Sporting Daunia in cerca di un allenatore
Nel mirino Giovanni Corso

Benito Stanco

Giovanni Corso, allenatore navigato con tantissime esperienze in Eccellenza e Promozione e nella passata stagione a guidare la Juniores del Carapelle, potrebbe fare il salto triplo.
L’allenatore del capoluogo è finito nel mirino dello Sporting Daunia Foggia del presidente Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria. Il contatto tra mister e società pare ci sia stato nelle ultime ore e l’idea di poter guidare una squadra importante come quella dello Sporting non dispiace affatto al tecnico. “Sono lusingato – dice –, mi chiamano in tanti, ma per ora non ho ancora chiuso con nessuno“.
Un sorriso, la sua felicità per essere sui taccuini di diverse società pare chiaro, nei pochi minuti che lo si è incrociato. “Abbiamo tracciato un suo profilo da allenatore – dice il presidente Stanco con il dg Antonio Martino. Sappiamo che si tratta di un mister che in campo e fuori è persona seria e preparata e sappiamo anche quanto possa contare per lui la prossima avventura alla guida della nostra squadra. Un mister che si fa sempre trovare presente e pronto a lottare in campo“. Le motivazioni sono parte integrante del suo DNA. Lo ha dimostrato ampiamente da calciatore ed anche da mister nelle sue esperienze precedenti a Torremaggiore e in Molise. Di certo ha da dato ottima prova della sua preparazione anche sotto il profilo tecnico. Piani, ambizioni e scelte. Ne parlerà domani pomeriggio, ma per il momento non si è ancora fatto nulla. Sono giorni di contatti come detto, con tantissimi nomi, con diverse indiscrezioni che spuntano con il passare delle ore e che portano a calciatori che potrebbero finire nel mirino della società. Va detto che il sodalizio sta lavorando alacremente e che non mancano anche offerte da parte di altri club che vorrebbero assicurarsi i servizi anche di qualche calciatore in uscita.
Passando alle trattative inerenti i possibili elementi che potrebbero arrivare, sono tantissimi, i nomi che si sono succeduti nel corso delle settimane e su tutti si parla di calciatori che potrebbero andare a giocare in attacco o difesa. Due reparti che il sodalizio ha intenzione di perfezionare, di potenziare tramite l’arrivo di calciatori che possano far bene e che siano sicuramente elementi su cui poter fare affidamento nel prossimo campionato. Come detto, di nomi se ne sono sentiti tanti anche se il calciomercato vero e proprio inizierà soltanto nel mese di luglio. E’ però scontato che questi siano i giorni più importanti per poter avviare positivamente determinate trattative. “In sede di calciomercato faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, ma il primo obiettivo sarà quello di provare a sbagliare il meno possibile” dice il presidente Stanco.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Ascoli Satriano
Parla il portiere Moschetto

Luigi Moschetto

L’estremo difensore parla del campionato da poco concluso, e guarda al futuro. Possibilmente ad Ascoli

Moschetto, barlettano classe ’87, portiere con trascorsi in Lega Pro (Monopoli), Interregionale (Noicattaro, Francavilla sul Sinni) ed Eccellenza, è per il secondo anno in Promozione con i colori della città del subappennino. Ne è uscita una piacevole e sincera conversazione.

Che campionato è stato questo di promozione per Moschetto?
Sicuramente un anno memorabile, visto che ho ricevuto la chimata del patron Roccia a fine luglio per sapere le miei intenzioni visto l’anno precedente. Tuttavia c’erano grossi problemi , siamo partiti in grosso deficit di organico e partendo già in salita credevo che il nostro sarebbe stato un campionato anonimo; cosi non è stato, le tessere del puzzle sono andate tutte al loro posto e abbiamo fatto un grande campionato contro ogni aspettativa.

Partenza in deficit, ma lo svantaggio è stato subito colmato: sin dalle prime partite avete messo in chiaro che l’Ascoli c’era…
Sì, ecco perché ritengo che l’annata sia stata memorabile, il 10 agosto non sapevamo cosa fare, l’organico era incompleto, ma una volta messi in campo abbiamo imposto il nostro gioco in casa e fuori… spesso anche a suon di gol.

La novità, rispetto al campionato precedente, è stata proprio questa: in casa o fuori, l’atteggiamento è stato sempre lo stesso. Cos’è cambiato?
Credo che abbiamo inverito la rotta, abbiamo preso coscienza della nostra forza ed abbiamo giocato in modo più disinvolto e spregiudicato, pur non trascurando mai la linea di difesa; in più il mister (De Masi, ndr) ha contribuito davvero alla tranquillità della squadra non facendo avvertire la pressione e la tensione: ecco perché eravamo molto disinvolti e propositivi; dal punto di vista tattico credo che il mister abbia lavorato su alcuni elementi, in particolare sul ruolo di Balletta, Ragno e Daluiso, trasmettendo loro la voglia di adattarsi a tutti i ruoli, come è avvenuto per lo stesso Fabiano! Questa è stata una grande cosa, nei momenti di emergenza tutti sapevano tappare il buco causato da squalifiche e infortuni.

Il momento più deprimente della stagione?
La partita contro lo Sporting Altamura. È successo di tutto, non perdevamo da un anno in casa, abbiamo avuto gli infortuni di Porcelluzzi e Ragno… Poi la sconfitta contro il San Giovanni ultimo in classifica.

E lì avete detto addio ai sogni di gloria… la testa della classifica era davvero a portata di mano.
Sì, abbiamo preso un brutto colpo, mentale e fisico, ma ci siamo ripresi molto presto, con la forza del gruppo e la tranquillità che il nostro mister ci ha saputo trasmettere.

Quale invece il momento più esaltante?
Di certo la vittoria in casa per 4 a 2 contro la Sudest e la vittoria in casa del Celle: rimaneggiati, con un uomo in meno, abbiamo vinto in rimonta una partita che sembrava ormai segnata, e di lì abbiamo ripreso il cammino.

E la Sudest si è vendicata, vincendo il campionato proprio contro di voi…
Quella partita ha preso da subito una brutta piega ma anche lì abbiamo cercato di impostare il nostro gioco, spesso anche riuscendoci, e non avremmo meritato di perdere.

Qual è il tuo giudizio sul livello tecnico del campionato?
È stato un torneo molto equilibrato e tuttavia insidioso, le partite hanno riportato risultati per nulla scontati.

Anche se in molti, ad un certo punto, hanno tirato i remi in barca e smantellato, vedi il Locorotondo. L’Ascoli, secondo, potrebbe essere ripescato in Eccellenza. Con Moschetto?
Credo che il ripescaggio di una squadra sana come l’Ascoli potrebbe davvero far bene all’ambiente calcistico. Sarebbe per me un piacere ed un onore poter disputare il prossimo campionato di Eccellenza con i colori dell’Ascoli, squadra con cui mi sono tolto parecchie soddisfazioni.  Devo aggiungere che mi sento parte integrante di un frutto maturato in questi due anni, credo di godere della stima dei massimi dirigenti, Danaro e Roccia quindi adesso attendiamo il responso con serenità e poi parleremo, con la massima disponibilità da parte mia, del mio futuro ad Ascoli.

Ma i fatti dicono che l’Ascoli, nella graduatoria ripescaggi, è terzo dopo Francavilla (miglior seconda) e Castellaneta (finalista di Coppa Italia Promozione). Dovesse essere ancora Promozione?
Sono in contatto con qualche squadra, tuttavia dovrò parlare prima con i miei presidenti, dopodiché valuteremo possibili scenari alternativi. Resta il fatto che la cosa che mi dispiacerebbe di più è lasciare questo ambiente e questo grandissimo gruppo, a partire dal capitano, Montemorra ed il gruppo degli ascolani che ci hanno fatto sentire sempre a casa, al mio amico prima che compagno di squadra Daluiso , duttile ed adattabile in tutti i ruoli, al bomber Porcelluzzi, ai due tranesi ma ormai adottati barlettani, il niño Ragno e Fabiano, fantasia, forza e coraggio. Ho molto ammirato la grinta di Montingelli, la spregiudicatezza di Balletta il quale, nonostante fosse under ha ci ha dato un grandissimo aiuto Un grazie va agli under Giannatempo e Filannino, che si sono fatti trovare sempre pronti, a Lanciano, perno della difesa, a Specchio per la sua caparbietà, tutti indistintamente abbiamo fatto sì che l’Ascoli rangiungesse queste obiettivo. Un ringraziamento particolare mi sento di farlo a Peppino Roccia: non ha mai mancato un allenamento e ci ha messo l’amore per questa squadra.

Un secondo posto come questo merita una dedica particolare?
Voglio dedicare questo risultato, con l’auspicio di una promozione che, per quello che abbiamo fatto, non sarebbe demeritata, al mio unico, vero primo tifoso che è mio padre: questo risutato lo dedico a lui!

Una buona esperienza, insomma…
Sì, con questa maglia e con questo gruppo ho passato momenti che rimarranno, indelebili, per tutta la mia vita.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Gargano Calcio: confermato il Tecnico
Teodoro Vlassis resta al timone

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

E’ fatta. Il Gargano calcio e Teodoro Vlassis continueranno la loro avventura (per la seconda volta nel campionato di Promozione) insieme. Il presidente Agostino Triggiani ottiene il sì dell’allenatore che ha lanciato, in questa stagione, tantissimi ragazzi del territorio. Continua ufficialmente, dunque, il duo vincente che ha riportato il Gargano calcio per la prima volta nella serie B pugliese.

