Fasano, che carattere! Battuto anche il Taranto in rimonta e si va avanti in Coppa Italia Serie D

Un Fasano che sta acquisendo sempre più consapevolezza e maturità, che incassa e poi riesce a ribaltare il risultato mettendo seriamente a rischio le coronarie dei tifosi biancazzurri. La partita, alle prime battute, è stata caratterizzata da grande equilibrio ma la prima occasione è di marca biancazzurra: al 13’ punizione di Corvino ma la conclusione è debole e Pizzaleo para. Al 18’ altra occasione Fasano con calcio d’angolo di Cochis e colpo di testa di Gonzalez che si spegne sul fondo. Al 23’pt si fa vedere il Taranto: grande verticalizzazione di Galdean per Croce ma il suo tiro finisce fuori alla destra di Suma. La partita presenta un bel ritmo e all’occasione ionica risponde il Fasano al 25’: cross di Corvino per la testa di Cochis che non riesce ad imprimere forza al pallone e la sfera finisce “in bocca” a Pizzaleo. Al 38’ si sblocca la gara con una grande azione di Marino che serve Ouattara, il 10 rossoblu mette in mezzo per Croce che deve soltanto spingere il pallone in rete.
Nella ripresa subito brivido per i biancazzurri: al 52’ Genchi si presenta in area e fa partire un siluro che si infrange sul palo. Al 57’ grande risposta del Fasano che sfiora il pareggio con Cochis che si accentra dalla destra ma il suo sinistro termine di poco fuori. È solo il preludio al pareggio che arriverà tre minuti più tardi: numero di Corvino in area tarantina, il 10 si invola verso Pizzaleo ma viene abbattuto da De Letteriis. Rosso diretto per il difensore del Taranto e calcio di rigore trasformato dallo stesso Corvino. Reazione rabbiosa degli uomini di Panarelli che colpiscono prima un palo con genchi al 61’ e poi ritornano in vantaggio al 64’: palo di Masi e sulla ribattuta tiro di Matute che, con la complice deviazione di Ganci, finisce alle spalle di Suma.
Non si perdono d’animo i biancazzurri che, sfruttando la superiorità numerica, orchestrano meravigliosamente e creano diverse occasioni da gol sull’asse Diop-Corvino-Dìaz. Al 67’ arriva infatti il pareggio: passaggio millimetrico di Diop che premia la sovrapposizione di Corvino, palla al centro per Dìaz che, lasciato solo, insacca indisturbato.
Mentre le due compagini si rassegnano alla lotteria dei rigori, l’episodio chiave della partita arriva al 90’: tiro da fuori area di Lanzone, miracolo di Pizzaleo e di rapina, da bomber vero, Dìaz si fa trovare nel posto giusto e al momento giusto completando così la remuntada, la seconda in tre giorni, e supera il turno di Coppa Italia Serie D.
Una bella gara – dice in conferenza stampa mister Laterzaera una partita secca, che volevamo vincere, lo abbiamo fatto in rimonta e sono contento di aver passato il turno. Mi complimento con i ragazzi per il carattere mostrato e per la prestazione, anche se c’è ancora da migliorare sotto alcuni aspetti, e sono felice di aver avuto le giuste risposte da chi aveva trovato poco spazio ma oggi si è fatto trovare pronto. Cosa ci siamo detti tra primo e secondo te? Che dovevamo essere più tranquilli, gestire meglio la palla e forzare meno le giocate. Ci siamo riusciti, ci abbiamo creduto e siamo riusciti a passare il turno contro una grande squadra”.
US CITTÀ DI FASANO- TARANTO FC 3-2 (0-1)
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Lorusso (55’ Dìaz), Ganci, Panebianco, Gonzalez, Cochis (86’ Titarelli), Prinari (65’ Forbes), Cavaliere (13’ Diop), Corvino, Schena (86’ Lanzone) A disp.: Rizzitano, Scardicchio, Pittelli, Tisci All.: Giuseppe Laterza
Taranto FC: Pizzaleo, De caro, Marino, Galdean (82’ Guaita), Russo (90’ Favetta), De Letteriis, Masi (76’ Riccio), Matute, Genchi, Ouattara (63’ Benvenga), Croce (79’ Oggiano) A disp: Sposito, Pelliccia, D’Agostino, Manzo S., all.: Luigi Panarelli
Reti: Croce 38’ (T), Corvino 60’ (F), Matute 64’ (T), Dìaz 67’, 90’ (F) Ammoniti: De Vitis (F), Corvino (F), Schena (F), De Caro (T), Masi (T)
Note: al 58’ espulsione diretta di De Letteriis (T) per fallo da ultimo uomo. Rec: 5’st Spettatori: 1.200 circa, di cui 50 circa ospiti
Arbitro: Domenico Mirabella, sezione di Napoli.

Fidelis Andria, fiducia in DS e Tecnico dopo l’importante confronto di ieri

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, martedì, alla ripresa degli allenamenti un incontro tra i soci della Fidelis Andria, lo staff tecnico, il Direttore Sportivo e l’intera rosa della prima squadra a seguito del delicato momento e dopo la seconda sconfitta consecutiva maturata sul campo del Fasano. Un incontro che non ha risparmiato un confronto duro e determinato in cui la proprietà della Fidelis ha ribadito come tutti si sia in discussione in questo momento delicato ma che solo uniti e con il massimo impegno da parte di tutti si possa uscire da questa situazione.
«Non siamo intervenuti volutamente dopo la sconfitta contro il Grumentum, ma abbiamo deciso di dare un segnale forte dopo la rocambolesca sconfitta di Fasano come proprietà della Fidelis. Ho riscontrato una vera unione da parte di tutte le componenti – ha spiegato il Presidente Aldo Roselli – confermata la fiducia sia al DS De Santis che al tecnico Favarin, tutta la squadra ha voluto testimoniare la propria compatezza per risalire immediatamente la china in una stagione in cui la Fidelis può e vuole essere ancora protagonista. Ci attendiamo sin da domenica prossima, nel delicato derby contro il Nardò dove c’è un solo risultato da centrare, una importante reazione da parte di tutti». Durante l’incontro particolarmente incisivi sono stati anche gli interventi dei vice presidenti Catapano e Pomo oltre che del Club Manager Lopetuso. Per tutti la certezza è che la Fidelis possa ambire ad una posizione di classifica diversa in un campionato estremamente equilibrato in cui ogni errore può essere pagato a caro prezzo. «Ora serve la massima unione d’intenti da parte di tutte le componenti – ha spiegato ancora Rosellic’è ancora un lungo campionato da affrontare e la buona notizia è che finalmente potremo riabbracciare il nostro “Degli Ulivi” che deve esser un altro tassello fondamentale in questa stagione».

Serie D – Panchine bollenti, fiducia a tempo per Favarin e Olivieri

La scorsa settimana caratterizzata dall’esonero di Nicola Ragno sostituito sulla panchina del Taranto da Gigi Panarelli ha rappresentato anche l’ultima spiaggia per Alessandro Potenza che con la vittoria del suo Cerignola sulla Gelbison ha faticosamente salvato la propria posizione.
Per un curioso scherzo del destino, la panchina traballante ora è proprio quella della Fidelis Andria. Solo due giornate fa alla vigilia della sfida con il Grumentum i federiciani sembravano proiettati alla vetta, poi il doppio k.o. con i lucani e con il Fasano ha completamente ribaltato la situazione.
Due sconfitte brucianti, la prima seguita da un duro sfogo di Favarin contro alcuni calciatori e la seconda subita in rimonta dopo aver condotto praticamente tutta la gara in vantaggio.
Questo doppio colpo incassato ha reso instabile la posizione del tecnico toscano, la presenza di Massimo Pizzulli in tribuna al “Curlo” ha scatenato una ridda di voci circa il suo possibile arrivo alla guida della Fidelis. Nella mattinata odierna, la società interrompendo il silenzio stampa indetto nel post partita di Fasano ha diramato una nota nella quale ribadisce la fiducia in Favarin e nel DS De Santis ma allo stesso tempo auspica un’inversione di rotta già a partire dalla delicata sfida di domenica con il Nardò che segnerà il ritorno della Fidelis al “Degli Ulivi” dopo i lavori di ripristino del manto erboso.
Giancarlo Favarin e non solo. Oltre a quella della Fidelis Andria l’altra panchina traballante è quella del Brindisi con Massimiliano Olivieri finito sul banco degli imputati nonostante per i messapici la vetta sia distante solo 5 lunghezze. La striscia di 4 gare senza vittorie, caratterizzata dai k.o. contro Fidelis Andria e Bitonto e dai pareggi con Foggia e Nardò quest’ultimo subito in rimonta dopo essere stati in vantaggio per 2-0 ha sollevato qualche perplessità nella dirigenza brindisina. Per Olivieri la sfida con il Sorrento avrà tutto il sapore del dentro o fuori.

Il ricordo della tragedia che commosse l'Italia intera!!

Ricorre quest’oggi l’anniversario della tragica scomparsa, avvenuta il 30 OTTOBRE 1977 all’età di soli 24 anni, di Renato CURI, stroncato da un arresto cardiaco durante l’incontro Perugia-Juventus disputatosi a Pian di Massiano per il sesto turno del Girone di andata del Campionato 1977-’78 …
E’ da poco iniziato il secondo tempo, in una fredda e piovosa giornata d’autunno, quando il piccolo centrocampista perugino si accascia improvvisamente al suolo e le immagini televisive documentano la gravità del malore dalla reazione di compagni ed avversari e per Curi, stroncato da un arresto cardiaco, non vi è, purtroppo, nulla da fare….

Renato Curi in azione contro la Juventus


Nato il 20 settembre 1953 a Montefiore dell’Aso (Ap), Curi debutta a soli 17 anni nel Giulianova, per poi approdare al Como nell’estate ’73 e quindi trasferirsi al Perugia, nella cui formazione diviene infaticabile ed insostituibile pilastro del centrocampo, contribuendo alla prima “storica” Promozione in A dei biancorossi nel ’75 – dove debutta ad inizio del successivo mese di ottobre nel pari interno per 0-0 contro il Milan – ed alle due successive tranquille salvezze, periodo in cui non disdegna anche la conclusione a rete, con l’ultima sua realizzata, ironia della sorte, proprio contro la Juventus, all’ultima giornata del Campionato ’76, a sancire la vittoria dello scudetto da parte del Torino ….
Se un destino crudele – ma in merito al quale non sono mancate le polemiche in ordine ad una malformazione cardiaca congenita – non lo avesse così presto strappato alla sua famiglia ed al calcio, probabilmente Curi avrebbe fatto parte a pieno titolo del “Perugia dei Miracoli” guidato da Ilario Castagner a sfiorare il titolo di Campione d’Italia nel ’79 e concluso dalla squadra umbra imbattuta, mentre, solo poco tempo dopo la drammatica scomparsa, è stato a lui intitolato lo Stadio dove i “grifoni” disputano le proprie gare casalinghe …
Giovanni Manenti

Coppa Italia Promozione pugliese – gli arbitri dell’andata degli ottavi di finale

Sono in programma domani, Giovedì 31 ottobre a partire dalle ore 14.30, le gare d’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione 2019/20.
Di seguito il programma degli incontri e le designazioni arbitrali:

  • AeL Grottaglie-Sava: Natale Rossiello di Molfetta.
    Assistenti: Gabriele Lovecchio di Brindisi e Ivan Lanubile di Taranto.
  • Manfredonia-Real Siti: Nicolae Cosmin Dediu di Foggia.
    Assistenti: Giovanni Conte di Barletta e Ruggiero Pedico di Barletta.
  • Ostuni-Castellaneta: Gianluigi Novielli di Bari.
    Assistenti: Daniele Greco di Brindisi e Piergiacomo Palermo di Bari.
  • Salento Football-De Cagna: Nicola Altamura di Bari.
    Assistenti: Alessandro Meleleo di Casarano e Cristiano Moschettini di Lecce.
  • Taurisano-Atletico Racale: Giorgio Caldararo di Lecce.
    Assistenti: Riccardo Rupe di Lecce e Giacomo Scorrano di Lecce.
  • United Sly-Nuova Spinazzola: Vito Mattia Losapio di Molfetta.
    Assistenti: Giuseppe Gaspare Delvecchio di Barletta e Donato Massimino di Molfetta.
  • Veglie-Brilla Campi: Giammarco Raimondo di Taranto.
    Assistenti: Francesco Santoro di Taranto e Pierluca Tara di Brindisi.
  • Vigor Bitritto-Noicattaro: Andrea Cianci di Bari.
    Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Mario De Marzo di Bari.

Serie B: il Chievo ribalta il Crotone, Pescara ko con la Juve Stabia. Pari tra Perugia e Ascoli

Il Crotone si ferma in casa del Chievo nel turno infrasettimanale di Serie B. La formazione calabrese rimedia la seconda sconfitta in campionato perdendo 2-1 sul campo dei gialloblù e rimane a quota 18 punti al primo posto della classifica del campionato cadetto. Crotone in vantaggio con il rigore trasformato da Simy nel primo tempo, poi il Chievo ribalta la partita nella ripresa: con gli ospiti in dieci per l’espulsione di Zanellato, prima il momentaneo pari di Giaccherini su calcio di rigore e poi il 2-1 di Rodriguez. Pareggio esterno, invece, per l’Ascoli, che rimedia un punto a Perugia. Allo stadio Renato Curi, i bianconeri sbloccano il risultato al 33′ minuto del primo tempo con la rete di Scamacca ma nella ripresa la formazione di Massimo Oddo segna la rete del pari con Iemmello su calcio di rigore.
L’Empoli non va oltre l’1-1 in casa contro lo Spezia. Dopo lo 0-0 del primo tempo, gli ospiti riescono a sbloccare il match con il gol di Bidaoui al 56′ minuto di gioco ma la squara di Bucchi riesce a rimediare il pareggio con il gol di Frattesi su assist di Balkovec. Terzo pari di fila e quarta partita consecutiva senza successo per l’Empoli.
Successo casalingo per la Juve Stabia, che stende 2-1 il Pescara al Romeo Menti. Dopo il rigore fallito da Forte, la formazione ospite trova il vantaggio con Galano e i padroni di casa pareggiano immediatamente con la rete di Forte che si fa perdonare per l’errore dagli undici metri. Nel secondo tempo, il gol decisivo di Canotto per il defnitivo 2-1 e per la terza vittoria in campionato della Juve Stabia. Per il Pescara, invece, si tratta del quinto ko in dieci giornate.
Altro risultato deludente per la Salernitana. La squadra di Ventura, dopo aver ottenuto un solo punto nelle ultime due giornate, perde 2-1 a Pisa. I toscani chiudono la partita nel primo tempo andando all’intervallo con il doppio vantaggio grazie alle reti di Di Quinzio e Fabbro. Nella ripresa il gol ospite di Jallow. La Salernitana rimane a quota 15 in classifica mentre il Pisa ritrova la vittoria e sale a 13 punti.
Colpo grosso del Pordenone (1-2) a Venezia : sblocca la sfida Capello al 57′ minuto di gioco per i veneti, nel finale la squadra in trasferta riesce a ribaltare la partita con due gol in 5 minuti (De Agostini 87′ e Strizzolo 93′). Vincono 1-0 in casa Entella e Cittadella, rispettivamente, contro Cosenza e Livorno: Poli regala la vittoria ai liguri che agganciano Venezia e Salernitana a quota 15 mentre Proia firma il successo del Cittadella, che è in piena zona playoff. Livorno penultimo con 7 punti.

Terza Categoria, l’elenco ufficiale delle società pugliesi iscritte alla stagione 2019/20

Di seguito l’elenco ufficiale delle Trentasette società pugliesi iscritte ai campionati provinciali di Terza Categoria per la stagione sportiva 2019/20:
1 941105 A.p.d. Amici Giallorossi
2 947432 A.s.d. Audax San Severo
3 942147 A.s.d. Bovino Calcio
4 952459 A.s.d. Citta Di San Nicandro
5 952303 A.s.d. Citta Di Trani 2019
6 70772 U.s.d. Elce
204008 A.s.d. Esperia
8 936102 A.s.d. Euro Sport Academy
9 949878 A.s.d. Football Altamura
10 952344 A.s.d. Football Club Melissano
11 69250 Giov.calcio Cerignola Srl
12 720183 A.s.d. Gioventu Calcio Specchia
13 952495 F.c.d. Lesina Calcio
14 935090 A.s.d. Levante Azzurro
15 937732 Liberty Bari S.s.d.ar.l.
16 949808 A.s.d. Melpignano
17 931442 A.s.d. New Football Academy Bari
18 952365 A.s.d. New Sport Altamura
19 950354 A.s.d. Poggio Imperiale Calcio
20 918362 A.d. Pol. Trani 2006
21 950161 Ssdarl Polisportiva Galatone
22 948134 A.s.d. Presicce Ala Di Riserva
23 952489 A.s.d. Real Mottola Calcio 2019
24 951950 A.s.d. Rinascita Refugees
25 914446 G.s.d. S.agata
26 914963 Pol. Sammarco
27 720646 A.c.d. San Giovanni Rotondo
28 951939 A.s.d. San Nicandro Calcio 2019
29 952350 U.s.d. Sfinge Celle Di San Vito
30 952342 Pol.d. Soccer Palagianello
31 950383 A.s.d. Sportiva Torre A Mare
32 912238 F.c.d. Stella Azzurra Troia
33 912795 A.c. Taf Ceglie Messapica
34 950256 A.s.d. Valesio Sport Torchiarolo
35 950115 A.s.d. Virtus Mola Calcio
36 952348 A.s.d. Virtus Morciano
37 910140 A.s.d. Wonderful Bari S.spirito

Parla oggi il vicepresidente della Deghi Calcio, Antonio De Luca.

Di seguito le sue dichiarazioni:

«Veniamo da una partita strana, quella a Toritto con la Fortis Altamura. Abbiamo iniziato abbastanza bene e dopo aver sbagliato un paio di occasioni, siamo passati in vantaggio grazie al gran gol di Libertini. Da un certo punto della prima frazione di gara, sotto nel punteggio, la squadra avversaria ha alzato il tono agonistico del match e forse i ragazzi non sono stati pronti a cambiare registro e a calarsi nel nuovo clima. L’uno – due della Fortis è arrivato a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, poi il grave incidente occorso a Zahara ha tolto tranquillità a tutti. Con le ambulanze a bordo campo, il gioco è ripreso dopo oltre 10’ e subito è arrivata la terza marcatura locale. Un rigore non concesso per un fallo su Malerba avrebbe potuto riaprire la gara, ma inutile pensare a quello che è stato, è necessario guardare avanti.

Il campionato di Eccellenza si sta confermando difficile e complicato per come ce lo aspettavamo, è importante essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione ci venga presentata. Siamo una società giovane che per la prima volta si affaccia sul più importante palcoscenico del calcio dilettantistico regionale:tutti dobbiamo continuare in questo rapido percorso di crescita.

La classifica rimane positiva, in linea con le aspettative di inizio stagione. L’obiettivo finale rimane quello di centrare una salvezza tranquilla e per il momento stiamo rispettando i programmi. Ora testa all’Otranto, bisogna rimanere compatti e uniti e con l’impegno di tutti i risultati saranno positivi».

Football Acquaviva, Valentino Imperato post Real sannicandro

Nel post gara tra Football Acquaviva e Real Sannicandro ha parlato il DS Valentino Imperato, commentando così la partita ed il momento che stanno attraversando i biancoblu.
«Era importante vincere dopo l’inaspettata battuta d’arresto di San Giovanni Rotondo. I ragazzi, seppur decimati dalle tante assenze per infortunio, ci hanno regalato una prestazione di grande livello caratteriale e tecnico. Il gol giunto al novantesimo di Cicero, giovane attaccante acquavivese prodotto del nostro settore giovanile, è una gioia immensa per mister Fumai e la dirigenza che ha sempre creduto in lui. Domenica ci attende una gara a Lucera, contro una squadra favorita per la vittoria finale del campionato ma il mister e i ragazzi lavoreranno sodo in settimana per raggiungere un’importante vittoria.»

Salgono a quattro i risultati utili consecutivi del nuovo Canosa targato Celestino Ricucci

Nel giorno del primo anniversario della scomparsa del presidente Pietro Basile, i rossoblù non deludono le aspettative e si concedono una dedica speciale davanti ad una”Tribuna M. Lagrasta” accorsa in buon numero sia per supportare i ragazzi e sia, al contempo, per omaggiare il mai dimenticato presidente Basile. Sul terreno di gioco, nonostante le copiose assenze, l’undici canosino scelto da Ricucci offre una solida prestazione, stendendo i tarantini grazie all’uno-due firmato Pugliese prima e Patruno poi. Per gli ospiti inutile la rete di Fonzino del momentaneo pari.
Dopo i primi minuti di studio da parte delle due formazioni è il Canosa a venire fuori con la grande palla gol capitata sui piedi di Palmitessa al minuto 11, il barlettano da distanza favorevole non trova lo specchio alzando troppo la traiettoria. Il gol rossoblù è però solo rimandato: alla mezzora di gioco Pugliese trattenuto in area da Venneri trasforma il calcio di rigore da lui stesso procurato e può esultare con tanto di commovente dedica rivolta al presidente Basile.
La manovra offensiva del Grottaglie invece, sembra incapace di nuocere, e così si ritorna negli spogliatoi con gli uomini di casa in vantaggio.
Al contrario nei secondi quarantacinque minuti i tarantini scendono in campo con un piglio diverso, mentre il Canosa abbassa pericolosamente la guardia, rivivendo per un attimo i fantasmi della rimonta di Spinazzola. Specie quando al minuto 66′, il biancoazzuro Fonzino, lasciato colpevolmente da solo in area, trova la rete del pareggio lasciando partire un diagonale vincente che si deposita alle spalle di Crisantemo. Il gol subito però, rifa suonare la carica agli uomini di casa. Dopo appena due minuti è Ieva ad andare vicino alla marcatura cogliendo il montante, preludio al gol che arriva invece al 73′ con Patruno che fredda il portiere grottagliese su invito in verticale di D’Ercole. A un quarto d’ora dalla fine gli ospiti però non si danno di certo per vinti, creando alcuni grattacapi alla retroguardia canosina. Negli ultimi scampoli di gara Crisantemo prima, e l’assistente di gara poi alzando la bandierina, fanno tirare un sospiro sollievo al pubblico di casa. Finisce allora 2-1 per un Canosa nel complesso sicuramente più propositivo rispetto alla formazione giunta da Grottaglie, potendo portare così a casa tre punti fondamentali che consentono di ossigenare una classifica che diventa sempre più corta, con diverse squadre racchiuse in un fazzoletto di punti.
Nel prossimo impegno di campionato si torna in trasferta, domenica 3 Novembre nel limitrofo campo “Cianci” di Cerignola, ad attendere i rossoblù ci sará una buona Real Siti quinta in graduatoria, ma uscita a sorpresa con le ossa rotte dal campo comunale di Rutigliano. Adesso “continuità” dovrá essere la parola d’ordine.
TABELLINO
Canosa Calcio – AEL Grottaglie 2-1
#Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (’75 Quacquarelli), Landolfi,
Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone). Allenatore: Ricucci.
A disposizione: Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta.
#Grottaglie (3-5-2) : Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio),
Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano). Allenatore: De Filippi.
A disposizione: Caliandro, Cervelelra, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Arbitro: Sig. Domenico Piciaccia della sez. di Barletta.
Note. Espulsi: nessuno. Ammoniti, Turco (G), Ieva, Pugliese, Morelli (G), Ujka, Napolitano (G).

Football Acquaviva – Real Sannicandro 1-0. Il gol di Cicero rimette in marcia i biancoblu

Infortuni, febbre e squalifiche caratterizzaano la settimana di avvicinamento dei biancoblu al match contro il Real Sannicandro, gara attesa per il riscatto dopo il passo falso di San Giovanni Rotondo. I ragazzi di mister Fumai, pur senza brillare, dominano la gara senza correre grandi rischi e trovano la vittoria nel finale con la rete di Cicero entrato da pochi secondi
La cronaca
L’avvio di gara non regala particolari emozioni. Per assistere alla prima occasione pericolosa bisogna attendere il 18’ di gioco. Racano (F) serve in area Lagravinese che di testa non inquadra la porta. Tre minuti più tardi Fazio (F) prova con il mancino dal limite ma la sfera termina fuori di pochissimo. Alla mezz’ora Iasparro (S) calcia dalla lunghissima distanza ma Carnevale (F) controlla senza affanno. Al 33’ Lepore (S) non sfrutta l’ottimo assist da calcio d’angolo e colpisce alto di testa. Prima dell’intervallo mister Tafuni (che sostituisce in panchina lo squalificato Fumai) è costretto alla prima sostituzione: i biancoblu perdono anche Capussela che subisce un colpo all’altezza dell’occhio (in ospedale al centrocampista verranno applicati quattro punti di sutura) e deve lascia il posto a Napoletano.
In avvio di ripresa Busco (S) ci prova da fuori area ma la sfera termina lontanissima dalla porta. Al 53’ Giannini (F) prende il posto di Tisci. Un minuto più tardi clamorosa occasione per la Football. Colaianni, a pochi passi dal portiere avversario Carulli (S), anziché calciare verso la porta serve l’accorrente Farella che da posizione defilata non riesce a concludere. Al 57’ Racano (F) dalla fascia destra trova tutto solo in area Giannini che di testa però colpisce debolmente tra le braccia del portiere. Al 62’ Iasparro (S) con un tiro-cross impegna Carnevale (F) che devia sulla traversa. Al 66’ Pastore (F), non al meglio della condizione, subentra a Trotti, anche lui non al meglio a causa dei sintomi influenzali. La Football si riversa in avanti e il Real Sannicandro si difende con tutti gli effettivi non riuscendo più a ripartire. All’88’ la mossa decisiva; Cicero prende il posto di Farella. L’attaccante diciottenne acquavivese, prodotto del vivaio biancoblu, impiega solamente 30’’ a trovare la rete. Giannini (F) inventa per Pastore che calcia a colpo sicuro trovando la respinta del portiere; sul pallone si avventa Cicero che, nonostante il tentativo di un difensore di deviare la conclusione, deposita il pallone in rete facendo esplodere di gioia la tribuna del Giammaria. Nel recupero c’è il tempo per l’ultima occasione che capita sui piedi di Pastore (F) che con il destro calcia debolmente tra le braccia del portiere ospite.
Dopo cinque minuti di extra-time il sig. Simone Andreula della sezione di Molfetta decreta la fine dell’incontro:
Football Acquaviva – Real Sannicandro 1-0
Tabellini
FOOTBALL ACQUAVIVA: Carnevale, Racano, Trotti (66’ Pastore), Fazio, Laneve, Tassielli, Tisci (53’ Giannini), Capussela (43’Napoletano), Colaianni, Farella (88’ Cicero), Lagravinese. A DISP.: Miale, Sciavilla, Mastrovito, Ventura, Cardinale. All. Tafuni Filippo
REAL SANNICANDRO: Carulli, Ferri (90’ Valla), Lepore, Tarantino, Franco, Accettura, Magno (66’ Tissi), Busco, Iasparro (84’ Boniello), Zonno, Belcore. A DISP.: Altobello, Virgilio, Fortunato, Patruno, Pappapicco, Abbrescia. All. Birardi Domenico
RETI: 89’ Cicero (Football Acquaviva)
SPETTATORI: 300 circa

Il Fasano batte 3-2 la Fidelis Andria al cardiopalma. Corvino pareggia e Dìaz fa esplodere il Curlo.

Carattere, voglia e mentalità vincente. È questo ciò che hanno dimostrato in campo i ragazzi di mister Laterza vincendo il derby di Puglia contro la Fidelis Andria. Al di là del risultato, da registrare è sicuramente la prestazione e il carattere, rabbioso e lucido, dopo essere andati doppiamente in svantaggio.
La partita infatti non è iniziata nel migliore dei modi per i padroni di casa che corrono il primo rischio al 2’pt con un tiro di Palazzo che per poco non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi la Fidelis passa in vantaggio: sempre Palazzo, abbatte Gonzalez e si invola verso Suma che non può nulla sul suo tiro. Fidelis in vantaggio ma tante, legittime, proteste per il probabile fallo in attacco del 17 andriese. All’11pt raddoppio dei federiciani: calcio di punizione perfetto di Della Bona che trafigge l’incolpevole Suma. Dopo i primi 10’ di black out è rabbiosa la reazione dei biancazzurri che vogliono invertire la rotta della partita. Così al 26’pt Corvino si procura e realizza un calcio di rigore e accorcia le distanze. Al 32’pt il Fasano flirta con il pareggio: punizione di Corvino in area per Ganci e colpo di testa dell’argentino che si stampa clamorosamente sul palo.
Nella ripresa stesso spartito con i padroni di casa che cercano il pareggio ma gli ospiti si difendono attentamente e con ordine. Al 41’st le insistenze del Fasano danno i suoi frutti: stop elegante, sublime e certamente di categoria superiore di Corvino in area che viene agganciato. L’arbitro fischia il calcio di rigore che viene poi successivamente realizzato dal 10 biancazzurro. Sono 10’ di fuoco per la compagine andriese, in prede ad un vero e proprio assedio da parte del Fasano. Al 47’st punizione di Cochis al centro, Segantini svirgola e Tato Dìaz di testa deposita in rete dando inizio alla festa biancazzurra.
Non ci poniamo mai limiti – dice mister Giuseppe Laterza in conferenza stampa – non era per niente facile vincere oggi. La Fidelis è una grande squadra, con giocatori provenienti anche dalla Serie C, ma noi abbiamo mostrato un grande carattere. Siamo stati bravi a recuperare il doppio svantaggio sfoderando una prestazione, continuo a ripetere, oltre ogni limite. Abbiamo degli uomini prima che dei calciatori e, indipendentemente dal risultato, sono contento di aver visto nei miei ragazzi quella voglia di non lasciare neanche mezzo centimetro agli avversari. Anche nelle altre partite, vedi Gladiator e Gelbison, oltre alle occasioni dei gol subìti non abbiamo corso particolari rischi e abbiamo giocato nella metà campo avversaria, motivo per cui non permetterò a nessun di parlare impropriamente del nostro carattere e delle nostre qualità.
Plauso finale del mister biancazzurro al reparto under: “Per via di qualche infortunio dobbiamo stare attenti al reparto under, oggi per esempio il ritorno di Schena è stato molto importante perché mi ha dato diverse soluzioni a partita in corso. Noi non acquistiamo gli under dalle formazioni Primavera delle grandi società ma li cresciamo in casa. Sono felice di aver visto la prestazione di Scardicchio che è un destro che oggi ha giocato a sinistra. Lui insieme a Lanzone, Suma e Tisci sono prodotti del nostro vivaio e sono soltanto da applaudire e non da criticare per una palla sbagliata. Sono un nostro patrimonio e vanno preservati.
US CITTÀ DI FASANO- FIDELIS ANDRIA 3-2 (0-2)
Reti: 3’pt Palazzo (A), 11’pt Della Bona (A), 26’st Corvino rig. (F), 41’st Corvino rig. (F), 47’st Dìaz (F)
Fidelis Andria: Segantini, Massa, Montemurro (25’st Kosnic), Porcaro, Bedin, Cristaldi, Palazzo, Varriale, Nannola (25’st Casella), Della Bona, Cipolletta A disp.: D’Andrea, Banegas, Petruccelli, Di Filippo, Arfaoui, Muratore, Tedesco. All. Giancarlo Favarin
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Scardicchio (19’st Diop), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Forbes, Titarelli (19’st Schena), Dìaz, Corvino, Cavaliere (29’st Cochis) A disp.: Rizzitano, Lorusso, Panebianco, Pittelli, Sisto, Prinari. All. Giuseppe Laterza
Ammoniti: Gonzalez (F), Della Bona (A) Rec.: 1’pt, 4’pt
Note: 1.300 spettatori circa di cui 100 ospiti.
Arbitro: sig. Franesco D’Eusanio.

Un Taranto superlativo piega il Gladiator

Un superlativo Taranto batte in rimonta il Gladiator e continua la rincorsa verso i vertici della classifica. Un grande secondo tempo permette ai rossoblù allenati da Panarelli (squalificato quest’oggi) di rispondere allo svantaggio maturato nel primo tempo ad opera di Del Sorbo e di ribaltare a proprio favore il risultato con un tris di pregevole fattura a firma del capitano D’Agostino (doppietta per lui) e di un ottimo Stefano Manzo autore di un destro imparabile dalla distanza. Lo “Iacovone” applaude la prestazione degli ionici per tre punti che ridanno fiducia e morale a tutto l’ambiente. Mercoledì si torna in campo per la Coppa Italia di serie D in trasferta a Fasano.
TABELLINO
TARANTO – GLADIATOR 3-1
Reti: 29′ Del Sorbo(G), 48′ D’Agostino(T), 65′ Manzo(T), 77′ D’Agostino(G),
Taranto 1927: Sposito, Pelliccia, Ferrara, Manzo, Benvenga, Oggiano, Cuccurullo, Favetta, D’Agostino, Guaita, Giappone
In panchina: De Letteriis, Masi, Matute, Russo, Galdean, Croce, Marino, Genchi
All.: Luigi Panarelli (squalificato)
Gladiator 1924: Zagari, Pantani, Di Finizio(83′ Guida), Sall, Maraucci(c), Landolfo, Ziello(69′ Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Marzano(68′ Rekik), De Lucia
In panchina: Ioio, Pesce, Rekik, Saccavino, Varriale, Di Monte, Di Pietro, Guida
All.: Pasquale Borrelli
Ammoniti: Pantano(G), Marzano(G), Zagari(G), Del Sorbo(G)

Nella nona giornata di campionato il Brindisi crolla in casa contro il Bitonto col risultato di 3-0

Il primo sussulto della gara giunge dopo tre minuti: Montaldi alza la sfera per il tiro al volo di Sorrentino che termina a fil di palo. Al 22’ corner di Sorrentino per la capocciata di Dario che finisce sull’esterno della rete. Al 23’ azione convulsa in area brindisina, per il signor Di Cicco della sezione di Lanciano è rigore: dal dischetto si presenta Patierno che non sbaglia spiazzando Lacirignola. Alla mezz’ora ci prova capitan Marino su punizione con la sfera che non inquadra lo specchio della porta. Al 33’ raddoppia la formazione neroverde: Biason verticalizza per l’inserimento di Piarulli che batte in uscita Lacirignola. Al 41’ prova a reagire timidamente il Brindisi con D’Ancora che tenta la conclusione al volo in area avversaria con la sfera che finisce sul fondo. Dopo un solo minuto di recupero, si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 a favore degli ospiti.
A inizio ripresa, al terzo minuto, si fa vedere Ancora con un tiro al volo ma la conclusione è debole e Figliola può bloccare facilmente. Al 10’ il Bitonto rimane in dieci uomini per la doppia ammonizione rimediata da Gianfreda. La squadra biancazzurra aumenta i giri ma dopo una rete annullata per presunto offside di Sorrentino, è ancora la squadra neroverde ad andare in gol al 16’ con Patierno che sul filo del fuorigioco fulmina Lacirignola, siglando così la sua doppietta personale. Al 18’ Sorrentino serve Ancora che colpisce di testa con la sfera che viene bloccata da Figliola. Al 26’ iniziativa di Vacca sull’out di destra con un tiro col destro che si spegne sul fondo. Al 45’ una conclusione velleitaria di Marino dalla distanza finisce a lato. Al “Fanuzzi” finisce 3-0 a favore del Bitonto. Nel prossimo turno di campionato il Brindisi farà visita al Sorrento.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 9^ giornata; Data e ora 27.10.2019, ore 15:30 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-BITONTO 0-3
Marcatori: 24’ pt Patierno su rig. (BI), 33’ pt Piarulli (BI), 16’ st Patierno (B).
BRINDISI (4-4-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci, Escu; Corbier (19’ st Zappacosta), D’Ancora (47’ st Darboe), Marino, Ancora; Montaldi (15’ st Toure), Sorrentino. A disposizione: Pizzolato, Capone, Boccadamo, Galiano, Masocco, Pizzolla. All. Massimiliano Olivieri.
BITONTO (3-5-2): Figliola; Gianfreda, Lomasto, Colella; Terrevoli, Biason, Marsili (19’ st Vacca), Piarulli (43’ st Mazzone), Turitto; Lattanzio (15’ st Amelio), Patierno (39’ st Merkaj). A disposizione: Zinfollino, Gagliardi, Bolognese, Schirone. Zaccaria. All. Luigi Anaclerio (Roberto Taurino squalificato).
Arbitro: Sig. Giorgio Di Cicco – sezione di Lanciano; 1° assistente: Sig. Ferdinando Pizzoni – sezione di Frattamaggiore; 2° assistente: Sig. Carmine Castiglione – sezione di Frattamaggiore.
Ammoniti: D’Ancora, Ianniciello (BR); Lomasto, Marsili, Gianfreda, Piarulli (BI).
Espulsi: al 10’ del st Gianfreda (BI) per doppia ammonizione.
Note: corner 6-2; recupero 1’ pt, 4’st; circa 3000 spettatori.

Secondo pareggio stagionale (2-2) per il Canusium in un campo ostico come quello di Trinitapoli.

Primo tempo di marca rossoblu! Giro palla veloce e pressing offensivo mettono in seria difficoltà la squadra di casa. La partita svolta quando un gomito alto su Digiovinazzo ( solo punizione per l’arbitro, e tac in ospedale per lui) permette al Canusium di passare in vantaggio. Calcio di punizione diretto col portiere di casa che respinge difettosamente la palla sui piedi si Sanluca che sigla lo 0 a 1!
Il Trinitapoli accusa il colpo e la partita si innervosisce, di fatti fioccano gialli e un rigore per atterramento di Sanluca. Dal dischetto Digiovinazzo non sbaglia. Il trinitapoli è in bambola e sul finire del primo tempo Pastore colpisce la traversa su un cross invitante di Fiorella.
Nel secondo tempo la situazione si ribalta, al 52’ il Trinitapoli accorcia per via di una disattenzione del reparto difensivo. Bel dribbling di Bombono che in diagonale fulmina Sansonna. La partita si incattivisce di più e il Canusium esce con le ossa rotte, Sanluca Valentino escono dal campo per infortunio. Entrano D’Angella e Lomonte. Pochi minuti dopo il suo ingresso, Lomonte, è costretto ad uscire per un brutto infortunio.
Il Trinitapoli ne approfitta e continua ad attaccare, al 60 Sansonna si supera chiudendo lo specchio della porta, mantenendo il vantaggio.
Al 65’ D’angella (non in perfetta forma) ha l’occasione per chiudere la partita, ma un tiro deviato dal difensore finisce di poco sul fondo.
Al 75’ la svolta, uscita bassa di Sansonna che anticipa nettamente l’avversario che lo sovrasta calpestandogli con entrambe le scarpe il polso. Per L’arbitro ancora nulla. Il portiere #canosino stringe i denti e la partita senza grossi sussulti si incanala verso il 90’.
Quando per l’arbitro sono necessari 9’ di recupero(poi diventati 11). Il #Canusium non è ha più e gioca praticamente in 9 con Digiovinazzo e Sansonna che rimangono in campo per amor di patria. Il Trinitapoli si affida a lanci lunghi e a rimesse lunghe e proprio su una di queste trova la rete del pareggio al 99’!!
Rimessa laterale con Ardito che serve sul dischetto del rigore Stefanini, stop di petto e botta di sinistro che trova pronta la risposta di Sansonna ma sulla ribattuta Marocchelli sigla il 2 a 2.
La partita finisce sostanzialmente li col portiere canosino medicato e fasciato a fine partita.
Ottima prova del Canusium, peccato per l’infermieria piena.
Un grosso in bocca al lupo a Mimmo Lomonte di pronta guarigione!!

Deghi Calcio – Il dopo Fortis Altamura

Zahra sta bene. Il giovane centrocampista nigeriano classe 2000, da poche settimane entrato nella grande famiglia della Deghi Calcio, è stato sottoposto a tutti i controlli e gli esami del caso, i quali hanno confermato una leggera commozione cerebrale ma scongiurato guai più seri. Zahra, accanto al quale è rimasto per tutto il tempo il dirigente della Deghi Calcio, Marco Morciano, è già rientrato a Lecce nella tarda serata di domenica sotto stretta osservazione medica.
Un match dai due volti quello disputato ieri dalla Deghi Calcio: primo tempo importante e seconda frazione di tenore diverso, con il black out successivo a quanto accaduto a Dan Almajiri. Finisce 4-1 per la ASD Fortis Altamura.

Ambulanza in campo per l’incidende occorso a Zahra


Queste le parole di Ruggiero Paolillo, centrocampista della Deghi Calcio:
L’incidente di Zahra di certo ci ha condizionati per il resto della gara, se è vero che non appena è ripreso il gioco abbiamo subìto il terzo gol degli avversari. Una partita dai due volti quella disputata dinanzi a un avversario di livello. Nel primo tempo siamo scesi in campo convinti e concentrati e abbiamo imposto il nostro ritmo. Dopo avere sprecato alcune occasioni, abbiamo trovato il vantaggio meritato con Andrea Libertini e continuato a giocare bene. Il pari altamurano sul finire di primo tempo ci ha tolto un poco di serenità. La squadra è sembrata perdere sicurezza, la Fortis ha trovato il raddoppio a inzio ripresa e mentre potevamo pensare a come rimettere in piedi la contesa è arrivato il grave infortunio di Zahra. Abbiamo avuto paura, la cosa importante è che il nostro compagno stia bene. Possediamo tutti i mezzi per uscire da questo momento particolare, siamo un gruppo forte sia a livello tecnico ma soprattutto umano. Remiamo tutti nella stessa direzione, le nostre qualità usciranno fuori e ci toglieremo belle soddisfazioni“.

L’Atletico Acquaviva non si ferma più

In Prima Categoria continua la marcia trionfale dei ragazzi di mister Michele Delle Foglie che espugnano il campo dello Stornarella Calcio.
Dopo un primo tempo a reti bianche, ci pensa il solito Vito Genchi a sbloccare la partita e portare in vantaggio la squadra ospite.
Non è stata una vittoria facile ma l’importante era portare a casa tre punti e confermarsi primi in classifica.
L’Atletico in precedenza aveva già affrontato lo Stornarella. Al Giammaria, la scorsa stagione: 1-1 il risultato finale e in trasferta 0-4 in favore dei rossoblu.
La formazione allenata da mister Delle Foglie guida la classifica con 16 punti, a 15 segue il Foggia Incedit.
Il 3 novembre si torna in campo: al Giammaria arriva la Nuova Daunia Foggia. L’avversario, sulla carta, non dovrebbe compromettere il cammino dell’Atletico.

Al Petrone la Virtus Molfetta pareggia in rimonta. E' 2-2 contro il Real Zapponeta

La Virtus Molfetta nella 6^ giornata di campionato di prima categoria, al Petrone, non riesce a vincere l’incontro e deve accontentarsi di un pareggio con il fanalino di coda, Real Zapponeta. L’incontro casalingo per la Virtus Molfetta termina 2-2: primo tempo in cui gli ospiti vanno sul doppio vantaggio in appena 4’ (reti di M. Cristiano e V. Pasquale), al 31’ accorcia De Cesare; secondo tempo in cui la partita è molto fisica, la pareggia nella mischia Minervini al 33’ e nel finale gli assalti biancorossi non cambiano il risultato.
PRIMO TEMPO. Mister Pantaleo de Gennaro, privo di Sciancalepore, Antonelli e Diniddio, schiera il team con un 4-4-2: Xhafaj tra i pali, difesa con quattro uomini (terzini L. Tesoro e A.de Pinto), in cabina di regia de Gennaro e Cormio, esterni de Palma, Serino e davanti G.Murolo e De Cesare. L’avvio è davvero complicato per i molfettesi: dopo un giro di lancette Xhafaj non trattiene la sfera, dopo una punizione calciata debolmente, sulla ribattuta Michele Cristiano non sbaglia; al 4’ Valentino con un missile dalla distanza trafigge incolpevolmente l’estremo difensore della Virtus siglando la rete del raddoppio. La Virtus Molfetta si affida a A. de Pinto ma la sua punizione viene disinnescata dai pugni di Capacchione e al 17’ sul cross perfetto dall’out di sinistra di Serino, Murolo non è abile ad indirizzare la sfera di testa. Il vice capitano Valentino non riesce a siglare la terza rete di giornate, infatti le sue conclusioni non impensierisco Xjafaj al 18’ e al 19’. I padroni di casa premono sull’acceleratore: de Palma prima spreca incredibilmente calciando di poco alto, ancora il numero 7 calcia debolmente e subito dopo Capacchione con i guantoni risponde presente sulla solita bordata di punizione di A. de Pinto. Al 31’ ancora il portiere ospite compie l’ennesima prodezza sul colpo di testa di Murolo ma De Cesare con freddezza accorcia il risultato. Ancora l’attaccante molfettese Murolo non riesce a pareggiare il match e A. de Pinto è costretto al 41’ ad uscire per infortunio (subentra G.Guadagno): si va negli spogliatoi sul risultato di 1-2.
SECONDO TEMPO. La prima occasione dei biancorossi è sprecata da De Cesare al 1’, subito dopo al 7’ esce Serino e subentra G.de Pinto e al 10’ esce Cormio e subentra Minervini. Al 23’ proprio Minervini calcia di poco alto sopra la traversa la punizione al limite dell’area di rigore. M. Mininni entra al posto di Murolo, al 27’ il Real Zapponeta spreca l’occasione del tris con Valentino difatti la sua conclusione in mezza rovesciata terminata fuori. Al 33’ Minervini pareggia l’incontro in una mischia all’interno dell’area di rigore. I molfettesi provano l’assalto finale degli ultimi 10’ : al 37’ Guadagno dalla sua mattonella preferita non riesce a calciare con la giusta potenza, al 38’ Capacchione è determinante su G.de Pinto e al 42’ ancora il talismano biancorosso non indirizza bene la sfera di testa. Al 44’ il direttore di gara annulla il goal di de Pinto per un presunto fallo di Guadagno e nell’ultimo minuto di recupero, al 48’, Capacchione toglie la sfera da sotto l’incrocio dopo la bordata di Porcelli dal limite dell’area di rigore.
Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà impegnata nell’incontro nella lunga trasferta, 7^ giornata di campionato, contro l’Audace Cagnano: domenica 3 novembre alle ore 14.30.

Occasione sprecata per l'Ars et Labor Grottaglie

Il Grottaglie spreca la ghiotta occasione di tirarsi fuori dalla zona pericolosa della classifica e lascia ai padroni di casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.
Canosa più determinato nel primo tempo, Grottaglie assoluto protagonista nella ripresa ed ingenuo nell’occasione del raddoppio dei locali.
Primo tempo di studio con marcata supremazia territoriale del Canosa che apre le danze all’11’ con Palmitessa che spara alto da buona posizione.
Risponde tre minuti più tardi Morelli con una conclusione dal limite dell’area che non inquadra lo specchio della porta.
Al 29′ la prima svolta dell’incontro con Pugliese che si procura un calcio di rigore e lo trasforma due minuti più tardi per il vantaggio del Canosa.
Lo svantaggio non sveglia il Grottaglie che anzi continua a subire la determinazione dei locali che si rendono ancora pericolosi con Ieva al 40′ e con D’Ercole al 43′.
Si va al riposo con il Canosa meritatamente in vantaggio per 1 a 0.
Dagli spogliatoi esce un altro Grottaglie, De Filippi rende la squadra ancora più offensiva inserendo Cecere e la musica cambia.
Al 50′ Morelli con un’azione personale mette i brividi a Crisantemo, un minuto più tardi è Gigantiello a sfiorare il pari con un tiro che termina di poco a lato.
Il forcing ospite è asfissiante, ci provano ancora Morelli al 56′, Fonzino al 57′ e De Giorgi al 58′, con tentativi che non trovano la via della rete.
Il Canosa è alle corde e capitola al 66′ con Fonzino che raccoglie un preciso cross di D’ambrosio dalla destra e fulmina Crisantemo per il meritato pareggio.
La pronta reazione del Canosa si infrange sul palo della porta difesa da Costantino, ma è sempre il Grottaglie a fare la partita cercando con insistenza la rete del vantaggio.
Pericolosissimi Fonzino al 69′ e Cecere un minuto dopo.
Il Canosa opera solo di rimessa ed è proprio sull’ennesima ripartenza che al minuto 73 Patruno realizza il gol partita.
Il gol subito è una mazzata per il Grottaglie che, dopo aver speso tanto, non ha più la forza di reagire ed è anche sfortunato all’ 89′ con Margarito che coglie il palo a portiere battuto.
Circa una sessantina i tifosi giunti da Grottaglie, sufficiente la direzione del Sig. Domenico Piciaccia della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Francesco di Munzio e Filippo Panebarca.
Il Tabellino:
Canosa 2 – Ars et Labor Grottaglie 1
Marcatori Pugliese (C) 30′, Fonzino (G) 66′, Patruno (C) 73′
Canosa (4-3-3) Crisantemo, Ujka, Di Pietro, Paradiso, D’Ercole, Manasterliu, Pugliese (75′ Quacquarelli), Landolfi, Ieva, Palmitessa (83′ Somma), Patruno (76′ Perrone).
Panchina Guglielmi, Di Corato, Valentino, Cuttano, Fonseca, Di Molfetta
Allenatore Ricucci
Espulsi nessuno. Ammoniti 40′ Ieva, 43′ Ujka, 70′ Landolfi
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2) Costantino, De Giorgi, Venneri, Lotito, Margarito, Turco (46′ Cecere), Raimondo (46′ D’Ambrosio), Fonzino, Gigantiello, Napolitano, Morelli (83′ Pisano).
Panchina Caliandro, Cervellera, Comes, Andriani, Messina, Sangermano.
Allenatore De Filippi
Espulsi nessuno. Ammoniti Turco 30′, Morelli 61′, Napolitano 75′,

L'ASD San Marco cede di misura in casa col Barletta

In una giornata primaverile e con il consueto pubblico delle grandi occasioni l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese perde per una rete a zero trovando la seconda sconfitta consecutiva.
PRIMO TEMPO
Dopo una breve fase di studio al quindicesimo minuto Quaresimale pennella per bomber Salerno il quale di testa non trova la porta.
Dopo pochi minuti lo stesso sarà costretto ad abbandonare il campo per infortunio.
Al ventesimo ci prova su punizione dalla distanza Menicozzo, ma il suo tiro termina di poco alto sulla traversa.
Dopo due minuti Quitadamo fa partire un bolide dal limite dell’area impegnando severamente il portiere ospite.
Al minuto ventisette su corner di Quaresimale Paolo Augelli di testa manda alto da pochi metri.
È il preludio al gol celeste granata, che sfiora invece il Barletta quando al quarantesimo Faccini vince un rimpallo al limite e si trova a tu per tu con Ruznic, ma calcia a lato.
SECONDO TEMPO
Partono bene i ragazzi di mister Iannacone alzando il ritmo e costringendo gli ospiti alla difensiva, ma all’ottavo minuto l’episodio che ha fatto molto discutere.
Un difensore ospite sposta la palla al limite della propria area e Grasso, già ammonito, lo tocca leggermente, per il direttore di gara è doppio giallo.
Nonostante l’inferiorità numerica al decimo Molenda servito da Quaresimale si divora un gol fatto a tu per tu col portiere calciando al lato.
Al minuto diciannove vantaggio Molfetta con un tiro non irresistibile dalla distanza di Faccini che inganna Ruznic.
Provano a reagire Menicozzo e soci, ma le numerose conclusioni dalla distanza impattano contro il muro eretto dagli avversari.
Al venticinquesimo il tiro dalla distanza di Quitadamo termina fuori di poco.
Al trentesimo pennellata di Menicozzo per Molenda che gira di testa mandando al lato di un soffio.
Al quarantesimo mister Iannacone perde palla al limite dell’area, ma è prodigioso Ruznic a salvare il risultato.
Al novantesimo Quaresimale serve Iannacone la cui conclusione termina alta sulla traversa.
Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
Grande delusione in casa celeste granata per il risultato, per le tante occasioni mancate e per lo sfortunato episodio dell’espulsione di Grasso che ha penalizzato i nostri beniamini.
Le parole del presidente a fine gara: “Non meritavamo di perdere. Per quanto prodotto in campo avremmo meritato almeno il pari, ma in questo periodo non siamo molto bravi a mettere la palla dentro. Non mi è dispiaciuta la direzione dell’arbitro, ma pesa moltissimo quel secondo cartellino giallo dato a Grasso, sono convinto che l’arbitro non si sia reso conto che il ragazzo era già stato ingiustamente ammonito la prima volta. Un errore grave che ha certamente condizionato la gara, ma che credo sia stato fatto in buona fede.
Non dobbiamo assolutamente abbatterci, il campionato è lungo, la classifica cortissima e ci sono ancora tanti punti in palio. Certo oggi sono dispiaciuto di non aver preso punti“.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “Abbiamo disputato un buon primo tempo dove potevamo passare in vantaggio in alcune occasioni. All’inizio del secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, ma dopo l’espulsione di Grasso dopo soli otto minuti, siamo stati costretti a riequilibrarci e cambiare qualcosina. Nonostante l’inferiorità numerica siamo riusciti a creare qualche altra palla gol e calciato diverse palle inattive da più posizioni senza sfruttarle adeguatamente. Gli episodi in questo periodo non ci sono molto favorevoli, ma noi tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più, me in primis. Dobbiamo crederci e dimostrare di poterci stare in questa categoria nonostante le numerose difficoltà che abbiamo“.

Molfetta Calcio batte l’Orta Nova per 2-1

La Molfetta Calcio domina il match in trasferta con l’Orta Nova, battuto per 2-1, creando e sciupando tantissime palle goal. Match e risultato comunque mai in discussione. Ancora a segno Triggiani-attuale capocannoniere di Eccellenza- e Scialpi. Biancorossi terzi in classifica a soli due punti dal Corato capolista e a – 1 dal Martina, prossimo avversario al Poli.
Pronti-via e Scialpi è subito pericoloso al 1′ con una punizione di poco alta e, soprattutto, al 7′ con un destro dal limite che si infila all’angolino. 1-0 Molfetta che insiste con Saani, palla alta in rovesciata e poi fallo su di lui che porta all’esplosione di Lacerenza. Orta Nova in dieci e biancorossi che non concretizzano la punizione di Triggiani e con il diagonale a lato di Cianciaruso. Il forcing viene premiato con il raddoppio al 42′: rigore per i biancorossi per un fallo di mano e altro rosso, stavolta per doppio giallo sventolato all’autore del fallo, ovvero Monopoli.Triggiani segna dal dischetto e manda tutti al riposo sul doppio vantaggio ospite.
Nella ripresa l’Orta Nova, in nove uomini, accorcia sfruttando l’unica sortita offensiva del match con il colpo di testa di D’Introno su azione da palla inattiva al 65′. Il match resta comunque in controllo dei biancorossi che creano ancora tanto con Triggiani e Saani che sprecano al 78′ e all’84’ tu per tu con il portiere ospite e con il neo entrato Ventura che manda a lato in piena area di rigore.
Nel prossimo turno, come detto, i biancorossi riceveranno in casa la seconda della classe, il Martina. Nell’occasione andrà in scena la prima giornata biancorossa stagionale con l’obiettivo di gremire il Poli.

L’Orta Nova sfiora l’impresa, al Fanelli passa il Molfetta, ortesi in nove per cinquanta minuti

Impresa sfiorata per un coriaceo Orta Nova, in svantaggio di due reti e con due uomini in meno per più di 50 minuti, i biancoazzurri di Mr. Ciurlia giocano una grande ripresa e riaprono la gara con una zuccata vincente di Fabio D’Introno, al rientro quest’oggi, gli ortesi provano a riaprire una gara condizionata dal doppio svantaggio e dalla doppia inferiorità numerica, con Scialpi che sigla il gol del vantaggio dopo appena sette minuti, ed il capocannoniere Triggiani che a due minuti dalla fine della prima frazione sigla il raddoppio su un contestato calcio di rigore, per un dubbio fallo di mani in area che costa il secondo rosso di giornata a Monopoli, dopo il primo rosso rifilato al capitano Lacerenza per fallo da ultimo uomo. Gli ortesi non si arrendono, e nella ripresa provano a riaprire i giochi, ma l’inferiorità numerica rende ardua l’impresa.

Il Molfetta festeggia il gol di Scialpi davanti ai suoi tifosi.


Finisce con la festa davanti ai supporters biancorossi per un Molfetta che si candida al ruolo di duellante per il primato del Corato, e con un Orta Nova che esce dal campo a testa alta e con diversi episodi arbitrali che hanno deciso ancora una volta la gara. Nelle prossime ore su Blog Tv gli highlights della sfida e le interviste.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Clemente (al 87′ Di Dedda), 4 Ricciardi (al 54′ D’Introno), 5 Lacerenza, 6 Monopoli, 7 Tusiano (al 29′ Granatiero) 8 Foschino, 9 Pelosi (al 46′ Russo), 10 Ragno, 11 Curci (al 72′ Ventura) ALL. Antonio Ciurlia A DISP. 12 Laccetti, 14 Di Munno, 16 Manna, 19 Fiore
MOLFETTA CALCIO 1 Tucci, 2 Pinto, 3 Conteh, Cianciarusso, 5 Anaclerio, 6 Lorusso, 7 Lavopa, 8 Barrasso, 9 Saani, 10 Scialpi, 11 Triggiani (al 78′ Ventura) ALL Renato Bartoli A DISP 12 Pellegrini, 13 Di Cosmo, 14 Caruso, 15 Sidella, 16 Loiacono, 17 Monteduro, 18 Legari, 20 Monopoli
ARBITRO Sig. Bruno Spina della sezione di Barletta, assistenti Sig. Antonio Alessandrino ed il Sig. Davide Bono della sezione di Bari
MARCATORI 7′ Sciapli, 43′ Triggiani (R), 63′ D’Introno
AMMONITI Micale, Monopoli, Cianciarusso, Lorusso
ESPULSI 22′ Lacerenza, 42′ Monopoli
SPETTATORI 300 circa

Lucera Calcio, a Troia, ritorno alla vittoria

Le squadre hanno cominciato il confronto di buona lena; ed è stata del Troia la prima, vera conclusione, al 12′, quando Favulli, di testa, ha mandato di poco a lato. Gli uomini di Bertozzi si sono opposti alle proiezioni degli avversari, chiudendo gli spazi e innescando i tentativi a rete, in particolare, di Mamah e De Paolis. Il vantaggio del Lucera Calcio è giunto al 26′ con Mamah abile, sottomisura, a ribadire a rete una respinta corta di Stanco, intervenuto su un tiro di Stramaglia. Subita la rete, il Troia ha cercato maggiore intensità nella manovra, fino a procurarsi un calcio di rigore, al 44′, per atterramento in area di Ciccarelli da parte di Di Gioia. Sul dischetto, è andato Berardi, il quale ha trovato la porta sbarrata da un Curci molto reattivo. Pareggio sfumato.
Il tempo si è concluso con un tiro teso dal vertice sinistro dell’area di Mamah che Stanco ha neutralizzato in presa bassa.
Nella ripresa, il Troia ha riequilibrato il risultato, al 13′, con Ceglia; suo il sigillo finale a un’azione confusa, a un passo da Curci. La reazione del Lucera è stata immediata; infatti, il raddoppio ospite si è concretizzato già al 16′, quando Mamah, dalla corsia di sinistra, ha piazzato in mezzo un pallone che De Paolis non si è fatto sfuggire, battendo a botta sicura Stanco. Al 27′, i due hanno ancora messo in allarme la retroguardia di casa, con lo stesso schema, il tiro al volo del centravanti di Bertozzi, però, è passato oltre la traversa. Nel tratto finale, il Troia ha tentato di insidiare la porta di Curci; tuttavia, solo Tozzi, al 49′, riprendendo una respinta, ha mandato di poco al lato del palo.
Il prossimo impegno del Lucera Calcio è in casa con il Football Acquaviva.
Reti: Mamah, 26′ pt; Ceglia, 13′ st; De Paolis, 16′ st.
LUCERA Curci, Pompetti, Pellegrino, Acquaviva, Di Gioia, Simone G., Simone D. (15’st Conticelli), Stramaglia, De Paolis (21’st Rotondo), Balletta, Mamah. All. Bertozzi.

Atletico Vieste sconfitto a Martina. Finisce 2-0 al Tursi

Parte forte l’Atletico Vieste che si rende subito pericoloso al 5’ con una punizione di Colella, blocca Rollo. Risponde il Martina all’8’ con un colpo di testa di Anglani che però termina sul fondo. All’11’ il Vieste sfiora il vantaggio con un tiro di Ranieri nell’area piccola, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per un fallo dello stesso Ranieri. Ancora pericoloso il Vieste al 15’: Sangarè recupera palla nella propria metà campo e da posizione defilata lascia partire un cross per Albano, il suo tiro non crea problemi per il portiere avversario. Al 27’ viene ammonito Sollitto per un fallo di mano al limite dell’area, sulla seguente punizione il tiro di Amodio viene bloccato da Romano. Al 34’ ancora protagonista Romano, che chiude lo specchio a Fumarola. Poco dopo arriva il gol del Martina, con un bel tiro a giro di Amodio, nulla può Romano. Dopo alcuni minuti, Anglani sfiora il raddoppio con un bel colpo di testa da calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso l’Atletico Vieste al 7’, con un tiro a giro di Raiola che esce fuori di poco. Ancora avanti il Vieste con un cross di Ricucci, ma Rollo, attento, libera l’area. Al 23’, dopo un errore difensivo, Lopez trova il gol che vale il raddoppio del Martina. Al 47’ azione insistita del Vieste, dove Raiola arriva al cross ma Pipoli spreca da distanza ravvicinata. Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine del match.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste ospiterà il San Marco, gara valevole per la 9º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 8º giornata; Data e ora 27.10.2019, ore 16:00 – Campo sportivo comunale “Tursi” di Martina Franca
Martina-Atletico Vieste 2-0
Marcatori: 42’ p.t. Amodio, 23’ s.t. Lopez (M).
MARTINA: Rollo, Ruscigno (40 s.t. Amoruso), Marangi, Morales, Anglani, Camporeale (28’ s.t. Cristofaro), Amato, Fumarola, Richella (35 s.t. Salamina), Amodio (12’ s.t. Lopez), Torres (44’ s.t. Laguardia). A disposizione: Caroli, Dieme, Mingolla, Jarju. Allenatore: Giacomo Marasciulo.
ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli (9’ s.t. Sicuro), Pipoli, Sangarè, Sollitto, Ranieri, Albano (39’ s.t. Vulcano), Andrada (22’ s.t. De Vita), Raiola, Colella, Gramazio (9’ s.t. Ricucci). A disposizione: Innangi, Kanatè, Tantimonaco, Scirpoli, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.
Arbitro: Nico Valentini – sezione di Brindisi; 1º assistente: Gianmarco Spagnolo – sezione di Lecce; 2º assistente: Piergiorgio Battista – sezione di Lecce.
Ammoniti: Amato, Rollo (M); Sollitto, Sicuro, Sangarè (AV)
Espulsi: /.
Recupero: 1’ p.t, 3’ s.t.

Don Uva battuto 2-0 dal Borgorosso Molfetta al “Paolo Poli” in un match dalle poche emozioni

Unica occasione degna di nota nel primo tempo è la punizione velenosa di Pasculli, di poco fuori (3’ pt); per il resto equilibrio tra le due compagini.
Nella seconda frazione di gioco sono i padroni di casa a spingere di più sull’acceleratore, anche se il Don Uva sa ben arginare gli attacchi avversari. Da segnalare la traversa di Cubaj su calcio piazzato al 18’.
Dopo 10’ arriva la rete che sblocca il risultato: Anselmi sfrutta un’indecisione difensiva e, a porta libera, deposita in rete. Al 38’ capitan Paparella raddoppia dal dischetto.
A pochi minuti dallo scadere i biscegliesi restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Amoroso.
Domenica prossima la squadra di Capurso affronterà al “Di Liddo” il Castellaneta Calcio, reduce dalla vittoria interna contro il Ginosa.

ASD BORGOROSSO MOLFETTA
Castagno, Lopez, Valente, De Ceglia, Cataldo, Lucarelli, Loiacono (Anselmi dal 10’ st), Ferrari, Paparella (Sallustio M. dal 40’ st), Cubaj (Campanale S. dal 35’ st), Roselli (Sallustio B. dal 18’ st).
A disposizione: Barile, Monopoli, De Gennaro, Campitello, Piccinni.
Allenatore: Carlucci.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Strippoli, Logoluso, De Cillis G., Cafagna (De Cillis S. dal 30’ st), Troilo D. (Addario dal 30’ st), Pietratuono, Porcelli, Amoroso, Pasculli (Binetti dal 43’ st), Conte (Evangelista dal 29’ st).
A disposizione: Sibio, Amoruso, Cardinale, Fata, Zagaria.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Lauriola di Foggia.
Assistente1: Dimonte di Barletta. Assistente 2: Rizzi di Barletta.
Marcatori: Cubaj (18’ st), Paparella (38’ st).

E' un Bitonto a forza tre. Brindisi battuto e vetta confermata.

Vince e convince il Bitonto, che sfodera una prova di grande maturità e forza al “Fanuzzi” di Brindisi: il 3-0 rifilato ai biancazzurri (fino ad oggi imbattuti in casa) è una vittoria pesante ed importantissima, perché regala un’altra dimostrazione di valore dei neroverdi, che fanno male all’avversario alla prima vera grande occasione e poi azzannano definitivamente il match con cinismo e compattezza di squadra, anche quando restano in inferiorità numerica, non rischiano nulla e vanno a porre il sigillo finale sulla gara. Un successo che consente al Bitonto di restare in vetta alla classifica del girone H di Serie D dopo nove giornate, con 19 punti, + 1 sulla coppia Foggia – Fasano, + 4 su Taranto, Gladiator e Sorrento. Ma ci sono anche altri numeri confortanti: quinta gara consecutiva senza subire reti, miglior difesa con soli tre gol subiti (al pari della Gelbison), quinto risultato utile consecutivo, quattro vittorie ed un pareggio, per un totale di 13 punti sui 15 disponibili. Da Nocera la sterzata del Bitonto, che ancora per un’altra settimana guiderà il gruppone davanti a tutti.
La partita. Ultimo turno di squalifica per mister Roberto Taurino (al suo posto, ovviamente, il vice Luigi Anaclerio), che conferma in blocca l’undici iniziale già visto contro il Taranto: è la prima volta in stagione che il Bitonto schiera la stessa formazione di partenza per due gare di seguito. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola tra i pali, linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Terrevoli e Turitto a tutta fascia; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per mister Taurino, leccese di nascita ma brindisino d’adozione, e da calciatore una bandiera con le sue 297 presenze in maglia biancazzurra.
Parte meglio il Brindisi: Sorrentino ci prova con una girata dal limite dell’area di rigore, la sfera termina sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Al 21’ ancora padroni di casa pericolosi: corner dalla sinistra, colpo di testa di Dario sul primo palo che non inquadra lo specchio.
Il Bitonto è sornione, attento e al primo affondo passa: lungo lancio di Colella dalle retrovie, Lattanzio riceve e controlla palla poco fuori l’area di rigore, e serve Turitto che viene atterrato da Ianniciello appena dentro l’area, con un intervento con la gamba alta: è calcio di rigore per il sig. Di Cicco, Patierno dal dischetto è implacabile e non sbaglia, spiazza Lacirignola ed 1-0 Bitonto al 23’.
Un giro di lancette e Bitonto nuovamente in gol: pressing alto dei neroverdi, Biason di testa imbecca Patierno che solo davanti a Lacirignola la mette sotto l’incrocio, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Si resta col Bitonto avanti 1-0.
Il Bitonto ingrana la marcia: Patierno, dalla sinistra, serve Lattanzio in area di rigore, l’attaccante di origine andriesi conclude sull’esterno della rete, da posizione defilata. Risponde il Brindisi con la punizione di Marino da oltre venti metri, palla oltre la traversa.
Al 32’ è raddoppio Bitonto, con una splendida azione alla mano stile rugbistico sulla trequarti: Turitto per Patierno, che controlla a fatica e serve Biason, che avanza e pesca con un filtrante Piarulli solo davanti a Lacirignola, tocco ad anticipare l’uscita del portiere avversario e palla in fondo al sacco. 0-2 e prima rete in maglia neroverde per l’under Piarulli, classe 2001.
Il doppio vantaggio bitontino è una seria ipoteca sul match. I brindisini ci provano solo con la girata di D’Ancora in piena area, palla sul fondo. Dall’altro lato, angolo di Marsili dalla sinistra, Lacirignola toglie letteralmente la palla dalla testa di Gianfreda. Un minuto di recupero che non produce emozioni, è 2-0 Bitonto all’intervallo.
Primo tempo ottimo dei neroverdi, unica pecca le ammonizioni di Lomasto, Gianfreda e Marsili, un fardello in vista del secondo tempo.
Ripresa. Spinge il Brindisi che prova a riaprire il match: Marino pesca in profondità, in area di rigore, Sorrentino, che supera Figliola ma il gioco viene fermato per offside. Si resta così sullo 0-2.
Al 54’ il Bitonto resta in dieci uomini: fallo da dietro, ingenuo, a centrocampo, di Gianfreda ai danni di Marino. Per l’arbitro è doppio giallo ed espulsione. Neroverdi in inferiorità numerica e panchina che corre subito ai ripari: dentro Amelio per Lattanzio, Bitonto col 3-5-1. Eppure l’uomo in meno non demoralizza il Bitonto, che anzi trova all’ora di gioco il tris: Biason – in giornata assistman – pesca splendidamente in profondità Patierno, bravo a eludere l’offside partendo alle spalle della difesa e a ritrovarsi solo davanti a Lacirignola, battuto con un perfetto rasoterra. 0-3 e ottava rete di Patierno in campionato.
Il Bitonto viaggia in scioltezza, il Brindisi è frastornato: dentro Vacca per Marsili a centrocampo, al 64’ Colella aggancia in area la punizione di Biason, la sfera arriva a Patierno, contrato in angolo.
L’enfant du pays è scatenato: 70’, lancia Vacca tra le linee in profondità, conclusione sul fondo dal lato destra dell’area di rigore. Quattro minuti, Turitto sfonda sulla sinistra, cross rasoterra ma Lacirignola anticipa Vacca al centro dell’area piccola.
All’83’ uno dei momenti più significativi del match: sostituzione per il Bitonto con Merkaj che subentra ad un esausto Patierno, che esce tra gli applausi e ricevendo la standing ovation del pubblico sportivo del “Fanuzzi”. C’è spazio nel finale anche per Mazzone, al posto di Piarulli.
Quattro minuti di recupero e ancora opportunità per il Bitonto, con Merkaj lanciato in profondità verso la porta ma anticipato al momento del tiro dal recupero difensivo di Fruci.
È l’ultima nota da segnare sul taccuino: il Bitonto espugna il “Fanuzzi” e festeggia, con i 150 circa sostenitori giunti dalla città dell’olio, successo e primato in classifica. Da provare a confermare domenica in una sfida affascinante e non semplice: perché al “Città degli Ulivi” arriva il Casarano del grande ex Pasquale De Candia. Altro esame per testare la forza e le ambizioni di questo Bitonto.
9^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BRINDISI – BITONTO 0 – 3
Reti: 23′ pt Patierno su rig., 32′ pt Piarulli, 15′ st Patierno
BRINDISI: Lacriginola, Dario, Escu, D’Ancora (47’ st Darboe), Ianniciello, Fruci, Sorrentino, Ancora, Corbier (27’ st Zappacosta), Marino (c), Montaldi (14’ st Toure).
A disp. Pizzolato, Capone, Boccadamo, Galiano, Masocco, Pizzola. All. Olivieri
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili (18’ st Vacca), Lomasto, Gianfreda, Lattanzio (14’ st Amelio), Biason, Patierno (38’ st Merkaj), Piarulli (42’ st Mazzone), Turitto.
A disp. Zinfollino, Gagliardi, Bolognese, Schirone, Zaccaria. All. Anaclerio (squalif. Taurino)
Arbitro: Di Cicco (Lanciano). Assistenti: Pizzoni (Frattamaggiore) e Castiglione (Frattamaggiore)
Ammoniti: D’Ancora, Ianniciello (BR); Lomasto, Marsili, Gianfreda, Piarulli (BI)
Espulsi: Gianfreda (BI) al 9’ st per doppia ammonizione

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 9a giornata 27/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la nona giornata del campionato di Serie D girone H.
[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N6SVnoX_5ZDu9BwqoLVwSMk&layout=gallery[/embedyt]