Sporting Daunia Foggia
Antonio Martino sarà il direttore generale

Benito Stanco Presidente Sporting Daunia Foggia

Benito Stanco

Antonio Martino sarà il direttore generale dello Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di prima dopo la riconfemra ottenuta nella stagione che si è appena conclusa. Martino, in stretta collaborazione con il massimo dirigente, curerà non solo le scelte tecniche (allenatore e giocatori), ma avrà una funzione importante anche dal punto amministrativo. “Ringrazio il presidente per la fiducia incondizionata nei miei confronti – dichiara il neo dirigente, anche se per lui è un ritorno in seno allo Sporting –, spero di ripagarlo con degli ottimi risultati e con un progetto che possa durare nel tempo“.
E i prossimi giorni saranno importanti per la costruzione del nuovo organico. Si partirà dal tecnico: quasi sicuramente non sarà Nando Cola Antonini che ha guidato la squadra fino a qualche settimana fa. Circolano i primi nomi, su tutti quello di Giovanni Corso. “Abbiamo allacciato dei rapporti con alcuni allenatori che dovrebbero fare al nostro caso – ammette Martino –, nella prossima settimana annunceremo il nome del nuovo tecnico“.
Tutto sommato una stagione positiva per lo Sporting Daunia Foggia nel campionato di Prima categoria. Anche quest’anno la linea verde e l’austerity hanno avuto successo: la compagine del presidente Benito Stanco ha condotto un campionato sempre con un certo margine di sicurezza sui play out e la salvezza matematica è arrivata con qualche giornata d’anticipo. Il presidente Stanco è molto soddisfatto della stagione dei suoi ragazzi: “Nonostante le tante difficoltà siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati – dice -, una salvezza senza passare dai play out. Ad un certo punto abbiamo avuto un pò di timore di essere risucchiati, ma siamo rimasti fiduciosi nei nostri mezzi e tutto è andato bene. Non ci possiamo lamentare, certo, raggiungere i play-off sarebbe stato un qualcosa di grandioso e bello, però il risultato raggiunto è già ottimo“. Un buon campionato. “Faccio i complimenti ai nostri ragazzi che hanno disputato una bella stagione e si sono dimostrati all’altezza della situazione. Risultati buoni non solo sotto il punto di vista atletico ma anche sotto quello umano; meriti che chiaramente sono da attribuire anche a tutta la dirigenza che, nonostante tutte le difficoltà ed i pochi fondi a disposizione, è riuscita a mettere su una squadra in grado di raggiungere i suoi traguardi. Ora ci godiamo qualche giorno di riposo e poi inizieremo a riprogrammare la prossima stagione“.
E Martino è già al alvoro alla ricerca di giovani calciatori che possano sposare il progetto dello Sporting Daunia Foggia.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Manfredonia Calcio: Mr Cinque
Non sottovalutiamo nessuno

 

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Subentrare è sempre difficile. Nel suo caso però, nessuno avrebbe potuto fare meglio. Franco Cinque, tecnico del Manfredonia, è subentrato a novembre al posto di mister D’Arienzo. Decisione non facile, visto che D’Arienzo aveva svolto un ottimo lavoro. La squadra con Cinque ha trovato una marcia in più e alla fine ha centrato il terzo posto e domenica, dopo la vittoria per 4-0 dell’andata al “Miramare”, sul campo dell’Atletico Campofranco si gioca un posto in D.

Mister Cinque, si aspettava una vittoria così larga?
“Così larga no. Era difficile preventivarla. Abbiamo preparato bene la partita e si è svolta come l’avevamo immaginata. Loro cercavano il possesso palla e portavano molti uomini in attacco; noi rispondevamo attaccandoli in velocità”.

Per il ritorno si può parlare di formalità?
“Non è mai una formalità. Loro hanno tante motivazioni. Giocheranno davanti al loro pubblico che mi hanno detto sarà numeroso e caloroso: cercheranno l’impresa. Se non giochi con l’atteggiamento giusto e con umiltà ci possono essere delle sorprese: non è retorica”.

Qualcuno rifiaterà?
“Assolutamente no. Sono concentrato come tutta la squadra e non stiamo sottovalutando niente”.

Quando ha preso il posto di D’Arienzo, la società cosa le ha chiesto?

“Fare un campionato di vertice. Eravamo avvantaggiati sul piano dei punti in classifica. Dovevamo risalire la china. A dicembre sono arrivati dei ricambi appropriati. Un intenso lavoro a livello fisico, tattico e un recupero psicologico, ci ha permesso di arrivare fin qui”.

Ad inizio stagione si parlava di Terlizzi, Cerignola e Mola. Alla fine ha vinto il San Severo e ora voi vi giocate la D. Cos’ha avuto in più il Manfredonia rispetto alle altre?
“Sicuramente abbiamo saputo valorizzare i giocatori a disposizione. Il segreto, se così lo possiamo chiamare, è stato quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il massimo. I risultati non sono arrivati subito perché c’era bisogno di ricompattare il gruppo, capire quelle che erano le loro potenzialità. C’è voluto tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati”.

Se dovesse andare in D che farà?

“Festeggerò perché mi rendo conto di aver dato davvero tanto. Sarà una vittoria meritata per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione, soprattutto nella fine del campionato”.

Magari può fare un bagno nella fontana stile Delio Rossi…
“I campionati sono talmente stressanti che un atto del genere non mi vergognerei a farlo”.

calcioclub.nicholaus

I e II Categoria
Come potrebbe essere…

Nella prossima stagione tra Prima e Seconda categoria potrebbe esserci ancora una folta rappresentanza di squadre della Capitanata (26). In Prima 10 squadre come nella passata stagione. Alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia e Rocchetta si aggiungeranno il San Giovanni (retrocesso dalla Promozione) e Stornara e Vicarius Apricena dalla Seconda. Anche se potrebbe esserci uno stravolgimenti per fusioni e passaggio di titoli. Ordona e San Severese vogliono cambiare casa, Nuova Daunia e Monte categoria (sperano in un ripescaggio).
Pattuglia nutrita in Seconda: oltre alle riconfermate Matinum, Real Torremaggiore, Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore si aggiungono anche le promosse Polisportiva Sammarco e Real Biccari e le retrocesse Civilis Atletico Manfredonia, R. Castriotta Manfredonia e Apricena. Ad oggi sono in 15, sperano per un posto anche Usd San Marco e Usd Biccari che, calcoli alla mano, potrebbero essere tranquillamente ripescate. Ripescaggio che potrebbe richiedere anche il Cagnano varano (appena retrocesso) che vorrebbe giocare ancora nel campionato regionale. ma ci sono delle piccole possibilità anche per Sporting San Nicandro ed Herdonia.
Se ne saprà di più tra qualche settimana con una geografia calcitica che potrebbe cambiare con fusioni e passaggi di titoli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Futuro incerto per la Fermana
Cerignola in serie D?

Circola la voce di fusione con il Montegranaro che prima deve compiere il salto di categoria.

FERMO – E’ davvero incerto il futuro della Fermana. Tra le voci di una possibile mancata iscrizione al prossimo campionato di serie D, a vantaggio dell’Audace Cerignola sconfitta in finale di Coppa, e quella di una fusione con la vicina Montegranaro Provincia Fermana, progetto quest’ultimo naufragato la scorsa stagione. Quel che è certo è che l’estate 2013 si preannuncia calda a Fermo che, dopo aver conquistato di diritto la D in virtù della vittoria in Coppa Italia, si trova a dover fare i conti con un’amara verità.
La prima è che la proprietà dell’Unione Sportiva Fermana A.s.d. srl è ancora in mano al gruppo toscano. La proprietà parla di situazioni risolvibili per la cessione ma quel che è vero è che il debito è “pesante” (sarebbe di oltre 350mila euro) e difficilmente il gruppo di imprenditori fermani si accollerebbe l’intero pacchetto. Il presidente Barghigiani ha assicurato che in qualche modo la Fermana sarà in serie D, resta da vedere per quale via perché tra le “possibilità” ci sarebbe anche la cessione del titolo sportivo ad una società limitrofa.
Per quanto riguarda la possibilità di fusione tra Montegranaro e Fermo è ovvio che prima i veregrensi dovranno vincere contro la Latte Dolce Sassari in terra sarda, poi si vedrà. I costi per la serie D sono ben più grandi di quelli dell’Eccellenza e unire le due realtà potrebbe essere vista come un punto di forza e non di debolezza. Lo scorso anno il patron Vecchiola ci aveva provato, tanto che Montegranaro aggiunse la denominazione Provincia Fermana. A distanza di un anno i tempi potrebbero essere più maturi.

Ascoli Satriano
ora si puo’ sperare

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli ora si puo’ sperare. Dopo la conclusione del campionato parte la speranza di tifosi, giocatori e società.

