Brindisi, trovato l’accordo con Carbonella e Dionisio

La SSD Brindisi FC comunica ufficialmente che, nell’ambito di una propria riorganizzazione generale, ha raggiunto l’accordo di collaborazione con Vincenzo Carbonella e Nicola Dionisio. Il primo avrà il ruolo di Direttore generale, mentre il secondo quello di Direttore sportivo. Vincenzo Carbonella nella sua lunga attività calcistica ha ricoperto diversi ruoli: da calciatore, debuttando anche in serie B; da allenatore, vincendo numerosi campionati; da direttore generale, svolgendo il suo compito sempre egregiamente. Nicola Dionisio ha un curriculum di tutto rispetto, avendo contribuito in modo importante e positivamente alle sorti calcistiche di Società come: Benevento, Castel di Sangro, Cavese (dove è stato ben 5 anni sfiorando la Serie B) Avellino, Savoia, Sorrento, Potenza. Comunica altresì ufficialmente la riconferma, per la prossima stagione sportiva, dell’allenatore Danilo Rufini, il quale ha contribuito in modo importante alla vittoria del campionato. Mister Rufini, dopo una lunga carriera da calciatore nel ruolo di centrocampista, ha poi allenato il Milazzo, il Salvo (vincendo la coppa Italia di categoria), l’Apicerna ed il San Severo (vincendo due campionati consecutivi).

Prosegue il connubio tra la Molfetta Calcio e il DS Gianluca Frascati

Il direttore barese, da una vita nel mondo del calcio, nonostante la giovane età, con esperienze anche a Terlizzi, Monopoli e Barletta, si appresta a disputare, così, la sua terza stagione in biancorosso: prima annata in Promozione conclusa in semifinale dei play-off e seconda in Eccellenza con il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, ovvero una tranquilla salvezza.
Sono molto contento di restare” – dichiara proprio Gianluca– “Dopo una buona annata, la prima in Eccellenza per questa società, mi è sembrato giusto dare continuità a questo progetto. Progetto serio, dettaglio da non trascurare assolutamente, perché promosso da persone e dirigenti di valore. Se ci sono questi presupposti, la categoria non fa alcuna differenza”.
La Molfetta Calcio, così, inizia con largo anticipo la programmazione della prossima stagione.Annata che vedrà nuovamente la Molfetta Calcio disputare le proprie partite casalinghe nel nuovo Paolo Poli, tirato a lucido (sarà pronto per l’inizio della stagione sportiva previsto intorno al 10-15 settembre).Nei prossimi giorni, inoltre, verrà ufficializzato lo staff tecnico, incluso ovviamente il mister, e si potrà davvero plasmare la squadra che comporrà la rosa 2018-19. Il DS Frascati partirà dalle riconferme di alcuni giocatori della passata stagione e dalla ricerca di giocatori under di qualità: il vero fiore all’occhiello dello scorso campionato in cui la Molfetta Calcio aveva l’età media più bassa della rosa.

Us Città di Fasano, ecco lo staff!

L’Us Città di Fasano, a poche settimane dall’inizio della preparazione atletica in vista del prossimo campionato di serie D (22 luglio a Campitello Matese, Campobasso), rende nota – ufficializzandola – la composizione dello staff societario. Nei giorni scorsi, ricordiamo, è stata confermata la guida della squadra a Giuseppe Laterza, mentre responsabile del settore giovanile sarà anche quest’anno Nicolò Greco, allenatore della Juniores nazionale Vito Costantini.
Per quanto riguarda lo staff societario, il presidente è Franco D’Amico, il suo vice è Leonardo Custodero. La novità è rappresentata da Antonio Obbiettivo, che rivestirà il ruolo di direttore generale: lo scorso anno a Nardò (serie D), il 45enne salentino è un navigato e qualificato dirigente calcistico sempre attento ad ogni aspetto legato alla gestione di una squadra di calcio.
Nel ruolo di segretario generale viene confermato Ignazio Laterza, mentre Francesco Palmisano ricoprirà l’incarico di direttore marketing e commerciale. A capo dell’area comunicazione ci sarà il giornalista Vincenzo Lagalante (nelle prossime ore sarà comunicato tutto lo staff, all’interno del quale è stato confermato il fotografo ufficiale Riccardo Dibiase), mentre Antonio “Totò” Carparelli ricoprirà il ruolo di coordinatore “Azionariato popolare” (rappresentante dell’associazione “Il Fasano siamo noi” nella società dell’Us Città di Fasano).
Magazziniere sarà Domenico Caramia, mentre addetto alla manutenzione del manto erboso sarà Michele Nardone.

Omnia Bitonto, il nuovo allenatore è Massimo Pizzulli

Il 46enne tecnico bitontino torna in Serie D dopo otto anni: “Vogliamo ben figurare e riaccendere l’entusiasmo di Bitonto”

L’A.S.D. Omnia Bitonto comunica di aver trovato l’accordo con Massimo Pizzulli per la guida tecnica della prima squadra, impegnata nel prossimo campionato di Serie D per la prima volta nella sua storia.
Classe 1972, bitontino doc, il 46enne Pizzulli è stato uno dei giocatori della città dell’olio più talentuosi delle ultime generazioni: da calciatore vanta 12 anni di professionismo tra Palmese, Martina Franca, Bisceglie e Andria, mentre nei Dilettanti ha vestito le maglie di US Bitonto (per cinque stagioni), Avezzano, Monopoli e, agli albori della sua carriera, Torrione Bitonto in Prima Categoria. Importante anche il curriculum da allenatore: due stagioni a Bitonto, sponda neroverde, in Serie D, prima come vice di Ruisi e poi come prima guida tecnica; in Eccellenza, invece, ha guidato Bisceglie, Cerignola, Barletta e Trani. Nel suo palmares da allenatore, due Coppe Italia di Eccellenza e tre finali nazionali.
«Mi auguravo di avere la possibilità di salire di categoria dopo quanto fatto a Trani, non ho ottenuto la Serie D sul campo dopo un percorso importantissimo, ma vengo da anni in cui credo di aver lavorato bene – ha commentato il neo tecnico omniano –. La stima del presidente Rossiello è negli anni, il nostro rapporto non si è mai consolidato da un punto di vista professionale per una serie di ragioni ma sono stato contentissimo della sua chiamata e non potevo non accettare una possibilità del genere».
«È la mia seconda esperienza in Serie D, dopo quella con l’US Bitonto di 8 anni fa, ma per me sarà come un secondo inizio perché da allora sono cambiate tante cose – ha analizzato Pizzulli –. All’epoca c’erano delle difficoltà, con una squadra giovane facemmo una buonissima prima parte di campionato, per poi perdere ai playout e dopo ci fu il fallimento, ma uscimmo a testa alta. Oggi c’è invece una nuova società da un punto di vista finanziario, economico, progettuale. Mi auguro di riportare nuovo entusiasmo in città, Bitonto è una piazza un po’ fredda da un punto di vista calcistico, ha bisogno di nuove emozioni e tocca a noi riportare all’attaccamento alla maglia, alla città, alla propria squadra di calcio. Dobbiamo riportare allo stadio i bitontini e i tifosi del Bitonto, riportare gente all’allenamento e già nel riscaldamento prepartita per incitare sin da subito la squadra. Dobbiamo riaccendere l’entusiasmo che manca da tanti anni e che la Serie D può contribuire a far crescere».
Un pensiero per il suo predecessore sulla panchina omniana, mister Pasquale de Candia.
«Sono molto dispiaciuto per Pasquale, in questi casi pensi che poteva succedere a me, come già è avvenuto nel mio passato – ha spiegato Pizzulli –. Mister de Candia ha fatto un lavoro straordinario, gestire una rosa così importante non è mai facile, è stato bravo a gestire il mercato di dicembre ed una situazione non semplice. Sono convinto che troverà presto una squadra che gli permetta di esprimere il suo potenziale e le sue notevoli capacità. Il suo valore da un punto di vista umano e professionale è indubbio, non lo scopro certo io».
Uno sguardo alla prossima stagione di Serie D e agli obiettivi dell’Omnia Bitonto.
«Ci sono squadre come Taranto, Cerignola e due-tre formazioni napoletane che punteranno a vincere – ha osservato –. Noi dobbiamo provare a fare un buon campionato e vedere a dicembre il valore del gruppo e la classifica. Se ci sarà la possibilità, interverremo sul mercato per provare magari a recitare un ruolo ancor più da protagonisti. Ma partiamo innanzitutto per ben figurare e per riaccendere la piazza, di cui abbiamo bisogno. Quanto all’organico, invece, vogliamo mantenere l’ossatura esistente, non arrivo per distruggere ma per costruire partendo dall’ottima base presente. Cercheremo di ringiovanire il gruppo, anche per volontà della società. Proveremo a prendere giocatori forti ma anche giovani, gente in prospettiva che non sia utile solo quest’anno ma che aiuti a costruire un progetto a lungo termine».
Nei prossimi giorni sarà definito lo staff che affiancherà mister Pizzulli e sarà annunciato il programma estivo della preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D.

Guida su come scommettere online sulla serie A

Guida su come scommettere online sulla serie A

L’Italia è la patria degli amanti del calcio e delle scommesse sportive. Se, in passato, l’attenzione dei più era focalizzata alla ricerca della formula per individuare il magico 13, oggi il brivido è legato all’attesa dei risultati. A volte l’adrenalina è talmente forte che, quando si centra un risultato, non importa quanto si vinca, ci si sente lo stesso dei profeti del calcio.

Giocare una schedina rappresenta un sistema di emozioni complicato per ogni appassionato e l’idea di perdere una scommessa per un evento accorso all’ultimo minuto tiene i giocatori in uno stato di incertezza e di ansietà fino al triplice fischio.

Se, da un lato, l’ambiente del betting online offre infinite modalità di gioco, dall’altro esistono anche altrettanti dubbi e perplessità. Come ci si può avventurare in questo ginepraio di giocate senza incastrarsi nella ricerca di una formula matematica per vincere alle scommesse?

Per diventare un buon giocatore, occorre dare la giusta importanza ad alcuni fattori essenziali che si riveleranno sempre importanti sia a breve sia a lungo termine.

Scommettere sulla Serie A senza esporsi a troppi rischi

Il mondo del betting offre sempre più opportunità agli appassionati di scommesse sportive, ma allo stesso tempo può apparire difficile a chi tenta di muovere i primi passi. Ecco perché abbiamo elaborato una sorta di guida contenente informazioni utili sulle puntate, sulla scelta del bookmaker e su come gestire in modo responsabile le proprie finanze.

Studiare è la chiave

Contrariamente alle credenze comuni, per cui per scommettere basta aprire un conto gioco e depositarvi denaro, per realizzare delle scommesse profittevoli occorre innanzitutto studiare. Come in ogni altro ambito della vita, per avere successo bisogna studiare, essere curiosi e conoscere a fondo gli eventi sui quali si intende scommettere. Poniamo che si voglia scommettere sulla Serie A, sarà opportuno documentarsi circa lo stato di salute delle quadre, la situazione psicofisica dei calciatori, le tendenze in casa e in trasferta, gli squalificati, i diffidati, gli eventuali infortunati e tutte le informazioni che è possibile reperire sull’evento di proprio interesse. In quest’ottica, i portali degli operatori più noti che offrono approfondimenti sulle squadre e sui risultati di Serie A offerti da sistemi automatizzati come quelli presenti sul sito della SNAI, e che aiutano ad orientarsi. Dopotutto, una base statistica da cui partire è un ottimo approccio. Una volta raccolti i dati, si potrà iniziare a fare tutte le valutazioni del caso, tra cui la scommessa più adatta su un determinato evento, cercando la modalità di gioco migliore e la quota più vantaggiosa.

Attenzione: mai fidarsi esclusivamente della quota. A volte il proprio intuito è un alleato prezioso che non va sottovalutato, specialmente dopo essersi attentamente documentati. Vediamo di seguito perché.

Il fallimento è inevitabile

Quando si scommette, ogni puntata comporta un rischio. Il punto non è cercare di evitare ciò che è incontrollabile, ma acquisire gli strumenti adatti per imparare a misurare l’entità di una giocata ed elaborare una strategia di gioco in base a quanto si è disposti a mettere a rischio. Più si è disposti a rischiare, maggiori saranno i possibili guadagni o le eventuali perdite. Vediamo quindi come amministrare il proprio denaro in quest’ottica.

Gestire il budget in modo intelligente

Piazzando una scommessa dopo l’altra prima o poi vinciamo tutti. Non si tratta tanto di piazzare una scommessa vincente, ma di vincere mantenendo un margine di profitto, cosa ben più difficile. Per mettere il segno + davanti al proprio investimento occorre tenere una traccia del denaro che si spende. Giocare sui siti che consentono di impostare un tetto massimo di spesa mensile o quotidiano è importante perché permette un monitoraggio costante dell’investimento nell’arco di un anno, ad esempio, valutando se ci sia stata perdita o guadagno.

Una volta impostati, i limiti di spesa vanno rispettati: il budget non deve essere sforato, pena l’insorgere di atteggiamenti indisciplinati dai quali potrebbero scaturire impulsi e reazioni che solitamente terminano in perdite.

Comprendere le quote

In senso molto stretto, la quota è un valore che esprime numericamente il rapporto tra puntata e vincita potenziale. Una quota bassa indica un evento il cui esito è piuttosto certo, mentre una quota alta si riferisce ad un evento che si verificherà molto difficilmente.

Il calcolo che sta dietro alle quote comprende una serie infinita di dati variabili quali forze in campo, infortuni per club, ecc. Il bookmaker abbassa la quota più probabile in base a queste variabili. Ma bisogna anche calcolare il rischio corrispondente, ovvero la percentuale di vittoria che l’operatore ha elaborato per una determinata quota. Il calcolo è il seguente: 100 diviso la quota.

Se per l’evento Roma – Milan la quota della vittoria dei giallorossi è data a 1,50 significa che, secondo l’azienda allibratrice, la Roma avrà il 65% di possibilità di vittoria.

Si tratta comunque di considerazioni mendaci se non le si coniuga con una buona conoscenza delle formazioni in campo che ci consenta di stabilire se le quote sono realmente adeguate. A volte, quando una quota è troppo bassa, non vale la pena investirci.

Se, ad esempio, abbiamo impostato un budget di 40 euro al mese, possiamo investire una decina di euro ogni weekend. Puntando i 10 euro su un evento quotato a 5, si potrebbe ipotizzare una vincita di 50 euro a settimana o di 200 euro al mese.

Attenzione: scommettere con una quota 5 non significa avere solo il 20% di possibilità di vittoria (in base al calcolo precedente). Poniamo una puntata su una quota generata da una giocata multipla: 4 partite a 1,50 > 1,5×1,5×1,5×1,5= 5 (tutte con il 65% di riuscita). Conoscendo cosa si gioca, la percentuale di vittoria è anche più alta.

LE MIGLIORI APP PER LE SCOMMESSE

Tutti i bookmakers che in Italia operano legalmente, ovverosia con regolare licenza che è stata rilasciata in concessione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, stanno sempre di più investendo sul betting con lo smartphone ed il tablet come quello proposto da “App scommesse”. Con le scommesse online in mobilità, infatti, il cliente che ha un conto di gioco attivo e verificato con un bookmaker può piazzare le giocate a tutte le ore, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie al proprio dispositivo mobile.
In passato questo avveniva di norma collegandosi con il cellulare al sito Internet del bookmaker che è ottimizzato proprio per la navigazione mobile, mentre al giorno d’oggi gli operatori di scommesse mettono a disposizione anche delle app gratuite e dedicate per il betting con i dispositivi mobili e per tutti i sistemi operativi a partire da Android di Google e passando per il sistema operativo iOS della Apple.
Con le applicazioni mobili per le scommesse sportive, ma anche per i giochi del casinò online, basta così un solo accesso per accedere ad una vasta offerta di intrattenimento e di divertimento, ma anche di vincite spesso notevoli per i più fortunati.
Rispetto alla navigazione da sito mobile, inoltre, con le applicazioni l’accesso alle scommesse ed ai giochi è sempre fluido e veloce con pochi tocchi e con la possibilità di personalizzare in ogni momento la propria vetrina con le ultime giocate piazzate sugli eventi sportivi, compresi anche quelli live, e con altri prodotti di intrattenimento come le slot machine ed il poker online.
Basti pensare che, dopo aver scommesso ad esempio sulle partite di calcio, aspettando l’esito della giocata con le migliori applicazioni bookmakers si può giocare al Bingo, si può tentare la sorte con lotterie istantanee come il Gratta e Vinci, oppure si possono controllare e consultare le ultime estrazioni del lotto.
Chiaramente sempre via applicazione è possibile effettuare in mobilità tutte le transazioni utili che sono collegate al proprio conto di gioco per le scommesse, dalle operazioni di prelievo ai depositi e passando per l’accesso al bonus, compreso quello di benvenuto, ed alle promozioni che periodicamente vengono proposte dal bookmaker.
Per non perdersi i migliori bonus scommesse, e le migliori promozioni, si raccomanda di consultare periodicamente con l’app l’apposita sezione, oppure di controllare periodicamente la casella e-mail fornita all’atto della registrazione al sito del bookmaker.
Il sito Web “App scommesse” è progettato per aiutare i propri utenti e guidarli quando si tratta di scegliere le migliori opzioni per le scommesse sul tuo telefono cellulare o tablet. Ci sono molti bookmaker disponibili in modo da poter piazzare facilmente le tue scommesse in movimento, ma come fai a sapere quali sono le app migliori? Come fai a sapere quali hanno caratteristiche speciali e uniche per aiutarti a massimizzare le tue scommesse? Bene, è facile, bastaleggere le numerose guide contenute nel sito!
“App scommesse” esamina i bookmaker, ti giuda passo dopo passo su come scaricare l’applicazione e ti aiuta anche a capire tutte le caratteristiche speciali che avrai a tua disposizione.

Gino Loconte non sarà più l’allenatore dello Spinazzola

A Gino Loconte il grazie da parte di tutto lo staff dirigenziale ed un in bocca al lupo per il suo futuro professionale. Il presidente Sergio Pantone e il direttore sportivo della Usd Nuova Spinazzola, hanno comunicato in queste ultime ore che il rapporto con Gino Loconte subentrato a Giuseppe Schiavone dopo la sesta giornata del campionato da poco terminato con il conseguimento della salvezza diretta, si è concluso. Decisione comunque sofferta da parte del direttivo che sfrutta anche questo comunicato per rinnovare la stima nei confronti dello stesso per il buon lavoro svolto, che ha portato la squadra a raggiungere nell’arco delle 24 giornate da lui traghettate, il risultato minimo e comunque più importante per proseguire l’avventura nel campionato di Promozione per il terzo hanno di fila.

Si coglie l’occasione per comunicare che la società si riserva a breve di comunicare il nome della prossima guida tecnica del roster bianco blu che siederà in panchina a partire dal prossimo settembre.

Omnia – Afragolese, al via la prevendita. Prezzi popolari per spingere la squadra alla rimonta

È partito ormai il conto alla rovescia per la gara di ritorno della finalissima dei playoff nazionali di Eccellenza tra Omnia Bitonto e Vis Afragolese, in programma domenica 10 giugno, alle ore 16,30, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto.

L’Omnia è chiamata a ribaltare il passivo di 2-0 rimediato in Campania nella gara d’andata ed è per questo che la società ha predisposto tariffe popolari per riempire gli spalti dell’impianto di via Megra: tutta la città è chiamata a raccolta per spingere l’Omnia nella rimonta a caccia della Serie D.

Prezzo unico del tagliando è di 2 euro, valido per uomini e donne over 14. Ingresso gratuito per gli under 14. Abbonamenti e accrediti non validi.
Per gli ospiti, tagliando di ingresso di 5 euro, gratuito per donne e under 14.

La prevendita è già attiva: i biglietti sono disponibili in due punti vendita, la sede dell’Omnia Bitonto in Piazza Luigi della Noce n. 4 (ogni sera, dalle 18 alle 20,30) e presso il “Gran Bar Conte”, in Corso Vittorio Emanuele II n. 17.

Per chi sarà impossibilitato ad acquistare il tagliando in prevendita, potrà farlo ugualmente domenica prima della partita: il botteghino di via Megra sarà attivo a partire dalle ore 15, apertura dei cancelli d’ingresso dalle 15,15. Data la prevista alta affluenza, onde evitare attese, si invitano gli spettatori ad usufruire della prevendita ed a presentarsi allo stadio con largo anticipo, così da sostenere la squadra sin da subito.

Dunque, bitontini, non fatevelo ripetere: coloriamo d’arancione il “Città degli Ulivi” per spingere l’Omnia all’impresa. La squadra ha bisogno della propria città, per provare insieme l’assalto alla Serie D.

Acquaviva, Delle Foglie : “Sono a disposizione della società, ci sono tutte le potenzialità per poter far bene nella prossima stagione”

Terzo mister della stagione in casa rossoblù, è stato capace di dare un gioco alla squadra e di rivitalizzare l’ambiente pur non centrando l’obiettivo stagionale dei playoff.
Bilancio di fine stagione affidato a Michele Delle Foglie, attuale mister dell’Atletico Acquaviva in attesa di un’eventuale riconferma in panchina per la prossima stagione.

Salve mister Delle Foglie, un bilancio della stagione appena trascorsa
Si poteva fare sicuramente di meglio, alla fine siamo venuti a mancare nei momenti topici, in cui dovevamo fare il salto di qualità per una serie di motivi, vuoi per qualche assenza forzata, vuoi per delle squalifiche, degli infortuni, abbiamo dimostrato che ce la potevamo giocare con tutti, qualche scontro diretto lo abbiamo vinto, altri purtroppo no, vuoi anche per demeriti nostri, complessivamente è stata un’esperienza positiva.

Come giudica il valore della rosa avuta a disposizione ?
Ho trovato ragazzi sempre disponibili, hanno fatto quello che gli si chiedeva di fare, giudico positivamente il loro modo di approcciarsi al lavoro, si sono applicati nel migliore dei modi, ho sperato fino in fondo che potessimo arrivare in alto, non era facilissimo, probabilmente si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio se avessimo avuto il giusto spirito ed atteggiamento dall’inizio del campionato; ritengo che la squadra avuta a disposizione fosse completa e competitiva come rosa, rimane indubbiamente la delusione del mancato raggiungimento dell’obiettivo in programma.

Quanti innesti servirebbero alla squadra per il salto di categoria ?
Non so le intenzioni e i programmi della società, se si punterà a mantenere la categoria o alla promozione e soprattutto se resterò ancora io sulla panchina rossoblù.

Non è ancora certo che rimanga l’allenatore sulla panchina rossoblù anche nella prossima stagione?
Sono a disposizione della società, ancora non ho ricevuto alcuna chiamata, sto aspettando una proposta che potrebbe arrivare da un momento all’altro, io spero per Acquaviva che si possa pianificare qualcosa in maniera organizzata, ci sono tutte le potenzialità per poter far bene. Se i programmi dovessero essere coincidenti, potremmo trovare insieme un punto d’incontro e andare avanti, altrimenti rimarremmo amici comunque con la Società, avendo un buon rapporto di stima e reciproco rispetto.

Serie B: Fuori Bari e Perugia!

Prosegue la corsa del Cittadella, fuori il Bari. Nella prima gara dei playoff della Serie B ConTe.it, caratterizzati dal supporto alla Fondazione Bambino Gesù.
I veneti accedono alla semifinale, dove affronteranno il Frosinone, grazie al 2-2 (dopo i tempi supplementari) del Tombolato, con il pareggio che da regolamento premia la squadra con il migliore piazzamento in campionato.

Passa il turno anche il Venezia, 3-0 sul Perugia. Ad aprire le marcature Stulac con un tiro da fuori nel primo tempo. Nella ripresa il Perugia ci prova ma presta il fianco al contropiede arancioneroverde. La squadra di Pippo Inzaghi nel finale dilaga grazie a Modolo e Pinato.
Le semifinali saranno quindi tra Cittadella e Frosinone e tra Venezia e Palermo.

Vis Afragolese cinica, Omnia sciupona. Ad Afragola arriva un KO per 2-0. Al ritorno serbe la grande rimonta

Un’Omnia sciupona cade al “Luigi Moccia” di Afragola contro la Vis Afragolese nella gara d’andata della finalissima nazionale dei playoff di Eccellenza: in Campania, i rossoblu di casa si aggiudicano il primo atto per 2-0 grazie alle reti di Manzo su punizione al 17’ e Del Sorbo al 54’ su calcio di rigore. L’Omnia recrimina per qualche dubbio sul penalty concesso alla formazione afragolese (nell’occasione espulso Barone) e soprattutto per le numerose occasioni sprecate – specie nella ripresa, sotto di due reti e con l’uomo in meno – che avrebbero reso meno impervia la gara di ritorno: domenica al “Città degli Ulivi” serve la grande impresa, la partita perfetta per ribaltare il doppio svantaggio maturato questo pomeriggio e provare a conquistare la Serie D.

[sc name=”Emanuele”]

Quanto alla partita, buon inizio dell’Omnia, che ha il pallino del gioco in mano e va vicinissima al vantaggio al 15’ con Cardinale, liberato tutto solo davanti a Scarano da Patierno, ma palla addosso al numero uno di casa. Due minuti, azione di contropiede afragolese, punizione dal limite dell’area di rigore, lato sinistro, e Manzo beffa Vitucci con una perfida conclusione sul primo palo. 1-0. Del Sorbo e Carfora sono pericolosi in azioni di rimessa, mentre l’Omnia sfiora il pari con una doppia opportunità per Zotti.
Nella ripresa, al 54’ calcio di rigore per la Vis Afragolese: contatto Del Sorbo – Barone, l’arbitro Delnotaro ha prima qualche attimo di esitazione, poi valuta falloso e da ultimo uomo il contatto, anche se appare più l’attaccante di casa a cercare il difensore ospite. Del Sorbo trasforma dagli undici metri, l’Omnia è sotto di due reti e con l’uomo in meno. Ma la reazione è da squadra ancora viva: dentro Montanaro e Ladogana per Cardinale e Zotti, Omnia a trazione anteriore e che sfiora il gol che avrebbe messo più pepe al ritorno due volte con Loseto, che non inquadra lo specchio da ottima posizione, e poi con Fiorentino, al quale si oppone la prodezza di Scarano, bravo quest’ultimo anche su Turitto, Lavopa e Loseto.
L’Afragolese resta in dieci (rosso diretto a Vitiello, fallaccio su Patierno, sostituito poco dopo da Picci) ma il forcing omniano – nonostante la spinta dei cento sostenitori provenienti da Bitonto –non trova la via meritata del gol. Ad Afragola arriva un ko per 2-0 ma la qualità della prestazione lascia tanta fiducia per il ritorno: è ancora aperta la porta per la Serie D, ma per conquistarla serve una grande partita. E la spinta del “Città degli Ulivi”, per un’impresa da conquistare assieme a tutta la città, che si merita quel palcoscenico che manca da dieci anni. Un patrimonio che deve essere di tutti.

FINALE ANDATA PLAYOFF NAZIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
VIS AFRAGOLESE – OMNIA BITONTO 2 – 0
Reti: 17’ Manzo, 54’ Del Sorbo (rig)

VIS AFRAGOLESE: Scarano, Ciano, Buono (43’ st Noviello), Vitiello, Barbato, Fiorillo, Carfora, Pesce (26’ st Fammiano), Del Sorbo, Manzo (35’ pt Ruscio), Cardore.
A disp. Mola, Varriale, Caiazza, Maiello. All. Coppola

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, Anaclerio, Cardinale (13’ st Montanaro), Montrone (c), Lavopa, Loseto, Fiorentino, Patierno (38’ st Picci), Zotti (16’ st Ladogana), Turitto.
A disp. Lizzano, De Santis, Rubini, Dellino. All. de Candia

Arbitro: Delnotaro (Verbano-Cusio-Ossola) coadiuvato dagli assistenti Pizzi (Termoli) e Ragone (Ciampino)
Ammoniti: Del Sorbo (VA), Anaclerio, Loseto, Fiorentino (OB)
Espulsi: Vitiello (VS) per gioco pericoloso e Barone (OB) per fallo da ultimo uomo

Turno eliminatorio playoff, Cittadella-Bari: 2-2

CITTADELLA – Il Bari esce dalla corsa playoff in virtù della peggior posizione in classifica rispetto al Cittadella (dopo il -2 della penalizzazione), dopo aver pareggiato per 2-2 la gara del “Tombolato”.
E’ il Bari ad avere la prima occasione da gol al 2′ con Balkovec su punizione concessa per atterramento di Tello. Una prima frazione giocata quasi tutta nella metà campo del Cittadella, che solo al 18′ riesce ad impensierire l’estremo difensore biancorosso. Nonostante, il gran caldo, il Bari non molla e cerca di penetrare la difesa veneta con Henderson e Galano. Ci prova anche Nenè di testa ma l’assistente dell’arbitro Ghersini segnala laposizione di fuorigioco del brasiliano.
Secondo tempo, che inizia con un Bari a mille. Al 6′, Galano trova prepotentemente la rete del vantaggio biancorosso, quindicesima stagionale. Tre minuti più tardi, è Micai con un doppio provvidenziale intervento a salvare la porta e il risultato. Al 13’st, su un calcio di punizione Bartolomei riporta la situzione in parità. Tutto da rifare. Il Bari ci prova ma al 24’st, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Bartolomei in mezza rovesciata batte nuovamente Micai.

[sc name=”Emanuele”]

Generosamente, i biancorossi si portano avanti. Grosso mette Brienza, Cissè e Floro Flores. Ad un minuto dalla fine, è Nenè che riporta in gioco i baresi. Nei tempi supplementari, vani gli arrembaggi biancorossi. Floro Flores ci prova con un pregievole tocco a giro. La palla sfiora il palo. Negli ultimi minuti, cresce la tensione: cartellini rossi per Gyomber e Brienza.

Cittadella-Bari: 2-2
Marcatori: 6′ st Galano, 13′ Bartolomei, 24’st Bartolomei, 44′ Nenè

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso, Salvi, Varnier, Adorni, Benedetti (1’sts Pezzi), Bartolomei, Iori, Settembrini, Schenetti, Vido (32’st Strizzolo), Kouame (41′ st Pasa). A disposizione: Paleari, Lora, Chiaretti, Pezzi, Strizzolo, Arrighini, Pelagatti, Pasa, Liviero, Maniero, Fasolo. All. Venturato

BARI (4-3-3): Micai, Sabelli (17’st Cissè), Gyomber, Marrone, Balkovec, Basha, Henderson, Tello, Iocolano (17’st Brienza), Galano (30’st Floro Flores), Nené. A disposizione: De Lucia, Conti, Oikonomou, Petriccione, Brienza, Kozak, Anderson, Improta, Cissè, Floro Flores, Diakitè, Busellato. All. Grosso.

Arbitro: Ghersini di Genova
Assistenti: Cecconi, Rocca
4° uomo: Margani
Assistenti di porta: La Penna, Fourneau

Espulso: Gyomber, Brienza
Ammoniti: Settembreni (C), Tello (B), Sabelli (B), Gyomber (B), Schenetti (C), Bartolomei (C), Nenè (B)

Armenise sarà ancora un calciatore della Sly United

Prestigiosa conferma in casa Sly United. Il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis ha raggiunto l’accordo con Alessandro Armenise che vestirà ancora la maglia numero 23 biancorossa. L’esterno barese, dopo una stagione importante in Seconda Categoria condita da cinque gol e nove assist, vuole ripetersi anche in Prima Categoria con la società del presidente Danilo Quarto.

[sc name=”Emamuele”]

Armenise vanta un curriculum prestigioso con numerose presenze nei campionati professionistici: 20 presenze in Serie B con le maglie di Bari e Varese, oltre 100 presenze in Serie C con le maglie di Teramo, Viterbese, Catanzaro, Varese, Cremonese, Paganese, Prato, Pro Vercelli, Lanciano e Andria. Esperienza, qualità e corsa al servizio di mister Nicola Quarto per il secondo anno consecutivo. “La società ha creduto in me lo scorso anno e mi sono voluto rimettere in gioco. È un progetto che va oltre la categoria e sono contento di farne ancora parte”

Playout Serie B: L’Ascoli è salvo Entella in serie C

Ascoli salvo, Virtus Entella in serie C. È questo l’ultimo verdetto in coda per la serie B 2017-18 dopo il ritorno del playout al «Del Duca ». Come all’andata, la sfida si chiude sullo 0-0, risultato che sorride ai bianconeri di Serse Cosmi che avevano chiuso il campionato con una migliore posizione di classifica. Torna in C dopo 4 anni l’Entella, che si unisce a Ternana, Pro Vercelli e Novara. «Contento è poco. È l’epilogo di sei mesi incredibili, è difficile trovare le parole». È esausto Serse Cosmi ma ha la forza di commentare.

ASCOLI 0 ENTELLA 0

ASCOLI ­3‑5‑2: Agazzi 6,5; Padella 6 Mengoni 6,5 Gigliotti 6.5; Mogos 7 Addae 6,5 Kanoutè 6,5 Baldini 6 (8’ st D’Urso 6) Pinto 7 (33’ st Mignanelli sv); Clemenza 7 (48’ st I. De Santis sv) Monachello 6.
A disp.: Lanni, Perri, Florio, Martinho, Parlati, Castellano, De Feo, Tassi, Ganz. All.: Cosmi 6,5.

ENTELLA ­3‑4‑1‑2: Paroni 6,5; Pellizzer 6,5 Benedetti 6 Cremonesi 6 (32’ st Acampora sv); Gatto 5,5 (15’ st Icardi 5,5) Ardizzone 6 Troiano 6 Aliji 5,5 (6’st De Luca 6,5); Crimi 5,5; Aramu 5 La Mantia 5,5.
A disp.: Iacobucci, E. De Santis, Belli, Ceccarelli, Llullaku, Di Paola, Petrovic, Currarino, Brivio. All.: Volpe 6,5.

ARBITRO: Nasca di Bari 7,5.
Guardalinee: Fiore-Dei Giudici.
Arbitri addizionali: Aureliano- Marinelli. Quarto uomo: Margani.
AMMONITI: Kanoutè (A), Padella (A), Benedetti (E), Aramu (E) tutti per gioco falloso, Crimi (E) per cnr.
NOTE: Al 23’st allontanato il team manager dell’Ascoli, Evangelista. Spettatori 10.360 per un incasso di 73.028. Angoli 5-2 per l’Ascoli. Rec.: 1’pt; 6’st.

l’Atletico Orta Nova esonera il tecnico Alfredo Bertozzi. Grieco: “Problemi extra calcio, pronti a ripartire per un grande futuro”

Archiviata la stagione 2017-18 con l’amara sconfitta nella semifinale playoff, l’Atletico Orta Nova ha chiuso ufficialmente l’annata calcistica con il congedo dai tesserati, ringraziati per l’impegno profuso dal presidente Devis Grieco, che ha chiarito come la società sia ora impegnata a programmare il futuro del calcio ortese, con da una parte la questione sistemazione del terreno di gioco del comunale Michele Fanelli, dall’altra la possibilità di valutare fusioni o ripescaggi per capire se ci sia la possibilità di disputare il campionato di Promozione.

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Servirà tempo per programmare, per questo ha deciso di dare massima libertà ai suoi tesserati, per poter valutare eventuali altre richieste, liquidando tutte le spettanze e ringraziando i protagonisti di una stagione importante, terminata però con la delusione playoff. Allo stesso tempo la società biancoazzurra ha comunicato al tecnico Alfredo Bertozzi di non proseguire il rapporto sportivo, sulla quale secondo il presidente Devis Grieco, sarebbero pesate situazioni extra calcio, che non consentono quindi la prosecuzione del percorso intrapreso un anno fa. La società biancoazzurra ha inoltre respinto ipotesi apparse nelle ultime ore di “reset totale”, chiarendo come si stiano valutando diverse figure tra i calciatori della scorsa stagione, che potrebbero quindi continuare un progetto ambizioso, che ha intenzione di regalare alla città un sogno che si è spezzato sul più bello. Le trattative in corso con gli organi istituzionali e con le aziende che hanno sposato la causa biancoazzurra, ne sono infatti la testimonianza, in attesa di poter scrivere a breve altre pagine importanti della gloriosa storia biancoazzurra.

Atletico Acquaviva, intervista a Francesco Ferorelli

Francesco Ferorelli : “A livello personale ho vissuto un anno stupendo, le 21 reti segnate sono state un grande traguardo”Re dei bomber nel campionato di prima categoria con 21 reti siglate in campionato nonostante 8-9 partite saltate e alcuni calci di rigore falliti; doveroso riconoscimento al capitano nonché goleador dell’Atletico Acquaviva Francesco Ferorelli che analizza la stagione appena trascorsa, ponendo gli obiettivi per il suo futuro tutto ancora da scrivere.
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Ciao Francesco, un tuo giudizio a livello di gruppo sulla stagione appena trascorsa che vi ha visto terminare a metà classifica mancando l’obiettivo stagionaleE’ stato un anno stupendo, peccato non aver raggiunto i playoff, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ho vissuto dei momenti indimenticabili, ho conosciuto gente fantastica, un gruppo eccezionale che ci ha accompagnato durante la stagione (compresi i compagni di squadra che sono andati via a dicembre), uno dei più belli da quando gioco a calcio.
A livello personale hai disputato un grande campionato diventando il capocannoniere del torneo. Te l’aspettavi?A livello personale sinceramente non mi sarei aspettato un campionato come questo ricco di goal da parte mia, anche perché sono partito male con due rigori sbagliati, con il passar delle giornate tra squalifiche e infortuni ho saltato la bellezza di 8-9 partite, motivo per cui i 21 goal realizzati in campionato e la rete siglata in coppa rappresentano sicuramente un grande traguardo a livello personale.
A chi dedichi questo traguardo di re nella classifica dei marcatori ?Dedico l’importante riconoscimento al nostro preparatore atletico Giuseppe “Pippo” Radogna, se ho avuto questi risultati è tutto merito suo, perché è stato in grado di portarmi ad una forma fisica che da anni non avevo e lo si è visto dal risultato ottenuto a livello personale.
Quali i segreti per reggere e continuare a giocare a determinati livelli facendo la differenza in campo?Beh segreti non c’è ne sono sinceramente, se c’è voglia e testa di fare bene alla fine i risultati arrivano, basta allenarsi e calarsi nella categoria perché molta gente la sottovaluta non considerando che non è affatto semplice giocare in qualsiasi campionato.
Obiettivi e prospettive per la prossima stagioneSinceramente l’obiettivo primario è cercare sempre di migliorare l’anno passato, aspettiamo un po’ e vediamo cosa accade, c’è tempo per capire cosa fare e dove andare.

Si riparte. Il Foggia Incedit si prepara per la Prima Categoria

«Disputeremo un campionato di categoria superiore e perciò si prefigura una nuova sfida con una compagine più forte. Sono onorato –dichiara Enrico La Salandra– che il Foggia Incedit, nella persona del Presidente dott. Oronzo Orlando, abbia riconfermato la fiducia riposta in me, ricompensata con una promozione storica e avvenuta con quattro giornate di anticipo. Sono già al lavoro da oltre un mese e sto valutando tutti i ragazzi che hanno disputato lo scorso campionato, riconfermando chi a mio avviso può affrontare il campionato di Prima, chi dovrà lasciare il timone e chi verrà inserito con nuovi acquisti durante questa campagna. L’intento -conclude il Mister- è di garantire una squadra molto competitiva e a breve scioglierò le riserve su altre novità».Con questo messaggio, chiaro ed esaustivo, Enrico La Salandra, l’allenatore che ha vinto il campionato di Seconda Categoria, informa che il Foggia Incedit c’è. Difatti la società calcistica sta iniziando a organizzarsi per la prossima stagione, per un campionato difficile che, ancora una volta, l’Incedit vorrà disputare ai massimi livelli.
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Il Presidente dott. Oronzo Orlando ha trovato l’accordo con il Mister Enrico La Salandra che ha già iniziato, da un mese, a lavorare sulla compagine, trovando accordi con alcuni calciatori già tesserati con l’ASD Foggia Incedit. Tra le riconferme c’è F.sco Paolo Morelli, storico capitano della squadra al suo terzo anno consecutivo con la casacca de “I Canarini di Foggia”, Salvatore “Sasà” Bruno, fantasista e vice capitano, Gabriele Pipoli, Carlo Di Viesti e Matteo Guerra. Nel frattempo si attendono le riconferme di altri calciatori che La Salandra ha scelto e che vorranno rimanere, oltre a nuovi inserimenti in sede di mercato per rafforzare una squadra che vorrà disputare un campionato di Prima Categoria ai massimi livelli.

FC Bari 1908 – Conferenza stampa del presidente Giancaspro

Le dichiarazioni del presidente, Cosmo Antonio Giancaspro, in conferenza stampa.
“Abbiamo chiuso la stagione al sesto posto, centrando i playoff. Sono sereno, ho sentito la squadra che se ne frega della decisione. Loro sono coesi e determinati a giocarsela ovunque. Penalizzazione? Quello che è successo è strano. Ricordiamoci che ci sono tre gradi di giudizio che non possono concretizzare in una settimana. Situazione economica? Abbiamo sempre pagato tutto: quasi 16 milioni. Soldi messi dal socio di maggioranza”.
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Barletta: i commenti per la salvezza biancorossa

Pollidori e Saani: “Che sofferenza, ha vinto il gruppo”
“E’ stata una partita sofferta, l’avevamo preparata e sapevamo che loro si allenavano da più tempo, ma conta anche la testa. Abbiamo dimostrato ancora una volta quanto valiamo e siamo felici”. Momo Saani, arrivato a quota 6 reti in metà stagione con il Barletta con il centro all’Unione Calcio Bisceglie, non ha dubbi. “Questa è la gioia più bella della mia carriera quanto a salvezze ottenute: è stato entusiasmante festeggiare davanti a questo pubblico meraviglioso, se ci fosse un bel progetto resterei qui ben volentieri”. Con una dedica speciale: “Per i tifosi, i dirigenti che non ci hanno mai fatto mancare nulla e tutte le componenti del Barletta Calcio”.
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Soddisfazione e commozione nelle parole del presidente onorario del Barletta, Pino Pollidori: “Sembra quasi che la partita di oggi abbia racchiuso l’intera stagione, fatta di sofferenza e colpi di scena. Per fortuna abbiamo raggiunto l’obiettivo, il mantenimento della categoria. Cosa ho pensato sulla loro rete dell’1-2? Che i ragazzi avrebbero reagito e così è stato. Le due squadre hanno onorato il calcio, è stata una splendida partita”. Nella quale ha trovato posto anche la firma di un barlettano doc come Pietro Filannino: “Sono felicissimo, è un ragazzo forte che non aveva trovato molto spazio. Importante che la firma sulla salvezza sia sua. E’ stato emozionante anche vedere i tifosi che hanno risposto al nostro appello numerosi e calorosi”. Ora riposo, con un occhio al futuro: “Ci prendiamo una settimana di tranquillità, poi riprenderemo a programmare – assicura Pollidori – e abbiamo una speranza, che ci diano lo stadio Puttilli”.