Vlassis è molto legato a noi e non ci poteva tradire – dice subito il presidente Triggiani. Giuro che ci abbiamo messo solo cinque minuti per continuare insieme la nostra avventura. Tutta la squadra voleva Vlassis. Due squadre di categoria superiore lo avevano contattato, poi l’affetto che lui nutre verso tutti noi ha vinto. Raggiungere l’accordo non è mai difficile“.
Soddisfatto soprattutto lo stesso Vlassis. “Non c’è voluto tanto ad arrivare ad una conclusione di proseguire il rapporto con soddisfazione da ambedue le parti. La voglia di continuare il lavoro iniziato due anni fa ha avuto una parte importante. C’è la voglia di fare bene in Promozione e per molti ragazzi del terirtorio è un punto di partenza sapendo benissimo le difficoltà che incontreremo l’anno prossimo“.
L’atteggiamento della società ha avuto una strategia convincente: ora si dovranno chiarire molti aspetti che riguardavano l’organizzazione e i programmi. L’obiettivo è formare un corpo unico tra tutti i componenti per un organico che possa dare soddisfazione ai propri tifosi. E sono molti i giocatori che hanno dato dimostrato di attaccamento alla maglia: resta buona parte della rosa della passata stagione con il tecnico e la società pronti a vincere qualsiasi scommessa. Un sodalizio da play-off.
Sono traguardi a cui teniamo – continua Triggiani, ma è difficile in un campionato ricco di squadre ambiziose. Intanto proveremo a divertirci”. Sarà un torneo difficile e questo la società lo sa benissimo. “Sarà un campionato difficile, non partiamo battuti e siamo pronti a dar battaglia a chiunque – rilancia –. Posso semplicemente dire che i nostri ragazzi cercheranno di essere all’altezza della situazione. Ci scommetto un caffè“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Manduria
i Tifosi scrivono al Sindaco

Tifosi del Manduria

Alla c.a. del sindaco di Manduria DOTT. ROBERTO MASSAFRA

Salve, con la presente lettera, vorremmo manifestarLe, tutta la nostra apprensione e preoccupazione, per ciò che concerne la questione “MANDURIA CALCIO”. Come ogni estate, assistiamo alle solite scene di un copione già scritto: terminata la stagione calcistica, il titolo societario viene consegnato, nelle mani del primo cittadino; come ogni estate assistiamo all’incognita di un’iscrizione al campionato; come ogni estate assistiamo ad un disinteresse generalizzato, da parte delle alte cariche politiche, che rappresentano la nostra Città, nel cercare di porre rimedio a questo tormentone, che purtroppo da anni, noi tifosi viviamo. 
Il calcio sicuramente, rappresenta lo sport principale della nostra città e di conseguenza l’ U.G. MANDURIA SPORT è la società che è seguita con maggiore interesse dalla cittadinanza. La domenica pomeriggio dunque, rappresenta un grande momento di aggregazione per la Manduria sportiva, in cui i valori dello sport, passione, tifo, calore, uniscono una città intera, nel sostenere i propri colori, i propri beniamini, ed il nome della propria Città. Non riusciamo ad immaginare una domenica pomeriggio, dopo aver pranzato con un bel piatto di “pizzarieddi” e bevuto il nostro “PRIMITIVO”, non affollare i gradoni del “DIMITRI”, non riusciamo ad immaginarci sette giorni dopo, senza partire in trasferta e urlare” MANDURIA” a squarcia gola, senza farci venire i brividi alla pelle e tornare a casa senza un filo di voce; non vogliamo immaginare che il titolo venga acquistato da altra gente, portandolo magari in qualche paese limitrofo e ne cambi la denominazione sociale, cancellando per sempre il nome dell’ U.G. MANDURIA SPORT. Tutto ciò non può accadere, non DEVE accadere.
A testimonianza di come, la città ami la propria squadra, basta vedere il seguito di gente che ha sostenuto la squadra juniores nella fase finale del torneo nazionale di categoria: nella finale, a Rieti, c’erano 200 persone alcuni provenienti da Manduria, altri da città vicine, (Latina, Roma per citarne alcune) e chi addirittura si è spinto oltre, raggiungendo Rieti dal Nord Italia; Incontrarsi lì, è stata davvero un emozione unica, tutti insieme a sostenere i ragazzi in campo e orgogliosi di essere presenti, nel rappresentare la nostra “Mandurianità”. 
Per cui, Sindaco, La vogliamo sollecitare, nell’intervenire con le dovute necessità e tempistiche necessarie,nel porre rimedio alla situazione attuale, cercando di avvicinare qualche imprenditore locale, che prenda a cuore le sorti del MANDURIA CALCIO, a trovare insomma una soluzione per salvare questo Patrimonio … si, perché l’U.G. MANDURIA SPORT, rappresenta una vera e propria cartolina, da mettere in risalto, in una vetrina così importante come lo è il massimo torneo calcistico regionale dell’Eccellenza… come i nostri monumenti, il nostro vino, i nostri km di costa, il nostro bellissimo mare, il nostro Ospedale, è un Patrimonio della città ed in quanto tale, deve essere tutelato…

Direttivo ULTRAS MANDURIA

Real Biccari – Cesare Di Franco
si va verso la conferma

Cesare Di Franco

Il Real Biccari, neo promosso al torneo regionale di Seconda categoria, è pronta riconfermare sulla sua panchina il tecnico Cesare Di Franco.
Ad oggi non c’è l’ufficialità, ma le parole del dg Gennaro Iannelli non lasciano dubbi. “Il nostro tecnico ha fatto davvero bene nella stagione che si è appena conclusa – dice –, in questi giorni ci vedremo e inizieremo a discutere sul nostro rapporto anche per la prossima stagione“.
In realtà qualche squadra di categoria superiore sta cercando di strappare Di Franco al Real Biccari, ma difficilmente il tecnico lascerà la società. Di Franco non lo dimostra, ma lui è strafelice per il lavoro svolto: non era facile tenere a bada un organico formato da giocatori in cerca di riscatto.
Questa squadra ha dimostrato umiltà, determinazione e voglia di arrivare sino in fondo – dice l’allenatore del Real Biccari –. Il momento decisivo del campionato? La prima sconfitta: lì abbiamo capito che potevamo vincere il torneo. Le squadre sono state tutte grandi avversarie, ma la mia è stata una squadra che non ha mai mollato: la nostra forza è stato il gruppo e chi è subentrato nei momenti di difficoltà ha dimostrato tutto il suo valore. Per fortuna tutto è andato bene ed è stata una bella stagione, con un finale fantastico“.
Di Franco, per molti, è l’autentico artefice di questo successo. “Abbiamo vinto grazie al legame tra staff e giocatori – precisa –, sono felice per questa vittoria, arrivata al termine di un’annata lunga ma esaltante. Un bel traguardo“. Il suo primo successo da allenatore. “Una bella soddisfazione. E’ stato un gran campionato, giocato bene da tutta la squadra. A livello personale sono contento per come ho gestito lo spogliatoio, ma posso e devo fare ancora meglio: il campionato regionale è tutta un’altra musica“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Biccari targato 2012-2013

Attesa nel Lucera Calcio
altrove si pensa al calciomercato

stemma nuova luceraIl rettangolo verde, una settimana fa, ha emesso gli ultimi verdetti per gli undici di Promozione. Da allora l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi è proiettata sulla prossima stagione agonistica. In casa Nuova Lucera Calcio, al momento, tutto tace. Lo stesso non può dirsi altrove.

L’attuale situazione di attesa, determinata dalla chiusura difficoltosa dello scorso campionato, non sembra registrarsi in piazze calcistiche vicine, almeno per geografia, a quella sveva. In Prima Categoria, a Lesina, l’Alexina di mister Teodoro Torre parrebbe intenzionata a confermare il pacchetto lucerino tra panca, difesa e attacco con il difensore Luca Prencipe e la punta Mario Ricci. Entrambi, come il tecnico del resto, sono stati autori di un’annata davvero positiva nella città lacustre, culminata con una rincorsa ai play off sfiorati fino all’ultimo.
Si parla, poi, di ulteriori rinforzi, soprattutto per il reparto avanzato e con un nome di rilievo.

L’Ascoli Satriano di Carlo De Masi, protagonista nel girone ‘A’ di Promozione, parrebbe intenzionato a puntellare l’organico con l’innesto di elementi di comprovata esperienza. Alcuni di loro potrebbero essere lucerini, se si pensa all’ascendente dell’ex bomber saraceno su diversi calciatori nostrani. Malgrado tutto anche in quel di San Giovanni Rotondo, fresco di retrocessione in Prima e a Torremaggiore, sembrerebbe vi sia spazio per progetti di rilancio della pedata locale. Quantomeno secondo i rumors che si raccolgono nell’ambiente.

Il sentore è che la fase di attesa, che potrebbe determinarsi da noi, possa favorire le mosse societarie (e di mercato) degli altri club. Resta da capire se vi siano margini per rivedere l’assetto dirigenziale interno e per allargarlo ad altri partner. Da questo snodo si capirà se l’ipotesi Pietro Maiellaro – sulla panchina biancoceleste e nel ruolo di team manager – caldeggiata da non pochi appassionati si realizzerà o meno. Il tempo, più di tutto e tutti, ci aiuterà a scoprirlo.

