Carovigno – Fasano 1-1

Match emozionante a Comunale carovignese contro un coriaceo Fasano. Carovigno determinato è padrone del centrocampo e si inserisce facilmente in area avversaria grazie alle incursioni di Russo e Pizzolla. Il gol del vantaggio arriva al 31′ su un diagonale dalla destra di Russo che trova pronto il piede di Raffaello.
Nella ripresa è il Fasano che appare più determinato. Il team di mister Laterza non vuole perdere e sposta il baricentro in attacco. Due legni fanno tremare la porta di Laghezza, poi è lo stesso portiere rossoblù che si esalta e salva tre volte la propria porta. Il gol pareggio degli ospiti arriva al 40′ ad opera di Mastronardi nella solita mischia in area. A pochi minuti dal termine l’arbitro concede il rigore al Carovigno, batte Pizzolla ma l’estremo ospite intuisce e para. Riparte ancora il Fasano, Cisternino commette un fallo tattico che gli costa l’espulsione diretta. Poi per fortuna finisce il match.

Ottimo l’arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo RAFFAELLO.

Torna a far punti la Virtus Molfetta

2-2 in trasferta contro il Sammarco.

In assoluto si tratta di una notizia confortante, ma va anche detto che gli avversari affrontati occupavano alla vigilia l’ultima posizione di classifica ed erano a secco di punti: vincere sarebbe significato allontanare a distanza di sicurezza il fondo della classifica. La compagine di Mininni, alla luce del risultato ottenuto, resta invece in una pochissimo confortante quartultima posizione. Nella gara di ieri i virtussini, dopo essere partiti male e aver subito lo 0-1, hanno raggiunto il pareggio con Marco Mininni, e hanno effettuato il sorpasso con Beppe De Candia. Neanche il tempo di esultare, che un errore in disimpegno ha causato il ritorno dei padroni di casa, portando lo “score” sul 2-2. Il risultato non è più cambiato, ed è stato il giusto esito di un match equilibrato, con occasioni da entrambe le parti. La compagine molfettese ha avuto in mano il pallino del gioco ed esibito una maggiore qualità di manovra, ma non è sempre riuscita a contenere l’abilità avversaria nelle ripartenze.
La prestazione ha certamente fornito segnali positivi per la Virtus, uno su tutti quello della finalmente ritrovata prolificità offensiva. È evidente che ci vuole ben altro per uscire da una complicatissima situazione di classifica, e tuttavia il team di patron Spadavecchia dispone ditempo e qualità per riuscire nel suo intento.
Domenica prossima gli uomini di Mininni, che sono saliti a quota 4 in classifica, saranno impegnati al Poli contro il Barium, compagine che al momento occupa la zona plaoyoff.

molfettalive

ASD San Marco bella ma sprecona: Coco ancora in gol, 2 a 2 contro l’Altamura

I celeste-granata recuperano due volte lo svantaggio ma sprecano parecchie occasioni da gol. La compagine di mister Iannacone mantiene la terza posizione in classifica

Nonostante il pari conquistato lontano dalle mura amiche e il terzo posto in classifica, in casa ASD San Marco resta l’amaro in bocca per non aver portato a casa l’intera posta in palio. Una prestazione importante che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato e per la gara interna di domenica prossima contro l’Ascoli Satriano, primo derby in campionato dei celeste-granata.

Contro l’Altamura gli uomini della compagine del presidente Martino partono con il piede giusto collezionando almeno tre palle gol, con Iannacone su punizione e con un colpo di testa di De Cesare sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo. L’occasione migliore capita sui piedi di Antonio Perna, che calcia a botta sicura ma si vede respingere il tiro sulla linea di porta da un difensore avversario.

Il gol è nell’aria, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa su un tiro non irresistibile di Ardino che si insacca all’angolino basso alla sinistra di Sportelli. Sotto di un gol, al rientro dagli spogliatoi i ragazzi del direttore generale Bruno Augello, pareggiano con Michele Coco, servito da una sponda di testa di De Cesare su punizione battuta da Capitan Gualano.

Sulle ali dell’entusiasmo l’ASD San Marco prova a vincere la gara creando diverse palle gol con Perna prima, che spara alto a tu per tu con il portiere, subito dopo con Coco, che di testa, tutto solo, non trova la deviazione vincente a pochi metri dalla porta. A quindici minuti dal termine – nonostante i tentativi di Giovanni Camillo – i padroni di casa si riportano in vantaggio sempre con Cirrottola, che lascia partire un gran tiro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali, complice una sfortunata deviazione

Mister Iannacone non ci sta e tenta il tutto per tutto. Escono Sportelli per Marchitto e Perna per Ramunno. Il centravanti sammarchese, dopo appena un minuto, lascia partire un cross dalla sinistra che il difensore centrale dell’Altamura devia nella sua porta nel tentativo di anticipare Coco. Sul 2 a 2, a sette dal termine, la compagine barese resta in dieci per l’espulsione del suo capitano. Il risultato però, nonostante l’assalto finale, resta invariato. Finisce 2 a 2 tra due squadre ben messe in campo che volevano assolutamente vincere. Ai punti avrebbero meritato decisamente gli ospiti.

Così a fine gara l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone: “Non so se si può essere soddisfatti quando si gioca fuori casa, si creano tantissime palle gol e si rischia di perdere la gara con due tiri subiti. Di positivo c’è l’atteggiamento dei ragazzi, sempre propositivi e alla ricerca costante delle soluzioni migliori per portare il match dalla propria parte. Resta l’amaro in bocca per almeno sei nitide palle da gol sprecate. Evidentemente questo fa parte del nostro percorso di crescita, ragion per cui alla ripresa degli allenamenti faremo tesoro degli errori commessi”.

 

La Madre Pietra impatta sulla rinascita Rutiglianese: reti bianche al Ricciardelli

Pareggio con un po’ di delusione per la Madre Pietra Apricena, che sul neutro di San Severo viene bloccata da una Rutiglianese abile a chiudere tutti i varchi agli avanti blugranata. Nella prima frazione l’Apricena non riesce a sviluppare le solite trame di gioco palla a terra. Molto spesso il centrocampo, senza lo squalificato Piano, viene scavalcato e ai due attaccanti Salerno e Urbano arrivano pochi palloni giocabili. Su un paio di occasioni ci prova Salerno, ma spesso è costretto a uscire dall’area per cercare di rendersi pericoloso, perdendo di lucidità. Sue sono comunque le due sortite degne di nota della prima frazione.
L’attaccante apricenese viene pescato due volte da Quitdamo su palla inattiva, ma viene sempre contenuto in angolo. Nella ripresa Mimmo chiede maggiore pressione ai suoi. Aumentano le occasioni, ma comunque non c’è la solita cattiveria nell’ultimo passaggio. Al 10’ Quitadamo lancia Urbano in profondità, ma il giovane attaccante, largo a destra mette una palla a metà tra il tiro e il cross. Lo stesso Urbano è protagonista al 17’ dell’azione più pericolosa della Madre Pietra. L’attaccante scambia in area con Mastromatteo e calcia dal limite dell’area piccola, ma è bravo Girolamo ad alzare in angolo. Nell’ultimo quarto di gara la Madre Pietra si riversa nell’area della Rutiglianese, collezionando angoli in serie su cui però non arriva il guizzo decisivo.
Il pareggio a reti bianche, alla fine, è lo specchio di quello che si è visto in campo tra le due squadre. Un piccolo stop per la Madre Pietra che non riparte con i tre punti dopo la sconfitta ad Ordona. Ma la squadra c’è, nonostante le tante difficoltà avute per allenarsi, in queste settimane, per l’indisponibilità di un campo fisso. E domenica si va a fare visita alla corazzata Cerignola.

Asd Barium Calcio – Asd Minervino Murge 0 – 0

Diciamolo subito è un pari che sta molto stretto al Minervino che non riesce a finalizzare la mole di azioni che costruisce. Si contano 8 palle gol nel primo tempo per il Minervino e solo una punizione alta sopra la traversa per il Barium. Nel secondo tempo c’è solo un pò di supremazia da parte del Barium ma, è il Minervino che spreca un calcio di rigore con Quarticelli che spedisce la palla sopra la traversa e, al 40′ viene annullato un gol regolare a Landolfi. Orario insolito per il fischio d’inizio alle ore 16,00 nel bell’impianto di Bitritto, il Minervino finalmente schiera ma, solo in panchina il bomber Nicola Specchio mentre i centrali Pestilli e Giorgio sono ancora alle prese con un fastidioso infortunio. Giornata di riposo a Fabio Forenza che si accomoda in panchina mentre capitan Quacquarelli deve fare ancora gli straordinari. Pronti via ed è il Minervino che mena la danza per tutto il primo tempo e già al 5′ Schiavo serve in profondità Quarticelli che fa partire una rasoiata che il portiere (il migliore dei suoi) Iacobellis devìa in angolo. Lo batte D’Angella , Russo liscia di testa e l’arbitro non vede in area un netto fallo di mani. Al 9′ ancora un calcio d’angolo battuto da D’angella ma, la difesa del Barium si salva dagli avanti minervinesi. Il forcing del Minervino prosegue e al 17′ ancora D’Angella imbecca Capocefalo che lambisce il palo alla sinistra del portiere Iacobellis, dando l’illusione della rete. Al 21′ è Schiavo che offre un pallone succulento a Quarticelli che spreca malamente mandando il pallone fuori. Al 23′ si fa vedere il Barium con una punizione dal limite di Damiani che spedisce la palla alta sulla traversa. Al 28′ Capocefalo servito da D’Angella costringe il portiere a salvarsi in angolo.Al 40′ Quarticelli sfiora il palo alla destra del portiere iacobellis. In chiusura di tempo su ennesimo calcio d’angolo ancora Quarticelli impegna il portiere che si salva mandando ancora in angolo. Come avete ben capito il nostro portiere Amoruso è stato inoperoso per tutto il primo tempo. La partita riprende con il Barium un pò più offensivo ma solo al 23′ Decarne perde l’attimo decisivo a tu per tu con Amoruso. Subito dopo é Lanave a mandare una punizione di poco a lato. Al 30′ Capocefalo dopo una bellla azione personale si porta la palla fuori.Al 33′ viene asseegnato un calcio di rigore al Minervino per evidente fallo di mano di un difensore del Barium, si incarica di batterlo Quarticelli che spreca questa ghiotta occasione spedendo la palla alta sulla traversa. E’ una partita stregata e subito dopo al 36′ c’è l’unico tiro che impensierisce Amoruso ed è scagliato da fuori area da Danza , con difficoltà viene respinto in angolo. Al 39′ Capocefalo impegna da fuori area Iacobellis che si salva ancora una volta in angolo. Sulla successiva azione Landolfi è lesto a mandare il pallone in rete con un fianco ma, l’arbitro Daloiso annulla per un tocco di mano che ha visto solo lui. Non succede altro per i restanti minuti e alla fine il Minervino ritorna da Bitritto con un solo punto in carniere salendo a cinque punti in classifica. Domenica prossima 8 novembre arriverà al comunale la capolista Omnia Bitonto che viaggia a punteggio pieno ma c’è molta fiducia nell’ambiente del Minervino alla luce della prestazione odierna.

Barium Calcio: Iacobellis,La Fronza(Tisti), Danza, Belviso, Insalata, Silvestri, Abbinante, Maggi, Rinaldi(Danza), Lanave, Damiani(Decarne).
A disposizione: Niviera, Ricci, Fresa, Tisti, Cianci.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Russo, Cerasole(Falcone), Landolfi, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino, Quarticelli, Capocefalo (Forenza F.), Schiavo (Conte).
A disposizione: Frondini, Sanluca, Specchio, Spineto. Allenatore: Luisi.

Arbitro: sig. Antonio Daloiso della sezione di Taranto.

Manduria: pari senza gol a Racale

Manduria e Racale si dividono equamente la posta, un buon punto per l’undici di Cosma che spreca nella prima frazione con Gennari e poi si salva con D’Adamo nella ripresa. Domenica al “Dimitri” arriva il fanalino di coda Ostuni.

Cosma conferma il 4-4-2, ma cambia gli interpreti. Sorpresa De Gaetani dal primo minuto al posto di De Nitto, Erario in mediana ad affiancare Arcadio, con De Pascalis preferito a Scarciglia, partner di Gennari.

Prima occasione per i biancoverdi al minuto 10 ad opera proprio di Gennari, punizione dal limite neutralizzata da Drammer. Secondo sussulto con Arcadio, conclusione dai trenta metri, branca in presa l’estremo difensore di casa. Alla mezzora, sempre il dieci messapico a tu per tu con il portiere, spreca provando un improbabile lob. Nella ripresa si prende la scena D’Adamo, sulla conclusione di Elia chiude il sipario e salva il risultato. Il Manduria porta a casa un buon punto al “Basurto” di Racale.

Le parole del direttore sportivo, Antonio Modeo, nel post gara. «Abbiamo avuto cinque occasioni nella primo tempo, sia con Gennari che con De Pascalis. Nella ripresa è uscito il Racale e D’Adamo ha fatto un grande intervento. E’ un buon punto su un campo difficile, contro una squadra che, eccezion fatta per il Galatina, ha fermato tutte le big del torneo. Guardiamo al futuro con ottimismo – conclude il ds».

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Racale: Drammer, De Icco, Casto, Castrignanò, Gravante, Pasca, Elia, Galati,(42’pt Aloisi) Cresta, Vetrugno, De Vitis, (34’st My).
A disp: Conte, Scorrano, Ciurlia, Fiorenza, Garofalo. All. Tartaglia.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, (40’st De Nitto) Arcadio, De Pascalis, Gennari, (18’st Scarciglia) De Gaetani, (26’st Greco).
A disp: Digiacomo, Mero, Distratis, Piccione. All. Cosma

Direttore di gara: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Castrignanò, Pasca, Elia, Cresta, (R); Olivieri, Greco.

LaVoceDiManduria

L’ASD Sport Lucera evita in extremis la prima sconfitta interna

L’Asd Sport Lucera evita la sconfitta interna, acciuffando, in inferiorità numerica, un pareggio più che meritato con loSporting Apricena, nelle fasi finali di una partita giocata ancora una volta in formazione di emergenza, a causa di assenze importanti, per squalifica e infortuni. E tra i giocatori scesi in campo non tutti erano in perfette condizioni fisiche.

I ragazzi di Michele Perna hanno cominciato pressando gli avversari; Pellegrino Paolo si è presentato con una punizione dalla distanza, al 3′, che ha sfiorato il palo della porta difesa da Mininno. Gli ospiti hanno replicato, al 12′, con Faiella, il cui tiro è andato fuori di poco. Al 17′, loSporting Apricena ha sbloccato il risultato con LANGE, abile a svettare nel grappolo di uomini elevatosi per intercettare il pallone calciato dalla bandierina. Attimi prima, Polisenaaveva salvato la porta deviando, appunto, in angolo un tentativo ravvicinato di Leggieri. Passati in vantaggio, gli ospiti hanno mantenuto, per un tratto, l’iniziativa del gioco, senza, tuttavia, insidiare ancora Polisena. Lo Sport Lucera, invece, si è reso ripetutamente pericoloso, al 19′, con un tiro di poco oltre la travesa di Ieluzzi; al 23′, Ardore Michele dal limite ha fatto la barba al palo; al 29′, in chiusura di un’azione ariosa, Pellegrino Paolo, in area piccola, ha sparato addoso al portiere; al 43′, in sospetta posizione di fuori gioco, Ardore Michele si è involato solitario, ma ha perso l’attimo buono per battere Mininno, che ha messo in angolo.

Nella ripresa, lo Sporting Apricena è sensibilmente arretrato per difendere il goal di vantaggio e lo Sport Lucera, pur evidenziando difficoltà, ha cercato il pareggio con caparbietà. Al 2′ e al 3′, mischie furibonde davanti a Mininno, la cui porta si è ancora salvata. Al 9′, tiro fuori misura diPellegrino Nico, contrastato da due difensori avversari. Mentre, al 28′, è stato Pellegrino Paolo a mandare di poco alto un pallone che Mininno aveva respinto alla disperata su una travolgente percussione da destra di Ardore Michele, che al 35′, per somma di ammonizioni, è stato espulso. Confronto spigoloso negli ultimi minuti con qualche fallo e parola di troppo; lo Sporting Apricena asserragliato nella propria metà campo. PELLEGRINO Paolo, all’ennesimo tentativo dal limite, ha finalmente scacciato il fantasma della sconfitta, al 40′, pareggiando il conto ed innescando l’urlo liberatorio dei tifosi celesti. L’attaccante, al 43′, ha impegnato ancora Mininno, che si è esibito in un plastico tuffo, deviando in angolo, nel corso dell’assedio finale.

Domenica, 8 novembre, trasferta sul campo della Carapellese, ultima in classifica.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Simonetti, Disciglio, Russo A., Giordano, Russo V., Ieluzzi (8’st Russolillo), Monte, Ardore M., Pellegrino P., Cannizzo (8’st Pellegrino N.). All. Perna. A disp. Petrilli, Di Giovine, Patella, Patricelli.

Reti: 17’pt Lange; 40’st Pellegrino P.

Per l’Asd Sport Lucera ammoniti Ardore M., Pellegrino N., Russolillo, Disciglio.

