Galatone – Salento Football 0-0
Interviste post gara

Il difensore giallorosso Agostino Cuppone: “I due team hanno dato vita ad un confronto equilibrato. Con il trascorrere dei minuti, il compito dei calciatori si è complicato sempre di più in quanto il terreno di gioco è diventato pieno di zolle sopraelevateche hanno reso estremamente complicato il controllo del pallone. Se a questo si aggiunge il forte ventoche ha spirato per tutto l’incontro, allora è facile capire come sia stato difficile per entrambe le formazioni orchestrare delle azioni da gol. Lo 0-0 è stato equo, anche se le due squadre non si sono risparmiate e hanno tentato di superarsi, noi abbiamo colpito due traverse e i nostri rivali un palo. Abbiamo creato qualcosa in più del Salento Football Leverano, ma c’è stato comunque equilibrio. Il campionato è livellato, tutte le squadre vantano dei buoni organici. Sono convinto che ci sarà da battagliare ogni domenica e non ci sarà alcuna sfida con il risultato già scritto in partenza. Nel prossimo turno ce la vedremo con la Toma Maglie, complesso di valore. Dopo due pareggi cercheremo di ritrovare la via del successo, ma non sarà semplice. È innegabile che vorremmo rifarci dopo essere stati estromessi dalla Coppa Italia proprio dalla compagine magliese”.

Il tecnico ospite Mario Calasso“Abbiamo affrontato un complesso di spessore, che disponde di buone individualità. Il confronto si è sviluppato su binari equilibrati, con poche occasioni da rete su ambo i fronti. I nostri rivali hanno centrato due volte la traversa e noi una volta il palo, ma il Salento Football ha fatto qualcosa in più per quel che concerne le incursioni in area. Insomma, il pareggio rispecchia abbastanza fedelmente quanto fatto dalle due squadre. Il terreno di gioco dopo appena un quarto d’ora è diventato una sorta di cantiere pieno di zolle sporgenti, il pallone rimbalzava malissimo ed accusava delle deviazioni strane ed improvvise. Un vero peccato, in quanto sia noi che il Galatone saremmo stati nelle condizioni di regalare molto di più sotto il profilo tecnico. Invece, il match si è spostato sul piano puramente agonistico, com’era fatale che accadesse in simili condizioni”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Canosa – Real BAT 2-2
Un Canosa in 10 agguanta il pareggio

De Lorenzo Ruggiero

Il Canosa in dieci agguanta il pareggio.  A segno De Lorenzo con due prodezze.
Due prodezze balistiche del bomber Ruggiero De Lorenzo permettono al Canosa, ridotto in dieci per l’espulsione del portiere Amoruso, di guadagnare un punto in classifica, molto importante per il morale della squadra, viste come si erano messe le cose in campo. Ancora un arbitraggio indecoroso per il derby della BAT ben giocato dalle squadre che dovevano risollevarsi dalle sconfitte subite nel turno precedente. La direzione dell’arbitro Maurizio Patruno della sezione di Bari ha lasciato a desiderare, in diversi frangenti non è stato all’altezza della situazione arrivando a prendere decisioni che hanno destato non poche perplessità, generando malumore tra i giocatori  ed  i tifosi  sugli spalti dello Stadio S. Sabino. I padroni di casa hanno iniziato bene la gara, con il piglio giusto hanno affrontato gli avversari passando subito in vantaggio con De Lorenzo, magistrale a battere una punizione da 40 metri circa che si insacca all’incrocio dei pali. La gioia dura poco in quanto i biancorossi pareggiano poco dopo con Di Noia, l’ex di turno che sfrutta uno scivolone in uscita del portiere Amoruso. In parità le compagini si affrontano a viso aperto, entrambe  vanno vicino al gol prima con il barlettano Di Noia  e poi l’altro ex Diviccaro che in rovesciata  sfiora di poco il palo.
Nel secondo tempo è l’arbitro Patruno a rendersi protagonista in negativo quando concede il penalty ai barlettani, fischiato per aver visto il portiere Amoruso uscire sull’attaccante Dinoia ma in molti hanno notato che ha colpito la palla. L’arbitro prima ammonisce il portiere e poi lo espelle tra le proteste dei giocatori e del pubblico. Mister Iannone fa entrare il secondo portiere Conte al posto di Diviccaro che per poco non intercetta  il rigore calciato da Lops, autore del momentaneo vantaggio del Real BAT. In dieci il Canosa trova la forza per acciuffare il pareggio con un bolide dal limite dell’area del bomber De Lorenzo che lascia di sasso il portiere Cilli.
Allo scadere del match l’arbitro non concede il rigore al Canosa per atterramento in area dell’under Michielli tra le ira della tifoseria. Un pareggio che muove la classifica per ambedue le squadre attese dai prossimi impegni, molto difficili, della quarta giornata di campionato: il Real BAT ospiterà il rigenerato Corato mentre il Canosa andrà a far visita al Monte S.Angelo  di mister Michele Mimmo in gran forma, oltre alla gara di giovedì, allo Stadio S.Sabino inizio alle ore 15,30, per l’andata del secondo turno di Coppa Italia contro l’Unione Calcio Bisceglie in vetta alla classifica con il F.C.Gravina. Due incontri ad alto coefficiente di difficoltà, indicativi per testare la condizione e le potenzialità della squadra rossoblu completamente rinnovata rispetto alla passata stagione.
Da segnalare ad inizio gara un gesto significativo da parte dei giocatori del Real BAT, guidati dall’ex capitano rossoblu Carlo  Impera che hanno depositato un mazzo di fiori sotto lo stendardo riportante il volto del tifoso canosino  Michele Baldassarre, di recente deceduto in un incidente stradale, tra gli applausi del pubblico in segno di apprezzamento. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Amoruso, Dimmito, Cassatella, Rizzi, Cuocci (dal 67′ Palmitessa), Cellamaro, Cormio, Quacquarelli (dal 53′ Seccia), Diviccaro (dal 65′ Conte), De Lorenzo, Michielli. A disposizione: Fiorella, Volpe, Andriani, Forina. Allenatore Beppe Iannone

Real BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana (dal 75′ Lamacchia), Impera, Caputelli, Civita, Patimo, Lops, Dinoia (dal 61′ Curci), Desario (dal 73′ Filannino P.), Diterlizzi F. A disposizione: Achille, Storelli, Barile, Lomonte. Allenatore Agostino  Damato

Arbitro: Maurizio Patruno della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Gianvito Miglietta e Gianluca Matera della Sezione di Lecce

Reti: 18’ De Lorenzo, 24’ Di Noia, 65’Lops (rig.) , 81’ De Lorenzo
Ammoniti: Amoruso, De Lorenzo, Michielli , Diterlizzi F.
Espulso: 62′ Amoruso

Atletico Mola: è un mister Fumai soddisfatto

Muzio Fumai

Tocca al Mister Muzio Muzio Fumai raccontare il match tra Atletico Mola e Hellas Taranto.

Prima vittoria tra le mura amiche, secondo successo consecutivo e porta nuovamente inviolata, sarà sicuramente soddisfatto dei suoi ragazzi o c’è ancora qualcosa che non la convince del tutto?
Fumai: “Sicuramente sono molto soddisfatto per la vittoria, volevamo confermarci dopo la vittoria di Locorotondo e ci siamo riusciti contro una signora squadra quale il Taranto. Ovviamente c’è ancora molto da lavorare se vogliamo diventare una squadra importante”.

La sua squadra ha saputo soffrire ma specialmente è riuscita ad avere molta pazienza per scardinare la retroguarda jonica dimostrando un’ottima mentalità.
Fumai: “Hai detto bene, mi è molto piaciuta la mentalità della squadra che con pazienza ha aspettato il momento giusto per colpire e aggiungo senza rischiare nulla di realmente importante e quindi senza soffrire più di tanto tranne un possesso palla sterile della squadra jonica”.

