Vide sintesi del match, da segnalare la doppia inferiorità dello Sporting Altamura sin dai primi minuti causa due repentine espulsioni ai danni di Cavaliere e Armento.
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Vide sintesi del match, da segnalare la doppia inferiorità dello Sporting Altamura sin dai primi minuti causa due repentine espulsioni ai danni di Cavaliere e Armento.
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Di Rito e Rescio annientano l’Altamura in nove per sessanta minuti. Biancorossi perdono Radicchio per infortunio.
ALTAMURA. La Virtus Francavilla ipoteca un’altra vittoria fondamentale contro l’Altamura al Tonino D’Angelo, lasciando invariato il distacco dal Nardò a tre giornate dal termine. L’obiettivo serie D è sempre più vicino.
Mister Di Maio conferma l’undici titolare vittorioso nel recupero di Giovedì contro la Sudest, con l’ex Radicchio in avanti affianco al neo papà Stefanini. Mister Calabro ritrova Marco Bartoli titolare ed Anibal Montaldi che si accomoda in panchina tutelato da una vistosa maschera protettiva al volto.
Deve darsi un gran da fare in avvio il direttore di gara, per contenere la veemenza altamurana. Alcuni interventi al limite del regolamento vengono puntualmente fischiati dall’arbitro. Il risultato è un primo tempo molto spezzettato e con poche occasioni da rete. La foga agonistica biancorossa si ritorce contro al 25’ quando Cavaliere commette fallo a palla lontana su Liberio. Il guardalinee richiama l’attenzione dell’arbitro che espelle il terzino barese. Nemmeno il tempo di realizzare l’inferiorità numerica che al 28’ Armiento commette fallo su Villa e l’arbitro estrae il secondo rosso. Altamura in nove uomini e partita quanto mai compromessa. La scure della sfortuna si abbatte sui “leoni” che al 35’perdono bomber Radicchio per un sospetto stiramento al flessore della coscia sinistra. Al 39’il gol della Virtus: cross di Gallù lungo l’out di sinistra per la testa di Di Rito che davanti a Jeszensky non sbaglia. Al 41’ velleitario tentativo di Cannito dai 35 metri con la sfera che termina alta. Un minuto dopo ci prova Di Rito dal limite ma la palla non prende il giro giusto e termina centrale tra le braccia dell’estremo difensore biancorosso. Si chiude così un primo tempo poco godibile nello spettacolo, con una Sporting che la mette sul nervosismo perdendo due pedine fondamentali nel reparto difensivo.
La ripresa regala decisamente più emozioni. Al 56’ci prova Di Benedetto su punizione con una rasoiata che termina centrale tra le braccia di Iurlo. Al 58’ Calabro sostituisce Di Rito con Montaldi. Il bomber argentino rientra in campo ad un mese esatto dall’infortunio in terra bitontina. Al 61’raddoppio Virtus: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Villa serve il vicino Liberio che crossa in area per la testa di Rescio che trafigge il portiere. Il doppio vantaggio spezza ogni sortita altamurana, la Virtus diviene padrona del campo e sfiora più volte il terzo gol. Al 67’ Villa su punizione impegna Jeszensky alla grande parata. Al 68’Montaldi in area colpisce clamorosamente il legno, dopo il bel traversone di Villa. Al 72’ l’ungherese Jeszensky si supera nuovamente su una rasoiata di De Toma dai venti metri. Pochi secondi dopo chiude la saracinesca su un tiro di Vetrugno dal limite. All’86’ ci prova il neo entrato Richella senza successo.
La Virtus trova la sua diciannovesima vittoria in campionato. Un risultato d’oro per la truppa di patron Magrì che guarda ora interessato le ultime tre gare che potrebbero valere la matematica promozione in serie D. Mercoledì ritorno di Coppa a Lanusei in Sardegna, poi Domenica match casalingo contro il fanalino di coda Ascoli Satriano. La Sporting Altamura rinuncia ormai definitivamente al sogno playoff, poichè il divario tra il Nardò e le altre pretendenti risulta superiore ai sette punti canonici a tre giornate dalla fine. I biancorossi Domenica saranno ospiti della Vigor Trani, vittoriosa quest’oggi a Vieste.
TABELLINO
SP. ALTAMURA – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 39′ Di Rito, 61’ Rescio
SP. ALTAMURA: Jeszensky, Armento, Cavaliere, Bucci, Cannito (86’ Selvaggi), Di Benedetto, Aloisio (77’Quacquarelli), Castoro, Radicchio (35′ D’Introno), Motemurro, Stefanini. A disp.: Fiore, Martino, Clemente, Tragni. All. Gennaro di Maio
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca, Bartoli R., Gallù, Bartoli M. (74’ Marolla), Liberio, Di Rito (58’ Montaldi), Villa (84’ Richella), Rescio. A disp.: D’Urso, Taurino, Galdean, Corso. All. Antonio Calabro
Arbitro: Dell’Erario di Livorno (Talucci-Sabatino)
Note: Ammoniti: Di Benedetto (SA) Vetrugno, Bartoli R. (VF) Espulsi: Cavaliere, Armiento (SA)
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Superiorità evidente della truppa francavillese. Un triplo Villa e Galdean ipotecano la finale di Firenze.
FRANCAVILLA FONTANA. La Virtus Francavilla rialza la testa dopo la sconfitta interna in campionato contro il Casarano. La squadra biancazzurra rifila un sontuoso 4 a 0 al Lanusei nella semifinale di andata della Coppa Italia Dilettanti. Risultato che mette una seria ipoteca sulla qualificazione alla finale che si disputerà Mercoledì 22 Aprile.
Mister Calabro deve fare a meno dello squalificato Liberio ma ritrova Villa dal primo minuto e Taurino che si accomoda in panchina. Mister Loi, deve rinunciare a Vignati, Canzilla e Brundu, e schiera la stessa formazione che aveva battuto la Renato Curi Angolana, con Gutierrez e Mastio centrali difensivi, Pistis e Bazzoni sugli esterni, Mura davanti alla difesa a supporto di Angheleddu, Cordeddu e Placentino. In avanti Figos e Viani.
Parte forte la Virtus che al 1’ minuto impegna Floris alla parata su tiro di Vetrugno. Il Lanusei impensierisce nelle battute iniziali la retroguardia francavillese in un paio di occasioni. Al 5’ cambio campo di Placentino per Viani che al volo di destro conclude ma manda a lato. Al 10’ ci prova Angheleddu su punizione e la barriera respinge in corner. Al 14’cross di Colluto dal settore di destra per la testa di Villa che manda a lato. Al 16’ bella progressione di Corso sulla fascia sinistra, mette in mezzo per Biason, stop di petto e tiro del forte argentino senza successo. Al 23’ sugli sviluppi di un calcio di punizione Villa mette in mezzo per Di Rito ma il puntero argentino non trova la porta. Al 27’ il gol: rimessa con le mani di Corso che serve Rescio in area, assist immediato per Villa che al volo in girata di destro insacca imparabilmente per il vantaggio Virtus. Al 38’Masto in mezza rovesciata da fuori area calcia alto. Al 39’il raddoppio: ancora Corso dal settore di sinistra per Di Rito, la difesa anticipa malamente e sulla palla vagante Villa come un falco in rovesciata gonfia la rete. Al 40’ pericolo per la Virtus: Placentino conclude da lontano, Iurlo non trattiene, la palla termina sui piedi di Viani che spreca una grandissima chance tirando addosso al portiere. Al 44’ cross di Colluto in area, la difesa anticipa però sui piedi di Villa, controllo e tiro da manuale per il bomber lombardo che realizza firmando la sua personale tripletta nel giorno del suo 36esimo compleanno. Si chiude così un primo tempo arrembante per i biancazzurri di Calabro che spengono ogni possibile velleità sarda.
La ripresa è pressoché identica alla prima frazione, la Virtus attacca, il Lanusei cerca di contenere. Al 65’ traversone di Colluto da destra per Villa, servizio per uno spento Di Rito che da due passi spara in cielo. Al 68’ Villa in progressione serve al centro Galdean prima di entrare in area, il rumeno da fuori insacca di destro con una rasoiata micidiale, rendendo vano il tuffo di Floris. Quattro a zero e gara chiusa. Il match si trascina via così fino al fischio finale senza nessuna occasione per parte. Da sottolineare al 69’l’espulsione di Richella per una gomitata in area sarda che gli costerà il ritorno e forse la possibile finale. L’ultimo disperato tentativo è di Angheleddu all’89 su punizione ma Iurlo è attento e devia in corner. Dopo 4 minuti di recupero il signor Arace fischia la fine.
Una vittoria fragorosa della Virtus che scaccia via qualsiasi cattivo pensiero dopo la sconfitta di Domenica. Il pesante passivo mette i sardi nelle condizioni di dover vincere per cinque a zero al ritorno, con poche probabilità che questo possa accadere. Al fischio finale lo stadio è esploso all’urlo Andiamo a Firenze. Per Magrì e co., la strada è quanto mai in discesa, vietate però distrazioni. La posta in palio è molto alta, e si chiama serie D.
TABELLINO
V. FRANCAVILLA C. – LANUSEI 4-0
Reti: 28′, 40′ e 45′ Villa; 68’ Galdean
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean (82’ Gallù), Bartoli, Corso, Colluto, Biason, Di Rito (68’ Richella), Villa, Rescio (59’ Bricca). A disp.: D’Urso, Schirinzi, Serafino, Taurino. All. Antonio Calabro
LANUSEI: Floris Mau., Pistis, Mura, Bazzoni (58’ Boi), Mastio, Gutierrez, Cordeddu, Angheleddu, Figos, Placentino (50’ Floris Mat.), Viani (75’ Giolitti). A disp. Seoni, Mandas, Simonetti, Caredda. All. Francesco Loi.
Arbitro: Arace di Lugo di Romagna (De Palma-Farina)
Note: Ammoniti: Bartoli R. (VF), Placentino (L). Espulsi: Richella (VF)
Recupero: 2’pt;4’st.
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
La sintesi di Virtus Francavilla-Casarano 0-1
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Un infortunio della difesa costa la sconfitta alla truppa di Calabro. Il Nardò pareggia a Trani in nove uomini.
FRANCAVILLA FONTANA. Dopo quindici risultati utili consecutivi si interrompe la striscia positiva della Virtus Francavilla Calcio. Il tonfo casalingo contro il Casarano porta a quattro le sconfitte stagionali, l’ultima di queste a Novembre contro il Vieste sempre tra le mura amiche.
Mister Calabro deve fare ancora a meno di tanti infortunati e squalificati. Oltre ai lungodegenti Quarta e Montaldi, Taurino e Bartoli ancora ai box, Villa e Gallù out per squalifica. Schiera quindi Corso esterno alto a sinistra, Richella e Di Rito in avanti. Mister Toma deve fare a meno dello squalificato Carminati e opta per un 4-2-4 molto offensivo, con Rosciglione e Amato centrali difensivi, Zaminga e Puglia in cabina di regia, in avanti gli ex Marino e Tedesco, supportati da Negro a sinistra e Procida a destra.
Partenza shock per la Virtus che al 7’ è già sotto. Incertezza difensiva di Bartoli nel giro palla difensivo, ne approfitta Marino che dal limite insacca nel sette alle spalle di Iurlo in uscita. Vantaggio Casarano e partita in salita per i francavillesi. Al 15’ Amato sbaglia un controllo in difesa, Di Rito ruba palla, si invola verso la porta e tira a giro di destro ma la sua conclusione si spegne fuori di poco. Al 26’ tentativo di Richella dall’interno dell’area al volo di destro e palla alta. Al 34’ci prova Negro su punizione senza successo. Al 37’ Galdean tenta il capolavoro su punizione senza impensierire Pellegrino. Al 40’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Galdean, De Toma di testa non trova l’impatto vincente. Si chiude così un primo tempo che ha visto la Virtus sbattere contro il centrocampo ordinato di un Casarano coriaceo, che ha trovato il gol su uno svarione della difesa virtussina.
Nella ripresa la Virtus ingrana la quinta e cerca disperatamente il pareggio, ma deve fare i conti con la tattica attendista dei salentini, arroccati sulla difensiva cercando le ripartenze. Al 49’ Casarano vicinissimo al raddoppio con l’ex Tedesco che, al volo di destro, colpisce il palo a Iurlo battuto. Al 56’traversone di Corso dalla sinistra verso l’area di rigore, sponda di Di Rito per l’accorrente Liberio che di destro non centra lo specchio. Al 61’Colluto, entrato per Galdean, lancia Richella che stoppa di petto a seguire, conclude a rete ma chiude troppo e palla fuori. Al 69’ ancora Richella sulla sinistra, converge verso il centro e conclude alto. Al 71’lungo traversone in area di Biason per Richella che di testa impegna alla grande parata Pellegrino. Il constante forcing finale dei biancazzurri non produce grossi risultati. Uno spento e stanco Di Rito ci prova in due occasioni al 76’ ed al 79’ senza trovare lo specchio.
Termina così una partita stregata per la Virtus che, nonostante il dominio territoriale, non è riuscita ad avere la meglio su un Casarano ben disposto in campo e messo meglio fisicamente. Le scorie delle partite ravvicinate per i francavillesi iniziano a farsi sentire e alcuni giocatori pagano la forte stanchezza, su tutti Di Rito. Uno scivolone mitigato però, dal risultato del Nardò a Trani che in nove uomini non è andato oltre il pareggio a reti bianche, lasciando a quattro punti la distanza dalla capolista. La Virtus deve dimenticare immediatamente questa sconfitta, perché Mercoledì sarà già Coppa contro i sardi del Lanusei, mentre Domenica match verità ad Altamura. Il Casarano invece nella prossima giornata ospiterà l’Atletico Mola.
TABELLINO
VIRTUS FRANCAVILLA C. – CASARANO 0 – 1
7’Marino
VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (85’ Schirinzi), Vetrugno, Biason, Bartoli R., Corso, Liberio, Rescio (80’ Bricca), Di Rito, Galdean (58’ Colluto), Richella. A disp. D’Urso, Serafino, Marolla, Suti. All. Calabro.
CASARANO: Pellegrino, Luperto, Manisi, Rosciglione, Amato, Zaminga, Procida (90’ Shehu), Puglia, Negro (90’ Tarsilla), Marino, Tedesco (62’ Regner). A disp. Serrano, Casalino, Sportillo, Savino. All. Toma.
Arbitro: NATILLA di Molfetta (FILANNINO – Barletta/ DI MAIO – Molfetta)
Note: Ammoniti: Biason, De Toma (VF), Zaminga, Puglia, Manisi (C)
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
L’analisi post partita di mister Calabrese, che ha sostituito lo squalificato Calabro, è lucida ed onesta: « E’ da molto tempo che stiamo giocando ogni tre giorni, è difficile mantenere alta l’attenzione ed il ritmo come siamo abituati a fare. Era però importante passare il turno e soffrire nei momenti più importanti, i ragazzi sono stati molto bravi a fare questo ed a leggere questo tipo di situazione». L’espulsione di Liberio potrebbe complicare i piani in vista del parco under da schierare in campo nella prossima partita: « Ha commesso un’ingenuità, se così si può dire, sono peccati di gioventù che ci stanno a quell’età, però ha fatto una grande prestazione anche oggi, come del resto tutta la squadra». Il difensore acrese Perri si è reso protagonista di alcuni gesti indirizzati verso la panchina francavillese ed il pubblico, che poco hanno a che fare con lo sport: « Sono gesti che non fanno bene al calcio, me ne sono accorto diverse volte, dalla panchina l’ho notato. Evidentemente stavano tentando il tutto per tutto e stavano giocando diverse carte ed una era proprio questa». L’Acri si è dimostrata comunque una squadra ben organizzata e difficile da affrontare: « : L’Acri è una squadra ostica, ce ne siamo accorti anche all’andata, è una squadra che ti lascia giocare ma quando attacca lo fa bene, con elementi validi in fase offensiva, però era importante passare il turno con tanta attenzione ed applicazione siamo riusciti nel nostro intento».
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Un Antonio Magrì visibilmente soddisfatto ha commentato positivamente la prestazione dei suoi ragazzi che, contro l’ostico Acri, hanno ottenuto il passaggio del turno soffrendo però nel finale: « E’ stata una partita sofferta, giocare ogni tre giorni è sempre difficile, i ragazzi Domenica hanno disputato una grande gara a Vieste ed oggi erano un pochino stanchi, però abbiamo superato il turno che era l’obiettivo principale. Potevamo gestire meglio il vantaggio ma alla fine siamo contenti così, l’importante, ripeto, era passare il turno ». Nel sofferto finale ha inciso l’espulsione di Liberio che ora dovrà saltare l’andata della semifinale: « C’era un fallo su Liberio, poi il ragazzo si è fatto prendere dal nervosismo e dovevamo evitare che accadesse perché passando il turno non potevamo permetterci la sua assenza. Purtroppo sono ingenuità che si pagano ma ci sta tutto nelle condizioni in cui stiamo ottenendo questi risultati e dobbiamo solo dire grazie a questi ragazzi ».Nel doppio confronto l’Acri si è dimostrata squadra ostica e rognosa:« L’Acri è una squadra che ci ha messo in difficoltà sia all’andata che oggi a Francavilla, del resto se è arrivata ai quarti è una squadra forte, gioca a calcio e lo fa molto bene però la Virtus in condizioni migliori avrebbe potuto fare molto di più, non dimentichiamo che loro non hanno giocato sia Domenica scorsa (gara rinviata con la Palmese per pioggia ndr) che quella precedente mentre noi giochiamo ogni tre giorni ». Domenica alla Virtus toccherà il proibitivo impegno contro il Casarano e poi affronterà i sardi del Lanusei con un occhio a Firenze: « Non ci nascondiamo, siamo qui e dobbiamo andare avanti, l’obiettivo è duplice, il campionato dove siamo a +5 e anche la Coppa Italia, ormai ci siamo, ci sarà un altro duro ostacolo, poiché il Lanusei è un’ottima squadra, ma siamo fiduciosi di potercela fare ed arrivare in finale ».
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
L’Atletico Vieste incassa la prima sconfitta casalinga subendo 4 reti dalla capolista Virtus Francavilla dopo aver giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Sollitto per fallo da ultimo uomo su Richella lanciato a rete. I leader della classifica approfittano del suicidio del Nardò (sconfitto 1-0 in casa dal Mola) per portare a 5 punti il vantaggio, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale.
Prima mezz’ora caratterizzata dal grande agonismo in campo consentito dall’arbitraggio troppo permissivo del sig. Zanotti di Pavia: scontri duri e spesso fallosi venivano ignorati dal direttore di gara tanto da far accendere spesso discussioni tra i giocatori delle due squadre. Insomma, tanti calci ma poco calcio. Alla prima vera occasione da gol, la Virtus sbloccava il risultato: Galdean da destra batteva una punizione verso la parte opposta per Bartoli che sfruttava un blocco di Di Rito per servire di testa Vetrugno, bravo ad inzuccare dal limite dell’area di porta alle spalle dell’incolpevole Tucci.
Dopo appena due minuti Richella eludeva la difesa viestana ma veniva atterrato da Sollitto un metro prima dell’ingresso in area: inevitabile il cartellino rosso per il difensore centrale viestano il cui intervento falloso evitava un pericoloso uno-contro-uno tra l’attaccante francavillese e il portiere viestano. Olivieri sostituiva Lombardi (schierato esterno offensivo di sinistra) con De Carlo, portando Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa. Ma fino all’intervallo non si percepiva lo sbilanciamento numerico dei giocatori in campo, con le due squadre impegnate a lottare su ogni pallone senza mai creare reali pericoli ai portieri avversari.
I garganici partivano forte dopo l’intervallo e nei primi minuti di gioco si procuravano un paio di corner consecutivi: su uno di questi, Paolo Augelli finiva a terra nel contrasto con Di Rito, ma per la terna arbitrale non c’erano gli estremi per l’assegnazione del calcio di rigore. Al quinto della ripresa Olivieri giocava la carta Rocco Augelli, al suo ritorno in campo 54 giorni dopo la distorsione al ginocchio rimediata nella gara interna con l’Ascoli Satriano. Ma i tentativi suoi, di Salerno, Quaresimale e Rubino venivano sistematicamente smorzati dal tridente difensivo composto da De Toma, Renato Bartoli e Vetrugno la cui efficienza è data dal risicato numero di gol subiti in trasferta in tutta la stagione, appena 3.
Nel miglior momento per i viestani giungeva la seconda rete per la Virtus, ancora una volta da calcio da fermo: sul corner di Galdean, Di Rito approfittava della disattenzione della difesa viestana nei suoi riguardi per schiacciare di testa a terra accanto al palo lontano. Era il 13mo della ripresa.
Il secondo gol subìto rappresentava la mazzata decisiva per i giocatori dell’Atletico Vieste che perdevano le distanze tra i reparti consentendo a quelli della Virtus Francavilla di realizzare altre due segnature in contropiede, rispettivamente al 24mo e al 36mo con Rescio e Colluto (da poco subentrato a Di Rito).
Al triplice fischio, le due squadre ricevevano gli applausi degli spettatori presenti al “Riccardo Spina”, compresi i circa 50 supporters arrivati al seguito della capolista (dopo oltre due anni di divieto di ospitare tifoserie avversarie a Vieste). Applausi venivano dedicati anche a Gaetano Corso, il viestano a disposizione di mister Calabro, e per Pafundi, calciatore nato nel ’98 al suo esordio in Eccellenza. La gioia dei vincitori diventava euforia quando giungeva la notizia del gol di Terrone del Mola a Nardò che vale l’allungo in testa con 5 punti di vantaggio.
Domenica prossima la Virtus ospiterà il Casarano, lanciato alla insperata rincorsa ai play-off, mentre il Vieste farà visita alla Hellas Taranto, oggi vittoriosa ad Ostuni.
Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Rubino (23st Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (36pt De Carlo), Balzano (5st Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri
Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli, Corso (41st Marolla), Liberio, Rescio (34st Bricca), Di Rito (26st Colluto), Galdean, Richella. A disposizione D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. Allenatore Antonio Calabro
Arbitro Emilio Zanotti della sezione di Pavia, assistenti Giuseppe Centrone e Claudio Scoppio di Molfetta
Reti: 30pt Vetrugno, 13st Di Rito, 24st Rescio, 36st Colluto
Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV), Rescio, Di Rito (VF)
Espulso Sollitto (AV) al 32mo del primo tempo per fallo da ultimo uomo
Sandro Siena
Poker Virtus in terra garganica. Viestani in dieci per l’espulsione di Sollitto, perdono l’imbattibilità casalinga.
VIESTE. Una grandissima Virtus Francavilla annichilisce un irriconoscibile Atletico Vieste al Riccardo Spina, portandosi a cinque lunghezze dal Nardò, uscito sconfitto in casa dalla sfida contro il Mola. La squadra garganica ha dovuto disputare il finale di primo tempo e tutta la ripresa in dieci uomini, per l’espulsione di Sollito per fallo da ultimo uomo su Richella.
Mister Olivieri recupera in extremis Quaresimale e ritrova finalmente dopo tanto tempo Rocco Augelli che però si accomoda in panchina. Mister Calabrese (al posto dello squalificato Calabro), orfano di Villa e Gallù appiedati dal giudice sportivo per due giornate, lancia il viestano Corso titolare assieme a Biason, mentre Marolla e Bricca in panchina.
Primo tempo subito frizzante con la Virtus che sta bene fisicamente ed il Vieste che rintuzza senza mai affondare . All’8’ Liberio crossa in area dal settore di destra ma Rescio non arriva sul pallone. Al 15’ Biason salta due uomini, serve Di Rito che da lontano prova un pallonetto abbastanza velleitario e la sfera termina fuori. Al 24’ viene annullato un gol a De Toma per presunto fuorigioco dello stesso. Al 27’ ci prova Balzano da fuori e palla in tribuna. Al 29’ si sblocca la gara: punizione per la Virtus alla cui battuta va Galdean che crossa in mezzo, Bartoli fa sponda di testa per l’accorrente Vetrugno che sempre di testa insacca alla destra di Tucci per il vantaggio francavillese. Al 31’ Di Rito in lob salta un avversario e lancia Richella in contropiede che viene atterrato da Sollitto al limite dell’area. Per l’arbitro è fallo da ultimo uomo e rosso diretto. Vieste in 10 uomini. Ci prova Di Rito, poco prima del tè caldo, ad impensierire Tucci, su punizione a giro e con un destro in area, ma in entrambe le occasioni il portiere è reattivo ed attento.
La ripresa ricalca l’andamento del primo tempo, la Virtus pressa alla ricerca del secondo gol, il Vieste cerca di non capitolare tentando le ripartenze. Al 52’ ci prova Salerno, servito ottimamente da Augelli, saltando due uomini ma concludendo molto distante dai pali di Iurlo. Al 58’ il raddoppio: calcio d’angolo battuto da Galdean per il terzo tempo di Di Rito che di testa insacca. Settimo goal in campionato per il bomber argentino. Al 61’ pericoloso il Vieste con la bella torsione di testa di Salerno in area francavillese la cui conclusione rasenta il palo alla destra del portiere. Al 66’ Di Rito con un pallone filtrante mette Rescio a tu per tu con Tucci che lo ipnotizza ed impedisce al centrocampista di esultare. Esultanza rinviata però di pochi minuti: al 68’ ancora Galdean versione assistman di giornata, smarca con un delizioso pallonetto Rescio che di testa scavalca Tucci in uscita. Favoloso il rientro del centrocampista ex Gallipoli che realizza la sua prima rete in campionato dopo quella in coppa a Rionero. Al 81’ il neo entrato Colluto firma il poker con un preciso diagonale sul quale il portiere viestano non può nulla.
Risultato rotondo, netto , forse inaspettato alla vigilia, considerata la forza del Vieste e le tante assenze a falcidiare invece il team di Calabro. La Virtus però in netta ripresa fisica, ha sfoderato una grande prestazione, annullando un Vieste che poco ha potuto. La squadra di mister Olivieri ha cercato di impensierire in qualche modo la retroguardia francavillese con Salerno su tutti, ma un Quaresimale non in forma ed uno spento Colella non hanno supportato le sportellate del gigante centravanti. Nota positiva per i garganici, il rientro a pieno regime di Rocco Augelli che sarà molto utile per la fase finale del campionato. Per la Virtus ora sfida ostica Domenica in casa contro il Casarano, mentre il Vieste sarà ospite dell’Hellas Taranto.
TABELLINO
ATLETICO VIESTE – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0 – 4
29’ Vetrugno, 58’ Di Rito, 68’ Rescio, 81’ Colluto
ATLETICO VIESTE: Tucci, Augelli P., Rubino (70’ Pafundi), Silvestri, Sollitto, Camasta, Lombardi (44’ De Carlo), Balzano (50’ Augelli R.), Salerno, Colella, Quaresimale. A disp: Innangi, Chionchio, De Leo, Sciangalepore. All. Massimo Olivieri.
VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason, Bartoli R., Corso (86’ Marolla), Liberio, Rescio (78’ Bricca), Di Rito (71’ Colluto), Galdean, Richella. A disp: D’Urso, Schirinzi, Serafino, Suti. All. Piero Calabrese.
ARBITRO: Emilio Zanotti di Pavia (Centrone- Scoppio di Molfetta)
Note: Recupero: 2’pt, 2’st
Ammoniti: Balzano, Augelli P. (AV) Rescio, Di Rito (VF) Espulsi: Sollitto, Olivieri (all.) (AV)
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
I rossoneri colpiscono una traversa con Rabihou. Ottima la prova del camerunense e del ’93 Levato.
ACRI. Dopo 28 anni ancora Acri – Francavilla. I calabresi reclamavano vendetta (sportiva), dopo lo 0 a 0 che sancì nel 1987 la mancata promozione del club rossonero in serie C2. Nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti, non è riuscita però l’impresa al club di mister Pascuzzo. Gli acresi devono arrendersi ad un colpo di testa di Di Rito, nonostante l’ottima partita disputata.
Il mister calabrese, rispetto all’ultima gara con la Paolana, schiera Miceli, Sposato e Feraco, al posto di Siciliano, Visani e Perri. Mister Calabro, che in settimana ha perso anche capitan Taurino per una doppia frattura alle costole, schiera Bartoli centrale difensivo e gli squalificati in campionato Gallù e Villa.
Il primo tempo non regala grosse emozioni, la Virtus non tira mai in porta mentre gli acresi solo una volta. Al 19’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Levato, la difesa virtussina ribatte sui piedi di Sposato che da due passi calcia alto. Al 22’ancora Acri: Mancino dal settore di destra, entra in area ma calcia sull’esterno della rete. Si chiude così un primo tempo scialbo, spesso spezzettato da continui falli ( 21) e con pochissime occasioni da rete.
La ripresa è decisamente diversa, la squadra brindisina entra in campo con un altro piglio e difatti al 49’ si sblocca la gara: assist di Bricca dalla destra verso Di Rito appostato in area il quale con uno stacco imperioso, trafigge l’incolpevole Di Iuri. Gol importantissimo in chiave qualificazione per i biancazzurri in vista della gara di ritorno. Mister Pascuzzo decide di tentare così il tutto per tutto, togliendo il difensore Miceli per l’attaccante Gallo. L’Acri inizia a macinare gioco ed a rintanare la Virtus nella sua metà campo, la quale opera però di ripartenze. Una di queste al 13’: Galdean ruba palla a centrocampo e serve Di Rito che vede benissimo l’accorrente Gallù sulla fascia destra; il capitano di giornata crossa in mezzo forte e teso per Rescio che non riesce a tramutare in gol l’ottimo spunto del compagno. Al 14’ occasionissima per l’Acri con Rabihou che approfitta di una leggerezza di Iurlo in uscita e colpisce la traversa a porta vuota. Il forcing rossonero si fa costante fino alla fine della gara. Al 31’ traversone di Mancino dalla sinistra per la testa di Gallo che rasenta il palo. Al 33’ conclusione velenosa dell’ottimo Levato dai 30 metri ma Iurlo con un colpo di reni devia in angolo. Al 37’ Rescio manca un pallone a centrocampo e parte il contropiede calabrese che termina con la conclusione di Gallo di poco fuori. Al 45’la squadra di casa reclama un rigore per un presunto fallo di Bartoli su Rabihou, ma l’arbitro lascia correre. Dopo 4 minuti di recupero il signor Di Girolamo di Avellino fischia la fine.
La freschezza atletica dei calabresi ha messo in seria difficoltà una Virtus in evidente debito d’ossigeno e falcidiata dai continui infortuni. La squadra di Calabro ha avuto il merito di credere alla vittoria e di esser stata cinica e spietata. Mister Pascuzzo rammaricato per la sconfitta dopo l’ottima prova dei suoi contro la capolista pugliese, può gioire però delle grandi prestazioni di Rabihou e Levato su tutti. Appuntamento ora a Mercoledì prossimo quando al Giovanni Paolo II di Francavilla andrà in scena la gara di ritorno.
TABELLINO
FC CALCIO ACRI – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0 – 1
Reti: 49’ Di Rito
FC CALCIO ACRI: Di Iuri, Mancino, Luzzi (87’ Perri), Deffo, Cavatorti, Miceli (52’ Gallo), Feraco, Sposato, Solidoro (56’ Visani), Levato, Rabihou. A disp: De Marco, Siciliano, Covello, Martorana. All. Pascuzzo
VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean (67’ Biason), Bartoli R., Gallù (74’ Schirinzi), Liberio, Rescio (86’ Colluto), Di Rito, Villa, Bricca. A disp. D’Urso, Corso, Serafino, Richella. All. Calabro
ARBITRO: De Girolamo (Avellino)
Note: Ammoniti: Cavatorti, Solidoro, Gallo (A) Iurlo, Vetrugno, Galdean, Bartoli, Gallù, Rescio (VF)
Recupero: 2’pt, 4’st
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Il Campodarsego, realtà veneta, affronterà la Bustese nel derby lombardo-veneto.
Al nord dello stivale, molte realtà a noi sconosciute regalano interessanti pagine di sport che necessitano di importante considerazione. Non si può ignorare ad esempio la favola Campodarsego, società veneta della provincia di Padova che grazie al lavoro certosino del suo presidente Daniele Pagin, sta regalando ai tifosi campodarseghesi, il sogno della serie D.
La compagine biancorossa è in testa al campionato d’Eccellenza veneto a quota 51 punti, con 42 gol fatti e 16 subiti in 21 gare disputate. L’Adriese, seconda e distante solo 5 punti, rende straordinariamente importante l’obiettivo Coppa come alternativa al campionato per raggiungere la promozione.
L’allenatore è il quarantanovenne Antonio Andreucci, nativo di Lucca, che in passato ha guidato squadre come Asolo, Belluno e Pomegliara. Il team da lui allenato, si compone di elementi che fanno del loro palmarès un biglietto da visita importante per chiunque:gente come Thomas Poletti, difensore classe ’79, con esperienze in C2 a Sassuolo e con 318 presenze in 16 anni di carriera; oppure Andrea Lucchini, attaccante classe ’81, con 388 presenze e 129 gol in carriera tra C2 e serie D; ma le ciliegine sulla torta sono due giocatori con importanti trascorsi anche in serie A: Maurizio Bedin, centrocampista classe ’79 (251 presenze da professionista in carriera), con passati nell’Udinese, Lecce, Sampdoria e con una parentesi in C1 con il Martina Franca nel 2007/2008; Rej Volpato, attaccante ventottenne scuola Juventus, transitato per lidi come Arezzo, Empoli, Bari, Piacenza e con un breve intermezzo a Gallipoli, nel Gennaio 2010, nel quale segnò 2 gol in 9 presenze. Quest’anno, nel Campodarsego, è già a quota 14 gol in 18 presenze.
Una squadra dunque, costruita assolutamente per vincere che renderà non facile ed agevole il compito alla Bustese, nel doppio confronto lombardo-veneto. Le finaliste sono avvisate, Volpato e co. non faranno sconti a nessuno.
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
E’ soddisfatto a metà Antonio Calabro, tecnico della Virtus, per il pareggio ottenuto contro il Nardò: “Devo fare i complimenti alla mia squadra, è la prima e l’unica cosa che sento. Hanno dimostrato di avere grandi attributi ed un gran cuore. Spero che qualcuno abbia capito oggi che è meglio stare zitti. E’ meglio che parli il campo e non far parlare i giornali perché far parlare i giornali è semplice mentre il campo oggi ha dimostrato chi è la squadra più forte. E non lo dico per fare un piacere a nessuno, lo dico solo perché i ragazzi hanno dato dimostrazione con due uomini in meno di non rischiare mai, abbiamo avuto le occasioni migliori, offrendo un calcio propositivo, mettendo in difficoltà l’avversario, quindi solo complimenti ai miei ragazzi. Mi rammarico solo perché una prestazione del genere non ha portato i tre punti. Ma questo secondo me non è dipeso da noi oggi. Sulla sua espulsione, l’arbitro ha preso un abbaglio: “Sono stato espulso perché l’arbitro ha interpretato male una mia reazione, io inveivo contro un mio giocatore e forse ho esagerato nella reazione ma assolutamente non con l’arbitro. Il Nardò non ha mai seriamente impensierito la retroguardia francavillese : “Noi sapevamo che la forza del Nardò erano le palle inattive. Abbiamo avuto poco tempo per prepararle perché Mercoledì abbiamo giocato, Giovedì abbiamo riposato, Venerdì più di tanto non si poteva fare, quindi le abbiamo provate Sabato e Venerdì, però i ragazzi hanno fatto solo quell’errore su calcio d’angolo, poi non hanno più fatto errori. Sono contento, sono soddisfatto. Domenica contro il Vieste, senza 5 titolari, diventa difficile, ma Calabro non teme le defezioni: “Questa è una squadra che nelle difficoltà e nelle necessità ha sempre tirato fuori qualcosa in più. Oggi lo abbiamo dimostrato, perché oltre alla tattica, oltre alla tecnica, in una situazione di negatività la squadra ha tirato fuori il cuore e io mi aspetto che questo avvenga anche Domenica. Mercoledì test probante per la Virtus impegnata nei quarti di Coppa Italia contro l’Acri: “Dovremo arrivare ad Acri come siamo arrivati sempre dappertutto. Oggi potevamo pagare un po’ dal punto di vista fisico invece questo non è stato, anzi ho visto appannamento fisico da parte del Nardò, avendo avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare. I nostri hanno coro tanto, ho tirato fuori Rescio gli ultimi dieci minuti perché non ce la faceva più così come Di Rito, i ragazzi stanno bene fisicamente, mentalmente, oggi sono soddisfatto e arrabbiato perché non abbiamo preso i 3 punti. Il Giovanni Paolo II oggi ha risposto alla grande : “Eccezionali, oggi ho capito cosa può dare la Francavilla calcistica,ora però non fermiamoci qua, perché i numeri non vanno fatti solo in queste occasioni, questa squadra ha bisogno di avvicinamento, di attaccamento, anche perché sta dimostrando di onorare la maglia ogni domenica.
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Biancazzurri subito in vantaggio, Montrone pareggia i conti. Gara terminata con 4 espulsi.
FRANCAVILLA FONTANA. Termina in parità il big match della 24esima giornata tra Virtus Francavilla e Nardò. I brindisini mantengono intatto il distacco di due punti dai neretini, lasciando invariata la classifica. Un arbitraggio eccessivamente zelante ha reso difficile la gara per la Virtus che ha dovuto stringere i denti fino al fischio finale. Pubblico delle grandi occasioni al Giovanni Paolo II di Francavilla, con oltre 2000 spettatori.
Mister Calabro deve fare i conti con parecchie assenze; oltre agli infortunati Quarta e Montaldi, Bricca fuori per squalifica e Biason acciaccato in panchina. Rescio confermato titolare assieme a Galdean in mediana, in avanti il trio Villa, Di Rito e Marolla. Mister Ragno deve fare a meno di Fiorentino (colpo della strega) e Palmisano. Opta quindi per Corvino affianco a Vicentin, con Montinaro e Caporale a centrocampo, Rana invece, ancora non completamente ristabilitosi, si accomoda in panchina.
Partenza fulminea per la Virtus che al 1’ è già in gol: Di Rito dal settore di sinistra mette in mezzo un pallone che Anglani e Montrone non riescono a toccare, ma a ridosso si inserisce Villa come un falco che di destro insacca alle spalle di Caroppo. Esplode il Giovanni Paolo II e Virtus già in vantaggio. All’8 punizione per il Nardò sulla sinistra, Vicedomini mette un velenoso pallone in mezzo che sembra ingannare Iurlo ma la difesa francavillese intercetta e manda in corner. Al 10’ il pareggio granata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a Vicentin che di tacco serve Montrone, il quale ha tutto il tempo di stoppare e calciare verso la porta di Iurlo che nulla può fare. Pareggio neretino e imbattibilità interrotta per il portiere barese, che aveva raggiunto quota 1000 minuti. Al 13’ ci prova Gallù da fuori così come Palazzo, ma entrambe le conclusioni si spengono sul fondo. Al 15’ Gallù entra in maniera scomposta su Starita e l’arbitro senza indugiare estrae il cartellino rosso all’indirizzo del numero sei francavillese. Virtus in 10 e partita che si complica. Al 24’ un liscio di Anglani lancia Di Rito tutto solo verso la porta, ma il bomber di Rosario calcia male e la palla finisce fuori. Al 31’ espulso Calabro per proteste, sebbene il mister leccese inveisse contro un suo giocatore e non contro l’arbitro. Al 31’ ci prova Corvino da distanza siderale senza successo. Al 39’ tentativo di Villa ma Caroppo respinge con i pugni. Al 41’ Vicentin svetta di testa in area su cross di Montinaro, ma la sua conclusione è debole e centrale. Si chiude così un primo tempo frizzante, giocato a ritmi intensi da entrambe le squadre, nonostante l’inferiorità numerica francavillese.
Inferiorità numerica che non si avverte nemmeno nella ripresa, con la squadra di casa che contiene bene senza rinunciare ad attaccare. Al 49’ un liscio di Anglani permette a Di Rito di colpire al volo indisturbato, ma svirgola malamente e la sfera termina ampiamente a lato. Al 50’altra espulsione: Villa commette fallo su Montrone e il signor Fiero di Pistoia espelle l’attaccante biancazzurro lasciando la Virtus in nove uomini. Al 55’ però Palazzo viene punito per due falli su Liberio che gli valgono la doppia ammonizione e gli spogliatoi anticipati. In dieci contro nove il Nardò non riesce ad imporre la supremazia che una superiorità numerica richiederebbe, soprattutto per la grinta e l’accortezza tattica messa in campo dalla Virtus che, condizionata dalle espulsioni, si chiude a riccio tentando le ripartenze. Al 67’ ci prova Mancarella senza creare problemi a Iurlo. Al 68 l’occasionissima capita sui piedi di Rescio: Liberio in percussione palla al piede, spezza in due la difesa neretina, serve Rescio in area che tutto solo calcia alto, strozzando in gola l’urlo del popolo francavillese che già pregustava il vantaggio. Al 74’ conclusione di Vicedomini da fuori, ma la palla viene deviata dalla difesa virtussina e Iurlo blocca facilmente in uscita. Al 94’ Galdean su punizione tira centralmente e Caroppo para in due tempi. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.
Pareggio importante per la Virtus che nonostante la doppia inferiorità numerica ha dimostrato di avere un gran cuore, lottando su ogni pallone e non concedendo quasi nulla all’avversario. Il Nardò deve mangiarsi le mani per non essere riuscito a sfruttare la superiorità. La squadra di Ragno paga la scarsa incisività in attacco e parecchie distrazioni difensive che oggi sarebbero potute costare caro. Per la Virtus ora impegno in Coppa Italia Mercoledì ad Acri, mentre Domenica sarà ospite del Vieste senza Villa e Gallù squalificati. L’undici di Ragno invece, ospiterà l’Atletico Mola.
TABELLINO
V. FRANCAVILLA C. – NARDO’ 1-1
Reti: 1′ Villa (VF), 10′ Montrone (N)
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Rescio (81’ Biason), Di Rito (83’ Richella), Villa, Marolla. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Corso, Colluto, Serafino. All. Calabro
NARDO’: Caroppo, Starita, Mancarella, Vicedomini, Anglani, Montrone, Montinaro (61’ Caporale), Papi (57’ De Razza), Vicentin, Palazzo, Corvino. A disp.: Pino, Antico, De Giorgi, Mazzeo, Rana. All. Ragno
Arbitro: Fiero di Pistoia (Dentico-Casalino)
Note: Recupero, 2’pt; 4’st. Ammoniti: Montrone, Anglani, Palazzo, De Razza (N) Liberio, Villa (VF). Espulsi: Gallù (15’), Calabro (all.) e 50’ Villa (VF), 55’ Palazzo (N)
Fabiano Iaia per CalcioWEBdilettanti.it
Prima in esame l’Acri Calcio, società calabrese, che nei quarti affronterà la Virtus Francavilla dopo 29 anni.
3 Maggio 1987, campionato Interregionale girone L. Il Francavilla Fontana riceve al Comunale l’Acri Calcio per la 30° giornata di campionato, l’ultima. I calabresi coltivano il sogno della serie C2, in casa di una squadra che nulla ha da chiedere più al campionato, sicura ormai della terza piazza. In testa il Kroton, ad un solo punto di distanza. La partita termina zero a zero e l’Acri deve rinunciare al sogno professionistico. A distanza di quasi 29 anni, Acri e Francavilla si ritroveranno nuovamente, questa volta per i Quarti di Finale di Coppa Italia Dilettanti. Conosciamo meglio però la squadra rossonera.
La società del presidente Ferraro, nata nel 1926, gode di una rilevanza storica notevole, avendo militato sempre in campionati come serie D ed Interregionale, tranne qualche piccola parentesi fallimentare come nel 2003/2004. Il mister è un tecnico acrese, Mario Pascuzzo, riconfermato la scorsa estate con lo slogan “Acri riparte dagli acresi”. La squadra, prevalentemente molto giovane, si compone di elementi interessanti con un decoroso palmarés alle spalle. Una vecchia conoscenza del calcio pugliese è Fabrice Deffo, difensore classe ’85, in passato a Gallipoli in serie D ed a Galatina in Eccellenza; Valentino Cavatorti, esperto centrocampista classe ’86, con importanti trascorsi in D a Manduria dove ha totalizzato 14 presenze; Il talentuoso centrocampista Andrea Sposato, classe ’92, con esperienze importanti ad Alessandria, Sansovino, Acri e Riccione, collezionando 51 presenze; Paolo Gallo, bomber classe ’85, con alle spalle 17 presenze e 2 gol nel 2004/2005 in C2 con la Vigor Lamezia; a Gennaio per rinforzare la rosa è arrivato in terra calabrese, Amadou Rabihou, attaccante camerunense con passaporto austriaco, classe 84’, che ha iniziato la sua carriera nel 2002 nelle giovanili del Milan. Annovera 98 presenze nella Bundesliga austriaca e 3 presenze in Intertoto, insomma un elemento degno di nota. Attualmente la squadra di mister Pascuzzo è 4° in campionato a 23 punti dalla Palmese dei record (ormai già promossa in D) con 34 gol segnati e 21 subiti in 23 partite giocate, e coltiva il sogno promozione guardando anche alla Coppa Italia. Lo stadio di casa è il Pasquale Castrovillari, impianto da 4000 posti, un piccolo catino per una tifoseria di tutto rispetto.
Non sarà quindi una passeggiata di salute la trasferta calabrese per i francavillesi, che dovranno sfoderare una prestazione maiuscola per passare il turno e raggiungere le semifinali. Di contro mister Pascuzzo, misurerà i suoi undici contro la capolista dell’Eccellenza pugliese, un languido amarcord che delizierà sicuramente i nostalgici più incalliti.
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
Rescio e Villa regalano il passaggio del turno al team di patron Magrì. Rionero applaudita nonostante la sconfitta.
RIONERO IN VULTURE. Vittoria preziosa per la Virtus Francavilla che, grazie ai gol di Rescio e Villa, approda ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti. Una gara da dentro o fuori per il team di Calabro, dove la vittoria era l’unico imperativo per il proseguo nella competizione nazionale. Una Rionero in festa per l’arrivo della Virtus, con oltre 2000 tifosi di casa allo stadio.
Mister Calabro, schiera Colluto titolare, lasciando Biason in panchina. Mister D’Urso, rispetto alla gara con il Volla, lascia in panchina Toglia, Larotonda e Di Tolve, preferendo Lorusso, Lamorte e Brescia.
Virtus padrona della partita già dalle battute iniziali, schiaccia la Vultur nella sua metà campo la quale però, si difende con ordine. Al 13’ cross dalla destra di Colluto per Villa che in corsa non riesce a colpire bene e manda la sfera a lato. Al 28’ prima occasione per la Vultur con Lamorte che dai 30 metri manda alto. Al 32’ punizione sui piedi di Villa che crossa in area, per la testa di Bartoli ma non trova la porta. Si chiude così un primo tempo scialbo, con poche occasioni da rete.
Prima dell’inizio della ripresa, Calabro toglie Bricca ed inserisce Rescio. La mossa si rivelerà vincente. Al 52’ cross di Brindisi per Brescia che di testa non riesce a centrare lo specchio. Al 58’ De Toma reclama il rigore per un contatto sospetto in area bianconera, ma l’arbitro lascia correre. Al 60’ Villa si libera di due uomini e scarica un bolide parato magistralmente da Della Luna; sulla ribattuta si avventa Di Rito che salta un avversario e serve Liberio in area, il cui tiro, a porta vuota, si stampa sulla traversa. Al 73’ il gol: Villa si invola verso la linea di fondo, crossa in mezzo sulla testa di Rescio che insacca alle spalle del portiere. Al 79’ il raddoppio: Richella effettua un traversone per il destro di Villa che fulmina Della Luna. Partita in cassaforte e Virtus virtualmente qualificata. Nel finale la gara si innervosisce, con alcuni falli al limite del regolamento. Dopo 5’ minuti di recupero, il signor Casalvieri di Avezzano fischia la fine.
La Virtus vince una partita sostanzialmente dominata, almeno nel possesso palla, riuscendo ad avere ragione di un avversario che nulla ha fatto per impensierirla. I rioneresi, con un tasso tecnico nettamente inferiore, godendo del vantaggio di giocare con due risultati su tre, hanno fatto barricata in difesa, cercando timide ed inefficaci ripartenze. Per la Virtus ora, si apre la strada dei quarti di finale contro l’Acri, vittoriosa sul Marsala per 2 a 0, riportando alla mente dei francavillesi, lo scontro nel campionato Interregionale ‘86/’87, con il Francavilla terzo in classifica che fu arbitro del campionato pareggiando 0 a 0 in casa proprio contro l’Acri e decretando la promozione del Kroton in serie C2. Dopo 29 anni sarà ancora Francavilla – Acri.
TABELLINO
VULTUR – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 73’ Rescio, 79′ Villa
VULTUR: Della Luna, Lorusso, Vaccaro G. (86’ Toglia), Camelia (72’ Di Tolve P.), Carriero, Grillo, Vaccaro G., Pietragalla, Brindisi, Lamorte, Brescia (56’ Larotonda). A disp.: D’Alessandro, Di Tolve D., Di Meo, Normanno. All. D’Urso
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca (46’ Rescio), Bartoli R., Gallù, Colluto (69’ Richella), Liberio, Di Rito, Villa (79’ Biason), Galdean. A disp.: D’Urso, Taurino, Corso, Schirinzi. All. Calabro
Note: Ammoniti: Camelia, Lorusso, Toglia (VR), De Toma, Rescio (VF)
Arbitro: Casalvieri di Avezzano (Notarangelo-Franchitto)
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
I neroverdi, però, si sentono penalizzati dalla direzione del direttore di gara e hanno inoltrato un reclamo contro il comportamento del primo assistente
Sul campo, è la Virtus Francavilla ad avere la meglio con un gollonzo di Villa a finir di primo tempo e a continuare la sua corsa solitaria in vetta alla classifica.
Fuori dal rettangolo di gioco, scoppia la rabbia dell’Us Bitonto, che ha già predisposto un ricorso alla procura federale contro il primo assistente dell’arbitro Pierpaolo Loffredo, reo di aver avuto atteggiamenti minacciosi dapprima nei confronti di Modesto e poi dell’intera panchina.
La partita.Dinanzi alla prima della classe, Muzio Di Venere schiera la formazione attesa alla vigilia: Moschetto; Naglieri, Campanella, Bonasia, Daddario; Sangirardi, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli e Terrone. Anche i brindisini di mister Calabro rispondono con un 4-3-3.
Nonostante moduli all’apparenza offensivi, la partita è spenta. Il Francavilla prova a fare la partita, ma il Bitonto non ha certamente brodo nelle vene e ribatte colpo su colpo. Anzi, sono i neroverdi a sorprendere: pressing alto, squadra corta e ben messa in campo, controllo agevole del centrocampo.
E a recriminare un rigore all’11’, quando uno scatenato Modesto viene atterrato in area, ma per il direttore di gara di Torino (no, non è un errore, ieri l’arbitro era davvero del profondo Nord) non c’è nulla e anzi il capitano è da ammonire per simulazione.
Poi solo torpore, gioco maschio, contrasti duri (alla fine saranno ben 9 i cartellini gialli, di cui 6 soltanto dei padroni di casa) e pochi, pochissimi tiri. A svegliare il “Città degli Ulivi” ci pensaBricca poco dopo la mezz’ora, che costringe Moschetto all’angolo dopo un’azione sviluppata da calcio d’angolo.
Al 40′ è Roselli, invece, a tentare la via della rete con una punizione dai 20 metri tutt’altro che precisa.
A un minuto dal thè caldo, è Villa a trovare il vantaggio con una punizione velenosa dalla sinistra. Palla insidiosa, nessuno ci arriva e Moschetto è battuto. Si va al riposo sullo 0 – 1.
Nella ripresa, il Bitonto si presenta a testa bassa e prova a stringere d’assedio una squadra che non prendeva gol da oltre 900′. La buona volontà c’è, ma i tiri scarseggiano anche perché Terrone è lasciato solo solingo in mezzo ai centrali della difesa brindisina, e nulla cambia con l’ingresso di Chisena e Ventura.
Il Francavilla, dal canto suo, fa il compitino e si limita a dare segnali di presenza con qualche contropiede non sfruttato da Villa. Troppo poco per chi comanda la classifica.
Nel frattempo, l’arbitro continua a far parlare di sé. Negativamente.
C’è lavoro anche per Iurlo, che al 44′ intercetta in bello stile la bomba da fuori di Mastrolonardo. L’ultimo (o il primo, fate voi) tentativo dei neroverdi di riaddrizzare una partita che doveva finire diversamente. Perché il Bitonto ha dimostrato di valere il Francavilla. Ma deve masticare amaro, ancora. Per la seconda volta consecutiva, la quarta in casa, la decima stagionale. La classifica, però, è ancora sorridente, perché la zona playout è lontana ancora 5 punti.
Domenica altra sfida difficilissima. Arriva il Vieste, terza forza del campionato. Da affrontare senza gli squalificati Naglieri, Bonasia, Campanella e Modesto.
Negli spogliatoi.L’amarezza si legge nello sguardo di Muzio Di Venere. «Ho visto una gran bella squadra –dice – ed è stata la mia. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, per come hanno interpretato la gara.L’arbitraggio? È sempre la solita storia, viene a distruggere le squadre di casa».
Le pagelle.Moschetto 6; Naglieri 6, Bonasia 7, Campanella 7, Daddario 6 (Chisena sv); Sangirardi 6,5, Caringella 6, Giallonardo 6; Modesto 6 (Ventura sv), Roselli 6 (Mastrolonardo 6), Terrone 6.
Il reclamo.Al termine della partita, la società neroverde ha allegato al referto arbitrale la denuncia contro il comportamento del primo assistente dell’arbitro.
«La società –si legge nel reclamo –esprime tutto il proprio rammarico e dispiacere, per gli incresciosi e intollerabili episodi di violenza verbale, di cui si è reso protagonista l’assistente di gara, nei confronti dei tesserati della società stessa. Assistente di gara che ha dapprima redarguito con parole e toni inadeguati ad una conversazione in ambito calcistico, il capitano Vincenzo Modesto, proferendo nei suoi confronti le seguenti parole al minuto 28 del p.t. ” Se non ti allontani, ti spacco la bandierina in testa. Non pensare che l’arbitro è di Torino. Io capisco perfettamente il vostro dialetto barese, stai zitto”. Si è poi reso protagonista del medesimo atteggiamento arrogante e minaccioso, nei confronti dei tesserati U.S. Bitonto 1921, presenti in panchina, riferendosi a loro con “Io capisco il dialetto barese, state zitti o vi butto tutti fuori”».
Michele Cotugno Depalma – DaBitonto
Una punizione dell’ex Gallipoli permette alla Virtus di superare l’insidia Bitonto. Sfortunato Montaldi che esce in barella.
BITONTO. Tredicesima vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla, che supera di misura un ottimo Bitonto mai domo. I biancazzurri non hanno disputato la loro miglior partita, ma hanno saputo soffrire senza mai prestare il fianco all’avversario. Mister Di Venere, rispetto alla gara con l’Hellas Taranto, deve rinunciare ancora una volta a Triozzi, sostituito da Naglieri. Mister Calabro lancia Rescio titolare affianco a Bricca, con Biason e Galdean in panchina.
Ritmo basso in partenza, con poche occasioni da entrambe le parti. Al 13’, protesta il Bitonto per un contatto in area di rigore tra Liberio e Modesto, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore e ammonisce il giocatore bitontino per simulazione. Al 25’ Bonasia commette fallo con gomito alto su Montaldi al limite dell’area. Il giocatore argentino resta a terra privo di sensi, e viene soccorso dai sanitari della Virtus. L’infortunio però non gli permette di continuare la gara e deve uscire in barella; frattura della mandibola per lui ed un mese di stop. Grave tegola questa per Calabro, che a sette giorni dal big match con il Nardò, deve rinunciare, oltre a Quarta, anche al suo più prolifico attaccante. Al 33’ ci prova Bricca da fuori, ma Moschetto si stende e manda in angolo. Al 40’ ci prova Roselli su punizione, ma la sua parabola termina alta. Al 44’ il gol della Virtus: sugli estremi di un calcio di punizione battuto da Villa, Vetrugno non arriva sulla sfera ma inganna Moschetto che resta immobile e permette alla sfera di insaccarsi alla sua sinistra. Il bomber di Soresina sale così a quota 7 reti in campionato. Termina così un primo tempo avaro di occasioni da rete, con un gioco limitato fortemente dalle condizioni meteo non favorevoli.
Nella ripresa cambia sostanzialmente poco, con un Bitonto che tenta il tutto per tutto e con la Virtus che prova a gestire più che affondare il colpo. Al 60’ bella discesa di Gallù sulla sinistra, che crossa magistralmente sulla testa di Villa, il quale tutto solo stacca di testa, ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Al 63’, ancora Villa, non arriva in estirada sul tiro cross di Liberio dalla destra. Al 90’, bolide dai trenta metri di Mastrolonardo sul quale Iurlo compie un autentico miracolo, deviando in angolo e salvando la sua imbattibilità.
Si chiude così una gara difficile per la Virtus, che non è riuscita ad esprimere il suo solito gioco armonioso, anche per la grinta e la tenacia messa in campo dal Bitonto. Qualità che sono state estremizzate alla fine della gara quando per eccesso di foga, i giocatori bitontini non hanno permesso alla Virtus di raccogliere il saluto dei propri tifosi, intimando loro di andare negli spogliatoi e di lasciare anzitempo lo stadio. Scena poco edificante e soprattutto poco sportiva. Davvero un peccato, poiché l’undici di Muzio Di Venere, ha ampiamente dimostrato contro la capolista, di poter raggiungere tranquillamente la salvezza senza particolari patemi d’animo.
TABELLINO
BITONTO – V. FRANCAVILLA C. 0-1 (44′ Villa)
BITONTO: Moschetto, Naglieri, Daddario (64’ Chisena), Giallonardo, Campanella, Bonasia, Modesto (75’ Ventura), Sangirardi, Terrone, Roselli (81’ Mastrolonardo), Caringella. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Capriati, Piperis. All. Di Venere
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli, Vetrugno, Bricca, Taurino, Gallù, Liberio, Rescio (74’ Biason), Di Rito (70’ Richella), Marolla, Montaldi (29′ Villa). A disp.: D’Urso, Corso, Colluto, Galdean. All. Calabro
Arbitro: Loffredo, di Torino (Laghetti-Giudetti)
Note: Ammoniti: Naglieri, Giallonardo, Campanella, Bonasia, Modesto, Sangirardi (BI), Gallù, Rescio (VF) Recupero: 3’pt; 3’st
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
FRANCAVILLA FONTANA. Non è sceso giù alla Virtus Francavilla, il risultato maturato ieri per la 2° giornata della Coppa Italia Dilettanti, tra Virtus Volla e Vultur Rionero. La gara ha visto i lucani prevalere per 4 a 0 sui campani . La società brindisina, dopo opportune verifiche, ha chiesto alla LND un controllo in merito poichè, a loro dire, la Virtus Volla ha schierato una formazione imbottita di ragazzi della juniores, contravvenendo alle disposizioni federali in materia. Questo il comunicato ufficiale della società sul proprio sito internet : “La Virtus Francavilla Calcio comunica di aver inviato una procedura di accertamento agli organi competenti per verificare che la gara Virtus Volla – Vultur Rionero giocata ieri e terminata col punteggio di 0-4 in favore della società lucana si sia svolta senza alcun illecito sportivo.
Abbiamo fondamento di ritenere che questo risultato sportivo raggiunto schierando una formazione “non titolare” ma abbondante di calciatori appartenenti alla categoria juniores e comunque, raramente utilizzati in competizioni ufficiali della prima squadra, sia “macchiato” da circostanze poco chiare, così come preannunciato ad alcuni nostri dirigenti al termine della gara giocata l’11 febbraio a Francavilla.
Infatti al rientro negli spogliatoi alcuni dirigenti della Virtus Volla proferivano a voce alta e intimidatoria di “presentarsi con la formazione juniores alla prossima gara e di dover favorire la formazione ospite con un punteggio minimo di 0-4” col fine di contrastare il nostro passaggio del turno svantaggiandoci ai fini di classifica avulsa in favore della società Vultur Rionero.
Tanto promesso è accaduto. Dai media che hanno assistito all’evento e che ne hanno pubblicato i tabellini si apprende che la Virtus Volla è scesa in campo, pur priva degli squalificati Biancolino e Aliperta, con una formazione al quanto priva di elementi costituenti la formazione titolare per lo più partecipanti a campionati regionali di attività mista (juniores?), per nove/undicesimi della rosa.
Ricordiamo che le norme organizzative interne federali dispongono che: “In tutte le gare dell’attività ufficiale è fatto obbligo alle società di schierare in campo le proprie squadre nella migliore formazione consentita dalla loro situazione tecnica“
e pertanto si è ritenuto opportuno verificare che nessun evento abbia condizionato il corretto andamento della gara.”
Per dovere di cronaca, ecco di seguito le due formazioni campane scese in campo rispettivamente contro Virtus Francavilla e Vultur Rionero:
– 11 febbraio 2015 (contro Virtus Francavilla):
V. VOLLA: Navarra, Biancolino, Silvestro (46’ Fontanarosa), Vitagliano, Prisco, Aliperta, Loreto, Avolio, Liccardi (63’ Carnicelli), Solano, D’Abronzo (64’ Gioielli). A disp.: Pardo, Fiengo, Florio, Polverino. All. De Michele
– 18 febbraio 2015 (contro Vultur Rionero):
V.VOLLA: Pica, Cioffi, Damiano (1’ st Matarozzi), Ronzullo, Pardo (29’ st Indaco), Silvestro A., Nasti, Ammaturo (19’ st Sorrentino), Silvestro G., Raia, Piscopo. A disp.: Del Prete, Picardi, Perrotta, Tesoro. All.: Ferone (De Michele squal.).
FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it
E’ soddisfatto Antonio Calabro, tecnico della Virtus, dopo la sofferta vittoria della sua squadra contro un ostico Trani. “Abbiamo fatto un primo tempo importante, dove oltre al gol abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Quando non si riesce a concretizzare, una squadra come la nostra che è un po’ di tempo che gioca di Domenica e Mercoledì, viene a mancare in risorse mentali e fisiche. Non dimentichiamo che davanti avevamo una squadra che per tre quarti di campionato è stata prima in classifica, una squadra che ha elementi importanti. Noi, a parte l’occasione di Prechiazzi nel primo tempo, non abbiamo concesso nulla, sebbene dovevamo migliorare e sfruttare al meglio le ripartenze. In queste partite, con la squadra che vince uno a zero e l’avversario che si sbilancia, con le sostituzioni molto offensive effettuate dal loro tecnico, bisognava sfruttare maggiormente il contropiede, ed in questo senso ho inserito Richella, proprio per sfruttare gli spazi che lasciavano alle spalle. Quindi la squadra ha sofferto, ha sofferto bene, non tutte le partite si vinceranno tre o quattro a zero, metterei la firma per terminare le prossime otto partite soffrendo e vincendo uno a zero. Va bene così.” Questo ulteriore successo, il dodicesimo consecutivo, permette alla Virtus di confermarsi in testa ed il tecnico ha una dedica particolare: “Ci tengo a precisare e dire che la squadra ed io in particolar modo, dedichiamo questa vittoria a Cristian Quarta. Oltre ad essere un grande giocatore, secondo me è una persona squisita ed un uomo eccezionale, quello che è successo ha un po’ urtato tutti quanti e ci siamo promessi di essere ancora più squadra, di essere ancora più uniti, per regalare oggi questo successo seppur sofferto a lui.” Nel finale De Toma è uscito toccandosi la parte posteriore della coscia: “ Non so come stia, penso sia un problema muscolare, da valutare, sperando che non sia nulla di grave.”
FABIANO IAIA – calciowebdilettanti.it
Partita sofferta e vittoria importante in chiave promozione. Trani da rivedere in fase offensiva.
FRANCAVILLA FONTANA. Dodicesima vittoria consecutiva e primato confermato per la Virtus Francavilla che in un match tutt’altro che semplice, dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere seriamente candidata alla vittoria del campionato. Il testa a testa con il Nardò, vittorioso anch’esso a Galatina, probabilmente troverà degna conclusione nello scontro diretto del 1 Marzo a Francavilla.
Mister Calabro, privo dell’infortunato Quarta ( distorsione composta del perone), schiera l’under Marolla titolare affianco a Di Rito e Montaldi. Benny Costantino invece, deve rinunciare ad Albrizio, infortunato, e Manzari, reduce da attacco febbrile. Schiera così Trotta e l’under Cannone davanti.
Partenza sprint per la Virtus che si rende pericolosa già al primo minuto con Montaldi, il quale non riesce ad arrivare alla conclusione sull’ottimo traversone dalla sinistra di Gallù. Al 10’ Virtus in vantaggio: calcio di punizione battuto magistralmente da Galdean, sul quale cross si avventa Montaldi che di testa insacca. Il bomber argentino raggiunge così Cesareo nella classifica marcatori a quota 9 reti. Da segnalare l’esultanza dei giocatori francavillesi, che dopo il gol, mostrano una maglia numero 10, chiaro riferimento all’infortunato Quarta. Al 12’ ancora Montaldi col destro da fuori, ma la difesa del Trani devia in angolo. Un minuto dopo, ancora l’argentino approfitta di un contro cross di Liberio, ma il suo colpo di testa viene parato con un gran colpo di reni da Sansonna che devia in angolo. Dopo dieci minuti di arrembaggio francavillese, la Vigor esce fuori ed inizia a prendere campo, rendendosi pericolosa al 33’ con Prechiazzi che a tu per tu con Iurlo, tira alto. Al 35’ delizioso gesto tecnico di Montaldi che con una rovesciata al volo, su un ottimo cross di De Toma dalla destra, non riesce a centrare lo specchio. Si chiude così un primo tempo che ha visto una Virtus arrembante nei primi dieci minuti, ed un Trani uscire pian piano, soffocando con un costante pressing, la manovra virtussina.
Ripresa non eccelsa, la Virtus risente probabilmente delle fatiche di coppa, e soffre l’avversario, non riuscendo ad approfittare delle ripartenze. Al 54’ tiro di De Santis sporcato dalla difesa francavillese e palla in corner. Mister Costantino, conscio delle difficoltà dell’avversario, toglie Rubini, inserendo bomber Manzari, per dare più peso specifico all’attacco, nel tentativo di cercare qualche sortita offensiva. Il match si trascina via senza particolari emozioni, a parte un tentativo di Biason dai 30 metri che Sansonna para senza difficoltà.
Termina così una gara spigolosa, difficile per la Virtus che riesce a portare a casa tre punti importantissimi. La Vigor Trani ha avuto il merito di pressare l’avversario dall’inizio alla fine, senza concedere respiri alla manovra. La pochezza offensiva però, non ha permesso ai baresi di arrivare alla conclusione con pericolosità. La prossima partita vedrà la Virtus impegnata nella difficile trasferta di Bitonto, mentre il Trani riceverà al Comunale, l’Atletico Mola.
TABELLINO
V. FRANCAVILLA C. – V. TRANI 1-0
Reti: 10’ Montaldi
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (59’ Bartoli R.), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (57’ Richella), Marolla, Montaldi (83’ Villa). A disp.: D’Urso, Bricca, Serafino, Corso. All. Calabro
V. TRANI: Sansonna, Pinto, Quercia, Cioffi, Rubini (58’ Manzari), De Santis, Martinelli, Prechiazzi, Fabiano (72’ Di Gennaro), Cannone (72’ Mazzilli), Trotta. A disp.: Orizzonte, De Paulis, Riontino, Pignataro. All. Costantino
Arbitro: Rizzello, di Casarano. Ass.ti: Donatelli, Cleopazzo.
Note: Recupero 2’pt; 4’st
Ammoniti: Di Rito, Richella, Biason (VF) Quercia, Prechiazzi (VT).
FABIANO IAIA
Stefano Trinchera, direttore sportivo della Virtus Francavilla, è visibilmente soddisfatto per la sontuosa vittoria ottenuta dalla sua squadra, sebbene di fronte avesse un avversario ostico: “Alla vigilia per noi era una partita impegnativa considerato il valore dell’avversario. A risultato ormai acquisito diventa semplice valutare questa prestazione, ma di fronte avevamo una squadra mestierante che ci ha dato molto filo da torcere, soprattutto nella parte iniziale della partita”. Questa bella vittoria però non può essere goduta a pieno per l’infortunio accorso a Cristian Quarta: “Andrò a trovarlo in ospedale, sembra abbia una frattura a tibia e perone se non vado errato. Credo che i tempi di recupero siano abbastanza lunghi, spero di sbagliarmi ma credo che per quest’anno sia out”. Mister Calabro può comunque ritenersi soddisfatto per i rientri di Colluto e Rescio, fondamentali nello scacchiere del tecnico leccese: “Si, anche se a dire la verità, per noi l’assenza di Quarta è fondamentale, lui è un valore assoluto per noi, un giocatore che ha grandissime potenzialità tecniche, però anche nelle nostre disavventure, quest’anno abbiamo dimostrato di avere un organico all’altezza di tutte le competizioni, tutti potenziali titolari, per cui non ci piangiamo addosso e chi ha giocato oggi, nonostante comunque pesantissime assenze, ha dimostrato il proprio valore, perciò siamo fiduciosi”. L’arbitraggio odierno sembra non sia stato all’altezza della situazione, fortemente differente tra prima frazione e seconda: “E’ dall’inizio dell’anno che ci sono episodi arbitrali discutibili, però io, presidente e mister, abbiamo detto ai ragazzi che dobbiamo andare al di là di qualsiasi problematica compreso l’errore arbitrale, perché abbiamo tutte le potenzialità per far bene in queste due competizioni”. Questo risultato favorevole, permette alla Virtus di disputare l’ultima partita, a Rionero contro la Vultur, con due risultati favorevoli su tre, ma Trinchera non vuol pensare alla squadra lucana: “Noi adesso non pensiamo alla Vultur. Pensiamo al Trani perché Domenica abbiamo un’altra finalissima. E’ chiaro comunque che quando andremo a Rionero, non ci andremo per fare calcoli, ma andremo lì per vincere”.
FABIANO IAIA – calcioWEBdilettanti
FRANCAVILLA FONTANA. Una tripletta di Nicolas Di Rito ed un gol di Colluto, stendono i campani della Virtus Volla, permettendo al team di Calabro di aggiudicarsi il primo match del triangolare di Coppa Italia Dilettanti, fase nazionale.
Mister Calabro, deve suo malgrado rinunciare a molti titolari, assenti per squalifica: Biason, Galdean, Gallù, Vetrugno, Liberio e Iurlo, oltre all’infortunato Marco Bartoli. L’undici titolare prevede Renato Bartoli in difesa assieme a De Toma e Taurino. Schirinzi, Marolla e Bricca in mediana con il rientrante Colluto, in attacco Quarta, Montaldi e Di Rito. Mister De Michele, che deve fare a meno di Barone e Masturzo, schiera Prisco in mediana mentre l’under Silvestro e Biancolino in difesa.
La partenza non è delle migliori per entrambe le compagini, molto accorte tatticamente ed attente più a non subire che ad attaccare. Al 15’ bella combinazione francavillese: Marolla serve Montaldi che di tacco libera Di Rito, il quale entra in area ma di esterno destro manda a lato. Al 29’ Liccardi entra a forbice da tergo su Cristian Quarta, il quale resta dolorante a terra, invocando l’intervento dei sanitari. Esce in barella, trasportato d’urgenza in ospedale; diagnosi impietosa per l’attaccante di Cellino San Marco che sicuramente terminerà la stagione per la frattura scomposta di tibia e perone. L’arbitro, tra lo stupore generale, estrae solo il cartellino giallo ai danni di Liccardi. Al 41’ pericoloso il Volla con la punizione di Vitagliano che si stampa sul palo a D’Urso battuto. Al 47’ il vantaggio francavillese: Montaldi si invola sulla fascia, crossa basso per Di Rito che in estirada mette dentro. Al 48’ ci prova il Volla con Avolio da lontano, ma D’Urso è attento e smanaccia in angolo. Si chiude qui un primo tempo non eccelso, molto contratto, molto fisico, con i napoletani che provocano insistentemente i giocatori brindisini, con interventi al limite del regolamento. Infatti a frazione conclusa, Alipertaviene espulso per aver rifilato un pugno in pieno volto a Bartoli.
Nella ripresa il copione è sostanzialmente lo stesso, con la squadra vesuviana molto fallosa e poco produttiva, mentre la Virtus cerca di tessere il suo solito gioco, alzando il baricentro. Al 49’ tentativo velleitario da lontano del neo entrato Fontanarosa, ma la palla termina alta. Al 56’ raddoppio Virtus. Villa serve magistralmente con una pennellata Di Rito che di testa incrocia dove Navarra non può arrivare. Mister De Michele cerca di rimediare, togliendo D’Abronzo e Liccardi per Gioielli e Carnicielli, ma al 68’ arriva il terzo gol francavillese. Montaldi entra in area, serve Di Rito che tutto solo controlla ed incrocia alla sinistra del portiere napoletano, per la sua tripletta personale. Al 71’ pericoloso il Volla con Solano che dal vertice destro dell’area avversaria incrocia ma la palla si spegne sul fondo. All’80’, il signor Pavone di Bernalda espelle anche Biancolino, lasciando i campani in 9. Al 82’ arriva il gol di Colluto, che si invola sul filo del fuorigioco e deposita alle spalle del portiere per il 4 a 0 finale. Poco prima della fine, l’arbitro espelle anche mister De Michele che, uscendo dal rettangolo di gioco, istiga i tifosi francavillesi con gesti davvero poco professionali e qualificanti.
La Virtus vince una partita maschia, dura, che gli avversari hanno messo sul piano della provocazione sin dall’inizio. La felicità della squadra di mister Calabro, è mitigata però dal grave infortunio accorso a Cristian Quarta che priva i francavillesi di un elemento chiave per il prosieguo della stagione. I tifosi e gli addetti ai lavori si stringono attorno a lui, sperando possa ritornare presto in campo. Prossimo appuntamento, Mercoledì 25 Febbraio in trasferta contro la Vultur Rionero.
TABELLINO
V. FRANCAVILLA C. – V. VOLLA 4-0
Reti: 47’, 56’, 68’ Di Rito, 82’ Colluto
V. FRANCAVILLA C.: D’Urso, De Toma, Bartoli R., Bricca, Taurino, Schirinzi, Colluto, Marolla, Di Rito (70’ Rescio), Quarta (33′ Villa), Montaldi (76’ Richella). A disp.: Cito, Serafino, Corso, Suti. All. Calabro
V. VOLLA: Navarra, Biancolino, Silvestro (46’ Fontanarosa), Vitagliano, Prisco, Aliperta, Loreto, Avolio, Liccardi (63’ Carnicelli), Solano, D’Abronzo (64’ Gioielli). A disp.: Pardo, Fiengo, Florio, Polverino. All. De Michele
Arbitro: Pavone, di Bernalda. Ass.ti: Santarsia, Burgi. Quarto uomo: Votta di Moliterno
Note: Recupero 4’pt; 3’st
Ammoniti: Di Rito, Taurino, Villa (VF) Liccardi (VV). Espulsi: Aliperta (VV), Biancolino (VV) e De Michele (all. VV)
FABIANO IAIA
Comunicato ufficiale della Virtus Francavilla in merito alle dichiarazioni post partita di Nicola Ragno ( all. Nardò).
Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio che, in un comunicato, risponde duramente alle parole di Nicola Ragno, tecnico del Nardò. Il mister barese, nel dopo-partita di Nardò – Novoli, pareggiata 2 a 2 dai neretini, si è espresso in questi termini: “Mi auguro che tutte le squadre che affrontano con tanto agonismo il Nardò, facciamo lo stesso contro la Virtus Francavilla. Ho vinto diversi campionati, da solo e sul campo. Posso affermare questo a testa alta. Lo scorso anno non è stato così, ho la sensazione che anche questa stagione sia come la scorsa. Chi vuol capire, capisca“. Pronta e piccata la risposta dei brindisini, affidata ad un comunicato ufficiale sul proprio sito internet: “In merito alle dichiarazioni rilasciate nel post partita Nardò-Novoli dal signor Nicola Ragno, allenatore della squadra neretina, la Virtus Francavilla Calcio intende replicare a quelle che sono affermazioni lesive della nostra immagine e che non rendono merito agli sforzi che i nostri ragazzi stanno sostenendo, con risultati assolutamente straordinari sul campo. Purtroppo non è la prima volta che il signor Ragno si rende protagonista di simili atteggiamenti. Anche dopo la partita vinta dalla Virtus Francavilla Calcio, sul campo, a Locorotondo, l’allenatore granata ci tenne a sottolineare come il gol siglato dal nostro Richella fosse viziato da una presunta irregolarità. Noi siamo abituati a guardare in casa nostra e siamo concentrati sul nostro campionato, cercando di fare bene sul campo. E ci stiamo riuscendo collezionando numeri straordinari che raccontano di undici vittorie consecutive, nove delle quali senza subire reti. Ci dispiace che un allenatore del suo calibro possa scendere a questo livello. Lungi da noi pensare male ma c’è il forte sospetto che stia cercando di deviare le responsabilità del suo operato, o del suo staff, su altre persone”.
FABIANO IAIA
Francavilla Fontana. Un gol di Anibal Montaldi, permette alla Virtus Francavilla di centrare l’undicesima vittoria consecutiva e di consolidare il primato in classifica, staccando il Nardò di due lunghezze, fermato in casa dall’ostico Novoli. Partita non semplice per la Virtus, che ha lottato contro un Mola diligente e molto aggressivo.
Mister Calabro, che deve rinunciare agli squalificati De Toma, Galdean e Vetrugno, schiera Renato Bartoli e Taurino, mentre in mediana Bricca e Biason. Mister Fumai, rispetto alla partita col Bitonto, lascia a riposo Renna e D’Ambruoso e schiera il classe ’97 Palermo e Capriati ex bitontino.
Partenza fulminea per la Virtus, che al 3’ minuto impegna Petruzzelli alla gran parata su tiro di Quarta. Il portiere barese dopo due minuti, effettua un disimpegno sbagliato, lasciando palla a Di Rito che tutto solo manda a lato. Al 7’ ancora Di Rito, ma Petruzzelli gli dice di no. Al 13’ pericoloso il Mola con Tenzone, che dal vertice destro dell’area francavillese, lascia partire una conclusione che si spegne fuori. Al 26’ si sblocca il match: Gallù dalla sinistra crossa in mezzo sulla testa di Montaldi, che trafigge Petruzzelli per il meritato vantaggio francavillese. L’argentino con questa rete, sale a quota 8 in classifica marcatori. Al 30’ ancora Tenzone su punizione, ma la palla termina alta. Sul finire del primo tempo, bella combinazione tra Di Rito e Montaldi, la cui conclusione bassa si spegne di poco sul fondo. Termina così un bel primo tempo, con una Virtus molto combattiva ed un Mola che non riesce ad uscire dal pressing francavillese.
Nella ripresa il Mola entra più convinto in campo, ma senza mai concludere pericolosamente verso la porta di Iurlo. Al 64’ ci prova Quarta ad entrare nel tabellino dei marcatori, ma Petruzzelli è attento sulla sua conclusione. Al 68’ Tenzone effettua un tiro ribattuto dalla difesa francavillese, la quale deviazione però non inganna un attento Iurlo. Al 71’ occasionissima per Montaldi che si libera in area, tira di destro e Petruzzella respinge; sulla ribattuta si avventa Di Rito che manda alto. Sul finire di gara, occasione anche per Villa, entrato al posto di Di Rito uscito tra gli applausi, che di sinistro manda di poco fuori.
Una vittoria importantissima per la Virtus in una partita non semplice. Il Mola si è dimostrato essere quello della finale di Coppa e cioè una squadra ostica ed aggressiva. La Virtus ha avuto il merito di riuscire a portarsi in vantaggio e di saper gestire tranquillamente la gara, pur non riuscendo a trovare il gol sicurezza. Il rigore di Scarcella a Nardò, permette alla Virtus di godere del primato solitario a quota 48 punti. Per i biancazzurri di patron Magri testa ora alla fase nazionale di Coppa Italia, con la difficile gara contro i campani della Virtus Volla, mentre Domenica prossima in campionato ospiterà la Vigor Trani, ferita dopo la sconfitta nel derby col Molfetta e vogliosa di conquistare i tre punti. Al Mola invece, toccherà riscattarsi in casa contro l’Atletico Vieste.
TABELLINO
VIRTUS FRANCAVILLA – ATLETICO MOLA 1 – 0
Reti: 26’ Montaldi
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M. (49’ Marolla), Bartoli R., Bricca (66’ Schirinzi), Taurino, Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (81’ Villa), Quarta, Montaldi. A disposizione: D’Urso, Serafino, Colluto, Richella. Allenatore: Calabro
ATLETICO MOLA: Petruzzelli, Palermo, Frappampina (66’ Pongo), Salvadore, Lorusso, Fumai N., Guglielmi (66’ D’Ambruoso), Schirone, Capriati, Tenzone, Fumai M. A disposizione: Verrelli, Renna, Petruzzelli D., Panzini, Rinaldi. Allenatore: Fumai
Arbitro: Guadagno di Nola
Note : Ammoniti: Bricca, Quarta (VF), Frappampina, Schirone, D’Ambruoso, Tenzone (AM). Recupero: 2’pt, 4’pt.
FABIANO IAIA
Predica calma mister Calabro dopo la netta vittoria della sua squadra contro l’Hellas Taranto : “Calma, calma, io dico calma. Abbassiamo gli entusiasmi e concentriamoci tutti quanti sulle prossime dieci partite che sono dieci finali. Consiglierei di azzerare tutto. Facciamo finta di aver perso così azzeriamo anche tutti i numeri. Da adesso in poi ci aspettano dieci finali, dieci partite da vivere fino alla morte”. Le prossime sei partite in casa a fronte delle quattro in trasferta, potrebbero rappresentare un bel vantaggio per la Virtus, ma il tecnico non vuole sentir parlare di vantaggi. “ Alla fine – commenta – incide sempre il risultato finale. Non dobbiamo porci il problema di giocare in casa o fuori. Quando meno te l’aspetti si potrebbero fare punti, ma si potrebbero anche perdere. Dobbiamo andiamo avanti pensando che Domenica abbiamo già un’altra finale”. Per Calabro conta molto il collettivo, concentrarsi sui singoli, ad esempio Di Rito, non porta lontano : “Dietro a Nicolas c’è una squadra che si muove, che corre, che manovra e che mette in condizione lui assieme a qualcun altro di concretizzare. E’ fondamentale ad esempio che chi ha giocato oggi nonostante le assenze non abbia demeritato e spero che ciò vada avanti, che tutti quanti ogni volta che vengono chiamati in causa, possano farsi sempre trovare pronti.”. Il Nardò, assieme al Francavilla procede a ritmi record: “E’ normale che quando hai questo testa a testa i numeri siano per forza alti. Il Nardò sta facendo qualcosa di importante, sebbene fosse ad 8 punti dal Vieste mentre noi a 10. Quindi se il Nardò ha fatto bene, noi abbiamo fatto ancora meglio”.
FAGGIANO. Una doppietta di Nicolas Di Rito, regala alla Virtus la decima vittoria consecutiva e la conferma del primato assieme al Nardò, vittorioso per 3 a 0 a Locorotondo.
La gara viene disputata a Faggiano, su un campo in terra battuta che si è rivelato di gran lunga migliore rispetto alle aspettative della vigilia. I supporters della Virtus, pur non potendo assistere alla gara per via del divieto imposto dalla Lega, hanno deciso di seguire comunque la squadra, appostandosi lungo la statale che collega Roccaforzata e Faggiano.
Mister Passariello, in piena emergenza per la squalifica di De Palma e l’infortunio di De Florio, rispetto alla gara di Casarano schiera Miraglia e Zaccaria, con Manzella arretrato a terzino. Mister Calabro, che deve far fronte ad assenze importanti come Quarta, Liberio e Gallù, concede un turno di riposo a Bricca e ricompone la coppia Biason – Galdean con il tridente Di Rito, Villa, Montaldi.
In avvio subito pericolosa la Virtus al 7’, con Biason che serve con un pallonetto Di Rito il cui tiro dal limite rasenta il palo e si spegne sul fondo. Al 12’ ci prova Sanna per l’Hellas, ma il suo tentativo velleitario finisce lontano dallo specchio della porta. Al 16’ vantaggio Virtus: Galdean serve Di Rito al limite dell’area, il quale si libera di un difensore e piazza il pallone a giro alla sinistra di un immobile Valentino. Quinto gol in campionato per il bomber argentino. Al 24’ cross dalla sinistra di Schirinzi sulla testa di Di Rito, ma la palla termina sul palo. Al 41’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Toma di testa impegna Valentino alla gran parata ravvicinata. Sul nuovo calcio d’angolo, ancora Valentino salva di piede sul tiro di Montaldi. Al 43’ pericolosa l’Hellas con Zaccaria che supera di slancio due uomini, entra in area ma tira centralmente senza creare affanni a Iurlo. La prima frazione si chiude con una punizione battuta da Vaz parata comodamente. Gara saldamente nelle mani della Virtus che impone il solito predominio, senza mai soffrire le ripartenze avversarie.
Nella ripresa, un Hellas leggermente più spigliata, si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo, non essendo però seriamente pericolosa. Al 57’ Schirinzi serve Di Rito che si libera di due avversari e calcia di sinistro, ma il portiere Valentino gli nega la gioia della doppietta. Speranza vana per il giovane portiere tarantino, poiché al 58’ il bomber argentino salta un avversario e scarica un destro all’angolino basso, per il raddoppio francavillese. Messa in ghiaccio la partita, la Virtus si limita a gestire senza troppi affanni. Da segnalare solo due conclusioni di Villa, rispettivamente al 61’ ed al 79’, terminate fuori. All’83’, Calabro toglie Schirinzi ed inserisce Taurino, che ritorna in campo dopo un lungo infortunio. Dopo due conclusioni fuori lo specchio da parte di Manzella e Caforio, il signor Croce di Nocera Inferiore fischia la fine.
Una gara sostanzialmente tranquilla per la Virtus, che non ha faticato per portare a casa il risultato come invece successo Giovedì a Locorotondo. Il terreno avrebbe potuto rappresentare una grossa insidia, che gli uomini di Calabro pare non abbiano invece sofferto. La squadra di mister Passariello è sembrata timorosa ed a tratti ha peccato in agonismo, segno che per i tarantini la strada verso la salvezza è ancora lunga. Domenica l’Hellas andrà ad Ascoli per uno scontro salvezza importantissimo, mentre la Virtus ospiterà il Mola, in attesa di conoscere le date delle partite di Coppa. Proprio ieri infatti, la Vultur Rionero, squadra lucana, ha battuto in finale il Pomarico, aggiudicandosi un posto nel girone G assieme alla Virtus. L’ultima squadra che entrerà nel mini girone, sarà la vincente della finale campana tra Virtus Volla e Scafatese, che si disputerà il 4 Febbraio allo stadio Giraud di Torre Annunziata.
TABELLINO
H. TARANTO – VIRTUS FRANCAVILA C. 0-2
Reti: 16’ e 58’ Di Rito
H. TARANTO: Valentino, Rossi, Manzella, Miraglia, Visconti, Sanna, Battista, Danieli Vaz, Abrescia, De Stradis (73’ Caforio), Zaccaria. A disposizione: Di Canio, Carbone, De Livrano, Bello, Recchia, Marsiglia. Allenatore: Passariello
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, De Toma, Schirinzi (83’ Taurino), Serafino, Biason, Di Rito (78’ Richella), Villa, Montaldi (63’ Bricca). A disposizione: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Corso. Allenatore: Calabro
Arbitro: Croce di Nocera Inferiore
Note – Al 27’pt gara sospesa alcuni minuti per consentire ai tifosi della Virtus Francavilla di scendere dal muro di cinta dello stadio. Ammoniti: Vetrugno, Galdean, Bartoli M., Richella (VF), Manzella, Miraglia, Visconti (HT). Recupero: 1’pt, 4’pt.
FABIANO IAIA
Ampia sintesi della prima giornata di ritorno di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Richella per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro.
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Bisogna contare fino a mille prima di scrivere di quanto accaduto al Viale Olimpia. Aggrapparsi agli errori arbitrali nella maggior parte dei casi risulta stucchevole, una debolezza per non riconoscere i propri limiti ed errori. Lungi da noi pensar male (chissà a quale piano diabolico) o screditare il valore assoluto della Virtus Francavilla, nuova capolista insieme al Nardò. Ma disputare una gara con enorme spirito di sacrificio, con agonismo, con la voglia matta di strappare anche un solo punto dal sapore di vittoria, lottare su ogni pallone con grinta e col coltello tra i denti per poi vedersi sgretolare tutto al 92′, è una punizione ingiusta. Per questo ci sentiamo di tutelare i nostri ragazzi da una scelta arbitrale azzardata, che di fatto ha inciso sul risultato finale. Al 92′, Salvati e De Toma entrano in contatto nel classico scontro difensore-attaccante; Minchienzi è pronto a fischiare a favore dei blaugrana (ben visibile nel video sulla pagina Facebook della Sudest F.C. Locorotondo) ma inspiegabilmente inverte la decisione permettendo al Francavilla di andare in rete in contropiede. Una doccia gelata che non rende assolutamente onore ai ragazzi di mister D’Ermilio. Una squadra rimodellata in corso d’opera che pian piano si compatta sempre più per puntare all’obiettivo salvezza. Bisogna assolutamente voltar pagina e pensare al Nardò (tanto per cambiare un’altra capolista!). Consapevoli dei valori in campo, quando ci metti quel pizzico di agonismo in più rispetto all’avversario, il calcio spesso regala anche gioie. E non solo dolori. D’Ermilio deve far a meno di Faliero, fermo ai box. Con Rotolo squalificato, Pastano indisponibile e Salvati in non perfette condizioni fisiche, parte titolare Rosario Pinto a centrocampo e Soleti in attacco (ancora una prova convincente dell’under classe 1995!). La Virtus Francavilla si presenta con Iurlo tra i pali, De Toma, Vetrugno e Marco Bartoli in difesa, Bricca-Biason a centrocampo con Gallù e Liberio sulle corsie. In avanti spazio a Quarta, Montaldi e Di Rito.
PALO MONTALDI, DI RITO SFIORA L’AUTORETE – Su un campo a tratti gibboso, la Sudest Locorotondo mette subito le cose in chiaro, mordendo le caviglie degli avversari, più attrezzati tecnicamente. Il match è maschio, non bello da vedersi ma molto combattuto. La prima conclusione è firmata dall’ex Arezzo, Bricca ma la difesa blaugrana devia in angolo. La Virtus Francavilla esercita un maggior predominio territoriale, la SudestLocorotondo, però, soffoca sul nascere ogni azione. Alla mezz’ora, Quarta anticipa Montaldi di testa spedendo a lato. Al 38′, la prima occasione degna di nota. Biason trova un varco a centrocampo e serve Montaldi, la cui conclusione da posizione defilata si stampa sul palo. Sul proseguo, Di Rito, dopo un’azione convulsa, spedisce di poco a lato. Sul finire della prima frazione, la Sudest Locorotondo s’affaccia dalle parti di Iurlo. Prima Mignone ci prova su punizione deviata dalla barriera, poi Marini dalla parte opposta scodella bene e Di Rito nel tentativo di spazzare rischia l’autorete.
RICHELLA GELA IL VIALE OLIMPIA TRA ENORMI PROTESTE – Nella ripresa, al 4′, Di Rito calcia sull’esterno della rete su invito di Quarta. I blaugrana sfiorano il vantaggio su punizione telecomandata di Marini, ma Iurlo si esalta e devia. Sul proseguo, Pinto ci prova in rovesciata ma senza fortuna. Il match sembra incanalato verso il pari: le due squadre lottano con grinta senza mollare un centimetro. Calabro prova a rivitalizzare i suoi con gli innesti di Richella, Villa e Galdean, D’Ermilio sostituisce invece un esausto Beltrame (solita prova di sacrificio e corsa!) con un Salvati non al meglio. La Sudest Locorotondo annusa il sapore del prezioso punto conquistato ma al 92′, arriva la doccia gelata firmata Richella, dopo la respinta di Cofano su tiro di Di Rito. E ciò è stato già ben raccontato. Nel finale concitato ne fanno le spese Gallù, per doppia ammonizione e capitan Blonda per proteste. Addirittura, verrà allontanato anche il masso fisioterapista, Pasquale Piacenza, emblema di correttezza ed integrità morale ben riconosciuta nell’ambito del calcio dilettantistico.
TESTA AL NARDO’ – La Sudest Locorotondo deve subito rialzare la testa e affrontare il Nardò, domenica 1 febbraio alle ore 15:00, con la stessa intensità e cattiveria agonistica. E’ un’impresa ardua ma nel calcio non esistono scogli insuperabili.
LA SUDEST LOCOROTONDO PRETENDE RISPETTO – La società, però, pretende equità di trattamento dalle componenti arbitrali. Che sia primo od ultimo posto, la prima o l’ultima giornata, tutte le squadre vanno rispettate, poiché tutte supportano pesanti costi di gestione dell’intero movimento nel corso dell’anno. Non sempre vince la squadra più forte sulla carta, non sempre perde la squadra più debole sulla carta. Anzi, la carta usiamola per altre finalità!
SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, De Palma, Pinto, Fumarola, Soleti, Marini, Beltrame (20′ st Salvati). A disp.: Donatelli, Longo, Fiume, Catalano, Sgaramella, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (17′ st Richella), De Toma, Gallù, Liberio, Biason (32′ st Galdean), Di Rito, Quarta (21′ st Villa), Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino. All.: Antonio Calabro
ARBITRO: Michienzi di Lamezia Terme coadiuvato da Laghetti e Donatelli di Taranto
MARCATORI: 47′ st Richella (VF)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa di cui 150 ospiti. Ammoniti: De Palma (SL), Pinto (SL); De Toma (VF), Liberio (VF), Villa (VF). Espulsi: al 48′ st Gallù (VF) per doppia ammonizione, a fine gara Blonda (SL) per proteste, a fine gara veniva allontanato il masso fisioterapista Piacenza (SL) per proteste. Al 38′ pt Montaldi (VF) coglie il palo. Recupero: 4′ pt, 5′ st.
Roberto Pirolo
LOCOROTONDO. Mister Calabro, in settimana, aveva dichiarato di non fidarsi della Sudest, poiché squadra ostica e con un buon impianto difensivo: non poteva essere maggiormente profetico. La Virtus fatica come non mai in quel di Locorotondo, rischiando di veder sfumare il primo posto in classifica ed invece in zona cesarini arriva il gol, che consegna alla compagine brindisina il primo posto in coabitazione col Nardò, anch’esso vittorioso ad Ascoli Satriano.
Calabro deve rinunciare ancora una volta a Taurino ed ai lungodegenti Colluto e Rescio, e si affida a Bricca e Biason, lasciando a riposo Galdean. Mister D’Ermilio, rispetto alla trasferta di Bitonto, schiera Mignone, Pinto e Soleti, al posto di Salvati, Ruggieri e Rotolo squalificato.
Gara non impeccabile in avvio, condita da molti falli e gioco spesso spezzettato. La Virtus è padrona del campo, la Sudest si chiude a riccio, operando di rimessa. Al 2’ contatto dubbio in area tra Blonda e Montaldi, ma l’arbitro lascia correre. Il primo spunto degno di nota è addirittura al 39’, quando Biason lancia benissimo con l’esterno Montaldi, il quale all’interno dell’area conclude a rete, ma il suo tiro si stampa sul palo a Cofano battuto; sul prosieguo dell’azione Di Rito calcia a lato. Allo scadere pericolo in area brindisina, con un batti e ribatti sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marini, ma I’arbitro ravvisa un fallo di Beltrame in attacco. Si chiude così un primo tempo non eccelso e con poche occasioni da rete.
Nella ripresa il copione non cambia, la Sudest resta sempre arroccata sulla difensiva, mentre la Virtus attacca ma con poca lucidità. Al 50’ Quarta serve benissimo Di Rito che da posizione defilata conclude a lato. Calabro tenta allora il tutto per tutto, togliendo Bricca ed inserendo Richella, schierandosi così con quattro punte. Al 56’però, si rende pericolosa la Sudest con il calcio di punizione battuto da Marini che impegna Iurlo in tuffo alla sua sinistra. Al 72’ punizione per la Virtus, Quarta serve Richella che di testa manda a lato. La gara sembra indirizzata verso il pareggio a reti bianche, ma al 92’ Di Rito si libera dell’ottimo Camassa, conclude a rete ma Cofano si distende e respinge, sulla ribattuta si avventa come un falco Richella che di destro insacca a porta vuota per il vantaggio biancazzurro, mandando in visibilio i tifosi francavillesi accorsi al Viale Olimpia. Nella concitazione dei festeggiamenti, viene espulso Gallù per doppia ammonizione. Si chiude un match difficile per la Virtus, che non ha disputato la solita gara importante e lucida, anche a causa di un avversario ben chiuso in difesa, con Camassa e Mignone tra i migliori in campo, e di un terreno non in perfette condizioni.
Questa vittoria, la nona consecutiva, regala alla squadra di patron Magrì il primato assieme al Nardò, staccando il Vieste di due lunghezze. Domenica prossima difficile trasferta a Faggiano contro l’Hellas Taranto, in un campo in terra battuta. La Sudest invece, riceverà al Viale Olimpia l’altra capolista Nardò.
TABELLINO
SUDEST – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0-1
RETI: 92’ Richella
SUDEST: Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, De Palma, Pinto, Fumarola, Soleti, Marini, Beltrame (77’ Salvati). A disposizione: Donatelli, Longo, Fiume, Catalano, Sgaramella, Ruggieri. Allenatore: D’Ermilio
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (52’ Richella), De Toma, Gallù, Liberio, Biason (79’ Galdean), Di Rito, Quarta (66’ Villa), Montaldi. A disposizone: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino. Allenatore: Calabro
ARBITRO: Rosario Michienzi, di Lamezia Terme. ASSISTENTI: Paolo Giovanni Laghetti e Fabio Donatelli, di Taranto
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 10°.Ammoniti: Villa, De Toma, Liberio, Gallù (VF); Pinto (SL). Espulso: Gallù (VF), per doppia ammonizione; Blonda (SL), a fine gara. Recupero: 4′ pt; 5′ st
FABIANO IAIA
Francavilla Fontana. Vittoria sofferta per la Virtus Francavilla, l’ottava consecutiva in campionato, al cospetto di una Libertas Molfetta per lungo tempo in inferiorità numerica e che ha chiuso la gara addirittura in nove uomini. Mister Di Bari (in sostituzione dello squalificato Lanza) schiera Ingrosso e Grazioso al posto degli assenti Cantatore e Vitale; Calabro invece promuove ormai l’ottimo Bricca tra i titolari, sacrificando Biason in panchina.
La gara inizia in un’atmosfera a dir poco surreale per via della protesta del gruppo organizzato francavillese, rivolta ad un pubblico considerato, a loro detta, poco partecipe.
Al 9’ subito pericolosa la Virtus con Bartoli che lancia Gallù in proiezione offensiva dalla sinistra il quale entra in area, serve Montaldi che da pochi passi spara alto. Al 16’ tentativo velleitario di Cesareo che prova il tiro da lontanissimo ma conclude fuori. Al 18’ calcio d’angolo battuto da Galden, sale in cielo Di Rito che con una poderosa girata di testa, trafigge l’incolpevole Musacco. Quarto gol in campionato per lui, sempre più idolo dei tifosi. Dopo il gol, la Virtus abbandona il pressing e il predominio territoriale che fino a quel momento, aveva impresso alla gara. Si fa sotto il Molfetta, senza però creare grossi grattacapi a Iurlo. Al 31’, Lanave su punizione impegna il portiere francavillese alla grande parata, deviata in corner. Al 38’ il Molfetta resta in dieci, per la doppia ammonizione comminata ad Amoruso che atterra Quarta al limite dell’area, venendo così espulso; Sul finire del primo tempo, ci prova De Toma da lontano, ma il suo tentativo finisce sul fondo.
Nella ripresa un Molfetta più spigliato e senza nulla da perdere, alza il baricentro evitando di farsi schiacciare dalla Virtus. Al 48’ ci prova Cesareo senza creare problemi a Iurlo che para facilmente a terra. Calabro allora decide di cambiare, inserendo Biason al posto di Galdean per dare più sprint alla manovra. Infatti al 58’, bella incursione di Biason in area che serve Di Rito, ma il bomber argentino schiaccia troppo e tira debolmente tra le braccia di Musacco. Al 73’ ci prova Quarta dal vertice dell’area, ma il suo tiro è alto. Al 75’ sempre Quarta, sfrutta un’ingenuità della difesa molfettese, facendosi però ipnotizzare da Musacco che devia in corner. Al 80’ sulla bella combinazione tra Quarta e Villa, entrato al posto di Di Rito, Muciaccia commette fallo da ultimo uomo sul numero dieci biancazzurro: per l’arbitro è rosso diretto e Molfetta in nove. Sulla punizione seguente, ancora un miracolo di Musacco in giornata di grazia. Nonostante la doppia superiorità numerica , la Virtus non riesce però a chiudere il confronto ed anzi soffre incredibilmente l’arrembaggio finale biancorosso. Dopo 4’ minuti di recupero, il signor Calvarese di Termoli fischia la fine, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi biancazzurri.
La Virtus porta quindi a casa ancora una vittoria, la più sofferta della serie, contro un ostico Molfetta che ha dimostrato, in inferiorità numerica, di essere una squadra complicata da affrontare e senza timori. Gli uomini di Calabro hanno imposto il solito predominio, hanno saputo soffrire, difendersi all’occorrenza, senza rifiutare lo scontro fisico e a conti fatti, hanno avuto la meglio.
Giovedì prossimo, ghiotta occasione per portarsi in testa, nel recupero della 16 giornata, a Locorotondo contro la Sudest. Il Molfetta invece Domenica prossima ospiterà la capolista Vieste.
TABELLINO
V. FRNCAVILLA C. – L. MOLFETTA 1-0
18′ Di Rito
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio, Galdean (9′ st Biason), Di Rito (31’st Villa), Quarta, Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino, Richella. All. Calabro
L. MOLFETTA: Musacco, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Amoruso, De Ceglia, Ingrosso (38′ st Del Bene), Grazioso, Cesario (26′ st Zura), La Nave, Cadaleta (5′ st Sallustio). A disp.: Soares, Giancaspro, Barone, De Gennaro. All. De Bari
Arbitro: Calvarese di Termoli (Cleopazzo-Fedele)
Recupero: 2′; 4′
Note: Ammoniti: Liberio, Quarta (VF), Amoruso, Dentamaro, Musacco, De Ceglia (LM). Espulsi: Amoruso, Muciaccia (LM)
FABIANO IAIA