Giovanni Mummolo è ufficialmente è un nuovo calciatore della F. J. Gallipoli Calcio

La F.J. Gallipoli Calcio 1946 comunica di aver raggiunto in data l’intesa totale con l’Ug Manduria Sport per il trasferimento a titolo definitivo dell’attaccante Giovanni Mummolo.

Grazie al grande lavoro di mediazione svolto dall’agente Fifa Dario Colapinto, dopo una lunga trattativa, mister Andrea De Marco ha quindi a disposizione il tanto atteso bomber.

Attaccante classe 1992, si è confermato nel corso di questi anni come uno dei pezzi pregiati della categoria.

Dal 2015 al 2017 ha indossato la maglia del Mesagne, trovando in tre stagioni ben 45 gol, conquistando la vittoria della coppa Italia di Promozione e. contribuendo in maniera decisiva all’approdo dei brindisini in Eccellenza.

L’anno della definitiva consacrazione arriva nella stagione ‪2017-2018‬, quando con il Martina trascina i biancazzurri nel massimo campionato regionale, collezionando ben 26 gol in 29 partite.

Arriva dal Manduria dove ha disputato la seconda parte dello scorso campionato e le prime tre gare della nuova stagione. Cogliamo l’occasione per ringraziare la società biancoverde ed il presidente Elio Palmisano per la grande disponibilità dimostrata.

Queste le prime parole di Mummolo da calciatore della F.J. Gallipoli Calcio : “Ho scelto di scendere di categoria perché affascinato dalla piazza e da un grande progetto. Ringrazio il presidente per la fiducia dimostrata sin dai primi momenti. Sono a disposizione del mister e del gruppo, pronto a dare tutto me stesso per questa maglia. Spero quanto prima di vedere i nostri tifosi allo stadio, insieme potremmo toglierci grandi soddisfazioni, perché questa città, questa piazza e questa società meritano il meglio. Personalmente -conclude Mummolo -, non amo parlare di obbiettivi, mi concentro solo sul campo e sul lavoro, poi sarà il rettangolo verde a dare le sue risposte”.

Il Manduria attende il Racale nella seconda di campionato

Già domenica, nella seconda giornata di campionato, il Manduria dovrà affrontare una gara importante contro l’Atletico Racale. Si incontrano due squadre alle quali la prima giornata non è andata nel verso giusto: il Manduria sconfitto dalla Deghi, in trasferta, e il Racale sconfitto, in casa, dall’Otranto.

Zero punti in classifica per entrambe le squadre e tanta voglia di rifarsi nell’immediato consapevoli che il terreno perso non è facile da recuperare. Il teatro della sfida sarà lo stadio Demitri di Maruggio per l’indisponibilità dell’impianto manduriano sottoposto a manutenzioni del manto erboso. Manduria ancora alla ricerca di un assetto definitivo e una rosa in via di completamento. All’arrivo dell’under Giammaruco, in prestito dal Taranto, fa da contrappeso la partenza di Mummolo.

Mister Serio ha le carte in regola per sistemare tutto ma ha anche bisogno di tempo per calibrare gli ingranaggi. Nell’amichevole di ieri, contro la Berretti della Virtus Francavilla, è stato possibile valutare diverse situazioni di gioco sia in positivo che in negativo, dettagli che saranno sicuramente attenzionati dallo staff tecnico proprio per una migliore preparazione della partita di domenica. La gara non si presenta tra le più semplici soprattutto sotto l’aspetto psicologico, i tre punti servono al morale e non solo alla classifica.

Analogo discorso per il Racale. Due squadre con le stesse esigenze che si affronteranno, probabilmente, a viso aperto senza voler lasciare punti per strada. Arbitrerà il signor Diego Castelli della sezione di Ascoli Piceno coadiuvato dai guardalinee Giuseppe Coviello (1° ass.) e Pasquale Garofalo (2° ass.) della sezione di Molfetta.

Le parole di mister Serio:
Domenica non sarà una partita facile, come tutte quelle che andremo ad affrontare del resto. Il campionato di Eccellenza non da possibilità di distrazioni, vedi domenica scorsa contro la Deghi. Al minimo cedimento sei punito. Dobbiamo miglioraci, troveremo il tempo e il modo per farlo. Man mano che lavoriamo scopriamo pregi e difetti: sui difetti si deve intervenire ed eliminali, i pregi dobbiamo esaltarli. Nell’amichevole contro la Berretti del Francavilla ho riscontrato alcuni particolari che andranno corretti, mi consulterò con il mio staff e agiremo. Domenica contro il Racale non vogliamo commettere errori.”

Il Manfredonia batte 2-1 l’Atletico Vieste e passa il turno

In un giovedì pomeriggio ancora soleggiato nonostante sia metà ottobre, sugli spalti continuano ad essere pochi coloro che assistono alle sfide casalinghe del Donia, per via delle regole restrittive causa Covid-19.
I viestani hanno dato filo da torcere ai sipontini e, in più di un’occasione, hanno tentato di pareggiare, per poter arrivare ai rigori nella speranza di vincere. Così non è stato.

Il tranquillo inizio è stato rotto da De Nittis, al 7′ che, grazie ad un assist proveniente dalla sinistra ha realizzato un goal dalla corta distanza. Gli ospiti non tardano a farsi “rispettare” e pareggiano all’11’ grazie al goal del più giovane titolare in questa gara Tantimonaco, realizzato da fuori aria con un tiro potente. Al 33’i padroni di casa si riportavano in vantaggio con Cicerelli, grazie all’assist di Coronese. Sul risultato di 2-1 terminava il primo tempo.

Nella ripresa il forcing degli ospiti produceva solo numerosi calci d’angolo, ma Stoppiello (al 77′ e al 79′) per ben due volte andava vicino a mettere al sicuro il risultato per i padroni di casa.
La gara terminava quindi con il punteggio di 2-1 che permetteva al Donia di passare al turno successivo.