Anche in dieci dopo l’espulsione di De Santis, i suoi ragazzi hanno mantenuto la giusta concentrazione non concedendo nulla all’Hellas Taranto anzi riuscendo a siglare anche la seconda rete.
Fumai: “È sicuramente l’aspetto migliore, mi fa capire quanto il gruppo si sia ricompattato dopo Molfetta e che nonostante l’inferiorità numerica non abbiamo mai subito l’iniziativa avversaria. Di questo va dato atto al grande lavoro del gruppo e di una squadra che sta crescendo sotto tutti i punti di vista”.

Ancora decisivi Salvadore e Guglielmi ma se sul primo non vi erano dubbi sull’assoluto valore, il secondo sta stupendo tutti nonostante la giovane età.
Fumai: “Come ogni domenica non voglio parlare dei singoli o di chi ha fatto gol ma voglio fare i complimenti a tutta la squadra perché ha saputo soffrire in dieci senza mai perdere di lucidità, questa è la vittoria di tutto il gruppo”.

A chi dedica questo secondo successo consecutivo e primo casalingo? 
Fumai: “Vorrei dedicare questa seconda vittoria a questi meravigliosi ragazzi, devo tutto alla voglia che ci mettono sopratutto durante gli allenamenti e li ringrazio per come continuano ad apprendere”.

Domenica l’Atletico Mola sarà di scena a Galatina tra le cui file milita il grande ex dell’incontro Enzo Giacco, quali sono le insidie che i biancazzurri incontreranno?
Fumai: “Sicuramente ci sono tante insidie che ci aspettano su un campo difficile come quello di Galantina, una squadra tosta e che in casa ovviamente cercherà di fare punti.Sarà una gara intensa sotto il profilo agonistico e caratteriale, speriamo di prepararci bene in settimana per cercare di fare il massimo come in ogni partita, dobbiamo trovare continuità per continuare a crescere, vincere aiuta a vincere”.

Grazie per la disponibilità Mister buon lavoro.
Fumai: ” Grazie a voi come sempre”.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Mesagne – Manduria 3-1
Il Mesagne liquida la pratica Manduria

MESAGNE vs MANDURIA – Iunco e Gennari scatenati, per i biancoverdi sconfitta e contestazione
Doppio e Iunco e Gennari nel finale, il Mesagne liquida la pratica Manduria, termina 3 a 1.

Tonfo dei biancoverdi a Mesagne, due volte Iunco, una marcatura per tempo, poi Gennari chiude le ostilità al Comunale. Per i messapici in rete Simone Mero, che ha accorciato il passivo sul 2 a 0, restituendo un lumicino di speranza nella ripresa. A fine gara piccola contestazione dei tifosi all’indirizzo della squadra tarantina.
Cosma si presenta con un inedito 4-3-3, senza boa d’attacco, con tre giocatori mobili a svariare sul tutto il fronte offensivo. Quarta rileva Scarciglia, in mediana De Nitto al posto dello squalificato Lanzo, tra i pali D’Adamo e non De Marco. I padroni di casa mettono il muso avanti alla mezz’ora, Iunco trae beneficio di un lancio in verticale di Angelè, Romano non irreprensibile e l’undici del Mesagne buca l’estremo difensore messapico. I brindisini bissano al 14’ della ripresa, ancora Iunco, con la complicità dei centrali biancoverdi, trova, in un’azione convulsa, il raddoppio su semirovesciata. Alla mezz’ora Quarta suggerisce, Simone Mero trasforma e deposita in rete sul secondo palo, la gara torna nuovamente in bilico, 2 a 1 al trentesimo. Vani i tentativi di riaprire la gara, perche al minuto 40 ci pensa Gennari a mettere in ghiaccio la contesa, su uno svarione ospite fa 3 a 1 e chiude il sipario al Comunale di Mesagne.
Per i biancoverdi un punto in tre gare, prossimo impegno con il Lizzano al Dimitri di Manduria, urge muovere la classifica. Il Mesagne sale a quota quattro e domenica prossima sarà impegnato sul campo del Laterza.

lavocedimanduria.it

Momento critico per l’Atletico Tricase

I tifosi rossoblu, dopo la quinta sconfitta stagionale (terza in campionato) rimediata col Fragagnano, a fine gara hanno chiesto e ottenuto un confronto con il tecnico Giuseppe Branà, il dirigente Franco De Siena e il calciatore Marco De Braco“Contro il Fragagnano – ammoniscono i sostenitori rossoblu – è emerso undisinteresse verso la maglia che si indossa. La nostra non è una contestazione nei confronti di chicchesia. Noi vogliamo solo che tutti voi torniate a meritare il nostro sostegno su tutti i campi dove gioca il Tricase, mossi per la passione per una maglia che deve essere onorata domenica dopo domenica. Sappiate, però, che siamo stanchi di assistere a sconfitte, ma ancor di più a prestazioni inesistenti come quella contro il Fragagnano”.

Il tecnico Giuseppe Branà si è assunto le sue responsabilità: “Una partita che senza dubbio abbiamo disputato senza gettare nella mischia idee cuore. Mi assumo le mie responsabilità e ho fiducia che i miei calciatori facciano lo stesso. Così non possiamo andare avanti”.  


Sportmania – Carapellese 2-0

La Sportmania Cerignola vince nelle proprie mura amiche per 2-0 contro la Carapellese in questa prima partita di Seconda categoria girone A. A siglare le reti sono stati Tucci e Cascella (bagnando il suo nuovo esordio nel miglior modo possibile). Ma passiamo alla cronaca della partita. Il mister cerignolano inizia scegliendo di nuovo il 3-5-2, il modulo che per la scorsa stagione gli ha portato tante soddisfazioni, adottando piccoli cambiamenti. Tra tutti, in attacco non c’è la torre Dimunno ma l’estroso Tarantino con il bomber Guglielmi. La scelta del Mister si rivela azzeccata, perché il giocatore non dà punti di riferimento all’arcigna difesa del Carapellese. I due attaccanti si allargano sulle fasce per creare la superiorità numerica , cercando con dei cross l’inserimento dei centrocampisti. E’ proprio grazie a questa manovra che arriva il vantaggio per la squadra Ofantina: lancio per Guglielmi che sulla fascia si allarga e crossa in mezzo per l’ottimo Tucci che sfrutta l’occasione inserendosi in mezzo ai difensori carapellesi, e segna di testa il primo gol della stagione sportiva 2014/2015 . I carapellesi cercano di applicare la tattica del catenaccio, tutti in difesa con ripartenze veloci degli attaccanti, ma la retroguardia Ofantina è esperta e attenta e non si fa superare facilmente.
Arriviamo cosi, alla fine del primo tempo quando al 35’ viene battuto dall’under Di Paola (buona prestazione che non ha fatto rimpiangere il faro Bonavita) un calcio d’angolo sul lato sinistro del campo: un cross teso a cercare la testa degli attaccanti ma la difesa avversaria respinge con un rinvio corto; la palla capita tra i piedi del centrocampista ofantino Cascella che, con una prodezza balistica, bagna il suo esordio con un gol. Un ragazzo che, dopo il grave infortunio subìto, ha dimostrato di essersi ripreso alla grande combattendo su tutti i palloni. I padroni di casa si limitano a tenere il risultato sul doppio vantaggio fino al fischio finale di gara. Nella prossima giornata, la Sportmania affronterà fuori casa la Virtus Andria, che ieri ha pareggiato contro il Matinum al “Miramare” di Manfredonia, mentre la Carapellese cercherà di rifarsi in casa contro la Nuova Spinazzola, che ieri ha battuto per 3-0 l’Herdonia.

