La collaborazione iniziata in estate con i Delfini Jonici per l’organizzazione e la realizzazione di un vivaio di giovani calciatori è stata sicuramente lungimirante per il Real.
Alla luce dei risultati ottenuti e osservando il movimento giovanile fino ad ora generato, considerando che si è partiti da zero, il responsabile del settore giovanile del Real San Giorgio Fabio Ancona tira le somme: “Fondamentalmente mi ritengo piuttosto soddisfatto di tutto ciò che siamo riusciti ad ottenere sino ad oggi. Certo non si parla di vittorie e primi posti ma analizzo il lavoro certosino che è stato portato avanti fino ad ora in prospettiva futura. Abbiamo una Juniores che ha fornito 18 elementi, in alternanza, alla prima squadra, un numero importante. Mr Sanarica sta cercando di costruire un gruppo solido e coeso che, con l’aggiunta di qualche altro elemento, possa divenire un serbatoio qualitativamente e quantitativamente ancora più sostanzioso anche per il prossimo anno. Gli Allievi, guidati da Mr Leone, fino a domenica scorsa in piena corsa per il primo posto in campionato, con un gruppo completamente nuovo e con elementi molto interessanti che hanno già esordito con la juniores. I giovanissimi con Mr Fuggetti gruppo che lavora insieme da un paio di anni, in piena corsa per vincere il campionato provinciale e guarnito da giocatori di qualità sopraffina con presenze anche negli allievi, tra le cui fila c’è la prima ragazza calciatrice in tutta la storia calcistica di San Giorgio: Francesca Quazzico. Tre allenatori che meritano tanta considerazione per la qualità del lavoro che stanno svolgendo, per la pazienza, la passione e il sacrificio che stanno sostenendo per portare più in alto possibile i colori del Real San Giorgio. Voglio ringraziarli tutti e porre loro i migliori auguri di Buone feste anche se gli auguri più grandi vanno ai ragazzi che sono i veri protagonisti e verso i quali bisogna avere tanta attenzione. Agli auguri aggiungo anche coloro che accompagnano e seguono le giovanili pur non avendo ruoli societari di risalto. Tantissimi auguri a tutti.”
Gli auguri di calcioWEBdilettanti.it
Un particolare Augurio a …
tutti i nostri collaboratori ed alle Società, che grazie alla loro collaborazione ci permettono di fornire un completo e puntuale servizio di informazioni.
Un augurio speciale a …
tutti i nostri affezionati lettori che con le loro continue manifestazioni di stima e affetto ci trasmettono l’entusiasmo e la convinzione di poter raggiungere tutti i nostri obiettivi.
Atletico Vieste: Ancora un rigore negato, ora siamo stufi!
E sono tre! Il rigore non assegnato all’Atletico Vieste per un netto fallo di mani in area ad opera di un difensore dell’Altamura va ad aggiungersi al gol regolare annullato a Salerno nella gara interna contro il Casarano, e all’altro penalty non decretato per fallo su Triggiani in casa col Bitonto. Elemento comune ai tre episodi è il momento della gara in cui sono avvenuti: sempre dopo il 90mo. Sembra quasi che nei minuti di recupero non si possano assegnare rigori o convalidare reti!
Tre episodi, tutti gravi, che costano all’Atletico Vieste ben 6 punti in classifica, e che consentono alle inseguitrici di tallonare ad appena 2 lunghezze, quando dovevano esserne 8! Dà così fastidio l’Atletico Vieste al vertice del campionato di Eccellenza?
L’episodio di domenica scorsa ha del clamoroso: in pieno recupero finale, col punteggio sull’1-1, Triggiani crossa da sinistra per Quaresimale che, dalla parte opposta, gira a volo colpendo il palo. Sulla ribattuta, il pallone finisce contro la mano di un difensore dell’Altamura, posta distante dal tronco. Rigore netto perché il giocatore, nel fare il movimento, ha aumentato il volume del proprio corpo. Dalle riprese si vede benissimo che il signor Zuffada da Sulmona ha volutamente ignorato il tocco con la mano essendo ottimamente posizionato in area, senza giocatori tra se e il punto in cui è avvenuto l’episodio galeotto; medesima considerazione va fatta per il suo primo assistente, il signor Giacomo Tramis della sezione di Lecce. Al danno si aggiunge anche la beffa: non hanno assegnato neanche il calcio d’angolo!
Questi episodi possono decidere le sorti di una intera stagione, fatta di sacrifici economici che non possono essere vanificati da torti come quelli finora subiti.
L’Atletico Vieste merita rispetto! L’Atletico Vieste reclama rispetto!!!
Tutto un altro calcio, speciale Asd S.Marco – Margherita 2-0
A cura di tv gargano
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Canosa – Atletico Corato 1-4
Terrone-Lomuscio, poker Corato a Canosa
Losito e Daluiso, due ex, con il tecnico del Canosa Scaringella
Terrone e Lomuscio aprono e chiudono la pratica Canosa in cinque minuti a testa (11’-14’ e 83’-89’). In mezzo, la squadra di Scaringella, divora di tutto e di più, viene beffata dal palo e schermata da Damiano Divincenzo. Così il Corato rimane nella scia del Gravina, ancora vincente contro il Bitritto, in vista del big match del 4 Gennaio.
Leonino recupera Sylla che torna al centro del campo. Non ce la fa Difrancesco, bloccato dall’infortunio alla zona lombare. Daluiso a destra sostituisce Landini, tenuto in panchina a scopo precauzionale per evitare il quarto giallo e la squalifica. In campo per il Canosa i tre nuovi acquisti ex Corato. Abruzzese al centro della difesa, Dambrosio a centrocampo, Lobascio davanti.
Terrone sale immediatamente in cattedra. All’11’ sfonda da sinistra e lascia partire un sinistro da biliardo. Palo e gol, uno a zero Corato. Il maestro concede il bis dopo tre minuti. Arpiona un lancio lungo, si sistema la palla e incrocia ancora, questa volta con un tiro a mezz’altezza che trova Di Renzo (classe ’95, prelevato dall’Andria) impreparato. Sedicesima rete in campionato, +3 su DiPinto, +4 su Scaringella, seconda doppietta in due gare. Numeri da capogiro. Il Canosa inizia a crescere e a creare occasioni pericolose. Le più nitide: un batti e ribatti in area con Lobascio che non riesce a spingerla in porta e un tiro di Palmitessa che colpisce la parte esterna del palo. Il Corato soffre ma difende in maniera ordinata. Pesa come un macigno il giallo a Losito, addio big match col Gravina.
Al 65’ il Canosa trova finalmente il gol con Palmitessa, al volo, e rischia di pareggiare. I neroverdi hanno la palla del match ball con Saragaglia ma il terzino, arrivato sul pallone come un treno, calcia alto a porta vuota il suggerimento di Terrone. Il Corato chiude la partita dopo l’espulsione di Cuocci per rosso diretto. Questa volta la parte del leone la fa Lomuscio. All’84’ anticipa Di Renzo in uscita, all’89’ dipinge una traiettoria fantastica che termina la sua parabola sotto il sette. Allungo decisivo, tre punti in cassaforte.
Il Corato raccoglie sei punti nelle due trasferte dopo la sconfitta casalinga con il Noci. Ritrova anche maggior dialogo e il cinismo mancato a Rutigliano e in casa contro i bianco verdi di Dalena. Quale miglior regalo per Natale? Quale miglior chiusura del 2014 in vista della supersfida di Gennaio con il Gravina primo?
CANOSA: Di Renzo, Di Gennaro, Quacquarelli, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio (19’st Diviccaro), Farid (25’st Michielli), Guacci, Lobascio, Palmitessa, Cellamaro. Allenatore Giuseppe Scaringella
CORATO: Divincenzo, Saragaglia (23’st Zagaria), Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (7’st Asselti), Martinelli (25’st Zaza), Terrone, Lomuscio. AllenatoreMimmo Leonino
ARBITRO: Daniele Labianca di Foggia
RETI: 11’pt, 14’pt Terrone, 20’st Palmitessa, 38’st, 43’st Lomuscio
Francesco De Marinis – LoStradone
Gravina: Sport & Solidarietà nel segno del calcio amarcord
Al Comunale di Gravina la squadra locale sfida le ex stelle del Bari per una serata di beneficienza
Pasquale Loseto, Sansonetti, De Vezze, Andrisani, Tangorra, Maiellaro, Digennaro, De Trizio, Giusto, Traversa e Di Napoli. Una folta rappresentativa di ex atleti biancorossi ha accettato l’invito della FBC Gravina a disputare un match benefico al Comunale della cittadina murgiana, previsto per le 18.30 di martedì 23 dicembre.
Un incontro tra amici con lo scopo di supportare un progetto contro le barriere architettoniche lanciato da Teo Picciallo, ragazzo disabile appassionato dei colori gialloblu locali, ma anche una sfida di gran fascino che vedrà, da un lato, le citate stelle del calcio biancorosso (in una rappresentativa mista insieme ai medici dell’ACAM), e la squadra gravinese – capolista del campionato di Promozione, dal ruolino di marcia impressionante (13 vittorie su 15 incontri) – dall’altro.
Se a ciò si aggiunge che dalle 15.00 andrà in scena un gustoso torneo tra sei rappresentative giovanili delle società calcistiche dello stesso Bari, Barletta, Matera, Altamura e due compagini gravinesi, si può ben concludere che siano tanti ingredienti per assistere ad una lunga giornata di “sport & solidarietà”.
Ad arbitrare il match finale sarà il noto fischietto pugliese Stefano Ayroldi. L’ingresso alla manifestazione è di € 3,00.
Domingo Mastromatteo
Sportin Altamura, Quacquarelli: “Peccato per il pari, contento di essere qui ad Altamura”.
Si è concluso sul risultato di uno a uno il match di cartello della 15^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese fra Sporting Altamura e Vieste, attuale capolista del campionato e campione di inverno, alla rete di Salerno per i foggiani risponde per l’Altamura verso lo scadere di match Antonio Stefanini. Una partita che a conti fatti vede il risultato del pari tutto sommato giusto, ma dal punto di vista del gioco e delle occasioni, sicuramente i padroni di casa biancorossi hanno creato molto di più soprattutto nella prima frazione di gioco dove il Vieste non si è mai praticamente avvicinato alla porta difesa da Jeszenszky. Nel secondo tempo invece il gol a freddo del Vieste ha “spezzato le gambe” ai ragazzi di Di Maio che hanno smesso di giocare e si sono affidati a velleitari lanci lunghi con poche trame di gioco come visto nei primi 45 minuti, nonostante ciò nei minuti finali dell’incontro è arrivato il pari con Stefanini. In questa partita ha fatto anche il suo esordio l’ultimo arrivato in casa Sporting Altamura ovvero Vito Quacquarelli che ai microfoni dell’Ufficio stampa altamurano ha commentato così nel post partita. “Oggi abbiamo fatto una buona partita, tutta la squadra ha dato il massimo, peccato perché potevamo vincere vista la buona prestazione, però accettiamo il pareggio”. Nonostante i soli 21 anni per Quacquarelli sono diverse le esperienze alle spalle fra i campionati di serie D e serie C, Cuneo, Matera e Martina Franca giusto per citare alcune delle maglie indossate dall’esterno andriese, Altamura rappresenta sicuramente per lui la piazza giusta per il rilancio. “Sono venuto qui per rimettermi in discussione e per rilanciarmi, Altamura è la piazza ideale per me, sono contentissimo di essere qui e spero di contribuire alla causa altamurana, colgo l’occasione per augurare un sereno Natale e buone feste a tutti quanti”.
Si conclude dunque il girone di ritorno per lo Sporting Altamura che si accasa in piena zona play off, con questa metà di campionato disputata sicuramente da protagonista e affermandosi come vera e propria squadra rivelazione del campionato, alla ripresa dopo la pausa natalizia per i biancorossi insidiosissima trasferta a Casarano contro la rigenerata formazione salentina di mister Toma.
Toma Maglie: continua il momento non esaltante
La Toma Maglie impatta con l’Alberobello, raggiunta dagli ospiti proprio al fotofinish, ma il pareggio non basta a risollevare la squadra di Gigi Bruno, il cui momento non esaltante continua. “Dopo tre sconfitte consecutive – ammette Daniele Gatto –sarebbe servita una vittoria corredata da una prestazione vincente, invece non abbiamo conquistato l’intera posta in palio e ci siamo espressi decisamente sottotono e questa circostanza mi amareggia parecchio. Mi sarei aspettato ben altro ardore agonistico e maggiore convinzione, tanto più che la sfida si era messa subito bene, essendo andati a segno già dopo 8′ con Gianni Pedone. Dopo essere partiti bene non siamo riusciti ad insistere. Non avendo trovato la via del raddoppio la gara è rimasta in bilico sino alla fine e l’Alberobello ci ha beffati allo scadere della ripresa. Bisogna riordinare le idee e lavorare per risalire la china. La classifica ci vede a ridosso della zona minata e alla ripresa del torneo dovremo affrontare una serie di match fondamentali per il nostro futuro“.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Domenica vittoria prestigiosa per l’Otranto
Vittoria prestigiosa per l’Otranto, che nell’ultima giornata di campionato del 2014 ha surclassato il Mesagne con un netto 4-0, superando in classifica proprio la formazione brindisina di mister Ribezzi. “Il periodo nero che abbiamo vissuto per alcune settimane sembra definitivamente alle nostre spalle – ammette il presidente idruntinoGiovanni Mazzeo – . Il gruppo sul quale abbiamo puntato è solido e coeso. Nel mercato di riparazione, inoltre, abbiamo ritoccato la rosa con innesti mirati, con i quali pensiamo di averla resa più competitiva, pur avendo operato sempre nell’ambito del budget previsto in sede di pianificazione dell’annata agonistica. Ora si tratta di continuare su questa strada, provando a conquistare un posto nei playoff”.
Una gara che, al di là del rotondo successo finale, si presentava meno agevole di quanto il 4-0 non dica. “Fino a quando la sfida è rimasta sullo zero a zero – sottolinea Mazzeo – i nostri avversari ci avevano studiato bene e, all’inizio, hanno chiuso abilmente tutti i varchi, limitando le nostre fonti di gioco. Una volta sbloccato il risultato con Mastria, la musica è cambiata, in quanto abbiamo avuto a disposizione maggiori spazi. Insomma, una chiusura di duemilaquattordici con i fiocchi, che fa ben sperare in vista del prosieguo del campionato”.
Atletico Tricase – Giuseppe Branà: col Lizzano persi due punti
Non si dà pace Giuseppe Branà per il pareggio che il suo Tricase ha portato a casa dalla trasferta di Lizzano. Un match in cui il tecnico avrebbe voluto la piena posta in palio ad ogni costo per proseguire nell’ascesa in classifica. “Perdere due punti come quelli lasciati col Lizzano mette tanta rabbia – commenta il tecnico rossoblu al termine del match – , non so più a quale santo votarmi. Incrocio dei pali e fuori, traversa e fuori, metto dentro contemporaneamente Pirelli e l’ancora claudicante Chiffi perché volevamo vincere e nulla. E così per oltre 60 minuti di gioco. Se non avessimo quei seniores di lunga militanza che continuano a tenere, chissà dove staremmo oggi in classifica. Ma non basta. I punti bisogna andarseli a prendere e non vederseli sfilare da sotto il naso”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Galatone non sa più vincere
Il Galatone non sa più vincere. La formazione di Oscar Greco è stata fermata sul 2-2 dal Fly Team Brindisi in pieno recupero, anche se l’allenatore giallorosso ha qualcosa da contestare: “La seconda rete dei nostri avversari – spiega – è giunta abbondantemente fuori tempo massimo. L’arbitro ha assegnato quattro minuti di recupero ma la cinquantesimo ha permesso al Fly Tema di battere un calcio d’angolo sui cui sviluppi il Brindisi ha pareggiato. Ma recriminare contro le decisioni del direttore di gara serve a poco e non muta l’esito della contesa. È assurdo, però, raggranellare un solo punto in un incontro del genere, nel quale gli avversari hanno effettuato due traversoni nella nostra area ed altrettanti gol”.
