Category Manfredonia Calcio

La Porta riparte dal Manfredonia
Il passato tra Foggia e Viterbo

Antonio La Porta

Ma l’ex rossonero pronostica: “Non sarò avversario del Foggia, sono certo sarà ripescato in Lega Pro”

Alla vigilia dell’esordio nello scorso campionato, prometteva la maglia del Foggia sudata alla fine di ogni partita. Punto fermo dell’attacco rossonero fino allo scorso gennaio e titolare inamovibile nella Viterbese dei miracoli nella seconda parte del campionato, Antonio La Porta riparte ora da Manfredonia, dove nelle fila della matricola biancazzurra è pronto ad affrontare da protagonista il campionato di Serie D.

ARIA DI CASA. “E’ stato facile accettare la proposta dei dirigenti biancazzurri. Mi hanno presentato un progetto serio e importante e poi a Manfredonia si sente aria di casa” confida l’ex attaccante rossonero. Ventiquattr’ore dopo la firma sul contratto, per lui è già tempo di ritiro precampionato che per la prima settimana si svolgerà direttamente a Manfredonia per poi spostarsi a San Marco in Lamis. A Manfredonia Antonio La Porta ritrova gli ex rossoneri Loris Palazzo, Giuseppe Coccia e Antonio Gentile in una rosa comunque ancora in corso di perfezionamento, ma le motivazioni non mancano: “La squadra è competitiva. Siamo una neopromossa per cui l’obiettivo dichiarato è una salvezza tranquilla. Ma a inizio campionato le aspirazioni puntano sempre più in alto”.

IL PASSATO TRA FOGGIA E VITERBO. Dopo l’addio ai colori rossoneri Antonio La Porta “rischia” di ritrovarsi allo Zaccheria da avversario, ma per il fantasista trentunenne non sarà così: “Credo proprio che i soci del Foggia non si lasceranno scappare l’occasione del salto in Lega Pro e alla fine troveranno i fondi necessari per la fideiussione e presenteranno la domanda di ripescaggio”. Proprio come nei giorni immediatamente successivi all’inaspettato congedo dai rossoneri, La Porta non serba alcun rancore nei confronti del sodalizio rossonero “Il calcio è così e occorre essere professionali. Le scelte vanno rispettate. Umanamente magari possono farsi altri discorsi ma quelli li tengo per me e al massimo li affronto a quattr’occhi con le persone interessate” ribadisce e poi racconta della sua avventura a Viterbo: “Abbiamo fatto un miracolo giungendo fino ai quarti di finale dei play off. La società ha avuto grossi problemi economici e ci ha preso in giro, abbiamo perso dei soldi ma resta la soddisfazione dei risultati ottenuti sul campo. Basta pensare che la Viterbese nella graduatoria per il ripescaggio è settima e in pratica ora avrebbe avuto la possibilità di salire in Lega Pro

LA NUOVA STAGIONE. Chiusi i conti con il passato, La Porta è pronto a tuffarsi nella nuova stagione: “Fisicamente sto bene. La ripresa è sempre dura e faticosa e poi, visti anche i play off disputati, le vacanze sono state poche. Ma so che questo è un periodo che va affrontato al massimo per restare in forma lungo tutto l’arco del campionato”. Già, il campionato. Per il Manfredonia il futuro prossimo si chiama serie D. Il Foggia in queste ore prova a riscrivere il proprio destino regalando ai tifosi il “sogno” Lega Pro.

Michele Gramazio – foggiacittaaperta.it

Manfredonia
colpo dal Pescara

Terzo arrivo in casa Manfredonia. Alla corte di mister Francesco Cinque approda l’under Matteo Masciovecchio (18), difensore proveniente dalle giovanili del Pescara. Il calciatore arriva in riva al Golfo con la formula del prestito.

Intanto i biancazzurri si raduneranno questo pomeriggio allo stadio Miramare. Una settimana di allenamenti sul sintetico del centro sipontino prima di partire per il ritiro di San Marco in Lamis il 31 luglio.

Antonello Abbattista – NotiziarioCalcio

Nuovi acquisti in casa Manfredonia
Arrivano La Porta e Sireno

L´A.S.D. Manfredonia Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Antonio La Porta (´82, attaccante, ex Foggia) e Alessio Sireno (´87, centrocampista), entrambi liberi da qualsiasi vincolo contrattuale. Ai due neo-calciatori biancazzurri, il benvenuto del club sipontino.

Il club biancazzurro rammenta inoltre che, a partire da questa mattina e tutti i giorni (da lunedi a venerdi), è possibile prenotare (presentandosi con un documento d´identità valido) il proprio abbonamento stagionale presso la segreteria del club sita in Via S. Giovanni Bosco (c/o Stadio “Miramare”) nei seguenti orari:

MATTINA: ore 10.00 – 13.00
POMERIGGIO: ore 17.00 – 19.00

Manfredonia calcio, stagione 2013- 2014
illustrate le direttive per la prossima stagione

Si è svolta ieri sera presso il Regio Hotel Manfredi di Manfredonia, la conferenza stampa di presentazione della nuova campagna abbonamenti del Manfredonia Calcio per la stagione 2013-2014. Dopo l’esaltante stagione passata, conclusasi con la promozione in serie D, della squadra sipontina, erano tante le attese per le prime dichiarazioni ed impressioni relative al prossimo campionato in fase di preparazione.
Alla presenza del presidente Antonio Sdanga e del direttore generale Elio di Toro, nonché del delegato allo sport del Comune di Manfredonia, Alessandro Salinari, sono state illustrate le direttive per la prossima stagione agonistica, a partire dalla nuova campagna abbonamenti che vede l’introduzione di diverse possibilità per assistere alle partite durante tutto il corso del campionato, inclusi nuovi pacchetti per la famiglia, per finire all’illustrazione dei possibili nuovi acquisti per il mercato di rafforzamento.
Tanti i temi toccati nel corso della conferenza, dalle nuove aree che saranno introdotte nello stadio per venire incontro alle esigenze di tutti, dai bambini ai diversamente abili, fino alle possibili prospettive future che potrebbero vedere Manfredonia protagonista dell’eliminazione di barriere tra pubblico e campo, aspetto su cui si sta discutendo anche in virtù del ottimo comportamento dei tifosi sipontini. Tante insomma le novità per la prossima stagione, con un ciclo triennale che partendo dall’ottima base che tanto bene ha fatto la scorsa stagione, cercherà di portare al Manfredonia Calcio una salvezza sicura senza precludersi però eventuali traguardi prestigiosi.

Antonio Gatta – manfredonianews.it

Un’immagine della conferenza stampa

Manfredonia Calcio
Ciampi, nuovo Responsabile Comunicazione

Mario Ciampi

L’A.S.D. Manfredonia Calcio rende noto che, a partire da  oggi, il Dott.  Mario Ciampi entra a far parte dell’organigramma dirigenziale rivestendo l’incarico di Responsabile della Comunicazione e del Marketing del club sipontino.

Ciampi, esperto del settore,  in passato, ha collaborato con il Foggia ai tempi della Lega Pro.

Manfredonia Calcio
Colella nel mirino dell’Atletico Vieste

Con l’arrivo del direttore generale Elio Di Toro, entra nel vivo il mercato del Manfredonia Calcio. Il tecnico, Franco Cinque, ha le idee molto chiare e ha già presentato la lista della spesa.
Prima richiesta l’acquisto del forte centrocampisa Colella dal Vieste, poi il ritorno di Coccia che la scorsa stagione ha ben figurato in D con il Foggia. Dai rossoneri potrebbe raggiungerlo anche Gentile. Nei prossimi giorni il club biancoceleste incontrerà i giocatori più rappresentativi, da Romito a Carminati a D’Arienzo e Pollidori, per verificare se ci sono le possibilita di confermarli.
Di sicuro arriveranno un paio di giovani promesse e di almeno un giocatore esperto per reparto. Sempre più vicina la conferma del portiere Leo. Novità anche nei quadri dirigenziali: la base societaria verrà allargata con l’inserimento di nuovi imprenditori. Con Di Toro continuerà a lavorare Franco Ciuffreda, oltre ad un altro giovane collaboratore.
Cambia anche l’ufficio stampa e comunicazione (in arrivo Mario Ciampi), e arriverà anche un preparatore atletico.

Saverio Serlenga

Manfredonia Calcio
Intervista al nuovo D.S. Elio di Toro

DoniaChannel, la tv ufficiale del Manfredonia Calcio, inaugura la nuova stagione 2013/2014 con la prima puntata di “Corner”, rubrica che ci ha accompagnato e ci accompagnerà durante il Campionato per conoscere i protagonisti e i dettagli delle vicende legate alla società, ai giocatori e alle partite dei Sipontini.
In questa prima puntata ospite è Elio Di Toro, ex colonna della squadra, e nuovo Direttore Generale. Da lui la società punta al rinnovamento e all’organizzazione che porterà il Manfredonia ad affrontare un Campionato di Serie D che si preannuncia di altissimo livello. Auguriamo ad Elio un buon lavoro e ai nostri spettatori una buona visione.

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Manfredonia a forza Cinque e torna Di Toro
Cinque Tecnico e Di Toro Direttore Generale.

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Il tecnico resterà sulla panchina sipontina. Di Toro Direttore Generale.

Si comincia a pensare al futuro in casa Manfredonia e lo si fa nel migliore dei modi. Ripartendo, cioè, da quello che è stato il protagonista principale della vittoria dei playoff e del grande campionato manfredoniano Franco Cinque. La notizia era nell’aria, ma qualcuno aveva provato a rompere gli schemi accostando l’ex tecnico del Gallipoli, Calabro, ai sipontini. E invece Cinque resta sula panchina del Donia anche in serie D rilanciando il progetto sipontino che aspetta ancora altri aiuti da parte dell’imprenditoria locale, ma che non vuole farsi trovare impreparato nel ritorno alla miglior vetrina nazionale del calcio dilettantistico.
Allontanate, quindi, le nubi che già contraddistinsero la dirigenza biancoceleste in occasione della scelta dell’allenatore per l’inizio della scorsa stagione. Cinque precedentemente aveva lavorato bene, poi fu silurato in estate da un sms con cui gli si diceva di farsi da parte perché gli preferirono Matteo D’Arienzo. Poi il 13 novembre, quando i risultati a Manfredonia non arrivavano, decisero di riproporre Cinque sulla panchina e fu la scelta vincente. Ma tutto questo è lontano un anno e ora il Manfredonia ha acquisito nuova esperienza e ha consolidato un meccanismo societario più stabile.
E non è tutto perché la dirigenza sipontina starebbe per pensare ai rinnovi dei giocatori che hanno formato l’ossatura della squadra di quest’anno, con Carminati non solo vertice alto dell’attacco, ma vera e propria stella di questa squadra.
E c’è anche un suggestivo ritorno in seno al Golfo, con Elio Di Toro (non più calciatore) Direttore Generale del club sipontino. Un gran bel colpo della società biancoceleste.

Fabio Lattuchella

Manfredonia: Antonio Calabro
candidato alla panchina

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Il tecnico salentino potrebbe subentrare a mister Cinque sulla panchina dei sipontini del Manfredonia

Anche a Manfredonia, come in molte altre piazze calcistiche pugliesi, vige il cartello “lavori in corso”. La società sipontina, neo promossa in Serie D, è in procinto di avvalersi di nuovi soci, forze fresche che oltre ad un sostanziale aumento di capitale, porterebbero anche dei cambiamenti a livello tecnico. Ed è legato proprio a questo discorso il nome del salentino Antonio Calabro, lo scorso anno a Gallipoli, come candidato alla sostituzione di mister Francesco Cinque sulla panchina dei delfini bianco-azzurri. Comunque mister Calabro, come già ascoltato dalle parole del Direttore Sportivo del Nardò è anche uno dei papabili per la guida tecnica della società leccese. Però ripeto nel momenti in cui dovessere subentrare all’interno del sodalizio sipontino nuovi soci, il nuovo Direttore Sportivo al 90% dovrebbe essere Stefano Trinchera di Copertino che porterebbe in dote Antonio Calabro. Però nulla è stato ancora definito e se rimanesse il presidentissimo Antonio Sdanga come massimo dirigente, allora mister Cinque continuerebbe l’ottimo lavoro fin qui svolto sulla panchina del Manfredonia. E’ ovvio che fino a quando non saranno definite queste situazioni, il mercato rimane bloccato. Anche se come abbiamo appreso sempre dalle parole del vulcanico Diesse Tonio Martano del Nardò, bomber Raphael Carminati (classe ’85) è uno degli obiettivi concreti dei granata.
Ma Carminati, 18 gol nella stagione appena conclusa, occorre tenerlo ad ogni costo, perchè sia lui che il compagno di reparto Di Pinto hanno fatto le fortune del Manfredonia. Vede la porta come un numero nove, accarezza il pallone come un numero dieci. Se sta bene è un lusso per la categoria. Per concludere un “rumors” di mercato, il gioiellino sipontino Antonio Simone (06/11/1995) sembra ad un passo dal passaggio alla Ternana. Il mercato è appena cominciato……..

Giuseppe Marchitelli – pugliacalcio24

Due umori differenti a Manfredonia e Cerignola
pianificazione della D e rammarico

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Due situazioni diverse tra pianificazione della D e rammarico per quanto succede nella città ofantina e la mancata iscrizione della Fermana.

Due umori differenti che si respirano in due delle più importanti piazze della Capitanata calcistica.

Manfredonia e Cerignola vivono ore importanti per il proprio futuro, con stati d’animo differenti e con situazioni assurde come la diatriba tifosi-società che continua a caratterizzare gli ultimi scenari del calcio cerignolano e la certezza della mancata iscrizione alla D della Fermana (che superò il Cerignola in finale di Coppa Italia Dilettanti vincendo la coppa, ma anche l’approdo alla categoria superiore).

Non una beffa, come in molti la vogliono definire, ma un chiaro rispetto di regole che. comunque hanno dell’assurdo, in quanto il Cerignola come finalista del torneo, ma a questo punto aggiungerei a titolo personale anche le due perdenti delle semifinali, avrebbe il sacrosanto diritto di partecipare alla graduatoria dei ripescaggi, aldilà della mancata iscrizione della Fermana. Invece il regolamento non prevede tale prerogativa e neanche la mancata iscrizione della società marchigiana potrebbe includere i “cigni” ofantini al prossimo campionato di serie D.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea. Il Cerignola avrebbe la forza economica di affrontare un campionato di serie D? L’attuale dirigenza forse no, con un Dinisi che sembra sempre più lontano e con la tifoseria che spinge per il suo allontanamento, misto a quello di tutti i suoi “compagni di viaggio”, ma certamente con il salto di categoria, la tanto sospirata cessione della società o l’avvicinamento di forze esterne che il sindaco Giannatempo ha messo nel suo taccuino tra le cose importanti da fare, sarebbe stata sicuramente più semplice.

Aria diversa, intanto, si respira a Manfredonia. In seno all’Adriatico c’è una società che ha appena ripreso a masticare calcio pianificando il primo passo verso la prossima serie D. L’iscrizione al campionato Abruzzese-Marchigiano. I tanti derby che ha affrontato il Foggia quest’anno, o l’esperienza vissuta anni fa nella cavalcata del Donia targato Riccardi, o ancora l’opportunità di disputare un girone agonisticamente meno duro di quello pugliese-campano, sono alla base di questa decisione. E le distanze non preoccupano, in quanto anche raggiungere il tarantino e il brindisino in Puglia e il casertano in Campania, non è così agevole, partendo da Manfredonia.

Si sta pensando anche all’allargamento della base societaria, passo fondamentale per la costruzione della squadra che affronterà il prossimo campionato, ovunque esso sia. Senza nuova linfa, difficilmente ci si muoverà per il mercato. La settimana che è appena cominciata sarà fondamentale in questo senso.

Fabio Lattuchella per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Gran Gala del Calcio
Manfredonia darà spettacolo

Emozioni, tante emozioni giovedì sera con la grande festa al Manfredonia Calcio per la promozione in serie D e l’assegnazione degli OSCAR ai 3 calciatori più votati da voi.

Ecco l’elenco dei protagonisti della Prima Edizione del GRAN GALA DEL CALCIO “ManfredoniaSport.net”

Ospiti dello spettacolo:
Roberta Serratì (Soprano)
Jole Virgilio (Cantante)
My Dance (Scuola di Danza)
Dirty Dancing (Scuola di Ballo)

Dirigenze calcistiche: Manfredonia Calcio, San Severo Calcio, Atletico Vieste, Audace Cerignola, Sporting Team, Scuola Calcio Manfredonia, Scuola Calcio Polisportiva Salvemini, Castriotta Manfredonia e Civilis Atletico Manfredonia.

La prima squadra del Manfredonia Calcio.
Rappresentanze degli altri sport locali.
Ospiti eccellenti: Vito Tisci (Presidente Comitato Regionale Figc Puglia), Ernesto Tardivo (Capo Servizio Gazzetta del Mezzogiorno).
Ospiti del Manfredonia di ieri: Cannarozzi, Bitetto, Barusso, Vadacca e Trinchera.
Infine è prevista la presenza di un ospite locale di alto livello, sarà la nostra sorpresa.

Manfredonia Calcio ufficiale la richiesta
di iscrizione al girone Marche-Abruzzo

Dopo la promozione in Serie D, per il Manferdonia è la volta della pianificazione per la prossima stagione. Come primo passo, la società sipontina ha chiesto l’iscrizione al girone marchigiano-abruzzese, ed ora attende ora la risposta da parte della Lega di Serie D. Intanto si lavora a fari spenti per un allargamento della società con l’ingresso di nuovi soci che possano permettere un futuro senza particolari affanni.

Settimana prossima ci saranno sostanziali novità in merito al nuovo assetto societario, e solo allora potrà partire il mercato della nuova stagione 2013-2014. Come più volte espresso, è intenzione della società muoversi con cautela e senza follie economiche, puntando innanzitutto alla conferma dei big in squadra e dell’ossatura che ha permesso la promozione. Certo infine, l’anticipo della data del ritiro rispetto agli ultimi tre anni, visto che il campionato di serie D ha inizio qualche settimana prima di quello di Eccellenza.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

Le pagelle del Manfredonia 2012/13…
un trionfo e la D!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Ecco le pagelle di fine stagione del Manfredonia 2012/13 targato Mr. Cinque. Il migliore risulta essere bomber Carminati, che ha trascinato la squadra alla meritata serie D con i suoi gol e giocate da categoria superiore. Il Manfredonia deve ripartire da lui.

Della Torre 7,5: esempio di professionalità dentro e fuori dal campo. La finale di ritorno a Campofranco il giusto premio ad una carriera straordinaria;

Leo 8: il suo esordio con il Vieste è il bigliettino da visita del portierino tanto amato dai tifosi. Decisivo più volte nell’arco della stagione;

Rinaldi 6,5: parte titolare con D’Arienzo e con Cinque nei playoff nazionali. All’occorrenza c’è;

Quitadamo 7-: il suo ruolo è esterno destro nel centrocampo a 5. Da esterno basso soffre in fase di marcatura;

Paglione s.v.: ingiudicabile;

D’Arienzo 8: baluardo centrale tutta forza e grinta. Implacabile nel gioco aereo, sempre corretto nei contrasti. Fa la differenza;

Corbo 7-: alla ricerca della continuità, disputa ottimi playoff. Stagione in crescita;

Papagno 7+: tatticamente perfetto. Accusa un leggero calo ma poi si riprende alla grande nei playoff;

Vairo 6,5: da lui ci si aspetta qualcosa in più. Il suo contributo nella prima parte della stagione è importante;

D’Angelo s.v.: ingiudicabile;

Simone 7: cresce molto rispetto alla passata stagione, più mordente e personalità;

Totaro 7: gioca poco ma non delude mai tatticamente. Migliorato in fase di impostazione;

Pollidori 8: si sacrifica a difensore centrale e non va, parte in sordina a centrocampo ma…diventa ogni domenica sempre più padrone del suo reparto. Inventiva e fisicità da vendere;

Romito 7,5: altra stagione da incorniciare. Dà tutto il capitano, un esempio per i giovani;

Portosi 7,5: l’avevamo presentato come un top player e lui non ci ha smentiti. Un fenomeno di tecnica, devastante sulla corsia;

Scarano 6,5: gioca poco ma è ordinato e pulito nei fraseggi. Un jolly sempre a disposizione;

Moro 7+: meriterebbe 9 per la sua carriera a Manfredonia. Una stagione ad alti livelli nonostante spesso fuori ruolo;

Trotta 7,5: finale da incorniciare. Una media gol vertiginosa, tenacia da vendere;

Di Pinto 8: girone d’andata da capocannoniere. Poi viene arretrato e si sacrifica per la squadra, da lui però tanti assist. Il grande primo colpo di mercato di Ciuffreda;

Carminati 9: il bomber ritrovato. Trascina la squadra alla meritata serie D con i suoi gol e giocate da categoria superiore. Il Manfredonia deve ripartire da lui.

Cinque 8: inizia tra mille difficoltà e finisce in trionfo.

Stefano Favale

Manfredonia Calcio
Cosa riserverà il futuro?

Lino Troiano

Dopo i festeggiamenti per la promozione in serie D del Manferdonia, tecnico e calciatori attendono di conoscere il futuro. Il presidente onorario Lino Troiano auspica un allargamento della base societaria.

Rien à signaler. Niente da segnalare, se non le solite e più insistenti voci secondo le quali ci potrebbe essere un ritorno di fiamma dell’ex presidente Angelo Riccardi, ora sindaco della città. A dire il vero, secondo i bene informati in settimana dovrebbe esserci un incontro tra le parti, ma in tale direzione non ci sono conferme né smentite per il semplice motivo che almeno una delle parti, ovvero l’attuale presidente del club Antonio Sdanga, l’unico che ufficialmente può condurre qualsiasi tipo di trattativa, è risultato irraggiungibile per tutto il fine settimana. E allora non è rimasto che il buon Lino Troiano, il presidente onorario quale unico e disponibile interlocutore.
Sembrerà strano – confessa candidamente Troiano – ma dopo i festeggiamenti per la promozione della squadra in serie D è come se ogni tipo di comunicazione interna si fosse interrotta. Ovviamente, potrebbe trattarsi di quel riposo fisiologico conseguente a momenti di gioia come quello che abbiamo appena vissuto”.
E ci può stare. Ma da oggi, cosa accadrà? “Con altrettanta franchezza – continua – vi dico che non so cosa potrebbe verificarsi in questi giorni, ma è chiaro che spero di potervi essere utile, anche perché non abbiamo molto tempo a disposizione per pianificare ogni qualsivoglia discorso futuro”. Cioè? “Sarebbe da sciocchi non pensare già al futuro. Dopo tre anni di sacrifici e di impegni, questa nuova realtà, necessita di maggiori attenzioni. E quando parlo di attenzioni, intendo diversi aspetti, nessuno escluso”. Compreso un nuovo assetto societario? “Questa è sicuramente la prima priorità – conclude Troiano -. Il mio augurio, infatti, è che ci sia un allargamento della base societaria”.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia

Gran Gala del Calcio
la cartolina sportiva di Manfredonia

La locandina dell’evento

Ecco i contenuti del prossimo GRAN GALA DEL CALCIO MANFREDONIASPORT.NET, il cui svolgimento è in programma il 4 luglio in P.zza Giovanni XXIII alle ore 21.00.

Al tavolo di conferenza i protagonisti dell’Evento: Stefano Favale, Matteo Mancini, Milena Prota e Antonio Tasso.

L’ideatore ed organizzatore Stefano Favale così si pronuncia: “La mia squadra è pronta, ecco il ruolo per ognuno di loro”:

Matteo Mancini: coideatore e supporto organizzativo

Milena Prota: conduttrice e direttrice artistica

Antonio Tasso: conduttore

Il GRAN GALA DEL CALCIO è intitolato al primo portale sportivo sipontino MANFREDONIASPORT.NET, perchè è una produzione ManfredoniaSport.net

L’evento è patrocinato dal Comune del Manfredonia con entusiasmo dal Consigliere Delegato allo Sport Alessandro Salinari, che ha creduto nel progetto e l’ha promosso sin da subito.

Il GRAN GALA DEL CALCIO sarà la festa dello sport a Manfredonia, verranno risaltati i valori sportivi ed umani emersi nel corso dell’ultima stagione calcistica.

Il Manfredonia Calcio di oggi e di ieri sarà protagonista sul Palco.
Presenti anche San Severo, Cerignola e Vieste.

Graditi ed amatissimi ospiti del passato calcistico del Manfredonia impreziosiranno il parterre della Manifestazione.

Al termine della Manifestazione verrà assegnato l’Oscar “Manfredoniasport.net” ai 3 migliori calciatori del Manfredonia (1 per ruolo) eletti dagli utenti del primo portale sportivo sipontino. A tal proposito il sondaggio resterà aperto sino al 30 giugno compreso.

Antonio Tasso sottolinea: “La Manifestazione si articolerà in 3 fasi: celebrativa, spettacolare e tecnica. Io mi occuperò di quella celebrativa, Stefano di quella tecnica e Milena di quella spettacolare”.

Milena Prota svela: “Sono previste alcune esibizioni di artisti sipontini, poichè Manfredonia è ricca di talenti ed io con grande soddisfazione ho selezionato: scuola di danza MY DANCE – scuola di ballo DIRTY DANCING – esibizione canora di IOLE VIRGILIO”.

Conclude Stefano Favale: “La nostra prerogativa è una conduzione sobria, semplice, comprensibile a tutti, senza effetti speciali, e ci auguriamo che il Gran Gala del Calcio diventi la “cartolina sportiva” della città di Manfredonia”.

Manfredonia Calcio: Una stagione chiusa
in maniera trionfale

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il Manfredonia Calcio comincia con D’Arienzo, poi il ritorno di Franco Cinque e la splendida cavalcata fino alla serie D. Ora i tifosi, passata l’euforia per la festa promozione, attendono con trepidazione di conoscere il futuro.

La storia si ripete. Così come quattordici anni fa, il Manfredonia centra la promozione in serie D attraverso i play off. In pratica, i sipontini hanno ripercorso lo stesso cammino della stagione 1998/99. Come si ricorderà, all’epoca, il Manfredonia si aggiudicò la promozione in serie D a seguito dei risultati (0-0 e 2-0, ndc) ottenuti contro un’altra formazione siciliana, l’Orlandina. Oggi, dunque, si apre una nuova pagina sportiva per i colori sociali dei bianco-celeste. Ma è stata una vittoria finale sofferta, per come era cominciata la stagione. Il Manfredonia comincia la stagione con la guida tecnica di panchina Matteo D’Arienzo.
I primi risultati sono confortanti, poi le tre sconfitte consecutive contro San Severo, Molfetta e Copertino risultano fatali al tecnico sipontino. A novembre ritorna Franco Cinque, la squadra attraverso fasi alterne chiude il campionato alle spalle di San Severo e Molfetta. Cinque, però, testardo come pochissimi, crede nel salto di categoria. Il rush finale è un crescendo di vittorie ed entusiasmo. Il Manfredonia supera la fase regionale battendo Cerignola e Terlizzi. Nella fase regionale, la comitiva bianco-celeste elimina prima il Rende, poi, nella finale, il Campofranco.
Ora la domanda sorge spontanea. E adesso? Da oggi e chissà per quanto altro tempo ancora, tutto ciò che riguarderà il Manfredonia sarà come guardare ai titoli in borsa. Ci saranno le impennate, gli improvvisi cali, poi il livellamento della situazione che porterà gradualmente verso la normale attività. Ciò per dire che stiamo andando incontro ad un periodo durante il quale i se, i ma, i si dice saranno i padroni incontrastati della vita quotidiana dei tifosi e degli addetti ai lavori.

Antonio Guerra – Mattino di Foggia

Manfredonia: Pollidori
“Abbiamo giocato un gran calcio”

Pollidori

“Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”

Il Manfredonia ritorna dalla Sicilia con la serie D in tasca. Un viaggio lungo 14 ore di pullman, un’odissea che però ha il sapore dolce della vittoria. In terra siciliana, il Manfredonia ha difeso il roboante 4-0 casalingo, ottenuto nella gara di andata; per il Campofranco c’è stato l’orgoglio della vittoria per 1-0, il ribaltone era quasi impossibile. I sipontini hanno giocato una grande calcio in questi playoff; a dire la verità, già nel girone di ritorno la squadra di mister Cinque sembrava aver innestato le marce alte.

Massimo Pollidori è uno dei giocatori più esperti del sodalizio foggiano, con esperienze in Lega Pro con le maglie di Barletta, Brindisi e Monopoli (era anche nella rosa dell’Andria del 2005/06, ma non ha mai esordito con quella maglia). Giocatore duttile, intelligente tatticamente e dall’ottimo fisico, Massimo è stato uno dei pilastri della squadra e adesso si gode la vittoria: “Siamo molto contenti, abbiamo centrato un obiettivo importante e lo abbiamo fatto con grande merito. Abbiamo giocato un ottimo calcio da gennaio in poi, con l’arrivo di mister Cinque, dimostrando di essere un’ottima squadra”.

Quando avete capito che la serie D era alla vostra portata?
“Non c’è stata una partita in particolare. Più che altro, abbiamo iniziato a ottenere degli ottimi risultati giocando molto bene e questo ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi. Man mano che il tempo passava noi miglioravamo sempre di più”.

Dopo l’ottimi girone di ritorno avete giocato alla grande durante i playoff. Senza nulla togliere ai vostri avversari e ai vostri meriti, possiamo fare un confronto con il livello dell’Eccellenza Pugliese e dire che il nostro è più alto?
“Assolutamente sì. Il Cerignola e il Terlizzi sono stati degli avversari più tosti per noi rispetto al Rende e al Campofranco. Mi sembra che il nostro torneo di Eccellenza sia più difficile rispetto agli altri”.

Adesso pensate già al futuro?
“Ancora è presto. Adesso dobbiamo riposare qualche giorno e poi ci ritroveremo per parlare dei progetti futuri”.

Pensi di restare a Manfredonia?
“Ripeto, per adesso è prematuro fare certi discorsi. Tra qualche giorno ci ritroveremo e cercheremo di capire quale saranno il progetto e gli obiettivi della società nella prossima stagione. Sono convinto che ci sarà voglia di far bene e serietà, ma è bene incontrarsi per parlarne”.

Tu hai già giocato per diverse stagioni in Lega Pro. Con questa maglia potresti anche tornarci…
“Speriamo. Non ti nascondo che quando ho accettato di venire qua, uno dei motivi che mi ha spinto a farlo è stato proprio questo…”

Intanto adesso ti godrai un po’ di vacanza e di mare.
“Sì, sì. Adesso pensiamo a riposare”.

Colpoditaccoweb.it

Manfredonia: Intervista al presidente Sdanga
E’ stata la vittoria del gruppo

Il Vicepresidente Sdanga

Il Presidente Sdanga

Il presidente dei sipontini ha riportato il club nella massima serie dilettantistica

Questa vittoria la dedico a mio padre che trent’anni fa ha portato il Manfredonia in D. Sono riuscito ad emularlo. Ora aspetto che tra trent’anni faccia lo stesso anche mio figlio. Buon sangue non mente“. Una questione di famiglia insomma. Antonio Sdanga (in foto), presidente del Manfredonia, neo promossa in serie D, si gode la splendida stagione dei suoi.

Manfredonia in D: l’avrebbe mai immaginato?
“Era nei nostri pensieri. A un certo punto della stagione qualcosa ci stava sfuggendo di mano ma siamo stati bravi a riprenderci. C’era la consapevolezza di poter migliorare rispetto al passato”.

Quando ha capito che la squadra poteva farcela?
“Dopo la sconfitta di Mola. Dopo quel 4-0 qualsiasi altra squadra avrebbe mollato. I ragazzi invece si sono stretti, hanno fatto gruppo, e hanno mostrato che proprio l’unione è la vera forza”.

Il gruppo ma non solo, la società si è mossa bene.
“Il fatto che quest’anno c’erano altri tre amici ad accompagnarmi in questa avventura è stato un grande aiuto. L’anno scorso ero solo. L’unione e la coesione hanno permesso di sopperire alle difficoltà del momento. A dicembre ci siamo accorti che mancava qualcosa. Serviva un difensore centrale ed è arrivato D’Arienzo che ha dato quella sicurezza in più; occorreva un portiere under che ha permesso di avere qualche giocatore più esperto in mezzo al campo: sono stati innesti importanti. Non dimentichiamoci Portosi: è una sorta di portafortuna, ha vinto cinque campionati negli ultimi sette anni”.

A novembre ha mandato via D’Arienzo e richiamato Cinque: mossa azzeccata.
“Può darsi che ho sbagliato a mandar via a giugno Cinque. I meriti di questa promozione vanno anche a mister D’Arienzo e ai punti conquistati sotto la sua gestione. Purtroppo la squadra aveva bisogno di una scossa e a pagare sono sempre gli allenatori”.

La città come ha risposto?
“Ieri c’è stata la festa. Siamo arrivati con il pullman allo stadio: era gremito come ai tempi del professionismo. La città ha voglia di calcio e non vuole essere delusa. Avevamo promesso che in tre anni saremmo arrivati in D: ce l’abbiamo fatta. Ora dobbiamo vedere i programmi per il prossimo anno e non deludere nessuno”.

Si gode la promozione o ha già in mente progetti per il futuro?
“Per ora ci godiamo la vittoria. Il viaggio in Sicilia è stato lungo. Mercoledì c’è l’incontro con i ragazzi, faremo una partita tra di noi e poi ci sarà il rompete le righe. In seguito ci siederemo ad un tavolo, insieme anche a mister Cinque, e programmeremo il futuro”.

Qualche giocatore lascierà Manfredonia?
“Ci sono ragazzi che quest’anno si sono messi in mostra e hanno avuto diverse richieste. Per come si vive il calcio a Manfredonia, per la serietà della società, difficilmente qualcuno lascerà il club, a meno che non dovessero arrivare delle proposte dalla Lega Pro”.

Ad inizio stagione le favorite erano Terlizzi, Mola e Cerignola. Alla fine in D o a voi è andato il San Severo. Che idea s’è fatto di questa Eccellenza?
“Questo dimostra che non sono i nomi che fanno vincere i campionati, ma le società e i programmi fatti in una certa maniera. Ci vuole passione e bisogna crederci fino in fondo. Credo che questo abbia fatto la differenza per noi e per il San Severo”.

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Manfredonia Calcio: Mr Cinque
Non sottovalutiamo nessuno

 

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Subentrare è sempre difficile. Nel suo caso però, nessuno avrebbe potuto fare meglio. Franco Cinque, tecnico del Manfredonia, è subentrato a novembre al posto di mister D’Arienzo. Decisione non facile, visto che D’Arienzo aveva svolto un ottimo lavoro. La squadra con Cinque ha trovato una marcia in più e alla fine ha centrato il terzo posto e domenica, dopo la vittoria per 4-0 dell’andata al “Miramare”, sul campo dell’Atletico Campofranco si gioca un posto in D.

Mister Cinque, si aspettava una vittoria così larga?
“Così larga no. Era difficile preventivarla. Abbiamo preparato bene la partita e si è svolta come l’avevamo immaginata. Loro cercavano il possesso palla e portavano molti uomini in attacco; noi rispondevamo attaccandoli in velocità”.

Per il ritorno si può parlare di formalità?
“Non è mai una formalità. Loro hanno tante motivazioni. Giocheranno davanti al loro pubblico che mi hanno detto sarà numeroso e caloroso: cercheranno l’impresa. Se non giochi con l’atteggiamento giusto e con umiltà ci possono essere delle sorprese: non è retorica”.

Qualcuno rifiaterà?
“Assolutamente no. Sono concentrato come tutta la squadra e non stiamo sottovalutando niente”.

Quando ha preso il posto di D’Arienzo, la società cosa le ha chiesto?

“Fare un campionato di vertice. Eravamo avvantaggiati sul piano dei punti in classifica. Dovevamo risalire la china. A dicembre sono arrivati dei ricambi appropriati. Un intenso lavoro a livello fisico, tattico e un recupero psicologico, ci ha permesso di arrivare fin qui”.

Ad inizio stagione si parlava di Terlizzi, Cerignola e Mola. Alla fine ha vinto il San Severo e ora voi vi giocate la D. Cos’ha avuto in più il Manfredonia rispetto alle altre?
“Sicuramente abbiamo saputo valorizzare i giocatori a disposizione. Il segreto, se così lo possiamo chiamare, è stato quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il massimo. I risultati non sono arrivati subito perché c’era bisogno di ricompattare il gruppo, capire quelle che erano le loro potenzialità. C’è voluto tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati”.

Se dovesse andare in D che farà?

“Festeggerò perché mi rendo conto di aver dato davvero tanto. Sarà una vittoria meritata per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione, soprattutto nella fine del campionato”.

Magari può fare un bagno nella fontana stile Delio Rossi…
“I campionati sono talmente stressanti che un atto del genere non mi vergognerei a farlo”.

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Manfredonia – Campofranco 4-0
Manfredonia con un piede in D

Lino Troiano

La fossa dei leoni ruggisce ben 4 volte e consegna al Manfredonia una seria ipoteca per la conquista della tanto ambita serie D. Una giornata memorabile, all’insegna della grande sportività della città di Manfredonia riservata agli amici siciliani, a loro volta meritevoli di fair play. Lodevole lo striscione di benvenuto ai supporters giallorossi, che hanno apprezzato e ricambiato con lunghi applausi la super prestazione dei sipontini a fine gara.

In altre parole una festa dello sport, anche tra le dirigenze prima e dopo la gara. E i tifosi? splendidi ed autori di una meravigliosa coreografia in Curva Sud, ad effetto anche il grande striscione degli ospiti.

Veniamo ora all’analisi del match.

Cinque deve ridisegnare la difesa, visti i forfait di D’Arienzo e Rinaldi. Propone Simone nell’inedito ruolo di laterale destro, mentre Vairo fa coppia con Corbo al centro.

Confermato quindi il 4-2-3-1. Restivo schiera il consueto 4-3-3.

I campofranchesi sono accreditati di un gioco spumeggiante e per nulla timoroso, giocano e lasciano giocare. E’ proprio così sin dalle prime battute.

E se il Manfredonia si concede una fase di studio, l’Atletico è frizzante, veloce ed autoritario. Al 5’ Costa sguscia sulla destra ma tergiversa da ottima posizione, consentendo all’ottimo Corbo un recupero provvidenziale. E’ brivido sugli spalti…

Ma al primo affondo il Donia fa centro: Portosi “affetta” l’intera linea difensiva avversaria e libera Carminati solo davanti a Semprevivo. Il delizioso tocco di esterno destro non lascia scampo, è 1-0.

Il Campofranco accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente al 16’ ma è graziato da Di Pinto.

Crollano di colpo le “certezze” dei siciliani, il Donia diventa straripante, incontenibile con cambi di gioco in attacco imprevedibili. I suoi “fiorettisti” disegnano traiettorie sempre insidiose per gli avversari, al 29’ è miracoloso Semprevivo su Carminati lanciato a rete.

Al 32’ Di Pinto sigla di testa il 2-0 su preciso cross del solito Portosi (top player).

C’è una sola squadra in campo trascinata dal suo pubblico festante. Al 38’ Scrudato si ritrova tra i piedi la palla del possibile 2-1 ma anziché calciare a rete, pecca di altruismo e vanifica così tutto.

Ma è un episodio isolato nella miriade di occasioni da rete dei biancocelesti.

Gli ultimi 5’ del primo tempo sono da “incubo” per il Campofranco.

Al 41’ Carminati fa tris: finta di corpo su Kouyo e fendente rasoterra sul primo palo con Semprevivo spiazzato. Al 43’ Trotta dilapida una clamorosa occasione solo davanti a Semprevivo, il suo lob è fuori misura. Al 45’ Trotta firma il poker a pochi passi dalla linea di porta, con Carminati che dribbla 3 avversari prima di servirgli l’assist vincente.

La ripresa è giocata a ritmi bassi, il Donia preferisce gestire il cospicuo vantaggio e non rischiare nulla. Il Campofranco cerca di rientrare in partita ma per 29 minuti è ancora convalescente e qui i sipontini avrebbero potuto davvero chiudere i conti.

Al 29’ il primo intervento di spessore di Leo su tiro di Sposito, appena subentrato a Di Leo. Al 32’ inizia la sagra dei gol falliti clamorosamente: Carminati, servito da Portosi, non riesce a dribblare il bravo Semprevivo in uscita. Al 34’ il Campofranco fallisce un calcio di rigore con Scrudato. Incertezza difensiva con Leo che atterra Costa. L’arbitro estrae il rosso diretto. Ma Della Torre, come già accaduto in campionato, si guadagna una standing ovation di 1 minuto parando il rigore.

Cinque passa al 4-3-2. Quitadamo e Totaro danno respiro a Pollidori e Di Pinto.

I siciliani provano a siglare la rete della speranza ma è Carminati a fallire di un niente il 5-0, Kouyo salva sulla linea a Semprevivo battuto.

Conclusioni: Manfredonia concentrato, straripante nelle ripartenze e cinico in occasione del primo gol, vero e proprio apripista della goleada.

Il Campofranco dimostra grande impegno, buone individualità ma forse poca esperienza in gare come questa. Insidioso nella trequarti, imbarazzante in difesa ma il merito è anche degli attaccanti sipontini in forma smagliante.

Tra una settimana il secondo round, vietato distrarsi.

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Simone, Papagno, Pollidori (62’ Totaro), Corbo, Vairo, Portosi (79’ Della Torre), Romito, Di Pinto (89’ Quitadamo), Trotta, Carminati. A disposizione: Paglione, Lupoli, Stoppiello e Scarano. All. Cinque

Atletico Campofranco (4-3-3): Semprevivo, Ardizzone (17’ Provenzano), Immesi, Lo Nigro, Kouyo, Scrudato, Panepinto, Di Leo (70’ Sposito), Costa, Polito (64’ Morosanu), D’Angelo. A disposizione: Lo Nardo, Schifanella, Andriani e Restivo. All. Restivo

Arbitro: Sig. Gariglio di Pinerolo
Assistenti
: Sig. Manzovillo di Sala Consilina e Della Vecchia di Avellino
Marcatori
: 13’ e 41’ Carminati, 32’ Di Pinto, 45’ Trotta
Ammoniti
: Portosi, Immesi, Kouyo, Scrudato, Costa e Provenzano.
Espulsi
: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 3.500 spettatori con un centinaio di ospiti. Osservato un minuto di silenzio per la tragedia in Afghanistan . Spettacolari coreografie sugli spalti, corners: 1-1, recuperi: 1’+6’

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Campofranco
ultima fatica per la serie D

Nelle domeniche del 9 e 16 giugno il Manfredonia si giocherà il sogno che insegue da tre anni, quello di Eccellenza, dopo la rovinosa caduta dalle categorie professionistiche: il salto in serie D. Il terzo posto nella stagione regolare e la possibilità di disputare i play off con i vantaggi offerti alle squadre meglio piazzate in classifica, ha permesso agli uomini di mister Cinque di raggiungere la fase nazionale e di superare il difficile scoglio rappresentato dal coriaceo Rende, seconda nel girone calabrese con 69 punti.
Per passare alla agognata ex “quarta serie” adesso si deve superare l’ultimo avversario nell’ultima sfida della stagione. L’ultimo ostacolo si chiama Atletico Campofranco, che rappresenta una piccola cittadina siciliana molto appassionata e un gruppo di atleti che finora ha dato molte soddisfazioni ai suoi supporter. Il sorteggio ha voluto la prima gara al Miramare con lo svantaggio legato alla impossibilità di avere la spinta (molto sentita nella “fossa dei leoni”) del proprio pubblico nella gara decisiva, la seconda. C’è la piccola consolazione di poter disporre del centrale difensivo più esperto, D’Arienzo, in gara/2, disfida nella quale è più facile immaginare una maggior sofferenza in fase difensiva.
Gli ospiti, furbescamente, l’hanno messa sul piano del “Manfredonia blasonato” e di “Davide e Golia”; il presidente Sdanga e mister Cinque tengono troppo all’obiettivo finale per cadere in questa “trappola”. L’Atletico Campofranco è squadra giovane, veloce che scende in campo con l’entusiasmo di chi sta facendo un miracolo sportivo; per questo merita tutte le attenzioni che lo staff tecnico sipontino non ha risparmiato neanche alle formazioni “sulla carta” più deboli.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

L’Anteprima, primo atto di
Manfredonia-Campofranco

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova eccezionale puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Un parterre di ospiti davvero speciale con Franco Grasso e Rino Pitanza (Agrigento Tv).

In studio: Stefano, Milena e Tina.

Al termine della puntata brividi….con il verdetto della gara d’andata del nostro Astrologo COSMO, infallibile nei suoi pronostici astrali.

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!

Spareggi Eccellenza
gli accoppiamenti del 2^ turno

Effettuato a Roma presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti il sorteggio degli accoppiamenti del 2^ turno con andata e ritorno in programma il 9 e 16 giugno alle ore 16.00

E’ stato effettuato quest’oggi a Roma, alla presenza dei rappresentanti delle società coinvolte, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti, il sorteggio del 2^ turno delle seconde classificate di Eccellenza. Le partite di andata e ritorno si giocheranno alle ore 16.00 rispettivamente i prossimi 9 e 16 giugno. Questi gli accoppiamenti e le partite d’andata:

Union Ripa La Fenadora – Thermal a CeccatoCampo Comunale di Seren del Grappa – Loc. Rasai (Bl)
Pro Dronero – Unione TriestinaCampo “Filippo Drago” – Dronero (Cn)
Sancolombano – Imolese Campo Comunale “F. Riccardi” – San Colombano al Lambro (Mi)
Correggese – Terracina – Stadio “Borelli” -Correggio (Re)
Montegranaro – Latte DolceCampo Comunale “La Croce” – Loc. La Croce – Montegranaro (Fm)
Manfredonia – Atletico CampofrancoCampo Comunale “Miramare” – Manfredonia (Fg) – sintetico
Torrecuso – Due TorriStadio “G. Ocone” – Ponte (Bn)

Risultati gare del 1 e 2 giugno 2013

Gruppo A: Sancolombano-Borgopal 1-1
Gruppo B: TDR Scanzorosciate-Thermal Ceccato 0-1
Gruppo C: Pro Dronero-Finale 1-0
Gruppo D: ST Martin Passeier-Unione Triestina 1-2
Gruppo E: Sestese-Union Ripa La Fenadora 0-1
Gruppo F: Montegranaro-Pesciauzzanese 0-0 4-2 dcr
Gruppo G: Imolese-Città di Giulianova 1-1
Gruppo H: Correggese-Subasio 0-0
Gruppo I: Fregene-Latte Dolce 2-2
Gruppo L: Sangiovannivaldarno-Terracina 2-2
Gruppo M: Manfredonia-Rende 3-0
Gruppo N: Due Torri-Stasia Soccer 1-0
Gruppo O: Torrecuso-Fornelli 5-1
Gruppo P: Atl. Campofranco-GR Valdiano 2-2

Le decisioni del giudice sportivo
Società – Ammede: 1.500 euro e squalifica del campo per due gare da giocare in campo neutro a porte chiuse al Fregene, 1.500 euro e una gara a porte chiuse a San Giovanni Valdarno, 1.000 euro e diffida a Stasia, 700 euro Torrecuso, Terracina e Imolese, 500 euro Scanzopedrengo, 200 euro Thermal a Ceccato e Subasio.
Allenatori – Squalifiche: otto gare Andrea Battistelli (Fregene); tre gare Emiliano Quadrini, Daniele Assogna e Tiziano Germoni (Fregene), Alessandro Caridi (Rende); due gare Michele Losi (Sancolombano), Massimo Cocciari e Domenico Liccardo (Stasia Soccer);

una gara Filiberto Cacciari (Correggese), Michele Carrello (Due Torri), Daniele Puddu (Finale), Danilo Testoni (Giulianova), Pasquale D’Arienzo (Manfredonia), Daniele Viti (Montegranaro), Andrea Musacco (Rende), Maurizio Tassi (Sancolombano), Francesco Pera (Pescialuzzanese), Mattia Rosso (Pro Dronero), Simone Barca (Rende), Giuseppe Marchi (Sancolombano), Emanuele Simoni (San Giovanni Valdarno), Durante Rima (Stasia), Andrea Cottini (Subasio), Fabio Festa (Terracina), Johannes Hasler (Union Triestina).

Il Manfredonia non Rende scampo all’avversario
Serie D ad un passo

Il presidente Antonio Sdanga

Superata l’ennesima fase, la prima nazionale, dei playoff. Ora la finale in cui si deciderà se il Donia sarà capofila delle possibili ripescate.

Si dice che i playoff non servano a nulla, in quanto offrono l’opportunità di essere ripescati e non una promozione sicura.

Provatelo a dirlo agli oltre 3000 sipontini che hanno sospinto il Donia oltre l’ostacolo, provate a dirlo a Raphael Carminati, autore dell’ennesima prova maschia e di altre reti decisive con una nuova doppietta, provate a dirlo ad un tecnico che, da quando si è riseduto sulla panchina biancoceleste ha messo le ali ad una buona squadra. Provate a dirlo alla dirigenza che, nonostante i tantissimi sforzi e il poco sostegno dell’imprenditoria locale, sta svolgendo un lavoro ineccepibile, al di sopra di ogni aspettativa.

E si, infatti, se in molti si sarebbero aspettati l’exploit del San Severo (che poi è arrivato), o si sarebbero aspettati la promozione del Cerignola (questa non è arrivata, per l’ennesimo anno), in pochi avrebbero scommesso sul Manfredonia, all’indomani degli addii importanti di Beppe Di Bari ed Elio Di Toro, all’indomani dei tantissimi appelli di aiuto e di sostegno della dirigenza.

Invece la D è ad un passo, ad un tiro di schioppo e il merito è sicuramente di tutte queste componenti citate.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Rende 3-0
Interviste post gara

Intervista a cura di DoniaChannelTV all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque ed all’attaccanza Pasquale Trotta , dopo il ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 3-0 contro il Rende. Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

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Manfredonia – Rende 3-0
Sintesi della gara

Servizio di DoniaChannelTV della partita tra il Manfredonia e il Rende nel ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 3 – 0. A fine gara tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

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Manfredonia – Rende 3-0
il Donia è in finale!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

Il risultato finale non tragga in inganno, il 3-0 è troppo largo e penalizza oltremodo un Rende in partita sino al momento della doppia inferiorità numerica.

Ovviamente con la complicità di un Manfredonia nervoso e poco lucido nei fraseggi. Cinque e De Angelis schierano lo stesso modulo: il 4-2-3-1. E’ più intraprendente il Rende, buoni i movimenti con e senza possesso palla. Ma manca un finalizzatore lì davanti. Musacco è l’uomo più pericoloso, specie sui calci piazzati. I sipontini soffrono in mezzo al campo, le punte si muovono poco e sono isolate.

Due le emozioni di rilievo nella prima frazione: al 35’ Musacco costringe Leo alla respinta in tuffo, un minuto più tardi parte un siluro di un attaccante biancorosso che quasi zittisce il “Miramare”. Al 48’ la replica locale con Carminati che spreca una grande occasione a tu per tu con Greco da ottima posizione. Perfetto ed eloquente lo 0-0 del parziale di gara.

Il Rende conserva il pallino del gioco nella ripresa, ma dal 49′ è in 10 per l’ingenuità di Caridi. A questo punto è Russo show, con Musacco sempre molto attivo. E’ proprio Russo a sfiorare l’incrocio dei pali su punizione. Al 69′ il Donia fa centro: Papagno scodella al centro un preciso cross che Carminati di testa indirizza in fondo al sacco…è bolgia!

Lo stesso Carminati si vede negare il bis da uno straordinario intervento di Greco al 72′. Tre minuti più tardi è ancora Russo protagonista di una conclusione da distanza ravvicinata, ma stecca clamorosamente. Musacco si lascia prendere dal nervosismo e lascia i suoi in 9 tra i fischi assordanti dell’ex pubblico amico. Ma il Rende è tenace e ancora con l’indomito Russo sfiora il clamoroso 1-1 ma Leo c’è…

Il finale è tutto di marca sipontina, ma in 11 contro 9, e prima Carminati e poi Trotta, su rigore, fissano il punteggio sul 3-0.

Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori (85’ Totaro), D’Arienzo, Corbo, Portosi (45’ Scarano), Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati (85’ Stoppiello). A disposizione: Della Torre, Quitadamo, Vairo, Simone. All. Cinque

Rende (4-2-3-1): Greco, Miceli, Gambi, Leta (69’ Maniero), Barca, Caridi, Chiari (46’ Grisolia), Di Finizio, Gallo, Musacco, Russo. A disposizione: Ferraro, Irace, Caputo, Copponi, Groves. All. De Angelis

Arbitro: Sig. Bertelli di Busto Arsizio
Assistenti: Cantiani di Venosa e Cappiello di Matera
Marcatori: 67’ e 80’ Carminati, 83’ Trotta (rig.)
Ammoniti: Pollidori, Greco, Miceli, Chiari, Russo
Espulsi: Caridi, Musacco e D’Arienzo
Note: presenti sugli spalti circa 3500 spettatori con piccola rappresentanza ospite. Giornata soleggiata e campo di gioco in buone condizioni. Corners: 3-7; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

Rende – Manfredonia 1-2
Interviste post gara

Interviste al Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga,  all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque  ed all’allenatore del S.S. Rende Stefano De Angelis, dopo l’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 2-1 contro il Rende.

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Rende – Manfredonia 1-2
Sintesi della gara

Il sogno del Manfredonia di approdare in serie D e quindi di confrontarsi con il Foggia ed il San Severo, potrebbe presto diventare realtà. I ragazzi di mister Cinque hanno espugnato Rende in rimonta. Al vantaggio casalingo di Gallo, hanno risposto Pollidori prima e Di Pinto dopo su calcio di rigore. La gara di ritorno si svolgerà il 2 giugno al Miramare”
Servizio della partita tra il Rende e il Manfredonia nell’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 2 – 1.

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