Francesco Beccia – foggia.iamcalcio.it

Sportmania (ph: R. Schiavone)

Toma Maglie: Luigi Colagiorgio soddisfatto del pari

Luigi Colagiorgio

Lizzano e Toma Maglie si sono spartiti la posta in palio. Un pareggio che lascia comunque soddisfatto il tecnico giallorosso Luigi Colagiorgio: “Intaschiamo di buon grado il punto che abbiamo raggranellato contro il team tarantino, anche se abbiamo tentato per buona parte della ripresa di fare nostra l’intera posta in palio. Nella prima parte della contesa, abbiamo un po’ subito l’aggressività sui nostri portatori di palla messa in mostra dagli avversari, che sono più avanti di noi in quanto a preparazione, stante il fatto che abbiamo iniziato a lavorare in grave ritardo. Nel secondo tempo, invece, abbiamo spinto con insistenza alla ricerca del vantaggio, ma purtroppo non siamo riusciti a sbloccare il risultato. Dopo l’espulsione immeritata del portiere Danilo Bassi, negli ultimi dieci minuti siamo stati costretti ad essere guardinghi per non rischiare di perdere la gara e di subire una beffa”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Canosa – Real BAT 2-2
Il Real Bat smuove la classifica

A Canosa arriva il primo punto stagionale in un match vibrante

Prodezze, ingenuità colossali e decisioni eclatanti: si può riassumere cosi il pomeriggio di Canosa-Real Bat, 90′ dove non ci si è di certo annoiati e vissuti in maniera intensa conditi per l’appunto da alcune situazioni di prim’ordine.
Il punteggio finale dice 2-2, la squadra incamera il primo punto stagionale tuttavia c’è un pizzico di rammarico per non aver mantenuto il risultato dopo esser passati in vantaggio in superiorità numerica, ma mettiamo un pò d’ordine.
Il primo sussulto del match è di quelli che lascia il segno, al 16′ punizione dai circa 40 metri sul centro destra per i padroni di casa con De Lorenzo che trova una traiettoria da applausi sotto l’incrocio che manda in visibilio il pubblico sbloccando l’incontro. Cinque minuti dopo clamoroso scivolone in uscita di Amoruso che permette a Dinoia, seppur defilato, di trovare il secondo palo e piazzare il pareggio immediato sotto lo stupore generale.
Al 31′ azione insistita ospite con Dinoia che su rimpallo trova quasi l’ennesimo gollonzo di giornata, un minuto dopo è Diviccaro a mettere paura a Cilli con una rovesciata sottomisura a sfiorare il palo. Al 37′ ghiotta opportunità sulla testa di Diterlizzi Fabrizio assistito da Campana ma il suo tentativo da buona posizione termina alto sopra la traversa.
Nella ripresa è Dinoia al 56′ su lancio perfetto di Lops a trovarsi uno contro uno con Amoruso ma l’estremo difensore dice no, quindi allo scoccare dell’ora di gioco si segnala l’episodio che scatena il match: Amoruso in uscita frana su Dinoia trovando anche palla, per l’arbitro è rigore sotto le proteste veementi dei padroni di casa e del pubblico. Momenti di concitazione per Dinoia che rimane infortunato per la forte ginocchiata sulla nuca e con il direttore di gara che manda negli spogliatoi Amoruso dopo reiterate proteste. Dopo oltre cinque minuti di pausa concitata, Lops si presenta dal dischetto: il neo entrato Conte intuisce ma non basta, 1-2.
Con un uomo e un gol di vantaggio gli uomini di Damato potrebbero sfruttare le ripartenze ma il caso vuole che l’occasione su capovolgimento di fronte capita sui piedi dell’estroso De Lorenzo che trova l’ennesima traiettoria velenosa di giornata siglando il punteggio sul finale di 2-2.

CANOSA: Amoruso, Dimmito, Cassatella, Rizzi, Cuocci (67′ Palmitessa), Cellamaro, Cormio, Quacquarelli (53′ Seccia), Diviccaro (65′ Conte), De Lorenzo, Michielli. A disp: Fiorella, Volpe, Andriani, Forina. All: Iannone

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana (75′ Lamacchia), Impera, Caputelli, Civita, Patimo, Lops, Dinoia (61′ Curci), Desario (73′ Filannino P.), Diterlizzi F. A disp: Achille, Storelli, Barile, Lomonte. All: Damato

Note: reti di De Lorenzo (C) al 16′ e 81′, Dinoia (R) al 21′, Lops rig. (R) al 63′. Ammoniti: Amoruso, De Lorenzo, Michielli (C), Diterlizzi F. (R). Espulsione diretta di Amoruso per c.n.r. al 62′

Ruggiero Rutigliano Uff. Stampa

Bitonto – Libertas Molfetta 1-2
ko casalingo

E scatta la protesta dei tifosi. Sconfitta interna dei neroverdi per 2-1, maturata nei minuti di recupero.

US Bitonto – Molfetta è una partita che va oltre il 90′, perché al fischio finale del direttore di gara scoppia la rabbia dei tifosi neroverdi. Contro la dirigenza, considerata la prima responsabile di questo inizio difficile di campionato e sulla poco chiara vicenda degli abbonamenti. Contro Onofrio Fino, mai realmente amato e che ha avuto il compito ingrato di sostituire un vincente come Muzio di Venere.

Per il momento, però, l’ex allenatore di Mola e Andria resta al suo posto, ma la sua posizione sembra tutt’altro che solida.

Eppure, il derby e il big match della terza giornata del campionato di Eccellenza (vinto 2 a 1 dai ragazzi di mister Lanza) poteva avere esito diverso, ed è una partita dai due volti. Quello del primo tempo dominato dai neroverdi che, con un 4-4-2 tutta qualità con in campo contemporaneamente Loseto, Sangirardi, Roselli, Modesto, Terrone e Capriati, giocano finalmente un buon calcio, votato alla propositivita’, all’attacco e, a sprazzi,  anche pimpante, ma che ha trovato in Musacco un avversario irriducibile.

C’è poi quello della ripresa, dove il Bitonto scompare dal campo, sembra lontanissimo parente di quello andato al riposo 15′ prima, ha le idee confuse e annebbiate e le pile scariche, e va incontro inevitabilmente alla sconfitta, la prima in questo campionato. Che fa veramente male.

Contro i biancorossi degli ex Cantatore e Dentamaro, mister Fino sceglie di puntare sul 4 – 4 – 2, riproponendo Di Gioia tra i pali e Naglieri al centro della difesa. Pronti via e il Bitonto al 10′ è già in vantaggio: punizione dalla destra di Roselli, Musacco respinge corto sui piedi di Loseto, che rimette in mezzo dove Terronedi testa insacca a porta vuota. È il primo acuto dell’attaccante tranese in questa stagione, e il primo gol dei neroverdi a domicilio. Tre minuti dopo i padroni di casa possono già essere sul 2 a 0, ma Naglieri sotto misura calcia incredibilmente alto.

Modesto e compagni sembrano in giornata sì e poter far polpette degli avversari, ma al 19′ ecco arrivare il pareggio con Cesareo, che sfrutta al meglio una palla vagante da azione di calcio d’angolo.

Il Bitonto, però, non si assopisce e continua a occupare la metà campo ospite. Al 27′, è Modesto a provarci da fuori ma Musacco è strepitoso a deviare in angolo. 5′ dopo è ancora l’estremo difensore a chiudere su Capriati lanciato a rete dalla combinazione Roselli – Terrone. E sull’angolo seguente, dice di no all’inzuccata di Naglieri.

Si gioca, insomma, a una porta sola ma il primo tempo termina in parità.

Nella ripresa, tutti si aspettano ancora un Bitonto cosi bello come non lo si vedeva da tempo. In realtà, però, i neroverdi lentamente si assopiscono e il Molfetta prende in mano il controllo del centrocampo e della partita. Ed è clamoroso quello che al 18′ spreca Turitto che, tutto solo davanti alla porta con Di Gioia a terra, calcia altissimo. 120 secondi dopo è Capriati invece a togliere la palla dai piedi di Ferri, pronto a colpire a botta sicura, mentre un minuto dopo il numero 11 molfettese ci prova da fuori ma l’estremo difensore di casa mette fuori.