Negli scorsi giorni, dopo il mercato, il presidente De Leo aveva focalizzato nei playoff l’obiettivo per il Galatone. Greco, invece, smorza i toni: “Siamo distanti dal quinto posto e dobbiamo badare innanzitutto a raggiungere quanto prima una tranquilla permanenza. Una volta in salvo verificheremo se esistono dei margini per ambire a qualcosa di più importante. La pausa, intanto, ci permetterà di lavorare per assemblare meglio la nostra compagine, che è mutata negli ultimi tempi”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Bellavitainpuglia – Orta Nova 1-0
Affermazione di misura per il Bellavitainpuglia
Affermazione di misura per il Bellavitainpuglia nella gara casalinga con l’Orta Nova. I gialloblu hanno conquistato la settima vittoria nel campionato di Seconda categoria confermando il quarto posto in classifica. Il match, disputato sulla terra battuta del “Francesco Di Liddo” resa pesante dall’acquazzone di domenica mattina, è stato deciso da un penalty assegnato dall’arbitro per un fallo di mani di un difensore dauno.
Sul dischetto si è presentato Francesco Galasso che ha spiazzato il portiere avversario Faretra. Nella ripresa il Bellavita ha sprecato altre opportunità per andare ancora a segno e pur non chiudendo la gara non ha corso alcun pericolo.
Domenica 4 gennaio la formazione cara al presidente Sergio Di Bitetto tornerà in campo per il primo match del 2015 sul campo del Sannicandro.
Bellavitainpuglia.it Bisceglie: Sgroni, Martinelli, Lafranceschina, Carbotti, La Notte, Terrone, Palazzo, Di Tullio, Adriano Dell’Olio (dal 77° Sciascia), Margutti, Galasso. Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: Di Gennaro, Parente, Monterisi, Altomonte, Di Reda, Occhionorelli.
Orta Nova: Faretra, Calamita, Caporale, Porcelli, Moriglia (dal 35° Lamanna), Ferrara (dal 70° Tarallo), Ventriglio, Lambiase, Gervasio, Muschitiello, De Filippo. Allenatore: Antonio Procaccino. A disposizione: Uva, Festa, Delli Carri.
Arbitro: Piciaccia di Barletta.
Rete: 27° rigore Galasso.
Note: ammoniti Di Tullio, Lafranceschina, Ventriglio, Ferrara, Porcelli, De Filippo.
Lizzano – Atletico Tricase 0-0
il Tricase rallenta
Pareggio a reti bianche del Tricase sul campo del Lizzano. I rossoblù di Branà, privi degli squalificati Trotta e D’Amico, e con un Chiffi, non in buona condizione, disputano una buona gara contro i tarantini quint’ultimi in classifica, ma non basta per portare a casa i tre punti, dovendosi accontentare di un punticino, che muove la classifica e mantiene il team tricasino in zona Play Off.
Gara quasi sempre in mano ai tricasini che dopo tre vittorie consecutive, conquistate con valanga di gol contro Brindisi, Galatone e San Giorgio, ritrovano il vecchio problema dell’incapacità di finalizzare quanto creato. Certo, mister Branà ha dovuto fare a meno di elementi importanti della squadra come l’attaccante D’Amico, espulso domenica scorsa, Trotta ancora squalificato e Greco. Il tecnico ha dovuto riparare la situazione, convocando un po’ di under della squadra Juniores allenata da Andrea Carino. Se a tutto questo si aggiunge la condizione non ottimale di Chiffi, che nella gara contro il Real San Giorgio ha dovuto abbandonare anzitempo il terreno di gioco, si possono comprendere più facilmente le difficoltà riscontrate da Striano e compagni.
Ad “aggravare” la situazione, l’espulsione di Botrugno al 20′ del primo tempo per doppio giallo, che ha costretto i tricasini a giocarsela con un uomo in meno per più di un’ora. L’inferiorità numerica ha certamente aumentato le difficoltà ma non troppo, in quanto specie nella ripresa il Tricase ha sfiorato il vantaggio in almeno due occasioni, prima con Chiffi e poi con Striano, sempre pronto a far male , nei momenti di difficoltà della squadra, ma il suo forte tiro è andato a sbattere sul palo. Va però dato a “Cesare quel che è di Cesare”, il riferimento è al buon lavoro della difesa tarantina, che essendo ben messa in campo, ha giocato con ordine, non permettendo agli ospiti di far male. Anche la sfortuna ci ha messo del suo, ma a due giornate dal termine del girone d’andata, facendo il punto della situazione, va segnalato che il cammino complessivo della squadra tricasina è da giudicarsi positivo, tenendo conto principalmente delle tante difficoltà, sia tecniche che in un certo senso strutturali. Va soprattutto elogiato mister Branà che ha lavorato bene e continua a farlo, cercando di rendere quanto più fluido possibile l’assemblaggio tra gli under e i senatori, rendendo questo gruppo affiatato, caratteristica fondamentale specie a livello mentale per far sì che il gruppo sia una “vera” squadra.
Di contro, bisogna tenere in considerazione che lo stesso cammino è però poco consono con quello che è l’obiettivo stagionalecioè il salto di categoria. Se si vuole tentare concretamente di conquistare l’Eccellenza serve non solo continuità di risultati, ma soprattutto sono da evitare le cadute improvvise e i pareggi contro formazioni non proprio all’altezza della qualità del Tricase, quelle sono gare dove vincere è del tutto obbligatorio. Purtroppo non è sempre stato così, Alberobello e Lizzano ne sono la riprova.
Se c’è un ulteriore aspetto sul quale bisognerebbe lavorare è sicuramente quello di evitare situazioni che complicano ancor di più le cose, come le facili ammonizioni ed espulsioni, specie se derivano da atteggiamenti comportamentali.
Il Tricase chiude l’anno quinto in classifica con 27 punti insieme al Mesagne e se il primo posto appare assai lontano (-9 dal Fragagnano) il secondo e il terzo non sembrano esserlo. Servono però filotti di vittorie ed evitare pareggi che sono positivi solo in gare dove si rischia, più di altre, qualcosa di peggio, come possono essere le prossime.
Il 2015, infatti si aprirà sfidando il Salento Football Leverano, una delle compagini di prim’ordine del nostro campionato, terza in classifica con 30 punti e reduce dalla vittoria della stracittadina contro il più noto Leverano. Nell’ultima giornata invece vi è la trasferta a Maglie ed è la prima di due consecutive, l’inizio del girone di ritorno infatti prevede il match contro il Fasano al “Vito Curlo” che sancisce l’apertura di una serie di gare difficilissime, dove si dovranno affrontare l’Otranto e la capolista Fragagnano.
Valerio Martella – ilgallo.it
Real BAT – Unione Calcio 1-2
Sintesi della gara
Il servizio a cura di TeleSveva.
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Sudest – Libertas Molfetta 1-2
Sintesi della gara
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest Locorotondo; Cesareo e Vitale per la Libertas Molfetta. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca e interviste a cura di Marco Fornaro con la collaborazione di Walter Bagnardi.
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Madre Pietra Apricena – Virtus Putignano 1-1
Finisce in positivo il 2014 della Madre Pietra Apricena
Finisce in positivo il 2014 della Madre Pietra Apricena che al Garibaldi ferma un lanciato Virtus Putignano sull’uno a uno. I gialloblu offrono una prova di grande carattere contro una squadra di alta classifica arrivata ad Apricena con trenta punti. Ma la differenza, sul campo, non si vede. L’Apricena preme subito sull’acceleratore e al primo sfiora il vantaggio con De Nicola che gira pericolosamente verso la rete un angolo di Montingelli. Al 12’ Mastromatteo pesca Consolazio in area. L’attaccante mette giù la palla e calcia di prima, con palla che sorvola di poco la traversa.
Due minuti dopo una punizione di Montingelli è respinta con i pugni Matarrese. Al 26’ tegola per i padroni di casa: Mastromatteo avverte un fastidio muscolare e lascia il campo per Scarano, altro nuovo arrivato in casa Madre Pietra. Alla mezz’ora è Cercone a regalare brividi a Colanero, girando verso la propria porta una punizione della Virtus con palla di poco a lato. Nonostante un primo tempo favorevole a inizio ripresa arriva inaspettato il vantaggio della Virtus Putignano. Recchia approfitta di un disimpegno errato dei gialloblu e calcia sul primo palo, ma viene stoppato da Cercone in angolo. Dalla bandierina Ricci è pescato solo in area schiaccia con forza in rete. L’Apricena ribatte con Cercone in proiezione offensiva, ma la sua conclusione è alta. Il centrale gira alto verso la porta di Matarrese. Le palle inattive, in questa fase, fanno soffrire la Madre Pietra. E’ ancora capitan Ricci, al 10’, a sfiorare il raddoppio sugli sviluppi di un angolo. Rufini cambia assetto e affianca Scanzano a Colanero in attacco.
Con lui entra anche Grassano ed escono Ardore e De Nicola. Al 23’ Prencipe prova su punizione dai venti metri. Traiettoria tesa, ma centrale. Alla mezz’ora si rivede il Putignano. Sciatta scocca un bel sinistro che si spegne non lontano dai pali di Colanero. La Madre Pietra aumenta l’intensità offensiva e al 34’ Scarano pesca un gran tiro dalla distanza che Matarrese mette con difficoltà in angolo. Sul corner è Michele Conte ad anticipare tutti e far esplodere di gioia il Garibaldi per il meritato pareggio dei gialloblu. Cinque minuti dopo ancora Scarano taglia in diagonale la difesa ospite e angola il sinistro sul secondo palo. Matarrese blocca in due tempi. Negli ospiti entrano Salatino e Frascati per Sciatta e Intini. La Virtus Putignano torna pericolosa nel finale. All’88’ Laera, dall’ennesima punizione fischiata a favore degli ospiti, colpisce la parte alta della traversa facendo tremare il Garibaldi. L’ ultimo sussulto arriva da un’azione d’angolo degli ospiti con palla che finisce in rete. Ma l’arbitro fischia fallo in attacco alla Virtus. L’Apricena chiude l’anno solare con il quinto risultato utile consecutivo e raggiunge il 12mo posto in classifica. Buone premesse per il resto della stagione.
Giuseppe Del Fuoco
Audace Cerignola – Sporting Daunia 2-1
L’Audace soffre ma piega lo Sporting
Centrocampo a segno, L’Audace soffre ma piega lo Sporting Daunia
Si conclude con una nuova vittoria il 2014 che ha segnato il ritorno dell’Audace Cerignola sui campi di gioco: 2-1 sofferto sullo Sporting Daunia Foggia deciso dalle reti dei centrocampisti, nella tredicesima giornata del campionato di Prima categoria. Scontata la squalifica di quattro giornate, torna a sedersi in panca Massimo Gallo, che deve rinnovare ancora una volta lo schieramento titolare, tra squalifiche ed infortuni: in porta Vurchio, assieme a Colangione ci sono Giuseppe Matera e Colonna in difesa; diga in mediana con Giuseppe Grieco e Conte, mentre sulle corsie laterali ci sono Auciello e Capocefalo; in prima linea tridente Morra-Dipasquale-Flavio Amoruso. Gli ofantini stentano ad ingranare, rendendosi comunque pericolosi con una bordata di Grieco su punizione che manca di un nulla il bersaglio. Lo Sporting Daunia disegnato da Ciminiello vede il solo Melino in avanti, supportato da D’Ambrosio: gli ospiti ingabbiano le fonti di gioco gialloblu, trovando nel capitano Capotosto un mister in campo, sempre pronto ad incitare i compagni ad effettuare i giusti movimenti sul campo.
La prima frazione si chiude con una bella conclusione di Auciello, deviata in angolo da Pompa. Il Cerignola non ha intenzione di indugiare oltre e sblocca il match dopo appena un minuto nella ripresa: cross di Auciello dalla destra, Dipasquale ed Amoruso si ostacolano ma la sfera è ancora viva ed arriva a Capocefalo che serve astutamente Grieco, la cui battuta mancina di prima intenzione fulmina il portiere avversario. Dura poco però la gioia del “Monterisi”, perché l’arbitro Addante concede al54’un penalty ai gialloblu foggiani per atterramento di Colangione su Melino: Farisco realizza senza problemi e la capolista deve ricominciare daccapo. La sfida diventa complicata e fioccano i cartellini gialli, dovuti ad un po’ di nervosismo: ci pensa Capocefalo a togliere le castagne dal fuoco per l’Audace, insaccando con un destro alla sinistra di Pompa il gol partita (73’). Per l’esterno –uno dei pilastri anche della Juniores- è il quinto centro stagionale.
Morra e Dipasquale sprecano i palloni per il tris, e giusto al90’il subentrato Borrelli viene espulso: lo Sporting Daunia però resta lontano dall’area di rigore e si festeggia la dodicesima affermazione di questa prima parte di stagione. Ora una propizia pausa per le feste natalizie: il Cerignola sarà di nuovo impegnato l’11 gennaio in casa della Virtus Molfetta, dopo aver osservato il 4 gennaio il proprio turno di riposo.
Audace Cerignola: Vurchio, Colonna (69′ Borrelli), Matera G., Conte, Colangione, Auciello, Morra, Grieco Giuseppe (78′ Amoruso D.), Dipasquale, Amoruso F., Capocefalo (94′ Sciscio). A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Ardito, Colucci. Allenatore: Massimo Gallo.
Sporting Daunia Foggia: Pompa, Lo Mele, Izzo, Capotosto, De Ninno, Umbriano, Ritoli, Farisco (64′ Spadaccino), Pipoli (83′ El Kasmi), D’Ambrosio, Melino. A disposizione: D’Elia, Ruggiero, Faticato, Di Palma. Allenatore: Cesare Ciminiello.
Reti: 46′ Grieco Giuseppe, 54′ Farisco rig. (S), 73′ Capocefalo.
Ammoniti: Conte, Morra, Amoruso F. (AC); Pompa, Ritoli, Farisco (S). Espulso: Borrelli (AC) al 90′ per gioco pericoloso.
Angoli: 4-0. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.
Arbitro: Addante (Bari).
Otranto – Mesagne 4-0
Arriva la prima sconfitta per il Mesagne
Arriva la prima sconfitta per il Mesagne mister Ribezzi dopo ben 9 risultati utili consecutivi (6 vittorie e un pareggio in campionato e la vittoria in Coppa contro il Fragagnano).
Un ko che deve far riflettere i gialloblu e che arriva, forse, nel momento migliore della stagione, perchè, grazie alla sosta di campionato per le vacanze natalizie, i gialloblu avranno modo di lavorare per capire cosa hanno sbagliato ad Otranto. In campo si è vista solo la formazione di Salvadore. I padroni di casa passano in vantaggio dopo 15 minuti: Villani entra in area e serve Mastria che solo contro Dell’Anna non sbaglia. Il Mesagne cerca di reagire con Angelè, servito da Greco di testa, che però calcia il pallone sopra la traversa da distanza ravvicinata. L’Otranto si fa vedere ancora in avanti e al 34′ raddoppia ancora con Mastria, ancora su assist di Villani. Al 40′ arriva il gol del 3-0 con De Vito.
Al rientro dagli spogliatoi il Mesagne prova a reagire. Mister Ribezzi sostituisce Rini con Iunco e Greco con Morleo, ma la difesa ospite si fa bucare ancora una volta.
Di Santantonio perde palla a centrocampo e De Vito non fallisce, mettendo a segno il gol del 4-0 che spegne le speranze di rimonta dei gialloblu al 60′. L’Otranto si limita a gestire la partita e riesce a portare a casa i 3 punti, con tanto di sorpasso in classifica proprio a svantaggio dei brindisini che scivolano in sesta posizione insieme al Tricase con 27 punti. Per il Mesagne domenica prossima ci sarà un amichevole contro il Grottaglie(Serie D).
Otranto: Abbracciavento, Mangia, Montefusco, Cazzato, Malerba, Cino, Dell’Anna, Mariano, De Vito, Villani, Mastria. A disp. Bracciale, Schito, Serra, Setranu, Andriani, Pati, De Benedetto. All. Salvadore.
Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Greco, Marini, Serio, Angelè, Rini, Caravaglio, Gennari, Di Santantonio, Lorenzo. A disp. Pendinelli, Iunco, Morleo, Leo, Grande, Magrì, De Carlo.
Arbitro: Miceli di Taranto.
Ammoniti: Marini (M), Montefusco (O), De Vito (O), Angelè (M)
Reti: 15’pt e 33’pt Mastria, 30’pt e 15’st De Vito
Matteo Tamborruno
San Giovanni Rotondo – Matinum 5-2
il San Giovanni fa sognare
Ancora una vittoria. Schiantato il Matinum
Si chiude con il botto l’ultima giornata di campionato prima della sosta natalizia per il San Giovanni. Il roboante 5-2 dei ragazzi di mister La Torre contro un ostico Mattinata proietta la squadra nelle zone alte classifica.
Ancora una volta i gialloblù scendono in campo con una formazione giovanissima con ben sette Under in campo. Gara a senso unico con i padroni di casa che sbloccano il risultato al 20′ con Di Monte che di sinistro insacca alle spalle del portiere mattinatese. Neanche il tempo di mettere la palla al centro che Zorretti da fuori area con un sinistro violento mette la palla sotto l’incrocio siglando il 2-0. Il Matinum non si arrende e al 30′ accorcia le distanze per il momentaneo 2-1. Prima dell’intervallo ci pensa uno scatenato Francesco Di Monte ad archiviare la pratica con il gran gol del 3-1.
Il secondo tempo è la fotocopia del primo. Al 70′ arriva il 4-1 firmato dal capocannoniere della squadra Matteo Palumbo che sigla il settimo goal in campionato.
Al 75′ il giovanissimo estremo difensore gialloblù Tortorelli para un rigore dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori della sua categoria. Al 78′ arriva il gol degli ospiti che cercano di riaprire la partita ma è ancora Zorretti che spezza gli entusiasmi con il definitivo 5-2 . Per lui una doppietta che lo proietta nella classifica marcatori a quota 6.
“Complimenti al Mattinata che ha messo tutto per rendere la partita bella e avvincente, – ha dichiarato mister La Torre a fine gara -. Un applauso ai nostri ragazzi che ancora una volta ci hanno messo anima e corpo. Anche con l’assenza di pubblico e nelle condizioni più avverse questa squadra sta dimostrando di tenerci alla maglia e a questo progetto che sta iniziando a dare belle soddisfazioni. Ringraziamo tutti i tifosi che ci sostengono tramite i social e ricambiamo l’affetto ricevuto con il nostro impegno”.
“E’ stata una vittoria importante che ci proietta nelle zone alte della classifica – le parole di capitan Pasqua a fine match – ma il nostro obiettivo resta la salvezza e la crescita di questo gruppo giovane attraverso la cultura del lavoro. Personalmente sono contento per questi ragazzi che continuano a stupire sempre di più. I miei complimenti a tutta la squadra e in particolare a Francesco Di Monte che oggi è stato l’uomo in più. Ora sarà importantissimo allenarsi bene nelle feste natalizie per ripartire bene alla ripresa del campionato. Approfitto per fare gli auguri di Buon Natale a tutta la squadra e ai tanti tifosi che ci seguono”.
sangiovannirotondonet
Bitetto – Sibillano 3-1
Vittoria scaccia-crisi
Non poteva concludersi meglio l’anno 2014 per l’ASD Bitetto. Domenica 21 dicembre, infatti, è arrivata una bella vittoria casalinga contro il Real Sibillano…
Non poteva concludersi meglio l’anno 2014 per l’ASD Bitetto.
Domenica 21 dicembre, infatti, è arrivata una bella vittoria casalinga contro il Real Sibillano.
La gara è terminata 3-1 per i padroni di casa in uno scontro diretto nella lotta per evitare i PalyOut di fine stagione.
Una vera e propria vittoria ‘scaccia-crisi’, dato che con questi tre preziosi punti la squadra bitettese sale a 11 punti in classifica e si avvicina ad una sola lunghezza dalla salvezza, rappresentata in questo momento proprio dal Real Sibillano e Ultrattivi a 12 punti.
Un Campionato iniziato in sordina per la squadra allenata da Cramarossa, ma come sempre in crescendo durante la stagione: sono infatti arrivati 6 punti nell ultime 3 partite che ridanno una boccata d’ossigeno.
Il Campionato riprenderà nell’anno nuovo, domenica 4 gennaio 2015 alle ore 14:30, nella difficile trasferta di Barletta contro l’Audace, salita a 16 punti in classifica dopo il pareggio esterno contro l’Atletico Stornara.
Puglia Sport Laterza sciupona, il Fasano vince 1 a 0
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. La Puglia Sport Laterza torna con un pugno di mosche in mano anche dal “Vito Curlo” di Fasano, decide una rete dell’under Mastronardi, dopo soli dieci minuti di gioco, abile a capitalizzare al meglio l’indecisione della difesa ospite. In un campo ostico come quello di Fasano, gli uomini di Porzia hanno offerto una prestazione che avrebbe meritato ben altro risultato, ma nel calcio se crei cinque nitide palle gol e non riesci a concretizzarne nemmeno una, fare punti diventa davvero un’impresa. Adesso la classifica comincia a farsi davvero pericolosa visto che il Laterza, complice il pareggio esterno del Lizzano a Tricase, è entrato in piena zona playout e vede assottigliarsi il margine di vantaggio dall’ultimo posto in classifica (2 punti). Da questa posizione deficitaria la Puglia Sport Laterza può uscirne anche perchè, a differenza di altre squadre di bassa classifica, ha dimostrato di potersela giocare con tutti: la capolista Fragagnano è avvisata.
1°Tempo
Il Fasano e la Puglia Sport Laterza devono fare i conti con le squalifiche e gli infortuni. Il Fasano deve rinunciare agli squalificati Abbinante e Telesca e agli infortunati Speciale, Laguardia, Chiatante e Patronelli e scende in campo con un inedito 4-3-3 con l’under Mastronardi punta centrale. La Puglia Sport Laterza, invece, deve rinunciare a Scarati, Russo e bomber Turi, fermati dal giudice sportivo, e schiera un 4-4-2 con una difesa totalmente rinnovata dal mercato: Piccirilli terzino sinistro, Marino terzino destro e coppia centrale composta da Labia e Lovergine. In attacco torna titolare De Vito.
La prima azione da gol è del Laterza: dopo soli 5 minuti di gioco Sfarzetta, bene servito da Somma (migliore in campo), scatta sul filo del fuorigioco e solo davanti a Lacirignola temporeggia troppo e permette il recupero provvidenziale di Pugliese. Un minuto più tardi è il Fasano a rendersi pericoloso con Mastronardi, ben servito da Amodio, ma trova la respinta di Lovecchio. Al 10′ la coppia Amodio-Mastronardi confeziona la rete del vantaggio: cross del numero 10 e colpo di testa del giovane attaccante che anticipa Labia e mette la palla in rete. La reazione del Laterza non si fa attendere e all’11 Gorghini mette un bel pallone a centro area, stacca Mastrodomenico ma trova la bella parata di Lacirignola. Al 22′ il Fasano va vicino al raddoppio: Amodio lascia partire un pallonetto dal limite dell’area che sorprende Lovecchio, ma si infrange sulla traversa. Al 24′ è ancora Mastronardi a rendersi pericoloso, ma il portiere biancoazzurro gli dice ancora di no. Al 37′ arriva l’azione più ghiotta per il Fasano: sugli sviluppi di un corner è Galiano a deviare la palla verso la porta del Laterza, ma Labia ben appostato stato sulla linea di porta riesce ad evitare che la palla finisca in rete. Il primo tempo si chiude con il Fasano in vantaggio.
2°Tempo
Nella ripresa il Laterza entra in campo con un piglio diverso e per 25 minuti mette alle corde il Fasano. Al 55′ Somma con un lancio lungo imbecca Mastrodomenico che serve a Sfarzetta, tutto solo in area e con la porta sguarnita, la palla del pareggio, ma il numero 9 clamorosamente manda la sfera sul palo. Sulla respinta si avventa De Vito che calcia di prima intenzione ma trova la deviazione del difensore. Al 58′ ancora Somma serve un bel pallone sulla sinistra a Gorghini che entra in area e calcia di potenza, ma trova la parata di Lacirignola. Un minuto più tardi è ancora il portiere di casa a salvare il risultato su Somma. L’assedio del Laterza viene interrotto al 61′ da Amodio, ma Lovecchio è bravo a respingere la conclusione dell’ispirato attaccante fasanese. Nei successivi 10 minuti la squadra di Porzia confeziona altre tre azioni pericolose, ma non riesce a capitalizzarle. Al 70′ Lovergine entra in scivolata su Leggiero, per l’arbitro Totaro di Lecce è rosso. Di fatto questo è l’episodio che chiude la gara. Il Fasano gestisce gli ultimi minuti di gara senza grosse difficoltà, alla Puglia Sport Laterza, con l’uomo in meno, non riesce il forcing finale. I brindisini conquistano tre punti fondamentali e si portano a -2 dalla zona playoff, il Laterza, invece, si lascia risucchiare nella zona playout.
US CITTA’ DI FASANO: L. Lacirignola, Galiano, Pistoia, M. Ancona, Pugliese, Lentini, Quaranta, Leggiero, M. Mastronardi, Amodio, N. Ancona (60’ Laneve). A disp. A. Lacirignola, D. Mastronardi, Piepoli, Fanizza, Lorusso Lella, Ricco. All. Giuseppe Laterza
PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Marino, Piccirilli, Presicci, Lovergine, Labia, Mastrodomenico (90’ De Biasi), Somma, Sfarzetta (78’ Pietracito), De Vito (78’ Montelli), Gorghini. A disp. Pugliese, Iusco, Rigido. All. Vincenzo Porzia
Reti: 10′ Mastronardi (F)
Espulsi: 70′ Lovergine (L)
Ammoniti: De Vito, Presicci (L), Pistoia (F)
Arbitro: Gabriele Totaro di Lecce Assistenti: Pantaleo/Spano
Ascoli Satriano – Bitonto 1-0
Panettone amaro per il Bitonto
Decide il gol di Rizzi all’86’. Brutta prova dei neroverdi, apparsi brutti e inconcludenti, che però oggi sarebbero salvi. Dopo la pausa, c’è trasferta di Novoli. Brutto e inconcludente. E anche sconfitto.
Natale amaro per l’Us Bitonto, che deve cedere il passo (1 – 0) al modesto Ascoli Satriano, fino a ieri penultimo in classifica, e su un campo dove i padroni di casa arrivavano da 6 sconfitte consecutive (unica vittoria il 21 settembre contro la capolista Vieste).
Perché hanno perso i neroverdi? Semplice, perché nonostante in campo siano scesi tutti i neo acquisti (a proposito, ottima la prova di Fabio Campanella), hanno sfoggiato la peggior partita della gestione Di Venere con una manovra lenta, prevedibile e involuta, pochissimo movimento senza palla, quasi assente il gioco sulle fasce e i rifornimenti per gli attaccanti. E suona come una sentenza il fatto che l’unica parata di Liocco è stata quella al 26′ del secondo tempo, chiudendo benissimo su Bonasia.
La prestazione bitontina, allora, è stata ancora più brutta di quella (già non trascendentale) offerta contro il Castellaneta, solo che l’Ascoli Satriano, poca qualità ma tanto impegno, volontà e corsa è stato più consistente dei tarantini, nonostante non segnasse da ben 4 partite.
E non può essere un alibi un terreno di gioco viscido e scivoloso che non ha certamente giovato alla causa.
La partita. Mister Di Venere manda subito in campo tre dei quattro arrivati,schierando Campanella al centro della difesa accanto a Naglieri, Giallonardo in un centrocampo tutta qualità con Mastrolonardo e Sangirardi, Ventura accanto a Terrone supportati da Roselli. In porta l’ex di turno, Moschetto.
Il 4 – 3 – 1 – 2 dei neroverdi non provoca sussulti, perché sono i padroni di casa, sfondando spesso dalle parti di Triozzi con un velocissimo Doumbia e creando grattacapi con Ballotta e Rizzi in contropiede, a farsi gradire in un primo tempo comunque soporifero. Al 38′ l’unico sussulto neroverde conVentura che gira alto di testa un cross di Roselli.
Si va al riposo a reti inviolate.
Nella ripresa, il Bitonto si schiera con un più offensivo 4 – 2 – 4 con Roselli e Giallonardo larghi sulle fasce ancora più a supporto delle due punte. Ed è proprio l’ex centrocampista dell’Andria a scaldare i guanti del portiere ospite dopo 1′. Purtroppo, è un fuoco di paglia, perché l’Ascoli risponde subito con un bel tentativo di Dell’Oglio disinnescato da Moschetto in calcio d’angolo, e con una bella azione corale conclusa da Lonigro che però trova ancora l’estremo difensore bitontino attentissimo, mentre dall’altra parteTriozzi al 22′ tenta il gol della domenica con una conclusione da oltre 40 metri alta di poco.
Il gioco comunque latita, perché i gialloblu padroni di casa agiscono soltanto in contropiede e mostrano una qualità non eccelsa, il Bitonto invece va a corrente troppo alternata e si accende soltanto con qualche guizzo di Giallonardo, che al 26′ mette Bonasia davanti al portiere defilato sul secondo palo, ma la conclusione è respinta, e al 34′ appoggia a Roselli che vede la sua botta sicura respinta da Crescente.
Al 41′, poi, il gol che non ti aspetti: errore di Mastrolonardo in fase d’attacco, contropiede velocissimo dell’Ascoli Satriano con squadra neroverde spaccata, palla arriva a Rizzi che vince una serie di rimpalli e scaraventa alle spalle di Moschetto.
È l’ultimo episodio di una partita mediocre e poco spettacolare, e che i ragazzi di mister Matteo Zito fanno loro senza rubare nulla.
Dopo la parentesi Castellaneta, torna il buio in casa Us Bitonto, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite e che chiude il girone d’andata a quota 16 punti, con 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, 14 gol fatti e ben 22 subiti, la peggior difesa del campionato assieme al Taranto.
La nota positiva, però, è che oggi i neroverdi sarebbero salvi, ma prestazioni del genere non possono essere più tollerate e tollerabili.
Dopo la pausa natalizia, il Bitonto andrà a far visita al Novoli per un altro scontro salvezza.
Dialogo con i tifosi. Al fischio finale, confronto pacifico e pacato tra i fedelissimi neroverdi e i giocatori sotto lo spicchio di tribuna destinato ai tifosi ospiti. Davanti anche a mister Di Venere, gli ultras hanno chiesto a Sangirardi e compagni maggiore impegno e di onorare meglio la maglia che indossano.
Pagelle. Moschetto 6,5; Triozzi 6, Naglieri 6, Campanella 7, Bonasia 7; Mastrolonardo 5,5, Sangirardi 6, Giallonardo 6; Roselli 5 (Chisena sv); Ventura 5,5, Terrone 5,5 (Piperis sv).
Michele Cotugno Depalma – dabitonto
Giovinazzo – Fortis Altamura 1-1
Il Giovinazzo rallenta la rincorsa ai play-off
Contro la Fortis Altamura l’undici di Angelo Germinario non va oltre l’1-1.
Il Giovinazzo agguanta il pari all’85’, ma nella rincorsa ai play-off per il salto in Eccellenza l’1-1 interno contro la Fortis Altamura peserà eccome.
Il Giovinazzo doveva vincere e ha fallito l’obiettivo, ma il pari conclusivo ha più il sapore del punto guadagnato che di quello perso. Sull’erba artificiale di San Pio, infatti, nella quindicesima giornata del girone d’andata del campionato di Promozione, i biancoverdi giocano una delle peggiori partite casalinghe e sono costretti a rincorrere fino all’ultimo i murgiani, agguantando il pari soltanto a cinque minuti dalla fine. Il tecnico Angelo Germinario si presenta con l’inedita coppia di centrali di difesa composta da Costantino e Facchini (Angelico è squalificato) e con l’attesissimo Uva dal primo minuto.
In campo, sin dall’inizio, i padroni di casa giocano in maniera opaca, lasciando il pallino del gioco alla Fortis Murgia che però non graffia. Il Giovinazzo (con Uva protagonista di qualche azione da gol degna di nota) si fa vedere con Vernice, ma il suo tiro si stampa sul palo. Al riposo è 0-0. Ripresa: al 10′ gli ospiti passano in vantaggio con Nuzzi che infila Colagrande. Risultato che regge fino a cinque minuti dall’epilogo quando Facchini gonfia la rete e segna il definitivo 1-1.
E ora per il Giovinazzo (salito a quota 28 punti) la rincorsa ai play-off si fa un po’ più difficile: il gap dall’ultima posizione utile occupata dall’Unione Calcio Bisceglie (31 punti), corsaro sul campo del Real Bat, è di tre lunghezze. I giochi, però, non sono ancora chiusi (manca ancora un intero girone di ritorno alla conclusione del torneo), ma è chiaro che non si potrà più sbagliare. A cominciare dal prossimo impegno esterno, proprio sul campo di una diretta concorrente come l’Unione Calcio Bisceglie, domenica 4 gennaio alle ore 14.30.
In palio l’aggancio in classifica (proprio ai danni dei biscegliesi) e la riconquista della zona play-off.
Avetrana – San Vito 0-2
Terza sconfitta consecutiva
Terza sconfitta consecutiva. L’Avetrana non sa piu’ vincere. Il San Vito sbanca il Mazzola e affonda i tarantini con un gol dell’ex Scozia.
L’Avetrana incappa nella sua terza sconfitta consecutiva prima della pausa natalizia, apparendo spaesata e senza mordente. Al 3’ minuto Galeandro si fa ipnotizzare e non sfrutta il penalty concesso. Il primo tempo è giocato con più attenzione da entrambe le squadre ne vien meno lo spettacolo tranne in un paio di azioni corali dei padroni di casa che non si concretizzano.
Sul finale è super l’intervento di D’Agnano, ma la palla sembra non voler entrare. Nella seconda frazione l’Avetrana appare più disunita e riappaiono le disattenzioni nelle retrovie, la rete di Merico la dice lunga, ci prova due volte insaccando alle spalle di Petranca. Vasco non conclude neanche questa gara e lascia ancora in 10 i suoi. Galeandro prova a pareggiare con un tocco sotto dalla distanza con D’Agnano in uscita ma la palla esce di poco a lato. Al 35’ arriva il gol dell’ex, Scozia sfrutta la ripartenza del San Vito ed insacca alle spalle di Petranca, per lui marcatura senza esultanza. Si spengono definitivamente le idee dei padroni di casa che non riescono più a vincere.
AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia,Macaluso, Cazzolla (42’ Donadei), Gioia (23’ Cimino), Vasco, Arcadio, Galeandro
PANCHINA: Recchi, Petarra, Trisciuzzi, Saracino, Macrì
ALLENATORE: Pellegrino Claudio
SAN VITO: D’Agnano, D’Angelo (44’ st Convertino), D’ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, Candita (45’ st Lanzillotti), Scozia, Zizzi, Morelli, Merico (35’ st Roma)
PANCHINA:Termite, Malagnino, Simeone, Zippo
ALLENATORE:Licci Angelo
Marcatori: 18’stMerico – 35’ st Scozia
Note: 3’ ptGaleandro sbaglia rigore – 24’ espulso Vasco per somma di ammonizioni
Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Giangregorio di Molfetta – Patruno di Bari
Fragagnano – Manduria 1-0
Bocconi decide il derby
Il Manduria perde di misura al Santa Sofia, a casa della prima della classe. Succede tutto nella prima frazione, Bocconi al 5’ trova il gol vittoria, poco dopo, D’Adamo neutralizza il penalty di Di Stani. Biancoverdi in dieci per oltre un’ora di gioco, Pasquale Mero sul taccuino dei cattivi. I ragazzi di Cosma restano in zona sicurezza, 20 punti e metà classifica, a sette lunghezze dalla zona rossa, vacanze serene per la comitiva biancoverde.
Dopo cinque minuti i padroni di casa sbloccano il match, Verri si invola sulla linea laterale, sul suo traversone Bocconi realizza. Al 13’ Cellamare si procura il penalty, ma Di Stani spreca, trova la pronta risposta di D’Adamo. Al minuto 25, gli ospiti restano in dieci, espulso Pasquale Mero, su segnalazione dell’assistente del direttore di gara.
Nella seconda frazione ci provano un paio di volte i padroni di casa con il manduriano Calò, ma a fare buona guardia ancora D’Adamo. La partita procede a ritmi blandi, con il Fragagnano che amministra senza correre grossi pericoli. Prossimo impegno domenica 4, a San Vito.
Fragagnano: Sergi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Distani, Greco, (35’st Moscato) Bocconi, Rito, Cellamare,Verri, (16’st Kunde)
A disp: Bari, Iaia, Notaristefano, Mascia, Pappone. All. De Falco.
Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P, Erario, Mancuso, De Valerio,Gatto, Lanzo, (25’st Tripaldi), Gennari, (16’st Mummolo) Pizzolla, (5’st De Nitto) Scarciglia.
A disp: Dzik, De Gaetani, Quaranta, Mero S. All. Mastrovito, (Cosma squalificato)
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Massari, De Valerio, Mancuso (M); Greco, Bocconi (F).
Espulso: Pasquale Mero
Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria
Manfredonia – San Severo 2-1
Il Manfredonia vince con due reti di Bozzi
Non poteva cominciare meglio l’avventura di Giuseppe Bozzi, attaccante barese proveniente dal Nardò, Eccellenza Pugliese, che, entrato nella ripresa per sostituire Mauro De Rita, ha prima realizzate al rete del pareggio, poi si è procurato e ha realizzato un calcio di rigore decisivo per la vittoria finale.
L’undici mandato in campo da Vadacca vede tra i pali la conferma di Barcellona e in attacco Scippo e De Rita dal primo minuto; ai due leccesi del trio difensivo si aggiunge il neretino Romeo, anch’egli all’esordio. Sugli esterni Romito e Colombaretti, che sembra non ancora a suo agio in questo ruolo. In mezzo cresce Totaro al cui fianco trova posto Claudio Gentile.
Il primo tempo non è esaltante. E’ il Manfredonia ad imbastire qualche azione offensiva con De Rita, Scippo e Molenda che impegna Carotenuto con una conclusione ravvicinata respinta con un piede dall’estremo difensore ospite. Del primo tempo poco altro se non una conclusione di Favetta che sfiora il palo dopo aver bucato la barriera.
Nella ripresa Vadacca cambia l’assetto in campo affiancando a Scippo un più avanzato Bozzi. Sarà la scelta vincente. Ad andare in vantaggio per primo, però, sono gli ospiti: all’8 st, dai 35 metri Florio, di forza e precisione sorprende un distratto Barcellona colpevolmente in ritardo. Il Manfredonia non si perde d’animo e al 19’ Bozzi è pronto su una “seconda palla” spizzata da Scippo e scarica alle spalle di Carotenuto. Dopo solo 5’ è lo stesso attaccante barese ad involarsi sulla destra e, dopo aver superato Colucci, in piena area di rigore, viene falciato dal portiere sanseverese in uscita. Rigore. Sul pallone va lo stesso Bozzi che con freddezza segna il vantaggio sipontino. Al 41’ st l’espulsione di Scippo per dubbia simulazione, lascia i sipontini in dieci che resistono agli attacchi confusi e disordinati di un modesto San Severo e portano a casa una preziosa vittoria.
Soddisfazione a fine gara per Vadacca e per i 18 punti in classifica nei quali c’è tutto il lavoro sapiente ed intelligente fatto fin qui da “Re Manfredi”.
Il tabellino di Manfredonia vs San Severo (A cura di Giulia Rita D’Onofrio. Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia calcio.)
Manfredonia calcio – San Severo: 2 – 1.
Manfredonia (3-4-1-2): Barcellona; Fiore, Vergori, Romeo; Romito, Totaro, Gentile C., Colombaretti (63′ Coccia); De Rita (46′ Bozzi); Scippo, Molenda (76′ Stajano).
A disposizione: De Gennaro, Forte, Coluccio, Rizzi, Gentile A., La Forgia. Allenatore: Vadacca Massimiliano.
San Severo (5-3-2): Carotenuto; Rolli (61′ Fonzino), Mustone, D’Arienzo, Galullo, Colucci (83′ Montechiari); Mastrangelo, Cammarota, Florio; Favetta, Sorriso.
A disposizione: Coccia, De Leo, D’Errico, Favilla D., Favilla F., Saracino, Popolo. Allenatore: De Felice.
Arbitro: Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Capolupo di Matera ed Orga di Moliterno.
Marcatori: Florio (SS) al 49′, Bozzi (M) al 64′ e al 72′ su rig.
Ammoniti: Romeo e Gentile C. (M), Carotenuto, Sorriso e Favetta (SS)
Espulso: 41’ st Scippo (M) per somma di ammonizioni.
Angoli: 6-5 per il Manfredonia
Recuperi: 0’pt ; 5’st.
Sporting Altamura – Vieste 1-1
La videosintesi e le interviste
In gol per gli altamurani Stefanini. Nonostante una buona prestazione dei biancorossi risultato giusto contro la capolista foggiana.
La videosintesi e le interviste del post gara del match fra Sporting Altamura e Atletico Vieste.
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San Marco – Margherita2-0
De Cesare-Guerriero piegano il Margherita
Nel primo tempo apre le marcature Luigi De Cesare, nella ripresa il raddoppio di Giuseppe Guerriero su assist di Tommaso Villani
Finisce com’era cominciato, con una vittoria, il 2014 dell’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino. Contro il Margherita Terme ultimo in classifica, i celeste-granata di mister Iannacone conquistano tre preziosi punti prima della sosta natalizia. 2 a 0 il finale, grazie alle reti nel primo tempo di Luigi De Cesare e nella ripresa di Giuseppe Guerriero, alla sua seconda marcatura in due partite disputate.
Il risultato sarebbe potuto essere più largo se il direttore di gara non avesse annullato tre reti apparse regolari, fischiato alcuni fuori giochi dubbi o inesistenti, ma soprattutto se gli uomini di Iannacone non avessero fallito le numerose occasioni da gol confezionate nell’arco dei novanta minuti, alcune davvero clamorose. Ciononostante è arrivata una meritatissima vittoria che consente alla compagine sammarchese di guadagnare due punti sul Reali Siti Stornarella, bloccato sul pari a Bitonto.
Contro il fanalino di coda Margherita non hanno pesato le assenze dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, Angelo Caiafa, Michele Coco e Antonio Perna. I padroni di casa – così come confermato anche dal mister nel dopo partita – hanno dimostrato di disporre di una rosa ampia e di poter contare su tutti. Non è la prima volta che in questo campionato la seconda della classe si trova a dover far fronte a delle emergenze.
Con la vittoria di domenica al Tonino Parisi – espugnato una sola volta in tre stagioni – la compagine di San Marco in Lamis chiude in bellezza un 2014 ricco di gol, record, trofei e successi; con 31 punti, frutto di 10 vittorie, un pareggio e una sconfitta rimediata contro l’Audace Cerignola capolista. Una prima parte di stagione eccellente che ha colto tutti di sorpresa; persino il veterano e sempreverde Iannacone: “Stiamo facendo bene e siamo molto contenti. Non immaginavo di fare questo tipo di campionato, ma ero sicuro che avremmo giocato un buon calcio. Devo dire che ci stiamo riuscendo”.
Alla ripresa del campionato l’ASD San Marco sarà impegnata a Minervino Murge, che ieri ha espugnato il difficile campo dell’Ultrattivi Altamura.
Omnia Bitonto – Reali Siti, il big-match termina 1-1
Gli omniani sbattono contro il muro eretto dalla difesa foggiana
Al “Città degli Ulivi” termina 1-1 il big match tra Omnia Bitonto e Reali Siti Stornarella, valido per la 13^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Contro la terza in classifica si interrompe la striscia positiva di cinque vittorie consecutive tra campionato e Coppa per gli omniani, che si fanno imporre il pari da una squadra finora ancora imbattuta in stagione.
Mister Pietro Tullo recupera in extremis gli acciaccati Faccitondo, Petruzzella e Tenzone, usciti malconci dalla gara di Minervino Murge. Nel 4-2-3-1 partono Cervelli tra i pali (Vito Vitucci ancora ai box); in difesa Semerano – De Giosa – Faccitondo – Pazienza; a metà campo De Santis – Seccia; a trequarti Rizzi – Tenzone – Catucci; Petruzzella unica punta.
Nei primi minuti per due volte Semerano sfonda sulla destra, cross al centro dove Catucci, di testa, è impreciso e non inquadra lo specchio. L’Omnia Bitonto però è sostanzialmente protagonista di un avvio timido e contratto, e la Reali SitiStornarella ne approfitta: palla persa a centrocampo dai bitontini, Bruno serve in profondità Iungo che scatta in posizione dubbia, sul filo del fuorigioco, elude l’uscita di Cervelli e deposita nella porta vuota il pallone dell’1-0 ospite. Proteste omniane per la posizione di partenza sospetta della punta foggiana, apparso in fuorigioco.
La reazione bitontina stenta ad arrivare, anche perché a centrocampo gli ospiti sono quadrati e gagliardi. E al28’potrebbe persino arrivare il raddoppio, con Montemorra che coglie la traversa con una punizione dal limite.
È l’episodio che sveglia l’Omnia Bitonto dal torpore. Ed è qui che inizia un’altra partita. Perché De Santis e Seccia iniziano a prendere in mano le chiavi del centrocampo e del match, Semerano spinge con costanza sulla destra e Petruzzella mette col suo fisico in costante apprensione la retroguardia foggiana. Costretta, questa, a ricorrere in più di un’occasione alle maniere dure. Tant’è che in due circostanze l’Omnia Bitonto è pericolosissima con punizioni dalla destra, battute entrambe da De Santis. Nella prima, al 31’, la palla spizzata al centro dell’area trova sul secondo palo Faccitondo che, col suo tiro radente, coglie il palo. Tre minuti dopo, però, Petruzzella non perdona e con la sua incornata di testa gira in rete la palla del pari. 1-1 e prima rete in maglia omniana per l’attaccante molfettese.
L’Omnia Bitonto finalmente torna in partita ela Reali SitiStornarella arranca, accusando il colpo. Al43’ultima emozione del primo tempo con Pazienza che non trova il giusto impatto con il pallone, sugli sviluppi di un piazzato tagliato dalla trequarti sinistra di De Santis, e conclude al lato. Si va al riposo però con i bitontini che recriminano per due contatti dubbi in area su Catucci.
Ad inizio ripresa mister Tullo cambia subito: fuori Catucci e dentro Milella, con conseguente cambio di modulo, con gli omniani che passano al rombo e alle due punte.
Ancora De Santis crea scompiglio con le sue parabole da punizione, ma Petruzzella in avvio di ripresa in area non impatta bene la palla e conclude debolmente. Al55’Tenzone apre sulla destra per l’inserimento dell’accorrente Seccia, ma spreca alto.
L’Omnia Bitonto fa la gara, sfruttando la sua maggior qualità in mezzo al campo, il Reali Siti Stornarella si arrocca in difesa e prova a partire in contropiede, provando con l’agonismo a sopperire alle difficoltà in mezzo al campo. Non mancano neanche i colpi proibiti. E l’arbitro tarantino Vittoria purtroppo diventa protagonista in negativo del match, non ravvisando una serie di duri interventi da parte dei giocatori foggiani e alcuni contatti dubbi nella fase d’attacco omniana. Inevitabilmente sale la tensione e ne fanno le spese sia mister Tullo, allontanato dalla panchina per proteste, e sia Pazienza, che si vede sventolare il rosso diretto per un fallo in ritardo su Gentile.
L’Omnia Bitonto, seppur in dieci uomini, vuole fare sua la partita ma non riesce a scardinare il muro della eretto dalla retroguardia della Reali Siti Stornarella. Faccitondo di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non trova lo specchio. Ci prova anche De Santis, con una punizione centrale. Tra le file omniane entrano anche Enrico Verriello e Vastano, per Rizzi e Tenzone.
L’Omnia Bitonto prova il tutto per tutto e sfiora il vantaggio, che sarebbe meritato, con Petruzzella che, si libera bene al limite e prova con un tiro radente a sorprendere Colantonini, bravo ad allungarsi sulla sua destra e ad intercettare.
È l’ultima emozione del match. Omnia Bitonto e Reali Siti Stornarella chiudono il 2014 sull’1-1. Inclassifica tutto invariato alle spalle delle due fuggitive Audace Cerignola e San Marco. Gli omniani salgono a quota 19 punti,7 inmeno della Reali Siti e2 inmeno del Sammarco, bloccato sul pari a Molfetta.
Ora è tempo di riposare per la sosta natalizia. Si tornerà in campo nell’anno nuovo con la trasferta di Bitetto contro la R. Sibillano 1950 Bari. La prima tappa di un viaggio lungo 5 mesi da vivere tutto d’un fiato.
Nicolangelo Biscardi