Sarà un’estate calda ad Ascoli Satriano, calcisticamente parlando. Il campionato fantastico svolto dai gialloblu che è sfociato nella seconda posizione finale, potrebbe far fare alla società di Leonardo Danaro, il tanto sospirato salto di categoria.

Ambienti vicini alla società hanno vociferato di una «forte volontà del club di partecipare, almeno una volta, al campionato di Eccellenza Pugliese».

Un’esperienza che potrebbe voler dire non solo blasone e nuove emozioni, ma anche nuovi ingressi in società, nuovi sponsor e l’opportunità di costruire qualcosa di davvero molto importante in una terra, quella ascolana, che mai aveva avuto tale opportunità.

Il tecnico Carlo De Masi sarebbe pronto a cimentarsi nuovamente nella categoria, dopo averla già assaggiata in Molise con la “foggiana” Roseto, anche se il campionato regionale pugliese è tutt’altra storia e le squadre provengono in maggioranza da cittadine importanti, quali Molfetta, Cerignola, Vieste.  Non ci saranno moltissime leccesi, e questo dovrebbe abbattere notevolmente i costi di trasferte e spostamenti e questo è un altro passo favorevole al ripescaggio ascolano.

Insomma tutti ci credono, la cosa è fattibile, bisognerà soltanto attendere il momento giusto.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste: Casarano – Rocco Augelli
contatto!

Rocco Augelli – Lucia Melcarne

L’attaccante del Vieste sul taccuino di Gianni Inguscio: con lui potrebbe arrivare anche il fratello Paolo. Gianni Inguscio pensa già alla prossima annata.

Il DS avrebbe messo gli occhi sul forte attaccante del Vieste, autore di quindici gol nel torneo appena concluso. Anche Longo apprezza le doti del giocatore, che nel suo 4-3-3 potrebbe ricoprire il ruolo di punta esterna. Questo a riprova che il matrimonio col tecnico di Trepuzzi dovrebbe proseguire.
Le parti si sarebbero date un breve termine entro cui decidere il da farsi, ma la stima è reciproca. Non è escluso che anche il fratello di RoccoPaolo Augelli – possa arrivare a Casarano.

U.S.D. San Severo
il nodo è sempre il Ricciardelli

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Per quattro settimane, dal 10 giugno al 7 luglio, avrà le vesti di un parco giochi sportivo per la delizia dei possibili futuri campioni del calcio locale. Parliamo dello storico Ricciardelli di San Severo, che nell’ultima stagione ha visto il trionfo della prima squadra cittadina nel difficile campionato di Eccellenza pugliese. L’impianto non andrà in vacanza almeno fino alla prima settimana del prossimo mese, diventando rifugio di ‘puro calcio e divertimento’ per bambini, ragazzi e ragazze dai 5 ai 12 anni, grazie al campus estivo 2013, organizzato dall’U.S.D. San Severo. Agli ordini di quattro istruttori d’eccezione quali i giocatori giallogranata Nando Galetti, Nicola Ancona, Luigi De Rosa, il capitano Michele Conte, a loro volta guidati dal coach Danilo Rufini, i ragazzi di San Severo e dintorni potranno dunque dilettarsi sul terreno di gioco in erba sintetica con giochi, allenamenti e divertimento.

Ma il Ricciardelli rappresenta anche il nodo gordiano del futuro agonistico dell’U.S.D. San Severo. Il presidente Dino Marino ha tuonato che non prenderà in considerazione alternative al giocare il prossimo campionato di serie D presso lo storico impianto sanseverese, bocciando a priori le ipotesi Lucera e Foggia nel caso non si facesse in tempo ad adeguarne le strutture.

La società di viale San Bernardino preme affinchè l’impianto venga acquistato dall’Amministrazione comunale sanseverese, ribadendo che a fronte dell’esosa richiesta della Regione, 600.000,00 €, il Comune potrebbe ottenere il Ricciardelli per la metà del prezzo, eseguendo e contabilizzando i necessari lavori di manutenzione straoridinaria fino alla somma di 300.000,00 €. Tale costo potrebbe infatti essere detratto dal prezzo della trattativa.

La società sanseverese ha inoltre informato dell’esistenza di uno stanziamento regionale per i lavori di rifacimento del campo sportivo, al momento bloccato proprio per la presenza di una trattativa di acquisto del Ricciardelli da parte dell’Amministrazione comunale locale.

L’Udinese sbarca in Puglia con il 1° Camp
Si svolgerà a Polignano dal 24 giugno al 20 luglio

Si svolgerà allo Sporting Club Torre Incina di Polignano a Mare il Udinese Camp, dal 24 giugno al 20 luglio prossimi. Un appuntamento che conferma la volontà della società friulana di pescare giovani talenti in Puglia. Per questo, da qualche settimana, è al lavoro Gianfranco Mancini (foto), nuovo responsabile dell’Udinese Academy per Puglia, Basilicata e Molise. “Nella nostra regione – dice il tecnico polignanese – abbiamo già affiliato 12 società, alle quali si aggiungono tre molisane e altrettante lucane”.

Il Camp è riservato a ragazzi dai 6 ai 15 anni. Mancini la scorsa settimana è stato per tre giorni a Udine: “Ho avuto modo di visitare il centro sportivo dove si allenano le squadre giovanili e di verificare di persona la grande professionalità nella cura del settore – spiega -. La società della famiglia Pozzo, maestra nello scovare talenti in ogni angolo del mondo, è convinta che anche al Sud Italia ci siano le condizioni per trovare giovani calciatori di prospettiva. Per quanto mi riguarda sono contento di far parte di un progetto tecnico all’avanguardia che in 18 anni ha prodotto grandi risultati per l’Udinese”.

L’Udinese dei Pozzo a caccia di talenti in Puglia, Basilicata e Molise from Nicholaus on Vimeo.

Audace Cerignola: Al capolinea l’era De Cosmo
subentra Michele Grieco?

stemma Audace CerignolaL’imprenditore dauno Michele Grieco potrebbe, a breve, rilevare la societàn dell’Audace Cerignola. La tifoseria ofantina spera

Dopo la passata sfortunatissima stagione, il Cerignola potrebbe cambiare del tutto orgnigramma societario. L’era De Cosmo, gestione mai gradita dalla tifoseria gialloblù, sembrerebbe essere giunta alla fine. Al timone del sodalizio ofantino dovrebbe subentrare l’imprenditore Michele Grieco, re della distribuzione dei detersivi e prodotti per l’igiene.
A Cerignola, pertanto, potrebbe aprirsi una nuova pagina sportiva. L’impagabile tifoseria cerignolana spera. L’entourage dell’imprenditore starebbe analizzando la situazione economico-finanziaria della società. Nei prossimi giorni, quindi, la trattativa potrebbe giungere in dirittura d’arrivo.

Colpoditaccoweb.it

 

 

Titolo di Campione di Puglia
La Sudest rinuncia alla gara

stemma sudestFinisce la lunghissima stagione agonistica 2012-2013 per il Casarano e la Sudest.
La gara tra le vincitrici dei due gironi pugliesi di Promozione per l’assegnazione del titolo di Campione di Puglia non sarà disputata. La Sudest, vincitrice del girone A, si è detta non disponibile ad affrontare un match non programmato per tempo.
Il titolo, quindi, non verrà assegnato.

15 e 16 il 1° ”Memorial Abbrescia” a Noicattaro
in campo Andria Bat, Foggia, Copertino e Puglia Sport

La locandina dell’evento

Saranno Andria Bat, Foggia, Copertino e Puglia Sport Noicattaro a dare vita al 1° Memorial “Gaetano Abbrescia”, quadrangolare riservato alla categoria “Primavera”, organizzato per onorare la memoria dello sfortunato giovane calciatore, campione d’Italia Juniores nella stagione 2005/06, tragicamente scomparso nel 2008 in un incidente stradale nel Tarantino. Promotori dell’iniziativa il Noicattaro Calcio e il papà di Gaetano, Franco, uno dei dirigenti della locale squadra di calcio.

Il Memorial (nella foto il manifesto) si svolgerà al “Comunale” di via Casamassima a Noicattaro nel prossimo fine settimana. La gara inaugurale vedrà di fronte, dalle 17 di sabato 15, Andria Bat e Foggia. A seguire, alle 20, in campo P.S. Noicattaro e Copertino. Domenica 16 alle 17 la finale per il 3° posto fra le due perdenti nella prima giornata; dalle 19,45 la finalissima per assegnare il trofeo.

Permanenza in Promozione per il Carapelle
dignitoso 6° posto per Ciccone e Co.

Pasquale Ciccone

Con la vittoria per 3-2 sullo Sport Noci, si è chiuso domenica il primo campionato di Promozione per la matricola Carapelle, che nonostante le difficoltà di un campionato lungo e senza soste, è riuscito a conquistare in netto anticipo la salvezza, conquistando un dignitoso sesto posto. Una stagione partita con grandi speranze con gli arrivi di Fabio Mazzone in mediana, di Roberto Lasalandra in difesa, e soprattutto il ritorno di Giuseppe Pelullo, già protagonista nella stagione 2009-10 in prima categoria, con una promozione centrata ai ripescaggi ma rinviata dalla dirigenza rossoblu.
La prima parte di stagione è stata eccellente, con la formazione di Mr. Pasquale Ciccone che navigava tra le prime della classe, poi a fine anno il calo, mentre partivano alcuni dei protagonisti del salto in promozione Pietro Compierchio, Piero Fragasso ed altri innesti interessanti come il giovane Gabriele Grieco. Dall’eccellenza però arrivava il playmaker di casa Rocco Quaresimale, giocatore dai piedi buoni e di sicura esperienza, qualcosa però sembrava essersi rotto in casa Carapelle, con la vittoria che cominciava a diventare una chimera, poi la ripresa che ha portato i rossoblu a ridosso della zona podio, mentre bruscamente si interrompeva il rapporto con l’attaccante Giuseppe Pelullo, che si è poi svincolato dalla società di Tarantino. Nel frattempo esplodevano Ceglia ed il giovane attaccante di casa Alessandro Magaldi, mentre il bomber Michele Ciccone si contendeva a suon di gol con Salerno del Gargano, il titolo di capocannoniere, con Tarantino che veniva premiato a Cagliari dalla FIGC per gli incredibili risultati sportivi ottenuti dalla società rossoblu, passata in dieci anni dall’anonimato della terza categoria, al campionato di promozione.
L’impressione è che per potenziale e gioco espresso la formazione di Mr. Ciccone avrebbe potuto dire la sua anche per i ripescaggi in Eccellenza, ma l’esperienza accumulata tornerà sicuramente utile la prossima stagione, con Tarantino che presto si proietterà sul mercato ripartendo proprio da Mr. Pasquale Ciccone, sicuro condottiero in un mare agitato come quello del calcio dilettantistico, diviso tra programmazione e difficoltà economiche che impediscono follie, ma che premiano sempre gestioni oculate come quelle effettuate dal Carapelle negli ultimi anni, soprattutto con la difficoltà di giocare fuori da casa un intero campionato, con il Di Gioio indisponibile, per cui si spera presto si possa fare qualcosa per poter vedere il Carapelle giocare in casa.

Luca Caporale – lucacaporale.wordpress.com

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 09/06/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Intervista a Mister Nicola Reggente
che ha portato alla salvezza la Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Con Nicola Reggente analizziamo la metamorfosi dei biancoazzurri del presidente Carbutti.

Quello che è successo quest’anno nel campionato di Promozione Pugliese ha davvero dell’incredibile: dopo 13 giornate la Nuova Andria era ultima con un solo punto all’attivo, distante 10 dalla quota salvezza. I biancoazzurri erano considerati una squadra materasso e senza speranze nella lotta per non retrocedere. A questo punto avviene la svolta: mister Di Bari lascia l’incarico e subentra Nicola Reggente: l’impatto del nuovo mister sui ragazzi è incredibile. Arrivano subito 12 punti in 6 partite e la squadra del presidente Carbutti torna prepotentemente in corsa. Il girone di ritorno è una cavalcata trionfale: con Reggente in panchina la Nuova Andria sigla 40 punti in 23 partite, una media da quinto posto in classifica e si salva con 3 giornate d’anticipo. Andiamo a fare qualche domanda al mister in persona per cercare di capire la metamorfosi dei biancoazzurri.

Mister Reggente, che situazione ha trovato al suo insediamento in panchina?
“Premetto che ho sempre fatto parte del gruppo della Nuova Andria, prima come giocatore e poi come assistente. Si era creata una situazione difficile perchè abbiamo tantissimi giovani calciatori in squadra e poca gente esperta: mister Di Bari non riusciva più a comunicare ciò che voleva dalla squadra e i meno esperti non riuscivano ad esprimere le proprie potenzialità. Però bisogna ringraziare mister Di Bari perchè se ci troviamo in Promozione è sopratutto grazie a lui e alla sua competenza calcistica”.

Qual è stata la ricetta giusta per dare la scossa ad un campionato che sembrava compromesso?
“Il gruppo mi ha visto sempre come uno di loro ed è stato facile per me farmi capire e dialogare sopratutto coi più giovani. Una volta riacquisita fiducia nei nostri mezzi abbiamo cercato di dimostrare sul campo che assolutamente non eravamo una squadra da ultimo posto e ci siamo tolti tante soddisfazioni come il pareggio esterno contro la Sudest Casamassima che ha dominato il torneo”.

Il suo futuro è ancora sulla panchina della Nuova Andria?
“Sinceramente non lo so perchè non ho ancora parlato di questo col presidente Carbutti e con la società: penso che lo faremo nelle prossime settimane”. Che obiettivi può porsi questa società nel prossimo campionato? “Bisogna rimanere umili e continuare a valorizzare i giovani calciatori: quest’anno abbiamo fatto esordire tanti under18 che si sono ritagliati spazio e si sono comportati egregiamente dimostrando di non essere inferiori a nessuno. L’obiettivo è quello di rimanere in Promozione con un campionato più tranquillo rispetto a quello di quest’anno: per il salto di categoria bisognerebbe investire denaro su gente più esperta e non è detto che ciò sia garanzia di vittoria”.

In definitiva possiamo affermare che il campionato della Nuova Andria è la dimostrazione che con umiltà e senza isterismi è possibile ottenere soddisfazioni sportive puntando sui giovani e sulla loro voglia di divertirsi e mettersi in mostra.

Francesco Sellitri – domaniandriese.it

Spareggi Eccellenza
Il Giudice Sportivo

In archivio le gare d’andata del secondo turno tranne Union Ripa La Fenadora-Thermal Ceccato in programma domani martedì 11 giugno alle ore 17.00

Le partite d’andata del secondo turno degli spareggi fra le 2^ d’Eccellenza hanno sorriso soprattutto alle squadre di casa. Correggese, Montegranaro, Manfredonia e Torrecuso hanno avuto ragione in qualche modo rispettivamente di Terracina, Latte Dolce, Atletico Campofranco e Due Torri. Solo l’Imolese è riuscita ad espugnare il campo del Sancolombano mentre la Triestina ha pareggiato per 1-1 sul terreno di gioco della Pro Dronero. Union Ripa La Fenadora-Thermal Ceccato, ultima gara che completerà il tabellone delle partite d’andata, è in programma domani martedì 11 giugno alle ore 17.00. Le gare di ritorno del 2^ turno si giocheranno domenica 16 giugno alle ore 16.00, Imolese-Sancolombano è anticipata a sabato 15 allo stesso orario.

2^ turno – Risultati gare d’andata
Unione Ripa La Fenadora-Thermal Ceccato (Paolo Campogrande di Roma 1) – Stadio Comunale – Loc. Rasai – Seren del Grappa (Bl)
Pro Dronero-Unione Triestina 1-1
Sancolombano-Imolese 0-1
Correggese-Terracina 2-1
Montegranaro-Latte Dolce 1-0
Manfredonia-Atletico Campofranco 4-0
Torrecuso-Due Torri 3-1

Le decisioni del Giudice Sportivo
Società – Ammende: 1.000 euro Due Torri e squalifica di una gara del campo da disputarsi a porte chiuse; 1.000 euro Torrecuso; 400 euro Pro Dronero; una gara da disputarsi a porte chiuse Terracina
Calciatori – squalifiche: quattro gare Luca Di Franco (Terracina); una gara Dario Costa (Atletico Campofranco), Andrea Bertozzini e Giovanni Tani (Correggese), Roberto Raveduto (Due Torri), Matteo Battistini (Imolese), Michele Leo (Manfredonia), Fabio Argiolas (Montegranaro), Davide Oliveri (Sancolombano).

2^ turno – gare di ritorno – Programma gare

sabato 15 giugno – ore 16.00
Imolese-Sancolombano – Stadio “R. Galli” – Imola (Bo)

domenica 16 giugno – ore 16.00
Thermal Ceccato-Union Ripa La Fenadora – Stadio Comunale di Abano Terme Monteortone (Pd)
Unione Triestina-Pro Dronero – Stadio “Nereo Rocco” di Trieste
Terracina-Correggese – Campo “Colavolpe Mario – A” – Loc. San Martino – Terracina (Lt)
Latte Dolce-Montegranaro – Campo Comunale Quartiere Latte Dolce di Sassari (Ss) – sintetico
Atletico Campofranco-Manfredonia – Campo Comunale di Casteltermini (Ag) – sintetico
Due Torri-Torrecuso . Campo Comunale di Piraino (Me) – sintetico

Rinascita Rutiglianese – Gargano 0-1
decide bomber Salerno

Il capocannoniere del girone, 32 le reti realizzate, contro la Rutiglianese non si fa sfuggire l’occassione  per chiudere  nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni. Sarebbero state molto di più se non ci fosse stato un lungo periodo di inattività, dovuto ad un fastidioso infortunio. Una stagione iniziata con le quattro reti messe a segno nella prima giornata contro il Carapelle e conclusa con il gol partita contro la Rinascita Rutiglianese.
Le due squadre si sono affrontate senza particolari tatticismi e sin dai primi minuti i padroni di casa hanno cercato la via del gol. Per 23 minuti Pinto e compagni hanno cercato la via del gol ma senza fortuna. Un palo, una traversa colpita da Bruni, diverse parate del portiere ospite hanno impedito ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La risposta del Gargano al 24’ nella classica azione di contropiede. Intorno alla mezz’ora la grande occasione sprecata da Pinto, Il bomber “ tascabile” dopo aver fatto fuori  l’intera  difesa avversaria, portiere compreso, a due passi dalla porta manda incredibilmente fuori. Il finale è tutto di marca foggiana. Nel giro di tre minuti il portiere, Iacobellis con due prodigiosi interventi evita a Salerno la gioia del go.
Nella ripresa gioco meno brillante con le due squadre che sembrano accontentarsi del pari. Da registrare una conclusione di poco alta sulla traversa, un cross di Maiuallari per la testa di Pinto ed infine la veloce azione in contropiede del Gargano con Salerno che, alla prima vera occasione della ripresa, mette in rete.
Sino al fischio di chiusura di un attento direttore di gara, il Sig. Pascariello di Lecce, ben coadiuvato dai suoi due assistenti, non succede più niente e la Rutiglianese, dopo cinque vittorie consecutive, incappa nell’ennesima sconfitta stagionale. A fine partita, terzo tempo per tutti con omaggi di ciliegie “ ferrovia” da parte della società della Rutiglianese a tutta la squadra del Gargano e poi i saluti finali con pasticcini e spumante. Questo estenuante campionato va in archivio, l’appuntamento è alla prossima stagione.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Vischi, Carducci, Gentile, Angelico, Maiullari, Pignataro( 21’ s.t. Monti), Barbati, Pinto, Tenzone, Bruni. All.Montecalvo

Gargano: D’Errico, Iannone, Carretto E., Di Stolfo ( 27’ s.t. Mabchur), Mastropaolo, Laroia, Carretto, Ranieri, Latorre ( 13’ s.t. Ventrella), , Daprile , Salerno. All. Ulassis.

Arbitro : Pascariello di Lecce
Assistenti : Sicolo e Salierno di Molfetta.

Mimmo De Gregorio – pugliacalcio24

Ascoli: Si tirano le somme
dalla scomparsa alla piazza d’onore

Il Presidente – G. Roccia

Tempo di bilanci per tutti. L’impresa dell’Ascoli, dalla possibile scomparsa alla piazza d’onore

È terminato il campionato di Promozione più estenuante che si ricordi, gli ultimi verdetti sono stati emessi ed è tempo di tirare le somme e fare un bilancio della stagione appena conclusa nel girone A. Dopo la promozione, con largo anticipo, della Sudest nel prossimo campionato di Eccellenza, e dopo le retrocessioni di Castellana, San Giovanni Rotondo e Victoria Locorotondo, le ultime giornate sono state animate dalla serrata lotta per la seconda piazza, che garantiva una posizione di vantaggio per eventuali ripescaggi nella serie regina del calcio dilettantistico pugliese: a giocarsela, fino all’ultima giornata, Ascoli e Castellaneta (in rigoroso ordine alfabetico), con i foggiani avanti di due punti prima dell’ultima giornata, con lo Sport Noci definitivamente escluso dopo lo stop interno, alla penultima, con la Virtus Bitritto. L’ha spuntata l’Ascoli, che è tornata dalla trasferta di Noci contro il Real Alberobello con un rotondo 4-0, vanificando il 3-0 dei tarantini al D’Angelo di Altamura.

Tempo di bilanci, dunque, in casa ascolana. La conquista della piazza d’onore ha portato grande gioia nel piccolo centro del Subappennino, ed il merito di questo già storico risultato è il frutto del lavoro e dell’abnegazione di tanti, dalla squadra alla dirigenza ai tifosi. Partiamo proprio dalla dirigenza: Agosto 2012, ad Ascoli regnava il caos, si parlava insistentemente di una profonda rivoluzione che avrebbe messo in serio dubbio la partecipazione al torneo di Promozione, ma la volontà di ferro del nuovo presidente, Danaro, e del vecchio presidente, Roccia, insieme con quella dell’intero consiglio direttivo hanno reso possibile, grazie all’ingresso in società di altri imprenditori (Zingariello, Cordisco), il quarto campionato di fila nella “serie B” pugliese. Da qui è partita la ricerca dell’allenatore: è arrivato Carlo De Masi, ex calciatore del Lucera con panchine in Promozione ed Eccellenza molisane. Ha subito stupito la sua grande umiltà, la sua fame di calcio e la voglia di scommettere tutto su questa nuova avventura. Sono arrivati poi i calciatori, a partire dal capitano di mille battaglie, Montemorra, autentica materia grigia di questa squadra, al blocco barlettano su cui la società, anche a costo di strappi al budget, ha deciso nuovamente di puntare: è tornato Moschetto tra i pali, ed ha portato con sé una buona dote di punti e di interventi decisivi, sono tornati Daluiso, cuore, grinta e duttilità: gli è mancato soltanto un turno da punta ed uno da portiere!
Con loro, Lanciano, baluardo difensivo già nell’ultimo scorcio della passata stagione, e Porcelluzzi, bomber di razza e di categoria sicuramente superiore. Sono stati riconfermati i tranesi Ragno e Fabiano, il primo autentico jolly partito seconda punta ed arrivato, dopo una lunga striscia di partite schierato esterno alto, centrale nella mediana; il secondo ha riconfermato le sue doti di grande corsa unita a mezzi tecnici sopraffini, con cui ha spesso seminato il panico tra i dirimpettai. È stato riconfermato Zelano, uomo d’esperienza davanti alla porta, ed è tornato Totaro, dopo l’esperienza bovinese; con lui, ad aumentare l’ascolanità della squadra, Melillo e Brattoli ed alcuni under, da Brunone a Perlingieri a Pescatore. Sempre dal Bovino, sono arrivati Specchio e il giovane Strazzella, promessa non mantenuta dopo il buon rendimento dello scorso campionato. Col tecnico De Masi sono arrivati gli under Forgione, Moccia e Balletta, vero colpo del mercato estivo: il giovane lucerino, classe ’94, ha chiuso con la bellezza di quindici reti, realizzando un tris all’Alberobello.
Altro under Giannatempo, cerignolano con presenze nell’Audace, ottimo innesto difensivo per la formazione gialloblù. Questi ragazzi hanno cominciato il campionato ed hanno subito messo in chiaro che l’Ascoli avrebbe giocato un ruolo da protagonista nel torneo, nonostante la presenza di formazioni blasonate quali Lucera, Sporting Altamura, Castellana, Noicattaro, Locorotondo e la stessa Sudest che avrebbe poi ammazzato il campionato, ma ha subito la prima, sonora sconfitta, proprio ad Ascoli. Nella finestra di mercato dicembrina qualcuno è andato (Zelano, Strazzella, Melillo, Brunone), qualcuno è arrivato (Ciardi), ma l’ossatura è rimasta la stessa: solo gli infortuni di Ragno e Porcelluzzi, alla prima di ritorno, hanno convinto la dirigenza a cercare rinforzi tra gli svincolati, anche perché la classifica a gennaio diceva che l’Ascoli era seconda ad un punto dalla vetta: è arrivato così Montingelli, altro giocatore di classe e corsa, a rinforzare un attacco che aveva perso due importanti pedine. Proprio in questo periodo la Sudest ha scavato un solco profondissimo tra sé e le inseguitrici, ed ha vinto il campionato in solitaria proprio contro l’Ascoli, vendicando così il match dell’andata. Alle altre è rimasto soltanto il secondo posto come obiettivo, e l’Ascoli è riuscita infine a centrarlo, ed ora attende notizie dalle stanze della Lega per sapere se il suo destino sarà ancora Promozione o potrà scrivere un’altra pagina storica, partecipando al campionato di Eccellenza. Questo è il sogno nel cassetto di tutti, dirigenti, calciatori e tifosi, che mai hanno fatto mancare il loro supporto ai calciatori, seguendoli dalle trasferte più comode a quelle lontanissime di Noci, o Castellaneta. Anche a loro va un plauso per essersi sobbarcati lunghi viaggi per sostenere i propri beniamini.

Elio Gerardo Lavanga

Sporting Altamura – Castellaneta 0-3
si chiude con una sconfitta

Termina con una sconfitta la stagione sportiva dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La formazione altamurana, impegnata in casa contro il Castellaneta, rimedia una brutta sconfitta, 0 a 3 il risultato a favore degli ospiti, chiudendo nel peggiore dei modi una stagione dai due volti.

In un “D’Angelo” finalmente baciato dal sole, alla presenza di un centinaio di spettatori, molti dei quali arrivati da Castellaneta, va in scena una partita dai ritmi abbastanza sostenuti, grazie, soprattutto alla formazione ospite che spera ancora di agguantare la seconda posizione. Azioni da goal, però, non se ne vedono almeno fino 24’ quando è lo Sporting ad avere l’occasione buona per passare in vantaggio con Porfido che, però, da ottima posizione, su assist di Pappapicco, non inquadra la porta. La replica dei tarantini arriva al 30’ con Greco che, servito da un cross dalla destra di Basile, costringe Coretti a rifugiarsi in angolo.

Il risultato si sblocca quattro minuti dopo la mezz’ora con Basile che, servito in profondità da De Vito, anticipa nettamente Dibenedetto, supera il dribbling Coretti e deposita la palla nella porta ormai sguarnita. Lo Sporting accusa il colpo ma al 39’ ha una ghiotta opportunità per pareggiare quando Martimucci, servito con un lancio lungo da Dibenedetto, lascia partire un sinistro che si stampa sul palo; sulla ribattuta, con l’estremo ospite ormai fuori causa, Casiello, da due metri, calcia incredibilmente sopra la traversa. Il Castellaneta ringrazia e, quando mancano un paio di minuti al riposto ha un’opportunità per chiudere virtualmente la partita, ma Pastore si fa parere da Coretti un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di Tafuni V. sull’ex De Tommaso.

Il tema tattico della partita è lo stesso anche nella ripresa tant’è che il Castellaneta, dopo una decina di minuti trova il raddoppio proprio con De Tommaso che, dal centro dell’area, raccoglie un cross basso di Retracito e fa secco Coretti. Il monologo degli ospiti continua e al 28’ con che Cecere sfiora il goal della domenica quando, dopo aver controllato con il petto al centro dell’area, in rovesciata, lascia partire un tiro che si spegne di poco sul fondo.

L’appuntamento con il terzo goal è rimandato di qualche minuto perché al 33’ Greco, sugli sviluppi di una rimessa laterale, riceve palla al limite dell’area e con un sinistro perfetto, mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Coretti non può arrivare. Per lo Sporting non c’è nemmeno la gioia del goal della bandiera, nonostante un calcio di rigore a favore che Dibenedetto, al 40’, si fa parare da Cofano e, anzi, due minuti più tardi rischia di subire il poker con Greco che, con un tiro sbilenco, coglie la parte alta della traversa. Nonostante le sei sostituzioni, il direttore di gara, Desiderato di Barletta, decide, saggiamente, di non concedere recupero, mandando tutti sotto la doccia.

A fine partita, i giocatori ospiti vanno a raccogliere gli applausi dei propri sostenitori per un campionato da protagonisti, nonostante la squadra tarantina fosse una neo promossa, gli altamurani, invece, tornano mestamente negli spogliatoi, al termine di un campionato molto deludente, soprattutto nel girone di ritorno.

Lo Sporting Altamura chiude il campionato con 54 punti, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, per un anonimo 7° posto.

SPORTING ALTAMURA: Coretti (38′ st Picerno) Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L. (35′ st Centonze), Porfido, Pappapicco, Martimucci, Casiello (14′ st Saponaro). A disp.: Balla, Martelli, Di Maio. All.: Di Maio

CASTELLANETA: Cofano, Confore, Retracito, Fumarola, Pastore, Amandonico, Cecere (37′ st Tagliente), Greco, De Vito (29′ st Mastrodomenico), De Tommaso (24′ st Di Cecca), Basile. A disp.: Terrusi, Caffè, De Vincenzo, Rotolo. All.: Lippolis

ARBITRO: Desiderato di Barletta coadiuvato da Scillitani di Foggia e Costrino di Foggia
RETI
: 34′ pt Basile (C), 10 st De Tommaso (C), 33’ st Greco (C)
AMMONITI
: Dibenedetto, Tafuni V. (SA); Greco (C)
RECUPERO
: 1’ pt, 0’ st

Lo Sporting Altamura al completo

Lo Sporting Altamura al completo

Cellamare – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della diciannovesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella.

La tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

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L’Atletico Vieste cambia tecnico
Massimo Olivieri succede a Terracenere

Massimo Olivieri

Il presidente Spina Diana scommette sul giovane tecnico: “Sono motivato. Faremo bene con umiltà

L’Atletico Vieste si muove già: la valorizzazione dei giovani e l’oculatezza sono i punti cardine da cui la società intende ripartire per la stagione che verrà. A tuuto ciò è deputato Massimo Olivieri, trentanovenne, il nuovo allenatore della squadra garganica. “Sono molto legato a questa società per esservi stato calciatore e aver vinto, nel 2004, il torneo di Seconda Categoria – commenta Olivieri -. Nella stagione appena conclusasi ho allenato il Peschici, in Seconda Categoria ed ora sono in Eccellenza. Un bel salto”.

Quindi si può parlare di una scommessa. Che ne pensa?
“Diciamo di sì (sorride, ndr). Sono molto motivato. Conosco l’ambiente, darò certamente il massimo!”.

Quale sarà l’obiettivo del Vieste?
“Con umiltà e sacrificio bisogna puntare sempre ad ottenere il massimo. Il lavoro paga sempre, la presunzione non farà mai parte del nostro operare”.

Dal punto di vista tattico, che Vieste vedremo? Ha già in mente un modulo ben preciso?
“La difesa a 4 è l’unica certezza. Molto dipenderà dagli uomini che avrò a disposizione e, quindi dalle loro caratteristiche che vorrei sfruttare al cento per cento. Non adatterei mai i calciatori ad un modulo”.

Intanto la società foggiana lavora alacremente per individuare giovani di prospettiva da affinacare ai più esperti che verranno confermati dalla passata stagioe calcisitica.

colpoditaccoweb.it

Virtus Bitritto – Puglia Sport Noicattaro 2-0
finale con sconfitta per il Noicattaro

stemma noicattaroTermina con una sconfitta, la ventesima in campionato, il torneo del Puglia Sport Noicattaro , battuto 2-0 a Bitetto dalla Virtus Bitritto. 9 giugno, la canicola è quasi estiva, ma la pazza stagione della Promozione Pugliese 2013 impone ancora una gara ufficiale. Mister Liturri lancia Iacobellis dall’inizio, difesa a quattro con Boccuzzi, Santamaria, Favia e Chimenti, in mediana Gesuito, Capriati e Valerio, tridente offensivo “made in Noja” con Saponaro, Loschiavone e Conversa. Indisponibili Calaprice e Loseto. I primi 45 minuti del Noicattaro sono positivi, con più di un pericolo arrecato alla porta bitrittese. A rendersi pericolosi per primi sono,però, proprio i padroni di casa, al 6′ il tiro del numero 10 biancoverde viene bloccato in due tempi da Iacobellis. Inizia a carburare il Noicattaro, all’8′ Capriati imbecca in area Saponaro, il cui tiro è respinto dall’estremo avversario. Ancora Noicattaro al 13′, Loschiavone va sul fondo e crossa al centro dell’area, Saponaro è anticipato dal diretto marcatore. Virtus pericolosa al 15′, buona azione personale del numero 10 che salta due giocatori nojani e tira a rete, Iacobellis respinge. Al 17′ i rossoneri, nell’occasione in maglia gialla, vanno in rete con Conversa su assist di Loschiavone, l’assistente di linea segnala un fuorigioco. Episodio molto dubbio. Al 21′ la Virtus Bitritto resta in 10 uomini, banale palla persa in difesa dal numero 4, Conversa ruba il pallone e viene atterrato quando era lanciato a rete. Inevitabile il rosso del direttore di gara. Chi crede che il Noicattaro, già propositivo in precedenza, ora prenda il largo e faccia sua la gara, si sbaglia. Meglio il Bitritto che serra le fila e occupa ottimamente il campo. Al 32′ il numero 10 bitrittese conclude alto dal limite dell’area dopo un buco di Santamaria. Al 37′ Chimenti penetra in area di rigore e serve Conversa, la cui deviazione termina fuori. Primo cambio nojano al 40′, con Marzano in campo per Saponaro, non al meglio della condizione.
Nel secondo tempo il Bitritto è subito incisivo, al 3′ D’Agostino batte in velocità Santamaria e supera Iacobellis in uscita. Il portiere nojano si supera al 9′, quando devia un tiro del numero 9 avversario, scagliato dall’area piccola. Al 12′ Liturri sostituisce Santamaria con Angelillo. Al 19′ la Virtus mette l’ipoteca sulla partita, con la seconda rete di D’Agostino, servito da una punizione poco oltre la metà campo. Iacobellis nel frangente resta a terra, dolorante, l’arbitro non ravvede irregolarità. Ci prova ancora il Bitritto al 24′, con un colpo di testa a lato del subentrato numero 18. Valerio al 29′ lascia partire un bel tiro a giro, il portiere avversario smanaccia. Ancora tentativi nojani, al 30′ e 36′, in entrambi casi Loschiavone protagonista, prima salta un avversario e conclude a rete, trovando la risposta dell’estremo di casa, poi manda alto su servizio di Diserio, entrato poco prima per Conversa. E’ l’ultima azione degna di nota del campionato nojano.
Errori ne sono stati commessi, dalla dirigenza, col tourbillon di giocatori ed il cambiamento di obiettivi, agli stessi calciatori, spesso colpevoli di inspiegabili tracolli (vedi lo 0-5 col Carapelle o il 6-2 incassato dal Gargano). Da adesso si può pensare al futuro, e tracciare i contorni della stagione 2013/14. Stagione che dovrebbe segnare il ritorno alla dicitura “Asd Noicattaro Calcio”, dopo le parentesi Libertas e Puglia Sport.

Stefano Fonsdituri

Il Canosa vince la partita della solidarietà.
Proposte iniziative a sostegno dell’occupazione.

Il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione è stato vinto dall’A.S.D. Canosa che ha battuto per 5 a 1 la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” al termine di un incontro ben giocato da entrambe le squadre. Bel gesto di solidarietà da parte dei calciatori di entrambe le squadre imbottite di giovani  che con la loro presenza hanno onorato la manifestazione benefica unitamente alle autorità cittadine tra le quali il vice sindaco Basile Pietro, il consigliere comunale Diaferio Giuseppe, il presidente dell’ A.S.D.Canosa Antonio Mugeo, i rappresentanti degli sponsor, le forze dell’ordine, gli addetti del Telesoccorso, Onofrio Cannone per  il servizio audio, Savino Mazzarella per le riprese video ed il pubblico sugli spalti dello stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) illuminato dai riflettori. La rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”  sotto la guida di mister  Francesco Tisci  ha schierato nell’arco della gara i seguenti calciatori : i portieri Carlo Gallo e Antonio Di Gennaro; in difesa Sabino Mugeo, Angelo Mastrapasqua, Pasquale Gallo, Simone Sansonna e Umberto Sorrenti; a centrocampo Giuseppe Barnabà(il capitano), Luigi Girardi, Michele La Pia,  Pasquale Dattoli, Leonardo Faretina,Giuseppe Lenoci, Nicola Chincoli; in attacco Gianluca Caputo, Giacomo Acquaviva e Antonio Tisci. Per l’A.S.D. Canosa mister Giuseppe Scaringella  ha deciso di  giocare  insieme ai suoi ragazzi che hanno da poco concluso al secondo posto il campionato di prima categoria pugliese. Per l’occasione sono scesi in campo: Taccardi in porta, Di Gennaro,  Di Muro Sabino, Mansi, Di Muro Michele, Pagano, Sipone, Iacobone(il capitano), Di Noia, Sanluca e Notargiacomo.

Prima del fischio d’inizio da parte di Enrico Benedettini che ha  diretto la gara è intervenuta l’organizzatrice Giovanna Pastore(27 anni), ragioniera esperta ed attuale presidente della cooperativa sociale “Emergenza Lavoro”, con un discorso molto significativo :“““Questa partita amichevole di calcio  è stata organizzata per rendere partecipi tutti i cittadini in una gara di solidarietà il cui ricavato sarà utilizzato per la realizzazione di alcuni progetti volti ad arginare il fenomeno della disoccupazione, una vera e propria emergenza sociale. Ogni tanto è bene ricordare che nell’articolo 1 della nostra  Costituzione è stato scritto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Quando questo fu scritto, i componenti dell’assemblea ne discussero parecchio. La scelta era se dire: Repubblica fondata sul lavoro oppure Repubblica dei lavoratori. Fu scelto Repubblica fondata sul lavoro perché il lavoro è un principio regolatore su cui si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche. Rispetto all’epoca sono cambiate le tecnologie, i termini dell’occupazione e si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione in generale, che sia giovanile o di persone che sono troppo giovani per andare in pensione e troppo adulte per ricevere una risposta positiva ad un colloquio di lavoro. In particolar modo nella nostra comunità la mancanza di un lavoro dignitoso è sentita in maniera acuta e drammatica. Questo è il motivo per cui abbiamo costituito la Cooperativa Sociale opportunamente chiamata Emergenza Lavoro che si occuperà di trovare un lavoro  a chi l’ha perso, a chi non l’ha mai avuto ma anche a tutte quelle persone svantaggiate ed emarginate dal contesto sociale. La Cooperativa è nata poco più di un mese fa  a seguito di una protesta attuata dai disoccupati presso l’aula consiliare.””” – Prosegue con proposte concrete la promotrice delle iniziative sociali Giovanna Pastore – “““Nell’articolo di giornale che scrivemmo a due mani io e la portavoce dei disoccupati Sabina del Muro, avevamo menzionato la rivolta del Pane avvenuta a Bari il 27 aprile 1898 a causa dell’aumento del costo della farina, che per molti punti si avvicinava a quella del 5 marzo scorso. Quello che chiedevamo in quella sede era di avere un lavoro dignitoso con il quale poter sfamare le nostre famiglie, con il quale poter comprare il pane. A distanza di un mese dalla nascita della cooperativa posso dire che stiamo già muovendo i primi passi nel mondo del lavoro Le somme raccolte in questa manifestazione ci serviranno innanzi tutto per poterci locare in una sede decorosa, visto che per il momento stiamo lavorando per strada. Abbiamo tanti progetti da realizzare, stiamo lavorando per questa comunità ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti.”””

Per la cronaca la partita ha offerto interessanti spunti tecnici e gol: a segno tre volte Sanluca, in netta ripresa dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per parecchio tempo, Di Muro Michele e Di Noia Fabio il capocannoniere del Canosa mentre Faretina per la rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”. Una serata di solidarietà e di condivisione delle problematiche connesse alla disoccupazione delle fasce svantaggiate che ha fatto molto riflettere sulla situazione critica di questi ultimi anni  in Italia, nel sud ed in particolare a Canosa di Puglia(BT). Purtroppo, la comunità locale registra un’alta percentuale di disoccupati e molte aziende rinomate sono in declino e  chiudono i battenti afflitte dalla crisi economica di rilevante complessità e che non ha ancora esaurito i suoi effetti. Urgono iniziative e proposte concrete a sostegno dell’occupazione soprattutto di giovani, donne e fasce deboli per contrastare un problema sociale di notevole roporzioni.

Bartolo Carbone

Cellamare – Sudest F.C. 0-1
Sudest memorabile!

stemma sudestLa tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

Il cucchiaio di Colella regala la trentesima vittoria stagionale alla straripante stagione della Sudest. Le api chiudono vertiginosamente a quota 94 punti su 108 disponibili: un vero e proprio dominio.
La sfida col Cellamare è segnata anche dal probabile addio al calcio giocato di Nicola Fanelli, il portierone dalle grandi doti umane, punto di riferimento per tutti all’interno dello spogliatoio. Un uomo del nostro calcio, rispettato e amato da tanti.
L’ultimo match è visto come un sospiro di sollievo dagli addetti ai lavori (troppo estenuante sotto tutti i punti di vista la formula a 19 squadre!)
A Capurso, D’Ermilio deve far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Carrassi. Rientra capitan Ricci mentre a centrocampo Belviso prende il posto di Lisco.
Nel Cellamare, Fumai s’affida al tridente composto da Terrevoli, Conese, Fanfulla.
Il primo tempo trascorre senza grossi sussulti. Si gioca a ritmi molto blandi. Le uniche fiammate sono due conclusioni di Terrevoli e un offside inesistente segnalato a Colella, in rete su ribattuta corta di Schettini. Nella ripresa, il match cambia rotta e l’agonismo sale minuto dopo minuto. Il solito Terrevoli ci prova dalla distanza ma senza fortune. Poi al 2′ della ripresa, Andreano manda frettolosamente sotto la doccia un incredulo Di Bari per doppia ammonizione (un fallo veniale). I padroni di casa ci provano con Mariani ma la sfera sibila il palo. Colella trascina i suoi e su cross millimetrico, Salvati si vede ribattere la conclusione volante da Schettini. Su punizione, ci provano Colella e Salvati ma lo specchio della porta è ben protetto. La compagine di mister Fumai viaggia a corrente alternata ma nè Rubino nè Ferrarese creano particolari insidie.
All’87’, la Sudest centra il trentesimo successo stagionale. Colella ha ancora la forza di rincorrere una palla spazzata dalla difesa. Ruscigno entra in contatto con l’esterno in area di rigore e Andreano segnala la massima punizione.
Dagli undici metri, Colella realizza il gol numero 80 della corazzata dorata (ventesimo personale). Nel finale, il Cellamare si riversa in area pericolosamente ma Fanelli preferisce chiudere la carriera da protagonista e senza subire gol (e per un portiere è come averlo segnato!).
La Sudest vola in Eccellenza. Un’annata memorabile e forse irripetibile. Un doveroso ringraziamento ai componenti di questa straordinaria avventura!
Buone vacanze a tutti.

CELLAMARE (4-4-2): Schettini, Ruscigno, Sebastiani, Hamad, Di Carne, Desimini, Mariani (20′ st Ferrarese), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Conese.
A disp.: Caravelli, Ardito, Giuliani, Canniello, Gioncada, Genco. All.: Fumai

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli (15′ st Lisco), Di Bari, Salvati (40′ st Petaroscia), Colella, Belviso (20′ st Cramarossa). A disp.: Girolamo, Lettieri, Ceglie, Amoruso.All.: D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia
MARCATORI: 42′ st rig. Colella (S)
NOTE: giornata estiva, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Di Carne (C), Desimini (C); Fanelli (S), Blonda (S). Espulsioni: al 2′ st Di Bari (S) per doppia ammonizione; al 41′ st Ruscigno (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 5′ st

Roberto Pirolo

 

Festeggiamenti in casa Sudest

 

San Severo: Dino Marino
La serie D al Ricciardelli!

Il Presidente Dino Marino

Alternative allo stadio Ricciardelli per noi non ce ne sono. Si farà di tutto per giocare la serie D su questo campo. Dopo 18 anni è giusto che i nostri tifosi possano seguire la stagione calcistica nella nostra città senza recarsi a Lucera o a Foggia”. Così Dino Marino, presidente dell’Usd San Severo Calcio conferma il massimo impegno per consentire l’avvio di campionata dallo storico campo di viale San Bernardino. Anche il comune di San Severo si è attivato per consentire l’avvio dei lavori necessari per adeguare quel campo alle norme previste dal campionato di calcio di serie D. “Nei giorni scorsi il sottoscritto – spiega il presidente Marino –, con l’assessore al patrimonio del Comune, dott. Francesco Florio e con il dirigente regionale del demanio e patrimonio, ing. Francescovito ci siamo recati a Bari per la valutare la richiesta economica della Regione, che chiede 600 mila euro per la cessione del campo al Comune”.
Una cifra, che secondo la società sanseverese sembrerebbe sproporzionata. “Nonostante ciò, l’incontro – aggiunge Marino è servito a chiarire che tutti i lavori di manutenzione straordinaria regolarmente eseguiti e contabilizzati dall’amministrazione comunale possono essere detratti dalla somma di valutazione fino al 50% della stessa”. Secondo Marino, quindi, all’amministrazione potranno essere riconosciuti e scontati lavori di manutenzione straordinari fino ad un massimo di 300 mila euro. “Non va dimenticato che per i lavori al campo sportivo – precisa il presidente della squadra di calcio – la Regione aveva già stanziato dei finanziamenti che non possono essere utilizzati perché il Genio Civile ci ha informato della trattativa in atto tra amministrazione comunale e Regione per l’acquisto del campo”.
Dalla società calcistica sanseverese sostengono anche che se il Comune non dovesse acquistare il Ricciardelli, potrebbero essere a rischio anche i lavori di Rigenerazione Urbana. “Da parte nostra – concludono dalla società – c’è tutta la volontà di collaborare con l’amministrazione per risolvere la problematica”.

sansevero.tv

“Accademia del Calcio” per la Libertas
Al via il piano studio-sport a Molfetta

L’ A.S.D Libertas Molfetta comunica il lancio del progetto “Accademia del Calcio”. Tale progetto ha nei suoi obiettivi, oltre all’ istituzione di una scuola calcio, anche quella di un piano studio-sport.

La scuola calcio della prima squadra molfettese, potrà contare sull’ utilizzo di due campi sportivi di proprietà e su una società sportiva che ha nei suoi punti di forza la passione e l’ amore per il calcio.

Il piano studio-sport sarà il frutto di una collaborazione, fra la società molfettese e i volontari del Ser-Molfetta, tale progetto servirà per seguire i ragazzi meno fortunati della nostra città oltre che sul piano calcistico anche su quello scolastico, sotto quest’ ottica ovviamente, la collaborazione dell’ amministrazione comunale, dovrebbe essere il punto finale al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo.

molfettalive.it

Manfredonia – Atletico Campofranco
ultima fatica per la serie D

Nelle domeniche del 9 e 16 giugno il Manfredonia si giocherà il sogno che insegue da tre anni, quello di Eccellenza, dopo la rovinosa caduta dalle categorie professionistiche: il salto in serie D. Il terzo posto nella stagione regolare e la possibilità di disputare i play off con i vantaggi offerti alle squadre meglio piazzate in classifica, ha permesso agli uomini di mister Cinque di raggiungere la fase nazionale e di superare il difficile scoglio rappresentato dal coriaceo Rende, seconda nel girone calabrese con 69 punti.
Per passare alla agognata ex “quarta serie” adesso si deve superare l’ultimo avversario nell’ultima sfida della stagione. L’ultimo ostacolo si chiama Atletico Campofranco, che rappresenta una piccola cittadina siciliana molto appassionata e un gruppo di atleti che finora ha dato molte soddisfazioni ai suoi supporter. Il sorteggio ha voluto la prima gara al Miramare con lo svantaggio legato alla impossibilità di avere la spinta (molto sentita nella “fossa dei leoni”) del proprio pubblico nella gara decisiva, la seconda. C’è la piccola consolazione di poter disporre del centrale difensivo più esperto, D’Arienzo, in gara/2, disfida nella quale è più facile immaginare una maggior sofferenza in fase difensiva.
Gli ospiti, furbescamente, l’hanno messa sul piano del “Manfredonia blasonato” e di “Davide e Golia”; il presidente Sdanga e mister Cinque tengono troppo all’obiettivo finale per cadere in questa “trappola”. L’Atletico Campofranco è squadra giovane, veloce che scende in campo con l’entusiasmo di chi sta facendo un miracolo sportivo; per questo merita tutte le attenzioni che lo staff tecnico sipontino non ha risparmiato neanche alle formazioni “sulla carta” più deboli.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

Sta partendo l’estate calda
dell’U.S.D. San Severo

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

L’estate calcistica dell’U.S.D. San Severo sta entrando nel vivo. La dirigenza giallogranata è infatti impegnata su vari fronti, non solo tecnici.

CAPITOLO SOCIETA’ – Il presidente Marino sta sondando il terreno per rinforzare la compagine societaria. Nelle scorse settimane si sono avuti incontri con nuove possibili forze al fine di coinvolgerle nell’ambizioso progetto che, stando ad alcune voci, vorrebbe il San Severo in grado di competere per posizioni di prestigio già a partire dalla prossima stagione. E’ possibile l’entrata in società di due giovani imprenditori locali (i nomi sono ancora top secret), in grado di portare risorse e idee al percorso che ha portato giallogranata nel campionato interregionale in appena quattro anni. Il presidente Marino ha invece seccamente smentito l’ipotesi paventata da alcune testate locali circa un interessamento dell’ex patron del Foggia Calcio, Pasquale Casillo.

CAPITOLO RICCIARDELLI – Nelle ultime ore pare vi sia stato un parziale ravvicinamento tra la società sanseverese e l’Amministrazione comunale, per trovare un accordo sull’inizio dei necessari lavori di messa a norma dell’impianto ‘Ricciardelli’. Le parti si stanno incontrando allo scopo di pervenire ad una soluzione, e far sì che il San Severo possa usufruire del suo storico campo nella prossima stagione. Nel caso in cui non si arrivasse ad un celere inizio delle operazioni di ristrutturazione, l’U.S.D. San Severo potrebbe dar seguito all’ipotesi di iniziare autonomamente i lavori.

CAPITOLO MERCATO – Danilo Rufini e lo staff societario stanno continuando a condurre le trattative per portare a San Severo almeno cinque elementi di categoria. Sul taccuino degli uomini di mercato giallogranata vi sarebbero due forti difensori, altrettanti centrocampisti e un bomber di razza. La società intanto sta sondando anche il mercato giovani con particolare riferimento ai portieri. La settimana scorsa al Ricciardelli è stato effettuato uno stage per estremi difensori. Oltre quaranta interpreti del ruolo si sono allenati sotto la supervisione dell’allenatore Marcello Ciofi e del preparatore atletico Marco Cervino.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Nuova Andria – Nuova Lucera 2-1
La Nuova Andria chiude con una vittoria

Mr. Nicola Reggente

Ultima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è l’anticipo del sabato tra Nuova Andria e Nuova Lucera. Le due squadre entrambe salve, si apprestano a giocare questa  gara, col caldo(30 gradi) della città murgiana. I biancoazzurri della Nuova Andria si presentano al match con una formazione inedita. Esordio da titolare in questo torneo 2012-2013 per mister Nicola Reggente, col n.7 sulle spalle. Esordio  in porta per Stefano Zingaro classe 96(ottima prova la sua). In attacco accanto a Lomonte c’è spazio per Di Candia, nell’inedito ruolo di centravanti. Dall’altra parte c’è il Lucera di mister Maiellaro, ex stella del Bari ai tempi di Gerson e Joao Paulo. I foggiani si presentano ad Andria, con la squadra Juniores e in tutto con 13 elementi. Che non demeritano affatto, anzi giocano anche un calcio interessante. Al 15’ primo sussulto del match, ad opera degli ospiti che ci provano con Veneziano, para Zingaro.  Al 20’ è Lomonte a provarci, ma nulla di fatto. Il Lucera ci prova ancora con Veneziano al 26’, ma il n.7 ospite è impreciso. Al 31’ Lucera in vantaggio, bella azione in velocità, ed è lesto De Paolis a infilare Zingaro, col destro. 0 a 1 e Lucera in vantaggio. Nemmeno il tempo di gioire che dopo pochi secondi, pareggia la Nuova Andria. Dopo un contropiede è bomber Lomonte a far gol, pari per la Nuova Andria. E gol n. 13 per la punta andriese.  La prima frazione scivola via cosi, senza altri sussulti. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa al 57’ palo di Lomonte che va vicino alla sua personale doppietta. Al  66’ Reggente sfiora il gol, bravo il portiere ospite Perna a smanacciare in angolo. Al minuto 67, entra in campo Fasciano per la Nuova Andria, che fa il suo esordio in campionato a 54 anni. Al 77’ De Paolis per il Lucera, a tu per tu con Zingaro si fa ipnotizzare e sbaglia un gol già fatto. Gol sbagliato e gol subito. Infatti dopo qualche minuto al minuto 83, la Nuova Andria si porta in vantaggio. Ottimo scambio tra Lomonte e Laluce, con quest’ultimo che esplode un gran destro che si infila alle spalle di Perna. Gran gol per Bartolo Laluce, che suggella la sua fantastica stagione, con un gol che vale 3 punti. Nel finale il Lucera, all’ultimo tentativo, nella stessa azione colpisce prima il palo e poi la traversa. Sfortunati i dauni in questa occasione e cosi la vittoria va ai biancoazzurri locali. Un campionato che finisce in tranquillità per la squadra allenata da Reggente, artefice di un vero miracolo con la salvezza conquistata a 3 giornate dalla fine, nonostante nelle prime 9 giornate di campionato avesse soltanto 1 punto. Una salvezza figlia del gruppo squadra, che ha dato, non un valore in piu, ma una caterva di motivazioni aggiunte alla compagine andriese, che può sorridere e può farlo a pieni voti.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(46’ Storelli),  Conversano, Laluce, Polichetti, Pasculli(67’ Fasciano), Reggente, D’ Ambrosio, Di Candia, Lomonte, Pisicchio(73’ Rizzi). A disp. Cassetta, Ziri, Crisantemo. All. Reggente

NUOVA LUCERA: Perna, Scopece(70’ Maratea), Mele, Biscotti, Lonigro, Caggiano, Veneziano, Vescera, De Paolis, Berardi, Galano, All. Maiellaro

ARBITRO: Capriuolo di Bari
RETI: al 31’ De Paolis(L), al 32’ Lomonte(A), al 83’ Laluce(A)

Alessandro  Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

LND contro la crisi
nasce il Microcredito

Tavecchio e Liberati

La Lega Dilettanti vara un intervento concreto che aggredisce la scarsa disponibilità di liquidità per l’iscrizione ai campionati. Tavecchio: “Siamo di fronte ad un’iniziativa storica”.

La Lega Nazionale Dilettanti muove un ulteriore passo importante in favore del calcio che rappresenta. Su forte impulso del presidente Carlo Tavecchio, con l’adesione di numerosi Istituti di Credito sull’intero territorio nazionale, nasce ufficialmente il ‘microcredito’ in favore delle società calcistiche dilettantistiche e giovanili. Un’iniziativa concreta che aggredisce alla base la poca disponibilità di liquidità che rischia di far cessare l’attività a centinaia di club. Investito dalla crisi che ha messo in ginocchio l’intero sistema Paese, il mondo dilettantistico ha bisogno dunque di contromisure efficaci per continuare a rivestire un vero e proprio argine verso l’erosione della funzione sociale del calcio di base. I protocolli di intesa che la LND ha formalizzato in questi giorni sanciscono l’avvio dell’iniziativa, verosimilmente a partire dal prossimo 1 luglio, in coincidenza con l’inizio della nuova stagione sportiva e, quindi, con l’apertura dei termini di iscrizione ai diversi campionati. “La passione, l’entusiasmo e l’impegno – ha affermato Tavecchio in occasione dell’incontro per la firma della convenzione con Francesco Liberati, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma – rappresentano le basi affidabili e irrinunciabili da cui il volontariato calcistico ha sempre tratto la propria forza, ma sicuramente non bastano, soprattutto in un momento in cui le politiche di risparmio chiedono grandi sforzi e sacrifici anche ai presidenti delle società dilettantistiche”. Lo scenario che si presenta oggi è questo e la Lega Nazionale Dilettanti è pienamente consapevole di come i problemi da risolvere attualmente per dare aiuto alle proprie Associate siano di diversa natura e più complessi rispetto al passato. Ecco perché la LND, calandosi nei mutamenti della realtà economico-sociale, ha deciso di attuare scelte innovative e coraggiose, come quella del microcredito. In tale ottica, ha ottenuto importanti riscontri con Istituti Bancari di primaria importanza in Italia, quali Gruppo Intesa San Paolo, Banche di Credito Cooperativo, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca di Sardegna, Banca di Sassari e Banche dell’area campana, pugliese e lucana, al fine di trovare un accordo quadro su questo progetto, che prevede una anticipazione alle società da parte dell’Istituto di Credito sino alla concorrenza di 10.000 euro, con un tasso agevolato, utilizzabile per il pagamento degli oneri derivanti dai diritti di iscrizione ai campionati, il cui rimborso dovrà avvenire in 10 rate durante la stagione sportiva. “Senza falsa retorica – ha concluso Tavecchio – siamo di fronte ad un’iniziativa che ha una portata storica perché offre una risposta reale alla sofferenza contingente del sistema calcio dilettantistico”. Emblematico il pensiero di Liberati, numero uno della BCC di Roma, eletta a simbolo di questa nuova iniziativa in virtù delle sue dimensioni nella ramificata galassia del Credito Cooperativo: “Siamo convinti del fatto che questo accordo rappresenti un vantaggio per il mondo calcistico di base e allo stesso tempo una grande opportunità anche per il nostro Istituto di Credito che fa della rappresentanza territoriale il suo maggior punto di forza”. In qualità di presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo di Lazio, Umbria e Sardegna, Liberati porterà la convenzione anche al tavolo degli altri Istituti del centro Italia. “La nostra è una banca che ha nelle regole di funzionamento generale come obiettivo principale lo sviluppo dei territori sotto il profilo sociale, culturale e ricreativo ed in questo progetto centriamo in pieno la nostra mission, camminando al financo di tutti quei territori dove siamo ben rappresentati”.

Nel dettaglio, la convenzione tra le Banche e la LND prevede la concessione di finanziamenti agevolati per l’iscrizione ai vari campionati. Potranno accedere al microcredito le società dilettantistiche della LND aventi sede legale negli stessi Comuni o in quelli viciniori a quelli di competenza della Banca e ove la Banca ha proprie filiali e/o agenzie. Ciascun finanziamento erogato dalla Banca non potrà superare la somma di 10.000 euro. Le domande dovranno essere indirizzate alle Banche dalla società calcistica interessata, allegando la domanda di iscrizione al campionato di competenza. Il finanziamento è previsto sotto forma di mutuo chirografario o anticipazione di cassa, con scadenza massima fino a 10 mesi. Il rimborso verrà disciplinato mediante rate mensili costanti posticipate, comprensive di capitale e interessi, regolato con interesse agevolato dal richiedente il finanziamento, mediante piano di ammortamento. Il tasso di interesse applicato dalla Banca potrà essere rivisto e modificato ogni 12 mesi, entro il 30 giugno di ogni anno. L’erogazione del finanziamento potrà avvenire solo ed esclusivamente tramite accredito della somma richiesta su conto corrente intestato alla società e acceso presso la Banca. La società provvederà, conseguentemente, ad effettuare ordine irrevocabile di bonifico al rispettivo Comitato, Divisione o Dipartimento, su un conto corrente della LND, della somma necessaria per l’iscrizione al proprio campionato.

TELEDAUNA Figli di un calcio minore
Video della puntata del 05 Giugno

La puntata di Figli di un calcio minore in onda su Teledauna, con ospiti Celesino Ricucci e Francesco Marcone del Monte Sant’Angelo e Antonio Russo e Roberto Coppola del New Volley Sons di Torremaggiore, neopromossa in serie C di pallavolo nel campionato Abruzzese-Molisano.
Conduce Fabio Lattuchella

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