Unione Calcio Bisceglie: per l’attacco ecco Michele Porcelluzzi

 

Michele Porcelluzzi

Con l’apertura del mercato dicembrino, l’Unione Calcio mette a segno il primo colpo aggiudicandosi le prestazione dell’attaccante Michele Porcelluzzi, in uscita dall’Ascoli Satriano.

Nato a Barletta il 12 dicembre 1989, Porcelluzzi si mette in mostra tra le fila delle giovanili dell’Andria Bat, prima di essere girato in prestito al Catania. Dopo una stagione con la Primavera degli etnei, l’ariete barlettano passa al Bisceglie in Eccellenza nella stagione 2008/2009 (23 presenze e 4 reti), nell’anno seguente  si accasa a Sogliano.

Successivamente indossa la maglia del Corato, in Eccellenza, per poi passare all’Ascoli Satriano, società con la quale ha disputato due stagioni mettendo a segno molti gol.

Nei giorni scorsi è stato definito il passaggio all’Unione: un trasferimento lampo che ha permesso a Porcelluzzi di fare il suo esordio con la maglia azzurra già in occasione della gara contro il Cellamare.

Salutano, invece, il club biscegliese Silvestri, Dimmito, Cantarale e Compierchio. Nuove destinazioni per l’esperto centrocampista ex San Severo, accasatosi al Gravina (Promozione, girone B). Dimmito raggiunge l’ex Unione, Nicola Martinelli, a Canosa. In attesa di nuova sistemazione, al momento, Cantarale e Compierchio. La dirigenza biscegliese augura ai quattro calciatori le migliori soddisfazioni professionali ringraziandoli per l’impegno profuso nel primo segmento di campionato.

L’Unione Calcio, infine, non esclude ulteriori mosse di mercato in entrata, in considerazione della ferma intenzione di lottare per raggiungere i playoff.

Corrado Misino – (Si ringrazia Valentina Sinigaglia- addetto stampa U.C. Bisceglie)

Unione Calcio Bisceglie: Con il Cellamare persa una battaglia, ma la fiducia non manc

Angelo Carlucci

Il centrocampista azzurro Carlucci analizza la sconfitta di domenica scorsa: “Peccato non esser riusciti a rimontare lo svantaggio, ora dovremo cercare un repentino riscatto”.

Dopo l’amara trasferta in quel di Capurso, domicilio del Cellamare, in casa Unione Calcio è tempo di tornare a lavoro in vista del derby casalingo di domenica prossima contro il Real Bat.

Prima di voltare pagina, però, tocca ad Angelo Carlucci soffermarsi sull’analisi della sconfitta patita contro i baresi di mister Fumai. “Il 2-1 rimediato contro il Cellamare ha lasciato in tutti noi un po’ di amaro in bocca perché si è trattato di uno stop inatteso anche per le modalità con cui è maturato – esordisce il 34enne centrocampista – . Abbiamo disputato buona parte della gara con due uomini in più, tuttavia la direzione di gara non ha soddisfatto entrambe le compagini. A noi è stato negato un gol regolare (ritenuto valido dall’assistente di linea, nda) e nel finale l’arbitro non ci ha concesso un rigore molto netto”.

La giornata storta del signor Chirico di Taranto ha fatto il paio con la prestazione poco lucida dell’Unione Calcio. “Vista la doppia superiorità numerica, abbiamo cercato in tutti i modi di recuperare lo svantaggio – continua Carlucci – , ma i nostri tentativi sono risultati poco ordinati. Il Cellamare, d’altra parte, ha difeso il risultato con pragmatismo. A loro va il merito di esser riusciti in tale intento”.

Il k.o. costa caro ai biscegliesi che ora vedono aumentare il distacco dalla zona playoff a 7 lunghezze. “Non bisogna dimenticare, però, che dovremo recuperare la gara contro il Giovinazzo. Naturalmente cercheremo di fare meglio già nel match casalingo di domenica prossima contro il Real Bat. Non sarà semplice, tuttavia le nostre ambizioni playoff restano intatte. La dirigenza ha espresso chiaramente qual è l’obiettivo di questa stagione e sta intervenendo sul mercato per dare ulteriore consistenza a tali speranze, ora tocca a noi. Siamo consapevoli del nostro potenziale, per questo dovremo mettercela tutta”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Eccellenza: Ascoli a valanga, Vieste cade ad Andria

Non supera l’esame Fidelis, il Vieste di Olivieri. Cade anche l’ex capolista Gallipoli.

Una goleada a favore e una sconfitta. È il bilancio delle foggiane di Eccellenza alla quindicesima giornata, con l’Ascoli di Maiellaro che non tradisce le aspettative e regala una goleada ai propri tifosi, contro il malcapitato Manduria (6-1) che rimane ultimo insieme al Quartieri Uniti Bari (sconfitto 4-1 a Massafra).

Ora la squadra gialloblu può stare più tranquilla, con 4 lunghezze di vantaggio sui playout e con un cumulo di squadre, ben quattro, nell’arco di 2 punti avanti a se.

Una di queste, ferma a quota 21, è il Vieste di Olivieri, che ha perso una partita comunque equilibrata in casa della Fidelis Andria, squadra che sta uscendo alla distanza e che ora si è posizionata tra le prime (5°). Cambia la capolista, nelò girone unico del massimo campionato pugliese, con l’Atletico Mola (3-0 al Francavilla) che scalza il Gallipoli, sconfitto a Molfetta dalla Libertas, con questi ultimi che affiancano la Fidelis Andria in quinta posizione.

Il Casarano vince (1-0 sul Castellaneta) e raggiunge il Gallipoli in seconda posizione.

Respirano anche l’Ostuni, con la vittoria (2-0) sul Galatina e il Copertino (2-1 al Terlizzi/Trani). Pareggio tra Virtus Francavilla e Sudest (1-1).

Fabio Lattuchella

Omnia Bitonto – Bitetto 0-1
periodo positivo per il Bitetto

E’ sicuramente un periodo molto positivo per l’ASD BITETTO CALCIO. Nel Campionato di Prima Categoria Girone A, la squadra bitettese vince e convince. Primi tre punti in trasferta nella vittoria di sabato 7 dicembre a Bitonto…

E’ sicuramente un periodo molto positivo per l’ASD BITETTO CALCIO. Nel Campionato di Prima Categoria Girone A, la squadra bitettese vince e convince. Primi tre punti in trasferta nella vittoria di sabato 7 dicembre a Bitonto.

La gara è terminata 0-1 con una rete del torittese Alessandro Venticelli, compaesano del mister Rocco Cramarossa. Sale a cinque la serie di risultati utili consecutivi: dopo tre pareggi sono arrivate le due vittorie contro Rocchetta Sant’Antonio e Omnia Bitonto, per un totale di 9 punti nelle ultime 5 gare disputate.

Una serie che sicuramente dà una importante boccata d’ossigeno alla squadra amaranto, dopo aver rischiato le ultime posizioni: dopo questa vittoria, infatti, l’ASD Bitetto si posiziona a centro classifica, in una zona cosiddetta ‘tranquilla’.

La prossima gara si terrà al Campo Sportivo Comunale di Bitetto domenica 15 dicembre alle ore 14:30 contro la squadra del San Giovanni Rotondo, Società anch’essa posizionata a metà classifica.

ASDBitetto

San Vito – Otranto 2-2
Giusto pareggio

Per la tredicesima di campionato: San Vito-Otranto. I locali falcidiati da squalifiche e infortuni affrontano la gara con molti giovanissimi di belle speranze. Premio AVIS S.VITO 1923 assegnato a Cezza.
Al 2′ Cezza porta in vantaggio l’Otranto con un tiro da fuori area. Reazione dai locali: Pinto e Morelli sfiorano il gol ma è Lanzilotti che con un diagonale di pregevole fattura ad alto coefficiente di difficolta realizza il pari biancoverde. Al 31′ Castrignanò calcia una punizione che Conte gira in rete di testa a fil di palo per il vantaggio ospite.
Nel secondo tempo una partenza a razzo dei biancoverdi per il pareggio di capitan D’Ignazio, poi entrambe le squadre si controllano a vicenda tentando di superarsi in velocità. Giusto pareggio, sufficiente la terna arbitrale.

SAN VITO: Termite, Sardo, D’Ignazio, Carruezzo, Loparco, Arcadio, Morelli, Frascaro, Pinto(Di Palmo), Lanzilotti, Cogliandro(Mazza). All. Licci
A disp.: Calia, Cavallo, D’Agnano, Grande, Di Palmo, Buffo, Mazza.

OTRANTO: Baglivo, Dongiovanni, Ferramosca, Previtero(Sergio), Morello, Conte, Castrignanò(Salentino), Garrapa(Setreano), Pighin, Cezza, Pedone. All. Salvadore
A disp.: Sergi, Salentino, Setreano, Schito, Sergio, Garrapa, Mariano.

ARBITRO: Masciale di Molfetta
Reti: 2′ Cezza, 11′ Lanzilotti, 31′ Conte, 6’st. D’Ignazio

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
strappato un punto pesantissimo

stemma sudestFrancavilla Fontana, 8 dicembre 2013 – Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Mister Francioso, squalificato, deve far a meno dell’ultimo acquisto Malagnino, appiedato dal giudice sportivo. Lopetuso parte dalla panchina. Marino, Biason e Pizzolla fanno da diga tra la difesa e l’attacco atomico composto da Carminati, De Benedictis e Quarta. La Sudest, invece, si presenta a Francavilla senza Clementini in difesa. Ancora ai box Savoia e Fiume. D’Ermilio dà fiducia a Domenico De Giosa e D’Alessio a centrocampo. Si accomodano in panchina i nuovi acquisti De Tullio e Morleo. Il tecnico perde dopo pochi minuti anche Di Gennaro per un sospetto stiramento.

APRE SALVATI, CHIUDE QUARTA – Dopo una botta di esterno di Marino dal limite dell’area e una ghiotta occasione di De Benedictis (forse in offside), la Sudest gela il Giovanni Paolo II. Di Bari innesca la discesa di Colella, il cui cross è deliziosamente appoggiato in rete da Salvati, abile a tagliare in due la difesa di casa. L’attaccante dorato ritorna al gol dopo un lungo digiuno. La rete della Sudest però scatena la reazione veemente della Virtus Francavilla. Ci provano con costanza Pizzolla, Carminati e Marino ma Portoghese, per l’ennesima volta, dà dimostrazione di essere uno dei migliori portieri della categoria. Al 26′, però i padroni di casa pervengono al pari con uno scatenato Quarta, il cui tiro deviato da Faccitondo, assume una traiettoria strana che s’infila sotto la traversa. I biancazzurri continuano a pressare con insistenza. Marino s’incunea in area ma prima Portoghese smanaccia, poi sul tap seguente la sfera coglie il palo. De Benedictis ci prova di testa ma la palla termina a lato. Poi su gran botta di Marino, Portoghese vola in cielo deviando in angolo. Prima del break, la Virtus Francavilla trova la rete del raddoppio ma il guardalinee sbandiera qualche scorrettezza non chiara in area di rigore.

PIOGGIA DI ESPULSIONI – La linea difensiva dorata regge l’urto violento del contrattacco brindisino. Nella ripresa, la Sudest s’affaccia nuovamente dalle parti di Costantino prima con una botta di Colella e poi con una sventolata di Schirone che lambisce il palo. Con Di Bari, a mezzo servizio, le api trovano anche il raddoppio con l’inserimento vincente di testa di Faccitondo, ma il guardalinee ravvede una posizione di offside.

Al 20′, D’Alessio scalcia Quarta e Salamone di Castellammare di Stabia, gli sventola il rosso diretto. La parità numerica è ristabilita qualche minuto dopo. Quarta, già ammonito, frana su Portoghese e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. La Virtus, a corto di energie, ci prova con un tiro sbilenco di Carminati e con un colpo di testa sotto porta, ben bloccato da Portoghese. Al 34′, Pizzolla ferma fallosamente Salvati a centrocampo e per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo giallo e conseguente espulsione. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio.

SI CHIUDE IL 2013 AL VIALE OLIMPIA CONTRO IL MOLA – La Sudest ottiene un punto d’oro contro una corazzata dell’Eccellenza pugliese. Da lodare l’approccio al match e la capacità di soffrire nel momento più difficile del match. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia la capolista Atletico Mola. Sarà l’ultimo match casalingo del 2013, prima della sosta natalizia.

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (35′ st Lopetuso), Quarta, Carminati. A disp.: Di Punzio, Mascia, Arcadio, Marinotti, Morleo, Candita. All.: Mino Francioso (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (41′ st Palasciano), Di Gennaro (18′ pt Carrassi) (18′ st De Giosa G.), De Giosa D. A disp.: De Tullio, Portoghese F., Caruso, Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Salvati (S), 26′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Biason (VF); De Palma (S), Palasciano (S). Espulsi: al 18′ st D’Alessio (S) per fallo di gioco, al 22′ st Quarta (VF) per doppia ammonizione, al 34′ st Pizzolla (VF) per doppia ammonizione. Al 33′ pt Marino (VF) coglie il palo. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi.
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest, Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
brusco stop in casa del Cellamare

Al “Comunale” di Capurso gli azzurri non approfittano della doppia inferiorità numerica del Cellamare. I baresi si impongono per 2-1, di Ingrosso la rete biscegliese.

CAPURSO- La tredicesima giornata di campionato riserva una brutta sorpresa all’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 da un Cellamare sempre più lanciato verso i piani alti della classifica.

Confermate le aspettative della vigilia che prevedevano una gara subito frizzante. Succede tutto nei primi20’di gioco, con i padroni di casa che sbloccano il risultato al10’grazie alla rete fortunosa di Hamad, lesto ad insaccare Antonino con un sinistro viziato da un’involontaria deviazione di Porcelli.

Cinque minuti più tardi, i biscegliesi ristabiliscono la parità in virtù della rete di Ingrosso, autore di una magistrale punizione dal limite dell’area che s’insacca sotto la traversa.
Al 19’ il direttore di gara, il signor Chirico di Taranto, ravvisa un fallo in area di rigore di Manastreliu ai danni di Giuliani, concedendo così un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Terrevoli non sbaglia.
La buona sorte sembra strizzare l’occhio all’Unione quando, al 22’, il Cellamare perde per rosso diretto proprio il bomber Terrevoli, un’espulsione dovuta ad una scomposta entrata sul capitano biscegliese, Malerba.
Gli azzurri, però, non riescono a recuperare lo svantaggio e rientrano negli spogliatoi sotto di una rete.
Nella seconda frazione di gioco fa il suo esordio il neoacquisto Michele Porcelluzzi, attaccante  proveniente dall’Ascoli Satriano.  Mister Modesto opta per una formazione super offensiva, vista la contemporanea presenza in campo di Ferrante, Porcelluzzi, Di Pierro e Pasculli.
La gara non riserva particolari spunti di cronaca, l’Unione sale in cattedra ma non riesce a rendersi pericolosa dalle parti dell’estremo di casa Ritorno.
Al 26’ il Cellamare fa i conti con la seconda espulsione di giornata. Giuliani rimedia un doppio giallo che condanna la sua squadra in nove uomini. Una manciata di secondi dopo, tocca a mister Modesto, allontanato dalla panchina causa proteste.
Al 38’ Di Pierro insacca la rete del pari, l’assistente convalida il gol ma il direttore di gara annulla per una sospetta posizione di fuorigioco. Qualche minuto più tardi il fischietto tarantino non segnala un netto fallo di mani in area dei difensori di casa su conclusione a botta sicura di Angelo Monopoli, subentrato nel frattempo a Ferrante.
A nulla vale il forcing finale dell’Unione, che con la sconfitta odierna, interrompe a due la striscia di risultati utili consecutivi, restando inchiodata a quota 16 punti in classifica.
Nelle prossime ore, intanto, verrà ufficializzata la data del recupero della gara casalinga contro il Giovinazzo, in programma domenica 1 dicembre ma non disputatasi a causa dell’ impraticabilità del terreno di gioco del “Di Liddo”.

Cellamare 2005: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, Di Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla (25’ st Romito) (37’ st Iurlo), Terrevoli, Ferrarese (7’ st Ceglie),. A disp: Caravelli, Canniello, Giannelli, Catalano.All. Fumai.

Unione Calcio: Antonino, Manastreliu, Porcelli (1’ st Porcelluzzi), Ingrosso, Bufi, Carlucci, Dascoli (29’ st Natilla), Malerba, Ferrante (21’ st Angelo Monopoli), Pasculli, Di Pierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Salierno,Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Chirico (Taranto)
Marcatori:10’ pt Hamad,15’ pt Ingrosso,19’ pt Terrevoli (rig.)
Ammoniti: Giuliani, Desimini, Ritorno, Ardito, Ferrante, Ingrosso, Malerba, Porcelluzzi, Carlucci.
Espulsi: Terrevoli (22’ pt), Giuliani (26’ st).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Cellamare Unione Calcio Bisceglie – La punizione dell’1-1 di Ingrosso

Fidelis Andria – Atletico Vieste 2-1
vince l’esperienza

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’esperienza, spesso, vale molto più di tante altre armi che una squadra di calcio può provare ad utilizzare per vincere una partita. E la Fidelis Andria, rimodellata dal mercato di dicembre, di esperienza ne ha da distribuire a mani piene: la formazione schierata da Nicola Ragno che ha regolato l’Atletico Vieste per 2-1, senza alcuna modifica, potrebbe ben figurare anche nel campionato di serie D. Elencare i nomi di spicco che ne fanno parte equivale ad elencare i giocatori distribuiti tra campo e panchina: dal n. 1 Sansonna (solo 22enne ma già con diversi campionati in serie D sulle spalle) al n. 18 l’argentino Di Rito, passando per gli ex Bari La Fortezza e Strambelli, Pierino Zotti, Moscelli, la coppia di difensori centrali Anglani e Colangione, Logrieco appena arrivato dal Bisceglie.

Al cospetto di questa corazzata, l’Atletico Vieste (che come di consueto ha schierato ben 5 under per tutti i novamta minuti) non ha affatto sfigurato, svolgendo una buona prova alla vigilia della storica finale di Coppa Italia che si disputerà giovedì a Castellaneta contro il Casarano.

Bella e giocata a gran ritmo la gara dello “stadio degli Ulivi”, che ha visto la Fidelis impegnata a far gioco e l’Atletico pronto a pungere in ripartenza. Nel primo tempo gli attacchi dei locali si infrangevano contro la impeccabile difesa viestana o contro qualche segnalazione di fuorigioco di troppo da parte della terna arbitrale diretta da Luca Capriuolo di Bari. I viestani si rendevano pericolosi con un paio di tiri di Rocco Augelli e uno di Grieco (ex da meno di una settimana) da lontanissimo, tutti parati da Sansonne, e con un tentativo di tiro a volo di Ricucci svirgolato da posizione ideale. Per annotare la prima vera occasione da rete, però, si doveva attendere il recupero della prima frazione quando il colpo di testa di Albrizio su cross di Strambelli colpiva la parte esterna del palo alla destra di Piccolo.

Al ritorno dall’intervallo, Massimo Olivieri lanciava nella mischia il neo-arrivato Lorenzo Salerno al posto di Maurizio Gentile. Ma non c’era nemmeno il tempo per rendersi conto che la gara era ricominciata che la Fidelis sbloccava il risultato: Zotti si liberava di Iaia sulla sinistra e crossava per Moscelli che inzuccava in tuffo mandando la palla in fondo alla rete.

La foga di voler raddrizzare in fretta la partita portava alla seconda segnatura: la affrettata battuta di un calcio di punizione nella propria area dai giocatori del Vieste sorprendeva Colella che si vedeva anticipare da Logrieco che, palla al piede, evitava un altro paio di avversari prima di giungere al cospetto di Piccolo, trafiggendolo con un preciso tocco che accarezzava il palo di destra. Non poteva avere esordio migliore il centrocampista giunto in settimana da Bisceglie.

L’occasione di accorciare le distanze capitava sul destro di Salerno che si intrufolava tra difensori e portieri, anticipava tutti ma da posizione decentrata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta da un paio di metri. Lo stesso Salerno si procurava la battuta di un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area da Colangione in mischia. Dal dischetto Rocco Augelli non falliva, portando a sette il numero di segnature stagionali.

Tra le due occasioni, Albrizio approfittava di una incomprensione tra Iaia e Piccolo per prendere palla in area di rigore, ma il tentativo di superamento dell’estremo difensore viestano veniva vanificato dalla parata del portiere che si lanciava tra i piedi del giovane attaccante strappandogli il pallone.

L’ultimo quarto d’ora vedeva il Vieste riversarsi nella metà campo della squadra avversaria, brava a contenere gli attacchi fino al triplice fischio.

Risultato a parte, la squadra dell’Atletico lascia lo splendido stadio di Andria con la soddisfazione di aver disputato una bella gara in ogni suo giocatore e con la convinzione di dover ripetere giovedì la stessa partita prestazione nella gara finale di Coppa Italia, quando davanti avrà la meno marziana ma più terrestre formazione del Casarano.

Fidelis Andria: Sansonne, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Lo Grieco (36st Cannone), Albrizio (36st Di Rito), Zotti (30st Riontino), Moscelli. A disposizione Di Renzo, Abruzzese, Corcelli, De Santis. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino (20st Perlangeli), Camasta, Campanella, Augelli R., Grieco, Gentile (1st Colucci), Colella, Ricucci. A disposizione: Muscato, Silvestri, Simone, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Direttore di gara: Luca Capriuolo, assistenti Alessandro Rizzi, Marco Belsanti, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2st Moscelli (A), 10st Logrieco (A), 33st R. Augelli (V) rig.
Ammoniti: Campanella (V), La Fortezza, Angali, Colangione, Riontino, Sansonna (A)

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
Il Cellamare vola

Nonostante la doppia inferiorità numerica il Cellamare porta a casa la vittoria
Missione compiuta. Il Cellamare di Fumai batte 2-1 l’Unione Calcio Bisceglie e vola al terzo posto del campionato di Promozione girone A. L’undici biancazzurro ha avuto la meglio sulla forte formazione biscegliese in una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Fumai deve rinunciare a Schiraldi squalificato e Longo infortunato ma ritrova dal primo minuto l’esterno Giuliani con Hamad sulla corsia opposta. Al minuto 11 è proprio il giovane di origini palestinesi a portare in vantaggio i suoi grazie ad un rimpallo che lo libera davanti ad Antonino che viene battuto da una conclusione sporca. Passano pochi minuti e il Bisceglie perviene al pareggio: punizione dai 20 metri che l’ex Bari e Cesena, Beppe Ingrosso trasforma in maniera impeccabile. Il Cellamare si butta in avanti e prima con capitan De Carne va vicina al nuovo vantaggio che si concretizza qualche minuto più tardi: dalla sinistra Giuliani viene atterrato in area di rigore e Terrevoli trasforma il rigore concesso dall’arbitro. La partita del numero 10 cellamarese finisce cinque minuti più tardi quando viene espulso per una dubbia gomitata dal signor Chirico di Taranto tra le vibranti proteste del pubblico di casa. Con la superiorità numerica la formazione allenata da Modesto si butta in avanti e va vicina al pari prima con un tiro alto del numero 7 D’Ascoli poi con un tiro fuori di Ingrosso. Nella ripresa le azioni da gol lasciano spazio al nervosismo: prima viene allontanato il tecnico Modesto del Bisceglie poi l’esterno Giuliani a causa di qualche parolina di troppo.
Assedio del Bisceglie sterile nonostante la doppia superiorità numerica ma il Cellamare tiene e porta a casa tre punti fondamentali. Proteste del Bisceglie per un rigore non assegnato per un mani in area biancazzurra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, De Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese. A disp: Caravelli, Ceglie, Caniello, Iurlo, Giannelli, Catalano, Romito. All. Fumai

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manastreliu, Porcelli, Ingrosso, Bufi, Carlucci, D’Ascoli, Malerba, Ferrante, Pasculli, Dipierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Angelo Monopoli, Salierno, Natilla, Diceglie, Porcelluzzi. All. Modesto

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: 11° Hamad (C), 15° Ingrosso (B), 18° Terrevoli rig (C)

Antonio Genchi

Eccellenza: Ascoli in casa, Vieste ad Andria.

Ascoli in casa, Vieste ad Andria.
I gialloblu, dopo alcuni addii avvenuti in settimana, giocheranno il match salvezza col Manduria.
Deve approfittare del turno casalingo l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, che in settimana ha visto partire alcuni dei suoi giocatori più interessanti verso altri lidi. L’occasione, er una squadra che deve salvarsi, è di quelle ghiotta. Di fronte in questa quindicesima giornata, infatti, ci sarà il Manduria ultimo in classifica al pari del Quartieri Uniti Bari (impegnato a Massafra contro la Stella Jonica).
Per il Vieste, dopo i ritorni in settimana di Grieco e Salerno, che hanno fatto volare l’entusiasmo dei garganici alle stelle, ci sarà la sfida contro il blasone della Fidelis Andria. Gli andriesi sono ritornati tra i primissimi posti della classifica (quinto posto) e sono a pari punti proprio con la squadra di Olivieri, per cui si preannuncia una bellissima sfida.
Una delle sfide più interessanti del fine settimana, oltre a quella di Andria, si giocherà a Molfetta, dove la Libertas affronterà la capolista Gallipoli, ma occhio anche a Virtus Francavilla-Sudest, dopo le lamentele in settimana dei dirigenti delle “api” di Locorotondo.
L’Atletico Mola (contro il Francavilla), l’Ostuni (contro il Galatina) e il Casarano (contro il Castellaneta) hanno i favori del pronostico nelle proprie gare casalinghe, mentre il Trani andrà a Copertino con l’intento di non lasciarsi avvicinare dagli avversari, distanti oggi 5 punti.
Fabio Lattuchella

Sudest nella tana della Virtus Francavilla

stemma sudestAltre tre tappe prima della sosta natalizia. Dopo un avvio a mille, la Sudest ha rallentato la corsa, seppur non avesse ambizioni di vertice. Il primo posto, di certo, rende tutto più bello ma in casa dorato non si è mai perso di vista l’obiettivo. La sfida di Francavilla rappresenta un altro tentativo per uscire dalla striscia di risultati poco brillanti che praticamente hanno contrassegnato tutto il mese di novembre.
L’avversario, però, è un’altra big che punta ai piani alti. La Virtus Francavilla del tecnico Francioso annovera tra le sue fila giocatori del calibro di Biason, Pizzolla, Marino, Quarta e non ultimo il neo acquisto Malagnino, prelevato dal Manduria in questa prima parte di calciomercato versione invernale.
La Sudest, invece, ha scelto la linea verde rafforzando il reparto under con gli innesti di Morleo dal Vieste, De Tullio dall’Altamura e De Marco dalla juniores del Monopoli.

STATISTICHE – La corazzata Virtus Francavilla è reduce da un periodo d’oro con 8 risultati utili consecutivi, di cui le ultime 4 tutte vittorie. Al Giovanni Paolo II non ha mai perso realizzando 11 reti (ancor meglio in trasferta con 13 centri) e subendone pochissime (solo 2 reti contro Massafra e Trani). L’ultimo mezzo passo falso casalingo risale alla nona giornata (0-0 con la Fidelis Andria). In trasferta, invece, la compagine di patron Magrì
ha rallentato a Casarano e Mola.
La Sudest di Roberto D’Ermilio ha ripreso a correre dopo tre passi falsi consecutivi, inanellando due pareggi di fila a Molfetta e contro l’Ascoli Satriano. Lontano dal Viale Olimpia, le api devono cercare di raccogliere più punti possibile e di subire meno reti (10 rispetto alle 5 casalinghe). L’unico successo esterno risale alla nona giornata a Manduria.

OUT CLEMENTINI, MORLEO IN DUBBIOD’Ermilio deve far a meno di Clementini, squalificato. Al centro della difesa, partirà titolare Faccitondo affiancato da Blonda e De Palma. Colella e Schirone presidieranno le fasce mentre al centro lavoreranno Di Bari e con molta probabilità il neo acquisto Morleo. In avanti, Di Gennaro supporterà Salvati.

MALAGNINO PRONTO ALL’ESORDIOMino Francioso non dovrebbe avere assenze di rilievo. Potrebbe partire dal primo minuto, il neo acquisto Malagnino al posto di De Benedictis. In difesa agiranno i vari Margagliotti, Biason e Cornacchia mentre a centrocampo spazio alla coppia Pizzolla-Marino. In avanti dovrebbero partire dal primo minuto Quarta-Carminati.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Unione Calcio Bisceglie: Contro il Cellamare per continuare la rincorsa ai playoff

Pedone e D’Addato

Il vicepresidente azzurro fa il punto della situazione alla vigilia dell’affascinante match contro i baresi di mister Fumai: “Sappiamo che sarà una partita difficile, ma vogliamo dare continuità alle nostre ultime eccellenti prove”.
Dopo la pausa forzata di domenica scorsa a causa del maltempo che ha reso impraticabile il terreno del “Di Liddo”, l’Unione si prepara ad affrontare il quotato Cellamare nel tredicesimo turno di Promozione (inizio ore 14,30). Al “Comunale “ di Capurso andrà in scena uno dei big match di giornata. Si affronteranno, infatti, due squadre con ambizioni di alta classifica. Se da un lato i padroni di casa vorranno mantenere la quarta posizione, l’Unione è chiamata a confermare l’ottimo momento di forma alla luce delle due affermazioni consecutive contro Carapelle e Nuova Andria, vittorie che le hanno consentito di portarsi a ridosso della zona playoff.
Che sia un momento chiave della stagione lo si intende dalle parole del vicepresidente azzurro, Vito D’Addato. “La squadra ha trovato le certezze di cui aveva bisogno con le ultime belle prestazioni – esordisce – . Credo che sia cresciuta la condizione fisica ma soprattutto quella psicologica. Ora la nostra priorità è quella di dare continuità ai risultati per rientrare con forza nella corsa ai playoff. Ci dispiace non aver potuto disputare la gara con il Giovinazzo domenica scorsa (si recupera giovedì 12 dicembre, nda), ma ora ci aspetta un’altra sfida davvero emozionante”.
In serie positiva da quattro giornate, il Cellamare di mister Muzio Fumai occupa saldamente la quarta posizione con 24 punti, frutto di 7 vittorie, 3 pari e 2 sconfitte. Imbattuto fra le mura amiche, il prossimo avversario dell’Unione è reduce dal pari in extremis conquistato nella tana del Monte Sant’Angelo: un 1-1 agguantato al 94’ grazie alla rete di Desimini che la dice lunga sul carattere della squadra.
Un risultato positivo, quindi, darebbe un’ulteriore carica di adrenalina ai ragazzi di mister Modesto. “Contro il Cellamare si tratta di un vero e proprio scontro diretto – aggiunge D’Addato – . Tutte le squadre che ci precedono hanno disputato una gara in più, per questo non dovremo farci sfuggire l’occasione di poter recuperare altri punti importanti in chiave playoff. Sono fiducioso perché, fin ad ora, nelle gare importanti non abbiamo mai deluso. Credo molto nelle capacità dei ragazzi e sono convinto che, da parte loro, le motivazioni non mancano”.
In chiusura, il vicepresidente biscegliese analizza quelle che potrebbero essere le eventuali mosse in chiave mercato: “Il nostro obiettivo è quello di lottare per raggiungere i playoff, per questo stiamo cercando di rendere la squadra ancora più competitiva. Di sicuro non mancheranno innesti che ci permetteranno di compiere un ulteriore salto di qualità”.
Nessuno squalificato fra le fila biscegliesi, mentre mister Fumai dovrà fare a meno di Vincenzo Schiraldi.
Direzione di gara affidata a Mirko Chirico coadiuvato da Roberto Scolozzi e Mattia De Simone. Tutti e tre provengono dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Atletico Vieste, entusiasmo alle stelle

stemma Atletico ViesteAttesa per la finale di Coppa Italia.

Settimana d’oro per l’Atletico Vieste di mister Olivieri. La compagine garganica domenica è tornata alla vittoria in campionato dopo quattro, sfortunate, sconfitte consecutive. Tre punti che consentono a Rocco Augelli (autore del gol partita contro l’Ostuni) e compagni di respirare in classifica.
Ma nella cittadina del Promontorio l’attesa è ormai rivolta tutta all’appuntamento di giovedì prossimo dove il Vieste si gioca una grande fetta della sua storia nella finale di Coppa Italia di Eccellenza regionale. I biancoazzurri si troveranno di fronte il forte e blasonato Casarano, caduto in disgrazia dopo anni di calcio glorioso. Una partita speciale per Rocco Augelli che ha militato nella formazione leccese qualche anno fa.
Proprio il bomber di San Giovanni Rotondo è stato grande protagonista della gara di ritorno della semifinale sul difficile campo della Libertas Molfetta: prima realizzando il gol del pari nei 90 minuti regolamentari, poi calciando alle stelle il primo rigore della serie dal dischetto. Ci ha pensato Piccolo, estremo difensore garganico, a ristabilire la parità con una grande parata sul quarto tiro dei molfettesi. Il quinto rigore segnato da Campanella e il palo colpito da Montrone ha dato il via alla festa viestese, che si giocherà quindi la conquista della coppa nella finalissima di giovedi 12 dicembre.
Finalmente ci siamo lasciati alle spalle il novembre nero – ha dichiarato mister Olivieri. La vittoria contro l’Ostuni e quella contro il Molfetta hanno confermato che la squadra sta bene. Le quattro sconfitte sono ormai dimenticate, abbiamo pagato qualche errore ma anche tanta sfortuna. Ora guardiamo avanti con fiducia e ci prepariamo al grande appuntamento in Coppa“.
Intanto si attendono nuovi arrivi in casa Vieste. Il presidente Spina Diana assieme al suo staff sta lavorando per portare qualche innesto di rilievo che dia qualità ad un gruppo già solido ma forse poco esperto per la folta presenza di under in squadra.

Antonio Lo Vecchio – Il mattino di Foggia e provincia

Atletico Vieste: Sono tornati Grieco e Salerno

stemma Atletico ViesteAperta e, subito dopo, chiusa la campagna acquisti dell’Atletico Vieste. Con una azione fulminea e congiunta, la società viestana si è accaparrata due forti giocatori che vanno ad arricchire la rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri: il centrocampista Giuseppe Grieco e l’attaccante Lorenzo Salerno. Per entrambi si tratta di un ritorno nella società presieduta da Lorenzo Spina Diana: il primo è stato protagonista della scorsa stagione agli ordini di Angelo Terracenere totalizzando 26 presenze e 3 reti. Domenica prossima potrebbe già trovarsi di fronte i suoi ex compagni di squadra della Fidelis Andria, squadra con cui ha disputato il campionato fino ad ora.
Lorenzo Salerno, invece, era uno degli under della sfortunata stagione 2008/09 culminata con la sconfitta nella finale play-off ai danni della Fortis Trani. Lo scorso anno si è aggiudicato il titolo di capocannoniere del girone A di Promozione mettendo a segno ben 32 reti con la Gargano Calcio, società con cui ha iniziato anche questa stagione, prima di approdare a Vieste.
I due giocatori (nella foto in compagnia del capitano Rocco Augelli) sono già a disposizione di mister Massimo Olivieri che potrà schierarli sia domenica ad Andria contro la Fidelis, che giovedì prossimo a Castellaneta nella finale di Coppa Italia contro il Casarano.
Per quanto concerne i movimenti in uscita, va segnalata la cessione dell’under Salvatore Morleo alla Sudest.

Salerno, Augelli e Grieco

Classifica marcatori Eccellenza dopo 14 giornate

Marinelli raggiunge la vetta, Villa la bracca: la classifica marcatori dopo 14 giornate

La classifica marcatori del campionato di Eccellenza dopo la quattordicesima giornata.

7 gol: Giorgetti (Galatina), Volpicelli (Ostuni), Radicchio (Stella Jonica/Massafra), Marinelli (Casarano)

6 gol: Cecere (Castellaneta), Di Pinto (Terlizzi/Trani), Presicce, Villa (Gallipoli), Tenzone (A. Mola), Augelli R. (Atletico Vieste)

5 gol: Giacco (A. Mola), Marino, De Benedictis (Virtus Francavilla), Cocciolo (Manduria), Moscelli (Fidelis Andria), Vitale (Libertas), Turitto (Ostuni)

4 gol: Sallustio, Ventura (Libertas), Campo, Petruzzella (Terlizzi/Trani), Rizzello, Di Santantonio (Copertino), Savoia (Sudest), Gallù (Francavilla Calcio), Quaresimale (Ascoli Satriano), Piumetto (Galatina), Quarta (Virtus Francavilla), Rescio (Gallipoli), Impallari (Casarano)

3 gol: Savino (Gallipoli), Rana, Albrizio (Fidelis Andria), Lanave (Libertas), Longo, Zonno (A. Mola), Regner (Casarano), Malagnino (Manduria), Piscopo (Ascoli Satriano).

salentosport.net

Sudest sbotta: “Adesso Basta”.

Patron Palmisano

La squadra di Locorotondo, vera e propria rivelazione di inizio stagione, recrimina per gli episodi di domenica.

Probabilmente non sarà stata soltanto la gara con l’Ascoli Satriano, pareggiata 1-1 con un rigore “generosamente” dato agli ospiti (il fallo era nettamente fuori dall’area di rigore – per onor di cronaca), ma gli episodi delle ultime gare in cui la Sudest si è sentita defraudata dall’atteggiamento degli arbitri.

Per cui alza la voce il Direttore Sportivo, Pierluigi De Lorenzis, a dispetto del suo patron, Palmisano, che invece, nonostante il rammarico, mantiene un profilo basso alle polemiche.
Spara dritto,invece,il DS: “Adesso basta, non ci sto” esordisce il dirigente della “api” che poi entra duro sull’operato del direttore di gara: “Ancora una volta penalizzati da un rigore fantasma. Mi spiace molto, di solito non commentiamo l’operato degli arbitri ma dopo questa ulteriore grossolana svista non possiamo restare in silenzio. Chiediamo rispetto nei confronti di chi fa enormi sacrifici per portare avanti questo movimento ed essere penalizzati in questa maniera mi sembra eccessivo. Si dice che nell’arco di un campionato le circostanze si bilanciano, ad oggi ci sentiamo assolutamente non rispettati“.

Tanti rinvii, classifica incerta in Eccellenza.

Il Gallipoli prende la vetta, ma il Mola non può rispondere sul campo. Torna alla vittoria il Vieste.

Il maltempo che ha investito il sud Italia non ha risparmiato il calcio e il campionato di Eccellenza ha dovuto subire ben 3 rinvii sul totale delle 9 gare da disputare. Non si è potuto scendere in campo in Castellaneta-Fidelis Andria, Manduria-Libertas Molfetta e Terlizzi-Atletico Mola. Così, complice l’impossibilità del Mola di potersi difendere sul campo, il Gallipoli prende la vetta della classifica (3-1 casalingo alla Stella Jonica), mentre si avvicina sempre più al vertice la Virtus Francavilla (vincitore del derby co il Francavilla 0-2). La cinquina del Casarano al fanalino di coda Quartieri Uniti Bari permette anche ai salentini di avvicinarsi a quota 26 punti (al pari della Virtus Francavilla).

Pari salvezza (1-1) tra Galatina e Copertino e stesso risultato tra Sudest e Ascoli Satriano, con i gialloblu di Maiellaro che aggiungono un punticino alla propria classifica, alla ricerca della salvezza nel primo campionato della storia inm Eccellenza.

Doveva tornare alla vittoria l’Atletico Vieste di mister Olivieri e finalmente riesce a portare a casa 3 punti dopo un mese di novembre nerissimo dal punto di vista del campionato, ma che ha regalato la partecipazione alla finalissima regionale di Coppa.

Ora la classifica dei garganici torna a sorridere e si potrebbe riprendere a pensare di insediarsi in qualche discorso importante ai vertici.

Fabio Lattuchella

Sudest – Ascoli Satriano 1-1
Sintesi della gara

Sotto un autentico nubifragio, il manto erboso locorotondese si è dimostrato di una qualità di altra categoria. Il sistema di drenaggio infatti ha funzionato perfettamente e non si è vista l’ombra di una pozzanghera in tutto il campo, nonostante la violenza delle precipitazioni

Ampia sintesi della quattordicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Clementini per la Sudest, Piscopo su rigore per l’Ascoli Satriano. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Atletico Vieste – Ostuni 1-0
Finalmente tornano i tre punti

Rocco Augelli

Grazie al gol realizzato da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste interrompe la serie negativa fatta di quattro sconfitte, dando seguito al successo ai calci di rigore nella semifinale di Coppa giocata giovedì a Molfetta. La pioggia caduta ininterrottamente da 24 ore non ha minimamente scalfito il campo in erba sintetica del “Riccardo Spina”, apparso viscido ma in perfette condizioni di gioco. Nonostante il dispendio di energie fisiche e mentali della gara infrasettimanale, l’Atletico Vieste tiene in mano la partita sin dai primi minuti, lasciando all’Ostuni solo qualche sporadico tentativo individuale, mai particolarmente insidioso per il portiere Piccolo.

Pronti-via e già al terzo Gentile cercava la girata su cross di Rocco Augelli ma la palla finiva di poco alta. Rispondeva Turitto la cui incornata da calcio d’angolo attraversava l’intera area piccola finendo oltre il fondo dal lato opposto. Il pressing asfissiante a tutto campo delle due squadre privava di occasioni da rete gli spettatori che hanno accolto l’invito ad assistere gratuitamente alla gara nonostante il maltempo. Bisognava aspettare il 31mo per un nuovo sussulto: percussione di Ricucci che entrava in area da sinistra e calciava verso il primo palo, costringendo Musacco a deviare in angolo.

L’Ostuni si rivedeva al 37mo con il bomber Volpicella (7 reti finora in campionato) che riceveva direttamente dal suo portiere, saltava il suo marcatore diretto e cercava di trafiggere Piccolo calciando alto di poco.

Non riuscendo a sfruttare i lanci lunghi per gli attaccanti per la scivolosità del manto erboso, i viestani cercavano di sfruttare questa condizione calciando dalla distanza per tre volte nel giro di pochi minuti con Colella (parato in due tempi da Musacco), Gentile e Simone (entrambi finiti fuori di poco).

A due minuti dal rientro negli spogliatoi giungeva la rete che deciderà la partita: Ricucci, dalla propria trequarti, sfruttava un corridoio di 40 metri per servire rasoterra Rocco Augelli che, dopo aver resistito al ritorno di due difensori, si accentrava e con il destro insaccava sul primo palo. Un gran bel gol la cui paternità va divisa equamente tra l’autore dello splendido assist e il finalizzatore.

Chi si attendeva un Ostuni più incisivo nella ripresa rimaneva deluso, nonostante i continui ritocchi tattici e di formazione provati da mister Bruni, uno che il calcio che conta lo conosce avendo vinto uno scudetto col “Verona dei miracoli” di Bagnoli, ed avendo allenato diverse squadre giovanili tra cui Sampdoria e Juventus, conquistando con quest’ultima l’edizione datata 2012 del trofeo di Viareggio (tra i giocatori di quella rosa c’erano anche Immobile e Giovinco).

Era, invece, il Vieste a sfiorare più volte il gol del raddoppio, prima con Gentile (all’ottavo) quando cercava la girata sottomisura si spegneva di poco oltre la traversa. Da applausi, al 19mo, l’azione corale da destra verso sinistra, molto simile ad un attacco di rugby, con Ricucci che, invece di calciare, serviva l’accorrente Stranieri il cui cross veniva bucato da Rocco Augelli appostato al limite dell’area piccola, imitando il liscio di Antonio Simone di qualche minuto prima dalla stessa posizione.

La linea difensiva viestana riusciva a contenere senza grandi affanni le sfuriate alla disperata di Volpicella e compagni, con Stranieri, Camasta, Mandorino e Silvestri (tornato quello di inizio stagione dopo qualche gara leggermente sotto tono) a fare da impenetrabile scudo umano della propria area di rigore. L’espulsione di Montecasino, reo di aver detto qualche parolina di troppo al sig. Natilla di Molfetta in occasione di un calcio di punizione a proprio favore, ha ridotto ancor più le idee degli ospiti, spianando ai garganici la strada verso i tre punti.

Tra il successo con l’Ostuni e la finale di Coppa Italia, i ragazzi di mister Massimo Olivieri dovranno affrontare la delicata trasferta sul campo della Fidelis Andria. Sarà importante conquistare punti per tenere alto il morale in previsione della storica partita contro il Casarano, prevista per giovedì 12 dicembre sul campo ancora da stabilire.

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Silvestri, Mandorino, Camasta, R. Augelli (48st Perlangeli), Simone, Gentile (37st Rubino), Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Morleo, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni 1945: Musacco, Gigante, Zizzi, Montecasino, Camassa (37st Caputo), Solidoro, Turitto, Balzano, Volpicelli, Urso (25st Andrisano), Ciaramitaro (15st Miccoli). A disposizione Renna, Arce, krespha, Truppi. Allenatore Luciano Bruni

Arbitro Pierpaolo Natilla della sezione di Molfetta, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Amedeo Lacalamita di Bari
Rete: 43pt Rocco Augelli (V)
Ammoniti: Silvestri (V), Montecasino (O)
Espulso Montecasino (O) al 42st per comportamento scorretto.

Sandro Siena

Sudest – Ascoli Satriano 1-1
Un rigore fantasma condanna le api al pari

stemma sudestLocorotondo, 1 dicembre 2013 – La Sudest non riesce più a vincere al Viale Olimpia. Pesa però moltissimo il penalty concesso dal direttore di gara, De Vincentis per un fallo ai danni di Piscopo, cominciato nettamente fuori dall’area di rigore. Sotto un autentico nubifragio, il manto erboso locorotondese si è dimostrato di una qualità di altra categoria. Il sistema di drenaggio infatti ha funzionato perfettamente e non si è vista l’ombra di una pozzanghera in tutto il campo, nonostante la violenza delle precipitazioni. Mister D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Fiume. Si rivede Blonda in difesa mentre parte dal primo minuto D’Alessio. Tra le fila foggiane di mister Maiellaro, out per squalifica Cinquepalmi. Parte titolare Lanciano al centro della difesa. Montemorra, Piscopo e Galano supportano Quaresimale in avanti.

CLEMENTINI, URLO SUDEST – In un Viale Olimpia deserto, il primo squillo è di Quaresimale il cui tiro debole, esce di poco fuori. Al primo affondo, la Sudest crea la prima chance del match. Di Bari da calcio d’angolo serve Salvati il cui colpo di testa, prima è smanacciato miracolosamente da Moschetto, poi sul secondo tentavivo, la sfera inchioda la traversa. Capitan Di Bari ci prova dalla lunga distanza, ma l’estremo foggiano si rifugia in
angolo. Al 17′, la Sudest si porta in vantaggio. Il solito Di Bari scodella una punizione tagliente che Clementini di testa ribadisce in rete, sfruttando la disperata uscita di Moschetto. Per il centrale di difesa prima marcatura in Campionato. Le api, su un campo scivoloso, gestiscono senza difficoltà. E’ ancora l’inossidabile Di Bari a creare disagi dalle parti di Moschetto con una punizione dalla lunga distanza bloccata senza indugi. Prima del break,
l’Ascoli Satriano ha una reazione veemente con Galano che prima, ben imbeccato da Piscopo, calcia sull’esterno della rete. Poi sempre su invenzione dell’esterno ex Cerignola, calcio al volo spedendo alto sopra la traversa.

RIGORE FANTASMA, PISCOPO REALIZZA – Nella ripresa, i foggiani partono forte. Ragno s’incunea in area ma la botta è bloccata da Portoghese. Poi sale in cattedra Di Gennaro che fulmina Lanciano in rapidità e serve un cross invitante in area, su cui nessuno s’avventa. Colella, però, raccoglie dal limite e lascia partire una conclusione centrale, parata da Moschetto. L’acquazzone rende il campo pesantissimo e i ritmi ne risentono.
Tuttavia, i gialloblu si rivedono con un colpo di testa di Giannatempo che termina abbondantemente fuori. La Sudest tenta la via del raddoppio con le insidiose punizioni Di Bari, ma Moschetto in giornata di grazia, non si lascia cogliere impreparato. Su capovolgimento di fronte, al 25′, Piscopo viene trattenuto fallosamente da Clementini in due circostanze ma entrambe fuori dall’area di rigore. De Vincentis lontano dall’azione decreta la massima punizione non potendo contare nemmeno sulla collaborazione di Di Maio. Nonostante le reiterate proteste e il rosso diretto a Clementini, Piscopo gela ulteriormente il Viale Olimpia, spiazzando Portoghese dagli undici metri. Nel finale, con la rabbia in corpo, la Sudest sembra non accusare l’inferiorità numerica. A provarci è sempre Arma Letale Di Bari ma Moschetto si erge miglior in campo disinnescando l’ennesima punizione. Al 41′, l’ultima occasione degna di nota, è una bordata di Colella che però termina abbondantemente fuori. Dopo 4′ di recupero, De Vincentis manda tutti negli spogliatoi.

PROSSIMO TURNO A FRANCAVILLA – Per le api un punto stretto che sa di beffa. Continua a macinare punti, la compagine di mister Maiellaro. Nel prossimo turno, la Sudest sarà di scena sull’ostico campo della Virtus Francavilla.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (26′ st De Giosa G.), Di Gennaro (43′ st Palasciano), Portoghese F. (18′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Franco, Carrassi, Caruso. All.: Roberto D’Ermilio

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Giannatempo, Lanciano, Ragno, Lonigro, Bruno, Piscopo, Marracino, Quaresimale (1′ st Ricci), Montemorra, Galano (15′ st Balletta). A disp.: Perna, Veneziano, Papagno, Gallo, Zoila. All.: Pietro Maiellaro

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Fallacara e Di Maio di Molfetta
MARCATORI: 17′ pt Clementini (S), 25′ st rig. Piscopo (AS)
NOTE: giornata piovosa e umida, terreno in erba naturale. Spettatori: 20 circa. Ammoniti: Blonda (S), Colella
(S); Moschetto (AS), Lonigro (AS), Balletta (AS).Espulsi: al 24′ st Clementini (S) per fallo da rigore. Al 10′ pt
Salvati (S) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Vieste per riprendere a macinare punti, Ascoli per il colpaccio esterno

Derby di Francavilla, Ascoli a Locorotondo e Vieste in casa con l’Ostuni le gare più significative del fine settimana.

La conquista della finalissima di Coppa Italia di Eccellenza potrebbe essere il nuovo trampolino di lancio per l’Atletico Vieste, così come auspicato da mister Olivieri nella settimana appena conclusa. Si apre un nuovo ciclo in casa Vieste (o almeno si spera), con i garganici che hanno l’opportunità di mettersi alle spalle il periodo poco positivo (4 sconfitte consecutive), magari aiutati dall’importante traguardo raggiunto (la seconda volta consecutiva per una foggiana, dopo il Cerignola lo scorso anno – che vinse anche la finale regionale e approdò alla finalissima nazionale). La gara casalinga contro l’Ostuni non sarà semplicissima, vista l’importanza dell’avversario e la sua condizione di classifica non proprio all’altezza delle aspettative iniziali (17 punti – decimo posto – alle spalle dell’Atletico Vieste).

Chi vuole provare il colpaccio lontano dalle mura amiche, invece, è l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro. In casa della rivelazione di inizio campionato (poi entrata in crisi) Sudest.

Senza scontri al vertice, la giornata è caratterizzata dal derby di Francavilla, con le due squadre prese da due umori differenti. La Virtus, forte del terzo posto in classifica, con il morale alle stelle, il Francavilla, terzultimo, alle prese con una lotta salveza che comincia ad essere pesante.

L’Atletico Mola capolista giocherà a Trani, mentre il Gallipoli (che lo segue a ruota ad un punto) affronterà in casa lo Stella Jonica di Massafra. Il Casarano in casa del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari.

Le gare tra Manduria e Libertas Molfetta e fra Catellaneta e Fidelis Andria sono state rinviate a causa delle avverse condizioni meteo

Chiude il quadro delle gare in programma Galatina-Copertino.

Fabio Lattuchella

Gare rinviate

Al momento risultano rinviate d’ufficio le seguenti gare:

Le gare di eccellenza tra Manduria e Libertas Molfetta e fra Catellaneta e Fidelis Andria sono state rinviate a causa delle avverse condizioni meteo. Per le stesse motivazioni è rinviata a data da destinarsi anche la gara di Promozione, girone B, tra Real Alberobello e Novoli.

La Sudest ritrova l’Ascoli Satriano

stemma sudestLocorotondo, 29 novembre 2013 – Nella passata stagione è stato l’avversario numero uno dei dorati nella cavalcata vincente verso l’Eccellenza. La squadra foggiana, allenata allora da Carlo De Masi, riuscì a mettere i brividi alla capolista nel mese di dicembre, divorando il vantaggio acquisito dalle api. Poi però non ci fu più storia. Le due compagini, ora, si ritrovano nella massima categoria regionale. L’Ascoli Satriano, affidata al tecnico Pietro Maiellaro, ha irrobustito di parecchio il suo roster, inserendo giocatori di grande qualità come Piscopo, Ricci, Quaresimale. In casa Sudest, invece, la scossa data dalla terrificante punizione di Arma Letale Saverio Di Bari è servita per ricaricare le batterie dell’entusiasmo e della foga agonistica. L’obiettivo per la Sudest è riaccendere la passione al Viale Olimpia, ritornando al successo.

STATISTICHE – L’Ascoli Satriano, dopo un avvio in salita, è riuscito a tirarsi fuori dalle zone di bassa classifica. I foggiani, però, hanno mostrato sin da subito un certa costanza positiva in trasferta ottenendo 5 pareggi, 1 vittoria e 1 sola sconfitta (alla quarta giornata contro la Virtus Francavilla). In casa, invece, Montemorra e soci hanno rimediato solo 2 vittorie, 1 pareggio e addirittura 3 sconfitte. I foggiani riescono a gestire meglio in trasferta il computo delle reti realizzate (5) e di quelle subite (6), rispetto a quelle casalinghe (8 a 10). La Sudest di mister D’Ermilio, dopo una parentesi negativa di 3 sconfitte consecutive, ha rialzato la china bloccando una corazzata come la Libertas Molfetta al Paolo Poli. I ragazzi dorati sono chiamati al riscatto
casalingo per riprendere a macinare più punti salvezza disponibili.

RIENTRA BLONDA AL CENTRO DELLA DIFESA – Contro l’Ascoli Satriano, il tecnico di Vasto recupererà Nicola Blonda al centro della difesa mentre non dovrebbe farcela Savoia, quasi pronto al rientro. Out l’infortunato Antonio Fiume. Potrebbe partire dal primo minuto D’Alessio a centrocampo con Di Gennaro a supporto di Salvati in attacco.

SQUALIFICATO CINQUEPALMIPietro Maiellaro dovrà far a meno del difensore Cinquepalmi, squalificato per due turni. Il tecnico s’affiderà all’esperienza di Moschetto tra i pali, difeso dalla linea difensiva composta da Bruno, Lonigro e Giannatempo. A centrocampo dovrebbero agire Ragno e Quaresimale, mentre il tuttofare capitan Montemorra servirà le giocate di Ricci e Balletta.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno De Vincentis di Taranto coadiuvato da Fallacara e Di Maio di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Unione Calcio Bisceglie, Porcelli: “Il meglio deve ancora venire”

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C’è più tranquillità dopo le recenti due vittorie di fila – spiega il 23enne centrocampista di fascia – . Contro il Giovinazzo sarà battaglia perché vogliamo vincere ancora“. Rosa al completo per mister Modesto.

Cresce la serenità e l’autostima in casa Unione Calcio dopo la vittoria contro la Nuova Andria (3-2) che ha permesso alla squadra allenata da Modesto di centrare la quarta vittoria stagionale.
Stiamo vivendo con maggiore tranquillità questa settimana ma, ovviamente, vogliamo toglierci ulteriori soddisfazioni – esordisce il 23enne centrocampista di fascia Giacomo Porcelli. Lavoriamo per migliorarci ancora e colmare eventuali lacune, ad esempio quella di sederci sugli allori credendo di aver portato a casa l’intera posta rischiando, invece, di gettare alle ortiche un risultato ormai sicuro, come accaduto domenica. E’ una situazione che dovrà servirci da monito per il futuro“.
Intanto domenica, con inizio alle 14.30, l’Unione Calcio ospiterà il Giovinazzo, quartultimo della classe, nel match della dodicesima d’andata. “Il successo ad Andria ha confermato che, dopo tanto lavoro e sofferenze, stiamo raccogliendo i primi frutti. Tuttavia non siamo ancora sazi e affronteremo il Giovinazzo con la stessa intensità e voglia di vincere, consci della difficoltà della sfida anche alla luce della loro voglia di riscatto a seguito della sconfitta interna per mano del Monte Sant’Angelo. Vorranno uscire dal “Di Liddo” indenni tenendo conto della posizione che occupano in classifica. Bisogna prestare la massima attenzione perché è una squadra che può sorprenderti in qualsiasi momento. Basti pensare che hanno pareggiato in trasferta contro il Real Modugno, unica compagine ad aver battuto la capolista Sporting Altamura“.
Nella rosa della compagine giovinazzese spicca la presenza di tre “vecchie conoscenze” del calcio locale: l’attaccante Piero Di Tullio, il difensore Leo Sinigaglia (entrambi biscegliesi, con diverse presenze in maglia nerazzurro stellata) e l’altro difensore Beppe Sigrisi, molfettese, anch’egli ex Bisceglie.
Porcelli completa la sua analisi dando uno sguardo alla classifica. “C’è un po’ di rammarico per aver perso qualche punto strada facendo che avrebbe potuto permetterci ora di stare in una posizione di classifica superiore, ma ho fiducia nella squadra che sta diventando sempre più una famiglia. Sono sicuro che colmeremo il gap con chi ci precede. Il meglio deve ancora venire“.
Mister Modesto disporrà di tutti gli effettivi. Arbitro dell’incontro sarà il signor Zammillo di Brindisi, coadiuvato da Di Luzio e Sabatino, entrambi di Foggia.

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Foto di Antonio Pedone

Ascoli col sorriso, ma la tensione resta alta

La squadra di Maiellaro è fuori dai playout, ma il vantaggio non è tale da permettere di dormire sonni tranquilli.

L’Ascoli, domenica scorsa, non solo è tornato a vincere davanti al proprio pubblico (non succedeva dal lontano 29 settembre, 2-1 all’Atletico Mola) ma torna a donare il sorriso al proprio pubblico, che aveva avuto qualche malumore proprio di fronte alla mancanza di vittorie, sfociato in qualche fischio di troppo, soprattutto dopo la debacle con il Castellaneta.
Non solo sorriso per i tifosi, la vittoria con il Francavilla ha allontanato di ulteriori tre punti anche una diretta concorrente alla salvezza. Ora i tifosi gialloblù possono tornare a gioire tra le mura amiche e la squadra vede allontanarsi un avversario, godendosi la situazione di parziale sicurezza, lontano da eventuali problemi per la salvezza. Il pubblico ascolano, poi, comincia a godersi anche le individualità di gente come Quaresimale (a segno con una rete fantastica domenica scorsa) di Ricci (nonostante il rigore sbagliato) di Montemorra, Balletta, Piscopo e Ragno.
Al sicuro, per ora si, ma non troppo perché le zone calde incombono comunque con gli ascolani intenti a conservare con i denti stretti i punti di vantaggio finora accumulati sulle avversarie
Un punto su Galatina, Copertino e Castellaneta, quattro sul Francavilla e sei sulla coppia formata da Quartieri Uniti Bari e Manduria, al momento i gialloblù di Maiellaro sono al di fuori di ogni gioco di bassa classifica ma basta poco per ritrovarsi invischiati. Il tecnico, espertissimo, lo sa bene ed è per questo motivo che mantiene sempre alta la guardia. Nessuno può permettersi distrazioni in questo massimo campionato regionale figuriamoci una neopromossa come l’Ascoli.

Fabio Lattuchella

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 4-5 (d.c.r.)
Ed è finale!

stemma Atletico ViesteAl termine di una gara piena di colpi di scena e dalle mille emozioni, l’Atletico Vieste sconfigge ai rigori la Libertas Molfetta e stacca il biglietto per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Per la seconda volta in questa stagione, la squadra garganica espugna il “Paolo Poli”: ma il successo odierno vale molto di più dello 0-1 di campionato, visto che consente ai viestani di partecipare per la prima volta alla finale di Coppa, un traguardo storico ottenuto con una prova semplicemente perfetta, nonostante le difficoltà che si sono susseguite nel corso della gara. L’1-1 con cui si era conclusa l’andata concedeva più possibilità ai molfettesi che avrebbero ottenuto l’accesso alla finale con il pareggio senza reti o con la vittoria. Era d’obbligo, quindi, per la squadra di Massimo Olivieri, mettere a segno almeno una rete per vincere la gara o per pareggiarla con almeno 2 gol a testa. L’ultima ipotesi, la più intrigante, prevedeva il ripetersi dello stesso risultato della gara di andata, che avrebbe costretto le due formazioni a giocarsi la finale ai rigori (non sono previsti i supplementari prima della finale).

Il 3-5-2 con cui Olivieri ha schierato il suo Atletico teneva bene il campo, frenando le scorribande di Ventura e compagni, decisi a sbloccare il risultato per mettere la finale in cassaforte. Ma erano gli ospiti a sfiorare per due volte il gol con altrettante conclusioni dalla distanza: una punizione di Colella che sfiorava il palo e un tiro di Simone che invece lo centrava a portiere battuto. La squadra di Raffaele Loconsole, che perdeva Lanave dopo appena 18 minuti, sostituito da Asselti, impensieriva Piccolo solo al 37mo quando il piattone a volo di Messina finiva fuori di poco.

Al 44mo del primo tempo Camasta veniva spedito anzitempo negli spogliatoi dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi in 10, inferiorità che non veniva percepita per l’intera ripresa, quando l’Atletico Vieste prendeva in mano il pallino del gioco tra i mugugni del pubblico locale. A condizionare le azioni delle due squadre, ci metteva lo zampino anche il terreno in erba naturale, già irregolare in condizioni normali, reso viscido e pesante dalle piogge dei giorni scorsi.

Al 20mo l’Atletico recriminava l’assegnazione di un calcio di rigore per un tocco di mano in area da parte di un difensore, visto dai più, ma non dal direttore di gara, il sig. Pascariello di Lecce.

Nell’unica disattenzione viestana, il Molfetta sbloccava il risultato: palla persa a centrocampo, servizio in profondità per Ventura che approfittava di uno scivolone di Mandorino per arrivare al cospetto di Piccolo mandando la sfera in fondo al sacco. Il gol del vantaggio della Libertas costringeva il Vieste a realizzarne due per andare direttamente in finale, o uno per giocarsela ai rigori.

Dopo una occasione di Sallustio (al rientro dopo un paio di mesi di assenza) che mandava di poco fuori, al 38mo giungeva il gol del pari con un calcio di rigore procurato e realizzato da Rocco Augelli. Il bomber viestano mandava alle spalle di Di Candia un pallone pesante quanto un macigno, indispensabile per tenere vive le speranze per il passaggio del turno.

Quella che alla vigilia era definita la soluzione più intrigante, diventava l’epilogo per questa doppia sfida: l’accesso alla finale doveva passare per la lotteria dei calci di rigore. Il primo a presentarsi sul dischetto era proprio Rocco Augelli, il giocatore che aveva raddrizzato il risultato pochi minuti prima; ma questa volta non si ripeteva, mandando la sfera oltre la traversa. Vieste di nuovo sotto. Dal dischetto non fallivano Renato Bartoli, Colella, Dentamaro, Perlangeli, Ventura e Stranieri mentre Piccolo neutralizzava il penalty di Asselti ripristinando il pari. Campanella non sbagliava, lasciando a Montrone il compito di decidere se si doveva proseguire ad oltranza o assegnare la vittoria al Vieste. Il difensore centrale locale spiazzava Piccolo ma angolava troppo mandando il pallone contro il palo alla propria sinistra, tra la disperazione sua, dei suoi compagni di squadra e del pubblico di casa.

L’Atletico Vieste è in finale di Coppa Italia, obiettivo raggiunto grazie all’impeccabile gara di tutti i giocatori schierati in campo che con questa prestazione sono riusciti a cancellare la delusione delle quattro sconfitte consecutive in campionato e a far salire l’entusiasmo in attesa della gara casalinga con l’Ostuni. Unica nota triste della giornata è l’espulsione di Matteo Camasta che impedirà al forte difensore centrale di disputare la sfida finale con il Casarano, gara prevista per il prossimo 12 dicembre su un campo ancora da stabilire.

Nelle dichiarazioni rilasciate da Davide Ventura ai corrispondenti di CalcioClub emerge tutta la delusione che serpeggiava nello spogliatoio della Libertas: “Stanotte io e i miei compagni non dormiremo. Dopo il mio gol del vantaggio abbiamo avuto l’occasione per raddoppiare, ma il penalty di Augelli ci ha portati ai rigori dove le percentuali si dividono esattamente a metà. Faccio i complimenti al Vieste – ha proseguito l’autore di 9 gol in Coppa in questa stagione – che ha dimostrato ancora una volta di essere tra le squadre a giocare il miglior calcio, fatto di grande corsa, in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario“. Fortemente emozionato, invece, Massimo Olivieri, l’allenatore viestano, che ha vissuto il successo come una liberazione dopo le delusioni delle ultime settimane. “Ora dobbiamo riprendere il nostro cammino in campionato, tornando a far punti dopo averne lasciati troppi per strada. Questo grande successo, ottenuto su un campo difficile, contro una ottima squadra, superando l’inferiorità numerica, il gol di svantaggio e il primo rigore fallito, restituisce il sorriso sui volti di tutti noi; sorriso che cercheremo di tenere vivo anche domenica prossima“.

Nell’altra semifinale, il Casarano riesce ad avere la meglio sulla Virtus Francavilla nonostante la sconfitta per 2-1, vanificata dal successo casalingo dell’andata per 1-0.
Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Vitale (28st Sallustio), Cantatore, Ventura, Lanave (18pt. Asselti), Messina (25st Fittipaldi). A disposizione Soares, Amoruso, Ventola, Amato. All. Raffaele Loconsole

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino, Campanella, Camasta, Augelli, Silvestri (8st Perlangeli), Gentile (21st Morleo), Colella, Simone. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Flaminio, Morra. All. Massimo Olivieri

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Pierangelo Pellegrini e Raffaele Loconsole di Barletta
Reti: 29st Ventura (M), 38st R. Augelli rig. (V)
Rigori: R. Augelli (V) alto – Bartoli R. (M) gol – Colella (V) gol – Dentamaro (M) gol – Perlangeli (V) gol – Ventura (M) gol – Stranieri (V) gol – Asselti (M) parato – Campanella (V) gol – Montrone (M) palo
Ammoniti: Montrone (M), R. Augelli, Morleo (V)
Espulso Camasta (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

“Il Vieste tornerà a vincere”

Massimo Olivieri

Olivieri punta dritto per la sua strada, conscio delle difficoltà, ma con la fiducia della società e la sua nei giocatori.

Il momento di difficoltà, quattro sconfitte consecutive, il brusco risveglio a centro classifica dopo essere stata a lungo nei primissimi posti, le assenze che pesano, e hanno pesato sull’economia della squadra.
Sono tanti i motivi per cui Massimo Olivieri dovrebbe non dormire sonni tranquilli, ma la stima e la fiducia della società colmano il vuoto creatosi in questo mese di novembre, difficile, ma da mettere alle spalle.
Deve tornare a vincere l’Atletico Vieste e il tecnico lo sa benissimo: “Finora abbiamo avuto difficoltà dovute non soltanto a problematiche nostre – afferma il tecnico – e le assenze hanno pesato tantissimo, soprattutto in quest’ultima gara in cui sono andati in campo negli undici titolari ben otto under”.
Nell’ultimo turno, infatti, i viestani erano orfani di Morra, Camasta, Rocco e Paolo Augelli e Stranieri , fatto che non ha permesso di disputare la gara di Copertino al meglio, ma che dovrebbero tornare tutti a disposizione.
Non dobbiamo pensare solo alle assenze, però – prosegue Olivieri – anche il poco cinismo sotto porta è una causa dei problemi accusati nell’ultimo periodo, anche se, nel complesso, io sono soddisfatto del lavoro svolto, anche nelle ultime 4 sconfitte consecutive. A parte domenica scorsa, dove c’erano tutti i problemi appena detti, non abbiamo mai alzato bandiera bianca, anzi abbiamo lottato e siamo anche stati penalizzati da alcuni episodi”.
Infine l’augurio per la coppa (nel pomeriggio) e per il prosieguo del campionato. “Oggi ci giocheremo l’accesso alla finale di coppa di categoria a Molfetta, contro un avversario ostico, ma siamo nelle condizioni di giocarcela. Poi sotto con l’Ostuni, noi vogliamo riprenderci quello che abbiamo perso nell’ultimo mese”.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste avanti con Olivieri

Massimo Olivieri

Nonostante le quattro sconfitte consecutive la squadra va avanti così come programmato ad inizio stagione.

La crisi cominciata quasi un mese fa non ha trovato fine nell’ultimo turno di campionato. Colpa di una prestazione non all’altezza, colpa dell’indisponibilità dei fratelli Rocco e Paolo Augelli e di Camasta squalificati e degli infortunati Morra e Stranieri, comunque l’Atletico Vieste è incappato nella quarta debacle consecutiva. Dato allarmante anche se alla vigilia della gara si rimarcava fortemente l’indisponibilità dei calciatori già citati e il fatto di dover necessariamente schierare 8 under in campo, causa quanto già detto. Anche la pioggia battente, che aveva reso al limite della praticabilità il campo del Copertino, ha fatto il resto penalizzando oltremodo una squadra poco esperta.
Eppure l’undici garganico aveva cominciato bene la gara andando in vantaggio, ma i padroni di casa avevano sin da subito preso le misure ai ragazzini viestani, andandosi a prendere agevolmente i 3 punti.
E dopo 4 sconfitte consecutive, nonostante una partenza sorprendentemente bella, dovrebbe cominciare a vacillare la panchina del tecnico Olivieri, o almeno qualcuno la penserebbe così, abituati ad un calcio che necessita di risultati immediati pena la “testa” di chi si ritrova al timone. Ma così non è a Vieste, dove si pensa a programmare un futuro a lungo termine, con il tecnico a cui hanno affidato le redini della squadra che, ancora una volta e dopo questo brutto periodo, spera di ritornare a stupire tutti. Già ha dimostrato di poterlo fare.

Fabio Lattuchella