Archive 11/04/2022

Altro ko del Casarano: al “Capozza” fa festa il Rotonda


Terza sconfitta consecutiva per il Casarano che perde lo scontro diretto casalingo contro il Rotonda (0-1), complicando la sua posizione in classifica.

Al 1’ brividi per gli ospiti per un disimpegno poco preciso dell’estremo difensore del Rotonda che stava per essere intercettato da un attaccante rossoazzurro. Nei primi minuti il Rotondacolleziona un paio di tiri fuori misura che non impensieriscono Iannì. Al 12’ Vitofrancesco mette dentro per Santarcangelo che però commette fallo sul suo marcatore. Al 17’ è di nuovo Vitofrancesco a mettere dentro per Dellino che di testa sfiora il palo alla destra di Polizzi. Al 20’ Severino si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Il numero 11 ospite calcia direttamente in porta, ma Iannì si fa trovare pronto. Al 22’ Ferreira si beve due difensori e mette dentro per Severino che da ottima posizione calcia a botta sicura. La difesa del Casaranoriesce a deviare quel tanto che basta per mandare in angolo la sfera. Al 24’, sul fronte opposto, Raimo prova a beffare Polizzi, che però blocca in tuffo. Al 27’ Montinaro cerca di incunearsi in area, ma viene atterrato fallosamente al limite da Ruano. Il direttore di gara fischia il calcio di punizione. Si incarica di battere Dellino, la cui conclusione sfiora la traversa.
Al 33’ Montinaro ha tra i piedi la palla del vantaggio, a causa di un errato rinvio della difesa ospite. L’attaccante rossoazzurro calcia di potenza, ma centralmente, per la respinta coi pugni di Iannì. Al 42’ traversone di Raimo dalla destra: Montinaro solo al centro dell’area di rigore non riesce a prendere il tempo e a schiacciare. Palla alta sopra la traversa. Al 45’ è ancora una volta Montinaro a rendersi pericoloso di testa, ma manda alto un cross di Vitofrancesco.

Gli ospiti iniziano la ripresa con maggiore convinzione e al 52’ sbloccano il risultato con Ferreira che supera in velocità Rizzo e con un micidiale diagonale trafigge Iannì. Il Rotonda cerca di approfittare del momento di appannamento del Casarano, costretto nella sua metà campo. Al 63’ reazione dei padroni di casa: gran botta dalla distanza di Montinaro. La palla lambisce l’incrocio dei pali e si spegne sul fondo. Al 73’ il neo entrato Avantaggiato ci prova da fuori area. Tiro potente, ma impreciso. Al 74’ i lucani recuperano la sfera e mettono Baldeh dinanzi a Iannì. La punta del Rotonda si allarga troppo e da posizione defilata calcia in porta, senza impensierire l’estremo difensore di casa. Al 77’ Tedesco di testa da distanza ravvicinata chiama Polizzi al primo vero intervento della gara, peraltro decisivo. Il numero uno del Rotonda, in tuffo riesce a smanacciare la sfera, alzandola sopra la traversa. Al 90’ Polizzi viene chiamato al secondo intervento provvidenziale, deviando in angolo una punizione di Montinaro. Poco dopo è Mele a tentare la rovesciata dal limite. Palla di poco al lato.

Sono gli ultimi assalti, che però non sortiscono alcun effetto. Il Casarano perde di misura l’ennesimo scontro diretto. Si torna in campo giovedì in trasferta con il Molfetta.

CASARANO-ROTONDA 0-1
RETI: 52’ Ferreira da Luz

CASARANO: Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (82’ Mele), Rizzo (71’ Avantaggiato), Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (65’ Dambros Lo), Montinaro, Dellino (65’ Tedesco). A disp.: Montoya, Logoluso, Coronese, Signorelli, Greco. All.: Monticciolo.

ROTONDA: Polizzi, Valenti, Leone, Ruano, Giordano, Sanzone, Boscaglia, Ceesay (39’ Rotella), Ferreira da Luz (68’ Baldeh), Palermo (83’ Adeyemo), Saverino (75’ De Foglio). A disp.: Kapustins, De Foglio, Passaro, Rotella, Pichard, Garritano, Corado. All.: Napoli.

ARBITRO: Mattia Mirri della sezione di Savona. ASSISTENTI: Daniele Santini e Matteo Manni della sezione di Savona.

NOTE: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 17 gradi. Terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Ruano, Mele. Espulsi: -. Recupero: 3’ pt, 4’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

IL BORGOROSSO CHIUDE LA STAGIONE PAREGGIANDO 1-1 A BISCEGLIE

Finisce con un pareggio la stagione di Unione Calcio Bisceglie e Borgorosso Molfetta: allo Stadio “Francesco Di Liddo” di Bisceglie va in scena una partita molto divertente tra le due squadre che hanno voluto onorare fino alla fine i loro rispettivi campionati. I padroni di casa passano in vantaggio già nella prima parte di gara con D’Alba che è bravo a battere Sancilio.

La squadra biancorossa replica poco dopo la mezz’ora con un’autentica prodezza di Serafino, giovanissimo calciatore classe 2003 che ha disputato una grande stagione con la Juniores dei molfettesi e si è confermato promettente con i grandi. Nel secondo tempo occasioni per entrambe le compagini: ospiti a un passo dal gol con Vitale che colpisce la traversa e poi di nuovo con Serafino, Unione Calcio che invece replica con due chance capitate a Tedone e Zinetti.

Alla fine il match termina 1-1 con sorrisi e soddisfazione per tutti. Per il Borgorosso Molfetta resta un’impresa da incorniciare il percorso tracciato sotto la guida di mister Carlucci: dal suo arrivo in panchina i molfettesi hanno conquistato la bellezza di 21 punti in 14 partite, scalando la classifica fino al decimo posto definitivo. Adesso è tempo di riposare e programmare la prossima stagione, ancora in Eccellenza.

📷 Foto di Sergio Porcelli Calcio Club

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Ci saremmo potuti innervosire…»


Il Cerignola batte con difficoltà ma anche con merito un coraggioso Matino, avvicinandosi sempre di più alla matematica vittoria di questo campionato. Queste le parole a fine gara di mister Pazienza: 

“Sapevo che sarebbe stata difficile, nelle ultime gare ogni squadra cerca di raggiungere il proprio obiettivo a tutti i costi. Per il Matino era probabilmente l’ultima spiaggia, venivano da una vittoria importante che li ha dato morale ed entusiasmo per fare qui un’ottima gara. I ragazzi sono andati oltre tutti gli ostacoli per l’ennesima volta. Ci saremmo potuti innervosire per non aver sbloccato subito la gara, la partita si è complicata ma siamo rimasti in partita fino all’ultimo. Grazie alla calma ed all’esperienza siamo riusciti a trovare l’episodio giusto per vincerla. Siamo alla quarta delle ultime dieci partite, è andata bene come speravamo, da domani prepareremo la sfida di Francavilla. Ieri il pubblico è stato davvero fantastico, ha percepito la difficoltà della squadra incitandola nei momenti più difficili, i ragazzi avevano bisogno di noi e li ringraziamo per il sostegno. Cercheremo di regalare altre gioie a questi tifosi, che meritano di realizzare il loro sogno”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa. Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

Taranto, Zullo: “Orgogliosi di aver conquistato questa salvezza”


Walter Zullo, difensore del Taranto, al termine del match di Messina, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da mondorossoblu.it, ha dichiarato: “A nessuno piace perdere ma la sconfitta di oggi è più dolce visto che abbiamo ottenuto il risultato che tutti volevamo. Sappiamo noi tutte le vicissitudini che abbiamo passato e questa salvezza vale tanto. Grazie ai tifosi che sono venuti qui, quest’anno sono stati la nostra forza. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questa salvezza. Futuro? Ora mi concentro sul presente, abbiamo ancora due gare e poi ci rifletterò. Sono abituato a vivere il presente, dando il massimo per poi sperare in un futuro migliore”.

Fonte:TuttoC.com

VIDEO – Funerali di Mascetti, l’arrivo del feretro tra gli applausi

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U.S. Lecce: Nuovo ingresso nella compagine societaria

Il presidente Saverio Sticchi Damiani e il vicepresidente Corrado Liguori, alla presenza dei soci Salvatore, Silvia e Dario Carofalo, a nome di tutta società, hanno annunciato nella conferenza stampa odierna, l’ingresso di un nuovo socio nella compagine societaria.

Si tratta dell’imprenditore salentino Luciano Barbetta, le cui aziende operano in diversi settori dal tessile al metallurgico.

Il nuovo socio entra a far parte della società giallorossa con una quota che si aggira attorno al 10%, ricavata proporzionalmente dalla cessione delle singole quote già detenute dagli azionisti del club.

Il corrispettivo derivante dal nuovo ingresso, pari al 10% dell’attuale valutazione del club, non verrà ripartito tra i singoli soci, ma verrà interamente immesso nelle casse sociali come finanziamento al club.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Juve più ‘alta’ ma il centrocampo non funziona: conviene insistere su Arthur?

Il brasiliano non convince ma la Juve ha bisogno di lui. E anche in chiave mercato potrebbe avere un senso alzare il suo minutaggio

La gara di Cagliari per la Juve ha segnato l’inizio di un “nuovo” campionato. Quello che punta a tagliare i traguardi del presente (quarto posto in classifica e vittoria dell’unico trofeo possibile in stagione, la coppa Italia) ma con l’obiettivo-futuro nel mirino, nel dichiarato intento di anticiparne tutto quel che è possibile, a partire dalle scelte di mercato che presuppongono anche scelte in tema di gioco e di impostazione della squadra. E fra i tanti interrogativi che riempiono questi ultimi 40 giorni suppergiù di stagione bianconera i dubbi relativi al centrocampo riempiono una parte importante dei pensieri (e delle valutazioni) del club torinese.

Rebus centrocampo

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Il centrocampo è infatti il nodo più irrisolto della squadra, fin dall’inizio. Trovarne la quadra è stato il leit motiv della prima stagione…

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CR7 e gli altri: quando il campione si comporta da maleducato

Da Ronaldo che rompe il cellulare di un tifoso alle follie di Gascoigne, dai nervi saltati a Evra alle minacce di Ventura: tutti i calciatori che hanno brillato per maleducazione

Il gesto di Cristiano Ronaldo – così inopportuno, così desolante (ha distrutto il telefono di un tifoso) – non si può giustificare con la frustrazione di un campione che gli altri – ma anche lui, a questo punto – non riconoscono più tale. Certo: ha sbagliato. E si è scusato, immaginiamo solo perché il gestaccio è stato ripreso – è il villaggio-global, bellezza – e la madre dell’offeso ha raccontato che il figlio, autistico, è sconvolto da quanto accaduto. Prevedibile il seguito: Cristiano inviterà il ragazzino a cui ha rotto lo smartphone al campo di allenamento del Manchester Utd. Faranno un selfie (con un nuovo smartphone gentilmente donato da CR7), Cristiano lo posterà sui suoi social. E vissero tutti felici e contenti. La questione, però, è più ampia. E riassume la vicinanza/lontananza…

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Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

Bisceglie, 11 aprile 2022 – L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa.

Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

Napoli, D10S Collection scontata per chi ha i fan token

Il club di De Laurentiis ha concepito una serie di articoli d’abbigliamento per omaggiare il Pibe de Oro: chi ha i gettoni digitali dei partenopei può averla a condizioni speciali

Un modo tutto nuovo di omaggiare Diego Armando Maradona, con i colori del Napoli. La D1os Collection, una serie di capi d’abbigliamento del club partenopeo in edizione speciale concepita per omaggiare il fenomeno argentino scomparso nel 2020, è disponibile sullo store ufficiale del club di Aurelio De Laurentiis. Chi possiede dei fan token degli azzurri può però disporre di uno sconto unico frutto della collaborazione tra la società e la piattaforma di gettoni digitali.

In onore di Diego

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Per i tifosi del Napoli che ancora non ne avessero sentito parlare, si tratta di una collezione che il club ha dedicato al Pibe de Oro e si compone di due tute e due felpe di diverso colore, nero e azzurro. I quattro capi si possono ovviamente trovare sui consueti canali dello shop della società, ma per i…

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Bari, biancorossi insaziabili. 1-0 firmato Maita all’Avellino e la festa continua

Chi aveva dubbi sul Bari e pensava ad una squadra già in vacanza è rimasto, senza dubbio, deluso. I biancorossi contro un Avellino in piena lotta playoff vince per 1-0 grazie ad un bolide di Mattia Maita nel primo tempo e consolida il primo posto.

Tutti convocati per Michele Mignani che però non può contare per malanni fisici su Pucino e Ruben Botta. Il tecnico dei biancorossi fa un leggero turnover in campo con Simeri e Scavone titolari per far rifiatare Cheddira e D’Errico. In difesa maglia da titolare e fascia al braccio per Valerio Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. L’Avellino si presenta a Bari forte del secondo posto in classifica a causa dei punti tolti dal fallimento del Catania. Gli irpini devono fare a meno dell’ex biancorosso Riccardo Maniero e si affidano ad un 3-5-2 con Di Gaudio e Murano in attacco.

La cornice di pubblico è da brividi: ben 22 mila i tifosi biancorossi accorsi al “San Nicola” per festeggiare la conquista di quella Serie B che mancava da 4 anni. L’impianto di Via Torrebella esplode già al minuto 9 con Simeri che di testa insacca ma l’arbitro strozza in gola l’urlo di gioia annullando la marcatura per un irregolarità. L’Avellino risponde con Murano ma il tiro a giro dell’ex punta del Potenza si perde ampiamente fuori dalla porta difesa da Gigi Frattali. La gara scorre via sino al vantaggio, stavolta buono, del Bari: sugli sviluppi di una punizione, il pallone capita a Mattia Maita che dai 25 metri fa partire un missile terra-aria che si insacca nonostante il volo di Forte. Festa grande al “San Nicola” con il 4 biancorosso che festeggia con il leggendario trenino di Guerrero memoria sotto la Curva Nord. 1-0 e secondo gol stagionale per il centrocampista messinese dopo la rete messa a segno nel derby col Foggia.

Nella ripresa fuori l’autore del gol partita e dentro Bianco. L’Avellino prova ad impensierire il Bari anche grazie agli ingressi di Tito e Kanoutè che dimostra di essere subito molto vivace. L’attaccante senegalese, autore del gol avellinese nella gara di andata, prende in mano le redini dell’attacco e al minuto ’68 reclama un calcio di rigore per un uscita dubbia di Frattali. Il duello tra la punta ospite e il portiere biancorosso si rinnova 4 minuti più tardi con un colpo di testa sottomisura che sembra destinato al gol ma un balzo felino dell’ex portiere del Parma nega il pareggio. L’Avellino è affamato di punti e al minuto 78 va ancora vicino al pareggio con Plescia ma è ancora superlativo Frattali a sbarrare la strada alla punta campana. Frattali (ex dell’incontro avendo militato nell’Avellino dal 2014 al 2017) si guadagna ancora gli applausi del “San Nicola” quando interviene in maniera perfetta ancora su uno scatenato Kanoutè. Nel recupero, c’è spazio solo per una fastidiosa corrida dopo un brutto intervento subito da Cheddira: ne fanno le spese Gautieri e il secondo portiere Pane espulsi dall’arbitro. Triplice fischio e festa biancorossa con la capolista che non lascia neanche le briciole.

Grandissimo segnale di forza del Bari che, con la testa ai festeggiamenti, fa una gara attenta contro un avversario giunto in Puglia con le ambizioni di rovinare la festa. L’Avellino, per onestà di cronaca, ha creato molto di più ed avrebbe meritato anche il pareggio ma quest’anno è l’anno del Bari. Sabato appuntamento allo “Iacovone” per il derby con il Taranto nel turno pre-pasquale e poi chiusura in casa contro il Palermo di quel Brunori nome che sembra piacere per il prossimo anno.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Di Cesare, Ricci; Maita, Maiello, Scavone; Mallamo; Simeri, Antenucci. All. Mignani.

