Archive 12/02/2020

Il Fasano cala il poker al Tolentino e prenota la finalissima di Coppa Italia

Il Fasano sfrutta in pieno il fattore casalingo e cala il poker alla formazione cremisi del Tolentino nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D. Dopo una fase di studio iniziale del primo tempo, i padroni di casa cominciano a spingere con gli ospiti in evidente difficoltà. Sbloccato il risultato poco dopo la mezz’ora con Rizzo, la gara si mette in discesa nel secondo tempo per il Fasano che trova altri tre gol che hanno il sapore di finalissima.

I gol. Al minuto 32′ si sblocca la partita. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, stacco imperioso di Rizzo ad incrociare sul secondo palo che batte Rossi. Raddoppio Fasano al 21′ della ripresa. Diaz sul filo del fuorigioco parte palla al piede e batte Rossi in uscita. Terzo gol ed ipoteca per la finalissima per il Fasano che al minuto 32′ con un contropiede magistrale mette Serri solo davanti alla porta vuota: tocco facile e palla in rete. I padroni di casa blindano l’approdo in Finale di Coppa Italia di Serie D con la rete al 40′ della seconda frazione di gioco del neo entrato Cavaliere. Espulso per proteste il tecnico dei Cremisi, Andrea Mosconi.

Fasano-Tolentino 4-0
Reti: 32′ pt Rizzo, 21′ st Diaz, 32′ st Serri, 40′ st Cavaliere

Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci (47′ st Cochis Millicay), Rizzo (41′ st Cassano), Gonzalez, Gomes Forbes (22′ st Serri), Bernardini, Diaz (37′ st Cavaliere), Prinari (31′ st Titarelli), Lanzone. A disp.: Mennella, Panebianco, Scardicchio, Schena. All. Laterza Giuseppe

Tolentino: Rossi, Viola, Cerolini, Laborie, Olivieri (23′ st Tirabassi), Labriola, Mastromonaco, Severoni, Padovani (6′ st Minnozzi), Di Domenico, Pagliari (8′ st Ruci). A disp.: Giachetta, Bonacchi, Cicconetti, Ruggeri, Marcantoni, Capezzani. All.: Mosconi Andrea

Arbitro: Andrea Calzavara di Varese
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como

Promozione – Atletico Aradeo – Agnello : ” Non abbiamo paura di nessuno,ce la giocheremo con tutti.”

Oggi in esclusiva ai microfini di CalcioWebPuglia : Giacomo Agnello classe ’96 difensore centrale dell’Atletico Aradeo,squadra militante nel girone B di Promozione pugliese. Agnello ha indossato maglie importanti  come quella di Galatina, Tricase, Otranto e Maglie affrontando i vari campioanti di Promozione ed Eccellenza. Prossimo alla laurea in “Scienze Motorie” è anche il preparatore atletico della società aradeina allenata da mister Tartaglia. I giallorossi si ritovano,a otto giornate dalla fine del campionato, a dover lottare per conquistare la salvezza.

Di seguito l’intervista.

Domenica scorsa siete stati sconfitti tra le mura amiche dalla S.F. Leverano di mister Renis che ora si ritrova a soli due punti da voi. Che partita ha giocato l’Aradeo?

-Nonostante il risultato abbiamo giocato una buona partita, abbiamo subito due gol di cui uno al 95’ a partita praticamente finita,La nostra difesa era troppo alta perché appunto si cercava il pareggio. La  gara è stata ok dal punto di vista dell’intensità e della corsa, infatti i miei compagni erano stremati a fine gara. Hanno dato tutto ma purtroppo è stata una Domenica da dimenticare soprattutto perché ogni volta che si arrivava sotto porta non si riusciva a concretizzare.  Il rammarico c’è e nell’ottica salvezza è una sconfitta che brucia.

Nelle giornate precedenti al turno di riposto forzato, la squadra ha realizzato tre belle vittorie(battendo anche l’Ostuni) guadagnando , in questo modo, punti importanti mentre dopo  lo stop  sono state  incassate due sconfitte. Cosa è successo ?

-Prima del turno di riposo abbiamo realizzato tre belle vittorie, è vero, maturate con squadre importanti. Sono state vittorie cercate e volute come per esempio quelle contro Brilla Campi e Ostuni dove eravamo in svantaggio e siamo riusciti a ribaltare la partita. Riguardo le sconfitte, per esempio quella con il Maglie è stata una sconfitta contro una squadra che ad inizio campionato aveva altri obiettivi ed è comunque formata da giocatori di spessore e di altre categorie quindi ci può stare un risultato negativo con una delle big di questo girone.  Il riposo non ci ha giovato perché venivamo da tre vittorie consecutive e avremmo potuto continuare a fare bene. Lo stop forzato porta a staccare un po’ la spina e non è facile ritornare sull’onda precedente.

Guardando la classifica adesso bisogna ragionare in chiave salvezza. Come affronterete questa ultima parte di campionato?

-Noi siamo molto sereni e consapevoli di quello che stiamo facendo. In settimana ci alleniamo bene sia dal punto di vista fisico sia da quello tattico che da quello tecnico. Mister Tartaglia sta facendo un ottimo lavoro e sappiamo che in queste otto partite dobbiamo dare il massimo,ogni gara deve essere una “lotta” per guadagnare quanti più punti possibili finalizzati a raggiungere l’obiettivo della salvezza.

Domenica andrete a far visita alla capolista Racale.

-Avremo una trasferta molto difficile e dura ma noi non abbiamo paura di nessuno, ce la giochiamo con tutti ,esprimiamo il nostro gioco e anche Domenica sarà così!

Parliamo di te . Tu sei un difensore centrale, un ruolo fondamentale in una squadra di calcio.

-Da circa cinque anni rivesto questo ruolo, da Under ero anche terzino. E’ un ruolo fondamentale e di grande responsabilità perché non si può sbagliare nulla bisogna essere concentrati sulla partita; nel momento in cui si sbaglia l’attaccante avversario, nella maggior parte dei casi, è lì  pronto a fare gol.

