Galatina sconfitto ad Ostuni

Galatina sconfitto ad Ostuni. I biancostellati perdono la vetta della classifica ma hanno da recriminare contro la direzione arbitrale. Portavoce del gruppo, Riccardo Cornacchia, il quale pone l’accento non solo su quanto accaduto nel match di ieri: “Nel giro di otto giorni siamo stati tartassati e gravemente penalizzati dalle decisioni dei fischietti designati a dirigere i nostri match. Nella partitissima contro l’Avetrana ci sono stati negati due penalty macroscopici, sul primo dei quali andava espulso il calciatore avversario autore del fallo. Ieri, ad Ostuni, siamo andati immeritatamente sotto a causa di un rigore concesso ai nostri rivali ed assolutamente inesistente. In seguito, ci siamo comunque organizzati ed abbiamo pareggiato ma sull’uno a uno, un clamoroso atterramento di Verri in piena area non è stato sanzionato con la massima punizione. Appare chiaro che, in un torneo equilibrato come quello in corso, simili episodi fanno la differenza”.

Ma quello di Cornacchia non è un segnale di resa, piuttosto un grido di battaglia: “Dopo essere stati a lungo in vetta, anche da soli, ci pesa essere scivolati a meno tre dal primo posto ma ci sono ancora nove partite da disputare e c’è tutto il tempo necessario per rimontare e ribaltare la situazione. A patto naturalmente che non si ripetano errori macroscopici come quelli che hanno influito negativamente sui risultati degli ultimi due incontri”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

ESCLUSIVA – Barletta, Dicandia: “Parare un rigore? Stessa gioia di un attaccante quando segna. Playoff obiettivo stagionale e su domenica…”

Minuti finali di Barletta-Mesagne: i biancorossi di Pizzulli vincono 1-0, il Mesagne attacca e il capitano barlettano Rizzi stende in area Mummolo. Rigore per i brindisini: si presenta Pascual che tira ma uno strepitoso Saverio Dicandia ipnotizza lo spagnolo e respinge il pallone calciato sulla sua destra.

In poche righe, abbiamo voluto raccontare uno degli episodi clou della vittoria del Barletta contro il Mesagne di domenica. Una vittoria sofferta, che consente agli adriatici di restare a pieno titolo nella zona playoff. Protagonista assoluto della gara e, specialmente, degli ultimi minuti, è stato Saverio Dicandia, classe 1987, barlettano doc professione portiere. Dicandia è tornato a difendere i pali del Barletta, complice la squalifica al giovane portiere senegalese Diouf che era stato espulso nella gara di Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto sentire proprio il portiere biancorosso per capire il momento suo e della squadra con un occhio, anche, alla gara contro il Grottaglie.

Saverio Dicandia, nella scorsa giornata abbiamo esaltato il tuo collega Cilumbriello del Gravina per il partitone che ha fatto proprio contro di voi dopo che era stato fuori per diverso tempo. Ti chiedo: quanto è stata dura restar fuori a favore di Diouf?

Purtroppo questa regola degli under penalizza molto il nostro ruolo e fa si che i portieri senior si siedono per schierare l under in porta. Stare in panca è durissimo anche perchè nel mio caso rientravo dopo 1 mese e mezzo e per il portiere non è facile ritrovare il ritmo gara.

Ieri sei stato grande protagonista col rigore parato verso la fine. Cosa hai provato in quel momento?

Parare un rigore credo sia la stessa gioia che ha un attaccante quando segna, poi a maggior ragione che ho blindato il buon lavoro svolto dai miei compagni.

Il Barletta sta facendo un signor campionato. La zona playoff ormai è in tasca ma ti chiedo: c’è una possibilità, secondo te, di poter riprendere il Gravina in testa?

Come ho sempre detto i sogni sono sempre li custoditi nel cassetto quindi uno sguardo al Gravina bisogna darlo sempre. Però ci sono i playoff come obiettivo stagionale che puo comunque aprirci le porte della serie D.

Chiusura doverosa pensando al match di domenica prossima a Grottaglie: come si prepara in settimana una partita come quella contro l’ultima in classifica col rischio di sottovalutare l’impegno?

Domenica ci aspetta una delle partite più difficili. Guardare la classifica sicuramente è l errore piu grosso che si possa fare questa settimana, però non mi nascondo per stare attaccati a Casarano e Altamura dobbiamo portare a casa i 3 punti.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

CASTELLANETA – FBC GRAVINA 0-4‏

CASTELLANETA – Prestazione esaltante della capolista Gravina che fa un sol boccone dei biancorossi di mister Lippolis imponendosi al De Bellis per 4-0. Troppo ampio il divario tra le due squadre con gli ospiti sempre a condurre il pallino del gioco senza mai soffrire nulla in difesa. E il passivo avrebbe potuto essere ancor più ampio se il portiere Cofano non avesse compiuto vari interventi prodigiosi o la terna arbitrale fischiato oltre dieci fuorigioco ai gravinesi, alcuni dei quali apparsi inesistenti.

Di Maio risparmia Fiorentino a centrocampo, ponendo in mezzo al campo Mazzilli con Laboragine e Silvestri, schierando sulle fasce Sisalli e il giovane Tragni, quest’ultimo autore di ottima prova. Confermato il pacchetto arretrato (Cilumbriello dietro la difesa a tre composta da Palermo-Dibenedetto-Anaclerio) e quello avanzato, rappresentato dalla coppia Rana-Albano.

È proprio quest’ultimo, dopo già una ghiotta occasione fallita da Rana al 1′, che sblocca il punteggio al 3′ spingendo in rete una corta respinta su colpo di testa di Anaclerio. I gravinesi spingono con forza senza grandi difficoltà e già nel primo parziale potrebbero chiudere la gara. Altre ottime occasioni capitano su piedi di Mazzilli e soprattutto Rana, il cui pallonetto al 34′ dal limite dell’area viene salvato sulla linea di porta da Lorusso. Dopo un timido tentativo di Buttiglione su punizione (Cilumbriello para senza alcun problema), allo scadere Anaclerio (sempre pericoloso sui corner) realizza di testa ma il sig. Nicolini di Brescia annulla per sospetto fuorigioco.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Nello spazio di cinque minuti prima Albano di testa su assist di Sisalli (13′) poi Rana ben servito da Tragni (18′) chiudono i conti. Di Maio decide di far rifiatare allora i due marcatori e il giovane Mazzilli gettando nella mischia Costantiello, Ladogana e Scaringella. È quest’ultimo che firma il 4-0 finale al 34′ proprio su un servizio magistrale di Ladogana.

Dopo il ritorno alla vittoria, l’FBC Gravina sale a quota 52 tallonata dai ‘soliti’ Casarano (-5), Altamura (-7) e Barletta (-8) tutte vincenti col minimo scarto; cade il solo Vieste (-10), fermato in casa dall’Unione Bisceglie e ormai nel mirino di un lanciatissimo Trani.

Domenica 14 febbraio i gravinesi proveranno a incamerare altri tre punti, ospitando tra le mura amiche l’Atletico Mola.

CASTELLANETA-FBC GRAVINA 0-4
Albano (3′ pt e 13′ st), Rana (18′ st), Scaringella (34′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Marcatori Eccellenza: Rana aggancia Di Rito

Ventidue le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A segno per la quattordicesima volta in campionato, Rana del Gravina che aggancia Di Rito in vetta alla classifica marcatori.
Tredicesima rete stagionale per Tedesco del Bitonto, ex Casarano.
Decima rete in stagione per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.
Doppietta e salita a quota 9 per Albano del Gravina.
Ottava rete stagionale per Manzari del Bitonto ex Sudest Locorotondo.
Settima rete per Fumai della Vigor Trani, Loiodice del Barletta ex Molfetta Sportiva e Visconti del Team Altamura ex Sudest Locorotondo.
Sale a quota 5: Colella dell’Atletico Vieste.
Da segnalare le doppiette siglate da Zaccaria (che sale a quota 4) dell’Hellas Taranto e di Sarr dell’Unione Calcio Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

14. Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Rana (Gravina)
13. Gennari (Leverano) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Giorgetti (Novoli)
10. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Palma (Otranto)
9. Albano (Gravina), Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), SAcarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
8. Cesareo (Vigor Trani), Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Mummolo (Mesagne)

Alessandro Polichetti

Avetrana: Il gol di Federico Rito vale più tre in classifica

Il Galatina cade ad Ostuni per 2 a 1 e l’Avetrana è sempre più prima.

 Torna ad Avetrana da avversario l’ex tecnico Denitto con una formazione compatta e ben chiusa dietro pronta a ripartire in contropiede. Al 25′ Arcadio sfiora il gol con un forte tiro da fuori. I padroni di casa padroneggiano bene a cemtrocampo senza far vedere palla agli ospiti. Stiamo giocando bene. Alla mezzora Marullo si divoro un gol fatto, si ritrova a tu per tu con Laghezza ma il portiere chiude lo specchio della porta. Passa solo un giro di orologio e Gioia manda di poco a lato. Altra occasione con gioia di poco fuori. Termina la prima frazione. La ripresa comincia con un paio di occasioni di Gatto e Marullo ma il match non si sblocca.
Al 27′ rosso diretto per Scozia che lascia in 10 i suoi. L’Avetrana prova a sfruttare la superiorità e Gioia sfiora la rete del vantaggio. Il Carovigno si chiude con 7 uomini in difesa e cerca di contenere le sfuriate biancorosse ma nulla può al 32′ sulla conclusione da fuori di Rito. Il pallone colpisce per due volte i legni prima di insaccarsi in fondo al sacco. Sullo scadere espulso anche Lanzillotti P. per doppio giallo. La partita non regala più altre emozioni, Avetrana che vince e convince lanciando il primo mini allungo sulle inseguitrici.

U.S.D. AVETRANA – CAROVIGNO: 1 -0 (32′ Rito st).

Note: 27’st Espulso Scozia – 42′ espulso Lanzillotti P.

Arbitro: Cosimo Schirinzi di Casarano
Assistenti: G.Tranis e T.Spano di Lecce

AVETRANA: Scardino, Cazzolla, Eleni (33’st Russo), Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Gioia (38’st Indirli) Marullo(29’st Vasco),Rito, Cimino V
Panchina: Lamarina , Lamusta, Buccoliero, Saracino
Allenatore: Pellegrino

CAROVIGNO: Laghezza, Tamburrino, Diagne, Scozia, Lanzillotti Tom, Liuzzi, Lanzillotti Ton., Galiani, Guerriero, Lanzillotti P., Valentini
Allenatore: Denitto

Omnia Bitonto, è una marcia continua. Virtus Molfetta battuta 3-1

Le tantissime assenze tra squalifiche ed infortuni non fermano la squadra di mister Costantino, che conquista la sua quattordicesima vittoria in campionato

Più forti pure delle tantissime assenze.

L’Omnia Bitonto espugna anche il “Poli” di Molfetta battendo la Virtus per 3-1 nella diciottesima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini ottengono altri tre punti in una domenica non semplice, viste le tantissime defezioni, soprattutto nel reparto avanzato, ed allungano a +11 sul Corato secondo, che ieri ha osservato il suo primo (dei due) turni di riposo ma che ha ancora una partita da recuperare. La vittoria di Molfetta però è la più chiara dimostrazione di come il gruppo omniano sia davvero profondo e di qualità, pronto a fronteggiare anche situazioni di difficoltà.

Nel complesso però un match non entusiasmante, caratterizzato da ben quattro di calci di rigore ma soprattutto da un terreno di gioco in condizioni non ottimali.

La partita. Tanti grattacapi per mister Benny Costantino che, oltre a dover gestire le forze dopo le fatiche di giovedì in Coppa Puglia a Spinazzola, deve fare i conti con numerosissime e pesantissime assenze: out per infortunio Verrelli, Petruzzella, De Giosa, appiedati dal giudice sportivo per un turno Loseto e Francesco Tenzone, non al meglio Alfredo Tenzone, in panchina. Pertanto il tecnico barese vara un 4-3-3 che vede Cervelli tra i pali, linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali (turno di riposo per CIoffi); nel mezzo capitan De Santis con Gernone e Frappampina, avanzato di qualche metro rispetto al suo ruolo originale di esterno basso di difesa; in attacco Anaclerio, supportato ai suoi lati da Rizzi e Minenna.

Primo tempo con poche emozioni. L’Omnia fa la partita ma fatica a trovare soluzioni offensive pericolose. Ci prova subito Frappampina, che riceve una sponda di Rizzi e dal limite scaglia un tiro deviato di poco fuori. La Virtus non crea grossi grattacapi, se non con Binetti che, in area, si libera di Ciardi ma calcia centralmente, con la palla facile preda di Cervelli.

Dopo il ventesimo di gioco, i bitontini alzano i giri del motore. Anaclerio da fuori impegna il portiere di casa Xafaj in una presa centrale, mentre al 23’ una bella e caparbia azione sul fondo di destra tra Rizzi e Minenna, porta al cross di quest’ultimo verso l’area, intercettato da Lucivero col braccio. Inevitabile il calcio di rigore decretato dall’arbitro barlettano Spina. Dal dischetto capitan De Santis non sbaglia. Omnia avanti 1-0.

I ritmi si abbassano. Non succede granché se non un comodo intervento di Cervelli su Mininni. Si va al riposo con gli omniani col minimo vantaggio.

Nella ripresa i bitontini partono forte e chiudono rapidamente il match. Al 50’ spunto sulla sinistra di Rizzi, che salta prima Cusanno e poi viene falciato all’interno dell’area di rigore da Salamina. Nuovo penalty, e ancora De Santis non sbaglia: palo interno alla destra di Xafaj e palla in rete per lo 0-2 e terza rete in campionato per il capitano.

Quattro minuti ed è tris. Sugli sviluppi di un corner, cross di Frappampina dalla trequarti sinistra, tocco di giustezza di Anaclerio ad anticipare un difensore ed incertezza di Xafaj, che non trattiene e si fa beffare dalla palla che varca la linea di porta. 0-3 e match virtualmente chiuso.

Sfida che però la Virtus Molfetta prova a riaprire. Al 57’ ingenuo fallo di Frappampina su Mininni poco dentro l’area di rigore, e questa volta il penalty è per la Virtus Molfetta. Ma lo stesso Mininni spara a lato. Si resta sullo 0-3.

I tiri dagli undici metri, però, non finiscono. 63’, Ciardi è ingenuo su Amato, tocco a pochi passi dal fondo campo e nuovo penalty per i padroni di casa. Questa volta sul dischetto si presenta De Candia, che non sbaglia. 1-3.

Mister Costantino cambia: fuori Frappampina e Corcelli, dentro Tarantino e Lamura. Ci prova Anaclerio da fuori ma il portiere di casa respinge, mentre Altomare rischia di sorprendere Cervelli con un colpo di testa che finisce di poco alto sopra la traversa. C’è spazio anche per Canniello al posto di Gernone, mister Costantino quindi schiera in campo i numerosi “under” che compongono la rosa.

Il match viaggia senza sussulti, fino all’86’, quando ci sono da registrare due occasioni, una per parte: la traversa per i padroni di casa con Amato, con un bel tiro dal limite, e la girata per gli ospiti alta di Minenna che, tutto solo in area, non sfrutta il buon lavoro sulla sinistra di Anaclerio e Rizzi.

Non accade null’altro. L’Omnia Bitonto vince anche a Molfetta e conquista la vittoria numero 14 in Campionato. Nonostante assenze e stanchezza, dunque, non si ferma la cavalcata della capolista, che approfittando del turno di riposo del Corato, allunga a +11 sulla seconda piazza, anche se i coratini hanno una partita in meno, da recuperare.

Domenica tappa numero diciannove: a Palese, in via del tutto eccezionale vista l’indisponibilità del campo di San Pio, arriva la Nuova Andria, squadra invischiata nella parti basse della classifica.

 

L’iniziativa. Bella iniziativa organizzata dall’Omnia Bitonto. Infatti dopo essersi affrontate e date battaglia giovedì in Coppa Puglia, ieri la società del presidente Francesco Rossiello ha pranzato assieme alla Nuova Spinazzola, avversaria degna e rivale di tutto rispetto in campo, ma amica fuori. I murgiani hanno fatto tappa a Bitonto prima della propria trasferta in quel di Terlizzi. Una bella immagine di calcio, di quelle che si vorrebbero sempre vedere sui campi e non, e che testimonia come a prescindere dai risultati sportivi sul rettangolo di gioco, si possano creare legami di amicizia, rispetto, fair play e condivisione.

 

Nicolangelo Biscardi

Pari e patta tra U.S. Città di Fasano e Real San Giorgio

Secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche per l’U.S. Città di Fasano che contro un buon Real San Giorgio non va oltre il 2-2.

Mister Laterza schiera la stessa formazione che domenica scorsa aveva sbancato Racale data anche la lunga lista di infortuni che sta condizionando i biancazzurri in questa seconda parte di stagione.

Al minuto 13’ Amodio realizza il suo decimo goal in campionato; rete annullata dal direttore di gara per un presunto colpo di mano del fantasista biancazzurro al momento dell’aggancio del pallone.

Passano pochi minuti e sono gli ospiti a passare in vantaggio con il numero 10 Brescia che a conclusione di una lunga discesa infila alle spalle di Lacirignola il goal dello 0-1.

La rete scuote i biancazzurri che su calcio d’angolo dalla sinistra al 22’ pareggiano i conti con Mastronardi.

Da questo momento i biancazzurri diventano padroni del campo e trovano al minuto 35 il goal del momentaneo vantaggio su calcio di rigore ben calciato da Amodio che ora può festeggiare la sua decima rete in campionato.

La prima frazione non regala altre emozioni e si conclude con i biancazzurri avanti di una rete.

Il riposo ricarica gli ospiti che sfiorano il goal dopo sei minuti sugli sviluppi di un angolo con Alfeo.

Giocatori di mister Laterza amministrano il vantaggio senza però costruire mai azioni concrete tali da impensierire la difesa tarantina.

Sono gli ospiti, anzi, a rendersi pericolosi e a trovare il goal del pareggio sempre con Brescia al 70’.

Passano meno di dieci minuti e Brescia a sui piedi la palla migliore per realizzare la sua terza rete quest’oggi: solo davanti a Lacirignola, però, l’attaccante non inquadra la porta e spara fuori la sua conclusione.

Mister Laterza prova a cambiare le carte in tavola inserendo prima Speciale e successivamente l’ultimo arrivato Zizzi. È proprio quest’ultimo a subire un fallo dubbio in area a tempo quasi scaduto; arbitro fischietto alla bocca non è certo della sua decisione e sorvola sull’occasione.

Termina, così, la partita con un pareggio che, per quello visto sul campo, non accontenta nessuna delle due squadre.

Tabellino                                  

Us Città di Fasano – Real San Giorgio 2-2

Reti: 17′ e 70′ Brescia (RSG), 22′ Mastronardi (F), 36′ Amodio (F) su rig.

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta, Mastronardi (88′ Zizzi), Amodio, Patronelli (82′ Speciale). A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Musa, Ciatta, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Real San Giorgio: Maggi, Punzo (65′ Ungaro), Appeso, Collocolo (93′ Quaranta), Alfeo, Diouf, Lobianco (75′ Olimpio), Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo. A disp.: Micoli, Troccoli, Capozzo, Carrieri. All Gidiuli

Arbitro: Consales di Foggia

Note: ammoniti Amodio (F), Brescia (RSG), Punzo (RSG), Appeso (RSG), Palazzo (RSG), Alfeo (RSG), M. Ancona (F), Venere (F)

Donato Miccoli

Avetrana – Carovigno 1-0

Il Carovigno regge sul terreno di Avetrana per 80 minuti, gestendo un pareggio che poteva aiutare il morale, considerato il valore della squadra avversaria. Ma a soli 5 minuti dalla fina dele ostilità un tiro dalla distanza di Rito colpisce i due pali di Laghezza e si infila in rete.
I rossoblù hanno mostrato un buon gioco ma poca audacia, e la fortuna si sa aiuta solo gli audaci. Il team di De Nitto finisce il match di nuovo in soli 9 uomini per l´espulsione di Scozia per un fallo di “mano” a un giocatore avversario e Valentini per somma di ammonizioni. Tony Lanzilotti va vicino al gol per un soffio. Buono il rientro in squadra dell´attaccante Renna, un pò opaco Guerriero. Buono l´ arbitraggio del sig. Schirinzi di Casarano. Migliore in campo il portiere Antonio LAGHEZZA.

L’Unione Calcio torna alla vittoria, Ferrante e Sarr decidono la sfida di Vieste

Al “Riccardo Spina” del comune garganico gli azzurri s’impongono per 3-2 al termine di una sfida dalle mille emozioni. Il Vieste sblocca su rigore in apertura di seconda frazione, prima del pari di Ferrante e la decisiva doppietta di Sarr. Al 95’ Colella sigla il definitivo 2-3. Espulsi i padroni di casa Corso e Triggiani, rosso anche per Di Pinto

L’Unione Calcio torna a vincere, incamerando l’ottavo successo stagionale sul campo del lanciato Atletico Vieste, terzo in classifica. Un 2-3 scoppiettante, interamente maturato nella seconda frazione.

Mister Bitetto schiera nell’undici iniziale Sarr a supporto di Ferrante e Di Pinto, rilanciando a centrocampo sugli esterni Addario e Cannone.

La gara fatica a decollare e, dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa rompono gli indugi al 15’ con il colpo di testa fuori misura di Paolo Augelli. Dopo una manciata di secondi ci prova Colella con un sinistro dal limite, abbondantemente a lato. I biscegliesi manovrano con ordine e si affidano alla corsa di Sarr per provare a scardinare la retroguardia garganica. Allo scadere Ferrante serve Di Pinto che controlla con il petto e si coordina per la girata a rete, senza fortuna. Prima dell’intervallo il Vieste perde per espulsione Corso a cui il direttore di gara, Daddato di Barletta, commina un rosso diretto.

La ripresa si apre con un insidioso tiro-cross di Quercia mentre al 6’ il direttore di gara ravvede un fallo di Papagno in area, decretando il rigore in favore dei padroni di casa, trasformato da Rocco Augelli. Passa 1’ ed i garganici restano in 9 a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Triggiani (contrasto di gioco, nda). Mister Bitetto cambia le carte in tavola, chiamando in causa De Mango e Pontrelli (ex Vigor Trani, all’esordio in maglia azzurra), che subentrano rispettivamente a Cannone e Papagno.

I padroni di casa, tuttavia, non si perdono d’animo ed al 22’ sfiorano il raddoppio con Milella, abile ad arrivare al tiro nel cuore dell’area, trovando la pronta risposta di Lullo.

Passano 5’ e gli azzurri pareggiano i conti grazie al colpo di testa vincente di Ferrante, servito dalla sinistra da Quercia ( secondo centro in campionato per l’attaccante azzurro, nda).

La sfida si fa tesa ed al 36’ ne fa le spese Di Pinto, espulso su segnalazione dell’assistente per un presunto (ma alquanto inverosimile) gesto antisportivo ai danni di Camasta.

La svolta del match, però, porta la firma di Moustapha Sarr che al 44’ ribalta la situazione trovando il primo sigillo con la maglia dell’Unione Calcio con un destro dal limite (sporcato da una deviazione, nda) che non lascia scampo a Bua. Lo stesso jolly senegalese pone una consistente ipoteca sul match al 47’, finalizzando una sua personale ripartenza con un potente destro, doppietta che vale l’1-3 per gli azzurri.

La gara, però, riserva sorprese sino alla fine ed al 50’ Colella sigla il definitivo 2-3 con un magistrale calcio di punizione dal limite, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali.

Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 31 punti, portandosi al nono posto della graduatoria. I biscegliesi torneranno al lavoro martedì per preparare la sfida sul difficile campo del Novoli.

Atletico Vieste-Unione Calcio 2-3 (0-0 pt)

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Caruso, Milella (45’ st Stoppiello), Sollitto, Camasta, R. Augelli, Chiarella (31’ st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disp: Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno (21’ st Pontrelli), A. Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (39’ st Albrizio), Cannone (12’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. All. Bitetto.

Arbitro: Daddato (Barletta); assistenti: Fiore (Barletta), Casalino (Bari).

Marcatori: 6’ st R. Augelli (rig.), 27’ st Ferrante, 44’ st e 47’ st Sarr, 50’ st Colella.

Ammoniti: Lorusso, Cannone, Di Pinto, Pontrelli, Milella, Bua, Triggiani.

Espulsi: 46’ pt Corso, 7’ st Triggiani (doppia ammonizione), 36’ st Di Pinto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Bisceglie espugna Vieste in rimonta‏

Al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie torna al successo dopo 9 gare senza vittorie (5 sconfitte e 4 pareggi); lo fa a scapito dell’Atletico Vieste che ha sperperato il gol del vantaggio dovendo giocare gran parte della ripresa senza due giocatori espulsi.

La sconfitta per 3-2, per come si è maturata, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che hanno recriminato per la mancata assegnazione di 3 calci di rigore, non ritenuti tali dal sig. Daddato di Barletta.

Tanto pressing ma poche azioni nel primo tempo, i cui unici sussulti giungevano a metà frazione: al 22mo Lorusso calciava una punizione scodellando in area per la testa di Addario il cui pallonetto scavalcava Bua in uscita, ma anche la traversa. Sei minuti più tardi Colella, da centrocampo, metteva Rocco Augelli al cospetto del portiere Lullo, ma la conclusione del capitano viestano veniva salvata dal corpo di Papagno, arrivato a difendere la propria porta nell’attimo giusto. Sempre Rocco Augelli finiva a terra in area dopo un contatto con un avversario ma per il sig. Daddato non c’era né rigore e nemmeno simulazione, ma solo il fallo di mano del giocatore di casa che, una volta a terra, toccava il pallone col braccio.

Negli ultimi secondi del primo tempo arrivava la prima svolta della gara: l’arbitro mostrava il rosso a Corso, reo di aver detto qualcosa di offensivo dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione per un intervento in gioco pericoloso di un difensore ospite.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atletico Vieste sbloccava il risultato su rigore al sesto del secondo tempo grazie al solito Rocco Augelli (alla decima segnatura stagionale), atterrato da Anglani; dal dischetto il capitano spiazzava Lullo.

Ma la gioia dei padroni di casa restava strozzata in gola dopo appena un minuto quando Triggiani (già ammonito) commetteva un inutile fallo a centrocampo, costringendo il direttore di gara a mostrargli entrambi i cartellini, prima il secondo giallo e poi il rosso. Nonostante la doppia inferiorità numerica, il Vieste andava vicino al raddoppio con Milella che sbrogliava una mischia con un tiro a colpo sicuro da dentro l’area, deviato in angolo da un ottimo riflesso con le gambe di Lullo.

Milella era il protagonista del secondo fallo in area ignorato dal direttore di gara: su un lancio dalle retrovie riusciva a superare tutti gli avversari e a trovarsi davanti al portiere, ma al momento di calciare in porta veniva ostacolato alle spalle finendo a terra nel cuore dell’area avversaria. Rigore? No. Simulazione? Nemmeno.

Al 27mo il Bisceglie perveniva al pari con Ferrante che riceveva in area un cross da sinistra di Quercia e batteva Bua con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi, ancora proteste viestane per un tocco di mano di un ospite in area biscegliese, non visto dalla terna arbitrale.

Si scaldavano gli animi e a pagarne le conseguenze era Amedeo Di Pinto che veniva espulso per una manata al volto di Camasta a palla lontana. Il pari non stava bene a nessuna delle due squadre ma, ironia della sorte, l’arrembaggio viestano premiava gli ospiti, bravi a punire in contropiede per due volte con il velocissimo Sarr, al 44mo e al 46mo della ripresa: sul primo gol era fondamentale la deviazione di un difensore viestano che faceva cambiare la traiettoria al pallone ingannando Bua; sul secondo, invece, il senegalese superava il portiere viestano con una gran botta dal limite che si infilava sotto l’incrocio dei pali più vicino.

La gara terminava con la magia di Colella che fissava il punteggio sul 2-3 calciando sotto il sette più lontano una punizione da 25 metri.

Quella odierna è la seconda sconfitta casalinga stagionale per gli uomini di Franco Cinque, giunta 9 partite dopo lo 0-1 inflitto dalla Vigor Trani, proprio la squadra che segue di 4 punti i garganici alla ricerca dell’accesso nella zona play-off. Per il Bisceglie il successo esterno rappresenta una boccata d’ossigeno per cercare di distanziare la zona retrocessione, ora lontana 3 punti. Domenica prossima le due squadre saranno impegnate entrambe in terra salentina, l’Atletico Vieste ad Otranto e l’Unione Calcio a Novoli.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Unione Calcio Bisceglie 2-3

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (45st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (31st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Unione Calcio Bisceglie: Lulli, Quercia, Papagno (21st Pontrelli), Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (38st Albrizio), Cannone (11st De Mango), Di Pinto. A disposizione Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. Allenaore Francesco Bitetto

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Gaetano Fiore di Barletta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 6st Augelli R. rig. (AV), 27st Ferrante (UCB), 44st e 46st Sarr (UCB), 50st Colella (AV)

Ammoniti: Milella, Bua (AV), Lorusso, Cannone, De Mango (UCB)

Espulsi: 45pt Corso (AV) per aver pronunciato una frase nei confronti del direttore; 7st Triggiani (AV) per doppia ammonizione; 34st Di Pinto (UCB) per comportamento antisportivo

 

HELLAS TARANTO-MOLFETTA 2-0

Finalmente l’Hellas. La squadra del patron Occhinegro interpreta la gara da squadra cosciente delle difficoltà di classifica e porta a casa una vittoria di gran peso. E’ Zaccaria l’uomo del vento, quello che con due palle, che fanno tre in due gare, con il rigore segnato ad Otranto, firma la giornata pro-Hellas, segnata sì dal forte vento ma anche dalla temerarietà degli uomini in rossoblù. Già al 6’ il ragazzo di Maruggio, non disdegna di spingere la palla che gli cede generosamente De Tommaso che preferisce non rischiare e sfruttare la migliore posizione del compagno di reparto. Al 31’ lo stesso Zaccaria non ha bisogno di partner per inventarsi il pallonetto che sfrutta a suo favore il forte vento, beffando Petruzzelli. Per il resto del primo tempo è una serie infinita di tiri più o meno probabili in cerca della traiettoria beffarda, ma il solo De Tommaso al 35’ riuscirà a centrare lo specchio della porta, trovando pronti i guantoni dell’estremo ospite. Il secondo tempo vede un Molfetta sornione che forte dei suoi 31 punti in classifica cerca con serenità e lucidità i gol del pareggio, senza riuscirvi. Al 17’ Sanna si incunea nella rete difensiva ospite ma ancora Petruzzelli trova la manata giusta per non subire altri danni. Al 31’ Stefanini tira debolmente sull’assist di Vitale. Le ultime preoccupazioni sono per il baby Tropiano che colpito da un lieve malore è costretto all’intervento dell’ambulanza. Nulla di grave, per fortuna. Stabilito questo ci può dedicare a festeggiare la vittoria che mancava da tempo.

Reti: pt 6’, 31’ Zaccaria.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): Maraglino; Leggieri, Camassa, Visconti, Sanarica; Ferraro, D’Arcante, Sanna (20’st Manzella); De Tommaso (44’st Mazza); Beltrame, Zaccaria (27’st Gjonaj).
N.e.: Valentino, Carlucci, Cellamare, Martino.
All. De Falco.

MOLFETTA (4-4-2): Petruzzelli; Giancaspro, Lorusso, Amoruso, Tropiano (36’st Tedesco); Stefanini (44’st Cubaj), Camporeale, Dentamaro, Grimaldi; Fieroni (43’st Fasano), Vitale.
N.e.: Soares, Fumai, Tesoro, Papagni, Tedesco, Cubaj, Fasano.
All. Iennaco.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Assistenti Fedele e Capilungo di Lecce.

NOTE:
Ammoniti: D’Arcante, Visconti HT; Tropiano, Vitale, Stefanini, Camporeale MO.
Calci d’angolo: 3-1.
Recupero: pt 1’, st 6’

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Eccellenza, un super Albano rilancia il Gravina. Casarano, Altamura e Barletta soffrono ma tengono il passo. Ecco i risultati della ventiquattresima giornata

“Golia batte Davide”. In questa ventiquattresima giornata di Eccellenza pugliese, nessuna sorpresa tra i risultati con le grandi di questo campionato che archiviano ulteriori tre punti per le rispettive classifiche. Nella giornata odierna da segnalare sei vittorie casalinghe, due blitz esterni, nessun pareggio con ventidue reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, o meglio, esonda il Gravina di Gennaro Di Maio. I murgiani erano al “De Bellis”, stadio che ha visto qualche settimana fa la vittoria dei gialloblù in Coppa Italia. L’aria tarantina pare far bene agli attaccanti gravinesi che si scatenano contro il malcapitato Castellaneta. I biancorossi di Lippolis vengono travolti 4-0 da una doppietta di Albano (a segno anche nella finalissima contro l’Hellas Taranto e in foto) e dai gol del solito Gigi Rana e del giovane Scaringella. Vittoria preziosa per continuare la marcia in testa e per cancellare un periodo non proprio brillantissimo.

Vince, col minimo sforzo, il Casarano di Antonio Toma: i rossoblù espugnano 1-0 il “D’Amuri” di Grottaglie grazie alla rete messa a segno da Casalino in apertura di gara. Vittoria, che sembrerà anche stentata, ma che permette ai salentini di rimanere in scia della battistrada Gravina.

Un gradino più sotto compie il proprio dovere, ossia vincere, l’Altamura. I biancorossi, allenati da Onofrio Fino, archiviano la pratica Novoli per 1-0. Al “D’Angelo” è l’ex Sudest, Visconti, a segnare il gol partita nella ripresa e a consegnare i tre punti alla formazione murgiana.

Successo, col medesimo risultato, per il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati a Canosa contro il Mesagne di Ribezzi ed è un gol di Nico Loiodice a consentire agli adriatici di vincere questa gara per 1-0. Tre punti importantissimi per la truppa barlettana che prosegue la sua marcia verso un posto ai playoff mentre inguaia ulteriormente i brindisini che ora sono in piena zona playout.

Perde, e anche malamente, il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” subisce una brutta sconfitta ad opera dell’Unione Calcio Bisceglie. I biancazzurri espugnano il campo garganico per 3-2 e regalano la prima vittoria al tecnico Bitetto. Partita con tantissime emozioni ed episodi: vantaggio locale con un rigore trasformato da Augelli prima del pari biscegliese di Ferrante. Nel finale succede di tutto: i padroni di casa restano, addirittura, in 9 (espulsi Corso e Triggiani) e si scatena Sarr dell’Unione con una doppietta. Nei minuti di recupero arriva il 2-3 del Vieste ad opera di Colella ma la sostanza cambia poco.

Approfitta dello scivolone del Vieste, la Vigor Trani che, sul neutro di Ruvo, regola 2-0 la Sudest. I biancazzurri di Zinfollino vanno a segno nella ripresa con Fumai e Infimo e colgono tre punti fondamentali (i tranesi sono ora a -4 dalla zona playoff, un risultato assolutamente impensabile qualche domenica fa).

Tanto rotonda quanto importante la vittoria del Bitonto. I neroverdi, in difficoltà nelle ultime uscite, stendono al “Città degli Ulivi” il Leverano per 3-0. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, la ripresa riserva le tre reti ai baresi con un rigore di De Santis, Manzari ed infine Tedesco che regalano una bella vittoria a mister Pettinicchio. Con la vittoria odierna, i bitontini rilanciano prepotentemente le proprie fishes sul tavolo della salvezza mentre i salentini di Schito vengono, nuovamente, risucchiati nella bagarre playout.

Vittoria sofferta per il Mola che ottiene i tre punti vincendo 2-1 con l’Otranto: al “Caduti di Superga”, i ragazzi di Castelletti vanno in vantaggio con Fraschini (gol dell’ex per lui che ha vissuto la prima parte di stagione proprio con l’Otranto), pari salentino con Villa prima del gol partita di Pazienza ad una manciata di minuti dal fischio finale. La vittoria rende ancora più tranquilli i baresi mentre è una battuta d’arresto non troppo tragica per i ragazzi di Salvadore che devono costruire la propria salvezza tra le mura amiche.

Vittoria che sa di boccata di ossigeno per l’Hellas Taranto che stende in casa il Molfetta 2-0. Dopo tanti complimenti, la formazione tarantina ottiene anche i punti salvezza grazie alla doppietta di Zaccaria (entrambi i gol nel primo tempo) che regalano una domenica di festa e di fiducia per il proseguo del torneo. Passo falso, invece, per i biancorossi di Lanza che però restano in una posizione di centro-classifica.

CLASSIFICA: Gravina 52 punti, Casarano 47, Altamura 45, Barletta 44, Vieste 42, Trani 38, Novoli 33, Mola 32, Uc Bisceglie e Molfetta 31, Otranto 30, Leverano e Sudest 29, Bitonto 28, Mesagne 27, Hellas Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

 

 

Unione Calcio, capitan Monopoli: “A Vieste per giocarcela a viso aperto”

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Riccardo Spina”, ospiti della terza forza del campionato. “Incrociamo un avversario in salute e ben attrezzato – afferma Monopoli – . Il nostro momento è causato da un blocco mentale, la vittoria sarebbe la giusta cura”

Ostico impegno in trasferta per l’Unione Calcio, di scena al “Riccardo Spina” di Vieste nel match valevole per il 24esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Reduci da due pareggi consecutivi, gli azzurri faranno visita alla compagine garganica, terza in graduatoria con 42 punti, a pari merito con il Team Altamura. “E’ senza dubbio una gara difficile, al cospetto di una squadra in salute – commenta il capitano Angelo Monopoli – . Tuttavia, nei due precedenti stagionali siamo riusciti a metterli in difficoltà (successo per 2-1 nella gara di andata in campionato e 1-1 nel match di Coppa Italia, nda). Il nostro momento non è roseo, ma dovremo scendere in campo per giocare la partita a viso aperto”.

Un periodo delicato che vede i biscegliesi a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata. “Non riusciamo a sbloccarci, benché la squadra abbia lasciato trasparire segnali confortanti in queste ultime due gare – aggiunge Monopoli – . Il pari in rimonta sul campo dell’Hellas Taranto ha mostrato che, con la giusta motivazione, possiamo far bene. Attualmente, però, ci manca la tranquillità che solo una vittoria potrebbe restituirci. E’ un blocco mentale che ci frena in gara, impedendoci di trovare il coraggio per osare giocate con cui potremmo indirizzare le partite a nostro favore”.

Il ritorno a pieno regime del capitano azzurro dopo un lungo stop per infortunio è coinciso con l’avvento in panchina del tecnico Bitetto. “Il mister cura nei minimi dettagli la tattica e gli schemi. La transizione non è semplice per noi, tantomeno per lo stesso allenatore, subentrato in corso d’opera. Ad ogni modo ci siamo messi a sua completa disposizione, il ritorno alla vittoria potrà senza dubbio aiutarci nel mettere in pratica con maggiore disinvoltura ciò che prepariamo in allenamento”.

Per la sfida in terra garganica Bitetto dovrà fare a meno degli squalificati Francesco La Rosa, Lamine Sylla e Gabriele Monopoli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Gaetano Fiore (Barletta) e Carlo Casalino (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Serie D, 23^ giornata spalmata in 3 giorni

Oggi al via la 23^ giornata con l’anticipo tra Isola Liri e Taranto, con gli jonici afflitti dal “mal” di trasferta e desiderosi di consolidare la terza posizione. Turno insidioso per la capolista Virtus, che ospita il sorprendente Serpentara in forma smagliante. Per nulla scontato il derby tra il fanalino di coda Picerno e l’inseguitrice Francavilla, con gli ospiti comunque favoriti. Trasferta impegnativa per il Nardò sul campo del San Severo, in coda il Gallipoli ha la possibilità di accorciare le distanze dalla zona playout, Aprilia permettendo. Per Bisceglie e Pomigliano ultima chiamata per i sogni playoff, Torrecuso e Marcianise alla ricerca di punti tranquillità, Turris-Potenza tra playoff e playout. Chiude il posticipo tra Manfredonia e Fondi, con gli ospiti favoriti.

Stefano Favale

Esame casalingo contro il Real San Giorgio per l’U. S. Città di Fasano

Impegno casalingo per l’U.S. Città di Fasano nella 21^ giornata del girone B di Promozione Pugliese. Domenica 7 febbraio al “V. Curlo” arriva il Real San Giorgio.

I giocatori di mister Gidiuli sono reduci dalla sconfitta interna per mano del Manduria. Una partita equilibrata e decisa da un solo goal nella ripresa. Sconfitta che non ha smosso i tarantini dalla nona posizione in classifica e che, nonostante il più zero, li mantiene a debita distanza dalle zone basse.

Stato d’animo diverso per la squadra di mister Laterza, tornata dalla trasferta di Racale con un dilagante 1-5 che ha donato sicurezza e consapevolezza per il proseguo della stagione.

Partita di andata contro i gialloblu che non regalò, però, sorrisi ai biancazzurri. Nel silenzio di San Giorgio (la partita si giocò a porte chiuse per inagibilità della struttura sportiva) giunse la prima sconfitta stagionale.

Ci sarà, dunque, da vendicare il risultato dell’andata grazie, anche, alla spinta di entusiasmo che nell’ultimo periodo ha pervaso l’ambiente e per rafforzare ancor di più quello fatto nelle ultime settimane.

L’infermeria non regala ancora buone notizie: saranno ancora fermi ai box Pace, Chiatante, Telesca e Leggiero. Le notizie positive giungono, però, da Galizia (domenica scorsa fermo per un colpo ricevuto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia) e Speciale, con quest’ultimo rientrato dopo tre mesi nell’ultima sfida di campionato e, dunque, arma in più per affrontare quest’ultima parte di stagione per mister Laterza

Calcio d’inizio sarà alle ore 15:00. Dirigerà il match il signor Fabrizio Consales della sezione di Foggia.

Donato Miccoli

A Gravina l’ultimo atto della Coppa Italia Promozione

Sarà lo stadio “Stefano Vicino” di Gravina di Puglia (BA) ad ospitare la finale di Coppa Italia Promozione Pugliese tra la nostra U.S. Città di Fasano e l’Audace Cerignola del 18 febbraio 2016.
A 13 giorni dalla sfida questa mattina, dinanzi alle rappresentanze delle due società, la Federazione regionale ha comunicato la sede del match.
Sempre nell’incontro di oggi è avvenuto il sorteggio che ha designato il Fasano come squadra ospite.
Vorrà dire che spetterà agli ofantini la scelta dello spogliatoio e la disposizione dei propri tifosi nella tribuna Ovest dello stadio murgiano.
Tribuna Est, dunque, per i nostri tifosi che decideranno di assistere alla partita. Saranno circa 500/600 i biglietti messi a disposizione da parte della F.I.G.C. Puglia e la vendita avrà inizio dalla prossima settimana.
Calcio d’inizio della finale sarà alle ore 18:00.

Donato Miccoli

Eccellenza, turno favorevole a Gravina, Casarano e Barletta. Altamura col Novoli. Ecco il turno numero ventiquattro

Le squadre di Eccellenza tornano in campo domenica per affrontare il ventiquattresimo turno di campionato.

Turno apparentemente semplice per il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto) che sono ospiti dell Castellaneta. I gialloblù murgiani, finale di Coppa Italia a parte, sono reduci da un solo punto ottenuto con Casarano e Barletta e contro i tarantini vogliono riprendere il feeling con i tre punti (che mancano dal 17 gennaio col 2-1 rifilato al Grottaglie). Discorso diverso per i ragazzi allenati da Lippolis che affrontano la partita, forse più proibitiva del campionato, e vanno a caccia di punti salvezza (per la cronaca, l’ultima affermazione dei biancorossi è datata 10 gennaio, 2-1 all’Otranto).

Spera (e non potrebbe essere diversamente), in un passo falso dei murgiani, il Casarano di Toma: i rossoblù salentini sono ospiti al “D’Amuri” del fanalino di coda Grottaglie che appare destinata, purtroppo, alla retrocessione in Promozione.

Turno agevole, almeno sulla carta, per le due biancorosse che inseguono: l’Altamura di Fino cerca i tre punti in casa contro un Novoli che lontano dal “Cezzi” ha raccolto poco mentre il Barletta di Pizzulli riceve a Canosa il Mesagne che ha fermato nello scorso turno il Trani. Proprio i biancazzurri di Zinfollino saranno impegnati sul “neutro” di Ruvo (causa lavori al Comunale) per affrontare la rinfrancata Sudest: la squadra di D’Ermilio dopo un periodo nerissimo pare aver invertito la rotta e la sfida tra le due squadre potrebbe essere interessante e ricca di gol.

Obiettivo punti per la zona playoff per il Vieste di mister Franco Cinque: i garganici ricevono allo “Spina” il deludente Unione Calcio Bisceglie. L’avvento sulla panchina di Bitetto (al posto di Di Corato) non ha portato sinora grandi risultati per la società del presidente Pedone.

Sfida molto delicata, in chiave salvezza, quella del “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Leverano: le due squadre sono separate da quattro (29 per i leccesi, 25 per i baresi) con i salentini di Schito che al momento sono fuori dalla zona playout. I punti di distacco attuali, però, potrebbero non bastare a dare sicurezza alla banda bianconera che contro i neroverdi cercano un ulteriore colpo di coda per allontanarsi dai bassifondi. Partita da vincere, a tutti i costi, per i ragazzi di Pettinicchio: la classifica piange e i bitontini si affideranno a Tedesco e Manzari per uscire dalle sabbie mobili mentre nei leccesi da tenere d’occhio bomber Gennari (13 gol siglati in campionato sinora).

Sempre in chiave salvezza, è chiamato ad una bella prova anche l’Hellas Taranto: i tarantini ricevono a Faggiano il Molfetta che, apparentemente, non ha più nulla da chiedere a questo campionato. I biancorossi di Lanza veleggiano a centro-classifica con dieci punti dalla zona playoff e quattro da quella playout (distanza non immensa ma comunque di sicurezza).

Derby della tranquillità quello che andrà in scena al “Caduti di Superga” tra il Mola e l’Otranto: le due formazioni sono in una posizione di classifica molto tranquilla e senza grosse ambizioni. Le squadre di Castelletti e Salvadore potrebbero dar vita ad una bella partita con un pareggio che accontenterebbe entrambe le compagini.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

Coppa Puglia, all’Omnia Bitonto il primo round dei Quarti di finale: 2-1 a Spinazzola.

I bitontini ottengono un prezioso successo esterno, utile in chiave qualificazione alle semifinali. Il ritorno, giovedì 18 febbraio

Un piccolo, importante e pesante tassello con vista semifinale.
L’Omnia Bitonto si aggiudica la gara di andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia, battendo in trasferta, sul campo dell’”Alen Fasciano”, la Nuova Spinazzola per 2-1. I bitontini mettono un piccolo ma fondamentale mattoncino per quanto riguarda il discorso qualificazione, portandosi in vantaggio in vista del match di ritorno in programma giovedì 18 febbraio, a Palese. Ma la sfida di Spinazzola insegna che per raggiungere il traguardo storico delle semifinali della competizione riservata ai club di Prima e Seconda Categoria, ci sarà ancora molto da lottare e soffrire.
La partita. Nella corsa al traguardo della Coppa Puglia l’Omnia Bitonto trova sul suo percorso l’unica squadra finora in grado di imporgli il pari in Campionato. La Nuova Spinazzola è compagine ostica e scorbutica e mister Benny Costantino lo sa bene, anche se deve affrontare alcuni problemi di formazione. Out Verrelli, De Giosa e Petruzzella, nell’undici iniziale partono Cervelli tra i pali, linea di difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a centrocampo, capitan De Santis supportato da Gernone e Tarantino; Francesco Tenzone ad imbeccare la coppia Anaclerio – Loseto.
Come prevedibile la Nuova Spinazzola impone sin da subito al match fisicità, agonismo, intensità e dinamismo. L’Omnia Bitonto invece attende qualche minuto per carburare ed iniziare a sviluppare le sue trame in velocità. Cioffi è straordinario con una chiusura su Scilimato lanciato solo verso Cervelli, mentre al 13’ viene annullato un gol per fuorigioco a Loseto, pescato in posizione irregolare, in area sulla destra, da un lancio ben calibrato di Francesco Tenzone dalla trequarti.
Ci prova ancora il più piccolo dei Tenzone con una punizione alta di poco, mentre i padroni di casa si rendono soltanto pericolosi con conclusioni dalla distanza di Arborea, Di Viccaro e Quattromini.
Al 34’ l’Omnia passa, con una grande azione: rapida ripartenza, scambio a centrocampo tra Loseto ed Anaclerio, che se ne va sulla destra, cross al centro dell’area dove irrompe Gernone, bravo a controllare la sfera e a superare il portiere di casa Lagreca, anticipandone l’uscita. Omnia avanti 1-0 grazie ad una stupenda azione sviluppatasi tutta in velocità.
Tre minuti ed è subito raddoppio, premio al momento positivo omniano: la bordata di De Santis dalla distanza coglie clamorosamente il palo alla sinistra di Lagreca, sulla ribattuta si avventa come un falco Loseto, per il quale è un gioco da ragazzi ribadire di prepotenza nella porta sguarnita. 0-2 ed uno-due terribile dei bitontini, da grande squadra davvero.
La Nuova Spinazzola però è indomita e subito fa tremare gli omniani in due circostanze: il palo di Quattromini, direttamente su punizione, e la rovesciata di Arborea, terminata non distante dalla porte di Cervelli. Il risultato non cambia, al riposo Omnia avanti 2-0.
Nella ripresa i murgiani partono subito forte e immediatamente accorciano le distanze: Rotunno di testa svetta più in alto di tutti, sugli sviluppi di un corner, e batte Cervelli. 1-2.
Il match inevitabilmente si fa sempre più scorbutico per i bitontini, che provano a replicare con Tarantino, la cui conclusione è di poco alta sopra la traversa, e sostituito poco dopo da Rizzi (buona la prestazione del capitano della Juniores).
I padroni di casa, così come accaduto in campionato un mese fa, provano il tutto per tutto, trascinati da Quattromini, ripetutamente il più pericoloso tra i suoi con una serie di conclusioni che fanno venire i brividi alla retroguardia omniana, ma in un primo caso la punta murgiana conclude alto sopra la traversa, mentre in altre due circostanze è bravo Cervelli a distendersi e deviare in angolo. Il forcing dei padroni di casa viene spezzato da una grande iniziativa di Loseto, che sfonda centralmente e serve Gernone in area sulla sinistra, ma la conclusione a giro del centrocampista è di un soffio a lato.
Entra anche Minenna per De Santis, l’Omnia Bitonto si sistema con un 4-4-2 più guardingo e quadrato per respingere le folate dei padroni di casa. L’ultimo tentativo è di Arborea, ma ancora Cervelli è vigile e sicuro nella presa.
Finisce qui: nonostante un secondo tempo prevalentemente di contenimento, con una ottima prova a livello difensivo, l’Omnia Bitonto porta a casa una pesante vittoria in chiave qualificazione. Ma la Nuova Spinazzola sia in campionato sia in questo match di andata ha dimostrato di essere avversario di tutto rispetto, pronto a vendere cara la pelle fino all’ultimo. Dunque, bene il vantaggio ma guai a mollare la presa. Tra l’Omnia e le semifinali ci sono ancora altri 90 minuti di dura battaglia.
Prima del match di ritorno, in programma giovedì 18 febbraio a Palese, c’è da rituffarsi in Campionato: domenica trasferta al “Paolo Poli” di Molfetta contro la Virtus. C’è un primato da consolidare, una Promozione da avvicinare.

La voce dagli spogliatoi. Mister Costantino è soddisfatto per il successo ma consapevole che la strada verso la qualificazione sia ancora lunga. «Abbiamo disputato un gran bel primo tempo, trovando le due reti in pochi minuti e sviluppando bene il nostro gioco. Nella ripresa, complice il gol subito immediatamente, abbiamo un po’ più pensato a contenere, ma sapevamo della forza dell’avversario. E sappiamo che non sarà facile al ritorno, la Nuova Spinazzola ha dimostrato di essere davvero un’ottima squadra».

Nicolangelo Biscardi

 

Gravina, ecco Rionero e Città di Nocera sulla strada per la Coppa Italia

Per le fasi nazionali gialloblù agli ottavi contro Rionero e Città di Nocera

Con la vittoria di mercoledì pomeriggio della Città di Nocera contro Sessana Aurunca e la conseguente vittoria al Partenio di Avellino della Coppa di Eccellenza Campana, è stato definito l’assetto del triangolare per gli ottavi delle fasi nazionali della manifestazione.

I gravinesi, dunque, saranno opposti alla blasonata compagine campana (ex Nocerina) e ai potentini del Vulture. Le gare saranno di sola andata e ai quarti accederà il team con più punti in classifica.

I match sono in programma a partire dal 17 febbraio prossimo (poi ancora il 24 febbraio e 2 marzo). Il sorteggio deciderà quali saranno i due giorni in cui saranno impegnati i gravinesi (una in casa, l’altra in trasferta).

Lunedì 8 febbraio si conosceranno gli abbinamenti delle prime due squadre che si incontreranno nella prima giornata del 17/2. La vincente dell’incontro riposerà nella seconda giornata del 24/2, mentre la perdente, o in caso di pareggio, la squadra che ha giocato in casa, giocherà fuori casa il 24/2 contro la squadra che ha riposato. Nella terza giornata del 2/3 si incontreranno le due squadre che non si sono mai incontrate. Gli incontri sono in programma alle 15:00.

Ufficio Stampa Fbc Gravina 

Nuovo arrivo in casa Fasano

Ora è ufficiale. L’U.S. Città di Fasano ufficializza il tesseramento dell’attaccante Francesco Zizzi.
Il giocatore, classe 1997, è, dunque, il primo rinforzo che l’associazione “Il Fasano siamo Noi” regala a mister Laterza. Tesseramento mirato a rafforzare un reparto svuotato dopo le partenze di Brescia e Longo a campionato in corso.
L’attaccante, reduce da un lieve infortunio, già durante questa stagione ha preso parte agli allenamenti della prima squadra diretti dal mister.
Cresciuto nelle giovanili della B.S. Soccer Team di Fasano vanta già un’esperienza nel campionato di Promozione. Nella scorsa stagione, infatti, ha indossato la casacca bianco verde del San Vito.
Zizzi sarà giù arruolabile per la prossima sfida di campionato (domenica 7 contro il San Giorgio) e diventare una pedina in più da utilizzare nello scacchiere dell’allenatore biancazzurro.
Al giovane attaccante l’augurio e il benvenuto da parte di tutta la società e della squadra.

Donato Miccoli

Mimmo Leonino non è più l’allenatore del Corato

Notizia di ieri, conferma di oggi con il tecnico barlettano che ha salutato i calciatori prima dell’allenamento odierno. La scelta della società, dopo la sconfitta di Bitritto col Barium, affidata ad una nota: «La società comunica che con effetto immediato ha sollevato dall’incarico di responsabile prima squadra il: sig. Leonino Cosimo Damiano. La società augura le migliori fortune sportive e lo ringrazia per il lavoro svolto fino ad oggi».

ASPETTATIVE – Le motivazioni, invece, le spiega Andrea Castelli. «A fronte di aspettative più alte, i riscontri non sono stati quelli promessi». In parole povere, ci si attendeva un Corato diverso. «Ora i giocatori si autogestiranno per ritrovare la giusta serenità, appena saranno pronti troveremo una soluzione per la guida tecnica». Quindi nessuno in panca per il recupero di giovedì prossimo a Corato tra i neroverdi e gli Ultrattivi di Altamura. Domenica, infatti, i neroverdi riposano.

LA GARA – Col Barium il Corato ha giocato una gara vibrante ma non brillante. I biancorossi passano subito in vantaggio con il centrocampista Fabio Maggi. La traversa di Silvestri fa tremare il Corato che pareggia sugli sviluppi di un corner con Lazzaro Lomuscio. Sia Iacobellis che De Santis vengono chiamati in causa ma la sbroglia proprio Maggi al 92’ dopo un salvataggio sulla linea dei padroni di casa. In classifica marcatori solo Alfredo Tenzone (9) in salita.

LoStradone.it

ESCLUSIVA – Giovinazzo, Milano: “Salvezza? Mai stati tagliati fuori. Cerignola campionato a sè e sull’Eccellenza…”

Dopo una prima metà di campionato deludente, il Giovinazzo è tornato a vincere. La squadra biancoverde, militante nel girone A di Promozione, ha vinto 2-1 nel derby tutto barese contro il Bitritto rilanciando le proprie quotazioni in ottica salvezza.

All’indomani della gara vinta contro il Bitritto, abbiamo intervistato il Ds del Giovinazzo, Marco Milano. Un direttore giovane ma già con una certa esperienza alle spalle (Giovinazzo e prima proprio Bitritto. Corato e Bitonto) e conoscitore a 360 gradi del calcio pugliese con particolare attenzione alla Promozione e all’Eccellenza. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, gli abbiamo chiesto della situazione del suo Giovinazzo ma anche uno sguardo al torneo di Eccellenza con un occhio specifico alle compagini baresi.

Marco Milano, direttore sportivo del Giovinazzo. Nell’ultima gara di campionato bella vittoria per 2-1 contro la “tua” Virtus Bitritto. Che partita è stata?

Dopo diverse gare in cui siamo usciti sconfitti dal campo ma con i complimenti degli avversari, finalmente oltre ad una buona prestazione abbiamo conquistato anche i tre punti. E’ stata una partita molto combattuta, che ha vissuto un momento di grande nervosismo in seguito dell’espulsione di un calciatore del Bitritto. Nel secondo tempo, con l’uomo in più, abbiamo divorato alcune occasioni da gol per rendere più rotondo il risultato. Ma va bene così.

Con questa vittoria si riaprono i giochi in chiave salvezza?

Non siamo mai stati tagliati fuori dal discorso salvezza, siamo solo un po’ più attardati in classifica rispetto alle altre squadre. E’ un campionato molto equilibrato, tra la quinta e la quintultima ci sono solamente cinque punti di differenza, per cui per tutte le squadre (compresi noi) basta fare due-tre vittorie consecutive per cambiare lo scenario di classifica. In queste ultime dieci partite puntiamo a salvarci senza disputare i playout, possiamo ancora farcela.

Quest’anno il campionato di Promozione “parla” foggiano?

Assolutamente sì, era preventivabile dall’inizio. Si sapeva che il Cerignola avrebbe disputato un campionato a sè, dominando il girone. Nei primi posti in classifica ci sono solo formazioni foggiane, ad eccezione del Modugno. Duole vedere nei bassifondi della classifica solo formazioni baresi, ma è un dato di fatto che in questa stagione sono meno attrezzate ed organizzate rispetto alle squadre di Capitanata.

Capitolo Eccellenza: il Gravina sembra in difficoltà con un Casarano arrembante. Come pensi che finirà?

Solo il Gravina può perdere questo campionato. Dispone di un organico di tutto rispetto, di un tecnico giovane e preparato, di una società seria che non fa mancare nulla ai propri calciatori e di un pubblico eccezionale da categoria superiore. Ecco spiegato il segreto di questo primato. I primi cinque piazzamenti in classifica sembrano già assegnati (Gravina, Casarano, Altamura, Vieste e Barletta), resta solo da vedere chi vincerà questo bellissimo campionato di Eccellenza. A undici giornate dalla fine, è molto simile il calendario di Gravina e Casarano, per cui se la giocheranno fino alla fine. Occhio però all’unico fattore che può “nuocere” nella corsa al titolo: poichè vincitore della Coppa Italia regionale, il Gravina disputerà gli spareggi nazionali per la conquista della Coppa e di un posto in Serie D. Se dovesse andare avanti nella competizione, giocare ogni tre giorni potrebbe creare qualche incidente di percorso a causa della stanchezza dei calciatori, favorendo quindi il ritorno del Casarano e delle altre squadre in lizza.

Chiosa finale sulle formazioni baresi: Unione Calcio Bisceglie e Bitonto stanno steccando nonostante gli innesti di spessore. Da direttore sportivo ti chiedo: per una squadra che deve salvarsi meglio prendere giocatori importanti ma magari abituati ad altro oppure giovani affamati che sanno lottare anche per la salvezza?

A me personalmente piace lavorare con i giovani, ma per fare bene tutti gli anni è necessario creare un giusto mix tra gioventù ed esperienza. Ci vogliono tanti giovani che hanno voglia di affermarsi, di correre, di lottare e di sacrificarsi per la squadra, ma è imprescindibile un buon numero di calciatori esperti, che conoscono bene la categoria, che assicurano qualità e che diano insegnamenti ai più giovani. Sono molto sorpreso della posizione di classifica del Bitonto: a mio parere dispone di un ottimo organico e di uno degli allenatori più preparati di Puglia, mister Pettinicchio. L’Unione Calcio Bisceglie del presidente Pedone è partito molto bene ma, come si dice, si è smarrito per strada. Hanno un buonissimo organico, gente come Di Pinto, Anglani, La Rosa e Lorusso sono un lusso per la categoria, per cui sono sicuro che si tireranno molto presto fuori dalla zona rossa della classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

C’è un po’ di amarezza in casa Pro Italia Galatina

C’è un po’ di amarezza in casa Pro Italia Galatina per il pari con l’Avetrana. “Il rigore non dato – sottolinea il tecnico biancostellato, Simone Greco poteva cambiare la partita, anche il palo colpito verso la fine lascia l’amaro in bocca. Nel primo tempo siamo partiti forte e per i primi 15/20 minuti abbiamo avuto noi il pallino del gioco. Non si può dire la stessa cosa per la prima parte della ripresa quando i nostri avversari hanno avuto l’occasione per fare gol. L’inserimento di Verri successivamente ci ha permesso di crescere in velocità e se pur in dieci abbiamo avuto un paio di occasioni per vincere la partita. Tuttavia, posso ritenermi soddisfatto. L’Avetrana si è dimostrata un’ottima squadra“.

“E’ stato un primo tempo di studio – commenta l’allenatore dei tarantini, Claudio Pellegrino – noi più contratti contro un Galatina pimpante. Nel secondo tempo siamo usciti noi e abbiamo avuto l’opportunità di portarci in vantaggio. Sapevamo comunque della forza del Galatina. Venivamo da una settimana non facile sotto l’aspetto psicofisico e abbiamo dimostrato di essere vivi. Le tifoserie hanno potuto assistere ad una partita combattuto e a tratti ben giocata. Si è trattato di una gara importante ma – conclude l’allenatore dell’Avetrana – fosse stato altro risultato non decisiva”

Nuovo Quotidiano di Puglia

Pari interno a reti bianche per l’Uggiano col Fasano

Pari interno a reti bianche per l’Uggiano col Fasano. “Sapevamo di affrontare un avversario ostico – dichiara l’attaccante dei padroni di casa, Andrea Cirioloarroccato in difesa e pronto a ripartire. Abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, ma non siamo stati fortunati a sbloccare il risultato. E’ venuta fuori una partita maschia anche se nel secondo tempo abbiamo avuto altre occasioni. A nostro parere c’era anche un calcio di rigore per un fallo di mano”.

L’Uggiano vuole mettere in cassaforte la salvezza: “Dobbiamo arrivare presto al traguardo dei 40 punti, prima di pensare ad altri obiettivi che pure credo siano alla nostra portata. I playoff sono a due punti, ma ora – conclude Ciriolo massima attenzione alla prossima trasferta di Leporano“.

La Gazzetta del Mezzogiorno