Nuova Molfetta – Canosa 1-1

Pronti via e la partita al 1’ minuto di gioco vede protagonista  il Modugno con Solimini che pesca il jolly con un tiro da fuori area e passa in vantaggio. Il Canosa accusa il colpo ricevuto ed infatti nei primi minuti di gioco i padroni di casa sui calci piazzati si rendono più volte pericolosi. Successivamente il Canosa con calma appare sempre più sicuro e determinato sfiorando più volte la rete del pareggio. Nel frattempo l’arbitro inizia ad ammonire i giocatori rossoblu, per falli di gioco normali o per proteste. Ma al 28’ minuto Palmitessa recupera palla, entra in area dal lato sinistro e segna il gol del meritato pareggio. Purtroppo, al 36’ l’arbitro decide di diventare protagonista in negativo ed espelle A. Abruzzese per doppia ammonizione.

Nel secondo tempo, seppur in dieci, è sempre il Canosa a gestire la palla, ma al 54’ viene cacciato con il rosso diretto il capitano dei rossoblu Losito, per proteste. Da quel momento  il Modugno cerca di approfittare della doppia superiorità numerica, ma nella realtà dei fatti non riesce mai a preoccupare il portiere canosino Camerino. Infine  da segnalare a cinque minuti dal termine l’espulsione di un calciatore del Modugno per gioco falloso.

Termina la gara ed il Canosa porta a casa un punto che vale oro ed un plauso va a tutti i calciatori scesi in campo guidati dal mister Scaringella, perché con la loro grinta, con la rabbia e con il cuore sono riusciti a portare a casa il meritato punto.

Buona la prima per la nuova dirigenza del Canosa calcio guidata dalla neo Presidentessa Liliana Vitrani che ha visto una squadra desiderosa di far bene e di stupire tutti.

Giuseppe S. Tedeschi

Il Canosa conquista un pareggio in nove

Ancora un arbitraggio insufficiente

Al Campo Sportivo Comunale “Sigismondo Palmiotta” di  Modugno(BA), si è disputata la IX gara del campionato di  promozione pugliese – Girone A, tra la Nuova Molfetta 1983 ed il Canosa.Una partita iniziata con il gran gol di Solimini appena dopo il fischio di inizio che ha portato in vantaggio i padroni di casa. Il Canosa risponde subito con Cellamaro che ha la possibilità di pareggiare ma la sua sventola non sorprende il portiere, bravo a rispondere in angolo. Un bell’inizio che lascia presagire una gara a livelli alti con due squadre ben messe in campo a caccia della vittoria. Poche novità di rilievo per la formazione rossoblu priva dello squalificato Iacobone e di Guacci  in fase di recupero. Per l’occasione  mister Scaringella ha schierato: Camerino in porta, Abruzzese Antonio e Polichetti al centro della  difesa,  il rientrante Dattoli e Zitoli esterni, Losito con la fascia di capitano, Cellamaro, Coppola  e Lombardi a centrocampo, Palmitessa  e Ardito in attacco. Anche la Nuova Molfetta sotto la guida tecnica di Ciccio Mongelli non ha modificato l’assetto della formazione precedente ad eccezione dell’assenza del forte centrocampista Iurlo Nicola appiedato dal giudice sportivo. I bianco-celesti vanno vicino al raddoppio con un colpo di testa del difensore Piergiovanni ma Camerino para. Il Canosa comincia a prendere le redini del gioco in mano con manovre offensive ficcanti  che superano la difesa avversaria, spesso in difficoltà,  fallosa e non punita con il cartellino giallo come avviene nei confronti dei rossoblu, ancora una volta alle prese con un arbitraggio insufficiente, a senso unico. Al 28’ è Palmitessa a puntare il difensore Zaccheo, tanto da soffiargli la palla e calciare a rete, battendo l’estremo difensore della Nuova Molfetta. Dopo il pareggio il Canosa rimane in dieci per l’espulsione del libero Abruzzese Antonio al secondo giallo per un fallo commesso a centrocampo. Allo scadere del primo tempo è ancora Solimini a rendersi pericoloso ma questa volta Camerino risponde da par suo.

Nella ripresa il Canosa tenta il raddoppio con un colpo di testa di Coppola parato da Colagrande, il  capitano della Nuova Molfetta. I rossoblu perdono un’altra pedina fondamentale della squadra  restando in nove per il rosso diretto al capitano Losito che ha sorpreso tutti i presenti mentre il Canosa era in attacco. Comincia la girandola delle sostituzioni con mister Scaringella che corre ai ripari per cercare di tamponare l’inferiorità numerica inserendo atleti “freschi”, si è fatto sentire anche il caldo dell’estate di S.Martino. I suoi uomini danno il massimo e portano a casa un punto importante per il morale e la classifica, alla luce di quanto successo in campo. Una partita movimentata ma non cattiva, le espulsioni e qualche cartellino giallo di troppo nei confronti dei rossoblu, l’arbitro Salvo di Taranto se li poteva risparmiare prestando maggiore oculatezza. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in casa contro il San Marco, terza forza del campionato, mentre la Nuova Molfetta affronterà in trasferta il Giovinazzo, in profonda crisi di risultati, nonostante il cambio dell’allenatore. Da segnalare una gradita sorpresa per i tifosi del Canosa, sempre numerosi in trasferta, che in tribuna hanno salutato un beniamino rossoblu degli anni settanta-inizi ottanta, l’ala destra Peppino Portoghese (classe 1949) sorridente ed emozionato per la manifestazione di affetto e stima ricevuta e l’immancabile selfie.
Bartolo Carbone

Nuova Molfetta 1983 – A.S.D.Canosa      1-1

Nuova Molfetta 1983: Colagrande, Piergiovanni, Petruzzelli, Favia, Zaccheo(dal 4’ s.t. Costanza), Solimini, Belcore(dal 33’s.t.Tarantino), Foggetti, Pizzuto(dal 44’s.t. Zaccaro), Romito, Balenzano. A disposizione:Caravelli, Fariello, Iurlo L., Ruggiero. Allenatore: Ciccio Mongelli

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli,  Zitoli, Abruzzese A., Losito,  Polichetti, Coppola(dal 12’s.t. Abruzzese V.), Cellamaro, Ardito(dal 22’ s.t. Caputo), Lombardi, Palmitessa (dal 33’ s.t. Nesta). A disposizione:De Blasio, Curci, Fusiello, Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Alessandro Salvo della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Valentino Palazzo e Francesco De Pace della Sezione di Lecce
Reti: 1’Solimini, 28’ Palmitessa
Ammoniti: Camerino, Dattoli, Abruzzese A.,Zaccheo, Polichetti, Pizzuto,Lombardi

Espulsi: 36’ p.t.Abruzzese A., 11’s.t. Losito, 38’s.t.Tarantino

Fortis Altamura: Primo sorriso in trasferta

Bella reazione d’orgoglio della squadra altamurana che sbanca Modugno
Ci si attendeva una reazione che puntualmente è arrivata. Dopo tre sconfitte consecutive e dodici goal subiti la Fortis Altamura è riuscita a cogliere un bel successo, il primo in trasferta, superando per 2 a 1 il Modugno. Bella reazione d’orgoglio dei ragazzi guidati da mister Piero Moramarco che, sotto di un gol, sono riusciti a portare a casa i tre punti.
Senza la coppia titolare dei centrali di difesa, Cirrottola e Grassani, mister Moramarco, ancora in tribuna per squalifica, è costretto a reinventarsi completamente il pacchetto arretrato, schierando Loiudice e Tancredi al centro, Tarullo e Proggi, larghi sulle fasce. A centrocampo rientra Castoro, schierato con Pellicciari, mentre Mele e Cappiello agiscono da esterni. In attacco Ardino e Marsico.
Forse scottata della ultime prestazioni, la squadra altamurana inizia la partita con un atteggiamento abbastanza timido, condito da parecchi errori, dall’altra parte il Modugno si limita a svolgere il compitino. Ne viene fuori una partita abbastanza noiosa che si sblocca, però, al 20′ quando Favia, sugli sviluppi di un angolo, sfrutta un’incertezza di Coretti e gonfia la rete. La Fortis, nemmeno il gol subito, si da una mossa, gli unici tentativi arrivano da calcio da fermo, prima con Marsico e poi con Castoro che, però, non hanno fortuna.
Nella ripresa la Fortis Altamura torna in campo con un po’ più determinazione ma la prima occasione è per i padroni di casa che però non riescono a concretizzare una brutta palla persa da Pellicciari. A questo punto, la squadra altamurana si scuote e, dopo aver collezionato quattro corner consecutivi, sugli sviluppi di una punizione di Ardino, è il 10′, Castoro risolve un batti e ribatti che si era venuto a creare. Il pareggio non va giù ai padroni di casa che iniziano ad innervosirsi. A farne le spese è Tamma che, forse provocato da Tancredi, gli rifila un calcio, rimediando una sacrosanta espulsione. La Fortis, però, con l’uomo in più non ne approfitta e, anzi, rischia lo svantaggio quando Locascio, favorito da una mezza dormita di Tarullo, si presenta solo contro Coretti e colpisce il palo. Gli altamurani ringraziano la dea bendata e a cinque minuti dal fischio finale passano in vantaggio con una prodezza di Marsico che, dopo aver stoppato la palla di petto, da circa 25 metri, lascia partire un tiro al volo che non lascia scampo a Colagrande. Nei minuti finali da registrare soltanto il secondo rosso per i padroni di casa ai danni di Solimini.
Insomma, per la Fortis Altamura, una vittoria che rappresenta una boccata d’ossigeno in un momento non molto favorevole, tre punti arrivati dopo una partita non giocata benissimo e risolta da un eurogol di Marsico, sempre più decisivo con il passare delle giornate. Va detto che la squadra altamurana è scesa in campo con una formazione ancor più giovane del solito e questo può aver influito in negativo sopratutto nella prima frazione. Da segnalare, infine, anche l’ottima prestazione di Loiudice che non ha fatto rimpiangere le assenze di Cirrottola e Grassani.

MODUGNO – FORTIS ALTAMURA 1-2

MODUGNO: Colagrande, Tarantino, Petruzzelli (40′ st Laraspata), Favia, Ruggero, Iurlo, Locascio (20′ st Balenzano), Foggetti, Tamma, Romito (15′ st Siciliani), Solimini. A disposizione: Caravelli, Zaccheo, Salvatore, Pizzuto. Allenatore: Mongelli.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo (25′ st Lorusso), Proggi. Castoro, Loiudice, Tancredi (38′ st Clemente), Cappiello, Pellicciari, Marsico, Ardino, Mele (12′ st Tresca). A disposizione: Barone, Difonzo, Colonna, Lanzolla. Allenatore: Angelastri.

ARBITRO: Ambasciati di Foggia, coadiuvato da Favilla di Foggia e Fortunato di Barletta.
RETI: 20′ pt Favia (M); 10′ st Castoro (FA), 40′ st Marsico (FA).
AMMONITI: Tamma, Solimini (M); Masrico (FA).
ESPULSI: 15′ st Tamma (M), per fallo di reazione; 42′ st Solimini (M), per doppia ammonizione.

Domenico Olivieri

Giovinazzo sconfitto, ma qualificato

Il Modugno supera 2-0 i biancoverdi, ma non ne ferma la corsa in Coppa Italia

Il Modugno batte il Giovinazzo (2-0), ma il successo dei padroni di casa non basta a fermare la marcia dei biancoverdi di Amedeo Savoni in Coppa Italia (all’andata finì 3-0 per capitan Porfido e compagni) che dunque staccano il pass per gli ottavi di finale.

Il Giovinazzo di scena sul sintetico del Sigismondo Palmiotta è quello annunciato, con Terlizzi tra i pali, Porfido e Marzella in mezzo al campo e Vernice alle spalle del baby Colella. Il risultato è una squadra poco brillante che al 16′ è già sotto: Tamma fa secco Capriati, entra in area, salta pure Facchini e infila l’estremo giovinazzese con un destro di precisione. Un bel gol, per intenderci.

Poco prima del termine della prima frazione di gioco, che Depalma non ce la fa a concludere (lo sostituisce Losappio), i locali dell’ex guida tecnica biancoverde Ciccio Mongelli hanno un’occasione ghiottissima per raddoppiare, ma Cosentino arriva con un attimo di ritardo per la correzione sottoporta su una punizione tagliata in area da parte di Siciliani. All’intervallo è 1-0.

Non si alza, eccezion fatta per una conclusione di Regina fuori misura, il tasso qualitativo del Giovinazzo nella ripresa, anzi la situazione, dopo l’errore di Balenzano (colpo di testa a lato a due passi dalla porta) si aggrava per il 2-0 di Pizzuto che, al 75′, si invola verso Terlizzi e lo supera. Il Giovinazzo continua a non ritrovarsi, Savoni getta nella mischia Marolla e Perfetto, ma a prevalere negli ultimi minuti è la maggior esperienza biancoverde.

Gli ospiti, rischiando qualcosa nel finale, abbassano i ritmi e ingabbiano la sfida, mentre Marolla con un rasoterra ricorda a Caravelli che la gara è ancora in corso. Ma il risultato non cambia e regala al club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo una qualificazione senza gloria.

E adesso, agli ottavi di finale, sarà il Giovinazzo a contrapporsi alla Virtus Bitritto.

GiovinazzoViva

Real Noci battuto ancora

Terza sconfitta stagionale per i Biancoverdi

È ancora un rigore a decidere le sorti del Real Noci che, al nuovo comunale di Modugno, ha rimediato un’altra sconfitta, la terza della stagione. Partita che non ha regalato grandi emozioni con il Real Noci che non ha brillato, ma ha subito il gioco degli avversari. Nel primo tempo le azioni da rete, da entrambe le parti, si possono contare sulle dita di una mano. Nella ripresa è l’undici biancazzurro di casa a sbloccare la partita su rigore. Al 35’ Cino interviene fallosamente su Balenzano e l’arbitro lo punisce indicando il dischetto. Ad incaricarsi della battuta Romito che sblocca il risultato e chiude la partita.

Modugno (Ba), nuovo comunale “S. Palmiotta”
Domenica 11/10/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 5ª giornata

NUOVA MOLFETTA – REAL NOCI: 1-0

Reti: 35’ Romito (R)

Nuova Molfetta: Colagrande, De Giosa (14’st. Tarantino), Petruzzelli, Ruggiero, Zaccheo, Iurlo, Romito, Foggetti, Balenzano, Salvatore, Solimini (13’st. Tamma), Caravelli. A disposizione: Fariello, Laraspata, Pizzuto, Belcore All. Mongelli

Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Recchia A. (28’st. Lippolis F.), Faccitondo, Clementini, Sciatta (21’st Lucia), Palasciano, Recchia D. (23’st. Lucia), Laera, Salvati. A disposizione: Donatelli, Mararrese, Svezia, Sansonetti, Lippolis T.. All. Dalena

Arbitro: Francesco Danilo Barile (Fg)  Assistenti: Benedetto Direse e Davide Palmisano (Fg)
Note: Ammoniti: Iurlo, Salvatore (M) – Cino, Fortunato, Clementini, Palasciano, Recchia D. (RN)
Espulsi: 40’st Faccitondo (RN) – doppia ammonizione
Emanuela Miraglia

Giovinazzo, la vittoria in Coppa restituisce serenità

I biancoverdi piegano il Modugno 3-0. In rete Vernice, Roselli e Marolla

La vittoria di ieri pomeriggio (nel surreale silenzio del Raffaele De Pergola, nda) è una medicina rigenerante per il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo che quantomeno ha ritrovato un pizzico di serenità in vista del campionato.

Il 3-0 al Modugno nel turno d’andata di Coppa Italia non ha risolto tutti i problemi, ma ha allontanato le tensioni dopo i tre punti raccolti nei primi quattro incontri del girone A del torneo di Promozione. La squadra di Amedeo Savoni, ieri sera senza Giovannielli, Leonetti, Mongelli e con Porfido in panchina solo per onor di firma, ha reagito dal punto di vista psicologico ed ha sostanzialmente chiuso la pratica già dopo i primi 10 minuti.

Gol del vantaggio al 5′, quando Vernice sfrutta l’assist di Losappio (rinforzo estivo di lusso, tante sgroppate e tanto sacrificio sulla propria corsia di competenza) e batte Caravelli per l’1-0 biancoverde. Dopo solo un minuto ecco il raddoppio: Roselli, mancino, veloce e dalle qualità interessanti, sfonda a sinistra, entra in area ed esplode un rasoterra vincente. 2-0 e strada in discesa per i padroni di casa.

Il colpo di testa di Hart su cross di Capriati (nessun patema d’animo per Caravelli) è l’ultimo sussulto dei primi quarantacinque minuti. All’intervallo è 2-0. Sembra rompere gli indugi il Modugno nella ripresa che, finalmente, esce dal guscio e prova a rendersi pericoloso con Tamma, Foggetti su calcio da fermo (Terlizzi vola a deviare in corner) e con Ruggiero, mentre dall’altra parte Roselli non sfrutta una fulminante ripartenza di Vernice e spara alto.

Per la squadra dell’ex trainer biancoverde Ciccio Mongelli, però, il match si mette in salita perché alla mezz’ora Iurio si fa cacciare per doppio giallo. In superiorità numerica, il Giovinazzo gioca con più serenità e di fatto, al 91′, trova la rete del definitivo 3-0 con Marolla che dal dischetto degli undici metri (Ruggiero respinge con le mani sulla linea di porta un tiro di Roselli e viene espulso) spiazza Caravelli.

Il Giovinazzo ricomincia da tre, ma adesso l’imperativo è trovare continuità di rendimento, già a cominciare dalla trasferta di domenica contro la Virtus Bitritto. La gara di ritorno, invece, è in programma giovedì 15 ottobre, a Modugno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

0 a 0 contro la Nuova Molfetta, ma l’ASD San Marco recrimina per un gol annullato

Contro la Nuova Molfetta (il Modugno), i ragazzi di mister Iannacone pareggiano 0 a 0. Una traversa per parte, ma padroni di casa vicini al gol in più di un’occasione. Annullato gol a Perna

Grinta, cuore e coraggio non sono bastati all’ASD San Marco per avere la meglio della Nuova Molfetta (il Modugno), dopo un match difficile tra due squadre ben messe in campo, solide in fase difensiva, meno brillanti in attacco. A dire il vero gli ospiti si sono resi realmente pericolosi soltanto nei primissimi minuti di gioco, con una traversa. Da lì in poi si sono dovuti difendere dai tentativi dell’ASD San Marco di sbloccare la gara. Nei primi 45 minuti le conclusioni verso lo specchio della porta di Coco, Ramunno, di Villani e De Cesare (vicinissimi al gol) non hanno sortito gli effetti sperati; la punizione di Iannacone dai 25 metri si è stampata sulla traversa, pareggiando il conto dei legni.

Nella ripresa nemmeno gli inserimenti di Camillo e Perna – i più pericolosi – il forcing finale e la spinta dei tifosi, sono serviti alla compagine del presidente Martino per conquistare la seconda vittoria consecutiva dopo l’1 a 0 della settimana scorsa contro il Bitritto. Peccato per la rete annullata a Perna – tra le proteste dei giocatori in campo e del Tonini Parisi – che imbeccato sul filo del fuorigioco da Camillo era riuscito con un destro ad incrociare ad abbattere la resistenza degli ospiti e a trafiggere l’estremo difensore in uscita. L’assistente dell’arbitro ha ritenuto opportuno alzare la bandierina, ma il gol dell’attaccante sangiovannese è apparso ai più regolare.

Sarebbe stato il giusto premio dopo una partita combattuta da entrambe le squadre, ma che ai punti l’ASD San Marco avrebbe meritato decisamente di vincere. Un buon match nonostante le assenze di Catalano, Nardella e le condizioni non ottimali di Camillo (costretto a sedersi in panchina), il cui ingresso in campo ha dato vivacità alla manovra e costretto gli ospiti agli straordinari.

Queste le parole di mister Iannacone: “Abbiamo disputato una buona gara rischiando poco e creando diverse occasioni da gol contro un avversario ben messo in campo. Con un po’ di cattiveria in più sotto porta avremmo portato a casa i tre punti. Va bene ugualmente così perché per lunghi tratti ho rivisto una squadra propositiva che ha cercato la via del gol fino al 95esimo. Siamo sulla strada giusta. Spero di poter recuperare tutti per la gara di domenica contro il Quartiere Riuniti Bari”.

 

Bomba d’acqua, sospesa Giovinazzo – Nuova Molfetta

Nella ripresa un violento acquazzone ha allagato il campo: match interrotto sullo 0-0. Turno d’andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia rinviato (e rovinato) dalla pioggia.

Il match tra Giovinazzo (in campo con una improponibile maglia blu-granata) e Modugno è durato 62 minuti: nel pomeriggio di ieri, infatti, anche sul Raffaele De Pergola si è abbattuta una violenta bomba d’acqua che in pochi minuti ha allagato il campo di gioco, così l’arbitro Spina di Barletta ha dovuto sospendere la partita sullo 0-0 rinviandola a data da destinarsi.

I ventidue protagonisti della sfida, cominciata con il sole ed una discreta affluenza di pubblico sugli spalti dell’impianto che sorge a ridosso della zona artigianale D1.1, faticano più del previsto su un campo reso pesante dalla pioggia caduta nelle ore precedenti: in avvio Marolla trova la profondità con un bel taglio e serve l’accorrente Roselli che in diagonale spara alto.

Il Modugno dei tanti ex (dal tecnico Ciccio Mongelli sino a Colagrande e Scorcia) risponde su palla inattiva, ma il tentativo dal limite dell’area di Salvatore non preoccupa Terlizzi (tra i pali al posto dell’infortunato Mongelli). Il Giovinazzo alza i ritmi nel tentativo di sbloccare la gara: Vernice scarica una botta verso un attento Colagrande, mentre Minervini ci riprova nel finale, ma il suo tiro è troppo centrale. Al riposo è 0-0.

Nella ripresa ci ritentano, i padroni di casa di Amedeo Savoni. I loro tentativi, però, (come quello di Minervini chiuso in uscita bassa da Colagrande) sono confusi e caotici sino a quando Giove Pluvio non scarica acqua a catinelle sul rettangolo di gioco, arresosi ben presto al violento ed intenso acquazzone che si è abbattuto sull’intera cittadina adriatica e divenuto una vera e propria risaia.

Il fischietto barlettano Spina, al 62′ di gioco e sul punteggio di 0-0, interrompe la gara. Poi, dopo alcuni minuti, ritorna in campo con i capitani Marolla e Tamma per verificare le condizioni del rettangolo di gioco, ma la palla non rimbalza e decide per la sospensione definitiva della partita. Adesso si dovrà rigiocare: si ricomincerà tutto da capo, dallo 0-0 e dal primo minuto.

GiovinazzoViva

Lo Sporting Ordona vince a Modugno, primi tre punti per i ragazzi di Mr. Ricucci

Riscatto doveva essere e riscatto è stato, a Modugno lo Sporting Ordona, dopo la sconfitta di sette giorni fa, vince una gara difficile in cui la formazione di Mr. Celestino Ricucci era andata sotto nella prima frazione, ma sul finale di tempo Maurizio Piscopo ha siglato il gol del pari, nella ripresa poi Luigi Balletta ha messo a segno il gol della vittoria che regala così i primi tre punti alla formazione rossoblu. Grande soddisfazione per la formazione del presidente Mariano Tarantino, che torna così dalla trasferta barese con una vittoria che permette ai rossoblu di conquistare l’intera posta in palio. “Non è stato semplice – racconta il tecnico Ricucci – una gara maschia in cui il Modugno ci ha reso la vita difficile, cercando di fermare il nostro gioco”. Una vittoria importante per questo inizio di stagione, ora testa alla Coppa con l’esordio nell’andata del primo turno a Monte Sant’Angelo, prima della gara casalinga di campionato contro la Fortis Altamura, per cercare di proseguire quanto di buono fatto quest’oggi.

Luca Caporale

Fumai, scelta giusta per la Molfetta Sportiva. Ma lo si lasci lavorare

L’arrivo di Fumai potrebbe dare il via ai movimenti di mercato.

La Molfetta Sportiva 1917 volta pagina. Lo fa aprendo il capitolo Muzio Fumai, l’uomo scelto per ripartire. Ripartire per dimenticare un’annata dove supporti e basi tradizionalmente solide della storia biancorossa si sono sbriciolate col passare delle settimane. E’ stato giusto dare una sterzata dopo la caduta libera. Spiace per Lanza, che abbiamo celebrato dopo aver riportato il calcio che conta a Molfetta, vittima della sua voglia di comando, del suo voler essere uno e solo. L’addio (alla panchina), che agli occhi della gente si è consumato in pochi giorni, in realtà è stato apparecchiato e preparato nel giro di mesi. Fumai, dunque. Miglior scelta non poteva essere fatta. E’, con Ragno, il migliore allenatore espresso dal nostro campionato negli ultimi anni e nell’ultima stagione. Parlano i risultati, naturalmente da parametrare alla rosa a disposizione. Il tecnico di Capurso è andato oltre quello che gli si poteva chiedere.

Obiettivi centrati prima con Cellamare in Promozione e poi con l’Atletico Mola. Fumai ha tutte le carte in regola per cominciare bene. Potrà lavorare serenamente sul fronte campionato. Questo significa dedicarsi, nel suo stile, maniacalmente, alla preparazione delle sfide. Ha le spalle più larghe e il fegato più rodato per sopportare le quotidiane vicende del Paolo Poli, che per bizzarria e imprevedibilità possono competere con quelle della Wisteria Lane di Desperate Housewives. Ha anche il DNA del tecnico esigente: rompiscatole, antipatico agli avversari, di grande carattere. Un tecnico che ha polso e fame, tanto per capirci.

Vorrebbe portare con sè i suoi fedelissimi come Nicola e Massimo Fumai, far tornare al Paolo Poli Alfredo Tenzone, mentre nel reparto arretrato l’obiettivo numero uno è Fabio Campanella. Come under circola il nome di Valentino Frappampina, classe ’94. Quanto alle riconferme invece si proverà a trattenere Marco Vitale, Bruno Sallustio, Nicola Grazioso ed il portiere Francesco Musacco. Il cosiddetto “zoccolo duro” della scorsa annata. Gente abituata a lavorare insieme, compatta e solidale a costo di isolarsi dal resto dell’ambiente, chiudendo le porte a doppia mandata quando si tratta di decidere.

Consiglio: alla Molfetta Sportiva 1917 sarà il caso di aggiungere anche un terzo giro di chiave alla porta dello spogliatoio. Fondamentale sarà inoltre la preparazione. Fare correre la squadra, lavorare su allenamenti personalizzati, curare tutto quasi esageratamente, dall’alimentazione al riscaldamento pre-gara. Serve gente che non scherza, gente che deve convincere. Gente che dovrà lavorare in pace. Che dovrà essere ascoltata e supportata. Speriamo che a Molfetta lo capiscano tutti.

fonte: molfettaviva.it

Accordo fatto tra Libertas e Nuova Molfetta. Salta la fusione con la Sudest

Si punterà ad un progetto unico. Si è conclusa in poche ore la trattativa

Era già circolato sui social network il nuovo logo societario. Un marchio che metteva insieme la”Nuova Molfetta 1983″ del Presidente Saverio Bufi e la “Sudest Locorotondo” di Francesco Palmisano. Dopo pochi giorni il progetto si è frantumato. Diversità di vedute e accordi mancati alla base del crollo dell’iniziativa che avrebbe visto le due società convogliare a nozze e presentarsi come unica squadra nel campionato pugliese di Eccellenza.

Quando tutto era ormai sfumato è arrivato Patron Mauro Lanza a far sperare la società di Saverio Bufi e dei dirigenti Ennio Cormio, Vito Fumai e Paolo De Gennaro. Si è conclusa ieri, infatti, la trattativa che vedrebbe la fusione della già citata Nuova Molfetta con la Libertas Molfetta del noto presidente-allenatore.

Presenti anche il presidente della Nuova Molfetta 1983 Giovanni Di Benedetto e il Vice Presidente della Libertas Molfetta Di Bari. Girolamo Lanza e Francesco Massari.

La Nuova Molfetta ha deciso di fare il grande salto e Lanza ha deciso di tendere la mano. Quindi non vedremo due squadre molfettesi nel campionato di Eccellenza ma, unendo le forze, si punterà ad un progetto unico. Rigorosamente biancorosso.

molfettalive

 

Nuova Molfetta – Rutiglianese 1-0

Alla fine a tre giornate dal termine, la Nuova Molfetta 1983 si regala il 7* posto in classifica a 44 punti, in coabitazione con i cugini del Giovinazzo …
Risultato ottenuto a tempo scaduto e ripaga della sconfitta a tempo scaduto dell’andata… La prestazione dei ragazzi di Mister De Gennaro e’ stata superlativa come al solito, dopo un primo tempo più equilibrato, con sporadiche azioni da rete da ambo le parti, con Natilla al 22′, Del Zotti al 34′, Foggetti al 37′ e Colella al 40′, cercano la via della rete con poca fortuna, anche per merito di Iacobellis e De Santis. Nel St entra Salvatore e il baricentro della Nuova Molfetta si sposta notevolmente in avanti. Al 1′ De Fato entra in area è solo davanti a Iacobellis si fa soffiare la palla. Al 3′ St, cross in area dalla destra dell’imprendibile Campanale, perfetto colpo di testa di De Fato, con palla per un soffio fuori. Al 10′ risposta del Rutigliano con due calci d’angolo consecutivi, con un nulla di fatto. Al 15′ bella combinazione di Sergio Campanale e Salvatore, con quest’ultimo che al volo gira la palla verso la porta, ma Iacobellis, dice no e blocca la palla a terra.
Al 29′ l’under Altamura del Rutigliano prova un tiro da fuori area, ma De Santis non si fa sorprendere e para con sicurezza. Al 34′ assistiamo ad una bella combinazione tra Campanale e Salvatore con tiro di quest’ultimo , Iacobellis compie un intervento prodigioso e manda in angolo , sul successivo calcio d’angolo , l’indemoniato Salvatore di testa, chiama Iacobellis a superare la sua bravura e con un guizzo felino devia nuovamente la palla fuori dalla porta.
A tempo scaduto, un’azione prolungata di Campanale, serve sulla destra l’accorrente Simone Del Zotti, che mette al centro un cross perfetto, dove si avventa Salvatore e al volo realizza la rete del successo…. Mister Michele Valentini del Rutigliano, le ha tentate tutte per portare un risultato positivo a casa, ha disposto la propria squadra con intelligenza tattica, al cospetto di una frizzante e Giovane Nuova Molfetta. Ottima la prova della terna Arbitrale, con in testa l’Arbitro Grosso di Bari al suo esordio in Campionato e proveniente dalla Serie C di Calcio a 5…… Infine, per volere della squadra e della Società Nuova Molfetta 1983, la vittoria odierna e’ stata dedicata, al bravo calciatore Mimmo Lomonte infortunatosi seriamente domenica scorsa a Bitritto.

Nuova Molfetta sconfitta dall’Unione Bisceglie. 2-0 il finale

In Promozione i “marinai” sconfitti dal Bisceglie, seconda forza del campionato.

È tornato il sapore della sconfitta, ma questa volta è stato meno amaro del solito. La Nuova Molfetta è da tempo certa di restare nel campionato di Promozione, attestata in un anonimo ma rassicurante centro classifica, senza possibilità di guadagnarne i quartieri nobili così come di regredire nei bassifondi. Dunque nessun dramma, considerando del resto che il k.o di ieri mattina è stato il secondo nelle ultime nove partite, e che è stato rimediato contro avversari di tutto rispetto.

L’Unione Calcio Bisceglie, ospitata al Poli per la ventinovesima giornata, è infatti seconda in campionato. La sua potenziale superiorità della vigilia si è tramutata in atto sul terreno di gioco, dove ha vinto per 2-0 contro i marinai. Il match si è messo subito nel migliore dei modi per i biancoazzurri, e ciò che è avvenuto nella prima mezzora ne ha determinato l’esito finale. Al 5’ gli ospiti si sono portati già in vantaggio: Papagno ha sfondato sulla sinistra e messo in mezzo per l’accorrente Pasculli, che ha realizzato un rigore in movimento senza lasciare scampo a De Santis. La Nuova Molfetta, nonostante lo shock iniziale, ha avuto la possibilità immediata di pareggiare. Su  un rinvio un po’ casuale proveniente dalla difesa, apparentemente destinato alle mani di Delfino, si è avventato Cardinale. Questi si è esibito in uno scatto eccezionale, ha approfittato dell’inspiegabile esitazione ad uscire dell’estremo difensore biscegliese, e lo ha anticipato, facendo terminare la palla di poco al lato. Al quarto d’ora Carrante ha calciato un corner insidioso, che ha attraversato tutta l’area di rigore ed è stato allontanato “in extremis”, proprio quando stava per varcare la linea di porta. I vani tentativi di trovare il pari da parte dei padroni di casa hanno schiuso all’Unione Calcio maggiori spazi, nei quali sfruttare a pieno la velocità e tecnica del suo tridente offensivo. Al 18’ Di Pierro ha potuto puntare Ciciriello sul settore di destra dell’area di rigore, e lo ha saltato, facendosi atterrare e guadagnando un calcio di rigore. L’episodio ha scatenato le proteste dei biancorossi, convinti che l’attaccante biscegliese avesse accentuato la caduta su un contatto poco significativo. Dal dischetto non ha fallito De Lorenzo, trovando il raddoppio che di fatto ha chiuso virtualmente la partita. I padroni di casa hanno risposto in maniera timida al gol del 2-0, ma intorno alla mezzora Cafagna ha avuto una ghiotta chance su un calcio di punizione ben battuto dalla destra da Carrante. Il colpo di testa del difensore centrale è terminato al lato non di molto. Poco prima dell’intervallo gli ospiti hanno sfiorato il tris, che avrebbe condannato i padroni di casa a perdere ogni residua speranza di tornare in partita. Una grande azione corale è partita dal piede destro di Di Pierro, che ha cambiato gioco per l’inesauribile Papagno. Quest’ultimo ha eseguito un cross perfetto con il mancino, sul quale si è avventato De Lorenzo, colpendo di testa all’altezza del primo palo. De Santis ha avuto un riflesso strepitoso, negando al centravanti avversario il gol e mantenendo a galla i suoi.

Il secondo tempo ha visto i marinai non riuscire in nessun modo a mettere in apprensione l’Unione Calcio Bisceglie, abile dal canto suo nell’addormentare i ritmi con un ipnotico quanto efficace possesso palla. Il momento della possibile svolta è coinciso con un episodio avvenuto al 20’: Lomonte ha approfittato di un grossolano errore in disimpegno della retroguardia ospite, e ha potuto lanciare in campo aperto De Fato. L’attaccante biancorosso, subentrato al posto di Cardinale qualche minuto prima, si è potuto involare verso la porta nemica, è giunto a pochi passi da Delfino, e non è riuscito ad imprimere forza al suo destro, respinto in fallo laterale. In realtà l’azione è stata visibilmente viziata da un fallo commesso da Rizzi nel disperato tentativo di evitare il gol dell’1-2. Ci sarebbero stati tutti gli estremi per un calcio di rigore con annessa espulsione per fallo da ultimo uomo, ma il direttore di gara non è stato dello stesso avviso. Sfumata l’ultima vera possibilità di riaprire i giochi, la compagine allenata da De Gennaro ha anche cominciato ad accusare un po’ di stanchezza, e ha dato modo agli avversari di essere ripetutamente pericolosi. All’80’ D’Angelo ha messo un gran cross dalla destra per De Lorenzo, capace a sua volta di proteggere la sfera, esibirsi in un pregevole doppio palleggio, e coordinarsi per una spettacolare mezza rovesciata, terminata di pochissimo oltre la traversa. All’85’ è stato Monopoli ad andare vicino al 3-0, con una botta dal limite che ha sfiorato il palo. Negli ultimissimi minuti è salito in cattedra Di Pierro: prima ha seminato il panico sulla fascia sinistra ed ha offerto un invitante pallone a Bufi, che nel cuore dell’area di rigore ha calciato in maniera imprecisa; poi si è inserito alla perfezione tra le maglie della retroguardia di casa, è entrato nel settore destro dell’area e, nonostante la posizione defilata, ha calciato sul palo opposto, non trovando di millimetri il 3-0. Nei minuti di recupero la Nuova Molfetta è andata vicinissima al gol con De Fato, che su un cross di Ciciriello ha colpito la traversa con uno stacco aereo perentorio.

È finita 2-0 per l’Unione Calcio Bisceglie: risultato giusto in virtù della costante supremazia dei biancoazzurri nell’arco dei 90’, della loro capacità di non fallire le occasioni da gol avute nei momenti decisivi. La Nuova Molfetta, la cui prestazione è stata comunque generosa e non totalmente negativa, resta ferma a quota 38, in nona posizione. Domenica prossima gli uomini di De Gennaro saranno di scena in trasferta a Bitritto.

MolfettaLive.it

Nuova Molfetta – Unione Calcio 0-2
vittoria all’inglese contro la Nuova Molfetta

Nuova Molfetta – Unione Calcio

Prova concreta degli azzurri che ritrovano i tre punti superando per 2-0 la Nuova Molfetta nel quintultimo turno di campionato. A segno Pasculli e De Lorenzo.

Ritorno alla vittoria per l’Unione Calcio che sbanca il “Paolo Poli” di Molfetta, imponendosi per 2-0 al cospetto della Nuova Molfetta.

Azzurri privi del capocannoniere del girone Di Pinto (ancora ai box per via dell’infortunio rimediato contro il Gravina, nda), Gabriele Monopoli, squalificato, e dei convalescenti Amoroso e De Francesco. A centrocampo parte dal primo minuto Cannone (classe ’97 proveniente dalla Juniores), mentre in difesa torna titolare Abruzzese. Reparto avanzato composto da Pasculli, capitano di giornata, Di Pierro e De Lorenzo.

Partono bene i biscegliesi che sbloccano la contesa al primo affondo con Pasculli, abile ad insaccare d’anticipo il suggerimento dalla sinistra di Papagno, piazzando nell’angolino alla sinistra dell’estremo molfettese De Santis.

Due minuti più tardi Cardinale spreca la chance del pari non riuscendo a sfruttare un’errata valutazione nell’uscita di Delfino. L’Unione Calcio tiene in pugno la gara mentre i padroni di casa si affidano alla velocità di Campanale per tentare di scardinare l’attenta difesa azzurra.

Al 22’ Di Pierro s’incunea in area, Ciciriello ferma la sua corsa fallosamente: il direttore di gara, Mallardi di Bari, concede il penalty in favore dei biscegliesi. Sul dischetto De Lorenzo non sbaglia, ritrovando la marcatura dopo otto giornate, la settima in campionato con la maglia azzurra.

Alla mezz’ora Ciardi alza bandiera bianca a causa di un fastidio muscolare, al suo posto entra Rizzi. Il doppio vantaggio non fa abbassare la guardia a Pasculli e compagni, che allo scadere vanno vicini al tris con De Lorenzo, la cui incornata in area piccola trova la pronta risposta di De Santis.

I ritmi calano sensibilmente nella ripresa. L’Unione Calcio si limita ad amministrare, alzando il tiro solo negli ultimi 10’ della seconda frazione. Al 33’ il neoentrato Malerba suggerisce dalla destra per De Lorenzo che, con la sua giocata marchio di fabbrica (stop e rovesciata), sfiora la personale doppietta. Sei minuti più tardi Angelo Monopoli ci prova con un potente destro dalla trequarti, fuori misura. Al 44’ Di Pierro suggerisce centralmente per Bufi, la cui conclusione di prima intenzione non centra lo specchio della porta. Sussulto molfettese nel primo minuto di recupero con De Fato, il quale si ripete al 49’ con un’incornata che s’infrange sulla traversa.

Gli azzurri, quindi, incamerano la 19esima affermazione stagionale, portandosi a quota 64 punti in graduatoria, scavalcando momentaneamente il Corato, impegnato tra le mura amiche contro la Rutiglianese.

Nuova Molfetta: De Santis, Ciciriello, Martino, Barile, Cafagna, Del Zotti, Lomonte, Carrante (16’ st Gesuito), Salvatore (16’ st Foggetti), Campanale, Cardinale (1’ st De Fato). All. De Gennaro. A disp: Caiati, Fiore, Tarantino, Natilla.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Abruzzese, Ciardi (30’ pt Rizzi), Moreo, D’Angelo, Cannone, De Lorenzo (37’ st Ang. Monopoli), Pasculli (16’ st Malerba), Di Pierro. All. Di Corato. A disp: Troilo, Ferrucci, Biscogli, Porcelli.

Arbitro: Mallardi (Bari); Ignomiriello (Bari), Bari (Bari).
Marcatori: 4’ pt Pasculli, 22’ pt De Lorenzo (rig.)
Ammoniti: Pasculli, Ciciriello, Cafagna, Del Zotti.
Espulsi: /

Valentina Sinigaglia     

Barium Calcio – Nuova Molfetta 1-2
Prosegue il momento d’oro

Prosegue il momento d’oro della Nuova Molfetta di De Gennaro. Nelle ultime otto partite i marinai hanno ottenuto 19 punti, con una media da altissima classifica che li ha rapidamente portati a conquistare la salvezza virtuale, con il sogno playoff che, per quanto suggestivo, non sembra concretamente realizzabile.
La compagine molfettese ha vinto ieri, nella ventottesima giornata, sul campo del Barium Calcio per 2-1. Gli autori dei due gol biancorossi sono stati di Campanale e Lomonte. I marinai si sono portati così in nona posizione con 38 punti, ovvero 12 di vantaggio sulla zona playout e 10 di ritardo rispetto a quella playoff. Il fatto che, in una tale situazione di classifica, non ci siano più obiettivi importanti da raggiungere, sta aiutando gli uomini di De Gennaro ad esprimersi al meglio, con un calcio che è l’esatto mix tra compattezza difensiva ed estrema efficacia offensiva.
Domenica 12 aprile la Nuova Molfetta cercherà di confermare il suo splendido stato di forma nel derby casalingo contro l’Unione Calcio Bisceglie.

molfettalive.it

Carapelle – Nuova Molfetta 2-1
Il Carapelle ritrova il successo

Mariano Tarantino

Tarantino pensa al futuro: “Incontrerò l’amministrazione per valutare se proseguire a Carapelle”

Torna finalmente alla vittoria il Carapelle, che nella gara interna con la Nuova Molfetta vince 2-1 grazie alle reti di Salvatore Ferrantino e di Michele Ciccone. Una gara difficile per la formazione del tecnico Celestino Ricucci, che tra infortuni e squalifiche ha dovuto fare a meno di diversi giocatori importanti. La gara è stata sbloccata dal gran destro di Ferrantino, che sullo scadere della prima frazione di gioco ha siglato la rete del vantaggio, nella ripresa poi il gol di Michele Ciccone che sigla così la sua tredicesima realizzazione personale in questa stagione. Lo stesso Ciccone però dovrà saltare la trasferta di Canosa in quanto diffidato ed ammonito nella gara contro i marinai, un guaio in più per Mr. Ricucci che con la squalifica di Lannunziata e l’infortunio di Lizza, rischia di ritrovarsi senza l’intero reparto d’attacco.
A fine gara Mr. Ricucci ha tracciato la strada da seguire per questo finale di stagione: “pensare a vincere per migliorare la propria classifica, un obiettivo importante e di prestigio per chiudere al meglio una stagione non certo semplice”. Il presidente Tarantino intanto progetta il futuro, in settima incontrerà l’amministrazione comunale di Carapelle per definire forse il tema principale, continuare a fare calcio a Carapelle. Da tre stagioni i rossoblu giocano sul campo di Ordona per l’indisponibilità del Di Gioio, situazione che sta facendo riflettere la società del presidente Tarantino sulla possibilità di proseguire o meno l’avventura calcistica a Carapelle: “Da parte nostra c’è la volontà di proseguire e programmare, ma se a Carapelle non sarà possibile dovremo farlo da altre parti” questo il messaggio rivolto a fine gara, i prossimi mesi saranno decisivi per concludere al meglio questa stagione e soprattutto per programmare il futuro per una società che sogna in grande e che ha voglia di vincere.

