Pareggio casalingo senza reti per la Deghi Calcio.

Al cospetto di un Otranto guardingo e attento a non scoprirsi, l’undici orange non trova il gol che avrebbe fatto da grimaldello. Prova incoraggiante per il team allenato da Vanni Simone che parte bene e tiene in mano le redini della contesa. Libertini intercetta un retropassaggio di un difensore ma spara sul portiere in uscita. La partita rimane su ritmi di buon livello, i locali cercano di costruire gioco, gli ospiti occupano bene ogni zona del campo. Sul finire di frazione, Poleti colpisce di testa sul cross dalla destra di Pinto, il pallone finisce alto.
La seconda frazione si apre con lo spunto personale di Eugenio Palma, il destro del quale si spegne di poco alto. Poleti impegna a terra Caroppo e dopo qualche minuto, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Libertini, l’arbitro annulla per fuorigioco quello che sarebbe stato il vantaggio della Deghi Calcio. L’espulsione per doppia ammonizione comminata a Muci scombina i piani orange, l’Otranto di mister Bruno cerca di alzare il baricentro. Ma di azioni pericolose non ne arrivano più e il risultato rimane fissato sullo 0-0 di partenza.
Con questo pareggio, la Deghi Calcio sale a quota 11 classifica.
Deghi Calcio – FC Otranto 0-0
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Poleti (37’st Campioto), Muci, Palma E. (29’st Tardini), Romano (45’st Di Silvestro), Libertini. All. Simone (squalificato, in panchina Negro). A disposizione: Isceri, Rollo, Palma R., De Pascalis, Voli, Dan Almajiri.
OTRANTO: Caroppo, Schirinzi, Mancarella (27’st Cisternino), Vergari, Nacci, Bolognese, Calò, Mariano, Palazzo (33’st Gennari), Diarra, Trovè F. (27’st Plevi). All. Bruno. A disposizione: Cariddi, Trovè M., Pellegrino, Pedio, Marzo, Sacchi.
ARBITRO: Epicoco di Brindisi
NOTE: espulso Muci al 16’st.

Leonetti castiga l’Unione Calcio al novantesimo

Secondo ko consecutivo in trasferta per l’Unione Calcio Bisceglie, battuta per 2-1 dalla capolista Corato nel match disputatosi al “Coppi” di Ruvo di Puglia e valevole per il nono turno d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per la compagine biscegliese, artefice di una gara molto attenta e guardinga ma punita al 90’ dal colpo di testa di Leonetti sugli sviluppi di una ripartenza.
Mister Di Simone si affida a Di Bari tra i pali, Bufi, Dispoto e Di Giorgio in difesa, a centrocampo Losacco, Andriano, Zinetti, Cordisco e Cicerello, coppia d’attacco composta da Papagni e Lorusso. Tra i padroni di casa parte dalla panchina l’ex di turno Vito Quacquarelli.
Neroverdi subito propositivi e, dopo un solo minuto, sfiorano il vantaggio con Quarta la cui conclusione termina a lato. Al 3’ Leonetti non sfrutta al meglio uno schema d’angolo mentre, al 4’ il tentativo a rete dell’attaccante coratino, dopo una combinazione con Agodirin, non sortisce gli effetti sperati. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio alza il baricentro ed al 13’ una fucilata di Cicerello costringe Addario all’intervento in due tempi. Otto minuti dopo, su un calcio d’angolo a giro da parte di Cordisco, Addario respinge la sfera sulla linea, i giocatori azzurri protestano perché, secondo loro, la palla è entrata ma il direttore di gara lascia proseguire il gioco. Al 37’ Leonetti non concretizza il cross col contagiri di Lezzi invece, sessanta secondi dopo, mister Di Simone è costretto a due cambi forzati, a seguito degli infortuni rimediati dal portiere Di Bari e dal centrocampista Cordisco, sostituiti rispettivamente da Cao e Sannicandro. In pieno recupero arriva il vantaggio azzurro; corner di Zinetti, Di Giorgio appostato sul secondo palo, deposita la palla in rete. Per il difensore barlettano si tratta della prima rete stagionale.
Nella ripresa, il Corato alza letteralmente il ritmo ma dopo 2’, i biscegliesi hanno l’occasione per raddoppiare con Lorusso al termine di una azione corale che ha come protagonisti Papagni e Zinetti ma, l’attaccante azzurro, non centra il bersaglio grosso. Gol sbagliato, goal subito perché, al 5’ i padroni di casa pareggiano con Agodirin. La rete siglata galvanizza i ragazzi di Di Domenico che sfiorano il raddoppio con Ngom al 15’ e Vito Di Bari al 16’ trovando, in entrambi i casi, la pronta opposizione di Cao mentre, le conclusioni di Vicedomini e Agodirin, non centrano i tre legni. Al 27’ il tiro dalla distanza di Lorusso, viene deviato in calcio d’angolo da un difensore neroverde. Al 45’ arriva la doccia fredda in casa Unione Calcio; ripartenza dei padroni di casa, cross di Quarta per Leonetti che, con un preciso colpo di testa, piazza la palla in fondo al sacco, permettendo alla squadra di casa di portare a casa l’intera posta e rimanere in vetta alla classifica.
Per l’Unione Calcio invece, la beffa di aver assaporato la conquista di un punto importante, ed al contempo la preoccupazione per una classifica che comincia ad essere deficitaria, essendo precipitata in piena zona playout con 9 punti.
Nel prossimo turno, in programma domenica 10 novembre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” l’Atletico Vieste vittorioso per 1-0 sul San Marco.
CORATO – UNIONE CALCIO 2-1 (0-1 p.t.)
CORATO: Addario, Lezzi, Santoro, Vicedomini, Vergori, V. Di Bari, Quarta, Ngom (30’s.t. D’Arcante), Agodirin (29’s.t. Di Federico), Leonetti (49’s.t. Camasta), Olibardi (29’s.t.Rizzo). A disp: Fortunato, Zangla, Caputo, Quacquarelli, Antonicelli. All: Di Domenico
UNIONE CALCIO: A. Di Bari (38’p.t. Cao), Bufi (49’s.t. Musa), Losacco, Andriano, Dispoto, Di Giorgio, Zinetti, Cordisco (38’p.t. Sannicandro), Lorusso (32’ s.t. Compierchio), Papagni, Cicerello (39’s.t. Guerra). A disp: Sgarra, Palumbo, Binetti, Preziosa. All: Di Simone
MARCATORI: 46’p.t. Di Giorgio (U); 5’s.t. Agodirin (C), 45’s.t. Leonetti (C)
AMMONITI: Cordisco (U), Santoro (C), Dispoto (U), Losacco (U), Vergori (C), Vicedomini (C)
ARBITRO: Spera (Barletta). ASSISTENTI: Alessandrino (Bari), Latini (Foggia)

L'Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al "Riccardo Spina"

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino
Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).
Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)
San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.
Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L’Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al “Riccardo Spina”

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.

In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino

Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).

Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)

San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.

Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

Il Sava torna finalmente a sorridere.

Dopo il lungo digiuno durato quattro settimane, la compagine di Marangio torna alla vittoria contro un arcigno Aradeo, alla vigilia di una gara facente da crocevia a questa stagione. Il 3-2 finale ridona morale e consente ai biancorossi di respirare un soffio d’aria fresca, benchè il bottino pieno è bello e conquistato dopo un bel pò di sofferenza. Bene il neo-coach Marangio (primi tre punti della sua gestione), che ben legge la gara, azzeccando cambi e ridistribuendo posizioni nel momento topico della stessa.
I ritmi si mostrano da subito elevati. Il Sava prova a spingere, così come la squadra ospite e già nel giro dei primi dieci minuti è possibile contare due azioni notevoli per parte. All’ 11′, si apre il festival del goal: il ritrovato Vasco incorna di testa un pallone ben piazzato su angolo da Mignogna. Il Camassa esplode. Dopo appena sessanta secondi, i padroni di casa falliscono l’occasione del raddoppio con Cellamare che, ben servito da un involato Mignogna, manda di poco a lato. Al 18′ l’Aradeo pareggia i conti: Levanto, che fa il bello e il cattivo tempo nell’area di rigore savese, viene atterrato e per il direttore di gara non vi è alcun dubbio. Dal dischetto, il freddo Ruberto non sbaglia. Nemmeno quattro giri di lancette e i leccesi raddoppiano inaspettatamente. Greco pesca il jolly da una notevole distanza, freddando il sorpreso Cocozza nonchè tutta la retroguardia biancorossa. Per circa un quarto di gara l’Aradeo sembra assumere il comando del gioco, ma l’illusione per i salentini dura davvero per poco. Dopo un paio di nitide occasioni (Mignogna su punizione dapprima, e Kandji di tacco poco dopo), il Sava pareggia i conti: lo scatenato Cellamare porta a spasso tutta la difesa ospite terminando la sua corsa dinanzi al portiere, nel momento in cui è disperatamente messo giù da Verardo. Dagli undici metri, Vasco non perdona. Nella ripresa, si abbassano di poco i toni, ma la gara resta combattuta. Al 62′, l’episodio che potrebbe dare una svolta alle sorti dell’incontro con Verardo, dall’arbitro invitato anzitempo a guadagnare gli spogliatoi per somma di ammonizioni. In seguito, gli uomini di Marangio provano a spingere per cercare la rete del vantaggio, incontrando tuttavia la resistenza della difesa salentina. Che capitola a 5′ dal termine, quando il solito Vasco, su suggerimento del solito Mignogna insacca per la gioia degli oltre 600 presenti sugli spalti del Camassa.
Un successo liberatorio, dunque, sebbene già per domenica prossima sia in programma il derbyssimo contro il Manduria.
SAVA: Cocozza, Biasi, Cimino, Amaddio, Stabile, Cellamare (89′ Eleni), D’Ettorre, Gioia (62′ De Michele), Vasco, Mignogna, Kandji (62′ Voges). A disp.: Schina, Cavallo, Morrone, Torinti, Nazaro, Gomez. All.: Marangio
ATLETICO ARADEO: Bruno, Conte, Costantini (60′ Turco), Aloisi, Giannotta, Verardo, Cissè (75′ Mita), Levanto (75′ Pascali), Greco, Migali (69′ Marzo), Ruberto (80′ Mauro). A disp.: Gemma, Agnello, Greco, Malandugno. All.: Corallo
MARCATORI: 11′ Vasco (S), 18′ Ruberto, rig. (A), 22′ Greco (A), 41′ Vasco, rig. (S), 85′ Vasco (S).
ESPULSI: Verardo (A), per somma di ammonizioni
AMMONITI: Kandji, Amaddio, De Michele (S); Bruno, Levanto, Ruberto (A).
ARBITRO: Schifone di Taranto, coadiuvato dagli assistenti De Marzo e Marino di Bari

Orta Nova ad Ugento per riemergere dalla zona playout. In Promozione la Real Siti ospita il Canosa, in Prima Stornarella in trasferta

L’Orta Nova, foto di Marcello Papagni
In terra salentina il Team Orta Nova prova a dimenticare le ultime sconfitte e ad uscire dalla zona playout, la trasferta di Ugento rappresenta per i biancoazzurri una gara ostica contro una matricola che ha dimostrato fin ora di poter competere con le prime della classe. La formazione di Mr. Massimo Oliva, con quindici punti, occupa la quarta posizione in classifica, grazie anche alla vena prolifica del bomber Ismael Pardo, che con i suoi sei gol insidia il podio dei marcatori. Difesa da reinventare per Mr. Antonio Ciurlia, che dovrà fare a meno degli squalificati Lacerenza e Monopoli, due turni di stop per lui, mentre rientrano Cassinis e Mascia, che avevano rimediato due rossi a Gallipoli. Direzione di gara affidata al Sig. Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto, assistenti il Sig. Leonardo Miceli, della stessa sezione arbitrale, ed il Sig. Leonardo Grimaldi della sezione di Bari. Diretta streaming della gara su Antenna Sud dalle 14:30.
In Promozione intanto la Real Siti deve dimenticare il brutto stop di Rutigliano, al Cianci di Cerignola arriva il Canosa di Mr. Celestino Ricucci, che affronterà nel derby in panchina il suo ex capitano Fabrizio Mascia, che con i verdeazzurri ha vissuto fin ora una buona partenza di stagione.
In Prima Categoria lo Stornarella sarà di scena nel settimo turno in trasferta il Real Sannicandro, tornando sul campo dove nella scorsa stagione i biancoazzurri persero i playoff, ma la storia di questa stagione racconta di due formazioni in lotta per la salvezza, con la formazione del tecnico Pasquale Ciccone che cerca la sua vittoria stagionale. Fischio d’inizio per tutte alle 14:30, aggiornamenti in tempo reale su Blog Tv.

Serie B, il Perugia strappa il secondo posto al Crotone. Bene il Pescara

Nello scontro diretto dell’undicesima giornata di Serie B il Perugia si impone all’Ezio Scida di Crotone per 3-1 scavalcando in classifica gli avversari di giornata. Importante la vittoria dell’Ascoli in casa con il Venezia, di misura per 1-0. Il match salvezza tra Livorno e Juve Stabia si conclude con un 1-1 che serve a poco soprattutto per i padroni di casa. Il Pescara, nonostante un rigore sbagliato, demolisce il Pisa 3-0 e sale in zona playoff. Nella giornata di ieri Spezia e Chievo, reduci da strisce positive, ci provano ma non sfondano e chiudono sullo 0-0.
Nella gara serale della Salernitana, colpi da Maistro e da Jallow 2 a 1 all’Entella, decidono il centrocampista e l’attaccante. Per i liguri Poli.

I risultati e la classifica dopo le gare odierne


Salernitana – Entella 2-1
La Salernitana batte l’Entella 2-1: decisa nel finale di match dopo una gara per larghi tratti molto tattica. La rete del vantaggio dei padroni di casa giunge all’80, grazie ad una magistrale esecuzione su punizione di Maistro che, ad inizio gara, aveva preso il posto del polacco Dziczek, infortunatosi nel riscaldamento. Il raddoppio dopo tre minuti con Jallow che dal limite fulmina nel set il portiere Contini. La partita e’ riaperta dall’Entella al 44′ con Poli che devia di testa un corner dalla destra di Schenetti. Nel finale, provvidenziale Micai su Nizzetto tutto solo in area di rigore granata.
Crotone-Perugia 2-3
Dopo una sconfitta e due pareggi consecutivi torna alla vittoria il Perugia di Massimo Oddo che supera il Crotone 3-1. Ad aprire le danze, al 13′, è la rete realizzata da Iemmello. Nel secondo tempo raddoppio in contropiede di Melchiorri, subentrato a Buonaiuto al 38′. Illusorio il gol dell’ex di Mustacchio perchè al 65′ il Perugia chiude i conti con Di Chiara che sorprende Cordaz con una staffilata sul primo palo. A nulla vale la doppietta di Mustacchio al 94′. Il Grifone sale così al secondo posto in compagnia dell’Ascoli mentre il Crotone adesso occupa la quarta piazza.
Pescara-Pisa 3-0
Nessun problema per i padroni di casa nel match disputato con il Pisa. La sblocca subito il Delfino, al 14′, con Borrelli. Al 22′ il Pescara spreca l’occasione di chiuderla immediatamente a causa del rigore sbagliato da Galano. L’ex Bari, però, si fa perdonare nella seconda frazione di gioco realizzando la rete del 2-0 al 63′. Quattro minuti dopo ci pensa Machin a chiudere i giochi. L’undici di Zauri sale in settima posizione, dunque in piena zona playoff. Il Pisa, invece, attualmente occupa la dodicesima piazza ma nutre un vantaggio di un solo punto sui playout.
Ascoli-Venezia 1-1
Sfugge la quinta vittoria interna in sei partite ai padroni di casa. Il Picchio riesce a sbloccare una partita molto complicata grazie al rigore trasformato dall’ex Novara Da Cruz al 70′. A tre minuti dal termine, però, arriva il pareggio di Zigoni. Nonostante questo importante pareggio il Venezia rimane a stretto contatto con la zona playout. L’Ascoli, invece, dopo aver assaporato per un quarto d’ora la seconda piazza, scivola in quinta posizione a meno quattro dalla capolista Benevento.
Livorno-Juve Stabia 2-1
Lo scontro diretto tra toscani e campani si conclude con un successo al fotofinish dei padroni di casa. Accade tutto nel secondo tempo. Vantaggio degli ospiti con Calò al 49′. Nove minuti dopo arriva il pareggio dei padroni di casa con Agazzi, alla seconda firma stagionale. A deciderla, al 95′, è Marras. Il Livorno, dunque, aggancia gli avversari di giornata a quota 10 e riesce, così, ad abbandonare la penultima piazza.
Spezia-Chievo 0-0
Spezia e Chievo, reduci da strisce positive, ci provano ma non sfondano e chiudono sullo 0-0 l’anticipo dell’11a giornata della Serie BKT. Sono gli ospiti ad iniziare forte, sorprendendo i padroni di casa con un pressing offensivo molto efficace. E’ Garritano il protagonista della prima parte della gara, sue le conclusioni che mettono in difficoltà Scuffet, bravo però a respingere sempre con grande bravura. Inizia meglio lo Spezia nella ripresa, si salva Cesar su Bidaoui. Pericoloso il Chievo con Cetar e Segre, ma Scuffet è sempre pronto. Nel finale sale in cattedra lo Spezia che sfiora il gol in almeno tre occasioni, tra cui quella più ghiotta con un palo colpito da Gudjohnsen. Il risultato però non cambia e il match termina a reti inviolate.

Casarano, le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia alla vigilia della gara col Bitonto

De Candia: “Domani affrontiamo la squadra che meritatamente è in testa alla classifica, lo faremo con il solito piglio, consapevoli dei nostri mezzi e delle qualità del nostro avversario. Ripeto ancora una volta che tutte le compagini di questo campionato vanno affrontante con la massima determinazione. Domenica scorsa abbiamo avuto la riprova che non appena si abbassa la guardia, si va in difficoltà. Ma queste sono le partite meno complicate da preparare: andiamo sul campo della capolista, storicamente ostico, e quindi sicuramente saremo più concentrati di domenica. È ovvio che affrontiamo un Bitonto che ha tanti punti di forza e pochissimi deboli. Lo dimostra la classifica, il fatto che da cinque giornate non subisce gol e che hanno il capocannoniere nelle loro fila, oltre ad un organico importante. Ma l’affronteremo con la consapevolezza di essere anche noi squadra dalle grandi capacità”.
“Non posso dire che ci esprimiamo meglio fuori che in casa. Io preferirei giocare sempre sul nostro campo. Gli avversari ci aspettano, sono più liberi dal punto di vista mentale. E comunque sinora al Capozza, tranne che con il Taranto e con il Sorrento, abbiamo sempre fatto bottino pieno”.
“Progressi a centrocampo? Domenica ad un certo punto ho cambiato l’assetto con l’ingresso di Feola. Stavamo soffrendo e dovevamo compattarci nella nostra metà campo, decidendo di lasciare l’iniziativa all’Altamura. È andata bene perché non abbiamo più rischiato. Ma non deve essere quello il nostro atteggiamento, se non in qualche frangente. Noi dobbiamo cercare di essere propositivi, di tenere alto il ritmo, questa deve essere la nostra idea di gioco”.
Il ritorno a Bitonto. “Torno in un ambiente da cui ho ricevuto tantissimo e nel quale penso di aver contribuito a realizzare qualcosa di buono, prima nell’US Bitonto e poi nell’Omnia, due realtà che si sono fortunatamente unite. Le colonne portanti del Bitonto di oggi sono le stesse di quando allenavo io, mi riferisco a Patierno, Turitto e Montrone, elementi determinanti. Una società abituata a vincere e che sta cercando di tenere fede alle promesse estive disputando un campionato di vertice. Ci torno volentieri: sarò avversario solo durante i 90 minuti, prima e dopo amico con tutti”.
Indisponibili. “Rescio è recuperato, sono fuori Russo per un affaticamento, Allegretto, che si è fermato ieri per una botta in allenamento, mentre Ielo è sulla via del recupero”.

Barletta – Al “Manzi-Chiapulin” arriva la Fortis Altamura

Tutto pronto in casa Barletta, domenica 3 novembre (fischio d’inizio ore 14.30) i biancorossi sono pronti a ricevere al “Manzi-Chiapulin” la Fortis Altamura per dar vita ad un match valevole per la giornata numero 9 del campionato di Eccellenza Pugliese.
La settimana biancorossa
Lavoro intenso ed a pieno regime: quella che si è conclusa con la rifinitura di sabato mattina è stata una settimana serena per la squadra biancorossa. Max Tangorra ha potuto preparare al meglio la sfida contro una formazione dal cammino simile a quello dei biancorossi.
L’avversario
Otto sono i punti in graduatoria dei murgiani, gli stessi del Barletta. Annunciata tra le favoritissime per la vittoria di questo campionato la Fortis Altamura ha avuto un inizio stagione difficile caratterizzato dal cambio di panchina che dopo il k.o. interno contro l’Audace Barletta (2^ giornata) ha portato al ritorno di Salvatore Maurelli in luogo di Fabio Prosperi. Il pari sul campo del Molfetta calcio, la vittoria in rimonta contro la Deghi e i conseguenti 4 punti raccolti nelle ultime due gare sembrano aver invertito la tendenza negativa delle prime 6 giornate nelle quali Sisalli e compagni hanno raccolto 4 k.o., 1 vittoria, e 1 pari.
La terna arbitrale
La gara tra Barletta e Fortis Altamura sarà diretta dal signor Michele Pio Pinto della sezione di Foggia coadiuvato dal signor Vito Errico e dal signor Davide Bono entrambi della sezione di Bari.
Biglietteria
L’Asd Barletta 1922 comunica che in vista della partita tra Barletta e Fortis Altamura, in programma domenica 3 novembre al “Manzi-Chiapulin” alle 14.30 per il nono turno del campionato di Eccellenza, il tagliando d’accesso sarà in vendita al costo di 8 euro (più 1 di prevendita) per locali e ospiti. Biglietti disponibili presso il bar Revival (via dei Mandorli, 13). Dalle 13 di domenica 3 novembre i tagliandi saranno acquistabili anche presso il Botteghino del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”, senza alcun costo di prevendita.
Il regolamento stagionale prevede l’ingresso ridotto (5 euro più 1 di prevendita) per Under 16 (nati dall’01/07/2003 in poi), se accompagnati da un maggiorenne, donne e Over 65. Sarà necessario esibire un documento di identità. Gli ingressi all’impianto sono chiusi 30 minuti dopo l’orario d’inizio fissato della partita e superato questo limite in nessun modo si potrà accedere all’impianto, pur in possesso di regolare titolo d’accesso.
ATTENZIONE
Si ricorda che l’acquisto di un biglietto comporta l’accettazione e il rispetto del Regolamento d’Uso del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”.

Unione Calcio attesa dalla prova Corato

Gli azzurri saranno di scena al “Coppi” di Ruvo al cospetto della compagine neroverde, attuale capolista del torneo
Nono impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 3 novembre alle ore 14.30 al “Coppi” di Ruvo nella sfida al cospetto della capolista Corato.Una gara probante per i biscegliesi, reduci dal pari casalingo a reti inviolate contro l’Ugento, sfida che ha permesso ai ragazzi del tecnico Di Simone di tornare a far punti dopo due sconfitte consecutive.
“Abbiamo sfidato una squadra che è giunta al “Di Liddo” da seconda in classifica, forte di aver trovato sempre la via del gol nelle precedenti gare – analizza il responsabile dell’area tecnica azzurra, Aldo Papagni ai microfoni di Unioneweb&tv-. Sicuramente resta un pizzico di rammarico perché nel secondo tempo ci è mancata soltanto la zampata finale ma tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti del punto incamerato, arrivato soprattutto senza aver subito reti”.
Il prossimo ostacolo sul cammino dell’Unione Calcio, quindi, sarà il Corato capolista attuale del torneo con 18 punti all’attivo (6 vittorie e 2 sconfitte), reduce dalla vittoria esterna nello scontro al vertice contro l’Audace Barletta (1-3). “Stiamo parlando di una fuoriserie del campionato di Eccellenza – prosegue Papagni -. Conosco la maggior parte dei giocatori che compongono la fortissima rosa. D’altro canto mister Di Simone e lo staff stanno lavorando su un profilo ed un’identità precisa di squadra, come dimostrano i risultati. Per cui andremo a Ruvo con l’obiettivo di mettere in campo i nostri presupposti di gioco, provando a confermarci come mina vagante delle gare esterne”.
Il responsabile dell’area tecnica azzurra si sofferma poi su un’analisi del primo segmento di stagione dell’Unione Calcio. “Nelle dodici gare disputate tra campionato e Coppa abbiamo perso soltanto due partite; una di queste sconfitte è arrivata a Trani, su un campo ai limiti della praticabilità, mentre al “Di Liddo” contro il Gallipoli si è trattato di uno stop immeritato per quanto creato. Sicuramente abbiamo raccolto meno punti di quanto gioco ed occasioni ci avrebbero permesso di incamerare – prosegue Papagni – ma c’è la consapevolezza di poterci sbloccare completamente sotto l’aspetto della finalizzazione. La Coppa, poi, ci ha tolto anche energie e uomini per via di impegni ravvicinati, allo stesso tempo l’aver eliminato squadre importanti come Vigor Trani e Barletta, dimostra la bontà del lavoro che il mister ed il suo staff stanno portando avanti. I complimenti che stiamo raccogliendo, inoltre, ci spronano ancor di più a credere che questa sia la strada da seguire”.
Nessuno squalificato tra gli azzurri per la gara di Ruvo, mentre i padroni di casa dovranno fare a meno dell’attaccante Vito Falconieri.
Il match sarà diretto da Antonio Spera della sezione di Barletta, coadiuvato da Antonio Alessandrini (Bari) e Luca Latini (Foggia).

Trasferta al Cianci di Cerignola per il Canosa di Mr Ricucci

Dopo i quattro risultati utili consecutivi maturati nelle recenti apparizioni, la squadra di mister Ricucci si prepara per una nuova trasferta di Campionato, questa sul campo “Cianci” di Cerignola, terreno casalingo della Real Siti, squadra attrezzata e ben navigata nella categoria. I rossoblù sono a caccia di ulteriori conferme e di punti preziosi nel tentativo di uscire dalle zone calde della bassa classifica. I padroni di casa invece, attualmente a quota 13 punti in graduatoria, a più 5 dal Canosa, proveranno dal canto loro a riscattare l’inaspettata sconfitta di Rutigliano.
Per le due compagini quello di domenica prossima sarà il terzo incontro stagionale, a seguito della doppia sfida di andata e ritorno avvenuta nel primo turno di Coppa Italia, dove i foggiani riuscirono a spuntarla grazie ai quattro gol siglati sul manto erboso canosino. Da quel momento i rossoblú hanno però incassato sette punti nei successivi tre match di campionato, evidenziando un’importante crescita sia in quantità che in qualità. I prossimi novanta minuti rappresentano quindi un’importante banco di prova per valutare la condizione della squadra, nonostante mister Ricucci è ancora alle prese con le brutte notizie provenienti sia dall’infermeria e sia dal giudice sportivo, con le squalifiche di Abruzzese e Pugliese. A onor del vero però, si può dire lo stesso in casa Real Siti, dove altrettanto si segnalano diverse assenze.
A dirigere la partita sará il Sig. Andrea Cianci della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Gaspare Delvecchi e Pierluigi Mazzarelli di Barletta. Fischio di inizio ore 14.30.

Verso Agropoli – Fasano. Intervista a Mr Giuseppe Laterza

Oggi 1° novembre, mister Giuseppe Laterza ha rilasciato ai microfoni dell’ufficio stampa dell’Us Fasano le dichiarazioni in vista della prossima trasferta ad Agropoli: “Ci aspettiamo una partita difficile perché tutte le partite saranno difficili. Dopo queste due belle vittorie e questi due grandi risultati, affrontare una squadra che sta più in basso in classifica diventa maggiormente rischioso. Per questo ho richiesto massima attenzione, concentrazione e quel qualcosa in più.Dopo queste situazioni “vittoriose” l’errore è dietro l’angolo, può capitare, ma dobbiamo fare di tutto affinché non capiti. Tabù Campania? Nessun tabù, quando abbiamo perso fuori casa è perché abbiamo sbagliato qualcosa. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per migliorare sotto tutti i punti di vista. Questo è il momento giusto perché stiamo bene fisicamente e mentalmente e dobbiamo continuare ad avere la fame avuto sino ad adesso.Bollettino medico? Siamo tutti a disposizione. Oggi ha ripreso ad allenarsi anche Giorgio Bernardini, che ha svolto un differenziato. Per il resto nonostante le fatiche delle ultime due partite stiamo tutti bene e tutti disponibili.”

Virtus Molfetta, l'obiettivo è il cambio rotta.

Dopo il pareggio contro il Real Zapponeta al Petrone con il punteggio di 2-2, la Virtus Molfetta si appresta ad affrontare l’insidiosa e forse più lunga trasferta del campionato contro l’Audace Cagnano.
Si gioca per la 7^ giornata d’andata del girone A di prima categoria, domenica 3 novembre con fischio d’inizio fissato alle 14.30 allo stadio Comunale Puzzone di Cagnano Varano.
Molfettesi decisi praticamente ad invertire rotta, soprattutto in trasferta, visto che negli ultimi due incontri di campionato si è riusciti a conquistare un solo punto dopo un avvio di campionato niente male. In settimana lo staff tecnico intensificando gli allenamenti sta cercando di aver in condizione qualche elemento che da inizio stagione non è riuscito a dare il massimo in seguito ad alcune noie di natura muscolare. Il team allenato da Pantaleo de Gennaro, subentrato settimana scorsa, è situato all’ottavo posto a quota otto punti e cercherà al più presto di acquisire le nuove direttive tecniche di un allenato esperto.
L’obiettivo, visto il roster allestito, è quello di tornare nei piani alti della classifica visto le individualità importanti e la voglia di un gruppo maturo. Allo stesso tempo ci sarà da sfatare anche il tabù esterno: un solo punto nelle tre trasferte fino ad ora a disposizione.
Sul lato opposto l’Audace Cagnano cercherà di ben figurare tra le mura amiche dopo la sconfitta esterna contro la Virtus San Ferdinando con il punteggio di 2-0. I biancorossi dopo le prime due vittorie in campionato (entrambe con il punteggio di 1-0) negli incontri successivi sono riusciti a raccogliere un solo punto: due sconfitte ed un solo pareggio contro la Virtus Andria (0-0). Il team allenato da mister Giuseppe Russo (in sei giornate ha siglato quattro reti, subendone sette) avrà sicuramente l’obiettivo di salvarsi il prima possibile per poi eventualmente mirare a traguardi più ambiziosi.
Siamo un gruppo giovane quindi è normale aver commesso degli errori in queste prime giornate -ammette subito Edoardo Cormio– . Questa settimana – analizza ancora il centrocampista biancorosso – abbiamo lavorato tanto e con la massima intensità. Siamo un grande gruppo e cercheremo in questa difficile trasferta di conquistare i primi tre punti fuori casa. L’obiettivo è quello di dare il massimo seguendo mister de Gennaro ed ascoltando gli elementi più esperti del team, la priorità resta quella di risalire in classifica. Per quanto mi riguardasottolinea il “pitbull” molfettese- abbiamo una squadra forte e competitiva e mi sono trovato benissimo sin da subito con tutti e cercherò con il giusto impegno di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società

Virtus Molfetta, l’obiettivo è il cambio rotta.

Dopo il pareggio contro il Real Zapponeta al Petrone con il punteggio di 2-2, la Virtus Molfetta si appresta ad affrontare l’insidiosa e forse più lunga trasferta del campionato contro l’Audace Cagnano.
Si gioca per la 7^ giornata d’andata del girone A di prima categoria, domenica 3 novembre con fischio d’inizio fissato alle 14.30 allo stadio Comunale Puzzone di Cagnano Varano.
Molfettesi decisi praticamente ad invertire rotta, soprattutto in trasferta, visto che negli ultimi due incontri di campionato si è riusciti a conquistare un solo punto dopo un avvio di campionato niente male. In settimana lo staff tecnico intensificando gli allenamenti sta cercando di aver in condizione qualche elemento che da inizio stagione non è riuscito a dare il massimo in seguito ad alcune noie di natura muscolare. Il team allenato da Pantaleo de Gennaro, subentrato settimana scorsa, è situato all’ottavo posto a quota otto punti e cercherà al più presto di acquisire le nuove direttive tecniche di un allenato esperto.
L’obiettivo, visto il roster allestito, è quello di tornare nei piani alti della classifica visto le individualità importanti e la voglia di un gruppo maturo. Allo stesso tempo ci sarà da sfatare anche il tabù esterno: un solo punto nelle tre trasferte fino ad ora a disposizione.

Sul lato opposto l’Audace Cagnano cercherà di ben figurare tra le mura amiche dopo la sconfitta esterna contro la Virtus San Ferdinando con il punteggio di 2-0. I biancorossi dopo le prime due vittorie in campionato (entrambe con il punteggio di 1-0) negli incontri successivi sono riusciti a raccogliere un solo punto: due sconfitte ed un solo pareggio contro la Virtus Andria (0-0). Il team allenato da mister Giuseppe Russo (in sei giornate ha siglato quattro reti, subendone sette) avrà sicuramente l’obiettivo di salvarsi il prima possibile per poi eventualmente mirare a traguardi più ambiziosi.

Siamo un gruppo giovane quindi è normale aver commesso degli errori in queste prime giornate -ammette subito Edoardo Cormio– . Questa settimana – analizza ancora il centrocampista biancorosso – abbiamo lavorato tanto e con la massima intensità. Siamo un grande gruppo e cercheremo in questa difficile trasferta di conquistare i primi tre punti fuori casa. L’obiettivo è quello di dare il massimo seguendo mister de Gennaro ed ascoltando gli elementi più esperti del team, la priorità resta quella di risalire in classifica. Per quanto mi riguardasottolinea il “pitbull” molfettese- abbiamo una squadra forte e competitiva e mi sono trovato benissimo sin da subito con tutti e cercherò con il giusto impegno di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società

Spinazzola, si chiude male la prima del doppio confronto contro la Sly.

Una gara che nell’arco di 15 minuti passa dall’1-1 al 5-1. Il pareggio di Pensa ad inizio ripresa che rispondeva al vantaggio di Diagne in chiusura del primo tempo, riapriva a tutti gli effetti la partita concedendo addirittura ai nostri per due volte la possibilità di passare in vantaggio prima con Abruzzese e poi con Ariani che sfiorava il palo involatosi a tu per tu con De Santis. Lacarra entra al 65′ quando l’attacco barese trovava di fronte uno Spinazzola accorto e pronto a ripartire che sino al calcio di rigore per presunto fallo di Marchese su Sguera, era proprio il nuovo entrato attaccante di razza a piazzare il vantaggio. Gol che spianava la strada alla maggiore determinazione e qualità dei padroni di casa che tre minuti dopo arrotondavano con Sguera che sfruttava al meglio un preziosissimo assist di Lacarra.
Anche sul 4-1 al 34′ c’è lo zampino del numero 22 rossonero che offre a Diagnè la palla da spingere dentro a porta vuota, per poi ancora lui offrire un altro assist filtrante per Sguera lesto a tagliare la linea difensiva bianco blu ed anticipare Di Lascio. Lacarra che si permette addirittura di sbagliare il penalty che sarebbe valso il sesto gol dei padroni di casa, che indubbiamente ottengono molto più di quello avrebbe meritato ciò visto in campo. Indiscutibile la supremazia tattico-tecnica degli uomini dell’ex Quarto, ormai sostituito in panchina da De Luca, che hanno sfruttato al meglio quelle sbavature sopraggiunte da parte dei nostri che hanno sofferto più del dovuto la vivacità di un Lacarra che in poco tempo ha spaccato la partita. Partita in cui le assenze di rilievo di Gilfone, Difrancesco, Zocco e Di Stefano li davanti, hanno obbligato mister Schiavone a schierare il solo Barrasso in mezzo ad una linea difensiva di tutto riguardo guidata da capitan Clemente e che oltretutto a fine primo tempo ha dovuto lasciare il campo per una botta rimediata domenica scorsa che gli ha prodotto un ematona ad altezza coscia. Anche Ariani dopo 15 minuti della ripresa ha lasciato il posto a Dilerma che addirittura dopo essere stato Quattromini (sino al momento in cui è uscito) la punta di diamante della situazione. Risultato che conferma la regola. Contro squadre di questo spessore, non puoi mollare un centimetro, perché ci mettono poche a ‘lasciarti dietro’. Nel complesso soddisfacente prestazione, ma troppi gol presi in un frangente troppo breve, che ha ricordato per un po’ la parte iniziale della gara contro il Canosa. Cosicché domenica contro la Rutiglianese all’Alen Fasciano, Lagreca tra i pali dovrà fare solo la presenza…o quasi.

Sesto pareggio consecutivo per il Veglie

Il Veglie infila il sesto pareggio (tra campionato e coppa ) e si fa rimontare per la quinta volta. Eppure lo scontro con il Brilla Campi inizia benissimo e già al 4′ un traversone radente di Zecca non trova nessuno pronto a toccare in rete. Al 9′, con un gran tiro a parabola da una trentina di metri, Fanigliulo sblocca il risultato e, al 13′ Mahamud conclude a fil di palo su passaggio di Giannuzzi.
Al 20′, Cortese viene preceduto prima della battuta a rete e al 30′ Zecca colpisce in pieno la traversa su calcio di punizione.Al 38′, il portiere ospite manda in angolo su conclusione di Fanigliulo simile alla prima e, al 39′, sulla successiva battuta, Gigante spedisce di poco a lato con un forte colpo di testa. Al 41′, Lillo in rovesciata manda sul fondo un pallone servitogli da Zecca. Al 42′, Cortese alza oltre la traversa.
Nella ripresa,al 4′, è Zecca a concludere alto su passaggio di Lillo, mentre al 10′ il non dimenticato ex Dario Carrozzo (protagonista dello splendido campionato scorso che ha portato il Veglie in Promozione ) raccoglie da due passi un perfetto un passaggio da sinistra di Cassone e realizza l’1-1.
Gli ospiti si rincuorano e stringono d’assedio l’area biancazzurra: al 13′ è Resinato a provare la via della rete ma trova pronto alla parata Petrelli, che si ripete al 22′ intuendo e parando il calcio di rigore, battuto da Caravaglio e generosamente assegnato dall’arbitro per un fantomatico fallo di mano di Sambati . Al 27′, anche Giannotti tenta la via della rete e poi gli ultimi venti minuti sono tutti del Veglie che attacca furiosamente, ma con poca lucidità e non riesce a sbloccare più il risultato anche con la complicità dell’arbitro che, al 42′, non assegna un calcio di rigore per atterramento in area di Ghazi. Il 21 novembre ci sarà l’incontro di ritorno per stabilire quale delle due squadre passerà ai quarti di finale.
Veglie: Petrelli; Mancini, Zecca (s.t.24′ Ghazi ); Sambati, Gigante, Carluccio; Mahamud (s.t.3′ De Mauro), Giannuzzi (s.t.32′ Quarta), Fanigliulo (s.t.33′ spagnolo d.), Lillo (s.t.14′ Baba ), Cortese.
In panchina: Fina, Cezza, Rosato, Bianchi.
all.: Tondi
Brilla Campi: Pastorelli; Mignone, Iaia; Pagano (s.t.15′ De Ventura), Buono, Papa; Cassone (s.t.31′ Macchia), Caravaglio, Carrozzo (s.t.22′ Carla’), Resinato, Caputo (s.t.13′ Giannotti ).
In panchina: Brillantina, Rollo; Maggio, De Vincentis, Serti
all.: Patruno.
Arbitro: Raimondo di Taranto
Reti:p.t.9′ Fanigliulo; s.t. 10′ Carrozzo
Lorenzo Catamo

Lucera Calcio – Avanti tutta anche con il contributo di Mamah

Il ritorno alla vittoria a Troia è stato salutato con entusiasmo dal Lucera Calcio, perché è giunto su un campo insidioso e contro avversari particolarmente motivati. I biancocelesti hanno fatto propria la gara grazie alla compattezza e alla tenuta mentale. Un Curci giaguaro ha neutralizzato il rigore battuto da Berardi, trasmettendo ai compagni una carica di fiducia e sicurezza non indifferente. C’era, infatti, da verificare il possibile contaccolpo psicologico dovuto all’interruzione del rapporto con Rizzi, ritenuto, a inizio stagione, tra gli elementi di punta della rosa messa a disposizione di mister Bertozzi. Ebbene, probabilmente la squadra è stata capace di dare le risposte che il tecnico attendeva: il Lucera Calcio lavora per rafforzare il collettivo e per mantenere la serenità in campo e nello spogliatoio.
La prestazione di domenica scorsa ha registrato il primo goal in campionato, dopo quello di coppa, di Kenneth Mamah. Il giovane nigeriano ha fornito, tra l’altro, la palla che De Paolis ha messo in rete, marcando il raddoppio; e ha contribuito a rendere efficaci altri frangenti di gioco.
La storia di Kenneth, classe 1998, è simile a quella di tanti giocatori stranieri che lasciano la propria terra per approdare nei paesi calcisticamente più evoluti, con un bagaglio di sogni a cui, spesso, si aggiunge un non trascurabile profilo tecnico, che, nel caso di Mamah, si è arricchito, in Nigeria, di esperienze importanti, nonostante la giovane età. Il giocatore è rapido; mostra un buon controllo di palla in velocità e negli spazi stretti; inoltre, ha senso della posizione, come avvenuto in occasione del goal rifilato al Troia. Nel Lucera Calcio, sotto la guida di Bertozzi, avrà l’opportunità di crescere ancora e di migliorare l’affiatamento con i compagni, soprattutto quelli di reparto.

Ghirelli (presidente Lega Pro): “Il nostro calcio in una fotografia con il gesto di fair play di un bambino”.

“C’è una foto che colpisce e che rende il senso più grande del calcio. E’ un bambino con la casacca da raccattapalle che al termine della gara, dopo una sconfitta, tende la mano ad un calciatore del Bisceglie seduto a terra.
E’ un’immagine che nella sua semplicità può non far notizia, ma accoglie e diffonde il messaggio del nostro calcio, che mette in campo valori, confronto e fair play e, in questo caso, ne è ”ambasciatore” un bambino”.
Queste le parole di Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, che anticipa un’iniziativa legata a questo gesto.
“Questo è un grande gesto ed una sorta di “lezione”, che meritano di essere riconosciuti. In accordo con il Bisceglie, inviteremo il bambino con la sua famiglia in Lega Pro per un riconoscimento e per mostrare al piccolo il nostro “percorso di valori”, che abbiamo allestito in sede tra foto di gesta di campioni in campo e nella vita”.

Serie B – Coda e Improta segnano, Benevento al comando. Triplo Ciano, il Frosinone torna a sorridere

I sanniti infliggono la prima sconfitta all’ex Baroni alla guida della Cremonese.
Finisce 2-0 il primo posticipo della decima giornata della Serie BKT tra Benevento e Cremonese. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, nella ripresa arrivano le reti di Coda al 66′, abile a sfruttare l’assist di Kragl con un potente diagonale che non lascia scampo a Ravaglia, e di Improta in pieno recupero, sul servizio di Tello, per sancire una vittoria, quella dei campani, che proietta i ragazzi di Pippo Inzaghi nuovamente al comando della classifica in solitaria. Per la Cremonese arriva il primo k.o. dell’era Baroni.
I ciociari battono 3-0 il Trapani con la tripletta dell’attaccante.
Un ottimo Frosinone, batte il Trapani e conquista tre punti preziosi in vista del prosieguo della stagione. Pronti via ed i giallazzurri trovano il vantaggio praticamente al primo affondo: Paganini dalla corsia di destra trova in area ospite Ciano, che controlla con il sinistro e batte con un preciso destro sul primo palo l’estremo difensore granata Carnesecchi. Forti del vantaggio, i canarini gestiscono la situazione, provando a far male ai siciliani con delle veloci ripartenze. Il pallino del gioco in questa fase infatti è più della squadra di Baldini, che riordina le idee e si rende pericolosa al 27′ con una battuta ravvicinata di Cauz, sulla quale è bravo Bardi a respingere. Passano pochi minuti ed il Trapani ci prova nuovamente con una battuta dalla distanza di Moscati che lambisce il palo. In avvio di ripresa è ancora una volta la squadra di casa a trovare il guizzo vincente: su un’azione di ripartenza, Paganini viene atterrato in area dal neo entrato Jakimovski ed il direttore di gara concede il calcio dagli undici metri. Si incarica della battuta Ciano, che si fa respingere la conclusione da Carnesecchi ma è abile a depositare in rete sulla ribattuta. La grande serata dell’attaccante campano non finisce però qui, perché dopo pochi minuti è lo stesso fantasista a realizzare la sua tripletta personale trasformando in modo impeccabile un calcio di punizione dal limite.