Costantino Montuori

 

 

Atletico Stornara impegnata nella ricostruzione
ampliamento della società

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Si muove la società dell’Atletico Stornara neo promossa in Prima categoria, impegnata nella ricostruzione e ampliamento della società. In casa biancoverde, sono in corso ripetute riunioni ed incontri che stanno portando frutti sperati per ampliare una già fiorente società e renderla sempre più competitiva e professionale negli anni a venire. Si pensa a nuovi ingressi in società e a coinvolgere sempre più imprenditori e varie figure importanti del territorio, ottimizzando al massimo e valorizzando una zona molto importante e meritevole di ogni minima attenzione.
Nuove figure da inserire nell’ organigramma e nel direttivo, con un unico imperativo, quello di crescere sotto tutti i punti di vista, sfruttando al massimo ogni singola risorsa locale.
In questi giorni stiamo intensificando gli incontri – commenta il dirigente Eliseo Cogato stiamo gettando le basi per essere sempre più competitivi e strutturarci al meglio, per essere pronti a lasciare le nostre cariche pur di attirare forze nuove nel nostro progetto. E comunque siamo disposti a rimanere in altre vesti nell’asse portante e operativo della stessa società. Entrando nel tecnico, programmiamo la prossima stagione nella massima serenità e professionalità, ripartiremo alla grande, potendo contare su un’ ottima base e cercare, ove possibile, di migliorarci sempre più in ogni singolo aspetto. Ce la mettiamo tutta – dice il dirigente – . Naturalmente sulla falsariga di questa stagione, perseguendo il rapporto con il confermatissimo Nicola Borrelli con tutto lo staff tecnico e dirigenziale, affiancando a loro altre persone in grado di far parte di questa grande famiglia e adatte a portare forze nuove e nuovi aiuti alla nostra causa. Entro fine mese saranno resi ufficiali gli ingressi e le relative cariche societarie, deliberate nei consigli, dopodiché si ripartirà con la pura programmazione tecnica per le conferme e ricostruzione della rosa della prima squadra e del settore giovanile“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Stage per portieri
Dal 27 al 30 Giugno a Francavilla Fontana

La locandina dell’evento

Lo Stage che fa parte del circuito nazionale degli Stage e dei Camp per portieri e vede partecipare 50 giovani portieri provenienti da diverse Regioni d’Italia  e naturalmente anche da tutte le province pugliesi.
Lo scopo dello Stage è stato quello di far apprendere e migliorare la tecnica di base ai giovani portieri mediante allenamenti specifici condotti da allenatori professionisti.
Lo Stage, organizzato dall’ex calciatore Flavio Simone, si avvale della competenza di uno dei principali tecnici del panorama calcistico e nello specifico dei preparatori dei portieri presenti sia in Italia che all’estero: mister Mario Capece. Il programma di allenamento è studiato secondo le più moderne teorie di apprendimento specifico del ruolo, differenziato per fasce d’età.
Gli allenatori dello Staff che contribuiscono ad ottenere un grande successo e seguito allo Stage, sono oltre a mister Capece nelle funzioni di Responsabile Tecnico, Roberto Vergallo allenatore dei portieri della primavera del Lecce, Fabrizio Carafa ex Hellas Verona con Giannini, Giulo Drago ex portiere della Juve ora alla primavera dell’Empoli e alla collaborazione di Francesco Carrieri.
Il programma tecnico didattico proposto durante gli allenamenti è stato studiato appositamente dal mister Capece secondo le più moderne ed evolute teorie di apprendimento specifico del ruolo e soprattutto differenziato per fasce d’età.
I  partecipanti allo Stage sono  stati ragazzi di età compresa tra 9 e 17 anni, più precisamente nati dal 2003 sino al 1994.
I ragazzi hanno anche potranno ammirare da vicino le gesta tecniche del portiere del Lecce Max Benassi. Dai risultati ottenuti nelle sei edizioni,  possiamo permettere di affermare con convinzione ed orgoglio che lo Stage è uno dei  tre Stage di qualità più importanti in Italia e che la nostra iniziativa è la più completa nel panorama odierno specifico nel ruolo del portiere, abbinato anche ad una vera e propria vacanza estiva.
Con queste premesse, garantiamo ai genitori ed in particolar modo ai ragazzi, professionalità, serietà, efficienza ed un metodo serio, sano, attento e realmente formativo, senza mai trascurare il puro e semplice divertimento del gioco del calcio indispensabile per una vera vacanza.
Trascorrere con i ragazzi intere giornate richiede un’insieme di competenze sportive e sociali specifiche che grazie al nostro Staff possiamo assicurare e garantire ad ogni partecipante.
Lo Stage ha avuto come sede logistica l’agriturismo Villa Reale a Francavilla dove i ragazzi pernottano, mangiano e si divertono in piscina, abbinando quindi allo sport, una vera e propria vacanza.
Insieme allo Stage si abbina il 4° corso di aggiornamento per preparatori Portieri.

Per informazioni, chiamare il 338-4899098 o visitare il sito ufficiale www.stageportieri.it 

Serie D
il campionato parte il 1° settembre

Nel corso dell´incontro tenutosi questa mattina a Roma in Lega Dilettanti, sono state fissate le date di inizio della prossima stagione calcistica, ovvero quella 2013/2014. La Coppa Italia di serie D prenderà il via domenica 18 agosto mentre il campionato partirà il 1° settembre.

“Con 1.300.000 giocatori tesserati (comprensivi dell´attività ufficiale e di quella amatoriale e ricreativa) – ha detto Tavecchio presentando la nuova stagione -, quasi 15.000 Società e 70.000 squadre impegnate in circa 700.000 partite a stagione, la Lega Nazionale Dilettanti rappresenta la quasi totalità del calcio italiano. Un universo che, per la sua diffusione capillare sul territorio nazionale e per la variegata articolazione dell´attività agonistica cui dà origine, richiede una gestione efficiente, capace di garantire i servizi di assistenza e il supporto organizzativo necessari per dare vita ad una passione che coinvolge milioni di italiani: i giocatori prima di tutto, ma anche le loro famiglie, i tifosi, i volontari che prestano la loro opera nelle singole Società”.

notiziariocalcio

Marcatori Promozione
La classifica finale

Lorenzo Salerno

E‘ Lorenzo Salerno della Gargano Marconi ad occupare il gradino piu’ alto del podio. 32 le reti segnate per lui. In seconda posizione Ciccone del Carapelle a quota 25 seguito a quota 22 da Porceluzzi dell’Ascoli Satriano.

32 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

25 Gol
Ciccone (Carapelle)

22 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

20 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

19 Gol
Cecere (Castellaneta)

18 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)

16 Gol
Gravinese (Alexina)
Fanfulla (Cellamare)

15 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)

14 Gol
Marsico (Sporting Altamura)

13 Gol
Pinto (Rutiglianese)
Lomonte (Nuova Andria)

12 Gol
Di Fonzo (Real Alberobello)
Guerriero (Gargano Marconi)
Giovannelli (Melphicta Calcio)

Nuova Andria
il pagellone di fine stagione

Stemma Nuova andriaConclusa la stagione agonistica 2012-2013 con la permanenza nel campionato di promozione. Ecco il pagellone  finale per i giocatori e dirigenti del team biancoazzurro della Nuova Andria.

PORTIERI

MICHELE CRISANTEMO:  22 presenze. Voto 7,5. Comincia come secondo portiere, ma poi viene fuori  grazie alle sue buone prestazioni, si guadagna la fama di “para rigori”, 2 rigori parati, di cui  1 nella trasferta ad Adelfia  contro la capolista Sudest, e tanta sicurezza tra i pali. REATTIVO.

MICHELE CRISANTI: 2 presenze. Voto 6,5. La sufficienza piena, per questo ragazzo, chiamato in causa solo 2 volte in questo campionato. Arrivato a dicembre, si è integrato bene nel gruppo e grazie alla sua umiltà e serietà ha conquistato tutti. UMILE

LUCA DELZIO: 10 presenze. Voto 6,5. Solo per caso in questa categoria. Delzio è stato di passaggio quest’anno, per poi  andare a giocare in serie D, in Sardegna con la Torres. CONFERMA

DIFENSORI

MARCO DICANDIA: 25 presenze. Voto 6. Roccioso come sempre, ha sposato ancora la causa Nuova Andria, giocando in diversi ruoli difensivi. Centrale, terzino destro, terzino sinistro e nell’ultima di campionato anche in attacco. Record di cartellini gialli e squalifiche, ma la sua presenza in difesa  si è fatta sempre sentire. SPACCALEGNA

MICHELE POLICHETTI: 26 presenze e 3 gol. Voto 7. Partito come esterno alto a sinistra, poi adattato a difensore centrale, l’ex di  Corato e Pisticci, ha disputato un’ottima  stagione, segnando anche 3 reti. Pur essendo un classe 90, è uno dei piu esperti del gruppo, e la sua esperienza si è sentita parecchio. COLONNA

ANTONIO COLASUONNO: 22 presenze e 1 gol. Voto 6,5. Un classe 94, terzino destro vecchio stampo, ha fatto il suo, segnando anche un gol importante nel finale di gara contro il Bitritto. Non sono mancati momenti di difficoltà durante la stagione, ma la voglia non è mai mancata. DETERMINATO

SABINO CASSETTA: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Un muro eretto in difesa. Elegante a volte nei movimenti, essenziale nei salvataggi. La sua stagione non è stata positiva. Di piu ! THE WALL

FRANCESCO ZIRI: 25 presenze. Voto 6,5. Terzino sinistro, guai a chi tocca la sua n.3 ! Buona stagione la sua, con una richiesta costante all’addetto stampa, le foto! FOTOGENICO

