spreca da buona posizione.
Al 71′ arriva il raddoppio: rinvio di Gadaleta, Nicola Potenza raccoglie nel cerchio di centrocampo e lancia il pallone al volo in avanti, Raffaele Ianzano anticipa il difensore, si porta nella semilunetta, finta, porta a spasso il difensore e improvvisamente calcia in porta beffando il portiere nell’angolo basso. Due a zero e nono goal per l’esperto nー 10 sammarchese!
Non c’è tempo per gli ofantini di riprendersi per il goal appena subito che al 75′ arriva anche il terzo sigillo granata: Ianzano protegge un pallone sulla tre quarti in mezzo a due gialloblu, serve Colletta che scatta sulla fascia, giunge fino al fondo campo e passa al centro dell’area dove proprio all’altezza del dischetto è appostato Carmine Ciavarella che con freddezza deposita in rete. Tre a zero!
La partita è ormai in ghiacciaia per la Polisportiva, così Di Claudio mette in campo forze fresche: entrano Giuliani Walter e Villani Alex al posto di Cursio M. e Masullo.
All’80’ punizione battuta dagli ospiti, Longo para agevolomente.
Esce anche Ianzano, rilevato da Antonio Cursio, fratello minore del nー 5 granata, ed esce anche il portierone Ivan Longo (altra partita senza subire reti, la sesta su sette disputate) che viene sostituito dal giovane Antonio Villani (il 3ー Villani in campo).
Al 90′ ghiottissima occasione per la quarta rete sui piedi di Giuliani che, lanciato in contropiede, manda la palla a pochi centimetri dal palo, mentre altri due compagni cercano inutilmente di ribadire in rete.
La partita termina senza altre emozioni e la Polisportiva rinsalda il suo primato a + 5 sulla prima inseguitrice, l’Audax, e + 10 sulla seconda, Il San Nicandro Calcio.

Doverosi i complimenti alla Gioventù Calcio Cerignola, squadra ben messa in campo, ordinata e disciplinata, e soprattutto complimenti per la correttezza e la sportività mostrata in campo e fuori dai propri giocatori.
Congratulazioni ai ragazzi di Di Claudio che hanno mostrato ancora una volta un bel gioco, con veloci trame ben collaudate, mettendo in campo il solito spirito combattivo e una mentalità vincente.
Ritornando alla metafora musicale, si può ben dire che è stata suonata una fuga”. Per il presidente Pietro Soccio, tutta la dirigenza e i tifosi non può che risuonare oggi l’Inno alla Gioia.

Football Acquaviva, Fumai: vittoria importante e di carattere, il nostro pubblico è straordinario

«Sono soddisfatto della vittoria di domenica, una vittoria che può valere doppio in uno scontro diretto, giocato in trasferta, su un campo molto ostico per tutti e di particolare significato proprio per la Football.

I ragazzi hanno fatto una grandissima prestazione su un campo che anche nelle dimensione penalizza chi come noi è abituato a superfici molto più grandi come il nostro stadio. Ci voleva una prova importante, di carattere e i ragazzi sotto questo profilo hanno soddisfatto le mie aspettative.

Positivo anche il fatto che siamo riusciti a realizzare tre reti tutte su azioni di gioco e non su situazioni da fermo, e in qualche circostanza se l’arbitro non avesse fermato i nostri giocatori in posizioni di fuorigioco quantomeno dubbie forse avremmo trovato ancora la via della rete.

Dopo il due a zero dei primi venti minuti, il match, pur rimanendo in bilico nel punteggio e nonostante i due calci di rigore subiti che avrebbero potuto cambiarne l’inerzia, è francamente sempre stato nelle nostre mani. In alcuni segmenti di partita forse ci siamo abbassati troppo subendo un pò l’Ideale. Nel secondo tempo abbiamo realizzato la terza rete che ci avrebbe consentito di gestire il finale di gara con un pò più di tranquillità, ma l’ulteriore calcio di rigore concesso all’Ideale ha regalato un finale di gara meno sereno pur non avendo rischiato quasi nulla.

Sono dispiaciuto per l’espulsione che il direttore di gara mi ha comminato perchè è avvenuta in un momento in cui avevo semplicemente chiesto spiegazioni in modo pacato e non volevo lasciare la squadra senza la mia guida in una fase cruciale della partita.

Un’ultima annotazione devo farla sul nostro straordinario pubblico; vedere tutta quella gente di Acquaviva, in trasferta, sotto la pioggia, soffrire, sostenere e alla fine esultare con noi, è stata un’emozione bellissima. Li ringrazio tutti per il supporto che non ci fanno mai mancare e che per noi è importantissimo.

Adesso pensiamo subito alla prossima gara contro lo Zapponeta, una delle formazioni più in forma del momento, reduce da una risalita in classifica importante che non può essere frutto del caso.»

Bisceglie calcio, con il Rende senza lo squalificato Diallo

Layousse Diallo esulta con la maglia del Bisceglie

Stangata per la retroguardia del Bisceglie comminata dal Giudice sportivo. Nonostante l’ottima prova offerta con la Reggina il rosso sventolato in viso nel concitato finale ha comportato dure conseguenze per il difensore Layousse Diallo.
Il nigeriano rimarrà fermo per tre turni così come deciso in mattinata dalla Commissione disciplinare «per comportamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro aggravato da contatto fisico».

Diallo salterà, pertanto, la sfida recupero con il Rende nonché i successivi confronti con Potenza e Avellino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Tre squilli di mercato per il Bisceglie

Si rimette in carreggiata la stanza mercato del Bisceglie calcio. Galvanizzato dall’ottima prova seppur senza punti raccolti con la capolista Reggina, fornendo positive indicazioni per il futuro, il club nerazzurro ha suonato tre forti squilli di tromba in entrata con innesti giovani e di qualità.

Il primo tassello occupato nel reparto avanzato è per Josè Luis Sierra, omonimo dello storico centrocampista cileno che primeggiava nella nazionale roja ai Mondiali di Francia 98. Classe 1997, la punta centrale è reduce dall’esperienza nella Serie A cilena nelle fila dell’Union Espanola. Due anni di contratto per il neo ingaggio stellato.

Rimpolpato anche il centrocampo con l’arrivo di Federico Nacci e del francese Jeremy Petris, giunti rispettivamente dal Pisa e dal Crotone con la formula del prestito. Per loro già ufficializzati i numeri di maglia: numero 4 per Nacci mentre al francese Petris spetta la maglia 23. Inedito 31 per il cileno Sierra.

I tre nuovi volti saranno già a disposizione di mister Gianfranco Mancini per il recupero della prima giornata di ritorno con il Rende in programma nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio con fischio d’inizio a partire dalle 18:30.

Bartolomeo Pasquale

SERIE A- Il Lecce ferma l’ Inter e apre alla fuga della Juventus. Crisi Napoli, bene Lazio e Roma

Nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie A il Lecce di mister Liverani impone lo stop all’ Inter di Antonio Conte grazie al pareggio per 1-1 arrivato in seguito alle reti di Bastoni e Mancosu. Ne approfitta la Juventus di Sarri che vincendo in casa per 2-1 contro il Parma allunga in classifica sui nerazzurri portandosi a più quattro. Bene le romane con la Roma vittoriosa a Genova contro il Genoa per 3-1 mentre la Lazio si sbarazza della Sampdoria con un rotondo 5-1. Senza fine la crisi del Napoli che cade in casa contro la Fiorentina perdendo per 2-0. Respira il Sassuolo di De Zerbi grazie alla vittoria in rimonta per 2-1 sul Torino, mentre il Milan di Ibrahimovic sembra non fermarsi più sconfiggendo l’ Udinese a San Siro per 3-2. Pareggi tra Bologna e Verona e tra Brescia e Cagliari dove Balotelli rimedia un’ espulsione che commentare ormai non ha neanche senso.
Sconfitta inaspettata per l’ Atalanta di Gasperini che nel posticipo di lunedì perde per 2-1 contro la Spal di Semplici che dopo essere stata in svantaggio rimonta fino a portare a casa 3 punti importantissimi che la rilanciano in chiave salvezza.
Un girone di ritorno che è appena iniziato e che ha ristabilito molti equilibri sia nelle zone alte ma soprattutto in quelle basse della classifica rendendo avvincente il susseguirsi del campionato.

Danilo Sandalo

Recupero Ventesima Giornata Serie C Girone C: impegni interni per Bisceglie (Rende) e Bari (Sicula Leonzio), il Monopoli di scena a Vibo Valentia ed il Francavilla a Reggio Calabria

Per il recupero della ventesima giornata del girone C domani si partirà alle 14.30 con Az Picerno-Cavese. Alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Catania-Avellino e Paganese-Viterbese. Alle ore 15.30 sarà il momento di Casertana-Potenza. Alle ore 18.00 partirà Teramo-Catanzaro. Alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Rende e Vibonese-Monopoli.

Alle ore 20.45 chiuderanno il programma della giornata Bari-Sicula Leonzio, Reggina-Virtus Francavilla e Ternana-Rieti.

Ufficiale: alla Virtus Francavilla arriva dal Lecce Antonino Gallo

Antonino Gallo è un nuovo giocatore della Virtus Francavilla. Ecco il comunicato ufficiale da parte della società biancazzurra:

“Virtus Francavilla Calcio comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, il diritto alle prestazioni sportive del terzino sinistro classe 2000 Antonino Gallo , proveniente dall’Us Lecce. Il calciatore siciliano è cresciuto nel settore giovanile del Palermo ed è già a disposizione di mister Bruno Trocini per la trasferta di Reggio Calabria”.

Francersco Corsinelli (Bari): “Reggina? Prima pensiamo alla Sicula”

Intervenuto questa mattina ai microfoni di RadioBari, il centrocampista del Bari Francesco Corsinelli ha commentato così la gara di ieri contro il Rieti:

“La Reggina, purtroppo, ha vinto un’altra partita all’ultimo secondo. Noi però dobbiamo guardare solo in casa nostra, vincere senza pensare agli altri e tentare di recuperare punti sulla vetta. Di Cesare? Dispiace per Valerio. Speriamo tutti che il suo problema non sia grave – riporta telebari.it – e che possa riprendersi nel giro di un paio di giorni. Chi subentra deve sempre dare segnali forti e io mi sono fatto trovare pronto. Lo stesso ha fatto D’Ursi la settimana scorsa. In questi mesi fisicamente non è stato benissimo, idem Scavone: ora però siamo tutti al 100% e ci sentiamo tutti parte di questo fantastico gruppo. Avete visto che abbracci al gol di Maita? È già parte integrante di uno spogliatoio formato da bravi ragazzi, che si aiutano e hanno in testa un solo obiettivo. Reggina? Prima abbiamo l’importante sfida con la Sicula Leonzio. Una gara facile solo sulla carta: ogni partita ha la sua storia e dobbiamo affrontare il match con la massima concentrazione. In più, in ottica vetta della classifica, c’è anche la Ternana. Un avversario importante con giocatori di qualità. Detto questo, però, ripeto: bisogna pensare solo a noi stessi”.

Casarano: l’attuale classifica rispecchia i reali valori della squadra, ma è qualcos’altro a destare particolare sconforto

Andata in archivio la 20ª Giornata nel Girone H di Serie D ed osservando la classifica del Casarano Calcio, vediamo la compagine rossazzurra collocata al sesto posto della graduatoria con 31 punti, uno in meno rispetto al Taranto, che attualmente occupa la quinta posizione, la prima a garantire gli spareggi Play-Off di fine Stagione.
Un rendimento, quello dei salentini, assolutamente in linea con quelli che sono i reali valori tecnici, atletici, fisici e globali dell’organico a disposizione di Mister Dino Bitetto. Una considerazione che, difficilmente può non essere condivisa da chi abbia assistito a tutte le gare giocate quest’anno dal Casarano e che si sarà inevitabilmente reso conto di quanto le cinque squadre che in questo momento precedono i rossazzurri in classifica siano, nel complesso, più complete, attrezzate e “pronte” rispetto ai rossazzurri, per contendersi le primissime posizioni, quelle che consentiranno verosimilmente a due di esse, di andare incontro alla promozione in Serie C.

Un traguardo a lungo cullato dai tifosi casaranesi, che nonostante le evidenti carenze della loro squadra del cuore, hanno sperato fortemente che si potessero bruciare le tappe e che in virtù magari di un mezzo “miracolo sportivo”, il Casarano potesse lottare già quest’anno per il tanto agognato ritorno nel Calcio “che conta” e che compete ad una piazza gloriosa come quella rossazzurra. Sogni e desideri alimentati in particolar modo nel mese che è intercorso tra la vittoria interna contro il Gladiator ed il pareggio in casa della Nocerina, periodo in cui il Casarano ha collezionato quattro vittorie e due pareggi, rilanciandosi in modo netto. Dopo il pari contro di Nocera Inferiore però, con la rete del 2-2 finale subita in pieno recupero, l’asticella è andata drasticamente ad abbassarsi. Da lì, un pareggio interno (1-1) piuttosto beffardo contro il Gravina, la sconfitta del “Capozza” subita per mano dell’Audace Cerignola e i due pareggi esterni incolore di Taranto (0-0) e Brindisi (1-1); questo il ruolino delle Serpi negli ultimi quattro match disputati, un rendimento che non ha fatto perdere contatto con la zona Play-Off, ma che ha drasticamente allontanato i salentini da Bitonto, Foggia, Sorrento e Audace Cerignola, che al di là di qualche sporadico pareggio, hanno inanellato una serie importante di vittorie consecutive, relegando i salentini a ben 13 punti di distanza dalla vetta. È chiaro come le speranze (piuttosto utopistiche) di lottare per il primo posto siano oramai del tutto svanite e, come detto poc’anzi, si sia strada facendo palesato quello che è il reale valore della compagine casaranese.
Se quindi da un lato, la classifica possa considerarsi in linea con le più adeguate aspettative, dall’altro, comincia a diffondersi un certo malcontento all’interno della tifoseria rossazzurra. I sostenitori del Casarano sono perfettamente coscienti del potenziale del Club e di quanto importante sia avere alle spalle una Società solida e ambiziosa come quella presieduta da Giampiero Maci, ma sono altrettanto delusi e in parte frastornati, a seguito delle recenti prestazioni della formazione di Mister Bitetto.
Che il bel gioco in Serie D sia una chimera è risaputo e quindi non è tanto la mancanza di una manovra fluida e gradevole a far risentire i tifosi, quanto l’evidente mancanza di mordente, di grinta, di voglia, di ardore agonistico che, specie nelle ultime uscite, non si è potuto fare a meno di riscontrare nelle prestazioni del Casarano.
Tutto ciò non fa altro che aumentare i rimpianti, perché nonostante il valore globale della rosa sia realmente da 5º/6º posto, forse con un po’ di determinazione e di “sudore” in più, oggi questa squadra potrebbe avere un distacco dalle posizioni di vertice decisamente inferiore. Probabilmente, a determinate carenze tecniche ed atletiche, si sarebbe potuto sopperire con l’agonismo, con la voglia folle di onorare una maglia gloriosa come poche altre nel panorama dell’intera Serie D. Chissà, forse qualcuno degli atleti rossazzurri non è realmente conscio del “peso storico” del contesto in cui si trovi. Forse, gli atleti presenti in organico, ritengono di star facendo un Campionato comunque all’altezza, chissà. Quel che è certo, è che tante volte si è riscontrato troppa sufficienza, troppa poca convinzione e cattiveria agonistica, che poi sono proprio le componenti che più di ogni altra fanno la differenza in questa Categoria.
A cosa sarà dovuto questo scarso furore agonistico? Le chiavi di lettura sono molteplici e il tempo delle valutazioni, dell’attribuzione delle varie responsabilità e dei bilanci definitivi, non è ancora arrivato.
Restano undici giorni di mercato e quattordici Giornate di Campionato, da vivere nella speranza che lo “spettacolo” tutt’altro che piacevole, offerto dal Casarano negli ultimi due Derby contro Taranto e Brindisi, non vada ripetendosi più da qui in avanti. Perchè, per quanto in linea si possa essere rispetto a determinati valori e programmi, quella Maglia, quella gloriosa Maglia, merita onestamente molto, molto di più.

CAROVIGNO: I rossoblù perdono contro pali, traverse, e arbitro.

A San Pancrazio Salentino in una domenica tiepida con sprazzi di sole scendono in campo due formazioni assetate di punti salvezza, il Brilla Campi di mister Patruno e il Carovigno di mister Termite che schiera Schina tra i pali, in difesa Diagnè, De Tommaso, Urso e Tamborrino. A centrocampo Lanzilotti P., Caricasulo e De Carlo. In attacco il tridente già ben collaudato formato sa Scarcella Turco e Greco. Le squadre si affrontano subito a viso aperto, non c’è il tempo per studiarsi. Al fischio d’inizio del sig. Alfieri di Lecce, Greco sulla fascia destra impegna subito la difesa avversaria e costringe Pendinelli a una uscita inattesa. Il Brilla con Patruno e Macchia fanno salire il baricentro della squadra impegnando Diagnè e Urso. De Lorenzis mette a dura prova l’abilità di Schina che salva la propria rete con il solito prodigio. Al 10’ Caricasulo viene letteralmente steso in area di rigore, ma l’arbitro dice che è tutto regolare. Al 16’ nulla può il numero uno rossoblù sul tiro di Tondo che insacca la prima rete grazie a una svista della difesa, oggi un po’ traballante. Al gol subito il Carovigno reagisce con un ottimo Caricasulo e con Scarcella sulla fascia sinistra, è bravo Mignone a contenere l’attaccante rossoblù. In un momento di incertezza della difesa carovignese De Lorenzis ottiene un calcio di rigore regalato dall’arbitro e sanziona la seconda rete per il Brilla. Finisce il primo tempo con lo svantaggio di tre reti a zero, ma il Brilla ha brillato di più.

La ripresa ha un altro aspetto, il Carovigno scende in campo più determinato, mister Termite fa salire la squadra con Tamborrino più lanciato in avanti. Turco impegna Pendinelli che compie un miracolo nello sventare un preciso colpo di testa dell’under rossoblù. Il Carovigno cresce in gioco e motivazione e si riversa nell’area di Pagano. Ma il contropiede messo a segno dai padroni di casa è micidiale, Macchia al 43’ realizza la terza rete. I rossoblù comunque non ci stanno e giocano tutte le carte a disposizione per accorciare le distanze. Ci riesce Greco al 48’ con un tiro imprendibile. Poi Scarcella su un calcio di punizione dal limite segna il secondo gol, il pallone batte la traversa e entra in porta, ma sia l’assistente che l’arbitro non vedono bene e non concedono il gol. Il Carovigno è in forcing e cerca in tutti i modi di riacciuffare il risultato, due pali e una traversa impediscono la rimonta rossoblù. Lo sbilanciamento in avanti della squadra consente al solito contropiede ben gestito da Resinato che lancia verso Schina Macchia che non sbaglia e porta a quattro il carnet dei gol. Schina ha compiuto tre miracoli confermando il suo temperamento. Il secondo gol del Carovigno arriva a tempo scaduto con un bolide di Scarongella dalla distanza che Pendinelli non riesce a bloccare.
Partita molto falsata da alcune decisioni arbitrali che hanno favorito in maniera molto evidenti il Brilla Campi, senza nulla togliere alla ottima prestazione dei padroni di casa e alla vittoria meritata, ma un Direttore di gara nato a Campi Salentina potevano evitare di mandarlo.

B. CAMPI – CAROVIGNO 4-2
Reti: 16′ Tondo (BC), 26′ De Lorenzis rig. (BC), 43′ e 65′ Macchia (BC), 48′ Greco (C), 90+3′ Scarongella (C)

BRILLA CAMPI: Pendinelli, Mignone, Iaia (42’ st Maggio), Pagano (14 st. De Ventura), Tondo, Buono, Resinato (35’ st Perlangeli), Caravaglio, Macchia (33’ st Carlà), De Lorenzis (43’ st Caputo), Giannotti. All.: Patruno.

CAROVIGNO: Schina, Diagnè (12’ st Lanzillotti T.), De Tommaso, Urso (31’ st Galasso), Tamborrino, Lanzillotti P. (35’ st Scarongella), Caricasulo, De Carlo, Turco, Greco (38’ st Carlucci), Scarcella. All.: Ivan Termite.

L’ASD San Marco cade sotto i colpi della corazzata Corato

2 a 0 il risultato finale al termine di una gara ben giocata per un’ora dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese.
Mister Iannacone deve rinunciare a Quaresimale per infortunio e Viola Onofrio per influenza e manda in campo il classe 2003 Gravina Giovanni all’esordio in assoluto in Eccellenza e migliore in campo.
Dopo una prima frazione giocata ad armi pari con un paio di situazioni importanti per l’una e per l’altra squadra, nel secondo tempo i celeste granata cadono sotto i colpi di Di Rito e Lionetti.
Ottima la prestazione del numero uno Catanzaro bravo ad evitare un passivo più pesante.
Partita vinta con merito dal Corato che ha dimostrato di avere un organico decisamente superiore al nostro come testimoniato dal presidente Aniello Calabrese al termine della gara: “I ragazzi per un’ora hanno retto molto bene chiudendo tutti i varchi, ma potevano sfruttare meglio qualche ripartenza. Dopo il loro vantaggio non ho visto la reazione e di questo sono molto dispiaciuto. Il secondo gol ha di fatto chiuso la gara.
Alla distanza il Corato ha dimostrato il suo enorme potenziale e ha meritato la vittoria. Usciamo vivi da questo confronto e faremo di tutto per salvare la categoria.

Mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a contenere il Corato facendolo bene per un’oretta, ma poi la differenza di valori è venuta fuori e hanno vinto meritatamente.
Credo fortemente che possiamo raggiungere l’obiettivo e non molleremo fino alla fine“.

Sfatato il tabù Ideale: i biancoblu espugnano il Lovero (2-3)

Football – Ideale non è mai un match banale. Nonostante i buoni rapporti e la stima tra le società, in campo la rivalità tra le due compagini ha regalato negli ultimi tre anni match palpitanti e spettacolari. Per i biancoblu di Acquaviva i biancorossi di Bari sono un autentico tabù da sfatare considerato che nei quattro precedenti, al di là del pareggio (0-0) dell’andata, la Football è sempre uscita sconfitta dal confronto. Nell’occasione, mister Fumai deve rinunciare a ben sette calciatori; oltre al lungodegente Leo, indisponibili anche Tassielli Vito, Tassielli Marco, Lagravinese, Mastrovito, Ventura e Vasco.

La cronaca
Primo tempo
L’avvio di gara è interamente di marca biancoblu ed infatti al 6’ la Football è già in vantaggio con Fabio Pastore che supera in velocità l’avversario e con un gran sinistro fulmina il portiere Anaclerio (I). Al quarto d’ora i ragazzi di mister Fumai trovano la rete del raddoppio. Farella (F) su punizione colpisce la traversa e Carnevale è il più veloce di tutti a ribadire il pallone in rete per lo 0-2 che fredda il Lovero. Al 21’ Castellano (I), cade in area e per il direttore di gara il contatto è sufficiente per decretare il penalty. Dal dischetto Lavermicocca (I) accorcia le distanze. Alla mezz’ora Carnevale (F) in contropiede viene letteralmente steso in area Ideale, ma l’arbitro incredibilmente lo ammonisce per simulazione. Al 41’ Antonicelli (F) dal limite ci prova di punta, ma la conclusione termina centrale tra le braccia del portiere avversario. Nell’unico minuto di recupero concesso, Lavermicocca (I) calcia a lato di poco.
Si va all’intervallo con la Football in vantaggio 2-1.

Secondo tempo
In avvio di ripresa, De Giosa (I) prova a sorprendere con un tiro-cross Miale (F) che controlla senza affanno. Al 57’ Carnevale (F), a tu per tu con Anaclerio (I) viene fermato dal fischio dell’arbitro per un presunto fuorigioco, apparso in realtà inesistente. Due minuti più tardi Pastore D. (F) spizza di testa liberando Capussela che calcia con il mancino impegnando Anaclerio (I) che blocca in due tempi. Mister Fumai richiama in panchina Carnevale e getta nella mischia Sciacoviello. Al 68’ Davide Pastore fulmina in velocità la retroguardia biancorossa e con il sinistro sigla il gol dell’1-3. La gioia per il doppio vantaggio dura appena novanta secondi. Cardinale (F) respinge con il braccio in area la conclusione ravvicinata dell’attaccante avversario. L’arbitro concede il secondo rigore di giornata all’Ideale e ancora Lavermicocca (I) spiazza Miale. Al 75’ Colaianni prende il posto di Capussela e qualche minuto più tardi Abrusci subentra a Farella. Nel finale Racano (F) entra al posto di Pastore D. Nei sette minuti di recupero concessi dal Sig. Trombetta da segnalare l’espulsione di Castellano (I).

Tabellini

IDEALE BARI: Anaclerio, Pirino, Portoghese (83’ Loiacono), Del Zotti (88’ Epifanio), Papeo, Lavermicocca, Visaggi, De Giosa (72’ Gissi), Castellano, De Tommaso, Mincuzzi. A DISP.: Zappatore, Caputo. All. Marco Giusto.

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Trotti, Pastore F. Fazio, Laneve, Cardinale, Carnevale (65’ Sciacoviello), Capussela (75’ Colaianni), Antonicelli, Farella (83’ Abrusci), Pastore D. (88’ Racano). A DISP.: Carnevale, Napoletano, Linzalone, Tisci, Giannini. All. Muzio Fumai.

AMMONITI: Lavermicocca, Castellano, Del Zotti, Gissi (Ideale Bari) – Laneve, Carnevale, Capussela, Cardinale (Football Acquaviva)
ESPULSI: Castellano (Ideale Bari).
RETI: 6’ Pastore F. (F), 16’ Carnevale (F), 21’ Lavermicocca (I), 68’ Pastore D. (F), 70’ Lavermicocca (I).
SPETTATORI: 250 circa (di cui 60 ospiti)