Eccellenza, fari puntati su Casarano-Gravina. Impegni “facili” per chi insegue. Ecco il programma della ventiduesima giornata

Domenica si torna in campo per la ventiduesima giornata di Eccellenza Pugliese, la quinta del girone di ritorno.

Nonostante la distanza notevole in classifica (ben 10 punti separano le due formazioni), l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori non può non essere dirottata sul big match tra Casarano e Gravina: al “Capozza” si sfidano, infatti, due delle formazioni maggiormente attrezzate in questo campionato e la gara potrebbe decidere molto del futuro delle due compagini ma non solo. Nel terzetto che insegue il Gravina, oltre al Casarano, vi sono anche Vieste ed Altamura: i foggiani, allenati da mister Cinque, ricevono allo “Spina” il balbettante Leverano di Schito mentre i biancorossi di Fino cercano ulteriori conferme ospitando al “D’Angelo” il deludente Bitonto. Un passettino dietro, il Barletta di Pizzulli non avrà un cliente semplicissimo: al “San Sabino” di Canosa, infatti, arriva l’Otranto di Salvadore che venderà cara la pelle contro Moscelli e soci. Derby della costa adriatica tra Trani e Molfetta: le squadre di Zinfollino e Lanza attraversano un buon momento di forma (specialmente i biancazzurri) e la gara del “Comunale” si attende avvincente e ricca di gol. Va a caccia della prima vittoria (e dei primi punti) Francesco Bitetto alla guida dell’Unione Calcio Bisceglie: i biancazzurri sono attesi dall’Hellas Taranto che non appare un cliente impossibile da superare. Ultima spiaggia (o quasi) per il Grottaglie: i tarantini ricevono al “D’Amuri” il Mesagne e i tre punti sono una condizione indispensabile per continuare a cullare il sogno di raggiungere i playout che al momento distano sette lunghezze. Gara della tranquillità tra Mola e Novoli: le due squadre sono appaiate a trenta punti in classifica in una posizione tranquilla senza grosse pretese. Nella parte bassa di classifica, con fischio d’inizio alle 15.30, c’è la sfida salvezza tra Castellaneta e Sudest: i biancorossi si stanno muovendo bene sul mercato rinforzando il pacchetto under a disposizione di Lippolis mentre i baresi di D’Ermilio sono stati rinfrancati dal pari interno col lanciato Barletta.

ANTONIO GENCHI

Omnia Bitonto avanti in Coppa Puglia

Omnia Bitonto avanti in Coppa Puglia a suon di gol: eliminato il Bitetto, ora i Quarti.
I bitontini vincono 5-0 il match di ritorno dopo essersi imposti per 4-0 nell’andata

L’Omnia Bitonto si qualifica ai Quarti di finale di Coppa Puglia, dopo aver eliminato nel doppio confronto degli Ottavi il Bitetto: gli omniani bissano il successo casalingo (4-0) dell’andata con un pokerissimo (5-0) in trasferta. I bitontini dunque eguagliano il traguardo della scorsa stagione, quando arrivarono proprio ai Quarti della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Ed ora, in attesa dell’ufficialità del sorteggio, si apprestano ad affrontare molto probabilmente la Nuova Spinazzola (4-18 febbraio), unica squadra in campionato ad aver imposto il pari all’Omnia. Un doppio confronto dunque di tutto rispetto, un avversario ostico sulla strada del sogno della finale.
La partita. Mister Benny Costantino deve rinunciare a Francesco Tenzone, squalificato, e Schirone, fermato da qualche problemino fisico, ed attua un ampio turnover, cambiando ben otto undicesimi rispetto alla partita di domenica scorsa a Terlizzi: in porta Cervelli, in difesa, Lamura e Canniello sulle corsie, Ciardi e Naglieri centrali; centrocampo a quattro con capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Rizzi e Minenna esterni; in attacco la coppia Petruzzella – Anaclerio.
L’Omnia Bitonto parte subito forte e già chiude rapidamente il discorso qualificazione, imponendo la propria legge e portandosi in poco più di mezzora di gioco avanti sul triplo vantaggio. Al 2’ omniani già sull’1-0: cross di Rizzi dalla destra e stacco di Petruzzella che insacca. Attorno al 25’ gran goal, il primo in stagione, per Minenna: assist di Anaclerio e l’esterno bitontino realizza il 2-0 coordinandosi con una splendida e spettacolare rovesciata. Applausi.
Poco dopo la mezzora il tris: lancio di De Santis e Petruzzella non perdona il portiere di casa Nigro.
Prima della chiusura del tempo rete annullata per presunto fuorigioco a De Giosa dall’arbitro “rosa” Giorgia Cacciapaglia. Si va al riposo sullo 0-3.
Nella ripresa ritmi sempre più blandi. Partita che scorre via rapidamente senza grossi sussulti. Entra lo “juniores” Leone (per Petruzzella), che si regala la seconda gioia in prima squadra: al 65’ altro schema geniale su punizione, cross dal fondo di Minenna e stacco deciso e vincente del giovane attaccante della “primavera”, che così segna la sua seconda rete in Coppa dopo il rigore contro il Borgorosso Molfetta.
Neanche un paio di giri di lancette che arriva lo 0-5: percussione centrale di un ispiratissimo Minenna, che sfonda nella retroguardia bitettese e realizza la sua doppietta personale battendo con una conclusione angolata Nigro.
Sfida senza storia e chiusa da tempo. Ultime due emozioni: il palo colpito direttamente da punizione dai padroni di casa con Vischio (ma provvidenziale è stata la deviazione di Cervelli, poi sostituito da Saulle) e l’occasione per Minenna, ben servito da Leone in una rapida manovra di contropiede.
Finisce con l’Omnia Bitonto che vince anche all’”Antonucci” di Bitetto e si qualifica ai Quarti di finale di Coppa Puglia. Successo dedicato a mister Giuseppe Carella, preparatore dei portieri, che ieri ha festeggiato i suoi 63 anni, una vita spesa sui campi di calcio a coltivare fucine di ragazzi e campioni pronti a sbocciare.
Come detto, molto probabilmente sarà la Nuova Spinazzola l’avversario nel prossimo turno, dopo aver eliminato la Nuova Andria. Si giocherà sul doppio confronto, il 4 e 18 febbraio.
Intanto, domenica l’Omnia Bitonto osserverà un turno di riposo. Infatti con la quarta rinuncia avvenuta domenica scorsa contro il Minervino Murge, la FIGC ha deliberato la radiazione ufficiale dal campionato del Sauri, proprio il prossimo avversario omniano. Quindi i ragazzi di mister Costantino non andranno a Castelluccio dei Sauri domenica prossima ma si siederanno sulla poltrone per il loro primo turno di riposo (il secondo in concomitanza col match con lo Sportmania Cerignola, anche’esso out dal torneo, ndr)  ad osservare il resto della giornata. Forte dei suoi 8 punti di vantaggio (ma con una gara in più disputata) sul Corato. Si tornerà in campo per la seconda di ritorno il 31 gennaio, alle 15, per ospitare il Celle di San Vito.

Nicolangelo Biscardi

Sudest, Dermilio, “Il Castellaneta in casa è molto forte”

Domenica andrà in scena un vero e proprio scontro salvezza. Sul terreno del “De Bellis” si affronteranno, infatti, il Castellaneta di Lippolis e la Sudest di D’Ermilio in quello che appare con una gara da dentro o fuori.

A pochi giorni dalla sfida in terra tarantina, ha parlato il tecnico barese Roberto D’Ermilio che ha analizzato la gara che attende i suoi: ” Ci troviamo in una situazione di classifica non proprio rosea ed ora il nostro obiettivo è quello di tirarci fuori dalla zona play out. Mancherà solo il portiere Turi per squalifica. Per il resto dovrebbero essere tutti a disposizione. L’umore – afferma il tecnico della Sudest a www.blunote.it –  è quello giusto: c’è la consapevolezza che si dovrà giocare una partita difficile, visto che la formazione castellanetanta in casa è davvero forte. Il Castellaneta? E’ uno scontro diretto difficile per tutte e due le compagini. Ripeto il “De Bellis” è un campo ostico. Veniamo da un paio di risultati utili e cercheremo di proseguire su questa rotta. Mi aspetto una partita molto intensa: tutte e due le formazioni non si risparmieranno vista la sete e il bisogno di punti. Saranno due squadre dure a morire. Si stanno delineando i vari obiettivi delle compagini: il Gravina è lanciatissimo verso la promozione e se domenica dovesse uscire indenne dal match con il Casarano, compierebbe un altro passo in avanti. Nelle parti basse della graduatoria le formazioni sono racchiuse tutte in pochi punti: lotta apertissima”.

ANTONIO GENCHI 

Simone Greco si gode il largo successo del Galatina

Simone Greco si gode il largo successo del Galatina nel derby con l’Uggiano, ma sottolinea come la sua squadra, in termini di prestazioni, abbia sempre fatto bene. “Il Galatina si è espresso come al solito – afferma – , l’unica differenza è che nelle altre gare non siamo riusciti a concretizzare le tante palle gol create. Contro l’Uggiano, partita combattuta con un avversario che esprime un ottimo calcio, abbiamo disputato un match interessante in cui sono andati a segno tutti gli attaccanti. Poi c’è il graduale rientro di giocatori importanti, migliora anche la condizione fisica e l’intesa. Si rimettono a posto varie tessere, con il risultato di avere una squadra più brillante. Mi auguro di non avere in futuro tanti infortuni in particolare in difesa, come nell’ultimo periodo. Il risultato dà fiducia. Prima, di fronte ai pareggi, c’erano state critiche a parer mio ingiuste. Comunque, anche se giochi bene, alla fine sono i risultati quelli che contano”.

Greco, poi, commenta il pareggio ottenuto in extremis a Racale dalla principale antagonista del Galatina, l’Avetrana: “Col pari nei minuti di recupero, ha mostrato di crederci fino alla fine. La squadra allenata da Pellegrino a delle ottime qualità e la sta mostrando in coppa e campionato. Meritano i complimenti. È un avversario da tenere a bada e credo che sarà una lotta a due dove è vietato fare passi falsi. Stiamo viaggiando spediti, con più dieci sull’avversario più vicino”.

 Nuovo Quotidiano di Puglia

Castellaneta, nuovo innesto nel parco under. Dal Lecce arriva…

Altro rinforzo under per mister Lippolis, tecnico del Castellaneta.

I biancorossi hanno ufficializzato l’arrivo di Matteo Toscano classe 1997. Toscano, mediano dai piedi buoni, arriva a Castellaneta dalla beretti del Lecce che lo ha girato in prestito alla società tarantina. “Con l’arrivo di Toscano chiudiamo il nostro mercato”, ha ufficializzato il diesse biancorosso Alfredo Piarulli contattato da calciowebdilettanti.it.

ANTONIO GENCHI 

Avetrana – Matteo Errico ai tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro supporto e della vostra fiducia.”

Dal suo profilo facebook, tra i vari commenti alla gara con la capolista Avetrana paggiata 1-1 dopo una grande prestazione, il nostro Dirigente Matteo Errico rivolge un appello ai tifosi, che riportiamo testualmente: “Abbiamo bisogno del vostro supporto e della vostra fiducia. Purtroppo siamo in una posizione di classifica che non meritiamo, e credetemi, che i primi ad essere dispiaciuti sono i ragazzi e il mister. Forse dopo 13 partite, domenica saremo quasi al completo, tenendo conto che tutti hanno dato sempre il massimo per cercare di conquistare i 3 punti. Purtroppo nel calcio, essendo un gioco, la fortuna ha la sua percentuale importante. Io difenderò questi ragazzi fino alla fine, perché vedendoli quotidianamente, sono consapevole della loro forza. Spero quanto prima, di mantenere quell’esultanza, oltre il 90′. Grazie a tutti!

Galatina devastante

Galatina devastante. I biancostellati di Simone Greco hanno strapazzato per 5-1l’Uggiano, agganciando al primo posto l’Avetrana rallentata dal Racale. “Nell’annata in corso non esistono partite dall’esito scontato – fa notare Roberto Rizzo – e l’equilibrio regna sovrano. Contro le compagini che sgomitano in basso si fa sempre grandissima fatica, in quanto si chiudono a riccio”.

Sul successo nel derby, Rizzo sottolinea: “Abbiamo sfoderato una grande prestazione contro un complesso che era annunciato in eccellente forma, reduce da quattro vittorie di fila. Dell’aggancio all’Avetrana abbiamo avuto notizia solo al rientro negli spogliatoi. Il cammino, però, è ancora molto lungo”. Domenica Galatina chiamato alla provaCarovigno: “Ci attende l’ennesimo match nel quale gli avversari erigeranno un bunker e si difenderanno ad oltranza. Purtroppo – conclude – negli ultimi tempi, soprattutto tra le mura amiche, abbiamo sofferto queste situazioni, lasciando per strada qualche punto di troppo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

ESCLUSIVA – Altamura, Curci: “Bisceglie gara difficile. Il nostro obiettivo? Piedi per terra e sull’Eccellenza….

L’Altamura, dopo un inizio di stagione travagliato (allenatori esonerati, giocatori che andavano e venivano) pare aver finalmente trovato la quadratura del cerchio e la squadra biancorossa vola verso l’alto.

La truppa di Onofrio Fino è al momento seconda in classifica (in condominio con Casarano e Vieste) e sogna un finale di stagione avvincente. Nell’ultima uscita, al “Ventura” di Bisceglie, i biancorossi hanno vinto per 1-0 contro l’Unione Calcio Bisceglie rovinando, nei fatti, l’esordio sulla panchina di Francesco Bitetto. A segnare il gol partita, per i murgiani, ci ha pensato quel Alessandro Curci arrivato nel mercato dicembrino dal Mola dove aveva disputato la prima parte di stagione. Curci, professione esterno d’attacco, è classe 1996 ed è alla primissima esperienza nel mondo dei “grandi” dopo la bella esperienza con la Primavera del Bari dove è arrivato alla fase finale del campionato. Il giovane barese ha segnato contro l’Unione la terza rete stagionale in maglia altamurana ma la prima rete davvero decisiva dopo le reti messe a segno contro Mola (gol dell’ex) ed Hellas Taranto. In esclusiva, ai microfoni di calciowebdilettanti, lo abbiamo sentito in merito alla gara di domenica contro l’Unione Calcio ma anche su quello che è il futuro ma non solo.

Alessandro Curci, domenica a Bisceglie sei stato il match-winner. Che partita è stata? 

Domenica è stata una gara difficile, su un campo ostico e con condizioni meteorologiche avverse. Siamo stati bravi a sfruttare il vento a favore del secondo tempo, concretizzando le occasioni create.

La vittoria vi lancia al secondo posto a, però, 10 punti dal Gravina. A questo punto pensi che l’obiettivo dell’Altamura debba essere consolidare la posizione playoff e pensi ci siano margini per rientrare anche sul primo posto?

Noi rimaniamo con i piedi per terra e l’obiettivo primario sono i playoff, ma sognare non costa nulla e se continuiamo a lavorare come stiamo facendo, potremmo toglierci grandi soddisfazioni.

Infine, vorrei chiederti: quest’anno per te è la primissima esperienza dopo il Bari Primavera. Cosa hai notato di diverso tra il mondo delle giovanili ed il mondo “dei grandi” seppur a livello dilettantistico?

Il campionato primavera è una vetrina importante per i giovani che si accingono a intraprendere la carriera del calciatore e sicuramente per me è stata un’esperienza fantastica. Quando entri a far parte in seguito di una prima squadra, giocando con calciatori che per anni hanno militato tra i professionisti, con una tifoseria esigente e con la pressione della classifica, sicuramente si notano le differenze tra i due campionati. Inoltre, l’eccellenza è un campionato sicuramente più duro che ti forma sia caratterialmente che fisicamente. Spero che l’esperienza che ho iniziato quest’anno sia la prima di tante altre, magari tra i professionisti.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ufficializzate data e luogo della finale di Coppa

Dieci giorni e sarà finale di Coppa Italia Eccellenza. Il comitato Regionale Puglia – LND ha, infatti, ufficializzato la data della finalissima che si giocherà il 28 gennaio alle ore 18.

Gravina ed Hellas Taranto, le due finaliste, giocheranno sul neutro del “De Bellis” di Castellaneta che quindi ospiterà la partita finale della manifestazione. Dalla sfida tra gialloblù e rossoblù uscirà la squadra che succederà nell’albo d’oro alla Virtus Francavilla che lo scorso anno ebbe la meglio, in finale, sul Mola.

ANTONIO GENCHI 

Città dei Fiori cade sulla neve: 1-2 in casa contro l’Omnia Bitonto

I rossoblu restano terzultimi in classifica

E’ una domenica gelida, quella che ieri ha vissuto il calcio terlizzese al termine della sfida Terlizzi Città dei Fiori-Omnia Bitonto. Non solo per le temperature sottozero e per il campo coperto di una sottile coltre di neve che ha costretto l’arbitro a rinviare di 25 minuti l’inizio della partita. Più che altro il clima gelido è per l’ennesima sconfitta subita dai rossoblu in questo campionato, questa volta in uno stadio Comunale ai limiti della praticabilità a causa delle condizioni meteo: 1-2 è il risultato finale che di fatto matura nel corso del primo tempo.

La gara — ultima del girone di andata del Campionato di prima categoria (girone A) — si mette subito male per il Città dei Fiori. Dopo un inizio equilibrato, il vantaggio bitontino arriva intorno al 24′ del primo tempo per via di un errore difensivo: lancio in profondità del Bitonto, clamoroso errore in anticipo da parte di un difensore rossoblu e gol di Alfredo Tenzone, che salta il portiere e mette in rete. Due minuti dopo arriva subito il pareggio del Terlizzi: su calcio d’angolo bel colpo di testa di Petronee portiere avversario battuto. Alla fine primo tempo avviene l’episodio che decide la partita: nel tentativo di agganciare un cross in area di rigore, un giocatore dell’Omnia viene messo a terra da Malerba. L’arbitro Rizzi di Foggia non ci pensa due volte e fischia il calcio di rigore. Dagli undici metri è ancora Tenzone del Bitonto a mettere la palla in rete. Si va a riposo con il risultato di 2-1 per l’Omnia Bitonto, risultato che non cambierà fino alla fine della partita. Il secondo tempo, infatti, sarà senza emozioni: la partita rallenta nei ritmi e il Bitonto bada solo a gestire il vantaggio.

Nonostante i rinforzi di mercato, il Terlizzi resta nella zona bassa della classifica a soli due punti dal fondo. Per fortuna anche le altre concorrenti diretti (Nuova Andria, Real Bat e Sammarco) non fanno grandi progressi in classifica, ma per il Città dei Fiori resta difficile l’obiettivo di risalire la classifica.

TERLIZZIVIVA

Eccellenza, Gravina più forte del maltempo e di un ottimo Grottaglie

Epica gara vinta in inferiorità e con una rimonta tutto cuore. Super-Laboragine firma la doppietta letale (2-1)

GRAVINA – Ci è voluto dapprima l’impegno appassionato dei soci della squadra di calcio locale e di centinaia di supporter gialloblù per spalare l’abbondante neve caduta sul terreno di gioco, poi l’incredibile generosità dei calciatori gravinesi che, con sotto di un gol e con un uomo in meno, sono stati in grado di regalare una vittoria dal sapore sopraffino. E così una giornata difficile si trasforma in un trionfo dalle proporzioni gigantesche perché impreziosito dalla concomitante sconfitta del Casarano e dei pareggi di Barletta e Vieste. La gara prende avvio alle 16:15 per il protrarsi delle operazioni di liberazione del Vicino dalla nevicata fitta abbattutasi fino alle 14:30 sull’impianto gravinese. Con la squalifica di Rana e le non perfette condizioni di Fiorentino e Mazzilli, Di Maio affida le chiavi del centrocampo al fantasista Laboragine, mettendo sulla fascia destra l’under Tragni e in attacco Ladogana, confermando gli 8/11 della precedente gara contro il Leverano. Il Grottaglie si presenta a Gravina col giusto piglio e deciso a far bella figura al cospetto di una classifica difficile.

Il primo tempo è caratterizzato da ritmi bassi dovuti al terreno scivoloso e al buon contenimento degli ospiti contro l’offensiva dei murgiani. Al 10′ Di Maio è costretto al primo cambio con Montemurro dolorante obbligato a lasciare il campo per Cardano. Al 31′ il Gravina confeziona la più nitida palla gol del primo parziale: Ladogana serve un’ottima palla ad Albano che di testa trova l’opposizione del difensore Bianco sulla linea di porta. Nel migliore momento dei locali, però, gli amaranto si portano però in vantaggio (45′) con Maraglino che di testa trafigge Jeszenszky per la gioia della decina di eroici sostenitori tarantini.

Nella ripresa prova a spingere con più insistenza la capolista sorretta dalle invenzioni di Laboragine a centrocampo, dalla velocità sulla fascia di Tragni e dall’innesto di Scaringella per un dolorante Cardano. Al 10′ piove sul bagnato per il Gravina: Sisalli atterra Schirinzi da dietro e il direttore di gara Di Reda manda anzitempo sotto la doccia l’esterno siciliano. Ma il cuore dei gravinesi va oltre le difficoltà del caso. Di Maio getta nella mischia anche il fantasista Gilfone per cercare il tutto per tutto. Al 18′ Laboragine trova la battuta giusta al volo da fuori area per battere Laghezza, ingannato anche da una minima deviazione della difesa. È l’1-1. Il Grottaglie cerca di continuare la sua gagliarda prestazione operando soprattutto di rimessa, ma il cuore dei gravinesi porta alla fine al completamento della rimonta. Al 35′ Albano, autore di una generosissima prestazione, fornisce l’assist ideale a Laboragine per la doppietta personale, facendo liberare il boato dei 1.500 spettatori del Vicino.

Non succede nulla più nel finale e dunque la capolista incamera una vittoria sofferta a dimostrazione di quanto le classifiche spesso dicano poco o nulla. Ne sa qualcosa il Casarano sconfitto a Leverano (1-0) o il Barletta stoppato a Locorotondo (1-1); rallenta pure il Vieste (0-0) a Bitonto, mentre vince l’Altamura a Bisceglie contro l’Unione (0-1). Per effetto di questi risultati il Gravina allunga impetuosamente a +10 sul terzetto Casarano, Vieste e Altamura, +11 sul Barletta. Vantaggio che permette di affrontare la trasferta di Casarano di domenica prossima col giusto ottimismo.

FBC GRAVINA – GROTTAGLIE 2-1

Maraglino (45′ pt), Laboragine (18’e 35′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Tra Bitonto e Vieste vince… il pantano‏

A Bitonto vince il Generale Inverno

Il maltempo che sta colpendo la nostra regione da qualche giorno non ha risparmiato il manto erboso del comunale di Bitonto, riducendolo ad un acquitrino dove hanno provato a giocare la squadra di casa e l’Atletico Vieste. Ne è venuto fuori un freddo 0-0, raggelato dal forte vento e da qualche precipitazione nevosa che ha reso ancor più complicata la tenuta del terreno di gioco.

La ricognizione effettuata prima del fischio di inizio dal sig. Cherchi, giunto dalla lontana Sardegna, in compagnia dei due capitani, ha dimostrato che il pallone rimbalzava e rotolava a sufficienza per poter disputare il match. Ma questi requisiti minimi non garantiscono la disputa di una gara di calcio, il vero assente del match.

Senza Triggiani, Stoppiello e Sanè, Franco Cinque era costretto a schierare un attacco “leggero” con Rocco Augelli affiancato da Gallo, non il massimo viste le già citate condizioni del campo. Pettinicchio recuperava Bonasia ma doveva rinunciare a Roselli squalificato.

Dopo 10 minuti di studio (utili più per capire come restare in equilibrio che come avere la meglio sull’avversario), la prima occasione capitava sul destro di capitan Augelli che entrava in area da destra e cercava di superare Rana con un tiro incrociato, parato in due tempi. Due minuti dopo la combinazione Tedesco-Manzari veniva spezzata da un intervento provvidenziale di Sollitto che arrivava sul pallone un attimo prima che l’attaccante avversario calciasse verso la porta.

Poco prima della mezz’ora Manzari si rendeva ancora pericoloso con un tiro deviato da Colella e messo in corner da un intervento spettacolare di Innangi. Ad un minuto dal ritorno negli spogliatoi, un rimpallo fortuito consentiva a Giannuzzi di arrivare al cospetto di Rana ma attendeva un attimo di troppo consentendo alla difesa di salvare.

I quindici minuti di intervallo non erano sufficienti ai giocatori per ricaricare le batterie, dopo aver speso tantissimo nei primi 45 minuti. Gli ingressi di Masanotti per Gallo ad inizio ripresa, di Cannone, Aloisio (Bitonto) e Cesar Kouame (Vieste) per Barone, Caringella e Giannuzzi non davano l’apporto che si auguravano i due tecnici; la gara si trascinava faticosamente con lanci dai difensori verso gli attaccanti, ormai stremati. Gli unici due lampi del secondo tempo giungevano a cavallo del 37mo: il primo capitava sul destro di Modesto, che calciava goffamente fuori da ottima posizione; un minuto dopo si accendeva una mischia in area sventata da Sollitto con un colpo di testa sulla linea di porta.

A proposito del difensore centrale viestano, lui e Camasta (col prezioso apporto di Caruso) hanno nettamente vinto la “partita nella partita” contro il temibile duo d’attacco composto da Manzari e Tedesco, neutralizzandolo sia sulle palle aeree che nei fraseggi stretti al limite dell’area.

Nelle ultime 5 giornate, l’Atletico Vieste ha disputato ben 4 gare in trasferta ottenendo il successo di Taranto, due pareggi con Barletta e Bitonto e subendo la sconfitta ad Altamura. Domenica prossima tornerà tra le mura amiche per affrontare il Leverano, formazione in grado di passare da squadra quasi materasso nella prima parte di campionato (comunque vittoriosa sul Vieste all’andata per 3-2) a compagine in grado di ottenere 9 risultati utili nelle ultime 10 partite, compreso il successo sulla corazzata Casarano. Proprio questo successo, e quello del Mesagne sul Castellaneta, hanno spinto il Bitonto al quintultimo posto, in zona play-out, alla vigilia della delicata trasferta di Altamura.

Bitonto – Atletico Vieste 0-0

Bitonto: Rana, Calefato, Bonasia, Caringella (38st Aloisio), Campanella, Rubini, Modesto, Lezgano, Manzari, Tedesco, Barone (33st Cannone). A disposizione Vitucci, Terrone, De Santis, Valerio, Pagone. Allenatore Giacomo Pettinicchio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (39st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Gallo (1st Masanotti), Colella, Milella. A disposizione Bua, Santoro, Rotunno, Chiarella, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia, assistenti Fabio Giudetti e Ernesto Daniele Casula di Taranto

Ammoniti: Augelli R. e Giannuzzi (V)

Sandro Siena 

Eccellenza, ecco chi sale e chi scende nella ventunesima giornata

In una domenica tipicamente invernale con freddo e neve che hanno spadroneggiato sulla nostra regione, è andato in scena il ventunesimo turno del torneo di Eccellenza. Il massimo campionato regionale sta entrando sempre più nel vivo e i punti, ora, iniziano a diventare pesanti. Ecco chi supera brillantemente l’esame artico domenicale mentre chi deve riflettere, magari, davanti ad un bel caminetto scoppiettante.

PROMOSSI

LEVERANO – Quando Davide batte Golia. Nel derby salentino tra i bianconeri di Schito (in foto) ed il Casarano di Toma, i primi erano chiaramente sfavoriti dal pronostico ma con una bella prestazione hanno ribaltato la situazione. La vittoria ottenuta ieri è fondamentale per diversi motivi: il primo è che i tre punti ottenuti rilanciano la formazione leccese nella lotta salvezza e secondo sono stati ottenuti contro una delle big del campionato.

ALTAMURA – Nonostante le mille difficoltà di un inizio di stagione deludente, i biancorossi hanno trovato la quadratura del cerchio. L’avvento in panca di Onofrio Fino ed un mercato fatto con oculatezza sta dando ai tifosi murgiani una squadra che lotta e vince anche soffrendo. La gara di Bisceglie in altri tempi sarebbe stata pareggiata o addirittura persa e la vittoria indica che, forse, qualcosa è davvero cambiato.

SUDEST – “Se ci sei batti un colpo”. Si dice cosi quando qualcuno inizia a dare segni di cedimento e la Sudest, ieri, il colpo lo ha battuto. In termini di classifica il punticino ottenuto contro il Barletta, magari, serve a poco ma alza notevolmente il morale della truppa del sergente D’Ermilio. Al di là dei torti arbitrali presunti, la strada per la salvezza dev’essere questa qui.

BOCCIATI

VIESTE – La trasferta di Bitonto non era da sottovalutare ed infatti i garganici rallentano la propria marcia in terra barese. Lo 0-0 del “Città degli Ulivi” non solo frena la corsa dei Cinque boys verso la vetta ma complica anche il percorso playoff con delle formazioni (vedi Altamura) in netta risalita.

CASARANO – La sconfitta patita a Leverano chiude, forse, il portone della promozione diretta ai ragazzi di Toma. Nella giornata della sconfitta nel derby, i gialloblù vincono soffrendo col Grottaglie e staccano i rossoblù che ora sono chiamati a vincere lo scontro diretto di domenica prossima.

UC BISCEGLIE – Ennesima sconfitta per Dipinto e compagni. Certo, non ci si poteva aspettare subito un cambiamento con l’avvento di Bitetto in panchina, ma la squadra adriatica sta lentamente scivolando verso la zona playout di classifica.

ANTONIO GENCHI 

Racale – Avetrana 1-1. La gioia della vittoria svanisce due volte nel recupero.

Poteva essere la partita della svolta e per pochi millimetri non lo è stata. Tuttavia i segnali positiviti non sono mancati, ed è su quelli che bisogna far leva per il proseguo del campionato. Già, perchè una squadra che gioca alla pari contro un grande Avetrana capolista, che al 91′ era sopra 1-0 e dopo aver subito il pareggio per poco non rischia al 95′ di riportarsi in vantaggio, ha tutti i crismi della grande squadra.

La partita è stata bella, sempre viva. Primo tempo più Avetrana, secondo tempo di marca racalina, ma ovviamente è stata la tramontana a dettare la direzione del gioco. La prima frazione di gioco vede il possesso dell’Avetrana con tiri da fuori per sfruttare il vento a favore. L’azione più ghiotta però ce l’ha Margarito, il nostro attaccante ’97, che dopo un’azione di disturbo di capitan Cresta, riceve palla sulla lunetta ma a botta sicura colpisce proprio Cresta. Sul finire del primo tempo l’Avetrana si vede assegnare un rigore, ma il solito immensoDrammeh ipnotizza lo specialista Cimino e respinge.

Nel secondo tempo la tramontana concede un po’ di tregua, l’Avetrana ne approfitta e alza un po’ il baricentro, ma noi riusciamo comunque a tenere in mano il pallino del gioco. Al 33′ il vantaggio: da una punizione sulla trequarti, Elia pennella una parabola che va a pescare Gravante che si distende e coordina in  modo superlativo e di testa insacca.

L’Avetrana si tuffa nella nostra metà campo, ma Drammeh si fa trovare pronto. Noi sciupiamo due buone ripartenze e al 91′ veniamo puniti da un tiro da fuori che sporcato da un paio di deviazioni va a finire in porta.

Mancano pochi minuti ormai, ma il Racale non demorde. E da una punizione dal vertice destro dell’area,Volturno pennella un tiro che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea (o poco dentro), continua a rimbalzare lungo la porta e sui tentativi di ribatutta c’è un parapiglia che si conclude con un paio di uomini a terra di entrambe le squadre. Qualcuno esulta, qualcuno chiede il rigore, altri il goal. Alla fine l’arbitro concede una punizione per l’Avetrana che non farà neanche battere.

Finisce così: 1-1. Risultato giusto per ciò che si è visto in campo, ma resta comunque il rammarico per l’ennesima vittoria sfumata per pochi millimetri o secondi. Ci aggrappiamo a quanto (tanto) di buono fatto vedere, ai complimenti dei tifosi e degli avversari, al rientro degli squalificati Galati e De Icco, e a Piumetto e Rizzello che in settimana torneranno ad allenarsi col gruppo. Con tutte queste speranze affronteremo la trasferta con l’Ostuni, cercando di prenderci con le unghie e con i denti i frutti dei nostri sacrifici che la sfortuna ci sta negando tda troppo tempo.

Chiudiamo ringraziando i tifosi racalini che hanno sfidato il gelo e la tramontana pungente per stare vicino ai ragazzi. È bello vedere un attacamento ai nostri colori che non si ferma di fronte alle avversità metereologiche. È un segnale che ai nostri ragazzi e a tutti noi non passa inosservato, e sarà ulteriore motivo di impegno e sacrificio per raggiungere al più presto i nostri obbiettivi.

Uggiano, Longo: “Passivo pesante contro il Galatina. Con la testa già a San Vito”.

In casa Uggiano Calcio, a parlare dopo il ko interno contro il Galatina è Francesco Longo. Il giocatore gialloblu, analizza la gara di ieri ma con la testa si proietta già al prossimo incontro di domenica prossima quando l’Uggiano andrà a fare visita al San Vito alla ricerca di importanti punti-salvezza. Per La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Longo, afferma:

Avessimo chiuso in parità la prima frazione di gioco forse sarebbe stata una partita diversa. Certo, il passivo finale è pesante nei nostri confronti ma la squadra ha giocato pur sempre una gara volitiva e di qualità, al cospetto di un organico di assoluto valore. E, anche nella seconda parte di gara siamo rimasti incollati agli avversari, riuscendo anche a dimezzare lo svantaggio con De Mitri. Peccato che subito dopo sia arrivata la terza segnatura del Galatina. Domenica prossima affrontiamo in trasferta il San Vito, team che rispettiamo convinti però di poter fare bottino pieno”. 

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Marcatori Eccellenza: sale Gennari

Diciotto le reti messe a segno nel ventunesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Sale Gennari. L’attaccante del Leverano mette a segno il suo undicesimo centro in questo torneo.
Doppietta e doppia cifra raggiunta, a quota 10 da Giorgetti del Novoli.
A segno anche il suo compagno di squadra, Scarcella che raggiunge quota 9.
Per Mummolo del Mesagne è il goal n. 8.
Settima rete per Moscelli del Barletta e Ventura della Sudest Locorotondo.
Quota 6 raggiunta da Camporeale della Molfetta Sportiva, Fumai della Vigor Trani e Malagnino del Grottaglie.
Quinta rete per Niccolò Greco dell’Atletico Mola e Turitto della Vigor Trani.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

13. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
12. Rana (Gravina)e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Gennari (Leverano)
10. Giorgetti (Novoli)
9. Palma (Otranto) e Scarcella (Novoli)
8. Cesareo (Vigor Trani) e Jordi Pascual Quiroga e Mummolo (Mesagne)

Alessandro Polichetti

Serie D, il Francavilla rosicchia 2 punti alla Virtus

La giornata dei “derby” va in archivio senza sorprese, ad eccezione del ko del Potenza. Tutto come da previsioni in vetta, la Virtus ottiene un ottimo pari sul campo del Nardò mentre il Francavilla supera l’ostico Pomigliano ed ora è a -4 dai salentini. Cade la corazzata Fondi nel derby laziale con il Serpentara, autentica rivelazione degli ultimi turni, e scivola in terza posizione. Il Taranto allo Jacovone non perdona ed infligge al Bisceglie un perentorio 2-0, vittoria che consente agli jonici di agganciare il Nardò in quarta posizione. Passi in avanti per la salvezza per San Severo e Turris, avanza il Serpentara e persino l’Aprilia ritrova il sorriso. Colpaccio del fanalino di coda Picerno, che infligge al Potenza un sonoro 2-0 in trasferta nel derby lucano. Infine importante vittoria del Marcianise ai danni del Manfredonia, ora è bagarre in zona salvezza.

Stefano Favale

Omnia Bitonto, nella neve di Terlizzi un’altra vittoria: 2-1 al Città dei Fiori

Gli omniani vincono ancora e chiudono il girone di andata da imbattuti: decidono due reti dei fratelli Tenzone

Vince nel freddo e nella neve l’Omnia Bitonto, che espugna Terlizzi battendo per 2-1 il Città dei Fiori nell’ultima gara del girone di andata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Si decide tutto nella prima metà del match, con i bitontini due volte in vantaggio, mentre nella ripresa spazio solo ad un match impalpabile. Non una vittoria brillante per la qualità del gioco espresso ma sicuramente pesante per continuare a marciare solitaria a tutta velocità in vetta alla classifica.

La partita. Voltare pagina dopo il trionfo col Corato e continuare a mantenere altissime concentrazione e attenzione in un torneo ancora lungo e sempre imprevedibile. L’Omnia Bitonto arriva a Terlizzi per sfidare un avversario ostico, in difficoltà in classifica e a caccia disperata di punti, rinforzatosi tra l’altro nel mercato dicembrino. Tutti a disposizione di mister Benny Costantino, che recupera anche lo squalificato Schirone (in panchina) e conferma l’undici titolare che ha strapazzato il Corato sette giorni prima: Verrelli tra i pali, in difesa Frappampina e l’ex di turno Corcelli sulle corsie, Ciardi e Cioffi centrali; rombo a centrocampo con capitan De Santis vertice basso, affiancato da Loseto e Gernone; Francesco Tenzone dietro le due punte Petruzzella – Alfredo Tenzone.

Il match parte con venticinque minuti di ritardo a causa della fitta nevicata che si abbatte su Terlizzi nei minuti che precedono il fischio d’inizio. Una coltre bianca ricopre completamente il terreno di gioco e l’arbitro Rizzi di Foggia, in accordo con i capitani e i dirigenti delle due società, decide di attendere qualche minuto e valutare le condizione meteo e del manto erboso.

Si parte in ritardo, dunque, ma il match è ovviamente condizionato dalla neve nelle sue prime battute. I ritmi non sono eccezionali, in più l’Omnia Bitonto trova un Terlizzi estremamente abbottonato, schieratosi in campo con un 5-3-2 guardingo.

Le prime emozioni arrivano poco prima del quarto d’ora di gioco, con due conclusioni, una per parte, dalla distanza di Rutigliani (bene Verrelli, respinta sicura) e Gernone (il portiere di casa De Chirico devia in angolo).

A metà tempo, come un lampo, arriva però la giocata che sblocca il risultato a favore dei bitontini: grande invenzione di Loseto, lancio in profondità, un clamoroso errore in anticipo di un difensore di casa spiana la strada ad Alfredo Tenzone, che salta De Chirico ed appoggia comodamente nella porta sguarnita. Omnia Bitonto avanti 1-0, ma il vantaggio dura appena quattro minuti: al 26’, calcio d’angolo battuto dalla sinistra, stacca di testa in area tutto solo Petrone, che batte Verrelli. 1-1 e tutto da rifare per gli omniani.

L’Omnia Bitonto non brilla ma crea due buone occasioni per tornare in vantaggio: cross di Loseto dalla trequarti destra e colpo di testa di Petruzzella che sorvola di poco la traversa; conclusione da fuori di Alfredo Tenzone con la palla non molto distante dallo specchio.

Al 43’ l’episodio decisivo del match: cross di Francesco Tenzone dal fondo sinistro, Petruzzella, di spalle alla porta, viene ingenuamente agganciato in area da Malerba. Per l’arbitro Rizzi è calcio di rigore tra le vibranti proteste dei padroni di casa. Dal dischetto Francesco Tenzone non sbaglia e sigla la sua ottava rete in campionato. 2-1 Omnia al riposo.

Nella ripresa le emozioni sono davvero sporadiche. Il match è decisamente bruttino, l’Omnia Bitonto pensa più a gestire e ad evitare rischi, senza pungere in maniera convincente per provare così a chiudere il match. Il Città dei Fiori resta in vita ma a parte un colpo di testa di Martinelli di poco a lato, sugli sviluppi di un corner proprio nelle prime battute di secondo tempo, non crea grossi grattacapi a Verrelli. Si lotta soprattutto a centrocampo mentre in ripartenza i bitontini sprecano più volte il colpo del ko.

Alfredo Tenzone (ben assistito da una sponda di Petruzzella) non trova di un soffio il tap-in vincente, mentre Loseto impegna severamente De Chirico in una parata importante sugli sviluppi di una punizione dai venti metri.

Ci provano da fuori Alfredo e Francesco Tenzone da una parte, Barile dall’altro, ma nulla. Arrivano anche buone opportunità per Loseto (che si attarda nella conclusione) e Petruzzella (il portiere di casa gli sbarra la via del gol).

Mister Costantino decide anche di dare più solidità nel mezzo e cambia l’atteggiamento della squadra in campo, più granitica e guardinga. Entrano De Giosa per Francesco Tenzone, Anaclerio per Petruzzella e Schirone per Gernone, si passa ad un più accorto 4-4-2. Prudenza che porta l’Omnia Bitonto a respingere con più facilità i tentativi terlizzesi, ed anzi nei piedi di Frappampina arriva la grande occasione del tris, ma nell’area di rigore, da posizione favorevolissima, il laterale omniano cicca il pallone.

È l’ultima emozione. Nel freddo terlizzese vince l’Omnia Bitonto per 2-1. Un successo senza brillare ma figlio della solidità e del carattere del gruppo. Anche laddove c’è più da combattere che da illuminare la scena per portare a casa punti pesanti, gli omniani dimostrano di avere importanti argomenti e di essere davvero un gruppo di granito pronto a vestire più abiti a seconda delle gare che si presentano dinanzi.

Da Terlizzi si torna dunque a casa con tre punti fondamentali che consentono ai ragazzi di mister Costantino di chiudere il girone di andata da imbattuti e con 8 punti di vantaggio sul Corato, non sceso in campo contro l’Ultrattivi causa gara rinviata per maltempo. Inevitabile però che questo risultato e questo distacco metta più pressione addosso al Corato.

Intanto, questa sarà una settimana decisiva per il futuro del campionato di Prima Categoria. L’ennesima rinuncia del Sauri dovrebbe far scattare in automatico la radiazione dal torneo da parte della FIGC. Se così fosse, dopo lo Sportmania Cerignola, il campionato perderebbe un’altra protagonista. Ed in più l’Omnia Bitonto riposerebbe domenica prossima, proprio perché impegnata a Castelluccio dei Sauri per la prima di ritorno. Intanto, prima di domenica e della prossima giornata di campionato, c’è da disputare a Bitetto il return match degli ottavi di Coppa Puglia. All’andata 4-0 omniano che ha ipotecato il passaggio del turno ai quarti della competizione. Ma guai a dare per finita la contesa.

 

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, è lotta contro la sfortuna. L’Altamura passa con il minimo scarto

Al “Ventura” gli azzurri fanno la partita e colgono due legni, l’Altamura punisce in contropiede. Decisiva la marcatura di Curci al 25’ della ripresa

Ennesimo beffardo stop per l’Unione Calcio, sconfitta di misura fra le mura amiche dal Team Altamura (0-1).

Mister Bitetto, all’esordio sulla panchina azzurra, opta per un 4-3-1-2, schierando dal 1’ Addario e Sylla, con Ragno a supporto di Di Pinto ed Albrizio. In panchina Angelo Monopoli, al rientro dopo un lungo stop.

La partenza è appannaggio degli ospiti, pericolosi all’11’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Curci arriva al tiro ma viene murato dalla retroguardia azzurra. Una manciata di secondi più tardi Del Core supera in velocità La Rosa e mira il sette da buona posizione, senza fortuna.

Con il passare dei minuti gli azzurri trovano le giuste misure affacciandosi dalle parti di Spadavecchia al 20’ con Albrizio, la cui girata dalla distanza manca di precisione.

Nel segmento centrale della prima frazione i padroni di casa prendono il controllo della gara ed al 39’ Sylla tenta l’incursione in area ma viene provvidenzialmente stoppato dalla difesa biancorossa; sul prosieguo dell’azione Ragno recupera palla e lascia partire una conclusione radente dal limite che si spegne d’un soffio sul fondo.

L’Unione Calcio è pimpante e continua a fare la gara. Al 41’ Ragno, dalla bandierina, mette in mezzo per i saltatori azzurri, ma nessuno riesce nella deviazione vincente. Subito dopo Papagno serve ancora al centro dalla sinistra, sulla ribattuta Di Pinto non riesce ad impattare al meglio, spedendo tra le braccia del ben appostato Spadavecchia. Allo scadere il vantaggio sembra cosa fatta quando Addario si coordina in uno splendido destro al volo, ma la sfera si stampa clamorosamente sul secondo palo, a Spadavecchia battuto.

Nella ripresa sono nuovamente gli ospiti a rompere il ghiaccio quando Visconti, servito dalle retrovie con un preciso filtrante, s’invola a rete ma spedisce fuori a tu per tu con Lullo, abile a chiudergli lo specchio della porta in uscita.

Al 17’ Ragno suggerisce nello spazio per Papagno che s’incunea tra le maglie biancorosse lasciando partire un diagonale mancino che termina la sua corsa sul palo, il secondo di giornata.

Passano 8’ e il gol beffa si materializza con Curci (molti dubbi sulla regolarità della sua posizione al momento del lancio, nda), abile a finalizzare un contropiede in solitaria, dribblando Lullo in uscita, prima di depositare nel sacco.

Gli azzurri si spingono in avanti alla ricerca di un più che meritato pari, ed al 37’ la sponda di Di Pinto libera Ieva in area, ma il suo destro viene neutralizzato senza patemi da Spadavecchia.

Dopo 5’ una prolungata azione degli azzurri termina con il sinistro in corsa di Papagno, deviato in corner dagli altamurani.

A nulla vale il forcing finale dei biscegliesi, che non riescono ad evitare la quinta sconfitta in sette giornate. L’Altamura, invece, passa al “Ventura” aiutato dalla fortuna, raggiungendo al secondo posto il Casarano (sconfitto a Leverano, nda), a -10 dalla capolista Gravina.

Per gli azzurri si apre un’importante settimana di lavoro in vista dello scontro salvezza in casa dell’Hellas Taranto, terz’ultimo in graduatoria con 20 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Team Altamura 0-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Addario (22’ st Quercia), Anglani, La Rosa, Cannone, Sylla (42’ st Pasculli), Albrizio (11’ st Ieva), Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Mazzilli, A. Monopoli, De Mango. All. Bitetto.

Team Altamura: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senso (35’ st Dispoto), Diagné, Del Core, Visconti (47’ st Lede), Curci (50’ st Roccotelli). A disp: Dascalu, Capone, Caldarola, De Vito. All. Fino.

Arbitro: Capriuolo (Bari); assistenti: Tramis (Lecce), Capilungo (Lecce).

Marcatori: 25’ st Curci

Ammoniti: Ragno, Sylla, Anglani, La Rosa, Cannito, Curci, Di Senso, Grazioso.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Sudest, De Lorenzis tuona: “Rigore inguardabile. Fallo di Moscelli su Turi”

Minuto numero 70 di Sudest-Barletta: Moscelli viene lanciato sulla sinistra in area di rigore, uscita del portiere locale Turi che si va a scontrare con l’attaccante ex Andria. L’arbitro dell’incontro fischia il rigore a favore dei biancorossi che lo stesso attaccante barese realizza siglando l’1-1 finale. Nell’occasione, inoltre, il portiere dei padroni di casa viene anche espulso con conseguente inferiorità numerica per i restanti venti minuti di gioco.

Al termine dell’incontro grosse polemiche da parte Sudest per un rigore, a loro dire, troppo generoso. La dirigenza barese, tramite il Ds De Lorenzis, ha tuonato tutta la propria disapprovazione verso la decisione del direttore di gara e hanno affidato ad un comunicato apparso sulla propria pagina facebook la loro protesta: “Prima di tutto vorrei fare un grosso plauso ai ragazzi per la prestazione offerta senza sbavature, giocata con grande intensità e con grande voglia di raggiungere l’obiettivo salvezza. Il penalty che ha permesso al Barletta di pareggiare però è davvero inguardabile. Il direttore di gara, così come si vede dalle immagini, prende la decisione dopo una manciata di secondi. Non vorrei pensare male ma le immagini video parlano chiaro. Il fallo è di Moscelli su Turi che si esibisce in un’uscita bassa precisa e perfetta. Errori pesantissimi che incidono parecchio su una società che con fatica sta cercando di ottenere punti utili per salvarsi”.

ANTONIO GENCHI 

0-0 tra Fasano e Galatone e tanto freddo

L’U.S. Cittá di Fasano non va oltre lo 0-0 nell’acquitrino di Galatone. L’arbitro della sfida Salvo convoca i due capitani prima del match per un’ultima valutazione sul terreno di gioco e alla fine si decide, seppur nei limiti, di scendere in campo.

La prima emozione del match la offre il Fasano con Amodio che su punizione sorprende Passaseo. I venti minuti successivi sono un monologo giallorosso che schiaccia il Fasano nella sua metacampo. Al 2’ prima azione salentina con Migali che in area vede interrompersi la sua azione da una pozzanghera che ne rallenta il gioco e permette il recupero difensivo del Fasano.

4’Diaw realizza la rete del vantaggio ma il direttore di gara su segnalazione del primo assistente, che alza la bandierina per fuorigioco, annulla la rete.

Galatone ancora in avanti e al minuto 12  Migali di testa serve Diaw in area che a botta sicura trova la respinta di Venere che nega la gioia al centravanti di origini senegalesi.

22’Fasano pericoloso sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra: Ancoa N. crossa rasoterra verso il centro dell’area dove in scivolata Solidoro rischia l’autogoal.

Al trentottesimo ancora Galatone con Solidoro che tenta la conclusione al giro da fuori area e solo per qualche centrimetro non trova un gran goal.

La prima frazionensi conclude con Amodii che su punizione supera la barriera ma la sua conclusione é centrale e facilmente parabile.

La seconda frazione comincia con un altro calcio da fermo di Amodio che dalla linea laterale serve al centro dove Mastronardi, dopo una respinta difensiva, non trova la giusta cordinazione per calciare verso la porta.

Il secondo tempo è più vivace con continui ribaltamenti di fronte poco incisivi. Al minuto 51’Filoni serve largo Migali che con un rasoterra centrale in area di rigore fasanese non trova nessun compagno di squadra. La risposta fasanese arriva al 64’ sempre con Amodio che dopo un’azione personale calcia debole verso la porta avversaria. Lo imita Quaranta al minuto 73 ma il suo tiro centrale è facilmente bloccabile dall’estremo difensore giallorosso.

Nel finale arriva la conclusione più pericolosa della secondz frazione: Migali dalla distanza trova la botta che esce poco fuori lo specchio.

Termina così la partita e Fasano che non trova la vittoria fuori casa che manca dalla trasferta di Ostuni. Prossimo impegno sarà domenima prossima (24 gennaio) al “Curlo” dove i biancazzurri ospiteranno il Lizzano.

Tabellino

Us Galatone – Us Città di Fasano 0-0

Galatone: Passaseo, De Giorgi, Nico, Bruno, Greco, Previderio, Solidoro, Filoni (71’ Aloisi), Diaw, Rollo (71’ Selvaggio), Migali. A disp.: Negro, Lizzari, Vaglio, Inguscio, De Michele. All. Cimarelli

Us Fasano: Lacirignola A., Venere (82’ Patronelli), Pistoia, Ancona M., Telesca, Leggiero, Laguardia, Quaranta, Mastroardi (87’ Fontana), Amodio (80’Pugliese), Ancona N. A disp. Lacirignola L., Galizia, Gaveglia, Musa. All. Laterza

Arbitro: Alessandro Salvo sez. di Taranto

Note: espulso Ancona N. al 90’ per proteste; ammoniti Bruno, Nico, Filoni, Rollo (G); Telesca e Amodio (F)

Donato Miccoli