Infine, ad Aradeo oltre a far parte della rosa riversti anche un altro ruolo importante quello del preparatore atletico. Come mai questo “doppio ruolo” e quali sono i tuoi obiettivi futuri?

-Ad Aradeo ho iniziato a svolgere questo doppio ruolo di giocatore e praparatore atletico, a Dicembre quando la società appunto me lo ha proposto. Ho accettato perché mi piacciono le sfide e poi perché sono prossimo alla laurea in Scienza Motorie presso l’Univesità di Chieti, in questo modo posso fare già esperienza , posso farmi conoscere e allo stesso tempo imparare e continuare a giocare. Ora come ora voglio vivermi il presente svolgendo questo doppio  ruolo con impegno e al massimo trovandomi pronto ogni qual volta il mister avrà bisogno di me sia da giocatore che da preparatore atletico.  Al momento faccio questo ma in futuro magari,una volta terminati gli studi e tutto il resto,chi lo sa potrei trovarmi anche ad allenare in quanto è un’attività che mi piacerebbe molto svolgere.

Emma Schiavano

Monopoli, plauso collettivo per il derby: “Giornata memorabile”

Sicuramente un bello spettacolo, in campo e sugli spalti, il derby di domenica tra Monopoli e Bari. Il club biancoverde, con una nota, ha voluto ringraziare quanti si sono prodigati perché tutto funzionasse:

La S.S. Monopoli 1966 desidera ringraziare tutti coloro che hanno collaborato affinché la partita Monopoli-Bari diventasse uno spettacolo in campo e sugli spalti. Ringraziamo il Commissario di P.S. di Monopoli Dott. Pedrotti, tutti i componenti del G.O.S, i Delegati alla Sicurezza e gli S.L.O. di Monopoli e Bari, l’Amministrazione Comunale di Monopoli, la S.S.C. Bari e tutte le forze dell’ordine impegnate domenica 9 febbraio allo stadio Veneziani. Vedere uno stadio stracolmo di passione pura, con i tifosi di entrambe le squadre fianco a fianco in ogni settore ad incitare la propria squadra, è uno spot per tutto il calcio, un esempio da esportare in Italia e all’Estero. Un ringraziamento particolare però, consentitecelo, va a tutti i tifosi biancoverdi per aver gremito il Veneziani e sostenuto la nostra squadra dall’inizio alla fine del match. È stata una giornata memorabile. Ci siamo emozionati con voi. Il desiderio di tutti di rivedere il nostro stadio pieno in ogni angolo di posto è diventato realtà, ma adesso non fermiamoci, continuiamo a coltivare questo sogno insieme.

Andrea Schiavone (Bari): “Dobbiamo crescere, il campionato non è finito”

Il centrocampista del Bari Andrea Schiavone è intervenuto oggi in conferenza stampa per commentare il pareggio con il Monopoli che ha fatto scivolare i biancorossi a -8 dalla Reggina:

“Hanno allungato di due punti, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra, alla nostra crescita. Ci sono altre tredici partite, il campionato non finisce ora. Oggi analizzeremo bene la partita col mister, ma penso che domenica abbiamo approcciato la partita in modo ottimale, siamo scesi in campo con grinta e qualità. Poi ci siamo lasciati scoraggiare dal gol subito, e questo non deve succedere. Nel secondo tempo non siamo scesi in campo con lo stesso piglio, e abbiamo subito il loro entusiasmo. Io lo sottolineo questo pareggio perché siamo rimasti in 10 e non abbiamo subito niente, anzi abbiamo avuto il pallino del gioco in mano. Questo va sottolineato. Dobbiamo ovviamente crescere nella consapevolezza dei nostri mezzi, e dominare la gara per novanta minuti, sfruttando al meglio le occasioni per chiudere le partite. Contro il Francavilla siam stati quasi perfetti. Chiaro che il Monopoli aveva un peso specifico diverso: non a caso sta facendo un campionato importante. Ci ha pressato in ogni zona del campo con ferocia. Fino ad oggi abbiamo vinto contro la Ternana e il Catanzaro, e abbiamo pareggiato con Reggina e Monopoli. Probabilmente domenica si poteva fare qualcosa in più. Da mezz’ala sei più vicino alla porta e devi fare determinate giocate. Ma anche domenica c’era spazio per me: bisogna tenere la palla e trovare le imbucate per gli attaccanti. Mi trovo bene in tutti e due i ruoli, anche se per quasi tutta la carriera ho fatto il play davanti alla difesa. Per come lavoriamo noi è fondamentale giocare la palla con qualità. Dobbiamo migliorare in alcuni aspetti: non andare in difficoltà se la partita si mette in un determinato modo, lavorando dobbiamo trovare la consapevolezza e la chiave per vincere tutte le partite. Il Picerno? Ogni domenica c’è da giocare al massimo. Ogni avversario ti può mettere in difficoltà, abbiamo visto anche la Reggina che partite ha perso. Non dobbiamo sottovalutare nessuno”.

Molfetta, patron D’Alesio: “Compliementi al Corato. Sarà battaglia fino alla fine”

Intervenuto su ‘LND Live’, trasmissione andata in onda su Antennasudlive-Teleonda, il presidente onorario D’Alesio fa il punto della situazione in casa Molfetta: “Non posso che essere contento per i risultati sin qui ottenuti. Il nostro obiettivo è far riavvicinare i tifosi e portare entusiasmo in città. Non è facile, ma già ad Altamura erano in tanti. Stiamo crescendo, ho fiducia. Ad inizio campionato, oltre al Corato, intravedevo tra le favorite anche Martina e Barletta. Per il momento siamo rimasti in due, ma i neroverdi sono comunque forti, Sarà battaglia fino alla fine“.

Gesto di fair play finale: “Faccio i complimenti al Corato per la Coppa Italia vinta. Resta un traguardo storico per loro“.

Testata a calciatore, Daspo per arbitro. Primo caso in Italia

Daspo per un anno per un arbitro che, al termine di una partita del campionato di seconda categoria, ha colpito con un testata al volto uno dei giocatori.
Lo ha disposto il questore di Macerata Antonio Pignataro. E’ successo il primo febbraio a Mogliano (Macerata) dopo l’incontro Borgo Mogliano-Montottone, terminato 3 a 1. All’uscita dagli spogliatoi l’arbitro ha colpito con una testata il portiere del Borgo Mogliano, espulso durante il match. Si tratta del primo Daspo in Italia nei confronti di un arbitro. Il calciatore è stato soccorso dai sanitari del 118 presenti sul posto e trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stata stilata una prognosi di alcuni giorni. A seguito delle indagini svolte dai carabinieri, incaricati del servizio di ordine pubblico e della conseguente informativa alla Procura di Macerata, il questore Pignataro ha emesso il provvedimento nei confronti dell’arbitro, un 31enne di origini napoletane.

Coppa Italia Serie D, si decide domani la prima finalista

Il 12 febbraio alle ore 15.30 si giocherà Città di Fasano-Tolentino, semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D. Allo stadio “Vito Curlo” si riparte dall’1-1 dell’andata, dirigerà l’incontro l’arbitro Andrea Calzavara di Varese insieme agli assistenti Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como. In caso di parità di reti realizzate in casa e trasferta al termine dei minuti regolamentari si andrà direttamente ai calci di rigore.

Rinviata a data da destinarsi l’altra sfida tra Folgore Caratese e Sanremese, in attesa del pronunciamento del Giudice Sportivo sul ricorso presentato dai brianzoli dopo l’andata (1-0 per la Sanremese, risultato ancora non omologato).

Corsa alla Serie C: la situazione ad 11 gare dal termine

La Serie D è entrata ormai nell’ultimo terzo della stagione. L’ultimo week-end è stato molto importante in chiave promozione, poiché ha permesso ad alcune big di rinsaldare la propria leadership.

Mantova e Palermo, tra tutte, hanno portato a 7 punti il loro vantaggio rispettivamente su Fiorenzuola e Savoia, lo stesso margine che la Turris ha ora soltanto sull’Ostiamare, con la Torres finita a -9.

Domenica non da ricordare per il Campodarsego che, complice la sconfitta sul campo dell’Ambrosiana, ha visto scendere a 6 punti il vantaggio sul Legnago secondo. Sceso a 5 punti anche il vantaggio del San Nicolò Notaresco sul Matelica: il girone F, comandata sempre ampiamento dalla matricola terribile, pare che si stia aprendo a nuovi scenari.

Domenica importante anche nel girone H: il Foggia, vincendo a Taranto, ha definitivamente chiuso a due la lotta per la C, con il Bitonto avanti ancora di 5 punti. Si è nuovamente, riaperto, inoltre, il girone B: complice la sconfitta sul campo della Castellanzese, la Pro Sesto ha soltanto 1 punto di vantaggio sul Legnano.

Altro ribaltone nel girone A: il pareggio in pieno recupero del Casale sul campo della Lucchese, ha permesso al Prato di appropriarsi nuovamente della vetta della classifica, in un girone che continua ad essere il più equilibrato.

Chiudiamo con il girone E: il Grosseto ha nuovamente ridotto a 2 i punti di svantaggio dalla capolista Monterosi. E Domenica prossima si gioca proprio Grosseto-Monterosi…

Alessio Sabbione (Bari): “Volevamo vincere ma è comunque un buon punto”

Autore del gol del pareggio biancorosso nel derby col Monopoli il centrocampista del Bari Alessio Sabbione commenta a RadioBari:

“E’ stata una partita combattuta – riporta TuttoBari.it – abbiamo il rammarico perché volevamo vincere, ma è comunque un buon punto. Abbiamo avuto qualche occasione che potevamo sfruttare meglio. La ripresa? C’è stata qualche difficoltà d’impostazione. Il mio gol? Sono contento per il mio quarto gol e che ha portato un punto. Il Monopoli ha dimostrato un gran valore, è una bella squadra. Certo, volevamo vincere, ma continuiamo sulla nostra strada, è il ventesimo risultato utile. L’espulsione di Perrotta? Per me non era ultimo uomo, ho l’impressione ci potessi arrivare”.

Maximiliano Ginobili (Virtus Francavilla): “Buona gara, delusi dal risultato”

Maximiliano Ginobili, allenatore in seconda della Virtus Francavilla, ha commentato così il pareggio in extremis dell’Avellino:

“Siamo molto delusi perché abbiamo fatto una buona gara – riporta TuttoCalcioPuglia.com – dove avremmo sicuramente meritato di portare a casa i tre punti, ma comunque ci accontentiamo di quella che è stata la prestazione, comunque positiva, e pensiamo al prossimo match che sarà molto importante. C’è il rammarico, perché questo tipo di partite bisogna vincerle, sono punti molto importanti”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Non capita tutti i giorni di segnare al Bari”

Contro il Bari ha messo a segno il suo quindicesimo gol in campionato. Giuseppe Fella commenta ai microfoni di RadioBari il pareggio nel derby pugliese:

“Il gol al Bari? Non capita tutti i giorni – dichiara l’attaccante del Monopoli, come riporta TuttoBari.it – è una bella soddisfazione. L’espulsione di Perrotta? Se lui non mi avesse fatto fallo, ero a tu per tu col portiere. E’ stata una gran partita, il risultato è ottimo, ma visto che il Bari era rimasto in dieci speravamo nella vittoria. Sono stati bravi a calmarci: si sono portati il pareggio a casa”.

-SERIE A- L’ Inter ribalta il Milan e si aggiudica il Derby! La Juve cade a Verona, Lecce e Bologna: che colpi!

