Gallipoli, è Vito Castelletti il nuovo allenatore

F.J. Gallipoli Calcio 1946 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a mister Vito Castelletti.

Cinquantunenne di origine barese, dopo una lunga carriera da portiere difendendo i pali di Cerignola, Bitonto, Trani, Bisceglie, Matera, Ostuni e Termoli, mister Castelletti ha mosso i primi passi da allenatore nel settore giovanile dell’Aurora Calcio. Dopo l’esperienza da secondo di mister Pizzulli sulla panchina del Bitonto, ha guidato il Putignano, conquistando la vittoria dei playoff in Promozione per poi approdare in Eccellenza con Mola, Noicattaro e Corato”.

“Siamo lieti di dare il benvenuto al nostro nuovo mister – ha dichiarato il presidente Vincenzo Carrozza -. Un tecnico esperto, conosciuto per il grande carisma, ma se devo essere sincero ciò chi più mi ha colpito è stata la grande umiltà e la voglia di mettersi a disposizione, sposando a pieno il nostro progetto. A lui faccio un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura”.

Ugento: Obiettivo Ginosa

Messo alle spalle lo stop casalingo con la Toma Maglie, l’Asd Ugento ha ripreso il consueto calendario di lavoro settimanale in vista della prossima trasferta in terra tarantina in programma domenica 18 ottobre 2020 e valida per la terza giornata di andata del girone B di Eccellenza Pugliese. Un impegno complicato contro una squadra neopromossa che cercherà di fare bene tra le mura amiche. Ma la compagine giallorossa salentina ha tutte le cartelle in regola per potere disputare una partita di qualità. Agli ordini di mister Mimmo Oliva e del suo staff, la squadra è impegnata nell’affinare la condizione atletica e ad assimilare gli schemi utili a imporre le proprie qualità tecnico – tattiche. Importanti anche i rientri di alcuni calciatori reduci da infortuni e fastidi fisici: potranno presto assicurare il loro contributo sul campo i vari Maiolo, Marasco e Corciulo.

«Il clima generale è buono – esordisce il direttore sportivo dell’Ugento, Enzo Sarcinellaanche se, come è normale che sia, perdere non piace a nessuno. Alla ripresa degli allenamenti, ci siamo ritrovati nello spogliatoio e abbiamo chiesto ai ragazzi una reazione immediata per scrollarci di dosso – aggiunge – il disagio che tutti noi abbiamo sentito addosso dopo la sconfitta. Se abbiamo avuto tutti le medesime sensazioni nel post gara, questo è il migliore viatico per ripartire senza traumi».
Un punto in due partite non è una dote straordinaria, ma il dirigente ugentino è convinto: «La rosa allestita garantisce spessore umano e tecnico. Abbiamo massima fiducia nei ragazzi, così come nel lavoro del tecnico e del suo gruppo. Mister Oliva è il valore aggiunto dell’Ugento – continua Enzo Sarcinella – un comandante esperto e preparato che presto farà veleggiare la nave. Del resto, la squadra ha una chiara idea tattica, la qualità è alta, il lavoro settimanale e il gioco faranno la differenza».
Da dirigente esperto, Enzo Sarcinella si è già fatto l’idea di questo campionato ancora agli inizi: «Un torneo di qualità con tante compagini che hanno allestito roster importanti non lesinando l’impegno di risorse economiche. Da parte nostra, siamo tranquilli per come abbiamo sinora operato, anche se restiamo vigili nel caso si presentassero possibilità ulteriori di miglioramento della rosa. Le partite saranno tutte difficili – rimarca il diesse dell’Ugento – ogni formazione cercherà di prendere il massimo domenica dopo domenica».

Sullo sfondo della stagione, la situazione emergenziale legata al Covid- 19. «Non è certo un momento semplice e nonostante l’ultimo Dpcm faccia salvo il calcio dilettantistico – puntualizza Enzo Sarcinella – è chiaro che si continui a navigare a vista. Gli ultimi accadimenti, il caso di positività nella rosa del Gallipoli 1949, aprono scenari nuovi. È importante continuare a seguire i protocolli e tutte le regole, in attesa – la chiosa – che il tempo volga in maniera definitiva al bello».

La Rutiglianese non morde, lo Spinazzola trionfa con un netto 3-0

Prima sconfitta in campionato per la Rinascita Rutiglianese che, lontano da casa, non riesce a “bissare” il successo casalingo, di sette giorni or sono, contro il Capurso. Sul sintetico dell’Alen Fasciano, capitan Ferro e compagni alzano bandiera bianca al cospetto di un collaudato Spinazzola, vittorioso per 3-0.

Tante le novità di formazione tra i granata rispetto al match di esordio in campionato; mister Monteleone cambia gli interpreti del suo 4-3-3: in difesa ci sono Valenzano dal 1′ e Piergiovanni al fianco di D’Ambrosio, Tanzella affianca Dipierro e Pesce in mezzo al campo, Ferro M., Daddato e Strippoli compongono il tridente d’attacco. Spinazzola che si affida, invece, alla qualità di Quattromini a centrocampo e all’estro di Ariani sulle fasce.

Partono bene i padroni di casa che, al 3′, si fanno pericolosi con Di Stasi: la conclusione morbida è deviata in angolo. Gli ospiti si affacciano nella metà campo avversaria al 10′ ma la punizione calciata da Strippoli si spegne sul fondo. Al quarto d’ora Spinazzola “vicinissimo” al vantaggio: Ceglie, dimenticato dalla retroguardia ospite, grazia Addante aprendo il piattone più del dovuto. Alla buona intensità di inizio gara fa seguito una fase di stallo condita da plurimi contrasti a centrocampo e da ripetuti offside che congiurano i tentativi di ripartenza degli ospiti. Dopo un innocuo tentativo di Nesta, i locali pervengono al vantaggio nell’ultimo giro di lancette della prima frazione: Ariani calcia, Addante respinge, Ludovico raccoglie la palla vagante e apparecchia per la conclusione a botte sicura di Di Stasi che fa 1-0.