I padroni di casa, nonostante i cambi (dentro MastrolonardoPiperiseMiccoli), non creano grattacapi a Musacco e si affidano al tiro dalla distanza di Modesto e Piperis, innocui e fuori bersaglio.

Ma in pieno recupero arriva l’harakiri: palla malamente persa a centrocampo,Cesareo avanza indisturbato sfera al piede e al limite dell’area scarica il diagonale sul quale nulla può Di Gioia. È vittoria per il Molfetta, la seconda consecutiva in trasferta, che sale a 7 punti in classifica, mentre per il Bitonto è notte fonda e buio pesto, con la classifica che dice 4 punti, in attesa che la Federazione analizzi il ricorso presentato dal Novoli.

Negli spogliatoi c’è poca voglia di parlare e l’aria è tesissima, ma mister Fino non si sottrae. “È una sconfitta pesantissima – dice il mister – maturata dopo un bel primo tempo, ma con una ripresa in cui siamo calati sensibilmente. Questa volta neanche i cambi hanno funzionato e qualche subentrato non ha dato quello che poteva e doveva”.

Bitonto che sembra più forte fuori casa che tra le mura amiche. “Dobbiamo ricordarci – prosegue Fino – che questa squadra deve raggiungere la salvezza, ma qualcuno a volte sembra dimenticarlo, e il mio obiettivo è quello di inculcare una mentalità a questi ragazzi. I tifosi contestano? Purtroppo mi porto con loro un po’ di acredine fin da questa estate, ma onestamente non capisco perché. Oggi ho schierato la miglior formazione che si poteva. Se mi sento in bilico? Assolutamente no”.

E a fine partita lungo faccia a faccia con i tifosi, in un clima duro ma pacifico.

Michele Cotugno Depalma

Virtus Bitritto – Madre Pietra Apricena 1-1
Tardano ad arrivare i tre punti in casa Apricena

Francesco Pompilio

Madre Pietra Apricena , sfuma ancora la prima vittoria.

Tardano ad arrivare i tre punti in casa Madre Pietra Apricena. Complice, sicuramente, un calendario non favorevole, che ha visto i gialloblu impegnati due volte in trasferta in tre giornate. Oltre ad una partita “casalinga” (giocata al Ricicardelli di San Severo) contro la corazzata Bisceglie. Partita su cui ci sono ancora recriminazioni. La terza giornata vede gli uomini di Pompilio far visita alla Virtus Bitritto. Incontro poco spettacolare, giocato in modo speculare da due compagini che alla fine hanno preferito guadagnare un punto piuttosto che perdere la gara. Sul piano del gioco, meglio la ripresa del primo tempo nel quale, a parte il gol di Clementini del Bitritto, al 18’, non si segnalano occasioni degne di nota. La rete subita dall’Apricena nasce da un paio di ingenuità. Prima un fallo a centrocampo regalato al Bitritto. Poi, dalla successiva punizione, una distrazione su palla inattiva (non è la prima) consente al difensore centrale dei biancoverdi di staccare tutto solo sul secondo palo e di battere Profilo, in campo per lo squalificato Colanero. Nel primo tempo nient’altro, se non l’espulsione, in panchina, di Lange (decisione abbastanza incomprensibile del direttore di gara). La ripresa si apre col pari dell’Apricena. Al 5’ Montingelli, schierato come seconda punta in appoggio a Consolazio, sfugge al suo marcatore in area, dribla anche il portiere e viene atterrato. Il penalty è solare e ci starebbe anche l’espulsione per Doronzo. Ma l’arbitro estrae solo il giallo. Il Bitritto reagisce subito. Un fallo dal limite consente a Palasciano di calciare una punizione da ottima posizione. Il tiro si stampa sulla parte alta della traversa. Pompilio e Lanera cominciano la girandola delle sostituzioni. Per l’Apricena è il turno di Borgia e Cercone. Lanera ha già fatto entrare Triggiani e De Comis. Ancora qualche minuto ed entra anche Fortunato. Dopo una buona fase per l’Apricena il Bitritto prende in mano le redini della gara e fa collezione di calci d’angolo. Su uno di questi è sempre Clementini a svettare e colpire di poco alto. Al 30’ Cassandra, in posizione dubbia, colpisce il palo esterno dal limite dell’area. Poco dopo Fortunato si gira bene dai venti metri e calcia di poco alto sulla traversa. Gli ultimi minuti sono tutti di marca ospite. Al 90’ Consolazio, spostato sull’out destro, fa partire un tiro cross su cui Borgia non arriva per un soffio.  Un minuto dopo Di Maggio, entrato nel finale, parte in percussione in area e viene fermato a fatica in corner. Un attimo prima del gong incredibile serie di occasioni per l’Apricena. Valente, spostato a sinistra, viene pescato in area. È solo e potrebbe battere in diagonale, ma rallenta fatalmente e il portiere gli chiude lo specchio. Sulla ribattuta la palla finisce a Consolazio che calcia, con lo specchio aperto, ma colpisce Borgia. Sugli sviluppi la palla finisce ancora a Consolazio che, spalle alla porta si libera di destro, ma conclude centrale. È l’ultimo sussulto di una gara in cui il pareggio è il risultato più giusto. Per l’Apricena un altro mattone in classifica. E domenica riapre il Garibaldi. Ad inaugurarlo, con la Madre Pietra, ci sarà la Rutiglianese.

Madre Pietra Apricena: Profilo, Galullo, Amoroso (70’Cercone), Ferrara, Valente, Grassano (88’ Di Maggio), Troisi, De Stasio, Consolazio, De Nicola (60’Borgia), Montingelli . A disp: Mininno, Giammetta, Santarelli, Lange
All: Pompilio

Virtus Bitritto: Doronzo, Mosotti, Palasciano, Clementini, Giampietro (36’ De Cosmis), Valerio, Busco, Romito (46’ Triggiani), Colella, Cassandra (Fortunato). A disp: Ciliberto, Giovanniello, Colella, Cassandra
All: Lanera

Espulso: Lange dalla panchina
ARBITRO: Antonio Conte (TARANTO).
PRIMO ASSISTENTE: Giacomo Tramis (LECCE)
SECONDO ASSISTENTE: Marco Mastria (BRINDISI)

Rocchetta – San Marco 0-1
Buona la prima

Marcello Iannacone

Perna gol, L’ASD San Marco espugna Rocchetta: buona la Prima!

La rete di Perna a dieci minuti dal termine. Mister Iannacone: “Nel secondo tempo ho visto una squadra costantemente alla ricerca del gol con una manovra fluida e veloce”

Nonostante le pesanti assenze di Daniele, Ianzano e del capocannoniere della passata stagione, Michele Coco, l’ASD San Marco espugna Rocchetta Sant’Antonio grazie a un gol del giovanissimo Antonio Perna, chiave di volta del successo celeste-granata.
Dopo un primo tempo ben combattuto e senza particolari emozioni, al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di mister Iannacone hanno premuto il piede sull’acceleratore e creato le premesse per il vantaggio, arrivato a dieci minuti dal termine dopo un’azione insistita di Luciani, la cui conclusione, sporcata da un difensore avversario, è finita sul destro di Perna, bravo a trafiggere l’estremo difensore giallorosso.
Sul risultato di uno a zero, in contropiede, con gli avanti avversari alla disperata ricerca del pari, l’ASD San Marco avrebbe potuto raddoppiare ancora con il giovane centravanti e due volte con Elia Gravinese, entrambi abili a smarcarsi, bravi in fase di costruzione e preparazione, ma poco lucidi al momento della conclusione.
La prima assoluta dei ragazzi di mister Iannacone in Prima Categoria coincide quindi con il primo successo della società sammarchese del presidente Tommaso Martino. Una vittoria cercata, voluta e ottenuta su un campo insidioso, contro una buona squadra e con il vento che peraltro ha condizionato e non poco l’incontro.
Così mister Iannacone: “Il primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, ma abbiamo sbagliato molti appoggi semplici in fase di costruzione, senza rischiare nulla dietro. Nella ripresa siamo entrati con un atteggiamento diverso, tant’è che ho visto una squadra costantemente alla ricerca del gol con una manovra fluida e veloce”. L’allenatore giocatore ha aggiunto e concluso: “Potevamo chiuderla con più cattiveria, ma probabilmente è mancata un po’ di lucidità sotto porta. E’ normale in questo momento della stagione. Sono soddisfatto di questa prima gara, ma pensiamo alla prossima”.