Espulso Ardore M. per somma di ammonizioni.

SundayRadio

Torna a vincere l’Audace Barletta

3-1 contro la Nuova Andria

Torna alla vittoria l’Audace Barletta tra le mura amiche dopo un digiuno di tre partita. Una bella prestazione dei barlettani che vincono peró non con qualche difficoltá contro la Nuova Andria fanalino di coda del campionato di prima categoria. Iniziano fortissimo i ragazzi di mister Filomeno che dopo soli due minuti passano in vantaggio con Gerundini su assist di Binetti, anche se in posizione alquanto sospetta di fuorigioco. Ancora Gerundini qualche minuto piú tardi spara tra le braccia del portiere vedendosi negare la doppietta personale. Primi venti minuti dominati dall’Audace che abbassa i ritmi di gioco senza mai rischiare nulla sino alla fine del primo tempo.
Il secondo tempo è la copia della prima frazione, pronti via e arriva uno splendido gol di Curci che salta un avversario con un pallonetto e trafigge il portiere con un tiro che fa la barba al palo.
Ancora Audace in zona offensiva con Gerundini che spara alto da buona posizione. A facilitare i giochi ci pensa la Nuova Andria ch rimane in 10 uomini per proteste anche se l’Audace si rilassa un pó troppo e patisce la voglia andriese di recuperare e uscire a testa alta dal Manzi Chiapulin, infatti arriva il gol degli ospiti su errore difensivo ch riapre la partita. L’Audace soffre ed è grazie a se la Nuova Andria non pareggia i conti nonostante l’inferioritá numerica, prima su calcio d’angolo proprio il portiere barlettano salva sulla linea e poi respinge un tiro a tu per tu con l’attaccante. Nel finale arriva il goal che chiude i giochi, ancora Curci pennella una magnifica punizione che si insacca sotto l’incrocio dei pali sancendo il definitivo 3 a 1. Una buona vittoria per i ragazzi di mister Filomeno che risalgono la classifica e che da morale aspettando la trasferta di domenica prossima a Castelluccio dei Sauri per la sesta giornata di primacategoria pugliese girone A.

AUDACE BARLETTA-NUOVA ANDRIA 3-1

AUDACE BARLETTA: Zagaria, Terlizzi, Cavaliere, Curci, Spinazzola, Quinto (65’ Minafra), Binetti, Lanotte (79’ Porcelluzzi), Crudo, Gerundini, Adesso (74’ Musti N.). A disp. Torre, Filannino, Ragno, Barile. All. F. Filomeno

NUOVA ANDRIA: Leonetti, Cassetta, De Nigris (63’ Fiore), Caporale, Di Palma A., Pasculli, Zinni (18’ Amorese), Civita, Di Venosa, Lorusso (46’ Tesse), Albano. A disp. Scaringella, Di Palma M., Lepore, D’Errico. All. C. Sinisi

ARBITRO: Cristiana Laraspata di Bari
MARCATORI: al 4’ Gerundini (AB), al 50’ Curci (AB), al 75’ Tesse (NA), al 88’ Curci (AB)
NOTE: espulso per proteste Di Venosa (NA) al 59’. Ammoniti Terlizzi, Cavaliere, Crudo e Adesso (AB), Caporale. Pasculli e Civita (NA).

BarlettaNews

Terlizzi-Corato 0-1, sconfitta casalinga per i rossoblù

L’ASD Città dei Fiori resta a metà classifica solo grazie ai 3 punti ottenuti in settimana a tavolino

Allo stadio “Comunale di Terlizzi” l’ASD Città dei Fiori subisce la prima sconfitta casalinga della stagione.Quinta giornata di Prima Categoria amara per il Terlizzi: finisce 0-1 il derby nostrano contro i cugini coratini.

Davvero una partita scialba quella a cui hanno assistito i quattrocento spettatori presenti al “Comunale” in un tiepido pomeriggio autunnale. Le azioni da gol si contano sulle dita di una mano. Nei primi minuti di gara la prima delle poche occasione è di marca terlizzese con Michele Petrone che a tu per tu col portiere sciupa l’ipotetico 1-0 del Terlizzi. Al 27′ invece da un calcio piazzato stile corner corto nasce la prima azione coratina, con Quaquarelli che inbecca Cafagna che incorna alto di poco. Dopo una sola occasione per parte il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella seconda frazione di gara al 52′, il pubblico di fede terlizzese e l’intero team rossoblu protesta per un sospetto fallo di mano all’esterno dell’area di rigore del portiere coratino Campana, su Zaza lanciato a rete. Nonostante le vibranti proteste dei rossoblu che avrebbero portato al rosso per Campana e alla punizione da pochi metri dal limite, l’arbitro lascia proseguire. Rigore non ottenuto, rigore subito. Al 72′ all’interno dell’area terlizzese, Baldassarre commette fallo su Gallo, per l’arbitro è calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta Lomonte che trasforma facendo esplodere i duecento tifosi neroverdi giunti al “comunale” di Terlizzi per sostenere i propri beniamini. Dopo l’1-0 la partita diviene ancor più nervosa e a farne le spese è sempre il Città dei Fiori con Zaza che lascia i suoi in inferiorità numerica, per un rosso diretto per fallo su Cialdella, allorquando scorre l’89’. Al triplice fischio del signor Salomone della sezione di Bari, in casa rossoblu vi è tensione per un derby perso e al compntempo vi è la consapevolezza di dover tornare a vincere sul campo sin dalla gara di domenica 8 novembre che vedrà l’undici di Tricarico impegnato sul campo del Real Bat, in una sfida da vincere per poter tener lontana la zona play out. I rossoblu non festeggiano una vittoria sul campo dal 4-3 interno col Sammarco, datato 11 ottobre, e per una squadra che ambizioni d’alta classifica, tale attesa non può prolungarsi.

Sugli altri campi continua la marcia del Bitonto che batte 4-1 il Bitetto e resta in testa alla classifica. Il Corato consolida il secondo posto a soli due punti di classifica. Metà classifica per il Terlizzi (7 punti) che a questo punto ringrazia ancora i tre punti a tavolino ottenuti dal giudice dopo la partita contro lo Spinazzola. Senza di quelli stasera si troverebbe nella zona bassa della classifica.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Un arbitraggio scandaloso ferma il Fasano

Un U.S. Città di Fasano dai due volti è quello sceso in campo nell’ottava partita del girone di andata contro il Carovigno. Il risultato finale sarà 1-1. Un risultato bugiardo per meriti e demeriti dei biancoazzurri. Se per i primi sessanta minuti il Fasano sembrava esser caduto in un vortice da cui non saper riuscire ad uscire, gli ultimi 30 minuti presentano un Fasano consapevole della sua forza e voglioso di ripartire.

L’inizio partita è  già pericoloso; dopo soli 5 minuti il Carovigno crea la prima azione pericolosa con Prodi che solo davanti al giovane portiere biancoazzurro Lacirignola non aggancia bene la palla e sfuma così una ghiotta occasione. Ripreso dallo scossone il Fasano si affaccia in area rossublu al minuto 9 grazie ad un ottima azione a tre: Speciale serve Longo che spalle alla porta appoggia la palla ad Amodio che tira basso; il portiere Laghezza si distende e respinge il tiro. Al dodicesimo minuto e nuovamente il Fasano che spinge in avanti con Quaranta che dalla sinistra crossa in area. Il suo pallone è però troppo alto e Longo non vi arriva.

Un minuto dopo è il capitano Massimo Ancona che sugli sviluppi di un calcio d’angolo insacca la palla in rete. Il goal è però annullato. L’arbitro Palmisano, infatti, ancor prima che la palla entrasse fischia fallo in attacco a favore dei padroni di casa.

Al minuto 25 è ancora il Carovigno che crea. Recupero di palla del terzino Diagnè, discesa personale palla al piede, passaggio verticale per Russo che con un taglio entra in area dove serve palla al centro ma dove nessuno dei suoi compagni ci arriva.

Al minuto 28 ancora il Fasano che prova dalla distanza con Quaranta. Il suo tiro è centrale e così facilmente parabile dal portiere avversario

Al 32esimo il Carovigno trova la rete con il tap in vincente di Raffaello sulla precedente respinta del portiere biancoazzurro. I giocatori di mister Monna acquistano consapevolezza e coraggio e gestiscono bene la partita. Il Fasano prova ad affacciarsi solo con due punizioni di Nicola Ancona, ma entrambe le conclusioni sono lontane dallo specchio della porta. Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo con il Carovigno in vantaggio.

