Coppa Promozione: Fasano pronto a scendere in campo

U.S. Città di Fasano pronto a scendere in campo quest’oggi (28 gennaio) nel ritorno della semifinale di Coppa Italia Promozione Pugliese contro l’Avetrana.

Si parte dall’1-0 dell’andata giocata al “V.Mazzola” lo scorso 14 gennaio. Una partita che non mostrò tutto il potenziale delle due squadre e decisa dal goal di Eleni nella prima frazione.

Ci vorrà una prova differente da parte di tutta la squadra pronta a giocarsi la “partita perfetta”.

L’Avetrana giunge al “V. Curlo” consapevole della forza che sta dimostrando in campionato e forte, anche, della consapevolezza che un pareggio ma anche una sconfitta di misura con almeno una rete siglata gli consentirebbe di giocarsi la finale del prestigioso trofeo regionale.

Sono tutti fattori presi in considerazione da mister Laterza che in settimana ha lavorato molto per preparare la sfida sul piano del gioco e della testa dei suoi uomini; il gruppo ha saputo rispondere con grande entusiasmo e con la consapevolezza che l’impresa è per loro possibile.

Se la partita si dovesse concludere con lo stesso risultato dell’andata, ma a favore dei biancazzurri, il passaggio del turno si giocherà ai rigori; per evitare la lotteria degli undici metri e andarsi a giocare la sfida decisiva per l’assegnazione della coppa, invece, la squadra allenata da mister Laterza dovrà vincere con almeno due goal di scarto.

L’altra semifinale vedrà sfidarsi a Noci il Real Noci e Cerignola che partono dal 2-1 dell’andata per i Dauni.

Il recupero di Speciale svuota un po’ l’infermeria fasanese dove sostano ancora Pace e Chiatante.

Assenze sicure, invece, per mister Pellegrino che dovrà fare a meno degli squalificati Leo, Arcadio e Macaluso.

Calcio d’inizio ore 14:30. Dirigerà la sfida il signor Antonio Di Reda della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Coppa Italia di Eccellenza: domani storica finale per l’Hellas

Domani 28 gennaio alle ore 18:00 allo stadio “De Bellis” di Castellaneta si svolgerà la Finale di Coppa Italia di Eccellenza, tra Hellas Taranto e Gravina. Due squadre che, nel campionato della serie “A” pugliese, hanno andamento e obiettivi diversi: i baresi primi in classifica e promozione in serie “D” nel mirino, i tarantini terzultimi e la salvezza nei programmi. Una Finale da testa coda, Davide contro Golia, una partita secca che mette di fronte due formazioni molto diverse tra loro. Prendendo come riferimento il campionato e volendo azzardare un pronostico, sicuramente i gialloblu del Gravina ne uscirebbero favoriti ma la gara unica in queste occasioni potrebbe sovvertire le previsioni. Il Gravina è alla seconda Finale di Coppa Regionale di fila, lo scorso anno raggiunse e vinse la Coppa Italia di Promozione battendo il Leverano 3 a 1 sul campo di Francavilla Fontana. Ha raggiunto questa finale eliminando: Molfetta (fuori casa 1-3 /in casa 2-1), Locorotondo (in casa 1-1 /fuori casa 0-3) e Biscglie(in casa 2-1 /fuori casa 0-1). L’Hellas Taranto, nella sua breve storia calcistica, è la prima finale che affronta, un traguardo importante che sottolinea l’impegno della società nei confronti della competizione.
Ha raggiunto la Finale eliminando:Castellaneta (fuori casa 1-4 /in casa 5-1), Grottaglie (in casa 1-1 /fuori casa 0-2) e Casarano (fuori casa 1-1 /in casa 0-0). Arbitro del match gara sarà il signor Daniele Labianca della Sezione di Foggia, elemento di spicco del C.R.A. pugliese coadiuvato dagli assistenti: Gianluca Matera della Sezione di Lecce e Davide Sabatino della Sezione di Foggia. Una terna arbitrale di categoria superiore, una garanzia per una corretta conduzione di gara, quarto uomo Angelo Tomasi della Sezione di Lecce. Ai nostri microfoni Mister De Falco allenatore dell’Hellas: “Siamo giunti fino alla fine e il nostro sogno è quello di vincere questa Coppa. Incontriamo una corazzata, il Gravina è primo in classifica in campionato e ha giocatori in rosa davvero validi.
Noi li affronteremo senza paura, ci giocheremo la partita come sappiamo fare. In campionato, in casa loro, abbiamo fatto una buona gara e probabilmente non meritavamo di perdere, così come in altre occasioni contro squadre più blasonate e più forti di noi. Dobbiamo prestare la massima attenzione, non ci devono essere distrazioni, loro hanno gente capace di colpi risolutori e la nostra concentrazione non deve mai abbassarsi di livello. Tutti dobbiamo dare il doppio: determinazione, agonismo, corsa e soprattutto voglia di vincere, non capita tutti gli anni di affrontare una finale, tra i miei ci sono molti giocatori che disputano una partita cosi’ per la prima volta ed è un occasione da non perdere.”

Regolamento: in caso di pareggio, al termine dei 90′ minuti regolamentari, si disputeranno due tempi supplementari da 15′ minuti, qualora dovesse persistere la parità si effettueranno i calci di rigore. La vincente della Finale passerà alla fase nazionale e incontrerà, in un triangolare, le vincenti di Basilicata e Campania inserite nel gruppo “G”. In Basilicata la finale è stata vinta dalla Vultur Rionero, che ha battuto il Real Metapontino dopo i calci di rigore, mentre in Campania la finale si giocherà ad Avellino mercoledì 3 febbraio tra la Sessana (CE) e la Città di Nocera (SA). Le partite del girone “G” saranno disputate a partire da mercoledì 17 febbraio 2016, di seguito il 24 febbraio 2016 e il 2 marzo 2016.

Fabrizio Izzo – TuttoSportTaranto

ESCLUSIVA – Gravina, Ladogana: “Abbiamo un buon margine. Barletta? Per me partita importante”

Insieme ad Anaclerio e Laboragine è stato sicuramente uno dei maggiori colpi nell’ultimo mercato di dicembre. Stiamo parlando, ovviamente, di Vincenzo Ladogana professione attaccante.

La punta monopolitana, classe 1987, dopo una prima metà di stagione vissuta alla grande con la casacca del Barletta (7 reti messe a segno) ha deciso di cambiare aria e si è trasferito alla corte di Gennaro Di Maio e del Gravina. L’avventura in terra murgiana, però, non sta andando come si sperava con l’ex attaccante di Brindisi, Noicattaro e proprio Barletta che sta faticando a trovare minutaggio e di conseguenza i gol. Domenica, però, c’è in programma la “sua” partita contro quel Barletta che lo aveva rilanciato e che lo ha visto andar via con molto dispiacere. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito proprio Ladogana su quello che è il momento dei gialloblù all’indomani della sconfitta di Casarano e in vista del match del “Vicino” contro i biancorossi di Pizzulli: “Domenica – commenta Ladogana sulla gara di Casarano – e’ stata una partita equilibrata che poteva cambiare intorno alla mezz’ora dove c’è stato un rigore non dato, a mio avviso, nettissimo ma che l arbitro non ha concesso. Alla fine il Casarano ha trovato il gol su una palla da fermo. Le inseguitrici? Sì, le inseguitrici hanno rosicchiato qualche punto ma c’è comunque un buon margine di vantaggio e siamo pronti a riprendere i nostro cammino verso l obiettivo. Domenica c’è una altra partita importante come tutte le altre perché fino alla fine saranno tutte importanti e in caso di vittoria sara’ un altro passetto in avanti ma guai pensare di aver chiuso il campionato. Sarà per me una partita particolare ma dal momento del fischio d inizio darò il massimo per la mia squadra per cercare di portare via i tre punti. Che giocatore toglierei al Barletta? Mah credo che il Barletta ha un pacchetto di giocatori importanti quindi non saprei…. sara’ comunque una bella gara.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, mister Bitetto: “C’è ancora da lavorare”

Il tecnico biscegliese analizza con estrema lucidità il pari in rimonta incamerato dagli azzurri sul campo dell’Hellas Taranto (3-3). “Abbiamo colpevolmente regalato un tempo agli avversari – dice- Sono contento della reazione, ma in campo serve più cattiveria”

Un punto guadagnato, alla luce dell’andamento della gara, ma anche un chiaro segnale di quanto ancora ci sia da lavorare. Questa, in sintesi, l’analisi del tecnico Francesco Bitetto, dopo il 3-3 incamerato sul campo dell’Hellas Taranto. “Il punto guadagnato fa solo morale in quanto la squadra ha saputo recuperare il doppio svantaggio maturato al termine del primo tempo – commenta Bitetto -. Tuttavia c’è da riflettere sull’atteggiamento adottato nella frazione inaugurale, in cui abbiamo letteralmente lasciato il campo agli avversari. Si può lavorare bene in settimana ma la domenica, in gara, bisogna tirare fuori cattiveria ed orgoglio”.

Un primo tempo abulico, quindi, che ha fatto da contraltare ad una ripresa intraprendente. “Ho optato subito per due cambi, cercando di sbloccare la squadra – continua Bitetto -. La reazione c’è stata e siamo riusciti a riagguantare una gara pericolosamente compromessa. Abbiamo incontrato una diretta concorrente alla salvezza che ha lottato con il coltello fra i denti, circostanza che si ripeterà nell’ultima fase di campionato. Ci attendono 12 finali, dovremo lavorare per noi stessi, senza alcun timore reverenziale. Ripartiremo da quanto di buono è stato fatto contro l’Hellas, non prima di aver riflettuto sugli errori commessi. Domenica ospiteremo il Bitonto in un altro, importante, scontro salvezza, da non fallire”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Serie D, la Virtus allunga sul Francavilla

Turno favorevole alla Virtus Francavilla, vittoriosa sul Taranto, che si porta a +6 sul Francavilla in Sinni bloccato sul pari a Manfredonia. Solo un pari per il Fondi ed addirittura una sconfitta per il Nardò sul campo dell’Isola Liri. Blitz del sorprendente San Severo a Gallipoli ed ora la zona playoff non è più una chimera. L’ottimo Serpentara ottiene a Bisceglie un prezioso pari nella sua rincorsa alla salvezza. Per il resto tanti pareggi che non cambiano la fisionomia della classifica. Una giornata interlocutoria, sorride solo la Virtus che guadagna punti su tutte le contendenti alla promozione diretta. Male il Taranto, spietato allo Jacovone ma vulnerabile in trasferta e che ora deve porsi l’obiettivo del secondo posto. In coda, come detto, andamento lento per tutte Gallipoli escluso.

Stefano Favale

Il Galatina non sa più vincere al “Pippi Specchia”

Il Galatina non sa più vincere al “Pippi Specchia”. La formazione biancostellata ha collezionato un altro pareggio, il quarto casalingo consecutivo, contro Carovigno.“Abbiamo attaccato per novanta minuti – analizza Antonio De Razza – , nel primo tempo abbiamo colpito un palo con De Vito, mentre nella ripresa sono stato io a centrare la traversa. In altre circostanze siamo stati imprecisi sotto porta, in altre ancora è stato il portiere avversario a negarci il gol. Il Carovigno si è difeso con ad oltranza, erigendo barricate che abitualmente vengono messe su dalla compagini che si presentano sul nostro terreno”.

Le buone notizie per il Galatina sono giunte da Avetrana, con i biancorossi che, a loro volta, sono stati fermati sul pari dal Real San Giorgio. E domenica ci sarà lo scontro diretto tra le mura amiche della Pro Italia. “Può essere l’occasione giusta per tornare a vincere in casa. Non penso che anche l’Avetrana venga a visitarci adottando una tattica di difesa ad oltranza – afferma De Razza – . Tenuto conto che mancheranno tante giornate alla conclusione del torneo, comunque, l’esito dello scontro diretto non sarà decisivo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gravina, resa onorevole a Casarano

CASARANO – Una bellissima cornice di pubblico ha fatto da sfondo al gradevole match andato in scena al Capozza tra Casarano e FBC Gravina. Un palcoscenico da ben altra categoria che ha fatto da sfondo alla vittoria dei salentini di mister Toma abili a trovare il gol vincente nel finale con Amato. Buona la prova dei gravinesi, abili a reggere il confronto contro un avversario di peso e che ha messo in campo tutte le energie per contrastare la capolista.

Di Maio schiera i pilastri di difesa Chessa-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Jeszensky, ponendo al centro del campo Mazzilli, Fiorentino e Laboragine con Palermo e Chiaradia larghi sulle fasce, mentre la coppia d’attacco è rappresentata da Albano e Ladogana.

L’inizio è tutto di marca locale. Già al 12′ colossale palla gol divorata dall’attaccante rossoblu Di Rito che solo davanti a Jeszensky si lascia ipnotizzare dall’intervento del giovane portiere ungherese. Ci prova poco dopo Puglia ma il suo tiro termina di poco a lato. Molto vivace dai primi minuti l’ex Cagliari e Lecce Jeda, tra i migliori per tutta la gara. Nel corso della prima frazione cresce però il Gravina che si rende pericoloso al 28′ con una botta di Ladogana terminata alta. Al 35′ giallo in area locale: Albano è atterrato alle spalle ma il sig. Sicurello, arbitro della sezione di Seregno (MB), non c’è nulla.

Nella ripresa crescono gli ospiti che provano a farsi vedere maggiormente dalle parti di Foiera, sebbene sia ancora Di Rito (servito con uno splendido tacco da Jeda) a mancare il vantaggio per i locali sbagliando un gol già fatto. Il secondo tempo scivola via con ampi capovolgimenti di fronte e con i locali più insistenti alla ricerca del gol vittoria. Quando la gara si avvia a concludersi a reti bianche, da un calcio piazzato magistralmente piazzato dall’ottimo De Stradis (giovane atleta classe ’97 di buone prospettive) il più lesto ad avventarsi sulla palla è il difensore Amato che batte Jeszensky per il gol-partita.

Dopo aver già gettato nella mischia Scaringella per Ladogana, Di Maio prova il tutto per tutto mettendo in campo anche Rana e Gilfone ma è troppo tardi.

Sconfitta onorevole, dunque, per la capolista Gravina al cospetto di una delle più blasonate e valide realtà del campionato di Eccellenza. Grande il seguito dei tifosi gravinesi partiti alla volta di Casarano che in centinaia hanno seguito i propri beniamini in una trasferta non proprio dietro l’angolo.

I gialloblu hanno ora l’occasione di riscattarsi già giovedi con la finalissima di Coppa Italia contro l’Hellas Taranto a Castellanete (ore 18.00), prima di rituffarsi in campionato ospitando domenica un altro avversario di ampia caratura quale il Barletta.

CASARANO – FBC GRAVINA 1-0
Amato al 37′ st

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Altamura, Mr. Fino:”Consapevoli che si vince solo sacrificandosi”

E’ sicuramente il principale artefice della cavalcata del Team Altamura, stiamo parlando del tecnico Onofrio Fino, che è ancora imbattuto sulla panchina biancorossa e con la vittoria di ieri contro il Bitonto ha messo in cascina la quinta vittoria consecutiva, il nostro ufficio stampa l’ha intervistato nel post partita.

Mister Fino, contro il Bitonto ennesima vittoria, la quarta consecutiva e il quindicesimo risultato utile consecutivo, che partita è stata?

“E’ stata una partita preparata nei dettagli ed eseguita con notevole concentrazione, i ragazzi sono andati in campo con le idee chiare e consapevoli che si vince solo sacrificandosi”.

La squadra gioca bene e pare aver trovato la sua identità di gioco, secondo lei ci sono ancora aspetti su cui migliorare?

“I miglioramenti ci sono domenica dopo domenica, lavoriamo sugli errori in settimana e questa è l’unica strada per migliorarsi”.

Domenica affronterete in esterna il Molfetta, che partita si aspetta?

“Molfetta è un banco di prova importante, dobbiamo dare continuità al lavoro svolto”.

Insieme al Casarano occupate la seconda posizione l’obiettivo è la vetta o meglio consolidare il secondo posto?

“Il campionato è difficile ed è per questo che pensiamo alla giornata, le somme le tireremo alla fine”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Unione Calcio, pirotecnico pari in rimonta contro l’Hellas Taranto

Sotto di due gol nella prima frazione, gli azzurri si portano sul 2-2 nella prima metà della ripresa grazie alle reti di Albrizio e Di Pinto. Controsorpasso dei tarantini con D’Arcante a cui risponde il neoentrato Acquaviva

Dopo tre sconfitte consecutive l’Unione Calcio torna a far punti, incamerando un prezioso pari

(3-3) sul campo dell’Hellas Taranto nel match valevole per il 22esimo turno di campionato.

Azzurri privi dei centrali La Rosa ed Anglani, così mister Bitetto schiera al centro della difesa Gabriele Monopoli e Lorusso, affiancati sulle fasce da Papagno e Bufi. Confermati a centrocampo Sylla, Addario e Cannone, mentre Ragno agisce alle spalle di Albrizio e Di Pinto.

Partono subito forte i padroni di casa, pericolosi dopo una manciata di minuti con Gjonaj, il cui colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo viene prontamente respinto da Lullo. La sfera, però, finisce sui piedi di Leggieri che manca il tap in da ottima posizione. I biscegliesi faticano ad entrare in partita ed al 13’ Beltrame ne approfitta per sbloccare il risultato, castigando Lullo con un diagonale vincente.

Dopo appena tre giri di lancette i rossoblu bissano grazie alla marcatura di Gjonaj, lesto a finalizzare uno spunto personale con una conclusione chirurgica che beffa Lullo.

L’Unione Calcio cerca di riordinare le idee ma i padroni di casa lottano su ogni palla, rendendo difficile la vita agli ospiti. Al 26’ Lullo si supera ancora una volta su Beltrame, lo stesso numero nove rossoblu spreca malamente 6’ più tardi, a pochi passi dall’estremo difensore azzurro. Passano sessanta secondi e Cellamare lascia partire una conclusione dal limite che scheggia la traversa. Negli ultimi minuti l’Hellas sembra tirare il fiato, così gli azzurri limitano i danni rientrando negli spogliatoi con un pesante passivo da recuperare.

Mister Bitetto inserisce Pasculli ed Angelo Monopoli, rispettivamente in luogo di Sylla e Gabriele Monopoli. L’Unione Calcio della seconda frazione è di tutt’altra pasta e, nonostante l’iniziale pericolo griffato Beltrame (respinta istintiva di Lullo, nda), Albrizio accorcia le distanze in acrobazia al 4’, ben imbeccato da Bufi. Per l’attaccante terlizzese si tratta del terzo centro in campionato.

La riposta dei tarantini è affidata a De Tommaso e Manzella, Lullo risponde presente nella prima circostanza, mentre il numero undici di casa non centra il bersaglio grosso dalla distanza ravvicinata.

Gli azzurri ne approfittano al 13’ azzerando lo svantaggio grazie al settimo sigillo stagionale di Di Pinto, servito nello spazio da Pasculli, che supera Valentino con un diagonale chirurgico.

La gara, però, è tutt’altro che chiusa. Al 17’ gli azzurri si vedono nuovamente superati dai tarantini, quando D’Arcante ribadisce fortunosamente in rete la sfera non trattenuta da Lullo, dopo un calcio piazzato di De Tommaso.

Nei successivi minuti gli azzurri cercano di trovare il giusto varco per scardinare la retroguardia avversaria, mentre al 27’ mister Bitetto opta per il terzo ed ultimo cambio, inserendo Acquaviva in luogo di Cannone. Lo stesso neoentrato azzurro sigla la rete del definitivo 3-3 dopo pochi secondi, sfruttando un velo di Albrizio prima di insaccare sul secondo palo.

Il match si fa teso, le due squadre cominciano a peccare di lucidità. L’ultima azione della sfida, tuttavia, è di marca tarantina con Beltrame che riceve dalla destra ma non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione.

Con il pari in questione, il sesto stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 27 punti in graduatoria, permanendo in undicesima posizione. Nel prossimo turno in programma un nuovo scontro diretto: avversario il Bitonto quart’ultimo con un ritardo di 3 lunghezze.

Hellas Taranto – Unione Calcio 3-3 (2-0 pt)

Hellas Taranto: Valentino, Leggieri, Visconti, D’Arcante (33’ st Collocola), Cellamare, Carlucci, Gjonaj (21’ st Colucci), Ferraro (42’ st Sanarica), Beltrame, De Tommaso, Manzella. A disp: Maraglino, Martino, Cantoro. All. De Falco.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Addario, Sylla (1’ st Pasculli), G. Monopoli (1’ st A. Monopoli), Cannone (27’ st Acquaviva), Lorusso, Albrizio, Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Ieva, Quercia, De Gennaro. All. Bitetto.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Abbinante (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 13’ pt Beltrame, 16’ pt Gjonaj, 4’ st Albrizio, 13’ st Di Pinto, 17’ st D’Arcante, 28’ st Acquaviva

Ammoniti: De Tommaso, Manzella, Collocola, Colucci, Addario, Lorusso, Ragno, Pasculli.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Grottaglie – Mesagne 1-1‏

Secondo risultato utile consecutivo per il Mesagne. Dopo la vittoria per 2-0 di sette giorni fa contro il Castellaneta arriva un ottimo pareggio in casa del Grottaglie. Un punto che, considerato il valore tecnico della formazione tarantina uscita rinforzata dal mercato di riparazione, va più che bene al Mesagne.

Mr. Passariello schiera in campo una formazione offensiva, con Radicchio, Malagnino e Turi in attacco e Collutto e Kunde a supporto, mentre Ribezzi deve fare a meno del difensore Di Cesaria infortunato ed è costretto a far sedere in panchina sia Angelè che Pascual.
La partita è di fondamentale importanza sia per il Grottaglie, ormai all’ultima spiaggia e che quindi si gioca il tutto per tutto, che per il Mesagne, che ha bisogno di fare punti per muovere la classifica e allontanarsi sempre più dalla zona play-out.
Nel primo tempo a fare il gioco sono i padroni di casa, che sfiorano più volte il gol con il capitano Malagnino e con Radicchio. Il Mesagne si limita a difendersi e cerca di ripartire in contropiede. Nella ripresa invece c’è subito la fiammata del Mesagne che già al primo minuto “rischia” di portarsi in vantaggio: Mummolo prova la conclusione deviata da Laghezza, sugli sviluppi della stessa azione tiro-cross di Denisi toccato sempre da Mummolo che termina fuori di qualche centimetro. Il Mesagne attacca con convinzione e sfiora il gol ancora una volta con Mattia Marti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Anche in questa circostanza ottimo intervento del numero 1 Laghezza.
Nel momento migliore del Mesagne arriva però il gol del Grottaglie: calcio di punizione dal limite che Collutto calcia alla perfezione. Pallone che tocca la traversa ed entra in rete. I gialloblu non demordono e continuano ad attaccare, e nel finale arriva l’episodio che cambia la partita. Coccioli, da poco entrato in campo, viene steso in area da Franco. Per il sig. Lopez di Bari non ci sono dubbi. E’ calcio di rigore. Della battuta si occupa Jordi Pascual, gettato nella mischia  nei minuti finali nonostante non sia al top, che non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 1-1.
Prossimo impegno domenica prossima tra Mesagne e Vigor Trani, mentre al Grottaglie spetta la difficile trasferta di Leverano
TABELLINO:
GROTTAGLIE: Laghezza, Franco, Pisano, Schirinzi, Merico, Bianchi, Kunde (Adamo), Collutto, Radicchio (Mastropasqua), Malagnino, turi (Misuraca). A disp: Miccoli, De Matteis, Ciniero, Di Pietro. All. Passariello.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Camisa, Boualam, Greco (Coccioli), Morleo (Pascual), Membola (Del Prete Marco), Mummolo, Marti. A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Angelè, Del Prete Matteo. All. Ribezzi.
ARBITRO: Lopez di Bari.
ASSISTENTI: Maci e Capilungo di Lecce.
AMMONITI: Franco, Merico, Collutto, Radicchio (G), Boualam, Morleo, Del Prete Marco (M).
RETI: 26′ st Collutto (G), 44′ st rig. Pascual (M)
Matteo Tamburrino 

Eccellenza, pari pirotecnico tra Vieste e Leverano‏

Pari casalingo che sta stretto

Quattro gol validi (due per parte) e altri quattro annullati (tutti al Vieste) nel rocambolesco match del “Riccardo Spina” tra i locali dell’Atletico e il Leverano. Salentini due volte in vantaggio, a segno sempre ad inizio di tempo, raggiunti definitivamente a pochi minuti dal triplice fischio, complice una deviazione sulla linea di porta.

Il risultato cambiava dopo appena 5 minuti quando il bomber Gennari calciava con violenza da 25 metri mandando il pallone in rete accanto al palo alla sinistra di Innangi. Ma il vantaggio durava appena 6 minuti: all’undicesimo, infatti, Colella scodellava in area un calcio di punizione da sinistra su cui si avventava di testa Camasta che insaccava incrociando la traiettoria.

Due minuti e il Vieste sfiorava il raddoppio al termine di una discesa dell’esordiente Corso (giunto in settimana in prestito dal Foggia, al ritorno a casa dopo aver giocato lo scorso campionato nella Virtus Francavilla e ad inizio stagione in serie D nel Bisceglie) che serviva in area Triggiani bravo a girarsi in un fazzoletto e a calciare verso la porta, colpendo la parte alta della traversa.

A metà primo tempo viestani di nuovo in gol, ma era il primo annullato (di una lunga serie): azione fotocopia di quella con cui era pervenuta al pari, ma questa volta Camasta insaccava in scivolata. Il sig. Carrer della sezione di Barletta prima indicava il dischetto di centrocampo ma poi assegnava la punizione a favore degli ospiti punendo una trattenuta in area. Al 28mo ancora Triggiani riceveva da Milella ma calciava di poco al lato, con Colapietro immobile spettatore.

La partita cambiava al 39mo quando il terzino ospite De Giorgi colpiva con una manata sul volto Paolo Augelli nel corso di una discussione a centrocampo. Inevitabile il rosso diretto, dopo la segnalazione del secondo assistente dell’arbitro. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, mister Schito diceva qualche parola non gradita al sig. Carrer tanto da farsi mandare in tribuna.

Nemmeno il tempo di prendere posto in campo che il Leverano tornava in vantaggio con Paladini: l’attaccante salentino batteva un calcio di punizione a pochi metri dalla bandierina alla destra di Innangi, mandando il pallone contro il palo lontano, e quindi in rete. Due tiri in porta e due gol: gli ospiti avevano capitalizzato al massimo le proprie opportunità.

I padroni di casa, forti della superiorità numerica e desiderosi di raddrizzare la gara, invadevano la metà campo ospite costringendo gli avversari ad ergere un muro al limite dell’area, con le due linee strette in meno di dieci metri. Al quarto d’ora giungeva il secondo gol annullato ai locali: calcio di punizione da destra, Paolo Augelli (partito da posizione regolare) girava di testa in rete ma il primo assistente alzava la bandierina segnalando il fuorigioco di altri giocatori di casa, tra l’incredulità generale.

Alla mezz’ora Colella trovava uno spiraglio dal limite ma il suo mancino ad incrociare veniva bloccato in tuffo da Colapietro. Un minuto più tardi Rocco Augelli veniva servito in area con un lungo lancio dalle retrovie e metteva in rete di testa, ma la bandierina dell’assistente era di nuovo alta a segnalare l’ennesimo fuorigioco (lo definiamo dubbio per essere buoni) che annullava una segnatura viestana per la terza volta.

La voglia dei padroni di casa di raggiungere almeno il pari veniva coronata al 42mo quando Milella si liberava dal fondo e serviva rasoterra verso la linea di porta un pallone su cui si avventavano Papa e Rocco Augelli, con quest’ultimo che effettuava la deviazione decisiva. Un paio di minuti dopo il sig. Carrer annullava la quarta rete della giornata punendo lo stesso capitano del Vieste per un leggero contatto con un avversario, mentre proteggeva la palla prima di calciare in rete.

Ma l’occasionissima giungeva a pochi secondi dal triplice fischio quando Stoppiello, sbilanciato e spalle alla porta, mandava fuori una improbabile girata, anticipando il tiro di Triggiani che giungeva alle sue spalle, decisamente meglio coordinato.

Con questo pari casalingo, l’Atletico Vieste scende dal secondo al quinto posto in classifica, superato da Casarano, Altamura (avanti di due punti, appaiati all’inseguimento del Gravina) e dal Barletta. Il punto ottenuto non consente al Leverano di abbandonare la zona a cavallo dei play-out, sovraffollata da ben 6 squadre chiuse in un solo punto.

Atletico Vieste – Leverano Calcio 2-2

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto (23st Stoppiello), Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Kouame), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Chiarella, Gallo. Allenatore Franco Cinque

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Papa, Chiriatti, Perrone, Gennari (46st Franco), Alemanni, Paladini (14st Sozzo). A disposizione Termite, Rollo, Greco, Macchia, Cazzella. Allenatore Antonio Schito

Arbitro sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistenti Mauro Antonio Del Palma e Daniele De Chirico, entrambi di Molfetta

Reti: 5pt Gennari (LC), 11pt Camasta (AV), 1st Paladini (LV), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Caruso, Augelli P. (AV), Chiriatti, Colapietro, Perrone, Alemanni, Di Silvestro (LC)

Espulso De Giorgi al 39pt per comportamento antisportivo

Sandro Siena

 

 

Marcatori Eccellenza: sale ancora Gennari

Ben ventisei le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco Di Rito e Tedesco, sale ancora Gennari. L’attaccante del Leverano segna ancora e raggiunge quota 12 reti agganciando Rana e Tedesco.
Undicesima rete stagionale per Giorgetti del Novoli.
Sale a 9 Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Ottava rete per Ventura della Sudest Locorotondo.
Settimo sigillo in stagione per Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie.
Sesta rete per Turitto della Vigor Trani.
Exploit con tripletta per Pignataro del Novoli che raggiunge quota 5 reti segnate.
Sale a 5 anche Serri dell’Atletico Mola.
Quarta rete per Beltrame e Gjonaj dell’Hellas Taranto, Di Silvestro del Leverano, Albrizio dell’Unione Calcio Bisceglie e Curci del Team Altamura.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

13. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
12. Gennari (Leverano), Rana (Gravina) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Giorgetti (Novoli)
9. Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), Palma (Otranto) e Scarcella (Novoli)
8. Cesareo (Vigor Trani), Mummolo (Mesagne) e Ventura (Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti

Il Carovigno pareggia e viene aggredito

Lo 0-0 del campo, altamente condizionato dal alcune decisioni arbitrali, non va giù ai dirigenti del Galatina, che aggrediscono i carovignesi.
Questo quanti riportato sul sito ufficiale del Carovigno:

Seconda contro penultima. La partita tra Galatina e Carovigno sembrava avere un esito scontato, naturalmente a favore dei biancostellati locali. Il campo, però, ha emesso un verdetto diverso: il pareggio a reti bianche, infatti, ha messo in evidenza una eccellente prestazione del Carovigno, fino all´ultimo dei 103 minuti di gioco (5 minuti di recupero nel primo tempo, addirittura 8 nel secondo).
La squadra di De Nitto si è dimostrata, dunque, capace di assorbire la dura sconfitta contro l´Ostuni e, soprattutto, ha mostrato la voglia di non mollare mai anche al cospetto di una corazzata come il Galatina, aiutata anche, durante tutto l´arco del match, da assurde decisioni arbitrali; tra queste, da segnalare le due ammonizioni ai rossoblu nei primi tre minuti di gioco e le espulsioni ingiustificate di Pierfedele Prodi in primis e di Tony Lanzilotti. Non punita, paradossalmente, una gomitata ad un occhio del centrale carovignese Michele Valentini (poi portato in ospedale per accertamenti) da parte di un giocatore biancostellato.
Come se questo non bastasse, dopo il triplice fischio finale, si è generato un parapiglia negli spogliatoi, causato in particolare da qualche dirigente locale che ha aggredito con uno schiaffo il capitano rossoblu Omar Diagnè e pure il centrocampista classe 1996 Paolo Cisternino. La società del Carovigno rimane, ovviamente, indignata per il comportamento dei dirigenti del Galatina.
Davide Leone – www.ascarovigno.com

Pro Italia Galatina – Carovigno 0-0

Match duro sul Comunale di Galatina contro la capolista del girone.

Partita che sulla carta sembrava facile ai biancostellati, ma mai dire mai. Il Carovigno è determinato a non concedere niente ai locali, è così è stato. Nonostante le due espulsioni subite ai danni di Prodi e Tony Lanzillotti il Carovigno, con soli 9 uomini, regge gli sterili attacchi di una corrazzata così denominata solo sulla carta, ma in campo oggi ha dimostrato di essere priva di idee, trovando un muro sul suo percorso. Inutile il favore del´arbitro, il sig, Grosso di Bari, che ha concesso di tutto al Galatina oltre ai 5 minuti di recupero nel primo tempo, e ben 8 nel secondo tempo, avvalorando così lo squallore della direzione di gara odierna. Una nota di demerito alla dirigenza locale che si è manifestata poco ospitale nei confronti dei rossoblù con alcuni avvenimenti deprorevoli avvenuti a termine partita tra cui l´aggressione al carovignese Omar DIAGNE´.
Il Carovigno in fine è stato scortato dalle forze di polizia sino all´uscita dalla città.
Un punto salutare per i rossoblù di mister De Nitto che reagiscono molto bene alla sconfitta nel derby con l´Ostuni. La squadra c´è e cresce. Migliore in campo: TUTTI.

Fasano non va oltre lo 0-0 contro il Lizzano

U.S. Città di Fasano non va oltre lo 0-0 nella sfida casalinga contro il Lizzano. Secondo pareggio consecutivo ma distanza invariata dalla vetta frutto dei due pareggi delle prime della classe.

Da segnalare il ritorno di Speciale, nonostante i dubbi della vigilia, che si accomoda in panchina dopo quasi tre mesi di stop per un infortunio.

Fasano subito con il piede sull’acceleratore.  Laguardia dopo pochi secondi ottiene un ottimo lancio del compagno Quaranta; il giovane esterno biancazzurro trova però l’ottima chiusura del numero uno tarantino Monopoli.

Al settimo minuto sono gli ospiti che si rendono pericolosi sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area calciata da Pizzolla sulla quale il giovane portiere A. Lacirignola si supera deviando in angolo.

Primo tempo che non regala grosse emozioni. Partita dura sul piano fisico con numerosi contrasti fallosi fischiati dall’arbitro Spina costretto spesso ad utilizzare il cartellino giallo.

Prima frazione in cui i biancazzurri non riescono a superare il muro difensivo rossoblu e con gli ospiti che, tranne per la punizione iniziale, si rendono poco pericolosi in avanti.

Solo Laguardia ci prova da fuori area con una conclusione abbondantemente alta sopra la traversa.

Si va così al riposo sul risultato di 0-0.

Inizio di seconda frazione  con Lizzano pericoloso per primo dopo tre minuti con  Basile sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Risposta fasanese arriva pochi minuti dopo con capitano Ancona che dalla sinistra serve in area Amodio che al momento del tiro svirgola la sua conclusione; fantasista fasanese non certo aiutato dal terreno di gioco nella circostanza.

Al minuto 60 sempre Amodio protagonista di testa su cross di Laguardia: il suo colpo non centra lo specchio.

73’ arriva il secondo giallo della partita per De Florio che è costretto a lasciare il campo anticipatamente e a lasciare la sua squadra con un uomo in meno.

Il Fasano non sfrutta la superiorità numerica nonostante provi a creare azioni pericolose.

L’azione più pericolosa arriva su un calcio d’angolo di Amodio sul quale capitan Ancona svetta più in alto di tutti ma di testa non inquadra di poco la porta.

Si conclude la partita con lo stesso risultato dell’inizio.

Testa ora subito all’impegno di Coppa Italia di giovedì; quando a Fasano arriverà l’Avetrana per disputare il ritorno della semifinale dove ci sarà bisogno del sostegno di tutti i tifosi e dei nuovi soci dell’associazione “Il Fasano siamo Noi” che in due giorni ha già raggiunto le 150 sottoscrizioni.

Tabellino

Us Città di Fasano – Lizzano 0-0

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Telesca (63′ Gaveglia), Leggiero, Laguardia (81′ Ciatta), Pugliese, Mastronardi, Amodio, Quaranta. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Venere, Speciale, Musa. All. Giuseppe Laterza

Lizzano: Monopoli, Nazario, Basile, Boccuni, Franchini, De Florio, Catapano (96′ Simili), Pizzolla (63′ Pappone), De Comite, De Gaetano, Picci. A disp.: Pepe. Massafra. All. Aldo Palmieri

Arbitro: Spina di Barletta

Note: espulso al 73′ De Florio (L) per doppia ammonizione; ammoniti Patronelli (F), De Gaetano (L), Leggiero (F), Picci (L), Monopoli (L), Catapano (L).

 

 

 

Donato Miccoli

Eccellenza, scacco matto del Casarano al Gravina, campionato riaperto? Bene ancora Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della ventiduesima giornata

La giornata numero ventidue del torneo di Eccellenza è andata in scena con quattro vittorie delle squadre di casa, due pareggi, due affermazioni delle squadre in trasferta con 25 reti siglate sui campi della Premier League pugliese.

La partita del giorno con l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori era quella del “Capozza” con Casarano e Gravina che incrociavano le armi: alla fine l’hanno spuntata i rossoblù di Toma (in foto) grazie ad un gol di Amato nella ripresa che consente ai salentini di avvicinare la banda gialloblù; con sette punti da recuperare, ora resta da capire se è soltanto un passaggio a vuoto dei ragazzi di Di Maio oppure il torneo di Eccellenza potrebbe avere una sorprendente bagarre per la vittoria finale. Tiene il ritmo l’Altamura di Fino che in casa supera col minimo scarto, 1-0, il Bitonto grazie al gol di Curci che dopo essere stato il match winner contro l’Unione Calcio si è riproposto anche oggi. Sorride anche il Barletta di Pizzulli che ha la meglio sempre 1-0 contro l’Otranto di Salvadore: a decidere il match il gol di Fabiano nel primo tempo. Rallenta la propria marcia, forse dando addio definitivamente a sogni vittoria, il Vieste di Cinque che in casa non va oltre il 2-2 contro il Leverano: vantaggio salentino col solito Gennari, pareggio garganico con Camasta, nuovo vantaggio bianconero con Di Silvestro prima del pareggio del Vieste nel finale. Vola il Trani di Zinfollino che nel derby asfalta 3-0 il malcapitato Molfetta: reti biancazzurre con Sette, Infimo e Turitto. Il Novoli fa la voce grossa e sbanca 4-1 il campo di Mola grazie alla tripletta dello scatenato Pignataro e al gol di Giorgetti mentre il gol su rigore del barese Serri è buono solo per le statistiche. Pirotecnico 3-3 nel match tra Hellas Taranto e Unione calcio Bisceglie: gol tarantini di Beltrame, Gjonaj e D’Arcante mentre per gli uomini di Bitetto (ancora rinviata la prima vittoria per lui) sono andati a segno Albrizio, Dipinto ed Acquaviva. Bel successo, in chiave salvezza, della Sudest che torna a vincere e lo fa con un rotondo 3-0 rifilato al Castellaneta: contro i tarantini vanno a segno Mignone, Lanave e Ventura che regalano ossigeno puro alla banda di D’Ermilio. Chiude il programma il pareggio tra Grottaglie e Mesagne: l’ 1-1 finale porta le firme di Colluto e Pascual per un punticino che accontenta solamente i brindisini.

CLASSIFICA: Gravina 48, Casarano ed Altamura 41, Barletta 40, Vieste 39, Trani 34, Novoli 33, Mola e Molfetta 30, Otranto 27, Leverano, Mesagne e Sudest 26, Bitonto 24, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

Serie D, il programma della 21^ giornata

La 21^ giornata nasconde insidie alle prime due della classe. La Virtus riceve un Taranto atteso da un crocevia fondamentale per la stagione: solo vincendo gli jonici di rimetterebbero in corsa per la promozione diretta. Ma Calabro & C. hanno la grande chance di “eliminare” una diretta concorrente. Più agevole sulla carta il compito del Francavilla a Manfredonia, tuttavia i sipontini hanno l’etichetta di “ammazzagrandi” (chiedere a Virtus e Nardò). Pertanto due sfide molto interessanti e dall’esito per nulla scontato. Il Fondi non può fallire l’appuntamento con i 3 punti, Pomigliano permettendo. Il Nardò di Ragno fa visita all’Isola Liri, Bisceglie-Serpentara gara davvero interessante tra ambizioni di playoff e di salvezza. Chiudono il quadro della giornata Gallipoli-San Severo, Picerno-Marcianise, Torrecuso-Potenza e Turris-Aprilia con in palio tanti punti salvezza.

Stefano Favale

Unione Calcio, trasferta a Faggiano in casa dell’Hellas Taranto

Gli azzurri saranno di scena presso l’impianto comunale della compagine tarantina, terz’ultima in graduatoria. Assenti gli squalificati Anglani e La Rosa

Il 22esimo turno di campionato riserva all’Unione Calcio la trasferta al “Comunale” di Faggiano, domicilio dell’Hellas Taranto (fischio d’inizio ore 14,30).

Un vero e proprio scontro diretto per gli azzurri, alla ricerca della vittoria che manca ormai da sette turni. I biscegliesi, reduci dallo sfortunato kappaò contro il Team Altamura, undicesimi con 26 punti, sfideranno la compagine tarantina terz’ultima a quota 20 in graduatoria.

I rossoblu hanno riaccolto in settimana a capo della guida tecnica l’allenatore Carmine De Falco, ricongiungimento necessario anche in vista della finale di Coppa Italia di giovedì 28 gennaio contro il Gravina. Un traguardo pregevole per la seconda compagine tarantina, a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata (2-1 casalingo contro la Vigor Trani, nda), alla pari dei rivali biscegliesi.

Nel mezzo 4 sconfitte e 3 pari, con un solo punto in più racimolato rispetto agli azzurri.

In settimana l’Unione Calcio ha avuto modo di lavorare intensamente agli ordini del neotecnico Bitetto che, per la sfida in terra tarantina, dovrà fare ameno degli squalificati Antonio Anglani e Francesco La Rosa, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro (da disputarsi in assenza di pubblico, nda) sarà diretto da Gabriele Totaro di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Abbinante e Nicola Ostuni, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Il calcio a Fasano è nelle mani della città

Presentata ieri sera l’iniziativa “Supporters trust” di azionariato popolare e gli obiettivi dell’associazione “Il Fasano siamo noi”. Ecco i nomi del nuovo organigramma societario

Il Fasano è ufficialmente nelle mani della città: ieri sera, in un gremito Laboratorio Urbano”, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’azionariato popolare e gli obiettivi della neonata associazione di promozione sociale “Il Fasano siamo noi”, il cui presidente è Antonio (Totò Carparelli), vice Donato Potenza e segretario/tesoriere Vito Fasano. Al tavolo era anche seduto l’avvocato Stefano Narducci che ha spiegato, in maniera brillante, il progetto denominato “Supporters trust”.Una delle caratteristiche basilari di un azionariato popolare o “Supporters trust” è la nascita ”dal basso”. Lo scopo sociale è quello dell’acquisto di quote societarie, attraverso un’associazione o cooperativa, che, assicurata un’ampia democraticità interna, si fa portavoce degli interessi dei tifosi e svolge un ruolo di controllo su tutti gli aspetti della gestione del club, sebbene senza interferenza sugli aspetti tecnici della squadra (giocatori, allenatori, staff tecnico).

È stato così presentato, dopo l’uscita di scena del vicepresidente Mariano Legrottaglie (a fine giugno lascerà anche il presidente Francesco Palmisano) il nuovo organigramma dell’Us Fasano. ebbene, come annunciato nei giorni scorsi, torna in prima linea Franco D’Amico, ex presidente dell’As Calcio Fasano nel 2007/2008 e nel 2008/2009 e ora al fianco dell’associazione “Il Fasano siamo noi”.

Avrà il ruolo di presidente onorario: al suo fianco i vice Totò Carparelli e Donato Potenza. E poi i segretari Vito Fasano e Ignazio Laterza, l’addetto stampa Donato Miccoli, i responsabili del settore giovanile Giuseppe Lentini, Giuseppe Laterza e Angelica Ivone, l’area grafica affidata a Cosimo Bellini, quella legale, commerciale e marketing a Stefano Narducci, mentre dirigenti accompagnatori Leonardo Custodero e Vincenzo Tauro.

Durante la serata sono stati resi noti i programmi futuri. L’obiettivo principale dell’associazione di promozione sociale “Il Fasano siamo noi” è quello rilanciare e riqualificare la storia calcistica fasanese, ritornando a darli fascino, interesse e blasone, «quello stesso blasone – è stato detto in conferenza stampa – ormai sopito nel tempo a causa di gestioni fallimentari, gestite da gente poco competente».

Totò Carparelli ha affermato: «Non è un lavoro facile, probabilmente è uno degli impegni e responsabilità più grandi che ci potevamo prendere, perché rappresentiamo una storia e una passione che coinvolge centinaia e migliaia di persone, ma è su quelle stesse persone che riusciamo a trovare la forza di credere che tutto questo può essere possibile. Siamo tanti, malati, appassionati, tifosi, mettiamo la nostra squadra e la nostra città molto spesso prima delle nostre vite private e siamo stanchi di essere usati e trattati da burattini. Ci mettiamo la faccia, perché non abbiamo nulla da nascondere, siamo così come ci vedete, magari un po’ trasandati, ma limpidi e trasparenti, con le mani sporche di lavoro».

Per questo motivo, l’Aps “Il Fasano siamo noi” si affida all’azionariato popolare, «perché la forza del popolo in tante circostanze – è stato detto in conferenza stampa – ha cambiato la storia e noi, nel nostro piccolo, la storia la stiamo riscrivendo. Un gruppo di persone, che lavora con un obiettivo comune, può raggiungere l’impossibile».

Durante la serata si è registrato l’intervento del decano dei giornalisti di Fasano, Franco Lisi, che ha ricordato come, già nel 1959, ci fosse stato un periodo molto simile a quello attuale e che grazie ad un intervento di cinque baristi si riuscì a risollevare le sorti del calcio cittadino. Inoltre, è stato mostrato un video promozionale del tesseramento realizzato da Uccio Laguardia, con la collaborazione di Lucia Rosato.

Già da ieri sera è possibile sottoscrive la tessera soci dell’associazione “Il Fasano siamo noi”, che automaticamente dà diritto ad ognuno di partecipare attivamente alle iniziative dell’associazione stessa. Altri appuntamenti domenica mattina in piazza Ciaia e domenica direttamente allo stadio al banchetto all’interno della tribuna. I costi vanno da 20, 30 e 50 euro.

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Vieste, tre nuovi innesti per il parco Under di mister Cinque

Dal mercato di gennaio arrivano i primi rinforzi per mister Franco Cinque. Si tratta di tre under, due esterni e un centrocampista offensivo.

Da qualche giorno nelle file dell’Atletico Vieste ci sono Michele Rotunno, Vittorio Maria Chiarella e Gaetano Corso (i primi due già in distinta nella gara di domenica scorsa a Bitonto).

Rotunno è un esterno, nato nel ‘98 ed ha iniziato la stagione nel Castellaneta. Chiarella, invece, giunge in prestito dal Foggia Calcio ma aveva giocato finora a Termoli; è un centrocampista offensivo nato nel ’97. Anche Corso giunge in prestito dai satanelli foggiani, dopo una breve esperienza nel Bisceglie in serie D; nato nel ’96, gioca come terzino sinistro. Per lui si tratta di un ritorno a casa, dopo aver militato lo scorso anno nella Virtus Francavilla, contribuendo a conquistare la promozione in serie D.

I tre nuovi innesti sono a disposizione di mister Cinque per la gara casalinga di domenica contro il Leverano.

Ufficio stampa G.S.D. Atletico Vieste