Avellino (3-5-2): Forte; Silvestri, Scognamiglio, Bove; Ciancio, Aloi, De Francesco, Kragl, Mignanelli; Di Gaudio, Murano. All. Gautieri.

Antonio Genchi

FOGGIA-CATANZARO: SIAMO A 6000 MA C’È ANCORA TEMPO FINO A STASERA

Superati i 6000 tagliandi per la gara di questa sera contro il Catanzaro: è record stagionale.
Ma c’è tempo ancora fino a stasera (online fino alle 21:00, botteghini fino alle 19:00) per riempire lo Zaccheria.
Forza popolo rossonero, tutti allo Zaccheria e ricordatevi:
Tutto lo stadio!
Deve cantare!
I ragazzi han bisogno di voi!!!

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Juve scudetto, i cinque grandi rimpianti

Dalla falsa partenza col pareggio subito in rimonta a Udine al ko con l’Inter che avrebbe potuto significare il sorpasso della rivale. E pensare che il “le tre dell’Ave Maria” avevano pure rallentato…

Punti versati? Parecchi. Rimpianti, ancora di più, alla luce dei risultati delle ultime giornate. Si diceva, più per gioco sofistico che per previsione credibile, che le “tre dell’Ave Maria” (cit. Allegri) là davanti avrebbero dovuto collassare per lasciare una speranza scudetto alla Juve, e in tempi ancor più recenti quando i bianconeri hanno avuto la possibilità di superare in classifica l’Inter. Risultato: il trio di testa ha davvero rallentato – prima l’Inter, che ha fatto pure in tempo a riprendersi -, poi Milan e Napoli, che hanno perso punti importanti nelle ultime giornate. Proprio da quando la Juve avrebbe potuto sorpassare l’Inter, se avesse vinto lo scontro diretto due turni fa. E invece…

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CONTRO IL LAVELLO SI RINNOVANO LE PROMO “UNDER 30 E DONNE” – U.S. Bitonto Calcio

Per la gara di giovedì 14 aprile contro il Lavello, in programma allo stadio “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 15, l’U.S. Bitonto Calcio S.r.l. ripropone nuovamente le promo speciali “Under 30” e “Donne”, l’iniziativa volta a predisporre prezzi agevolati per tutti i ragazzi al di sotto dei trent’anni e per tutte le donne: 5 euro il costo del biglietto per la tribuna coperta, 3 euro per la gradinata scoperta.

Per usufruire di questa promozione speciale, basterà acquistare il tagliando, nel giorno della partita, presso il botteghino dello stadio “Città degli Ulivi”, in via Megra, attivo a partire dalle ore 13,30, indossando i colori neroverdi. Per non far mancare così sugli spalti colorare così il nostro stadio di entusiasmo e passione neroverde!

Roma, la panchina più burrascosa d'Europa. Chi sono gli assistenti di Mourinho

Roma, la panchina più burrascosa d’Europa. Chi sono gli assistenti di Mourinho
Il d.s. Sabatini ha definito “ignobile” l’atteggiamento dello staff della Roma durante la partita con la Salernitana. Vediamo dunque chi ne fa parte e quando si sono fatti già notare
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Cristian Pio Sciotti e Giorgio Corvino, uniti dalla provenienza

Seppur in minima parte, Manfredonia ha sempre accolto in squadra ragazzi di altre città: di Lucera, Mattinata, Foggia e spesso hanno rilasciato interviste. Le vere domande sono: si sentono accolti? Hanno notato differenze? Ora tocca a due giovanissimi foggiani, Cristian Pio Sciotti, centrale e Giorgio Corvino, difensore (Corvino ha origini leccesi). Il primo appare esuberante, mentre il secondo è riservato nella sua compostezza.  

CRISTIAN PIO SCIOTTI: “Io credo che sia il contesto a far la differenza, si può incontrare un mister con delle idee condivisibili e potrebbe accadere il contrario. All’inizio io e Giorgio eravamo più distanti dal gruppo, però man mano che passava il tempo ci siamo integrati meglio. Se il viaggio mi pesa? Tutti se lo chiedono, ma la risposta è semplice: se qualcosa ti piace, non hai remore nel farlo. Ad esempio, io provengo dalla Juventus San Michele e lì ho conosciuto Giorgio, le cose non sono andate come speravamo, ci aspettavamo delle diverse considerazioni. Ora siamo alle fasi finali” – continua il giovane centrale – “a noi il derby non spaventa, se vinceremo (dichiarazioni rilasciate prima della gara), potremmo giocarcela con gli altri gironi”. Riguardo la crescita personale, aggiunge: “Ho segnato 17 reti, molto più degli attaccanti (ride, ndr), ritengo di potermi ritenere soddisfatto ed ho dimostrato di meritarmi il posto in campo, ringrazierò sempre i mister. Io voglio giocare, non lo dico per presunzione ma se una squadra di categoria superiore volesse tesserarmi ma i progetti di gioco non dovessero comprendermi, non accetterei”  

GIORGIO CORVINO: “In realtà spesso mi sono sentito additato da alcuni genitori, magari mossi da un campanilismo che porta a pensare che per ragioni di provenienza un ragazzo meriti il posto in campo a discapito di un altro. Per fortuna tra di noi non facciamo questo tipo di differenze, soprattutto i nostri allenatori. Abbiamo Liberto (dirigente) che ci sta sempre accanto, anche se per noi fa così tante cose che non so quale sia il suo ruolo preciso (ride, ndr). Riguardo la crescita, ho assunto una consapevolezza diversa della mia postazione, non ho certo fatto 17 gol come Sciotti, questo è certo (ridono entrambi, ndr), ma ora ho un scatto diverso e non mi spaventa la fase offensiva avversaria. All’inizio mia madre non voleva che inseguissi la mia passione poiché avrei potuto trascurare lo studio, ma quando ha notato che i miei rendimenti peggioravano proprio a causa dell’abbandono degli scarpini, ha cambiato idea ed ora mi sostiene e mi vede felice. Condivido il pensiero di Sciotti: anche se siamo giovani, è giusto far scorrere il minutaggio e per questo non accetterei di far parte di una squadra dove mi si dedichi poco spazio, sarebbe inutile. Ora attendiamo le fasi finali e comunque vada a finire, rimarrà un’ottima esperienza”.

Potrebbe spiazzare la sincerità dei due ragazzi, però in effetti non è stato detto nulla che non sia noto: il posto in campo è di chi se lo merita, che sia di Manfredonia, Cerignola o Barletta, tocca alle varie società puntare sui ragazzi del proprio territorio, ma dopo che un gruppo viene creato non c’è differenza che tenga.

Michela Rinaldi 

Inter, i tifosi esultano per gli stop di Milan e Napoli

La settimana nerazzurra comincia con l’entusiasmo del doppio stop di Milan e Napoli. I campioni d’Italia sono tornati padroni del proprio destino e i sostenitori ritrovano l’ottimismo

Come cambiano le cose nel giro di tre ore. Centottanta minuti di gioco, più una manciata di giri d’orologio di recupero e l’Inter è tornata padrona del proprio destino nella corsa allo scudetto. La doppia frenata del Milan e l’inciampo del Napoli contro la Fiorentina hanno restituito a Simone Inzaghi le chiavi del campionato e tutto il mondo nerazzurro ora ha ritrovato l’entusiasmo che quei 7 punti nelle 7 partite prima della sosta avevano smorzato.

Cambio di passo

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Tra Juventus e Verona, tutto si è capovolto. Certo, la strada è lunga, ma intanto i tifosi gongolano per l’aggancio al Napoli e per il sorpasso virtuale sul Milan. Dopo il recupero contro il Bologna di fine aprile queste precisazioni non saranno più necessarie e la cautela (o scaramanzia) potrà essere messa da parte. L’Inter…

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Moratti: “Dybala così forte che lo prenderei sempre”

Dalle lodi all’Inter (“passo giusto e convinto”) all’attenzione per la Juve (“non è ancora fuori dai giochi”) l’ex patron nerazzurro sulla corsa scudetto: “Più giusto che tutti giocassero alla stessa ora”

“Sarebbe più giusto e interessante se tutte le squadre in lotta per lo scudetto giocassero alla stessa ora”. Sono le parole dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che ai microfoni di Radio Anch’io sport loda i nerazzurri per la vittoria contro il Verona: “Questa volta l’Inter ha fatto passo giusto e ha convinto. Dybala o Lukaku? Dybala lo considero talmente forte che lo prenderei sempre, comunque abbiamo bisogno anche di un altro centravanti forte”.

Corsa scudetto

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Moratti non considera la Juve fuori dai giochi per lo scudetto “bisogna fare attenzione” e tra Milan e Napoli punta sulla squadra di Spalletti. “Il Milan ha fatto tantissimo, c’è solo da ringraziare Pioli. La squadra ha fatto molto bene, adesso è in un momento di stanca un po’ come avvenuto per…

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A.Cerignola-V.Matino 1-0: grande prova dei ragazzi di Branà che cedono di misura alla capolista

Per oltre ottanta minuti la Virtus Matino riesce a contrastare l’ urto dell’ Audace Cerignola, autentica battistrada del Girone H di Serie D, poi come spesso accaduto in questa disgraziata stagione è arrivata la doccia fredda che ha vanificato gli sforzi compiuti fino a quel momento.
Il risultato di 1-0 ottenuto dagli ofantini è maturato all’ 82′ minuto di gioco quando Dorval metteva in mezzo all’ area di rigore un pallone pericoloso quanto velenoso che Patronelli non riesce a controllare e spedisce involontariamente nella propria porta lasciando increduli i presenti allo stadio di fede bianco azzurra.
Grande amarezza in casa Matino dove, sebbene un punto sarebbe servito comunque a poco per la classifica c’è da dire che per il morale avrebbe potuto significare tanto per affrontare questo ultimo scorcio di torneo, invece come spesso accaduto in questo campionato si raccoglie molto meno di quanto seminato.
A fine gara il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, ha così commentato la gara:

“Sono molto amareggiato, arrabbiato, perché avendo trovato una giusta situazione tattica in campo, speravo nel pareggio.Nel primo tempo gli avversari hanno avuto diverse occasioni, dove è stato bravo il nostro portiere Leuci con diversi interventi importanti, il migliore in campo.Nel secondo tempo siamo stati più volte pronti a frenarli sulle fasce laterali, con qualche ripartenzache avremmo potuto sfruttare meglio.Peccato il goal subito al 35′ del secondo tempo, che si sarebbe potuto evitare sul nascere dell’azione finita con lo sfortunato autogoal.Sono comunque contento dell’atteggiamento dei ragazzi, che lavorano e lottano sempre a testa bassa, anche oggi contro la prima della classe.Bisogna ripartire subito già da giovedì contro la Mariglianese, per fare risultato e continuare a lottare fino alla fine del campionato”.

Corsa scudetto: il calendario di Milan, Inter, Napoli e Juve

Il pari contro il Torino è un macigno e il momento non è certo dei migliori. I rossoneri sono in crisi di gol (nove reti nelle ultime dieci gare), Ibra è fermo e Leao arranca. Pioli ancora ci crede, giustamente, ma occorre ritrovare la convinzione di un tempo. Anche perché il calendario non è tra i più semplici: il prossimo avversario è un Genoa a caccia di punti salvezza, poi all’Olimpico la Lazio che insegue l’Europa League, così come la Fiorentina (anche lei con una gara in meno), in grado di fare sgambetti a chiunque. Verona, Atalanta e Sassuolo, completano la colonna di sinistra della classifica. Per niente facile.

15 aprile: MILAN-Genoa
24 aprile: Lazio-MILAN
1 maggio: MILAN-Fiorentina
8 maggio: Verona-MILAN
15 maggio: MILAN-Atalanta
22 maggio: Sassuolo-MILAN

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