MIRCO PASCULLI: 14 presenze. Voto 6. Poche presenze, ma tanta costanza e umiltà. Quando ha giocato ha fatto il suo, giocando sia da terzino che da centrale. ENCOMIABILE

ANTONIO DI PALMA: 16 presenze. Voto 6,5. Inizia bene e fino a quasi metà stagione gioca discretamente. Poi per un periodo resta fuori e non può dare il suo contributo. Comunque sia, nulla da eccepire. Una stagione normale. SICUREZZA

CENTROCAMPISTI

FABIO CONVERSANO: 24 presenze e 4 gol. Voto 7. Under classe 94, vero e proprio jolly della squadra. Ha giocato diverse volte da terzino destro, nonostante non fosse il suo ruolo e da esterno alto ha dato il meglio di se, segnando anche  4 reti. Una piacevole sorpresa per alcuni, una conferma per altri. La sua stagione è stata davvero positiva. ORDINATO

MICHELE D’AMBROSIO: 31 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Il piu grande anagraficamente parlando, del gruppo. Ha messo la sua esperienza al servizio del gruppo e grazie alle sue geometrie a centrocampo, la squadra ha giovato del suo apporto. GEOMETRICO

FABIO  LOPS: 24 presenze. Voto 6,5. Arrivato dopo 3 giornate dall’inizio del campionato, il buon Lops, ha dato il suo contributo, facendo delle buone gare. Ha ampi margini di miglioramento, essendo un 93, con D’Ambrosio a fargli da chioccia è cresciuto molto. IN CRESCITA

BARTOLO LALUCE: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Arrivato a dicembre dal Margherita. Laluce ha acceso le speranze di salvezza dei biancoazzurri, grazie a prestazioni super, e con la bava alla bocca. Rabbioso come non mai, ha trasmesso la sua grinta agli altri, segnando anche un gran gol nell’ultima gara di campionato contro il Lucera. GRINTOSO

PASQUALE CAPORALE: 20 presenze e 4 gol. Voto 7. Forse la sorpresa piu gradita. Anche lui come, Conversano, Colasuonno e altri viene dal settore giovanile biancoazzurro. Ha disputato una stagione spettacolare, macchiata purtroppo dal grave infortunio patito nella gara contro il Bitritto. Si è messo in mostra tanto da essere chiamato in rappresentativa e rappresenta il presente e il futuro della Nuova Andria. BRILLANTE

RICCARDO ZINNI: 17 presenze e 1 gol. Voto 7. Classe 96, il piu piccolo del  gruppo. Sulla fascia destra le sue veloci sgroppate sono rimaste impresse ai piu, anche lui chiamato in rappresentativa. Ha impreziosito le sue prestazioni con un gol all’Ascoli Satriano, all’età di 16 anni. Fin quando ha giocato, lo ha fatto bene, poi è rimasto fuori per infortunio. Ma ci sarà tempo per recuperare. SGUSCIANTE

FILIPPO STORELLI: 15 presenze. Voto 6. Non molte presenze, ma quando ha giocato è stato d’aiuto. NORMALE AMMINISTRAZIONE

GIANNI ZAGARIA: 18 presenze. Voto 6. Classe 95, Zagaria, quando ha giocato ha dato quello che poteva. SUFFICIENTE

ATTACCANTI

MIMMO LOMONTE: 30 presenze e 13 gol. Voto 7,5. Il capitano, colui che con i suoi 13 gol, ha contribuito alla grande, alla salvezza della squadra. Un’annata speciale per il n.7 andriese, segnare 13 gol in promozione non è mai facile, ma lui grazie anche all’apporto dei suoi compagni, ci è riuscito, e con la fascia di capitano, vale molto. BOMBER DI RAZZA

NICOLA ZINGARO: 26 presenze e 5 gol. Voto 6,5. Non segna tanti gol, ma quando succede sono gol d’antologia. L’UOMO DAI GOL IMPOSSIBILI

EMANUELE RIZZI: 11 presenze e 1 gol. Voto 6. Il ragazzo under  venuto da “Vtònd”(Bitonto), taciturno e garbato, parla poco, ma quando gioca, ci sa fare. Un bel gol, contro il San Giovanni Rotondo e mai una parola fuori posto. BRAVO RAGAZZO

LUCA PICCINNI: 10 presenze e 3 gol. Voto 6,5. Classe 95, il ragazzo di Barletta, dalla juniores passa in prima squadra. Lo fa con tranquillità. Buone prestazioni sulla fascia, 3 gol realizzati e tanta personalità dimostrata. SE CAPITA LA METTO DENTRO

FEDERICO ALBANO: 9 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Classe 95, andriese doc, anche lui dopo aver giocato gran parte della stagione con la Juniores, passa in prima squadra, segnando anche 2 reti e mettendosi in mostra. FA IL SUO.

Queste sono le pagelle dei giocatori con piu presenze e piu costanza. Ma altri hanno contribuito alla causa.

Grande merito per il presidente Carbutti e il vice Ciccio Bruno, alla quale vanno voti altissimi. Cosi come al segretario Leo Piciocco, al preparatore dei portieri Michele Fasciano, al massaggiatore Francesco Lorusso, all’addetto stampa? (me stesso) ma non mi ringrazio da solo!

E ora doverose le pagelle, per mister Reggente e il preparatore fisico Dibenedetto.

MISTER NICOLA REGGENTE: Voto 8. Subentrato sulla panchina della prima squadra a mister Paolo Di Bari. Il buon Reggente ha fatto subito colpo sui suoi, il gruppo è stato sempre unito, sotto la sua guida e molti meriti vanno a lui. Reggente che nell’ultima di campionato ha anche giocato(bene) alla veneranda età di quasi  44 anni. Dimostrando ancora una volta, se non lo si sapesse, la sua professionalità. CHAPEAU!

ALDO DIBENEDETTO. Voto 8. Non tutte le squadre di promozione hanno un preparatore atletico. Ops. Fisico!! Lui ha svolto bene il suo lavoro e si è fatto voler bene da tutti. Farà strada nel suo settore, ne siamo sicuri. INCREDIBBILE(doppia B, voluta).

Alessandro Polichetti

La Nuova Andria targata 2012/2013

Manfredonia: Pollidori
“Abbiamo giocato un gran calcio”

Pollidori

“Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”

Il Manfredonia ritorna dalla Sicilia con la serie D in tasca. Un viaggio lungo 14 ore di pullman, un’odissea che però ha il sapore dolce della vittoria. In terra siciliana, il Manfredonia ha difeso il roboante 4-0 casalingo, ottenuto nella gara di andata; per il Campofranco c’è stato l’orgoglio della vittoria per 1-0, il ribaltone era quasi impossibile. I sipontini hanno giocato una grande calcio in questi playoff; a dire la verità, già nel girone di ritorno la squadra di mister Cinque sembrava aver innestato le marce alte.

Massimo Pollidori è uno dei giocatori più esperti del sodalizio foggiano, con esperienze in Lega Pro con le maglie di Barletta, Brindisi e Monopoli (era anche nella rosa dell’Andria del 2005/06, ma non ha mai esordito con quella maglia). Giocatore duttile, intelligente tatticamente e dall’ottimo fisico, Massimo è stato uno dei pilastri della squadra e adesso si gode la vittoria: “Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”.

Quando avete capito che la serie D era alla vostra portata?
“Non c’è stata una partita in particolare. Più che altro, abbiamo iniziato a ottenere degli ottimi risultati giocando molto bene e questo ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi. Man mano che il tempo passava noi miglioravamo sempre di più”.

Dopo l’ottimi girone di ritorno avete giocato alla grande durante i playoff. Senza nulla togliere ai vostri avversari e ai vostri meriti, possiamo fare un confronto con il livello dell’Eccellenza Pugliese e dire che il nostro è più alto?
“Assolutamente sì. Il Cerignola e il Terlizzi sono stati degli avversari più tosti per noi rispetto al Rende e al Campofranco. Mi sembra che il nostro torneo di Eccellenza sia più difficile rispetto agli altri”.

Adesso pensate già al futuro?
“Ancora è presto. Adesso dobbiamo riposare qualche giorno e poi ci ritroveremo per parlare dei progetti futuri”.

Pensi di restare a Manfredonia?
“Ripeto, per adesso è prematuro fare certi discorsi. Tra qualche giorno ci ritroveremo e cercheremo di capire quale saranno il progetto e gli obiettivi della società nella prossima stagione. Sono convinto che ci sarà voglia di far bene e serietà, ma è bene incontrarsi per parlarne”.

Tu hai già giocato per diverse stagioni in Lega Pro. Con questa maglia potresti anche tornarci…
“Speriamo. Non ti nascondo che quando ho accettato di venire qua, uno dei motivi che mi ha spinto a farlo è stato proprio questo…”

Intanto adesso ti godrai un po’ di vacanza e di mare.
“Sì, sì. Adesso pensiamo a riposare”.