Subito Spinazzola al rientro dall’intervallo: Ariani, in diagonale, sfiora il raddoppio. Bis che, ad ogni modo, giunge, puntuale, al 62′: Quattromini, da posizione defilata, salta due uomini, si accentra e col destro fulmina Addante per il 2-0. Si affida all’orgoglio la Rutiglianese ma, prima, Daddato non impatta un buon cross dalla destra di Valenzano, poi è D’Ercole a concludere alto da fuori area. Più cinico lo Spinazzola che, al minuto 80, cala il tris. Un rilancio di Crisantemo viene spizzato dal subentrato Leonetti, che veste – nell’occasione- i panni di assist-man per Ariani: incursione in area e 3-0 servito. Nel finale da segnalare solo un intervento, coi piedi, di Addante che nega il poker a Di Noia.

SPINAZZOLA: Crisantemo, Ceglie (dal 38′ s.t. Calefato), Nesta, (dal 33′ s.t. Marchese), Riflettore, Losappio, Ludovico, Ariani, Prasti, Barrasso (dal 15′ s.t. Di Noia), Quattromini (dal 43′ s.t. Scelzi), Di Stasi (dal 31′ s.t. Leonetti) – all. Schiavone

RUTIGLIANESE: Addante, Piergiovanni, Ferro G., D’Ambrosio, Valenzano, Pesce (dal 36′ s.t. Pirchio), Daddato (dal 45′ s.t. Gelao), Tanzella (dal 36′ s.t. Belviso), Strippoli (dal 23′ s.t. Lepore), Dipierro (dal 8′ s.t. D’Ercole), Ferro M. – all Monteleone

ARBITRO: sig. Sinisi della sezione di Barletta – coadiuvato da Rizzi (Foggia), Diella (Barletta)

RETI: 45′ p.t. Di Stasi, 17′ s.t. Quattromini, 35′ s.t. Ariani
AMMONITI: Ferro M. (RU), D’Ercole (RU)
RECUPERO: – | +4
ANGOLI: 4-1 | 1-2
NOTE: Gara disputata a porte chiuse

[Foto U.S.D Nuova Spinazzola]

Il San Marco espugna il Riccardo Spina

Giornata nera per L’Atletico che vede perdere 3 punti in casa contro il San Marco. Vieste che deve ripartire da questa sconfitta per correggere i propri errori e ripartire convinti per raggiungere l’obiettivo salvezza. Mister Bonetti e Mister Parisi schierano in campo un 4-3-3.

Prossima giornata l’Atletico sfiderà il Corato, a Ruvo di Puglia.

Primo tempo: 1′ Coco con una bella combinazione, libera Ruggieri, il tiro di quest’ultimo esce fuori di poco. Subito aggressivo il San Marco che cerca di imporre il proprio gioco. 8′ ancora San Marco pericoloso, questa volta col Menizocco che lascia partite un tiro insidioso, ma ben controllato dal giovane portiere Equestre. 15′ punizione calciata molto bene da Menicozzo, traiettoria che da l’illusione del gol. San Marco che pressa da ormai 20′, facendo alzare la propria linea di difesa impedendo al Vieste di imporre il proprio gioco. 27′ punizione di Colella, quest’ultimo pennella per Caruso, il n.6 viestano manda a lato da posizione molto invitante. 29′ San Marco vicino al vantaggio: Sicuro perde una palla velenosa, Ruggieri si invola verso la porta e lascia partire un tiro che finisce al lato alla destra di Equestre. 38′ ancora Menicozzo, questa volta il suo tiro finisce docile tra le braccia di Equestre. 42′ Vantaggio San Marco: bellissima azione del San Marco, Quitadamo mette in mezzo per l’accorrente Ruggieri, quest’ultimo salta più in alto di tutti e insacca il gol del vantaggio.

Secondo tempo: Parte forte anche in questo secondo tempo il San Marco: Quitadamo si invola verso la porta e lascia partire un bel tiro a giro, palla fuori di pochissimo. 3′ palla in mezzo di Lucatelli, sponda di Ricucci, Tantimonaco si avventa sulla palla ma Tenace salva sulla linea di porta. 6′ doppio vantaggio San Marco, Quitadamo si fa fuori Colella e Sollitto, per poi scaricare dietro a Nardella, quest’ultimo lascia partite un tiro che finisce sotto al sette, nulla può Equestre. 13′ bellissima azione del Vieste che porta al primo tiro in porta del match e lo fa con il solito Colella, per sua sfortuna trova Musco preparato e devia la palla in angolo. 18′ Miracolo di Equestre: Quitadamo tutto solo lascia partite un bel tiro, il giovane portiere Viestano compie un vero e proprio miracolo e manda la palla in corner, sul seguente angolo Nardella sigla la sua doppietta personale. 26′ azione personale di Piccolo, che salta un uomo con un tunnel per poi arrivare al tiro, ma trova ancora la risposta del giovane portiere Musco. 35′ traversa clamorosa del Vieste: Ricucci lascia partire un bel tiro di esterno che si stampa sulla traversa. Musco può tirare un sospiro di sollievo. 38′ prova la botta da fuori Piccolo, ma trova ancora una volta la pronta risposta di Musco. 50′ ancora una traversa per il Vieste, con Tantimonaco. Sfortunata la squadra Garganica. Nickolas Pio Lapomarda

Incedit corsaro a Capurso, debutto con poker

Un poker al debutto in Promozione e una vittoria esterna sono un biglietto da visita di tutto rispetto per Montemorra e compagni.

I canarini foggiani, oggi in completo giallo, hanno dominato contro una squadra giovane e ambiziosa, il Capurso di mister Iacobellis, alla seconda sconfitta stagionale. Tandem d’attacco foggiano con Bruno, Pompilio e Riefolo. Pompilio ha festeggiato con una bella doppietta il debutto nella squadra della sua città. Riefolo è ufficialmente il capocannoniere dei canarini, con tre reti, tutte da opportunista. Gara sfuggita di mano troppe volte all’arbitro, autore di non poche sviste, che deve dividere con i suoi assistenti. I foggiani recriminano un gol non assegnato per fuorigioco inesistente, i padroni di casa hanno contestato diversi episodi dubbi. Si aspettavano qualcosa in più dalla gara, hanno lottato ma hanno anche avuto diversi minuti di blackout totale. E i canarini ne hanno approfittato. Per un battibecco, allenatori espulsi nell’ultima frazione di gara. Alla fine parlano i tre gol di scarto. Il Foggia Incedit inizia bene la lotta per la salvezza.

Campionato di Promozione, girone A
Seconda giornata.
Campo comunale di Capurso

FC CAPURSO – INCEDIT 1-4
Gol: Pompilio (Rig.) al 3′ e al 18′, Riefolo al 5′. Stasolla al 23′

FC CAPURSO: Iacobellis, Carella, Cacciapaglia, De Gioia, Attolico, Milano, Ly, Carella, Conteh, Loiacono, Ingrosso
All. Giovanni Iacobellis
A disposizione: Cottino, Losacco, Di Bari, Sebastiani, Piccolino, Gadaleta, Ferrieri, Muci, Stasolla

INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Granatiero, Morese, Montemorra, Ciccarelli, Costa, De Rosa, Ferrantino, Bruno, Pompilio, Riefolo
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Lavio, Cassano, Martinelli, Catano, Abbruzzese, Gasparro, Dipinto

Arbitro: Saverio Lavenuta di Bari (Conversa, Boccuzzi)

Ammoniti: Costa, Morese, Ciccarelli
Espulsi entrambi gli allenatori.

Sconfitta immeritata per il Veglie

Il Veglie gioca una grande partita, ma torna sconfitto immeritatamente da Locorotondo.

La partita inizia e già al 1′ si renfe necessario l’intervento di Mummolo su tiro di Amadio. Unico sussulto per i padroni di casa che lasciano la partita passa in mano agli ospiti. Commendatore, Rizzo e Andrea De Luca concludono senza particolare pericolosità e solo al 41′ Amadio chiama ad una facile parata Mummolo. Il tempo si chiude al 43’con un colpo di testa non irresistibile di Iaia.

Nella ripresa, i padroni di casa non si rendono mai pericolosi, ma al 27′ trovano il vantaggio con un tiro da fuori area di Oliva che raccoglie una respinta centrale su calcio d’angolo di Salamina. Al 29′ sospetto intervento falloso in area su Iaia, atterrato dal difensore di casa, ma per il sig. Laera è tutto regolare, mentre al 35′ Maggi respinge una forte conclusione diagonale di Della Giorgia. Al 39′ altro atterramento in area, questa volta ai danni di Lorenzo, ma anche questa volta l’arbitro nega il rigore.

Al 49′ direttamente da calcio d’angolo Salamina segna con un tiro a rientrare per sigillare il successo del Locorotondo.

VIRTUS LOCORITONDO – VEGLIE
Reti:s. t. 27 Oliva, 49 Salamina.

Virtus Locorotondo :Maggi, Epifanio, Legrottaglie(s. t. 9 Oliva), Tagliente, Pascullo, Rosato M., Palazzo (s. t. 22 Salamina), Galiano, Amadio, Longo (s. t. 34 Palmisano), Camassa(s. t. 19 Laneve)
In panchina:Liuzzi, Ancona, Neglia, Speciale, D’Alessio.
All.:Rosato G.

Veglie:Mummolo, Rinaldi, Culiersi (s. t. 14 Errico), Palma, De Luca A., De Luca S., Iaia, Caputo(s. t. 28 Aulita), Rizzo (s. t. 34 Lorenzo), Commendatore, Andriani (s. t. 25 Della Giorgia).
In panchina:Elia, De Matteis, Romano, Marasco, Guerrieri.
All. :Maci.

Arbitro:Laera di Bari.

Battuta d’arresto del Fasano a Casarano: vittoria per 2-0 dei padroni di casa

Due gol, segnati entrambi nel primo tempo, bastano al Casarano per battere il Fasano e aggiudicarsi l’intera posta in palio.

I gol di Rodriguez e Giacomarro condannano Bernardini e compagni che tuttavia non hanno recitato la parte delle comparse. Il portiere Guido infatti, uno dei migliori in campo, è riuscito a salvare per ben due volte il risultato, dimostrandosi provvidenzialmente in due occasioni chiave della gara: prima al 32’pt su Nadarevic lanciato solo da Monaco verso la porta e poi al 23’st su un tiro a giro di Procida.

La voglia e la determinazione però non sono bastati al Fasano per portare via punti dal “Capozza”, ma sono elementi chiave per ripartire in settimana e per preparare il delicato derby di domenica prossima al “Curlo” contro il Brindisi.

I due gol sbagliati pesano sulla gara sia a livello mentale sia al livello di motivazioni– ha commentato a fine partita mister Catalanose avessimo concretizzato queste due occasioni avremmo giocato il resto della gara con più tranquillità e con più spregiudicatezza. Guido sicuramente è stato uno dei migliori in campo e ci tengo a fargli i complimenti. Complimenti che voglio fare però anche alla mia squadra per quanto prodotto oggi e per il modo in cui è venuta a giocare qui contro il Casarano, squadra costruita per vincere il campionato. Il risultato non ci premia ma questa mentalità che oggi abbiamo dimostrato di avere ci consentirà di raggiungere il nostro obiettivo stagionale.

TABELLINO

Casarano- Us Città di Fasano 2-0 (2-0)

Casarano: Guido, Onda, Pedicone (29’st Pagliai), Tascone (42’st Negro), Longhi, Mattera, Sansone (39’st Atteo), Bruno, Rodriguez, Giacomarro, El Ouazni (42’st Mincica)

A disp. Guarnieri, Galfano, D’Andria, Feola, Pennetta

All. Vincenzo Feola

Us Città di Fasano: Suma, Brescia, Cassano (39’st Vogliacco), Monaco (39’st Difino), Urquiza (21’st De Carolis), Russo, Bernardini, Narese (27’st Gaetani), Cavaliere, Nadarevic, Trovè (21’st Procida)

A disp. Caccetta, Angelini, Pittelli, Lanzone

All. Raimondo Catalano

Reti: Rodriguez 7’pt (C), Giacomarro 42’pt

Ammoniti: Pedicone (C), Russo (F)

Rec. 1’ pt, 4’st

Arbitro: Canci di Carrara

Note: partita giocata a porte chiuse a causa delle vigenti disposizioni anti Covid- 19

Gerry Moio

Il Bitonto c’è. Doppio Lattanzio, Molfetta KO 2-1

Torna a sorridere il Bitonto, che batte 2-1 il Molfetta e c’entra la prima vittoria stagionale: due rigori di Lattanzio consentono ai neroverdi di conquistare i primi tre punti in campionato e di lasciare quota zero in classifica. Una boccata d’ossigeno per un Bitonto coriaceo e che vince con merito, per la mole importante di occasioni create.

La partita. Mister Nicola Ragno rientra in panchina dopo il turno di squalifica e lancia dal 1’ la difesa over e due degli ultimi tre arrivati in casa neroverde: Nannola sulla corsia di sinistra e Pozzebon in avanti. 3-5-2 di partenza con Figliola tra i pali; difesa over composta da Dicecco – Petta – Sirri; a centrocampo, Piarulli – Capece – Marianinel mezzo, Nannola e Palmisano sulle corsie; in avanti la coppia d’attacco Lattanzio – Pozzebon. Risponde il Molfetta di Renato Bartoli con un 4-4-2 con l’ex Lavopa esterno di sinistra, la coppia Migiani – Ventura in attacco. Panchina dall’inizio per l’ex Di Bari. Parte forte il Bitonto: due giri di lancette e gol annullato per il fuorigioco di Petta. Minuto 5, sponda di Pozzebon per la voleé dalla distanza di Mariani, larga sul fondo. Primo squillo ospite all’11’: Lavopa sguscia via sulla corsia di sinistra, cross al centro dell’area per la girata sul fondo di Triggiani. Risposta immediata del Bitonto, Lattanzio riceve al limite da Palmisano, si libera ma conclude oltre la traversa. Proteste bitontine al 14’: Lavopa strattona in area Mariani, ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, ma non per l’arbitro, che fischia fallo in attacco per il centrocampista neroverde. A metà frazione di gioco Mariani ci prova da oltre i venti metri para centrale Tucci. Il Bitonto alza l’intensità della sua manovra e la portata delle sue occasioni: minuto 28, angolo di Capece dalla destra, sfiora Lattanzio sul primo palo, sbuca Petta centralmente di testa, palla di pochissimo alto sopra la traversa. Alla mezzora esatta l’opportunità più ghiotta per sbloccare il punteggio: Dicecco recupera palla sulla trequarti e lancia in maniera precisa Pozzebon, che scappa via, prova a sorprendere Tucci con una botta da fuori, palla che si stampa sulla traversa. Ultimo quarto d’ora più equilibrato, con le due squadre al riposo sullo 0-0. Ripresa. Il Molfetta prova a rimescolare le carte con gli ingressi di Legari e Ventura, Bitonto sornione che al primo affondo fa male: spizzata di Lattanzio e Pozzebon viene strattonato e atterrato in area di rigore da Pinto. È calcio di rigore, si presenta sul dischetto Lattanzio che non sbaglia: palla nell’angolino basso alla sinistra di Tucci e Bitonto avanti 1-0 al 56’. Cambia mister Ragno, con l’inserimento di Colella per Dicecco. Il Molfetta non molla e al 65’ pareggia: piazzato dalla trequarti sinistra, in area di rigore il più lesto di tutto sul batti e ribatti è Pinto, palla che tocca il palo interno alla sinistra di Figliola e termina in fondo al sacco. 1-1 al secondo affondo offensivo ospite.

Mister Ragno ridisegna il Bitonto: dentro Taurino per Pozzebon e Fucci per Mariani. I neroverdi premono e non mollano e alla mezzora tornano avanti: grande giocata di Taurino che imbuca sulla sinistra, Nannola anticipa Afri, che lo tocca in area di rigore e lo atterra. È penalty, ancora Lattanziosul dischetto, ancora freddo e glaciale, stesso angolino del primo tentativo ed è 2-1 Bitonto. Forze fresche per i neroverdi: dentro Zaccaria per Piarulli e Tedone per Palmisano. All’87’ doppia occasione neroverde: prima Taurino viene chiuso da Tucci in angolo; dagli sviluppi del corner, sponda di testa di Petta per lo stesso Taurino, conclusione al volo che non inquadra lo specchio. Cinque minuti di recupero: il Bitonto abbassa il baricentro, frutto anche del ritardo di condizione, il Molfetta preme e prova a far male sui calci piazzati sfruttando la fisicità dei suoi avanti. Ma la difesa neroverde è attenta e porta a casa finalmente la gioia dei tre punti. Che mancava dal lontano 9 febbraio, e che rappresenta una boccata d’ossigeno dopo settimane davvero difficili. Il Bitonto è ripartito: e domenica sul campo della Team Altamura dovrà provare a non fermarsi. Per continuare a crescere giorno dopo giorno.

3^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – MOLFETTA 2 – 1
Reti: 11’ st e 30’ st rig Lattanzio, 20’ st Pinto

BITONTO: Figliola, Di Cecco (17’ st Colella), Nannola, Mariani (25’ st Fucci), Petta, Sirri, Palmisano (42’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pozzebon (21’ st Taurino), Piarulli (38’ st Zaccaria). A disp. Zinfollino, Di Modugno, Caruso, Pepe. All. Ragno

MOLFETTA: Tucci, Pinto, Dubaz, Lamacchia, Diallò (19’ st Di Bari), Romano, Afri, Gogovski (31’ st Caprioli), Migiano, Lavopa (5’ st Legari, 33’ st Saani), Triggiani (c) (5’ st Ventura). A disp. Rollo, Reale, Marolla, Varriale. All. Bartoli

Arbitro: Cosimo Delli Carpini (Isernia). Assistenti: Papa (Chieti) e Pandolfo (Castelfranco Veneto)
Ammoniti: Dicecco, Mariani (B), Triggiani, Diallò, Pinto, Afri (M) Minuti di recupero: 2 pt – 5 st

Il Lucera Calcio stringe i denti e vince la prima di promozione

Dopo sei stagioni e una giornata, il Lucera Calcio è sceso in campo per una partita del Campionato di Promozione. Finalmente, la terna arbitrale, oggi, guidata da Nasca di Barletta; ma, al Comunale, niente pubblico per le disposizioni in materia di contrasto al covid. Di fronte, la Virtus Mola Calcio, reduce dalla sconfitta casalinga di domenica scorsa ad opera del Canosa. Le due contendenti hanno dato vita ad un confronto duro, a tratti, acceso, certamente non bello.

Sono gli ospiti, partiti subito in pressing, a rompere gli indugi con un forte rasoterra di Leggero, al 5′, che Curci neutralizza con qualche difficoltà e in due tempi. Il Lucera Calcio risponde, al 7′, con Balletta, che, finalizza in area e a volo, un’azione veloce sviluppatasi sulla corsia di destra; Leleuso mette in angolo. Pochi minuti dopo, al 13′, i biancocelesti centrano il vantaggio con Pipoli, abile a deviare in rete una palla sfuggita a Leleuso, dopo un bel tiro teso dal settore di destra di Di Falco. La Virtus Mola Calcio non ci sta e si rende pericolosa, al 14′, con Lopez che, entro l’area, costringe Curci alla respinta. I baresi spingono e, al 19′, a Curci battuto, Pompetti respinge sulla linea una botta di Ladogana. L’estremo di casa, grande protagonista della gara, al 20′, interviene provvidenzialmente a terra su un tentativo dal limite di Leggero. Il Lucera Calcio si affida a rapide ripartenze che, al 34′, portano al raddoppio. Servito da Graziano, testardo sulla corsia di destra, Melino supera Leleuso e insacca.

La ripresa si apre con un bel tentativo di Melino, al 7′, respinto con i piedi da Leleuso. Ma è la Virtus Mola Calcio a condurre il gioco alla ricerca della rete; i padroni di casa arretrano nella propria metà campo. Il gioco è spezzettato e confuso. Al 16′, Lopez si sbarazza di due avversari e chiama Curci ad una respinta salva rete. Il Lucera Calcio in difficoltà cerca, non sempre con successo, sortite di alleggerimento; De Flumeri avvia le sostituzioni. Curci interviene ancora in due tempi, al 35′, su un rasoterra di Gassi; al 38′, col corpo per impedire il goal a Ladogana; al 42′, a terra, su Lopez, molto pericoloso. Lucera Calcio in affanno; qualche battibecco tra i due allenatori. Gli sforzi della Virtus Mola Calcio sono premiati subito dopo, al 43′: Gassi supera Curci con una palombella in area. I minuti finali sono di grande apprensione per i ragazzi di De Flumeri che, nonostante tutto, difendono il vantaggio fino al 50′, al cospetto di avversari molto coriacei.

Domenica, 18 ottobre, trasferta sul campo del Football Club Capurso.

LUCERA Curci, Carella, Clemente, Ricciardi, Di Gioia, Pompetti (39’st, Calò), Graziano (8’st, Gramazio), Pipoli (15’st, Bortone), Di Falco (8’st, Di Falco), Balletta, Melino (33’st, Esposto). All. Di Flumeri.

Ancora un tre per la Nuova Spinazzola

E’ uno Spinazzola forza 3 quella della nuova stagione appena cominciata. Dopo i 3 gol al Don Uva in coppa, i 3 all’Apricena domenica scorsa e i 3 questo pomeriggio ai danni della Rutiglianese, i bianco blu capitanati da Giacomo Quattromini si attestano dopo 180 minuti in vetta alla classifica del girone A in coppia con il quotato Bitritto Norba che ha espugnato Canosa per 1-4.

Una gara che i bianco blu oggi con addosso il completo nuovo di zecca, cercano di aggiudicarsi sin dal fischio d’inizio. Di Stasi, Prasti, Ceglie, Nesta e Ariani, provano a mettere dentro il vantaggio che arriva meritatamente dentro proprio sullo scadere della frazione con una azione bella e prolungata che dopo la parata di Addante sul tentativo da fuori di Ariani, trova Ludovico pronto ad offrire l’assist per Di Stati che gira di destro verso i tre pali del numero 1 granata che nulla può. Rutiglianese, con tanta buona volontà e giusto piglio agonistico che non riesce però ad incidere dalle parti di Crisantemo.

Ripresa che parte con Ariani che sfiora il gol del 2-0, Di Stasi che pecca di altruismo servendo Quattromini invece di sparare in porta da buona posizione, con il capitan che intorno al minuto 65 si inventa una gran giocata infilando imparabilmente l’incrocio dei pali per il 2-0 che spiana la strada al definitivo 3-0 di Ariani ottimamente servito da Leonetti (mentre si aggiustava il codone) che infilava Addante a tu per tu sul lato più lontano per andare a danzare con Balu dalla parte opposta del campo. Prestazione corposa e meritevole di apprezzamenti per tutti. Ma una spanna su tutti Ludovico e Losappio che hanno dominato sui volenterosi ed a volte interessanti tentativi di Di Pierro, Ferro e Strippoli, quasi mai pericolosi dalle parti di Crisantemo. Bravi ancora una volta gli under e bravo anche Di Stasi capace di farsi trovare pronto sull’azione del gol che ha spalancato le porte della seconda vittoria in campionato. Barrasso come sempre lottatore per eccellenza li davanti, sostenuto da un Ariani capocannoniere del girone e davvero in palla, capace di creare costantemente apprensione nella difesa avversaria.
Non si può che festeggiare per questo inizio di stagione più che incoraggiante. Bravi ragazzi! Davvero bravi.

Primo punto in Eccellenza per il Manduria

Primo punto in Eccellenza per il Manduria che impatta a reti bianche contro il Racale sul neutro di Maruggio.Entrambe le squadre provenivano da una sconfitta nella gara di esordio e il confronto odierno è stato condizionato dal risultato della precedente giornata. Nessuno avrebbe voluto perdere e rimanere con zero punti in classifica, ne è scaturito un pareggio che cancella lo zero dalla casella e muove la classifica.Primo tempo con azioni di rilievo ma non con occasioni clamorose. Manduria Lungo che ha sofferto il palleggio avversario. Racale ben messo in campo e pungente.
14° cross teso dalla sinistra di Romano e colpo di testa di Lopez con palla centrale ben contenuta da De Marco;8 Lopez, in area, si gira e calcia in rete, la palla deviata da Pissinis finisce alta sulla traversa;
28° sospetto rigore per il Manduria. Hadj cade in area dopo un contatto con Romano ma l’arbitro lascia correre;
32° lungo lancio di Danese che pesca in area Caruso, colpo di tesa e palla di poco alta;
34° Pissinis ritarda il rinvio, Lopez lo contrasta, la palla si impenna e il successivo colpo di tesata dell’attaccante leccese finisce tra le braccia di De Marco;
36° Diomandè raccoglie una corta respinta delle difesa avversaria e dopo essersi destreggiato in area colpisce di collo pieno ma centralmente;
38° punizione di Pirretti con De Marco che sventa il pericolo in tuffo.
Secondo tempo leggermente più vivace con palle goal, anche clamorose, non realizzate. Manduria più intraprendente e meglio messo in campo. Racale sempre attento e ordinato.

Il Manduria in campo

48° Caruso da posizione defilata tira in porta impegnando Pasaseo a terra;
53° punizione battuta di Danese, Pasaseo si supera deviando la sfera sul palo e poi bloccandola;
76° cross dalla sinistra di Strusi, la palla finisce sui piedi di Giammaruco che da ottima posizione cincischia e perde l’attimo;
a cavallo del minuto 83 due brividi per il Manduria: prima Pigozzi salva sulla linea una palla destinata nel sacco e sul successivo corner grande intervento di De Marco ad impedire che il colpo di testa di Lopez finisca in rete.Pari a rete inviolate sostanzialmente giusto, in soldoni quando le partite non le puoi vincere non devi perderle. Entrambe le squadre hanno avuto delle buone opportunità per passare in vantaggio ma non sono state brave a concretizzarle. Manduria più attento rispetto alla partita di esordio, più ordinato in grado anche di pungere. L’impressione è che la squadra abbia margini di crescita importanti, ci vuole il tempo necessario perchè i meccanismi inizino a funzionare come un orologio. Bene gli under esordienti Strusi e Giammaruco. Hadj, l’ultimo arrivato, ha inciso poco in attacco ma è stato utile tatticamente. Alcune sostituzioni, probabilmente, andavano anticipate.

TABELLINO
UG MANDURIA SPORT – ATLETICO RACALE: 0 – 0

UG MANDURIA SPORT: De Marco, Scatigna, Strusi, Diomandè, Pissinis, Danese, Zaccaria, Giammaruco (Gjoka), Caruso, Malagnino (Pigozzi), Hadj (Conte). A Disp. Pizzi, Di Giulio, Chiochia, Napolitano, Ribezzi, Giannotta. All. Serio.

ATLETICO RACALE: Pasaseo, Macchia, Romano, Pirretti, Casalino, Greco M., Portaccio, Calò (Buongiorno), Mosca (Nicchiarelli), Lopez, Aprile. A disp. Reho, Greco F., Ruberto, My, Girardi, Bordagaray. All. Sportillo.

Ammoniti: Diomandè (M), Pissinis (M), Malagnini (M), Casalino (R), Lopez (R).
Arbitro Castelli (AP), assistenti Coviello e GArofalo (Molf.).

Mister Serio:
Abbiamo guadagnato, sul campo, un buon punto. Siamo stati più ordinati rispetto alla precedente partita, abbiamo palleggiato meglio. Avevamo di fronte una buona squadra, loro sono stati pericolosi ma anche noi abbiamo avuto le nostre opportunità. Dobbiamo ancora migliorare da un punto di vista tecnico e tattico. C’è bisogno di tempo ma stiamo crescendo, dobbiamo avere fiducia e mettere chilometri.

Molfetta Calcio sconfitta 2-1 nell’ostica trasferta di Bitonto

Decidono il match due calci di rigore trasformati da Lattanzio. Inutile il gol del parziale pareggio segnato da Pinto, il secondo stagionale; consecutivo a quello messo a segno con il Lavello.

Due formazioni speculari nel modulo ma differenti nell’approccio: 3-5-2 sia per il tecnico molfettese del Bitonto Ragno che per mister Bartoli con neroverdi chiamati a fare la partita e Molfetta a ripartire di rimessa.

Dopo 2′ rete annullata ai padroni di casa per fallo in attacco mentre al 10′ è Triggiani a rendersi pericoloso con una girata volante su assist da sinistra di Lavopa, schierato quest’oggi come mezz’ala sinistra con Lamacchia esterno sinistro e Afri largo a destra al posto dello squalificato Cianciaruso.

Il terreno di gioco non facilita la manovra di entrambe le squadre che puntano a sfruttare al meglio i piazzati. Al 27′ Petta colpisce di testa in piena area su azione d’angolo ma non inquadra la porta mentre al 29′ Pozzebon calcia al volo un pallone rimbalzante da fuori area cogliendo in pieno la traversa.

La prima frazione si chiude sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa, al 55′, calcio di rigore per i neroverdi per una trattenuta in area e calcio di rigore trasformato da Lattanzio con Tucci che sfiora la parata.

Nel corso della prima metà della ripresa, nei biancorossi entrano Ventura al posto di Triggiani e Legari al posto di Lavopa per dare freschezza e geometrie, oltre a Di Bari per Diallo.

Il gioco ristagna da ambo le parti e i biancorossi non riescono a rendersi pericolosi; sino al 68′ quando Pinto sugli sviluppi di una punizione laterale trafigge Figliola con un preciso sinistro in diagonale che bacia il palo prima di finire in rete.

Le squadre si equivalgono e i biancorossi sembrano poter controllare il match ma, al 75′, Afri stende Lattanzio in area. Nuovo calcio di rigore fotocopia al precedente con Tucci che sfiora ma è ancora battuto: 2-1 per il Bitonto.

I biancorossi ci provano anche con gli ingressi di Caprioli e Saani per una sorta di 3-4-3 offensivo. Il Bitonto prova a chiudere il match con Taurino che non è lucido nel superare Tucci in uscita mentre nel finale Caprioli non trova la porta su punizione dal limite.

Le dichiarazioni della dirigenza biancorossa a fine gara

“Sinora abbiamo vinto con il Francavilla e perso con onore contro due delle tre/quattro squadre che puntano alla vittoria del campionato, ovvero Lavello e Bitonto. Quest’oggi avremmo potuto tranquillamente cogliere il pari: pur non avendo creato tantissimo abbiamo retto l’urto degli avversari, rischiando poco.

Ora testa al prossimo match casalingo con il Cerignola. Il nostro girone è tosto. Ogni partita ha una storia a sé. Dobbiamo procedere uniti e compatti giocando al meglio ogni partita, come oggi”.

Unione Calcio, buon pari contro il Corato

Buon pari casalingo per l’Unione Calcio, che impatta per 1-1 contro il Corato nel secondo turno di campionato.

Mister Rumma, oltre a Lorusso, deve rinunciare ad Amoroso e ridisegna l’undici inziale inserendo Zinetti dal 1’.

Azzurri contratti in avvio, mentre gli ospiti partono a spron battuto. Ne è conseguenza il vantaggio neroverde siglato al 6’ da Cotello, che insacca sulla respinta di Di Bari sul tiro dalla corta distanza di D’Aiello. Al 10’ ci prova Vicedomini su calcio di punizione, conclusione alta.

L’Unione Calcio carbura con il passare dei minuti ed al 26’ arriva l’occasione propizia per pungere i coratini: uscita a vuoto di Addario, non ne approfitta nessuno dei biscegliesi.

La gara si fa sempre più avvincente ed al 34’ serve un intervento con il corpo di Digiorgio per murare la conclusione di Rescio; sul successivo corner Petitti prova il destro di pregevole fattura ma non trova lo specchio della porta. Passano 2’ e Cicerello prova la mossa a sorpresa con un tiro-cross dalla destra che manca l’incrocio dei pali più lontano solo per l’accortezza di Addario.

Sul capovolgimento di fronte Petitti si coordina per la girata in area, Di Bari è reattivo e si allunga respingendo in corner.

Il Corato alza il ritmo nei minuti finali, Cotello al 43’ prova il destro dal limite trovando la provvidenziale deviazione della difesa.

Finale con colpi di scena: a tempo scaduto il direttore di gara ravvede un fallo di Andriano su Pignataro in area di rigore, sul dischetto va lo stesso Pignataro ma Di Bari si supera e nega il raddoppio ospite prima del rientro negli spogliatoi.

Il primo squillo della ripresa arriva al 6’, quando Compierchio, servito da Zinetti, prova il pallonetto, con la sfera che si spegne oltre la traversa.

Dopo 3’ risponde il Corato, quando Pignataro che si accomoda la palla sul destro, tiro fuori misura. Mister Rumma gioca la carta Petrignani al 19’, in sostituzione di D’Alba, ed al 24’ l’azzurro classe 2004, al debutto in campionato, approfitta di un malinteso tra Addario e la retroguardia, inserendosi per la zampata che vale l’1-1.

Tre minuti più tardi, episodio dubbio in area: Raiola va giù, ma il direttore di gara non ravvede falli.

Minuti successivi tirati ma senza grosse occasioni, il match termina con la punizione alta di Quarta.

Unione Calcio che, quindi, sale a 2 punti in graduatoria e che potrà volgere le attenzioni alla preparazione della sfida di Manfedonia, fermato sul pari a San Severo (3-3).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – CORATO: 1-1 (0-1 pt)
MARCATORI: 6’ pt Cotello (C), 24’ st Petrignani (U)

UNIONE CALCIO: Di Bari, D’Alba (19’ st Petrignani), Preziosa, Andriano, Bufi, Digiorgio, Zinetti, Zingrillo (21’ st Balzano), Raiola, Compierchio, Cicerello. A disp: Lullo, Palumbo, Sgarra, Sannicandro, Inchingolo, Binetti, Benedetti. All. Rumma.

CORATO: Addario, Lezzi (34’ st Olibardi), A. Quacquarelli, Vicedomini, Camasta, D’Aiello, Cotello (23’ st Agodirin), Telesca (5’ st Giancola), Pignataro, Petitti (23’ st Quarta), Rescio. A disp: Mennella, Grieco, V. Quacquarelli,

AMMONITI: Bufi (U), Andriano (U), Cicerello (U), Pignataro (C)
ARBITRO: Lovascio (Molfetta) ASSISTENTI: Magnifico (Bari), Latini (Foggia).

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 2a giornata 11/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la seconda giornata dei campionati di Eccellenza Pugliese.

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 3a giornata 11/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la terza giornata del campionato di Serie D girone H.

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Dino Marino commenta il 3-3 del San Severo

Di seguito le dichiarazioni di Dino Marino dopo il 3-3 del San Severo nel derby casalingo contro il Manfredonia:
In un derby ci può stare di tutto, anche che l’arbitro da una punizione che non ci sta ad un minuto dalla fine e il portiere del Manfredonia che aveva preso tre pappine segna, pare con la mano, il goal che permette al Manfredonia che si é giocato il tutto per tutto per raggiunge il pareggio al novantaquattresimo. L’Alto Tavoliere San Severo che partiva sfavorito perché innanzitutto si é presentato ai nastri di partenza senza il suo capitano: Rodolfo De Vivo che era in panchina a spronare i compagni, infatti, i giallogranata per 70 minuti sono stati nettamente superiori tecnicamente e fisicamente in ogni reparto alla ciurma biancoceleste. Un grazie di cuore va a tutti i ragazzi che veramente hanno dimostrato al passato del ATSanSevero : ( il Manfredonia ) che siamo già di un altro livello e che non temiamo nessuno. Siamo talmente giovani che non chiudiamo le partite, infatti, da un possibile 4 a 1 abbiamo chiuso la partita 3 a 3… ma sono contento, anche, del pareggio, perché ho la consapevolezza che il passato può al massimo galleggiare, con una squadra più esperta avrebbero perso in malo modo, noi invece possiamo solo migliorare… Forza ragazzi anche se non al completo valiamo molto di più del Manfredonia !

Tra Sava e Massafra un pari pirotecnico

Partita ad alto rischio per le coronarie. Tra Sava e Massafra un pari che testimonia in linee generali l’andamento della gara: un primo tempo di marca ospite e una ripresa ad appannaggio dei ragazzi di Marangio, più volte vicini a sfiorare il colpaccio finale.

Nella prima frazione pare il Massafra a mostrare i muscoli, affacciandosi sovente dalle parti di Lamarina. Al 21′, difatti, i giallorossi trovano la via del goal con un penalty trasformato dall’esperto Zotti a seguito di un fallo in area di rigore savese. Dopo alcuni giri di lancetta, ecco il raddoppio: sfortunato rinvio di Aquaro verso la propria porta, battendo suo malgrado Lamarina.
Nella ripresa cambia la musica, grazie anche al differente atteggiamento dei biancorossi che provano a spingere sin dalle prime battute. Il Massafra, dal canto suo, appare più compassato e in ombra. Svariate le minacce che i biancorossi presentano in area avversaria: è il preludio alla rete che giunge al 68′ grazie ad una punizione magistralmente battuta da D’Arcante, seguito dal pari messo a segno dal giovane Molfetta, che di giustezza la mette all”angolino laddove Gallitelli non può arrivare. Entrambe le reti, inoltre, vengono intervallate da una traversa. Gli uomini di D’Alena provano in qualche modo ad affacciarsi nella trequarti biancorossa senza sortire effetto alcuno e il Sava prova a premere sull’acceleratore sino agli ultimi scampoli, cenrcando la via del colpaccio ma, dopo 4′ di recupero, il signor Mallardi di Bari fischia la chiusura delle ostilità.
Per la cronaca, poco prima dell’inizio del match ulteriore gesto di vicinanza della squadra nei confronti del Sindaco Iaia.

ASD SAVA: Lamarina, D’Ambrosio (89′ Mingolla), Cimino, D’Arcante, Amaddio, Aquaro, De Gregorio (87′ Lavacca), Cassano (45′ De Luca), Ciriolo, Cellamare (45′ Molfetta), Beltrame. All.: Marangio

SOCCER MASSAFRA: Galllitelli, Amendolagine, Bitetti, Dentamaro, Macaluso, Pelisson, Gomes Forbes, Vecchio (83′ Pinto A.), Ranieri (84′ Dimatera), Zotti (71′ Serri), Pinto N.. All.: D’Alena

MARCATORI: 21′ Zotti (R), 29′ Aquaro (aut); 68′ D’Arcante, 77′ Molfetta.
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari
AMMONITI: Lamarina, D’Ambrosio, Aquaro, Ciriolo (S); Amendolagine, Bitetti, Pelisson (M)

Ostacolo Corato per l’Unione Calcio

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde al “Di Liddo” nel secondo turno del campionato di Eccellenza, girone A

Appuntamento con il secondo turno di campionato per l’Unione Calcio, attesa domenica 11 ottobre al “Di Liddo” dalla sfida contro il Corato (fischio d’inizio ore 15.30).

Gli azzurri torneranno fra le mura amiche dopo la gara inaugurale del torneo di San Marco in Lamis, dove Bufi e compagni hanno incamerato un pareggio maturato nella parte finale del match (2-2), con i garganici protagonisti di una rimonta.

“Il pareggio non può cancellare quanto di buono è stato fatto – analizza il tecnico dei biscegliesi, Luca Rumma -. Dettare i ritmi della partita per 70’ fuori casa non è facile. Allo stesso tempo rimangono i difetti che ci stanno rallentando in queste prime apparizioni, ma contro il San Marco si può parlare di episodi sfavorevoli”.

Nella prossima gara gli azzurri dovranno affrontare una delle corazzate del girone A. Il Corato del tecnico Scaringella, infatti, punta a recitare un ruolo di assoluta protagonista, con le già conosciute ambizioni del salto di categoria. “Sappiamo che avremo di fronte uno dei collettivi più attrezzati, assieme al Barletta – continua Rumma – ma scenderemo in campo con lo spirito di giocarcela a viso aperto, consci delle nostre potenzialità, con il rispetto necessario per un avversario di spessore”.

Nella gara inaugurale del campionato, i neroverdi hanno battuto per 3-1 il San Severo, grazie alla doppietta di Pignataro ed alla rete di Cotello. Coratini che hanno due gare in meno nelle gambe rispetto agli azzurri, non avendo disputato il primo turno di Coppa Italia per la rinuncia al torneo da parte dell’avversaria designata, United Sly.

Il tecnico Scaringella può contare sull’esperienza di calciatori del calibro di Di Rito, Agodirin, Ngom, Gireco ed Addario, oltre a quella dei freschi ex Quacquarelli e Dispoto.

Un buon banco di prova, quindi, per i ragazzi del tecnico Rumma, in una gara ormai classica del campionato che non ha mai tradito le aspettative.

Unione Calcio – Corato sarà diretta da Gianluca Lovascio della sezione di Molfetta, che sarà coadiuvato da Giuseppe Magnifico (Bari) e Luca Latini (Foggia).

Il match si svolgerà a porte chiuse.

Le dichiarazioni di mister Feola prima di Casarano-Città di Fasano

Che avversario e che match si aspetta ?
Un match come tutti gli altri, avremo di fronte un avversario tosto che l’anno scorso ha fatto un ottimo campionato. Ad ogni modo, siamo solo alle prime battute, sono le prime gare, alcune squadre sono partite più forti, il campionato è ancora lungo.

Ha rivisto in settimana la brillantezza persa a Portici ?
In settimana ho notato un po’ di brillantezza in più, rispetto alla gara col Portici, ma la sicurezza si acquisirà man mano dopo qualche partita in più da giocare. Ora, avendo quasi tutti a disposizione, saremo sicuramente, avvantaggiati.

Formazione ancora obbligata ? Sara’ sempre 4-3-3 ?
Vediamo, sto valutando. Sto vedendo qualche giocatore che sta crescendo. Ci sono dei miglioramenti da parte di tutti e, quindi, tutti meritano di giocare e, per l’allenatore, questo è importante.

Chi sono gli infortunati ?
Versienti, Favetta e Benvenga sono fermi.

-Ph Gigi Garofalo-
Chiara Giulia Micoccio

Il Manduria continua a scandagliare il mercato e non si ferma.

Il presidente Palmisano, nella giornata odierna, si è assicurato le prestazioni del classe 95 Khalil Hadji.

Colpo notevole per i biancoverdi che hanno inserito nella propria rosa un calciatore dalle caratteristiche tecniche importanti. Hadji, cresciuto calcisticamente nel Bisceglie (lega Pro), è un esterno d’attacco, all’occorrenza trequartista, rapido, veloce, dotato di ottima tecnica, abilissimo nell’uno contro uno e in grado di creare superiorità numerica.

L’attaccante, di origini tunisine, ha vestito precedentemente le maglie di: Biscglie, serie D; San Salvo (Abruzzo), Barletta e Molfetta in Eccellenza; Terlizzi (vinto campionato), Ostuni e Maglie in Promozione. Hadji ha già sostenuto il primo allenamento con la squadra e domenica potrà essere schierato in campo contro il Racale.

Queste le prime dichiarazioni del giocatore:
Non vedo l’ora di indossare la maglia biancoverde e ripagare la fiducia della società e soprattutto del mister che mi ha voluto fortemente. Le mie aspettative sono quelle di fare bene e soprattutto cercare di aiutare la squadra a portare a termine gli obiettivi prefissati dalla società. Ai tifosi del Manduria mi sento di dire che non vediamo l’ora di vederli sugli spalti per sostenerci. Ci dispiace molto che la domenica non siano sugli spalti per le ovvie ragioni. Sono convinto che in questo campionato ci divertiremo e ci toglieremo anche belle soddisfazioni.