Le dichiarazioni a fine gara dell’Atletico Vieste sono state rilasciate da Francesco Innangi, estremo difensore viestano:
“La partita è stata molto dura e le responsabilità per questa sconfitta non sono individuali. Il mio ruolo, come tutti sanno, è particolare poiché, anche se spesso non lo si ammette, grande percentuale della partita è nelle nostre mani e un po’ ci si sente in colpa. Ho giocato altre volte e qui e so quali sono le difficoltà che intercorrono quando ci si scontra con questa squadra e la storia che ha sulle spalle, ma non di certo questo ci ha intimiditi. Tra l’altro, sono reduce da un infortunio al ginocchio (per cui si è operato, n.d.r.) che mi ha costretto a stare fermo due anni. Da domani si chiuderà il capitolo “Coppa Italia” e si penserà al derby casalingo di domenica, con il San Marco in Lamis”.
Anche il mister Francesco Bonetti ha voluto dire la sua:
“Non penso ci siano stati errori di carattere tecnico tattico, penso che una serie di componenti molto spesso possa favorire una squadra piuttosto che un’altra è una di queste può essere la tensione e l’agonia. In gergo calcistico, molto spesso si usa l’espressione “avere fame di gol”, ecco, noi ne dovevamo avere di più ma ora siamo totalmente catapultati sulla partita di domenica”.
L’autore del goal, Emilio Tantimonaco, con un po’ d’emozione non si sottrae alla stampa:
“Sono molto giovane e, segnare per la squadra della città in cui sono nato e qui al Miramare, mi fa sentire onorato. So che il mister ha dovuto fare delle scelte un po’ forzate, visto che alcuni ragazzi si sono infortunati, ma sono veramente felice della fiducia riposta in me riguardo la mia titolarità. Il mio goal? Non l’ho realizzato solo io, il calcio è un sport di squadra e nulla avrei potuto se non fossimo stati coordinati”.
Per il Donia si è espresso Mario D’Angelo:
“Durante la settimana abbiamo lavorato duro e questo è stato il risultato, siamo felicissimi. Loro hanno saputo metterci difficoltà, anche se non sembrava, ma la difesa ha dovuto lavorare tanto per contrastarli e riuscire a farli giocare il meno possibile. Pure loro occasioni ci hanno quasi spaventati, però ce la siamo cavata e questo è l’importante. Ora bisogna pensare alla trasferta di domenica, San Severo, dove ho giocato e così sarà una doppia emozione”.

Michela Rinaldi

Recuperi Coppa Italia Eccellenza

Si sono svolte oggi pomeriggio le due gare di recepero che chiudono il primo turno di Coppa Italia Eccellenza.

Alle 15.30 in campo San Severo e San Marco. Uno a uno il risultato finale con il vantaggio di Nicodemo, all’8′ per il vantaggio del San Severo, e pari del San Marco al 78′ con Menicozzo. Il risultato, sommato al 3-2 per il San Severo dell’andata, promuove quest’ultimo al secondo turno.

Alle 17.30, in campo Vieste e Manfredonia. I padroni di casa, dopo il 2-2 esterno dell’andata, hanno vinto la gara di ritorno per 2-1 (7′ De Nittis (M), 11′ Tantimonaco (V), 34′ Cicerelli (M)) e continuano la corsa nella manifestazione.

Queste si aggiungono alle già qualificate Orta Nova, Barletta, UC Bisceglie, Corato, Ostuni, Martina, Castellaneta, Sava, Deghi, De Cagna Otranto, Virtus Matino e Ugento.
Le sfide del secondo turno di Coppa Italia Eccellenza si giocheranno il 22 ottobre e il 5 novembre. Nei prossimi giorni, la Lnd Puglia ufficializzerà il programma e gli accoppiamenti.

Di seguito i risultati del primo turno

Molfetta Calcio, sconfitta nel match di recupero con il Lavello

Sconfitta per 5- 2 maturata dalla Molfetta Calcio con il Lavello nel recupero della prima giornata di campionato, non disputata in precedenza per la positività al covid di alcuni giocatori lucani.

I padroni di casa, considerati dagli addetti ai lavori tra le candidate al salto di categoria, si impongono grazie ad un primo tempo autorevole chiuso per tre reti a favore grazie specialmente ad uno sviluppo di manovra rapido e avvolgente.

Nel primo quarto d’ora ci prova due volte Burzio prima del rigore del vantaggio segnato da Liurni per un dubbio fallo commesso da Pinto.
Molfetta che prova a reagire con Mingiano ma Lavello che raddoppia intorno al 33′ con Mercuri con un preciso diagonale mancino dal limite dell’area. I biancorossi non ci stanno e reagiscono subito con Triggiani che calcia alto dal limite dell’area con il portiere fuori dai pali. Goal sbagliato, goal subito: cross da destra di Vitofrancesco e gran stacco di testa di Longo ad incrociare. I biancorossi non si scompongono e reagiscono con orgoglio riprendendo campo e creando occasioni a raffica: la conclusione a botta sicura di Triggiani è respinta dal portiere di casa in uscita mentre ha del clamoroso il salvataggio sulla linea da parte di un difensore di casa sulla conclusione al volo a botta sicura di Lavopa con portiere battuto.
Nella ripresa subito dentro Ventura al posto di Legari e biancorossi in campo con un offensivo 3-4-3 con Mingiano, Ventura e Triggiani in avanti. Proprio quest’ultimo al 51’accorcia le distanze su rigore concesso per trattenuta su Lavopa. Al 55′ Mingiano impegna il portiere ospite in angolo sugli sviluppi del quale Pinto sovrasta tutti per il parziale 3-2. I biancorossi ci credono e sono ancora pericolosissimi intorno all’ora di gioco con Ventura che lanciato a tu per tu con il portiere non riesce a trovare il tempo per calciare a rete.
Il Lavello, invece, pian piano prova a riorganizzarsi dopo una lunga fase di sbandamento e trova la rete del 4-2 approfittando di una sbavatura del neo-entrato Diallo con la rete di Longo (doppietta per lui). Nel finale punto del decisivo 5-2 ancora con Burzio su assist del solito Vitofrancesco.

Mister Bartoli in panchina

Le parole di mister Bartoli al termine del match
Non sono ovviamente contento del risultato. Sono soddisfatto, invece, della reazione dei ragazzi dopo il passivo del 3-0. Abbiamo creato tanto e finalizzato poco. Loro invece sono stati molto cinici capitalizzando a massimo le occasioni create. Ora testa al prossimo match con il giusto equilibrio“.

LAVELLO – MOLFETTA 5-2
RETI:
13′ rig. Liurni (L), 32’Mercuri (L), 36′ Longo (L), 55′ rig. Triggiani (M), 56′ Pinto (M), 72′ Longo (L), 86′ Burzio (L). 

LAVELLO: Carretta 02, Dell’Orfanello 00 (63′ Herrera), Vitofrancesco, Bruno, Longo (85′ Garcia), Burzio, Liurni, Corna 00 (D’Italia 01), Giunta, Brunetti, Mercuri 01. A disp: Nunziata 02, Coulibaly 00, Indelicato 01, Jawara, Tavarone 03, Quattara. All: Zeman.

MOLFETTA (3-1-4-2): Rollo 00; Pinto, Di Bari (66′ Diallo), Dubaz 00; Caprioli; Cianciaruso 01, Romano 02, Legari (46′ Ventura), Lavopa (80′ Afri); Mingiano, Triggiani (Saani). A disp: Tucci, Monteduro 00, Marolla 02, Lamacchia 00, Gogovski. All: Bartolini.

ARBITRO: Bocchini di Roma

ASSISTENTI: Fanara di Cosenza – Gigliotti di Lamezia Terme.

Dario Ruta

Molfetta Calcio, mercoledì 7 ottobre il recupero del match con il Lavello

Fischio d’inizio alle ore 15:00
Nella giornata di mercoledì 7 ottobre, con fischio d’inizio previsto per le ore 15:00, i biancorossi affronteranno in trasferta il Lavello in un turno infrasettimanale anomalo, reso necessario per poter recuperare il match originariamente in programma lo scorso 27 settembre.

In quell’occasione, l’accertamento della positività al covid di due giocatori lucani portò al rinvio del match a due giorni dalla disputa della partita.
La Molfetta Calcio è reduce dall’ottimo esordio casalingo in cui ha battuto per 3-0 il Francavilla in Sinni.

Sconfitta esterna, invece, per il Lavello contro la Team Altamura per 2-1.
Mister Bartoli, per l’occasione, ha deciso di convocare tutti gli elementi in rosa nel mini-ritiro scattato nella giornata di martedì.
Arbitrerà l’incontro il signor Bocchini di Roma.

Emiliano Santos (Manfredonia): “Qui mi sento a casa mia”

Sarà un’esperienza diversa per Emiliano Santos, difensore argentino classe ‘98, che ai microfoni appare come un semplice ragazzo, sorridente ed entusiasta di cominciare la nuova avventura biancoazzurra:

“L’anno scorso ero a San Severo ed ero appena arrivato in Italia. Avevo un po’ di difficoltà con la lingua all’inizio, ma i ragazzi mi sono sembrati molto accoglienti anche dal punto di vista relazionale ed ora ho quasi dimenticato la mia lingua (ride, ndr)”.

È risaputo che in Sudamerica i bambini iniziano a giocare a calcio non appena imparano a camminare e la situazione per il giovane Santos non è differente:

“La prima volta che diedi un calcio ad un pallone è stato all’età di sei anni, a Rawson che si trova in Patagonia e da lì non lo lasciai più. Ricordo il mio primo numero di maglia, il 10. Il mio primo mister mi posizionò in attacco, ma poi si era rivelato non adatto alla mia tecnica ed ora opero in difesa”.

Essendo distante più di 10.000 dalla sua famiglia, non poteva risparmiare qualche parola per loro:

“Mi manca tantissimo l’aria di casa mia, però nella vita si fanno alcune scelte ed io ho scelto di vivermi appieno le mie esperienze ed il calcio, come lo sport in generale, ti porta davanti ad un bivio ed un vero professionista sa cosa fare. Ciò non toglie che senta tutti i giorni i miei genitori e mio fratello con cui ho uno splendido rapporto e fa il tifo per me con tutti gli altri, per informarmi anche sulla situazione della mia terra d’origine riguardo il Covid. Non sono terrorizzato, però il mondo ha accusato un duro colpo a causa della pandemia ed essere preoccupati e previdenti non è del tutto esagerato ”.

Il difensore sudamericano sembra molto affascinato dalla cittadina sipontina ed esprime la sua soddisfazione:

“Sto vivendo delle belle sensazioni, sia il pubblico che il campo mi fanno sentire a mio agio. I ragazzi con cui condivido l’abitazione sono fantastici e un po’ “scemi” (ride) e passiamo il tempo libero tra una risata e un’uscita per staccare un po’. Spero che questo bel contesta possa essere incorniciato bene dai risultati. La titolarità va guadagnata, poiché alla base di essa c’è la fiducia che ripone il tecnico nell’uomo, oltre la qualità di prestazione”.

Santos si è ben adattato al tenore sipontino e così parla un po’ di ciò che ha fatto:

“Manfredonia è una cittadina bellissima e ha anche il mare. Quest’estate ho approfittato di questa caratteristica e mi sono fatti diversi bagni, così mi è mancata di meno la mia calorosa Argentina”.

Di certo, questa piazza sarà senz’altro capace di lasciare un’impronta nel cuore del giovane sudamericano, con la speranza che anche da parte sua succeda lo stesso

Michela Rinaldi

p.s.  Nell’intervista in questione è stata usata la lingua spagnola , rispettando la lingua madre del protagonista e, alla domanda “Ti è piaciuta l’intervista?” ha risposto “Evoglia!”. Ormai è quasi più manfredoniano di chi è nato in questa terra…

Inizia con un pareggio l’avventura dell’Asd Ugento nel campionato di Eccellenza

Finisce 1-1 il derby giallorosso dello Ionio tra il Gallipoli padrone di casa e l’undici allenato da Mimmo Oliva al termine di una gara giocata su buoni livelli e che ha messo in mostra belle trame e un’intensità importante per tutti i 90’di gioco.Un match che vede le due formazioni spartirsi il proscenio: primo tempo a favore dei locali guidati in panchina da mister Toma, ripresa appannaggio dell’Ugento, che trova il pareggio su calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo di un difensore avversario su Lucas Garcia e realizzato da Giuseppe Sansò.Un punto per partire e muovere la classifica, con la consapevolezza che il lavoro iniziato deve continuare e risolvere i problemi evidenziati in questo primo scorcio di stagione.

Di seguito le parole di Oliva: «Salvo la determinazione messa in campo dalla squadra nella ripresa, così come la capacità di alzare il livello della giocata. Ancora una volta, già era successo nei primi due incontri di Coppa Italia con il Racale, abbiamo però sbagliato l’approccio alla sfida e fatto tanta fatica a entrare in partita. Una situazione sulla quale dobbiamo lavorare tanto. Ancora, dovremmo trovare equilibrio nella parte mediana del campo, il settore di centrocampo è quello che guida tutta l’orchestra. Riprenderemo gli allenamenti con rinnovata voglia e con la speranza di recuperare qualcuno degli indisponibili. Domenica ci attende il Maglie, ci teniamo a fare bene».

A siglare il pari è stato il gallipolino verace Giuseppe Sansò. Il quale dice: «Ho provato sensazioni particolari, inutile negarlo, a presentarmi sul dischetto al “Bianco” e contro il Gallipoli. Ma sono un calciatore e non posso lasciare spazio ai sentimentalismi. Ogni volta che vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo possibile e gli interessi dell’Ugento vengono sopra ogni cosa. Faccio i complimenti alla compagine giallorossa che ha disputato un’ottima partita e ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. Nel corso della ripresa, abbiamo cambiato marcia e messo in mostra buone trame di gioco sino a raggiungere il pareggio. Sappiamo che dobbiamo lavorare giorno dopo giorno, ogni partita sarà una sfida di livello e non saranno concesse amnesie».

Esordio amaro per il Manduria

Esordio amaro per il Manduria che torna dalla trasferta di San Pietro in Lama, contro la Deghi Lecce, con una sconfitta. Un classico 2 a 0 per i leccesi con un goal per tempo. Deghi agonisticamente più cattiva e Manduria poco reattivo. I leccesi hanno dimostrato un migliore affiatamento e una migliore organizzazione di gioco.

Il Manduria, pur avendo iniziato la gara con buon piglio, ha mostrato ancora limiti nella zona nevralgica del campo. I neroarancio sono stati ordinati, ben organizzati esercitando una maggiore supremazia territoriale anche se fondamentalmente non hanno mai creato pericoli importanti alla porta manduriana, a parte le due reti. Di contro il Manduria non ha mai tirato in porta con convinzione o creato disagi alla difesa avversaria manifestando, con il passare dei minuti, un calo atletico.
Al 4° del primo tempo potenziale opportunità per i messapici con Mummolo. L’attaccante biancoverde, lanciato da Caruso, si incunea in area ma si vede fermato in angolo. Tre minuti dopo Zaccaria, dalla destra, mette al centro un invitante palla rasoterra ma anche in questo caso la difesa leccese si rifugia in angolo. Al 16° rete annullata a Caruso per sospetto fuori gioco dello stesso. Al minuto 26 il vantaggio dei padroni di casa, la difesa respinge corto un cross dalla destra e Paiano, ben appostato fuori dall’area, calcia perfettamente il pallone che finisce alle spalle di De Marco. Al 33° Chavarria colpisce debolmente di testa con De Marco che blocca facilmente. Allo scadere della prima frazione, Calò, in buona posizione, svetta di testa nella mischia ma mette alto. Nella ripresa sono stati davvero pochi gli episodi rilevanti. Al 53° Libertini, dalla destra, calcia violentemente in porta una punizione. La palla leggermente sfiorata da un difensore colpisce il palo interno e finisce in porta per il 2 a 0 definitivo. Dopo il raddoppio dei padroni di casa il Manduria ha comunque reagito mostrando carattere anche se la reazione ha prodotto, di fatto, solo una clamorosa azione, in pieno recupero, con Malagnino che solo davanti al portiere invece di tirare passa al centro vanificando l’opportunità da rete.

Una sconfitta alla prima di campionato non può e non deve gettare sconforto ma deve comunque far riflettere. Le parole di mister Serio:
La squadra non mi è dispiaciuta, non abbiamo rischiato quasi niente e i due goal sono il frutto di distrazioni. La differenza l’ha fatta il mese di lavoro in più che loro hanno, noi abbiamo iniziato tardi. Siamo sempre arrivati dopo sulla palla, non abbiamo mai preso le seconde palle, i nostri avversari sono stati più cattivi e reattivi di noi. Troppo lunghi e larghi e poi anche dal punto di vista atletico abbiamo avuto qualche difficoltà. Dobbiamo lavorare e migliorare i meccanismi, loro erano più organizzati di noi. Nonostante tutto abbiamo retto bene, non abbiamo subito gli avversari. Dobbiamo prestare più attenzione sulle palle inattive, essere più aggressivi ed essere più cinici. Ci lavoreremo sopra in settimana.

TABELLINO
DEGHI LECCE – UG MANDURIA SPORT: 2 – 0

Formazioni
DEGHI LECCE: De Luca Fr., Cappilli (Romano), Carrozzo, Sush, Chavarria (Cortese) Capristo, Libertini (Palma), Gubello (Paolillo), Paiano (Moretti), Pinto, Di Silvestro. A disp. Isceri, Calabrese, De Luca Fe., Rizzo,. All. Salvadore.

UG MANDURIA SPORT: De Marco (Pizzi), Scatigna, Gjoka, Giannotta (Napolitano), Calò (Pissinis), Danese, Zaccaria (Pigozzi), Diomandè, Caruso, Malagnino G., Mummolo (Conte). A disp. Malagnino M., Chiochia, Strusi. Acc. Uff. Perta.

Marcatori: 26° Paiano (D), 53° Libertini (D).
Ammoniti: Chiavarria (D), Cappilli (D), Cortese (D), Mummolo (M).
Arbitro Valentini (Br), assistenti Turco e Minerva (Le).