Colpoditaccoweb.it

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 86 del 20 Giugno 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Manduria: titolo sportivo
in mano al Sindaco Massafra

«Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale di Manduria nei confronti della massima espressione del calcio cittadino»

«Dopo aver ultimato gli impegni agonistici ufficiali della corrente stagione sportiva 2012/2013, con la storica Finale Nazionale Juniores di Rieti di Sabato 15 Giugno 2013, e dopo aver raggiunto gli obbiettivi sportivi prefissati, conservando il titolo del massimo Campionato Regionale di Eccellenza, la società sportiva U. G. MANDURIA SPORT, manifesta in via ufficiale la volontà di rimettere il proprio titolo sportivo nella disponibilità del sindaco dott. Roberto Massafra.
Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino.
La scrivente società sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo.
Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita.
Si precisa pertanto, che il termine ultimo per i cambi di denominazione sociale, di trasformazione di Società, di cambi di sede sociale , di cambi di denominazione e sede sociale, di fusioni e scissioni, dovranno essere depositate IMPROROGABILMENTE presso il Comitato Regionale, per l’esame preliminare, entro e non oltre il 24 GIUGNO 2013, al fine di consentire successivo inoltro alla Segreteria della L.N.D. entro il 29 Giugno 2013 ed alla Segreteria Federale entro il 5 Luglio 2013.
Noi crediamo e ne siamo totalmente certi, di aver fatto il nostro dovere, di non aver lasciato nulla di intentato, di aver perseguito e raggiunto obbiettivi sportivi e storici che sono sotto gli occhi di tutti, di aver fatto innumerevoli sbagli, ma consapevoli di averli fatti sempre in buonafede.
Sarebbe stato magnifico riprendere e continuare da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla magnifica ed unica atmosfera che i nostri splendidi tifosi hanno saputo creare intorno alle nostre squadre negli ultimi due mesi, sarebbe stato qualcosa di magico, di unico, di meraviglioso, ma purtroppo sostenere e gestire una Società Sportiva che ha il nome di MANDURIA, nel massimo campionato regionale, non è davvero più un gioco o un hobby.
Certi che la Manduria sportiva possa dimostrarsi finalmente sensibile e disponibile a fattive ed immediate collaborazioni nel rilevare o affiancare questa Società, rimaniamo a disposizione nei tempi, purtroppo ristretti, previsti dagli Organismi Federali, perché il MANDURIA è un bene della città, non solo dei sottoscritti
»

Maiellaro allenatore e team manager
della Nuova Lucera Calcio?

stemma nuova luceraAlla platea calcistica pugliese, Pietro Maiellaro, ha dimostrato di essere uno dei pochi allenatori capaci di esaltare giovani e giovanissimi. Grazie a lui è cresciuto il loro affiatamento e la chance di calcare palcoscenici sempre più esaltanti. Gli è riuscito anche stavolta, dall’otto gennaio all’otto giugno 2013.
In cinque mesi, la Nuova Lucera Calcio, ha mutato pelle, in termini di organico, almeno tre volte. È passata dalla sua prima composizione, delineatasi dopo l’avvio del campionato di Promozione pugliese, ad una seconda metamorfosi in corso d’opera per chiudere con un assetto inedito fatto, spesso, di under 19 e under 18, spesso all’altezza dei compiti tattici e tecnici. Ora che la stagione sportiva si è conclusa – con la salvezza sul campo giunta con un mese di anticipo rispetto al calendario ufficiale, malgrado le difficoltà vissute dagli ambienti societari – è lecito attendersi l’immediata riconferma di Maiellaro. Ma non solo, lo scriviamo a chiare lettere.
L’ex rifinitore di Bari, Fiorentina, Palermo, Venezia, Cosenza è l’unico che possa rivestire un doppio ruolo: quello di allenatore della prima squadra e di team manager. Sarebbe l’ideale, pensandoci bene, perché gli consentirebbe margini di autonomia ancora più ampi. E sarebbe auspicabile per la rosa di calciatori, attuale e futura, che vedrebbe in lui la guida giusta al momento giusto. Perché ciò avvenga occorre intercettare investimenti freschi, facendo leva su figure diverse, come nel caso di quella mini-cordata foggiana che, alla fine, ha acquisito un titolo calcistico in Molise.
Anche l’Ente Comune dovrebbe e potrebbe fare la sua parte, stanziando un contributo minimo, ma utile alla causa biancoceleste. Se vi saranno le sufficienti garanzie economiche, il progetto tecnico di Maiellaro è destinato a fruttificare come ha fatto sempre e dappertutto, peraltro a costi ridotti rispetto a piazze più danarose. Ce la si farà?
Lo speriamo e lo suggeriamo, con estrema umiltà s’intende. Altre strade proprio non se ne vedono.

Costantino Montuori

Momento di stallo per il San Severo
novità nella prossima settimana

SAN SEVERO – Momento di stallo in casa del San Severo: si cercano soluzioni legati allo stadio Ricciardelli e di conseguenza si attende per la campagna abbonamenti e si continua a sondare il terreno per i primi acquisti. Di novità non ce ne sono, ma è possibile che ci saranno proprio nella prossima settimana. Il presidente ha incontrato l’amministrazione per discutere la questione dei lavori allo stadio che, si spera, possano partire quanto prima per tranquillizzare la tifoseria in merito alla questione.
Per il momento l’unica certezza è rappresentata dal fatto che pare ci siano imprenditori locali pronti ad aiutare la società dando una mano sotto forma di sponsor. L’obiettivo è puntato, soprattutto, come detto, sullo stadio. Il San Severo vuole giocare la serie D in casa. Il campionato è senza dubbio affascinate ed i tifosi sono pronti a viverlo tra grandissime emozioni e con le speranze di chi sogna di poter vivere un’annata che sia ricca di soddisfazioni, per poter onorare nel miglior modo possibile quello che è il ritorno in D dopo venti anni. La società ha colto il risultato della promozione in D e merita che la tifoseria sia al fianco del club e della squadra che sarà affidata a Danilo Rufini. Si dovrà rispondere positivamente anche nella prossima campagna che potrebbe essere ufficializzata, con numeri e cifre, nel corso di questa settimana. La tifoseria del San Severo deve dimostrare l’affetto al San Severo. Lo si deve a chi ha compiuto la cavalcata vincente della scorsa stagione, senza se e senza ma.
Oggi i tifosi pensano soprattutto al calciomercato, dopo che si è risolta anche la vicenda legata ai lavori per il restyling dello stadio. “Questi ragazzi, hanno lottato sempre per questa maglia. Siamo soddisfatti per quanto fatto, per una stagione che sicuramente rimarrà impressa nella mente di noi tifosi – dice un simpatizzante giallogranata – tanto entusiasmo mancava da molto tempo”.
Il gruppo però guarda avanti e chiede a tutti di essere allo stadio per la prossima stagione di cadetteria: “Ora, dopo tutto questo, tocca a noi tifosi rispondere presente per il prossimo campionato di D. L’amore per questa squadra e questa maglia va oltre, quindi invitiamo tutti i tifosi ad essere coerenti ed andare oltre”. E i tifosi chiedono anche alla società di allestire un organico competitivo, con gente motivata, onde evitare gli errori del passato. “Siamo sicuri che il prossimo campionato ne vedremo delle belle” dicono fiduciosi i simpatizzanti giallogranata.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus Bitritto
Parte la nuova stagione

Stemma Virtus BitrittoLa Società F.C.D. Virtus Bitritto comunica che, dopo cinque stagioni consecutive, si conclude il rapporto di collaborazione sportiva con Mister Ciccio Mongelli.

La società ringrazia quest’ultimo per gli ottimi risultati ottenuti in questi anni, augurandogli un felice e sereno proseguimento della propria carriera sportiva, colmo di altre soddisfazioni.

Audace Cerignola
ecco perché è difficile ottenere la D

stemma Audace CerignolaAbbiamo scovato la norma che regola il meccanismo di sostituzione delle società rinunciatarie in D. La situazione di entrambe le società appare complessa

Sono giorni di speranze e di confusione per i tifosi del Casarano e dell’Audace Cerignola. Entrambe le società e i rispettivi tifosi sperano infatti di poter essere ripescati in serie D in sostituzione delle squadre che rinunceranno a partecipare al massimo campionato dilettantistico. Attorno a questa possibilità, a dire il vero, si è creata molta confusione per via di notizie inesatte e regolamenti non sempre facili da reperire. Noi abbiamo trovato la norma che regola tale meccanismo e che recita testualmente: “In caso di vacanza degli organici del Campionato di Serie D, conseguente a rinuncia o ad altri motivi, il completamento degli stessi avviene per decisione inappellabile del Comitato Interregionale, con la preclusione di “ripescaggi” che consentono ad una Società il doppio salto di categoria nella medesima stagione sportiva.

Per i ripescaggi nel Campionato di Serie D si terrà conto preliminarmente del disposto di cui al punto B) del presente Comunicato Ufficiale, nonchè della graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato Interregionale,in via prioritaria, fra le società perdenti le gare di play out e della graduatoria stilata dalla L.N.D. fra le società perdenti le gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate nel Campionato di Eccellenza, disputate a conclusione della stagione sportiva. La vacanza nell’organico del Campionato di Serie D della stagione sportiva verrà completata secondo l’alternanza che prevede, nell’ordine, il ripescaggio dalla graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato, tra le Società perdenti le gare di play out, e dalla graduatoria delle perdenti le gare spareggio-promozione tra le seconde classificate di Eccellenza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Le Società di Eccellenza che richiedono l’ammissione al Campionato di Serie D a completamento dell’organico relativo alla stagione sportiva devono produrre apposita dichiarazione, rilasciata dal Comitato Regionale competente, attestante l’avvenuta iscrizione al Campionato di Eccellenza”.

Quindi, il primo paragrafo escluderebbe il Casarano perché per i rossazzurri si tratterebbe di un doppio salto. Quando il presidente Filograna parlava di interpretazione della norma, probabilmente faceva riferimento a questo punto. In questo momento, come ci hanno confermato alcuni dirigenti federali, appare difficile vedere i salentini in serie D.

