Canosa – Real BAT 0-1
Il Real BAT va in promozione

Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura  contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto  alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo. Allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT) si sono affrontate le squadre che vantavano  il miglior attacco e la difesa meno perforata del girone A con molti titolari assenti per infortunio o per squalifica e diversi ex schierati nelle due formazioni risultate appaiate in testa alla classifica al termine del campionato. Il tecnico del Canosa Giuseppe Scaringella in extremis recupera il portiere De Blasio da tempo fermo per infortunio, ricompone il duo centrale di difesa formato da Losito e Abruzzese coadiuvati sulle fasce dagli under Ciciriello e Di Gennaro,  a centrocampo colloca il capitano Impera,  Conte,  Quacquarelli  e Landini  in appoggio ai due attaccanti Iacobone  e l’altro under Di Noia. Nel  primo quarto d’ora dell’incontro che ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria dello statista Giulio Andreotti  c’è la fase di studio delle due squadre molto guardinghe, attente a non scoprirsi con qualche guizzo vincente di Felice Iacobone, bravo a scavalcare la difesa barlettana. Il primo intervento è del portiere De Blasio che para un tiro di Diviccaro, risultato il migliore in campo al termine dei novanta minuti di gioco. Al 23’ il Canosa ha la possibilità per passare in vantaggio con Iacobone che serve un delizioso assist per Quacquarelli giunto in ritardo e non riesce a mettere dentro la palla. Al 30’ è Iacobone a smarcarsi in area e a tentare la conclusione di poco alta sulla traversa. Il gioco continua con diversi falli a centrocampo puniti con il cartellino giallo dall’arbitro foggiano Lopriore che annota prima Marzella e poi Iacobone.

Nella ripresa i barlettani passano in vantaggio con Diviccaro lanciato dall’ex Marzella  che parte dal centrocampo e sfrutta un momento di blackout della difesa rossoblu  battendo l’incolpevole De Blasio. La partita si fa nervosa, fioccano le ammonizioni con i canosini che non riescono a raddrizzare il risultato. Una punizione dal limite di Abruzzese parata dal portiere del Real precede il palo colpito da Diviccaro. Mister Scaringella le tenta tutte con le sostituzioni, buttando nella mischia i tre attaccanti prima Ojiakor, poi Frezza e Piacenza che non gioca neanche un secondo per l’espulsione diretta a causa di un gesto poco consono rivolto agli avversari. Succede un parapiglia  e a farne le spese sono il capitano Losito che aveva preso la fascia di Impera uscito dal campo  e l’allenatore Scaringella espulsi dall’arbitro in parziale confusione. In nove uomini il Canosa non riesce a rimontare e la sfida si conclude con la  vittoria dei barlettani che festeggiano con i propri tifosi presenti in tribuna. Il Canosa dovrà rimboccarsi le maniche nella gara di play off allo Stadio di San Sabino per salvare la faccia e salutare nel migliore dei modi i tifosi rossoblu intervenuti in massa ad Andria, riempiendo la curva blindata. Occorre  concludere degnamente la stagione,  mantenendo il secondo posto per sperare in un eventuale ripescaggio nella categoria superiore.

A.S.D.Canosa:De Blasio,DiGennaro,Ciciriello,Abruzzese,Losito,Impera(dal75’Frezza),Landini(dal 67’ Ojiakor),Conte (dall’85 Piacenza),Di Noia,Quacquarelli,Iacobone.
All.Giuseppe Scaringella

Real BAT: Di Leo,Di Terlizzi A.(dal 76’ Di  Terlizzi F.),Fiorella, Conteduca, Civita,Mennuni,Curci,Marzella,Patimo,Ricco(dall’80 Francavilla),Diviccaro(dall’88’ Terlizzi).
All. Beppe Iannone

Arbitro: Carmine Lopriore della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Michele Ciccolella e Luca Lucanie della sezione di Molfetta (BA).
Ammoniti
: Marzella,Iacobone, Diviccaro,Quacquarelli,Di Leo,Conte
Espulsi:
all’85’Piacenza, Losito e l’allenatore Scaringella.
Rete:
al 53’ Diviccaro

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Audace: Fouri a testa alta!

Caggianelli

Ancora una delusione per l’ Audace Cerignola, che gioca una delle migliori partite della stagione, ma esce sconfitta dal “Miramare” di Manfredonia per 2 a 1.

Diverse occasioni da rete per l’Audace fallite nel primo tempo, (clamorosa quella di Lasalandra al 35′), Portosi sigla l’ 1 a 0 al 47′ imbeccato da Papagno.

La reazione dell’Audace è vemente, ma una grossa sbavatura difensiva all’81 permette ai sipontini di raddoppiare grazie a Carminati.

Caggianelli al ’90 accorcia le distanze, in pieno recupero il portiere biancoazzurro Leo interviene in maniera miracolosa su un tiro di Ventura, chiudendo di fatto la stagione ofantina.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

 

asdaudacecerignola.it

Unione Calcio Bisceglie
I complimenti alla Real BAT

 

L’UNIONE CALCIO SI COMPLIMENTA CON LA REAL BAT

I barlettani salgono in Promozione: 1-0 al Canosa

Con nota ufficiale, l’Unione Calcio Bisceglie, nelle persone del presidente Enzo Pedone, dei vicepresidenti Vito D’Addato e Giuseppe Rigante, dell’A.D. Giuseppe Ruggieri, del Direttore generale Francesco Mannatrizio, del DS Pasquale Ricchiuti, del tecnico Paolo Gusmai e di tutto lo staff tecnico e societario, augurano alla Real BAT un futuro costernato da futuri successi ed ambiti traguardi, dopo aver raggiunto la vittoria del campionato di Prima Categoria mediante un progetto dettagliato e solido, simile a quello eretto dal sodalizio biscegliese in questa positiva annata.

La speranza è quella di una futura collaborazione tecnica fra le due squadre ed un’amicizia che nel tempo si possa consolidare. Nel corso della stagione 2012/2013 l’Unione Calcio ha raccolto solo un punto contro i neocampioni, vincitori sul Canosa per 1-0: alla seconda giornata, giocatasi il 30 Settembre, le due formazioni pareggiarono per 1-1; nel girone di ritorno, al Manzi Chiapulin la Real BAT venne a capo dell’Unione per 1-0.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia

Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

Sudest – Puglia Sport Altamura 3-2
la capolista torna a vincere

stemma sudestI dorati ribaltano un brutto primo tempo rimontando la rete su rigore di Loseto con Di Bari, Sucameli e Domenico De Giosa. Alla mezz’ora Marzano accorcia. Nel finale, un legno per parte. Sui titoli di coda, miracolo di Girolamo su Favia.

La capolista riscatta il k.o. maturato a Noci e centra la ventisettesima vittoria stagionale (14 tra le proprie mura). Si ritorna a giocare ad Adelfia ancora a porte chiuse. Le api affrontano una Puglia Sport alla ricerca di ulteriori punti per allontanare definitivamente il Castellana. L’ambiente nojano è scosso prima dell’inizio del match da un incidente stradale capitato a Tanzi e Capriati ma fortunatamente per i due ragazzi solo tanta paura e qualche graffio. I dorati si presentano senza capitan Ricci squalificato mentre ancora a riposo Petaroscia e Lettieri. Rientra Domenico De Giosa che affianca Blonda e Clementini in difesa. A centrocampo si rivede Giacomo De Giosa mentre in avanti il trio delle meraviglie, Salvati-Colella-Carrassi.
Mister Liturri, invece, è costretto a rivedere l’undici iniziale schierando l’ottimo under Iacobellis tra i pali e Loseto a supporto di Calaprice e Saponaro.
Il match si gioca su ritmi bassi e le prime proiezioni offensive sono targate Sudest. Carrassi e Salvati mandano alto mentre Colella divora il vantaggio a pochi passi su azione orchestrata da Carrassi. La Puglia Sport ci prova di testa con Angelillo e quasi alla mezz’ora i rossoneri beneficiano di un rigore generoso trasformato da Loseto. I padroni di casa si riversano in avanti e Arma Letale Di Bari impegna severamente Iacobellis, che però si esalta.
Mister D’Ermilio dà maggior quantità a centrocampo e ad inizio ripresa le api appaiono trasformate. Nel giro di 5′, i dorati ribaltano il risultato. Prima su calcio di punizione, l’esperto Di Bari fulmina l’estremo ospite con una sassata sotto l’incrocio, poi bomber Salvati s’invola in area e serve Sucameli che tutto solo appoggia in rete.
La Puglia Sport capitola al 21′. L’inzuccata di Domenico De Giosa su calcio d’angolo non lascia scampo a Iacobellis. I rossoneri però non demordono e cominciano ad insediare la porta difesa da Girolamo. Ci provano Loseto e Boccuzzi ma la mira è sbagliata. Al 36′, Marzano sbroglia una mischia in area insaccando alle spalle dell’estremo di casa. Nel finale, i nojani vanno vicinissimi al pari ma prima il palo e poi un super Girolamo negano la gioia agli ospiti. Da segnalare anche la traversa di Lisco all’88’.
La Sudest ritorna ad allungare il vantaggio dall’Ascoli Satriano. Con l’Eccellenza in tasca, le api s’apprestano ad affrontare la quartultima di Campionato, al Comunale di Lucera.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli (1′ st Girolamo), De Giosa D., Tisti, Clementini, Blonda, De Giosa G., Romito (1′ st Sucameli), Di Bari, Salvati, Colella, Carrassi (20′ st Lisco). A disp. Nasca, Cramarossa, Ceglie, Belviso.All.: D’Ermilio
PUGLIA SPORT ALTAMURA
 (4-4-2): Iacobellis, Chimenti, Favia, Angelillo, Boccuzzi, Gesuito, Valerio, Loschiavone, Calaprice (20′ st Marzano), Loseto, Saponaro (35′ st Conversa). A disp. Loiotile, De Filippis, Urbano, Santamaria, Di Serio. All.: Liturri

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Fallacara di Molfetta
MARCATORI: 25′ pt rig. Loseto (PS), 1′ st Di Bari (S), 7′ st Sucameli (S), 21′ st De Giosa D. (S), 36′ st Marzano (PS)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S), Blonda (S), De Giosa G. (S); Iacobellis (PS), Favia (PS), Angelillo (PS). Recupero: +2′ pt, +4′ st.

Roberto Pirolo

Carapelle – Gargano calcio 1-1
Il Gargano Calcio blocca il Carapelle

Stemma Gargano CalcioAl Campo Comunale di Ordona il Gargano Calcio blocca il Carapelle.
Il Carapelle squadra di alta classifica era scesa in campo per vincere, ma un buon Gargano Calcio ha giocato alla pari con la compagine avversaria, anche se ha sofferto un pò nel finale ha portato a casa un pareggio tutto sommato giusto grazie al solito Salerno e al proprio portiere D’Errico in grande spolvero.
Era iniziata infatti in salita la partita per il Gargano Calcio che già al 6° si trovava sotto di un gol ad opera di Cicconer che dopo uno bello scambio in velocità portava in vantaggio il Carapelle.
Ancor Carapelle al 14° Quaresimale non agganciava un assist in aerea che avrebbe potuto consentirgli il raddoppio.
Al 24° era Guerriero che provava ad alleggerire la pressione avversaria, ma il suo tiro terminava fuori.
AL29° ancora Carapelle era Ceglia a sfiorare i pali della porta difesa da D’errico.
Al 32° bella azione personale di Guerriero che si invola presso la porta avversaria, ma il suo tiro termina fuori.
Al 34° tiro di Ciccone fuori.
Al 38° bella rovesciata di La torre fuori di poco.
Al 39° bella parata di D’Errico sul tiro di Ciccone.
Nella ripresa è il solito Salerno con un bel tiro da fuori aerea a pescare l’angolino e a raggiungere il pareggio al 25°.
Non ci sta il Carapelle che nel finale cerca disperatamente la vittoria, ma le prodezze di D’errico prima sul tiro di Ciccone poi sul tiro di Bosco non gli consentono la vittoria.
Anche l’ultimo tiro del neoentrato Bosco al 46 termina fuori e il Carapelle deve rassegnarsi al pareggio.
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Carapelle: Di Biase, Monaco, Pertusa, Marcone, Mascia F, Quaresimale, Casieri(dal 35st Matera), Ciccoe, Magaldi, Ceglia(al 17 st Bosco), Del Prete, Mascia L. , Compierchio, Bocumetti, Matera, Bosco, De Juro.

Gargano Calcio:D’errico, Attanasio, Carrettos, La roia, Papagno, Guerriero, Ranieri(dal 4st Carretto J), La torre, Del conte (dal 17 st d’Aprile), Salerno Vescera, Machbour, Iannone, d’aprile, Martella, Carreto j.

Reti al 6° Ciccone al 25st Salerno.
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta.

Giuseppe Laganella
 

Nuova Andria – Castellaneta 2-2
Spettacolo e reti!

Mimmo Lomonte


Al “Fidelis” di Andria è di scena il match tra i padroni di casa della Nuova Andria e il Castellaneta. I biancoazzurri guidati in panchina da Reggente arrivano a questo impegno carichi dopo la vittoria di mercoledi  scorso contro il San Giovanni Rotondo e vogliono i 3 punti per centrare la salvezza  a 4 turni dalla fine del torneo. Reggente rinuncia a Conversano e Lops infortunati, al loro posto Albano e Zingaro. Dall’altra parte c’è il Castellaneta. I biancorossi di mister Lippolis, si presentano al match in terra murgiana, senza Amandonico e Basile squalificati e Pastore infortunato, schierando l’under Rotolo esterno sinistro. La gara inizia ed è subito scoppiettante. Al  7’ ci prova Cecere per gli ospiti, bravo Crisantemo a respingere. Al minuto 13 rispondono gli andriesi che ci provano con Zingaro, ma niente di fatto.  Il Castellaneta ci prova ancora con Cecere al 30’ e al 31’ lo stesso attaccante biancorosso, sfruttando un disimpegno errato di Ziri, si invola e prova il pallonetto che scavalca Crisantemo e complice dei rimbalzi, colpisce incredibilmente la traversa. La legge del calcio colpisce ancora. Infatti, gol sbagliato e gol subito. Al 40’ la Nuova Andria passa in vantaggio.
Bella triangolazione in area tra gli attaccanti biancoazzurri, e Lomonte serve Zingaro che col destro trafigge Terrusi. 1 a 0 per la Nuova Andria e gol n. 4 in campionato per l’attaccante andriese. I locali approfittano del momento positivo e per poco non trovano il 2 a 0 con Lomonte di testa, servito da Laluce(ancora una prova encomiabile la sua). Il primo tempo finisce con la Nuova Andria in vantaggio. La ripresa si apre con un Castellaneta determinato a recuperare e una Nuova Andria che si difende con ardore. Al minuto 64, arriva il pari ospite. Rotolo col sinistro al volo, insacca con precisione battendo Crisantemo. 1 a 1. Nemmeno il tempo di esultare per il pari, che la Nuova Andria si riporta in vantaggio. Angolo di D’ Ambrosio dalla destra, Colasuonno di testa allunga e sotto porta è bravo Sabino Cassetta a mettere dentro, 2 a 1. Gol che premia la caparbietà dei biancoazzurri. Ma il Castellaneta è vivo, eccome! Infatti al 71’ pareggia grazie ad un pallonetto di Cecere. La gara continua ad essere bella e il risultato incerto. Al minuto 85, seconda traversa del Castellaneta. Questa volta a coglierla è Fumarola con una bordata da fuori area. Nonostante gli attacchi però la forte squadra tarantina non riesce a cogliere i 3 punti utili per la rincorsa al secondo posto. La Nuova Andria invece può ritenersi soddisfatta. Certo, c’è il rammarico di essere andata 2 volte in vantaggio, ma contro una squadra quadrata  e ben messa in campo come il Castellaneta, il pari ci sta. Intanto continua l’imbattibilità casalinga per la Nuova Andria, che non perde in casa dal 30 dicembre scorso(1 a 3 contro l’Ascoli Satriano). I foggiani sono l’unica squadra ad aver violato il “Fidelis”. Infatti gli andriesi da quando giocano nel loro “fortino” sono quasi imbattibili. Ora Nuova Andria a +11 sul Castellana terzultimo e a 4 giornate dal termine la salvezza è sempre piu vicina. Prossima gara, in trasferta, proprio sul campo dell’Ascoli Satriano.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Laluce, Polichetti,. Cassetta, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro(74’ Di Candia), Albano. A disp. Crisanti, Pasculli, Galasso, Reggente, Pisicchio, Rizzi. All. Reggente

CASTELLANETA: Terrusi, Conforte, Pietracito, Macaluso, Fumarola, Grassani, Cecere, Greco(63’ De Vito), Di Cecca(82’ Montelli), De Tommaso, Rotolo. A disp. Cofano, Buono, Mastrodomenico, Tagliente, Mangialardo. All. Lippolis

ARBITRO: Vergaro di Bari
RETI
: al 40’ Zingaro(A), al 64’ Rotolo(C), al 65’ Cassetta(A), al 71’ Cecere(C)

Alessandro Polichetti   

 

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
I risultati di oggi

Questi i risultati delle gare odierne valevoli per definire promozioni e retrocessioni.

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi 2-3
Manfredonia – Audace Cerignola 2-1

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria 1-2
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT 0-1

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – Maroso Candela 2-0

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro 4-1
A.S.D. Biccari – Herdonia 1-0

Gladiator-Foggia 2-4
Il Foggia passa il turno

Grande Foggia! I rossoneri allenati da mister Padalino sbancano Glagiator e mercoledì affronteranno il Matera che ha pareggiato contro il Monopolis per 1-1.

LA CRONACA DA CALCIOFOGGIA

Nel Gladiator espulso Del Sorbo al 6´ e Schettino al 7´. Gladiator in 7 uomini……
Il Foggia dà l´impressione di poter gestire in tranquillità la gara. Secondo tempo supplementare. Esce Quinto entra Cassandro.
15´ Termina il primo tempo supplementare. 14´ Tortora vicino al gol palla fuori. 11´ Espulso Basta nel Foggia per doppio giallo. 10´ Quarto gol del Foggia con Palazzo che tutto solo al centro dell´area su servizio di Picascia infila la rete sammaritana.2-4 7´ Leonetti raccoglie di testa ed infila la rete del Gladiator. 2-3 6´ primo tempo supplementare. Doppio giallo e va sotto la doccia anche Di Pietro del Gladiator che ora gioca in 9 uomini. Si riprende a giocare. Calcio di punizione per il Foggia dai 30 metri. Sulla palla D´Ambrosio. Fuori.
96´ Fischio del direttore di gara a sancire la fine dei tempi regolamentari. Si va ai supplementari.
95´ Il gioco rimane fermo per qualche attimo. Alla ripresa palazzo sfiora il gol in acrobazia.
94´ Espulso dalla panchina Luce del Gladiator reo di aver lanciato una bottiglia all´indirizzo della panchina foggiana.
93´ Manzo alla conclusione e Micale è provvidenziale con un volo all´incrocio. Dall´angolo Del Sorbo pareggia le sorti della gara. 2-2 90´ Sei minuti di recupero accordati dal sig. Minotti di Roma. 90´ Manzo sfiora il palo su cross dalla sinistra. 87´ Padalino effettua un cambio. Dentro D´Ambrosio esce Agostinone. 83´ Nel Gladiator Feola si gioca la carta Tortora ed esce Longo.
82´ Ancora un angolo e stavolta è Terracciano a mandare di poco fuori. 81´ Sugli sviluppi di un calcio d´angolo Del Sorbo sfiora il gol del pareggio. 80´ Palazzo di testa sfiora il gol del k.o. La sfera colpisce in pieno la traversa.
76´ I tifosi locali cominciano a rumoreggiare. Volano bottiglie in campo. 75´ Cambio in casa Gladiator. Esce Gatta entra Manzo. 74´ Sul dischetto stavolta va capitan Agnelli che realizza la rete del vantaggio. 1-2
73´ Batte Giglio e Maiellaro para il penalty ma sulla sua respinta altro atterramento in area ed altro calcio di rigore. 72´ Leonetti steso in area per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto va bomber Giglio. 69´ Giglio manca la rete del vantaggio a tu per tu con Maiellaro sugli sviluppi di un angolo. 68´ Primo fallo di Palazzo ed il neo entrato viene già ammonito.
63´ Sugli sviluppi del calcio di punizione la palla sbatte sulla barriera e sulla respinta Longo va alla conclusione e sfiora il gol.
63´ Ammonito Tomaselli per fallo di mani dal limite.
62´ Esce Compierchio entra Palazzo nel Foggia.
60´ Gladiator pericoloso con Bizzarro para Micale.
58´ Primo cambio della gara. Il Gladiator manda in campo Di Pietro e sostituisce Bonavolontà.
57´ Ammonito ancora Leone per una brutta entrata su Picascia. Già ammonito viene espulso dal direttore di gara. Gladiator in dieci uomini.
56´ Agnelli al tiro e Foggia che sfiora il secondo gol palla che sfiora il palo alla destra di Maiellaro.
55´ Le due squadre si affrontano a centrocampo. Al momento poche emozioni.
Gladiator e Foggia sono tornate in campo per i secondi 45 minuti della ripresa.
Il primo tempo termina con una grande conclusione di Agostinone dai 25 metri con Maiellaro che si salva in angolo. 46´ Foggia in gol con Leonetti che in mischia su conclusione di Agnelli realizza. 1-1
42´ Buona azione del Foggia con Agnelli che sbaglia l´ultimo passaggio a Giglio.
41´ Cross di Bizzarro e nessuno è pronto in area a concludere. Pericolo scampato per i rossoneri.
38´ Ammonito Basta nel Foggia per fallo tattico su Del Sorbo.
36´ Gladiator in vantaggio. Calcio di punizione battuto da Bizzarro e Terracciano di testa infila Micale. 1-0
33´ Ammonito Agostinone del Foggia dopo aver perso palla sulla trequarti.
28´ Ancora il Foggia pericoloso con un tiro di Agnelli dai 20 metri e sfera che finisce fuori. 27´ Combinazione Giglio-Leonetti chiude bene la difesa del Gladiator. 21´ Ci prova dalla distanza Agnelli para con difficoltà Maiellaro su leggera deviazione di Criscuolo. Gara al momento molto equilibrata.
13´ Pericoloso il Gladiator con Mocerino al cross e Micale controlla che la sfera termini fuori.
8´ Ammonito Leone del Gladiator per fallo di mani a centrocampo.
2´ Picascia converge al centro Giglio di testa sfiora il vantaggio.

Gladiator in completo bianco con strisce neroazzurre e Foggia nella classica tenuta rosso nera. Cielo poco nuvoloso, spettatori un migliaio circa. Come noto assenti i tifosi del Foggia. Arbitra la sfida il sig. Minotti Marco della Sezione di Roma. Assistenti De Meo Roberta di Formia e Zanella Simone di Latina.
Gladiator e Foggia in campo al Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere. Gli schieramenti in campo: GLADIATOR: Maiellaro; Schettino, Mocerino, Criscuolo, Terracciano; Leone, Bizzarro, Gatta, Bonavolontà; Del Sorbo, Longo. IN PANCHINA: Voli, Incarnato, Di Pietro, Puccinelli, Manzo, Luce, Tortora. All. FEOLA Vincenzo
ACD FOGGIA CALCIO: Micale; Tommaselli, Basta, D´Angelo; Agnelli; Compierchio, Picascia, Quinto, Agostinone; Giglio, Leonetti. IN PANCHINA: Mormile, Esposito, Cassandro, D´Ambrosio, Gentile, Palazzo, Ferrante. All. PADALINO Pasquale

Play Off Eccellenza
Manfredonia – Cerignola vale la finale play off

Chi vince va in finale. Manfredonia-Cerignola non sarà solo il classico derby, ma una partita che potrebbe valere una intera stagione.

Da una parte la formazione garganica che vuole tentare la scalata al massimo campionato dilettantistico, dall’altra la compagine ofantina che dopo aver perso la finalissima di coppa Italia e dopo aver sfiorato per ben due anni consecutivi la promozione, cerca il riscatto. Si affrontano due tra le più forti squadre dell’Eccellenza: Carminati, Di Pinto, Romito, Pollidori tra i biancocelesti; Caggianelli, Zotti, Lasalandra nelle frila gialloblu. Sarà anche il derby di due bravi allenatori: Cinque e Pizzulli. Sarà gara unica. la semifinale play off Puglia sii giocherà al Miramare per la migliore posizione di classifica del Manfredonia. Calcio d’inizio alle 16,30. Fischierà il signor Marco Ceccon della sezione arbitri di Lovere (Bg) coadiuvato da Mangia di lecce e da De Chirico di Barletta. Chi passa se la dovrà vedere in finale con la vincente tra Molfetta e Terlizzi.

Saverio Serlenga

Play off III Categoria
ASD SAN MARCO per la storia

Stemma San Marco in lamisCalcio d’inizio ore 16,30.

Dopo la promozione della Polisportiva Sammarco, Domenica 12 maggio invece, sarà la volta dell’ASD San Marco, che tra le mura amiche affronterà nella finale secca lo Sporting Sannicandro, cercare di raggiungere la cugina e antagonista nel campionato regionale di Seconda Categoria.

La squadra del Presidentissimo Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, avendo maturato, nel corso della stagione, un vantaggio superiore ai dieci punti sulla quinta classificata ha evitato la semifinale play off e adesso attende, lo Sporting Sannicandro che nell’altra semifinale ha battuto per 2 a 1 il Real Peschici.

Col nuovo regolamento play off, anche per la finale, è stata eliminata la partita di andata in casa della peggiore classificata durante il campionato, quindi la finalissima di domenica sarà secca e decisiva, con l’ulteriore possibilità, per l’ASD, di pareggiare fino ai tempi supplementari in quanto non sono previsti i calci di rigore. In pratica all’ASD San Marco, essendosi classificatasi seconda in campionato, ‘basterà’ pareggiare fino al 120’ per essere promossa in Seconda Categoria, attraverso poi il ripescaggio.

In caso di vittoria, per l’ASD, sarebbe una giornata storica, in quanto iscrittasi appena qualche mese fa potrebbe già festeggiare la sua prima promozione al primo anno di affiliazione.

Dalla Redazione un grosso in bocca al lupo all’ASD San Marco con l’auspicio di vedere, il prossimo anno, entrambe le squadre sammarchesi in Seconda Categoria.

sanmarcoinlamis

34esima giornata
Ascoli a Cellamare, Lucera a riposo ufficiale

Dopo la rinuncia dei giocatori della scorsa settimana, c’è il turno di pausa per gli svevi. I gialloblu ascolani per difendere il secondo posto.

La trentaquattresima giornata del campionato di Promozione Pugliese fornisce un ottima serie di incroci tra squadre di vertice e tra le stesse e quelle impegnate per la salvezza.

Gli occhi degli addetti ai lavori saranno tutti per l’Ascoli di De Masi, naturalmente, dall’alto della sua seconda posizione in classifica.

I gialloblu saranno impegnati sul campo del Cellamare, quinto in classifica a 6 lunghezze dai dauni e con solo un punto di vantaggio sul Carapelle che ne insidia la posizione.

I ragazzi di Mariano Tarantino vorranno onorare al meglio la memoria della moglie del vicepresidente, Leonardo Civitavecchia, continuando la propria rincorsa verso l’alto contro il Gargano, in un derby con pochi stimoli per gli ospiti, vista la salvezza matematica già raggiunta.

Fari puntati anche sull’altra sfida da vertice in programma. Al “Poli” di Molfetta i padroni di casa del Melphicta (settimo posto a 51 punti) cercano il rilancio dopo la sconfitta di Ascoli in casa contro la terza forza del campionato Noci.

A riposo il Lucera, dopo le vicissitudini societaria che ne hanno compromesso il finale di stagione, questa è una vera e propria settimana che ridona fiato ai vertici societari.

San Giovanni Rotondo che ospita la Rinascita Rutiglianese con la concreta possibilità di “raggiungere” la matematica retrocessione, culmine negativo di un anno da dimenticare.

Il ritorno nella Prima Categoria, a patto di miracoli o di salvezze “estive”, è una vera e propria delusione per tutti i tifosi e per i dirigenti che hanno programmato male questa stagione.

Chiude il quadro delle foggiane il Celle di San Vito impegnato ad Altamura contro lo Sporting.

Fabio Lattuchella            

Gladiator -Foggia
primo passo verso il calcio che conta.

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Il Foggia di Padalino proverà ad entrare nella storia. Sarebbe più opportuno dire “a ritornare nella storia”, quella del calcio che conta, nel campionato di Lega Pro in cui una piazza come Foggia sarebbe già un lusso, ma che attualmente è lontana anni luce.

Potremo riassumere così questa partecipazione del Foggia ai playoff che non darà a nessuno, neanche al vincitore assoluto, la promozione matematica al campionato immediatamente successivo, ma servirà a stilare una graduatoria di ripescaggio per un’estate che si preannuncia calda non solo a livello climatico.

E il Foggia a Santa Maria Capua Vetere, laddove aveva iniziato questo nuovo cammino nove mesi fa, sarà solo. Un condottiero solo con la sua spada  e il suo cavallo, ma orfano di alleati, in mezzo ad una miriade di avversari pronti a farne un trofeo di guerra. La truppa di Padalino, però, ha dalla sua un “corteccia” dura, già ben collaudata e con un anno intero passato in solitudine lontano dallo Zaccheria (si possono contare sulle dita di una mano, infatti, le trasferte in cui i tifosi del Foggia hanno potuto seguire la squadra). Solo ma con una città intera pronta a spingere, seppur a distanza, il proprio paladino oltre il primo ostacolo.

Solo e per di più con un unico obiettivo e con un unico mezzo per raggiungerlo: la vittoria. Non ci saranno altri risultati che potranno dare ai rossoneri il passaggio del turno se non la conquista del “Piccirillo”. In 90 o 120 minuti che potrebbero far continuare questa storia rossonera e proseguire nel tentativo di ritorno nella storia di un calcio più consono al blasone della città.

Fabio Lattuchella            

Polisportiva Sammarco
La Memoria si fa Storia

“Ma qualcuno ha tentato di rovinarci la festa, facendo una figura meschina!”

A San Marco in Lamis è andato in scena il remake della storica vittoria del campionato di 1^ Categoria, avvenuta l’8 maggio del 1983, della gloriosa Polisportiva Sammarco. Davanti a tanti spettatori, presso il Centro Sportivo ‘Balilla’, si sono rimessi pantaloncini e maglietta tutti i protagonisti di quello storico evento (solo un paio le defezioni) e hanno dato vita ad un indimenticabile pomeriggio prima giocando una partita, poi rivedendosi in un dvd di foto (attimi di vera commozione al ricordo del compianto Gigino Casale) ed articoli di quella stagione, infine c’è stata la consegna di una targa ricordo, per ogni giocatore, ed una maglietta personalizzata rigorosamente di color amaranto.

E’ stata una bellissima emozione rivedere tutti gli amici e ricordare le gesta di una stagione unica ed indimenticabile (è stata l’unica volta che il Sammarco ha vinto il campionato di 1^ categoria). Con qualche chilo in più e qualche capello in meno o grigio è scappata anche qualche lacrima di commozione che risalta, in maniera evidente, lo spirito di quel gruppo che faceva della forza interiore, oltre che tecnica, la sua arma migliore. Un gruppo di amici, prima che di giocatori, che ha scritto la storia calcistica di questo paese, con l’umiltà che contraddistingue i forti, senza squilli di tromba, ma con una passione ed un attaccamento che sono rimasti indelebili nel cuore e negli occhi di migliaia di tifosi che la domenica gremivano lo stadio.

Dispiace tantissimo per l’assenza (per motivi di lavoro), del Presidente Tonino Radatti, protagonista principale, insieme al Mister Michelino Bonfitto, di quella cavalcata trionfale. Alla fine, resterà il ricordo di un calcio bello e genuino, fatto di amicizia, che nemmeno il tanto tempo trascorso ha scalfito, tra persone che si sono volute bene e che se ne vorranno sempre.

Qualcuno ha tentato di rovinare la festa ma non c’è riuscito perché chi ha scritto la Storia del calcio sammarchese non può abbassarsi al livello di chi, adesso, pensa di ergersi a paladino del calcio nostrano.

Noi, a differenza loro, abbiamo massimo rispetto per il lavoro altrui e mai ci sogneremmo di intrometterci in quello che fanno, ma è stata persa un’occasione per stare zitti e, invece, di essere orgogliosi di far parte di una società (ma è la stessa?) che, grazie anche a quelle vittorie, ha dato lustro al calcio del nostro paese, hanno scelto di fare una figura meschina, accusando gli organizzatori di questa manifestazione, di essersi appropriati indebitamente del nome della Polisportiva Sammarco. Ogni commento lo lasciamo all’intelligenza dei nostri concittadini.

Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla grande riuscita della manifestazione, alla gente che crede nello sport, quello vero.

POLISPORTIVA SAMMARCO 1983

La Memoria si fa Storia – Polisportiva Sammarco 1983 from redazionesmileu on Vimeo.

Nuova Andria – Castellaneta: il pre-match
Castellaneta senza Amandonico e Basile

Mr. Nicola Reggente

Dopo la roboante vittoria interna di mercoledì nel recupero contro il San Giovanni Rotondo, la Nuova Andria si appresta a disputare un’altra gara tra le mura amiche del Fidelis. Il campo sportivo andriese si sta dimostrando un vero fortino per i ragazzi allenati da Nicola Reggente, che proprio in casa stanno costruendo la loro salvezza.

Avversario di turno sarà il Castellaneta, squadra, quella biancorossa, che è attualmente al quarto posto con i suoi 57 punti. Mister Lippolis per i tarantini dovrà fare a meno degli squalificati Amandonico e Basile, ma potrà senz’altro contare sulla punta Di Cecca. Sarà una gara da prendere con le molle per la Nuova Andria, che vuole a tutti costi la salvezza, e che dovrà superare un ostacolo arduo come quello del Castellaneta. Reggente e i suoi ci credono. Di certo ci si aspetta una gara interessante.

Appuntamento dunque per domani 12 maggio al campo sportivo Fidelis per la quintultima giornata di promozione girone A, tra Nuova Andria e Castellaneta. Fischio di inizio alle ore 16 e 30. Dirigerà l’incontro Vergaro di Bari.

Alessandro Polichetti

Spareggio I Categoria
Domenica ad Andria la gara tra Canosa e Real BAT

Domenica ad Andria lo spareggio tra Canosa e Real BAT per designare la vincitrice del campionato

Lo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT), ubicato nel Piazzale della Repubblica,  ospiterà la gara di spareggio tra  Canosa e Real BAT che designerà la vincitrice del campionato di prima categoria pugliese girone A. La partita  in programma alle ore 16,30 di domenica 12 maggio sarà diretta dall’arbitro Carmine  Lopriore della Sezione di Foggia. L’ingresso allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria sarà gratuito con le due tifoserie divise: nella Tribuna Ovest quella  del Real BAT mentre i  sostenitori del Canosa prenderanno posto nella Tribuna Est.

Al termine dei novanta minuti regolamentari, in caso di parità, si disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti cadauno ed in caso di ulteriore parità si provvederà all’esecuzione  dei calci di rigore. La squadra vincente si classificherà al 1° posto e sarà  promossa al Campionato di Promozione mentre la perdente  si classificherà al 2° posto del Girone A e disputerà nella giornata di domenica 26 maggio la finale dei Play-Off in gara unica sul proprio campo contro la vincente della semifinale tra Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo che avrà luogo domenica 19 maggio.
Le formazioni che scenderanno in campo non saranno al completo, ci saranno le novità dell’ultimo momento  viste le concomitanti assenze di diversi titolari a causa delle squalifiche e degli infortunati ma di sicuro lo spettacolo sarà assicurato. Ad Andria(BT) si affronteranno il Real BAT che vanta la miglior difesa del  girone(appena 15 gol subiti) e gli uomini di mister Scaringella, i più prolifici del campionato con 65 gol all’attivo su 30 gare disputate e l’under Fabio Di Noia a quota 13 gol nella classifica marcatori. Sulla tribuna canosina ci sarà il tifo delle grandi occasioni  per sostenere calorosamente i propri beniamini che in questa stagione hanno dato il massimo superando brillantemente tutte le avversità presentatisi grazie anche all’impegno sostenuto dalla dirigenza per ben figurare.

Bartolo Carbone 

Una formazione del 2012-2013

Pregara Sudest
ad Adelfia per centrare la vittoria

stemma sudestLa capolista, già in Eccellenza, ritorna a giocare a porte chiuse ad Adelfia alle ore 16:30. Contro la Puglia Spot, D’Ermilio perde capitan Ricci per squalifica ma recupera De Giosa, Lettieri e Petaroscia. In dubbio Capriati tra le fila rossonere. La Puglia Sport è in lotta per la salvezza. Arbitra Masciale di Molfetta.

SUDEST CHIAMATA AL RISCATTO – Con l’Eccellenza in cassaforte, la Sudest ritorna a giocare a porte chiuse ad Adelfia contro una Puglia Sport alla ricerca di punti salvezza. I dorati dovranno necessariamente riscattare il k.o. indolore di domenica scorsa a Noci, viziato da una rete in fuorigioco. Le api hanno interrotto, a Noci, la striscia di dodici vittorie consecutive e un’imbattibilità  che durava dal lontanissimo 12 Dicembre. La capolista dovrà subito dimenticare la sconfitta esterna e riscattarsi tra le proprie mura per chiudere al meglio una stagione straordinaria sotto tutti i punti di vista. Se da una parte i noiani avranno più stimoli, le api dorate avranno l’obbligo morale di portare a casa l’intera posta in palio.

STATISTICHE – La Puglia Sport è reduce dalla vittoria a tavolino col Lucera. Tre punti che hanno forse definitivamente allontanato i noiani dallo spettro della retrocessione ai danni del Castellana (+6 il vantaggio dai biancocelesti). La squadra allenata da Liturri non vince in trasferta dal 17 Febbraio (0-1 a San Giovanni Rotondo). L’ultima vittoria conquistata in campo risale al 10 Marzo contro il Castellana al Comunale di Noicattaro. I rossoneri hanno realizzato 36 reti (di cui 19 casalinghe e 14 a domicilio), subendone 47 (22 in casa, 25 fuori).
Il jet Sudest, con l’Eccellenza in tasca, ha rallentato la rincorsa alla perfezione. Dopo 1710′ (diciannove partite), i dorati hanno subito la seconda sconfitta stagionale (sempre in trasferta). Dopo 450′, la porta della capolista è stata nuovamente violata. La splendida punizione di Arma Letale Di Bari ha portato a 72, le marcature dorate. A Noci, il tecnico D’Ermilio ha dato spazio ad elementi della juniores classe 1996.

OUT RICCI, RIENTRANO PETAROSCIA E LETTIERI – Contro la Puglia Sport, il tecnico di Vasto potrà contare sui rientri di Petaroscia e Lettieri. I due potrebbero partire titolari mentre in difesa, Blonda sostituirà lo squalificato capitan Ricci. A centrocampo rientra l’under Domenico De Giosa che potrà essere affiancato da Lisco e Sucameli. In attacco Salvati sarà supportato da Colella.

IN DUBBIO CAPRIATI – Nella Puglia Sport non dovrebbero esserci defezioni di rilievo. Dovrebbe rientrare Capriati. In difesa spazio ad Angelillo e De Tullio. A centrocampo Loschiavone e Chimenti potrebbero sostenere l’attacco composto da Marzano e Conserva.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Fallacara di Molfetta.
PRECEDENTI       

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Puglia Sport Altamura – Sudest F.C. 0-2 (http://youtu.be/FP-md_HviOY)

A partire dalle ore 16:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Lo staff tecnico (da sinistra il preparatore atletico Claudio Giannoccaro, massaggiatore Pasquale Piacenza, il tecnico Roberto D’Ermilio, il preparatore dei portieri Gianni Masi)

 

 

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
Le gare in programma

Sono inprogramma per domani le gare Play off e Play out dei campionati regionali. Questo l’elenco completo delle gare in programma, calcio d’inizio ore 16:30

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi Campo Comunale di Noicattaro (a porte chiuse)
Manfredonia – Audace Cerignola Campo Comunale “Miramare” di Manfredonia

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria Campo Comunale di Corato
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT Campo neutro “Stadio degli Ulivi” di Andria

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – maroso Candela Campo Comunale “G. Garibaldi” di Apricena

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro Campo Comunale di San Marco in Lamis
A.S.D. Biccari – Herdonia Campo Comunale di Biccari

 

Marcatori I Categoria
La classifica finale

Dopo 30 gare di campionato è Morra della Sanseverese ad occupare il gradino piu’ alto del podio (15 reti per lui), con Ricci (Sporting Daunia) e La Torre (Monte Sant’Angelo) ad occupare la seconda posizione con 14 reti. A seguire Di Noia del Canosa a quota 13.

15 Gol
Morra (Sanseverese)

14 Gol
Ricci (Sporting Daunia)
La Torre (Monte Sant`angelo)

13 Gol
Di Noia (Canosa)

12 Gol
Simone (Monte Sant`angelo)
Patimo (Real Bat)
Tucci (Sporting Daunia)
Diviccaro (Audace Barletta)
Binetti (Audace Barletta)

11 Gol
Frezza (Canosa)
Montenegro (Audace Barletta)
Liquadri (Sanseverese)

10 Gol
Castelli (Rocchetta S. A.)
Robustella (R. Castriotta)
Curci (Real Bat)

 

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 78 del 09 Maggio 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Nuova Lucera Calcio, tifo in default.
Le responsabilità della Società

stemma nuova luceraDopo qualche giorno, la dirigenza della Nuova Lucera Calcio ha rotto il silenzio per comunicare che farà di tutto per concludere il campionato di Promozione. Domenica 5 maggio, come è noto, i biancocelesti non si sono presentati a Noicattaro, incorrendo nella sconfitta a tavolino, corredata di sanzione pecuniaria (700 euro) e penalizzazione di un punto in classifica. Mai, nella locale storia calcistica, si era verificata una circostanza del genere, a seguito dell’ammutinamento dei giocatori.
La Società scrive anche che quanto spetta alla squadra sarà regolarmente versato e che “non cederà a nessun tipo di ricatto e dopo l’episodio di domenica adotterà i dovuti provvedimenti”.
Ignoriamo quali siano questi ricatti, a cui si accenna nel comunicato stampa, così come, al momento, non sappiamo quando verranno corrisposte le somme dovute ai ragazzi e se questa evenienza verrà considerata dalle parti come l’atto in grado di eliminare le contrapposizioni, al fine di concludere dignitosamente il torneo, evitando figuracce e la radiazione.
Quindi, la vicenda non perde i suoi contorni fumosi, anche se gli scioperanti hanno parlato chiaro, per l’eventuale ritorno in campo.
Tenendo bene a mente il principio che vuole infallibili solo coloro che non si cimentano in nulla, è evidente che le responsabilità di questa situazione ricadano quasi del tutto sulla Società che non ha potuto/saputo onorare gli impegni assunti quando ha allestito – e riallestito – la rosa, forse facendo troppo affidamento su risorse che, pensava, sarebbero arrivare in seguito, magari dal Comune, dalla raccolta pubblicitaria o dal coinvolgimento di nuovi soci, dalla lotteria o da chissà chi. Tutto in collisione perfetta con quell’idea di pianificazione che tanto era stata sbandierata.
Si dirà: le condizioni in cui è precipitato il sistema calcio, la crisi economica e, soprattutto, l’insensibilità dei cosiddetti imprenditori locali alle ragioni delle sport non permettono di poter immaginare programmi con felici prospettive. E’ vero; ma era vero anche mesi fa, quando, in conferenza stampa, sono state fatte dichiarazioni, tra l’altro con l’incalzante problema campo, che lasciavano intendere, per i colori biancocelesti, un ritorno a stagioni che, oggi, sono da considerare ormai perdute per sempre. Si sono create aspettative, per tutti, che non poggiavano, evidentemente, su basi certe. E i nodi sono giunti al pettine quando i ragazzi, conseguiti gli obiettivi prefissati, cioè la salvezza, con largo anticipo e dopo un’incredibile remuntada che ha destato stupore in tutta la regione e in tutti gli avversari, hanno chiesto che venisse onorata la parola data. Tutto normale, anche l’insistenza di vedersi rimborsate almeno le spese di viaggio, già anticipate. Un po’ meno normale il fatto che nessuno, quando l’irrigidimento della squadra era chiaro, alla vigilia della trasferta, non abbia compiuto quel gesto risolutorio e di buona volontà che distingue, in certe situazioni, le persone particolarmente determinate da quelle normali. Comandare/dirigere/organizzare comporta molti oneri prima degli onori; è, purtroppo, una questione di ruoli. Esattamente quello che si sostenne due anni fa nel commentare un altro, clamoroso naufragio.
Sul progetto Nuova Lucera Calcio si nota, a questo punto, un velo di scetticismo e delusione, così come appare – a parte qualcuno e i tifosi lo sanno – lontanissima l’Amministrazione comunale che in altre realtà non di rado è intervenuta a giocare una funzione di cerniera tra gli attori in campo e le forze produttive ed economiche.
Sugli spalti del Comunale, le bandiere del tifo sono ammainate; l’entusiasmo, che sembrava riguadagnasse posizioni, si è ingloriosamente dissolto. Se qualcuno, per ricominciare un percorso, conterà di poter dire parole, che queste, per favore, siano chiare.
Se non altro per non farci perdere tempo.

sundayradio.it

Foggia Calcio: Sei gol in amichevole
solo 30´ di gioco per Giglio

stemma FoggiaSei gol in amichevole per prepararsi al meglio alla semifinale play off contro il Gladiator. I rossoneri hanno superato l´Alexina (Lesina), formazione di prima categoria. Le reti portano le firme di Leonetti, Agnelli, Palazzo, Giglio, Ferrante e Ardore.
Solo 30´ di gioco per Giuseppe Giglio, per il quale, pero´, non dovrebbero esserci particolari problemi. Intanto salgono le quotazioni di Basta nel ruolo di sostituto dello squalificato Loiacono.

Domenico Carella – calciofoggia.it

TELEDAUNA Figli di un calcio minore
Video della puntata del 08 Maggio

La puntata di Figli di un Calcio Minore, in onda su Teledauna, con ospite il tecnico del San Severo, fresco vincitore dell’Eccellenza Pugliese e volato in serie D al primo tentativo, Danilo Rufini. In studio, insieme al conduttore Fabio Lattuchella, anche Michele Fantetti di sanseverosport.com e Luca Caporale.
Rivivremo la stagione dei giallogranata dalle parole del mister e del giornalista sanseverese.
In più tutte le altre categorie, un occhio speciale alle foggiane impegnate in Molise e Campania con grandissimi successi e un occhio al calcio a 5, come sempre.

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Marcatori Promozione
La classifica dopo la 33^ giornata

Segnano entrambi una doppietta il capolista Salerno, salito a quota 24, e l’inseguitore Ciccone, 20 le reti per lui. A seguire con 17 reti Colella, raggiunto da Porcelluzzi.

26 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

22 Gol
Ciccone (Carapelle)

17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

16 Gol
Gravinese (Alexina)

15 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Fanfulla (Cellamare)

14 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)
Marsico (Sporting Altamura)

13 Gol
Cecere (Castellaneta)

12 Gol
Guerriero (Gargano Marconi)

11 Gol
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Pastore (Cellamare)
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)

10 Gol
Giovannelli (Melphicta Calcio)
Di Fonzo (Real Alberobello)
Pinto (Rutiglianese)

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 77 del 07 Maggio 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 

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Monte Sant’Angelo Calcio
Ben 92 le reti messe a segno

stemma Monte Sant'AngeloSono 92 le reti messe a segno dalla compagine garganica in questa stagione, tra coppa e campionato, da ricordare sicuramente la rete di Valente alla prima di campionato contro il Rocchetta Sant’Antonio, quella di La Torre alla seconda di campionato contro la Sanseverese ed infine in coppa la fantastica rete di Simone nei IV di finale di ritorno contro la Nuova Daunia.

A guidare la classifica interna è La Torre seguito da Simone e Quitadamo, ecco la classifica completa

  • La Torre Giuseppe:  21  (14 in campionato + 7 in coppa);
  • Simone Francesco:  20  (12 in campionato + 8 in coppa);
  • Quitadamo Diego:   11 (8 in campionato + 3 in coppa);
  • Valente Francesco:   8  (6 in campionato + 2 in coppa) ;
  • Fiore Giuseppe:        7  (5 in campionato + 2 in coppa);
  • Kouame K. G. Cesar: 5 (4 in campionato + 1 in coppa);
  • Lombardi Simone:    4 (tutte in coppa);
  • Lauriola Matteo:      3 (1 in campionato  + 2 in coppa);
  • Lo Riso Pasquale :    3 ( tutte in campionato);
  • Ciuffreda Matteo:    2 (1 in campionato + 1 in coppa);
  • D’Apolito Matteo:    2 (tutte in campionato);
  • Bisceglia Luigi:         2 (1 in campionato + 1 in coppa);
  • Marcone Francesco: 1 (in campionato);
  • Gentile Biagio:         1 (in coppa);
  • Frattaruolo Marco:  1 (in campionato);
  • Santoro Francesco: 1 (in coppa).

Unione Calcio Bisceglie: Mr. Gusmai
Stagione piu’ che soddisfacente

Il tecnico tranese, subentrato in corso d’opera a Gianpiero Di Pierro, analizza il rendimento complessivo dei suoi ragazzi, trionfatori in Coppa Puglia. Nessun dramma per lo stop nell’ultima di campionato a Canosa.

Dopo la sconfitta subita a Canosa nell’ultima giornata di campionato, l’allenatore dell’Unione Calcio Paolo Gusmai analizza il match. “Avevo previsto un calo di concentrazione da parte dei ragazzi – spiega – . D’altronde le motivazioni per questa partita erano pressoché nulle da parte nostra. Ho messo in campo quella che ritenevo essere la formazione migliore al momento, ma non è bastato. I gol che abbiamo incassato, tutti frutto di disattenzioni collettive, sono la dimostrazione di un approccio troppo molle”.

Le parole del tecnico tranese lasciano trasparire un po’ d’amarezza. “Un passivo di quattro reti è sempre pesante, non nascondo di essere leggermente deluso – aggiunge Gusmai – . Senza dubbio gli stimoli differenti delle due squadre hanno inciso sulla gara, peraltro il Canosa doveva necessariamente fare bottino pieno per centrare almeno lo spareggio promozione. Forse abbiamo pagato le conseguenze di aver trascorso una settimana tranquilla, con le giuste motivazioni avremmo visto un’altra partita”.

Il quinto posto conclusivo nel torneo di Prima Categoria, che fino alla stagione passata avrebbe dato libero accesso ai playoff, unitamente alla vittoria della Coppa Puglia, sono però la nitida dimostrazione di quanto soddisfacente sia stata la prima stagione dell’Unione Calcio: “Di sicuro ci possiamo ritenere più che soddisfatti, la valutazione di questa esperienza è più che positiva, secondo me. Non c’è dubbio, però, che la squadra dovrà crescere ulteriormente per proseguire il cammino intrapreso quest’anno”.

