L’Ostuni batte il Manduria 2-1

L’Ostuni vince 2-1 e aggancia in classifica a 7 punti il Lizzano e il San Vito

Dopo la vittoria a tavolino, arrivano i primi tre punti sul campo. L’Ostuni del presidente Antonio Molentino e di mister Antonio Ciraci, supera 2-1 il Manduria e aggancia in classifica a 7 punti ilLizzano e il San Vito.

Partono benissimo i padroni di casa, che dopo appena centoventi secondo passano invantaggioGennari suggerisce dalla destra, Scarciglia si inserisce con i tempi giusti e di testa fa l’1-0. Al 34’  Mancuso calibra male la misura del retropassaggio, ne approfitta Schiavone che si fionda sulla palla e sigla la rete del pareggio. Occasione simile al 9’ del secondo tempo, difesa del Manduria in panne e ne approfitta ancora una volta Schiavone che piazza la sua doppietta personale.

L’Ostuni si porta a casa tre punti preziosi in vista del prossimo impegno casalingo contro il Fasano.

MANDURIA – OSTUNI 1-2
RETI
: 2’pt Scarciglia (M), 34’pt e 4’st Schiaone (O)

MANDURIA: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario (40′ st Mero), Calò, Mancuso, Riezzo (8′ st De Pascalis), Arcadio (35′ st Quaranta), Scarciglia, Gennari, Tripaldi. A disposizione: Di Giacomo, Piccione, De Gaetani, De Nitto. Allenatore: Cosma

OSTUNI: Comes, Messina, Cito, Pace, Carruezzo, Mignone, Parisi, Dialessio, Schiavone (49’ st Palmisano), Galetti (30′ st Candita), Di Cesaria (1′ st Galasso). A disposizione:Magazzino, Recchia, Lanzillotti, Montanaro. Allenatore: Ciraci

Arbitro: Nasca di Bari
Note: ammoniti: al 22′ pt Pace, 7′ st Arcadio, 10′ st Dialessio, 25′ st Messina, 34′ st Scarciglia, 38′ st Cito. Espulsi: all’11 st Mancuso e Galasso, 46′ st Messina per somma di ammonizioni, 47′ st mister Ciraci, 48′ st Riezzo direttamente dalla panchina

Flavio Cellie – ostuninotizie

San Vito – Carovigno 0-1: Derby emozionante al “Citiolo” di San Vito

Pizzolla regala ai rossoblù carovignesi la vittoria nel derby contro i cugini del San Vito.

Contro i rivali di sempre del San Vito, il Carovigno di mister Giovanni Monna non sbaglia, portando a casa, per la seconda volta in stagione, l´intera posta in palio.
Le due formazioni si fronteggiano con alcune defezioni: ai padroni di casa sono assenti per squalifica Costantini e Camposeo, mentre gli ospiti devono fare a meno di Cisternino e di Diagnè, potendo comunque contare però sul recupero lampo degli acciaccati Turrisi, Evangelista e Capitan Carlucci. Il match, nonostante tutto, sarà combattutissimo.
Due minuti dopo il fischio d´inizio Russo scalda le mani a D´Agnano con una punizione dai 30 metri, poi, cinque minuti più tardi, è lo stesso numero 1 locale a sventare un cross insidioso dalla destra di Prodi. Il vantaggio carovignese arriva al 28´ con un´azione rocambolesca: prima l´ex Savino Schena salva sulla linea un colpo di testa di Emanuele Pizzolla, poi lo stesso attaccante segna infilando in rete la girata volante di Carlucci. Il goal è una grande liberazione per il numero 11 rossoblu, e la sua esultanza festosa sotto i tanti tifosi ospiti presenti ne è la prova. Poco prima della fine del primo tempo, il Carovigno prova a raddoppiare con un tiro al volo di Arcangelo Russo, finito però abbondantemente a lato.
In campo, nella prima frazione di gioco, sembrano esserci stati dunque solo i giocatori guidati da Monna. E il secondo tempo continua su questo andazzo.
Al 46´ Pierfedele Prodi calcia a botta sicura, ma D´Agnano si fa trovare pronto più di Giancarlo Rini, che non sfrutta la ribattuta che ne sussegue calciando alto il pallone; al 50´ goal annullato a Prodi per sospetto fuorigioco. Poco dopo si vede per la prima volta anche il San Vito, con la bella conclusione di D´Erriquez respinta in angolo dall´intervento plastico di Laghezza; al 66´ Schena non riesce a deviare in porta un pallone vagante nell´area piccola, poi ancora Antonio Laghezza nega la gioia del pareggio a Crupi, con un grandissimo intervento da portiere di categoria ben superiore. Il Carovigno, a questo punto, non può far altro che difendersi, e l´inserimento di Lorenzo Costantino serve proprio a questo. Cosi facendo, il San Vito non riesce a creare più pericoli degni di nota dalle parti di Laghezza, anzi, sono ancora gli ospiti ad esaltare i riflessi di D´Agnano con due punizioni velenose calciate da Prodi.
Il Carovigno, dunque, batte di misura i cugini del San Vito, guadagnando tre punti importantissimi ai fini della classifica.SAN VITO CAROVIGNO 0-1
Reti: 28´ Pizzolla

SAN VITO: D´Agnano, Mastrogiacomo (Abatelillo), Zippo, Stabile, Schena, Cavallo, D´Erriquez, Marinosci (Petrarolo), Crupi, De Carlo, Lanzilotti (D´Agnano R.).
A disp. di mister Sabatelli: Petrarolo M., Mastrogiacomo G., Picciolo, Narducci.
CAROVIGNO: Laghezza, Lanzilotti, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Raffaello, Prodi, Carlucci, Rini (Costantino), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Marrazzo, Gavin, Maldarella.

ARBITRO: Altomare di Barletta
ASSISTENTE 1: Pronat di Brindisi; ASSISTENTE 2:
Catanzaro di Brindisi

NOTE
Ammoniti: Mastrogiacomo, Zippo, De Carlo, Schena, Abatelillo (SVI) – Lanzilotti, Pizzolla (CAR).
Espulsi: mister Giovanni Monna e il dirigente Semeraro per proteste (CAR)

Antonello Gioia

Blitz-Ostuni, il Manduria cade in casa

I brindisini si impongono al “Nino Dimitri”, vincono due a uno in rimonta, dopo il vantaggio iniziale di Scarciglia.

Due errori difensivi condannano l’undici messapico al primo ko interno.Cosma conferma il 4-4-2, Tripaldi e Riezzo esterni di centrocampo, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Il Manduria pigia subito sull’acceleratore e rompe gli indugi al minuto due: traversone preciso di Gennari dall’out destro e Scarciglia incorna sul palo opposto. Quinto centro stagionale per il capitano, tre reti in campionato e due in coppa. Al 9’ Gennari calcia dai venti metri, sfera poco sopra il montante. Cosma al 25’ chiama lo schema su punizione: Gennari dal lato corto dell’area di rigore serve al limite Riezzo, il quale centra lo specchio ma Comes ci mette la manona. Gli ospiti restano rintanati nella propria trequarti e giocano continuamente di rimessa. Al minuto 33 topica difensiva del Manduria, Mancuso alleggerisce in maniera maldestra per D’Adamo e Schiavone castiga l’estremo difensore biancoverde. Reazione al 39’ ad opera di Scarciglia, torsione aerea su corner ma la sua conclusione è imprecisa.

In avvio di ripresa chance ancora per Scarciglia sulla verticale di Arcadio, ma il nove messapico non arpiona. Al 3’ l’Ostuni mette la freccia: altra cattiva lettura difensiva, Mancuso e D’Adamo non si intendono, ne approfitta Schiavone che di testa ruba il tempo all’estremo difensore di casa. Cosma ridisegna l’assetto, dentro De Pascalis ad affiancare Scarciglia con Gennari dietro le punte: 4-3-1-2. Al minuto 10 però Ostuni e Manduria restano in dieci, rosso diretto per Mancuso e Galasso. A ravvisare l’irregolarità è l’assistente del direttore di gara che ha richiamato l’attenzione di quest’ultimo. Al 16’ biancoverdi vicini al pari, De Pascalis suggerisce per Gennari, il quale spara su Comes in piena area. Ancora Gennari al minuto 25, punizione dal limite, ma è nuovamente Comes a dire di no. L’Ostuni al 45’ resta addirittura in nove uomini, doppio giallo per Messina. Ultimo assalto finale, con Calò spostato in attacco per dare ulteriore fisicità. 49’, punizione di Gennari dall’out mancino, Mero e Calò sfiorano la sfera sottomisura, traiettoria che si spegne sul fondo. Nel finale espulso Riezzo dalla panchina e Ciraci, tecnico della compagine ospite.

Buon primo tempo dei biancoverdi che potevano raddoppiare in più di una circostanza sull’asse Gennari-Scarciglia. Pagano a caro prezzo due topiche difensive, una per tempo, e regalano i primi tre punti all’Ostuni. Nella ripresa ci si aspettava di più dall’undici di Cosma, che ha costruito poco sul piano del gioco, affidandosi troppo allo spunto del singolo. Il calendario ora non fa sconti: Galatina, Leverano e Avetrana, tre impegni abbastanza difficili, almeno sulla carta, per i biancoverdi.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, (40’st Mero); Calò, Mancuso, Riezzo, (7’st De Pascalis), Arcadio, (36’st Quaranta), Scarciglia, Gennari, Tripaldi.

A disp: Digiacomo, Piccione, De Gaetani, De Nitto. All. Cosma

Ostuni: Comes, Messina, Cito, Pace, Carriello, Mignone, Parisi, Di Alessio, Schiavone, (50’ st Palmisano), Galetti, (30’st Candita), Di Cesaria (1’st Galasso).

A disp: Magazzino, Recchia, Lanzillotto, Montanaro. All. Ciraci.

Direttore di gara: Nasca della sezione di Bari

Note disciplinari

Ammoniti: Cito, Pace, Di Alessio, (O); Scarciglia, Arcadio, (M).

Espulsi: Mancuso, Riezzo, (M); Galasso, Messina, Ciraci, (O).

Eccellenza, 2-2 fra Altamura e Gravina. Il Mola vince e si avvicina alla testa. Casarano Ko

Giornata ricca di gol e sorprese, quella appena disputata. La decima giornata, infatti, ha riservato ben 23 gol ai tifosi e addetti ai lavori presenti sui campi.

L’attenzione era, chiaramente, focalizzata sul derby del “D’Angelo” tra l’Altamura e il Gravina: nessun vincitore e nessun vinto sul terreno murgiano con il 2-2 finale che accontenta (o scontenta fate voi) entrambe le compagini. I biancorossi vanno due volte in vantaggio grazie alla doppietta del centrocampista Logrieco mentre la capolista di Di Maio recupera entrambe le volte il risultato con un altra doppietta, stavolta di Gigi Rana. Alle spalle dei gialloblù cade, a sorpresa, il Casarano che perde 2-1 a Fragagnano contro l’Hellas Taranto: Beltrame e Carlucci per gli ionici mentre il gol di Puglia riapre solo momentaneamente il match. Chi vola è il Mola (scusate la rima non voluta ma che ci stava bene) di Castelletti: l’undici barese impiega più del previsto per avere la meglio del Grottaglie ed è solo un gol al 90esimo di Loseto a dare i tre punti alla compagine adriatica. Bene anche il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” archiva per 1-0 la pratica Mesagne grazie ad un gol di Paolo Augelli. Rallenta, un pò a sorpresa, la sua marcia l’Unione Calcio Bisceglie che perde in casa 3-2 contro l’Otranto che torna al dolce gusto dei tre punti: Sindaco, Corrias e Pepe per gli idruntini mentre non basta la doppietta del “solito” Di Pinto ai baresi per evitare la sconfitta dopo 5 vittorie di fila. Chi si avvicina alla zona playoff è il Bitonto: la formazione di Modesto, infatti, vince nel derby 1-0 contro la Sudest grazie ad una rete di Cannone nel primo tempo. Vince (e allontana momentaneamente i problemi societari dalle menti dei tifosi) il Barletta di Pizzulli che si libera “all’inglese” 2-0 del Leverano grazie alle reti del rientrante Ladogana e Rizzi. Bene anche l’altra formazione della Bat, ossia il Trani che torna al successo grazie al 3-1 rifilato al Castellaneta: Quaresimale, Allegretti e Abbrescia per gli uomini di Zinfollino mentre Mianulli per i tarantini. Chiude il programma, il pareggio del “Cezzi” tra Novoli e Molfetta: biancorossi in vantaggio con un rigore di Loiodice prima del pareggio rossoblù con Cocciolo.

CLASSIFICA: Gravina 23, Casarano 21, Mola 20, Vieste 19, Uc Bisceglie 17, Bitonto, Sudest e Barletta 15, Molfetta e Trani 14, Altamura 13, Mesagne e Otranto 12, Novoli 11, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Manduria-Ostuni, Gennari: conterà solo vincere

Nona giornata, biancoverdi a caccia della vittoria che manca da cinque turni. Reduci da due zero a zero consecutivi in campionato, ciò nonostante serpeggia un velato ottimismo dopo il successo di coppa e la confortante prestazione di Racale.
Al Dimitri arriva il fanalino di coda Ostuni: i brindisini non se la passano benissimo, una sola vittoria in nove turni, per mano tra l’altro del giudice sportivo che ha assegnato, proprio in settimana, tre punti a tavolino ai danni del Leverano.
«Domenica con il Racale potevano portare a casa l’intera posta – dice il dieci biancoverde – il pari resta comunque un risultato importante su un campo difficile. Domani con l’Ostuni invece, sarà una gara da vincere ad ogni costo, entreremo in campo esclusivamente per i tre punti».
Quindici gol nella passata stagione, anche se quest’inizio di torneo è stato abbastanza altalenante sul piano delle prestazioni. L’attaccante biancoverde rassicura l’ambiente e lo fa con una promessa.
«Vedrete presto il vero Gennari, a partire da domenica, almeno questo è quello che mi auguro. Nel calcio – prosegue – ci sono annate diverse, alcune fortunate e altre meno. Nelle ultime due giornate ho avuto le mie occasioni, ma bisogna anche riconoscere che ho incontrato portieri preparati. Spero di dare il mio contributo con i gol, il più presto possibile».
Domani dirigerà l’incontro il signor Francesco Nasca della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Salvatore Bucci. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Eccellenza, tutto pronto per la decima giornata. Spicca il derby Altamura-Gravina, Casarano in trasferta

Doppia cifra raggiunta, nel torneo di Eccellenza. Quella che andrà in scena domenica sarà, infatti, la decima giornata.

Andando a sbirciare tra le partite in programma spicca sicuramente (non ce ne vogliano gli altri) il derbissimo tra l’Altamura e il Gravina. Le due città sono distanti una decina di chilometri geograficamente e anche in classifica con 10 punti che separano gli undici di Columbo e Di Maio. Al “D’Angelo” si prevede il pubblico delle grandi occasioni con uno stadio, molto probabilmente, colorato a metà di biancorosso e gialloblù. In caso di scherzetto dell’Altamura, è pronto ad approfittarne il Casarano di Oliva che va a Fragagnano contro il malleabile Hellas Taranto. Impegni casalinghi, invece, per le inseguitrici: il Mola di Castelletti, terzo in classifica, riceve il deludente Grottaglie, l’Unione Calcio Bisceglie cerca la sesta vittoria di fila ricevendo l’Otranto e il Vieste riceve, allo “Spina” il redivivo Mesagne. Trasferta ostica per il Molfetta che va in terra salentina per affrontare il Novoli mentre, sulla carta, appare interessante il derby tutto barese tra il Bitonto e la Sudest. Chiudono il programma le gare del Barletta (al “San Sabino” contro il Leverano) ed il Trani di Zinfollino che riceve, al “Comunale” i biancorossi del Castellaneta.

ANTONIO GENCHI 

Manduria-San Giorgio 3-0: in gol 15enne biancoverde

Qualificazione archiviata, i messapici vincono 3-0 e accedono ai quarti di coppa Italia. Due volte Scarciglia e poi il giovane Doria, rete all’esordio per il quindicenne manduriano.

Cosma lascia a riposo Gennari, Riezzo, Erario e Mancuso. 4-4-2 con De Nitto e Distratis a presidio della mediana, tandem tutto fisico composto da Scarciglia e De Pascalis. Prima frazione soporifera con pochi acuti da ambo le parti. Al 19’ trova la via della rete, deviazione sottomisura su servizio di Appeso, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Al minuto 22 De Nitto calcia dalla distanza, sfera di poco sopra il montante. Il canovaccio della gara cambia drasticamente al 41’: Diouf atterra De Pascalis in area, lanciato a rete. Rosso diretto per chiara occasione da gol e Scarciglia trasforma spiazzando Maggi.

Nella ripresa il Manduria mette in ghiaccio la contesa incrementando ulteriormente il vantaggio. All’11’ De Pascalis al volo, ma non inquadra lo specchio della porta. Arcadio si accende al 28’, serpentina in mezzo a tre e conclusione velenosa sul palo opposto, fuori di nulla alla sinistra di Maggi. Al minuto 36 entra il giovanissimo Doria, classe 2000, e un minuto dopo trova il gol a due passi dalla porta su gentil concessione di Quaranta. Nel finale è ancora Quaranta a dare il via al tris, assist per Scarciglia che sigla la sua personale doppietta, portando a quattro le realizzazioni personali.

Tra andata e ritorno finisce complessivamente 5-0 per il Manduria, che accede ai quarti di coppa. I biancoverdi hanno gestito la gara senza esporsi a particolari rischi e colpito nel momento propizio. Domenica al Dimitri arriva l’Ostuni, che non naviga affatto in acque tranquille, ma che ha visto incrementare la propria classifica grazie alla vittoria a tavolino ai danni del Leverano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Piccione, De Valerio, (23’st Quaranta), Distratis, (10’st Arcadio), Calò, Mero De Nitto, Tripaldi, Scarciglia, De Pascalis, Caforio, (36’st Doria).

A disp: Digiacomo, Massari, Riezzo, De Gaetani. All. Cosma.

San Giorgio: Maggi, Macrì, Appeso, Troccoli, Diouf, Alfeo, Carrieri, (12’st Punzo), Cellamare, Palmisano, (16’st Collocolo), Capozzo, Oule, (9’st Birtolo).

A disp: Bitetti, Quaranta, Ragosta, Pascullo. All. Gidiuli.

Direttore di gara: Denisov della sezione di Bari

Note disciplinari

Ammoniti: Mero, De Pascalis, Palmisano.

Racale-Manduria 0-0

Partita degli errori sotto porta e delle pantomime.

Su 90′ minuti cronometrati, quelli giocati non saranno stati più di 40. Basta questo dato per descrivere una partita che ha visto più e più volte ripersi il ritornello di un uomo in maglia bianca dimenarsi dolorante a terra per poi rialzarsi subito dopo. L’arbitro, Antonio Ciniero di Brindisi, ci casca e la partita ne risente inevitabilmente.

Il primo tempo vede una prevalenza del Manduria, specie a centrocampo. Al 10′ Drammeh vola e manda in angolo una punizione dal limite. Intorno alla mezzora, si supera nuovamente chiudendo lo specchio a Gennari. Il Racale si affaccia solo con De Icco che con una gran botta dalla distanza lambisce l’incrocio dei pali.

Il secondo tempo le cose cambiano radicalmente. Esce fuori il Racale, che inizia ad imbastire la sua trama di gioco. Al 10′ una serie di passaggi raggira la difesa del Manduria e lancia DeVitis da solo davanti a D’Adamo, l’undici azzurro tentenna troppo e alla fine il portiere gli chiude la porta in faccia. Da qui in poi inizia lo snervante spettacolo degli ospiti, che porta ad innervosire gli animi dei calciatori in campo e dei tifosi sugli spalti. Difficile fare giocate in una partita così nervosa e con un gioco che si ferma per due minuti ogni minuto giocato. C’è da registrare una gran rovesciata di Cresta che sfiora il palo alla destra del portiere, ma niente più in una partita che porta un punto in classifica frutto del quarto pareggio consecutivo.

Domenica si va a Leporano, su un campo difficile. Urge riportare la cattiveria agonistica ai livelli di Fasano per porre le basi di una continuazione di campionato lontano dalla zona rossa.

La Madre Pietra impatta sulla rinascita Rutiglianese: reti bianche al Ricciardelli

Pareggio con un po’ di delusione per la Madre Pietra Apricena, che sul neutro di San Severo viene bloccata da una Rutiglianese abile a chiudere tutti i varchi agli avanti blugranata. Nella prima frazione l’Apricena non riesce a sviluppare le solite trame di gioco palla a terra. Molto spesso il centrocampo, senza lo squalificato Piano, viene scavalcato e ai due attaccanti Salerno e Urbano arrivano pochi palloni giocabili. Su un paio di occasioni ci prova Salerno, ma spesso è costretto a uscire dall’area per cercare di rendersi pericoloso, perdendo di lucidità. Sue sono comunque le due sortite degne di nota della prima frazione.
L’attaccante apricenese viene pescato due volte da Quitdamo su palla inattiva, ma viene sempre contenuto in angolo. Nella ripresa Mimmo chiede maggiore pressione ai suoi. Aumentano le occasioni, ma comunque non c’è la solita cattiveria nell’ultimo passaggio. Al 10’ Quitadamo lancia Urbano in profondità, ma il giovane attaccante, largo a destra mette una palla a metà tra il tiro e il cross. Lo stesso Urbano è protagonista al 17’ dell’azione più pericolosa della Madre Pietra. L’attaccante scambia in area con Mastromatteo e calcia dal limite dell’area piccola, ma è bravo Girolamo ad alzare in angolo. Nell’ultimo quarto di gara la Madre Pietra si riversa nell’area della Rutiglianese, collezionando angoli in serie su cui però non arriva il guizzo decisivo.
Il pareggio a reti bianche, alla fine, è lo specchio di quello che si è visto in campo tra le due squadre. Un piccolo stop per la Madre Pietra che non riparte con i tre punti dopo la sconfitta ad Ordona. Ma la squadra c’è, nonostante le tante difficoltà avute per allenarsi, in queste settimane, per l’indisponibilità di un campo fisso. E domenica si va a fare visita alla corazzata Cerignola.

Manduria: pari senza gol a Racale

Manduria e Racale si dividono equamente la posta, un buon punto per l’undici di Cosma che spreca nella prima frazione con Gennari e poi si salva con D’Adamo nella ripresa. Domenica al “Dimitri” arriva il fanalino di coda Ostuni.

Cosma conferma il 4-4-2, ma cambia gli interpreti. Sorpresa De Gaetani dal primo minuto al posto di De Nitto, Erario in mediana ad affiancare Arcadio, con De Pascalis preferito a Scarciglia, partner di Gennari.

Prima occasione per i biancoverdi al minuto 10 ad opera proprio di Gennari, punizione dal limite neutralizzata da Drammer. Secondo sussulto con Arcadio, conclusione dai trenta metri, branca in presa l’estremo difensore di casa. Alla mezzora, sempre il dieci messapico a tu per tu con il portiere, spreca provando un improbabile lob. Nella ripresa si prende la scena D’Adamo, sulla conclusione di Elia chiude il sipario e salva il risultato. Il Manduria porta a casa un buon punto al “Basurto” di Racale.

Le parole del direttore sportivo, Antonio Modeo, nel post gara. «Abbiamo avuto cinque occasioni nella primo tempo, sia con Gennari che con De Pascalis. Nella ripresa è uscito il Racale e D’Adamo ha fatto un grande intervento. E’ un buon punto su un campo difficile, contro una squadra che, eccezion fatta per il Galatina, ha fermato tutte le big del torneo. Guardiamo al futuro con ottimismo – conclude il ds».

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Racale: Drammer, De Icco, Casto, Castrignanò, Gravante, Pasca, Elia, Galati,(42’pt Aloisi) Cresta, Vetrugno, De Vitis, (34’st My).
A disp: Conte, Scorrano, Ciurlia, Fiorenza, Garofalo. All. Tartaglia.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, (40’st De Nitto) Arcadio, De Pascalis, Gennari, (18’st Scarciglia) De Gaetani, (26’st Greco).
A disp: Digiacomo, Mero, Distratis, Piccione. All. Cosma

Direttore di gara: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Castrignanò, Pasca, Elia, Cresta, (R); Olivieri, Greco.

LaVoceDiManduria

Eccellenza, in testa vincono tutte. Rimonta Altamura ad Otranto

Nona giornata di Eccellenza che va in archivio. Il turno, appena giocato, consegna alle prime della classe tutte vittorie che consentono di aumentare il divario tra la testa e il resto del gruppone.

Vince il Gravina, tra le mura amiche, contro il Trani: 2-1 il finale per gli uomini di mister Di Maio che vanno in rete grazie ai due attaccanti Rana (in foto) ed Albano prima del gol che ha riaperto i conti con il tranese Cesareo. Vince, abbastanza agevolmente, il Casarano che al “Capozza” archivia la pratica Barletta per 2-0 grazie alle reti di Melis ed Ancora, siglate entrambe nella ripresa. Prova di forza del Mola di mister Castelletti che si impone per 3-1 sul difficile campo di Mesagne: vantaggio ospite con Del Core, pareggio locale con un rigore di Pascual prima che Diagne e ancora l’ex attaccante di Foggia e Catania porti il punteggio sul definitivo 1-3. Continua il “magic moment” dell’Unione Calcio Bisceglie, che coglie la quinta vittoria di fila andando a vincere sul campo del sempre più malandato Leverano; a decidere il match in terra salentina il gol di Amedeo Di Pinto. Si affida al suo bomber, per vincere, anche il Vieste che si impone 1-0 al “Poli” contro il Molfetta grazie al gol di Augelli. Vince invece, nonostante le assenze di Manzari e Visconti, la Sudest che si sbarazza per 2-1 dell’Hellas Taranto grazie alle reti di Sangirardi e Ventura, intervallate dal momentaneo pareggio di Papa. Incredibile quanto successo ad Otranto: doppio vantaggio per i padroni di casa con i gol di Sindaco e Regner; sembra tutto fatto per i salentini di Salvadore ma nel recupero prima Moscelli e poi un autogol fissano il punteggio sul 2-2 finale. Minuti finali fatali anche al Novoli: la squadra di Schipa va in vantaggio con Giorgetti ma in pieno di recupero arriva la zampata di Chisena che consente al Bitonto di portar via un bel punto dal “Cezzi”. A chiudere il palinsesto, Grottaglie e Castellaneta si dividono la posta in palio dando vita ad un 2-2: reti di Pisano e Kunde per i locali mentre Cecere e Chiarelli per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 22 punti, Casarano 21, Mola, Uc Bisceglie 17, Vieste 16, Sudest 15, Molfetta 13, Mesagne, Altamura, Bitonto e Barletta 12, Trani 11, Castellaneta e Novoli 10, Otranto 9, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 5.

Manduria a Racale, le dichiarazioni di Cosma

Cosma: voglio cattiveria e mentalità giusta.

Ottava giornata, domani i biancoverdi saranno impegnati nella trasferta di Racale. Messapici reduci dal pari a reti bianche con il Carovigno, la vittoria manca addirittura da quattro turni. Il tecnico, Gianluca Cosma, invita i suoi a tornare in carreggiata, a rispolverare lo smalto dei giorni migliori.

«Ci aspetta una partita tosta – dice il mister – in un ambiente molto caldo. E’ stata una settimana intensa, stiamo cercando di recuperare la strada giusta attraverso il lavoro sul campo. La gara di domenica servirà per capire a che punto siamo».

Racale, ottavo in graduatoria, dieci lunghezze, solo una in meno dei biancoverdi. Due vittorie ed un pari davanti al pubblico amico. I leccesi hanno già incontrato le prime quattro in classifica, collezionando tre pareggi e una sconfitta, (l’unica) con il Galatina.

«Voglio che i ragazzi facciano dei passi avanti sul piano dell’atteggiamento – prosegue Cosma – deve tornare quella cattiveria inaudita che ci ha permesso di lottare sempre su ogni pallone. Dobbiamo ritrovare fame e mentalità».

Nessun miracolo: concentrazione, applicazione e tanto sudore, l’allenatore dei messapici stila la ricetta per riprendere, in fretta, la strada maestra. «Coscio del fatto che c’è ancora tanto da lavorare, sia dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche mentale. I ragazzi si sono applicati con grande generosità in questa settimana, dobbiamo pensare a noi stessi e trovare gli equilibri giusti. Quello che è stato ieri a me non interessa, io guardo da oggi in poi, e la squadra sa che ci sono dei margini di crescita. Saremo pronti per dare battaglia, a partire da domani». Tutti convocati, Marinotti unico dubbio, l’esterno ha abbandonato anzitempo l’allenamento del venerdì, le sue condizioni saranno valutate in prossimità della gara.

Dirigerà l’incontro il signor Antonio Ciniero della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Miccoli e Vincenzo Ruggiero. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Racale.

Mario Lorenzo Passiatore – La Voce di Manduria

Eccellenza, ecco la nona giornata. Impegni casalinghi per Gravina e Casarano

Dopo gli impegni di Coppa Italia di Eccellenza, le squadre tornano in campo per disputare la nona giornata di campionato.

Per la capolista Gravina, dopo la bella e rotonda vittoria di Locorotondo, c’è un impegno di media difficoltà: sul terreno dei murgiani, infatti, arriverà il Trani di Zinfollino che sinora, non sta facendo faville, ma che ha conquistato più punti in trasferta che in casa. Il Casarano di Mimmo Oliva, invece, riceve un cliente non facile come il Barletta di Massimo Pizzulli: i biancorossi sono un avversario ostico per tutti e vorrà vendere cara la pelle nella trasferta in Salento. Il Mola, dopo la batosta col Gravina, chiede strada a Mesagne cosi come l’Unione Calcio Bisceglie cerca la quinta vittoria di fila affrontando il non irresistibile Leverano. Sfida fra redivive quella tra Molfetta e Vieste: due squadre, sicuramente, ben attrezzate ma che per vari motivi non stanno volando ma galleggiano appena fuori dalla zona playoff. Impegno casalingo al “Viale Olimpia” per la Sudest di D’Ermilio che riceve il deludente Hellas Taranto mentre il derby tarantino tra Grottaglie e Castellaneta mette in palio importanti punti in ottica salvezza. Nella pancia del gruppo, trasferta dell’Altamura in quel di Otranto mentre il Bitonto di Modesto rende visita al Novoli di Schipa.

PARTITE IN PROGRAMMA: Grottaglie-Castellaneta, Casarano-Barletta, Leverano-Uc Bisceglie, Mesagne-Mola, Molfetta-Vieste, Novoli-Bitonto, Otranto-Altamura, Sudest-H.Taranto, Gravina-Trani.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il punto della situazione dopo 8 giornate

Dopo 720 minuti di campionato, la situazione in classifica inizia un pò a delinearsi. Le squadre che dovevano fare l’andatura si sono portate in testa o nelle immediate retrovie mentre le compagini destinate a dover lottare sino in fondo per la salvezza sono nella parte destra della classifica.

Nonostante tutto, però, la classifica è davvero cortissima con tutte le squadre raccolte in “soli” 15 punti (dai 19 del Gravina primo ai 4 punticini del Grottaglie ultimo). In questo contesto, una vittoria può subito portarti in alto cosi come una battuta d’arresto ti può far precipitare negli inferi della classifica.

Andando a valutare squadre e numeri, vediamo come il detto tutto italiano “chi ha la miglior difesa vince” viene ampiamente confermato dal Gravina capolista che dopo 8 giornate ha subito solamente 3 gol, andando a segno ben 18 volte. In avanti, ha fatto meglio il solo Casarano (secondo) con 19 gol che consente, alla squadra di Mimmo Oliva, di ovviare ad una difesa non proprio arcigna con ben 9 gol concessi.

Alle spalle delle due in testa, Mola e Unione Calcio Bisceglie hanno dei numeri davvero molto compatti: attacchi non proprio famelici (9 gol siglati) ma delle difese davvero forti con 7 ed 8 reti concesse agli avversari.

Fra i bomber, stradomina Tedesco del Casarano (in foto) con ben 10 gol siglati in 8 turni mentre alle spalle dell’ex bomber del Gallipoli c’è una concorrenza molto temibile con Cesareo del Trani a quota 7 seguito dal terzetto a quota 5 Augelli (Vieste), Giorgetti (Novoli) e Montemurro (Gravina). Deludono, invece i tre “galacticos” Moscelli, Dirito e Lacarra con i due ex Andria a quota 3 mentre per il corazziere ex Bisceglie un solo gol siglato sinora.

ANTONIO GENCHI 

Il Manduria frena ancora, pari col Carovigno

Cosma, all’esordio in campionato, si presenta con il 4-4-2, Riezzo e De Nitto sulle fasce, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Gli ospiti mettono subito in chiaro le cose: Prodi, una continua spina nel fianco per il Manduria, calcia dalla linea di fondo e centra la base del palo. Due minuti dopo, sempre l’esterno del Carovigno, conclude a giro nei pressi della lunetta, sfera che sibila a fin di palo. Il Manduria si scuote al minuto 18 e lo fa con Gennari. Punizione dal limite, la mira è giusta ma Laghezza la sporca in corner. Poi Arcadio, al 24’ dai trenta metri, traiettoria che si abbassa improvvisamente, fuori di un metro alla destra del portiere.

Nella ripresa, al minuto uno, chance per Gennari che nell’area piccola spara su Laghezza. Al quarto d’ora il Carovigno si divora il vantaggio, Russo davanti a D’Adamo, spedisce fuori. Carlucci al 26’, punizione dal lato corto dell’area di rigore, D’Adamo blocca in due tempi. Al minuto 33’ Russo sciupa ancora una ghiotta occasione per il sorpasso, sempre il portiere manduriano a dire di no. I cambi non sortiscono alcun effetto: Cosma passa al 4-3-1-2 con Gennari a sostegno di Scarciglia e De Pascalis. Al 38’, Carlucci in area incrocia con il destro ma trova puntuale D’Adamo che la sporca in angolo.

Manduria scarico nelle idee e poco incisivo in fase offensiva. Arcadio quasi mai nel vivo della manovra, sostituito nel corso della ripresa. Lenta la circolazione della palla, gli esterni poi, non sono mai andati nell’uno contro uno. Bene D’Adamo e Calò, da rivedere l’atteggiamento: per Cosma ci sarà tempo e modo per lavorare.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Arcadio, (21’ s.t. Erario), Calò, Mancuso, De Nitto, Greco, Scarciglia, Gennari, (36’ s.t. Marinotti), Riezzo, (25’ s.t. De Pascalis).
A disp: Digiacomo, Tripaldi, Piccione, Mero. All. Cosma

Carovigno: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Costernino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizolla (29’ s.t. Rini).
A disp: Angelini, Costantino, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Pirelli. All. Monna

Arbitro: Palumbo di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: De Nitto, Greco, Gennari, Riezzo, (M). Diagnè, Cardone, Turrisi, Russo (C).

Mario Lorenzo Passiatore

Il Carovigno spreca tantissimo, il Manduria guadagna un punto sofferto.

Al “Nino Dimitri” va in scena la sfida tra Carovigno e Manduria, compagini deluse dai risultati negativi dell´ultima giornata. Da segnalare, tra le file dei padroni di casa, l´esordio stagionale del neo allenatore Cosma, subentrato all´esonerato Zella.
Il match comincia subito a regalare palle-gol: dopo un solo giro di lancette, D´Adamo blocca la debole conclusione di Russo su cross di Diagnè; il giovane portiere biancoverde, però, non si ripete tre minuti più tardi su Pierfedele Prodi, il quale si vede respingere dal palo un suo destro velenoso. Il numero 7 ospite è imprendibile: dopo una bella giocata di Cisternino, infatti, l´esterno ci riprova con un tiro a botta sicura dal limite, ma la palla esce di un soffio. Al 18´ si fa vivo anche il Manduria, con la splendida punizione di Gennari deviata in angolo da un grande intervento di Laghezza. A pochi minuti dal duplice fischio del signor Palumbo, il Carovigno va nuovamente vicino al vantaggio, con un colpo di testa di Paolo Cisternino mandato clamorosamente a lato.
La seconda frazione di gioco comincia con una grandissima azione in slalom di Gennari, terminata però senza la gioia del goal a causa dell´altrettanto ottima parata di Laghezza. Al 16´ i rossoblù ospiti hanno l´occasione per cambiare finalmente il risultato: Russo, servito in profondità da Prodi, si presenta a tu per tu con D´Adamo, ma il numero 10 spedisce il pallone incredibilmente fuori dallo specchio della porta. Una decina di minuti più tardi, ci provano prima Carlucci su punizione (blocca D´Adamo) e poi anche l´ex Pizzolla, con un diagonale sul quale Russo non arriva per pochissimo. Il Carovigno insiste: al 34´ bella combinazione Cisternino – Raffello – Russo, con quest´ultimo che si vede murare la conclusione dall´uscita tempestiva di D´Adamo; due minuti dopo, è il neo entrato Rini a scaldare le mani al portiere tarantino, abilissimo anche al 39´ a sventare con un gran colpo di reni una sventola mancina di capitan Carlucci.
Le due squadre tornano quindi a casa con un punto a testa; se però per il Manduria questo è un punto guadagnato, per il Carovigno si può tranquillamente parlare, viste le tante occasioni sprecate, di due punti persi.

MANDURIA – CAROVIGNO 0-0

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzolla (Rini).
A disposizione di mister Monna: Angelini, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Costantino, Pirelli.

Antonello Gioia

Real San Giorgio: Poca incisività in avanti; ne approfitta il San Vito

Il Real San Giorgio cede i tre punti al San Vito dopo una prestazione giocata con troppa sufficienza e poca incisività in fase offensiva. I gol, uno per tempo, sono arrivati entrambi su azione di calcio d’angolo mettendo in evidenza la giornata no dei gialloblù.

PRIMO TEMPO – Il Real San Giorgio parte meglio e prende in mano le redini della partita gestendo il pallone e affondando spesso sulle due fasce. Al 13′ Ragosta s’incunea in area dalla sinistra e mette al centro un pallone che nessuno dei compagni riesce a spingere in rete. La risposta del San Vito arriva al 17′ con il rasoterra dalla distanza di Picciolo che impegna Maggi. Real San Giorgio che dà l’impressione di segnare da un momento all’altro ma che viene puntualmente fermato dalla retroguardia di casa. Al 36′ Brescia ruba palla a Schena e manda il diagonale fuori di un niente. I gialloblù di Gidiuli tirano il fiato negli ultimi minuti di partita e subiscono il gol. Azione confusa in occasione di un calcio d’angolo battuto dal San Vito ma il primo assistente vede un tocco di mano, pur non individuandone l’autore. Il signor Minerva, grazie alla collaborazione dei tarantini, mostra il rosso ad Appeso reo di aver impedito alla palla di entrare in porta. Dagli undici metri De Carlo realizza.

SECONDO TEMPO – Ancora una volta sono Troccoli e compagni a mostrarsi più propositivi ma, come nel primo tempo, l’azione offensiva si spegne al limite dell’area avversaria. All’8 il pareggio è cosa fatta ma l’arbitro annulla per posizione di off-side. Otto minuti dopo veloce combinazione Nazaro-Palazzo con la conclusione di quest’ultimo che termina alta sopra la traversa. Alla mezz’ora si rivede il San Vito che in due minuti ottiene tre calci d’angolo. In occasione del terzo corner, De Carlo pennella per Camposeo che mette alle spalle di Maggi. La partita è incanalata sui binari della vittoria per i brindisini; a nulla valgono gli sforzi dei tarantini per riaprire la partita. Più di tutti è Nazaro ad andarci vicino ma D’Agnano I manda in angolo.

Il Real San Giorgio perde una partita in cui si poteva fare meglio. L’espulsione di Appeso ha condizionato la partita, costringendo Gidiuli a ricorrere a soluzioni tattiche inesplorate. Contro il Tricase sarà necessario un atteggiamento diverso.

SAN VITO – REAL SAN GIORGIO 2-0
Reti: 43’pt rig. De Carlo, 32’st Camposeo

SAN VITO: D’Agnano I, Camposeo, Zippo, Stabile, Schena, Marinosci (47’st D’Agnano II), De Carlo, Costantini, Petrarolo II (38’st Mastrogiacomo I), Cavallo, Picciolo (26’st D’Erriquez). A disp.: Petrarolo I, Mastrogiacomo II, Grassi, Lanzillotti. All. Sabatelli
REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, Diouf (16’st Birtolo), Brescia (35’st Oule), Cellamare, Ragosta (16’st Quaranta), Nazaro, Palazzo. A disp.: Bitetti, Birtolo, Izzo, Oule, Collocolo, Capozzo, Quaranta. All. Gidiuli
Arbitro: Minerva di Lecce (Marra-Zollino)
Note: 43’pt espulso Appeso (RSG)

Eccellenza – Gravina forza 4. Bene Casarano e Uc Bisceglie. Pari tra Altamura e Sudest

Gravina show nell’ottava giornata del torneo di Eccellenza pugliese. La compagine gialloblù si prende, meritatamente, i titoli di coda di una giornata che ha visto 21 reti siglate.

La squadra di mister Di Maio sbanca il “Caduti di Superga” di Mola con un rotondo e sonoro 4-0. Ad andare a segno, per i gialloblù, il bomber Albano, Montemurro (autore di una doppietta favolosa) ed infine Gigi Rana (in foto) che ha chiuso i conti siglando il più classico dei gol dell’ex. Alle spalle del Gravina, si fa largo il Casarano che espugna 2-1 il “Comunale” di Trani grazie ai gol di Ancora e Puglia a ribaltare l’iniziale vantaggio di Quaresimale. Continua a volare l’Unione Calcio Bisceglie che ingrana la quarta vittoria di fila battendo 1-0 il Novoli grazie alla rete di Sylla nella ripresa (la squadra di Mimmo Di Corato è in piena zona playoff). Si rallentano a vicenda, invece, Altamura e Sudest: finisce 1-1 al “D’Angelo” grazie alle reti di Moscelli per i biancorossi e Visconti per gli ospiti. Belle vittorie per Barletta e Vieste: i biancorossi battono 1-0 il Grottaglie grazie al gol di Ladogana in pieno recupero mentre i foggiani affondano 4-2 l’Otranto (Sanè, Silvestri, Stoppiello e Augelli per il Vieste mentre Pellegrino e Regner per i salentini). Nelle zone calde della classifica, fondamentali successi per Mesagne e Castellaneta: i gialloblù sbancano 1-0 il campo dell’Hellas Taranto (gol di Mummolo) cosi come il Castellaneta archivia la pratica Leverano per 2-1 (doppietta di Gjonaj).

CLASSIFICA: Gravina 19, Casarano 18, Mola, Uc Bisceglie 14, Vieste, Molfetta 13, Sudest, Mesagne, Barletta 12, Altamura Bitonto, Trani 11, Castellaneta, Novoli 9, Otranto 8, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 4.

ANTONIO GENCHI 

Manduria, Cosma: «Carovigno ottima squadra»

Settima giornata, i biancoverdi ospitano il Carovigno tra le mura amiche. Un punto nelle ultime due, urge una vittoria per tornare nuovamente in carreggiata. Intanto la coppa ha risollevato l’umore generale, incupitosi dopo la debacle di Galatone. Due a zero in casa del San Giorgio, sorride Cosma, esordio vincente dopo il cambio di guida tecnica.

Oggi la rifinitura, in ogni caso ci sarà Arcadio, recuperato dopo l’infortunio, dovrebbe farcela anche Gennari, uscito giovedì ad inizio della seconda frazione per un affaticamento. Cosma però, non si fida della classifica deficitaria dei brindisini e si aspetta una partita ostica. «Il Carovigno è una bella squadra – sostiene il mister – lotta su ogni pallone e sono molto bravi nelle ripartenze. Gara da prendere con le molle, non sarà una partita semplice. La vittoria di giovedì è stata importante, volevo partire con il piede giusto». Carovigno a quota cinque punti, al momento terzultimo in graduatoria.
Assetto tattico e moduli di gioco, il tecnico chiarisce le sue idee e indica la strada per ripartire. «La nostra base sarà il 4-4-2, abbiamo concluso la passata stagione con questa impostazione perché ci garantisce maggiore equilibrio. Anche se, sono fermamente convinto che a fare la differenza sono i giocatori e non i moduli».
Il mister poi, rivolge un pensiero all’ambiente biancoverde che lo ha accolto con grande entusiasmo. «Sono davvero meravigliato dall’affetto che ho ricevuto e voglio ringraziare tutti pubblicamente».
Dirigerà l’incontro il signor Carlo Palumbo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Valentino Palazzo e Gianvito Miglietta. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – La Voce di Manduria

Eccellenza, ecco il programma della 8°giornata. Big match fra Mola e Gravina. Casarano a Trani

Domenica 25 ottobre con fischio d’inizio alle 14:30 andrà in scena l’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Dopo il recupero infrasettimanale, che ha visto la vittoria del Trani a Novoli, le squadre si sfidano a caccia dei tre punti.

Il menù domenicale offre un menù davvero ricco e succulento con il match fra Gravina e Mola che attira, sicuramente, l’attenzione: il derby tutto barese del “Caduti di Superga” mette difronte prima contro terza in una sfida tra due squadre che sono un pò delle sorprese. Alle spalle del Gravina, pronto ad approfittarne della situazione c’è il Casarano che va a Trani e potrebbe effettuare il sorpasso. Altro derby tutto barese all’insegna dello spettacolo è quello fra Bitonto e Molfetta cosi come Altamura-Sudest che vedrà il ritorno dei biancorossi al “D’Angelo” dopo l’esilio a Toritto. Il Barletta di Pizzulli cerca il rilancio ricevendo l’altalenante Grottaglie cosi come il lanciatissimo Unione Calcio Bisceglie chiede strada al Novoli. Sfida interessante anche tra Vieste e Otranto: le due squadre avevano iniziato in quarta il torneo ma ora arrancano e si dividono fra metà classifica e zona playout. Nella parte bassa della classifica, chiudono il programma, le gare Hellas Taranto-Mesagne e Castellaneta-Leverano (15.30).

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Mola-Gravina, Vieste-Otranto, Barletta-Grottaglie, Bitonto-Molfetta, Altamura-Sudest, Hellas Taranto-Mesagne, Uc Bisceglie-Novoli, Trani-Casarano, Castellaneta-Leverano.

Manduria, Cosma-bis: ufficiale

Gianluca Cosma è il nuovo allenatore dei biancoverdi, la società messapica, come avevamo giá annunciato in giornata, si è incontrata con il tecnico salentino ed ha formalizzato l’accordo. Palese e Cosma, questi i due nomi che circolavano a poche ore dall’annuncio, poi la virata decisa su Cosma.

«È un uomo che conosce l’ambiente – dice il presidente Spadavecchia – ha giá lavorato con i ragazzi e appena si sono creati i presupposti abbiamo avanzato la nostra proposta al mister. Siamo lieti di ripartire con lui al timone».

Dopo appena cinque mesi torna in sella l’allenatore che aveva impressionato la scorsa stagione. Conclusa dunque la breve parentesi Zella, quest’ultimo aveva manifestato la volontá di interrompere prematuramente il rapporto lavorativo poichè non percepiva più la fiducia dell’ambiente. Alla base lo scarso feeling con alcuni senatori, che avrebbero a suo dire, preso le distanze  dal tecnico di Oria.

La societá, d’altro canto, in virtù dell’impegno ravvicinato di coppa Italia con il San Giorgio, si è attivata a stretto giro di posta al fine di trovare subito un successore. Cosma-bis, il Manduria riporta a casa l’uomo che aveva stregato lo spogliatoio.

Mario Lorenzo Passiatore – La Voce di Manduria

Manduria: Zella si dimette, allertato Cosma

Il tecnico di Oria non è più l’allenatore del Manduria, dimissioni rassegnate nella giornata di ieri dopo la debacle con il Galatone. La società si era riunita domenica sera e poi nel tardo pomeriggio di ieri, per valutare la posizione del giovane mister brindisino. E’ stato contattato Gianluca Cosma, oggi le parti si incontreranno e la società messapica formalizzerà la sua proposta. Scartato Passariello, troppo elevate le pretese economiche, Giunta e Scolozzi completano il ventaglio delle alternative.

<<Lascio la panchina del Manduria – dice Zella – voglio un po’ di serenità e pensare alla mia famiglia. Tante pressioni nell’ambiente e sul gruppo>>. Una decisione maturata in virtù di alcune ingerenze di natura tecnica che avrebbero influenzato le sue scelte sul campo. <<Quando alleno una squadra sono abituato ad avere carta bianca e gestire le risorse umane secondo il mio credo, ma qui non è stato possibile. Solo alcuni dirigenti rispettavano le mie decisioni. Inoltre – conclude –  si era incrinato irreparabilmente il rapporto di fiducia con alcuni senatori manduriani>>.

I dirigenti messapici, dopo una riunione fiume avvenuta ieri, avevano deciso comunque di sollevare Zella dall’incarico. Fondamentale il parere di alcuni giocatori che avrebbero preso le distanze dall’ormai ex tecnico. Ora i biancoverdi lavorano su più fronti, al fine di trovare un nuovo padrone della panchina prima della gara di coppa prevista per giovedì. E’ stato contattato Cosma, mister in sella la scorsa stagione, i vertici oggi si incontreranno e formalizzeranno la loro proposta. Cosma torna di moda, un nome vecchio per il nuovo Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Manduria: debacle a Galatone, 5 a 1 il finale

Dopo un discreto primo tempo chiuso in vantaggio, crollo verticale dei biancoverdi nella ripresa che incassano cinque gol. Black out collettivo che regala la prima gioia da tre punti ai padroni di casa.

Zella costretto agli straordinari, formazione rimaneggiata e scelte obbligate. Assenti Riezzo, Marinotti e De Valerio. Scarciglia non al meglio parte dalla panchina, Arcadio in dubbio alla vigilia va in tribuna. De Pascalis ad affiancare Gennari, con Caforio e Distratis dal primo. I biancoverdi amministrano nella prima frazione e passano anche in vantaggio ad opera di De Pascalis al minuto 21, quinto sigillo, tra campionato e coppa, per il bomber di Avetrana.

Nella ripresa il Manduria subisce un tremendo uno-due: Diaw al 3’ e Migali al minuto 4 ribaltano completamente l’inerzia della gara. Al minuto 19 i biancoverdi sbandando ancora e Nico realizza la terza marcatura. Migali alla mezz’ora e poi al 44’ aumenta il passivo realizzando la sua personale tripletta. Brutta sbandata dei ragazzi di Zella, a Galatone finisce 5 a 1 per i padroni di casa.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Galatone: Passaseo, De Giorgi, Nico, Lentini, (1’st Rollo), Greco, Previderio, De Leo, Levanto, Diaw, (35’st De Michele), Martalò, (1’st Zizzari), Migali.
A disp: Negro, Greco G, Bruno, Cuppone. All. Cimarelli

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Mancuso, Calò, Erario, Distratis, (10’st Mero), De Nitto,(10’st Scarciglia), De Pascalis, Gennari, Greco, (21’st Caforio)
A disp: Digiacomo, Tripaldi, Nicolì, Piccione. All. Zella

Direttore di gara: Alessandro Recchia della sezione di Brindisi
Ammoniti: Passaseo, Nico, Greco, Martalò, Migali (G); Erario, Scarciglia (M)

 

Seconda vittoria del Canosa

A segno Palmitessa e Caputo Leo.

Un goal per tempo per sconfiggere la Rutiglianese, avversario ostico, che il Canosa ha sovrastato a centrocampo portando i suoi attaccanti a rete. La seconda vittoria della stagione  risulta fondamentale per la classifica e per il morale della squadra in vista del prossimo incontro di campionato contro la capolista Cerignola ancora imbattuta. I rossoblu che stanno recuperando gli uomini esperti della rosa, hanno preparato la partita non cullandosi sugli allori del successo esterno a Ordona, migliorando nei meccanismi di interdizione e scambi tra gli esterni e centrali per lanciare le due punte andate a segno. Nella sesta  gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha apportato poche modifiche alla formazione base del Canosa schierando i seguenti uomini: Camerino in porta, Abruzzese Antonio e Vincenzo  centrali  difensivi, Dattoli ed il rientrante Zitoli sulle fasce, Iacobone, Cellamaro, Lomuscio e Lombardi nella zona nevralgica del campo, Palmitessa e Caputo Leo, in attacco. I granata della Rutiglianese, per l’occasione in maglia bianca, sotto la guida tecnica di Michele Valentini non presentavano novità in squadra ad eccezione del portiere Nuzzo al posto di Girolamo, accomodatosi in panchina. Il Canosa va subito a tiro con Iacobone ma il portiere para. La risposta della Rutiglianese è immediata con il suo uomo migliore, l’attaccante Colella che saggia le potenzialità dell’under Camerino, bravo a non farsi sorprendere. Intorno alla mezz’ora il Canosa passa in vantaggio con Palmitessa che inventa un gol di bella fattura, scartando un paio di avversari e poi tira dalla distanza, scavalcando il portiere. Il vantaggio tranquillizza i padroni di casa che vanno a riposo con un gol di scarto .

Nel secondo tempo i rossoblu cercano di chiudere la gara in un paio di occasioni con un bel fraseggio tra Lomuscio e Lombardi, tra i migliori in campo, che calcia d’impeto ma l’estremo difensore granata ripara in angolo. Dagli sviluppi del corner nasce un passaggio preciso per  Colella  che sfugge al controllo e va a tiro ma Camerino para. Dall’ennesimo assist del capitano Iacobone nasce la palla goal per Caputo Leo che insacca deciso  tra gli applausi del pubblico e del papà, ex bomber del Canosa,  entusiasta sulle tribune  del S.Sabino. Mister Scaringella da spazio anche a Losito che sta recuperando la forma migliore entrando nel ritmo partita. Prima della chiusura il Canosa ha la possibilità di triplicare ma il portiere Nuzzo ha dimostrato il suo valore recuperando su Iacobone solo davanti alla porta, poi sulla testata di Zitoli e poi uscendo sui piedi di Coppola, neo entrato rimediando anche un cartellino giallo. Da registrare una ficcante iniziativa di Pinto che va alla conclusione ma Camerino risponde da par suo. Un plauso alle tifoserie per il comportamento tenuto sugli spalti e fuori che si sono gratificate  con striscioni significativi. Nella prossima giornata la Rinascita Rutiglianese dovrà riprendersi dalla terza sconfitta di fila affrontando in casa il Monte S.Angelo mentre il Canosa dovrà affrontare l’arduo impegno in casa della prima della classe con il nuovo orario che entra in vigore.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa -Rinascita Rutiglianese     2-0

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Abruzzese V., Abruzzese A., Iacobone, Lomuscio(dal 67’Losito), Cellamaro, Caputo L.(dall’85′ Volpe), Palmitessa(dal 75′ Coppola), Lombardi. A disposizione: De Blasio, Fusiello, Nesta, Ardito. Allenatore : Giuseppe Scaringella

R. Rutiglianese:Nuzzo, Gentile, Lovergine (dal  67’ Ferro G.), Pellegrino (dall’80’Cesario), Piarulli, Settanni, Rubino, Catalano(dal  56’D’Addiego), Pinto, Ferro M., Colella. A disposizione : Girolamo, Ferro V., Lorusso,  Lovreglio. Allenatore:  Michele Valentini.

Arbitro: Francesco Danilo Barile coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e  Danilo Galia della Sezione di Foggia
Reti: 26’ Palmitessa , 66’Caputo
Ammoniti: Lomuscio, Zitoli, Colella, Catalano, Cellamaro, Nuzzo,Caputo,.

Manduria, nuova partnership con il Carpi calcio

L’associazione sportiva di  ha formalizzato l’accordo con il Carpi, società attualmente militante in serie A, con la quale partirà un progetto di affiliazione biennale.

A renderlo noto in settimana è stato proprio il numero uno della società messapica. Carpi Academy è un progetto nato fattivamente il 26 settembre, la cui presentazione ufficiale è avvenuta all’hotel Radisson di Roma alla presenza di Claudio Caliumi, presidente del Carpi Calcio. Confluiranno diverse scuole calcio del panorama nazionale, con il privilegio di poter usufruire di vantaggi dal punto di vista formativo. Verranno in Puglia saltuariamente i coach per preparare e aggiornare i tecnici della scuola calcio manduriana, a partire dal 23 novembre. Il 12 e 13 marzo poi, in occasione della gara Carpi-Frosinone, i ragazzi manduriani avranno modo di conoscere la realtà sportiva emiliana, assistendo inoltre, all’evento.
Nel mese di maggio invece, saranno organizzati dei tornei durante i quali le giovani leve potranno mettersi in evidenza, sotto gli occhi attenti degli osservatori del Carpi calcio. Francesco Tafuro, responsabile Puglia Carpi Academy, monitorerà i ragazzi e compilerà delle schede tecniche dei giovani manduriani da inoltrare alla casa madre.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manduria a Galatone, Zella: mi aspetto una battaglia

Sesta giornata, biancoverdi impegnati nella trasferta di Galatone con diverse defezioni al seguito. Tanti grattacapi per Zella che dovrà fare a meno di Riezzo, out per squalifica, De Valerio e Mariggio ko per influenza, sicuro assente anche Marinotti. Arcadio, inoltre, resta in forte dubbio, riserve che saranno sciolte nel pre-gara. Ad ogni modo si va verso la riconferma del 4-4-2 visto nel secondo tempo con il San Giorgio.

Un punto nelle ultime due giornate, i Messapici intendono riprendere la marcia spedita del mese di settembre, anche se, sostiene il tecnico dei manduriani, non sarà proprio una passeggiata di salute. <<Faremo del nostro meglio – dice Zella – mi aspetto una battaglia, è un terreno sul quale difficilmente si potrà giocare palla a terra, ma dovremo adattarci subito>>. Galatone penultimo a quota due punti, al momento vuota la casella delle vittorie.

Accantonati per ora i tre attaccanti, domani i biancoverdi partiranno con un classico 4-4-2, ma il mister di Oria chiarisce: <<non ci sono le condizioni per giocare con il 4-3-3, non avendo a disposizione Riezzo e Marinotti. E’ un modulo che sarà riproposto, al momento, vista l’emergenza, il 4-4-2 è il sistema che dà maggiori garanzie, nonostante non sia un impianto di gioco a me gradito. Se vogliamo fare un campionato da vertice dobbiamo osare nell’atteggiamento, pertanto insisterò con soluzioni più offensive non appena torneranno tutti gli effettivi>>.

In settimana sono stati ufficializzati gli accoppiamenti dei sedicesimi di coppa Italia, tutto secondo le previsioni in virtù dei criteri territoriali, i biancoverdi giocheranno con il San Giorgio, esordio il 22 ottobre in trasferta. <<In coppa voglio arrivare più in fondo possibile – conclude Zella – dobbiamo giocarci tutte le nostre carte, è una competizione alla quale tengo tanto, i ragazzi lo sanno bene>>.

Dirigerà l’incontro il signor Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Michele Colavito e Nicola Ostuni. Calcio d’inizio ore 15.30 al comunale di Maglie.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Manduria, Scarciglia: domenica mi aspetto prova di forza

Tre legni ed una espulsione, potrebbe essere questa la chiave di lettura dell’ultima tornata di campionato. Nel fascicolo delle attenuanti non solo una buona dose di sfortuna, sarebbe una disamina poco rispettosa al cospetto dell’avversario. Il San Giorgio non ha demeritato, specie nella prima frazione dove i biancoverdi hanno sbagliato l’approccio alla gara entrando con una certa sufficienza. Nella ripresa la musica è drasticamente cambiata: maggiore intensità e un nuovo assetto tattico, il 4-4-2, che ha permesso al Manduria di coprire meglio il campo, consentendo agli esterni di entrare nel vivo della manovra. Le due squadre poi si sono divise equamente la posta. Ne abbiamo parlato con il capitano, Francesco Scarciglia, siamo tornati proprio sulla gara di domenica. Un’analisi molto lucida quella del bomber messapico.

<<Rispetto allo scorso anno – dice il capitano – abbiamo elevato il nostro tasso tecnico, contestualmente però abbiamo perso qualcosa in termine di esperienza. Questo è un dato abbastanza indicativo e dovremmo lavorare per accrescere la voglia e la fame di vincere, se vogliamo ambire ai piani alti della classifica. Non possiamo concedere sempre un tempo all’avversario>>

Un finale in crescendo, l’atteggiamento della squadra è cambiato a partire dal secondo tempo. <<Senza dubbio nella ripresa si è vista un’altra squadra, almeno fino all’espulsione. Sicuramente il 4-4-2 ci dà più equilibrio, anche se non è solo una questione di modulo, bensì di atteggiamento complessivo. Proprio per questo, domenica a Galatone mi aspetto una prova di forza della nostra squadra, a prescindere da chi andrà in campo>>.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria