San Severo, sapore di D
giallogranata con il naso avanti al Molfetta

Mr. Danilo Rufini

Il Gallipoli si dimostra squadra ostica. Ferma il Molfetta e rilancia in vetta i giallogranata di Rufini.

Il San Severo è sempre più vicino al traguardo. I dauni hanno infatti riconquistato la vetta del campionato di Eccellenza pugliese, pur non giocando la sfida valevole per la ventottesima giornata contro il Real Racale. I leccesi, ultimi in classifica e già retrocessi in Promozione, non si sono presentati al Ricciardelli di San Severo, evitando così la lunga trasferta dal Salento alla Capitanata. In settimana dunque, ai giallogranata verrà attribuita la vittoria a tavolino per 3-0, mentre al Racale verrà assegnato un ulteriore punto di penalizzazione dopo quello già comminato per aver saltato la gara al Monterisi di Cerignola.

I sanseveresi sono dunque virtualmente primi poiché nel frattempo la capolista del girone, il Molfetta, ha assaggiato l’amaro calice del pareggio impostole dal Gallipoli. Solo la settimana prima infatti i galletti di mister Calabro avevano consentito alla Libertas di accaparrarsi il primo posto in classifica, battendo 1-0 la vicecapolista San Severo. De Santis e soci hanno rimediato il punto casalingo solo al 91’, pareggiando in extremis il precedente 1-2 con il quale si stava chiudendo il match.

Quando mancano centottanta minuti al termine della stagione regolare, San Severo, prima con 56 punti, e Libertas Molfetta, 55 punti, si sfideranno a distanza per vincere l’ultima volata verso la D. Il San Severo affronterà prima il Manduria, in trasferta, quindi il forte Mola, al Ricciardelli. I baresi invece saranno di scena a Corato, e infine concluderanno il loro cammino in casa proprio contro il Manduria.

ANTONIO PIO CRISTINO – PER IL MATTINO DI FOGGIA E PROVINCIA

Coppa Italia Eccellenza
Oggi le semifinali di ritorno

La 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti è giunta alle semifinali di ritorno che si giocheranno domani mercoledì 17 aprile alle ore 15.00. Allo stadio Monterisi il Cerignola ospita il Casalincontrada che è costretto a compiere un’impresa per ribaltare la sconfitta di misura patita all’andata. Arbitra l’incontro il Sig. Andrea Tursi della sezione di S. Giovanni Valdarno coadiuvato dagli assistenti di linea Giulio Potenza (S. Giovanni Valdarno) e Renzo Brunetti (Gubbio). Nell’altra semifinale la Pro Settimo Eureka affronta in casa la Fermana allo stadio “Renzo Valla” di Settimo Torinese (To). Si parte dal 2-1 conquistato dai marchigiani davanti al proprio pubblico. Dirige la partita Riccardo Turchet di Pordenone, gli assistenti sono Ivan Muccignatto di San Donà di Piave e Riccardo Salmaso di Portogruaro. Se al termine dei 180’ il punteggio tra le due squadre è pari si calciano direttamente i penalty. La finale è in programma il 24 aprile allo stadio Flaminio di Roma.

Eccellenza – Playoff e playout:
la situazione e gli sviluppi possibili

A 180′ dal termine della regular season tutto è ancora in gioco

A due turni dalla conclusione del campionato di Eccellenza tutto è ancora possibile. San Severo (56) e Molfetta (55) si giocano la serie D. Una delle due, pertanto, risulterà la prima squadra avente diritto alla partecipazione ai playoff. Le altre tre compagini che completerebbero il lotto delle partecipanti agli spareggi sarebbero, allo stato attuale, Manfredonia, Cerignola e Mola, tutte al terzo posto, con 48 punti. Se gli ofantini di Pizzulli, però, dovessero conquistare la Coppa Italia, libererebbero un ulteriore posto. Terlizzi (46) e Gallipoli (45) le indiziate. La matematica includerebbe anche il Copertino, ma dopo il pari interno col Galatina, Volturo e soci arenati a quota 42, appaiaono fuori dai giochi.

Più delicato e complesso il discorso lrelativo ai playout. Tutto è infatti legato alle sorti del Nardò. Con Trani e Grottaglie spacciate (solo la matematica tiene in vita le speranze dei tarantini), nell’ipotesi che siano tre le società pugliesi a retrocedere dal Campionato Nazionale Dilettanti, dall’Eccellenza andrebbero in Promozione, ben 4 compagini.

Il regolamento stabilisce che i quattro club partecipanti ai playout si incontreranno, fra loro, in gara unica. Le sfide avranno luogo sul campo delle squadre meglio classificate al termine della stagione regolare. In caso di pareggio al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due supplementari e, persistendo la parità, retrocederanno al campionato inferiore le squadre peggio classificate alla fine del campionato. Le due squadre vincenti i suddetti playout disputeranno un’ulteriore gara sul campo della società meglio classificata al termine del campionato per decretare l’ulteriore retrocessione. Se il distacco tra la quintultima e la punultima è pari o superiore a 10 punti, l’incontro di playout non viene disputato e la penultima retrocederà direttamente al torneo inferiore; stesso discorso per quartultima e terzultima.

Allo stato attuale, pertanto, la vincente di Corato-Manduria spareggerebbe con il Polimnia (in virtù degli scontri diretti con i Quartieri Uniti Bari), mentre il Tricase retrocederebbe.

Qualora, invece, il Nardò dovesse salvarsi, sarebbero invece tre le compagini a retrocedere in Promozione. Il Tricase (20), ad oggi, retrocederebbe in via diretta (per lo svantaggio superiore ai 10 nei confronti del Polimnia, a quota 34), Corato e Manduria farebbero i playout.

L’attuale classifica, nella zona a rischio, recita: Vieste 37, Galatina 35, Q.U.Bari 34, Polimnia 34, Corato 27, Manduria 23, Tricase 20, Racale 9. La 29^ giornata prevede: Manfredonia-Tricase; Galatina-Vieste; Q.U.Bari-Cerignola; Gallipoli-Copertino; Corato-L. Molfetta; Mola-Polimnia; Manduria-San Severo; Racale-Terlizzi. La 30^giornata, invece, propone: Tricase-Corato, San Severo-Mola; Polimnia-Gallipoli; L. Molfetta-Manduria; Vieste-Manfredonia; Cerignola-Galatina; Terlizzi-Q.U.Bari; Copertino-Racale.

A due turni dalla conclusione tutto può ancora succedere. Unico verdetto già emesso, per ora, è la retrocessione del Racale.

Graziano Congedo – colpoditaccoweb.it

Audace Cerignola – Casalincontrada
Prevendita biglietti Semifinale Coppa Italia

La società ofantina comunica che sarà possibile acquistare,in prevendita, prezzo unico 10 euro, i biglietti validi per la Semifinale di ritorno di Coppa fra Audace Cerignola e Casalincontrada che si disputerà il 17 Aprile presso lo Stadio “Monterisi”.

Al botteghino il tiket costerà 15 euro.

Punti prevendita:

Punto scommesse Betting Roosevelt (Viale Roosevelt),

Bar Stadio, via Napoli 29. (Nei pressi dello Stadio “Monterisi”)

Bar Olimpia, Viale di Levante

Punto scommesse PlanetWin, via Pirandello 29 (Nei pressi della Mezzaluna)

Tabaccheria Corso Aldo Moro 12

Network esclusivista Wind via Gorizia 11 e corso Gramsci 59

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 28^ giornata

Ecco la classifica Marcatori dopo la 27esima giornata di campionato.
Bozzi segna, di testa, la sua 23^ marcatura stagionale

23 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

18 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo

14 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo, Manzari (2) – Terlizzi

11 reti: Trotta (Manfredonia), Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

10 reti: Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo, Morello (1) – Tricase/Manduria, Serri (1) – Atl. Mola

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola

7 reti: Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Montecassino (2) – Polimnia

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Cassano (1) – Polimnia

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, Ianniciello – San Severo, D’Ambruoso – Atl. Mola, De Santis (3) – L. Molfetta, Alessandrì (1) – Copertino, Longo – Atl. Vieste

Tra parentesi i gol su rigore

Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Audace Cerignola – Atletico Tricase 4-1
Intervista a Mister Pizzulli

Scende in campo una formazione mista di “big” e under. In vantaggio l’Audace al 12′ con Lasalandra, raddoppia Ventura su calcio di rigore al 21′. Il Tricase accorcia con Ponzo, ma prima Zotti e poi Piscopo chiudono definitivamente la contesa. Mercoledì nuovamente in campo per la semifinale di Coppa Italia, al “Monterisi” sarà di scena il Casalincontrada.

Interviste post gara Audace Cerignola – Tricase a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Terlizzi – Manfredonia 1-0
brutta prestazione dei sipontini

A sole due gare dal temine della stagione regolare una brutta prestazione dei sipontini del Manfredonia  ha messo in discussione la importante terza posizione in classifica e addirittura la partecipazione ai play off: dopo la nuova capolista San Severo e il Molfetta adesso ci sono Mola e Cerignola ad appaiare il Manfredonia, con il rinato Terlizzi a soli due punti dalle terze. Tutto in bilico, dunque. Delle due gare rimaste, la casalinga con il Tricase può sembrare facile “sulla carta”, a Vieste, invece, non abbiamo mai vinto in Eccellenza e i Garganici potrebbero aver bisogno di punti.

Il primo tempo dei sipontini è cominciato male; Il Terlizzi con Tenzone e Manzari ha subito fatto capire che la difesa avrebbe passato un pomeriggio non molto tranquillo. Al 12’ pt da angolo di Ronzullo, Anglani è svettato su tutti ma la sua conclusione ha trovato Leo ben piazzato e pronto a bloccare. Nell’azione successiva è stato ancora bravo il portierino sipontino a respingere una difficile conclusione di Ronzullo.

Dopo questa sfuriata dei baresi il Manfredonia ha cominciato a prendere le misure all’avversario e ha cercato di arrivare verso la porta difesa da Maggi con il fraseggio e con “palla a terra”. Dopo un paio di tentativi che hanno portato al tiro prima Carminati e poi Di Pinto, “murati” dai centrali del Terlizzi, al 41’ pt, da azione di punizione, ha confezionato l’unico pericolo dell’incontro: Sulla battuta di Romito, Corbo, costretto a decentrarsi, ha calciato forte in mezzo all’area barese, la palla è finita a Di Pinto che di testa ha incredibilmente mandato sul palo. La ripresa è cominciata con Trotta, che ha sostituito l’infortunato Carminati, che ha alzato il baricentro del Manfredonia e che è sembrato potesse schiacciare il Terlizzi. Invece i baresi, sornioni, rintanati dietro, sono stati sempre pericolosi nelle ripartenze con Laviano che si è aggiunto ai già temuti Manzari e Tenzone.

Dopo due brividi procurati da Leo che, al 17’ st e a 24’ st, su due angoli di Tenzone, non ha trattenuto il pallone che per sua fortuna non è finita in fondo al sacco, al 26’ st Tenzone ha rifinito lungo per Laviano che non ha potuto finalizzare da ottima posizione. Al 28’ st è stato Papagno a chiudere provvidenzialmente su Manzari pronto a battere a rete da ottima posizione. Al 33’ st Tenzone ha scambiato con Manzari e ha mancato la porta di qualche centimetro dopo aver superato Leo in uscita. Al 35’ st mister Cinque ha deciso di forzare la muraglia terlizzese con due cambi, Portosi per Pollidori e D’Angelo per Simone, che hanno reso il Manfredonia più che a trazione anteriore.

La scelta coraggiosa del mister sipontino più che intensificare la fase offensiva dei sipontini ha aumentato i problemi alla difesa costringendo Corbo e D’arienzo a pericolosi ‘uno contro uno” con i propri avversari diretti. Infatti, al 46’ st Manzari si è letteralmente “bevuto” Corbo e, senza altra opposizione, ha trafitto l’incolpevole Leo. Le rete ha chiuso il match e ha sancito una vittoria che alla fine il Terlizzi ha ampiamente meritato.

Antonio Baldassarre – manfredonianews

Atletico Vieste – Atletico Corato 3-1
Salvezza conquistata!

stemma Atletico ViesteIl successo per tre a uno sul Corato e la concomitante sconfitta del Tricase a Cerignola permettono all’Atletico Vieste di festeggiare la matematica salvezza, obiettivo minimo stagionale, con due giornate di anticipo. Questo in virtù della regola introdotta quest’anno che non prevede la disputa di uno spareggio qualora tra le due formazioni interessate ci siano più di 10 punti di distacco. Il +17 dal Tricase (penultimo) con due partite ancora da giocare garantisce ai viestani il vantaggio necessario anche in caso di risultati negativi negli ultimi due turni.

Di pregevole fattura le segnature realizzate da Longo, Colella e Gentile, intervallate dal gol di Vittorio che ha accorciato le distanze.

Le squalifiche di Paolo Augelli e di Perlangeli costringevano Terracenere ad inventare due mosse: Camasta terzino sinistro e Grieco mezzapunta, quest’ultimo incisivo soprattutto nel primo tempo. Dalla parte opposta Loseto doveva rinunciare a Baldassare schierando Asselti al centro della difesa in coppia con Amoruso.

Il primo tempo si giocava su ritmi abbastanza blandi; le uniche occasioni da rete nascevano da rapide combinazioni degli avanti viestani che hanno portato più volte Rocco Augelli a tu per tu col portiere Lattanzi bravo a negargli la gioia del gol in ben tre occasioni. Ci provava pure Colella dal limite ma la palla finiva di poco sopra l’incrocio dei pali lontano. Gli ospiti si rendevano pericolosi poco dopo la mezz’ora con un tiro sotto misura di Terrone fermato col corpo da Camasta.

La ripresa veniva condizionata dal gol realizzato dopo appena 5 minuti da Longo bravissimo a girare a volo di sinistro un lancio dalle retrovie di Campanella e prolungato di testa da Grieco. Un gran bel gol per il giovane attaccante giunto alla sesta segnatura stagionale.

La partita si svegliava diventando bella ed avvincente. Al ventesimo arrivava il raddoppio con un precisissimo calcio di punizione di Colella che da 30 metri aggirava la barriera facendo terminare la traiettoria in fondo alla rete, dopo aver tolto la ragnatela dall’incrocio dei pali.

Sotto di due reti, Valeriano Loseto si giocava la carta Saracino per Maurelli (che a dispetto di fisico e carta d’identità ha disputato una grande partita, uscendo tra gli applausi del pubblico viestano) andando vicino al gol in due occasioni attorno alla mezz’ora, prima con D’Introno e poi con lo stesso Saracino, ma entrambe le conclusioni a colpo sicuro venivano sventate da Muscato con ottimi interventi in chiusura dello specchio.

Al 32mo, però, l’estremo difensore viestano nulla poteva sul colpo di testa di Vittorio da punizione di Frascolla, col pallone che rimbalzava nell’area piccola e si insaccava accanto al palo lontano.

Terracenere mandava in campo Pasquariello per Grieco e Gentile per Rocco Augelli, rimodellava la linea difensiva mettendo 5 uomini in linea per chiudere gli spazi in area, e si affidava alle capacità di ripartenza del sempreverde Gentile e dell’implacabile Longo. I frutti non tardavano ad arrivare: al 40mo proprio Longo andava vicinissimo alla doppietta personale ma il suo tiro dal limite lambiva il palo alla destra di Lattanzi.

Altri tre minuti e il Vieste metteva il risultato in cassaforte: ripartenza con Ricucci che lanciava Gentile bravo ad eludere la tattica del fuorigioco e a presentarsi al cospetto del portiere avversario superandolo con un preciso rasoterra. Assist del più piccolo, gol del più grande, e dedica per i due piccolissimi gemellini Gentile, per la prima volta allo stadio nella loro vita.

L’ultima azione degna di nota giungeva nel primo dei 5 minuti di recupero: punizione per il Corato da centrocampo, Muscato tentava l’uscita coi pugni buttandosi nella mischia ma veniva anticipato da una girata di testa col pallone che sembrava destinato ad insaccarsi. Provvidenziale e decisiva quanto un gol, arrivava la rovesciata di Campanella sulla linea di porta che mandava la sfera in corner. Il preziosissimo difensore centrale non sarà della partita domenica prossima a Galatina perché in settimana scatterà la squalifica per raggiunto numero di ammonizioni, ma sarà sicuramente in campo nell’ultima partita stagionale, quando al “Riccardo Spina” arriverà il Manfredonia, formazione in cui militava lo scorso campionato.

Raggiunta la matematica permanenza in Eccellenza, l’Atletico Vieste potrà affrontare con assoluta tranquillità la trasferta di Galatina, altra squadra praticamente salva, prima di concentrarsi sulla chiusura casalinga nel derby garganico con i sipontini. Il Corato, invece, dovrà ricorrere allo spareggio play-out con il Manduria per evitare la retrocessione.

Atletico Vieste: Muscato, Camasta, Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli (36st Gentile), Molinaro (18st Nanni), Longo, Colella, Grieco (32st Pasquariello). A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Atletico Corato: lattandi, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi (28st Roselli), Maurelli (23st Saracino), D’Introno, Terrone (12st Stefanini), Burdo. A disposizione Tarantini, Abruzzese, Quercia, Ventola. Allenatore Valeriano Loseto

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Michele Cicolella e Dario D’Onofrio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 5st Longo (V), 20st Colella (V), 32st Vittorio (C), 43st Gentile (V)
Ammoniti: Campanella (V), Saragaglia, Asselti, Amoruso (C)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Atletico Tricase 4-1
Per l’Audace poker al Tricase

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Scende in campo una formazione mista di “big” e under. In vantaggio l’Audace al 12′ con Lasalandra, raddoppia Ventura su calcio di rigore al 21′. Il Tricase accorcia con Ponzo, ma prima Zotti e poi Piscopo chiudono definitivamente la contesa. Mercoledì nuovamente in campo per la semifinale di Coppa Italia, al “Monterisi” sarà di scena il Casalincontrada

Poco più di un allenamento, durato solo un tempo, questa è stata la partita fra Audace e Tricase, con la testa del Cerignola già alla semifinale di Mercoledì contro il Calincontrada.

Mister Pizzulli fra infortuni e turn over propone una formazione comunque competitiva, con De Palma tra i pali, in difesa terzini Colucci e Corcelli, centrali Compierchio e Matera, a far da diga a centrocampo De Santis con Caputo. Alle spalle dell’unica punta Ventura il tridente formato da Zotti, Piscopo e Lasalandra.

A partir forte è la squadra di casa con Lasalandra che all’8 pesca in area l’accorrente Colucci che di prima intenzione calcia colpendo la traversa, sugli sviluppi dell’azione Ventura segna, ma il secondo assistente aveva qualche istante prima segnalato un fuorigioco.

Dopo 4’ minuti batti e ribatti in area ospite, con il portiere Nauricato protagonista di due “miracoli” in successione, risolto da Lasalandra che si vede arrivare il pallone da pochi passi in area e segna.

Al 21’ l’ispiratissimo capitano, vede il taglio in area di Piscopo, lo trova con un pallone calciato con il contagocce, ma l’esterno cerignolano subito dopo aver “agganciato” è atterrato in maniera fallosa, per il direttore di gara ci sono gli estremi per il penalty, prontamente realizzato da Ventura.

Il Tricase si affaccia timidamente nell’area ofantina, e al primo affondo va in rete: al 25’ De Braco calcia una punizione da oltre trenta metri, l’estremo difensore ofantino non blocca, ne approfitta Ponzo che riduce le distanze.

Il Cerignola non accusa il colpo continuando ad attaccare, grazie anche agli spazi lasciati troppo spesso dall’allegra difesa salentina.

Al 30’ Piscopo crossa in area, la difesa rossoblu ribatte, ma Zotti raccoglie palla in area e calcia battendo per la terza volta il portiere tricasino.

Il Cerignola costruisce continuamente azioni pericolosissime e il quarto gol, arriva al 35’ quando Piscopo servito in area mette a sedere il suo diretto avversario e ha tutto il tempo per sistemarsi la palla e piazzare in rete la palla per la quarta volta.

Allo scadere ancora Piscopo potrebbe firmare la sua doppietta personale calciando dalla distanza, ma la palla si spegne alla destra dell’estremo difensore ospite.

Poco o nulla da raccontare nella ripresa, il Cerignola frena, girandola di cambi per le due squadre che non cambia gli equilibri in campo.

Mercoledì il Cerignola sarà nuovamente di scena, sempre al “Monterisi”, importantissima la sfida contro il Casalincontrada (battuto all’andata per 1 a 0), il passaggio del turno vale la finale nazionale al “Flaminio” di Roma.

 

AUDACE CERIGNOLA: DePalma6, Corcelli 6, Colucci 6,5, Caputo 7, Matera 6,5, Compierchio 6,5, Piscopo 6,5 DeSantis 6,5, Ventura 6,5 Lasalandra 6,5, Zotti 6,5.
A disposizione:
Vurchio, D’Onofrio, Auciello, Caggianelli Allenatore: Pizzulli

TRICASE: Nutricato,Diseclì(1.st.Mele), Amato, Verdesca, Rizzo(19’s.t.Museo), Ciano, Striano(1.s.t.Pizza), Debraco, Ponzo, Tondo, Arnejo
A disposizione: Proficuo, Ciardo, Dejaco Al, Dejaco An.Allenatore:

Arbitro: Binetti di Barletta
Marcatori:
12’ Lasalandra, 21’ Ventura (rig), 25’ Ponzo, 30’ Zotti, 33’ Piscopo
Ammoniti
: Corcelli (A.C.) Diseclì, Arnejo, Ciano, Debraco, Diseclì (T.)
Note: giornata soleggiata, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Tricase per inagibilità del settore ospiti

San Severo – Real Racale n.d.
Il San Severo torna primo senza giocare

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il Gallipoli toglie, il Gallipoli dà e il San Severo torna primo pur non giocando la gara contro il Racale. Dopo che appena sette giorni prima, sconfiggendo 1-0 il San Severo all’Antonio Bianco di casa, la truppa di mister Calabro aveva consentito al Molfetta di occupare la prima posizione in solitaria del campionato di Eccellenza pugliese, la stessa Libertas ha assaggiato le difficoltà relative all’affrontare i giallorossi salentini, salvandosi per il rotto della cuffia nel match valevole per la ventottesima giornata di campionato. La Libertas Molfetta ha infatti pareggiato solo al 91′ il match casalingo (in verità giocato in campo neutro e a porte chiuse per la squalifica del ‘Poli’), contro il Gallipoli che fino a quel momento conduceva 1-2. Il San Severo invece ha atteso invano l’arrivo del Real Racale al Ricciardelli. I leccesi infatti non sono partiti dal Salento, rinunciando alla trasferta in terra dauna e consegnando il successo a tavolino ai ragazzi di mister Rufini. Il San Severo otterrà dunque la vittoria d’ufficio del match per 3-0, mentre l’attuale fanalino di coda del massimo campionato regionale pugliese, nonchè già retrocesso nel prossimo campionato di Promozione, sarà punito con un punto di penalizzazione, il secondo dopo quello inflittogli per aver saltato la trasferta al Monterisi contro il Cerignola.

In classifica i sanseveresi ritornano dunque ad occupare la prima posizione in solitaria, quando mancano centottanta minuti al termine della stagione regolare. Con un vantaggio di un punto nei confronti dei rivali molfettesi, Conte e soci sono ormai ad un passo da un traguardo che sarebbe da iscrivere a pieno titolo nella gloriosa storia dei giallogranata: la promozione diretta alla prossima serie D. Nel prossimo turno sia il San Severo sia il Molfetta saranno chiamati a due impegni in trasferta sui campi di due formazioni ormai condannate ai prossimi play out. Il San Severo sarà di scena a Manduria, contro l’attuale formazione terzultima del girone. La Libertas andrà invece a Corato contro i quartultimi della classe. Sulla carta quindi si prospettano due impegni agevoli per le regine del campionato in attesa, probabilmente, della definitiva resa dei conti da consumarsi il prossimo 28 aprile in occasione dei match casalinghi contro il forte Mola, i giallogranata, e il Manduria, il Molfetta.

 

San Severo: Il presidente Dino Marino
Ormai siamo ad un bivio

Il presidente Dino Marino

Così il Padron del San Severo Dino Marino nella sua pagina facebook:

Siamo ad un bivio… o vinciamo e ci giochiamo il campionato nelle prossime due partite oppure entriamo nella storia per non essere riusciti a vincere contro il Racale, ultima in classifica. Non ci sono alibi e voglio parlare chiaro alla squadra, i ragazzi vengono da una prestazione più che soddisfacente offerta contro il Gallipoli. Quella di domenica scorsa resta una partita positiva nonostante la sconfitta, perché i ragazzi in quel match hanno dato tutto sotto il profilo della grinta e della determinazione di fare risultato. Nessuno deve partire abbattuto, questa settimana ho visto il morale di tanti sotto i tacchi, con quella di domani abbiamo ancora tre partite per la vittoria finale… nulla è perso, domenica non abbiamo meritato di perdere, siamo la squadra più forte del campionato, domani dimostriamolo, l’unico comportamento che dobbiamo avere è racchiuso in treparole: passione, umiltà e determinazione. Ma bisogna restare concentrati sulla sfida contro l’ultima della classe che …può apparire a tutti facile, così non è. Noi dobbiamo avere rispetto per i nostri avversari perché ogni match ha la sua storia e quello di oggi è uno dei più importanti. Una partita che il San Severo affronta senza Cesareo e Galetti squalificati per una giornata, con gli under stanchi per la partita tenuta a Manfredonia conto il Cerignola. Avanti giocheremo per la prima volta con una coppia inedita: LadoganaSelvaggi, molti avranno la possibilità di mettersi in mostra e portare il San Severo di nuovo in vetta alla classifica, allora forza non molliamo,dimostriamo a quelli di Bari che i rigori e gli errori arbitrali non bastano afermare il San Severo, quando il gioco si fa duro, i duri vengono fuori…mi aspetto una prova dicarattere. Noi saremo lì con tutti i tifosi ad incitarvi e sostenervi fino all’ultimosecondo.

Unione Calcio Bisceglie – Atletico Manfredonia
niente scivoloni con il fanalino di coda

Seconda domenica casalinga consecutiva per i detentori della Coppa Puglia 2013; questa volta ospite del terreno di gioco del Campo vecchio “F. Di Liddo” è il fanalino di coda Atletico Civilis di Manfredonia, sconfitto all’andata con un ineccepibile poker.

I sipontini, falciati dal giudice sportivo con le squalifiche di De Padova, Specchio e del tecnico Gagliardi, hanno il destino praticamente segnato con soli novi punti raccolti su 25 partite (in attesa del recupero contro l’Ordona): sarà la formazione di Paolo Gusmai, dedita alla rincorsa per i primi posti in classifica, a dover infliggere il colpo finale ai biancocelesti, secondo quanto sulla carta si prospetta.

A parlare del rush finale è Giacomo Porcelli; la guizzante ala azzurra crede nei risultati pieni da ottenere nelle prossime partite, difficili sulla carta nonostante tutto:

Ora bisogna essere concentrati per lo sprint finale. Queste per noi sono quattro finali e dobbiamo uscirne indenni. Io già dal venerdì mattina successivo alla vittoria di Ostuni ho cominciato a pensare al campionato: ho solo quello in mente e nient’altro. Alexina e Canosa non devono intimorirci nonostante giocassimo fuori casa: dobbiamo mostrare il vero carattere dell’Unione Calcio.

Il trainer tranese avrà dalla sua la rosa a completa disposizione: imbarazzo della scelta che porterà a decisione sofferte per l’undici titolare, visto l’ottima condizione dell’intero gruppo. Unico diffidato Gaetano Malerba.

Fischio d’inizio alle ore 16:00; match diretto dal sig. Davide Pellegrino di Lecce.

Le squadre schierate all’andata

San Severo contro il Racale
per dimenticare la sconfitta in Salento

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Un San Severo sfortunato ha perso partita e primato all’Antonio Bianco di Gallipoli. Il KO dei giallogranata in Salento ha favorito solo parzialmente l’altra capolista del campionato di Eccellenza pugliese, la Libertas Molfetta. I molfettesi difatti sono stati fermati in rimonta 1-1 al Caduti di Superga di Mola. Il San Severo può comunque recriminare contro la sfortuna per un procedere dei novanta minuti sul campo del Gallo, che l’ha visto cogliere due legni (uno anche per il Gallipoli), e sfiorare il goal in almeno due clamorose occasioni. L’unico aspetto positivo dell’ultima giornata di campionato per Rufini e soci è stato il poter abbracciare nuovamente il difensore centrale Di Simone, assente dallo scorso dicembre a causa di un brutto infortunio muscolare. L’esperienza di Di Simone potrà tornare infatti molto utile nelle ultime tre giornate di campionato, e nel caso di un possibile extra impegno stagionale.

Il San Severo si appresta ora ad affrontare la penultima sfida casalinga della sua regular season, attendendo il fanalino di coda Real Racale. Domenica scorsa i leccesi hanno assaggiato l’amaro calice della matematica retrocessione nel campionato di Promozione, dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Polimnia (0-5).

Contro il Racale dunque, il San Severo dovrebbe compiere la sua missione abbastanza agevolmente, mentre il Molfetta sarà impegnato al Poli proprio contro il Gallipoli che, dopo la vittoria contro i dauni, ha rilanciato le sue velleità di qualificazione ai play off.

Mister Rufini dovrà rivoluzionare il suo reparto avanzato contro il fanalino di coda del campionato. Il giudice sportivo ha infatti appiedato le punte Cesareo e Galetti, oltre al difensore Mongelli bloccato addirittura per due giornate.

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”
il calcio foggiano è servito…

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel.

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SUL SUCCESSO DEL CERIGNOLA IN COPPA, UN’AMPIA INTERVISTA A DANILO RUFINI, UNA PANORAMICA SULLE ALTRE SQUADRE ED AMPIO SPAZIO ALLA VIGILIA DI TERLIZZI- MANFREDONIA.
Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conduce in studio: Stefano Favale

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Alessandro Salinari (consigliere comunale delegato allo sport)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con:

Matteo Bancone (addetto stampa Cerignola)

Danilo Rufini (allenatore San Severo)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)
Letto 2 volte

Casalincontrada – Audace Cerignola 0-1
Vittoria in semifinale di Coppa

L’autore della rete Matera

Una rete del difensore cerignolano al 22′ del primo tempo, regala la vittoria agli ospiti. L’Audace Cerignola sfiora più volte il raddoppio, ma è sfortunato in più occasioni. Mercoledì 17 Aprile il ritorno al “Monterisi”. Nell’altra semifinale la Fermana si impone per 2 a 1 sul Pro Settimio & Eureka

Importantissima vittoria del Cerignola, che in semifinale nazionale di Coppa, si impone a Chieti, contro il Casalincontrada grazie ad una rete di Matera.
Tornano in campo i big dopo la partita persa contro il Manfredonia, mister Pizzulli si affida a Vurchio tra i pali, con la difesa composta da Colangione e Matera centrali, terzini Compierchio e Colucci.
A centrocampo, quantità e geometrie affidate ai piedi di Riontino e De Santis.
A supporto dell’unica punta Caggianelli, il tridente Zotti, Auciello e Lasalandra con Piscopo lasciato inizialmente in  panca.
A partire meglio è la squadra ofantina che al 7’ sfiora la rete, ma il portiere rossoblu Pompei è straordinario nel duplice intervento, prima su Lasalandra e poi da posizione ravvicinata su Caggianelli.
Il Casalincontrada risponde 3’ più tardi con un colpo di testa di Pendenza, ben imbeccato da Bordoni che finisce fuori.
Il Cerignola continua a giocare un ottimo calcio, al 20’ Auciello lancia in area il capitano Lasalandra che nell’occasione si decentra e mette al centro per l’accorrente Caggianelli colto in controtempo.
Al 22’ il meritato vantaggio: l’imprendibile Auciello, salta il suo diretto avversario e pennella un cross perfetto per Matera che di testa insacca.
La reazione degli abruzzesi non c’è, e il Cerignola continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio.
Al 33’ Lasalandra è troppo solo in area e la difesa di casa riesce a metterci una pezza.
A 2’ dal riposo De Santis imbecca Zotti, nuovo cross al centro, ma nessuno riesce a spingere la palla dentro.
Chiude in avanti la prima frazione il Casalincontrada che in pieno recupero con D’Orazio batte un calcio di punizione dal limite, calciato malamente sulla barriera.
Alla ripresa gli ofantini cercano di chiudere l’incontro, al 51’ Zotti tenta la “magia” da fuori area con un pallonetto che termina alto.
Il Casalincontrada non ci sta e al 54’ ci prova sempre con D’Orazio, sicuro è però l’intervento di Vurchio.
Il gioco è molto spezzettato a causa dei tanti falli, e il cronometro scivola veloce fino al 66’ quando una “sciabolata” di Zotti pesca Lasalandra in area, il capitano stoppa palla e rientra sul difensore, nell’occasione, prima di tirare però incespica, dando poca forza al  pallone, al quale facilmente si oppone Pompei.
Al 75’ è il solito D’Orazio a provarci, questa volta dalla distanza, ma Vurchio fa sua la sfera accartocciandosi su se stesso.
Mister Pizzulli decide di mandare in campo Piscopo al posto di Lasalandra e subito il neo entrato diventa protagonista con una discesa solitaria, Di Felice è costretto al fallo per fermarlo, punito prontamente con il giallo dall’ottimo arbitraggio di D’Ambrogio della sezione di Frosinone.
Ancora Piscopo all’82, supera in velocità il suo diretto avversario e mette palla al centro, al volo Colucci centra l’esterno della rete.
I tentativi confusi di pareggiare, da parte dei padroni di casa, non impensieriscono più di tanto la retroguardia ofantina che esce imbattuta dall’ “Angelini” di Chieti.
Fra sette giorni il ritorno a campi invertiti, con il “Monterisi”, ci si augura, colmo in ogni ordine di posto per l’occasione.

La società ofantina si scusa sin da ora con le società che richiederanno l’accredito per la gara di mercoledì 17 Aprile fra Audace Cerignola e Casalincontrada, ma è impossibilitata ad esaudire tutte le richieste già giunte, pertanto saranno aboliti gli ingressi di favore.

Matteo Bancone – Audace Cerignola

Atletico Vieste: L’iniziativa di Spina Diana
“Quattro under nel prossimo torneo”

Lorenzo Spina Diana

Egr. Presidente sig. Vito Roberto Tisci,
il calcio dilettantistico annaspa ormai da troppo tempo in una delle più gravi crisi economiche della sua storia.
Tempo fa, prima dell’avvento delle pay-tv, con gli incassi da botteghino si riuscivano a coprire almeno i costi di gestione di una società dilettantistica; negli ultimi anni poi sono stati gli sponsor ad appoggiare le società anche per benefici fiscali. Oggi tutte queste strade non sono più praticabili. Come può un imprenditore che ha uomini in cassa integrazione giustificare spese a favore di piccole società da cui non ha ritorno a livello di marketing? Occorre assolutamente inventarsi qualcos’altro. Il primo passaggio, per le società, non può che essere quello del ridimensionamento, che non sempre fa rima con peggioramento: i rimborsi spese dei calciatori saranno più “giusti”, l’età media delle squadre si abbasserà sensibilmente e il calcio tornerà ad essere dilettantismo puro.
Ma c’è comunque il rischio che molte società possano addirittura scomparire, con la conseguenza che, molto probabilmente, tale ipotesi comporterà una drastica riduzione dell’intero movimento del calcio dilettantistico ed un minor numero di categorie agonistiche.
Per evitare tutto ciò occorre un segnale forte da parte di tutti, a cominciare dalle Istituzioni, alle quali oggi si chiedono nuovi input per rilanciare il nostro movimento.
Anche, e soprattutto per questi motivi, chiediamo alla S.V. di favorire un maggiore impiego dei calciatori Juniores alzando la soglia minima dei 3 under ad almeno 4, pur rispettando la direttiva nazionale, con l’obbligo di schierare n. 3 calciatori nati nel 1994 ed almeno n. 1 calciatore nato nel 1995.
Concludo riportando di seguito il pensiero espresso di recente in un’intervista su “Quelliche.net” da Carlo Tavecchio, dal 1999 presidente della Lega Nazionale Dilettanti in serie D: “abbiamo stanziato 600mila euro da suddividere in premi per chi schiera in formazione più under 18 rispetto ai 4 obbligatori per regolamento. Dobbiamo investire sui giovani per il futuro. E dobbiamo dimostrare che, se non si vive al di sopra delle proprie possibilità, ce la possiamo fare. Nel calcio e non solo”.
Distinti saluti.

G.S.D. ATLETICO VIESTE
Il Presidente – Avv. Lorenzo Spina Diana

Ecco l’elenco delle società che sottoscrivono (con timbro e firma del legale rappresentante) la proposta in oggetto, obbligo dalla stagione 2013/14 di schierare n. 4 calciatori juniores, di cui tre nati dal 1° gennaio 1994 ed almeno uno nato dal 1° gennaio 1995:

AUDACE CERIGNOLA, MANFREDONIA CALCIO, PRO ITALIA GALATINA, ATLETICO TRICASE, ATLETICO CORATO, ATLETICO MOLA, REAL RACALE, MANDURIA SPORT, GALLIPOLI FOOTBALL 1909, TERLIZZI CALCIO, SAN SEVERO CALCIO, QUARTIERI UNITI BARI, POLIMNIA CALCIO, ATLETICO VIESTE, LIBERTAS MOLFETTA, COPERTINO, PUGLIA SPORT ALTAMURA, CELLAMARE 2005, MELPHICTA CALCIO, CELLE DI SAN VITO, GARGANO CALCIO, NUOVA ANDRIA, SUDEST, REAL ALBEROBELLO, SPORT NOCI, ASCOLI SATRIANO, RINASCITA RUTIGLIANESE, VICTORIA LOCOROTONDO, SAN GIOVANNI ROTONDO, CASTELLANETA, SPORTING ALTAMURA, VIRTUS BITRITTO, NUOVA LUCERA CALCIO, CASTELLANA, CASARANO CALCIO, CARAPELLE, OSTUNI 1945, MASSAFRA, VIRTUS FRANCAVILLA, LEVERCALCIO, S. VITO, CAROVIGNO CALCIO, FRAGAGNANO, OTRANTO, FRANCAVILLA CALCIO, A. TOMA MAGLIE, LEPORANO, STELLA JONICA, MARTANO, LORENZO MARIANO, SAN CESAREO, ARIA SANA LIZZANO 1996, DELFINI ROSSO BLU, LATIAS.

N.B. Si raccomandano le società che sottoscrivono il documento di rispedire lo stesso agli indirizzi mail o fax indicati nell’intestazione.

—- Via Giovanni 23°– 71019 Vieste (FG) – Tel. 347/7479511 Fax 0884/706371 —

Unione Calcio Bisceglie: la vittoria sulla
Nuova Daunia vista da “Ciccio” Modesto

Il vice Modesto ai tempi del Nardò (fonte:bisceglielive.it)

Dopo il triplice fischio finale di domenica scorsa il tecnico Paolo Gusmai ha concesso ai ragazzi dell’Unione Calcio Bisceglie due giorni di riposo. La ripresa degli allenamenti è per martedì pomeriggio, in vista dell’incontro casalingo contro l’Atletico Civilis, valevole per il ventisettesimo turno del campionato di Prima Categoria; la formazione sipontina è già con un piede e mezzo in Seconda.

Per i neocampioni di Puglia la parola spetta all’allenatore in seconda, Francesco Modesto, che ben ha trovato la sua dimensione all’interno dello staff azzurro: il vice trentacinquenne uomo di punta dello spogliatoio, psicologo e motivatore della squadra, sembra alquanto soddisfatto dell’appetito ancora gravido degli azzurri:

Ebbene abbiamo ancora fame di vittorie: c’è tanto da lavorare fino all’ultimo turno. Domenica avevamo più paura del calo mentale che fisico, invece chi ha giocato ha dimostrato la propria prontezza, dando il giusto apporto per il collegamento fra i reparti. Dopo il nostro vantaggio abbiamo concesso qualcosina alla Nuova Daunia ed è stato qui il segreto dell’Unione Calcio; non ci siamo mai scollati. Per il prossimo turno devo fare un appunto: dobbiam essere maggiormente spietati ed approfondire la gestione della palla.

L’ex Bisceglie, Ravenna ed Altamura elogia Sergio Caprioli e Vincenzo Abascià:

Il primo ha mostrato tutta la propria esperienza al servizio della squadra;è un campione dentro e fuori dal campo. Il secondo ha confermato le doti che già nel corso della finale di Coppa aveva esposto, con la speranza di un futuro radioso per lui.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Il Punto sul campionato di Eccellenza
Vetta solitaria per il Molfetta

Vetta solitaria in Eccellenza pugliese  per il Molfetta che strappa un buon pari in quel di Mola, con la partita disputata davanti ad un folto pubblico. Di De Santis per il Molfetta e Giacco per il Mola le realizzazioni della partita. Perde partita e primato il San Severo, sconfitto con gol di Aragao a Gallipoli. Largo e sorpendente per le dimensioni il successo del Manfredonia che infligge nove gol al Cerignola presentatosi in campo con la formazione allievi facendo disquisire gli addetti ai lavori sui motivi di tale decisione. Grazie ad una doppietta di Manzari il Terlizzi espugna Galatina e si avvicina alla zona play off.
Buon pari quello del Copertino sul difficile campo dei Q.U. Bari, che passati in vantaggio con il cannoniere Bozzi vengono raggiunti dal gol del difensore De Giorgi che così realizza il suo primo gol nel massimo campionato regionale. Pari con gol anche quello fra Corato e Manduria che non mutano la loro posizione in classifica aspettando ormai la quasi sicura disputa dei play out.
Non va oltre il pari casalingo contro il Vieste il Tricase che vede compromettere seriamente la possibilità di riuscire a disputare i play out. Sconfitta pesante e dolorosa quella subita dal Racale sul suo terreno ad opera del Polignano, risultato questo che decreta la retrocessione matematica dei salentini nel campionato di Promozione.
Domenica prossima gara interna e difficile per la capolista Molfetta che riceverà la visita del Gallipoli, con il San Severo pronto ad approfittarne nella partita che lo vedrà opposto al fanalino di coda Racale.

Massimo Fortunato – pugliacalcio24.it

Audace Cerignola
Conosciamo il Casalincontrada

In programma domani, con calcio d’inizio fissato alle ore 15, le gare di andata delle semifinali della Coppa Italia Dilettanti: Casalincontrada-Audace Cerignola .
Nata nel 2002, ha vinto la Coppa regionale battendo il Sulmona.

CASALINCONTRADA 2002
Sede: Via Aldo Moro n.36, 66012 Casalincontrada (CH)
Colori Sociali: rosso-blu
Campo di gioco: Campo Sportivo Comunale di Casalincontrada (erba sintetica);
Presidente: Imperiale Vincenzo
Allenatore: Ronci Donato

Note: La società, nata nel 2002, ha raccolto le vestigia delle “vecchie” società del paese, il Casalincontrada e il Roseda. Il nuovo progetto è ripartito dal fondo, scalando le categorie dalla Terza, vinta nella stagione 2003/04, fino all’Eccellenza, agguantata proprio nella stagione 2009/10, dopo 4 promozioni consecutive e 4 stagioni di vertice nel campionato di Promozione. Tre campionati di Eccellenza sinora disputati non hanno regalato emozioni da alta classifica al club, ma 2 Coppe Italia (fase regionale) su 3 disputate sono comunque un risultato eccezionale per i rossoblù. La squadra del Presidente Imperiale può vantare certamente un blocco di sicura affidabilità, fatto di uomini di esperienza in tutti i ruoli: il portiere Pompei, il centrale difensivo Campagna, i mediani Di Camillo e Beniamino e le punte Pendenza e Bordoni, sono tutti calciatori di sicura affidabilità. Ma, come spesso accade tra i dilettanti, a fare la differenza possono essere i più giovani, e il Casalincontrada non manca certamente di ragazzi di belle speranze: due del 1994, Carosella e De Luca, si stanno facendo apprezzare nel gioco sulle fasce, mentre Spadaccini, nato nel 1995, si segnala per le buone prestazioni nel reparto offensivo. Eppure la non tranquilla situazione in classifica (invischiato nella lotta per non retrocedere), impone al club abruzzese di fare il massimo per andare avanti nella fase nazionale.

Cammino in Coppa Italia – fase regionale Il Casalincontrada 2002 ha raggiunto la finalissima con il Sulmona Calcio 1921 aggiudicandosi i due turni preliminari, “disegnati” secondo la formula dei triangolari come tradizione degli ultimi anni in Abruzzo. Nella prima fase i rossoblù hanno eliminato Francavilla e Rosetana, vincendo largamente in casa con i rosetani e perdendo di misura al Valle Anzuca di Francavilla al Mare. Nel secondo triangolare, che valeva la qualificazione alla finalissima, i casalesi hanno ottenuto un pareggio esterno con l’Alba Adriatica ed una vittoria casalinga contro il Pineto. La finale è stata poi vinta 6-5 ai calci di rigore contro la squadra dominatrice in campionato, il Sulmona Calcio 1921. In Coppa Italia dunque, il Casalincontrada 2002 ha giocato 5 gare, ottenendo 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta, frutto di 7 reti realizzate e 4 subite.

Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Interviste post gara

L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni.

Intervista di Antonio Guerra all’allenatore Franco Cinque ed al bomber Pasquale Trotta del Manfredonia dopo la partita della 27° giornata di Campionato della Eccellenza Pugliese del 07 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Audace Cerignola. Buona Visione. Antonio Caterino.

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Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Sintesi della gara

Servizio della 27° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 07 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Audace Cerignola. L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni.
Antonio Caterino

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Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 27^ giornata

Ecco la classifica Marcatori dopo la 27esima giornata di campionato.
Bozzi sale a quota 22. Triplette per Di Pinto e Trotta contro i ragazzini del Cerignola.

22 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

18 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo

14 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo

11 reti: Manzari (2) – Terlizzi, Trotta (Manfredonia)

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo, Morello (1) – Tricase/Manduria

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Serri (1) – Atl. Mola, Giacco (1) – Atl. Mola

7 reti: Lasalandra – Cerignola, Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Montecassino (2) – Polimnia

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo, D’Ambruso – Atl. Mola

Tra parentesi i gol su rigore

Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Travolto il Cerignola, che schiera gli allievi

L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni. Il Manfredonia, pur lamentando le importanti assenze di Romito, Pollidori e Carminati, ha fatto un solo boccone dei volenterosi giovani ofantini: sette reti nel primo tempo e due nella ripresa hanno decretato un nove a zero finale che non ha avuto forme più clamorose solo perché i sipontini, per tutto il secondo tempo, hanno fatto solo possesso palla e affondato verso la rete avversaria solo saltuariamente.

Le reti, nell’ordine, hanno visto le firme di Trotta al 13′ pt, Di Pinto al 23′ pt, Di Pinto al 29′ pt, Portosi al 31′ pt, Trotta al 33′ pt, Corbo al 35′ pt 37′ pt Trotta; nella ripresa al 7′ st Di Pinto e al 38′ st Stoppiello.

La ragione apparente di tale scelta del Cerignola pare sia legata alla semifinale di Coppa Italia che la squadra di Pizzulli affronterà Mercoledì prossimo, ma è trapelata anche l’ipotesi che i calciatori abbiano iniziato un “braccio di ferro” con la società che, secondo queste “voci”, è inadempiente verso i suoi atleti da più di un mese.

Nella sua ultima stagione tra i professionisti i calciatori del la SS Manfredonia subirono, a distanza di due anni, una squalifica per non essersi presentati all’ultima trasferta a Brindisi.

L’hanno scorso, invece, nello stesso periodo e per la stessa ragione “apparente”, il Bisceglie si presentò con sette ragazzini a Monopoli senza subire alcuna conseguenze dalla giustizia sportiva.

Al di la di queste differenze tra le due Leghe, quanto è visto al Miramare non è stato il massimo della sportività e non meritava certo il biglietto pagato dai tanti che sono accorsi per vedere una delle gare più belle e per questo più attese dell’anno.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

Gallipoli – San Severo 1-0
brutto ritorno in campo per il San Severo

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Il San Severo torna da Gallipoli con uno sfortunato 1-0 che le fa perdere momentaneamente la vetta della classifica del campionato di Eccellenza pugliese. La penultima gita fuori dalle mura del Ricciardelli, almeno per quanto concerne la stagione regolare, non era tra le più facili per la truppa giallogranata. Il Gallipoli infatti rappresentava uno scoglio difficile da aggirare all’Antonio Bianco. La formazione di mister Calabro era ed è tuttora in piena lotta per accaparrarsi un posto nei prossimi play off di categoria, e dunque non poteva permettersi di regalare nulla al forte avversario. Il match poi è stato ulteriormente falcidiato dalle avverse condizioni atmosferiche, che hanno reso il procedere dei novanta minuti ancora più nervoso.
Coach Rufini può finalmente riabbracciare il difensore Di Simone, assente dallo scorso dicembre per un brutto infortunio muscolare. L’allenatore calabrese opta per una formazione inedita, lasciando in panchina gli under Russi e Kamano, oltre al funambolo Lanave, a vantaggio del giovane De Vivo e del trio d’attacco costituito da Galetti, Cesareo e Ladogana.

Nel primo tempo il San Severo va vicino al goal in due occasioni. Prima Ladogana, liberatosi dalle marcature avversarie nell’area salentina, riesce a calciare da posizione defilata colpendo la parte esterna della rete; poi è Cesareo a fare altrettanto, non trovando lo spazio delimitato dai tre legni e graziando quindi Giangrande. Proprio allo scadere della frazione però è il Gallipoli ad avere l’occasione più fulgida. Vergori coglie infatti la traversa direttamente da calcio di punizione.
La ripresa del match vede il San Severo pareggiare il conto dei legni. Sugli sviluppi di un corner è l’argentino Ganci a svettare di testa nell’area avversaria e a lambire la parte alta della trasversale giallorossa. Al 29′, il San Severo passa in vantaggio nella sfida dei pali. Mangiacotti cala sulla destra e opera un cross che, deviato dal forte vento, colpisce il montante basso della porta del Gallipoli. La sfera perviene poi a Galetti il quale sbaglia a due passi dalla linea del goal. Al 78′, il Gallipoli trova il goal del definitivo 1-0. Aragao risolve una mischia in area dauna, superando Pizzolato. Il forcing del San Severo è costante fino alla fine del tempo. L’arbitro Turchet di Pordenone annulla una rete al difensore Ianniciello per sospetta posizione di fuorigioco, quindi in pieno recupero è ancora Ladogana a fallire una ghiottissima occasione da posizione ravvicinata.
Il San Severo è tornato dunque ad assaporare l’amaro calice della sconfitta dopo tre vittorie consecutive. Tuttavia il KO è stato lenito dal contemporaneo pareggio subìto in rimonta dall’altra capolista del massimo campionato dilettantistico regionale, la Libertas Molfetta, al Caduti di Superga di Mola. I sanseveresi sono ora secondi ad un punto dai molfettesi, quando mancano tre giornate al termine della regular season. Il campionato è dunque apertissimo, con la possibilità concreta che si possa risolvere solo all’ultima giornata.

GALLIPOLI. Giangrande; D. Alessandrì, Coccioli, Savino, Sportillo, Vergori (57′ Casalino), Legari (67′ Migali), Aragao, Presicce, A. Alessandrì, Negro (46′ Solidoro).
A disposizione: Passaseo; Pellegrino, Puglia, Marzo. Allenatore: Calabro.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (82′ Kamano), Di Simone, Silvestri, Ianniciello, Conte (86′ Selvaggi), De Vivo, Ganci, Galetti, Cesareo, Ladogana.
A disposizione: Renna; Russi, Ancona, Lanave, Mongelli. Allenatore: Rufini.

RETI: 78′ Aragao
ARBITRO: Turchet di Pordenone.
NOTE – Ammoniti Vergori, Legari e A. Alessandrì del Gallipoli; Ganci, Galetti e Ianniciello del San Severo.

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia 1-0
sconfitta ma buona la prestazione

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

La Nuova Daunia torna a casa con 0 punti nonostante una buonissima prestazione.
E’ questo l’amaro verdetto che il triplice fischio finale ha sancito al termine della gara tra l’Unione Bisceglie e la Nuova Daunia.
Una bella giornata di sport con la festa per la vittoria dell’Unione Bisceglie della Coppa Puglia 2012-2013.
Il fato ha voluto che si scontrassero proprio la detentrice del titolo (la Nuova Daunia) e la fresca vincitrice, l’Unione Bisceglie.
Un approccio alla gara buonissimo quello di Capitan Cognetti e compagni; 30 minuti di ottimo calcio, pressing ed occasioni da gol.
Passano appena 25 secondi e Scaringi ha già una clamorosa occasione per portare avanti i suoi: servito in area di rigore da Gramazio, dal dischetto del rigore spara incredibilmente alto.
Pochi minuti più tardi è Caputo dal limite dell’area di rigore a sfiorare il palo alla destra del portere di casa.
Al 15esimo è Mangiacotti che al termine di una bella azione, da dentro l’area di rigore, salta un avversario e batte a colpo sicuro ma capitan Malerba si immola e respinge.
AL 22°esimo è Facchini che su calcio d’angolo si rende pericoloso ma la difesa di casa fà ancora buona guardi.
Al 27°esimo è Caputo che su calcio di punizione sfiora il “sette” alla destra dell’estremo difensore.
Il calcio è lo sport più amato al mondo proprio per la sua imprevedibilità ed alla prima occasione in cui l’Unione Bisceglie mette il naso nella metà campo avversaria trova il vantaggio: Punizone da 30 metri di Malerba, la palla arrriva nell’area di rigore e una disattenzione difensiva collettiva porta Di Pierro a colpire da dentro l’area di rigore ed a insaccare alle spalle di Soccio.
E’ un gol che però non scompone i Nero-verdi che con Magiacotti, in 2 occasioni, non finalizzano azioni pericolose.
Nella ripresa la Nuova Daunia si sbilancia ulteriolmente, entra Borgia al posto di Scaringi. L’unione Bisceglie ha una buona occaisone al 5° ma Soccio questa volta è attento e respinge.
La Nuova Daunia prende a macinare gioco e con Borgia, Rizzelli e Mangiacotti impensierisce seriamente la difesa di casa che in un paio di interventi ha rischiato grosso con degli interventi al limite del regolamento che poteva scaturire un calcio di rigore ma l’arbitro, il sig. Mele della sezione di Lecce, non ha avuto la personalità di assegnarli.
La gara termina con la Nuova Daunia in forcing ma il risultato non cambierà.

Rammarico a fine partita del tecnico Antonio Ciurlia:”E’ incredibile perdere gare come queste. Siamo ingenui e poco lucidi sottoporta. Ai ragazzi riconosco la grande abnegazione e la voglia di mettere in campo ciò che facciamo durante la settimana, ma in avanti concretizziamo troppo poco rispetto a ciò che produciamo in fatto di gioco.

 

Atletico Tricase – Atletico Vieste 0-0
A Tricase un pareggio che sa di salvezza

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Atletico Tricase e Atletico Vieste sorride ai garganici che si avvicinano alla zona salvezza, e crea qualche grattacapo ai salentini che vedono più complicata la sfida alla permanenza nella categoria. Il tutto in riferimento alla normativa introdotta in questa stagione che prevede la retrocessione diretta senza la disputa dei play-out qualora tra la penultima e la quint’ultima ci siano oltre 10 punti di distacco. Più che la posizione in classifica, quindi, conta il divario di punti, che al momento vede il Tricase in ritardo di 11 lunghezze dal Polimnia, quint’ultimo, e 14 dal Vieste.
La gara del “San Vito” è stata condizionata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, allentato dalla pioggia che è caduta sin dalle prime ore del mattino. Poche, quindi, le occasioni degne di nota, in un match che ha visto il Vieste più volte vicino al gol. La prima occasione capitava al 14mo sul piede di Rocco Augelli: il cross da destra di Ricucci veniva alzato dalla deviazione di un avversario cosa che disturbava il bomber garganico il cui tocco sotto misura attraversava l’intero specchio della porta finendo a lambire il palo lontano.
Anche Longo aveva l’occasione per cercare la via del gol ma il suo tiro dal limite finiva fuori di un paio di metri.
Il Tricase, a dispetto della sua necessità di vincere l’incontro, si rendeva pericoloso in una sola occasione, esattamente a fine primo tempo, quando Verdesca dal limite conquistava una ribattuta e faceva partire una gran botta che Muscato deviava quel tanto per mandare la sfera contro la traversa. L’estremo difensore, schierato da Terracenere per turnover, compiva un grande intervento vista la forza con cui era stato scagliato il tiro, e la gran quantità di giocatori che affollavano la sua area di rigore disturbandogli la visuale.
Ad inizio ripresa non cambiava la musica, col Vieste vicinissimo al gol con una rapida ripartenza avviata da Perlangeli e conclusa da Ricucci, il cui tiro dal limite veniva deviato dal giovane portiere Nutricato in corner con un prodigioso intervento evidenziato dagli applausi del pubblico di casa.
Al 14mo il sig. De Leo della sezione di Molfetta estraeva il secondo cartellino giallo nei confronti di Perlangeli reo di aver colpito con una gomitata un giocatore avversario. L’inferiorità numerica costringeva Terracenere a richiamare in panchina Longo per gettare nella mischia Grieco. Nonostante l’uomo in più, i locali non impensierivano mai la difesa viestana anceh dopo l’ingresso di Tondo per Tatangelo con l’intento di creare superiorità numerica sulla linea mediana. Tutti i piani di Orazio Mitri (al suo esordio sulla panchina tricasina avendo recentemente preso il posto di Gigi Bruno) saltavano al 34mo quando anche Aventaggiato finiva anzitempo sotto la doccia, sempre per doppia ammonizione.
L’ultimo sussulto della gara giungeva un attimo prima del triplice fischio quando Rocco Augelli da sinistra tentava un tiro a giro mandando la sfera a solleticare la parte esterna del palo lontano.
In caso di vittoria con il Corato nel prossimo turno casalingo di domenica prossima, l’Atletico Vieste potrebbe mettere la parola fine su questa stagione qualora il Tricase dovesse uscire sconfitto dal Monterisi di Cerignola. Ma molto dipenderà da quali giocatori indosseranno la divisa dell’Audace: i titolari o gli allievi?

Atletico Tricase: Nutricato, Di Seclì, Rizzo, Verdesca, Citto, Ciano, Arnejo, Aventaggiato, Tatangelo (30st Tondo), Striano, Amato (19st Pizza). A disposizione Esposito, Ciardo, Mele, Musio, Ponzo. Allenatori: Orazio Mitri e Davide Mazzotta

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello (33st Silvestri), Longo (20st Grieco), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Nanni, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Maurizio De Leo, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone, tutti della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Paolo Augelli (V), Ciano (T)
Espulsi: Perlanlgeli (V), Aventaggiato (T)
Note: corner 4-2 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia 1-0
I neocampioni vincono di misura

Paolo Gusmai

Galvanizzati dal trionfo in Coppa Puglia, l’Unione Calcio Bisceglie torna a respirare l’aria del campionato ottenendo la piena posta contro la Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore e proseguendo, nei dieci minuti antecedenti la partita, la festa conclusasi giovedì sera mediante la Coppa mostrata al numerosissimo pubblico presente sulle gradinate del “Di Liddo”.
Massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo, grazie ad una fase di contenimento ben organizzata dagli uomini di Paolo Gusmai. Minima la gestione della palla contro un avversario ostico come i neroverdi di mister Ciurlia, terza forza del campionato.
Il tecnico tranese fa rifiatare alcuni eroi di Ostuni, lasciando in tribuna Pasculli e Albanese. Titolare dal primo minuto Caprioli, autore di una prova encomiabile.
E’ la Nuova Daunia che si rende maggiormente pericolosa nella prima frazione di gioco, senza però impensierire eccessivamente Gianni Napoletano: alla conclusione si alternano Scaringi, oggi con polveri bagnate, Dougboyu e Caputo.
Nel momento di maggior pressione dei foggiani gli azzurri del presidente Pedone trovano il bandolo della matassa al minuto 36 con una punizione liftata dai 23 metri di Gaetano Malerba, messa alle spalle del portiere su inserimento di Nicola Di Pierro: al suo stacco imperioso nulla può Soccio.
Nella ripresa le due squadre stabiliscono equilibrio nel possesso palla con gioco prevalente a centrocampo: unico forte brivido al 60° con un pallone a rientrare calciato da Galasso dal vertice basso sinistro dell’area, fuori di un soffio.
Nel finale di gara, ivi compresi cinque minuti di recupero, l’assalto dei garagnici non sortisce alcun effetto decretando la terza sconfitta esterna dei neroverdi, fermi a quota 53 ed il ritorno dei neocampioni di Puglia al sesto posto con 44 lunghezze.


Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Troilo, Malerba, Bufi, Salerno, Antonio Monopoli, Porcelli, Caprioli (dal 56° Abascià), Martinelli, Di Pierro (dal 76° Persia), Galasso (dal 66° Angelo Monopoli). Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Logoluso, Ciardi, Marzocco.

Nuova Daunia: Soccio, Rizzelli, Montemorro, Cognetti, Lo Rosso, Facchini, Gramazio (dal 55° Santamaria), Dougboyu, Scaringi (dal 55° Borgia), Caputo, Mangiacotti. Allenatore: Antonio Ciurlia. A disposizione: Acquaviva, Arace, Stramaglia, De Vito.

Arbitro: Mele (sez. Lecce)
Rete: 36° Di Pierro.
Ammoniti:
Martinelli, Napoletano, Abascià, Cognetti, Gramazio.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

L’Unione Re di Coppa

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia
Pregara

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

La festa azzurra non è ancora finita: a due giorni dalla prima affermazione ufficiale nella propria giovane storia, l’Unione Calcio Bisceglie si è ritrovato agli ordini del tecnico Paolo Gusmai al fine di preparare al meglio la sfida contro la Nuova Daunia, in programma domenica dalle ore 16:00 presso il Campo “Di Liddo”.

Un ritorno agli allenamenti più sereno, disteso e con un morale alle stelle dopo l’indimenticabile vittoria ottenuta sul campo comunale di Ostuni.

Parola d’ordine disposta dallo staff societario è: rituffarsi nel campionato. Un torneo che, a cinque giornate dal termine, vede l’Unione con un calendario poco favorevole rispetto a chi la precede. Motivo, i tre scontri diretti che vedrà i neo campioni di Puglia fronteggiarsi, oltre che con la terza forza di mister Ciurlia, anche con Alexina in trasferta e con la capolista Canosa all’ultimo turno. Trascinati dal grande entusiasmo, il recupero di punti importanti per i primi posti in graduatoria può essere possibile.

La giovane locomotiva difensiva Vincenzo Bufi, uno dei migliori in campo in quel di Ostuni, ammette di avere qualche rimpianto per la posizione che l’Unione occupa in graduatoria, a cospetto dell’irresistibile cammino conseguito in Coppa:
Qualche rimpianto ci dev’essere. Non siamo una squadra da settimo posto e la Coppa lo ha dimostrato; però potevamo fare meglio! Abbiamo sofferto qualche situazione che si è creata e qualche pressione di troppo davanti ad un gruppo nuovo e magari non abituato. Comunque l’importante è aver raggiunto l’obiettivo che avevamo a disposizione e fin quando la matematica non ci condanna speriamo ancora nei play off.

Il pensiero di Vinny (come affettuosamente chiamato da tutta la squadra) va alle persone che hanno creduto in lui:
Penso sia giusto ricordare la famiglia Pedone che mi ha coinvolto in questo progetto; la vorreì dedicare agli squalificati Di Pierro e Porcelli che son stati male per aver dovuto saltare la partita per squalifica; potrei dedicarla al capitano Malerba al suo primo trofeo, ma una dedica particolare va anche al Mister Giampiero Di Pierro che ha iniziato con noi questa avventura e che per vari motivi non è più il nostro allenatore.

Prima del fischio d’inizio delle ore 16, affidato al signor Riccardo Mele della sezione di Lecce, giro d’onore da parte di tutta la società con il trofeo conquistato giovedì pomeriggio: un’opportunità anche per chi non ha potuto vivere in prima persona la gioiosa festa iniziata al triplice fischio contro il Galatone.

Pasquale Bartolomeo

Manfredonia – Audace Cerignola
è sfida affascinante…parola di Moro!

Manfredonia e Cerignola sono appaiate in terza posizione e domenica è previsto lo scontro diretto al “Miramare”. Brucia ancora l’eliminazione dalla Coppa Italia, gettata via nella gara d’andata, se si pensa che gli ofantini sono ad un passo dalla finalissima e dalla serie D.

All’andata finì 2-1 per i “canarini” nei minuti conclusivi e con la doppia superiorità numerica. Il Cerignola è reduce dal primo pari esterno stagionale (2-2 a Vieste) ed incombe l’andata delle semifinali di Coppa in programma mercoledì 10.

Che gara sarà?

Lo chiediamo a Jonatas Moro, l’eclettico calciatore sipontino giunto alla sua quarta stagione in riva al golfo.

“E’ una gara speciale, molto sentita dalle due tifoserie e nessuno crede che l’imminente impegno di Coppa possa distrarre i nostri avversari. Prevedo una sfida molto combattuta fisicamente, noi siamo pronti nonostante le 2 settimane di pausa. Chi sostituirà Pollidori, Romito e Carminati darà il 100%”.

Ti sei subito adattato al nuovo ed inedito ruolo di centrocampista interno…

“Dò sempre la mia disponibilità alle esigenze del mister, per me l’importante è giocare anche se prediligo presidiare le corsie esterne.”

Complimenti a Jonatas, il jolly biancoceleste, e noi auguriamo a Manfredonia e Cerignola di dar vita ad una gara spettacolare, certamente maschia ma corretta.

Occhio alle inseguitrici ma anche al duo S.Severo-Molfetta. In caso di distacco pari o superiore ai 10 punti tra la seconda e la terza classificata non si disputerebbero i playoff (attualmente è di 8 punti il margine).

Stefano Favale

Questa sera su TeleBlu:
occhi puntati su Manfredonia-Cerignola

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel –

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SUL PARI TRA VIESTE E CERIGNOLA, LA PANORAMICA SULLE SQUADRE BARESI A CURA DI DE MARINIS ED AMPIO SPAZIO AL DERBY MANFREDONIA-CERIGNOLA.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Jonatas Moro (difensore Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Sandro Siena (addetto stampa Vieste)

Francesco De Marinis (giornalista)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)