Valentina Sinigaglia

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013


Celle di San Vito – Real Alberobello 0-1
Un gol di Marco decide il match

Seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata la settimana scorsa contro il Carapelle, e questa arriva per mano dell’Alberobello che ha saputo tener testa ai padroni di casa i quali rispetto agli avversari sono stati sfortunati in qualche episodio.

Nella prima frazione di gara si vede solo il Celle al 21’ ci prova Bruno 3’ piu’ tardi e’ Cardone ad impensierire il portiere ma Sardella respinge in calcio d’angolo. Al 34’ e’ ancora Bruno a colpire  un palo, per gli ospiti invece da segnalare l’unica occasione di Lisi che al 42’ dal limite dell’area colpisce in pieno la traversa.
Nella ripresa al 59’ il gol degli ospiti con Marco abile a sfruttare un passaggio filtrante di Lisi e ad insaccare in rete portando i suoi in vantaggio.
Diverse parate di Garruto, da sottolineare quella al 70’ sul tiro del nuovo entrato Di Dio dove l’estremo difensore e’ lesto ad arrivare all’incrocio dei pali sventando una netta occasione da gol.
Il Celle dal canto suo sfortunato in diverse occasioni, con Bruno al 74’ e con Cardone al 79’.
Diversi fuorigiochi segnalati dal guardalinee Marolla, alcuni molto dubbi.
Al 90’ infine l’espulsione di Cardone per doppia ammonizione a coronamento di una prestazione del sig. La Cavalla altanelante con diverse decisioni molto discutibili.
Domenica intanto i foggiani saranno di scena ad Altamura contro lo Sporting alle ore 16 30 presso il campo Tonino D’angelo di Altamura

Celle di San Vito:Garruto, Acquaviva Rignanese Ciccarelli Belluna Umbriano Cardone Capocasale Falcone Bruno Lo Mele
A disp: Pipoli De Palma Gianni G. Giannini S. Recchia Cavaliere

Alberobello: Sardella Terrafino Ceppato Agostino Vinci Costantino Lisi Massafra Di fonzo Panzarea Marco
A disp: Montaruli Caroli Stanisci Palese Diamante Mastronarsi Di Dio

Squadra Celle di San Vito 2012

Una formazione del 2012

Quando la sfera varcò la fatidica linea bianca.
San Severo benvenuta in serie D

 

Mr. Danilo Rufini

AntonioPioCristino – sanseverosport

Agli occhi di chi segue professionalmente le vicissitudini dell’U.S.D. San Severo da un ormai decennio, il rasoterra velenoso e vittorioso di Ianniciello al 93’ di una gara che sembrava persa appena sei minuti prima, ha avuto l’effetto del più dolce degli incantesimi.

Dalla fine di un sogno, l’avvio di un incubo, al dolce tepore mentre il tempo si ferma e la sfera viaggia veloce, ma lenta agli occhi di chi ha amato questi colori fin nel profondo dell’anima, e si appresta a varcare la fatidica soglia bianca che separa l’estasi dalla realtà. Da quel preciso istante del 93’ minuto dell’ultima sfida di campionato è nato un ponte che ha riportato il cuore ad una piovosa domenica pomeriggio di quasi quattro anni fa. Era maggio, e il San Severo si giocava una fetta del proprio destino, cercando un’insperata rimonta sul terreno fatiscente del ‘Degli Ulivi’ di Foggia. Non vi era quasi nessuno a supportare i colori sanseveresi, cosicché pochi esultarono al 95’ minuto del match, quando il tiro dagli undici metri di Daniele Pazienza evitò alla Città dei campanili l’abisso della 2°Categoria e, probabilmente, la fine del calcio cittadino almeno per ciò che concerneva la storica Unione Sportiva. Quattro anni dopo, sempre a maggio, questa volta nel catino del Ricciardelli baciato dal sole, l’urlo di gioia di tremila persone ha sfondato il muro del fato avverso, mentre quella sfera varcava la fatidica linea bianca. Il vecchio Ricciardelli aveva il battito del cuore più forte, pulsava di energia vitale mentre trascinava i suoi ragazzi alla conclusione di un percorso indelebile. L’abbraccio alla serie D dei ragazzi in giallo granata, dopo le frustate inflitte da un Mola mai domo, ad immagine e somiglianza di quel Mimmo Caricola che lo guida dalla panchina, è arrivato rinfrescante e liberatorio ed ha chiuso i conti con il passato. Da quel rigore siglato al 95’ di una gara disputata su uno sperduto tappeto in terra battuta diventato fango, ai tremila del Ricciardelli, sono passati quattro campionati e tre promozioni, la ricostruzione di un intero movimento, l’arrivo e la passione di nuovi protagonisti, il fiuto e la competenza, nonostante le innegabili difficoltà connesse al fare sport dilettantistico in questo particolare periodo storico-economico. Una rivoluzione incarnata da un allenatore che farà strada. Un demiurgo più che una guida tecnica al quale anche il sottoscritto deve esprimere il suo mea culpa per lo scetticismo iniziale. Danilo Rufini ha impastato con ingredienti sopraffini quel materiale umano (non solo sportivo), con il quale ha costruito la strada verso la serie D alla prima esperienza su una panchina d’Eccellenza. Rufini è un predestinato, un vittorioso dall’umiltà innata che non potrà non prospettargli sentieri ancora più prestigiosi per il futuro. E di questo un gran merito va dato all’intuito del patron Dino Marino e della dirigenza sanseverese, che hanno saputo puntare sull’uomo giusto, dando continuità e fiducia all’intero ambiente miscelato a colpi di fede e ardore. Fede e ardore incarnati in campo da due assoluti protagonisti di questo campionato, Luigi Ianniciello, difensore centrale, uno spilungone magro di 27 anni che non ama parlare ai microfoni e preferisce agire sul campo. E lo ha fatto, lo fa, segnando goal decisivi, trascinando i suoi compagni fino alla consacrazione conferitagli dai tre goal decisivi nelle ultime due giornate che hanno regalato i sei punti della promozione. Anche lui era stato incasellato inizialmente sotto la voce incognita dall’intero ambiente, trasformandosi poi nel cigno dei sogni di un’intera città. E la faccia barbuta di Michele Conte, il capitano, colui che ha sposato lo spirito di questa squadra da sanseverese doc. Migliore in campo a centrocampo, in difesa, ovunque sia stato schierato. Chapeau.

Il pensiero viaggia indietro nel tempo, ai Messinese, Tartaglione, Profilo, Pazienza, Marino, De Gennaro che salvarono quel San Severo dal precipitare nella penultima serie, e ritorna agli odierni protagonisti, Ladogana, Cesareo, Florio, Russi, agli argentini Galetti e Ganci, alla splendida avventura di Edy Kamano. Ma gli eroi assoluti della più bella stagione degli ultimi venti anni di storia sanseverese sono stati loro, che sono passati dalla pioggia dello spareggio del ‘Degli Ulivi’ di Foggia, dall’abisso della 2°Categoria lì, a pochi rintocchi di lancetta, richiuso solo dalla forza e l’orgoglio; al caldo sole del 1 maggio, ai 3000 mila del Ricciardelli, ad un traguardo pregustato, violato e apparentemente murato da una sorte beffarda, ed infine riaperto solo dalla forza e l’orgoglio di chi indossa quei colori … I COLORI GIALLOGRANATA …. BENVENUTA SERIE D A SAN SEVERO.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis