Continua il momento no del Carovigno. La sconfitta arriva dopo una ottima prestazione

Tante occasioni non sfruttate, Vignola si fa parare un rigore

Continua il momento critico per i rossoblù di mister Vignola, anche oggi perdono un´altro importante appuntamento per far risalire la squadra dalla zona rischio. La sconfitta subita per un gol posiziona la squadra carovignese all´ ultima posizione della classifica generale, e questo dovrebbe far correre ai ripari l´intero staff dirigenziale. Il match è stato ben preparato da mister Vignola che ha dovuto rinunciare a Tony Lanzilotti e Mimmo Urso, ambedue appiedati dal giudice. Il primo tempo è ghiotto di occasioni, ottime palle gol per Patimo, Tidiane e Triarico, ma poco sfruttate nel finalizzare in rete. Il Taurisano non preoccupa molto l´estremo rossoblù, la difesa è ben organizzata da Danese e Camposeo e non concedono molte opportunità al Toro.
Nella ripresa stesso copione, azioni decisive in attacco con esito negativo. Il Taurisano sfrutta l´unico errore difensivo, Pedone al 75´ sfrutta un buco nel bunker ospite e centralmente beffa, con un pallonetto, Abatematteo in uscita. A soli 5´ dal termine l´arbitro concede il rigore al Carovigno per atterramento in area di Tidiane, batte Dario Vignola con un tiro basso, il n° 1 granata, Potenza, intuice e para, oggi è il migliore in campo per i granata. Per il Carovigno sfiga confermata, contro la malasorte c´è poco da fare. Adesso bisogna rabboccarsi le maniche e analizzare le problematiche che affliggono da sempre l´attacco rossoblù. Il campionato è ancora lungo e la classifica è corta, c´è tempo per migliorare.

Migliore in campo Antonio DANESE.

TAURISANO-CAROVIGNO 1-0
RETI: 24’st Pedone

TAURISANO: Potenza, Moretto, Mazzeo, Preite (10st Piccinni), Ciurlia, De Giorgi (1’st Pedone), Striano (23’st Pirretti), Palumbo, De Vito, Cortese (38’st Mele), Antonazzo (44’st Musio). All. Manco.

CAROVIGNO: Abate, Motti (40’st Poso), Morleo, Vignola, Lanzilotti Th., Danese, Greco, Patimo, Tidiane, Triarico (17’st Cirasino), Camposeo (32’st Boscaini). All. Vignola.

ARBITRO: Schifone di Taranto.

NOTE: al 45’st Potenza para un rigore a Vignola.

San Marco inarrestabile. 1-3 al Madre Pietra Stadium

Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio anche i cugini dello Sporting Apricena.
Clima di festa e gemellaggio iniziale tra due città e due società che si rispettano da sempre. Stretta di mano tra i due primi cittadini delle due compagini sportive Merla e Potenza e poi via al bellissimo derby con una cornice di pubblico di tutt’altra categoria di cui circa 200 provenienti da San Marco.
Dopo soli due minuti l’eterno Quaresimale guadagna una punizione dalla trequarti. Sulla battuta si presenta Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, targato Academy San Giovanni Rotondo, Viola, che porta in vantaggio i suoi sotto la curva dei numerosi supporters celeste granata. Inizio fulminante per il rientrante bomber Salerno e soci. Gioca bene l’Asd San Marco di mister Iannacone e tiene il pallino del gioco per i primi venticinque minuti. Al decimo ancora l’attivissimo Viola servito dall’onnipresente Quitadamo supera il diretto avversario, ma il suo tiro dalla distanza termina di poco alto. Al quindicesimo Coco serve Viola che calcia debolmente tra le mani del portiere.
Alla mezz’ora salgono in cattedra i locali con Piscopo che fa tutto bene, ma tarda a calciare in porta e si fa anticipare da uno straordinario Fiorentino. Al trentacinquesimo su punizione laterale di Menicozzo, l’ex Ricci ci prova di testa mandando al lato.
Al trentanovesimo minuto il fenomeno di Monte Sant’Angelo Dieghito Quitadamo riceve palla sulla trequarti da Coco, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore. Per l’arbitro è rigore. Sulla palla si presenta bomber Salerno che sigla con freddezza il raddoppio celeste granata. Termina così la prima frazione di gioco con il doppio vantaggio per Caruso e company.
Al primo minuto del secondo tempo Quaresimale viene steso al limite dell’area. Sulla battuta si presenta bomber Salerno il cui tiro deviato dalla barriera per poco non inganna il portiere locale. Su capovolgimento di fronte Caruso commette fallo su Piscopo al limite dell’area. La punizione perfetta di Florio si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due.
È un gol che rinvigorisce i locali dello Sporting che spingeranno forte alla ricerca del pari, ma sulla loro strada troveranno Gigi The Wall De Cesare, Fiorentino, Augelli e Caruso coperti da capitan Ferrantino, Coco e Quitadamo che concederanno ben poco.
Qualche mischia e tiro da fuori il bottino dei locali durante il forcing. Al minuto trentuno Coco recupera palla e serve bomber Salerno che di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa, tra gli applausi scroscianti dei numerosissimi amici e sostenitori celeste granata sempre più calienti.
L’uno a tre spegne ogni speranza per De Vita e company che provano a riaccendere la gara senza trovare la via del gol.
È un’Asd San Marco solida, quadrata, umile, concentrata, cinica e spietata quella scesa in campo al Madre Pietra Stadium. Sesta vittoria con dedica speciale a quanti sono accorsi allo stadio per vivere queste straordinarie emozioni insieme ai nostri campioni.

Commosso alla fine il presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare la Società Sporting Apricena per la magnifica accoglienza. Siamo felici di esserci gemellati con questa bellissima realtà del territorio che è lo Sporting Apricena alla quale faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
È stato molto emozionante vedere l’intera curva colma di gente che ci vuole bene e che è venuta a tifare per noi e alle stesse persone dico di starci vicino perché faremo di tutto per renderli fieri di noi.
Da un pò di settimane riesco a seguire i ragazzi durante gli allenamenti e vedo come con il mister curano ogni dettaglio con attenzione per cui non mi meravigliano queste prestazioni.
Complimenti a tutti gli addetti ai lavori per quello che stanno facendo“.

Mister Iannacone a fine gara: “Sapevamo di trovare un avversario molto forte per cui questa gara rappresentava per noi un banco di prova importante. Dai ragazzi volevo grande attenzione, semplicità e carattere e devo dire che non mi hanno fatto mancare nulla. Abbiamo gestito molto bene i successivi venti minuti dopo il loro gol che ha riaperto la gara, sapendo soffrire e allo stesso tempo trovare l’occasione propizia per chiudere la gara. È stata una prova di grande maturità contro un avversario che farà certamente bene in questo campionato“.

La Molfetta espugna anche Brindisi

Terza vittoria di fila per i biancorossi

I ragazzi di mister Giusto giocano un gran primo tempo e grazie alla doppietta dell’under Cfarku si impongono per 2-1 sul campo brindisino del Fanuzzi (trasferta che mancava da ben 54 anni!). L’ottima ripresa dei padroni di casa non produce più di un goal e il match termina con la disapprovazione dei tifosi di casa.

I biancorossi scendono in campo con il consueto 4-3-1-2 con Panunzio difensore esterno destro e Vitale alle spalle del duo Bozzi- Ventura. Inedito 3-5-2, invece, per il neo tecnico dei padroni di casa Ulivieri. Al 4′ e al 16′ Brindisi molto pericoloso con una punizione di Quarta deviata in angolo e con un gran bello goal annullato a Marino. La Molfetta risponde come meglio non potrebbe: al 18′ Ventura fugge sulla sinistra in contropiede e serve al centro per Bozzi che trova l’uscita disperata del portiere, arriva Cfarku che a porta libera non può sbagliare. Poco dopo grande verticalizzazione di Vitale per Bozzi che sparte contro il portiere di casa e altra occasione per Quarta che spara a lato da ottima posizione. Sul finale di prima frazione, invece, azione fotocopia della rete del vantaggio: nuovo assist di Ventura da sinistra e chiusura vincente di Cfarku sul secondo palo. 2-0 all’intervallo.

Nella ripresa il Brindisi migliora possesso palla e pericolosità offensiva. La Molfetta Calcio subisce un pò il centrocampo dei padroni di casa ma ha l’occasione per il punto del 3-0 ma Ventura spreca. Il Brindisi, invece, crea tanto: gran parata di Petruzzelli su Quarta prima della botta vincente di Giunta per il punto del parziale 1-2. Poi altre occasioni per Fruci, che non riesce a metter dentro un pallone vagante, e per Pignataro, che colpisce un clamoroso palo interno. La Molfetta Calcio si riassesta con l’ingresso di Elia ed il passaggio alla difesa a 3 conquistando, anche per questo, una vittoria che la proietta al quarto posto in classifica a sole due lunghezze dal Terlizzi capolista; prossimo avversario tra l’altro dei biancorossi.

Un’ottima Rutiglianese cade al “Tursi” contro il Martina (4-1). La prodezza di Magistro non basta

Mancò la fortuna, non il valore. La più bella Rutiglianese vista sinora esce sconfitta dal “Tursi” di Martina Franca, per 4 a 1, nel posticipo della sesta giornata del campionato di Promozione girone A. Un punteggio, per certi versi, rotondo che, ad ogni modo, non cancella l’ottima prestazione dei granata di mister Corti che, dopo una prima frazione giocata ad armi pari coi biancoazzurri tarantini, hanno sfiorato il possibile pareggio – traversa di Palasciano sul 2-1 nonostante l’inferiorità numerica sul “groppone”-, onde crollare nella parte conclusiva del match. Cinico, invece, il Martina Franca, lesto a capitalizzare, soprattutto, le occasioni su palla da fermo.

CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Mirko Ferro, Pascalicchio e Iurlo. Rutiglianese in campo con il più classico dei 4-4-2: chance dal 1’ per Magistro sull’out di sinistra; Pizzuto e Bux compongono il tandem offensivo. Il primo squillo della gara è di marca rutiglianese: al 5’ Pizzuto scippa la sfera a Modou e calcia spedendo la sfera, però, sul fondo. Replica del Martina al 12’: cross dalla destra di Mummolo, flipper in area e colpo di testa di Cristoforo tra le braccia di Fortunato. Quest’ultimo, nella circostanza menzionata, si infortuna lasciando spazio, di lì a poco, a Terrafino. Al 19’ Masi crossa, Mummolo “svirgola”, a rimorchio arriva Fumarola, il cui tiro a botta sicura si spegne sui cartelloni pubblicitari. Due minuti più tardi, Pizzuto e Bux combinano una bella trama con quest’ultimo che, però, conclude alto. Al 24’ arriva la prima svolta del pomeriggio: Masi pennella da calcio d’angolo e Amoruso – indisturbato – svetta più in alto di tutti per l’1-0. La Rutiglianese smaltisce rapidamente lo svantaggio e, al 28’, è un miracolo di Minichini a negare la gioia del goal a Magistro – punizione ben calciata sul quale l’estremo locale si distende-, il quale si rifà con gli interessi alla mezz’ora (30’): la sua conclusione dalla distanza, infatti, toglie la ragnatela dall’angolo più alto della porta per il momentaneo 1-1. Il pari scuote il Martina che, a cavallo tra il 31’ e il 37’, ci prova due volte: prima Masi “chiude” troppo il mancino da posizione defilata, poi Fumarola svirgola da posizione ottimale. In chiusura di primo tempo, però, arriva la doccia fredda per la Rutiglianese. Gentile – già ammonito – atterra, in piena area di rigore, Mummolo ricevendo il secondo giallo personale, ergo il cartellino rosso, e causando un penalty. Dal dischetto Amodio spiazza Fortunato e fa 2-1. Nell’ultimo dei due minuti di recupero assegnati, Pizzuto “apparecchia” per Baldè, la cui conclusione di prima intenzione pecca di mira.

Nella ripresa, il Martina rompe subito gli indugi ma, prima, Mummolo non inquadra la porta, poi Fortunato blocca la conclusione di Laguardia. Al 56’ provvidenziale ancora l’estremo difensore rutiglianese che para, in due tempi, il tentativo di Masi. Al quarto d’ora la dea bendata volge le spalle alla Rutiglianese: la punizione di Palasciano, dalla destra, si stampa sulla traversa con Minichini immobile. Al 63’ il Martina flirta con il tris ma Fortunato sbarra la strada a Mummolo. Col senno di poi, però, sarà il preludio al goal. Quest’ultimo, infatti, arriva, puntuale, al 68’: Masi, da corner, imbecca, sul secondo palo, ancora Amoruso, il cui colpo di testa “bacia” la traversa e si insacca in rete per il 3-1. Padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo: al 73’ Fumarola cerca il jolly su calcio di punizione – palla di poco oltre il montante alto -, dieci minuti più tardi Amato impatta, con la testa, sull’ennesimo corner ma Fortunato blocca in due tempi. Nonostante il passivo, la Rutiglianese si mostra propositiva anche nella parte finale della seconda frazione. All’88’ Palasciano arma il colpo di testa di Pizzuto che, però, finisce, docile, tra le braccia di Minichini. Nell’ultimo giro di orologio dei minuti regolamentari, arriva il poker: Amodio “premia” la corsa di Laguardia che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla la rete del definitivo 4-1. Nel finale da segnalare solo un calcio piazzato, innocuo, di De Duro.

TABELLINI
MARTINA CALCIO: Minichini, Laguardia, Tropiano (dal 46’ s.t. Conte), Modou (dal 35’ s.t. Miola), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola (dal 47’ s.t. Olive), Cristoforo (dal 17’ p.t. Terrafino), Masi, Mummolo (dal 47’ s.t. Serio) – All. Marasciulo
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Gentile, Gernone, Lofano(dal 35’ s.t. Lorusso), Baldè (dal 42’ s.t. Sasanelli) , Pizzuto (dal 46’ s.t. Dipierro), Bux (dal 24’ s.t. De Duro), Palasciano, Magistro (dal 33’ s.t. Epomeo) – All. Corti
Reti: 23’ 68’ Amoruso (M), 30’ Magistro (R ), 46’ p.t. Amodio rig. (M), 90’ Laguardia (M)
Ammoniti: – / Laguardia, Tropiano, Mummolo (M)
Espulsi: Gentile(R ) al 44’ del p.t. per somma di gialli
Recupero: +2 / + 4
Angoli: 3-2 / 3-0

Sport Lucera, a Manfredonia la seconda sconfitta esterna

Lo Sport Lucera subisce la seconda sconfitta della stagione, perdendo, 2-0, sul sintetico dello stadio Miramare, nella trasferta contro il Manfredonia Football Club, per la quarta giornata del Campionato di Prima Categoria, girone A. Le reti sono giunte a inizio ripresa con Castigliego e nell’ultimo tratto di gara con De Filippo.
Mister D’Angelo ha dovuto schierare ancora una volta una formazione senza diversi titolari, anche se, in attacco, ha potuto mandare in campo Ungaro, reduce da due turni di squalifica.

E’ un torneo difficile in cui la compagine biancoceleste è costretta a barcamenarsi tra avversari molto agguerriti e lo sforzo di raggiungere, nonostante i tanti infortuni, un equilibrio utile per esprimere tutto il potenziale della rosa, senza dimenticare che le gare interne si sono giocate, sin qui, ad Apricena.

Domenica, 21 ottobre, Tadili e compagni affronteranno il Calcio Palo che, come il Foggia Incedit, in classifica è ancora fermo a quota zero. Un confronto che lo Sport Lucera deve vincere in qualsiasi condizione, sperando nella disponibilità del Comunale. Giovedì prossimo, invece, esordio nella Coppa Puglia con il Foggia Incedit nella prima partita del triangolare eliminatorio.

Bitonto, pari e tanti rimpianti. Col Savoia è 2-2

Secondo pari consecutivo del Bitonto, che al “Città degli Ulivi” viene bloccato sul 2-2 dal Savoia nel quinto turno del girone H del Campionato di Serie D. Un pareggio che lascia però tanti rimpianti ai neroverdi, che vanno sotto, ribaltano e poi subiscono il gol del 2-2 in superiorità numerica. A nulla è valso il forcing finale, con un recupero nella ripresa lungo addirittura dieci minuti a causa delle continue ed eccessive perdite di tempo della formazione campana, in un secondo davvero fin troppo tempo spezzettato, nel quale era difficile fare calcio.

Rivivendo il match, mister Pizzulli sceglie gli stessi uomini di Sarno, con una sola novità, Faccini al posto di Padulano. Figliola in porta, difesa con Cappellari – Di Bari – Montrone – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; in avanti Turitto – Patierno – Faccini.

Primo tempo che vive di poche emozioni, col Savoia che si organizza bene difensivamente e non lascia molti spazi al Bitonto. Ed addirittura sono i campani a passare in vantaggio, al 13’: punizione dalla trequarti sinistra, respinge in area Zaccaria, la palla arriva sui venti metri a Gatto, che con una conclusione al volo, di prima intenzione, trova l’angolo alto alla destra di Figliola, imparabile per l’estremo neroverde. 0-1.

Reazione bitontina immediata: Patierno sfonda centralmente e guadagna una punizione dal limite dell’area di rigore al 16’, Fiorentino pennella una parabola che scavalca la barriera e si insacca per l’1-1.

Partita maschia: il gioco del Savoia è particolarmente aggressivo, con numerosi interventi al limite. L’unico sussulto arriva al 37’, con la botta rasoterra di Turitto dal limite dell’area, deviata in angolo a mano aperta da Savini. Al riposo è 1-1.

La ripresa parte subito con le novità Dellino e Terrevoli per Zaccaria e Cappellari. All’53’ il Savoia resta in dieci uomini: gomitata di Cacace ai danni di Patierno a ridosso della linea laterale, nei pressi delle panchine, e secondo giallo per il difensore campano.

Mister Pizzulli schiera Picci per Faccini, al 63’ proteste bitontine per l’atterramento in area di Patierno, l’arbitro, il sig. Diop lascia continuare. Al 65’ il Bitonto si porta in vantaggio, al termina di una splendida azione corale: Patierno, sulla sinistra, vede e favorisce l’inserimento di Montanaro, che arriva sul fondo, cross arretrato al centro dell’area, dove taglia Turitto che al volo la mette all’incrocio. Esplode il “Città degli Ulivi”, è 2-1.

Il Bitonto prova a chiudere il match, forte dell’uomo in più e del gol in più, ma lo fa con poca incisività. Turitto, servito in area da destra da Biason, si vede contrare la sua conclusione dalla difesa; sempre Turitto non ci arriva per pochissimo sul filtrante ottimo di Patierno. Sponda di Picci di testa per Biason, conclusione al volo, para centrale Savini.

Al 79’ però il Savoia – fino al momento del gol protagonista di perdite di tempo ed un gioco sempre particolarmente aggressivo – si rende protagonista delle due fiammate che valgono la rete del pareggio: punizione di Gatto dalla trequarti, alzata in angolo dala difesa bitontina. Dal corner, Del Sordo, di testa, svetta in area più in alto di tutti, e fa 2-2.

Pizzulli passa a quattro punte, inserendo Padulano per Fiorentino e Lavopa per Turitto. Ma giocare a calcio diventa praticamente impossibile: perdite di tempo continue che costringono l’arbitro Diop prima ad assegnare 5 minuti di recupero e poi ad allungare lo stesso recupero di altri cinque minuti. Nell’extratime viene espulso per doppio giallo anche Gatto, col Savoia che resta in nove ma che riesce comunque a resistere agli assalti del Bitonto. Termina 2-2, con tanti rimpianti per un vantaggio sciupato in superiorità numerica.

In classifica si sale a quota 9 punti, al quarto posto, a -3 dalla coppia di vetta Picerno e Team Altamura e a -2 dal Taranto. Domenica trasferta sul campo del Città di Gragnano.

5^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – SAVOIA 2 – 2
Reti: 13’ pt Gatto, 16’ pt Fiorentino, 20’ st Turitto, 34’ st Del Sorbo

BITONTO: Figliola, Cappellari (1’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone, Di Bari, Zaccaria (1’ st Terrevoli), Fiorentino (37’ st Padulano), Patierno, Faccini (15’ st Picci), Turitto (42’ st Lavopa).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Camporeale, D’Antonio. All. Pizzulli

SAVOIA: Savini, Nives, Esposito, Cacace, Poziello, Alvino, Del Sorbo (46’ st Felici), Tedesco (10’ st Guastamacchia), Gatto, Rekik, Ausiello (11’ pt Ruci, 23’ st Marino).
A disp. Ricci, Stellato, Franzese, Moretta, Pisani. All. Squillante

Arbitro: Diop (Treviglio) coadiuvato dagli assistenti De Santis (Campobasso) e Quici (Campobasso)
Ammoniti: Biason, Montrone, Fiorentino (S), Esposito, Poziello, Del Sorbo, Rekik (S)
Espulsi Cacace (S) all’8’ st e Gatto (S) al 48’ st per doppia ammonizione

Atletico Vieste, Sconfitti dal Mesagne 1-0

Si ferma a 4 la striscia positiva dell’Atletico Vieste che subisce la sconfitta sul campo del Mesagne per 1-0.

CRONACA – Parte bene il Mesagne che si rende già pericoloso nel corso del 3′ con un incursione di Tourè che fa tutto bene ma al momento della conclusione spedisce a lato. Risponde il Vieste al 6′ con una punizione calciata da Colella che sbatte però contro la barriera. Sei minuti più tardi colpo di testa di Rolli sugli sviluppi di un corner ma palla che termina fuori. Al 24′ si fa male Pipoli che lascia il campo sostituito da De Vita. Al 32′ il gol che sblocca la contesa: Molfetta pesca all’interno dell’area piccola Tourèche di testa insacca l’1-0. La prima frazione prosegue senza ulteriori sussulti e si va negli spogliatoi per l’intervallo con i padroni di casa avanti.

La ripresa ha il via con una conclusione di Difino, su assist di Molfetta, che costringe Innangi a distendersi in angolo. Tre minuti più tardi su capovolgimento di fronte buona chance per i garganici con Mosca che però si fa recuperare consentendo alla difesa del Mesagne di rifugiarsi in corner. Al 22′ Tourè dialoga con Molfetta che va al tiro dalla distanza, bravo ancora Innangi ad opporsi. I gialloblu di casa amministrano senza subire più di tanto, complici anche le condizioni del terreno gioco reso pesante dall’incessante pioggia che ha accompagnato il match per una lunga durata. Gara che termina così, con la vittoria del Mesagne per 1-0.

Con questo successo gli uomini di Ribezzi abbandonano l’ultima piazza della classifica salendo a quota 5 punti. Garganici che rimangono a quota 6 dopo una striscia di quattro risultati utili consecutivi. Brindisini che domenica prossima saranno attesi dal Barletta, avversario dell’Atletico Vieste giovedì 18 nel ritorno dei Quarti di finale di Coppa Italia al “Manzi-Chiapulin”. Domenica invece il derby al “Riccardo Spina” contro l’Alto Tavoliere San Severo.

IL TABELLINO DEL MATCH –

Stadio “Alberto Guarini” – Mesagne (BR)

MESAGNE CALCIO-ATLETICO VIESTE 1-0

RETI: 32′ p.t. Tourè.

MESAGNE CALCIO: Scarafile, Sakho, Schirinzi (K.), Nyassi (V.K.), Franco, Rolli, Molfetta, Difino, Marti (27′ s.t. Redondo), Tourè (38′ s.t. Campioto), Petracca. A disposizione: Lamarina, De Carlo, Stranieri, Galasso, Rosato, Di Tano, Iaia. Allenatore: Franco Ribezzi.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli (40′ s.t. Sebastio), Pipoli (24′ p.t. De Vita), Gogovski, Sollitto (K.), Caruso, Raiola, Di Nardo (16′ s.t. Ranieri), Mosca (16′ s.t. Vulcano), Colella (V.K.), Russo. A disposizione: Tucci, Vespa, Tomaiuolo, Gallo, Gentile. Allenatore: Francesco Bonetti (squalificato). In panchina Aurelio Colalillo.

ARBITRO: Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta.
ASSISTENTI: Gianmarco Spedicato e Piergiorgio Battista della sezione di Lecce.
NOTE. Pomeriggio piovoso, temperatura intorno ai 20°. Terreno sintetico in pessime condizioni.
AMMONITI: Difino, Sakho, Schirinzi, Marti (MC); Raiola, Sollitto, De Vita, Colella.
ESPULSI: /.
RECUPERO: 1′ p.t.; 4′ s.t.

Unione Calcio, pesante sconfitta contro il Casarano

Al “San Vito” di Tricase gli azzurri vengono battuti per 3-0 dai rossoblu con la gara chiusa dopo 16’ del primo tempo

Quarta sconfitta in campionato per l’Unione Calcio Bisceglie che soccombe per 3-0 contro il Casarano nel match valevole per la sesta giornata d’andata del campionato, disputatasi sul neutro di Tricase.
Una prestazione insufficiente quella messa in atto dagli azzurri, con la già forte compagine salentina che ha avuto strada spianata dopo il gol messo a segno al 4’ di gioco.
Mister De Francesco deve fare a meno di De Mango, Bufi, Di Bari, Palumbo e D’Addato e si affida a Lullo tra i pali, linea difensiva composta da Quacquarelli, Losacco, Altares, de Giosa e Addario a centrocampo Kopunek, Mastropasqua, Caprioli, in attacco Gabbino, Albrizio. Parte dalla panchina Matteo Triggiani reduce da un lungo infortunio.
Partenza in salita per i biscegliesi che subiscono la rete del Casarano dopo soli 4’ con Caputo che sfrutta al meglio un errore difensivo in fase di disimpegno degli azzurri. L’Unione prova a reagire ed al 10’ sfiora il pareggio con Caprioli artefice di un insidioso calcio di punizione che costringe Montagnolo a rifugiarsi in corner. Passano sei minuti ed il Casarano raddoppia con Palma autore di un colpo di testa, sul calcio d’angolo battuto da Palmisano, che trafigge Lullo. Al 32’ i padroni di casa vanno vicini al 3-0 con Palma, nuovamente su calcio d’angolo, ma questa volta l’estremo biscegliese respinge con il piede di richiamo. Successivamente, non succede più nulla con le due squadre che vanno negli spogliatoi sul punteggio di 2-0.
Nella ripresa, il Casarano si limita a gestire la gara con l’Unione che prova a riaprirla alla mezz’ora con una conclusione dalla distanza di Caprioli che non centra i tre legni. Nel finale di gara, mister De Francesco da spazio al lungodegente Triggiani, mentre al 43’ il Casarano si porta sul 3-0 con Palmisano. Un minuto dopo, Lullo evita il quarto goal rispondendo presente sul colpo di testa sotto misura di Caputo.
In virtù della sconfitta in questione, l’Unione Calcio rimane a quota 6 punti in classifica. I biscegliesi scenderanno nuovamente in campo giovedì 18 ottobre quando al “Di Liddo” arriverà il Corato nel match valevole per la gara di ritorno dei quarti di finale. Si ripartirà dal 3-0 per i neroverdi.

CASARANO – UNIONE CALCIO 3-0 (p.t. 2-0)

CASARANO: Montagnolo, Tourè, Vergori, Esposito (36’s.t. Cantatore), D’Aiello, Palma (27’s.t. Bonasia), Palmisano, Vicedomini, Di Rito, Touray (30’s.t.Lamin), Caputo. A disp: Noto, Cappilli, Amodeo, Mincica, Luca, Wilson. All: De Candia

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (39’s.t.Fata), Losacco (22’s.t.Papagni), Altares, Addario, de Giosa, Kopunek, Mastropasqua (1’s.t. Binetti), Albrizio, Caprioli (39’s.t.Triggiani), Gabbino (23’s.t.Quercia). A disp: Napoletano, Ragno, Colella, Cafagna, , All: De Francesco

MARCATORI: 4’ Caputo, 16’ Palma, 43’s.t. Palmisano

AMMONITI: Albrizio, Caprioli, Binetti

ARBITRO: Vittoria (Taranto) ASSISTENTI: Spalierno (Bari), Miceli (Taranto)

Corato, trasferta a Terlizzi, out Leuci e Cannito

L’obiettivo è risollevarsi dopo il ko interno con la Fortis Altamura. Il Corato va in trasferta a Terlizzi contro la seconda forza del campionato per ritrovare punti preziosi e accorciare la classifica.

GLI AVVERSARI – Due pareggi consecutivi hanno frenato il Terlizzi del riconfermato Michele Anaclerio dopo un avvio scoppiettante e tre vittorie consecutive (in casa con il Casarano e in trasferta a Bisceglie e Otranto). Ad oggi i rossoblu sono ancora imbattuti in campionato. Tra i pali dopo Savut, ora sta giocando l’esperto Amoruso, due promozioni consecutive nella città dei fiori. In difesa preso Bitetti dal Ginosa, sono rimasti Lorusso e l’eterno Schirone, amatissimo a Corato e autore già di due reti. Altro ex neroverde a centrocampo, Davide Cormio che fa coppia con Stella e l’interessante ’99 Dani Leone (in orbita Fasano quest’estate). Davanti due nuovi volti, Caruso, diversi gol con Polignano e Vigor Moles e l’ex Corato Stefanini, l’anno scorso in D con il Molfetta.

BORSINO – Cannito e Leuci indisponibile per domani. Il difensore non è ancora pronto al rientro in campo mentre il portiere, infortunatosi allo zigomo sinistro, è stato operato giovedì scorso. Probabile esordio del nuovo acquisto Marco Cilli. L’arbitro di Terlizzi – Corato sarà Gianluca Natilla della sezione di Molfetta. Gli assistenti Gianmarco Miccoli della sezione di Brindisi e Leonardo Grimaldi della sezione di Bari. Intanto gli organi di pubblica sicurezza hanno limitato a 150 i biglietti acquistabili dai coratini per il Comunale di Terlizzi.

Lacarbonara: ‘Il Martina ha bisogno dei suoi tifosi’

Il presidente chiama a raccolta il pubblico per dare sostegno alla squadra.

Tante gioie, tante amarezze. Tanti chilometri e tanti sacrifici. E sullo sfondo sempre loro, quei colori, il bianco e l’azzurro, che saranno per sempre la nostra passione. E quella maglia, al centro di mille battaglie, oggi indossata da ragazzi che la onorano ogni domenica con grande spirito di sacrificio e riconoscenza.

Questi ragazzi sanno quanta importanza abbia quella maglia per tanta gente ed è per questa gente, per la loro città, che ogni domenica la riempiono di fango e di sudore finchè ne hanno dentro. Sono uomini forti, ma anche i più forti a volte hanno bisogno di una carezza. L’affetto che sa trasmettere il pubblico del “Tursi” è ciò di cui più hanno bisogno in questo momento.Perché è dalle difficoltà che nascono le grandi imprese…

“Era difficile scendere in campo ieri e senza il capitano Fumarola lo era ancor di più, ma la nostra squadra ha dimostrato grande carattere e attaccamento alla maglia portando a casa la qualificazione – afferma il presidente Piero Lacarbonara – Adesso però hanno bisogno di un grosso segnale di vicinanza da parte di tutta la città. Chiediamo a tutti di stringersi attorno a questi ragazzi.

Vogliamo vedere lo stadio pieno di gente, l’orario comodo (16 e 30) permette alle famiglie di venire al completo allo stadio per vivere insieme una giornata all’insegna dello sport e del senso di appartenenza a questa squadra e alla nostra città. Chiediamo anche all’amministrazione e a tutti i politici della città di presenziare e tifare per i nostri colori. Uniti possiamo vincere!”.

Trasferta di blasone per la Molfetta Calcio

I biancorossi fanno visita al Brindisi

Dopo la seconda vittoria consecutiva ottenuta per 2-1 contro l’ostico Alto Salento in casa, la Molfetta Calcio ritorna in trasferta e va a far visita al blasonato Brindisi. I biancoazzurri sono attualmente quinti in classifica, ultimo posto utile per partecipare ai play-off, con 10 punti totali frutto di 3 vittorie, 1 sconfitta e 1 pareggio; quest’ultimo ottenuto proprio nell’ultimo match disputato:1-1 il risultato finale con l’A. Vieste. Si è trattato anche dell’esordio stagionale per il neo allenatore brindisino Ulivieri che, a sorpresa, ha sostituito l’ex mister Ruffini dopo la sconfitta di Coppa con la F. Altamura (attuale capolista in campionato). Miglior marcatore dei brindisini l’attaccante Antenucci, autore sin qui di dire reti in campionato e fratello del più noto attaccante Antenucci della Spal. Sinora per i brindisini due vittorie su due match disputati in casa. La Molfetta Calcio vuole invertire la tendenza e proseguire la sua striscia positiva dopo le vittorie maturate con Mesagne e Alto Salento. Per farlo mister Giusto dovrebbe affidarsi al consueto 4-3-1-2 con Vitale alle spalle della coppia Bozzi-Ventura (7 reti in due in campionato) con De Rita possibile variabile.

Fischio d’inizio previsto per le ore 15:30 presso lo Stadio Fanuzzi di Brindisi.

Mazzeo: “Abbiamo ancora grandi margini di miglioramento”

“Siamo partiti un pò sottotono e, purtroppo, all’inizio i risultati non sono arrivati ma c’è sempre stata convinzione perchè convinti che il lavoro paga sempre, poi sono arrivati i risultati riuscendo anche a fare ciò che sappiamo, abbiamo solo bisogno di tempo per assimilare alla perfezione gli schemi e le idee del Mister che, a mio avviso, è fortissimo”. Fabio Mazzeo torna in sala stampa per analizzare le prime 7 giornate del campionato del Foggia. Per l’attaccante rossonero alcun dubbio: “Il nostro è davvero un bel gruppo, siamo riusciti ad unirci tutti e, a mio avviso, abbiamo grandi margini di miglioramento”. E, a livello personale, Mazzeo risponde in modo assolutamente serafico: “Sono il primo che critica se stesso, ancor prima degli altri, conosco le mie potenzialità e sono consapevole di quanto ancora posso dare”.

Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video della conferenza stampa.

Unione Calcio, sfida difficile e stimolante contro il Casarano

Gli azzurri saranno di scena sul neutro del “San Vito” di Tricase ospiti della squadra rossoblù. Non sarà della partita lo squalificato De Mango

Ripartire dalla rigenerante vittoria contro il Mesagne. Questo è l’obiettivo dell’Unione Calcio Bisceglie che, domenica 14 ottobre con fischio d’inizio ore 15.30, sarà di scena al “San Vito” di Tricase, (a causa dell’indisponibilità del “Capozza”) ospite del Casarano, nel turno valevole per la sesta giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Una gara dall’altissimo coefficiente di difficoltà per i ragazzi di De Francesco in quanto affronteranno una delle compagini candidate alla vittoria finale, che annovera tra le sua fila giocatori con alle spalle una lunga esperienza nel torneo di Eccellenza ed in categorie superiori.
La squadra rossoblu è guidata da mister Pasquale De Candia che lo scorso anno ha centrato la serie D, tramite playoff, con l’Omnia Bitonto.
“La vittoria contro il Mesagne, ci ha fatto tirare una bella boccata d’ossigeno – afferma il centrocampista azzurro Antonio Caprioli (autore del momentaneo 1-0 nda). – Questa settimana abbiamo lavorato bene in vista della partita contro il Casarano che si prospetta molto difficile in quanto affronteremo una squadra che punta alla vittoria del campionato. Noi dovremo essere pronti a subire qualsiasi azione d’attacco, poiché loro faranno sicuramente la partita, cercando di sfruttare le occasioni che ci capiteranno. La speranza è di cogliere un bel risultato”.
Il centrocampista azzurro, al ritorno a Bisceglie dopo l’annata bitontina, si sofferma sul momento in casa Unione Calcio. “Abbiamo ancora tanto da dimostrare – dice – e sono sicuro che il nostro valore verrà fuori. La scelta di tornare all’Unione non è stata difficile: ho ritrovato quella che considero una seconda famiglia”.
Per la gara contro il Casarano, mister De Francesco dovrà fare a meno di Mauro De Mango appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Dando uno sguardo alle statistiche, nei tre precedenti disputati in terra salentina il bilancio è di due pareggi (0-0) ed una vittoria del Casarano (1-0).
L’arbitro designato per l’incontro è Luca Vittoria della sezione di Taranto, il quale sarà coadiuvato da Michele Spalierno di Bari e Leonardo Miceli di Taranto.

Le dichiarazioni di Mr Ricucci dopo Sporting Donia – Real Siti

Di seguito, una breve dichiarazione del mister dello Sporting Donia, (ex Atletico Orta Nova), Celestino Ricucci, dopo la buona prestazione contro l’A.C. Real Siti di mister Lo Polito.

“Posso ritenermi soddisfatto della prestazione di chi, ha giocato meno in campionato fin ad ora, ho avuto la conferma che, ho a disposizione davvero un buon gruppo, ben assortito in tutti i reparti, e consono alle mie aspettative; ora però, dobbiamo subito pensare alla gara contro l’ASD Ginosa Calcio, avversario tosto e difficile da battere, purtroppo, dovremo fare a meno del nostro centrale difensivo Angelo Gabriele Monopoli, (che fin qui, aveva sempre ben figurato), operato martedì, per una frattura alla spalla, rimediata domenica scorsa, contro l’ASD Rinascita Rutiglianese, negli ultimi istanti dell’incontro, ma sono certo che, chi lo sostituirà, sarà all’altezza della fiducia riposta.
Inoltre voglio aggiungere che, la nostra grande forza, è proprio l’ambiente sereno, in cui ci alleniamo settimana dopo settimana, senza pressioni pregiudicanti, in cui la società, ci permette di vivere in assoluta tranquillità, e questo, sottolineo, è un grande merito che va dato loro”.

Il Noicattaro espugna il comunale ed estromette la Rutiglianese dalla Coppa

Dopo l’1-0 maturato, tra le mura amiche, lo scorso 20 settembre, il Noicàttaro di mister Gino Monteleone si ripete anche nel match di ritorno espugnando, per 0-3, il “Comunale” di via Gorizia, animato, per l’occasione, dall’incessante sostegno del tifo organizzato locale. Un Salvi in formato-super trascina, con una tripletta, i rossoneri agli Ottavi di Coppa Italia Promozione; alla Rutiglianese, invece, tocca focalizzarsi solo ed esclusivamente sul campionato cercando, soprattutto, di invertire la rotta dinnanzi al proprio pubblico.

CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Pinto, Palasciano e Pizzuto, oltre che all’infortunato Iurlo. Defezioni che costringono il tecnico granata ad una formazione ridimensionata con Pascalicchio e Mirko Ferro nel terminale offensivo. Tutti a disposizione, invece, nelle file del Noicàttaro, in campo con l’undici-tipo. I primi sussulti della gara sono di marca ospite: Gentile respinge una conclusione di Salvi in angolo; sugli sviluppi dello stesso Guglielmi anticipa tutti di testa, sul primo palo, ma coglie solo l’esterno della rete. Cinque minuti più tardi, ancora rossoneri in avanti con Colella che ci prova dalla distanza senza, però, inquadrare la porta. Al quarto d’ora l’ex di turno corregge la mira – su calcio di punizione – ma Fortunato si allunga. Dipierro, al 16′, prova a smuovere i suoi: la sua conclusione, da distanza considerevole, termina alta. Il frizzante avvio di partita prosegue al 17′ con un rapido botta e risposta: prima Fortunato si accartoccia sul tiro di Salvi, poi Baldé – dalla destra – penetra in area ,dopo aver saltato un paio di uomini, e conclude sul fondo. Al 25′ la Rutiglianese si fa viva delle parti di Anelli con Dipierro, il cui tentativo dalla distanza costringe il giovane portiere nojano all’intervento in due tempi. Nonostante ciò, è il Noicàttaro a passare in vantaggio al 38′: Gernone calcola male i tempi dell’intervento andando a vuoto su una sciabolata proveniente dalla corsia destra, Salvi addomestica la sfera e, dopo un paio di finte, trafigge Fortunato per lo 0-1. I padroni di casa non gettano la spugna e, dopo un giro di lancette, Mirko Ferro, con una staffilata da fuori, chiama all’intervento Anelli; a rimorchio, sulla respinta, arriva Gabry Ferro che, di prima intenzione, non trova la porta. E’ questo l’ultimo squillo dei primi quarantacinque minuti.

Corti, ad inizio ripresa, prova a rimescolare le carte: dentro Lorusso e Bux per Gernone e Rossini; di lì a poco, tocca ad Epomeo rimpiazzare Mirko Ferro. Alla prima sortita offensiva, però, il Noicàttaro trova la rete del raddoppio: al 52′ Leggiero, con uno splendido filtrante, premia l’inserimento – alle spalle della difesa granata – di Salvi che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla lo 0-2. Con il discorso qualificazione saltato anzitempo, la Rutiglianese tenta, ad ogni modo, di onorare la gara sino alla fine. Al 56′ percussione, per vie centrali, di Lofano, la cui conclusione, strozzata, si spegne fuori. Replica nojana al 64′: Salvi pesca, sul secondo palo, Guglielmi che, di testa, non è preciso. Quattro minuti più tardi, da annotare un ottimo spunto di Epomeo che, dopo una finta di corpo, sporca i guantoni di Anelli, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 73′ Dipierro scambia con Bux ed, entrato in area, tenta di incrociare col destro: Anelli, questa volta, è prodigioso. Numero uno ospite che si sarebbe arreso all ’89’, se non fosse arrivata la segnalazione di fuorigioco dell’assistente Cantatore della sezione di Molfetta, il quale ha annullato la possibile rete della bandiera a Bux, ben imbeccato, nella circostanza, da Baldè. Nel recupero da segnalare altri due episodi: il rosso, per somma di gialli, rimediato da Lofano e il tris, giunto al 93′, per mano di Salvi, lesto a trasformare in oro un cross dalla destra di Leggiero sugli sviluppi di contropiede.

TABELLINI

RINASCITA RUTIGLIANESE – Fortunato, Baldè, Ferro.G, Gentile, Gernone (dal 1′ s.t. Lorusso), Lofano, Dipierro, Sasanelli (dal 15′ s.t. Tanzella), Ferro M. (dal 7′ s.t. Epomeo), Pascalicchio (dal 20′ s.t. Magistro), Rossini (dal 1′ s.t. Bux) – All.Corti

NOICATTARO CALCIO – Anelli, Difino, Clemente, Piergiovanni, Lattanzi (dal 34′ s.t. Petruzzelli), Renna, Longo (dal 34′ s.t. Pistoia), Leggiero, Guglielmi, Salvi, Colella – All. Monteleone

Reti: 38′, 52′, 92′ Salvi
Ammoniti: – / Piergiovanni
Espulsi: Lofano al 45′ del s.t. per somma di gialli.
Angoli: 5-2 / 1-1
Recupero: – / +4

Sette su sette le vittorie per L’ASD San Marco

Continua il momento magico in casa Asd San Marco anche in Coppa dove, nella gara di ritorno, i ragazzi del prof. Parisi si sono imposti per due reti a zero contro i cugini dello Sporting Apricena. (Ricordiamo all’andata finì zero a uno sempre in favore dei celeste granata).
Passaggio del turno e settima vittoria consecutiva per capitan Ferrantino e soci.
Ampio turn over come preventivabile dati i molti impegni lavorativi settimanali di molti calciatori.
Esordio in porta per il giovane 2001 Osvaldo Gaeta, bagnato con alcuni interventi decisivi e una buonissima prestazione a testimonianza del gran bel lavoro del preparatore dei portieri Daniele Rubino. Sei gli under schierati da mister Iannacone che hanno risposto alla grande guidati da Salcone, Cristoforo, Coco, Ferrantino e Fiorentino.
Poche occasioni da rete durante il primo tempo. Al secondo minuto gli ospiti con l’ex Simone Potenza si divorano la palla del vantaggio. Al trentesimo gol annullato a capitan Ferrantino su corner di Coco per presunto fallo di Salcone. Al quarantesimo sull’asse Ferrantino, Salcone, Caruso, quest’ultimo serve il giovane 2001 Viola che entra in area e porta in vantaggio i suoi con un gran tiro rasoterra alla sinistra del portiere.
Nella ripresa si rivede bomber Salerno dopo due gare di stop e girandola di sostituzioni. Al sessantesimo il neoentrato Quitadamo fa tutto da solo entra in area e viene steso per il sacrosanto rigore che lui stesso siglerà.
Gli ospiti reagiscono con Piscopo il cui tiro da posizione defilata termina al lato. Ancora con Mastrodonato, ma l’attento Gaeta dice no. Piscopo a dieci dal termine centra in pieno la traversa e sulla respinta Mastrodonato di testa manda di poco fuori.
Al novantesimo punizione di capitan Ferrantino che il portiere ospite respinge in corner.
Termina così la partita di ritorno di Coppa tra Asd San Marco e Sporting Apricena sfida che si ripeterà Domenica in campionato al Madre Pietra Stadium di Apricena.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Le squadre hanno molte difficoltà a giocare le partite infrasettimanali causa lavoro. Sia noi che i nostri avversari abbiamo onorato l’impegno disputando due buone prestazioni. Sono orgoglioso di chi finora ha giocato meno, ma ha dimostrato di poterci stare alla grande in questa squadra. Il merito del passaggio del turno va tutto a loro. Felice per l’esordio del portierino Osvaldo al quale faccio i complimenti per la buona prestazione”.

Corato, rinforzo tra i pali, firma Marco Cilli

A tre giorni dalla sfida contro il Terlizzi il Corato tessera un nuovo portiere. Si tratta di Marco Cilli, ex Barletta e Andria.
Marco Cilli, barlettano classe 1995, è cresciuto nel settore giovanile biancorosso. Dopo aver preso parte al ritiro del Barletta con Novelli nel 2012, ha esordito in Lega Pro il 13 aprile 2014 contro il Catanzaro. L’anno successivo è titolare in Serie D, con la maglia della Fidelis Andria, conquistando sul campo la promozione tra i professionisti. Con i federiciani 23 presenze in Serie C in tre stagioni fino a maggio scorso.
Intanto si è fatto male Francesco Leuci. Il portiere ha riportato la frattura dello zigomo destro e oggi sarà operato a Bari. A Checco la società augura una pronta guarigione e un rapido rientro in campo.

Foggia e Lecce, a braccetto verso il derby

Dodici punti conquistati sul campo, effettivi in classifica per il Lecce e virtuali per il Foggia che sconta il -8 di partenza. E’ stato un inizio di stagione positivo per le pugliesi di serie B che dopo 7 giornate hanno percorso un cammino parallelo e tra due turni si affronteranno nel primo derby stagionale allo “Zaccheria”
La chiave di lettura per analizzare l’inizio di campionato dei rossoneri è molto semplice e trova il suo snodo fondamentale nel match contro il Padova. Alla sfida con i patavini la squadra di Grassadonia è arrivata dopo l’illusorio esordio vincente contro il Carpi e soprattutto dopo i 3 k.o. di fila contro Crotone, Palermo e Pescara. La vittoria in rimonta contro i biancoscudati di Bisoli ha segnato l’inizio della risalita con un tris di vittorie consecutive coinciso anche con il rientro in squadra di Galano, fattore non casuale negli ultimi risultati positivi visto l’apporto concreto dell’ex Bari in gol sia a Benevento che contro l’Ascoli. Oltre a Galano fondamentale è stato l’apporto di Oliver Kragl vero e proprio trascinatore ed anima di un gruppo cui sta per unirsi anche Pietro Iemmello. Il bomber, tornato a Foggia dopo le esperienze in A con Sassuolo e Benevento è pronto a dare il suo apporto ad un attacco che con 14 reti è già il migliore della B e chissà che con la rosa al completo si possa aspirare a qualcosa di più della salvezza.
Forse è presto per dirlo, ma a qualcosa di più della salvezza sogna di aspirare anche il Lecce: la squadra di Liverani è tra le maggiori sorprese di questo inizio campionato. Le qualità dei salentini emerse nelle prime due gare contro Benevento e Salernitana chiuse in parità per qualche ingenuità di troppo sono state rimesse in discussione con il k.o. di Ascoli ma sono poi emerse prepotentemente con i successi contro Venezia, Livorno e soprattutto Verona al “Bentegodi”. I gol di Palombi e del ritrovato La Mantia uniti all’estro di Mancosu hanno sospinto i salentini fino al terzo posto ma come ha affermato in conferenza stampa il centrale difensivo Biagio Meccariello: “bisognerà lavorare tranquilli senza fare voli pindarici”. Sarà anche così ma appare difficile frenare l’entusiasmo di due squadre che dopo la sosta e gli impegni contro il Cosenza per i rossoneri ed il Palermo per i giallorossi si sfideranno in un derby tutto da gustare.