La situazione del Cerignola sarebbe invece regolata dal secondo paragrafo. Gli ofantini non avrebbero diritto quindi a prendere il posto della Fermana, ma dovrebbero verificare il proprio posto nella graduatoria delle società aventi diritto. Essendo stati eliminati al primo turno dei playoff regionali, sembra difficile che ci possa essere un ripescaggio, dovrebbero rinunciare molte squadre.

Quindi, a meno di modifiche del regolamento, le due squadre parteciperanno quasi certamente al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese.

Colpoditaccoweb.it
 

Serie D 2013/2014: 166 squadre
al via 8 le pugliesi

Si è definitivamente chiusa la stagione dilettantistica di Eccellenza ecco le squadre che parteciperanno al campionato di Serie D nella stagione 2013-2014

La prossima annata vedrà al via (salvo ripescaggi, fusioni, fallimenti o squadre ammesse in soprannumero) 166 squadre, ecco in dettaglio le società partecipanti:

Abruzzo (3): Amiternina, Celano Marsica, Sulmona

Basilicata (3): Francavilla sul Sinni, Matera, Real Metapontino

Calabria (5): C.Montalto Uffugo, Cosenza, Gioiese, Hinterreggio, Vibonese

Campania (17): Agropoli, Aversa Normanna, Battipagliese, Casertana, Cavese, Ctl Campania, Gelbison Cilento, Pomigliano, Progreditur Marcianise, Puteolana Internapoli, Real Hyria Nola, S. Felice Gladiator, Sarnese, Savoia, Torrecuso, Turris, Vico Equense

Emilia Romagna (10): Atletico BP Pro Piacenza, Fidenza, Formigine, Imolese, Lupa Piacenza, Mezzolara, Riccione, Romagna Centro, Spal, Virtus Castelfranco

Friuli Venezia Giulia (5): Monfalcone, Pordenone, Sacilese, Sanvitese, Tamai

Lazio (15): Astrea,Cynthia, Fondi,Flaminia Civita Castellana,Fidene, Isola Liri, Lupa Frascati, Monterotondo Lupa, Nuova Santa Maria delle Mole, Ostiamare, Palestrina, San Cesareo, Sora, Terracina, Viterbese

Liguria (5): Bogliasco D´Albertis, Chiavari Caperana, Lavagnese, Sestri Levante, Vado

Lombardia (18): Alzano Cene, Aurora Seriate, Caravaggio, Caronnese, Castellana, Darfo Boario, Folgore Caratese, Giana Erminio, Inveruno, Lecco, Mapellobonate, Montichiari, Nuova Pro Sesto, Olginatese, Palazzolo, Pontisola, Seregno, Voghera

Marche (9): Ancona, Civitanovese, Fano, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Montegranaro, Vis Pesaro

Molise (4): Bojano, Isernia, Olimpia Agnonese, Termoli
Piemonte (12): Albese, Asti, Borgosesia, Borgomanero, Casale, Chieri, Derthona, Gozzano, Novese, Pro Dronero, Santhià, Verbania

Puglia (8): Bisceglie, Brindisi, Foggia, Manfredonia, Monopoli, Nardò, San Severo, Taranto

Sardegna (4): Arzachena, Olbia, Porto Torres, Selargius

Sicilia (9): Akragas, Città di Messina, Comprensorio Normanno, Licata, Milazzo, Noto, Orlandina, Ragusa, Ribera

Toscana (14): Atletico Arezzo, Camaiore, Colligiana Fiesolecaldine, Forcoli, Fortis Juventus, Gavorrano, Jolly e Montemurlo, Lucchese, Massese, Pianese, Pistoiese, Sansepolcro, Scandicci

Trentino Alto Adige (2): Dro, Fersina Perginese

Umbria (8): Bastia, Casac a s talda, Deruta, Foligno, Narnese, Trestina, Sporting Terni, Voluntas Spoleto

Valle D´Aosta (1): Saint-Christophe Vallèe D´Aoste

Veneto (14): Belluno, Clodiense, Este, Legnago, Marano, Montebelluna, Real Vicenza, Sambonifaciese, Sandonà Jesolo, San Paolo Padova, Thermal Ceccato, Trissino, Virtus Vecomp Verona, Vittorio Falmec

notiziariocalcio.com

Manfredonia: Intervista al presidente Sdanga
E’ stata la vittoria del gruppo

Il Vicepresidente Sdanga

Il Presidente Sdanga

Il presidente dei sipontini ha riportato il club nella massima serie dilettantistica

Questa vittoria la dedico a mio padre che trent’anni fa ha portato il Manfredonia in D. Sono riuscito ad emularlo. Ora aspetto che tra trent’anni faccia lo stesso anche mio figlio. Buon sangue non mente“. Una questione di famiglia insomma. Antonio Sdanga (in foto), presidente del Manfredonia, neo promossa in serie D, si gode la splendida stagione dei suoi.

Manfredonia in D: l’avrebbe mai immaginato?
“Era nei nostri pensieri. A un certo punto della stagione qualcosa ci stava sfuggendo di mano ma siamo stati bravi a riprenderci. C’era la consapevolezza di poter migliorare rispetto al passato”.

Quando ha capito che la squadra poteva farcela?
“Dopo la sconfitta di Mola. Dopo quel 4-0 qualsiasi altra squadra avrebbe mollato. I ragazzi invece si sono stretti, hanno fatto gruppo, e hanno mostrato che proprio l’unione è la vera forza”.

Il gruppo ma non solo, la società si è mossa bene.
“Il fatto che quest’anno c’erano altri tre amici ad accompagnarmi in questa avventura è stato un grande aiuto. L’anno scorso ero solo. L’unione e la coesione hanno permesso di sopperire alle difficoltà del momento. A dicembre ci siamo accorti che mancava qualcosa. Serviva un difensore centrale ed è arrivato D’Arienzo che ha dato quella sicurezza in più; occorreva un portiere under che ha permesso di avere qualche giocatore più esperto in mezzo al campo: sono stati innesti importanti. Non dimentichiamoci Portosi: è una sorta di portafortuna, ha vinto cinque campionati negli ultimi sette anni”.

A novembre ha mandato via D’Arienzo e richiamato Cinque: mossa azzeccata.
“Può darsi che ho sbagliato a mandar via a giugno Cinque. I meriti di questa promozione vanno anche a mister D’Arienzo e ai punti conquistati sotto la sua gestione. Purtroppo la squadra aveva bisogno di una scossa e a pagare sono sempre gli allenatori”.

La città come ha risposto?
“Ieri c’è stata la festa. Siamo arrivati con il pullman allo stadio: era gremito come ai tempi del professionismo. La città ha voglia di calcio e non vuole essere delusa. Avevamo promesso che in tre anni saremmo arrivati in D: ce l’abbiamo fatta. Ora dobbiamo vedere i programmi per il prossimo anno e non deludere nessuno”.

Si gode la promozione o ha già in mente progetti per il futuro?
“Per ora ci godiamo la vittoria. Il viaggio in Sicilia è stato lungo. Mercoledì c’è l’incontro con i ragazzi, faremo una partita tra di noi e poi ci sarà il rompete le righe. In seguito ci siederemo ad un tavolo, insieme anche a mister Cinque, e programmeremo il futuro”.

Qualche giocatore lascierà Manfredonia?
“Ci sono ragazzi che quest’anno si sono messi in mostra e hanno avuto diverse richieste. Per come si vive il calcio a Manfredonia, per la serietà della società, difficilmente qualcuno lascerà il club, a meno che non dovessero arrivare delle proposte dalla Lega Pro”.

Ad inizio stagione le favorite erano Terlizzi, Mola e Cerignola. Alla fine in D o a voi è andato il San Severo. Che idea s’è fatto di questa Eccellenza?
“Questo dimostra che non sono i nomi che fanno vincere i campionati, ma le società e i programmi fatti in una certa maniera. Ci vuole passione e bisogna crederci fino in fondo. Credo che questo abbia fatto la differenza per noi e per il San Severo”.

calcioclub.nicholaus.it

 

San Severo ancora impegnato
sul fronte ‘Ricciardelli’.

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Calma apparente in quel del San Severo Calcio mentre si fanno più pressanti gli obblighi in vista del prossimo campionato di serie D. La dirigenza dauna è tutt’ora impegnata in un’estenuante trattativa per dare il via ai necessari lavori di messa a norma del campo sportivo ‘Ricciardelli’, a forte rischio di divieto per la prossima stagione. Il presidente Dino Marino ha rifiutato qualsiasi ipotesi di un trasferimento della sede delle possibili future gare casalinghe in città limitrofe come Foggia e Lucera, ribadendo che il San Severo dovrà continuare a giocare sul suo campo. Il massimo dirigente giallogranata è impegnato a fare da intermediario tra l’Amministrazione comunale e la Regione Puglia in un possibile, ma difficile, negoziato di acquisto dello storico impianto da parte dell’ente locale. Il prezzo posto dal vertice regionale, 600.000,00 € è apparso tuttavia spropositato anche se, come sottolineano dal quartier generale giallogranata, potenzialmente abbattibile della quota relativa ai necessari lavori di messa a norma, che potrebbe arrivare fino a 300.000,00 €.

Quando siamo ormai giunti a metà giugno, la realtà sconta l’attuale immobilismo nei necessari lavori di adeguamento. Di questo passo, a meno di deroghe provenienti dai massimi vertici calcistici regionali e nazionali, il San Severo dovrà fare i conti con un impianto non adatto ad ospitare la serie D. L’extrema ratio potrebbe prevedere addirittura un accollamento in proprio delle ingenti spese da parte dell’attuale dirigenza. Un’ipotesi ventilata nelle scorse settimane dallo stesso presidente.

Con l’impellente impegno relativo al riadeguamento del ‘Ricciardelli’ in cima all’agenda, il capitolo calciomercato dell’U.S.D. San Severo sta attraversando un momento di stasi. Dopo aver impiantato i semi di tante trattative fin dai momenti immediatamente successivi la fine della stagione 2012/13, i sanseveresi proveranno a cogliere i primi frutti probabilmente dal prossimo mese.

TISCI Stagione soddisfacente.
Cerignola in serie D? Notizia inesatta

Tisci

“Ho letto questa notizia, ma è priva di ogni fondamento. Purtroppo nel nostro mondo corrono notizie non veritiere che creano confusione tra le società”

A cavallo tra la fine di una stagione e l’inizio di un’altra, abbiamo contattato il Presidente del Comitato Regionale Puglia della FIGC per fare il punto della situazione e capire cosa si prospetta per il prossimo anno.

Presidente, qual è la sua analisi sulla stagione che si è appena conclusa?
“Diciamo che, nonostante la crisi che ha colpito il nostro mondo, i campionati sono stati di livello soddisfacente. Abbiamo avuto il Cerignola in finale di Coppa, persa purtroppo alla fine con la Fermana; oggi il Manduria ha perso 2-0 in finale Juniores contro una squadra ligure; il Manfredonia ha vinto per 4-0 in casa contro il Campofranco nella finale dei playoff e speriamo che domani possa andare in serie D. Una stagione ricca di successi: la Puglia è in finale di quasi tutte le manifestazioni, è un ottimo risultato per il nostro calcio”.

C’è stata anche l’ottima prestazione al Torneo delle Regioni.
“Certo, c’è stata la Juniores che ha perso in semifinale ai rigori, dopo aver dominato il girone e battuto la Lombardia; in generale abbiamo fatto un’ottima figura in tutte le Rappresentative mettendo in mostra un calcio vivo e brillante. Oggi è iniziato il Torneo delle Regioni di calcio a 5 per le categorie Allievi e Giovanissimi e i nostri ragazzi hanno vinto le rispettive gare. In Promozione abbiamo avuto un campionato a 19 squadre per via dell’ammissione del Casarano; però, grazie alla maturità e al senso di responsabilità dei nostri dirigenti delle società impegnate nel torneo, abbiamo terminato il 9 giugno un campionato lunghissimo, senza playoff e playout. Il Comitato è venuto incontro con un contributo di 500 euro a parziale copertura del disagio arreccato. Diciamo che abbiamo chiuso la stagione con un campionato più lungo del solito”.

Per l’anno prossimo quali sono le previsioni?
“Innanzitutto, speriamo di confermare le stesse squadre in organico perché la crisi ogni giorno si fa sempre più dura, c’è mancanza di contributi, di sponsor. Io mi auguro di poter mantenere lo stesso numero di squadre dello scorso anno e che l’economia possa ripartire affinché tutte le attività, comprese quelle sportive, possano migliorare”.

I tornei di Eccellenza e Promozione resteranno con lo stesso numero di squadre?
“Io lo spero, ma c’è l’articolo 52 comma 10 delle NOIF che dice che, se una squadra tra i professionisti dovesse fallire, il presidente federale può inserirla in sovrannumero; non dipende da me. Auspico che le squadre pugliesi che sono adesso impegnate in Lega Pro possano confermare l’iscrizione, altrimenti gli effetti potrebbero ricadere a cascata su di noi. In quel caso, io non posso fare altro che rispettare una disposizione federale che non mi permette di non accogliere una società e, in quel caso, sono costretto ad aumentare il numero delle società nei gironi per avere un numero pari”.

Secondo alcune voci la Fermana potrebbe non iscriversi al campionato di serie D, in quel caso toccherebbe al Cerignola. Ci conferma tali voci?
“Assolutamente no. Se la Fermana non dovesse iscriversi al campionato, quel posto non andrà al Cerignola. I marchigiani sarebbero dichiarati rinunciatari e quel posto sarebbe vacante e andrà, con eventuali altri posti vacanti, nel calderone generale, a quel punto sarà la graduatoria a contare. Ho letto questa notizia, ma è priva di ogni fondamento. Purtroppo nel nostro mondo corrono notizie non veritiere che creano confusione tra le società”.

Devolvere il 5 per mille alle società: quanto questa voce può incidere sui bilanci delle società?
“Se una società ha tutte le carte in regola, può ricevere il 5 per mille. Dipende da chi e quanti, in fase di dichiarazione dei redditi, sceglieranno una società. Mi pare che in Puglia il Castellaneta prese 4-5000 euro. Ci sono società che arrivano a prendere decine di migliaia di euro. Da questo punto di vista le nostre società si devono organizzare per utilizzare tutto ciò che la legge e il Governo consentono”.

Colpoditaccoweb.it

Ultras U.S. Lecce:
è l’ignoranza che crea la violenza

Una vecchia canzone dei Sud Sound System, noto gruppo salentino, cantava “è l’ignoranza che crea l’intolleranza di gente cieca e senza coscienza che è violenta ma non per esigenza. È solo oppressa dalla sua stessa esistenza. È l’ignoranza che crea la violenza”.

Ieri pomeriggio lo Stadio Via del Mare di Lecce, capoluogo della penisola salentina, ha portato in scena due tragedie. Una squadra precipitata dalla Serie A alla Lega Pro per le note vicende del calcioscommesse, nonostante una rosa “di un’altra categoria” (così dicono), non riesce a conquistare la promozione in Serie B condannandosi, autonomamente, ad un altro anno di purgatorio. Il triplice fischio dell’arbitro ieri ha dato anche il via al secondo dramma: un’orda di tifosi frustrati dalle innumerevoli delusioni subite quest’anno dalla loro squadra del cuore e non solo, come uno tzunami, invade il campo e distrugge tutto ciò che trova sulla sua strada. Un delirio ingiustificabile. Vengono colpiti stewart, cameraman e giornalisti. I giocatori, vero obiettivo degli scalmanati, riescono a sparire negli spogliatoi. Questa è la rapida fotografia di un episodio di cui si parlerà ancora per molto e, a causa del quale, molte persone pagheranno. Tuttavia, in casi di questo tipo, non sono solo i diretti interessati a pagarne le conseguenze. Il calcio italiano ha subito l’ennesima squarcio in una ferita ancora aperta e si tornerà a parlare, ancora una volta, di responsabiltà oggettiva. Nel lontano 1989 con la legge n. 401, la violenza negli stadi trova, in Italia, il suo primo intervento legislativo. Nel 2007 con la legge n. 41 sono state introdotte delle modifiche al fine di appesantire la mano sanzionatoria sulle specifiche condotte illecite in occasione delle manifestazioni sportive. Sono passati 23 anni dall’inizio della battaglia e, sinceramente, pochi sono stati i risultati ottenuti.

I fatti descritti hanno una duplice valenza. Non è solo l’Ordinamento statale che cerca il suo bersaglio, l’Ordinamento sportivo, nella sua autonomia, cerca il colpevole da punire e, sappiamo bene, che non esiterà a sanzionare anche chi, direttamente, nulla ha a che vedere con tali folli gesti.

L’ordinamento statale con l’art. 3 della legge 41/2007 stabilisce che “chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva lancia o utilizza, in modo da creare un concreto pericolo per le persone oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere, è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è aumentata fino alla metà se dal fatto deriva un danno alle persone o danneggiamento alle attrezzature e all’impianto sportivo”. La legge continua introducendo l’art. 583-quater del codice penale, che stabilisce: “nell’ipotesi di lesioni personali cagionate ad un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, il colpevole viene punito con la reclusione da 4 a 10 anni; le lesioni gravissime, con la reclusione da otto a sedici anni“.

Domenica scorsa gli ultras salentini non si sono fatti mancare nulla. Come cavalli imbizzarriti non hanno retto l’ennesima delusione e, accecati dalla rabbia, hanno violato ogni norma si ponesse innanzi a loro. Tuttavia, si sa bene, l’ignoranza della legge non giustifica. La caccia delle Forze dell’ordine è partita e, ben presto, molti conosceranno le loro gelide mani.  

Per molti di questi la partita di ieri, con tutta probabilità, sarà l’ultima che vedranno per i prossimi 5 anni. L’autorità di pubblica sicurezza può, infatti, ordinare il divieto di accesso negli stadi, per un massimo di 5 anni, alle persone che siano state condannate o che risultino denunciate per aver preso parte attiva a episodi di violenza. Il cosiddetto DASPO. La forza punitiva dell’ordinamento sportivo è ormai nota a tutti. Tali condotte vengono specificamente sanzionate dal Codice di giustizia sportiva all’articolo 14.

Come già successo per il calcioscommesse, gli unici a “pagare” saranno i tifosi, quelli veri, quelli che non hanno bisogno di sfasciare uno stadio per manifestare l’amore per i colori della propria squadra. Da questo episodio il Lecce calcio ed il calcio a Lecce ne usciranno, ancora una volta, distrutti, traumatizzati.

L’Ordinamento sportivo individua, infatti, una forma di responsabilità oggettiva in capo alle società per i fatti violenti commessi dai propri sostenitori. Queste rispondono per i fatti commessi in occasione della gara, sia all’interno che all’esterno del proprio impianto sportivo, da uno o più dei propri sostenitori se dal fatto derivi un pericolo per l’incolumità pubblica o un danno grave all’incolumità fisica di una o più persone. Oltre all’applicazione di una ammenda, in casi di particolare gravità gli organi di giustizia potranno anche obbligare la squadra a disputare una o più gare a porte chiuse, con uno o più settori privi di spettatori o comminare la squalifica del campo per una o più giornate di gara o a tempo determinato, fino a due anni. La violenza negli stadi è, forse, l’unica questione nella quale l’Ordinamento sportivo ha contezza di quanto possa essere avvilente essere sanzionati per la pazzia di un manipolo di scalmanati che, alcun collegamento, hanno con la società. Per tale motivo, individua, precisamente, le condizioni grazie alle quali le società possono svincolare o, quantomeno, attenuare le relative responsabilità. In concreto le società devono aver adottato, prima dei fatti, dei modelli di organizzazione idonei a prevenire le condotte violente; devono concretamente cooperare con le forze dell’ordine per prevenire i fatti violenti e per identificare i sostenitori responsabili.

La convalescenza dalla malattia del calcioscommesse non era ancora finita ed è stato inferto l’ennesimo colpo. Il virus è ancora presente. Il calcio italiano è tramortito, stanco, debilitato. Il tifoso è colui il quale supporta e sopporta, trasforma la carica negativa in positiva. Urla per la propria squadra, soffre per un goal sbagliato, piange per un goal fatto. L’altalena delle emozioni è difficile da reggere. Non tutti, evidentemente, possono permetterselo. Ribadisco: è l’ignoranza che crea la violenza. 

 

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Puglia Sport Noicattaro
Vittoria nel memorial Abbrescia

stemma noicattaroIl 1° Memorial Gaetano Abbrescia è del Puglia Sport Noicattaro, che in finale batte 6-5 ai calci di rigore l’Andria Bat, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0. Nojani e andriesi si sono guadagnati il pass per la finale, sconfiggendo nelle partite di sabato rispettivamente il Copertino e il Foggia.

Il Noicattaro ha avuto la meglio dei leccesi col risultato di 4-1, grazie alla doppietta di Milloni, e ai centri di Favia e Frappampina. Nell’ultima stagione i tre giocatori hanno fatto le fortune di Libertas Molfetta e Atletico Mola. Nell’organico del Noicattaro ci sono anche diversi elementi reduci dal campionato appena concluso in Promozione, come Boccuzzi, Defilippis, Conversa, Saponaro, Capriati, Iacobellis, Valerio.

L’Andria, dal canto suo, ha travolto 6-0 il Foggia. I rossoneri dauni si sono rifatti, almeno parzialmente, vincendo la finale del terzo e quarto posto, contro il Copertino, per 4-3.

La finale tra Noicattaro e Andria è molto equilibrata, anche spigolosa, tanto che il direttore di gara è costretto ad estrarre numerosi gialli, e anche una doppia ammonizione per il nojano Mucciaccia (al 39′ della ripresa). Ci sono occasioni propizie da ambo le parti, per il Noicattaro Marasciulo, Boccuzzi, D’Ambruoso e Milloni vanno vicini al gol, ma senza realizzarlo.

Ci vogliono i tiri dal dischetto per assegnare il trofeo del Memorial. Nojani a segno con D’Ambruoso, Milloni, Frappampina, Valerio e Favia. Decisiva la parata di Simone su Gianpetruzzi, prima che Boccuzzi trasformi con freddezza per il definitivo 6-5.

A fine partita l’Andria riceve il premio Fairplay, alla memoria di Francesco Dipierro, giovanissimo calciatore della Pro Gioventù Noicattaro scomparso nel 2010. Lo consegna il papà di Francesco. In seguito viene premiato il Noicattaro: il capitano Milloni riceve la Coppa da Franco Abbrescia, dirigente della società rossonera, nonché padre del compianto Gaetano. Foto di gruppo e tanto entusiasmo in conclusione ad un evento destinato a ripetersi.

Alla fine è festa per tutti

 

Gargano calcio al lavoro
obiettivo: non commettere errori

Stemma Gargano CalcioISCHITELLA – Il Gargano calcio, dopo la riconferma nel campionato di Promozione, è già al lavoro. La compagine del presidente Agostino Triggiani non sta certo alla finestra. La società ha lavorato e sta lavorando al fine di costruire una ottima formazione e soprattutto di evitare di pescare un elemento che alla fine, potrebbe non garantire quello che si attendono il mister e la triade TriggianiDerricoMastropaolo. Parliamo di elemento perché in queste giornate che precedono quello che sarò il vero e proprio calciomercato si deve fare massima attenzione ai calciatori che vengono seguiti e valutati. Tra i primi obiettivi della società c’è quello di evitare di commettere possibili errori e allora si deve continuare a lavorare con la necessaria serenità che sta contraddistinguendo il cammino del sodalizio garganico anche in questi giorni di contatti avviati e di trattative già nel pieno. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà il nuovo Gargano calcio. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando.
Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà. La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che andremo a giocarci deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro.
Dopo aver partecipato quale spettatore interessato alle gare delle squadre delle città confinanti che hanno visto scendere in campo i migliori giovani del territorio, si torna in città per proseguire il lavoro intrapreso e per avviare o riallacciare i contatti con i club che potrebbero fare arrivare in casa del Gargano calcio calciatori utili alla causa.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Nuova Daunia
ennesima società in difficoltà

CASTELLUCCIO VAL MAGGIORE – Potrebbe essere giunta al capolinea la storia calcistica della Nuova Daunia, una storia gloriosa, che ha attraversato la vita di tanti giovani calciatori foggiani e non solo. Una storia iniziata nel 1959 quando venne fondata da un gruppo di amici una società calcistica che nessuno avrebbe mai immaginato potesse durare così tanto.
Da una decina d’anni è la famiglia Marchese ad aver preso in mano il sodalizio nero-verde e l’ha portata con coraggio e dedizione ad essere un punto di riferimento in Capitanata. La crisi economica, la mancanza di una propria struttura sportiva, la stanchezza di tutti questi anni di attività potrebbe costringere la famiglia Marchese a metter fine a questo sodalizio. Il presidente Michele Marchese, puntualizza: “Spero che qualcuno abbia la voglia di continuare a far vivere la Nuova Daunia, noi abbiamo fatto di tutto per preservare questa società che è un bene per la Capitanata. Chi vuole continuare questo progetto troverà una società sana da tutti i punti di vista. C’è bisogno di motivazioni e competenza e sò che ci sono giovani dirigenti che potrebbero portare avanti la storia della Nuova Daunia, mi auguro che capiscano e non lascino morire questo glorioso sodalizio“.
Ennesima società in difficoltà, ad agosto potrebbe esserci una disfatta di squadre che potrebbero rinunciare alla categoria. In Prima oltre ala Nuova Daunia hanno annunciato il loro disimpegno anche le società dell’Ordona e della Sanseverese. ma non attraversano un buon momento nemmeno il Lesina e il Rocchetta. Insomma un’estate che potrebbe portare diverse società a non iscriversi più ai tornei dilettantistici.

Antonio Villani – La gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 85 del 13 Giugno 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Toto Allenatori
in molti fermi ai box

Nando Cola Antonini

Calcio in crisi e molti allenatori che hanno vinto molto in passato potrebbero rimanere ancora ai box. Michele Mimmo e Matteo Zito, per esempio, aspettano una telefonata con un progetto serio. Difficile di questi periodi. Molte società terranno stretti i propri mister, qualcuno li cambierà. E partito in anticipo il Vieste (Eccellenza). Via il murgiano Angelo Terracenere, dopo tanti anni ritorna un viestano sulla panchina garganica: Massimo Olivieri lo scorso anno con il Peschici in Seconda categoria. Hanno già ufficializzato il nuovo tecnico il Sauri di Castelluccio (Seconda): al posto di Gianni Petronio arriva Angelo Gentile. Cambio anche sulla panchina dello Sporting Daunia Foggia (Prima) con Giovanni Corso che prende il posto di Nando Cola Antonini.
Ma potrebbero esserci tanti cambi: potrebbe farlo l’Alexina Lesina e la Vicarius Apricena (entrambe in Prima), ma anche il San Giovanni Rotondo. Tutte riconferme nel campionato di Promozione: il Carapelle continuerà con Pasquale Ciccone, l’Ascoli resterà a Carlo De Masi, il Gargano Calcio a Teodoro Vlassis, il Celle a Giulio Forte e il Lucera a Pietro Maiellaro che potrebbe fungere anche da general manager. A Rocchetta dovrebbe restare Antonio Matarangolo anche se diverse squadre lucane pensano all’ex giocatore del Taranto. Il nuovo Sant’Agata ha scelto Mauro Romano (ex Orasara) per la sua panchina, mentre l’Orta Nova riconfermerà Michel Lionetti come pure il Tre Torri Torremaggiore che continerà con Gino Acquafresca, mentre è divorzio tra Real e Cosimo Leonino.
Cerca un tecnico il Peschici (Olivieri come detto è andato al Vieste) e il Candela (Schiavone è corteggiato da almeno tre squadre). Al Monte Sant’Angelo, Celeste Ricucci è intoccabile. Ai box restano anche allenatori come Gino Damone, Fabrizio Losito, Pasquale Clemente, Michele Centra e tanti altri. Squadre in crisi e mercato allenatori altrettanto: un’estate davvero fredda.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno