Ascoli Satriano vs Nuova Andria
pre match

Stemma Nuova andriaAd un passo dalla salvezza, la Nuova Andria si appresta ad affrontare in trasferta, l’Ascoli Satriano, secondo in classifica. I biancoazzurri a 4 giornate dalla fine del torneo sono a +11 sul Castellana terzultimo e sperano di salvarsi proprio in questa domenica o magari nell’altra. Reggente dovrà fare a meno dello squalificato Laluce. I foggiani allenati da De Masi, faranno a meno dello squalificato Balletta. Sarà una gara interessante quella che si disputerà al comunale di Ascoli Satriano. Da un lato i gialloblu foggiani decisi a restare al secondo posto e dall’altra i biancoazzurri della Nuova Andria, vicini al traguardo salvezza.
Vedremo chi la spunterà. All’andata la spuntò l’Ascoli Satriano, che vinse per 3 a 1. Finora i gialloblu sono stati gli unici a violare il “Fidelis” di Andria.  Appuntamento dunque, per domani domenica 19 maggio ore 16 e 30 per l’incontro tra Ascoli Satriano e Nuova Andria, valevole per a sedicesima giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Dirigerà l’incontro, Mallardi della sezione di Bari.

Alessandro Polichetti

Grande fermento in casa Castriotta
Di contro ci sarà un Ordona combattivo

Mr. Vergura

Al via playoff e playout del campionato di Prima Categoria, all’indomani dello spareggi oche ha sancito la squadra vincitrice del campionato, il Real BAT e ha relegato il favoritissimo Canosa agli spareggi per i ripescaggi.
Grossa lotta anche i fondo alla classifica dove 4 squadre sono impegnate per non retrocedere nella categoria immediatamente successiva (la Seconda), raggiungend così il Civilis Atletico arrivato ultimo.

Grande fermento in casa Castriotta dove gli undici di mister Vergura hanno portato a termine, nella regular season, una rimonta incredibile, andando a guadagnare il quintultimo posto e il ruolo di assoluta favorita per la salvezza.
C’eran da evitare Rocchetta e Apricena, autentici spauracchi per i sipontini, e l’ultim giornata ha permesso loro di farlo e di presentarsi quindi ai nastri di partenza della sfida con l’Ordona da favorita.
La cornice del Miramare, un campo che ha visto giocare anche la Lega Pro per alcuni anni, e il posticipo serale (fischio d’inizio alle ore 20), renderanno lo scenario ancor più accattivante per la piccola realtà dauna.
Il tecnico sipontino è proiettato sulla sfida alla ricerca della migliore formazione da far scendere in campo. Di contro ci sarà un Ordona combattivo, che non si arrenderà facilmente a quello che sembra essere un responso scontato.

Sudest prematch
Le Api visitano il Lucera

stemma sudestLa capolista, già promossa in Eccellenza, fa tappa a Lucera. In casa foggiana, però, sembrano esserci delle difficoltà vista l’ultima sconfitta a tavolino a Noicattaro. D’Ermilio recupera capitan Ricci, Petaroscia e Lettieri. Arbitra Di Tondo di Barletta.

TERZULTIMA GIORNATA PER LA CAPOLISTA – La Sudest s’appresta ad affrontare la terzultima giornata di Campionato, in vista del turno di riposo di domenica 26 Maggio. La capolista per Eccellenza, sarà di scena al Comunale di Lucera contro l’undici di mister Maiellaro, ex calciatore professionista del Bari. In casa biancoceleste, però, la situazione non è delle più rosee. Nella trasferta di Noicattaro, i foggiani non si presentarono, perdendo così a tavolino. La situazione però dovrebbe stabilizzarsi per questo finale di stagione per difendere una salvezza ottenuta in campo con grande merito.

I dorati, invece, con l’obiettivo già centrato da quasi un mese, continueranno ad onorare la stagione fino in fondo, divertendosi giocando a calcio. Seppur le pressioni sono ridotte al minimo, le api dovranno scendere in campo per conseguire la vittoria e tentare la scalata a quota 90 punti.

STATISTICHE – La cura Maiellaro ha sortito effetti importanti in casa Lucera. Prima del k.o. a tavolino col Noicattaro, i foggiani erano reduci da una sfilza di risultati positivi contro le prime della classe (due pareggi e una vittoria col Noci). In casa non si perde dal 24 Marzo col Gargano (nel girone di ritorno si è perso tra le proprie mura solo due volte, rispetto alle 6 del girone d’andata). L’attacco, così come il rendimente generale della squadra, è più produttivo in trasferta (14 gol realizzati rispetto ai 22 a domicilio; 20 punti casalinghi rispetto ai 22 lontano dal Comunale). La Sudest invece è schizzata a 75 gol fatti con una media di 2 a partita. Contro la Puglia Sport è arrivata la ventisettesima vittoria stagionale (14° in casa su 17 disputatesi). La difesa si copre maggiormente in trasferta grazie alle sole 12 reti subite rispetto alle 16 di casa.

RIENTRA RICCI, OUT DE GIOSA – A Lucera, Roberto D’Ermilio perde Giacomo De Giosa per squalifica ma recupera capitan Ricci. Finalmente arruolabili Lettieri in difesa e l’esterno Petaroscia, completamente guarito. Potrebbe partire tra i pali l’under Girolamo mentre Colella potrà essere arretrato sulla linea di centrocampo.

MARRACINO E ZOILA DISPONIBILI – Nel Lucera, Maiellaro recupera Marracino e Zoila dalla squalifica. Tra i pali dovrebbe esserci Sportelli difeso da Pesolo, Lonigro Cinquepalmi e Longo. A centrocampo De Stasio e Berardi supporteranno Veneziano e Piemontese in attacco. Potrebbe partire titolare l’under De Paolis.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Di Tondo di Barletta coadiuvato da Marolla e Strippoli di Barletta.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Sudest F.C. – Nuova Lucera 4-2 (http://www.youtube.com/watch?v=rXrqgbieU8o)

A partire dalle ore 16:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. Lunedì pomeriggio l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo      

Il Gruppo della Sudest

Play Off e Play Out
Tutte le gare in programma

In programma domani le gare per determinare le promozioni e le retrocessioni dei campionati di Eccellenza e Prima Categoria. In campo dieci squadre che si giocano l’intera stagione.

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF
primo turno  -Risultati di Domenica 12 Maggio 2013
LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO 2 – 3
MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA 2 – 1
Si riportano qui di seguito le Società ammesse al secondo turno Play-Off:
U.S.D. TERLIZZI CALCIO, A.S.D. MANFREDONIA CALCIO
secondo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
MANFREDONIA CALCIO – TERLIZZI CALCIO Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT
Risultato di Domenica 12 Maggio 2013
ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT 1 – 2
A seguito del risultato conseguito nella gara di Play-Out, si riporta qui di seguito, la Società perdente che retrocedono nella categoria inferiore:
A.S.D. ATLETICO CORATO
Per determinare la EVENTUALE 4^ Società che retrocederà al Campionato inferiore:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
QUARTIERI RIUNITI BARI – MANDURIA SPORT Campo Comunale “S.Diomede”er.ar di Bari

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OFF
Preso atto della Classifica Ufficiale, constatata la parità di punteggio tra due squadre classificate al 5^ posto e in ottemperanza a quanto riportato al punto c) delle relative modalità, si riporta quanto
segue:
5 – A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE punti 53
5 – A.S.D. MINERVINO MURGE punti 53
“classifica avulsa” fra le squadre interessate tenendo conto nell’ordine:
– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre
primo turno
Le Società A.S.D. CANOSA e A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE non disputeranno la gara di PLAY-OFF, in ottemperanza a quanto riportato al punto e) delle relative modalità, che ad ogni buon fine, qui di seguito si riporta:
omissis
e) se il distacco tra le squadre 2° e 5° classificata, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play-Off non verrà disputato e la Società 2° classificata passerà al turno successivo;
omissis
Si riporta qui di seguito la Società ammessa al secondo turno Play-Off:
A.S.D. CANOSA
primo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
NUOVA DAUNIA – MONTE SANT ANGELO CALCIO Campo “Opera Don Uva” di Foggia

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OUT
Causa concomitanza nella giornata del 19 Maggio 2013 stesso campo stessa ora si dispone
d’ufficio il seguente posticipo:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 20.00 – gara unica –
RAFFAELE CASTRIOTTA – ORDONA CALCIO Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
APRICENA – ROCCHETTA S.ANTONIO Campo Comunale “G.Garibaldi” di Apricena

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 79 del 16 Maggio 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Apricena Vecchie Glorie
III memorial “G. Bramante”

L’evento torna nella sua data prestabilita, la concomitanza con la nostra Festa patronale di Maria SS. dell’Incoronata, si organizza il III° Memorial dedicato a Giovanni Bramante, una persona che tanto ha dato allo Sport ed in particolare al calcio Apricenese. Tutto ciò anche per dare la possibilità di partecipazione e coinvolgimento da parte di tutti i nostri emigranti alla partita di calcio amichevole tra le: Vecchie Glorie di Apricena.
L’occasione sarà propizia per ricordare con targhe ricordo alcune persone del mondo del calcio Apricenese, soprattutto per le generazioni future. <Quale esempio di vita e di intendimento dello Sport>. L’evento si svolgerà sabato 25 maggio 2013 alle ore 16,30 all’Arena Garibaldi di Apricena,. Tutti, indistintamente,  coloro che si sentono o che hanno avuto modo di conoscersi direttamente o con dei contatti, le persone di sport e non, di Apricena e fuori,  che vogliono portare una loro testimonianza, lo potranno fare con la loro partecipazione e presenza in occasione dell’evento. Sicuramente sarà il modo migliore per ricordare e raccontarci tutte le nostre peripezie, aneddoti, sacrifici che la nostra vita calcistica ci ha riservato, il confronto con i giovani futuri calciatori e la presenza delle scuole calcio sarà motivo di arricchimento morale di tutti.
<Il messaggio importante ai giovani che si avvicinano allo sport al calcio, inteso come aggregazione e coesione per la crescita dei “Valori” e della cultura sportiva. Attacamento ai colori sociali della propria città>. Prepararli all’inserimento nella società quotidiana, sviluppando in profondità: vita sana personale, accettazione della diversità in campo e nella vita, rispetto delle regole nei confronti dei compagni e degli avversari. Tutto ciò non solo per costruire buoni atleti, soprattutto per farli diventare veri cittadini in una società che ha bisogno di ritorno ai “Valori” da anteporre a qualsiasi interesse personale ed economico. Alla fine della partita amichevole saranno consegnati targhe ricordo e medaglie di partecipazione. Il presente vale come invito per tutti e con la speranza di una vostra partecipazione numerosa.
Apricena li, 14/05/2013
Gli amici del calcio di Apricena   (Giovanni Scarano)

Polisportiva & ASD di San Marco in Lamis
un anno da ricordare…

Il Comunale di San Marco

Storia di un anno calcistico indimenticabile per San Marco in Lamis .

E chi se lo sarebbe mai aspettato che le nostre squadre dominassero questo campionato in questa maniera? Leadership sempre nelle mani sammarchesi e altre squadre a fare solo da ‘contorno’. La più vicina? Lo Sporting Sannicandro, a meno quattordici. In casa? Nove vittorie a testa! Fuori? Zero sconfitte per entrambe! Miglior attacco e miglior difesa? Avete dubbi? ASD ottantanove reti realizzate, Polisportiva solo tredici incassate! Altri numeri? Naaaaa troppo lunga la cosa… Se incominciamo con il maggior numero di vittorie esterne, con le medie inglesi, le differenze reti, i capocannonieri…facciamo notte (potete comunque dilettarvi a margine dell’articolo).

Entrambe le squadre, chi in una maniera chi un’altra, detengono tutti i record possibili di questa stagione, a testimoniare la qualità espressa per tutto il campionato dalle squadre di San Marco in Lamis. Qualità e quantità che hanno reso questa stagione indimenticabile sia per la Polisportiva Sammarco che per l’ASD. Rischiamo di ripeterci e di diventare noiosi con i complimenti, gli apprezzamenti, gli elogi che giornata dopo giornata abbiamo riservato ad entrambe le squadre, non possiamo fare altro quindi, che ribadirli ma soprattutto informare gli addetti ai lavori che noi questi complimenti non ci stancheremo mai di farli e vorremmo continuarli a fare anche in Seconda, in Prima etc etc.

Analizzare la stagione sotto gli aspetti tecnico-tattici, sarebbe anch’essacosa lunga e complicata, lo lasciamo fare agli allenatori di entrambe le squadre, loro hanno vissuto quotidianamente con i propri ragazzi, loro hanno consumato le lavagnette e le corde vocali per inculcarli nelle loro teste, ciò che noi velocemente possiamo dire è che la cura riservata a questo aspetto, come dagli stessi mister confessatoci, è stata maniacale, morbosa, ossessiva, smodata. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: tolti (per modo di dire) i numeri record di cui sopra e ‘sotto’, abbiamo visto attaccare le nostre squadre anche in cinque/sei persone, ostinarsi a giocare palla a terra in qualsiasi situazione , difendere in una certa maniera sulle palle inattive, ragionare brillantemente a centrocampo e perfino in difesa, creare schemi efficaci da palla da fermo, abbiamo visto ‘stare’ le squadre corte come in un fazzoletto con conseguenti distanze minime tra i reparti e abbiamo visto tirar fuori anche tanta grinta e cattiveria agonistica quando ce n’era bisogno. Tutte cose, modestia a parte, che non si vedono, forse, nemmeno in Promozione/Eccellenza. Menzionare gli interpreti di tutto ciò però, sarebbe impresa difficile, vorrebbe dire fare i nomi, magari a discapito di altri e questo non sarebbe giusto, perché quando si vince, si vince tutti assieme, quando si perde, è lo stesso!

E’ chiaro che se dovessimo esprimere un giudizio sotto forma di un numero, alla Polisportiva daremmo dieci in quanto vera vincitrice del torneo, caparbia e instancabile alla ricerca di questo traguardo, sotto di cinque punti dopo due giornate, ha saputo darne due alla cugina e rivale, a fine campionato. Una rincorsa fatta di diciotto vittorie consecutive, una cosa spaventosa e forse mai vista in tutta Italia (stiamo verificando con i vari esperti se possa trattarsi di un vero e proprio record storico/calcistico) a cui non si può rimproverare nulla, neanche la sconfitta ai rigori col Biccari per il titolo di Campione Provinciale. Un connubio ideale tra squadra, dirigenza e società. Una stagione perfetta verrebbe da dire.

Ma è anche vero che all’ASD San Marco non si può dare meno di nove: società nuova di zecca nata nemmeno un anno fa e capace di accarezzare il sogno promozione al suo primo anno di affiliazione, promozione che comunque arriverà attraverso il ripescaggio a sottolineare il lavoro fatto da neo allenatore e neo dirigenza, anche loro alla prima assoluta, il che non è poco. Anche a loro non si può rimproverare assolutamente nulla e anche per loro la stagione può considerarsi, a tutti gli effetti, perfetta.

Fatte le dovute menzioni a squadre e dirigenze, un’altra, obbligatoria, va fatta a tutti i tifosi di entrambe le squadre, che hanno finalmente potuto affollare dopo dieci anni di Via Crucis, domenica dopo domenica, il nuovo impianto comunale di “Via del Grande Torino”. Un apporto irrefrenabile e costante sia in casa che fuori, che è stata l’arma in più per quello che per San Marco e per la San Marco calcistica, è e sarà per sempre, un anno da ricordare!

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

festeggiamenti ASD San Marco

Rocchetta Sant’Antonio: operazione Apricena
si cerca la salvezza attraverso i play-out

ROCCHETTA SANT’ANTONIO – È ufficialmente partita l’operazione-Apricena. Sarà lì, in gara unica, che la matricola Rocchetta cercherà di trovare la salvezza attraverso i play-out. Ma i ragazzi di Matarangolo potranno giocare per un solo risultato: la vittoria.
Infatti il nuovo regolamento parla chiaro: pareggio dopo i supplementari e salvezza per chi è arrivato prima in campionato. “Sarà difficile, ma noi ci proveremo – ammette il tecnico –. l’Apricena è una società di grandi tradizioni che ha fatto benissimo in questo finale di stagione. È un avversario che per certi versi temiamo, anche se credo che la stessa cosa dovranno fare loro. L’unica cosa che posso dire in merito e che dovremo pensare più al risultato che al gioco”. Senza fare troppi calcoli e senza pensare troppo allo svantaggio legato alla classifica e alla possibile parità. Credo che in questa stagione la squadra abbia già dimostrato di non essere portata a gestire i risultati: quando è successo ha creato solo danni. Il Rocchetta andrà ad Apricena con l’obiettivo di vincere, con lo stesso spirito che abbiamo dimostrato in campionato, questo non possiamo farci trovare impreparati“.
Domenica la prova-verità. Sarà un Rocchetta che darà battaglia, giurano i giocatori: l’occasione per mettere il sigillo sul campionato di Prima trovando la permanenza. La banda di mister Matarangolo prova l’assalto alla salvezza. Questa volta non si può sbagliare: bisogna giocarsi questa chance, ha ripetuto più volte il tecnico al gruppo. Senza dimenticare che non si tratta affatto di una formazione imbattibile, ma di una squadra che il Rocchetta può e deve battere. Il ragionamento non fa una grinza, ma sul campo è tutta un’altra cosa. Indispensabile non fare calcoli. Ci vuole una grande prestazione per arrivare al successo, punto. Non esistono alternative. L’ennesimo esame importante, l’ennesimo di questo campionato. Il Rocchetta chiede strada all’Apricena. “Andiamo ad affrontare un avversario tosto – dice ancora il tecnico –. Siamo consapevoli di dover disputare una grossa partita: loro cercano di vincere, ma noi abbiamo un obiettivo più importante, la pemanenza“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012/2013

 

 

Audace Cerignola
Una stagione da dimenticare

Il Presidente Dinisi

CERIGNOLA – Una stagione da dimenticare, Cerignola con un pugno di mosche in mano. Tutti a casa, niente serie D. Per l’ennesima volta, per la quarta volta negli ultimi cinque anni. Epilogo a Manfredonia di una stagione che probabilmente potrebbe segnare la fine dell’era Dinisi e del suo gruppo: l’amarezza è tanta in casa gialloblu, non parla nessuno se non il presidente.
Purtroppo questo è il calcio – dice il massimo dirigente –, spietato nei suoi risultati. Abbiamo cercato di fare del nostro in questi anni, ma probabilmente non ci siamo riusciti anche per pura sfortuna. La marezza è tanta – continua Dinisi -, difficile da smaltire. Non ho parole, non riesco a trovare le parole. Forse è finita la mia avventura in questa società, sono triste perchè volevo regalare ai tifosi i Dilettanti. Non ci sono riuscito, ma ci ho provato con tutte le mie forze e qui, penso, nessuno mi potrà contraddire. peccato per quella fortuna che mi è mancata in questi anni“.
Un saluto finale vero e proprio, difficilmente si rivedrà Dinisi a capo del Cerignola. Il presidente e il suo staff sono scuri in volto, volevano provarci ancora. Un epilogo incredibile, nessuno lo avrebbe mai previsto qualche settimana fa con la finale di Coppa Italia raggiunta eliminando squadre balsonate della Sicilia e della Campania, poi quel gol al 97′ con la Fermana che ha tagliato le ali verso la D, ora la sconfitta di Manfredonia che manda a casa il Cerignola senza attenuanti.
Sono orgoglioso di essere stato alla guida di questa società – dice Dinisi , le squadre che avuto sotto la mia gestione hanno dato tutto. Accettiamo l’ennesimo verdetto del campo ricordando però che abbiamo fatto tanto sia in questa stagione che nelle altre“. E poi un ringraziamento alla città ed ai suoi tifosi. “Non ha vinto la squadra – conclude Dinisi , ma la città quella si. I nostri tifosi sono stati fantastici sempre e meritano che si lavori per portare subito questo squadra in una categoria importante. Non dimenticherò mai la tifoseria di Bitonto (finale con il Martina ndc) e quella di Rieti (in 2mila ndc). La città e la sua tifoseria hanno vinto, la squadra e la società hanno perso con a capo il presidente“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Gli undici scesi in campo col Manfredonia

 

Monte Sant’Angelo
E’ arrivato il momento della verità

stemma Monte Sant'AngeloMONTE SANT’ANGELO – E’ arrivato il momento della verità, per il Monte Sant’Angelo che domenica sfiderà la Nuova daunia nella semifinale dei play-off di Prima categoria. La prova del nove per la matricola garganica è ad un passo: l’appuntamento con la storia è arrivato. Nonostante dieci mesi vissuti sull’altalena, in un continuo saliscendi di motivazioni che vanno e che vengono, figlie di un gruppo tanto forte quanto instabile.
Tanti, sono stati i passaggi difficili della matricola guidata da Celeste Ricucci. I risultati però, sorridono alla faccia delle asperità incontrate. Segno che oltre ai nomi c’è un’anima, segno che le decisioni prese, pur drastiche, si nutrivano della conoscenza calcistica di chi per anni e anni ha solcato i mari del dilettantismo. Ora per il Monte Sant’Angelo c’è un’occasione storica per centrare un obiettivo e per sorridere al mondo, una volta per tutte, senza chiacchiericci fastidiosi. Infonde fiducia tra le fila dei suoi, il tecnico Ricucci: “Ci teniamo molto, sappiamo quante difficoltà abbiamo superato ma ora è il momento decisivo. Ci sono le motivazioni giuste, i ragazzi sanno quel che devono fare e io ho fiducia in loro“.
Come arriva il Monte ai play-off? “Dopo un anno difficile, certo, ma il morale è buono e anche la condizione fisica. Siamo pronti all’appuntamento più importante, di questo ne sono sicuro“. L’avversario è ben organizzato. “Sono sincero: vedo meglio loro. Sono favoriti perchè sono più squadra, hanno una mentalità ben precisa e in campo si aiutano tutti: hanno giocatori che possono fare la differenza in ogni momento. Ad esser sincero ho visto grandi individualità. Temo la forza del loro collettivo, a livello d’insieme ci sono superiori. Partiranno favoriti, questo lo dico senza problemi. Poi però, vedremo come andrà a finire sul campo“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Monte Sant'Angelo 2012/2013

Una formazione del 2012/2013

 

 

Vicarius Apricena
Storica promozione in I Categoria

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

APRICENA – La Vicarius Apricena vince la finale play-off del campionato di Seconda categoria e festeggia la storica promozione in Prima. Il successo sul Candela per 2-0 (reti di Giovanni Faiella e Antonio Cursio) e il “Garibaldi” si è colorato di gialloblu a fine gara.
Un’emozione fortissima – dice subito il paresidente Michele Finizio, rincorsa per un campionato intero e raggiunta, in modo giusto in questa finale. Faccio i miei complimenti a tutti. Per mesi è stata dura, tante circostanze sono state negative. Però la forza di questo gruppo ha fatto la differenza, e devo ringraziare i miei ragazzi uno a uno“.
Il tecnico Mario Lance non sta nella pelle. “Sì, questo è un garnde gruppo. Tra i ragazzi è nata un’amicizia incredibile, che ha fatto la differenza. A mente fredda però dico: questo gruppo è troppo buono. E’ un pregio, e anche un difetto. Ed è per questo che forse abbiamo sofferto così tanto durante la stagione“. Una vittoria meritata da parte della Vicarius, non tanto per la gara vinta con il candela, ma per quanto Marco Casano, Giovanni Faiella, Angelo Battista e Francesco Lombardozzi hanno fatto veder per tutta la stagione. “Qui si vogliono tutti bene, e anche quando c’è da fare un rimprovero viene fatto in maniera garbata – ammette il dg Antonio Romagnoli. In questo momento non faccio nomi, la gioia va condivisa tra tutti. E permettetemi un appunto: voglio ringraziare il presidente Finizio, la promzoione è soprattutto la sua. Questo risultato va condiviso tra tutti coloro che hanno preso parte a questo campionato“.
Ed in effetti Michele Valente, Antonio Cursio, Donato Galullo, Davide Orfeo e Giuseppe Arnese hanno disputato un grande torneo. Ora si festeggerà nelle prosisme settimane, ma per Nicola Ferrara, Giuseppe Catalano e Michele Mininno questa stagione rimarrà memorabile. Alla festa anche il sindaco Antonio Potenza. “Interverremo sia sul campo del “Garibaldi” che sul “Del Marmo”. Per il Garibaldi – ha detto il primo cittadino –, i lavori inizieranno al più presto con un nuovo manto erboso in sintetico e con il rifacimento degli spogliatoi e parte della tribuna“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

San Severo: Problema stadio
e rinnovo del rapporto con l’allenatore

 

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Problema stadio e rinnovo del rapporto con l’allenatore. Il discorso promozione può andare in archivio. La festa che si è vissuta in città è stata un momento bellissimo che ha visto tutti insieme rendere omaggio ai protagonisti della storica vittoria della stagione ma adesso è già tempo di guardare oltre, di riflettere sul futuro e di poter programmare al fine di ottenere un buon risultato anche nella prossima, difficilissima stagione di serie D.
A poche ore dalla grande festa, potrebbero esserci già novità di rilievo sia in sede societaria che in quella tecnica. Primo elemento su cui focalizzare l’attenzione sarà quello dell’assetto della dirigenza, con le scelte che verranno adottate nei prossimi giorni e le decisioni che verranno assunte che potrebbero anche trasformare l’assetto del club giallogranata, con possibili arrrivi, nuovi ingressi anche in seno al sodalizio. Novità che potrebbero emergere già nelle prossime settimane e che riguardano il gruppo dirigente a cui rimarrà a capo il patron Dino Marino.
Progettualità e una pianificazione certosina sono alla base del successo in Eccellenza e che potrebbe essere attuato anche in D.
Il gruppo è stato l’anima della vittoria – continua a ricordare il tecnico Rufini. Ha vinto la coralità, con la volontà messa da parte di tutti. Il lavoro paga sempre e le energie che abbiamo speso ci hanno dato i frutti sperati. Personalmente è stato un sacrificio ben ripagato dal successo finale“.
Ovviamente anche per quanto attiene la guida della squadra che si confronterà con la prossima serie ci sono attese e speranze che i tifosi ripongono proprio nella società. Si ripartirà con Rufini, anche se manca l’ufficialità, a guidare un gruppo che dovrà innanzitutto giocare per difendere questo prezioso successo colto e regalare alla città quantomeno la permanenza in D. E’ questo il primo obiettivo da andare a centrare, senza dubbio. I voli pindarici vanno messi da parte, con la società che sicuramente lavorerà per valutare con attenzione il mercato. Uscite ed entrate saranno determinate dalle scelte che adotterà il mister insieme allo staff dirigenziale. Si deciderà a breve quali saranno gli elementi che rimarranno dalla stagione vinta e chi invece lascerà il San Severo.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Sauri Castelluccio
Il Sauri che non t’aspetti in II categoria

CASTELLUCCIO DEI SAURI – Il Sauri che non t’aspetti in Seconda categoria. Bello, pimpante, senza fronzoli. Emozione del debutto? Neanche per idea. Mister Gianni Petronio ha tracciato la rotta, i ragazzi l’hanno seguito. Imperterriti, senza intoppi e senza indecisioni. Il risultato, numeri alla mano, parla chiaro: salvezza anticipata, con un piazzamento più che lusinghiero. Un obiettivo che era un’incognita, dopo la promozione dalla terza alla Seconda. Le certezze costruite in Terza, va detto, c’erano eccome. Però al ballo delle debuttanti non tutti indovinano il ritmo giusto. Calarsi in una dimensione e in una mentalità nuove è complicato, richiede tempo, dedizione, un pizzico in più di fortuna. Tutti elementi che non sono mancati, tra le fila del Sauri che, nei dieci mesi di campionato appena conclusi, ha saputo stupire, regalandosi parecchie soddisfazioni. Qui si respira un’aria genuina, c’è la consapevolezza di aver fatto le cose per bene e c’è poco da rimproverarsi.
E ora, in piena fase di bilanci post-campionato, il tecnico Gianni Petronio parla di quel che è stato. “Ci stiamo godendo questa salvezza, ce la siamo meritata – dice Petronio –. La squadra ha dato ampie soddisfazioni alla dirigenza“. Un piazzamento più che lusinghiero, quello ottenuto dalla squadra. “Il gruppo è stato determinate ed ha ottenuto risultati eccellenti. L’armonia tra i ragazzi e la filosofia della dirigenza hanno fatto la differenza, sono state fondamentali per la nostra salvezza“.
Poi si parla di futuro. “Vedremo cosa succederà, per il momento simao tutti in vacanza, poi vedremo – rimarca Petronio , anche se l’intento della società con o senza Petronio è quello di mantenere l’ossatura portante e, col consenso di tutti, rinforzare la rosa. L’anno scorso abbiamo optato per una campagna acquisti condivisa: seguendo il consiglio dei più esperti, siamo andati a pescare tanti giocatori interessanti. Quest’estate, a seconda di chi rimarrà, si farà altrettanto: l’obiettivo è quello di consolidare la società in categoria e di costruire le basi per eventuali piazzamenti ancora migliori. Ripeto senza o con Petronio“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 08/05/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Nuova Lucera Calcio, gli under in campo
Guerra agli altri

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha ripreso gli allenamenti, o, forse, è meglio dire che una parte della Nuova Lucera Calcio, l’altro ieri, ha ripreso gli allenamenti per tentare di scendere in campo domenica 19 maggio al Comunale contro la già promossa Sudest Casamassima. Una manciata di giocatori, i fuori quota, agli ordini di Maiellaro cercano di sembrare squadra, loro che di una vera squadra, quella che ha raggiunto la salvezza, hanno fatto parte. Infuria più che mai la tempesta sui colori biancocelesti, e c’è la necessità di evitare la radiazione, per cui bisognerà industriarsi per arrivare a disputare almeno due delle quattro partite che restano in calendario. La Società, che avrebbe corrisposto agli under quanto loro dovuto per il rimborso spese, non parliamo di compensi, ma solo delle somme già anticipate dai ragazzi per raggiungere Lucera per allenarsi, muovendosi sulle macerie di una stagione che a un certo punto aveva assunto la connotazione di un viaggio col vento in poppa, è impegnata anche a fare la guerra all’altra parte della rosa, quella che conta i giocatori più grandi, e a questi, o ad alcuni di essi, è stata inviata una raccomandata con la quale si annuncia il deferimento alla Federazione e l’esclusione immediata dalla rosa per la mancata partecipazione alla trasferta di Noicattaro che avrebbe comportato “dei anni economici e finanziari, dei danni morali e di lesa immagine della società”, come si legge nella lettera. Questi tesserati, sempre per la Società, sarebbero responsabili poi delle “pressioni sui ragazzi della Juniores per indurli a non partecipare alla trasferta in questione”. Questo epilogo inglorioso della stagione si sta verificando, lo ricordiamo, dopo che la squadra – raggiunto l’obiettivo della salvezza, dimostrando attaccamento alla maglia e totale sintonia con l’allenatore (è la nostra opinione) – ha legittimamente chiesto di vedere riconosciuto quanto le era stato promesso sul piano economico.

sundayradio.it

Promozione Real BAT
I ringraziamenti per il campionato vincente

Una grande conquista come la vittoria di un Campionato è figlia di molti padri, così è stato per la Real BAT.

Nel caso del Real BAT è scontato dire che il merito più grande è della Società, che dopo una stagione molto complicata come quella dello scorso anno, poteva mollare tutto, mandando in macerie un progetto appena avviato.
Ma non è stato così, pur tra tantissime difficoltà causate dalla grave crisi economica che colpisce tutti i settori ed ancor di più quello dello sport dilettantistico che viene a perdere le sue naturali forme di sostentamento, la Società del Real Bat è riuscita a portare a termine la stagione nel miglior modo possibile.
Ricordiamo l’Organigramma Societario composto dal Presidente Antonio De Santis, dai due Presidenti Onorari Mario Dimiccoli e Giuseppe Pollidori, dal Dirigente Franco Diterlizzi.

Non dimentichiamo certo altre figure che hanno dato un contributo ineguagliabile come il dott. Francesco Sfrecola ed il Segretario Generale Francesco Dipiano.

Un grandissimo grazie va naturalmente allo Staff Tecnico, dalla stella polare rappresentata dall’allenatore Beppe Iannone al suo fondamentale collaboratore e gloria calcistica Mimmo Tanzi, dalla lunga e premiata esperienza del Preparatore dei Portieri Espartero Piacentini all’importantissimo apporto del Preparatore Atletico Michelangelo Cassatella, fino ad arrivare all’inestimabile contributo del Fisioterapista Ruggiero Pietroleonardo ed a quello preziosissimo del Magazziniere Lanfranco Garrinella.
Sempre importante, inoltre, la sinergia con la squadra Juniores, ottima protagonista anch’essa nel Campionato Regionale, guidata dal “mago dei giovani” Agostino Damato.

Ma poi le partite vanno vinte sul campo ed i veri protagonisti sono i ragazzi che hanno onorato i nostri colori firmando un’impresa che resterà per sempre nella piccola-grande storia del calcio dilettantistico della nostra Città.
Ricordiamoli in ordine alfabetico (compresi quelli andati via a stagione in corso, ma che si sono rivelati comunque utili):

Elio Achille
Salvatore Calò
Onofrio Civita
Antonio Conteduca
Savio Curci
Vincenzo Digiorgio
Lorenzo Dileo
Alessio Diterlizzi
Fabrizio Diterlizzi
Giovanni Diviccaro
Antonio Filannino
Michele Fiorella
Michele Francavilla
Ignazio Lamacchia
Alberto La Notte
Antonio Lotito
Giosafat Marzella
Aldo Mennuni
Daniele Morgigno
Mauro Patimo
Vito Piazzolla
Pietro Pinto
Giuseppe Ricco
Ruggiero Scommegna
Gaetano Terlizzi
Antonio Tupputi
Samuele Rizzi

Un ringraziamento particolare va anche a tutte quelle altre figure che durante la stagione sono stati vicini al Real Bat, senza voler fare torto a nessuno ricordiamo innanzitutto Savino Fiorella, anche in rappresentanza di tutti i Parner Pubblicitari che non si sono tirati indietro fornendo un aiuto economico di assoluta importanza, inoltre lo Studio Creativo Dambra che ha fornito la sua costante collaborazione nei vari aspetti della comunicazione su Sito Internet, Social Network, Tabloid, Stampa e Cartellonistica, ma anche Ruggiero Rutigliano, Responsabile di Redazione del giornale ufficiale della Società “I Ragazzi della BAT”, ed Art&Più per il supporto fornito per striscioni ed altro materiale pubblicitario.

Infine un ulteriore ringraziamento va alle Testate che durante la stagione hanno dato spazio alle vicende del Real Bat, ricordiamo in particolare TeleSveva, La Gazzetta del Mezzogiorno, Barlettalife e Barletta Sport.

Dulcis in fundo ci piace salutare le Società del Girone A di Prima Categoria che hanno voluto farci i complimenti per il grande traguardo ottenuto, tra queste l’Unione Calcio Bisceglie ed i “cugini” dell’Audace Barletta.

GRAZIE A TUTTI!!!

Una formazione del 2012/2013

Sudest: La voce dei Campioni
Intervista a Claudio Clementini

Claudio Clementini

Abbiamo ascoltato la voce dei protagonisti di questa cavalcata straordinaria  e da record della Sudest verso l’Eccellenza.

Un Campionato stradominato e stravinto dall’inizio alla fine. Gli artefici principali sono i ragazzi allenati da mister D’Ermilio, che domenica dopo domenica, hanno costruito con le loro capacità un traguardo professionale per se stessi e per l’intera società. Sul carro, salgono anche quei pochi afecionados che supportano ovunque questo progetto.

Non ha vissuto per la prima volta queste emozioni, il centrale di difesa Claudio Clementini. Un osso duro, insormontabile e autore di una stagione ad altissimo livello.
“Dopo aver vinto Campionati e Coppe con San Paolo e Massafra, posso dire che questo ottenuto con la Sudest ha un sapore tutto particolare. Ho condiviso con l’intero gruppo un percorso straordinario: non solo sono bravi giocatori ma anche veri uomini. Il momento in cui ho capito che era la nostra annata è stato senza dubbio a Rocchetta col Celle di San Vito (gol di Carrassi al 95′)!”.

Dalle giovanili all’Eccellenza. Il percorso di crescita dell’under Domenico De Giosa è lampante.

“Voglio ringraziare tutti indistintamente per aver reso quest’anno meraviglioso. Nella passata stagione giocavo con i miei coetanei, invece, ora lotto e sudo con un gruppo formidabile. Dopo la sconfitta di Ascoli, la nostra forza è stata l’umiltà: siamo riusciti a rialzarci con più cattiveria per dominare fino alla fine. La vittoria netta ai danni dello Sporting Altamura è stato un chiaro segnale di come dovessero andare le cose; eravamo e siamo i più forti!”.

La linfa vitale arriva direttamente dalla Juniores di mister D’Elia che ha messo a disposizione, ragazzi preparati e con la testa sulle spalle. E’ il caso di Angelo Cramarossa.
“Seppur per pochi minuti, quando sono stato chiamato in causa ho dato sempre il massimo delle forze. La squadra ha dimostrato di essere forte sotto tutti i punti di vista soprattutto nelle situazioni più delicate”.

Giuseppe Nasca aggiunge nel suo curriculum calcistico il primo Campionato vinto. “E’ un’emozione indescrivibile paragonabile solo alla vittoria dei play out col Bitonto in serie D e alla vittoria dei play off col San Paolo per accedere in Eccellenza. Il gruppo di quest’anno è unico; abbiamo lavorato ma nello stesso tempo ci siamo anche divertiti. Poi con mister D’Ermilio le motivazioni sono sempre state elevate. Ringrazio tutti compagni e spero di poter continuare a condividere queste belle emozioni”.

Ha giustamente voglia di scherzare Giacomo De Giosa. “Ai compagni mi sento di dire che ‘non g la fazz chiu'”. Il centrocampista barese è legato ad un destino: dove gioca lui, si sale sempre di categoria!.

Infine, l’artefice dei gol, che di fatto hanno cucito l’Eccellenza sulle maglie dorate, è quel Davide Belviso che all’anagrafe risulta essere un classe 1995!
“Non scorderò mai le due reti realizzate contro Castellaneta e Ascoli Satriano, una gioia infinita. Stiamo lavorando duramente dal 16 agosto e la vittoria con i foggiani ha rappresentato il coronamento di una stagione perfetta grazie ad un gruppo di giocatori e dirigenti di primissimo livello”.

Roberto Pirolo

 

Monte Sant’Angelo
I numeri parlano di un gran campionato

stemma Monte Sant'AngeloCon il triplice fischio che ha sancito la fine della 30^ giornata di campionato, vien voglia di pensare e trarre piccole conclusioni a quanto visto e fatto durante la stagione dal Monte Sant’Angelo, i numeri ottenuti parlano da soli, e fanno intendere la consapevolezza di aver fatto un grande campionato fuori da ogni aspettativa e contro ogni pronostico della vigilia.

Infatti, che non ce ne vogliano, ma crediamo che nessuno avrebbe mai scommesso un solo euro sul campionato svolto dal Monte Sant’Angelo Calcio e sui risultati ottenuti, d’altronde ai nastri di partenza c’erano sicuramente squadre più blasonate, esperte della categoria che dalle varie notizie di calciomercato, lasciavano presagire  una lotta per le posizioni di vertice non indifferente, dalla quale si escludeva sin dal primo minuto la compagine garganica, il cui obiettivo era semplicemente quello di confermarsi nella categoria senza sfigurare, essendo una neopromossa.

I numeri parlano di 4° posto in classifica, quindi piazzamento play-off, 62 punti in classifica, frutto di 19 vittorie 5 pareggi e 6 sconfitte, semifinalista di Coppa Puglia, 92 reti fatte tra coppe e campionato, ( escluse la vittoria a tavolino e le 3 reti inflitte all’Alexina, ma che la nebbia ha cancellato), secondo miglior attacco e una tra le migliori difese, 28 i gol subiti ( togliendo le 3 reti subite a tavolino, sarebbero 25), appena 2 in più dello scorso campionato, ma con una difesa decisamente meno fisica dello scorso anno, che ha dovuto rinunciare a La Torre e Simone, quest’ultimo per gran parte del campionato appena concluso, al loro posto Capitan Ciuffreda e Santoro, il primo rientrante da un lungo stop ed il secondo spostato per esigenza al centro della difesa, entrambi autori di un gran campionato.