Comincia con un pareggio a reti inviolate il campionato del Veglie.

Il primo incontro casalingo vedeva come avversario il Taurisano e la giovanissima compagine bianco-azzurra ha saputo tener fronte al più esperto avversario. Ma, se si considera che l’unico superstite del campionato scorso (in attesa di Daniele Lillo ) è Teodoro Iaia (arrivato a dicembre) si può ben comprendere il grande lavoro che ha dovuto affrontare il giovane allenatore Cristian Maci (esordiente nel campionato di Promozione ) per mettere su una squadra decente con i lavori ancora in corso (l’ultimo tesseramento è di venerdì).

Venendo alla cronaca della gara, occorre dire che il Veglie ha disputato un incontro vibrante dal punto di vista agonistico,con giocatori che non hanno mollato per un attimo anche contro l’imprevisto caldo opprimente di oggi.
Nel primo tempo, gli ospiti partono forte e hanno l’occasione di passare in vantaggio già al 3’quando ,dopo una punizione battuta da Zilli e respinta dal portiere, Botrugno manda incredibilmente alto da due passi.La reazione dei locali si concretizza al 4′ con un tiro innocuo di Lorenzo.Poi, la gara ristagna sino al 33′, quando l’arbitro nega incredibilmente il calcio di rigore per un plateale atterramento in area del centravanti vegliese Rizzo ad opera di Di Seclì.Al 37′, è Manganaro a mandare alto da pochi passi ,mentre al 38′ Iaia spedisce alto un traversone da sinistra.
Nel secondo tempo, al 5′, un intervento provvidenziale di recupero di Andrea De Luca riesce a deviare il tiro che Scarlino sta per battere a rete.Al 7′, Commendatore manda largo sul fondo e poi il Taurisano (che ha fatto entrare dalla panchina gli esperti Garrapa e Tartaglione ) comincia a tentare il tutto per tutto per vincere la partita : al 19′ Mummolo precede Scarlino prima della conclusione, al 20′ Botrugno manda sulla rete esterna un calcio di punizione, al 21′ il portiere vegliese para in angolo una conclusione di Zilli e al 27′ para su tiro di De Marinis.Gli ospiti si fermano e al 33′ Baglivo esce sui piedi dell’esordiente diciassettenne Della Giorgia,mentre al 34′ Mummolo sventa l’ultimo tentativo di Botrugno.Il Veglie tenta ancora al 37′ con Palma che manda sul fondo e con Alemanno al 39′ che spedisce un tiro su calcio di punizione tra le braccia di Baglivo. L’incontro si chiude qui,anche se si prolunga ancora per dieci minuti (recupero compreso ) con un pareggio sostanzialmente giusto.

VEGLIE : MUMMOLO; RINALDI,IAIA; ROMANO (s.t.10′ MARASCO), DE LUCA A.,DE LUCA S.; PALMA, COMMENDATORE ( s.t. 23′ CAPUTO ), RIZZO (s.t. 17′
ALEMANNO), LORENZO ( s.t. 23′ AULITA ), ANDRIANI
(s.t. 17′ DELLA GIORGIA ). All.:MACI
In panchina :LIGATO,CARLUCCIO, DE MATTEIS, ERRICO.

TAURISANO: BAGLIVO; MELE (s.t. 23’GARRAPA ), DE PASCALIS; MANGANARO (s.t.11′ DE MARINIS ), CIURLIA, DI SECLI’; PREITE R. (s.t. 11’TARTAGLIONE ), ZILLI, LUCA,
BOTRUGNO, SCARLINO (s.t. 23′ PREITE O.).

In panchina :PARISI, CARRARA, MARRA, MANCO,
SANTORO. All.:STIFANI
ARBITRO: CASULA di Taranto

LORENZO CATAMO

Il Manfredonia inaugura il campionato con un poker al Mola

Appare stranissimo vedere il Miramare con pochissima gente e non sentire i cori di incoraggiamento provenire dalla gradinata, a causa del covid. Tuttavia i tifosi non hanno fatto sentire la loro assenza ai calciatori sipontini e hanno assistito alla gara dai cancelli. Il Mola ha incassato un duro colpo in casa del Manfredonia, che inizia a mostrare i frutti del duro lavoro e dei nuovi acquisti.
I sipontini attaccano fin da subito l’avversario, approfittando di ogni occasione per finalizzare l’azione. Al 18′ vanno in vantaggio grazie a Rubino, che approfitta dell’assist proveniente da destra del capitano per allungare il tiro. Il pareggio viene raggiunto, da parte dei baresi, grazie ad un rigore e l’assegnato al 22′: Portoghese calcia la sfera e vince il duello con Leuci. Il secondo gol dei padroni casa non tarda ad arrivare ed è Morra C (33′) a segnarlo a pochissima distanza dalla porta. Anche questa volta l’assist è provenuto dalla destra e l’ha fatto Trotta.
Il primo tempo ha mostrato un “fastidioso” Mola che non è impaurito, però, il Donia di mister Rufini.
La seconda frazione di gioco si apre con la forte cannonata di D’Angelo (51′): nulla ha potuto fare Ancona. Dopo una serie di giri ed azioni in concludenti da parte di entrambe le sfidanti, viene assegnato al 55′ un calcio di rigore in favore e Trotta la mette dentro fissando il punteggio su 4-1 finale.
Queste le dichiarazioni di Angelo Rubino, che commenta così questa partita “Sono contentissimo di aver segnato la prima giornata. Non la considero una soddisfazione personale poiché nel calcio sono poche le volte in cui bisogna parlare individualmente, visto che la cosa che conta di più è il gruppo. Devo essere sincero, non mi aspettavo un risultato così imponente, però ce lo siamo meritati e penso sia la giusta ricompensa per il lavoro che stiamo svolgendo e che continueremo a svolgere. La mia titolarità? Il mister mi conosce e penso che si fidi di me, mi fa veramente piacere. Sono in forma e questo mi permette di giocare al meglio e di segnare”.
Anche Coronese speso qualche parola: “Il risultato è incoraggiante è vero, penso di rispecchiare l’idea del gruppo. Il mister ci sta preparando al meglio, sia per la partita di coppa Apulia che si terrà in casa giovedì contro il Vieste, affrontato l’altra settimana. Faremo di tutto per riscattare lo scorso pareggio. Il mio ruolo? Mi trovo benissimo con il ruolo che mi è stato assegnato e penso giocare bene qui. Ora tutto il gruppo è concentrato sulla prossima sfida, dice non è concesso sbagliare.

MANFREDONIA-MOLA: 4-1
Reti: 18′ D’Angelo (Ma); 23′ Rana rig. (Mo) 33′ C. Morra (Ma), 51′ D’Aangelo (Ma) 55′ Trotta rig. (Ma)

MANFREDONIA CALCIO 1932: Leuci, Rubino, D’Angelo, Partipilo, Burgo, Colangione, Trotta (Stoppiello), Prota (Olivieri), Cicerelli, C. Morra (A. Morra) Coronese (Del Fuoco). A disp. Vitulano, Ciuffreda, Olivieri, Santos, De Filippo, De Nittis. All. Rufini
CITTA’ DI MOLA: Ancona, Daniele, Zonno, N. De Santis. Cantalice, Lo Russo (Grazioso), Diagnè, Lo Grieco (G. Loseto), Sguera, Rana, Portoghese. A disp. Cucumazzo, Carella, Perrino, C. De Santis, Navarra, Castiello, Sidella. All. Zinfolino

Recupero: pt. 1′; st. 5′.
Ammoniti: Cantalice (Mo), Lo Russo (Mo), Diagnè (Mo), D’Angelo (Ma), Partipilo (Ma).
Arbitro: Pinto di Foggia; Assistenti: Di Muzio di Foggia e Gorgoglione di Barletta

Michela Rinaldi

Unione Calcio spreca il doppio vantaggio nel finale: pari a San Marco

Pareggio con recriminazioni per l’Unione Calcio Bisceglie, che al “Parisi” impatta per 2-2 contro il San Marco nella gara inaugurale del torneo di Eccellenza, girone A.

Mister Rumma, nell’undici iniziale, opta per Compierchio dal 1’, in panchina va Zinetti.

Buona la partenza degli azzurri, che sbloccano il risultato al 7’ con Amoroso, autore dell’incornata vincente su assist dalla destra di Cicerello. Poco dopo è ottima la chance che capita a D’Alba, imbeccato sul secondo palo, ma il suo colpo di testa non sortisce gli effetti sperati.

Il vantaggio ospite sprona il San Marco alla reazione, gli azzurri fanno buona guardia, rispondendo bene alle azioni imbastite dalla squadra garganica.  

La gara prosegue senza grosse occasioni sino al 42’, quando Raiola ruba palla intercettando un passaggio e s’invola verso la porta difesa da Musco, subendo però il ritorno di un difensore di casa al momento del tiro.

Nella ripresa il San Marco spinge subito sull’acceleratore e Sene, al 5’, spaventa la retroguardia biscegliese, arrivando al tiro nel cuore dell’area di rigore, l’impatto non è dei migliori e Di Bari interviene in presa comoda. Dopo una manciata di secondi i garganici ci provano con Coco, tiro insidioso che si spegne non di molto sul fondo.

Al 18’ il neoentrato Zinetti (subentrato a Compierchio, nda) viene atterrato in area di rigore. Per Lacerenza di Barletta è calcio di rigore, sul dischetto va Raiola che insacca nonostante l’intuizione di Musco. Passano 6’ ed il San Marco prova a rispondere al doppio vantaggio ospite con Quitadamo, autore di una palombella dalla destra che non centra però lo specchio della porta.

Al 32’ il San Marco riapre il match: calcio di punizione di Coco, la sfera taglia tutta l’area di rigore e termina la sua corsa in fondo al sacco, sorprendendo difesa e Di Bari. Il gol del 2-1 galvanizza i padroni di casa che al 38’ trovano l’insperato pareggio: palla a scavalcare la difesa per Ruggieri che tocca quel che basta per mettere fuori causa Di Bari.

L’Unione Calcio ha subito la palla del possibile nuovo sorpasso, Digiorgio è però impreciso sottomisura con la sua incornata sugli sviluppi di un calcio piazzato.

L’inerzia della gara, nei minuti finali, è inevitabilmente dalla parte della compagine di casa, gli azzurri però stringono i denti e terminano masticando amaro per due punti cestinati nei minuti finali di una gara che sembrava in totale controllo.

Domenica prossima per l’Unione Calcio si inaugura un mini ciclo di impegni ad alta difficoltà. Al “Di Liddo”, infatti, arriverà la corazzata Corato, vittorioso per 3-1 contro il San Severo.

SAN MARCO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 2-2 (0-1 pt)

SAN MARCO: Musco, Augelli, Montemitro (42’ pt Sene), O. Viola (42’ pt Tenace), Fiorentino, De Cesare, F. Nardella (24’ st Perrone), Cristofaro (35’ st Salcone), Ruggieri, Coco, Quitadamo. A disp: Russo, N. Nardella, Iannacone, F. Viola, Gravina. All. Parisi.

UNIONE CALCIO: Di Bari, D’Alba, Preziosa, Andriano (40’ st Papagni), Bufi, Digiorgio, Cicerello (23’ st Balzano), Zingrillo, Amoroso, Compierchio (15’ st Zinetti), Raiola. A disp: Lullo, Palumbo, Sannicandro, Inchingolo, Benedetti, Petrignani. All. Rumma.

MARCATORI: 7’ pt Amoroso (U), 18’ st Raiola (U) (rig.), 32’ st Coco (S), 38’ st Ruggieri (S).

AMMONITI: De Cesare (S), Bufi (U), Balzano (U).

ARBITRO: Lacerenza (Barletta); ASSISTENTI: Dell’Aquila (Barletta), Mazzarelli (Barletta).

Rigori ancora fatali per il Bitonto. KO 2-1 a Taranto

Rigori ancora fatali per il Bitonto, che esce sconfitto di misura dalla trasferta dello “Iacovone” di Taranto nella seconda giornata del girone H di Serie D: i rossoblu ionici si impongono per 2-1 grazie alla doppietta dal dischetto di Lagzir, mentre per il Bitonto non basta la splendida punizione di Sirri, che serve solo a riaprire il match poco prima dell’ora di gioco. Poi i neroverdi ci mettono cuore nonostante la precaria condizione atletica, ma non basta.

La partita. Il Bitonto cambia veste rispetto all’undici di partenza di sette giorni fa contro l’Andria, e nella città dei due mari mister Anaclerio – in panchina al posto dello squalificato Ragno, fermato per un turno dal giudice sportivo – lancia dal 1’ i nuovi arrivati Petta e Di Modugno nel 4-3-3 di partenza: Figliola tra i pali; linea di difesa con Di Modugno e Diop sulle corsie, Petta e Sirri centrali; a centrocampo Capeceal centro supportato ai suoi lati da Piarullie Mariani; in avanti Pepe e Palmisano a supporto di Lattanzio punta centrale.Risponde il Taranto di mister Latenza con un 4-2-3-1 in cui spicca capitan Marsili, ex di turno, nel mezzo, e Acquadro, Lagzir e Santarpia a supporto della punta Serafino.Pronti via e primo squillo Bitonto al 1’ con Lattanzio, che ci prova quasi dal cerchio di centrocampo, sfera che sorvola la traversa non di molto. Il Taranto prova ad alzare i ritmi della sua pressione e al primo affondo fa male al Bitonto: Capece perde una palla velenosa sulla trequarti, recupera Acquadro, che lancia Serafino in area di rigore, atterrato da Figliola. Calcio di rigore per il Taranto, Lagzir spiazza Figliola per l’1-0 rossoblu.Prova una reazione il Bitonto: al 21’ cross velenoso da destra di Palmisano, nessun neroverde è ben appostato per provare la conclusione a rete.Ritmi non eccezionali, Bitonto volenteroso, Taranto che ci prova sul finale di tempo prima con Acquadro, che di testa schiaccia ma non inquadra lo specchio; poi con Santarpia, che si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore, si accentra, conclusione alta sopra la traversa. All’intervallo Taranto avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio jonico: Santarpia sfonda sulla sinistra, al centro per Acquadro, tocca di mano Di Modugno. Ancora calcio di rigore per il Taranto, Lagzir si ripresenta sul dischetto, botta centrale che supera Figliola per il raddoppio rossoblu. 2-0.Il Bitonto cambia volto: dentro Di Cecco per Petta e Caruso per Diop. Al 57’ si riapre il matc:h: punizione di Sirri col mancino dai venti metri, pennellata magistrale che si insacca imparabile per Sposito. 2-1 e prima rete in campionato per un Bitonto che prova a restare aggrappato alla sfida. Dalla panchina arriva l’ingresso di Genchi per Pepe per dare più peso alla fase offensiva, ma è il Tarato a rendersi pericoloso in due occasioni tra 66’ e 70’: dapprima cross di Boccia dalla corsia di destra, sul primo palo ci prova Acquadro di testa, palla sull’esterno rete. Quattro minuti dopo, cross di Lagzir sempre da destra, ancora Acquadro di testa, sottomisura, alto sopra la traversa. Il Bitonto prova il tutto per tutto con l’esordio di Taurino per Piarulli e Tedone per Palmisano ma non trova il guizzo per agguantare il pareggio, seppur ci metta cuore e voglia. In riva allo Jonio seconda sconfitta consecutiva ma segnali di crescita per i neroverdi, per quanto visto soprattutto nella ripresa: una squadra che ha dimostrato di essere viva e che col tempo potrà solo ed esclusivamente crescere. C’è bisogno di pazienza e fiducia in un campionato lungo e che sta muovendo i suoi primi passi. Domenica terzo impegno, si ritorna tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” per ospitare il neopromosso Molfetta. Con l’obiettivo di smuovere finalmente lo zero in classifica.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TARANTO – BITONTO 2 – 1

Reti: 13’ pt e 6’ st Lagzir (rig.), 12’ st Sirri

TARANTO: Sposito, Boccia, Caldore, Marsili (c), Guastamacchia, Rizzo, Lagzir (30’ st Stracqualursi), Matute, Serafino (30’ st Mastromonaco), Acquadro (28’ st Falcone), Santarpia (22’ st Marino).
A disp. Stasi, Shehu, Giammaruco, La Gioia, Mariano. All. Laterza

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Diop (11’ st Caruso), Mariani, Petta (8’ st Di Cecco), Sirri, Palmisano (35’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pepe (17’ st Genchi), Piarulli (27’ st Taurino).
A disp. Zinfollino, Dario, Zaccaria, Evangelista. All. Anaclerio (Ragno squalificato)

Arbitro: Mirabella (Napoli). Assistenti: Starnini (Viterbo) e Giudice (Frosinone)
Ammoniti: Caldore, Sposito (T), Figliola, Sirri, Piarulli, Di Cecco (B)

Pareggio interno per il Fasano contro il Sorrento

Primo punto conquistato dall’Us Città di Fasano in questo campionato di Serie D Girone H 2020.21.

Al vantaggio di capitan Bernardini ha risposto il pareggio di Liccardi arrivato con un colpo di testa che non ha lasciato scampo a Suma. Primo tempo di sostanziale equilibrio, con il pallino del gioco in mano agli uomini di Catalano e gli ospiti pronti a ripartire. Il Fasano ha l’occasione di passare subito in vantaggio all’ 8’pt ma il colpo di testo di Trovè, lasciato incredibilmente solo, non inquadra lo specchio della porta. Il primo e unico tiro ospite dei primi 45’ arriva all’mezz’ora: Cunzi tenta di sorprendere Suma dalla distanza ma il tiro è troppo debole per impensierire l’estremo difensore biancazzurro. Dopo 2’ dall’inizio della ripresa, Bernardini scuote il match con un magistrale tiro a giro da fuori area che si insacca alle spalle di Scarano e sblocca il risultato. Il gol di testa di Liccardi al 7’st, arrivato nel miglior momento del Fasano che era andato vicino al raddoppio poco prima con Nadarevic, pareggia i conti e costringe Bernardini e compagni a ricominciare la loro scalata verso i primi 3 punti stagionali. Poco o nulla da segnalare fino al 49’: Fasano e Sorrento si dividono 1 punto e smuovono rispettivamente le proprie classifiche. “Sono molto soddisfatto per la prestazione dei ragazzi – ha detto mister Catalano a fine partita- abbiamo ampi margini di crescita e siamo sulla strada giusta. La partita di domenica scorsa a Pozzuoli è stata giocata non su un campo di calcio, l’acquazzone ha compromesso la praticabilità del manto erboso e reso impossibile la costruzione di azioni di gioco. I segnali che ho ricevuto oggi dai ragazzi sono ottimi e miglioreremo giorno dopo giorno. Ora stacchiamo mentalmente per qualche ora ma da domani testa a Casarano, sfida molto complicata”.

TABELLINO
Us Città di Fasano-Sorrento 1945: 1-1 (0-0)

Us Città di Fasano: Suma, Brescia (40’st Cavaliere), Angelini (16’st Vogliacco), Monaco, Urquiza, Russo, Gaetani (36’st Pittelli), Narese (44’st Difino), Trové, Nadarevic (40’st Cassano), Bernardini. All. Catalano.
A disp.: Caccetta, De Carolis, Lanzone, Paolo Procida.

Sorrento 1945: Scarano, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Mezavilla, Somma, Maranzino, Cunzi (45’st E. Procida), Mancino (30’st Camara), Liccardi (33’st Alfonso Gargiulo). All. Fusco.
A disp.: Orazzo, Alessio Gargiulo, Terminiello, Garofalo, Cassata, Cascone.

Reti: 2’ st Bernardini (F), 7’ st Liccardi (S)

Ammoniti: Angelini (F), Mezavilla (S), La Monica (S), Nadarevic (F).
Rec. 0 pt.; 4’ st
Arbitro: Monesi di Crotone.

Gerry Moio

Nuova Spinazzola all’insegna del tre

Primi 3 punti in campionato.
Primi 3 gol di Vincenzino Ariani.
Prime 3 partite della stagione vinte.

Ad Apricena e’ Ariani il protagonista della prima vittoria di questo nuovo campionato. Contro uno Sporting Apricena giovane e combattiero, capace di interpretare trame importanti, capitan Quattromini e i suoi, ancora orfani di Dinoia e Di Stefano, giocano un primo tempo ordinato e concreto. Al 20′ e intorno alla mezz’ora i gol di Ariani che infila prima a destra e poi a sinistra il nunero 1 ospite, meritandosi gli applausi soprattutto nell’occasione del raddoppio. Apricena che coglie due pali su calci di punizione con Gonzales e il secondo frutto di una netta deviazione di Quattromini in barriera. La ripresa inizia ancora nel segno di Ariani che spinge dentro una palla di Barrasso dal vertice opposto dell’area piccola. Subito dopo l’occasione del 4-0 sulla ripartenza accorcia D’Amaro per i padroni di casa che comunque ci credono e ci tentano con Ventura che manda alto da buona posizione. Ilnumero sara’ espulso per doppia ammonizione intorno al 70′. Spinazzola che perde un po le misure, sprecando piu’ volte l’occasione per mettere in cassaforte la gara. Padroni di casa che ci credono sino al 95′ ma che devono cedere alla superiorita’ mostrata dai nostri che si godono la prima vittoria di questo nuovo inizio.

Vittoria all’esordio per la Molfetta Calcio

Miglior esordio in serie D non poteva esserci: la Molfetta Calcio batte per 3-0 il Francavilla in Sinni festeggiando il ritorno in un campionato interregionale durato ben 24 anni.

Ottima prova di squadra che ha riproposto il bel calcio della passata stagione rischiando il giusto.

Prima rete siglata da Lavopa nella prima frazione e match in ghiaccio con le reti nella ripresa di Triggiani e Mingiano.

Tante le occasioni create dai ragazzi guidati da mister Bartoli. Poco incisivo, invece, in avanti il Francavilla, esclusa la più nitida palla goal creata all’8′ con il palo colpito di testa di De Marco. Da quel momento in avanti la Molfetta Calcio ha preso campo e consapevolezza di poter far sua la gara: prima impegnando il portiere ospite con le conclusioni da fuori di Caprioli e Mingiano e, al 19′, trovando la rete sblocca punteggio con Lavopa. Goal segnato di testa, una stranezza per lui, su assist da sinistra a rientrare di Legari, tra i più positivi. Al 29′ è invece Triggiani a sfiorare la marcatura con uno splendido pallonetto che si stampa sulla traversa.

Prima frazione che si chiude quindi con il vantaggio dei biancorossi, nell’occasione in maglia nera, e ripresa che riparte con gli stessi ventidue in campo con squadre disposte a specchio in un collaudato 3-5-2.

Al 58′ splendido raddoppio biancorosso con Triggiani che calcia al volo sotto la traversa un corner battuto da Legari da destra e festeggia dedicando la rete al compianto ex biancorosso Augelli. Altra occasione per Mingiano con palla deviata in corner all’ultimo. Il Francavilla non ci sta: al 72′ incomprensione tra Lavopa e Rollo e palla che per poco non supera la linea di porta mentre al 79′ Galdean calcia a giro di poco a lato. All’81’ la rete che chiude il match: schema da calcio d’angolo con Lavopa che pesca Mingiano sul secondo palo per il colpo di testa vincente.

Mister Bartoli, al termine del match, lascia trasparire la soddisfazione per un risultato importante ma predica equilibrio: “Mercoledì affronteremo il recupero del match con il Lavello e poi giocheremo con Bitonto e Cerignola. Dobbiamo già pensare alla prossima gara consapevoli che dobbiamo mantenere questa voglia e questa intensità viste oggi in campo”.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 1a giornata 04/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la prima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

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