Atletico Tricase -Fragagnano 0-2
Primi gol e prima vittoria

Finalmente arrivano i primi gol biancoverdi e la prima vittoria in campionato su un campo difficilissimo come quello di Tricase, dopo una partita incanalate bene e gestita in maniera quasi perfetta dagli uomini di Mister De Falco.

Il Fragagnano parte con il piede giusto trovando dopo appena 4′ le reti di Rito e di Kunde (alla prima da titolare). Dopo un avvio traumatico, i locali cercano di affacciarsi dalle parti di Maggi, ma senza produrre alcun risultato, grazie anche ad un Maggi molto attento. Il Fragagnano sfiora il 3-0 prima con Rito (la sua conclusione dal limite finisce alta) e poi con Notaristefano che si fa pescare in fuorigioco (molto dubbio) a tu per tu con il portiere. Negli ultimi 10′ del primo tempo il Tricase prova a diminuire lo svantaggio anche da calcio piazzato, ma le loro conclusioni finiscono ampiamente fuori dallo specchio. Nel secondo tempo il Fragagnano gestisce il vantaggio senza incorrere in grandi pericoli, solo in un occasione Maggi è impegnato seriamente, ma come al suo solito, blocca con grande sicurezza. Finisce così la partita tra la gioia del Fragagnano e le proteste da parte dei tifosi rossoblu.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Cimino, Arcadio (78′ Pisano), Calò, Di Stani, Kunde, Greco, Rito (87′ Cuocci), Cellamare, Notaristefano (65′ Galeano). A disp: Sergi, Mascia, Cavallera, Pappone. All. Mariano Scialpi

ATLETICO TRICASE: Laghezza, Mele (45′ Urso), Romano, Castrignano (45′ Greco), De Benedectis, Rizzo, Botrugno (73′ Pirelli), De Braco, D’Amico, Garrapa, Striano. A disp: Baglivo, Trotta, Congedi, Di Seclì. All. Giuseppe Branà

Reti: 1′ Rito, 4′ Kunde
Ammoniti: Arcadio (F), Rito (F),  Botrugno (T), De Braco (T)

LONOCE GIUSEPPE

Galatone – Salento Football 0-0
Gara equilibrata e ben giocata da entrambe le squadre

Pari giusto tra Galatone e SF Leverano in una gara dove entrambe le squadre hanno provato a superarsi. Nella prima frazione a rendersi pericoloso è il Galatone con Migali che al 21′ colpisce la traversa con un tiro da fuori, mentre il Leverano centra il palo al 27′ con Emanuele Conte.

Nella ripresa, al 20′ Cimarelli con un tiro da fuori, centra in pieno la traversa mentre, sul finire di gara, ancora Conte per la Salento Football si fa ipnotizzare dal portiere locale per ben due volte da ottima posizione.

Gara terminata giustamente in pareggio, condizionata dal forte vento e soprattutto dalle pessime condizioni del terreno di gioco.

Atletico Mola – Hellas Taranto 2-0
Ancora Salvadore e Guglielmi e il Mola va.

Grazie ad un calcio di rigore messo a segno da Salvadore e ad una rete “chirurgica” di Guglielmi, l’Atletico Mola ha avuto la meglio di un avversario ostico e molto compatto sceso al Caduti di Superga per proseguire la sua striscia di risultati utili. Nei biancazzurri torna tra i pali Petruzzelli, i centrali sono Lorusso e Anglani, terzini Palermo e Grimaldi, a centrocampo Schirone e De Santis con Serri e Guglielmi esterni, Salvadore a supporto dell’unica punta Anaclerio.
Nei primi 45′ il gioco si sviluppa prevalentemente a centrocampo con le due squadre che praticamente si annullano, da segnalare al 31′ una punizione di De Santis agevolmente bloccata da Valentino estremo difensore jonico, al 33′ un colpo di testa di Schirone mette i brividi alla difesa tarantina e al 36′ dopo una bella azione corale del Mola, Salvadore da ottima posizione manda la palla al lato. Ad inizio ripresa l’episodio che da una svolta all’incontro, D’Amico atterra in area di rigore Anaclerio, per l’arbitro Michienzi di Lamezia Terme non ci sono dubbi nel decretare la massima punizione, Salvadore dagli 11 metri non sbaglia ed il Mola passa in vantaggio.
Al 53′ ci prova Arcadio per i rossoblu dalla distanza ma la palla sorvola la traversa. Al 67′ per somma di ammonizione De Santis viene espulso ma i tarantini non ne approfittano nonostante uno sterile possesso palla anzi, al minuto 83, Guglielmi sugli sviluppi di una rimessa laterale, con un colpo da biliardo, sigla la rete del definitivo 2-0. L’Atletico Mola coglie il secondo successo consecutivo e si proietta verso la prossima gara che la vedrà opposta in trasferta al Galatina dell’ex bomber biancazzurro Giacco.

A.Mola: Petruzzelli, Lorusso, Anglani, Palermo, Grimaldi, De Santis, Schirone, Serri ( 68’Zonno), Guglielmi (89’Fortunato), Salvadore, Anaclerio (84′ Ventura).

H.Taranto: Valentino, D’Amico (63′ Galileo), Visconti, Panarelli; D’Arcante, Guerrero, Malagnino, Arcadio, Zaccaria, Danieli Vaz ( 46′ De Stradis), Bonamonte ( 80′ Rossi).

Reti : 46′ Salvadore (r), 83′ Guglielmi.

Troia – Biccari 0-0
Prima gara ufficiale in campionato

Troia – Biccari

Prima gara ufficiale in campionato, primo punto conquistato dai gialloverdi del nuovo corso targato Michele Borrelli. Giornata soleggiata ma ventilata, con un bel pubblico, che ha visto in campo due buone squadre ancora da rodare ma volenterose di dimostrare quanto di buono potrebbero fare in questo campionato. Troia sceso in campo con un 4-4-1-1 classico collaudato nell’ultima settimana, poi trasformatosi in un 4-3-1-2, il Biccari dell’ex mister Vincenzo Onorato, d’altro canto, con un più avanzato 3-5-2. Un primo tempo equilibrato vede il duo d’attacco biccarese rendersi pericoloso ma l’attenta difesa gialloverde controbatte e respinge anche con ordine. Le occasioni più nitide capitano sui piedi di Silvestre e Guerrieri: sicuro in entrambi i casi il portiere gialloverde Festa, buona la sua prova. Un secondo tempo più vivace vede le due squadre sfilacciate ed un po’ stanche.
Occasioni sia da un lato che dall’altro: per il Troia, capitan Marino, ha l’occasione giusta ma spara alto; per il Biccari qualche recriminazione per non aver gestito al meglio la sfera negli ultimi 15 metri. Soddisfatta a fine gara la dirigenza, con il presidente La Salandra che si complimenta con l’intera squadra ed il mister.
Domenica prossima bel test in quel di Rodi Garganico.

G.S. TROIA A.S.D.: 1 Festa; 2 Cericola, 3 De Lorenzis, 4 Sassano, 5 D’Amato, 6 Lombardi (44st Scarpino), 7 Martino (1st Ciccarelli), 8 Laganara, 9 Marino, 10 D’Agrippino (1st Cupo), 11 Lizzi. All. Michele Borrelli A disp. Resce, De Rosa, Casoli.

BICCARI CALCIO A.S.D.: 1 Silvestre; 2 Ciampi (26st Tuoro), 3 Marino R., 4 Checchia, 5 Figliola, 6 De Bellis, 7 Beatrice (36st Marino A.), 8 Zerrilli, 9 Slvestre, 10 Guerrieri (40st Nunno), 11 Moccia. All. Vincenzo Onorato A disp. Lauda, Roberti, Saltarella, Onorato.

Arbitro: sig. Sciotti Savino della sez. di Foggia

La Società ringrazia gli sponsor sino ad ora intervenuti ed i numerosi tifosi e simpatizzanti che stanno aderendo sia alla lotteria che alla Tessera del tifoso sostenitore. Inoltre un particolare grazie al partner e fotografo ufficiale del GS TROIA s.s. 2014-2015 Francesco Russo per le splendide foto riportate nella giornata di ieri.

Troia – Biccari

San Severo – Arzanese 1-0
Prima vittoria stagionale

Era importante ripartire dopo quindici giorni terribili. Era importante portare a casa l’intera posta in palio. Era importante cominciare ad accendere la prima lampadina della rinascita.

I ragazzi in campo hanno dato tutto. Hanno saputo impostare il loro gioco, hanno saputo soffrire per difendere con i denti il vantaggio sul bel gol di Ferrante.

La vittoria è arrivata. Se ne giova la classifica, che vede il San Severo fuori dalla zona play out. Se ne giovano giocatori e staff tecnico, che hanno saputo reagire prima da uomini e poi da professionisti. Se ne giova la società, che ha potuto salutare la prima grande gioia, dopo quindi giorni da dimenticare.

Dedichiamo questa vittoria alla società – dichiara Mister Severo De Felicenella speranza che porti un po’ di ottimismo e, sopratutto, che a breve giustizia possa essere fatta; la squadra ha bisogno dei suoi genitori; sono felice per i miei ragazzi, che meritavano i tre punti per tutto quanto di buono hanno sempre fatto nelle gare fin qui disputate; forse la vittoria è arrivata nella partita giocata meno bene delle quattro ma va il calcio è anche questo”.

San Severo (4-3-3): Carotenuto; Cicerelli, D’Arienzo, Galullo, Mustone; Florio (24’ st Campanella), Cammarota, Mastrangelo; Ferrante (41’ st Colucci), Carminati (33’ st Mallardo), Lombardi. A disposizione: Simone, Pepe, De Bellis, Carusillo, De Leo, De Rita. All.: De Felice.

Arzanese (4-2-3-1): Vigliotti; Pellini, Baratto, Polverino, Savarise; Giacinti, Tarascio (1’ st Cavaliere); Carginale (1’ st Figliolia), Barone (23’ st Cavezza), Elefante; Longobardi. A disp.: Sollo, Giordano, Russo, Castaldo, Esposito, Di Matteo. All.: Campana.

Arbitro: Pashuku di Albano Laziale.
Marcatore: 22’ pt Ferrante.
Note: gara disputata a porte chiuse sul sintetico del Comunale di Capriati al Volturno (Ce). Ammoniti Cicerelli, Carotenuto, Cavaliere, Florio, Giacinti, Campanella. Recupero 2’ e 4’.

Unione Calcio – Virtus Putignano 2-1
Costa e De Santis stendono il Putignano

L’esultanza degli undici in campo

Gli azzurri incamerano la terza vittoria in campionato, superando per 2-1 la Nuova Polisportiva Noci. Prima marcatura con la maglia dell’Unione Calcio per Vittorio Costa, di De Santis la seconda rete di giornata.

Terza affermazione consecutiva in altrettante gare di campionato per l’Unione Calcio Bisceglie che, sul terreno di gioco del “Di Liddo”, supera per 2-1 il Noci.
Partenza sprint degli azzurri, abili a sbloccare il risultato dopo soli 5’con il centrocampista Vittorio Costa che finalizza al meglio l’assist di Nicola De Santis. Il gioco è spezzettato e mister Di Corato deve far fronte al forfait del centrale Domenico Ciardi, sostituito al 23’ da Angelo Monopoli per via di una ferita al labbro rimediata durante un contrasto di gioco. Al 26’ Amedeo Di Pinto si invola verso la porta ospite con una fantastica serpentina ma viene bloccato da Ricci, ammonito nell’occasione. Sulla conseguente punizione, De Santis non sbaglia e insacca con una precisa traiettoria alle spalle di Netti.
Allo scadere, sussulto degli ospiti con D’Onghia, la cui conclusione da banda destra si spegne di poco sul fondo.
Piglio aggressivo dei nocesi nella ripresa, l’Unione Calcio rischia grosso al 13’, quando Papagno commette un’infrazione in area ai danni di Recchia; il direttore di gara, Labianca di Foggia, decreta il penalty in favore dei biancoverdi. Lo stesso Recchia s’incarica della trasformazione, ma Delfino gli sbarra la porta.
I biscegliesi rispondono con un diagonale potente ma inefficace di Lannunziata; al 25’ il Noci accorcia le distanze con D’Onghia, artefice di un bel tiro dal limite che scavalca l’estremo azzurro Delfino. Sulle ali dell’entusiasmo, gli ospiti sfiorano il pari con Giovannielli, Delfino fa buona guardia.
Gli azzurri tengono botta alle ambizioni di rimonta dei nocesi, conquistando la seconda vittoria casalinga in campionato che consente loro di mantenere la vetta della classifica a punteggio pieno, in compagnia del Gravina.
Di Pinto e compagni scenderanno nuovamente in campo giovedì pomeriggio al “San Sabino” di Canosa per disputare la prima gara del quadrangolare eliminatorio di Coppa Italia.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Costa, Ciardi (23’ pt Ang. Monopoli), Cafagna, D’Angelo, Amoroso, Lannunziata (31’ st Di Pierro), De Santis, Di Pinto (47’ st Pasculli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ciciriello, Cardinale, De Chirico.

Virtus Putignano (Noci): Netti, Lippolis, Mangini A., Pastore (35’ st Sciatta), Ricci, Frascati, D’Onghia, Mangini V., Recchia, Laera P., Giovannielli. All. Dalena. A disp: Laera P., Bruno, Mongelli, Costa D., Pellegrini, Salatino.

Arbitro: Labianca (Foggia)
Marcatori: 5’ pt Costa, 28’ pt De Santis, 25’ st D’Onghia
Ammoniti: Papagno, De Santis, Ricci, Frascati.
Espulsi: /

Valentina Sinigaglia

Reali Siti – Minervino 5-0
Lo Stornarella non delude le attese

Finalmente il campionato! E lo STORNARELLA, di Mister Ciurlia, non delude le attesa. Un 5 a 0 casalingo che può essere un buon viatico per un campionato lungo e difficoltoso, in cui lo STORNARELLA vuol essere tra le protagoniste.
Mattatore della giornata Paolo Iungo, uno dei volti nuovi voluti dal Direttore Sportivo Michele Rossetti, autore di una tripletta.

LA CRONACA
Il Minervino, squadra giovane e fortemente cambiata rispetto alla passata stagione, nonostante le 5 reti subite non ha sfigurato anche se non si è mai resa pericolosa dalle parti di Antonio Cola Antonini.
Le due squadre partono contratte, come nella logica della prima giornata di campionato.
La gara viene sbloccata da un’altro volto nuovo e di spessore come Alessandro Magaldi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfrutta un assist di Giuseppe Compierchio per battere il portiere ospite.1-0

Lo STORNARELLA spinge, anche se a volte forzando la giocata. Il raddoppio arriva al 45esimo del primo tempo. Paolo Iungo sfrutta un cross dalla sinistra e la spizata di Pietro Compierchio per insaccare il suo primo gol della giornata. 2-0

Nella ripresa lo STORNARELLA è decisa a chiudere presto la pratica Minervino.
Al 55esimo arriva il tris grazie ancora a Paolo Iungo lanciato in profondità supera il diretto avversario, mette a sedere il portiere e sigla il 3-0

Dieci minuti più tardi arriva il 4-0 ed il tris per Paolo Iungo, lanciato questa volta dal capitano Pietro Compierchio, salta il portiere e deposita in rete. 4-0

I ritmi scemano, ma c’è ancora tempo per la cinquina bianco-azzurra. Magaldi dribbla in area di rigore, viene atterrato e l’arbitro dereta il calcio di rigore. Sul dischetto ci và capitan Pietro Compierchio e realizza il 5-0 finale.

MISTER ANTONIO CIURLIA:”Ci tengo a fare i complimenti al Minervino perchè nelle difficoltà non si è mai scomposto ed ha messo in campo dei ragazzi molto giovani e di grande prospettiva.
Sapevo che avremo avuto della tensione, i ragazzi credono molto in questo progetto e tengono molto a dimostrarlo. Ho visto cose positive ma anche cose che dobbiamo migliorare. Ma partiamo dalla voglia di questi ragazzi di fare bene e dalla voglia di portare a casa la vittoria e questo, per ora, mi basta.”

Mister Ciurlia

Vigor Trani Calcio – Sudest Locorotondo 3-0
Tris Vigor Trani ai danni dei blaugrana

Vigor Trani – Sudest Locorotondo

La Sudest Locorotondo cede alla capolista Vigor Trani. Nonostante un primo tempo giocato a viso aperto, i blaugrana, complice anche l’espulsione ad inizio ripresa, hanno alzato bandiera bianca. Mister D’Ermilio deve far a meno di Mignone fermo ai box. Parte dalla panchina il neo acquisto Damiani. In mezzo al campo si rivede Faliero insieme a Fumarola e Lenti. In avanti Longo affianca Beltrame mentre Chimenti e Rotolo agiscono sulle corsie. I padroni di casa non presentano defezioni di rilievo. Pasquadibisceglie sostituisce Mazzilli mentre in attacco Albrizio e Manzari hanno il compito di scardinare la retroguardia blaugrana. L’ex Di Gennaro si sistema sulla sinistra nel centrocampo a 4 con Riontino, Fabiano e Pasquadibisceglie.

LAMPO MANZARI ALLA MEZZ’ORA – Su un campo in buone condizioni e davanti a circa 1000 spettatori, il match stenta a decollare. Da notare la facilità dei cartellini gialli sventolati nel giro di pochi minuti agli uomini di D’Ermilio in una gara piuttosto corretta. La prima conclusione è di Faliero la cui botta sorvola la traversa di poco. La prima occasione degna di nota corre alla mezz’ora con Manzari che scalda i guanti di Cofano, abile in tuffo a deviare in angolo.La Sudest Locorotondo manovra con ordine e su una spizzicata di Beltrame, Longo s’invola ma viene fermato per dubbio fuorigioco. Al 36′ l’ex Molfetta, su velo di Di Gennaro, calcia a botta sicura ma la sfera sibila il palo alla destra di Cofano. E’ il preludio al vantaggio. Riontino arpiona palla a centrocampo, Albrizio vede l’inserimento di Manzari che a tu per tu con Cofano lo spiazza alla sinistra con un piattone angolato. Al 42′ Cioffi ci prova dalle retrovie ma la conclusione termina alta.La Sudest Locorotondo, pur non demeritando, ha una buona occasione con Lenti, che in torsione manda alto dal limite dell’area di rigore.

SUDEST IN 10, DILAGA LA VIGOR – Nella ripresa, al 5′, Tamborrino lascia i suoi in inferiorità numerica per una manata ai danni di Rubini. Su segnalazione dell’assistente, Zammillo gli sventola il cartellino rosso.La Vigor Trani ne approfitta e su perfetto assist di Fabiano, Manzari non lascia scampo a Cofano con un gol di rapina dall’interno dell’area di rigore. D’Ermilio prova il tutto per tutto ma i blaugrana rischiano di capitolare prima su un rigore in movimento clamorosamente sciupato dal solito Manzari. Poi l’attaccante, in sospetta posizione di fuorigioco, si lascia ipnotizzare da Cofano che devia in angolo. Lenti prova a suonare la carica su una punizione dal limite dell’area ma la barriera devia la conclusione. Alla mezz’ora però, l’ex Di Gennaro serve su un piatto d’argento il tris firmato da Albrizio, che fulmina Cofano da due passi.

BITONTO AL VIALE OLIMPIA – La Sudest Locorotondo non reagisce e archivia così la terza sconfitta consecutiva con un passivo, forse, troppo esagerato. La Vigor Trani, invece, mantiene la leadership nel Campionato di Eccellenza pugliese. Nel prossimo turno, i blaugrana ospiteranno al Viale Olimpia la neo promossa Bitonto. Serve una scossa per smuovere la classifica e rifiatare in posizioni più tranquille.

VIGOR TRANI CALCIO (4-4-2): Sansonna, Losappio, De Paulis, Cioffi, Rubini, Pasquadibisceglie (29′ st Cannone), Fabiano, Riontino, Manzari, Albrizio (43′ st Cialdella), Di Gennaro (34′ st Martinelli). A disp.: Orizzonte, Pinto, Mazzilli, Doumbia. All.: Benny Costantino

 

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Tamborrino, Blonda, Sgaramella, Faliero, Fumarola, Beltrame (23′ st Caputo), Lenti (31′ st Fraschini), Longo (16′ st Damiani). A disp.: Donatelli, Fiume, De Giosa, Lovece. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Zammillo di Brindisi coadiuvato da Tomasi di Taranto e Maci di Lecce
MARCATORI: 38′ pt, 15′ st Manzari (VT), 32′ st Albrizio (VT)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 1000 circa.
Ammoniti: Sansonna (VT); Rotolo (SL), Tamborrino (SL), Sgaramella (SL), Fumarola (SL), Beltrame (SL).
Espulsi: al 5′ st Tamborrino (SL) per fallo di reazione.
Recupero: 3′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Manfredonia – Gelbison 2-0
Interviste post gara

Le interviste del postgara a cura di DoniaChannelTV. Nell’ordine Antonio Sdanga, Massimiliano Vadacca, Antonio La Porta, Pasquale Logarzo e Claudio Gentile.

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Manfredonia – Gelbison 2-0
Sintesi della gara

Dopo la vittoria netta sulla Puteolana di quindici giorni fa, i ragazzi di mister Vadacca erano attesi ad un test sicuramente più impegnativo: la Gelbison di Vallo della Lucania è arrivata al Miramare forte di sei punti in classifica con una sola sconfitta, rocambolesca, contro il Taranto, in casa.

L’esame è stato superato a pieni voti dal Manfredonia Calcio con una prestazione ordinata, caparbia, superando un avversario ostico che, soprattutto nel primo tempo, ha più volte impensierito la difesa sipontina.

La sintesi della gara a cura di DoniaChannelTV.

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Sporting Daunia – Omnia Bitonto 0-3
esordio vincente in Campionato

Sporting Daunia – Omnia Bitonto

Vittoria in trasferta per gli omniani, grazie alle reti di Vastano, Verriello e Papeo.

Buona partenza per l’Omnia Bitonto, che nella prima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, sbanca il comunale “Degli Ulivi – Scirea” di Foggia superando per 3-0 lo Sporting Daunia.
Un esordio migliore era difficile persino da prevedere ma importante è stata l’affermazione e la prestazione omniana in quel del foggiano: partita davvero gagliarda, solida, quadrata e, a tratti, devastante in fase offensiva.
Mister Nicola Quarto ha schierato i suoi con un 4-4-2: Vitucci in porta; in difesa Rubini – Papeo – De Giosa – Mileti; a centrocampo Verriello – Di Bari – Ficarelli – Rizzi; in attacco Arsale – Vastano.
Primo tempo equilibrato, con le due squadre che lottano soprattutto a centrocampo, anche se l’Omnia Bitonto prova a prendere in mano la matassa del gioco. Occasioni solo per il padrone di casa Carmellino e per Di Bari, tutte con conclusioni da fuori area. Quasi allo scadere del primo tempo, arriva il vantaggio omniano: angolo di Rizzi, sponda di testa di Rubini e Vastano come un rapace trafigge sottomisura la porta difesa da Pompa. Omnia Bitonto sull’1-0.
Nella ripresa, a parte lo spavento iniziale col solito Carmellino (conclusione a fil di palo dal limite), è un monologo omniano, con i bitontini che legittimano il risultato con una prestazione di qualità e sostanza. Rizzi impegna centralmente Pompa, mentre Giangaspero (subentrato all’acciaccato Vastano) sbaglia clamorosamente, di testa, sottomisura, il possibile raddoppio. Sempre lo stesso Giangaspero sfiora il gol con una punizione dal limite, di pochissimo al lato.
All’83’ arriva finalmente il 2-0: su azione d’angolo, la difesa foggiana respinge, la palla viene raccolta da Enrico Verriello che, con un tracciante dalla distanza, fulmina Pompa ed insacca nell’angolino basso alla sua destra. Gran gol e risultato in cassaforte.
Ranieri e Agostino (per Di Bari e Arsale) danno ulteriore peso e sostanza in fase di copertura negli ultimi minuti. Al quinto ed ultimo di recupero, arriva anche il 3-0: a siglarlo è Papeo, con una punizione tesa dalla corsia destra che beffa clamorosamente nell’angolo opposto Pompa.
Finisce così, con un esordio vincente per l’Omnia Bitonto, che timbra la prima uscita stagionale con una bella e convincente vittoria per 3-0.
Soddisfatto a fine partita mister Nicola Quarto. «Sono contento perché ho visto i ragazzi lottare e correre fino all’ultimo minuto. La condizione c’è, così come la mentalità. Dobbiamo crescere ancora un po’ nell’organizzazione».
Non c’è molto tempo per festeggiare questo primo successo. Infatti, per l’Omnia Bitonto si apre una settimana che la vedrà impegnata in un doppio impegno: giovedì, alle 15,30, al “Città degli Ulivi” di Bitonto è in programma il ritorno del primo turno di Coppa Puglia contro il Città dei Fiori Terlizzi. C’è da ribaltare lo 0-2 subito all’andata in trasferta. Per la qualificazione serve la grande rimonta, ovvero vincere con almeno tre gol di scarto. Domenica, poi, sarà di nuovo campionato, sempre al “Città degli Ulivi”, contro la corazzata Audace Cerignola. Test impegnativo ma stimolante per un’Omnia Bitonto che vuole stupire ed essere protagonista.

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Orta Nova – Maroso Candela 0-3
Risultato bugiardo

Usd Orta Nova punita più di quanto il risultato dice.

Prima di campionato amara per l’Usd Orta Nova che si vede superare da  un Maroso Candela per nulla irresistibile con tre gol sulle uniche tre azioni da gol costruite.
I ragazzi di Mister Gentile scendono in campo con le assenze pesanti di Dario Porcelli e Leo Iorio (squalificati) e con l’impossibilità di schierare gli under Francesco Vece e Alessandro Caporale  alle prese con infortuni muscolari, messi in panchine solo per onore di firma.
Intanto la formazione schierata : Lasorsa, Tarantino, Lavista, Moriglia, Sforza (Festa), Comitogianni (LaGatta), Muschitiello, Lambiase, Gervasio, Guglielmo, Cautillo  schiaccia nella propria metà campo gli undici della Maroso intenti solo a preoccuparsi a difendersi e con giusto timide ripartenze. Il nostro Lasorsa assolutamente spettatore.
Buone occasioni capitano sui piedi di Gervasio,  Muschitiello e Guglielmo  che tirano in porta troppo timidamente, mentre occasione d’oro capita sui piedi di Cautillo che mette alto un pallonetto che scavalca il portiere ma non entra in porta.
La svolta tattica della partita capita con l’infortunio rimediato al nostro Alfonso Sforza che addirittura viene portato via in ambulanza per sospetti traumi ossei. La nostra difesa, priva di valido ricambio e con Muschitiello adattato a laterale sbanda sul finire del primo tempo su due ripartenze avversarie di cui la prima viziata da un evidente fallo subito da Guglielmo non rilevato.
Nel secondo tempo stesso repertorio, il Candela rintanato nella propria metà e campo e intento nel frattempo a far scorrere il tempo e l’Orta Nova che spinge sull’acceleratore per ribaltare il risultato. La partita si incattivisce ed il Candela rimane in dieci.
Ghiotte occasioni da gol capitano sui piedi di Gervasio, di Domenico Festa e Gianluca Lagatta, ma la palla non ne vuole sapere di entrare.
Intanto con enormi spazi aperti e su altra ripartenza il Candela va a segno per la terza volta.
Difficile da credersi ma pur dominando territorialmente non ci si riesce a portare a casa nessun risultato.
Nulla di compromesso, anche se partire bene in Campionato sarebbe stato meglio. Gli allenamenti ripartiranno voltando pagina e guardando avanti ai prossimi impegni.

Orta Nova – Maroso Candela 0-3
Maroso Candela corsaro in trasferta

Vergura

Maroso Candela corsaro sul campo dell’ Orta Nova. Con un secco 3-0 infatti gli uomini di mister Vergura iniziano al meglio il campionato, vincendo su un campo difficile, con un avversario di tutto rispetto.
E pensare che i granata affrontano la trasferta nei Reali siti completamente rimaneggiati a causa delle squalifiche di De Meo e Rago, e con Saracino e Giaccone solo in panchina, seppur sulla via del recupero, per problemi muscolari. Dunque mister Vergura in situazione di emergenza sfodera il suo classico 4-4-2 adattando Trotta e Santoro (autori di un’ottima partita nonostante tutto) sulla linea mediana e Toscanelli al centro della difesa.
La partita inizia con un ritmo piuttosto lento con le squadre che si studiano, anche se pronti via Robustella tenta la conclusione da fuori area con il pallone che finisce alto. Al 40’ circa il risultato si sblocca grazie ad un’ azione magistrale, tutta di prima che inizia con Pacillo che lancia sull’esterno Vergura, il quale mette in mezzo per Robustella che, da rapace d’area di rigore, anticipa il portiere e mette a segno l’1-0.
L’Orta Nova subisce il colpo e si butta avanti per alzare il baricentro, ma sullo scadere del primo tempo viene nuovamente punita da Vergura che di testa insacca il 2-0 grazie ad un cross al bacio di Compierchio.
La ripresa è caratterizzata da molto nervosismo e tanti contatti al limite. Purtroppo ne fa le spese Robustella che, colpito a gioco fermo da uno schiaffo in pieno viso (non visto dall’arbitro) reagisce protestando veementemente e viene espulso per proteste. Un episodio che ha poco a che fare con il calcio e dove l’arbitro prende un abbaglio clamoroso.
Ciò nonostante però gli uomini di Vergura in maniera paziente,con l’uomo in meno, gestiscono gli avversari, e restano a galla grazie al loro portiere Giovanni Russo che salva la sua porta prima in uscita su Gervasio, e poi con un intervento strepitoso su Cautillo da distanza ravvicinata.
Nel finale poi il Candela affonda il 3-0 definitivo in contropiede, ancora con Vergura oggi implacabile sotto porta.
Ottimo esordio dunque per gli uomini di mister Vergura che dichiara di esser abbastanza soddisfatto della prestazione della squadra seppur bisogni ancora lavorare sia per migliorare la condizione, sia sugli automatismi difensivi, qualche volta un po’ sballati a causa di qualche sbavatura. Nel complesso però Vitulano e Toscanelli però la fanno da padroni dietro e disputano un ottima gara annullando gli attaccanti avversari.
La squadra del presidente Tucci e del DS Morrongiello inizia con il piede giusto la nuova stagione, pronta a riconfermarsi domenica in casa contro il Matinum.