Galatina-Avetrana, il big-match di giornata, finisce 0-0

Galatina-Avetrana, il big-match di giornata tra le due capo classifica, finisce 0-0. La gara più importante di giornata inizia con 5 minuti di ritardo. L’Avetrana parte forte e Vasco viene atterrato al limite dell’area di rigore ma l’arbitro fa proseguire. Un primo tempo di studio dove le squadre non sembrano volersi far male sapendo bene l’enorme posta in palio. Termina la prima frazione con le due squadre che si contendono il gioco a centrocampo.

Nella ripresa dopo soli 3′ Cimino colpisce il palo con un bel tiro a giro. L’Avetrana pressa e trova due calci d’angolo in tre minuti. Ospiti che si versano in attacco, miracoloso De Marco sempre su Cimino ma sulla ribattuta Gioia è in ritardo per il tap-in vincente.  Alla mezz’ora La Marina si supera con una doppia parata spettacolare su mischia in area. Cimino risponde con una punizione che termina di poco fuori. Al 33′ doccia anticipata per De Razza A. ammonito per la seconda volta per simulazione. Dopo 5′ lo scatenato Cimino impegna ancora una volta il baluardo di casa. Dopo una girandola di sostituzioni è peròdominio Avetrana forte anche della superiorità numerica. Arcadio ci prova nel finale ma De Marco si impegna e chiude la saracinesca, insuperabile oggi. È l’ultima emozione della gara. Le due formazioni si sono annullate, pareggio forse stretto per l’Avetrana completamente trasformata dalla gara di Coppa. Intanto  ne approfittano le inseguitrici che rosicchiano qualche punto.

PRO ITALIA GALATINA-AVETRANA 0-0

GALATINA: De Marco, Margagliotti, Urso, De Razza S. (39’st Colletta), Mandorino, Greco, Striano (39’st Cornacchia), Patruno, De Vito, De Razza A., D’Amico.
Panchina: Pompignano, Chirizzi, Colletta, Dimitri, Verri, Cornacchia, Pellegrino. Allenatore: Greco Simone

AVETRANA: Lamarina, Trisciuzzi, Eleni,  Arcadio, Amaddio, Macaluso, Leo, Gioia, Vasco (39′ Marullo), Cimino, Buccolieri (30’st Cazzolla).
Panchina: Scardino, Gatto, Cazzolla, Russo, Rito, Indirli, Marullo. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: V. Vogliacco di Bari Assistenti:D.Sabatino e e V.Chiello di Foggia
Note: al 33’st doppio giallo De Razza A.

Galatina: un pari lascia l’amaro in bocca

Il pari a reti bianche con l’Avetrana ha lasciato l’amaro in bocca al Galatina. “Ci sono stati negati due rigori – dichiara il dirigente biancostellato, Antonio Obbiettivodi chiarissima decifrazione. Dinanzi a falli tanto macroscopici è inconcepibile che un arbitro non riesca a ravvisarli. Il fischietto che ha diretto la sfida non è sembrato all’altezza di prendere decisioni importanti. Nel primo tempo è stato atterrato in piena area il nostro attaccante Alberto D’Amico ed in questo caso, regolamento alla mano, oltre alla concessione del penalty, il direttore di gara avrebbe dovuto espellere l’autore dell’azione fallosa. Invece, si è limitato a non vedere. Nella ripresa, poi, lo stesso D’Amico è terminato a gambe levate nei sedici metri avversari, essendo stato strattonato in maniera inequivocabile, ma la terna arbitrale non ha fatto una piega”.

“L’Avetrana – aggiunge Obbiettivoha confermato di essere un complesso robusto, organizzato e completo. Entrambe le formazioni hanno provato ad imporsi, ma avendo grande rispetto una dell’altra, lo hanno fatto con grande accortezza, nel timore di scoprirsi. L’ipotesi più accreditata è che tutto si decida in extremis. E’ improbabile che uno dei due team possa prendere il largo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gravina-Barletta 1-1

GRAVINA – Una grande giornata di sport in campo e sugli spalti ha salutato il big-match della sesta giornata di ritorno tra FBC Gravina, leader di Eccellenza e fresco campione di Puglia, e la blasonata Barletta. Due squadre che non si sono affatto risparmiate e che soprattutto nella ripresa hanno dato vita ad un incontro gradevole e pieno di capovolgimenti di fronte. Unica nota stonata della giornata la direzione di gara affidata al sig. Baldelli di Reggio Emilia che convalida un gol di mano di Cantatore.

Il Barletta con al seguito ben 500 supporter è determinato a rallentare la corsa dei gialloblù murgiani e si presenta al Vicino con l’artiglieria pesante in avanti (Lacarra, Moscelli e Sguera), affidando la direzione della difesa al duo Montrone-Monopoli; l’organico del Gravina vede invece un’unica variazione rispetto alla vittoria di giovedì a Castellaneta contro l’Hellas, vale a dire Anaclerio per Chessa, confermando la coppia Rana-Albano in avanti e il tandem Fiorentino-Laboragine ad impostare a centrocampo.

Nel primo tempo i locali provano a far la partita. La prima occasione è con Fiorentino che al 16′ impegna Diouf su punizione. Pochi minuti dopo è il sempre mobile Moscelli a creare grattacapi alla retroguardia gravinese, ma Cilumbriello sventa la minaccia. Sul finale di tempo due buone occasioni per i locali dapprima con Sisalli (sinistro debole del siciliano) e soprattutto con Albano che perde l’attimo dopo un erroraccio del portiere biancorosso.

Nella ripresa la gara si infiamma. Salgono in cattedra da una parte Rana e dall’altra Sguera. L’ex Bari al 54′ sblocca la gara inventandosi una magia, vale a dire una rovesciata poderosa che inganna Diouf il quale non può far altro che raccoglier palla dalla propria porta. Il Barletta si scuote e Sguera inizia la sua personale battaglia contro Cilumbriello con be tre occasioni nello spazio di dieci minuti.

Il giallo del match al 71′: da un corner battuto da Moscelli, Cantatore batte a rete con la mano sinistra ingannando la direzione di gara e regalando così il gol del pari ai suoi. Nell’occasione Cilumbriello e compagni sono rimasti fermi in attesa dell’intervento del sig. Baldelli e a nulla sono valse le successive proteste (a fine gara lo stesso Cantatore ammetterà il tocco di mano).

Prova a scuotersi il Gravina. Al 75′ la traversa di Albano con un tiro sporcato da Diouf, poi il fallaccio dello stesso portiere adriatico su Rana e la conseguente espulsione. Ma gli ultimissimi minuti di gara sono di marca barlettana che proprio nei minuti finali provano il colpaccio con un indemoniato Sguera il cui colpo di testa è fermato dal colpo di reni di Cilumbriello.

Con questo pareggio il Gravina mantiene invariata la distanza sui biancorossi di Pizzulli (+8) e sull’Altamura fermata sull’1-1 a Molfetta (+7), ma vede assottigliarsi il vantaggio su Vieste vittorioso a Novoli (+7) e soprattutto sul Casarano, seconda forza di campionato in solitaria che dopo il 5-0 rifilato al Castellaneta si porta a -5 dalla formazione di Di Maio. E proprio Castellaneta sarà il teatro del prossimo impegno dei gialloblù in uno stadio che soli pochi giorni fa ha regalato una memorabile serata alla capolista

FBC GRAVINA – BARLETTA 1-1
Rana (9′ st), Cantatore (24′ st)

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Novoli, Scarcella: “Clodiense? Continuerò ad indossare la maglia novolese”

Nelle ultime ore, su alcuni siti di informazione veneti, era apparsa la notizia di un trasferimento di Salvatore Scarcella dal Novoli alla Clodiense.

Addirittura, secondo il sito chioggianews24, l’attaccante salentino sarebbe già pronto alla corte della squadra che attualmente milita in Serie D. Ma la stessa punta salentina, attraverso la pagina facebook ufficiale del Novoli, ha voluto smentire qualsiasi voce su un suo trasferimento in Veneto: “Ringrazio di cuore questa importante società di Serie D, che si è interessata delle mie prestazioni nonostante la distanza che separa i due campionati e le due società. Però non ho firmato nessun accordo con la Clodiense, tantomeno sarò a disposizione della ‘mia nuova squadra a partire da domani’, come si legge nell’articolo. Intendo precisare che continuerò a indossare la maglia novolese con onore, guadagnandomi il rispetto e l’amore dei tifosi e donando loro gli stessi sentimenti. Il Novoli Calcio per me non è solo una squadra, ma un insieme di emozioni che porterò per sempre nel mio cuore. Non immaginavo questo anno con un’altra maglia da vestire, se non con quella che amo. Al massimo, se proprio dovessi sperare di giocare questa importante categoria, sceglierei di farlo con la storica e gloriosa maglia rossoblù”.

ANTONIO GENCHI

 

Eccellenza, promossi e bocciati della ventitreesima giornata

Archiviata la vittoria del Gravina in Coppa Italia, le squadre di Eccellenza hanno ripreso la loro marcia affrontando la tappa numero ventire del loro lungo cammino. In testa importante vittoria del Casarano che si avvicina alla battistrada Gravina mentre in coda bei successi di Sudest e Leverano. Ecco chi sale e chi scende nella domenica pallonara:

PROMOSSI

CASARANO – Quando qualche settimana fa intervistammo il mister dell’Otranto, Salvadore, ci disse che il Casarano poteva insidiare la vetta. All’epoca c’erano dieci punti di distacco tra il Gravina ed i rossoblù e la cosa ci sembrava difficile ma oggi sono appena cinque i punti di differenza. Cinque, come i gol che i ragazzi di Toma rifilano al Castellaneta ribadendo la propria candidatura a prima inseguitrice del Gravina.

CILUMBRIELLO – Dopo la C di Casarano ecco la C di Cilumbriello (in foto). In un Gravina capolista, le cui luci sono di solito per i bomber Rana, Albano e Sisalli, ieri il migliore è stato lui. Dopo un periodo difficile, con tanta panchina a favore del giovane Jeszensky, il 34enne portiere si è ripreso il posto e col Barletta è stato letteralmente insuperabile. Escludendo il gol (che andava annullato per un evidente fallo di mano), il portiere gialloblù è stato strepitoso su Sguera nel finale dopo 4-5 interventi miracolosi sugli attacchi barlettani.

SUDEST – Complimenti ai ragazzi di D’Ermilio. Qualche settimana fa, la squadra barese era in caduta libera e in piena lotta per evitare i playout. Il momento negativo sembrava irreversibile ma dopo il pari col Barletta, la squadra ha inanellato due vittorie di fila con l’ultima affermazione contro il Mola.

BOCCIATI

ARBITRO DI GRAVINA-BARLETTA: Se si accendeva la tv o si era al “Vicino”, Gravina-Barletta sembrava tutto meno che una partita di Eccellenza. Pubblico di categoria superiore, squadre in campo che si danno battaglia ma tutto (o quasi) è stato rovinato dal signor Baldelli di Reggio Emilia. Il gol del Barletta (che ha meritato comunque il pareggio) era chiaramente irregolare e andava annullato. Andando a vedere le partite arbitrate dal fischietto emiliano, si vede come abbia finora arbitrato partite del centro-nord Italia dove forse c’erano 4-500 persone al massimo ed una gara importante come Gravina-Barletta meritava qualcosa di meglio.

ALTAMURA – Non si tratta di una vera e propria bocciatura ma più che altro una rimandatura. I biancorossi di Fino non vanno oltre l’1-1 a Molfetta e perdono il treno Casarano. In certi momenti e in certe partite bisogna vincere, pur soffrendo, se si vuol essere una grande squadra e Del Core e compagni perdono una ghiotta occasione.

ANTONIO GENCHI 

 

Marcatori Eccellenza: Di Rito mantiene la vetta

Ventuno le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Di Rito del Casarano va a segno e mantiene la vetta della classifica marcatori con 14 reti segnate.
Sotto di una sola lunghezza, vanno a segno sia Gennari del Leverano che Rana del Gravina, appaiati a quota 13.
Decima rete stagionale per Palma dell’Otranto.
Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e Ventura della Sudest Locorotondo vanno a segnoe e salgono a quota 9.
Sesta rete in stagione per Del Core del Team Altamura.
Doppietta e salita a quota 5 per Corrias dell’Otranto.
Sale a 5 anche Jeda del Casarano.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

14. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
13. Gennari (Leverano) e Rana (Gravina)
12. Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Giorgetti (Novoli)
10. Palma (Otranto)
9. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), Scarcella (Clodiense/Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
8. Cesareo (Vigor Trani) e Mummolo (Mesagne)

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, il cuore oltre gli ostacoli. 2-1 al Celle San Vito e sempre più in fuga

I bitontini vanno sotto dopo pochissimi secondi, soffrono, restano in dieci ma ribaltano tutto nella ripresa. Ed allungano in classifica sul Corato.

Un cuore immensamente grande. Ed una fuga ormai pienamente lanciata.

L’Omnia Bitonto batte in rimonta per 2-1 il Celle di San Vito nella 17^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone B ed allunga  ancora in classifica sul Corato secondo, battuto nel finale dal Barium per 2-1 ed ora lontano 8 punti. A San Pio è una domenica pomeriggio per cuori forti: gli omniani vanno sotto dopo pochissimi secondi di gioco, poi faticano tantissimo a trovare varchi nella retroguardia ospite, arroccata ad oltranza in difesa. Ci si mette la tegola anche del rosso a Loseto, che lascia i suoi in dieci per una clamorosa ingenuità. Ma nella ripresa il ribaltone, frutto di un secondo tempo tutto cuore, orgoglio, carattere ed esperienza. Segno di una squadra che davvero non muore mai ed ha risorse infinite. Un successo dedicato al vice allenatore Saverio Liso.

La partita. Un avversario ostico, che già nel match di andata si mostrò scorbutico e difficile da affrontare. Ed in più qualche problemino fisico: Petruzzella out, Francesco Tenzone e De Giosa non al meglio ed in panchina. Ed ancora, la gestione delle forze in vista anche dell’andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia, in programma giovedì a Spinazzola. Turno di riposo per Ciardi e Frappampina, mister Costantino vara un 4-4-2 iniziale con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri coppia centrale; a metà campo, capitan De Santis e Gernone nel mezzo, Minenna e Loseto sulle corsie; in avanti il duo Alfredo Tenzone – Anaclerio.

Pronti via, neanche quindici secondi di gioco e doccia gelata su San Pio. Gli ospiti battono il calcio d’inizio, lancio in profondità sulla sinistra per Gramazio, che vince un contrasto di fisico con Corcelli, arriva sul fondo, cross al centro e girata vincente di Compierchio, che coglie il palo interno e realizza l’1-0 ospite.

Colpo a freddo durissimo per l’Omnia Bitonto. Per il Celle di San Vito il vantaggio immediato è una manna dal cielo perché così può organizzare al meglio la sua partita puramente difensiva.

Gli omniani sfiorano il pari al 4’, con un colpo di testa di Anaclerio di poco a lato sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra. Ma gli spazi si fanno sempre più limitati, le maglie difensive dei foggiani sempre più strette. L’Omnia Bitonto fa fatica a trovare varchi, la partita è molto spezzettata. Alla metà del primo tempo altra grande opportunità per il pari, ma Alfredo Tenzone, bravo a liberarsi in area di rigore, sulla destra, coglie una clamorosa traversa con un gran bel tiro a giro.

Il match si accede anche a livello di tensione, sempre più crescente: i foggiani perdono tempo, provocano, stuzzicano. Brutto fallo di Capotosto che rifila un colpo proibito a Schirone. L’arbitro barlettano Vitobello, lontano dallo sviluppo dell’azione, non sanziona il giocatore ospite.

Attorno alla mezz’ora di gioco il protagonista, purtroppo in negativo, diventa Loseto. Prima sfiora la rete con una punizione dal limite che non inquadra lo specchio di un soffio, poi viene espulso a causa di una clamorosa e colossale ingenuità: reagisce all’ennesima provocazione, questa volta di Recchia, e si fa espellere, lasciando i suoi in dieci uomini dal 32’. Per l’Omnia Bitonto, dunque, un’ora di gioco da disputare in inferiorità numerica, una montagna da scalare.

Eppure i ragazzi di mister Costantino premono: al 34’ scambio al limite tra Anaclerio ed Alfredo Tenzone, conclusione di quest’ultimo da posizione defilata e respinta di piede del portiere ospite Riceputo. Si va al riposo con il Celle di San Vito avanti 1-0 e con un uomo in più.

Nella ripresa ci vuole un’Omnia tutto cuore e carattere. Mister Benny Costantino cambia e si getta all’attacco: fuori Naglieri, un difensore, e dentro Rizzi, un esterno offensivo. Si passa al 3-4-2, con Schirone e Corcelli nei tre di difesa ma con licenza anche di spingere sulle corsie. I bitontini cingono d’assedio la metà campo avversaria: Rizzi sulla destra spinge e punge, Gernone e De Santis giganteggiano in mezzo al campo, Anaclerio e Alfredo Tenzone provano a dare imprevedibilità e qualità alla manovra.

Ci prova Gernone di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra, ma non trova la porta. Sempre il centrocampista ex Gravina lancia Alfredo Tenzone in area di rigore, defilato sulla destra, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta da Riceputo. Al 54’ il pari, più che meritato: ennesima palla recuperata da Gernone a metà campo, lancio in profondità per Alfredo Tenzone che dal limite scaglia una conclusione angolata ed imparabile per Riceputo. 1-1.

Match apertissimo. Il Celle di San Vito torna a farsi vedere dalle parti di Verrelli. E sono brividi: ancora iniziativa di Gramazio sulla destra, cross che trova in area di rigore, sul secondo palo, tutto solo Capotosto, colpo di testa ma ci pensa il palo a salvare la porta bitontina.

L’assedio omniano riprende dopo questo spavento: Alfredo Tenzone libera Rizzi tutto solo in area sulla destra, ma l’esterno a tu per tu con il portiere ospite si attarda al tiro e spreca una ghiotta occasione.

Al 67’ vibranti proteste omniane: Anaclerio viene atterrato in area da Riceputo, calcio di rigore solare ma l’arbitro invece ammonisce per simulazione la punta barese, incredula.

È il preludio al vantaggio: al 73’ sempre Anaclerio viene falciato in area da Curci. Questa volta l’arbitro Vitobello assegna il penalty ed ammonisce il giocatore foggiano: secondo giallo per lui e rosso. Ristabilita così la parità numerica. Sul dischetto si presenta capitan De Santis, spiazzato Riceputo ed è la rete del 2-1, festeggiata ancora una volta col trenino.

Cinque minuti e l’Omnia va ancora in gol: punizione di De Santis dalla destra, svetta in area Anaclerio, che di testa realizza ma l’arbitro annulla per un fuorigioco assai dubbio.

Mister Costantino ridisegna tatticamente i suoi in campo: fuori Minenna e Anaclerio, dentro Ciardi e Francesco Tenzone, si passa ad un più quadrato 4-3-1-1.

I bitontini gestiscono e sprecano molto in ripartenza, gli ospiti si fanno vedere solo con una conclusione a lato di Falcone. Nel recupero Alfredo Tenzone spreca malamente il tris, cercando un pallonetto debole, con Rizzi e suo fratello Francesco in posizioni ottimali per colpire. È l’ultima emozione di un pomeriggio di grande sofferenza omniana. Ma anche di grande gioia: un successo meritato, il tredicesimo in Campionato su quattordici uscite. La vittoria del cuore, della caparbietà, del carattere di uomini mai pronti a cedere. E l’esultanza a centrocampo a fine partita è l’immagine più bella della giornata, perché è la dimostrazione di un gruppo unito, pronto ad affrontare qualsiasi battaglia.

Bella è anche la classifica, col vantaggio sul Corato aumentato a 8 lunghezze in virtù della sconfitta neroverde sul campo del Barium. Ora, per mister Costantino e i suoi ragazzi un tour de force: giovedì andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia con la trasferta contro la Nuova Spinazzola, unica squadra a imporre il pari in campionato agli omniani; domenica ancora trasferta, questa volta contro la Virtus Molfetta. Due match per rendere ancora più promettente il futuro di questa stagione.

 

Nicolangelo Biscardi

“Manita” del Fasano in trasferta sul campo del Racale

U.S. Città di Fasano travolgente in trasferta sul campo del Racale. 5-1 che non lascia dubbi sulla gran prova di forza dimostrata dai nostri ragazzi contro una squadra che nella sfida di andata (1-1 al “V. Curlo”) aveva messo, e non poco, in difficoltà i biancazzurri.

L’entusiasmo dopo la vittoria di Coppa contro l’Avetrana poteva ritorcersi contro e far calare la concentrazione del gruppo a distanza di pochi giorni; al contrario si è però dimostrato fedele alleato e stimolo in più per la nostra squadra.
Monologo fasanese per tutti i novanta minuti. Biancazzurri che dimostrano subito agli avversari che la vittoria di giovedì non ha saziato la loro fame di vittoria e dopo due minuti, si rendono subito pericolosi: Amodio serve per il tiro Laguardia che trova la respinta sicura del numero uno racalino Drammer.
Passano due minuti e ancora Fasano in avanti con Laguardia che nella circostanza serve Mastronardi; l’attaccante trova la chiusura difensiva dei padroni di casa che strozzano la sua conclusione.
Giocatori di mister Laterza sempre alla ricerca del goal che metterebbe la partita in discesa. Al 7’ è Amodio che ci prova dopo una serpentina personale ma la sua conclusione sfiorerà il palo alla destra di Drammer.
Padroni di casa rispondono al 9’ con l’unica azione pericolosa della partita: Patera solo davanti a Lacirignola tenta l’eurogol con il tiro a giro che non inquadra la porta difesa dal giovane portiere fasanese.
Nessuna azione degna di nota fino al minuto ventitré quando Amodio, servito da Laguardia, tenta il tiro in porta che sorvola di poco la traversa.
L’azione sarà preludio al goal che il fantasista biancazzurro troverà al minuto venticinque servito da Patronelli: 1-0.
Salentini che accusano il colpo e soffrono nuovamente l’offensiva ospite. 33’ minuto, su punizione ben calciata da Mastronardi dal limite, Drammer deve superarsi per deviare la palla.
Appuntamento con il goal posticipato solo di qualche minuto per l’attaccante: assist di Amodio rasoterra e Mastronardi che deve solo colpire verso la porta e realizzare il 2-0.
42’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo capitan Ancona raccoglie il pallone colpito da Pistoia e realizza il terzo goal biancazzurro. 3-0 e secondo goal nelle ultime due partite per il capitano.
Si va così al riposo con risultato in cassaforte per la squadra di mister Laterza.
Inizio di ripresa e ancora Fasano padrone del campo.
Minuto 50’ discesa di Laguardia centrale e difensori salentini che nel tentare la chiusura infilano la palla nella propria porta concedendo, così, il poker biancazzurro.
Acquisito il risultato mister Laterza concede respiro al giovane Quaranta sostituendolo con Ciatta.
70’ il Racale trova il goal della bandiera con Pasca che dal limite sorprende Lacirignola con un bel tiro.
È il minuto settantatré quando ancora Laguardia recupera palla e dà il via a una triangolazione con Amodio che porterà il numero 7 biancazzurro a realizzare il quinto goal fasanese.
Mister Laterza lascia spazio al classe ’98 Fontana che subentra ad Amodio.
Ultimi scampoli di partita che regalano a mister Laterza e a tutti i tifosi il ritorno di Paolo Speciale. Il centrocampista rientra, così, da un infortunio che l’ha tenuto fermo ai box dal mese di novembre.
Triplice fischio finale che mette fine a un digiuno di vittorie in trasferta per l’US Fasano lungo 3 mesi.

Tabellino

Racale – US Città di Fasano 1-5
Reti: 25′ Amodio (F), 34′ Mastronardi (F), 42′ M. Ancona (F), 50′ aut. Pasca (R), 70′ Pellegrino (R), 73′ Laguardia (F)

Racale: Drammer, Scorrano (46′ Ciurlia), Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta (80′ Margarito), Patera, Vetrugno (46′ Solidoro). A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Volturno. All. Graziano Tartaglia

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta (65′ Ciatta), Mastronardi (83′ Speciale), Amodio (82′ Fontana), Patronelli. A disp.: L. Lacirignola, Losavio, Musa, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Note: ammonito Gravante (R)

Donato Miccoli

Eccellenza, l’Atletico Vieste espugna il difficile campo di Novoli‏

Successo pesante quello conquistato dall’Atletico Vieste nella difficile trasferta di Novoli. Sul campo in terra battuta, dove ci hanno lasciato le penne formazioni di alta classifica come Barletta, Altamura e la capolista Gravina, la squadra di Franco Cinque ha svolto una partita “operaia”, più concreta che bella. A deciderla, una punizione di Rocco Augelli a 3 minuti dal novantesimo.

Il risultato cambiava dopo appena 11 minuti: Sollitto dalla linea difensiva lanciava per la testa di Triggiani la cui sponda metteva Gallo davanti al portiere novolese Falcone, trafiggendolo con un preciso rasoterra che si infilava accanto al palo lontano. Per l’attaccante viestano, tornato a casa dopo aver fatto la trafila dei settori giovanili nel Torino, si tratta della seconda rete stagionale.

Bastavano 3 minuti ai padroni di casa per ripristinare la parità con Quarta che approfittava di un errato disimpegno della difesa viestana su cross da destra di Giorgetti, per piazzare la zampata vincente con cui appoggiava alle spalle di Bua, tornato a difendere la porta della sua squadra dopo numerose domeniche.

I padroni di casa avevano addirittura la possibilità di ribaltare il risultato poco dopo il quarto d’ora con Perlangeli (ex della gara) però il suo tiro di sinistro dall’interno dell’area non centrava lo specchio della porta.

Ma erano gli ospiti a fare il gioco, andando vicini al gol in due occasioni prima dell’intervallo: al 38mo Rocco Augelli riceveva un corner battuto da Colella ma la sua girata da posizione ideale finiva alta; a pochi secondi dall’intervallo ci provava Chiarella dal limite, mandando fuori di poco. Positiva la prova del centrocampista classe 97, al suo esordio in maglia viestana.

La ripresa ricominciava come era finito il primo tempo, con Triggiani che dal limite cercava la segnatura ma Falcone si superava togliendo la palla da sotto la traversa con un provvidenziale colpo di reni. Dopo questo spunto iniziale, erano i padroni di casa a fare la partita, con la temuta coppia Giorgetti-Scarcella ben contenuta dal reparto difensivo viestano. L’unico vero spunto arrivava al 36mo con Giorgetti che da destra serviva Scarcella il cui tiro dall’interno dell’area finiva oltre la traversa.

Il finale di gara era tutto marchiato Atletico Vieste: il preludio al gol vittoria giungeva al 39mo quando Paolo Augelli sbrogliava una mischia in area calciando alto dal limite. Tre minuti più tardi Santoro (entrato da poco per l’infortunato Chiarella), veniva atterrato a 7/8 metri dal limite dell’area; la punizione veniva calciata perfettamente da Rocco Augelli che insaccava mandando il pallone a pochi centimetri dal palo alla destra dell’incolpevole portiere Falcone.

Nei minuti di recupero Masanotti crossava per Triggiani la cui rovesciata aerea finiva di poco al lato. L’arrembaggio novolese non produceva grattacapi per gli avversari ed il triplice fischio sanciva il successo dei viestani.

L’unica vittoria in trasferta della giornata consente all’Atletico di superare il Barletta e di agguantare l’Altamura (entrambe fermate sull’uno a uno rispettivamente a Gravina e a Molfetta), ma soprattutto viene festeggiata perché consente di raggiungere quella quota 42 punti prevista da Franco Cinque che garantisce la permanenza nella categoria. Sull’altro fronte, la sconfitta spegne le velleità di rincorsa della zona play-off, ora distante 9 punti.

 

Novoli – Atletico Vieste 1-2

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Quarta, Schiavone, Potì, Carlucci, Marasco, Perlangeli, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Negro, Elia, Fasiello, De Vincentis, D’Aversa, Cifalinò, Greco. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (44st Kouame), Chiarella (35st Santoro), Gallo (37pt Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Innangi, Rotunno, Stoppiello, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis, assistenti Stefano Castronuovo e Antonio Conte, tutti della sezione di Taranto

Reti: 11pt Gallo (AV), 14pt Quarta (N), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Schiavone, Quarta, Potì (N) Sollitto, Camasta (AV)

Espulso Marasco al 43st per doppia ammonizione

Sandro Siena

Unione Calcio, pari a reti bianche nella sfida con il Bitonto

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, non andando oltre lo 0-0 contro il Bitonto. Espulso al 17’ della ripresa La Rosa, il rosso a Campanella al 91’ ristabilisce

la parità numerica

Termina con un pareggio a reti bianche lo scontro salvezza della 23esima giornata tra Unione Calcio e Bitonto. Mister Bitetto opta per alcune variazioni nell’undici titolare, schierando Quercia ed Angelo Monopoli dal 1’ in difesa, con La Rosa dinanzi alla coppia di centrali. In attacco spazio ad Albrizio, Acquaviva e Ieva.

Gara tirata e poco spettacolare. Al 5’ gli ospiti neroverdi tentano l’affondo con Manzari, abile a sgusciare tra le maglie azzurre e provare il tiro a tu per tu con Lullo, trovando la risposta del numero uno azzurro; sul proseguo dell’azione Roselli si coordina per il tap-in ma Angelo Monopoli respinge sulla linea di porta. Al 16’ si registra il primo tiro in porta di marca biscegliese, Papagno prova la conclusione di potenza su calcio piazzato, Vitucci neutralizza senza particolari grattacapi.

Gli ospiti rispondono al 26’ con un calcio franco di Roselli, messo in sicurezza in due tempi da Lullo. Al 45’ inoltrato, invece, l’estremo difensore azzurro abbassa la saracinesca sul mancino insidioso di Bonasia, azione che manda in archivio la prima frazione.

Nella ripresa salgono i toni agonistici della gara e, all’infuori del mancino di Roselli disinnescato da Lullo nei primi istanti del match, la prima vera nota del secondo tempo è l’espulsione per doppia ammonizione di La Rosa al 17’ (fallo su Roselli, nda). Cinque minuti più tardi gli azzurri recriminano per il mancato secondo giallo all’indirizzo di Roselli, autore di una brutta entrata su Acquaviva, il tecnico bitontino Pettinicchio gioca d’anticipo e richiama in panca il numero 10 ospite, 2’ più tardi.

Girandola di cambi nei minuti successivi: l’ingresso in campo di Sarr in luogo di Albrizio al 20’ segue di pochi minuti l’avvicendamento tra un ottimo Sylla e Di Pinto, mentre al 37’ mister Bitetto inserisce Cannone in luogo di Ieva.

Il gioco risulta molto spezzettato e si giunge a fatica nell’ultimo segmento di gara. Al 41’ serve un super Lullo per evitare la marcatura beffarda di Tedesco, messo a tu per tu con il portiere azzurro da Manzari. Nel primo dei 4’ di recupero decretati dal direttore di gara viene ristabilita la parità numerica per via del secondo giallo nei confronti di Campanella, dopo un fallo su Sarr.

L’ultima azione del match porta la firma di Papagno, il cui calcio di punizione dalla trequarti al 47’ sorvola di poco la traversa.

Con il pari in questione, il settimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 28 punti in graduatoria, mantenendo il +1 sulla zona playout. All’orizzonte la prima di due trasferte consecutive: domenica prossima gli azzurri renderanno visita all’Atletico Vieste.

Unione Calcio-Bitonto 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, La Rosa, Anglani, Sylla (14’ st Di Pinto), Lorusso, Albrizio (20’ st Sarr), Acquaviva, Ieva (37’ st Cannone). A disp: Delfino, Capurso, Pasculli, Addario. All. Bitetto.

Bitonto: Vitucci, Campanella, Valerio, Calefato, Bonasia, D’andria (32’ st M. Cannone), Caringella (14’ st Modesto), De Santis, Manzari, Roselli (24’ st Terrone), Tedesco. A disp: Rana, Rubini, Barone, Pagone. All. Pettinicchio.

Arbitro: Tagliente (Brinidisi); assistenti: Cataneo (Foggia), Dilucia (Foggia).

Ammoniti: Anglani, Sylla, La Rosa, Pasculli, A. Monopoli, Campanella, De Santis, Roselli, D’Andria, Terrone.

Espulsi: La Rosa (17’ st per doppia ammonizione), Campanella (46’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Mesagne – Trani 0-0

Terzo risultato utile consecutivo per il Mesagne Calcio. Dopo la vittoria contro il Castellaneta (2-0) e il pareggio in casa del Grottaglie (1-1) arriva un importante pareggio contro una Vigor Trani ben più quotata e con ambizioni di gran lunga maggiori.
A Mesagne arriva un Trani proveniente da una schiacciante vittoria per 3-0 contro il Molfetta. La partita è sin dai primi minuti nervosa, con molti contatti duri alcuni dei quali non ravvisati dall’arbitro.
A sfiorare il gol per primo è Mummolo, con un sinistro da fuori area che si spegne di poco a lato. Lo stesso attaccante mesagnese tenta la conclusione al 15′ bloccata da Musacco. Al 36′ è la Vigor a farsi in avanti, con una conclusione di Fumai che termina a lato. Nel finale occasione per il Mesagne: Denisi entra in area dalla fascia destra, mette dentro un cross rasoterra indirizzato verso Pascual che spiazza Musacco, ma che trova la risposta di De Palma, bravo ad allontanare la minaccia.
Nella ripresa dopo appena 11 minuti Sbano stende in area Turitto. calcio di rigore per gli ospiti e ammonizione per il terzino mesagnese. Della battuta si incarica Fumai che colpisce il palo, anche se Muscato aveva intuito la traiettoria del pallone.
Il Mesagne allora si fa coraggio e prova diverse volte la conclusione dal limite. Prima Mummolo, poi Pascual, poi Greco, ma nessuno riesce realmente ad impensierire la porta difesa da Musacco. Al 77′ Abrescia appena entrato colpisce Angelè con una gomitata. Per l’arbitro è rosso diretto. Il Mesagne in superiorità numerica ci prova ma il risultato non cambia. Si chiude a reti inviolate una partita dalla quale i gialloblu potevano sicuramente portare a casa i 3 punti. Un pareggio che, tenendo conto della squadra affrontata e del clamoroso errore di Fumai dagli undici metri, vale oro ma che, d’altro canto, in virtù dei successi di Leverano e Sudest Locorotondo, vede il Mesagne scivolare nella zona rossa dei play-out.
Prossimo impegno in casa di un Barletta lanciato in zona play-off, che oggi ha ottenuto un importante pareggio in casa della capolista Gravina e che sicuramente vorrà restare nelle zone alte della classifica. All’andata, al comunale “A. Guarini”, fu il Mesagne ad avere la meglio. Finì 2-0 grazie alle reti di Greco e Pascual.

MESAGNE :Muscato, Sbano, Serio,Denisi,Angelè (Boualam), Camisa,Del Prete Marco (Membola), Marti, Pascual, Mummolo, Coccioli (Greco) A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Zanzariello. All. Ribezzi.
VIGOR TRANI: Musacco, De Palma, Maselli , Allegretti, Bartoli, Prechiazzi, Sette (Bianchino), Sangirardi, Infimo (Abrescia),Fumai (Favia) ,Turitto. A disp: Dagostino, Tagliente, Dell’Oglio, Cialdella.All. Zinfollino.
ARBITRO: Labianca di Foggia
ASSISTENTI: Morea e Ciocia di Molfetta.
AMMONITI: Sbano, Angelè, Camisa, Marti, Mummolo (M), Allegretti, Bianchino (T).
ESPULSO: Abrescia (T)

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

 

Eccellenza, il Gravina rallenta col Barletta. Il Casarano esagera: 5-0 al Castellaneta e si avvicina in classifica. Ecco i risultati della ventitreesima giornata

Dopo la finalissima della Coppa Italia di Eccellenza, con la vittoria del Gravina per 2-0, le squadre di Eccellenza si sono rituffate nel campionato. La giornata numero ventrie, della Premier League pugliese, ha visto quattro affermazioni delle squadre di casa, quattro pareggi, un solo blitz esterno con ventuno reti siglate.

Champagne forse indigesto per il Gravina di Di Maio che nel big match di giornata pareggia 1-1 col Barletta al “Vicino”: i gialloblù fanno la voce grossa e vanno in vantaggio grazie al gol del solito Rana ma il Barletta perviene al pareggio grazie a Monopoli. Rosicchia due punti, in chiave vittoria finale, il Casarano di Toma (in foto) che fa un sol boccone del malcapitato Castellaneta: i rossoblù dilagano 5-0 grazie alle reti di Dirito, Jeda, Corvino, Rosciglione e Negro che rendono da incubo il pomeriggio di Lippolis. Pareggio, e occasione sprecata, per l’Altamura che si fa fermare 1-1 dal Molfetta: vantaggio locale con Amoruso prima che Del Core pareggi i conti. Vittoria scacciacrisi per il Vieste: al “Cezzi” di Novoli vanno in vantaggio i garganici con Gallo, pari leccese con Quarta prima del rigore decisivo di Augelli a pochi minuti dalla fine della gara. Pareggio a reti bianche per il Trani di Zinfollino che non va oltre lo 0-0 a Mesagne mentre il Mola esce con le ossa rotte da Locorotondo, sponda Sudest: i ragazzi di D’Ermilio si dimostrano in formissima e vincono 2-0 con i gol di Ventura e Capriati (entrambi nella ripresa). Ancora andatura da tartaruga per Unione Calcio Bisceglie e Bitonto: la sfida fra Bitetto e Pettinicchio finisce 0-0 con i biancazzurri ancora a caccia di una vittoria col nuovo allenatore. Bella vittoria per l’Otranto di Salvadore che stende 3-1 l’Hellas Taranto: Palma ed un doppio Corrias regalano una vittoria fondamentale in chiave salvezza ai salentini. Sempre in chiave salvezza, bella vittoria del Leverano che vince contro il fanalino di coda Grottaglie 3-0 con le reti di Quarta, Buono e il solito Gennari.

CLASSIFICA: Gravina 49, Casarano 44, Altamura e Vieste 42, Barletta 41, Trani 35, Novoli 33, Molfetta 31, Otranto e Mola 30, Leverano e Sudest 29, Uc Bisceglie 28, Mesagne 27, Bitonto 25, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

C’è grande fermento attorno alla sfida tra Galatina e Avetrana

C’è grande fermento attorno alla sfida tra Pro Italia Galatina e Avetrana, in programma nel prossimo turno del campionato di Promozione. I biancostellati proveranno a tornare al successo casalingo dopo quattro pareggi consecutivi tra le mura amiche. “Stiamo lavorando sodo – afferma il dirigente Antonio Obbiettivoper tentare di risolvere questo problema. E’ innegabile che, nel nostro stadio, dove gli avversari ci affrontano sempre con un atteggiamento rinunciatario, badando solo a difendersi, abbiamo qualche difficoltà a sfondare le barricate che ci troviamo dinanzi. Contro l’Avetrana, però, nel big-match di domenica prossima, mi aspetto che possa esserci un confronto a viso aperto. Suppongo che la co-capolista vorrà provare, proprio come faremo noi, ad ottenere il bottino pieno”.

Obbiettivo tesse le lodi all’Avetrana, compagine che col Galatina si sta giocando lo sbarco in Eccellenza: “Si tratta di un team costruito con oculatezza, completo in tutti i reparti ed equilibrato, che può contare su diversi calciatori che giocano insieme da due-tre stagioni. Uno schieramento che non si trova certo per caso al primo posto insieme al Galatina. Considerata la caratura delle due squadre ci sono i presupposti – conclude il dirigente biancostellato – per assistere ad una sfida divertente“.

Città di Fasano: impegno in trasferta sul campo del Racale per i biancazzurri

U.S. Città di Fasano subito pronto a scendere in campo dopo la vittoriosa vittoria nella semifinale di Coppa Italia.

Biancazzurri si rituffano in campionato: le ambizioni sono sempre quelle di una grande squadra all’inseguimento delle prime della classe.

Gli ultimi due pareggi, sul campo del Galatone e in caso contro il Lizzano, hanno indietreggiato la nostra squadra di qualche posizione in classifica. Fasano che, nonostante tutto, si ritrova al centro di un gruppo di  5 squadre pronte a sfruttare i passi falsi delle due battistrada.

Avversaria di domenica (31 gennaio) sarà il Racale. Squadra ostica e spesso sfortunata in questa stagione nonostante offra ogni domenica un buon gioco.

I giocatori di mister Tartaglia sono reduci dal dodicesimo pareggio stagionale, su diciannove sfide di campionato, sul neutro di Mesagne contro l’Ostuni. Partita con una diretta avversaria per la salvezza terminata 0-0 e che non ha permesso ai salentini di lasciare il dodicesimo posto in classifica e di staccare l’Ostuni.

Mister Laterza dovrà fare ancora una volta i conti con la lista degli infortunati: Speciale, Telesca, Pace e Chiatante sono stati ancora fermi ai box durante la sfida di coppa. Battaglia di coppa che ha mietuto altre vittime: saranno da monitorare, infatti, le condizioni di Leggiero e Galizia; entrambi i giocatori sono usciti malconci dalla sfida infrasettimanale.

Calcio d’inizio alle ore 15. Dirigerà la partita il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari.

Donato Miccoli

Unione Calcio, al “Ventura” scontro diretto contro il Bitonto

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde, quart’ultima con un ritardo di 3 lunghezze. Assente lo squalificato Leonardo Ragno

Reduce dal pari esterno incamerato sul campo dell’Hellas Taranto, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Ventura” il Bitonto, nel match valevole per la 23esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Uno scontro diretto in piena regola, dato che le due sfidanti sono divise da soli 3 punti in graduatoria. I neroverdi, infatti, detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 24 punti, a -3 dai biscegliesi. Momento delicato anche per la compagine bitontina, a secco di vittorie dalla 16esima giornata (successo casalingo contro il Barletta, nda), nonostante l’avvicendamento in panchina optato poco prima delle festività natalizie, quando all’esonerato Francesco Modesto è subentrato Giacomo Pettinicchio. Nel mercato dicembrino, inoltre, la dirigenza neroverde ha rafforzato l’organico con l’innesto di due attaccanti di razza quali Cosimo Tedesco e Gennaro Manzari, rimpinguando il centrocampo con l’argentino Gaspar Lezcano. È di poche ore fa, invece, l’ufficializzazione del tesseramento del difensore centrale classe ’96 Marco D’Andria, ex capitano della Primavera del Bari.

Al “Ventura”, quindi, si sfideranno due compagini alla ricerca del riscatto, che tenteranno di assicurarsi preziosi punti salvezza. L’Unione Calcio proverà a bissare il successo dell’andata (0-1 con rete di Sylla, nda), inserendo nel mirino la vittoria che manca dalla 14esima giornata.

Mister Bitetto dovrà fare a meno dello squalificato Leonardo Ragno, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo ed Angelo Dilucia, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per i tifosi ospiti, ai quali sarà riservato l’apposito settore.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, le parole di Giorgetti alla vigilia di Novoli-Vieste

NOVOLI (Lecce) – Cresce l’attesa per il big match di domenica prossima in programma al “Toto Cezzi” di Novoli  tra i rossoblù di Simone Schipa e l’Atletico Vieste di Franco Cinque.

I garganici arrivano al prossimo impegno reduci da un pari interno rimediato contro il Leverano di Antonio Schito. Il Novoli, forte dell’ultima sonora vittoria esterna, vuole confermarsi davanti al proprio pubblico e cercare di accorciare sulla zona play-off distante appena sei punti, posizione occupata proprio dall’Atletico Vieste. Protagonista dell’ultima uscita di campionato  e  di questo avvio di stagione è sicuramente il centravanti Francesco Giorgetti.

L’attaccante rossoblù, 11 reti all’attivo in stagione, esprime le sue sensazioni in vista del prossimo impegno e traccia il quadro in Casa Novoli per ilpaesenuovo.it: “Sarà una partita importantissima – esordisce Giorgetti. Vogliamo continuare a far bene nel nostro fortino “Cezzi” e riscattare la sconfitta patita nella gara di andata. Sono certo che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, vista la posizione di classifica del Vieste. Una vittoria potrebbe rendere particolarmente intrigante la nostra classifica, anche se l’obiettivo primario della società è quello della Permanenza. Acquisita la quota salvezza, nulla vieta di guardare con interesse verso i quartieri nobili della classifica”.

Continua il calciatore: “Siamo carichi e, soprattutto, tutti a disposizione di mister Schipa. Rientrerà in gruppo anche il bomber Scarcella, assente per squalifica nell’ultima uscita. Sasà è un vero leader, una persona eccezionale fuori dal terreno di gioco e un attaccante di razza sottoporta, ma devo dire che sono felice di far parte di un gruppo fantastico e soprattutto unito”.

Fissa, poi, il talentuoso centravanti anche un obiettivo personale: “Sono giunto a quota 11 reti nella stagione in corso. Quando vestito la maglia biancostellata del Galatina sono riuscito a realizzare ben 14 centri. Quest’anno mi piacerebbe superare l’obiettivo personale precedente e soprattutto fare quanti più punti possibile con la maglia del Novoli”.

Oronzo Cristian Guarino

Gravina, Angelastro: “Soddisfatto del lavoro svolto. Hellas? Ci hanno dato filo da torcere e per domenica…”

Gravina come Francavilla Fontana? Molti addetti ai lavori, all’indomani della bella vittoria contro l’Hellas Taranto in finale di Coppa Italia, hanno pensato a questo confronto.

La Virtus Francavilla del presidente Magrì nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Eccellenza e ha vinto la Coppa in finale col Mola e il Gravina potrebbe ripetere questa doppietta. Il primo passo è stato fatto con la vittoria di ieri a Castellaneta mentre per il campionato bisogna aspettare ancora un pò. C’è di fatto che le due società stanno vincendo trofei con una società molto solida alle spalle: il Gravina ha una società composta da oltre 20 soci che si è affidata dal punto di vista tecnico al direttore Michele Angelastro. Proprio Angelastro è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Talk Sport 13″ dopo la conquista della coppa: “Sono soddisfatto del lavoro da parte dello staff e della compagine gravinese. Ieri è stato un altro successo di pubblico festante con circa duemila tagliandi venduti e per una partita di Eccellenza sono numeri importanti. L’Hellas Taranto? E’ una signora squadra, ben organizzata, un ottimo allenatore e sapevamo di affrontare una squadra di livello che sul campo ci ha dato filo da torcere. Domenica abbiamo la partita col Barletta che ovviamente sarà una grande partita e spero che sia, innanzitutto, una partita festante a prescindere dal risultato“.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, pericolo Barletta per il Gravina. Casarano ed Altamura pronte ad approfittarne. Ecco il programma completo della ventitreesima giornata

Dopo aver smaltito la gioia e lo champagne per la finale di Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Gravina 2-0 contro l’Hellas Taranto, l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato che vivrà domenica la sua ventitreesima giornata.

Partendo dall’alto, la capolista Gravina sarà impegnata alle 15.30 al “Vicino” contro il Barletta di Pizzulli (in foto): impegno ostico per i gialloblù murgiani che ricevono una delle compagini più in forma del torneo che si è notevolmente rinforzata nel mercato dicembrino. Proveranno a sfruttare un eventuale sgambetto del Barletta a Gravina, Casarano ed Altamura: i salentini ricevono al “Capozza” il barcollante Castellaneta mentre l’Altamura è di scena al “Poli” di Molfetta e per entrambe centrare la vittoria è di vitale importanza. Proverà a riprendere la marcia interrotta da qualche domenica, il Vieste di Cinque: i garganici affronteranno la lunga ed insidiosa trasferta a Novoli sul terreno del “Cezzi” che è stata una vera e propria roccaforte per i rossoblù di Schipa. Impegno in terra brindisina per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri vengono da un momento di forma strepitoso e chiedono strada al Mesagne per continuare a cullare il sogno playoff. Il derby barese tra Sudest e Mola oppone due squadre con una situazione abbastanza similare: entrambe le compagini hanno iniziato molto bene il torneo ma il mercato dicembrino ha portato più danni che benefici.; i due tecnici (D’Ermilio e Castelletti) hanno il difficile compito di traghettare le proprie squadre in lidi tranquilli e la squadra di Locorotondo appare leggermente più in forma. Altra sfida molto delicata è quella del “Ventura” dove incroceranno le armi l’Unione Calcio ed il Bitonto: i ragazzi di Bitetto vogliono dare la prima vittoria al nuovo allenatore mentre i neroverdi di Pettinicchio devono uscire velocemente dalla zona playout. Autentico spareggio salvezza è quello tra Leverano e Grottaglie: i tarantini sono ormai all’ultima spiaggia e devono vincere per inseguire la salvezza mentre, di contro, i leccesi di Schito vogliono far valere il fattore campo. Dopo aver fatto soffrire il Gravina in finale, l’Hellas Taranto, riprende la marcia in campionato e va ad Otranto: trasferta difficile per gli uomini di De Falco contro una squadra che in casa si esprime molto bene.

ANTONIO GENCHI 

L’Avetrana cade a Fasano e viene eliminata dalla Coppa

L’Avetrana cade a Fasano. I padroni di casa vincono 2 a 0 e passano il turno. Non basta l’1 a 0 dell’andata per i biancorossi di Pellegrino.

Città di Fasano – U.S.D. Avetrana: 2 – 0 (46′ pt Ancona M., 2’st Ancona N.).

Giovedì 28 Gennaio 2016 – Fasano, Campo Comunale: Il Fasano ribalta il risultato dell’andata con una prestazione super. Avetrana abulica, priva di inventiva, forse paga l’inesperienza, resta sulle gambe e si fa trafiggere al 46′ da Massimo Ancona dopo una traversa di Patronelli. Lui il vero jolly del match, il suo ingresso ha letteralmente ribaltato le sorti della gara. Nella ripresa dopo appena due giri di orologio è Nicola Ancona a raddoppiare dopo uno svarione difensivo. La sua girata è precisa, nulla può Scardino miracoloso prima ancora su Patronelli che bissa un preciso tiro sulla traversa. I biancorossi ci provano nel finale ma la rete che vale il passaggio del turno non arriva e dopo 6′ di extratime termina la gara per 2-0. L’Avetrana torna sconfitta ma con la testa forse già a domenica prossima per la sfida ai vertici della classifica di promozione contro il Galatina.

C.Italia Eccellenza, il Gravina fa festa a Castellaneta con Albano e Sisalli. Hellas Ko

Davide contro Golia. Questa epica scena rappresentava al meglio la sfida tra Gravina ed Hellas Taranto. Le due formazioni, che si contendevano il trofeo, in campionato erano separate da ventisette punti e il pronostico non era a favore, ma di più, per i ragazzi allenati da Di Maio.

In un “De Bellis” di Castellaneta col vestito delle grandi occasioni, è andato in scena l’atto conclusivo della Coppa Italia di Eccellenza con la vittoria finale dei gialloblù murgiani per 2-0 grazie alle reti, nella ripresa, di Albano e Sisalli. Nonostante l’abissale differenza di tecnica e punti, la gara è stata molto combattuta e onore va alla truppa di De Falco che ha venduto davvero cara la propria pelle.

Davanti ad una cornice di pubblica pazzesca (la curva gravinese ci ha abituato a questo genere di spettacoli), la gara è stata molto tirata e nel primo tempo le due formazioni si sono, praticamente, annullate con le uniche emozioni dettate dalle traverse del tarantino De Tommaso e del murgiano Rana con quest’ultimo che ci ha anche provato con un bel tiro che però si è spento fuori. La formazione rossoblù ha imbrigliato molto bene il più quotato avversario tappando la fonte di gioco gravinese ossia, quel Fiorentino che è rimasto spesso imbottigliato nel traffico di centrocampo. Nella ripresa, il copione è leggermente cambiato con i gialloblù che hanno premuto sull’accelleratore alla ricerca del vantaggio. Prima è Rana a sfiorare il gol con una bella girata in area di rigore che trova Maraglino pronto alla respinta di piede ma è Albano, al minuto 70, a spaccare la partita: angolo dalla sinistra e pallone che trova giusto la testa dell’attaccante ex Brindisi che scarica in porta e abbatte il muro tarantino. Il Gravina prende coraggio e 6 minuti più tardi chiude il match e la coppa: azione tambureggiante con Sisalli che allarga per Gentilesca, cross morbido in area che trova pronto all’appuntamento proprio Sisalli che, di testa, batte per la seconda volta Maraglino. Curva gialloblù in festa e gli ultimi minuti sono semplicemente una passerella prima del triplice fischio che sancisce la vittoria della Coppa del Gravina con Diego Albano ad alzare al cielo il trofeo.

Festa grande a Gravina che, siamo sicuri, si protrarrà fino a notte fonda con giocatori e tifosi a festeggiare questa importante vittoria ma da domani sia Gravina che Hellas torneranno con la testa al campionato. Impegno ostico per i gialloblù che al “Vicino” ricevono il lanciato Barletta mentre per i ragazzi di De Falco match salvezza ad Otranto.

HELLAS TARANTO – GRAVINA 0-2

H.Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’arcante, Camassa, Carlucci, Sanna, Ferraro, Beltrame, De Tommaso, Manzella. All. De Falco

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Laboragine, Chessa, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Arbitro: Labianca di Foggia

Reti: 70° Albano, 76° Sisalli

ANTONIO GENCHI 

 

Il Fasano batte l’Avetrana e vola in finale

Doveva essere una partita perfetta e tale è stata.

Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia l’U.S. Città di Fasano batte 2-0 l’Avetrana e, in virtù dell’1-0 dell’andata per i tarantini, vola in finale, dove troverà il Cerignola vittorioso dopo la doppia sfida contro il Real Noci.
Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile ma oggi più che mai il fattore tifo è stato veramente il dodicesimo uomo in campo.
Inizio di partita non semplice per i biancazzurri che subiscono la pressione degli ospiti giunti a Fasano con la consapevolezza che un loro goal sarebbe stato un ostacolo difficile da superare per i biancazzurri.
Il Fasano emerge un passo alla volta e al minuto 12 è il capitano M. Ancona che con un lancio dalle retrovie serve Mastronardi; l’estremo difensore esce con il tempo giusto è blocca la palla destinata all’attaccante biancazzurro.
17’ è ancora il Fasano pericoloso con Amodio che a conclusione di una discesa personale, chiuso dagli avversari, tenta il diagonale dal limite che, però, non inquadra la porta.
Al minuto 20 prima azione degna di nota con Laguardia che servito da Quaranta tira in porta: la sua conclusione è centrale e parata in due tempi da Scardino.
Partita con alti ritmi e con cambi di fronte repentini. Al 35’ mischia in area fasanese con Russo a terra che chiede invano il rigore. Subito dopo è V. Cimino che prova il tiro dalla distanza con la palla lontana dallo specchio.
Fasano che risponde al 45’ con un cross velenoso del neo entrato Patronelli che colpisce la parte superiore della traversa.
Il signor Di Reda assegna due minuti di recupero nel corso dei quali sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra capitan Ancona di testa sigla la rete dell’1-0 e fa urlare di gioia le tribune del “V. Curlo”.
Termina la prima frazione con il Fasano che pareggia momentaneamente il goal siglato da Eleni nella sfida di andata.
Inizio di ripresa con i padroni di casa che escono dagli spogliatoi ancor più carichi e colpiscono il legno della porta con Nicola Ancona.
Passano pochi minuti e al 48’ il Fasano raddoppia con N. Ancona che dopo la sua rete fa esplodere la sua gioia in un urlo e in un abbraccio con tutti i suoi compagni di squadra in campo e in panchina. Tutti i tifosi in tribuna da questo momento pregustano il sogno della finale.
L’Avetrana soffre il doppio vantaggio biancazzurro e concede grandi spazi al Fasano.
Ne approfitta ancora una volta N. Ancona che dopo una lunga discesa si allunga troppo il pallone perdendo il tempo del tiro e favorendo la chiusura difensiva.
Biancazzurri arrembanti al minuto 64’ con un contropiede di Quaranta che non riesce nel passaggio a due suoi compagni.
Seconda parte di frazione di gioco con la stanchezza che sopraggiunge. Da questo momento cuore e grinta diventano la forza dei giocatori fasanesi che in nessun modo permettono ai tarantini di esser veramente pericolosi se non con tiri dalla distanza e con una punizione di Russo che il giovane portiere Antonio Lacirignola respinge con i pugni.
Non bastano i 6 minuti di recupero assegnati dall’arbitro all’Avetrana per realizzare il goal che sarebbe servito loro da pass per la finale.
La partita finisce ed è festa in campo e sugli spalti.

Us Città di Fasano – Avetrana 2-0

Reti: 46’p.t. M. Ancona (F); 48′ N. Ancona (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia (81′ Galizia), Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (43′ Patronelli), Pugliese, Quaranta, Mastronardi, Amodio, N. Ancona (67′ Venere). A disp.: L. Lacirignola, Musa, Fontana, Ciatta. All. Laterza

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, F. Cimino, Eleni (82′ Rito), Indirli, Amadio, Gatto (52′ Cazzolla), Gioia (70′ Marullo), Vasco, Russo, V. Cimino. A disp.: Lamarina, Iaia, Saracino, Buccolieri. All. Claudio Pellegrino

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Note: ammoniti Eleni (A), V. Cimino (A), Pugliese (F), N. Ancona (F), Mastronardi (F), Vasco (A), Amadio (A), Laguardia (F), Rito (A); spettatori paganti 379 per un incasso di 1940 euro (ingresso gratis per under 18, donne e i bambini del settore giovanile dell’Us Città di Fasano)

Donato Miccoli