Il secondo tempo ricomincia di nuova con impronta carovignola che al minuto 54 sciupa la palla del possibile 2-0 con il suo numero 10 Russo che in area defilato tira tutto solo; il suo tiro fa la barba al palo e mantiene ancora a galla il Fasano. Il Fasano prova a concludere sfruttando occasioni da palla inattiva ma è sempre poco preciso.

Mister Laterza inserisce così forze fresche. Prima Chiatante e successivamente Mastronardi sembrano dare la giusta carica ai propri compagni.

Al minuto 77 è proprio Chiatante che, dopo un’ottima azione in solitaria, fa tremare la traversa rossoblu e tutto lo stadio. Il Fasano crede nel pareggio e ci prova prima con Amodio di testa e poi con Speciale dalla distanza. Il tempo sembra scorrere velocemente e al minuto 89 il rientrante Mastronardi pareggia con colpo di testa e scarica la sua gioia correndo ad abbracciare il mister Laterza. Neanche il tempo di festeggiare che il Carovigno conquista un calcio di rigore inventato dall’arbitro che dà l’occasione di tornare in vantaggio. Pizzolla si assume personalmente la responsabilità di calciare ma non fa i conti con il giovane portiere Lacirignola che respinge il rigore calciato alla sua sinistra. Il Fasano galvanizzato dal suo portiere riparte subito alla conquista dei tre punti ma a centrocampo il nervosismo del Carovigno emerge e si concretizza in un brutto fallo di Cisternino che viene mandato anticipatamente dal direttore di gara sotto la doccia. Sugli sviluppi della punizione la palla non vien deviata da nessuno ed entra in porta carvignola. Il guardalinee alza però la bandierina e la gioia dei giocatori e di tutto lo staff viene spenta a causa di un fuorigioco più che dubbioso. Ne paga le spese Chiatante che protestando con il guardalinee viene espulso anche lui. Mancano pochi minuti e il Fasano sembra sempre più crederci. Amodio si ritrova in area solo davanti a Laghezza, il suo tiro e potente ma sbatte contro il palo esterno salvando il Carovigno e lasciando l’amaro in bocca ai biancoazzurri che dovranno così ripartire già dalla prossima sfida con la cattiveria degli ultimi 15 minuti di oggi.

ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano 1-1

Carovigno: Laghezza, Diagnè(59’Lanzilotti), Liuzzi, Evangelista, Turrisi (55’Costantino), Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzola
A disp.: Angelini, Cardone, Maldarella, Rimi, Pirelli. All. Giovanni Monna

Us Fasano: Lacirignola Ant., Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (62’ Chiatante), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio, N. Ancona
A disp.: Lacirignola Lor., Telesca, Galizia, Galiano, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano della sez. di Taranto
Marcatori: 32’ Raffaello(C), 89’ Mastronardi(F)
Note: espulsi Cisternino(C) per gioco pericoloso e Chiatante(F) per proteste; ammoniti Turrisi(C) per gioco pericoloso e L. Lacirignola(F) dalla panchina per proteste

De Bellis stecca l’esordio: Giovinazzo sconfitto 0-1

I biancoverdi perdono contro il Cerignola. Il tecnico: «Una prestazione di grande abnegazione»

Il Giovinazzo, guidato per la prima volta da Gianni De Bellis, si arrende alla rete dagli undici metri di Amoruso (Flavio), ma tiene testa all’Audace Cerignola grandi firme (dal capitano Dipasquale a Vurchio fino ad arrivare a Ciano, nda), capolista a punteggio pieno del raggruppamento A di Promozione.

Il tecnico barese, giunto in riva all’Adriatico da appena cinque giorni, forgia un 4-3-3 ben messo in campo ed ordinato: Leonetti, in apertura, non trova la via della rete (palla a lato della porta difesa da Marinaro). Seguono due opportunità a tinte gialloblu, entrambe a firma di Dipasquale. Si arriva così al 33′ quando il barlettano Balestrucci punisce con un rigore un braccio di Desimini abbondantemente attaccato al corpo. Sul dischetto Amoruso (Flavio) batte Mongelli. All’intervallo è 0-1.

Nella ripresa l’Audace Cerignola, con al seguito una delle tifoserie più calorose dell’intera Puglia, colpisce due volte il palo con Dipasquale, e continua a premere forte sul pedale dell’acceleratore alla ricerca del gol della tranquillità: sui titoli di coda della gara ci prova ancora Dipasquale, ma Mongelli si distende ed allontana. È l’ultima azione del match: il Giovinazzo, al secondo disco rosso di fila (il terzo stagionale, nda), resta terzultimo.

Al cospetto dell’imbattuta formazione foggiana, che detiene il miglior attacco del girone con 20 gol fatti, una sconfitta per una squadra come il Giovinazzo ci può comunque anche stare. De Bellis, nonostante il ko, si è complimentato con i suoi ragazzi: «Si sono applicati con costanza e abnegazione – ha detto al termine della partita -. Ci hanno messo voglia e determinazione e andavano premiati. Di sicuro se avessimo pareggiato, non avremmo rubato nulla».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Pareggio in casa per l’ASD San Nicandro

Squadra evanescente nel secondo tempo. 2-2 contro l’Atletico Foggia.

Un’occasione sprecata oggi al Comunale qui a San Nicandro, nella 4°partita del girone d’andata del Campionato Regionale di II Categoria.

L’ASD San Nicandro cerca di sfruttare il “fattore campo” e vuole, sin dai primi minuti di gioco, ottenere la prima vittoria in casa. La squadra gioca un buonissimo primo tempo contro i modesti avversari dell’Atletico Foggia e, in pochi minuti, i biancazzurri di mister Gaeta, oggi in campo con un paio di “novità” tattiche, sono già in vantaggio di due gol. Prima il centravanti “guerriero” Biscotti, poi “l’astuto” capitano D’Antuono, ce la mettono tutta, lì davanti, per cercare di sfruttare al meglio le occasioni create dal “solito” Muraca, e cercano di chiudere già nel primo tempo, una partita che sembra a senso unico.

Le cose, però, si complicano già prima della fine del primo tempo. Al 40′, infatti, gli avversari dell’Atletico Foggia sfruttano al meglio una disattenzione difensiva di Ferrara e Pienabarca e conquistano una punizione dai 30 metri. Il calcio di punizione è perfetto, giusto sotto il “sette”, ed è 2-1.

L’ASD, forse affaticata da un avvio “sprint” e dagli avversari galvanizzati dal gol, rischia in difesa e nei contropiede, ma chiude il primo tempo in vantaggio.

Il secondo tempo, però, rivela, già dai primi minuti, alcune “falle” della squadra di Mr. Gaeta: il centrocampo non riesce a far girare la palla e servire D’Antuono e Biscotti che, spesso, devono rientrare per andarsela a conquistare. Muraca è sempre più isolato a destra, Marrocchella sembra non avere più corsa e Giagnorio e Libero, balbettano e risultano lenti nel far girare la palla lì dove più conta, in mezzo al campo. Spesso sono direttamente i difensori a lanciare gli attaccanti.

Mr. Gaeta, quindi, cerca di rimediare, inventandosi un cambio, che poi risulterà uno scambio di ruoli: fuori il terzino Pienabarca, dentro un attaccante. Entra il bomber Di Sipio, oggi in panchina, con D’Antuono che – fino a quel momento schierato come centravanti e con la maglia numero 9 – torna a fare lo stopper. La scelta non sembra azzeccata. In pochi minuti la squadra perde ulteriormente di brillantezza e concede sempre più spazio (e palloni) a centrocampo.

Gli ospiti sfiorano il pareggio più volte, in un secondo tempo in cui la compagine locale sembra evanescente e stanca. Gaeta si sgola in panchina, richiamando i suoi alla gestione della palla e tenta la carta Di Paola, giovane talento locale, ora pienamente recuperato dopo il brutto infortunio, e lo schiera a destra, spostando Muraca a sinistra, ma la situazione non cambia. La squadra è lenta e subisce il gol del pareggio dell’Atletico Foggia e rischia persino di buttar via il prezioso punto da conquistare sul campo di casa.

L’arbitro ci mette del suo con decisioni, a volte, un tantino esagerate e falli inesistenti, ma grazia, letteralmente, l’ASD San Nicandro a pochi minuti dalla fine, quando, in un contrasto, il numero 16 dell’Atletico Foggia, lanciato a rete, viene steso da Ferrara al limite dell’area. L’arbitro non vede, o fa finta di non vedere.

Ma non finisce qui per l’ASD. I foggiani dominano e continuano ad attaccare: a pochi minuti dalla fine si infortuna Libero, nell’ennesimo contrasto al limite dell’area di rigore dell’ASD, ormai assediata, e viene portato via in ambulanza. Per fortuna, nulla di grave per il giovane centrocampista sannicandrese.

La partita finisce 2-2, con l’ASD San Nicandro che “agguanta”, stentando, un punto sofferto in casa, pareggiando e deludendo gli spettatori presenti.

Colpa delle scelte di Gaeta, che continua a sperimentare diverse situazioni (e moduli) a partita in corso, o dei giocatori in campo, ma l’ASD San Nicandro continua a “balbettare” in casa e a conquistare punti fuori (infatti, in 4 partite disputate finora, la squadra ha conquistato in casa un solo punto in due partite, mentre ha ottenuto due vittorie fuori casa).

Sarà per la prossima. Riusciranno i ragazzi di Mr. Gaeta a “scacciare” la sfortuna che li perseguita al Comunale?

La squadra è ora in 4° posizione con 7 punti in 4 partite giocate.

sannicandro.org

Real BAT: Ancora male ad Altamura

Ultrattivi – Real Bat 4-0. E’ la quarta sconfitta consecutiva

Non si placa il periodo nero, quarta sconfitta consecutiva in casa rossobiancoazzurra. Dopo un primo parziale incoraggiante dal punto di vista del gioco e della manovra, seppur sotto di una rete, la squadra perde per l’ennesima volta la compattezza necessaria per ribaltare il risultato finendo per capitolare sul 4-0, ennesima giornata storta per i reparti con la difesa che non riesce a garantire sicurezza e il reparto offensivo che latita ancora in zona goal. Urge trovare soluzioni al più presto per dimenticare questo mese di sconfitte.

ULTRATTIVI – REAL BAT 4-0

ULTRATTIVI: Quaratino, Maino, Laurieri, Graziadei, Ragone, Dilerma, Vitale F., Rifino, Fiore (73′ Bonscella), Basile (67′ Campanelli), Stazione (56′ Zocco). A disp: Fineo, Vitale S., Nasca, Digennaro. All: Colonna

REAL BAT: Violante, Filannino, Landini, Cafagna, Capuano, Cassatella, Diterlizzi A. (80′ Diterlizzi F.), Impera, Lamberti, Patimo, Spadaro (46′ Piazzolla). A disp: Simone, Laluce, Piccolo, Di Tria. All: Tanzi

Note: reti di Stazione, Zocco, Dilerma, Campanelli. Ammoniti: Filannino, Cafagna, Cassatella, Impera (R).

Serpentara – San Severo 1-2, cronaca e tabellino

Seconda affermazione consecutiva per il San Severo. I giallogranata tornano a vincere lontano dal “Ricciardelli” (il successo esterno mancava dallo scorso 6 settembre), battendo, sul terreno del Comunale “Le Rose” di Genazzano, il Serpentara BellegraOlevano.

2-1 in favore dei ragazzi di De Felice il risultato finale: gara sbloccata da Evacuo al 13′, poi i padroni di casa hanno raggiunto il pari con la rete di Casciotti arrivata al 58′. La rete decisiva arriva al 91′ ed ha la firma di Mimmo Mustone, che regala il successo ed i tre punti ai suoi.

TABELLINO

SERPENTARA BELLEGRAOLEVANO: (3-4-1-2) Gerosi; Del Duca, Scotto, Casciotti; Matarazzo (dal 55’ Quatrana), Merino, Rubino, De Santis I (dal 70’ Galeazzi); Maione; De Julis (dal 13’ Allegretta), Comini. A disp.: De Santis II, Ilari, Capuano, Brasiello, Cervini, Spaziani. All.: Foglia Manzillo.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; F. Favilla, Grieco, Cipolletta (dall’82’ Di Fiore); Natino, Rossi, Tricarico, Florio, Mustone; Favetta (dal 70’ Milani), Evacuo. A disp.: Di Michele, Capone, D. Favilla, Rolli, De Rosa, De Luca, Morsillo. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Vigile di Cosenza.
Assistenti: Cucumo di Cosenza e Sifonetti di Rossano.
MARCATORI: 13’ Evacuo (SS), 58’ Casciotti (SE), 91’ Mustone (SS).
AMMONITI: Scotto, Merino (SE); Grieco, Cipolletta, Florio (SS). – ANGOLI: 6-2 per il Serpentara. – RECUPERI: 1’p.t.; 5’s.t..

Salvatore Fratello

Il Canosa torna a vincere. Lombardi e doppietta di Ardito 

Meritata vittoria per il Canosa che torna al successo dopo la battuta d’arresto, maturata nei minuti finali,  contro la capolista Cerignola. Una partita giocata a buoni ritmi che ha visto la supremazia territoriale dei padroni di casa, bravi nel possesso palla e  nel farla girare velocemente a centrocampo. Nell’ottava gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella è stato costretto ad apportare delle modifiche alla formazione canosina  a causa delle concomitanti assenze, per squalifica ed infortunio  di due titolari come Iacobone e Palmitessa. Per l’occasione ha schierato: Camerino tra i pali, Abruzzese Antonio e Polichetti centrali  difensivi, Abruzzese Vincenzo  e Zitoli esterni, Losito con la fascia di capitano, Cellamaro, Coppola  e Lombardi a centrocampo, Caputo e Ardito, terminali offensivi. La Virtus Bitritto dell’ex Di Francesco, molto applaudito dalla tifoseria locale, si è presentata con due assenze di rilievo : l’attaccante Troccoli ed il difensore Altamura infortunati. Partono bene gli ospiti che vanno a tiro con Bozzi respinto con i pugni da Camerino ma il Canosa non sta a guardare e risponde con Cellamro che guadagna un angolo ma non sortisce effetti. I rossoblu spingono in avanti con l’imprendibile Coppola, tra i migliori in campo, che crossa al centro dove non arriva di poco Cellamaro. Dai piedi dell’under Coppola nasce l’azione del vantaggio canosino realizzato da Lombardi che riceve da Ardito l’assist vincente. In questi frangenti i rossoblu danno il massimo per raggiungere il raddoppio, sfiorato di poco in un paio di occasioni con Coppola.

Nel secondo tempo i biancoverdi di mister Racanelli partono all’attacco e su una punizione battuta dall’esperto Di Francesco, nessuno degli attaccanti riesce ad agganciare la palla filtrante. I rossoblu rispondono con Coppola ancora efficace a muoversi in mezzo a tre avversari ma poi calcia debolmente. Intorno alla metà della ripresa si decide l’incontro con gli ospiti che mancano il pareggio con Bozzi il suo tiro è parato da Camerino. In pochi secondi il Canosa riparte con Cellamaro che crossa al centro per Ardito, autore del raddoppio. Scorrono pochi minuti con la squadra di casa spostata in avanti che realizza la terza rete ancora con Ardito di testa servito da un cross di Zitoli sulla fascia laterale. Nel finale mister Scaringella da spazio ad altri tre giocatori under che si danno da fare per ben figurare. Allo scadere la Virtus Bitritto segna il gol bandiera  con Zonno in una gara che nulla ha potuto contro la formazione rossoblu in forma smagliante. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta a Modugno contro una squadra in gran salute, mentre la Virtus Bitritto affronterà tra le mura amiche il Monte S.Angelo che naviga in posizione tranquilla di classifica dominata dall’Audace Cerignola  ancora vittoriosa.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Virtus Bitritto      3-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V.,  Zitoli, Abruzzese A., Losito,  Polichetti, Coppola(dall’80’ Fusiello), Cellamaro, Ardito(dall’88’ Volpe), Lombardi, Caputo(dall’ 85’Sipone). A disposizione:De Blasio, Lamanna,Nesta, Lomuscio. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto: Portoghese, Milzi, Masotti, Di Francesco(dal 65’ Miccoli), De Virgilio(dal 46’ Caldarola), Iurlo, Zonno, Busto, Bozzi, Trimigliozzi, Genchi(dal 40’ Barone). A disposizione: Pergolizzi, Romito, Losacco,  Valerio. Allenatore: Racanelli Giuseppe

Arbitro: Alessandro Recchia della Sezione Brindisi coadiuvato dagli assistenti Pierfrancesco Quaranta e Alessio Mauriello  della Sezione  di Taranto

Reti: 35’Lombardi , 66’ e 70’Ardito,   89’Zonno

Ammoniti:Trimigliozzi, Caldarola,Zitoli.

L’Ascoli e il campo fermano la Sporting Ordona

1-1 in trasferta per i rossoblu Finisce uno a uno il derby di Ascoli Satriano tra la formazione gialloblu del tecnico Landi e la Polisportiva Sporting Ordona, una gara giocata su un campo non all’altezza dei fasti di un tempo. Quasi impossibile il gioco palla a terra, situazione che ha penalizzato la formazione del tecnico Celestino Ricucci, che in rosa conta di giocatori dal tasso tecnico notevole, abituati tra l’altro al sintetico di Ordona.
La formazione rossoblu era partita bene però, con Salvatore Ferrantino che aveva sbloccato il match nella prima frazione, nel secondo tempo una incertezza dell’estremo difensore Saracino ha permesso a Rizzi di siglare il gol del pari per i locali. Rimane tutto invariato in classifica, con i rossoblu a quota dodici alla vigilia del derby di domenica prossima contro la Real Siti. Intanto da martedì si preparerà la sfida di coppa di giovedì contro il San Marco, con la formazione del presidente Tarantino che deve difendere il vantaggio di due reti conquistato in terra garganica.

Luca Caporale

Omnia Bitonto: e sono cinque

4-1 al Bitetto e quinta vittoria nel segno dei suoi attaccanti

Anaclerio, Alfredo e Francesco Tenzone, e Petruzzella ribaltano il vantaggio ospite. Bitontini in vetta con 15 punti, davanti a Corato e Ultrattivi

Qualche brivido nel primo tempo, contro un avversario tosto e coriaceo, ma nella ripresa riecco il classico e solito copione.

Continua spedita la corsa dell’Omnia Bitonto che, nella 5^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte il Bitetto per 4-1 a San Pio e resta saldamente in vetta alla classifica a punteggio pieno. Nonostante l’ampio risultato finale, non sono mancati i problemi contro la formazione bitettese, da sempre ostica da affrontare, e in grado di passare in vantaggio e mettere in difficoltà i bitontini. Nella ripresa, però, la qualità e la condizione fisica migliore alla fine hanno prevalso.

La partita. Oltre ai lungodegenti Cioffi e De Giosa, mister Benny Costantino deve rinunciare anche a capitan De Santis, acciaccato e per questo non rischiato, e cambia qualcosa a livello tattico, schierando Verrelli in porta, Schirone – Ciardi – Naglieri – Frappampina in difesa; Francesco Tenzone – Rizzi – Gernone – Alfredo Tenzone a metà campo; Anaclerio e Petruzzella (rientrante dalla squalifica) in avanti.

Che il match contro il Bitetto non fosse semplice lo si intuisce subito nei primi minuti di gioco dove, complice anche un approccio poco incisivo dei bitontini, gli ospiti si fanno particolarmente pericolosi, al 5’ col colpo di testa di Costanzo, che Verrelli prodigiosamente devia sulla traversa, con la sfera che termina in angolo; e cinque minuti dopo con il tiro dalla distanza di Iacobellis, che sfiora l’incrocio dei pali.

La reazione bitontina c’è: viene giustamente annullato un gol per fuorigioco ad Alfredo Tenzone, imbeccato splendidamente in profondità da Anaclerio, mentre Petruzzella si vede respingere dal portiere ospite Sabino la sua conclusione, seppur da posizione defilata, dopo una bella progressione personale sulla sinistra.

Al 25’ arriva il vantaggio ospite, ed è tutto sommato meritato, per piglio ed intensità mostrati fino a quel momento. Rapida ripartenza in contropiede, la palla arriva al limite dell’area a Savoia, che dal cilindro pesca un pallonetto imparabile per Verrelli. Bitetto avanti 1-0.

Gli ospiti insistono con Vischio da fuori, ma è una volta superata la mezzora di gioco che l’Omnia Bitonto si sveglia dal torpore. Ci prova Alfredo Tenzone dal limite con una conclusione a giro che Sabino smanaccia in angolo, mentre Petruzzella non inquadra lo specchio da posizione favorevole, sottomisura, raccogliendo un bel cross dal fondo di Anaclerio.

La pressione omniana porta presto al pareggio: Anaclerio, in area, spalle alla porta, difende bene la palla, scarica indietro per Alfredo Tenzone, bravo ad accentrarsi e a lasciar partire una conclusione che, grazie alla deviazione di Anaclerio, si impenna e scavalca Sabino. È 1-1.

I bitontini continuano il forcing: azione tambureggiante, Alfredo Tenzone dal fondo trova in area Petruzzella, colpo di testa sulla traversa, sulla ribattuta si avventa Rizzi ma è provvidenziale il riflesso di Sabino, che salva il Bitetto.

Nei minuti finali sfonda sulla sinistra per due volte un propositivo Schirone: due cross, entrambi raccolti da Petruzzella, che non trova la via del gol. Si va al riposo in parità.

La ripresa parte con una novità tra le file bitontine (fuori Rizzi, dentro Loseto) ma ancora con un Bitetto pericoloso e gagliardo: Schirone salva sulla linea un colpo di testa, su azione d’angolo, di Marco Gernone, cugino del Tony omniano, per un derby tutto in famiglia.

L’Omnia Bitonto però rientra decisamente più convinta e mentalmente subito in partita. E al 54’ trova il vantaggio: l’azione si sviluppa sulla destra, cross dal fondo di Frappampina, la difesa bitettese respinge come può, la palla arriva al limite ad Alfredo Tenzone che si accentra e fa partire un tiro, anche questa volta deviato, ma da un difensore ospite, che sorprende e spiazza Sabino. Omnia avanti 2-1 e partita che cambia inevitabilmente volto. Il Bitetto cala vistosamente col passare dei minuti, mentre i bitontini trovano varchi interessanti per poter far male. Ci prova Gernone dalla distanza, senza inquadrare lo specchio. Si fa male Schirone, problema muscolare per lui, e al suo posto entra Minenna.

Al 70’ arriva il tris, ed è una perla di Francesco Tenzone, tra i più positivi in questo inizio di stagione: bolide dalla distanza che si insacca nell’angolino alto alla destra di Sabino. Per il minore dei fratelli Tenzone si tratta del quinto gol in campionato, l’ottavo stagionale finora, ed il primo su azione.

Mister Costantino decide di far rifiatare anche Anaclerio, inserendo Canniello. All’appello del gol manca Petruzzella, alle prese dall’inizio del match con un duello fisico duro con la coppia centrale difensiva ospite Romano – Marco Gernone. Il bomber molfettese spreca ancora un’occasione a tu per tu con Sabino, ma all’88’ è scaltro ad approfittare di un’uscita maldestra dello stesso portiere ospite, che si scontra con un compagno di squadra, e ad avventarsi sul pallone vagante, toccandolo in rete con una zampata. È il 4-1, risultato che non cambia più fino al termine nonostante altre due ghiotte occasioni per Alfredo Tenzone, che non trova così il pokerissimo.

L’Omnia Bitonto continua dunque la sua marcia in vetta a suon di gol e vittorie e resta a punteggio pieno a quota 15 punti. Dietro non mollano il Corato (a 13 punti, vittorioso a Terlizzi 1-0) e la sorprendente Ultrattivi Altamura (a 12 punti, dopo il 4-0 alla Real Bat). I bitontini sono anche il miglior attacco, con 16 reti all’attivo, e la seconda miglior difesa (3 gol subiti), dietro il Corato, finora battuto solo una volta. In classifica, più staccate le altre, anche se sostanzialmente si sta delineando un campionato a forti tinte baresi.

Domenica, sesto impegno, in trasferta, sul campo del Minervino Murge, impegno non semplice: lo scorso anno una vittoria esterna di misura per 1-0 ed un pari casalingo che compromise la corsa playoff.

Ultima nota, dolente. Il match, in programma alle ore 12, è partito con circa un’ora di ritardo a causa dei molteplici impegni in programma sul campo “Comunale” di San Pio, che ospita le gare interne dell’Omnia Bitonto in questa stagione. Ciò, purtroppo, accade perché gli omniani (anch’essi bitontini, è bene ricordarlo) sono costretti a non poter giocare nella città che rappresentano, causa motivi che probabilmente vanno ben oltre le ragioni sportive. Ed è un vero peccato, oltre che una sonora sconfitta per tanti, che una squadra prima in classifica, finora imbattuta e sempre vittoriosa, debba giocare lontana da casa, senza l’affetto e il sostegno della propria città.

Nicolangelo Biscardi

 

San Giovanni Rotindo – Rodi 2-2

 

Partita delicata per il Rodi sul campo in erba del San Giovanni Rotondo. Mister Galullo deve fare i conti per l’ennesima volta con le tante assenze infatti sono solo 13 i partenti con l’intera difesa assente.

Nonostante questo Galullo inietta fiducia ai propri ragazzi assicurandoli che si puo’ tornare a casa con i punti in tasca.

La partita ha inizio ma le difficolta’ per il Rodi arrivano sin dai primi minuti perche’ su un campo pesantissimo come  quello dei padroni di casa risulta difficile la gestione del gioco fino a quando dopo un bel paio di occasioni sfiorate il San Giovanni al 25esimo passa in vantaggio. Mister Galullo non ci sta ed e’ la prima volta in questo campionato che il suo Rodi subisce uno svantaggio.

Prova subito a scuotere i suoi che sembrano pero’ non avere subito il colpo perche’ si portano in avanti con Voto in appoggio a Flaminio e bomber La Torre ed e’ infatti proprio grazie a lui che entrato in area conquista un calcio di rigore ma non e’ finita perche’ il numero 2 di casa viene espulso per proteste.

Parte La Torre dal dischetto ed 1-1 e Rodi che giochera’ tutto il secondo tempo in superiorita’ numerica.

Nella ripresa i padroni di casa provano a pungere con una sola punta ma e’ il Rodi ora a fare la partita che ha l’occasione piu’ ghiotta con Flaminio lanciato a rete da La Torre ma la sua conclusione sbatte sul portiere.

Ma dopo soli due minuti Flaminio si fa perdonare l’occasione sprecata con un assist al bacio al bomber La Torre che insacca siglando cosi la sua doppietta personale.

Ma alla meta’ del secondo tempo e l’arbitro a rendersi protagonista perche’ su un gran tiro da fuori area dei padroni di casa che finisce  sulla traversa e poi a terra ne decreta il goal…a causa di un pallone che pero’ non e’ mai entrato.

Ma la sua decisione e’ ferma ed e’ 2-2.

Tutto da rifare per gli uomini di Galullo,ma dopo soli 5 minuti l’attacante giallonero cade a terra e per l’arbitro e’ calcio di rigore e Cavalli espulso per il Rodi.

Dal dischetto il San Giovanni,tiro,ma il portierone De Angelis para e porta i suoi ad avere qualche spiraglio per il rush finale per portare a casa i tre punti.

Alla fine e’ 2-2 con la posta in palio divisa tra le due squadre.

Mister Galullo a fine gara:

” A prescindere dalla prestazione e dalle occasioni create e’ stato assegnato un goal che ha sorpreso anche i padroni di casa,l’arbitro era a 70 metri dall’azione,non so cosa abbia visto,ma questo e’ il calcio. Ai miei non ho da rimproverare nulla,a tratti abbiamo giocato con carattere,ho rabbia per non avere piu’ uomini a disposizione. Portiamo a casa un punto comunque importante, guardiamo avanti e prepariamo al meglio la prossima al T. Moretti”

rodigarganicoduepunto0

Pol. Sammarco in cerca della prima vittoria

la Polisportiva vuole la prima vittoria, Mister di Lullo: “dobbiamo ripartire con la testa giusta”

E’ il momento di vincere dopo le polemiche nell’ultima settimana. Senza se e senza ma, con la Virtus Molfetta bisogna raccogliere il massimo.

“Questa è una squadra volonterosa e saprà reagire – dice il tecnico del Sammarco,(nella foto-copertina) lavorando a testa bassa e mostrando grande disponibilità e sacrificio”.

In questa settimana si è lavorato per inculcare nel gruppo l’idea vincente. “Io confido di vedere un grande spirito combattivo – dice – una squadra umile ma nello stesso tempo con la giusta carica per fare la partita e la giusta voglia di lottare, per arrivare sempre prima sulla palla e comandare il gioco. Vorrei vedere atteggiamenti di una squadra e di uomini veri”.

Il tecnico sprona i suoi. “Dobbiamo partire con la testa giusta, avere il miglior approccio possibile a questa partita che non si presenta facile. Ci mettiamo tutti in discussione, io per primo”.

sanmarcoinlamis.eu

L’U.S. Città di Fasano di scena a Carovigno

Parola d’ordine: saper ripartire. Il Fasano riparte dalla trasferta di Carovigno. I carovignoli saranno, infatti, i prossimi avversari che i biancoazzurri allenati da mister Laterza affronteranno nella sfida valida per l’ottava giornata del girone B di Promozione Pugliese. I rossoblu brindisini sono reduci dallo 0-0 in trasferta a Manduria. Un punto che ha permesso ai giocatori di mister Monna di raggiungere quota 6  punti in classifica, quattro punti sopra l’Ostuni fanalino di coda del girone.

Una partita comunque sia non da sottovalutare per i biancoazzurri che dovranno fare a meno del jolly Alexander Patronelli e la punta Massimiliano Brescia stoppati per due giornate dal giudice sportivo dopo i tumulti scoppiati a conclusione della partita di domenica scorsa contro il Pro Italia Galatina.

Mister Laterza ha dovuto lavorare molto in questa settimana sulla testa dei suoi giocatori e può contare nuovamente nel rientro in gruppo del giovane Gabriele Quaranta.

Una partita che i giocatori fasanesi dovranno affrontare senza il prezioso contributo dei suoi tifosi. Nel pomeriggio di venerdì 30, infatti, il prefetto di Brindisi ha disposto la limitazione alla vendita dei biglietti; infatti soltanto i residenti del comune di Carovigno potranno acquistare i tagliandi.

A tal proposito mister Laterza sottolinea: « È un’altra sconfitta non avere i nostri tifosi a Carovigno. Ce la metteremo comunque tutta per tornare alla vittoria e poter regalare in questa maniera una gioia ai nostri tifosi».

Dirigerà la partita il signor Carlo Palmisano della sezione di Taranto.

Real BAT: Proiettati su Altamura

Oggi al via i campionati del settore giovanile: allievi k.o. 4-0

Allenamento di rifinitura al Manzi-Chiapulin con obiettivo comune smuovere la classifica ferma da un mese in casa Real Bat, urge tornare a far punti a partire appunto dalla trasferta ad Altamura di domenica con gli Ultrattivi appaiati al momento in terza posizione, per l’occasione mancherà Maffeo appiedato dal giudice sportivo per due turni.
Al via, intanto, i campionati del settore giovanile oggi coadiuvato dai mister Damato e Francabandiera e dai dirigenti collaboratori Napoletano e Rutigliano. Si apre con il campionato provinciale allievi con il Brasilea Barletta: sconfitta per 4-0 complice un campo proibitivo come quello del Lello Simeone dopo una giornata caratterizzata da fitte pioggie, tuttavia c’è da fare un applauso ai ragazzi scesi in campo (molti all’esordio assoluto su un terreno di gioco ufficiale).

Ecco la rosa a disposizione degli ALLIEVI:

NAPOLETANO GIUSEPPE (99)
DAMATO ALESSANDRO (99)
CHIARAZZO ANGELO (2000)
NAPOLETANO GIANCARLO (99)
MASCOLO SAVINO (01)
CAFAGNA NICOLA (2000)
DIMASTROMATTEO ANTONIO (99)
PAOLILLO FRANCESCO (99)
SARCINA DOMENICO (99)
SCOMMEGNA LUIGI (2000)
BRUNO PIETRO (99)
FILANNINO FERDINANDO (2000)
DAGNELLO NICOLA (01)
OROFINO GIUSEPPE (99)
CAFAGNA MICHELE (99)
DIBENEDETTO GIUSEPPE (99)

Ruggiero Rutigliano

Carovigno – Lotti: “Pronti per tornare a vincere!”

Il veterano dirigente carovignese analizza l´inizio di campionato dei rossoblù.

A margine dell´amichevole pre-campionato della nuova formazione Juniores, il Direttore Generale Lotti si è soffermato ai nostri microfoni per commentare l´attuale situazione sportiva del Carovigno: “Non abbiamo cominciato nel migliore dei modi, ma nelle ultime gare ho notato un netto miglioramento. Siamo una possibile outsider, e tutte le formazioni dovranno vedersela con noi!”.
La sensazione, confermata dal dirigente rossoblù, é quella che al Carovigno manchi un terminale offensivo in grado di sfruttare le tante occasioni create. “La squadra –commenta Lotti – deve migliorare sotto porta… Non si possono sprecare, vedi Leverano e Manduria, tante palle goal!. Comunque aspettiamo con ansia il rientro dalla squalifica della nostra punta Vito Renna: sarà una pedina importantissima per noi”.
Intanto la formazione carovignese, sotto la guida di mister Giovanni Monna, si prepara ad affrontare domenica il Fasano di Laterza, ex centrocampista rossoblù: “Noi –prosegue il DG – vogliamo vincere, e sono consapevole che la squadra abbia tutte le carte in regola per battere il Fasano!”.

Il giornalino del Carovigno Calcio

Manduria a Racale, le dichiarazioni di Cosma

Cosma: voglio cattiveria e mentalità giusta.

Ottava giornata, domani i biancoverdi saranno impegnati nella trasferta di Racale. Messapici reduci dal pari a reti bianche con il Carovigno, la vittoria manca addirittura da quattro turni. Il tecnico, Gianluca Cosma, invita i suoi a tornare in carreggiata, a rispolverare lo smalto dei giorni migliori.

«Ci aspetta una partita tosta – dice il mister – in un ambiente molto caldo. E’ stata una settimana intensa, stiamo cercando di recuperare la strada giusta attraverso il lavoro sul campo. La gara di domenica servirà per capire a che punto siamo».

Racale, ottavo in graduatoria, dieci lunghezze, solo una in meno dei biancoverdi. Due vittorie ed un pari davanti al pubblico amico. I leccesi hanno già incontrato le prime quattro in classifica, collezionando tre pareggi e una sconfitta, (l’unica) con il Galatina.

«Voglio che i ragazzi facciano dei passi avanti sul piano dell’atteggiamento – prosegue Cosma – deve tornare quella cattiveria inaudita che ci ha permesso di lottare sempre su ogni pallone. Dobbiamo ritrovare fame e mentalità».

Nessun miracolo: concentrazione, applicazione e tanto sudore, l’allenatore dei messapici stila la ricetta per riprendere, in fretta, la strada maestra. «Coscio del fatto che c’è ancora tanto da lavorare, sia dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche mentale. I ragazzi si sono applicati con grande generosità in questa settimana, dobbiamo pensare a noi stessi e trovare gli equilibri giusti. Quello che è stato ieri a me non interessa, io guardo da oggi in poi, e la squadra sa che ci sono dei margini di crescita. Saremo pronti per dare battaglia, a partire da domani». Tutti convocati, Marinotti unico dubbio, l’esterno ha abbandonato anzitempo l’allenamento del venerdì, le sue condizioni saranno valutate in prossimità della gara.

Dirigerà l’incontro il signor Antonio Ciniero della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Miccoli e Vincenzo Ruggiero. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Racale.

Mario Lorenzo Passiatore – La Voce di Manduria

Tante assenze per il Sauri nella trasferta di Cerignola

Tante assenze per il Sauri nella trasferta di Cerignola. Borrelli: “Mi aspetto una grande gara dai miei” Dopo la sconfitta di domenica al Campo dei Sauri, i gialloneri di Mr. Nicola Borrelli si preparano alla trasferta di Cerignola contro lo Sportmania di Mr. Schiavone.
Un vero e proprio remake del film della scorsa stagione, in cui le due compagini duellarono durante l’intero campionato per la prima posizione. Ora in prima categoria le due formazioni stanno comunque facendo bene, una sfida tra due compagini ai margini della zona play off. Tante le assenze per il Sauri, con Mr. Borrelli che dovrà fare a meno di Giovanni Angerame, Daniele Sacchitelli, Marco Zingarelli e con Feninno, Di Vito e De Feo a rischio, non la situazione migliore per affrontare la trasferta di Cerignola. E’ comunque ottimista Mr. Nicola Borrelli, che si aspetta una bella prova di carattere dai suoi uomini, per una sfida che offre molte motivazioni.
Nel frattempo in settimana è arrivata la pesante squalifica per l’accompagnatore Giuseppe Grandone, tre anni per i fatti accaduti dopo il finale di gara di domenica scorsa, con il direttore di gara che ha riportato nel referto di essere stato colpito dallo stesso, tanto da dover ricorrere alle cure dell’ospedale di Barletta. Una versione con non convince del tutto il presidente Stefano Grandone, che si rammarica per il comportamento del fratello Giuseppe dopo il triplice fischio, ma che si dice pronto a far ricorso per accertare quanto realmente accaduto. La gara di domenica si giocherà al Cercat di Cerignola alle 14:30.

Luca Caporale

Giovinazzo: La fiducia di De Bellis

La fiducia di De Bellis: «Il Cerignola? Non abbiamo paura»
Dopo il cambio di allenatore, il Giovinazzo riceve la battistrada della Promozione

Le prime sette giornate del girone A del campionato di Promozione sono ormai alle spalle. Martedì scorso, dopo le dimissioni di Amedeo Savoni, è cominciata una nuova era in casa Giovinazzo: il 52enne barese Gianni De Bellis, guarda avanti con fiducia, consapevole che la strada intrapresa è quella giusta e che, prima o poi, il grande lavoro pagherà.

«Ho conosciuto i ragazzi – ha detto De Bellis -. Sono tutti motivati a far bene: le potenzialità della squadra sono buone, poi ovviamente sarà il campo a dare l’ultima parola». Domani pomeriggio, con fischio d’inizio posticipato alle ore 17.30, sarà la battistrada Cerignola a far visita al San Pio, una delle grandi accreditate al successo finale: «Siamo consapevoli che l’Audace è forse la squadra più forte del campionato. Abbiamo grande rispetto, ma non ci spaventa».

Per l’ex tecnico di Toritto, Terlizzi, San Paolo Bari, Noicattaro e Quartieri Uniti Bari «noi abbiamo una motivazione in più per far bene domani». Inoltre, secondo De Bellis, queste partite portano da sole delle grandi motivazioni: «Giocheremo contro la capolista del torneo di Promozione, – ha proseguito – contro una squadra allestita per vincere il campionato. È una partita che non hai neanche bisogno di preparare a livello di motivazioni, perché vengono da sole in questi casi».

De Bellis, che dovrà rinunciare agli infortunati Depalma e Regina, allo squalificato Marzella e con il dubbio legato alle precarie condizioni di Mongelli, proverà sicuramente a bagnare il suo esordio sulla panchina biancoverde con un risultato positivo: «Vogliamo provare a fare bene, per avere maggiore tranquillità. Sappiamo che dall’altra parte ci sarà una squadra fortissima, ma ce la possiamo fare. Sono fiducioso».

L’allenatore giovinazzese proverà il 4-3-3: «In questo momento, sul piano prettamente tattico, è ipotizzabile il modulo 4-3-3. Con Giovannielli, Leonetti ed un terzo attaccante esterno è questa la strada da seguire».

GiovinazzoViva

Corato, c’è il derby. Ok in Coppa.

Archiviata la Coppa con l’importante successo in casa dello Spinazzola il Corato si riaffaccia al campionato affrontando, nel derby, il Città dei Fiori Terlizzi. Le due squadre, habitué fino a qualche anno fa in Promozione ed Eccellenza, hanno rifondato negli ultimi due anni. I terlizzesi due anni fa, conquistando due promozioni consecutive, i coratini quest’estate approdando direttamente in Prima Categoria. L’ultimo scontro al Comunale di Terlizzi più di tre anni fa. Era il 3 Marzo del 2013 e i neroverdi di Loseto schiantarono i rossoblu in una notte magica, chiusa 1 a 4 con le reti di Amoruso, Saracino, Scaringella e Vittorio e quella della bandiera di Manzari. La pesante contestazione dei tifosi portò all’addio di D’Alesio e del diesse Frascati. Fu quella la goccia che fece traboccare il vaso e pose fine all’era D’Alesio.

SPINAZZOLA – Le due squadre vivono periodi contrastanti. Indolore il cambio di panca tra Merafina e Leonino. Il tecnico barlettano ha bagnato l’esordio con la vittoria casalinga contro l’Audace Barletta facendo rivedere qualcosa del calcio spumeggiante ammirato l’anno scorso. Il Terlizzi deve ancora mostrare il suo volto e cerca una propria identità. Settimana scorsa è arrivato il coratino Domenico Zaza ed un pareggio tra le mura amiche contro lo Sportmania Cerignola. Minimo comun denominatore della settimana di avvicinamento al derby, lo Spinazzola. I neroverdi hanno battuto i murgiani in Coppa 2 a 1 (Cafagna e Gallo, i padroni di casa hanno sbagliato un rigore). I rossoblu hanno avuto parere positivo e lo 0-3 a tavolino in merito al caso scoppiato due settimane fa. Spinazzola che confonde le maglie con la numerazione sulla distinta ufficiale ad inizio gara, arbitro che se ne avvede solo ad avvio di secondo tempo e fischio finale anticipato sull’1 a 0 in favore dello Spinazzola (Quattromini). Un caso che crea un precedente importante. Domenica al Corato mancherà Messina.

SPINAZZOLA: Carbone, Roselli, Palumbo F., Palumbo R., Rotunno, Ziri, Bove (14’st Quattromini), Minervino, Antonicelli (42’st Messina), Vassalli (32’st Ungaro), Dascoli. Allenatore Giuseppe Schiavone. A disposizione Forlastro, Scilimato, Tumulo, Vinetti.

CORATO: De Santis, Lops, Quacquarelli, D’Ambrosio, Asselti, Cafagna, Uva, D’Angelo (1’st Abbasciano), Lomonte (42’st Matera), Zagaria (17’st Gallo), Cialdella. Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Campana, La Tegola, De Corato, Amorese.

ARBITRO: Dario Acquafredda di Molfetta
NOTE: Ammoniti Roselli, Palumbo R. (S); Quacquarelli, Cafagna, Zagaria (C).

LoStradone