Lecce: un punto guadagnato. Finisce 2-2 il posticipo contro il Crotone di Stroppa

Nel posticipo di Serie B il Lecce esce imbattuto dallo “Scida” di Crotone e guadagna un punto preziosissimo che fa classifica e morale. Un Lecce come sempre pimpante, che non si cura più di tanto dell’ avversario che ha davanti e pur portandogli grande rispetto cerca sempre di imporre il proprio gioco, grande caratteristica che ha saputo trasmettere alla squadra il tecnico Liverani.
Un Lecce mai domo che ha saputo ribaltare lo svantaggio iniziale ad opera di Simy, grazie ai gol di Tabanelli e capitan Mancosu, ma che nel finale ha subito il ritorno degli avversari con il pareggio siglato da Benali che fissa così il definitivo punteggio sul 2-2.
Un risultato che arriva in un momento cruciale della stagione contro un’ ottima squadra che, abbandonati i progetti di promozione, ora lotta derminatamente per salvarsi e pertanto va considerato come quello di oggi sia un punto guadagnato su un campo difficilissimo e non due punti persi, anche perchè ora i giallorossi sono attesi da tre gare casalinghe consecutive contro Ascoli, Pescara e Cosenza dove avranno l’ obbligo di provare il tutto e per tutto per cercare di centrare quell’ obiettivo che a inizio stagione sicuramente non era auspicabile e che si tratti di promozione diretta o di playoff poco importa, purchè ci sia il sostegno e la compattezza di tutto l’ ambiente.
La voglia di andare in paradiso deve essere più forte della stanchezza per aver vissuto sei anni da purgatorio, quindi sarebbe bene mettere da parte definitivamente tutte le considerazioni tecnico tattiche sulla squadra e continuare a remare tutti insieme verso questo ambito quanto inaspettato sogno comune.

Danilo Sandalo 

Sconfitta del Monopoli per 1-0 nel match contro la Sicula Leonzio

I biancoverdi con numerose assenze disputano un match avaro di emozioni, con una traversa colpita a tempo per squadra, al 40’ con Miracoli per la Sicula e al quarto d’ora del secondo tempo da Gerardi per il Monopoli. Nel finale però i padroni di casa riescono a portarsi in vantaggio negli sviluppi di un corner con Ferrini. Monopoli che scende al settimo posto di una classifica che vede ben otto squadre contendersi il quinto posto in quattro punti.
Domenica prossima sfida interna nel derby contro la Virtus Francavilla.

Sicula Leonzio: Pane, Laezza, Aquilanti, Ferrini, D’Angelo (dal 89’ De Rossi), Marano (dal 75’ Gammone), Megelaitis, Esposito (dal 63’ D’Amico), Squillace, Miracoli, Dubickas (dal 63’ Rossetti) All. Bonfatto
A disposizione: Polverino, Talarico, Petta, De Rossi, Milesi, D’Amico, Giunta, Gammone, Rossetti, Russo, Vitale, Palermo

Monopoli: Pissardo, Rota, De Franco, Ferrara, Bastrini (dal 67’ Gatti), Fabris (dal 70’ Montinaro), Zampa, Paolucci (dal 51’ Scoppa), Berardi (dal 51’ Mercadante), Gerardi, Sounas (dal 70’ Maimone) All. Scienza
A disposizione: Crisanto, Mariano, Mercadante, Gatti, Scoppa, Sanzone, Cavallari, Maimone, Montinaro

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferirore, De Angelis di Roma 2 e Camilli di Foligno
Marcatore: 83’ Ferrini
Ammoniti: Megelaitis (S), Zampa (M)

Nessun gol fra Bisceglie e Siracusa ma la salvezza è dietro l’angolo

Un pareggio che è andato più che bene a Bisceglie e Siracusa, consce ormai di una salvezza assicurata con il poker patito dal fanalino di coda Paganese a Cava dei Tirreni. Mister Vanoli ha confermato l’undici che ha ben impattato nella trasferta di Monopoli con il recupero di Triarico pronto a riprendere il proprio posto dal primo minuto nel 3-5-2 disposto dal tecnico varesino con Jovanovic accomodatosi in panchina; ancora out Zigrossi. Dall’altro canto ha fatto invece discutere la panchina di Catania e Tiscione, elementi di esperienza della compagine aretusea. Curiosità per il ritorno tra i pali del “Gustavo Ventura” di Diamante Crispino, ex nerazzurro mai dimenticato dai precedenti tifosi.

Non è accaduto nulla di rilevante nei primi minuti di gara e per registrare la prima occasione da gol si è dovuto attendere il diciassettesimo con la fucilata rasoterra di Vazquez dai quindici metri, smanacciata da Cerofolini in angolo.

Una prima frazione contrassegnata dai fraseggi rapidi degli ospiti che spesso hanno disorientato la retroguardia biscegliese, lesta a spazzare i pericoli siciliani. Alla mezz’ora il risveglio degli stellati con la combinazione Risolo-Starita con l’attaccante ex Pro Piacenza che in progressione sotto rete si è fatto murare da Crispino. Sugli sviluppi del corner seguente la girata di Risolo ha trovato innanzi la deviazione di un attaccante nerazzurro, pescato in fuorigioco.

Al quarantesimo ultima ghiotta chance di una frazione senza scossoni con il cross basso di Daffara dal versante destro: pallone che ha attraversato l’area piccola davanti a Cerofolini senza subire alcun patema.

Si è ricominciata la ripresa con le stesse squadre del primo tempo. Determinato l’avvio dei viaggianti con il colpo di testa lieve di Federico Vazquez, lesto ad approfittare dell’uscita sbilenca di Cerofolini sugli sviluppi di un lungo traversone dalla sinistra. All’ora di gioco punizione di Vittorio Triarico dalla destra; il pallone è rimbalzato davanti a Longo che di petto ha provato a sorprendere Crispino, a sua volta attento sulla linea di porta.

Il primo avvicendamento è di marca nerazzurra con Giacomarro che è tornato in campo dopo un mese e mezzo in luogo di Parlati, mentre gli azzurri hanno risposto con un triplice cambio allo scopo di aumentare la pressione: Cognini per Vazquez, Catania per Talamo e Parisi per Souaré hanno provato a ravvivare la manovra aretusea pur senza pungere concretamente l’ordinata retroguardia stellata.

Nemmeno il cambio fra Luigi Cuppone, spesso fermato in fase di contropiede, e Jovanovic ha dato la giusta impronta in chiave offensiva con due formazioni che si sono date ad una strategia di puro contenimento accontentandosi di un pareggio che fa vedere la permanenza in serie C non più come un miraggio.

BISCEGLIE-SIRACUSA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 3 Mastrilli, 5 Markic, 8 Parlati (dal 70° 23 Giacomarro), 10 Starita (dall’88° 7 Dellino), 11 Cuppone (dall’81° 20 Jovanovic), 15 Longo (dall’88° 2 Calandra), 18 Triarico, 19 Risolo, 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 4 Bottalico, 6 Maccarrone, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella.
Siracusa (4-4-2): 1 Crispino, 3 Fricano (dall’89° 2 Boncaldo), 6 Turati, 8 Palermo, 9 Vazquez (dal 73° 16 Cognini), 11 Talamo (dal 73° 10 Catania), 13 Daffara, 15 Di Sabatino, 25 Bruno, 26 Russini (dall’83° 5 Del Col), 30 Talla (dal 73° 4 Parisi). Allenatore: Ezio Raciti. A disposizione: 12 D’Alessandro, 16 Cognini, 19 Tiscione, 21 Tuninetti, 23 Rizzo.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Marco Carrelli di Campobasso, Veronica Martinelli di Seregno.
Note: spettatori 284, incasso 2701 euro. Ammoniti: Markic (63°). Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale

Buon compleanno Lecce!Compie 111 anni il sodalizio giallorosso. Le probabili formazioni per la gara contro il Crotone

Compie 111 anni di storia e di vita l’ US Lecce. Fondata nel 1908 dapprima prende la denominazione di Sporting Club Lecce per poi passare all’ attuale nome US Lecce nel 1927.
Nel 1929 vengono acquisiti i colori sociali del giallo e del rosso che rappresentano senza ombra di dubbio l’ identità di tutto il territorio salentino. Una lunga storia contornata da grandi campioni quali su tutti Franco Causio, Checco Moriero, Gigi Garzya, Fabrizio Miccoli e Antonio Conte nativi proprio di Lecce, ma anche di grandi presenze straniere come Barbas, Mazinho, Bojinov, Popescu, Vucinic, Muriel, Cuadrado, Pasculli, Giacomazzi e Chevanton. Proprio gli ultimi tre citati hanno subito un autentico fascino dal quale sono rimasti irrimediabilmente incantati tanto che una volta appese le scarpe al chiodo hanno scelto di vivere nella patria del barocco.

Dopo i grandi anni del presidente Franco Iurlano, artefice della prima storica promozione in Serie A, Lecce ha vissuto grazie a Giovanni Semeraro un altro grande periodo calcistico di cui restano indimenticabili le annate con Delio Rossi in panchina culminate con una promozione in A e una salvezza l’ anno successivo con in rosa giocatori come Sicignano, Tonetto, Stovini, Cassetti, Franceschini, Bolano, Ledesma, Donadel, Rullo, oltre ai già citati Chevanton, Bojinov e Vucinic.
Dopo l’ era Semeraro il calcio a Lecce oggi vive una nuova epopea fatta di leccesi puro sangue come il presidente Saverio Sticchi Damiani, i vicepresidenti Corrado Liguori e Alessandro Adamo che con forza, coraggio, determinazione e voglia di fare bene hanno ridato dignità e fiducia a tutto il territorio dopo la brutta parentesi legata al calcio scommesse che condannò, forse troppo pesantemente, il Lecce alla LegaPro.

Tornando alla gara con il Crotone, che il Lecce disputerà domenica sera, pare recuperato Tachtsidis. Di seguito le probabili formazioni:

Danilo Sandalo

Lecce, a Crotone sarà ancora esodo di tifosi giallorossi

Il Lecce che si presenterà domenica sera allo “Scida” di Crotone sarà seguito ancora una volta da un folto numero di sostenitori che oltre al naturale calore, vivono un periodo di particolare entusiasmo grazie ai risultati ottenuti da Mancosu e compagni.
Da valutare le condizioni di Palombi, che dovrebbe recuperare, Tachtsidis e Majer, mentre Bovo e Scavone resteranno ancora fermi ai box.
Una partita molto importante e difficile contro una squadra che partita con i propositi di un immediato ritorno in Serie A si ritrova invece a lottare per non retrocedere. Ex della gara sarà l’ attaccante Stefano Pettinari che a gennaio ha lasciato il Lecce per recarsi alla corte di Stroppa.
Nel frattempo vi è da segnalare un dato statistico che riguarda Andrea La Mantia: con il gol messo a segno nel derby contro il Foggia, l’ attaccante è risultato essere il più decisivo della Serie B  con ben 19 punti portati alla causa giallorossa grazie alle proprie marcature. Una bella soddisfazione per l’ attaccante romano autentica rivelazione di questa stupenda annata che la squadra di mister Liverani sta vivendo.
Intanto anche la società rimane attiva per chiamare a raccolta i propri tifosi: sono stati presentati nella giornata di oggi dei mini abbonamenti per le partite con Ascoli, Pescara e Cosenza, segno evidente di quanto la dirigenza sia attenta e premurosa per provare a inseguire quel traguardo chiamato Serie A.

Danilo Sandalo

Per il Monopoli secondo pareggio consecutivo a reti bianche, 0-0 con il Bisceglie

Nella giornata delle 100 presenze in maglia biancoverde per Mario Mercadante, il Monopoli ottiene il suo secondo pareggio consecutivo a reti bianche contro il Bisceglie. Una partita poco emozionante, non sono bastate le varie occasioni di Mangni, con gli ospiti che hanno disputato un match difensivamente perfetto provando anche in alcune occasioni a portarsi a casa i tre punti.
Nonostante il pareggio il Monopoli approfitta comunque della sconfitta della Casertana salendo al quinto posto a quota 40 punti. Domenica prossima alle 14:30 si gioca il match Sicula Leonzio-Monopoli.

MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara, 28 De Franco, 4 Gatti(32’st 18 Berardi); 20 Rota, 8 Zampa, 5 Scoppa(14’st 24 Maimone), 23 Paolucci, 3 Mercadante; 19 Mangni, 21 Gerardi(19’st 2 Mariano). All.: Scienza. A disp.: 12 Crisanto, 30 Guido; 6 Sanzone, 10 Sounas, 13 Mangione, 14 Cavallari, 25 Montinaro, 27 Fabris.

A.S. BISCEGLIE 1913 (3-5-2): 1 Cerofolini; 15 Longo, 5 Markic, 3 Mastrilli; 2 Calandra(31’st 6 Maccarrone), 24 Bangu, 8 Parlati, 19 Risolo, 28 Giron; 10 Starita(40’st 21 Scalzone), 20 Jovanovic(13’st 11 Cuppone). All.: Vanoli. A disp.: 22 Vassallo, 27 Ndiaye; 7 Dellino, 9 Djoulou, 14 Camporeale, 16 Beghdani, 17 Cuomo, 23 Giacomarro, 25 Casella.

Arbitro: Marco Ricci di Firenze. Assistenti: Patric Lenarduzzi di Merano e Alessandro Colinucci di Cesena.
Ammoniti: Mangni(M); Bangu, Longo, Giron(B); Espulsi: -.
Note: recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-1; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa biancoverde per il Monopoli, bianca per il Bisceglie. Spettatori totali 1741 di cui 895 abbonati e 58 da Bisceglie.

Foggia nel caos: esonerato Padalino. Torna Grassadonia

Dopo la sconfitta per 1-0 maturata ieri nel derby contro il Lecce, il Foggia esonera il tecnico Pasquale Padalino, ringraziandolo per il lavoro svolto fin ora e augurandogli i migliori successi sportivi, e al suo posto richiama l’ ex allenatore Gianluca Grassadonia allontanato a sua volta nel mese di dicembre scorso per far posto proprio a Padalino.
Il tecnico foggiano lascia dopo aver conquistato 12 punti in 12 gare, frutto di 2 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte.
Grassadonia, nonostante la situazione caotica delle ultime ore in casa rossonera, pare abbia dato la sua disponibilità a tornare e in giornata dovrebbe incontrarsi con la dirigenza del club.
Nel frattempo l’ ennesima sconfitta subita ieri dalla squadra, tra l’ altro maturata in una delle partite più sentite dell’ anno, ossia il derby, ha scatenato l’ ira dei tifosi che hanno preso di mira calciatori e dirigenti: nella notte infatti è stata data alle fiamme l’ auto dell’ attaccante Pietro Iemmello, mentre il centrocampista Massimiliano Busellato, espulso ieri per proteste durante il recupero, è stato vittima di una bomba carta lanciata contro la sua abitazione. Per finire sempre durante la notte è stata presa di mira ancora con una bomba carta lanciata all’ interno dello stabilimento la sede del pastificio Tamma di proprietà dei fratelli Sannella, patron della società.
Una stagione, quella del Foggia, nata male a causa della penalizzazione in classifica, e proseguita peggio, considerando che non è mai uscito dalla zona playout, e che ora oltre a una classifica deficitaria, i problemi societari dovuti al pagamento degli stipendi e la possibile penalizzazione, si trova a dover affrontare un clima incandescente che rischia di far precipitare definitivamente la situazione.
Bisogna cercare di uscire tutti insieme quanto prima da questa situazione, cercando di mantenere la Serie B che rappresenta per la città di Foggia un vero patrimonio da cullare e custodire.

Danilo Sandalo 

Il Lecce si aggiudica il derby di Puglia

Vittoria per 1-0 per il Lecce nel derby di Puglia contro il Foggia. I giallorossi di Liverani riescono ad avere la meglio nei confronti dei cugini rossoneri grazie ad una rete messa a segno da Andrea La Mantia che conferma lo splendido stato di forma dimostrato ultimamente.
Una partita molto sentita che il Lecce ha saputo interpratare in maniera diligente, dando grande risalto al possesso palla e alla qualità di palleggio, attendendo pazientemente il momento giusto per poter affondare il colpo del ko.
Una vittoria che proietta la squadra salentina al quarto posto in classifica a quota 44 punti, alimentando quei sogni proibiti che senza dubbio a inizio stagione non potevano essere neanche lontanamente auspicati. Un grande applauso va fatto quindi a Liverani, società e squadra per quello che stanno facendo, permettendo a tutta l’ ambiente di poter, di domenica in domenica, continuare a coltivare quel sogno chiamato Serie A.

Danilo Sandalo

Lecce – Foggia 1-0, Highlights ed interviste

Vittoria importantissima per il Lecce che riesce a trasformare in oro una delle poche occasioni avute. Il Foggia nel finale si innervosisce e perde un uomo, ma in tutta la partita non crea mai veri problemi a Vigorito. Va segnalata la grande sfortuna del momento del Foggia,che deve giocare con molte assenze e subisce degli infortuni anche nel corso della gara, ma gioca con molta dignità e mette tatticamente in difficoltà il Lecce.Ora per i salentini rimane aperto il sogno promozione diretto. 

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In diretta dallo Stadio “Via del Mare” Lecce-Foggia 1-0 LIVE-FINALE-

US Lecce: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis(Arrigoni), 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia, 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 34 Majer(Tabanelli).
A disposizione: 1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici,  23 Tabanelli, 33 Pierno. Allenatore: Liverani.

Foggia: 16 Leali, 2 Billong, 3 Ranieri, 4 Agnelli(C)(Matarese), 6 Loiacono, 7 Greco(Chiaretti), 9 Iemmello, 11 Kragl, 15 Ngawa(Cicerelli), 19 Mazzeo, 30 Busellato.
A disposizione: 22 Noppert, 5 Tonucci, 13 Zambelli, 17 Cicerelli, 20 Chiaretti, 23 Marcucci, 27 Boldor, 33 Matarese. Allenatore: Padalino.

Marcatori: 58’La Mantia

Sostituzioni: 63′ esce Greco entra Chiaretti, 66′ esce Ngawa ed entra Cicerelli, 73′ esce Majer entra Tabanelli, 79′ esce Tachtsidis ed entra Arrigoni, 83′ esce Agnelli ed entra Matarese,

Ammoniti: Ranieri, Loiacono, Busellato, Kragl (F), Lucioni (L)

Espulsi: Busellato

Recupero: PT 1 minuto, ST

Note: Totale Spettatori 11680

PRIMO TEMPO

1′ Inizia il derby di Puglia tra Lecce e Foggia

7′ Fase di studio tra le due squadre con il Lecce che detiene maggiormente il possesso palla

7′ Falco tira centrale e Leali blocca

12′ Azione pericolosa del Lecce con un cross in area che la difesa del Foggia libera in angolo. Sul calcio d’ angolo successivo è La Mantia a colpire di testa con Leali pronto a bloccare.

20′ Risultato ancora fermo sullo 0-0 senza particolari azioni degne di nota ma con il Lecce che ha un buon palleggio rispetto agli avversari

21′ Tiro di Mancosu respinto da un difensore del Foggia

24′ Ammonito Ranieri per fallo su Tachtsidis

30′ Ammonito Loiacono per il Foggia

31′ Tachtsidis prova a rompere l’ equilibrio della partita sferrando un gran tiro dalla distanza che termina fuori non di molto

33′ Iemmello dopo aver conquistato palla a centrocampo s’ invola verso la porta di Vigorito e lascia partire un tiro da fuori area che la difesa leccese respinge

37′ Grande azione di Falco che si libera al tiro ma viene respinto da un difensore avversario

38′ Ammonito Busellato per un fallo su Venuti

45′ 1 minuto di recupero

46′ Il Foggia conquista un calcio d’ angolo dopo una pericolosa punizione battuta da Kragl

Finisce il primo tempo con il Lecce che ha tenuto bene il pallino del gioco offrendo un ottimo palleggio, mentre il Foggia ha provato a colpire con qualche sporadica ripartenza senza rendersi praticamente mai pericoloso.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo e il Lecce si rende subito pericoloso con Petriccione che costringe Leali alla parata plastica

48′ Ottimo scambio tra Mancosu e Majer con lo sloveno che però inciampa sul pallone

54′ Foggia che sembra più pimpante in questo avvio di ripresa

58′ LECCE IN VANTAGGIO!!! Cross di Petriccione e La Mantia di testa batte Leali!!!

61′ Lecce galvanizzato dal gol, ci prova ancora con un tiro di Majer da fuori area che termina alto

62′ Ammonito Calderoni che nel tentativo di rubare palla a Leali commette fallo

63′ Sostituzione nel Foggia: esce Greco ed entra Chiaretti

64′ Mazzeo entra in area ma viene anticipato da un difensore del Lecce al momento del tiro

66′ Esce Ngawa ed entra Cicerelli

71′ Grande azione di Mancosu che mette in mezzo per Falco il cui tiro è facile preda di Leali

73′ Cambio nel Lecce: esce Majer ed entra Tabanelli

78′ Lecce ancora pericoloso con un tiro di Falco deviato in angolo

79′ Nuovo cambio nel Lecce: esce Tachtsidis ed entra Arrigoni

83′ Sostituzione nel Foggia: esce Agnelli ed entra Matarese

85′ Ammonito Lucioni per fallo su Chiaretti

86′ Punizione di Kragl da posizione pericolosa che si conclude in un nulla di fatto

88′ Lecce ancora pericoloso con un cross di Mancosu che Ranieri mette in angolo

89′ ESPULSO Busellato nel Foggia

90′ 4 minuti di recupero

90′ Tiro di Arrigoni: fuori

91′ Foggia pericoloso con Kragl

92′ Ammonito Kragl per un brutto fallo su Calderoni

93′ Assalto finale del Foggia

Finisce la partita al “Via del Mare”: il Lecce vince per 1-0 contro il Foggia e si aggiudica il Derby di Puglia.

Il Lecce si aggiudica il derby di Puglia e fa un notevole balzo in classifica, approfittando anche dei risultati provenienti dagli altri campi. Una partita che il Lecce ha saputo controllare mantenendo un ottimo possesso palla e fraseggio, attendendo pazientemente il momento opportuno per poter colpire. Il Foggia dal canto suo non ha demeritato, ma non ha offerto quasi nulla di propositivo per provare a portare a casa i tre punti, cercando di sfruttare le ripartenze.

Danilo Sandalo

 

 

 

Lecce in campo con la maglia celebrativa. Le probabili formazioni di Lecce-Foggia

A poche ore dal Derby di Puglia tra Lecce e Foggia, che si disputerà alle 15:00 allo stadio “Via del Mare” di Lecce impazza il “toto” formazione su quali saranno gli 11 titolari che i due tecnici manderanno in campo. Entrambi gli allenatori schiereranno un 4-3-1-2, con Liverani intenzionato a mandare in campo sia Majer che Bovo, che sembra ristabilito dall’ infortunio, mentre Padalino dovrà fare a meno di Deli, Martinelli, Galano, Gerbo (squalificato), Ingrosso e Camporese.
Per l’ occasione il Lecce scenderà in campo con la maglia celebrativa, che ricorda il campionato vinto dalla formazione di Mimmo Renna nel 1975/76 e che riportò in Serie B i giallorossi dopo 27 anni.
Di seguito le probabili formazioni:

US Lecce: Vigrito, Bovo, Lucioni, Venuti, Calderoni, Petriccione, Tachtsidis, Majer, Mancosu, Falco, La Mantia.

Foggia: Leali, Ngawa, Martinelli, Billong, Ranieri, Busellato, Greco, Agnelli, Chiaretti, Mazzeo, Iemmello.

Danilo Sandalo

ESCLUSIVA: Intervista all’ ex Direttore Generale del Foggia, Vittorio Galigani, a meno uno dal Derby di Puglia

A meno uno dalla sfida più attesa dell’ anno, sale la febbre da derby tra i tifosi e gli appassionati di calcio. Per concludere la settimana di avvicinamento a quest’ attesissimo match abbiamo intervistato Vittorio Galigani, ex Direttore Generale proprio dei rossoneri dal 2000 al 2002, nonchè grande esperto di calcio giocato e dirigenziale essendo stato in passato in grandi piazze come Milan, Perugia, Senigallia, Pescara, Verona, Ternana, Taranto, Trapani, Chieti, Cagliari, Potenza e Fano.
Attualmente è direttore della testata giornalistica on line I Graffi sul Pallone che si occupa delle vicende calcistiche del nostro stivale, con un occhio molto critico ed incisivo dove risulti necessario.

Direttore, secondo lei che derby sarà quello di domani tra Lecce e Foggia?

Due interessi contrapposti perchè il Lecce mira a rimanere in zona playoff e al limite avvicinarsi il più possibile alla seconda posizione. Il Foggia invece con tutto quello che ha passato, deve puntare a una salvezza tranquilla. Tra l’ altro mi risulta che non siano state pagate le mensilità di gennaio e febbraio e quindi rischia anche una penalizzazione.

Come giudica il lavoro svolto fin ora dai due tecnici?

Liverani aveva già fatto bene a Terni, poi ha ha fatto bene anche lo scorso anno sempre a Lecce e ora sta facendo benissimo con una gestione oculata e con Meluso che è un grande esperto della categoria e stanno dimostrando di fare bene.
Dall’ altra parte invece vi è Padalino che è una vecchia bandiera del Foggia e ci tiene a fare bene, ma il cui compito è molto più difficile perchè non vi è tranquillità societaria e non è facile tenere separati lo spogliatoio e le vicissitudini societarie pur volendolo.

Crede che la delicata situazione societaria del Foggia possa influire sulla prestazione dei rossoneri sul campo?

In tutte le piazze dove ci sono questi problemi a farne le spese è lo spogliatoio e l’ allenatore non lavora con la tranquillità necessaria.

A suo parere, cos’è che non ha funzionato a dovere nel Foggia ed invece ha funzionato a meraviglia (almeno fin ora) nel Lecce?

Senza dubbio l’ aspetto societario. Sticchi Damiani e Liguori hanno messo insieme un gruppo di lavoro interessante e stanno interpretando il ruolo a livello manageriale con il coinvolgimento del territorio, attuando una politica molto interessante che coinvolge la massa degli imprenditori. A Foggia invece vi è una difficoltà di gestione della società. Io personalmente sono stato a Foggia, dove ho portato De Zerbi da giocatore e con cui sono rimasto in buoni rapporti, dico però che quello che di buono aveva costruito proprio De Zerbi si stia piano piano evaporando. Faccio una battuta: DeZerbi in A ci è arrivato con una società di provincia solida con la quale si sta facendo onore, mentre il Foggia dopo l’ addio di De Zerbi è stato sballottolato di quà e di là.

Veniamo all’ argomento che ha tenuto banco già dalla settimana precedente: vietare la trasferta ai tifosi del Foggia, che nei confronti dei leccesi nutrono rispetto (e viceversa), non crede che sia stato un danno sportivo e d’ immagine nei confronti della Regione Puglia?

Questo è un problema atavico che riguarda il calcio.Tra l’ altro nella commissione di studi della Federcalcio, di cui facevo parte, c’ era anche la dottoressa Daniela Stradiotto, capo dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, ma non dipende solo dall’ osservatorio in quanto ci sono una serie di circostanze che spingono a vietarle, sopratutto per timore dell’ incontro di alcune tifoserie si va incontro a queste decisioni che penalizzano senza dubbio lo spettacolo. Per esempio in Serie D proprio per evitare che si verificassero situazioni imbarazzanti dal punto di vista dell’ ordine pubblico si è deciso di inserire Bari, Avellino e Taranto in tre gironi differenti e sulla base dello stesso motivo si è vietata la trasferta ai foggiani.

Per concludere, ha più chance il Lecce di andare in Serie A o il Foggia di salvarsi?

Da pugliesi e per il bene del calcio regionale dobbiamo augurarci entrambe le condizioni in modo da poter dare più lustro alla nostra Regione.

Ringrazio personalmente a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia il Direttore Vittorio Galigani per la disponibilità, la serietà e l’ umiltà dimostrata nell’ analizzare questa importante sfida che rappresenta una vetrina d’ immagine per l’ intera regione, augurandoci che sia Lecce che Foggia possano raggiungere i loro differenti obiettivi, di promozione e salvezza, per continuare a contribuire in futuro ancora di più alla buona immagine della Regione.

Danilo Sandalo

ESCLUSIVA: intervista al giornalista Massimo Quarta che ci parla del derby di Puglia

In vista del derby di Puglia di sabato tra Lecce e Foggia, continua il nostro viaggio di avvicinamento a quest’ attesissimo match che può rappresentare un punto di svolta per entrambe le formazioni. Per capire meglio gli umori, anche tra gli addetti ai lavori, abbiamo raggiunto il giornalista Massimo Quarta, volto noto degli ambienti televisi di fede giallorossa essendo stato in passato inviato per Telenorba ed avendo condotto negli anni scorsi su Canale8 il programma Notte Sport in cui venivano discusse e analizzate le partite domenicali dei salentini. Famoso il suo commento, su un video che si può trovare su youtube, in occasione del gol realizzato da Antonio Toma, ai tempi in cui vestiva la maglia della Polisportiva Matino, durante la partita Agropoli-Matino in cui il calciatore salentino realizza un gol di notevole caratura che il giornale spagnolo “Marca” ha votato come gol più bello del secolo (il video relativo lo si può trovare su youtube citando le voci “gol Toma Matino“).

Visto il differente momento che attraversano le due squadre, che partita ti aspetti domani al “Via del Mare” tra Lecce e Foggia?

Il Foggia a quanto pare vive qualche problema a livello societario, anche se viene da una vittoria nell’ ultimo turno casalingo contro il Cosenza dove però ha giocato male, mentre il Lecce al contrario viene da una sconfitta a Palermo dove non ha demeritato ma ha trovato un grande Brignoli sulla sua strada.
Il Lecce è la squadra, secondo gli addetti ai lavori e non solo, che esprime il miglior calcio della Serie B e questo alla lunga porterà i risultati, a patto che si continui a giocare con la spensieratezza dimostrata fin ora. Personalmente sia la società che Liverani sono stati bravi fin ora a tenere tutti con i piedi per terra. Ad ogni modo non bisogna sottovalutare questo Foggia che ha elementi di assoluto valore, Kragl su tutti.

Massimo Quarta durante la conduzione di un programma televisivo

Nella tua lunga carriera da giornalista e da tifoso del Lecce avrai visto numerosissimi derby. Qual è quello che ricordi meglio e a cui sei più affezionato?

Ce ne sono tanti perchè è sempre una partita speciale, però se non sbaglio il Foggia in Serie B contro il Lecce non ha mai vinto e forse ha segnato solo una volta se non ricordo male, quindi mi auguro sia di buon auspicio.

Secondo te quale sarà il risultato della partita di sabato e chi saranno i marcatori?

Eheheh…lo dico giusto per dire una sciocchezza, un pò per gioco dico 3-1 con Mancosu, La Mantia e Tachtsidis marcatori.

Chi sarà l’ uomo decisivo del match?

Secondo me sarà decisiva la squadra, perchè con un centrocampo con Mancosu, Petriccione e Tachtsidis non c’è storia. Però sai i derby sono sempre partite particolari e bisogna fare molta attenzione.

Andando indietro nel tempo, chi è il giocatore del passato che ricordi con più piacere? 

Sicuramente Barbas perchè aveva una classe eccezionale, ma se posso citerei anche Rino Mellina che era un calciatore piccolino, un autentico funambolo che infiammava il pubblico del vecchio “Carlo Pranzo”.

Per concludere, anche se quasi retorico, credi che il Lecce possa veramente puntare alla Serie A?

A questo punto è doveroso provarci con la leggerezza e la semplicità dimostrata fin ora, se poi così non dovesse essere alla fine avrai fatto un ottimo campionato.

Nel frattempo Liverani sta valutando le condizioni di Palombi e Bovo che potrebbe prendere il posto di Meccariello in difesa.
Ringrazio personalmente Massimo Quarta non solo a nome mio ma anche di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la disponibilità e la cordialità dimostrata nel concedermi l’intervista.

Danilo Sandalo 

 

ESCLUSIVA: Pedro Pablo Pasculli sul derby di sabato Lecce-Foggia

Intervista esclusiva a Pedro Pablo Pasculli, ex calciatore del Lecce e incontrastato idolo della tifoseria giallorossa. Attaccante generoso e sanguigno, ha cucito sulla pelle la maglia del capoluogo salentino, dove attualmente vive dopo essersi ritirato dal calcio giocato. Campione del Mondo con l’ Argentina di Maradona nel 1986 con cui realizzò il gol decisivo nella sfida degli ottavi di finale vinta per 1-0 contro l’ Uruguay.
Con il Lecce deteneva il primato di gol segnati da uno straniero (29) fino al 2004, quando poi fu battuto da un altro grande calciatore che ha incantato il pubblico del “Via del Mare“, ossia Javier Ernesto Chevanton.
Di seguito le dichiarazioni rilasciate in vista del derby di sabato prossimo tra Lecce e Foggia.

Pasculli con la nazionale argentina

Secondo te il Lecce quest’ anno può puntare realmente alla Serie A?

Io penso di si e che il Lecce è una squadra che può fare bene e che sta facendo un ottimo campionato, oltre le previsioni e questo lo proietta verso la Serie A.

Considerando la differente posizione di classifica di entrambe le squadre e il fatto che il Foggia non potrà avere i propri tifosi al seguito, che derby ti aspetti sabato?

Il derby è una partita particolare e tutta da giocare sempre e che fa piacere giocare a qualunque giocatore.

Come giudica questa decisione di vietare la trasferta ai tifosi del Foggia dal momento che potrebbe influire sullo spettacolo e sul prestigio della partita stessa e dell’ intera Regione, considerando poi che tra le due tifoserie vi è un rispetto reciproco?

Io non condivido questa decisione di proibire la trasferta ai tifosi, perchè queste partite sono belle da giocare e i tifosi meritano di assistere allo spettacolo che queste partite così possono offrire. Per me è un grandissimo errore e non condivido questa decisione.

Senta, un pronostico sulla partita…magari anche un risultato secco…

Da ex giocatore del Lecce e cittadino leccese mi auguro che sia il Lecce a vincere e portare i 3 punti alla sua classifica. Non mi chiedere il risultato dai..!!! (ride)…va bene 3-1 per il Lecce!!! (ride).

Pasculli durante il Mondiale del 1986

Tra i giocatori chi crede che possa essere decisivo?

Io credo che ad essere decisivi possano essere gli attaccanti. La Mantia per esempio sta attraversando un ottimo momento di forma quindi potrebbe essere lui.

 

Per concludere, ci fa una promessa se il Lecce va in Serie A?

No…No, nessuna promessa, sarei contento per i tifosi del Lecce perchè lo meritano veramente, ma non faccio promesse.

Augurandoci che il pronostico fatto dall’ ex bomber giallorosso possa essere di buon auspicio, colgo l’ occasione per ringraziarlo a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la disponibilità, cordialità e professionalità dimostrata confermando che si è campioni dentro ma sopratutto fuori dal campo.

Danilo Sandalo

 

 

 

Triarico innesta la marcia salvezza: Bisceglie-Catanzaro 1-0

Alzi la mano chi avrebbe creduto in un Bisceglie pronto a lanciare colpi fondamentali in chiave salvezza già durante questo periodo invernale, con un crescendo evidente dal punto di vista della compattezza, del gioco e, specialmente, dei risultati.

Eppure la vittoria odierna sul Catanzaro di mister Gaetano Auteri, complice altresì il pareggio del fanalino di coda Paganese sul campo della Sicula Leonzio, tiene il collettivo nerazzurro stellato al di fuori della zona rossa della classifica, ormai coinvolta in una sfida fra chi preme di più sull’acceleratore per brindare prima degli altri.

Consueto 3-5-2 per i biscegliesi con il ritorno di Giacomarro, Calandra e Parlati, quest’ultimo tornato ad occupare la propria zona di competenza. Out Maccarrone, partente dalla panchina, la sua posizione è occupata da Longo che ha così affiancato Markic e Maestrelli. Nerazzurri partiti forte con il colpo di testa proprio del nuovo tassello difensivo, fuori di poco al settimo. Risposta degli ospiti al quarto d’ora con Bianchimano che a tu per tu con Cerofolini ha sparato sul lato più lontano.

Nonostante l’avvio veemente dei padroni di casa, le aquile giallorosse sono state più in palla nei primi minuti di gara premendo spesso gli avversari negli ultimi metri di campo e cercando di imbastire chiare manovre offensive. Di contro Risolo e compagni hanno reagito di rimessa, approfittando degli svarioni dei calabresi nella propria metà campo, seppur poco ispirati sempre davanti allo specchio.

I nerazzurri hanno aumentato il proprio ritmo verso il finire della prima frazione con la grande opportunità giunta al minuto trentasette con il destro a giro di Triarico che ha lambito il palo senza che alcun compagno di squadra sia giunto di prima intenzione al tap-in decisivo. A due minuti dal termine è stato l’ex Eugenio D’Ursi a provare a dare un dispiacere ai quasi trecentocinquanta tifosi biscegliesi giunti presso il “Gustavo Ventura” tornato campo ostico per le grandi, ma il rimbalzo del pallone non ha tradito Cerofolini abile a smanacciare in corner.

Emozionante batti e ribatti nella ripresa sin dai primi istanti: imbeccato da Statella, Nicoletti ha provato l’inzuccata finita a fondo campo mentre sul capovolgimento di fronte è stato assegnato un calcio piazzato favorendo la successiva apertura di Starita, impreciso nel calciare addosso ad Elezaj con la porta praticamente sguarnita.

Il Bisceglie, rigenerato dalla chiara chance non sfruttata, non si è abbattuto trovando così il gol decisivo griffato Vittorio Triarico: al minuto cinquantaquattro la pesantissima bordata di destro è risultata imparabile per Elezaj ed il pallone ha tolto le ragnatele dall’incrocio. È tuttavia pesata nell’occasione l’incertezza difensiva dei viaggianti, con un uomo in meno per l’acciacco patito da Favilli ma poco pronto nel fermare il devastate ex Matera.

Il primo avvicendamento per i nerazzurri è avvenuto al sessantanovesimo con Mastrilli che ha rilevato Maestrelli vittima di un fortuito scontro aereo, seguito successivamente dal cambio fra Calandra ed il migliore in campo Triarico.

Ad un quarto d’ora dal triplice fischio i continui andirivieni dalla panchina con foga e nervosismo sono costate il rosso diretto a mister Auteri, decisamente contrariato da alcune decisioni arbitrali. È stato questo il momento in cui il Bisceglie ha potuto fare accademia sui rivali, trovando maggiori opportunità per rivolgersi allo specchio difeso da Elezaj: al settantasettesimo bolide potentissimo di Risolo dai venticinque metri ma il cuoio è deviato sul fondo dalla retroguardia ospite; tre giri di lancette dopo ed è Ivan Jovanovic, buona la sua prova in giornata, ad essersi fatto notare con un colpo di testa in avvitamento spentosi oltre la traversa ma che ha portato applausi dal pubblico dell’impianto locale.

Si è concluso ancora con il Bisceglie in avanti in virtù del pericoloso sinistro di Markic su schema derivante da calcio piazzato. La palla è terminata alta sopra la porta a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari, testimoniando il pieno controllo della sfida negli ultimi vagiti contro un avversario forse troppo sicuro alla vigilia ma ancora poco maturo per poter fungere da terzo incomodo nella sfida alla vetta fra Juve Stabia e Trapani.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 13 Maestrelli (dal 72° 3 Mastrilli), 15 Longo, 18 Triarico (dal 74° 2 Calandra), 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 93° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 9 Djoulou, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 23 Giacomarro.
Catanzaro (3-4-3): 12 Elezaj, 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dal 65° 10 Giannone), 9 Bianchimano, 11 Statella, 13 Favalli (dal 57° 2 Ciccone), 14 Riggio, 19 De Risio, 30 Casoli. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 3 Pambianchi, 8 Iuliano, 10 Giannone, 16 Eklu, 18 Nikolopoulos, 20 Lame.
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo.
Assistenti: Ramy Younes di Torino, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Rete: 54° Triarico.
Note: spettatori paganti 540 (195 da Catanzaro), incasso 4808 euro. Ammoniti: Markic (48°), De Risio (61°), Celiento (88°). Espulso l’allenatore del Catanzaro Auteri al 74° per proteste. Calci d’angolo 4-6.

Bartolomeo Pasquale

Palermo – Lecce 2-1, Highlights ed interviste

Va ai rosanero il big match della 27^ giornata di Serie B, sfida vinta 2-1 al Barbera. La sblocca Trajkovski in avvio, Brignoli nega il pareggio a Falco e La Mantia prima del raddoppio di Puscas nella ripresa. Tardivo il guizzo di Tabanelli al 93′. Tre punti che portano Stellone a -2 dal Brescia al 2° posto in attesa della risposta del Benevento, Liverani resta invece a quota 41 in 4^ posizione.

Di seguito le immagini della gara e le interviste postgara

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Il Lecce si ferma al palo: a Palermo finisce 2-1 per i rosanero

Il Lecce di mister Liverani, dopo la bella vittoria ottenuta martedì contro il Verona, non riesce a dare continuità di risultati al “Renzo Barbera” di Palermo uscendo sconfitto dopo una gara in cui non ha certamente demertitato, ma è stato punito dal maggiore cinismo dimostrato dalla formazione palermitana che quest’ oggi ha trovato nel proprio portiere Brignoli un autentico baluardo in grado di fermare i continui assalti dei salentini, risultando determinante in particolar modo nel primo tempo su un tiro di La Mantia deviato sul palo.
A portare in vantaggio i siciliani ci pensa Trajkovski al quarto minuto che batte Vigorito con un diagonale. In apertura di ripresa è Puscas a siglare il raddoppio, che torna al gol casalingo dopo quasi quattro mesi di astinenza. Il Lecce, nonostante il doppio svantaggio, continua a provarci trovando andando però a sbattere sul muro eretto quest’ oggi dal portiere rosanero che però deve capitolare nel recupero quando Tabanelli decide di imitare “Zidane” e al volo sigla un eurogol, che però risulterà solo come rete della bandiera per i giallorossi.
Nonostante la sconfitta il Lecce ha dimostrato ancora una volta di potersela giocare con tutti fino alla fine e questo non può che essere un segnale positivo anche in vista del derby di sabato prossimo contro il Foggia dell’ ex tecnico Padalino che ci auguriamo tutti possa essere disputato anche alla presenza dei tifosi ospiti.

Danilo Sandalo 

Lecce a Palermo per continuare a far bene

Sfida di cartello domani al “Renzo Barbera” di Palermo tra i rosanero, allenati da Stellone, ed il Lecce allenato da Fabio Liverani. Umori opposti nelle due compagini con i giallorossi che arrivano a questa sfida dopo la bella vittoria ottenuta martedì contro il Verona, mentre i rosanero sono chiamati ad una reazione  dopo la sconfitta per 3-0 patita a Crotone durante il turno infrasettimanale e che si va ad aggiungere ad un periodo piuttosto travagliato a livello societario per la formazione isolana. Nel Lecce mancherà Petriccione, squalificato, che potrebbe essere sostituito da Arrigoni, mentre Bovo sembra possa essere arruolabile.
Da sottolineare che entrambi i tecnici, Stellone e Liverani, sono ex dell’ incontro avendo militato nelle due squadre quando erano calciatori.
In settimana la società di “Via Colonnnello Costaduraha presentato la maglia speciale che il Lecce userà nel derby contro il Foggia, il 9 marzo, per celebrare i 111 anni del sodalizio giallorosso e che si rifà a quella utilizzata nel 1975/76 dalla formazione guidata da Mimmo Renna che vinse il campionato di Serie C facendo ritorno in cadetteria.

Un momento della presentazione della maglia celebrativa

A proposito di derby, ha suscitato molto stupore la notizia diffusa ieri secondo la quale l’ Osservatorio per le Manifestazioni Sportive avrebbe vietato la trasferta di Lecce ai tifosi del Foggia, in quanto le due tifoserie sebbene non gemellate nutrono grande rispetto reciproco.
Se questa notizia dovesse essere confermata assisteremmo all’ ennesimo tentativo di ammazzare lo spettacolo che il gioco del calcio si premette di dare. Pertanto ci auguriamo che gli organi competenti rivedano questa decisione nel sano rispetto della rivalità, competizione e osservanza delle regole, da parte di ognuno: società, tifosi e istituzioni.

Danilo Sandalo 

Serie B, va in scena il 27esimo turno

Il ventisettesimo turno del torneo cadetto si apre con la sfida di venerdì allo “Zaccheria” di Foggia tra i rossoneri di mister Padalino e il Cosenza di Braglia. Una gara che i diavoli pugliesi non possono assolutamente sbagliare per non vedersi allontanare troppo la quota salvezza.


Sabato sarà una giornata caratterizzata dalle sfide salvezza Carpi-AscoliPadova-Crotone con i veneti che si giocano una bella fetta di permanenza in cadetteria contro la formazione di Stroppa rilanciata nella lotta per non retrocedere dopo la bella vittoria ottenuta contro il Palermo nel turno infrasettimanale di martedì scorso. Big match di giornata saranno Brescia-Cittadella e Palermo-Lecce: le rondinelle sono chiamate a ripartire dopo il pareggio ottenuto contro il Padova senza però sottovalutare la formazione di Venturato che, prima del turno di riposo, aveva messo ko il Lecce di Liverani. Discorso diverso per i salentini che viaggiano sulle ali dell’ entusiasmo dopo il bel successo ottenuto martedì contro il Verona che ha riscattato e ricompattato l’ ambiente dopo la brutta prova di sabato scorso contro il Cittadella. Di fronte si troveranno un Palermo ferito dopo il 3-0 subito a Crotone e ancora stordito dai problemi societari, che ci auguriamo tutti si possano risolvere nel migliore dei modi quanto prima.

Gemellaggio tra le tifoserie di Lecce e Palermo

Le sfide di domenica saranno tutte da vedere in chiave playoff con Perugia-Salernitana, Pescara-Spezia e Verona-Venezia che cercano punti importanti per raggiungere l’ ambito traguardo che potrebbe dare l’ accesso al massimo campionato. Particolare attenzione va data al derby veneto tra Venezia-Verona con due squadre sull’ orlo di una crisi di nervi dopo le sconfitte subite rispettivamente contro Livorno e Lecce.

Chiude la giornata il posticipo di lunedì tra Livorno e Benevento con gli amaranto che proveranno a fermare la corsa delle streghe di Bucchi, ormai lanciatissimi dopo il secondo posto ottenuto a spese del Palermo. Riposa la Cremonese che nel frattempo potrebbe dare il ben servito al tecnico Rastelli dopo l’ ennesima sconfitta subita martedì contro la Salernitana.

Danilo Sandalo 

Lecce – Verona 2-1 Highlights ed interviste postgara

Il Lecce, dopo il tonfo esterno contro il Cittadella, rialza la testa vincendo il big match di giornata contro il Verona, a Via del Mare termina 2-1
per il Lecce. Al 34′ il Lecce sblocca la gara grazie al suo bomber Andrea La Mantia che di testa trasforma in rete un gran cross di Tachtsidis. Nella ripresa i salentini raddoppiano grazie a Lucioni che sfrutta di testa un calcio di punizione di Petriccione. Lecce che sembra gestire il risultato ma in pieno recupero un cross apparentemente innocuo di Laribi termina in rete con complicità del portiere del Lecce, Vigorito.
Dopo 5 minuti di recupero il match di Via del Mare si conclude con la vittoria del Lecce. Lecce che si porta a 41 punti in classifica a meno 2 dal Benevento, ora secondo e con una gara da recuperare con l’Ascoli, l’Hellas resta fermo a 39 punti scavalcato proprio dal Lecce.

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Lecce-Verona 2-1: riparte alla grande la formazione di mister Liverani

Riscatto doveva essere e riscatto è stato per il Lecce di Liverani che batte 2-1 il Verona, allenato dall’ ex campione del mondo Fabio Grosso, voltando definitivamente pagina dopo la brutta figura fatta sabato scorso contro il Cittadella che aveva suscitato più di qualche mugugno (senza dubbio ingiustificato) nell’ ambiente.
Contro gli scaligeri il Lecce è sceso in campo convinto e determinato a far bene, disputando una gara nella quale ha quasi sempre tenuto il pallino del gioco. Sorpresa della serata è stato l’ esordio dal primo minuto dello sloveno Majer che si è disimpegnato in maniera più che discreta di fronte al suo nuovo pubblico.
Nel primo tempo è ancora bomber La Mantia  a sbloccare la gara, mentre nella ripresa è “zio” Fabio Lucioni a siglare il raddoppio. Il Lecce potrebbe più volte triplicare con Mancosu e Calderoni, ma trova sulla sua strada un grande Silvestri.Al quarto dei cinque minuti di recupero uno svarione di Vigorito permette a Laribi di accorciare le distanze, riportando il cuore in gola ai tifosi salentini che sono costretti a vivere l’ ultimo minuto col batticuore, ma è solo questione di tempo perchè il triplice fischio non tarda ad arrivare, dando così il via alla festa.

Dopo il Cittadella era importante e difficile ripartire subito, ma anche rischioso perchè il Verona era un avversario di tutto rispetto e soprattutto perchè l’ occasione si presentava a distanza di tre giorni e il chè poteva rappresentare un’ arma a doppio taglio. Il Lecce, invece, ha dimostrato di saper ripartire subito con spirito di sacrificio e umiltà, componenti che solo un “maestro” come Fabio Liverani poteva trasmettere alla squadra.

Danilo Sandalo

Finale dallo Stadio “Via del Mare” Lecce-Verona 2-1 LIVE

US Lecce: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia(74′ Saraniti), 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 34 Majer(65′ Arrigoni).
A disposizione: 1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 28 Fiamozzi. Allenatore: Liverani

Hellas Verona: 1 Silvestri, 3 Vitale, 5 Faraoni, 8 Gustafson, 11 Pazzini(C), 16 Lee(82′ Traorè), 21 Laribi, 23 Di Gaudio(71′ Tupta), 27 Dawidowicz, 29 Almici(50′ Henderson), 30 Bianchetti.
A disposizione: 12 Ferrari, 26 Berardi, 4 Henderson, 13 Traorè, 14 Colombatto, 15 Balkovec, 18 Lucas, 19 Amayah, 28 Tupta, 31 Saveljevs. Allenatore: Grosso

Marcatori: 33′ La Mantia, 52 Lucioni, 90’+4′ Laribi

Ammoniti: Laribi (V), Tachtsidis (L)

Espulsi:

Note: 39′ pt Espulso l’ allenatore del Verona Fabio Grosso.

Totale Spettatori: 9518

Recupero: PT 1 minuto, ST 5 minuti

PRIMO TEMPO

1′ Il Verona batte il calcio d’ inizio
6′ Lecce pericoloso con La Mantia che tira ma trova Silvestri attento
12′ Tiro di Lee da fuori area: alto
20′ Lecce ancora pericoloso con La Mantia che però trova Silvestri attento
30′ Ammonito Laribi per il Verona
33′ LECCE IN VANTAGGIO!!!Cross di Mancosu e La Mantia di testa trafigge Silvestri
36′ Tiro di Pazzini parato facilmente da Vigorito
37′ Angolo per il Verona: batte Laribi ma l’ arbitro fischia un fallo in area e assegna una punizione al Lecce
39′ Espulso Fabio Grosso allenatore del Verona
44′ Vigorito con un’ uscita a terra sventa un’ azione d’ attacco del Verona
45′ 1 Minuto di recupero
Finisce il primo tempo con il Lecce che riceve gli applausi del pubblico e torna negli spogliatoi in vantaggio per 1-0 grazie al gol siglato da Andrea La Mantia.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo
47′ Lecce subito in avanti con La Mantia che s’ invola verso la porta di Silvestri ma scivola
48′ Verona pericoloso con un colpo di testa di Pazzini che termina di poco alto
50′ Primo cambio nel Verona: esce Almici ed entra Henderson
52′ GOL DEL LECCE!!!Raddoppio del Lecce con Fabio Lucioni!!!
56′ Lecce che ora spinge e guadagna un calcio d’ angolo con Calderoni
57′ Lecce vicino al terzo gol con Mancosu che trova sulla sua strada un attento Silvestri
62′ Tiro di Laribi: fuori
65′ Nel Lecce esce Majer ed entra Arrigoni
71′ Nel Verona esce Di Gaudio ed entra Tupta
74′ Nel Lecce esce La Mantia ed entra Saraniti
77′ Calderoni da due passi manda fuori
82′ Bolide di Mancosu dalla distanza che per poco non si insacca alla destra di Silvestri
82′ Terzo cambio nel Verona: esce Lee ed entra Traorè
85′ Ammonito Tachtsidis e punizione dal limite per il Verona: batte Pazzini e spedisce il pallone in Curva Sud!
87′ Nel Lecce esce Falco ed entra Marino
90′ L’ arbitro assegna 5 minuti di recupero
94′ GOL DEL VERONA!
Finisce la partita con il Lecce che vince 2-1 ed i calciatori che vanno a raccogliere l’ abbraccio simbolico della Curva Nord.

Una partita che sancisce il riscatto del Lecce dopo la brutta sconfitta di sabato scorso contro il Cittadella. Un Lecce mai in difficoltà, che avrebbe potuto incrementare tranquillamente il bottino e che nel finale è riuscito anche a mettere a dura prova le coronarie dei propri sostenitori regalando il gol al Verona al quarto dei cinque minuti di recupero. Ma va bene così, in fondo la gioventù è bella perchè spensierata.

Danilo Sandalo

 

 

 

 

Lecce-Verona: le probabili formazioni

Per il match in programma questa sera allo stadio “Via del Mare” tra Lecce e Verona mister Liverani dovrà rinunciare a Bovo e Scavone, torna a disposizione il capitano Mancosu, mentre Tabanelli andrà in panchina; dal lato opposto Fabio Grosso,oltre all’ amato ex di turno Gianni Munari, dovrà fare a meno di diversi giocatori, di cui alcuni molto importanti come Di Carmine, Matos, Marrone, Empereur, Ragusa, Zaccagno, Ravizi.

Le Probabili Formazioni:

US Lecce: (4-3-1-2) Vigorito, Venuti, Calderoni, Lucioni, Meccariello, Mancosu, Tachtsidis, Petriccione, Falco, La Mantia, Palombi.

Hellas Verona: (4-3-3) Silvestri,Dawidowicz, Vitale, Bianchetti, Faraoni, Gustafson, Colombatto, Laribi, Di Gaudio, Lee, Pazzini.

 

Lecce: contro il Verona l’ occasione per il riscatto

Gara d’ alta classifica domani sera allo stadio “Via del Mare” dove si affronteranno Lecce e Verona, due formazioni in piena lotta promozione trovandosi entrambe in zona playoff. Il Lecce, dal canto suo, dovrà dare un segnale di vitalità per riscattare l’ opaca prestazione di sabato scorso contro il Cittadella di mister Venturato dove Lucioni e compagni, sono usciti sconfitti con un pesante 4-1. L’ occasione per rimediare si presenta su un piatto d’ argento a distanza di circa 72 ore dalla disfatta veneta.
Diverso il discorso in casa Verona, con gli scaligeri che hanno vinto per 1-0 contro la Salernitana nell’ anticipo di venerdì al “Bentegodi“, grazie a un gol di Pazzini, ma che stanno conducendo un campionato leggermente al di sotto delle aspettative, visto che erano indicati come i maggiori indiziati alla vittoria finale. Ciò ha suscitato una certa diffidenza da parte della tifoseria gialloblu nei confronti del tecnico scaligero, l’ ex campione del mondo, Fabio Grosso.
Per la gara di domani il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, dovrà rinunciare a Tabanelli, Bovo  e Scavone infortunati, mentre è rimasto a riposo Palombi per una contusione alla caviglia destra. Si spera di rivedere in campo Mancosu (foto), fuori contro Livorno e Cittadella.
Arbitro dell’ incontro sarà il signor Juan Luca Sacchi della sezione AIA di Macerata, mentre gli assistenti saranno Rossi C. e Affatato, IV uomo Rapuano.

Danilo Sandalo 

Serie B, ci si muove in coda e tra poco si torna in campo

Giornata tirata fino al 92esimo dell’ultima gara in programma, tra 24 ore di nuovo in campo per il turno infrasettimanale. Foggia ad Ascoli per la salvezza, il Cosenza prova a dare lo strappo definitivo con il Carpi

Quattro vittorie, più di tutte le altre. Su tutti i risultati quelli che spiccano maggiormente sono le quattro vittorie delle squadre che lottano per la permanenza nella categoria. Un gol al 92esimo di Rajcevic regala al Livorno la sfida contro un Venezia sempre più in crisi di risultati; il Cosenza espugna Perugia (0-1) e l’Ascoli (0-1) fa lo stesso con la Cremonese. Il  Carpi, invece, supera in rimonta lo Spezia (3-2) dando prova di forza nel finale. Quattro vittorie di misura, ma importantissime e che portano le protagoniste in situazioni di classifica diverse, ma maggiormente tranquille rispetto alla settimana precedente. Cosenza a 30 punti e Ascoli a 28, con il Livorno che, invece, supera un Foggia stoico, ma che non va oltre il pareggio (in 10 contro 11 per 50 minuti) contro il Benevento terzo in classifica. Il Carpi si avvicina ai rossoneri ma resta la terzultima, al momento.

La sfida è tutta li, perché Padova (2-0 a Pescara) e Crotone (2-0 a Brescia) perdono ancora e sono con un piede in Serie C, anche se ci sono troppe giornate per emettere un verdetto definitivo.

Davanti, invece, proprio il Brescia allunga in vetta, approfittando del turno di riposo del Palermo (ora a -4), mentre il Pescara si riprende il terzo posto superando il Benevento. Il Verona accorcia sui sanniti, superando (1-0) l’altra campana Salernitana, supera il Lecce (sconfitto 4-1 a Cittadella) e stacca lo Spezia. Il Cittadella, con la vittoria sui salentini, ritorna nella zona playoff superando il Perugia e la Salernitana.

Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale.

Sarà pur vero che adesso si entra nel vivo della fase finale e che gli obiettivi si restringono, ma è altrettanto vero che questa giornata propone una serie di scontri scoppiettanti.

Si parte alle 18 di domani con Benevento-Pescara, la chiara occasione per i sanniti di riprendersi nuovamente il terzo posto, poi alle 21 buona parte del programma della 26esima giornata. La sfida playoff Lecce-Verona, quelle salvezza Ascoli-Foggia, Cosenza-Carpi e Salernitana-Cremonese; le ultimissime chiamate per Crotone e Padova, anche se affronteranno le due battagliere per la vittoria finale del campionato (Palermo in Calabria – Brescia in Veneto). Chiuderanno il quadro delle gare in programma Venezia-Perugia (mercoledì alle 19) e Spezia-Livorno (mercoledì alle 21)

Fabio Lattuchella

Il Bisceglie manca il colpo di grazia sulla Paganese: 0-0

Alla vigilia era considerata una partita fondamentale per entrambe ma tra Bisceglie e Paganese nessuna ha voluto rischiare, generando uno zero a zero pieno di rimpianti: per il Bisceglie la vittoria era necessaria per allungare il distacco di punti dallo stesso fanalino di coda guidato da Fabio De Sanzo, mentre questi ultimi vedono sempre più remote le proprie possibilità di permanenza nella terza divisione nazionale.

In campo mister Rodolfo Vanoli ha ridato fiducia all’undici che ha sconfitto il Rende domenica diciassette con un 3-5-2 a trazione anteriore in cui la consueta cerniera Maestrelli-Markic-Maccarrone si è eretta davanti alla porta di Cerofolini; Risolo playmaker, in attesa di Giacomarro ancora out assieme a Parlati e Zigrossi, con le rapide incursioni di Triarico e Bangu e con la velocità lungo le corsie di Longo e Giron. Tandemo offensivo Jovanovic-Starita.

Gli azzurrostellati hanno fatto della difesa il loro punto di forza con la presenza di Galli fra i pali e l’esperienza di Stendardo e Dellafiore (ex Siena, Parma e Torino, ndr) lungo le vie centrali. In avanti buone cose si sono intraviste con il mobile Cesaretti e con l’acume tattico di Parigi.

I ritmi molto bassi dei primi minuti hanno portato ad attacchi sterili del fronte offensivo nerazzurro, più in palla e decisamente ispirato ma al diciassettesimo la prima vera occasione da gol è griffata dai padroni di casa: il pericolo è corso sull’asse Cesaretti-Navas il cui destro a giro dalla distanza è finito tra le braccia di Cerofolini in due tempi.

Al ventiduesimo brivido per i biscegliesi con il gol annullato agli ospitanti sul filtrante di Navas in profondità per Giacomo Parigi; al centro si è fatto trovare pronto Piana abile ad insaccare in tap-in ma in evidente posizione irregolare. Il riscatto del Bisceglie è giunto tre giri di lancette dopo con Ernesto Starita, sfortunato sullo scavetto di Bangu dalla sinistra: provvidenziale Riccardo Galli in uscita disperata. È ancora Cesaretti, al rientro dopo un infortunio perduratogli per tre settimane, a rendersi insidioso con un lob di punta che è finito alle stelle al trentasettesimo ma dal punto di vista delle idee i campani non hanno lasciato nulla al caso; lo ha dimostrato Capece dopo un paio di minuti, lesto ad approfittare della ribattuta su un calcio di punizione colpendo al volo di destro. Palla sfumata sul primo palo di pochi centimetri per l’ultima azione rilevante del primo tempo.

Nel secondo tempo sono daccapo gli ospiti ad iniziare in modo intraprendente con il calcio di punizione da posizione defilata destra di Giron sfilato sull’altro versante. Nonostante la buona verve espressa dal Bisceglie, è scampato il pericolo al cinquantunesimo con Cesaretti pronto a colpire di testa sulla punizione di Capece con trattenuta di Maestrelli in area. Il team di De Sanzo ha provato a ravvivare la manovra con gli ingressi di Di Renzo e Cappiello per Parigi e Cesaretti ma il doppio cambio ha prodotto un solo tiro dalla distanza al sessantasettesimo minuto decisamente impreciso.

I due avvicendamenti hanno sortito l’effetto inverso con la crescita dei nerazzurri in virtù del tiro a sorpresa di Triarico a venti minuti dal termine che ha colto impreparato un Galli pronto alla respinta improvvisa; sulla ribattuta Jovanovic, ancora anonimo oggi, è in leggero ritardo per ribadire in porta. Il Bisceglie ha tenuto il pallino del gioco spingendo in profondità e sfruttando la velocità di Cuppone, subentrato ad uno stanco Starita. Gli errori di distrazione però possono costare cari e per il Bisceglie poteva essere così al minuto ottantasei con un’apertura difensiva a favore di Di Renzo: sulla torre di Tazza la girata del numero undici di casa è risultata debole ed impacciata. Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie ha ripreso il dominio territoriale usufruendo di un corner su cui l’incornata di Longo non è stata ben indirizzata all’incrocio.

Nei successivi cinque minuti finali, e nei tre di recupero assegnati dal direttore di gara, non è poi successo più nulla portando le due squadre ad un’attenta analisi sull’importanza che avrebbe potuto avere questa gara per l’economia della classifica e quanto, da ora in poi, sarà fondamentale azzeccare più colpi possibili per brindare alla tanto sospirata salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 0-0

Paganese (4-4-2): 1 Galli, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, (dal 62° 11 Di Renzo) 20 Capece, 25 Cesaretti (dal 67° 9 Cappiello), 27 Perri (dal 77° Della Corte), 31 Dellafiore. Allenatore: Fabio De Sanzo. A disposizione: 22 Santopadre, 4 Nacci, 5 Sapone, 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 16 Della Morte, 24 Acampora, 26 Gifford, 29 Gargiulo.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone, 10 Starita (dall’82° 11 Cuppone), 13 Maestrelli, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 72° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 16 Baghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 29 Mosti.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Stefano Camilli di Foligno.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Perri (57°), Jovanovic (68°), Gaeta (75°), Della Corte (83°). Calci d’angolo 3-4.

Bartolomeo Pasquale