Dall’andamento della squadra si deduce, che il Monte è sempre stato lì, tra le prime della categoria, occupando come postazione più bassa durante tutto il campionato il 6° posto, concludendo un girone di andata al 5° posto con 28 punti, frutto di 8 vittorie 4 pari e 3 sconfitte, ed imbattuta in trasferta per tutto il girone di andata.

Analizzando il solo girone di ritorno, le cose sono andate ancora meglio, sarebbe stato 3° posto con 34 punti, frutto di  beh 11 vittorie ( di cui una a tavolino) 1 solo pari e 3 sconfitte, confermando ancora una volta il secondo miglior attacco, alle spalle del Canosa, squadra di tutt’altra categoria e che sinceramente imparagonabile alle nostre realtà calcistiche,  che per quanto visto in campo, sarebbe stata la vincitrice indiscussa del campionato, ma a volte si pecca di presunzione, ed  una loro seppur inutile leggerezza, gli è costato il campionato.

Alla fine di quanto espresso, non possiamo che essere soddisfatti di quanto fatto in questo campionato, chissà potremmo ancora stupirci…………

Una formazione del 2012

Real Alberobello – Castellana 2-0
Il Real torna a vincere in casa

Stemma Real AlberobelloIl Real Alberobello torna a vincere in casa e con un’ottima prestazione espugna il Castellana. Una vittoria meritata e una squadra che ha sbagliato poco ed è scesa in campo determinata a portare a casa i tre punti.

Una partita interamente dominata dalla formazione di Caroli che non soffre e riparte in maniera essenziale ed efficace, non concedendo niente agli avversari.

Il match inizia con un minuto di silenzio per ricordare Vito Laera, affezionato tifoso gialloverde scomparso pochi giorni fa.

Il Castellana si fa vedere nei primissimi minuti di gioco con Mancini e Mastronardi. Il resto del match è un monologo gialloverde. Il Real Alberobello gioca con personalità e fa girare il pallone con pazienza e raziocinio, affidandosi alla freschezza di Terrafino sulla fascia, alla creatività di Panzarea a centrocampo e al fiuto del gol di Marco e Difonzo in attacco. Il primo tempo scorre via con la squadra di casa che cerca di sbloccare il risultato, prima con Massafra e poi in più occasioni con Marco, Difonzo e Lisi. Il vantaggio arriva al 43’pt. da uno scambio tra Marco e Difonzo, che  solo davanti a Ventrella non sbaglia e infila in rete.

Nella ripresa è ancora il Real a dettare i ritmi di gioco. Il Castellana subisce il gioco degli avversari e prova ad affacciarsi dalle parti delle retroguardia gialloverde, senza creare particolari affanni alla solida difesa. Al 17’st. Marco viene atterrato in area e l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Difonzo non sbaglia e sigla il definito vantaggio. Il resto del match è uno show gialloverde con Panzarea e compagni che cercano il gol della sicurezza. Al 30’st. l’arbitro manda anzitempo negli spogliatoi Massafra per doppia ammonizione. Il Real Alberobello non sembra soffrire l’inferiorità numerica e continua a pressare e ad attaccare. Ultimi minuti palpitanti di un match che ha regalato non poche emozioni. Si gioca nella metà campo del Castellana con Lisi scatenato che prova, in più occasioni, la conclusione ma non inquadra la porta. La partita si chiude 2-0 con una splendida vittoria del Real Alberobello che per 90 minuti ha creduto nei tre punti e non ha rinunciato ad attaccare. Una prestazione quasi impeccabile degli uomini di Caroli ai danni di un Castellana sottotono che ha creato poco e non ha saputo sfruttare la superiorità numerica.

Real Alberobello: Montaruli, Terrafino, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino, Lisi, Massafra, Panzarea, Difonzo (40’st. Diddio), Marco (30’st. Stanisci). All. Caroli.

Castellana: Ventrella, Laudario, Antonicelli, Mancini (10’st. Gentile), Frascati, Candeloro, Busto (20’st. Lamontanara), De Matteo, Daddato, Mastronardi, Orlando (25’st. Pinto). All. Fortunato (squalificato)

Arbitro: Binetti (Barletta)
Reti: 43’pt. Difonzo, 20’st. Difonzo (R)
Espulsi: 30’st. Massafra

Emanuela Miraglia

San Giovanni Rotondo – Rinascita Rutiglianese 1-3
Terza vittoria consecutiva

A San Giovanni Rotondo, vittoria per 3 – 1. Continua la mini serie positiva della Rinascita Rutiglianese. Altri tre punti importanti per continuare a scalare la classifica e portarsi in posizioni più consone al valore dell’intero organico. Il San Giovanni Rotondo, esce si, battuto ma testa alta avendo disputato una più che onorevole partita. I ragazzi della città di San Pio sono da lodare in pieno per la sportività e la serietà con cui stanno per lasciare il campionato di promozione.
Oggi sono da lodare in toto per aver consentito il regolare svolgimento della gara. Questo è stato possibile grazie proprio ai giocatori del San Giovanni, che in breve tempo hanno “tracciato” il terreno di gioco. Infatti la gara è inziata con circa 25 minuti di ritardo. Sin dai primi minuti grande lavoro per la difesa di casa. All’ottavo, conclusione da lunga distanza di Tenzone che va a colpire in pieno il palo alla destra del portiere. Al 29’, lo stesso portiere, Di Bari, para una conclusione di Pinto ben lanciato da Tenzone, Al 37’, il vantaggio della Rutiglianese con Liso che di testa, su perfetto cross di Gentile, mette in rete. Al 4’ minuto della ripresa il raddoppio con Pinto , alla quinta segnatura consecutiva in tre partite. La “ botta “ è di Tenzone, il portiere non trattiene e il “tascabile” attaccante mette in porta.

Subito dopo , prima sostituzione per la Rinascita :in campo Pignataro x Maiullari. Lo stesso Pignataro, protagonista al 16’. Sempre su preciso assist di Tenzone, segna la terza rete. Subito dopo, il tecnico, Montecalvo sostituisce Bruni con il giovane Monti ,al suo debutto stagionale. Al 37’ debutto anche per il difensore Vischi che va a sostituire Gentile. Nel finale, lavoro anche per Nuzzo, che evita la capitolazione ma proprio in chiusura, il San Giovanni segna il gol della bandiera con Tarantino.

San Giovanni Rotondo : Di Bari, Giordano, Ricciardi, De Nicola, Di Iorio, Tenace, Palumbo, Centra, Tarantino, Cristofaro ( 12’ s.t. Pennella), Di Monte.All, Pollino.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, De Simini, Carducci, Gentile( s.t. 37’Vischi ), Angelico, Calicchio, Liso, Bruni ( s.t. 28’ Monti), Pinto, Tenzone, Maiullari ( s.t. 5’ Pignataro). All. Montecalvo.

Arbitro : Sig. Fabio Donatelli di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Francesco Carpentieri e Giuseppe Piccolo di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Le interviste post gara della gara play off tra  Manfredonia ed Audace Cerignola. 2-1 il risultato finale a favore degli padroni di casa.
Ai microfoni di Donia Channel Stanga, Portosi e Cinque.

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Vicarius – Candela 2-0
Candela a testa alta

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nella finale play-off del campionato di II Categoria si affrontano due formazioni che durante tutta la stagione hanno dimostrato di meritarsi una partita così. Due società, due modelli di calcio differenti, ma così uguali poi nella voglia e la determinazione di primeggiare l’una sull’altra e portare a casa la vittoria. Probabilmente ambedue, al di là del risultato, l’anno prossimo militeranno in I Categoria (grazie ad un quasi certo ripescaggio), ma la partita è stata uno scontro vero, intenso, fra due formazioni che hanno puntato solo a giocare a calcio mantenendo sempre la lealtà e la correttezza in campo, nonostante il giusto agonismo che caratterizza ovviamente un evento del genere. Un vero e proprio esempio di calcio sano. L’ avventura della Maroso Candela termina dunque con l’amaro in bocca per il risultato, ma la prestazione e il cuore mostrati sul campo sono quelli di una compagine degna di una categoria superiore al pari dei vincitori. Mister Schiavone orfano dei due esterni di fascia titolari, Fiermonte (decisivo nella semifinale) e Guglielmi, quest ultimo su tutti (vice capocannoniere del campionato con 16 gol) è costretto a ridisegnare la formazione schierando Tucci tra i pali, difesa con Lepore, capitan Carducci, Cascella e Toscanelli, centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino ed attacco tutto nuovo con Quaglia, Melchionna e Misino.
Chi credeva che il Candela scendesse in campo per attendere le iniziative degli avversari si sbagliava di grosso. Infatti i granata davanti ad una cornice di pubblico bellissima (tutto esaurito sugli spalti) mostrano un calcio propositivo e dedito al possesso palla, con Pensa, Saracino e Giuliano che in determinati momenti della gara, specie nel primo tempo, nascondono letteralmente il pallone agli avversari, e con veloci cambi di gioco provano a cercare la profondità sugli esterni creando per due volte pericolo nell’ area di rigore avversaria, prima con Misino al 15′ che non inquadra lo specchio della porta in rovesciata e poi intorno alla mezz’ ora con Quaglia che mette in mezzo un pallone velenosissimo sul quale Melchionna manca di poco il tap-in vincente. La Vicarius però non è da meno e non sta a guardare, Catalano è tra i più vivaci, ma Carducci nel primo tempo si dimostra insuperabile per il n.9 giallo-blu, tuttavia ci pensa il n.10 Orfeo a spaventare la retroguardia granata quando sugli sviluppi di una punizione, il trequartista giallo-blu inventa una bellissima rovesciata che finisce di poco fuori. E’ il preludio al gol, il problema che forse il Candela non è mai riuscito a risolvere per tutta la stagione. Le situazioni da palla inattiva a sfavore. Ed è proprio su un calcio d’angolo che, Faiella, lasciato colpevolmente solo riesce ad anticipare Tucci in uscita e insaccare l’ 1-0 allo scadere del primo tempo.
Nella ripresa passano pochi minuti e di nuovo su un calcio piazzato Valente svetta tra Cascella e Giuliano e Cursio trova la rovesciata della vita, non stilisticamente eccellente, ma tremendamente e spietatamente efficace, con il pallone che si insacca proprio all’incrocio dei pali, lasciando Tucci immobile ed incolpevole. Il 2-0 chiude i giochi, ma il Candela non si arrende, continua a costruire gioco e su un calcio d’angolo stavolta e Carducci a saltare più in alto di tutti, ma il pallone si stampa sulla traversa grazie al tocco leggero, ma decisivo del portiere Casano. Poi ancora Candela con Pensa su punizione, ma Casano fa buona guardia. Il Candela prova il tutto per tutto schierandosi a 3 dietro e concedendo inevitabili ripartenze ai giallo-blu che con Orfeo sfiorano il terzo gol, e con Catalano che non è incisivo come al solito e sbaglia da pochi passi il colpo del k.o. La partita finisce con la grande festa della Vicarius, a cui vanno i più sentiti complimenti da parte della società ASD MAROSO CANDELA ed anche ringraziamenti per l’ospitalità, la correttezza e lealtà mostrata in campo e fuori. Così come va fatto un elogio allo splendido pubblico di Apricena, caloroso, ma altrettanto corretto e pacifico. Una vera giornata di sport che speriamo si ripeterà l’anno prossima in una categoria superiore. E’ stato un anno ricco di soddisfazioni nonostante la sconfitta finale per i granata. Il gruppo è stato probabilmente, oltre alle qualità superiori di parecchi elementi nell’organico, il motore di una macchina quasi perfetta, guidata dal mister Michele Schiavone quasi sempre al massimo con un girone di ritorno da record (solo lo Stornara campione ha saputo far meglio). Che dire dunque. Nonostante tutto è stato un grande successo per Candela, frutto di un progetto serio ed ambizioso portato avanti con l’impegno e i sacrifici di una società sempre vicina ai suoi calciatori, nelle persone di Rosario Tucci, Bruno Morrongiello, Mauro Capaldo, Nicola Granata e Vito Ceglia. Per concludere, la società ASD MAROSO CANDELA, il mister Michele Schiavone e tutto il gruppo dei calciatori, augurano buone vacanze a tutti.

Arrivederci alla prossima stagione.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (60′ Centonze), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Saracino (80′ Ladogana), 7. Quaglia, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Misino ( 65′ Compierchio).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ladogana, 14. Compierchio, 15. Petrillo, 16. Centonze.
Allenatore: Michele Schiavone.

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Sintesi della gara

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

La sintesi della gara

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Sporting Altamura – Celle di San Vito 1-3
Sporting demotivato, ad Altamura passa il Celle

Stemma - Sporting AltamuraPer la formazione altamurana è l’ennesima sconfitta di una stagione incolore

Ancora una sconfitta per lo Sporting Altamura che, nella partita valida per la quint’ultima giornata del campionato di Promozione pugliese, è superato, in casa, dal Celle San Vito, impostosi con il risultato finale di 1 a 3. Troppo demotivata la formazione di casa rispetto agli ospiti, giunti sulla Murgia alla ricerca di punti necessari per la matematica salvezza.

Rispetto alla partita di domenica scorsa a Rutigliano, si rivedere, tra i pali, Coretti mentre in avanti Saponaro prende il posto di Papapicco. Due cambia anche per i foggiani, con Pipoli in porta al posto di Garruto e De Palma al posto di Cardone.

Lo Sporting Altamura sembra non essere sceso in campo e, infatti, il Celle, dopo appena sette minuti si porta in vantaggio con Falcone che, dopo aver anticipato Squiccimarri, supera Coretti in uscita. La formazione altamurana si fa vedere in avanti solo al 22’ con un colpo di testa di Saponaro che, però, non impensierisce più di tanto Pipoli

Quello dell’attaccante altamurana è un fuoco di paglia perché gli ospiti sfiorano il raddoppio intorno alla mezz’ora con Coretti bravo, prima a respingere un tentativo di Falcone e, poi, il tentativo di tap in di Lomele.

Nella ripresa il copione non cambia tant’è che gli ospiti, ancora al 7’, raddoppiano, sempre con Falcone abile a ribadire in rete una corta respinta di Coretti su tiro di Bruno. Sotto di due goal, lo Sporting Altamura trova la forza per reagire e all’8′ va vicino al goal con Casiello che, però, dal limite nell’area non inquadra la porta. Il giovane attaccante altamurano ha più fortuna al 13’ quando, con un bel tiro al volo, riesce a superare Pipoli.

L’inerzia della partita potrebbe cambiare definitivamente un minuto dopo quando Saponaro costringe Pipoli ad una difficile partita e ancora, al 30’, quando Martimucci, dal limite dell’area piccola, non inquadra la porta. L’errore del giocatore biancorosso costa caro ai suoi che, al 43’, devono ancora alzare bandiera bianca con Coretti che è superato da un preciso tiro dal limite di Capocasale. È il goal che chiude definitivamente la partita.

A seguito di questa sconfitta lo Sporting Altamura resta inchiodato in ottava posizione con 47 punti ma deve guardarsi le spalle dal Real Alberobello, staccato di soli tre punti. In coda da segnalare una nuova sconfitta per il Castellana che, con sole quattro giornate ancora da giocare, sembra quasi condannato alla retrocessione.

Domenica prossima lo Sporting Altamura sarà impegnato in trasferta, proprio sul campo della formazione biancoceleste la cui vittoria, visto il momento di forma della formazione altamurana, non è da escludere.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Squiccimarri (38′ st Martelli), Rifino, Varisco, Dibenedetto, Tafuni, Porfido, Saponaro, Martimucci, Casiello. A disp.: Picerno, Ninivaggi, Centonze, Balla, Di Maio. All.: Di Maio

CELLE SAN VITO: Pipoli, Acquaviva, Rignanese, Ciccarelli (42′ st Giannini G.), Belluna, Umbriano, De Palma, Capocasale, Falcone, Bruno (47′ st Cavaliere), Lomele. A disp.: Garruto, Giannini S. All.: Forte

ARBITRO: Bardoscia di Lecce coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta

RETI: 7′ pt Falcone (CSV), 7′ st Falcone (CSV), 13′ st Casiello (SA), 43′ st Capocasale (CSV)

AMMONITI: Casiello (SA); Ciccarelli, Falcone, Belluna (CSV)

RECUPERO: 0′ pt, 3′ st

Gli undici scesi in campo

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

“Sono rammaricato, credevo realmente alla serie D. Per migliorare c’è bisogno dell’aiuto di tutti, imparando a gestire i rapporti!”
Interviste post gara Manfredonia VS Audace Cerignola a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Promozione girone A raggi
15esima di ritorno

Quindicesima di ritorno e quintultima giornata del campionato di promozione girone A. La capolista e già promossa  Sudest vince per 3 a 2 in casa contro il Puglia sport Noicattaro, e allunga nuovamente il divario dalla seconda in classifica a +23.  Ascoli Satriano che perde per  1 a 0 a Capurso contro i locali del Cellamare/Capurso. Infuocata la lotta per il secondo posto. Un secondo posto che potrebbe valere un possibile ripescaggio in eccellenza. Lo Sport Noci sbanca Molfetta vincendo per 3 a 0 contro il Melphicta. Biancoverdi di Dalena che agguantano proprio l’Ascoli Satriano a quota 62, al secondo posto.  Si fa sotto quindi, il Cellamare/Capurso che con la vittoria ai danni dei foggiani, raggiungono quota 59 punti. Si ferma il Castellaneta che pareggia per 2 a 2 in una gara divertente e piena di gol al “Fidelis” di Andria contro la Nuova Andria. I gol di Rotolo e Cecere per i tarantini, rimontano le reti di Zingaro e Cassetta per i nord baresi.
1 a 1 nel derby foggiano tra Carapelle e Gargano calcio. Mentre ha riposato il Lucera e la Virtus Bitritto ha ottenuto i 3 punti a tavolino contro il Locorotondo radiato dal campionato. Si salva matematicamente il Real Alberobello che fa suo il derby  interno(2 a 0), contro il pericolante Castellana. Salvezza matematica anche per Rutiglianese(3 a 1 sul campo del già retrocesso San Giovanni Rotondo) e Celle San Vito (vincente per 3 a 1 sul campo dello Sporting Altamura). A 4 giornate dal termine di questo lunghissimo ed estenuante torneo, resta da decidere la terza ed ultima squadra che retrocederà im prima categoria. La Nuova Andria pareggiando contro il quotato Castellaneta, ha compiuto un ulteriore passo verso la permanenza in promozione. 37 punti per i biancoazzurri di Reggente. Noicattaro a 32. Mentre il Castellana fermo a 26, ha poche speranze di salvezza, vedremo cosa succederà nelle prossime gare.

Alessandro Polichetti

Canosa – Real BAT 0-1
Sintesi della gara

Il Canosa perde di misura lo spareggio. Il Real BAT va in promozione. Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo.

Video di Savino Mazzarella

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Sudest – Puglia Sport Noicattaro 3-2
Noicattaro gagliardo, ma non basta

stemma noicattaroSe il Puglia Sport Noicattaro avesse giocato tutto l’anno come nella partita di Adelfia con la capolista Sudest, sarebbe salvo da un pezzo. Una delle migliori prove stagionali non porta alcun punto nella cascina rossonera, ma la contemporanea sconfitta del Castellana con l’Alberobello rende il ko meno pesante. A quattro giornate dal termine del campionato, infatti, gli uomini di mister Liturri conservano 6 punti di vantaggio sul Castellana terzultimo.

Forfait dell’ultim’ora per il Noicattaro: Tanzi e Capriati, coinvolti in un incidente stradale, per fortuna senza conseguenze, sono indisponibili. In porta ci va l’under Iacobellis, autore di una bella prestazione. Difesa a quattro con Boccuzzi e Chimenti esterni, Favia ed Angelillo centrali. A centrocampo Gesuito e Valerio in mezzo, Loschiavone e Saponaro esterni. Attacco con Loseto e Calaprice.

Primo squillo di marca Sudest: al 5′ Carrassi conclude alto sulla traversa, tiro non facile, scagliato dall’area di rigore. Al 7′ risponde il Noicattaro, Angelillo svetta su calcio d’angolo, colpo di testa non a bersaglio. Al 13′ Saponaro, il suo tentativo sorvola la traversa. Bella azione della Sudest al 16′: tocchi rapidi che portano al tiro Colella, Iacobellis è reattivo e respinge. Un minuto più tardi Saponaro si inserisce bene in area, su cross dalla destra, ma il suo destro è sbilenco.

Il Noicattaro passa in vantaggio al 25′: contatto in area tra Boccuzzi e un difensore dorato, il direttore di gara concede un penalty generoso, che Loseto trasforma con un sinistro a fil di palo. Reazione immediata della Sudest: al 27′ la punizione di Di Bari è tagliente, ma Iacobellis si fa trovare pronto. Al 40′ Loschiavone va sul fondo e crossa, Saponaro gira a rete ma trova l’opposizione di un difensore avversario. Ultime chance per la Sudest nel primo tempo, al 42′, prima Di Bari sollecita, ancora su punizione, i riflessi di Iacobellis, che devia in angolo. Tiro dalla bandierina e colpo di testa alto di Salvati.

Nella ripresa partenza micidiale della Sudest. Al 1′ Di Bari pareggia i conti con una punizione molto angolata. Due a uno Sudest al 7‘: la difesa nojana lascia troppo spazio alla percussione di Salvati, cross e comodo tap-in di Sucameli. Timida risposta nojana al 14′, cross di Loschiavone e tiro a lato di Calaprice, qualche minuto più tardi sostituito da Marzano.Al 21′ rapido contropiede della Sudest, Carrassi impegna Iacobellis, che si rifugia in angolo. Dal corner Domenico De Giosa sigla il 3-1, colpendo indisturbato di testa in piena area di rigore.

I rossoneri cercano di svegliarsi dal torpore del secondo tempo, al 28′ Valerio fionda da fuori area, tiro impreciso.Al 31′ Loseto serve Marzano, il suo cross è deviato in angolo. Partita riaperta al 37′, Chimenti crossa dalla destra, il tiro di Saponaro viene rimpallato, Marzano è lesto e fa 3-2. Prima grande occasione per il pari, al 41′: Chimenti mette ottimamente in mezzo dalla fascia destra, Conversa, entrato poco prima per Saponaro, non impatta la sfera. Potrebbe chiudere i conti la Sudest al 44′: sugli sviluppi di un angolo si accende un’azione offensiva a tamburo battente, l’epilogo è in una sventola di Lisco che incoccia la traversa. Al 47′ proteste nojane per un fallo subìto da Loseto, l’arbitro lascia correre.

Si getta alla disperata ricerca del pari il Noicattaro, che in pieno recupero bussa ancora due volte alla porta della Sudest. Al 48′ il palo nega la gioia del gol a Valerio, ben liberatosi in area. Ancora Valerio ci prova all’ultimo tuffo, ma la sua botta è prodigiosamente respinta da Girolamo.

Finisce 3-2 per la Sudest. Il Noicattaro paga con gli interessi il black out di circa 20 minuti nella ripresa. Nel prossimo turno impegno casalingo per i rossoneri, opposti al Melphicta Calcio.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli (1′ st Girolamo), De Giosa D., Tisti, Clementini, Blonda, De Giosa G., Romito (1′ st Sucameli), Di Bari, Salvati, Colella, Carrassi (20′ st Lisco). A disp. Nasca, Cramarossa, Ceglie, Belviso.All.: D’Ermilio

PUGLIA SPORT ALTAMURA (4-4-2): Iacobellis, Chimenti, Favia, Angelillo, Boccuzzi, Gesuito, Valerio, Loschiavone, Calaprice (20′ st Marzano), Loseto, Saponaro (35′ st Conversa). A disp. Loiotile, De Filippis, Urbano, Santamaria, Di Serio. All.: Liturri

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Fallacara di Molfetta
MARCATORI: 25′ pt rig. Loseto (PS), 1′ st Di Bari (S), 7′ st Sucameli (S), 21′ st De Giosa D. (S), 36′ st Marzano (PS)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S), Blonda (S), De Giosa G. (S); Iacobellis (PS), Favia (PS), Angelillo (PS). Recupero: +2′ pt, +4′ st.

Stefano Fonsdituri