Eccellenza, ecco chi sale e chi scende nella 10° giornata

Quota 900 toccata. No, tranquilli non stiamo parlando di alpinismo e i 900 non sono metri ma i minuti giocati sin qui nel torneo di Eccellenza Pugliese.

Ecco la nostra, ormai consueta, rubrica in cui andiamo a valutare i promossi e i bocciati in questa giornata.

PROMOSSI

HELLAS TARANTO – New entry in questa parte della rubrica per la compagine tarantina. Il 2-1 ottenuto contro un Casarano, secondo in classifica e lanciatissimo, vale tantissimo e consente di ottenere 3 punti vitali come l’ossigeno. La formazione di De Falco sale a quota 10 e si inserisce nel treno salvezza.

BARLETTA – Al di là della vittoria ottenuta contro un Leverano che a dirla tutta sta facendo un campionato tutt’altro che entusiasmante apprezziamo la tenacia della banda Pizzulli. I problemi societari stanno attanagliando tutto l’ambiente biancorosso ma la squadra non sembra risentire di queste negatività. Se si dovesse sistemare la questione societaria, la squadra di Pizzulli potrebbe ambire a qualcosa di molto succulento.

OTRANTO – Completiamo la rubrica, continuando con squadre della parte destra della classifica. Dopo la crisi nera, più di risultati che di prestazioni, l’Otranto di Salvadore espugna il “Ventura”, campo dell’Unione Calcio Bisceglie. La formazione locale veniva da 5 vittorie di fila e la truppa idruntina riesce a bloccare il treno (come l’avevamo chiamato qualche settimana fa) capeggiato da Mimmo Di Corato.

BOCCIATI

CASARANO – Battuta d’arresto per la formazione di Oliva che cade a Fragagnano. Il pareggio, contemporaneo del Gravina, non da un immagine esatta della sconfitta in terra tarantina: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Mancato sorpasso o sconfitta indolore? Ai posteri l’ardua sentenza…

SUDEST – La formazione di mister D’Ermilio ci sembra la classica situazione del “vorrei ma non posso”. A Bitonto arriva una sconfitta che, per carità, ci può anche stare (considerando le assenze) ma la formazione della Valle D’Itria, lontana dal “Viale Olimpia” appare un agnellino indifeso con soltanto due punti ottenuti.

ANTONIO GENCHI 

 

Bitonto-Sudest 1-0

Guizzo di Cannone e il Bitonto supera l’esame Locorotondo.

Basta un colpo di testa del giovanissimo centrocampista a principio di primo tempo ai neroverdi per avere la meglio di uno scorbutico e ostico avversario, centrare il terzo successo in campionato e tornare a esultare al “Città degli Ulivi”, dove i tre punti mancavano da quasi due mesi.

Era il 13 settembre. A perdere fu il Mola e a segnare fu un altro centrocampista, Fumarola.

Vittoria meritata quella dei ragazzi di mister Francesco Modesto, sia per la qualità del gioco espressa (finalmente si sta rivedendo il gioco spumeggiante di inizio stagione anche a domicilio), sia per le occasioni create e, purtroppo, fallite, soprattutto da capitan Modesto, nonostante tutto uno dei migliori in campo.

Certo, il Locorotondo recrimina per il clamoroso palo dell’ex Piperis a fine primo tempo e per la gran parata di Rana su punizione di Lanave a piè di incontro, ma il pareggio per la Sudest sarebbe stato eccessivo.

E la classifica, ancora davvero cortissima segno di una Eccellenza che, Gravina e Casarano a parte, è equilibratissima, adesso è un po’ più dolce. Il Bitonto è sesto in classifica, 15 punti, a -2 dalla zona playoff e – 4 dal secondo posto.

La partita. Privo di Valerio squalificato con Pignatta e Bonasia ancora out, Francesco Modesto si affida al 4-4-2 con Rana tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Martellotta; Modesto, De Santis, Fumarola, Cannone; Terrone, Chisena.

L’inizio di match è tutto neroverde. Dapprima ci prova Chisena con un tiro a giro che però Turi controlla senza affanno, e poi all’12’ arriva il gol decisivo. Scambio rapido da calcio d’angolo, rasoiata in mezzo di capitan Modesto e Cannone di testa fulmina l’estremo difensore ospite.

Primo gol stagionale per il giovanissimo stantuffo bitontino, una delle note più positive di questo inizio campionato. È inutile dirlo: ancora una volta, il giovanotto è stato sul pezzo.

Subito in vantaggio, il Bitonto non si assopisce. Martellotta (schierato da esterno come nell’ultima parte della scorsa stagione) vorrebbe ripetere l’eurogoal di Leverano, ma questa volta è poco fortunato. Al 37′, invece, è ancora Turi a smanacciare in angolo una bella conclusione di Modesto, che ci riprova senza fortuna dal corner susseguente.

A fine frazione, invece, è il Locorotondo a mettere i brividi sull’asse degli ex Ventura-Piperis. Il primo spizzica di testa mandando la sfera sul palo, il secondo incredibilmente non riesce nel tap-in davanti alla linea di porta.

La ripresa non è spumeggiante come il primo tempo, ma comunque non ci si annoia. Modesto si divora per ben due volte il raddoppio (anche se nella prima circostanza il portiere avversario è davvero bravo), al 58′ e al 70′, mentre il Locorotondo tenta la via della rete con Sangirardi – altro ex della gara – che sfiora il palo alla destra di Rana, con Faliero, con Ventura che manda alto da pochi passi e con la punizione di Lanave, disinnescata da Rana.

Finisce 1-0, e forse è giusto così. Il Locorotondo, comunque, ha dimostrato di essere una compagine davvero di primo livello.

Ora testa a giovedì e a Vieste, dove il Bitonto ha una semifinale di Coppa Italia da conquistare. Basterà pareggiare dal 2-2 in poi o vincere per passare il turno.

Negli spogliatoi. Francesco Modesto è finalmente sorridente. «Una vittoria che volevamo – afferma – e che abbiamo ottenuto con una bella prestazione contro un avversario che ha creato problemi a tutti. Potevamo vincere con uno scarto maggiore, ma va bene così. Ora non dobbiamo accontentarci perché c’è ancora da migliorare».

La curiosità. Con la rete di Cannone, salgono a dieci i marcatori stagionali dell’Us Bitonto, che ha mandato a segno De Santis, Martellotta, Fumarola, Modesto, Roselli, Chisena, Aloisio, Terrone, Pignatta, e appunto Cannone.

Un punto di forza o un punto di debolezza?

La difesa, poi – al completo è una delle più forti del Campionato, senza dubbio – è la seconda meno battuta del campionato, con soltanto 6 gol al passivo, una in meno della capolista Gravina.

E, magari, con qualche incertezza in meno di Rana e più attenzione sui calci piazzati, potevano essere anche meno…

Corato a secco, solo un pari con lo Spinazzola

Al Corato manca Corrado Uva e si sente. Cinque reti su sette realizzate dal Corato in campionato portano la firma del Cobra. Oggi solo un vero e proprio tiro in porta, quello del giovane Spiridione alla prima apparizione stagionale. Nel complesso, quella tra Corato e Spinazzola è stata una gara bruttina che ha vissuto solo di sprazzi (pochi), terminata con uno 0 a 0 giusto. Eppure Leonino schiera una squadra votata all’attacco. Davanti a Campana, alla linea difensiva composta da Messina (sostituiva Abbasciano), Asselti, Cafagna e Quacquarelli, al duo di centrocampo D’Angelo e D’Ambrosio, ben tre mezzepunte, Gallo, Lomonte e Cialdella ed una punta, Spiridione. Uva guarda dalla panchina. Spinazzola rattoppato. Mancano Di Noia, Rotunno , Scilimato, Diviccaro e Fiorella. Schiavone (squalificato), sceglie come terminale offensivo il piccolo ma rapido Bove assieme a Vassalli che esce dopo 25 minuti. Senza altre soluzioni.

LA GARA – Gara noiosa, alleggerita da poche occasioni pericolose. Spinazzola vicino al gol con Bove, Quacquarelli apre troppo il gas davanti a Lagreca, Spiridione spara una cannonata che sfiora il palo. Nel finale di tempo i murgiani salgono in cattedra. Al 41’ Dascoli (ex come Roselli), s’inventa una serpentina incredibile nel cuore della difesa neroverde e infila Campana. Cialdella salva sulla linea. Al 44’ Arborea non calibra il pallonetto su assist al contagiri di Quattromini. Nella ripresa D’Ambrosio e compagni hanno difficoltà ad arrivare anche al tiro. Tra i pali De Santis sostituisce Campana (malore senza conseguenze nello spogliatoio), poi entra Zagaria per provare a vivacizzare la manovra che rimane statica. Gli ospiti pungono ancora con Bove, Leonino si gioca la carta Amorese. Nulla di nulla, la gara rimane inchiodata sullo 0 a 0 e si chiude in dieci per entrambe. Scaramuccia Dascoli-Cialdella, puniti col rosso.

LE ALTRE – Il Bitonto continua a macinare punti. Vittima il Minervino battuto a domicilio con un poker (doppietta di Petruzzella). Al terzo posto accorcia il Barium. Abbinante regala la vittoria a Molfetta. Il Bitetto entra in zona playoff battendo gli Ultrattivi per 2 a 0. Bella vittoria del Celle sullo Sportmania e brutto ko del Terlizzi in casa del Real Bat. La classifica marcatori vede in testa, solitario, Falcone. Il bomber del Celle ne ha fatti sei nelle ultime tre giornate. Secondo Petruzzella, terzo Uva.

IL TABELLINO

CORATO: Campana (1’st De Santis), Messina, Quacquarelli, D’Ambrosio, Asselti, Cafagna, Lomonte, D’Angelo, Spiridione (32’st Amorese), Gallo (9’st Zagaria), Cialdella. Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione La Tegola, De Corato, Maggio, Uva.

SPINAZZOLA: Lagreca, Ungaro, Pasculli (41’st Palumbo R.), Ziri, Vassalli (24’pt Antonicelli), Roselli, Dascoli, Arborea, Minervino, Quattromini, Bove (47’st Blasi). Allenatore Michele Schiavone. A disposizione Carbone, Messina, Palumbo F., Vinetti.

ARBITRO: Salvatore Montanaro di Taranto
NOTE: Ammoniti Quacquarelli, D’Ambrosio, Spiridione, Cafagna (C); Ziri, Minervino, Quattromini, Bove (S). Espulsi Cialdella (C) e Dascoli (S)

Francesco De Marinis – lostradone.it

Un grande Tricase castiga il Galatina

Decide il solito Ruberto

Dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia (rispettivamente con Real San Giorgio e Maglie), il Tricase torna a vincere e lo fa in una gara, considerata tra le più difficili per non dire proibitive, almeno sulla carta.

Al “Via Olimpica” nel pomeriggio di oggi era infatti di scena la sfida con la Pro Italia Galatinacapolista del campionato, munita di tanti ex rossoblù, compreso il neo tecnico Simone Greco che ha vestito la maglia del Tricase tra il 2009 e il 2010. Greco che ha preso il posto di un altro ex come  Rocco Errico che ha ricoperto l’incarico di allenatore sulla panchina dei biancostellati fino a qualche settimana fa, per poi dimettersi dopo la partita di Fasano, ufficialmente per motivi legati ad impegni lavorativi.

Ma oltre al tecnico, vi erano Urso, Francesco Greco, Striano, Villani, D’Amico, Piccinonno e Capasa e  il preparatore dei portieri Vinicio Longo, tutti con un passato tra le fila del Tricase. Dall’altra sponda vi era mister Branà, ex biancostellato.

Quella che sta per concludersi, non è stata una settimana tranquilla in casa delle due compagini, in quanto un provvedimento della Prefettura di Lecce, per motivi di sicurezza ha vietato l’accesso allo stadio di Tricase oltre che ai tifosi del Galatina anche a tutti coloro i quali non fossero in possesso della residenza nel comune tricasino. Un provvedimento ritenuto dalle Società, dai tifosi e in particolar modo dai membri del tifo organizzato del Tricase,  ingiusto, in quanto dannoso per Società, squadra e tifoseria ed ha portato questi ultimi alla decisione di scioperare disertando completamente il proprio settore per l’intera durata della partita, dove sulla rete di recinzione era stato allestito uno striscione che recitava “o tutti o nessuno”.

Insomma una gara, tanto sentita, attesissima che doveva regalare una cornice di pubblico importante, si è trasformata in una partita per pochi intimi, in un’atmosfera che dava l’idea di un’amichevole estiva anziché di un “match clou” della giornata quale effettivamente era.

La partita è stata giocata con grinta e soprattutto con tanto cuore dai padroni di casa, scesi in campo con la “nuova” maglia verde con tanto di  strisce rossoblù che ricorda la divisa utilizzata dalla prima formazione del Tricase, nel lontano 1931.

Capitan Ruberto e compagni sfoderano sin da subito una prestazione condita da forza e determinazione, preoccupando non poco un Galatina apparso invece sottotono, complice forse anche l’assenza dei fratelli De Razza che in questa stagione hanno finora dimostrato di fare in ogni caso la differenza.

Eppure nei primi venti minuti di gioco, la gara è tutt’altro che bella e a farla da padrona è la noia: non si registra nemmeno un’azione degna di nota né da una parte né dall’altra.

Al 21′ però arriva il guizzo di Ruberto che porta in vantaggio il Tricase e cambia il verso della gara. Il capitano, riceve in area un pallone derivante da un cross dalla sinistra e scatta sul filo del fuorigioco insaccando con un tiro rasoterra alle spalle di Pompignano. Per il numero undici tricasino è il sesto gol in campionato, l’ottavo stagionale se si considerano i due gol messi a segno in Coppa Italia.

Il Galatina prova a reagire, ma dimostra di aver poca brillantezza nel tentativo di impostare le varie manovre e le azioni si fermano spesso nei pressi del limite dell’area del Tricase.

Di conseguenza, il team di Simone Greco, prova a cambiare strategia ed inizia a effettuare lanci lunghi indirizzati nei pressi del limite dell’area tricasina, ma Moretto, Desiderato e Romano fanno buona guardia, magari per non rischiare concedono qualche corner di troppo, ma l’importante è tenere lontani gli ospiti dalla propria area.

Nella ripresa, ci si aspettava una concreta reazione del Galatina, ma invece è il Tricase che continua a farsi vedere nella metà campo ospite. Pur non riuscendo a concretizzare, l’undici tricasino dimostra di voler vincere la gara e colleziona una serie di incursioni fermate da continui contrasti con il muro difensivo del Galatina.

Ma al 54′ è il Galatina ad andare vicinissimo al gol con l’ex Villani, che tutto solo si accentra nei pressi della trequarti del Tricase e lascia partire un bel tiro a giro che si stampa sul palo sinistro della porta di Baglivo oramai battuto.

Passato questo brivido, fino alla fine la gara è completamente nelle mani del Tricase e la strada pare in discesa dopo che il Galatina rimane in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni diFrancesco Greco al 69′, ma due minuti più tardi, la gara torna in parità numerica in quanto si fa espellere per un fallo ingenuo anche il tricasino Trotta.

Nel corso della gara, i due mister inseriscono in campo forze fresche per la fase finale: nel Tricase escono Tenesaca e Causio ed entrano rispettivamente Martella e Mele, mentre nel Galatina esce prima Striano per un problema muscolare che lascia il posto a Capasa e poi Rizzo per Dimitri.

Al 80′ Desiderato sfiora il raddoppio:  il giovanissimo centrocampista del Tricase, salta come birilli un paio di avversari e da circa venticinque metri lascia partire un bolide che ha una strana traiettoria e fa gridare al gol il pubblico, ma Pompignano si supera e con una grande parata devia in corner.

Nel finale il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero e il Galatina prova a spingere, ma il Tricase controlla molto bene la gara e ai biancostellati non basta nemmeno l’ingresso di  Gattoal posto di D’Amico per trovare il disperato gol del pari.

Dopo il triplice fischio, inizia la festa, con gli ultras del Tricase che raggiungono la gradinata est ed insieme alla squadra festeggiano una vittoria preziosissima contro una delle grandi rivali di sempre come il Galatina.

Una vittoria che porta il Tricase a 14 punti in classifica, a meno cinque proprio dal Galatina che resta capolista seppur con una distanza ridotta rispetto alla seconda della classe Avetrana che a Fasano pareggia per 0-0.

Il prossimo turno vede il Tricase impegnato in trasferta sul campo del Carovigno, mentre il Galatina se la vedrà in casa contro il Manduria.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Rete: 21’ Ruberto.
Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

ilgallo.it

Atletico Tricase: battuto il Galatina 1-0

Questa volta l’hanno fatta proprio grossa. La “banda degli under ‘98” di mister Giuseppe Branà ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla capolista Galatina che schierava gli ex Striano, Urso, D’Amico, Villani e Francesco Greco, e in panchina il tecnico, ex giocatore del Tricase anche lui, Greco. Il Tricase sigilla con una rete del suo capitano Maurizio Ruberto, al 21’ del primo tempo, una prestazione fatta di cuore e lotta degli uomini in campo, e di intelligente gestione dalla panchina del suo allenatore Giuseppe Branà. I padroni di casa sono scesi in campo, per la prima volta, con la storica maglia del Tricase del 1931, verde con banda rosso-blu.

Del Galatina una sola azione gol, al 51’, con Villani, che colpiva l’incrocio dei pali della porta difesa magistralmente da Baglivo. Per il Tricase applausi per tutti, ma con dedica speciale all’under ’98 Pierpaolo Desiderato che, all’88’, da fuori area, lasciava partire un autentico bolide, rinviato in extremis in angolo da Pompignano.

Commenti del dopogara:

“E con una dedica speciale: una partita ed una vittoria che noi, tutti noi, nessun escluso, dedichiamo alle centinaia di tifosi che sono rimasti fuori dai cancelli del “San Vito” ed hanno urlato, per 90’, il loro sostegno, perché noi lo recepissimo in campo”: è stata la prima dichiarazione di Giuseppe Branà al termine della gara.

L’ingresso al campo non era stato interdetto ai tifosi tricasini, ma l’ordinanza prefettizia aveva stabilito che allo stadio potessero accedere solo “i residenti a Tricase”. E, allora, i tifosi, per solidarietà con tutti igli amici dei paesi limitrofi che, pur non risiedendo a Tricase, ogni domenica sono presenti sugli spalti dello stadio comunale, hanno ammainato bandiere e striscioni, affidando ad un lunghissimo drappo bianco il messaggio di protesta: “O tutti o nessuno”. E tutti sono rimasti fuori dallo stadio, salvo poi farvi ingresso, a fine gara, per essere raggiunti in gradinata dalla squadra e festeggiare così insieme la vittoria sul Galatina.
“La vittoria – ha sottolineato ancora Branàl’abbiamo conseguita ai danni di una formazione che, fino ad oggi, non aveva mai perso e che non nasconde di voler puntare decisamente alla vittoria finale del campionato. Va dato merito a tutti i miei giocatori di aver trovato sufficientio energie mentali per avere ragione di un’ottima formazione. Impeccabili. Unici. Da parte mia: grazie, ragazzi, per questa prova di maturità tecnica offerta ai nostri tifosi. Orgoglioso di voi”.

“La mia rete rende felice certamente il sottoscritto, ma senza la grande squadra che abbiamo dimostrato di essere, mai potrei proiettarmi a rete. Siamo ritornati ad essere la squadra che fatica con gioia che ci ha contraddistinti in avvio di campionato. Ed ecco il grande risultato sul campo”: la dichiarazione di capitan Maurizio Ruberto.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Rete: 21’ Ruberto.

Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

tricasenews

Marcatori Eccellenza: sale Rana

23 le reti realizzate nel decimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Restano a secco il capo cannoniere Tedesco e il suo inseguitore Cesareo, sale Rana del Gravina.
Doppietta e salita a quota 7 per lui.
Doppietta anche per Di Pinto dell’Uc Bisceglie che sale a quota 5 reti segnate.
Sale a 5 anche Ladogana del Barletta.
Salgono a quota 3: Loiodice della Molfetta Sportiva, Loseto dell’Atletico Mola e Sindaco dell’Otranto.
Seconda marcatura stagionale per Beltrame dell’Hellas Taranto, Corrias dell’Otranto, Quaresimale della Vigor Trani, Puglia del Casarano e Logrieco (doppietta) del Team Altamura.
Prima gioia personale stagionale per i vari Paolo Augelli, Michele Cannone, Carlucci, Cocciolo, Rizzi, Allegretti, Abbrescia, Mianulli e Sepe.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
8. Cesareo (Vigor Trani)
7. Rana (Gravina)
6. Giorgetti (Novoli) e Rocco Augelli (Atletico Vieste)
5. Di Pinto (Uc Bisceglie), Ladogana (Barletta) e Montemurro (Gravina)

Alessandro Polichetti

Nel silenzio del “V. Curlo” termina 0-0 tra Fasano e Avetrana

Una partita senza pubblico e senza reti quella tra U.S. Città di Fasano e Avetrana. Il match di alta classifica del girone B di Promozione Pugliese termina 0-0.
In uno stadio deserto la partita è povera di emozioni. Avetrana mai realmente pericoloso e Us Fasano ancora a caccia dei tre punti .
I biancoazzurri di mister Laterza partono bene con Laguardia che dopo due minuti tenta la conclusione a giro: la palla viene facilmente bloccata dal numero 1 Lamarina.
Partita dura e nervosa che a conclusione del primo tempo avrà già scritti 5 ammoniti sul taccuino dell’arbitro.
Al minuto 26 prima e unica conclusione degli ospiti che sugli sviluppi di una punizione: tiro di Arcadio forte e teso ma con il pallone che termina poco fuori.
Al minuto 38 tiro di Amodio che non spaventa però il portiere. Termina così il primo tempo.
Il secondo tempo regala il primo sussulto al 49esimo: punizione di N. Ancona ma la sua conclusione supera abbondantemente la traversa. Al minuto 62 timide proteste dei biancoazzurri che chiedono un calcio di rigore per tocco di mano. Rigore che arbitro e assistenti non concedono.
66esimo minuto Amodio, su retropassaggio al portiere, va in pressione su Lamarina che con non poca difficoltà si libera della palla. Il pallone giunge sui piedi di Ancona Nicola che a porta vuota tenta il cross al centro: pallone ben spazzato via dalla difesa biancoarancione.
Gli ultimi venti minuti il Fasano ha la possibilità di sfruttare la superiorità numerica: Macaluso viene mandato anticipatamente sotto la doccia dal direttore di gara per somma di ammonizioni. Il Fasano non sfrutta l’occasione anche grazie alla disposizione difensiva attuata da mister Pellegrino che con l’uomo in meno sostituisce la punta Gatto con il giovane difensore Vantaggiato.
La partita regala ancora ben poco negli ultimi minuti. Il Fasano cerca di spingere sull’acceleratore ma servirà a poco per i fini del risultati. Secondo pareggio consecutivo e Fasano che non sfrutta l’occasione di agganciare l’Avetrana in classifica.

U.S. Città di Fasano – Avetrana 0-0

Us Fasano: Lacirignola A, Laguardia, Pistoia, Ancona M., Telesca, Pugliese (80’ Mastronardi), Quaranta, Speciale (58’Leggiero), Longo, Amodio, Ancona N. A disp.: Lacirignola L., Galizia, Giannandrea, Olive, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Avetrana: Lamarina, Trisciuzzi, Eleni, Arcadio, Amaddio, Macaluso, Pigliego (64’Leo), Gioia, Vasco (83’ Rito), Cimino, Gatto (70’ Vantaggiato). A disp.: Scardino, Cazzolla, Pulpito, Donadei. All.: Claudio Pellegrino

Note: espulso al 71’ Macaluso (A) per doppia ammonizione; ammoniti Lamarina (A), Eleni (A), Gioia (A), Cimino (A), Ancona M. (F), Amodio (F), Ancona N. (F), Leggiero (F)

Omnia Bitonto, poker al Minervino e fuga in vetta alla classifica

I bitontini staccano il Corato secondo, ora distante 4 lunghezze: è il primo tentativo di allungo

Quattro reti per la fuga per quattro punti di vantaggio sulla seconda.

L’Omnia Bitonto espugna il “Cianci” di Cerignola battendo per 4-0 il Minervino Murge nella 6^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A ed allunga in classifica: ora il vantaggio sul Corato secondo è di 4 punti. Risultato largo e persino bugiardo per la mole di occasioni gol create e sprecate.

La partita. Vincere contro un avversario da sempre ostico e che fatale fu lo scorso anno nella corsa playoff. L’Omnia Bitonto sfida il Minervino Murge col chiaro intento di provare ad accelerare in classifica e mettere sempre più pressione alle inseguitrici. Mister Benny Costantino recupera capitan De Santis ma perde Schirone. Out ancora De Giosa, sulla lenta via del recupero Cioffi. L’undici iniziale vede Verrelli tra i pali; linea di difesa con Frappampina e Loseto esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo Francesco Tenzone, De Santis e Gernone; Alfredo Tenzone dietro le due punte Anaclerio – Petruzzella.

Il match si sblocca già al 9’: lancio di Naglieri dalle retrovie a servire l’inserimento sulla destra di Frappampina, che approfitta di un varco creatosi da una errata valutazione di un difensore di casa, cross dal fondo, la palla impatta su Pestilli e rotola in fondo al sacco. Un autogol vale il vantaggio per l’Omnia Bitonto.

Reazione murgiana con il palo di Schiavo direttamente su punizione, ma è solo un lampo, l’Omnia Bitonto controlla e crea una quantità industriale di occasioni rete, ma compie l’errore di sprecarle, anche per merito del portiere di casa Amoruso, che in più di una circostanza tiene in vita i suoi. Dal suo canto il Minervino provano quando può ad abbassare i ritmi del match per evitare guai.

Anaclerio è scatenato: diagonale deviato di poco a lato; grande giocata al limite e risposta di Amoruso in angolo; colpo di testa sugli sviluppi del corner e ancora paratona dell’estremo portiere di casa. Ci prova pure Alfredo Tenzone, in due circostanze, ma prima coglie l’esterno della rete e poi sorvola la traversa.

L’Omnia Bitonto quando accelera è devastante: grande azione tutta di prima che parte da Loseto, scambio con Anaclerio che libera ancora l’esterno, cross per Alfredo Tenzone e conclusione stoppata da un difensore in angolo. Prima della conclusione del tempo, ancora un’occasione, con Loseto, liberato in area, ma il colpo di testa a chiusura del suo inserimento viene ancora sventato in angolo da Amoruso. Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0, risultato strettissimo.

Nella ripresa i bitontini ripartono subito per provare a chiudere il match: è un monologo a tinte gialloarancio, come la tenuta omniana in campo. Porta stregata ancora per Anaclerio, che dal limite non trova lo specchio di un soffio. Al 54’ finalmente il raddoppio, strameritato: Alfredo Tenzone lancia Petruzzella in area, l’ariete omniano vince un duello fisico in velocità e fulmina Amoruso con una conclusione poderosa. 0-2!

Poco prima della metà della seconda frazione di gioco, clamorosa opportunità per il tris gettata al vento: contropiede rapidissimo, Petruzzella coglie impreparata la difesa murgiana, si invola centralmente nella metà campo avversaria, con Loseto e Anaclerio sulla sua sinistra, palla allargata a Loseto, conclusione stoppata da un difensore, sulla ribattuta Loseto prova a piazzarla nella porta sguarnita ma spreca incredibilmente a lato.

Mister Costantino cambia, inserendo la vivacità e la freschezza di Rizzi e Minenna per Francesco Tenzone e Anaclerio. E la mossa paga: soprattutto sul versante sinistro, quello del duo Minenna – Loseto, l’Omnia Bitonto sfonda e fa danni nella retroguardia murgiana – sempre più alle corde – ma continua a sprecare gol: per tre volte Loseto dal fondo serve Petruzzella in area, ma in due circostanze conclude a lato, poi di testa consegna la palla nelle braccia del portiere. Cerca la via del gol anche lo stesso Loseto, che sfiora l’incrocio.

Al 82’ arriva il tris: Minenna sulla sinistra lancia Loseto, che dal fondo serve ancora una volta Petruzzella, bravo stavolta ad anticipare un difensore avversario e a toccare la palla per lo 0-3.

C’è spazio anche per Lamura al posto di Frappampina. All’85’ il poker, ed è un gol di pregevole fattura: Alfredo Tenzone serve al limite Petruzzella, tacco di quest’ultimo a premiare l’inserimento del primo, che va a chiudere il triangolo e con un rasoterra angolato batte Amoruso. 0-4.

Match senza storia, Omnia Bitonto superiore e straripante, che finora ha la sola pecca di sprecare occasioni gol a dismisura. Una vittoria nel segno del quattro dunque: quattro come le reti rifilate al Minervino, quattro come i punti ora di vantaggio in classifica sulla seconda piazza. L’Omnia Bitonto accelera in classifica e crea un primo importante solco tra la vetta, occupata con 18 punti, punteggio pieno, e le inseguitrici. Il Corato secondo scivola a -4, a 14 punti, dopo il pari a reti inviolate contro lo Spinazzola. Dietro si inserisce il Barium, terzo a 13 punti.

Domenica settima tappa del viaggio in campionato: a San Pio arriva il Real Bat penultimo ma reduce dal successo sul Terlizzi. Fischio d’inizio alle 12. Ora che la vetta è solida, è il momento di viaggiare lassù senza soffrire di vertigini.

Le giovanili. È partito con il piede sbagliato il Campionato Regionale Juniores della “Primavera” dell’Omnia Bitonto, battuta 4-0 in casa dalla Vigor Trani nella 1^ giornata del girone B. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” prevalgono gli ospiti, squadra più esperta rispetto al giovanissimo gruppo guidato dai mister Michele Mancazzo ed Arcangelo Vitale.

Sabato prossimo, è già derby: alle 14,30, sfida all’US Bitonto nel secondo impegno di campionato.

Esordio, invece, oggi pomeriggio per gli Allievi provinciali del progetto “Diamo luce al centro storico”: alle 17, esordio al Polisportivo “Nicola Rossiello” per i ragazzi di mister Racaniello nel derby contro l’Olimpia Torrione nella prima del girone D del Campionato Allievi Provinciali.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

 

Vieste, la testata di Paolo Augelli vale il successo

Ottenere il massimo del profitto con il minimo sforzo è la principale legge di mercato, e l’Atletico Vieste la fa rispettare ancora una volta sul proprio terreno di gioco battendo il Mesagne Calcio con un gol di Paolo Augelli. Continua a reggere l’imbattibilità del “Riccardo Spina” che ha permesso alla squadra di Franco Cinque di conquistare 16 dei 19 punti finora totalizzati, con 5 vittorie ed un solo pareggio (1-1 col Bitonto).

Gara dall’inizio scoppiettante con una occasione per parte già nei primi minuti: al quarto Paolo Augelli tagliava il campo con un lancio per Sanè che anticipava il suo marcatore ma calciava di poco fuori il diagonale con cui cercava di superare Muscato, ex della gara con Perlangeli (entrato nella ripresa). Un minuto più tardi, sul fronte opposto, bella discesa di Mummolo sulla sinistra e cross che attraversava l’intero specchio della porta; sul secondo palo Caruso metteva in angolo.

Al decimo Rocco Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi di una contrattura che lo aveva fermato durante l’allenamento di giovedì; al suo posto entrava Matteo Stoppiello che si metteva in mostra dopo appena 4 minuti dal suo ingresso con una bella sponda di petto per l’accorrente Triggiani il cui tiro da 25 metri lambiva il palo e si spegneva sul fondo, con Muscato fattosi trovare in posizione troppo avanzata.

L’equilibrio della gara, in quella fase caratterizzata dal batti e ribatti a cavallo della linea centrale, subiva uno scossone al 36mo quando Serìo, lontano dal gioco, colpiva Triggiani all’addome: la segnalazione dell’assistente dell’arbitro portava il sig. Lopez di Bari ad estrarre il cartellino rosso, lasciando il Mesagne in inferiorità numerica per quasi un’ora di gara.

Il primo tempo si concludeva con un calcio di punizione di Colella che si infrangeva sulla barriera; sul pallone arrivava prima di tutti Sanè che calciava un rigore in movimento, ben parato da Muscato.

Al quarto della ripresa giungeva il gol partita: solita pennellata di Colella dalla bandierina per la testa di Paolo Augelli che insaccava anticipando tutti all’altezza del primo palo.

Il gol del vantaggio consentiva ai viestani di amministrare la gara, attendendo le sfuriate degli ospiti per cercare di punirli in contropiede. Il Mesagne cercava di raddrizzare il risultato ma la tattica “più gambe che testa” non premiava gli uomini di mister Ribezzi che non si rendevano mai pericolosi dalle parti di Innangi; l’argine creato a centrocampo e la muraglia eretta in difesa dai locali non concedevano alcun tiro in porta ai brindisini che rischiavano di capitolare in un paio di ripartenze non concluse a dovere.

Al 45mo il sig. Lopez estraeva per la seconda volta il cartellino rosso per mandare negli spogliatoi Marco Del Prete, reo di aver protestato in maniera non consona in occasione della concessione di un calcio di punizione ai viestani.

Con questo successo, l’Atletico Vieste conquista il quarto posto in classifica e accorcia sulla capolista Gravina, fermata sul 2-2 ad Altamura, in attesa di affrontare la delicata trasferta sul campo della Sudest a Locorotondo. Il Mesagne resta nel limbo di metà classifica, posizione pericolosa vista la presenza di ben 11 squadre in appena 5 punti, dal sesto al sedicesimo posto.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Mesagne Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R. (10pt Stoppiello), Silvestri, Triggiani, Colella, Sanè (14st Gallo). A disposizione Bua, Langi, Santoro, Kouame, Masanotti. Allenatore Franco Cinque

Mesagne Calcio: Muscato, Del Prete Marco, Coccioli, Allegrini (21st Perlangeli), Serìo, Boualam (35st Greco), Zanzariello, Morleo, Morelli (44pt Angelè), Mummolo, Del Prete Marco. A disposizione De Carlo, Camisa, Membola, Sbano. Allenatore Franco Ribezzi

Arbitro il sig. Michele Lopez, assistenti Poetro Gasparre e Maurizio Patruno, tutti della sezione di Bari

Rete: 4st Paolo Augelli (V)

Ammoniti: Sanè, Augelli P. (V), Allegrini, Zanzariello, Coccioli, Angelè, Muscato (M)

Espulsi Serìo (M) al 36pt per fallo a palla lontana e Del Prete Marco (M) al 45st per proteste

Asd Minervino Murge – Asd Omnia Bitonto 0 – 4

Pesante sconfitta del Minervino contro la capolista Omnia Bitonto sul sintetico del M. Cianci a Cerignola, una sconfitta che non ha attenuanti. Le uniche belle notizie sono il ritorno al calcio giocato dei lungo degenti, Pestilli e Specchio. Innanzitutto si spera sia stata l’ultima partita casalinga giocata lontano dal comunale e poi che si ritorni ad allenarsi tutti e tutti e tre i giorni della settimana. Sicuramente verranno presi dei provvedimenti a carico di qualche giocatore che non ha voglia di allenarsi e di soffrire con gli altri.
Domenica prossima si va in casa dell’Audace Barletta che oggi ha pareggiato con il Sauri e che ha 9 punti in classifica contro i 5 punti del Minervino. La classifica si sta facendo pericolosa e bisogna ritornare da Barletta con un risultato positivo. Intanto anche questa settimana ci alleneremo a Montemilone per fare rinfoltire meglio il manto erboso poi finalmente dalla prossima settimana il comunale diventerà di nuovo e finalmente la nostra casa.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Russo, Cerasole, Pestilli (Specchio), Quacquarelli, Landolfi, D’Angella, Valentino, Sanluca (Quarticelli), Schiavo, Conte (Capocefalo).
A disposizione:Frondini,Forenza F.,Falcone,Spineto G. Allenatore: Luisi.

Asd Omnia Bitonto: Verrelli, Frappampina, Loseto, Ciardi, Naglieri, Tenzone F., Gernone, De Santis, Petruzzella, Tenzone A. ,Anaclerio.
A disposizione:Cervelli,Lamura,Canniello,Cioffi,Tarantino,Minenna,Rizzi. Allenatore:Costantino.

Arbitro: Leonardo Pio Dattoli della sezione di Foggia.

Unione Calcio, kappaò con beffa finale al cospetto dell’Otranto

Al “Ventura” gli azzurri vengono fermati dalla compagine salentina, che sigla il definitivo 2-3 al 93’ con Sepe. La doppietta di Di Pinto ribalta l’iniziale svantaggio, ma nei 7’ finali gli ospiti riagguantano e sorpassano i biscegliesi

S’interrompe dopo cinque vittorie consecutive la striscia di risultati utili dell’Unione Calcio, beffata allo scadere da un Otranto sornione ma efficace, che espugna il “Ventura” siglando la rete del definitivo 2-3 al 93’.

Padroni di casa privi di Bufi (squalificato), Anglani ed Angelo Monopoli (infortunati). Mister Di Corato schiera in difesa i centrali La Rosa e Mascoli, affiancati da Papagno e Malerba, con Lullo a guardia della porta. Centrocampo affidato a Riontino e Sylla, dinanzi a cui agiscono Cannone, Pasculli e Di Pinto, a supporto di Albrizio.

Gara subito in salita per l’Unione Calcio. Al 6’, infatti, i salentini sbloccano il match trovando il vantaggio con Sindaco, lesto a finalizzare al meglio il lancio in profondità di Simoes.

La reazione dei biscegliesi è affidata alla punizione di Pasculli, neutralizzata da Caroppo; l’estremo ospite è reattivo anche 1’ più tardi, bloccando il tocco sotto misura di Di Pinto.

Al 14’ ci prova Albrizio che, ben servito da Di Pinto, lascia partire un pallonetto morbido, tentativo fuori misura. Al 20’ si rifanno vedere gli ospiti, ma la volée di Palma non trova impreparato l’estremo azzurro Lullo.

Passano 3’ e Pasculli, su suggerimento dalla sinistra di Papagno, prova il destro di prima intenzione, senza inquadrare lo specchio della porta. Ultima azione del primo tempo di marca salentina con Mariano che elude l’intervento di Mascoli, subendo poi il provvidenziale ritorno di La Rosa.

In apertura di seconda frazione mister Di Corato opta per gli innesti di Ragno e Diella, subentrati rispettivamente a Malerba e Cannone.

Al 4’ ci provano i biscegliesi, ma il calcio franco da posizione favorevole di La Rosa termina abbondantemente oltre la traversa. Un quarto d’ora più tardi Di Pinto suggerisce per Albrizio, la cui girata in area non sortisce gli effetti sperati.

Gli sforzi degli azzurri vengono premiati al 23’, quando Di Pinto castiga la retroguardia ospite con la deviazione di giustezza dalla corta distanza, finalizzando al meglio il cross di Papagno, marcatura che vale il provvisorio 1-1.

Al 32’ i padroni di casa ribaltano il punteggio: pallone dalle retrovie di Pasculli per il neoentrato Ferrante, l’attaccante azzurro scatta sul filo dell’offside e scarica per l’accorrente Di Pinto, lesto a depositare nel sacco, siglando la sua personale doppietta (5^ marcatura in campionato).

L’Otranto non ci sta e riacciuffa i biscegliesi al 41’ con Corrias, finalizzando al meglio un contropiede. Immediata la reazione degli azzurri, ma il tiro-cross di Pasculli al 42’ trova la risposta di Caroppo.

Che la gara non sia affatto chiusa lo si intuisce dal tentativo di Palma lesto a ricevere palla e a coordinarsi in una girata da posizione favorevole, non riuscendo nel controsorpasso al 43’ per questione di centimetri. Il colpo grosso dei salentini, però, arriva nell’ultimo dei 3’ di recupero a firma di Sepe, abile a beffare Lullo con un sinistro nel cuore dell’area (complice una deviazione della retroguardia azzurra).

Terzo stop stagionale (secondo casalingo) per l’Unione Calcio, ora quinta in graduatoria, con 17 punti all’attivo. Domenica prossima gli azzurri saranno ospiti della Molfetta Sportiva, reduce dal pari esterno sul campo del Novoli (1-1).

Unione Calcio-Otranto 2-3 (0-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Malerba (1’ st Ragno), Papagno, Riontino, Mascoli, La Rosa, Cannone (1’ st Diella), Sylla, Albrizio (29’ st Ferrante), Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, Binetti, Grammatica. All. Di Corato.

Otranto: Caroppo, Margagliotti, Montefusco, Dell’Anna (13’ st Sepe), Citto (33’ st De Vito), Schiavone, Palma, Mariano, Sindaco (17’ st Corrias), Regner, Simoes. A disp: Filograna, De Pascali, Mangia, Di Nunno. All. Salvadore

Arbitro: Palmisano (Taranto) Assistenti: Chirico (Taranto) Casula (Taranto)

Marcatori: 6’ pt Sindaco, 23’ st e 32’ st Di Pinto, 41’ st Corrias, 48’ st Sepe

Ammoniti: Ragno, Ferrante, Mariano

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Team Altamura – Gravina 2-2

Il derby non tradisce le attese…

Pirotecnico 2-2 tra Altamura e Gravina al termine di una gara emozionante

FBC sempre in testa alla classifica con uno stratosferico Rana

ALTAMURA – Davanti ad oltre 3.000 persone festanti è andato in scena un incontro vibrante e pieno di colpi di scena che ha certamente valso il costo del biglietto. Merito di due formazioni affrontatesi a viso aperto, soprattutto per una seconda metà di gioco dai tratti esilaranti. Il punteggio finale regala un punto ad entrambe le compagini murgiane rilanciando le ambizioni di ambedue le squadre.

Gara a due volti. Primo tempo gradevole ma avaro di emozioni per larghi tratti. Ci provano i locali con due sortite individuali di Lacarra e Dirito (chiamati a reggere l’attacco altamurano per la pesante assenza per squalifica del bomber Moscelli), ma sul finale di tempo le migliori occasioni capitano a Rana ben imbeccato da Albano (tiro parato da Dascalu) e soprattutto a Dibenedetto che sugli sviluppi di un corner perfettamente calciato da Fiorentino coglie clamorosamente il montante.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni e capovolgimenti di fronte. Già al 1’ l’ottimo Logrieco porta in vantaggio i locali con un bolide dalla distanza che inganna Jeszensky. Prova a reagire la formazione di Di Maio (quest’oggi diretta dall’allenatore in seconda Delle Foglie per la squalifica del tecnico campano) provandoci ancora con Rana, Dibenedetto e soprattutto Sisalli che su assist del vivace Mazzilli perde il timing giusto per battere a rete. Intorno al 20’ secondo giallo a Montemurro e FBC che resta anche in inferiorità numerica. Da questo momento in avanti sale in cattedra un professionista del gioco del calcio corrispondente al nome di Luigi Rana. Dapprima regala il pari agli ospiti al 28’ con un preciso destro imparabile, successivamente – dopo l’immediato nuovo vantaggio locale ancora con Logrieco (2-1) e il mancato tris di Dirito – si inventa un pazzesco colpo di testa con parabola arcuata che trafigge Dascalu al 42’. Gli ultimi minuti sono infine di marca gravinese. Con la ristabilita parità numerica (espulso Lorusso tra gli altamurani) prima Albano e poi Scaringella esaltano le virtù dell’estremo difensore biancorosso facendo così sfiorare il colpaccio ai gravinesi.

Pareggio con l’amaro in bocca per l’Altamura che ha visto sfuggire la vittoria negli ultimi minuti, un punto per i gialloblù che suona come una vittoria e che allunga di una lunghezza in classifica sul Casarano, sconfitto dall’Hellas Taranto prossimo avversario del Gravina al “Vicino”.

TEAM ALTAMURA – FBC GRAVINA 2-2

Logrieco (1’ e 30’ st), Rana (28’ e 42’ st)

Gravina in Puglia, 08/11/2015

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Novoli – Molfetta 1 – 1

Novoli: Falcone, Vantaggiato (35′ st Carluccio), Iaia, Quarta, Lopetuso, Potì, Carlucci, Cocciolo, Nocita (37 ‘st Podo), Scarcella, Carlà. A disp. Negro, Elia, De Vincentis, D’Aversa, Greco. All. Schipa.

Molfetta: Petruzzelli, Tagliente, Fumai, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Tropiano, Camporeale, Pertoldi, Vitale (Grimaldi), Loiodice. A disp. Papagni, Cantatore, Fasano, Lucarelli, Di Santo, Dama. All. Lanza.

Arbitro: Tagliente di Brindisi.

Reti: 50’ Loiodice (R), 87’ Cocciolo.

Pari e patta tra Novoli e Molfetta, ma tutto si può dire tranne che quello disputato sulla terra rossa del Toto Cezzi sia stato un bel match. Novoli involuto, abulico e senza idee che riesce ad agguantare un pari solo allo scadere del match, grazie ad un guizzo del volenteroso Antonio Cocciolo che ribadisce in rete una spizzicata di Carlà, su angolo battuto da Scarcella. Sull’altra sponda il Molfetta del presidente-allenatore Lanza, che attento ed ordinato fino a 10 minuti dal termine, si lascia sfuggire un importante colpo esterno che avrebbe potuto dire tanto per i baresi in ottica play off. Pronti via è già da subito si nota che i rossoblù di casa peccano un po’ in idee e lucidità. Il primo tempo scivola via così, senza troppe emozioni, con un paio di attacchi insidiosi per parte. da segnalare alla mezzora un tirò velenoso di Carlà parato a terra da Petruzzelli che devia in angolo. Sul successivo corner inzuccata di Cocciolo alta sulla traversa. Poi il Novoli si spegne. Chi si aspetta che i ragazzi di mister Schipa escano dagli spogliatoi trasformati rimarrà ben presto deluso. La ripresa infatti si apre con il vantaggio ospite, realizzato con un penalty concesso al termine di una mischia in area e un batti e ribatti sulla linea di porta. Dal dischetto si incarica Loiodice che angola, Falcone intuisce ma non può far nulla. Il Novoli come se non bastasse a coronare una domenica deludente, accusa il colpo e sbanda, prestando il fianco agli attacchi, velocissimi, degli ospiti. Dopo cinque minuti il Molfetta sfiora il raddoppio con un palo colpito direttamente su calcio d’angolo battuto dal solito Loiodice e pochi istanti dopo, è Falcone a salvare la porta con un prodigioso intervento. Il Novoli sembra incapace di reagire, non trova spazi e stenta complicandosi la vita con manovre arruffate. Nei minuti finali i rossoblù si gettano in avanti con la forza dell’orgoglio. Al minuto 37 l’estremo ospite Petruzzelli para su Podo, poi il gol rocambolesco di Cocciolo su azione conseguente a calcio d’angolo. Allo scadere un sussulto con i padroni di casa rischiano addirittura di passare in vantaggio con capitan Potì che calcia a colpo sicuro, ma trova sulla traiettoria Lorusso che ribatte. Per mister Schipa c’è da lavorare tanto, e domenica in programma il derby del NordSalento contro il Leverano.

Eccellenza, 2-2 fra Altamura e Gravina. Il Mola vince e si avvicina alla testa. Casarano Ko

Giornata ricca di gol e sorprese, quella appena disputata. La decima giornata, infatti, ha riservato ben 23 gol ai tifosi e addetti ai lavori presenti sui campi.

L’attenzione era, chiaramente, focalizzata sul derby del “D’Angelo” tra l’Altamura e il Gravina: nessun vincitore e nessun vinto sul terreno murgiano con il 2-2 finale che accontenta (o scontenta fate voi) entrambe le compagini. I biancorossi vanno due volte in vantaggio grazie alla doppietta del centrocampista Logrieco mentre la capolista di Di Maio recupera entrambe le volte il risultato con un altra doppietta, stavolta di Gigi Rana. Alle spalle dei gialloblù cade, a sorpresa, il Casarano che perde 2-1 a Fragagnano contro l’Hellas Taranto: Beltrame e Carlucci per gli ionici mentre il gol di Puglia riapre solo momentaneamente il match. Chi vola è il Mola (scusate la rima non voluta ma che ci stava bene) di Castelletti: l’undici barese impiega più del previsto per avere la meglio del Grottaglie ed è solo un gol al 90esimo di Loseto a dare i tre punti alla compagine adriatica. Bene anche il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” archiva per 1-0 la pratica Mesagne grazie ad un gol di Paolo Augelli. Rallenta, un pò a sorpresa, la sua marcia l’Unione Calcio Bisceglie che perde in casa 3-2 contro l’Otranto che torna al dolce gusto dei tre punti: Sindaco, Corrias e Pepe per gli idruntini mentre non basta la doppietta del “solito” Di Pinto ai baresi per evitare la sconfitta dopo 5 vittorie di fila. Chi si avvicina alla zona playoff è il Bitonto: la formazione di Modesto, infatti, vince nel derby 1-0 contro la Sudest grazie ad una rete di Cannone nel primo tempo. Vince (e allontana momentaneamente i problemi societari dalle menti dei tifosi) il Barletta di Pizzulli che si libera “all’inglese” 2-0 del Leverano grazie alle reti del rientrante Ladogana e Rizzi. Bene anche l’altra formazione della Bat, ossia il Trani che torna al successo grazie al 3-1 rifilato al Castellaneta: Quaresimale, Allegretti e Abbrescia per gli uomini di Zinfollino mentre Mianulli per i tarantini. Chiude il programma, il pareggio del “Cezzi” tra Novoli e Molfetta: biancorossi in vantaggio con un rigore di Loiodice prima del pareggio rossoblù con Cocciolo.

CLASSIFICA: Gravina 23, Casarano 21, Mola 20, Vieste 19, Uc Bisceglie 17, Bitonto, Sudest e Barletta 15, Molfetta e Trani 14, Altamura 13, Mesagne e Otranto 12, Novoli 11, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Serie D, il Nardò prova ad allungare sulle inseguitrici

L’undicesima giornata è sulla carta favorevole alla capolista Nardò. Gli uomini di Nicola Ragno ospitano il Potenza, mentre la prima inseguitrice Francavilla in Sinni è attesa dalla temibile Isola Liri. Grossa chance di riscatto per il Taranto impegnato in trasferta sul campo di un’Aprilia piuttosto arrendevole, interessante la sfida tra la Virtus Francavilla, reduce dal ko inaspettato a Manfredonia, e il Fondi. L’altra inseguitrice, il Pomigliano, insegue la quinta vittoria esterna consecutiva ai danni del Torrecuso ma non sarà facile. Derby pugliese molto incerto tra Gallipoli e Bisceglie, a San Severo di scena il Marcianise, la Turris ospita il Serpentara, chiude il quadro la sfida salvezza tra Picerno e Manfredonia. I sipontini, rigenerati con gli ultimi innesti, puntano dritti alla vittoria.

Stefano Favale

Team Altamura, grande attesa per il derby della Murgia‏

Al “D’Angelo” arriva la capolista Gravina
Manca davvero poco per il derby della Murgia che, domenica, sul nuovo manto erboso dello stadio “D’Angelo” di Altamura, vedrà sfidarsi, per la 10^ giornata del campionato pugliese di Eccellenza, i padroni di casa del Team Altamura e il Gravina. Vista la poca distanza tra le due città, sono attesi numerosi tifosi gialloblu che, già nella passata stagione, quando la squadra militava nel campionato di Promozione, presero d’assalto la gradinata scoperta dello stadio altamurana in occasione della partita contro la Fortis.
A dire il vero, visto il momento delle due squadra, sono sopratutto gli altamurani a sentire la partita. La squadra allenata da Angelo Columbo, anche se sembra ripetitivo dirlo, è stata una delle delusioni di questo primo scorcio di stagione. Partita come favorita per la vittoria finale, la squadra altamurana ha inanellato alcuni risultati negativi che, oltre a portare ad un cambio di guida tecnica, hanno creato alcuni malumori, sopratutto tra i tifosi che hanno chiesto anche la testa di alcuni dei pezzi da novanta. A rispondere per le rime, sopratutto dopo la partita contro la Sudest, è stato capitan Moscelli che, però, causa squalifica dovrà saltare il derby, così come Cannito, ancora infortunato. Dovrebbe farcela, invece, Panarelli anche se non è detto che parta titolare. Ci sarà sicuramente l’altro difensore centrale,Montrone. Queste le sue dichiarazioni, raccolte grazie alla collaborazione dell’ufficio stampa altamurano, sul momento particolare che sta attraversano la squadra: “Bhe, stiamo cercando di preparare la partita nel migliori dei modi anche se non senza difficoltà per la mancanza di risultati e di serenità. Sono convinto, però, che in queste partite lorgoglio e la voglia di riscatto possano prendere il sopravvento ed è quello che cercheremo di fare”. Uno sguardo, inevitabilmente, anche agli avversari.:“Mi aspetto una bella partita. Loro sicuramente sanno che stanno attraversando un ottimo momento e cercheranno di imporre il loro gioco ma noi da parte nostra sappiamo Come comportarci e sappiamo di avere le carte in regola per fare bottino pieno e magari far ritornare il sorriso hai nostri tifosi”.
Tra le fila degli ospiti, ai quali mancherà solo l’infortunato Dimatera, oltre a Gennaro Dimaio, allenatore fino alla passata stagione, anche se griffata Sporting, della squadra altamurana, che, causa squalifica, dovrà seguire la partita dalla tribuna per squalifica, spicca anche la presenza di altri due ex, il centrocampista Montemurro e il difensore Nicola Dibenedetto che, dopo una lunga militanza con i colori biancorossi, ha deciso di sposare l’ambizioso progetto della società gialloblu, imponendosi, sin da subito come uno dei leader dello spogliatoio. Raggiungo dai nostri microfoni, il forte centrale altamurano si aspetta una giornata un po’ particolare: “Dopo tanti anni, torno ad Altamura come avversario. Spero sia un ottimo ritorno perché credi di aver lasciato un buon ricordo soprattutto per la voglia e la grinta che ho sempre messo in campo”. Queste, invece, le sue impressioni sulla partita: “Mi aspetto una partita molto combattuta. I nostri avversari credo siano all’ultima spiaggia noi invece vogliamo allungare la striscia positiva”. E a proposito delle difficoltà della squadra altamurana, non le manda di certo a dire: “Non voglio peccare di presunzione, ma avevo previsto più o meno tutto. Anche per questo le nostre strade si sono divise”. Insomma, un Dibenedetto che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa che ha chiuso con un augurio: “Spero sia una giornata all’insegna della sportività”.
Questo è quello che ci auguriamo tutti, anche perché le due città hanno aspettato tanti anni per rivedere un derby che a questi livelli manca da parecchio. Arbitrerà l’incontro il signor Luigi Catanoso di Reggio Calabria coadiuvato da Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci di Taranto.

Unione Calcio, al “Ventura” arriva l’Otranto

Gli azzurri ospiteranno la compagine salentina, nel match valevole per la decima giornata di campionato. Assente lo squalificato Bufi

Decimo turno di campionato per l’Unione Calcio che domenica tornerà sul prato del “Ventura”, teatro del match al cospetto dell’Otranto. Gli azzurri puntano a proseguire la striscia di risultati utili iniziata proprio al “Ventura” il 4 ottobre con la vittoria sull’Hellas Taranto (1-0), primo dei cinque successi consecutivi sin qui incamerati.

Sfida inedita quella tra Unione Calcio ed Otranto, entrambe matricole di Eccellenza. I salentini, infatti, hanno acquisito il diritto a disputare il massimo campionato regionale dopo aver primeggiato nel girone B dello scorso campionato di Promozione. Guidati dal tecnico Andrea Salvadore, i biancazzurri sono reduci dal rocambolesco pari interno contro il Team Altamura (2-2), match in cui i salentini hanno dilapidato il doppio vantaggio nei minuti di recupero.

Gli avversari dell’Unione Calcio detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 9 punti, frutto di 2 vittorie e 3 pareggi.

Per la sfida contro i biancazzurri mister Di Corato dovrà fare a meno di Bufi (squalificato) nonché dell’infortunato Angelo Monopoli. In settimana, intanto, è tornato nuovamente ad allenarsi con il gruppo Antonio Anglani, in fase di recupero dalla lussazione al gomito.

Il match sarà diretto da Carlo Palmisano, coadiuvato dagli assistenti Mirko Chirico ed Ernesto Daniele Casula, componenti di una terna tarantina.

Il costo del biglietto d’ingresso sarà di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per la tifoseria ospite.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Impegno casalingo per l’U.S. Città di Fasano

 domenica 8 novembre, anche se di casalingo ci sarà solo il terreno di gioco.

Prossimo avversario al “Vito Curlo” per la nona giornata di campionato sarà l’U.S.D. Avetrana. Partita, dunque, che vedrà una contro l’altra rispettivamente la terza e seconda forza del girone B di Promozione Pugliese.

La squadra tarantina giunge da un ottimo momento di forma: 3 vittorie nelle ultime 3 partite di campionato e passaggio del turno di coppa  negli ottavi contro il Galatone già ipotecato nella partita di andata dello scorso 22 ottobre e raggiunto in settimana pur perdendo in caso 0-1.

Numeri che non devono far paura al Fasano che con una vittoria domenica potrà raggiungere in classifica i tarantini e continuare il suo cammino in campionato.

Una partita difficile per i ragazzi di mister Laterza; resa ancor più difficile dal Prefetto della Provincia di Brindisi che ha disposto la chiusura di tutto lo stadio per la partita di domenica. Non ci saranno, dunque, tifosi a incoraggiare le due squadre e poter così cancellare tutti insieme gli episodi negativi dell’ultima sfida casalinga contro la Pro Italia Galatina.

Numerose le assenze nelle file biancoazzurre: dovranno ancora scontare un turno di stop Massimiliano Brescia e Alexander Patronelli; a loro in settimana si è aggiunto lo stop per Mario Chiatante, con quest’ultimo bloccato per due turni dal giudice sportivo dopo la trasferta in campionato a Carovigno.

Nelle file dell’Avetrana certa l’assenza di Cimino F., bloccato anch’egli dal giudice sportivo.

Calcio d’inizio alle 14:30. Dirigerà l’incontro il signor Vittorio Emanule Daddato di Molfetta.

 

Eccellenza, tutto pronto per la decima giornata. Spicca il derby Altamura-Gravina, Casarano in trasferta

Doppia cifra raggiunta, nel torneo di Eccellenza. Quella che andrà in scena domenica sarà, infatti, la decima giornata.

Andando a sbirciare tra le partite in programma spicca sicuramente (non ce ne vogliano gli altri) il derbissimo tra l’Altamura e il Gravina. Le due città sono distanti una decina di chilometri geograficamente e anche in classifica con 10 punti che separano gli undici di Columbo e Di Maio. Al “D’Angelo” si prevede il pubblico delle grandi occasioni con uno stadio, molto probabilmente, colorato a metà di biancorosso e gialloblù. In caso di scherzetto dell’Altamura, è pronto ad approfittarne il Casarano di Oliva che va a Fragagnano contro il malleabile Hellas Taranto. Impegni casalinghi, invece, per le inseguitrici: il Mola di Castelletti, terzo in classifica, riceve il deludente Grottaglie, l’Unione Calcio Bisceglie cerca la sesta vittoria di fila ricevendo l’Otranto e il Vieste riceve, allo “Spina” il redivivo Mesagne. Trasferta ostica per il Molfetta che va in terra salentina per affrontare il Novoli mentre, sulla carta, appare interessante il derby tutto barese tra il Bitonto e la Sudest. Chiudono il programma le gare del Barletta (al “San Sabino” contro il Leverano) ed il Trani di Zinfollino che riceve, al “Comunale” i biancorossi del Castellaneta.

ANTONIO GENCHI 

U.S. Città di Fasano- Avetrana sarà a porte chiuse

È stato ufficialmente comunicato da parte del Prefetto della Provincia di Brindisi che in occasione dell’incontro di calcio di domenica 8 novembre 2015 tra “U.S. Città di Fasano- Avetrana” prevista presso lo stadio comunale di Fasano  la gara  sarà disputata in totale assenza di spettatori, quindi A PORTE CHIUSE.

Queste di seguito le motivazioni di tale disposizione: “Ritenuto valido, in occasione dell’incontro di calcio U.S. Città di Fasano – Avetrana , il concreto rischio di turbativa dell’ordine pubblico a seguito di quello accaduto domenica 25 ottobre dopo la partita di campionato tra U.S. Città di Fasano –  Pro Italia Galatina.

Gravina, Rana: “Di Maio tecnico giovane ma con grandi capacità”. Costantiello: “Derby con l’Altamura manca da tempo e….”

Mancano soltanto pochi giorni al derby fra Gravina e Altamura, ma le attenzioni dei tifosi gialloblù e biancorossi è già alle stelle. Una gara che metterà di fronte due squadre e due città (perchè di questo si tratta) distanti una manciata di chilometri.

In occasione della trasmissione “Bari Forever“, sono intervenuti due rappresentanti della formazione gialloblù ossia l’attaccante Gigi Rana e il Dg della compagina murgiana Costantiello. I due hanno analizzato la situazione in casa Gravina in vista dell’attesissimo match ma non solo: “Di Maio – ha ammesso il bomber Gigi Rana – è un allenatore molto giovane, che ha delle capacita importanti a livello di gestione di gruppo. Il Gravina possiede diversi giocatori importanti e gestirli non è affatto semplice. Un allenatore che ha smesso di giocare da due anni e riesce a tirar fuori da noi il massimo e non è facile. Le categorie si sono assottigliate – continua Rana – e la differenza tra dilettantismo e professionismo è davvero sottile. Per quanto mi riguarda, il Gravina è una societa ambiziosa con la voglia di far bene. Il mio sogno? Arrivare – conclude Rana – piu in alto possibile col Gravina.”

Al commento di Rana si è aggiunto anche Costantiello: “Per raggiungere degli obiettivi è importante il denaro che ti da quel vantaggio. Noi riusciamo a farlo con dei costi giusti per la categoria grazie alla volontà dei 24 soci e presidenti che hanno un profilo basso e che danno il massimo. I tifosi sono uno stimolo importante, abbiamo una cittaà intera che ci segue con 3mila persone che ci seguono da due anni quando eravamo ancora in promozione. Le insidie del campionato? Piazze importanti come Casarano e Altamura. Ci siamo definti una matricola terribile senza l’ambizione di voler essere i papabili ma venderemo cara la pelle. Il derby con l’Altamura manca da tanti anni ma spero, al di là di tutto, che prevalga il buon senso”

ANTONIO GENCHI 

 

Saracino lascia la U.S.D. Avetrana

Daniele Saracino si dimette dalla carica di Presidente della U.S.D. Avetrana per motivi strettamente personali.

Queste le parole dell’ormai EX numero uno della U.S.D. Avetrana: “Giovedi 5 Novembre 2015 mi dimetto in qualità di Presidente della U.S.D. Avetrana per motivi strettamente personali. Rimarrò per sempre tifoso di questi colori. Un in bocca al lupo alla società per il proseguimento nei vari campionati.

Finisce a reti bianche la sfida tra ASD Carovigno e U.S. Città di Fasano.

Uno 0-0 che certamente accontenta più il Carovigno che i biancoazzurri. Risultato che già sintetizza la partita povera di emozioni.

Una partita diversa da quella di domenica. Fasano che subisce poco le azioni del Carovigno ma che allo stesso tempo non concretizza al meglio negli ultimi metri di campo.
La prima emozione della partita arriva dopo 12 minuti quando a conclusione di un ottimo fraseggio biancoazzurro il giovane Quaranta fa partire il tiro dalla distanza che colpisce la parte superiore della traversa.
Due minuti più tardi sarà il palo  esterno a respingere la conclusione di Patronelli da posizione defilata
I biancoazzurri costruiscono ma sono spesso vittime della trappola del fuorigioco creata dal Carovigno.
Al 20esimo minuto prima, e anche unica, azione pericolosa del Carovigno con Pirelli. A conclusione di un’azione personale il numero 9 rossoblu entra in area fasanese e indisturbato calcia; il suo tiro troverà preparato Lorenzo Lacirignola che respinge la con i piedi la conclusione.
Al minuto 27 ancora Carovigno con un tiro disperato dalla distanza. Traiettoria della palla che Lacirignola controlla con lo sguardo e che non centra abbondantemente lo specchio di porta biancoazzurra.
34esimo minuto anche Fasano in avanti. Quaranta serve un ottimo passaggio filtrante a Patronelli che con un buon taglio ben si inserisce in area, la sua conclusione sarà respinta però dal numero 1 rossoblu Laghezza.
Al minuto 40 ancora Patronelli dalla distanza: il suo tiro forte e preciso viene deviato in calcio d’angolo da Laghezza che tocca il tanto che basta con le punte delle dita il pallone.
Termina così la prima frazione.
Il secondo tempo comincia con la conclusione di Russo; il suo tiro andrà ben alto sopra la traversa.
Al minuto 62 il Fasano crea l’azione più pericolosa per i biancoazzurri. Chiatante a termine di una discesa personale calcia la palla addosso al portiere rossoblu; sulla ribattuta arriva Quaranta che però spara alta sopra la traversa.
Cominciano una serie di cambi da parte di mister Laterza che inserisce forze fresche in attacco per schiacciare la giovane difesa carovignola.
Al minuto 73 una bella azione del Fasano con Chiatante che serve sul filo del fuorigioco il neo entrato Longo. Il portiere calcola bene il tempo dell’uscita e blocca  l’azione di attacco con Longo che spedito verso la porta non riesce a scartare il portiere avversario.
Due minuti più tardi sarà il Carovigno ad affacciarsi nuovamente in area fasanese con Pizzolla che si gira in area e tira verso la porta: il suo tiro esce di poco.
Gli ultimi 15 minuti sono prive di emozioni con le squadre stanche e poco lucide.
Un risultato che non soddisfa la squadra fasanese che per passare il turno sarà obbligata solamente a vincere nella sfida di ritorno al “Vito Curlo” del prossimo 19 novembre.

ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano 0-0

Carovigno: Laghezza, Maldarella, Cardone, Evangelista, Costantino (83’ Dagnano), Lanzilotti (60’ Raffaello), Pizzolla, Cisternino, Pirelli, Russo, Carlucci (60’ Marazze)
A disp.: Angelini, Liuzzi, Turrisi, Giannocaro. All. Giovanni Monna

Us Fasano: Lacirignola Lor., Galizia, Pistoia, Telesca, Laguardia, Pugliese, Quaranta, Speciale, Patronelli (66’ Amodio), Chiatante (76’ Mastronardi), Brescia (56’ Longo)
A disp.: Lacirignola Ant., Ancona Mass., Giannandrea, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Note: ammoniti Naldarella (C), Lanzilotti (C), Marazze (C) per gioco pericoloso; Pistoia (F) per proteste

Carovigno e Fasano si ritrovano in Coppa Italia

Si ripropone a distanza di quattro giorni la sfida tra l’U.S. Città di Fasano e ASD Carovigno. Dopo il pareggio di domenica scorsa in campionato le due squadre si ritroveranno giovedì 5 novembre per giocare l’ottavo di finale d’andata della Coppa Italia Promozione Pugliese. Partita rinviata il 22 ottobre scorso a causa dell’acquazzone che non risparmiò il campo comunale di Carovigno.
Un obiettivo stagionale quello della coppa che tutta la società biancoazzurra non snobba.
I giocatori di mister Laterza sono giunti alla sfida di Carovigno passando prima attraverso la doppia sfida contro l’Ostuni (3-0 la partita di andata e 0-1 sul neutro proprio di Carovigno). I ragazzi di mister Monna arrivano alla sfida dopo aver superato il San Vito dei Normanni con un doppio pareggio (0-0 la partita di andata in casa e 1-1 il risultato della sfida a San Vito).
Mister Laterza potrà contare su tutti i suoi uomini ad eccezione dell’indisponibile Vanny Galiano.
Calcio d’inizio alle ore 14:30. Dirigerà la sfida il signor Antonio Di Reda di Molfetta.

Unione Calcio, Di Pinto: “Lavoro ed entusiasmo le nostre parole d’ordine”

L’attaccante commenta la quinta vittoria consecutiva maturata a Leverano grazie ad un suo pregevole gol. “Bravi a capitalizzare la prima occasione, anche se poi abbiamo avuto altre chance per raddoppiare. Continueremo a lavorare al meglio, senza negarci la possibilità di sognare”

Sulla terra battuta del “Comunale” di Leverano l’Unione Calcio ha incamerato la quinta vittoria consecutiva. Un prezioso successo di misura accompagnato da un pizzico di sofferenza nel finale, deciso dalla terza marcatura in campionato di Amedeo Di Pinto. “Evidentemente siamo destinati a stringere i denti fino al termine – ironizza il 37enne attaccante – , ma il pathos è ben accetto se ci consente di portare a casa i tre punti. Sapevamo che contro i salentini sarebbe stata una partita difficile, dato il trend negativo degli avversari e la loro voglia di riscatto dopo tre kappaò di fila. Siamo stati abili a castigarli nel giusto momento riuscendo a capitalizzare la prima nitida occasione”.

Dopo il vantaggio la compagine biscegliese ha avuto altre buone opportunità per mettere in ghiaccio il risultato. “Nella ripresa abbiamo sfiorato il raddoppio senza riuscirci – continua Di Pinto – . La squadra, però, ha saputo difendersi con ordine e pazienza, riuscendo a rendersi insidiosa anche con qualche ripartenza. La solidità dimostrata in queste ultime apparizioni può e deve essere una nostra peculiarità. Stiamo diventando una squadra compatta e affiatata, merito anche di un crescente amalgama”.

Il filotto di affermazioni consente agli azzurri di tenere il passo delle prime della classe, ma l’obiettivo da non perdere di vista resta quello della permanenza nella categoria. “Ci alleniamo al meglio, cercando di tenere alti i livelli di entusiasmo e concentrazione allo stesso tempo. Per ora ci godiamo il momento, senza negarci la possibilità di sognare. In settimana ci dedicheremo alla preparazione di un’altra gara importante che ci vedrà sfidare l’Otranto. Vogliamo proseguire il nostro ottimo percorso in questo campionato”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Simone Greco è pronto a tuffarsi nel mondo Pro Italia Galatina

Simone Greco è pronto a tuffarsi nel mondo Pro Italia Galatina. L’allenatore di San Donato, sostituto di Rocco Errico sulla panchina biancostellata, sta già pensando al prossimo match, il derby col Tricase. “Galatina è una piazza importante nel panorama calcistico pugliese, quindi affronto questa nuova esperienza con grande entusiasmo. Conosco la maggior parte dei componenti della rosa a mia disposizione. Alcuni calciatori sono stati miei compagni di squadra quando ancora giocavo, altri li ho affrontati da avversari sia da atleta che da allenatore, in ambito giovanile”.

“Quando sono stato contattato – prosegue Greco in riferimento alla marcia biancostellata –ho pensato proprio che fare di più sarebbe stato impossibile. Ma le sfide mi piacciono e poi sono convinto che, stante l’organico allestito dal club biancostellato, faremo bene. In questo primo scorcio di stagione ho seguito diversi match di Promozione, quindi ho una idea ben precisa del livello delle rivali del gruppo B, che è – conclude il neo tecnico del Galatina –altamente competitivo“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Comunicato Stampa U.S. Città di Fasano

È passata più di una settimana dalla sfida giocata al “Vito Curlo” tra U.S. Città di Fasano – Pro Italia Galatina.

Una partita che lascia ancora l’amaro in bocca per il risultato finale ma ancor più, con la consapevolezza che la squadra, la società e i propri tifosi sappiano ripartire in un campionato ancora lungo e tutto da giocare, sono aperte le ferite e il disgusto per quello accaduto sugli spalti del settore ospite.

L’U.S. Città di Fasano è da sempre portatrice di valori sani come lo sport e il rispetto. Lo dimostra in campo e lo dimostra nella formazione sportiva dei suoi giovani tesserati e soprattutto nell’educazione di tutti i suoi membri.

Per questo motivo oltre al ricorso contro le sanzioni, per lo più infondate ed errate, nei confronti della società e dei suoi tifosi ha voluto inoltrare questo comunicato alla  L.N.D, a cui fa capo, per dire basta a tutto quello che va oltre i valori dello sport.

Società e squadra non TOLLERANO questi comportamenti. Un’offesa per essa e per tutti i suoi tifosi. In questi casi non importa il risultato, non importano i colori e non importano le idee ma per l’U.S. Città di Fasano non è certo SPORT e CALCIO tutto quello che è accaduto nel settore ospiti del nostro stadio.

La L.N.D. è un Comitato che rientra nella F.I.G.C. che a suo modo fa parte di un Comitato più grande che è la U.E.F.A. Ed è proprio il Comitato europeo che promuove quotidianamente il suo spot contro il razzismo e a favore del Fair Play.

Il nostro basta potrà contar poco ai fini sportivi, ma è comunque una battaglia pacifica per chi crede ancora nel calcio come passione, sacrificio e condivisione.

“L’ USD CITTA’ DI FASANO intende inoltre denunciare, ed intende farlo con forza anche ricorrendo a testate regionali e nazionali, quanto accaduto durante la medesima gara e che ha visto sempre protagonisti i supporters della squadra ospite PRO ITALIA GALATINA.

Nella prima frazione di gioco, dal settore ospiti è stato esposto uno striscione con le seguenti parole: “MENU’ DEL GIORNO FASANESE AL FORNO”,  come da foto e video allegati (min. 10.16).

La società fasanese sottolinea il chiaro riferimento storico ai forni crematori utilizzati dalla Germania Nazista. Si noti, rappresentato nella parte finale dello striscione, il simbolo originario “WOLFSANGEL”, simbolo adottato da numerose unità militari della Germania nazista ed ancor oggi utilizzato in Italia dall’ organizzazione neofascista “Terza Posizione”, come firma di riconoscimento di quest’ultima.

Inoltre l’ esposizione dello striscione è stato anticipato nel corso del primo tempo dal coro razzista: “Fasanese Ebreo”, anch’esso documentato  nel video integrale allegato (min. 9.05), dove peraltro si nota che il direttore di gara è nelle immediate vicinanze (5 metri circa), senza intervenire con la sospensione della gara come previsto da regolamento.

Tutto questo a nostro parere è chiara evidenza di quanto i comportamenti dei supporters della Pro Italia Galatina siano stati discriminatori e  razzisti.

Ricordando quanto previsto dall’ Art. 11 comma 1 “Costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine territoriale o etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori” e comma 3 “Le società sono responsabili per l’introduzione o l’esibizione negli impianti sportivi da parte dei propri sostenitori di disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni di discriminazione. Esse sono altresì responsabili per cori, grida e ogni altra manifestazione espressiva di discriminazione (…).Nei casi di particolare gravità e di pluralità di violazioni, alle società possono essere inflitte, oltre alle sanzioni precedenti, la punizione della perdita della gara ovvero le sanzioni di cui alle lettere g), i), m) dell’art. 18, comma 1”,  l’ USD CITTA’ DI FASANO, società basata su valori etici, sportivi, morali, sociali di cui ne è testimonianza anche la propria tifoseria che nella stessa giornata festeggiava la “SETTIMANA EUROPEA ANTIRAZZISTA” voluta ed organizzata dal “F.A.R.E.” (Football Against Racism in Europe), si augura che simili episodi deplorevoli  non solo non accadano ma vengano puniti in maniera esemplare nel caso in cui si verifichino.”

ALLEGATI:  In allegato forniamo LINK VIDEO


Il Galatina ha scelto il nuovo allenatore

Il Galatina ha scelto. La panchina che fu di mister Rocco Errico va a Simone Greco, ex allenatore della Juniores del Casarano, con cui ha ottenuto il terzo posto a livello nazionale, ed ex tecnico degli Allievi Nazionali del Lecce.

Ecco il comunicato del club biancostellato: “L’ASD Pro Italia Galatina comunica di aver affidato a mister Simone Greco la guida tecnica della prima squadra. La Società biancostellata dà il benvenuto al nuovo tecnico che guiderà la prima seduta di allenamento da questo pomeriggio.”

Greco esordirà domenica prossima nel derby di Tricase.

Barletta 1922, il direttivo: «Confermiamo l’addio, l’amministrazione ci ha abbandonato»

Una società costretta a lavorare in un clima di totale disinteresse dell’amministrazione comunale, senza il sostegno della classe imprenditoriale e con un ambiente a volte anche ostile, una società che dopo aver creato dal nulla una struttura ed una squadra che tanta empatia sta avendo con i tifosi e tutti coloro che amano il Barletta, ora è costretta a gettare la spugna e a lanciare un forte grido d’allarme: il Barletta calcio rischia nuovamente di sparire se non vi sarà l’interesse dell’amministrazione comunale e della classe imprenditoriale a garantirne il futuro. Questo è il succo della conferenza stampa andata in scena nel pomeriggio in piazza Conteduca, 11 alla presenza di larga parte del consiglio direttivo uscente e del direttore sportivo Gianluca Frascati.

Ad introdurre la conferenza è stato Giovanni Damato, membro direttivo dimissionario:«Voglio subito mettere in chiaro le cose, la conferenza stampa odierna serve a confermare le dimissioni già annunciate un mese fa. Come detto da qualcuno, oggi l’incubo termina. È inutile stare a rivangare quel che abbiamo passato e quel che abbiamo subito, senza dimenticare il motivo per il quale noi siamo qui, quel che conta è ricordare che noi siamo dei tifosi che sono corsi al capezzale della propria squadra del cuore e che ne sono diventati dirigenti per questioni tecniche, per il solo fatto di avere uno statuto che ci ha consentito di divenire una società nel più breve tempo possibile. Nonostante le premesse e nonostante tutte le difficoltà economiche sono qui a rivendicare che siamo l’unica società di Eccellenza ad aver pagato tutte le incombenze, e che siamo stati in grado di sostenerle pur dovendo affrontare spese extra come quelle per il “Manzi-Chiapulin” (pagato fino a dicembre) e pur non avendo grossi introiti a causa dell’esilio in quel di Canosa che come capirete comporta una grossa perdita economica.

A tal proposito basti pensare che abbiamo fatto 170 abbonamenti di cui 20 sono i nostri, ad ennesima dimostrazione tra l’altro di come abbiamo contribuito in termini di tempo ed energie anche economiche. Abbiamo resistito grazie al nostro impegno ed a quello di tutti i nostri sponsor ed usciamo di scena con la consapevolezza di aver fatto il possibile per coinvolgere nella gestione tutto l’ambiente e penso ai sondaggi sul logo o sulla maglia. Quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto solo per l’amore e la passione che nutriamo per i colori biancorossi una passione che non si sopirà. Mi sento di dire che abbiamo fatto una bella cosa. Tecnicamente adesso parte un periodo di vacatio, che sarà sopperito dal lavoro di segretari che proveranno a raccogliere il necessario per permetterci di sostenere le prossime trasferte».

Il quadro della situazione fotografato da Damato diviene ancor più chiaro e se vogliamo più amaro con le parole di Marco Dambra, altro membro uscente del direttivo: Siamo qui a chiedere l’aiuto di tutti compresa la stampa-ha esordito Dambra- perchè siamo davvero nelle condizioni di chiederci come andare a Castellaneta tra due settimane. Siamo a chiedere l’aiuto di tutti, della stampa, dell imprenditoria e dell’amministrazione ed è proprio su quest’ultima che voglio soffermarmi. Noi riconosciamo al sindaco il contributo fondamentale per la raccolta di quei 130mila euro necessari a sopravvivere. Dal 5 agosto però il sindaco è sparito, rimandandoci all’assessore a volte disponibile alcune no. Qui però non serve parlare serve trovare soluzioni ai problemi».

Fatta questa premessa Dambra è entrato nello specifico riferendosi all’atavico problema delle strutture: «Prendiamo il “Manzi-Chiapulin”, ci è stato detto di averlo a disposizione come tutte le altre associazioni sportive barlettane, noi che abbiamo portato il nome di Barletta fino alla serie B. Abbiamo rispetto per tutti ma crediamo che non sia una cosa opportuna. Prendiamo poi la juniores che abbiamo con grande soddisfazione riportato a Barletta ed a cui è stata concessa 1 ora e 10 alla settimana di allenamento da svolgersi al “Simeone”. Vi sembra una cosa opportuna? Siamo stati abbandonati e trattati come l’ultima società di sport cosiddetti minori. Pensate poi che per poter affittare il “S. Sabino” paghiamo una tariffa maggiore non essendo società canosina, quando a Barletta vengono accolte squadre e società di fuori Barletta e pagano le stesse tariffe delle società barlettane».

Il nodo Manzi-Chapulin per Dambra è l’emblema del disinteresse dell’amministrazione:«Sempre restando al “Manzi-Chiapulin”- ha affermato Dambra- il comune si trincera dietro gli incidenti di Barletta-Bisceglie ma, abbiamo girato campi come quelli di Novoli, Otranto e Mesagne che sono anche peggiori del Manzi. Se avessimo voluto si sarebbe potuto avviare un progetto per giocare nella struttura di via Dei Mandorli ma si sono sparate cifre da 250mila euro per montare dei prefabbricati ed allora siamo stati costretti a giocare a Canosa senza nemmeno il sostegno delle navette che pure ci erano state promesse». In conclusione, Dambra ha rilevato come: «Questo disinteresse dell’amministrazione non faccia altro che allontanare l’imprenditoria locale e non, quando basterebbero 15mila euro mensili, una cifra irrisoria per un territorio come il nostro, per chiudere il campionato con questa rosa, una rosa che ci sta regalando emozioni e che potrebbe regalarne a chiunque decida di sostenerla come hanno fatto i nostri sponsor a partire da Much Money che pur avendo sede a Milano con proprietario barlettano, ci sta dando un grande appoggio».

Ultimo a prendere la parola è stato il direttore sportivo Gianluca Frascati che dopo aver evidenziato il gran lavoro del gruppo dirigente uscente ha lanciato il suo grido d’allarme: «È davvero difficile- ha affermato il direttore- lavorare non sapendo se ci sarà un domani. Ed allora vi dico, stemperiamo i toni, pensiamo positivo ed uniamoci con l’intento di sensibilizzare la politica e la classe imprenditoriale per far si che si occupi delle sorti di una squadra piena di barlettani, piena di uomini attaccati alla maglia, una squadra ben lontana da quello che Barletta ha visto nella passata stagione. Dobbiamo sforzarci tutti di andare avanti perchè, sì fino a dicembre saremo tutti sulla stessa barca, ma poi non si potrà vietare ai calciatori di cercare altrove quella stabilità che qui non potrebbero avere e sarebbe una sconfitta per me e per tutti voi arrivare a questo punto. Non nego che le difficoltà ci sono, vuoi per la mancanza di strutture, vuoi per le difficoltà degli imprenditori di fare squadra ma dobbiamo sforzarci di trovare la soluzione. Ed allora, chiedo anch’io all’amministrazione di avvicinarsi a noi, magari anche facendoci lavorare meglio evitandoci di dividere la struttura con realtà minori e per solo un’ora e mezzo al giorno. Io vi garantisco in ogni caso che noi daremo il massimo fino a quando ci sarà possibile farlo».

Questo dunque il grido d’allarme lanciato da piazza Conteduca, la parola passa ora all’amministrazione comunale e tutto il mondo imprenditoriale barlettano (e non). Il Barletta calcio è nuovamente in pericolo e bisognerà fare di tutto per salvarlo.

Adriano Antonucci