Francesco Giorno (Monopoli): “Abbiamo le carte in regola per poter sognare”

“Abbiamo le carte in regola per poter sognare”

Francesco Giorno, centrocampista del Monopoli, intervenuto in conferenza stampa carica la squadra in vista dei playoff. 

“La forza di questa squadra è sempre stata il gruppo, chiunque ha giocato si è sempre fatto trovare pronto ed è senza dubbio l’arma migliore di questo Monopoli. Abbiamo tanta voglia di tornare in campo e di tornare a stupire. Se siamo arrivati terzi a tre punti dal Bari, battendo quasi tutte le grandi, non è un caso. Ci crediamo e siamo concentrati sulla gara del 9, non vogliamo fare troppi pensieri, anche se sognare è la cosa più bella di questo sport. Lavoriamo da diverse settimane e siamo pronti sia fisicamente che mentalmente. All’interno dello spogliatoio c’è entusiasmo e voglia ti tornare in campo, abbiamo voglia di stupire”. 

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico) Monopoli: “Vorremmo passare almeno un turno, punto su Jefferson”

Manca sempre meno ai playoff per il Monopoli che si presentano a questa rassegna promozione dopo il terzo posto conquistato. Ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno è intervenuto l’amministratore unico del club Alessandro Laricchia

“Noi ci approcciamo con la libertà di sempre, non siamo ossessionati dalla vittoria. La nostra idea è di continuare a migliorare. Negli scorsi playoff siamo usciti in modo ingenuo, vorremmo passare almeno un turno. Favorite? Bari, Reggiana e Carpi. Dopo c’è un gruppone in seconda linea, che comprende Monopoli, Catanzaro, Carrarese, Padova. Giocatore sul quale puntare? Il giocatore su cui punto è Jefferson. Lui ha già accumulato esperienze simili, per esempio in Bari-Latina, match in cui fu protagonista. Dietro di lui, spero che Fella riconfermi la vena realizzativa. Ma sono consapevole che ci sono tanti gregari che hanno fatto la fortuna del Monopoli”.

Al “Via del Mare” vince la Sampdoria: Lecce credici ancora!

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Finisce nel peggiore dei modi per il Lecce la sfida salvezza del “Via del Mare” contro i blucerchiati di Claudio Ranieri che si impongono con il risultato di 2-1 grazie alla doppietta di Gaston Ramirez. Al Lecce non è bastato il gol su calcio di rigore realizzato da capitan Mancosu, al suo decimo gol stagionale.
Una gara condizionata dalle decisioni arbitrali del signor Rocchi che assegna ben 3 penalty, tutti trasformati, durante il corso del match e che non espelle il doriano Bonazzoli per un fallo di reazione nei confronti di Donati, il quale riceve un calcione sul volto ed è costretto a ricorrere alle cure sanitarie.
Inoltre è sembrato particolarmente generoso il secondo rigore assegnato dall’ arbitro alla Sampdoria per un presunto fallo di Paz su Depaoli.
Un Lecce in parte penalizzato dalle decisioni arbitrali ed in parte sfortunato, considerando che il primo rigore di Ramirez era stato deviato da Gabriel sulla traversa ma per poi finire in rete, ma sicuramente queste non possono essere le uniche attenuanti di una dèbacle quasi annunciata. Infatti i ragazzi di Liverani sono alla terza sconfitta consecutiva post lockdown e se si aggiungono quelle con Roma ed Atalanta, avvenute prima della sospensione, allora la serie negativa sale a 5 partite di seguito! Senza dubbio scelte ed infortuni influiscono, come influisce anche il clima e le condizioni nelle quali si gioca, però per salvarsi ci vuole grinta, voglia, determinazione e fame agonistica che purtroppo i giallorossi non stanno dimostrando di avere. Spetta al tecnico Liverani cercare di spronare la squadra come solo lui sa fare, però anche in questo caso risulta un compito piuttosto difficile dal momento che tra una partita e l’altra intercorrono circa 3 giorni, troppo pochi per analizzare e metabolizzare errori e magari cercare di dare la scossa giusta per invertire la rotta e la condizione mentale dei singoli prima e della squadra poi.
Eppure nulla è perduto, bisogna provarci e continuare a crederci con tutte le proprie forze fino alla fine restando uniti e compatti, magari anche con qualche strigliata, ma remando tutti nella stessa direzione consapevoli che la meta nonostante tutto è sempre a portata di mano.
Da oggi bisogna pensare già alla prossima gara con il Sassuolo di De Zerbi che ieri ha strapazzato la Fiorentina.
E’ ora di lasciarsi alle spalle gli errori ed i fantasmi accumulati fin ora e tirare fuori gli attributi per dimostrare a tutti che in Serie A non ci si è arrivati per caso.
Forza Lecce credici ancora!

Danilo Sandalo

Al "Via del Mare" vince la Sampdoria: Lecce credici ancora!

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Finisce nel peggiore dei modi per il Lecce la sfida salvezza del “Via del Mare” contro i blucerchiati di Claudio Ranieri che si impongono con il risultato di 2-1 grazie alla doppietta di Gaston Ramirez. Al Lecce non è bastato il gol su calcio di rigore realizzato da capitan Mancosu, al suo decimo gol stagionale.
Una gara condizionata dalle decisioni arbitrali del signor Rocchi che assegna ben 3 penalty, tutti trasformati, durante il corso del match e che non espelle il doriano Bonazzoli per un fallo di reazione nei confronti di Donati, il quale riceve un calcione sul volto ed è costretto a ricorrere alle cure sanitarie.
Inoltre è sembrato particolarmente generoso il secondo rigore assegnato dall’ arbitro alla Sampdoria per un presunto fallo di Paz su Depaoli.
Un Lecce in parte penalizzato dalle decisioni arbitrali ed in parte sfortunato, considerando che il primo rigore di Ramirez era stato deviato da Gabriel sulla traversa ma per poi finire in rete, ma sicuramente queste non possono essere le uniche attenuanti di una dèbacle quasi annunciata. Infatti i ragazzi di Liverani sono alla terza sconfitta consecutiva post lockdown e se si aggiungono quelle con Roma ed Atalanta, avvenute prima della sospensione, allora la serie negativa sale a 5 partite di seguito! Senza dubbio scelte ed infortuni influiscono, come influisce anche il clima e le condizioni nelle quali si gioca, però per salvarsi ci vuole grinta, voglia, determinazione e fame agonistica che purtroppo i giallorossi non stanno dimostrando di avere. Spetta al tecnico Liverani cercare di spronare la squadra come solo lui sa fare, però anche in questo caso risulta un compito piuttosto difficile dal momento che tra una partita e l’altra intercorrono circa 3 giorni, troppo pochi per analizzare e metabolizzare errori e magari cercare di dare la scossa giusta per invertire la rotta e la condizione mentale dei singoli prima e della squadra poi.
Eppure nulla è perduto, bisogna provarci e continuare a crederci con tutte le proprie forze fino alla fine restando uniti e compatti, magari anche con qualche strigliata, ma remando tutti nella stessa direzione consapevoli che la meta nonostante tutto è sempre a portata di mano.
Da oggi bisogna pensare già alla prossima gara con il Sassuolo di De Zerbi che ieri ha strapazzato la Fiorentina.
E’ ora di lasciarsi alle spalle gli errori ed i fantasmi accumulati fin ora e tirare fuori gli attributi per dimostrare a tutti che in Serie A non ci si è arrivati per caso.
Forza Lecce credici ancora!

Danilo Sandalo

Ufficiale: Nicola Canonico rimette il titolo del Bisceglie nelle mani del Sindaco

Poteva essere evitabile in questo triste momento, a sole ventiquattro ore dalla retrocessione in serie D a mezzo playout ma Nicola Canonico è stato di parola. Rispetto a quanto detto già l’autunno scorso, non c’è stato nessun dietrofront e con una lettera aperta ha dichiarato il proprio disimpegno alla squadra nerazzurro stellata.
«Con il seguente comunicato, sono qui a rispondere alle molteplici domande e delucidazioni in merito alle sorti sportive dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Come già scritto ed evidenziato lo scorso 28 Ottobre 2019, tramite comunicato stampa ufficiale, ho tenuto fede all’impegno preso, ovvero quello di traghettare la società e la squadra fino a fine stagione, onorando impegni economici e burocratici fino ad arrivare alla battaglia legale ed etico-sportiva intrapresa con Lega e FIGC affinché ci fosse stata data la possibilità di poterci giocare la salvezza sul campo.
Purtroppo, nonostante numerosi sforzi da parte di tutti non è andata come auspicavamo. I playout sono terminati con un verdetto davvero amaro e duro da metabolizzare. É doveroso evidenziare da parte mia, come il mancato raggiungimento dell’obiettivo salvezza, non ha influenzato in alcun modo l’esito della decisione che avevo già maturato e dichiarato da tempo, ovvero quella di porre fine a questo sodalizio sportivo con il Bisceglie Calcio.
Si conclude così un ciclo durato 10 anni, fatto di gioie e dolori, vittorie e purtroppo sconfitte, un ciclo che comunque alla luce di quanto accaduto, anche in caso di permanenza in Serie C, era predestinato a tale epilogo.
Lascio, dunque, una società sana e senza debiti, un patrimonio nelle mani del Sindaco e della città di Bisceglie, con l’auspicio che il primo cittadino possa individuare, entro il 24 luglio 2010 (data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D), persone e quindi nominativi a cui io possa cedere GRATUITAMENTE le quote societarie dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Considerata la solidità del club neroazzurro stellato ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi ed i doveri economico-finanziari, chi succederà alla presidenza della società, avrà tutte le carte in regola per poter accedere ad una eventuale domanda di riammissione in Serie C.
E’ assodato che qualora non pervenissero contatti e proposte fondate entro la data su indicata, la storia ultra centenaria della vecchia e luminosa “Stella del Sud”, si spenga definitivamente. Confido vivamente nell’amministrazione comunale biscegliese affinché si possa scongiurare tale ipotesi».
Bartolomeo Pasquale

Bari, presentato alla Regione il documento per la riapertura degli stadi

La SSC Bari, in accordo con l’US Lecce, si è fatta promotrice di una iniziativa volta a tutelare passione e interessi di tifosi, sponsor, appassionati, nonché a portare un’ulteriore spinta verso la normalizzazione dell’ ‘ industria calcio’.

Le due Società, attraverso i rispettivi presidenti, Luigi De Laurentiis e Saverio Sticchi Damiani, hanno redatto un documento comune che è stato posto all’attenzione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in vista della prossima conferenza Stato-Regioni. 

Un documento contenente indicazioni di massima ed eventuali misure attuative che, partendo dal miglioramento della condizione epidemiologica in Puglia, possano favorire una prossima riapertura, seppur parziale, degli stadi in vista delle fasi finali della corrente stagione calcistica.

E’ un primo passo volto a studiare fattibilità, modalità e tempistiche, che possano ulteriormente avvicinare al ritorno ad una ‘normalità’ da tutti auspicata, particolarmente in un settore trainante come è ormai da tempo quello sportivo-calcistico.

Lecce, contro la Sampdoria obiettivo 3 punti.

Per la 29° giornata di campionato allo Stadio “Via del Mare” arriva la Sampdoria di Claudio Ranieri che, come il Lecce, lotta per non retrocedere e dome i giallorossi ha perso entrambe le partite post lockdown.
Una partita molto importante per le due squadre anche se non “definitiva” così come definito dal tecnico leccese Liverani nella conferenza stampa pre gara. Insomma una gara ad dalla posta in palio altissima e dal grandissimo contenuto emotivo e anche se non si tratta di ultima spiaggia poco ci manca.
Nel Lecce mancheranno Lucioni e Rossettini, mentre siederà in panchina Farias che pare recuperato. Chi invece tornerà a far parte dell’ undici titolare sarà Antonin Barak il quale nelle scorse ore era stato al centro di un presunto contenzioso tra Lecce e Udinese, probabilmente creato ad hoc per provare a distrarre sia la truppa di Liverani, sia i friulani. Nella giornata di oggi invece l’ Udinese ha rinnovato il prestito del giocatore slovacco fino a fine agosto, mettendo fine a questa barzelletta e ricevendo gli attestati di stima da parte della società di Via Colonnello Costadura.

Le probabili formazioni

Lecce (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Paz, Meccariello, Calderoni; Mancosu(Barak), Petriccione, Tachtsidis; Falco, Saponara; Babacar. 
All.: Fabio Liverani

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Colley, Yoshida, Murru; Ramirez, Thorsby, Ekdal, Jankto; Bonazzoli, Gabbiadini.
All.: Claudio Ranieri

Danilo Sandalo

Bis della Sicula Leonzio, il Bisceglie cade in serie D

Dopo tre anni, ben 1146 giorni esatti, è serie D. Tre anni vissuti come sulle montagne russe, con alti e bassi, emozioni a non finire; canti di gioia e urla di rabbia, rincorse impossibili sfiorite tutte in una calda serata di fine giugno. Dopo questo playout è necessario un riordino delle idee, una rivoluzione più che altro tecnica e mentale che non deve escludere nessuno.

Perché nella retrocessione del Bisceglie nella stagione 2019/2020, partita con premesse felici e straordinarie nello scorso agosto, la responsabilità deve coinvolgere tutti e l’esito infausto indubbiamente non si è materializzato nella doppia sfida con una Sicula Leonzio che ha ben giocato a memoria ma nel corso di un’annata dove tanti sono stati i punti di domanda, a cui non è stata data risposta, avanzate dalle uniche vittime di questo torneo: i tifosi, coloro che hanno cercato di andare in campo con il cuore e con la voce, sia da vicino che da lontano e nei momenti di quarantena forzata, e che speravano in un finale completamente diverso e inaspettato.

Mister Gianfranco Mancini, rispetto alla gara di tre giorni addietro, ha optato per il 4-2-3-1 imperniando la propria difesa su Hristov e Diallo centrali, con Karkalis e Petris titolari delle corsie: due centrocampisti di quantità come Rafetraniaina e Zibert che hanno sostenuto le mezzepunte Dellino, Trovade e Romani. Montero, di rientro dalla squalifica, unica punta con Gatto ed Ebagua a scalpitare in panchina. Undici confermatissimo per i padroni di casa con l’unica eccezione di Scardina, squalificato per l’espulsione rimediata in pieno recupero.

Subito al primo minuto la Sicula Leonzio ha fatto sentire la propria presenza con la botta di prima di Facundo Lescano, abile a tenersi in gioco sbilanciando Diallo e Hristov: respinta con sicurezza di Casadei.

Risposta nerazzurra con il traversone di Trovade ben recepito da Hristov in proiezione offensiva; girata imprecisa di sinistro dal limite con Fasan che rimasto a guardare. Lo stesso Trovade ha provato dai venticinque metri al settimo con una botta sbilenca.

Il colpo al volo in velocità di Provenzano, su pregevole torre di Catania, ha messo i brividi alla retroguardia nerazzurra ancora impreparata ma è il portiere ex Gozzano a togliere sempre le castagne dal fuoco come in occasione dell’inzuccata di Facundo Lescano su cross di Palermo, decisamente centrale.

Al ventesimo il Bisceglie si è riaffacciato verso lo specchio della porta di Fasan con la cartuccia sparata da Romani dal vertice basso dell’area di rigore sinistro ma il portiere è attento. Il Bisceglie ha fame e si è visto prima della mezz’ora: cross insidioso di Romani dalla sinistra con il primo tentativo ravvicinato di Montero e la gran parata di Fasan; sulla respinta ci ha provato Dellino ma Bachini ha murato la conclusione a pochi passi dal sette.

In contropiede la Sicula, conscia di proteggere il risultato, ha guadagnato il primo corner a favore e sulla ribattuta di Montero e Parisi ha potuto crossare per la testa di Facundo Lescano; il disimpegno di Petris viene raccolto da Palermo che ha provato invano dalla distanza.

Al trentacinquesimo episodio sospetto con la triangolazione tra Dellino e Montero che finisce davanti all’attaccante iberico, forse atterrato in piena area di rigore: vibranti le proteste degli stellati ma l’arbitro ha ravvisato un fallo dello stesso punteros ospite.

Primo tempo che si è concluso con gli ospitanti in crescita incrementando il computo dei calci d’angolo ma trovando comunque la difesa stellata più granitica e attenta.

Nella ripresa il Bisceglie è tornato mantenendo lo stesso piglio ma Dellino è impreciso al minuto quarantotto con il tentativo ad effetto colpito male d’interno destro. Il trainer polignanese è parso deciso a passare ad una mentalità ultra offensiva con l’inserimento di Nacci ed Ebagua al posto degli ottimi Romani e Dellino per un 4-3-3 che avrebbe potuto ristabilire le sorti del match. Ancora Bisceglie con la sponda di Zibert al cinquantasettesimo per Gatto che in girata ha spedito la palla sul palo più lontano.

All’ora di gioco Hristov ha rischiato l’autorete rimediando su una apertura di Sabatino, appena entrato a rimpiazzo di Bariti, per Facundo Lescano proteggendo la porta sguarnita con Casadei fuori dai giochi; sul successivo corner nulla di fatto.

Lia e Maimone entrati a rinforzo della squadra, hanno permesso di far rifiatare Parisi e Provenzano mantenendo un atteggiamento attendista e cautelare: difatti il Bisceglie dal settantesimo non è riuscito ad entrare più in area di rigore fino al corner in cui Sabatino forse ha smanacciato per respingere.

Il Bisceglie del tutto sbilanciato, ha regalato un corner ai padroni di casa su cui si è avventato Emanuele Catania; il numero nove bianconero libero in area ha svettato incornando il cuoio che ha tolto le ragnatele dall’angolo più lontano di Casadei.

Con la sfida ormai compromessa Mancini ha esaurito il bonus cambi con l’avvicendamento di Cardamone e Abonckelet in luogo di Karkalis e ZIbert sperando in quel tutto per tutto che è sembrato allontanare sempre più il club nerazzurro dall’ambito obiettivo della salvezza. A dieci giri di lancette dal termine Gatto ha fatto sponda a favore di Montero ma la conclusione è imprecisa. Due minuti dopo finezza di Lescano per Maimone involatosi al centro e pronto a scaricare un tiro al limite dell’area troppo ambizioso.

Il Bisceglie ha pressato i lentinesi ancora di più trovando la porta solo con Rafetraniaina che a botta sicura ha trovato l’opposizione di Fasan e con la deviazione di Catania sulla traversa in virtù del tentativo sottorete di Ebagua.

Queste le ultime concrete occasione di una gara che non ha potuto dire più nulla se non testimoniare la terza permanenza della categoria per i bianconeri del presidenti Leonardi, già effettivamente salvi per regolamento a seguito dei nove punti che in graduatoria li aveva separati dagli avversari.

Per il Bisceglie è il momento della riflessione e della conseguente rivoluzione in tutti i settori di questa gloriosa società perché, questo è da ricordarselo sempre, la serie D può anche non essere una mera stazione di transito.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 1-0

Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 67° 17 Lia), 14 Bariti (dal 51° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo (dall’87° 21 Tafa), 9 Catania, 5 Provenzano (dal 67° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano. Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 4 Sicurella, 7 Grillo, 15 Ferrini, 24 Reale, 27 Vitale, 33 Amata.
Bisceglie (4-2-3-1; dal 53° 4-3-3): 1 Casadei, 2 Diallo, 7 Dellino (dal 52° 13 Ebagua), 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 52° 4 Nacci), 19 Karkalis (dal 73° 15 Cardamone), 25 Hristov, 29 Trovade (dal 32° 10 Gatto), 30 Zibert (dal 73° 16 Abonckelet), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 32 Sapri, 6 Mastrippolito, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Luca Testi di Livorno e Khaled Bahri di Sassari.
Quarto uomo: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Rete: 72° Catania.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 10° Zibert per gioco scorretto, 12° Bariti per gioco scorretto, 14° Romani per gioco scorretto, 42° Bucolo per gioco scorretto, 70° Sabatino per gioco scorretto, 84° Montero per simulazione, Lia all’89° per gioco scorretto. Espulsi il ds nerazzurro Belviso per proteste al 67° e il preparatore dei portieri Vincenzo Marinacci all’85° per proteste. Calci d’angolo: 5-2. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie, con la Sicula Leonzio alla ricerca del miracolo nel ritorno playout di stasera

Per salvare la categoria nel ritorno del playout di Serie C al Bisceglie servirà una vittoria con due gol di scarto contro la Sicula Leonzio: si parte dal risultato di 0-1 maturato in Puglia, allo stadio “Ventura”. In caso di punteggio a specchio, i neroazzuri sarebbero retrocessi per la peggiore classifica.

In casa Bisceglie rientrerà l’attaccante Montero, ai box nell’andata per squalifica, che in attacco sarà affiancato da Ebagua e Gatto in un offensivo 3-4-3.
Servirà un’impresa per i nerazzurri: è dal 22 settembre 2019 che la squadra di Mancino non vince fuori casa. Ci sarà bisogno del Bisceglie di inizio stagione, che nelle prime quattro trasferte di campionato centrò 3 vittorie.
Fischio d’inizio alle ore 19.00. Diretta sulla piattaforma ElevenSports.

Urban Zibert (Bisceglie): "Ce la metteremo tutta per salvarci, non è finita"

Carica i suoi compagni e l’ambiente Urban Zibert, centrocampista del Bisceglie a caccia della salvezza nel ritorno del playout contro la Sicula Leonzio:

Abbiamo ripreso ad allenarci tre settimane fa con l’obiettivo di recuperare la condizione fisica e giocare al meglio questi playout ma devo ammettere che, nonostante la preparazione, dopo una ventina di minuti ho avvertito delle difficoltà come diversi altri colleghi da una parte e dall’altra – riporta tuttocalciopuglia.com –. Il caldo non è stato d’aiuto e i ritmi si sono abbassati nel secondo tempo. Siamo stati sfortunati: due traverse in pochi minuti. Eravamo stati bravi a prendere le misure agli avversari dopo un inizio difficile; abbiamo anche alzato il baricentro e creato delle occasioni. Segnare, in quel momento della partita, ci avrebbe dato grande carica a livello psicologico. E invece abbiamo preso gol su ripartenza. Dobbiamo andare lì e fare la nostra partita. Non dobbiamo “provare” a ribaltare il risultato, dobbiamo ribaltarlo. L’unico modo per raggiungere questa salvezza è vincere e ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo. Non è finita“.

Gianfranco Mancini (Bisceglie): "Siamo stati sfortunati, niente è impossibile"

Gianfranco Mancini, tecnico del Bisceglie, ci crede nella salvezza nonostante la sconfitta al Ventura contro la Sicula Leonzio. Queste le dichiarazioni, riportate da TuttoCalcioPuglia, del tecnico dei pugliesi subito dopo l’andata dei playout. 

Siamo stati sfortunati, come del resto nel corso della stagione. Siamo partiti bene, anche con un buon palleggio, ma abbiamo subito gol sull’unica occasione concessa loro e questo ci ha tagliato le gambe. Nella ripresa abbiamo schiacciato i nostri avversari nella loro metà campo, peccato per il risultato. L’obiettivo era di mettere in difficoltà il loro 3-5-2, con due calciatori sulle fasce. A destra, con Petris e Abonckelet, abbiamo costruito molto. Però il risultato ci ha penalizzato e non voglio condannare alcun singolo, anche se tutti avrebbero potuto dare qualcosina in più. Ora mezza giornata di riposo, poi ripartiremo. Tutto è ancora possibile: è difficile, ma non impossibile”.

Bisceglie, ora serve un miracolo. Al Leonzio il primo round

Neanche il più fervido ottimista avrebbe pensato di affrontare un’analisi così impietosa dopo la gara vista sabato 27 giugno sul terreno amico del Gustavo Ventura. Eppure continua ancora a sperare, in un miracolo o meglio dire un’impresa per poter dare un pieno senso alla stagione agonistica vissuta con premesse forti e scoppiate immediatamente come in una bolla di sapone.

Seppur temerario il Bisceglie visto in campo con la Sicula Leonzio ha mostrato, al netto della sfortuna ancora patita come non mai quest’anno, limiti caratteriali più che tecnici, dove a far da padrona sono prevalse paura e fretta. Non è un errore nell’assetto tattico, ben disposto il 3-5-2 di mister Mancini soprattutto nel primo tempo, ma è il bagagliaio tecnico portato con sé ed agganciato male che forse ha tradito in questa occasione: alcuni errori nello schieramento, si prospettava la presenza di elementi esperti e audaci come Trovade e Ungaro mentre ci si è trovati in campo Abonckelet centrale di centrocampo e Diallo terzo difensore centrale, sono stati forse fondamentali a cospetto di una formazione avversaria che ha giocato a memoria con ottima organizzazione e che sembra aver ripreso bene le fila del discorso sospese tre mesi fa causa quarantena forzata.

Le due traverse, colpite al ventunesimo da Abonckelet e alla mezz’ora esatta da Zibert gridano ancora vendetta e rappresentano appieno lo specchio del campionato 2019/2020 dell’A.S. Bisceglie: potresti fare di più ma se il destino e fattori esterni ci si mettono contro non si può sperare tanto.

Per il principio del gol sbagliato gol subito al trentaquattresimo è giunto il gol dei bianconeri su ripartenza immediata dalla mediana dove Bariti ha potuto avviare la propria percussione in piena area: statica la difesa in questo caso con Hristov sbilanciato che non ha potuto chiudere sul numero quattordici lentinese nell’immediato lasciandoselo sfilare. Bariti ha avuto così tempo di convergere e aggiustare la flebile mira, facendo oltrepassare addirittura il pallone fra le gambe del sempre reattivo Casadei.

Su chi sperava in una verve offensiva di alto spessore è rimato deluso: Gatto attivo ma isolato ed Ebagua evanescente che non hanno avuto neanche ghiottonerie con l’inserimento di Dellino e Trovade per irrobustire l’attacco nella ripresa: l’unico spunto degno di nota è del settantunesimo di gioco con l’ottimo break dell’ex Torino, Como e Catania per lo stesso giovane Dellino che a tu per tu con Fasan, efficace sostituto di Adamonis, ha perso il tempo controllando male il pallone e facendoselo scivolare.

L’arrembaggio nerazzurro stellato non ha sortito alcun effetto nei successivi minuti con una stanchezza mentale sovrastante ed un nervosismo in aumento per il non aver potuto ristabilire l’equilibrio molto tempo prima. Vito Grieco col passare dei minuti ha così permesso ai suoi uomini di assumere un atteggiamento cauto trasformando il proprio 4-3-3 in 4-4-1-1 per poter bloccare il forcing dei padroni di casa e accontentandosi del massimo risultato con il minimo sforzo. Nel finale da segnalare un tiro alla viva il parroco griffato Petris, dal vertice basso dell’area di rigore, e l’espulsione insensata di Scardina a trenta secondi dal fischio finale per una dura gomitata a gioco lontano sullo stesso laterale francese.

Servirà veramente l’impresa sportiva per gli stellati cari al presidente Nicola Canonico martedì 30 giugno presso l’impianto “Sicula Stadium-Angelino Nobile” di Lentini ma i siciliani possono dormire adesso sono un po’ più tranquilli già da oggi per aver a disposizione addirittura anche la sconfitta, seppur di misura, allo scopo di far prevalere la salvezza grazie al miglior piazzamento in campionato.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 10 Gatto (dall’85° 4 Nacci), 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 16 Abonckelet (dal 60° 29 Trovade), 18 Romani (dal 69° 7 Dellino), 19 Karkalis, 25 Hristov, 30 Zibert (dall’85° 17 Longo), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante, 32 Sapri.
Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 74° 17 Lia), 14 Bariti (dall’84° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo, 9 Catania (dall’84° 7 Grillo), 5 Provenzano (dal 66° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano (dal 75° 11 Scardina). Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 15 Ferrini, 21 Tafa, 4 Sicurella, 24 Reale, 33 Amata.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Tiziana Trasciatti di Foligno.
Quarto uomo: Valerio Maranesi di Ciampino.
Rete: 33° Bariti.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 22° Petris per gioco scorretto, 61° Romani per gioco scorretto, 71° Trovade per gioco scorretto, 73° Dellino per gioco scorretto; 37° Parisi per gioco scorretto. Espulso Scardina al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 5-5. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Play-out Serie C, la Leonzio passa a Bisceglie e vede la salvezza

Vittoria importante per la Sicula Leonzio di Vito Grieco nel match d’andata dei play out al “Gustavo Ventura” contro il Bisceglie. Una partita non certo facile contro i nerazzurri, risolta al 32’ da Bariti, autore di una azione personale.

Nel corso del primo tempo, numerosi capovolgimenti di fronte tra nerazzurri e bianconeri, con il Bisceglie che recrimina su due traverse colpite da Abonkelet anche se poi Casadei ha fatto gli straordinari su Lescano e Provenzano.

Al 30’ arriva la rete di Bariti che s’invola sulla sinistra saltando due calciatori pugliesi prima di insaccare alle spalle del portiere Casadei che stavolta non può nulla. Bianconeri che al 44’ chiedevano a gran voce anche un rigore per un fallo in area su Palermo.

Nella seconda frazione la Sicula Leonzio appare ancor più determinata lasciando poco spazio al Bisceglie che avrebbe dovuto recuperare. L’unica azione pericolosa dei pugliesi porta la firma di Abonkelet ma Ferrara è bravo a deviare in corner. Leonzio vicina al raddoppio al 57’.
Al triplice fischio è gioia per i leontini che già pensano al match di ritorno che si giocherà martedì alle 19 allo stadio “Angelino Nobile”.

La Sicula Leonzio, dalla sua avrà a questo punto tre risultati a disposizione per salvarsi grazie alla miglior classifica. Diventa ardua l’impresa dei pugliesi che dovranno fare un gol in più rispetto ai bianconeri. La Leonzio può anche permettersi di perdere 1 a 0 e salvarsi grazie al migliore piazzamento in classifica nella stagione regolare.

Bisceglie-Sicula Leonzio 0-1

Reti: 32′ Bariti

Bisceglie (3-5-2): Casadei; Karkalis, Hristov, Diallo; Abonckelet (60’ Trovade), Romani (68’ Dellino), Zibert (84’ Longo), Refetraniaina, Petris; Gatto (84’ Nacci); Ebagua. A disp. Messina, Sapri, Da Silva, Cardamone, Mastrippolito, Turi, Ferrante, Ungaro. All. Gianfranco Mancini.
Sicula Leonzio (3-5-2): Fasan; Ferrara, Bachini, Sosa; Parisi (73’ Lia), Provenzano (66’ Maiomone), Bucolo, Palermo, Bariti (84’ Sabatino); Catania (84’ Grillo), Lescano (73’ Scardina). A disp. Governali, Ferrini, Tafa, Sicurella, Reale, Amata. All. Vito Grieco.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo (Gualtieri di Asti e Trasciatti di Foligno).

Lecce: a Torino un' altra batosta. Ora testa alla Sampdoria.

(L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

La Mission Impossible della vigilia si è confermata tale per il Lecce di mister Liverani che allo Stadium contro la Juventus rimedia un altro pesante 4-0. E’ vero che la salvezza della squadra giallorossa non passa sicuramente da partite come questa, ma è pur vero che per mantenere la categoria vanno affrontate anche queste partite e bisogna farlo dando il massimo, cercando di mettere il cuore oltre l’ ostacolo.
Purtroppo il Lecce in queste prime due partite post lockdown ha dimostrato un atteggiamento poco grintoso, pagandone amaramente le conseguenze in termini di risultato.
Eppure il Lecce parte molto bene, grazie alla disposizione in campo ordinata messa a punto dal tecnico Liverani, ma alla mezz’ora rimane in 10 a causa dell’ ingenuità di Lucioni che stende Bentancur lanciato a rete costringendo così l’ arbitro a decretare l’ espulsione del numero 5 giallorosso.
In inferiorità numerica i salentini riescono a chiudere il primo tempo sullo 0-0 ma nella ripresa un errore di Shakov permette a Dybala di realizzare l’ 1-0 grazie a uno splendido gol sul quale Gabriel non può opporsi. Da qui in poi il Lecce cala vistosamente e la Juve, seppur non in grande forma, ne approfitta ancora andando in gol con Cristiano Ronaldo su rigore, Higuain e De Ligt che fissa il risultato sul definitivo 4-0.
Il tempo stringe e la classifica inizia a preoccupare, bisogna trovare la forza di voltare pagina quanto prima perchè mercoledì arriva la Sampdoria e fare risultato contro i blucerchiati diventa di vitale importanza per cercare di alimentare i sogni e le speranze di salvezza.

Danilo Sandalo

Bisceglie, concluso l'allenamento a porte chiuse. Pronti alla battaglia

L’attesa è praticamente finita: mancano poche ore al ritorno in campo per quanto concerne le squadre di serie C, rimaste in corsa per raggiungere gli obiettivi, minimi o massimi, stagionali. E fra queste anche il Bisceglie, pronto a giocarsi la permanenza in terza divisione nazionale con una Sicula Leonzio dal dente avvelenato per quanto disposto in Lega, in una gara da dentro o fuori.

A partire dalle ore 19:00, nonostante la gara sarà a porte chiuse, il campo del Gustavo Ventura tornerà a riempirsi di urla, sudore e determinazione, quanto basta nella doppia sfida andata/ritorno che a rigor di ordinamento non avrebbe dovuto esserci. Invero sono ben nove i punti che separano in classifica i bianconeri del mister molfettese Vito Grieco dai nerazzurri di Gianfranco Mancini e ciò avrebbe consentito al principio della stagione di non determinare lo spareggio.

La situazione epidemiologica imperversante in tutto il mondo ha ribaltato completamente ogni rituale logica, dando il via ad un percorso del tutto eccezionale e che ha ripermesso al Bisceglie quella chance che gli era stata tolta nella passata stagione, con un doppio scontro playout (salvezza con la Paganese e retrocessione con una Lucchese con le carte già depositate in Tribunale, ndr) che gridava al furto storico. In questa doppia sfida risultera fondamentale fare un gol in più degli avversari, avendo i lentinesi ben due pareggi a disposizione per potersi salvare, e pertanto mettere subito in ghiaccio la sfida d’andata per affrontare il ritorno con doppio esito a favore

Il club stellato ha concluso i propri allenamenti, svolti rigorosamente di pomeriggio e a porte chiuse per far abituare gli atleti, ed il trainer polignanese ha già abbozzato una idea di start eleven che, fino alla scesa in campo dei calciatori, rimarrebbe top secret. Sicuro l’assetto, con un 3-5-2 speculare a quello dei siciliani, che opterebbero in alternativo per l’inserimento di un trequartista. Già il presidente Nicola Canonico ha apertamente dichiarato la propria inclinazione verso una formazione a trazione anteriore e con esperienza allo scopo di raggiungere l’agognata permanenza.

Recuperato Casadei che riprende il proprio legittimo posto tra i pali, la difesa dovrebbe imperniarsi su Karkalis, Joao Silva e Hristov mentre in riserva scalpita Diallo. Centrocampo denso di idee con Rafetranina, Romani, Zibert, Armeno ed un rigenerato Ungaro. Gatto-Ebagua il tandem offensivo che deve sopperire all’assenza di Montero per squalifica. In panchina pronti all’ingresso Trovade e Longo.

Il fischio d’inizio sarà emesso dal signor Cristian Cudini di Fermo, supportato dagli assistenti Claudio Gualtieri di Asti e Tiziana Trasciatti di Foligno. Assistente Valerio Maranesi di Ciampino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Emanuele Belviso (Ds Bisceglie): "Condizione eccezionale, Ebagua un valore aggiunto"

Per capire come il Bisceglie arriverà allo spareggio salvezza contro la Sicula Leonzio i colleghi di TuttoCalcioPuglia.com hanno intervistato in esclusiva il direttore sportivo Emanuele Belviso:

“La condizione della squadra è eccezionale, sia mentalmente che fisicamente. Abbiamo lavorato bene in queste due settimane, abbiamo trovato una squadra in salute e molto carica. Ebagua carta in più? Sicuramente sì. Giulio si sta impegnando tantissimo, sta dando anche una grande mano all’interno dello spogliatoio: uno esperto come lui può caricare molto la squadra. Sarà un valore aggiunto. Ho rispetto di tutti, ma paura di nessuno. Loro hanno avuto un’ottima ripartenza dopo il mercato di gennaio, ma adesso inizia un nuovo campionato: il destino di entrambe le squadre passa da questi 180. Punto sul gruppo. Tutti i ragazzi si stanno dando una grande mano, c’è anche il presidente tutti i giorni allo stadio per gli allenamenti. C’è compattezza e voglia di ribaltare la classifica in queste due partite. Prima pensiamo a questo doppio confronto, dopodiché si vedrà. La salvezza sarebbe un traguardo importante per tutti, il presidente ha fatto un grande lavoro per portarci ai play-out. Concentriamo totalmente le energie sulla Sicula Leonzio”.

Gianfranco Mancini (Bisceglie): "La salvezza sarebbe una grande rivincita"

Il Bisceglie è pronto a giocarsi la salvezza nel doppio confronto con la Sicula Leonzio. Il tecnico nerazzurro Gianfranco Mancini è fiducioso sulle chance di mantenere la categoria:

Stiamo cercando di stare più tranquilli possibile allenando la testa – afferma a La Gazzetta dello Sport – sinceramente, dopo il lockdown pensavo di trovare un gruppo demoralizzato, considerato l’andamento del torneo. Invece ho ritrovato i ragazzi motivati e consapevoli di potersi giocare al massimo questa chance. Inoltre, tutte le componenti, società, staff, calciatori e tifosi, si sono ricompattate creando il giusto clima per lavorare nelle migliori condizioni. Tre mesi di stop hanno attenuato le differenze evidenziate dalla classifica e adesso si riparte da zero con la consapevolezza di potersela giocare al meglio. Tutte le squadre hanno avuto difficoltà alla ripresa poiché stare tre mesi fermi non è facile per nessuno. Ho visto come ha lavorato il gruppo in queste tre settimane e sono fiducioso. Nel corso della mia gestione non abbiamo mai potuto lavorare così bene come in questa fase. Con lo staff abbiamo rivalutato alcuni calciatori poco utilizzati in precedenza che potrebbero scendere in campo e rivelarsi il valore aggiunto nella doppia sfida con la Sicula Leonzio. Un avversario ostico che ha cambiato volto a gennaio con tanti innesti importanti, ma ci stiamo preparando per affrontarli con delle contrapposizioni tattiche. L’aiuto del pubblico sarebbe stata una spinta in più per i ragazzi. Siamo convinti che raddoppiando le forze potremo farcela a restare in C. Sarebbe una grande rivincita per tutti e ci metteremo il 110% per riuscirci”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Squadra carica, possiamo e dobbiamo salvarci"

Il Bisceglie si appresta a tornare in campo per il primo atto del playout contro la Sicula Leonzio.  Ai microfoni di TMW il presidente Nicola Canonico ha parlato di come la squadra nerazzurra si sta preparando all’appuntamento:

“Sono molto felice di aver visto un gruppo rigenerato dalla pausa, vedo ragazzi molto motivati, dobbiamo lavorare ancora sulla testa ma c’è massima fiducia. Chiaramente la sosta a livello fisico si farà sentire, ma ripeto, finché vedo negli occhi dei ragazzi la carica, sono sereno. Sulla condizione fisica credo si sia tutti più o meno allo stesso livello, siamo stati fermi noi ma sono stati fermi anche gli altri, quindi avremmo più o meno tutti gli stessi problemi, gli stimoli e la testa saranno ciò che potrà spostare gli equilibri. Noi abbiamo fortunatamente un gruppo sano, che da dire la sua, e anche questo fa la differenza. Sono al campo tutti i giorni, credo che per il gruppo sia importante avere vicino il presidente, perché se si presenta qualche piccolo problema si fa prima a risolverlo, e adesso tutto va risolto a monte, per evitare strascichi delle situazioni. Conto di dare un altro input con la mia presenza, possiamo e dobbiamo salvarci”.

Angelo Casadei (Bisceglie): "Grazie alla battaglia del presidente possiamo ribaltare stagione"

embrava tutto finito per il Bisceglie, oramai convinto di essere condannato alla retrocessione diretta in D. Ed invece il Consiglio Federale dell’8 giugno ha ridato una speranza di salvezza al club pugliese che si giocherà il tutto per tutto contro la Sicula Leonzio ai playout:

Nella sfortuna siamo stati fortunati – ha detto ai colleghi de La Gazzetta dello Sport il portiere Angelo Casadei e, grazie alla battaglia che ha intrapreso il presidente, potremo giocarci la permanenza sul campo, ribaltando una stagione negativa“. Leader dello spogliatoio con il capitano Ebagua, Casadei ha ritrovato un clima diverso alla ripartenza degli allenamenti: “Il gruppo è molto motivato, abbiamo riacquisito quella compattezza utile ad affrontare la fase decisiva. Ci siamo confrontati con il presidente su ciò che non ha funzionato e trovato le motivazioni per compiere questo piccolo miracolo sportivo“.

Provaci Lecce! Contro la Juventus "Mission Impossible". Le probabili formazioni.

Dopo la brutta sconfitta subita contro il Milan nella prima partita post Covid, il Lecce di mister Liverani ha subito la possibilità di riscattarsi. Certo l’ avversario in questione è quanto di più proibitivo potesse capitare alla squadra giallorossa, ma l’ obbligo di provarci è l’ imperativo al quale nessun calciatore salentino può assolutamente sottrarsi.
Juventus-Lecce suscita ricordi rosei nei tifosi giallorossi grazie alla splendida vittoria ottenuta dai ragazzi di Delio Rossi per 3-4 il 25 aprile del 2004. Mattatore di quell’ incontro fu l’ ivoriano Axel Cedric Konan autore di una doppietta, mentre le altre reti furono messe a segno da Chevanton e Daniele Franceschini.
La Juventus, sebbene non stia attraversando un periodo di grandissima forma, ritrova Higuain anche se Sarri potrebbe optare ancora per Dybala e Bernardeschi. Nel Lecce rientra Barak mentre Babacar guiderà l’ attacco al posto dell’ infortunato Lapadula che nel match contro i rossoneri ha rimediato una distorsione e sarà fuori uso fino a metà luglio.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Matuidi; Bentancur, Pjanic, Ramsey; Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo.
All.: Maurizio Sarri.

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Mancosu; Falco, Saponara; Babacar.
All.: Fabio Liverani.

Danilo Sandalo

Torna il campionato: apre Juventus-Lecce, spicca Milan-Roma.

Archiviato il primo turno post Covid è già tempo di rituffarsi negli impegni di campionato. Un turno, quello appena concluso, che nonostante i ritmi non esaltanti è riuscito a regalare comunque qualche bella partita. Su tutte sicuramente il 3-2 dell’ Atalanta sulla Lazio. Gli orobici in svantaggio di due reti sono riusciti a ribaltare il risultato consolidando la zona Champions. Vittorie importanti anche per Milan, Napoli, Juventus e Parma, mentre in zona retrocessione vincono solo Torino e Cagliari. Pazzo e rocambolesco il pareggio per 3-3 tra Inter e Sassuolo con i nerazzurri che sciupano una ghiotta occasione per provare la rincorsa verso lo scudetto.
La nona giornata di ritorno si apre venerdì con l’ anticipo Juventus-Lecce. alle 21:45. Sabato sarà la volta di Brescia-Genoa, Cagliari-Torino e Lazio-Fiorentina. Il turno si concluderà domenica con gli incontri Sampdoria-Bologna, Udinese-Atalanta, Napoli-Spal, Sassuolo-H. Verona, Parma-Inter e il classico Milan-Roma.
Una giornata agevole per la Juventus capolista che se dovesse vincere contro i salentino potrebbe allungare ulteriormente il passo sulla Lazio e cucirsi un’ ampia fetta di scudetto.

Danilo Sandalo

Consiglio FIGC, tutte le decisioni, dai ripescaggi in C al blocco delle retrocessioni nei dilettanti.

Si è da poco concluso l’importante Consiglio FIGC previsto in data odierna. Di seguito vi proponiamo tutti gli esiti.

Campionati dilettantistici.

Il Consiglio Federale ha ratificato il blocco delle retrocessioni dei campionati regionali e provinciali, blocco voluto dalla LND. Dalla Promozione alla Seconda Categoria quindi, non ci saranno retrocessioni per la stagione 2020/21. Solo il campionato d’Eccellenza prevede lo scivolamento di categoria per le ultime classificate. L’Asd San Marco in Lamis, ultima in Eccellenza, sarà l’unica retrocessa di tutti i campionati pugliesi.

Ecco la nota ufficiale diramata  dalla Lega Nazionale Dilettanti:«Il Consiglio Federale, nella riunione odierna, ha ratificato il provvedimento adottato dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti nella riunione dell’11 Giugno scorso. Confermato quindi, per la stagione 2019/2020, il blocco delle retrocessioni nei Campionati Regionali e Provinciali di calcio a 11 e di calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile».

Serie C, ripescaggi e riammissioni.

Per il completamento degli organici si darà precedenza alle riammissioni rispetto ai ripescaggi. Questo il commento del presidente della Lega Pro, Ghirelli: “Sono state riconfermate le riammissioni. Con le riammissioni per la prima volta nel calcio italiano sono stati valorizzati club che hanno lavorato bene, che hanno rispettato le regole a fronte di quelli che non lo hanno fatto. E’ un fatto dunque molto positivo quindi ci saranno riammissioni e poi ripescaggi. I criteri? Dovrebbero essere quelli dello scorso anno. Quando partirà la nuova Serie C? Dobbiamo aspettare la termine della Serie B. Credo a metà settembre”.

Altre decisioni

Il consiglio federale ha disposto il passaggio del calcio Femminile al professionismo nel 2022. È Stato assegnato lo scudetto alla Juventus, è stato modificato il format della Serie B a 14 squadre. Nessuna decisione circa i possibili playoff e Play out in Serie A e B maschile in caso di nuovo stop per il Covid.

Serie C, play-out: date e orari di Bisceglie-Sicula Leonzio

La Lega Pro ha comunicato date e orari degli spareggi play out di Serie C che vedono impegnato, nel girone C, il Bisceglie

I neroazzurri sfideranno la Sicula Leonzio: esordio in casa, al “Ventura”, Sabato 27 Giugno, con fischio di inizio alle ore 19.00; la gara di ritorno si disputerà il martedì seguente, 30 giugno, allo stadio “Angelino Nobile” di Lentini, sempre con fischio di inizio alle ore 19.00.
Va ricordato che, al termine dei 180 minuti, in caso di parità di punteggio, per determinare la squadra vincente si terrà conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità verrà considerata vincente la squadra meglio classificata secondo le graduatorie di cui al punto 7) del Com. Uff. n. 148/DIV di Lega Pro del 22.06.2020.
Le squadra che uscirà sconfitta scenderà in Serie D.

Andrea Maestrelli (Monopoli): "Speriamo avventura playoff finisca al meglio"


Allenamento pomeridiano ad Alberobello per il Monopoli e terzo ciclo di tamponi che ha dato esito negativo.

A 16 giorni dall’inizio dei playoff, è intervenuto dai social biancoverdi proprio il numero 16 Andrea Maestrelli:

Siamo contenti di aver ripreso gli allenamenti, prima individualmente ed ora anche in gruppo. Chiaramente abbiamo rispettato i protocolli sanitari imposti ed ora stiamo iniziando a spingere di più. Ogni giorno che passa riprendiamo più confidenza col campo e la consapevolezza di quello che siamo e dove possiamo arrivare. Sappiamo che saranno dei playoff atipici, col fatto che siamo stati tre mesi e mezzo fermi, ma abbiamo anche la consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti. Detto questo, sono contento di aver riabbracciato i compagni e che questa avventura possa continuare. Speriamo finisca al meglio“.

Alessandro Gatto (Bisceglie): "Stupito dalla reazione alla ripresa, possiamo giocarcela"

Alessandro Gatto, attaccante del Bisceglie, intervenuto sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, ha dichiarato: “Questa volta non possiamo e non dobbiamo sbagliare. Sono perfino stupito dal modo positivo in cui abbiamo reagito alla ripresa degli allenamenti, con lo spirito giusto per incamerare l’obiettivo che desidera l’intera Bisceglie calcistica. Bisogna mantenere alta la guardia ma i presupposti per giocarci al meglio i playout ci sono tutti”. 

“Il presidente Canonico ha compreso i suoi errori, ma anche noi calciatori ci siamo assunti in pieno una grossa fetta di responsabilità per un’annata inferiore alle aspettative. Stiamo facendo gruppo e trascorriamo molto tempo assieme per giungere all’obiettivo con la massima determinazione”. 

Flop Lecce: il Milan vince 4-1

(L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Riprende nel peggiore dei modi il campionato del Lecce di mister Liverani che al “Via del Mare” contro il Milan subisce un passivo pesantissimo di ben 4 reti ad 1.
Un Lecce troppo fragile e permissivo al cospetto di un Milan che ha svolto al meglio il compitino assegnato, riuscendo così a portare a casa tre punti fondamentali per un posto in Europa. Nel primo tempo i rossoneri dopo essersi resi più volte pericolosi, trovando un Gabriel in stato di grazia, sono passati in vantaggio grazie al gol di Castillejo. Nella ripresa si fa male Lapadula sfiorando il gol nell’ azione più pericolosa dei giallorossi. Gli subentra Babacar che si procura il rigore trasformato da Mancosu per il temporaneo pareggio. Passa appena un minuto ed il Milan torna in vantaggio grazie al gol di Bonaventura. Da qui in poi per il Lecce sarà notte fonda perchè per i rossoneri andranno ancora in gol Rebic e Leao fissando il risultato sul definitivo 1-4.
Una sconfitta pesante e meritata per i giallorossi che, sullo 0-0 nel primo tempo, si sono visti annullare un gol a Meccariello per fuorigioco. Il dato più preoccupante, al di là della condizione fisica, è stato sicuramente quello psicologico essendo mancata la voglia, la determinazione e la grinta che sono caratteristiche essenziali per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Danilo Sandalo

Attesa quasi finita: tutto pronto per Lecce-Milan. Le probabili formazioni

Terminata la pausa forzata dovuta all’ emergenza Covid-19, il Lecce di mister Fabio Liverani ritorna in campo dopo circa tre mesi dall’ ultima gara ufficiale. Avversario di turno sarà il Milan di Stefano Pioli, orfano di Ibrahimovic infortunato e fresco di eliminazione dalla Coppa Italia.
Per il Lecce inizia una fase in cui dovrà amministrare al meglio le proprie energie fisiche e mentali per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Un compito difficile ma non impossibile per la banda Liverani che avrà nel suo mister l’ uomo in più per centrare l’ ambito traguardo. Nei giallorossi da valutare le condizioni di Mancosu, Barak e Deiola che nei giorni scorsi si erano allenati a parte.

Le probabili formazioni

Lecce (4-2-3-1): Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Majer, Tachtsidis(Petriccione), Mancosu, Falco, Saponara, Lapadula.
Allenatore: Liverani.

Milan (4-2-3-1): Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez, Bennacer, Kessie, Castillejo, Calhanoglu, Bonaventura, Rebic.
Allenatore: Pioli.

Danilo Sandalo

Giulio Ebagua (Bisceglie): "Canonico ce la sta mettendo tutta per salvare il Bisceglie"

Giulio Ebagua, bomber del Bisceglie, si sta preparando agli spareggi salvezza che potrebbero permettere alla squadra nerazzurra di agguantare la possibilità di restare in Serie C:

Si presenta una opportunità importante per salvare una stagione negativa, questo non dobbiamo nascondercelo. Abbiamo sbagliato tutti, ma l’obiettivo è ancora alla portata” ha spiegato lo stesso capitano del club pugliese dalle colonne dell’edizione locale de La Gazzetta dello Sport. Ebagua ha anche promesso: “Anche fossi zoppo, cercherò di stare vicino alla squadra per questo doppio impegno, ma spero di presentarmi al meglio. Stiamo lavorando duramente per arrivare in condizioni ottimali al confronto con la Sicula Leonzio“. Chiosa finale su patron Canonico: “E’ tornato a starci vicino, ha capito i suoi errori e ce la sta mettendo tutta per salvare la squadra“.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Andassimo in B, avremmo risolto tutti i problemi"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, dalle colonne dell’edizione locale de La Gazzetta dello Sport ha fatto le carte ai playoff:

Non ci attendiamo ritmi forsennati, sarà decisiva la capacità tattica. Favorite? Bari, Reggiana e Carpi, ma occhio a Padova, Triestina e Catanzaro“. Sul futuro del Gabbiano ha quindi evidenziato: “Dipende se avremo pubblico, sponsor e credito d’imposta. Non è facile mantenere i big, nel caso di partenze saranno comunque sostituiti con elementi in grado di mantenere in alto il Monopoli. Certo – ha concluso Laricchia strizzando l’occhio al sogno biancoverde, – andassimo in B, avremmo risolto tutti i problemi“.

Gravina, su Santoro gli occhi di due club di Serie C

Due pugliesi di Serie C starebbero guardando in casa Gravina per rinforzare il proprio attacco.
Secondo quanto riportato da tuttocalciopuglia.com, Monopoli e Bitonto sarebbero in concorrenza per assicurarsi le prestazioni di Domenico Santoro, attaccante classe 1995.

L’attaccante originario di Lesina (FG), sta vivendo stagioni importanti a Gravina, tanto da raggiungere la media realizzativa di un gol ogni 180 minuti: 13 reti in 25 presenze nella stagione interrotta anzitempo dal Covid-19; 28 reti in 56 presenze in totale con i gialloblu.

Nello scorso dicembre l’attaccante era stato al centro di voci di mercato che lo volevano al Foggia, squadra della sua terra d’origine.
Nel mese di maggio erano circolate voci di un suo approdo alla Virtus Entella, in Serie B, passaggio temporaneo prima di un prestito in C (ve ne abbiamo parlato qui: Gravina, Santoro verso la Virtus Entella).
Adesso suonano le sirene di Monopoli e Bitonto, squadre di Serie C. Insomma per Santoro potrebbero davvero spalancarsi le porte del profesisonismo.