La 23° giornata del campionato di Serie A sarà ricordata a lungo per le sorprese a dir poco inaspettate che questo turno ha regalato. La Juventus, campione d’ Italia, cade a Verona dopo essere stata in avanti per 1-0 grazie a un gol del solito Cristiano Ronaldo, ma gli uomini di Juric non si perdono d’ animo e ribaltano la situazione in pochi minuti grazie ai gol di Borini ed al rigore di Pazzini. Di tutto questo ne approfitta alla grande l’ Inter che dopo essere stata sotto per 2-0 contro il Milan di Ibra, autore di un gol e dell’ assist per Rebic, tira fuori gli attributi e vince per 4-2 il derby dimostrando di aver assimilato dal suo allenatore quella grande voglia di lottare e non mollare mai. Colpacci di Lecce e Bologna che espugnano per 3-2 rispettivamente Napoli e Roma: i salentini offrono una prova maiuscola con la doppietta di Lapadula e l’ eurogol di Mancosu, mentre i felsinei trovano un super Barrow e il solito Orsolini a far la festa ai giallorossi. La Lazio vince 1-0 a Parma e si conferma terza forza del campionato seguita dall’ Atalanta vittoriosa 2-1 in rimonta a Firenze. Nella zona per non retrocedere pareggio per 1-1 tra Brescia ed Udinese, mentre il Genoa di Nicola vince 1-0 contro il Cagliari. Successo per 3-1 della Sampdoria contro un Torino in piena crisi, mentre la sconfitta rimediata dalla Spal contro il Sassuolo per 2-1 costa la panchina al tecnico Semplici il quale è stato esonerato. Al suo posto chiamato l’ ex CT dell’ Under 21 Gigi Di Biagio.

Danilo Sandalo

Carovigno: I rossoblù impattano e si riportano nei bassifondi della classifica

Un pareggio senza reti, con una diretta concorrente alla salvezza, che riporta il Carovigno in penultima posizione e fa squillare il campanello di allarme.

Una partita che bisognava vincere, specialmente perché le altre formazioni dietro hanno vinto e si sono riportate al di sopra dei rossoblù. Mister Termite recupera Tamborrino in difesa e inserisce Galasso al posto di Urso che ancora deve scontare una giornata di squalifica, e con De Tommaso e De Carlo sulle fascie. La difesa ha retto bene alle incursioni di Vergari e Desiderato. In porta sempre Schina, che ormai trasmette sicurezza alla retroguardia locale. Mentre il mister a centrocampo oltre a Lanzilotti P. e Cavallo immette in posizione insolita Scarcella e Greco. In attacco Turco e Lanzilotti T. Le occasioni da realizzare sono state poche, e quelle poche sciupate dalle imprecisioni e dalle tranquille uscite di Grabielli. Praticamente poche emozioni e qualche leggera insidia creata su alcuni calci d’angolo sempre ben battuti da Greco.

La ripresa doveva essere più determinante per il Carovigno che deve cercare la vittoria. Ma il De Cagna si ribalta nell’area di Schina e va vicino al gol con il bravo under Lorenzo. Il Carovigno ha l’occasione del vantaggio con Tony Lanzilotti che non aggancia bene una delizia di Greco. È sempre Greco su un calcio di punizione dal limite trova la testa di Turco che mette la sfera in porta, Gabrielli fa un miracolo respingendola d’istinto fuori, ma la sfera sembra che sia entrata è i rossoblù reclamano il gol. Di parere contrario arbitro e assistente. Mister Termite protesta vivacemente e gli costa l’espulsione. Il mister cerca di cambiare qualcosa inserendo Diagnè al posto di Galasso, e Scarongella al posto di Lanzilotti T. spostando più in avanti Scarcella, ma la soluzione sarebbe stata ottimale all’inizio del match. Finisce in parità senza emozioni e senza gol. Alla fine il De Cagna ha guadagnato un punto e il Carovigno ne ha persi tre.
Situazione critica che bisogna subito riparare. In due match che erano alla portata dei rossoblù (Veglie e Scorrano) si guadagnano solo due punti su sei che in chiave salvezza non servono a niente. E domenica prossima si va ad Ostuni, partita che sarà molto difficile.

CAROVIGNO-DE CAGNA 0-0

CAROVIGNO: Schina, De Tommaso, De Carlo, Galasso (22 st Diagne), Tamborrino, Lanzilotti P., Cavallo, Greco, Lanzilotti To (29′ st Scarongella), Scarcella, Turco. All. Termite.

DE CAGNA: Gabrieli, De Pascali, Pulimeno, Zaminga, Bramato, Perrone, Lorenzo, Petrachi, Meneses, Vergari, Desiderato (42 st Vergallo). All. De Iaco.

ARBITRO: Lacerenza di Barletta.

Taranto FC – Vergognosa minaccia nei confronti del ds De Santis

Vergognosa minaccia nei confronti del direttore sportivo del Taranto Vincenzo De Santis. Nella serata di lunedì, nei pressi del Nautilus, sarebbe stata trovata una testa d’agnello con un messaggio offensivo nei confronti del dirigente rossoblù. La foto ci è stata inviata da un utente fake alla nostra pagina Facebook.

Il tutto avviene a due mesi di distanza dal ritrovamento del fantoccio impiccato nei pressi dello stadio “Iacovone” lo scorso 11 Dicembre. Vittima di quella gravissima minaccia fu l’ormai ex dg rossoblù Gino Montella.

Al direttore De Santis va la solidarietà di tutta la redazione di calciowebpuglia.it per questo gravissimo episodio.

San Marco – Tuona Mister Iannacone

“Che nessuno tocchi i miei ragazzi”.
Tuona mister Iannacone all’indomani della sconfitta con l’Ugento per qualche fischio all’indirizzo di alcuni calciatori.
“I ragazzi stanno facendo dei sacrifici enormi venendosi ad allenare anche qualche giorno in più e cercando di organizzarsi al meglio sul lavoro o a scuola e meritano una statua.
Forse qualcuno dimentica che stiamo in Eccellenza.
Noi non abbiamo le risorse di altre squadre, eppure i ragazzi hanno scelto di difendere i nostri colori tra mille difficoltà che certamente non dipendono da loro.
Siamo partiti con le nostre certezze e con tante promesse, ma alla fine siamo rimasti solo con le nostre certezze, quelle che ci consentiranno di terminare la stagione nella maniera migliore, ma bloccati sul mercato e privati della possibilità di aggiungere qualche ragazzo al gruppo che facesse rifiatare qualcuno di tanto in tanto.
Nonostante tutto siamo ancora tutti qui a lottare insieme per continuare a far vivere questa incredibile esperienza alla nostra gente con la speranza di salvare la categoria per poi ripartire in maniera più consona alla stessa.
Sono orgoglioso, e dobbiamo esserlo tutti, dei venti ragazzi che abbiamo in gruppo e con i quali proveremo a realizzare un altro sogno. I più piccoli stanno crescendo velocemente e saranno la nostra arma in più. Mi auguro che da qui alla fine la gente inciti solamente i miei ragazzi, soprattutto nelle difficoltà. Noi non siamo attrezzati come le altre squadre del girone, ma siamo ancora lì a giocarcela.
Riguardo la gara di Domenica con l’Ugento siamo stati puniti alla prima occasione dopo una grande gara ed è diventato tutto più difficile. Stiamo soffrendo tutti, i ragazzi sono desolati, nessuno di noi vorrebbe stare laggiù, ma dobbiamo rimanere compatti e lottare fino alla fine perchè si può fare. Siamo consapevoli che anche voi che ci sostenete siete amareggiati e delusi, ma piangerci addosso non serve a nulla, occorre stare uniti e pensare positivo fino a quando la matematica non ci condannerà.
In tutti noi c’è ancora un grande fuoco che necessita di una piccola scintilla per esplodere nuovamente.
Non possiamo e non dobbiamo mollare.
Rimaniamo uniti fino alla fine.
Dare tutto per non rimproverarsi nulla”.

Fidelis Andria, mister Favarin: “A Brindisi non si possono fare due passaggi di fila”

Favarin applaude la sua Fidelis Andria per il punto di Brindisi e guarda avanti: “Domenica avevamo vinto una partita quasi insperata, in 9. Con questo pareggio prendiamo consapevolezza di poterci giocare tutti i match con tranquillità. Contenti del punto preso, non abbiamo subito gol, ora non possiamo sbagliare in casa. Paura? A volte condiziona le partite, ma su un campo così è difficile fare due passaggi di fila, è stato penalizzante sia per noi che per la squadra di casa. Non me lo aspettavo così. Per quel che ci riguarda però ci prendiamo un buon punto e guardiamo avanti“.

Bitonto, mister Taurino: “Bravi a difenderci con le unghie e con i denti”

Roberto Taurino, tecnico del Bitonto, ha commentato così la vittoria sul Gravina: “Nel primo tempo i nostri avversari sono stati più attendisti, noi invece abbiamo manovrato molto bene e giocato ancora meglio. Nella ripresa, invece, i nostri avversari hanno cambiato atteggiamento, con l’intento di essere più aggressivi. Ed è qui che noi siamo stati molto bravi a difenderci con le unghie e con i denti dove serviva. L’unica pecca? Non essere riusciti a sfruttare al meglio le ripartenze, ma va bene così

Brindisi, mister Ciullo: “Adesso l’importante è non perdere”

Ciullo analizza lo 0-0 del suo Brindisi contro la Fidelis Andria: “Nel secondo abbiamo provato a mettere più pressione all’avversario e non siamo riusciti a volte a essere pericolosi. Ma è un pareggio importante, contro una squadra forte, da apprezzare, quindi andiamo avanti in questo modo. Loro hanno giocato sulle seconde palle, conoscendo anche il campo. Hanno iniziato con Tedesco e Gulic, due attaccanti diversi da quelli che giocano di solito. Hanno provato a sfruttare anche le palle inattive. Noi abbiamo fatto la nostra partita, in qualche occasione potevamo fare meglio, però va bene così. Siamo a +4 sulla zona playout? L’importante è non perdere, adesso bisogna tenere a distanza gli avversari, se perdi negli scontri diretti ti ritrovi subito giù. Certo, giochiamo sempre per vincere la partita, anche oggi ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non ci siamo riusciti“.

F. Acquaviva, massimo risultato con il minimo sforzo.

Match insidioso per i biancoblu che al Giammaria ospitano il Real San Giovanni Rotondo. Mister Fumai porta in panchina il neo biancoblu Lenoci, non ancora al meglio della condizione, ma deve rinunciare agli squalificati Marco Tassielli e Cardinale e agli indisponibili Davide Pastore, Sciacoviello, Vasco, Ventura e Mastrovito.

La cronaca
Primo tempo
In avvio la Football prova a fare subito la partita. Al 1’ Carnevale si accentra e calcia alto con il mancino. Al quarto d’ora Pollino (S) supera in velocità Tassielli ma calcia a lato. Al 18’ Farella pennella da punizione, Longo (S) smanaccia come può e Trotti è il più lesto a raccogliere la respinta e calciare sotto la traversa per il vantaggio dei biancoblu. Due minuti più tardi ancora Farella serve in area l’accorrente Carnevale che non riesce ad impattare di testa e la sfera termina a lato. Al 23’ Russo (S) mette a sedere Tassielli e calcia con il destro colpendo il palo a Miale battuto. Alla mezz’ora Capussela ci prova con il mancino dalla tre-quarti, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Si va al riposo sull’1-0.

Secondo tempo
All’intervallo Cicero lascia il posto a Lenoci (esordio con la maglia biancoblu). Al 50’ Farella da buona posizione in area ci prova di punta ma Longo (S) controlla senza difficoltà. Al 60’ Melchionda (S) colpisce alto di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Mister Fumai richiama in panchina Carnevale e getta nella mischia Abrusci. Al 70’ Capussela calcia centralmente con il sinistro. Al 74’ D’Apolito (S) ci prova da fuori, ma Miale è attento e respinge. Sul capovolgimento di fronte Antonicelli serve in area Lenoci che con il sinistro calcia alto al volo. Al 75’ Farella lascia il posto a Lagravinese. Qualche minuto più tardi è proprio Lagravinese a colpire a lato di testa su cross di Lenoci. Nel finale Colaianni prende il posto di Antonicelli ma succede ben poco e i biancoblu amministrano il vantaggio fino al triplice fischio finale.

Tabellini
F. Acquaviva – S.G. Rotondo 1-0
RETI: 18’ Trotti

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Trotti, Pastore F., Fazio, Laneve, Tassielli V., Carnevale (61’ Abrusci), Capussela, Antonicelli (87’ Colaianni), Farella (75’ Lagravinese), Cicero (46’ Lenoci). A DISP.: Carnevale D., Napoletano, Racano, Giannini, Tisci. All. Muzio Fumai.

REAL S. GIOVANNI: Longo, Biancofiore (78’ Giorgio), Falcone (85’ Ruberto), Piano, Puzzolante, Gravina, Pollino P. (52’ Palumbo), Melchionda, Russo (40’ D’Apolito), Catania, Ciccone (68’ Pompilio). A DISP.: Fiorentino, Marchesani, Notarangelo, Pollino S. All. –

AMMONITI: Longo, Falcone, Piano, D’Apolito (Real S. Giovanni).
ESPULSI: –
SPETTATORI: 200 circa

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Primo tempo eccezionale, stasera punto sulla Ternana”

Il presidente del Bari Luigi De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di RadioBari per commentare il rocambolesco pareggio nel derby con il Monopoli:

“E’ stata una bellissima partita: eccezionale il primo tempo, poi nel secondo tempo abbiamo sofferto, è stata una delle partite che ho sofferto di più. Mi sono alzato che avevo tanta adrenalina in corpo. Complimenti al Monopoli, sono stati bravi e hanno saputo metterci in crisi. Siamo arrivati alla partita decisi, comunque in 10 abbiamo portato un punto a casa, alla fine è una soddisfazione anche se è ovvio che puntiamo sempre a portare a casa i tre punti. Sono felice di come il nostro ds è riuscito a fare un bel mercato. I nuovi acquisti si son visti da subito. Abbiamo comunque una squadra piena di cambi. Io punto sulla vittoria della Ternana: preferisco mettere ancora più pressione alla capolista. Preferisco essere con gli stessi punti della Ternana, ma avvicinarmi alla Reggina. I tifosi? Voglio ringraziarli. Ovvio ne vorrei sempre di più ma proprio per dare una sensazione ancora più forte ai nostri calciatori perché il campionato è teso. Insieme dobbiamo spingere la squadra, ne ha bisogno”. Lo riporta TuttoBari.it.

Beppe Scienza (Monopoli): “Il Bari si è reso conto di che squadra è il Monopoli”

“Vedo il bicchiere mezzo pieno”.

Parte così l’analisi di mister Giuseppe Scienza dopo che il suo Monopoli ha chiuso il derby contro il Bari sul 2-2:

“Sono contento perché essere andati sotto così presto poteva creare una partita disagevole per noi, contro un avversario forte che nelle ripartenze faceva paura. Abbiamo dimostrato di essere cresciuti, abbiamo reagito. Siamo passati in vantaggio meritatamente, poi contro il Bari ci sta di prendere gol in un momento in cui stava perdendo un po’ di energia ma lì l’ha ritrovata. Non si può non essere contenti di un pari contro il Bari, bisogna avere l’umiltà di rendersi conto di che tipo di squadra è. Ma anche il Bari si è reso conto di che squadra è il Monopoli e questo per noi è l’orgoglio più grosso. Abbiamo dimostrato di essere all’altezza”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Pari non è risultato che volevamo, è problema per noi”

“Una bella partita, giocata con voglia da ambo le squadre; e poi, con gli spalti pieni, un bel tifo, davvero una gran giornata di sport, sono cose che ci piacciono molto”.

Parte cosi l’analisi di mister Vincenzo Vivarini del pari ottenuto dal Bari nel derby di Monopoli, ma non è tutto oro quello che luccica visto che per il tecnico biancorosso il 2-2 non è certo il risultato ottimale per tutta una serie di motivi che tra le righe va ad evidenziare:

“E’ arrivato un pari che prendiamo per la continuità, ma non è il risultato che volevamo. Giocata una buona partita e anche l’approccio è stato quello giusto, determinato, ma in una gara così tirata non si doveva sbagliare, sotto porta, ma anche sui gol presi. Molti dei nostri errori sono arrivati per il gran lavoro che è riuscito a fare il Monopoli, sempre tanto aggressivo, con continui raddoppi. Bene nel primo tempo, meno in avvio di ripresa.Abbiamo creato tante occasioni che avremmo potuto sfruttare meglio; come sempre gli episodi sono stati determinanti; avremmo potuto sfruttare meglio il vantaggio iniziale. Ma noi siamo il Bari, dobbiamo giocare tanto la palla, mettendo in conto qualche errore. E’ vero che sono stati i nostri errori a metterci in difficoltà, ma errori dovuti alla loro aggressività. I cambi ci hanno ridato forza fisica e aggressività ed anche in inferiorità numerica abbiamo comunque provato a continuare a spingere. Dispiace per il risultato, soprattutto per una questione di convinzione; era la partita giusta per dare la spinta. Pareggiare è un problema per noi, abbiamo bisogno di vincere sempre, ma andiamo avanti, pensando a domenica e pensando solo a noi, non possiamo fare altro”.

Federico Zenuni: (Virtus Francavilla) “Siamo stati sfortunati ma bisogna esser positivi”

Intervenuto nella conferenza stampa post gara, Federico Zenuni, centrocampista della Virtus Francavilla ha dichiarato:

“Il gol è stato un momento di follia, ho visto il portiere fuori e ho voluto tentare, per fortuna la palla è entrata. Sulla partita, invece, dobbiamo cogliere ciò che abbiamo fatto di buono. Purtroppo il pallone è rotondo e bisogna dar merito anche all’Avellino che non ha mollato fino alla fine. Abbiamo avuto poca lucidità alla fine, poi è subentrata un pò di stanchezza. Purtroppo sono episodi, ci è girata un pò male ma bisogna essere positivi e pensare a domenica prossima.”

Racale fermato a Taurisano, brutte sconfitte per Manduria ed Ostuni

Tre pareggi, due vittorie casalinghe e due esterne nella ventiduesima giornata, settima di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Per la promozione diretta in Eccellenza il Racale non va oltre il pareggio nella trasferta di Taurisano ed il Matino, che ha osservato il turno di risposo, con una partita in meno e lo scontro diretto ancora da disputare si porta a meno quattro. In chiave play off il Manduria e l’Ostuni subiscono entrambe una pericolosa battuta d’arresto, i tarantini nella partita casalinga contro il Veglie e l’Ostuni in casa del Novoli. Se ne avvantaggia il Sava che battendo il Maglie si porta a meno due dalla squadra della Città Bianca cosciente di aver già effettuato il turno di riposo. Vittoria importante del Leverano in chiave play out in casa dell’Aradeo. Carovigno e De Cagna non vanno oltre il pareggio come anche Avetrana e Brilla Campi.
Angelo Cavallo

La Fotogallery di Monopoli – Bari

Termina in parità il derby Monopoli-Bari, con il punteggio di 2-2. Al vantaggio barese iniziale, ad opera di Antenucci (al 16esimo gol stagionale), capocannoniere del torneo, risponde quello di Fella, suo inseguitore principale alla 15esima rete. Primo tempo chiuso in parità e ripresa con il Monopoli che fa la partita e va in vantaggio con Jefferson, dopo soli 7 minuti. Ancora 7 minuti più tardi è Sabbione a ristabilire la parità definitivamente. In attesa del posticipo di domani sera tra Reggina (capolista ora a + 5 sul Bari) e Ternana, arriva un punto che non fa felice nessuno. Il Bari potrebbe scivolare a -8 domani sera, mentre il Monopoli ha fallito l’aggancio ai cugini.

Di seguito la fotogallery di calciowebpuglia a cura di Vincenzo Fasanella

Colpo esterno per l’Ars et Labor Grottaglie

Colpo esterno del Grottaglie che nel lunch match delle ore 12.00 batte a domicilio il Borgorosso Molfetta per 4 reti a 2.
Partita ricca di colpi di scena disputata a viso aperto dalle due squadre, tre punti d’oro per l’Ars et Labor che allunga sensibilmente sulla zona play out.
Primo tempo sostanzialmente equilibrato, più incisivi gli ospiti in zona gol che concludono meritatamente in vantaggio la prima frazione grazie al gol di Iunco.

Nella ripresa si va sulle montagne russe. In 7′, dal 54′ al 61′, il Molfetta ribalta il risultato grazie alle reti di Sallustio e Cubaj, con quest’ultimo che paga l’eccessiva foga nell’esultanza e finisce anzi tempo sotto la doccia, ci pensano poi Iunco, Tedesco e Margarito a completare la splendida rimonta.

L’ingresso in campo delle due squadre

Primo tempo: il primo tempo offre pochi spunti di cronaca, più intraprendente il Grottaglie che si presenta pericolosamente in area ospite con Venneri all’ 8′, tiro cross insidioso che impensierisce seriamente Castagno.
Al 23′ si sblocca la gara e vantaggio ospite con Iunco che sfrutta al meglio un calcio di punizione di Lotito.
Il Molfetta accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente con la conclusione di Tedesco che al 25′ dal limite vede sfilare la sua conclusione di poco a lato.
Il primo tempo di fatto è tutto qui, tanta densità a centrocampo e tantissimo agonismo, squadre al riposo con gli ospiti avanti di una rete.
Si segnala l’espulsione del tecnico grottagliese Pizzonia al 35′, allontanato dal campo unitamente ad un dirigente del Molfetta.

Secondo tempo: tutt’altra musica nella ripresa, al 46′ ci prova subito da fuori area Cubaj, pallone fuori.
I padroni di casa premono e trovano il meritato pareggio al 54′ con la botta da fuori di Sallustio che beffa Caliandro.
Al 61′ il Molfetta completa la rimonta con il raddoppio di Cubaj che ruba un pallone a metà campo ed indisturbato si invola verso l’area di rigore avversaria, salta Caliandro in disperata uscita e deposita facile nella porta incustodita.
Ingenuo l’attaccante barese nella circostanza che, già ammonito, festeggia la rete togliendosi la maglia beccandosi il secondo giallo e la conseguente espulsione.
Il Grottaglie sfrutta al meglio la superiorità numerica e si riversa nella metà campo bianco rossa trovando il pareggio quattro minuti più tardi ancora con Iunco che, approfittando di un rimpallo favorevole, si presenta a tu per tu con Castagno, superato da un preciso rasoterra.
Sessanta giri di lancette ed ancora Grottaglie vicino alla rete con Lotito che calcia di poco alto sulla traversa.

L’Ars et Labor è padrona del campo, sente la porta avversaria e Tedesco al 68′ realizza la rete del controsorpasso appoggiando in rete un pregevole invito di D’Ambrogio. Grottaglie meritatamente in vantaggio.
Il Molfetta non riesce a rendersi pericoloso, pesa l’inferiorità numerica, l’Ars et Labor controlla agevolmente le operazioni di gioco e cala il poker con Margarito all’ 85′ che finalizza al termine di una splendida azione personale.
Dopo 4′ di recupero il Sig. Novielli della sezione di Bari, che ha ben diretto la gara coadiuvato dagli assistenti Dellaquila e Tara, manda tutti sotto la doccia.

Si segnala la presenza di circa 30 tifosi provenienti da Grottaglie.
Non era una partita facile sia per il valore assoluto degli avversari che veleggiano sicuri a ridosso della zona play off, sia per il clima ostile che si era creato attorno a squadra e società dopo la doppia sconfitta di Bari contro lo Sly e di domenica scorsa contro il Bitritto, rispettivamente prima e terza della graduatoria.
Carattere ed orgoglio non mancano a questo gruppo che ha fortemente voluto ed ottenuto questa importantissima vittoria, ora subito testa allo scontro diretto di domenica prossima contro l’ostico Canosa.

TABELLINO
Borgorosso Molfetta vs Ars et Labor Grottaglie 2-4
Marcatori: Iunco 23′ (AeL), Sallustio 49′ (M), Cubaj 61′ (M), 65′ Iunco (AeL), Tedesco 68′ (AeL), Margarito 85′ (AeL)

Borgorosso Molfetta: Castagno, De Gennaro (68′ Campanale), Ragno, De Ceglia, Monopoli (86′ Sciancalepore), Roselli, Ferrieri, Sallustio M (46′ Uva), Anselmi, Cubaj, Sallustio B.
Panchina: Liaci, Lopez, Serino, Mezzina, Campanale, Cataldo, Loiacono.
Allenatore: Carlucci

Ars et Labor Grottaglie: Caliandro, De Giorgi, Turco (90′ Basile), Lotito, D’Andria S, Lecce, Pisano, Venneri, Tedesco (87′ De Furia), Fonzino, Iunco (80′ Margarito).
Panchina: Costantino, D’ Ambrosio, Messina, Miale, Morelli, Cavallo.
Allenatore: Pizzonia

Ammoniti: Roselli 21′ (M), Sallustio M. 27′ (M), Fonzino 46′ (Ael), Cubaj 49′ (M), De Giorgi 50′ (Ael), Lecce 53′ (Ael), Turco 67′ (Ael),
Espulsi: Pizzonia 35′ (Ael), Roselli 90′ (M) dalla panchina.

Giuseppe Patruno

Domenica da dimenticare per il Borgorosso Molfetta

Il Borgorosso Molfetta perde in casa contro l’Ars et Labor Grottaglie nella 22^ giornata del campionato di Promozione, in una partita per varie ragioni paradossale: finisce 4-2 per gli ospiti.

Il primo tempo stenta a decollare: il Borgorosso ci prova al 15′ con una punizione di De Gennaro che però è facile preda dell’estremo difensore avversario. Il match si sblocca al 22′ con una punizione dalla traiettoria imprevedibile che si insacca alle spalle di Castagno con la leggera deviazione di Iunco. Il Grottaglie potrebbe addirittura raddoppiare dopo due minuti: al 24′, su azione di calcio d’angolo, Tedesco riceve palle e tira di destro un diagonale che esce di pochissimo. Il primo tempo finisce 0-1.

Un’azione di gioco

Nella ripresa, sembra esserci la svolta favorevole ai biancorossi: nel giro di 3 minuti arrivano due reti che accendono di entusiasmo il Paolo Poli. Prima al 53′ è Sallustio B. a pareggiare i conti inserendosi bene in area di rigore e al 56′ Cubaj la ribalta ricevendo una palla in profondità e superando nell’uno contro uno l’estremo difensore Caliandro. Purtroppo per il Borgorosso, qui arriva anche la svolta in negativo: Cubaj viene espulso per doppio giallo per essersi tolto la maglia nell’esultanza del gol. I molfettesi pagano questa clamorosa ingenuità subendo nell’arco di pochi minuti il nuovo ribaltone, al 59′ ancora con Iunco e al 66′ con Tedesco. La reazione, anche vista l’inferiorità numerica, è stentata e produce solo un colpo di testa di Sallustio che finisce alto.

In contropiede, nel finale di partita, arriva anche il poker del Grottaglie: Margarito riceve palla in area e con un diagonale di sinistro batte Castagno per il definitivo 4-2. Si chiude così una domenica negativa per la squadra di Angelo Carlucci.

TABELLINO
Borgorosso Molfetta vs Ars et Labor Grottaglie 2-4
Marcatori: Iunco 23′ (AeL), Sallustio 49′ (M), Cubaj 61′ (M), 65′ Iunco (AeL), Tedesco 68′ (AeL), Margarito 85′ (AeL)

Borgorosso Molfetta: Castagno, De Gennaro (68′ Campanale), Ragno, De Ceglia, Monopoli (86′ Sciancalepore), Roselli, Ferrieri, Sallustio M (46′ Uva), Anselmi, Cubaj, Sallustio B.
Panchina: Liaci, Lopez, Serino, Mezzina, Campanale, Cataldo, Loiacono.
Allenatore: Carlucci

Ars et Labor Grottaglie: Caliandro, De Giorgi, Turco (90′ Basile), Lotito, D’Andria S, Lecce, Pisano, Venneri, Tedesco (87′ De Furia), Fonzino, Iunco (80′ Margarito).
Panchina: Costantino, D’ Ambrosio, Messina, Miale, Morelli, Cavallo.
Allenatore: Pizzonia

Ammoniti: Roselli 21′ (M), Sallustio M. 27′ (M), Fonzino 46′ (Ael), Cubaj 49′ (M), De Giorgi 50′ (Ael), Lecce 53′ (Ael), Turco 67′ (Ael),
Espulsi: Pizzonia 35′ (Ael), Roselli 90′ (M) dalla panchina.

Dodicesimo risultato utile consecutivo per la Molfetta Calcio

La Molfetta Calcio ottiene il suo dodicesimo risultato utile consecutivo battendo per 4-2 la F. Altamura in trasferta e, soprattutto, consolida la prima posizione in campionato portandosi a quattro punti di vantaggio dal Corato, immediata inseguitrice in classifica. Nella prima frazione di gara la F. Altamura si rende subito pericolosa al 9′ con Greco da posizione defilata sulla destra non inquadra la porta. Al 19′ Arduino, invece, non sbaglia di testa per il vantaggio dei padroni di casa. La Molfetta Calcio reagisce prima con un destro di Lavopa al 27′ di poco a lato e, al 30′, con un tiro-cross di Ventura. Sul calcio d’angolo seguente Anaclerio ristabilisce la parità con un preciso colpo di testa sul secondo palo.

Nella ripresa la Molfetta Calcio spinge subito alla ricerca della vittoria. Al 47′ Lavopa calcia in diagonale, il portiere Sante respinge ma Ventura ribadisce in rete. Pochi minuti dopo Scialpi da fuori area calcia con una precisa parabola sul secondo palo. Molfetta sul 3-1 e Fortis che reagisce al 68′, approfittando di una ripartenza con la rete di Portoghese. I biancorossi non si scompongono e ristabiliscono il doppio vantaggio con Morra che appoggia in rete un assist di Triggiani.

Nel prossimo match nuova partita casalinga per i biancorossi. Avversario di turno sarà il Team Ortanova, in lotta per la salvezza.

F. ALTAMURA- MOLFETTA CALCIO 2-4