Luca Caporale

Nuova Molfetta – Giovinazzo 1-1
pari deludente nel derby col Molfetta

Poche emozioni sull’erba del Poli. Al vantaggio dei locali risponde Redjehimi: finisce 1-1

Il Giovinazzo impatta sul campo della Nuova Molfetta nella venticinquesima giornata del campionato di Promozione e scivola al settimo posto a quota 38 punti. Nel primo tempo i padroni di casa passano in vantaggio, ma nella ripresa gli ospiti riequilibrano la sfida con Redjehimi e sull’erba naturale del Paolo Poli finisce 1-1.

Il tecnico Amedeo Savoni, senza i vari Depalma, Petaroscia, Porfido, Spadavecchia e Uva irrobustisce il centrocampo con Patruno e, in avanti, s’affida a Di Tullio supportato da Tunzi e dagli esterni alti Cubaj e Redjehimi. Al primo affondo, i molfettesi vanno in rete: al 17′ Lucarelli, su calcio di punizione dalla sinistra, vede Cafagna appostato sul secondo palo e lo serve con un cross teso che il terzino biancorosso devia al sette. La gara, però, non decolla: sventola di Lucarelli la cui conclusione è troppo centrale (para Colagrande), mentre Gesuito fa da sponda per Campanale che si gira in area, ma il suo tiro è troppo debole. Il primo tempo si chiude così 1-0.

La prima occasione della ripresa è per il Giovinazzo (in campo con De Palma e Messina al posto di Patruno e Longo), ma il tocco morbido di Cubaj, su calcio di punizione dal limite dell’area, è impreciso e si spegne direttamente oltre la traversa. Ancora Giovinazzo: Di Tullio è bravo a liberarsi in area, molto meno nel concludere verso la porta, mandando la sfera comodamente tra i guantoni di De Santis. Poi De Palma lascia i suoi in dieci: perde le staffe e spinge l’arbitro, reo di non aver visto un fallo di mano di Zaccaro in area di rigore, ma il Giovinazzo acciuffa l’1-1 al 31′: Cubaj gira al centro area verso l’algerino Redjehimi cui non resta che depositare la palla in rete.

Scintille nel finale: piovono cartellini per tutti, mentre tra Cafagna e Di Tullio volano colpi proibiti. Espulsione per entrambi. In dieci contro nove, il Giovinazzo preme e Redjehimi, su calcio da fermo da posizione estremamente defilata, non ci pensa due volte e fa partire un tiro velenoso che De Santis spegne in angolo. La partita scorre via e il derby finisce 1-1. Per il Giovinazzo un punto dopo due stop di fila: «Siamo stati bravi nella ripresa – analizza a fine gara il diggì Pasquale Misurelli – un po’ meno nel primo tempo. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo ottenuto un punto dopo due sconfitte di fila».

Domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora al San Pio di Bari, il Giovinazzo proverà definitivamente a riscattarsi (l’avversario sarà l’ostico Monte Sant’Angelo) e a guadagnare nuovamente il sesto posto, occupato adesso dalla sorprendente Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Nuova Molfetta – Real BAT 1-0
Con la Nuova Molfetta è ancora k.o.di misura

Una rete a inizio ripresa fissa il punteggio sull’1-0

Continua imperterrito il momento no sottoporta e di conseguenza realizzativo in casa Real Bat che, anche nella trasferta di Molfetta, è costretta a capitolare di misura per 1-0; la squadra ha raggiunto una certa stabilità in campo da alcuni mesi ma nei momenti topici non riesce a concretizzare le (poche) palle goal create, facendo in modo che l’unica rete incassata risulti decisiva per l’andamento del risultato finale.
Inizio a spron battuto dei padroni di casa al 3′ che colgono due traverse con Campanale e Salvatore sullo sviluppo della stessa azione di gioco.
All 11′, complice il forte vento che ha in gran parte condizionato il match, un rinvio di Solofrizzo diventa invitante per Salvatore che dinanzi al giovane portiere sfiora il vantaggio.
Nella successiva mezz’ora l’incontro si assesta regalando poche emozioni quindi nella ripresa al 55′ arriva la rete che decide il match: cross di Belviso per De Fato che calcia cogliendo Filannino e sulla ribattuta Salvatore deposita comodamente la palla in rete.
Al 60′ negato un rigore piuttosto evidente su De Fato che viene atterrato da Cassatella a tu per tu con Solofrizzo suscitando le proteste legittime dei padroni di casa.
Gli ultimi dieci minuti si segnalano solamente per i rossi sventolati a Cormio per doppio giallo e Foggetti per fallo di reazione.

NUOVA MOLFETTA: Desantis, Del Zotti, Barile, Lucarelli, Zaccaro, Bigli, Belviso (82’Ciciriello), Foggetti, De Fato, Campanale, Salvatore (88’Gesuito). A disp: Caiati, Amendolagine, Martino, Lomonte, De Gennaro. All: De Gennaro

REAL BAT: Solofrizzo, Diterlizzi A. (60′ Spadaro), Filannino, Cormio, Francavilla, Curci S. (71′ Cafagna), Diterlizzi F., Piccolo, Bollino, Patimo (71′ Porcelluzzi), Cassatella. A disp: Dibenedetto, Maffeo, Garbetta. All: Damato

Note: rete di Salvatore al 55′. Ammoniti: Del Zotti, Zaccaro, Belviso (N), Filannino (R). Espulsi: Foggetti (N) e Cormio (R)

Celle di San Vito – Nuova Molfetta 0-2
Vittoria importantissima e meritata

Nuova Molfetta

Vittoria importantissima e sicuramente meritata, della Nuova Molfetta 1983, che batte un esperto e ostico Celle San Vito, confermando l’ottimo stato di salute di tutta la squadra.

Dopo aver rischiato al 1′ di gioco di soccombere per una propria, indecisione difensiva, dove, Zaccaro ben appostato, sventava abilmente sulla linea di porta. Al 25′ del primo tempo la Nuova Molfetta passa in vantaggio, per merito di Gigli, che dalla tre quarti indovina, su calcio di punizione, che si infila nel sette della porta difesa dall’incolpevole Ferrazzano. Gigli tra l’altro, non è nuovo a queste prodezze, un paio di anni fa, nel Trani in Serie D, furono ben 7 le reti realizzate. Nel secondo tempo si assisteva, ad un arrembaggio da parte del Celle di San Vito, ma l’attenta e forte difesa della Nuova Molfetta, guidata dal bravo portiere Under classe 1996 De Santis, resisteva egregiamente agli attacchi, senza grandi sussulti. Mentre Campanale in contropiede poteva raddoppiare in on paio di occasioni, ma, il bravo Ferrazzano lo ipnotizzava egregiamente.
Al 46′ del st, con il Celle di San Vito, sbilanciato in avanti, Barile, subentrato all’infortunato Lucarelli, in contropiede, serve un bel pallone a Salvatore al limite dell’ area avversaria, che lo stesso, scaraventa con violenza, in rete, sotto la traversa.
Ottima l’accoglienza da parte della Dirigenza del Celle San Vito, come ottima la Direzione di gara di tutta la terna.

CELLE DI SAN VITO: Ferrazzano, La Rossa, Lo Campo, Perdonò, Acquaviva, Irmici (dal 37′ st Ginese Feder.), Argenio (dal 1′ st Capocasale), Mazzone, De Vita, Stanco, Tirelli (dal 16′ st Ginese Fabr.) A disp.Bruno, Rinaldi, Recchia, Di Viesti. Allenatore Rutigliano Francesco.

NUOVA MOLFETTA 1983: De Santis, Del Zotti, Cafagna, Lucarelli (dal 4′ st Barile), Zaccaro, Gigli, De Fato ( dal 20′ st De Cesare e dal 42′ St Belviso), Foggetti, Salvatore, Campanale, Gesuito. A dispos. Caiati, Amendolagine, Ciciriello, Lomonte. Allenatore De Gennaro Pantaleo

RETI : al 25′ pt Gigli e al 46′ st salvatore.
NOTE: la gara si è disputata a Ordona alle ore 11.30 per indisponibilità del Campo di Celle San Vito.

Nuova Molfetta – Liberty Palo 3-1
Nuova Molfetta tosta da battere

Gli undici scesi in campo

Una Nuova Molfetta tosta da battere, fa sua la gara spareggio con il Liberty Palo. Ed allontana le dicerie dei denigratori della squadra, per la verità pochi e riconoscibili solo in occasioni delle sconfitte.

La Nuova Molfetta è una squadra, rifatta totalmente nel mercato di riparazione di dicembre dal trio Cormio – Fumai e De Gennaro, con la collaborazione di Franco Massari Team Manager della squadra. La Nuova Molfetta, consapevole ad oggi, di non aver completato il proprio organico con una punta di ruolo e di valore, ha improntato la gara, sulla forza e capacità del GRUPPO e sulla voglia dei tre ex calciatori del Liberty Palo, Zaccaro, Gesuito e Salvatore, arrivati nella Nuova Molfetta a dicembre, mentre in ombra per tutta la gara, l’ex Palermo Domenico, dato in PRESTITO al Palo a dicembre.
Parte a spron battuto la N. Molfetta e costringe il Palo a ripiegare nella propria metà campo, ma l’attenta difesa ospite fa buona guardia. Su un contropiede ospite, al 17′ del pt, Ciampa si procura una punizione al limite dell’area di rigore della N. Molfetta, batte il bravo Loseto che realizza. Sul Comunale molfettese, cala il silenzio e gelo, anche se la squadra locale, gioca bene per tutto il primo tempo. Nella ripresa, un po’ di fortuna aiuta la N.Molfetta, infatti, al 5′ del st, sempre Ciampa, si divora il gol del 2-0 a porta spalancata, per un’incomprensione difensiva. Dal Ko definitivo, diventa il pungolo per i ragazzi della Nuova Molfetta, che al 12’st, in contropiede, l’imprendibile Salvatore , appena entrato in area, viene atterrato e si procura un calcio di rigore. Batte Lucarelli e realizza imparabilmente. Gara cambiata nuovamente ed aperta a qualsiasi risultato, serpeggia un po’ di nervosismo in campo, ma l’Arbitro il Sig.Carrer interviene prontamente con decisione. Il Jolly domenicale lo tira fuori al 16′ Foggetti, che con un tiro al volo preciso e di rara potenza, si infila agli incroci dei pali e 2-1 per la N.Molfetta. Con ancora 30′ da giocare, il Palo cerca di reagire , ma sia Caiati classe 98 e la forte difesa molfettese fanno buona guardia. I bravi calciatori del Palo, eccedono in nervosismo e l’ottima Terna Arbitrale, fatica, ma con personalità, riesce a tenere in mano la gara. La chicca della giornata la regala, un calciatore straordinario, Campanale, che al 48′ st, si invola da centrocampo, rincorso dagli avversari e realizza imparabilmente il 3-1. OTTIMA la Direzione dei Sigg. Carrer Arbitro e Assistenti Sabatino e Mariella, tutti della Sezione di Barletta, sicuramente di categoria superiore.
Come Ottima è stata l’ospitalità riservata alla Liberty Palo, dalla Nuova Molfetta, al contrario di quella del Liberty Palo, riservata al Molfetta nella gara di andata vinta 3-0 sempre dai molfettesi. Il Team Manager Franco Massari, al termine della gara di andata, dovette uscire dal campo di Palo del Colle, sotto la scorta dei Carabinieri, in quanto colpevole, grazie alla sua grande esperienza, di aver fatto rispettare il regolamento. In quanto la gara doveva disputarsi a porte chiuse in assenza di pubblico, mentre si dava libero accesso ai tifosi organizzati.

ASD NUOVA MOLFETTA: Caiati, Ciciriello ( dal 26′ st Martino), Cafagna, Lucarelli, Zaccaro, Gigli, Lomonte (dal 4’st De Fato), Foggetti, Salvatore ( 48’st Amendolagine), Campanale, Gesuito. A disp.:Paternicò, De Gennaro L., Belviso, Cardinale. All. Pantaleo de Gennaro

ASD LIBERTY PALO : Ranieri, Palermo A., De Filippis ( dal 46′ st Salierno), Pappapicco, De Michele, Solimini (8′ st Lafronza), Palermo D., Diagnè, Ciampa, Loseto,Bozzi (dal 29′ st De Cristoforo). A disp.:Vitucci, Costantino, Dammacco, Fariello. All.Gaetano Cipolla.

RETI:17′ pt Loseto (Liberty). 12’st Lucarelli (r), 16′ st Foggetti, 48’st Campanale.
ARBITRO: Carrer Alessandro Sez. di Barletta.
ASSISTENTI: Sabatino Davide e Mariella Andrea Sez. di Barletta.

Canosa – Nuova Molfetta 0-0
Sintesi della gara

Un pareggio per il Canosa che lascia l’amaro in bocca al termine di una partita votata all’attacco ma non ha portato alla vittoria dopo la splendida prova contro la capolista F.C.Gravina, qualificatasi in finale della Coppa Puglia eliminando l’Unione Calcio Bisceglie. Le immagini della gara a cura dei padroni di casa.

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Canosa – Nuova Molfetta   0-0
A Canosa un pareggio a reti inviolate

Un’immagine della gara

Un pareggio per il Canosa che lascia l’amaro in bocca al termine di una partita votata all’attacco ma non ha portato alla vittoria dopo la splendida prova contro la capolista F.C.Gravina, qualificatasi in finale della Coppa Puglia eliminando l’Unione Calcio Bisceglie. Nel recupero della partita rinviata per neve, valida per la 16a giornata del campionato di promozione pugliese,  il Canosa ha affrontato la Nuova Molfetta degli ex Pantaleo De Gennaro alla guida tecnica, Ciciriello in panchina  e Lomonte  in campo, salutato e applaudito dalla tifoseria canosina.  Allo Stadio S.Sabino mister Scaringella, privo del capitano Abruzzese,appiedato dal giudice sportivo,  ha schierato: De Blasio tra i pali e con la fascia di capitano, Cuocci  e l’under Dimmito al centro della  difesa, Andriani e Zitoli esterni, D’Ambrosio, Cellamaro, Guacci e l’under Michielli a centrocampo, Lobascio e Palmitessa terminali offensivi .
I padroni di casa partono all’attacco con Guacci che serve Lobascio per la conclusione, fuori di poco, poi è Michielli che non approfitta di un’uscita difettosa del portiere ospite.  Sulla fascia sinistra sono i rossoblu a dominare con Zitoli, Guacci e Palmitessa che sanno imbastire buone trame offensive. E’ proprio quest’ultimo ad impensierire il portiere De Santis intorno al 30′.  Dopo mezz’ora di gioco è la Nuova Molfetta a rendersi pericolosa con un colpo di testa di Lucarelli su assist di Lomonte. Al 38′ gli ospiti restano in dieci per il secondo giallo di Amendolagine  che ha commesso un fallo su Michielli. Allo scadere del primo tempo da registrare un po’ di nervosismo in campo in particolare di Foggetti abbastanza falloso e scorretto. Nel secondo tempo è ancora il Canosa a tenere  le redini del gioco approfittando della superiorità numerica sul terreno di gioco con Lobascio alla ricerca del gol in più occasioni. Verso la fine della partita le azioni più pericolose con un colpo di testa di Guacci servito da Palmitessa. Ancora di testa è Lobascio su un cross di Zitoli  ad insidiare la porta avversaria. L’ultimo tiro degno di nota è effettuato da Palmitessa ma non sorprende il portiere Caiati, tempestivo nell’intervento che salva il risultato. Un altro punto che muove la classifica per entrambe le squadre, in netta ripresa dopo un periodo negativo in attesa dei prossimi impegni di domenica con la Nuova Molfetta in trasferta a Monte S..Angelo ed il Canosa che andrà a far visita al Real BAT, nel derby degli ex, per continuare la striscia positiva di risultati.

A.S.D.Canosa:De Blasio, Andriani(dal 54’Farid), Zitoli, Cuocci, Dimmito, D’Ambrosio(dal 66’Quacquarelli), Michielli(dal 66′ Somma) Cellamaro, Lobascio, Guacci, Palmitessa. A disposizione:Di Rienzo, Caputo, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Nuova Molfetta: De Santis(dal 46′ Caiati), Del Zotti, Cafagna, Amendolagine, Gesuito, Gigli, Lomonte(dal 79′ Cardinale), Foggetti(dal 46′ Barile), Lucarelli,Campanale,Belviso. A disposizione:Ciciriello,Natilla,De Gennaro L., Salvatore. Allenatore: Pantaleo De Gennaro

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Giovanni Pio Di Benedetto e Danilo Galia della Sezione di Foggia
Espulso:  Amendolagine
Ammoniti: Amendolagine, Foggetti, Michielli.

Bartolo Carbone 

Nuova Molfetta – Atletico Corato 0-1
Zaza-gol a Molfetta. Corato secondo al giro di boa

Il gol di Zaza al Molfetta

Tasto rewind, inizio stagione. Alzi la mano chi avrebbe mai pensato di veder chiudere il Corato al secondo posto dopo il giro di boa. Qualche numero? I tre punti conquistati portano a 38 il bottino parziale, nove in più rispetto a dodici mesi fa, solo uno in meno calcolando quelli dello Sporting Altamura, secondo l’anno scorso nel duopolio col Bitonto. Una sconfitta, cinque pareggi ma anche ventuno punti conquistati in trasferta, più di chiunque altro. Seconda difesa meno battuta dopo il Noci, secondo attacco dopo il Gravina.

Non solo il più bel calcio del girone sciorinato nella stragrande maggioranza delle partite ma cinismo al potere quando serve, come a Molfetta, contro i marinai di Pantaleo De Gennaro nell’anticipo-aperitivo della domenica. Fuori in quattro, vere colonne come il capocannoniere Terrone (strappo al polpaccio da valutare oggi ndr) e il suo vice Difrancesco, il tamburo Sylla e la freccia Landini (squalificato). Leonino opta per Martinelli, Zaza e Lomuscio. A sinistra il duttile Asselti, in mezzo al campo Daluiso, torna Losito in difesa. Neanche i molfettesi se la passano meglio senza Zaccaro, Paternicò, De Cesare, De Fato e con una sfilza di volti nuovi che necessitano di fare amalgama.

Gara noiosetta che si ravviva un po’ quando Zaza cambia corsia e passa a sinistra. Al 36’ fendente di Martinelli respinto coi pugni da De Santis.  Un minuto più tardi Daluiso pesca col contagiri Zaza che s’insinua in area ma viene chiuso dal piede del giovane estremo biancorosso. Angolo susseguente. Capocciata di Zaza, respinta corta del portiere e tap-in vincente dell’attaccante coratino che segna la sua prima rete della stagione con la maglia della sua squadra. Un gol che manda avanti il Corato, contribuisce a cancellare vecchie frizioni tra il giocatore e la tifoseria e ridà fiducia ad una freccia che per Leonino può essere importante.

Nella ripresa primi dieci minuti briosi, poi la partita si spegne. Il Molfetta fa fatica soprattutto a segnare, un problema sottolineato a chiare lettere anche da Pantaleo De Gennaro mentre Leonino si copre inserendo un quinto difensore, Cannillo, che rivede finalmente il prato verde. Espulso a quattro dalla fine Michele Pensa reo, secondo l’assistente Bari di Bari, d’averlo ingiuriato ma il centrocampista smentisce negli spogliatoi («Ho chiesto di collaborare di più con l’arbitro, ha capito tutt’altro» ndr). L’uno a zero blinda la seconda posizione in classifica e tiene a distanza Bisceglie, Noci e Carapelle. Domenica prossima si chiude a Monte Sant’Angelo una striscia di ben cinque partite consecutive lontane dal Comunale.

N. MOLFETTA: De Santis, Martino (1’st Lomonte), Amendolagine, Foggetti, Cafagna, Gigli, Belviso, Lucarelli, Salvatore (10’st Barile), Campanale, Natilla (8’st Minenna). Allenatore Pantaleo De Gennaro.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia (20’st Zagaria), Asselti, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Zaza (20’st Dascoli), Martinelli, Lomuscio (30’st Cannillo). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 40’pt Zaza

Francesco De Marinis – lostradone.it

R. Rutiglianese – Nuova Molfetta 2-1
gol vittoria del giovanissimo Guerra al 97’

I capitani a centrocampo

La Rutiglianese, a distanza di sette giorni, riscatta la sconfitta subita a Gravina, batte la N. Molfetta e incamera tre punti importanti per una classifica sempre più rassicurante. Partita dai due volti : il primo a favore del Molfetta. Il secondo tutto per la Rutiglianese. Partita vera giocata tra due squadre ben messe in campo dai rispettivi allenatori ed entrambe alla ricerca del successo pieno. L’unica nota negativa la perdurante assenza dei tifosi di casa, fatta eccezione per i ragazzi della Nuova Guardia e di pochi intimi, ripagati tutti da una prestazione e da una vittoria sofferta ma meritata. Note positive anche per la N. Molfetta, “ colpevole” solo di non aver messo al sicuro il risultato soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Dopo il gol del vantaggio segnato al nono da De Fato, il predominio della squadra di Pantaleo De Gennaro, veniva interrotto da una punizione battuta da Di Bari, respinta da De Santis, ribattuta da Pinto, conclusione deviata in angolo da un difensore.

Nella ripresa, al quinto minuto il pareggio dei granata con una super punizione battuta da Di Bari e calciata con poderosa forza e precisione da 25 metri circa. Sulle ali dell’entusiasmo per il pari raggiunto, la Rutiglianese aumentava il ritmo delle proprie azioni. Al 18’ Guerra concludeva di poco fuori. Al 19’, veloce triangolazione Daddiego, Guerra , Pinto la cui conclusione scheggiava la traversa. La reazione della N. Molfetta non otteneva gli effetti sperati anzi, in pieno recupero, la Rutiglianese con Guerra, su angolo di Di Bari, centrava la quinta vittoria stagionale, la terza tra le proprie mura.

R. Rutiglianese : Carulli, Romanazzi ( 21’ st. Carducci), Guida, D’Addiego ( 34’ st. Losacco), Gentile, Sibillano, Rubino, Di Bari, Pinto, Colella, Di Fonzo ( 15’ st. Guerra). A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Liso, Romito. All. Valentini.

Nuova Molfetta : De Santis, Zaccaro, Barile, Carducci, Cafagna, Lucarelli, Uva, De Fato ( 10’ st. Andreula), Salvatore ( 38’ st. Minenna), Foggetti, Campanale ( 36’ st. De Pinto). A disposizione ¨Paternicò, Turtur, Cariati, Tarantini. All. De Gennaro.

Arbitro : Angelo Tomasi di Lecce.
Assistenti ; Samuele Rampino e Tommaso Spano di Lecce.

Mimmo De Gregorio

Unione Calcio – Nuova Molfetta 1-0
Bufi decide la sfida

Unione Calcio – Nuova Molfetta

Gli azzurri incamerano la settima vittoria stagionale, superando per 1-0 i biancorossi del neotecnico De Gennaro. Decisiva la marcatura di Bufi.

Ritorno alla vittoria per l’Unione Calcio che al “Di Liddo” s’impone di misura sulla Nuova Molfetta.
Una gara intensa, quella degli azzurri, privi degli squalificati Di Pinto, Di Pierro e Malerba. In attacco ritornano titolari Pasculli e Lannunziata, che completano il reparto insieme ad Amoroso.
Nei primi minuti, gli azzurri prendono le misure agli ospiti, per poi impossessarsi del pallino di gioco.
Alla mezz’ora ci prova Pasculli con una palombella dalla trequarti che si spegne sul fondo. Ad un passo dalla marcatura anche Lannunziata al termine dei 2’ di recupero quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, indirizza la palla verso la porta con una semirovesciata di prima intenzione, ma l’estremo Di Candia sventa miracolosamente.
Unione Calcio ancora più convinta nella seconda frazione di gioco, subito pericolosa con un velenoso destro dal limite di Angelo Monopoli. Al 17’ l’occasione che decide la partita: calcio d’angolo di Pasculli, Bufi in area trova la deviazione decisiva, mettendo a segno la sua prima marcatura stagionale.
I molfettesi non ci stanno e al35’serve un l’intervento tempestivo di Delfino per bloccare il tentativo dalla distanza ravvicinata di Minenna.
I biscegliesi cercano con grinta la rete della sicurezza ma la difesa ospite fa buona guardia. In pieno recupero, ci riprova Pasculli che, da posizione defilata, prova a beffare Di Candia con una palombella. Lo spunto offensivo dell’azzurro chiude la partita e consegna all’Unione Calcio la settima vittoria in campionato.
I ragazzi del tecnico Di Corato salgono così a 24 punti in classifica (insieme a Carapelle e Noci), accorciando il divario dal Gravina (sconfitto ad Ordona dal Carapelle) e Corato, fermato sullo 0-0 dalla Rutiglianese.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno (34’ pt Ant. Monopoli), Ang. Monopoli, Ciardi, Costa, D’Angelo, Abruzzese (34’ st De Chirico), Lannunziata, Pasculli, Amoroso. All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Santis, Cafagna, Roglieri, Cardinale.

Nuova Molfetta: Di Candia, Martino, Tesoro, Carlucci, Barile, Palermo (1’ st Andreula), Uva, Foggetti, Di Tullio (14’ st Amendolaggine), Minenna, Camporeale. All. De Gennaro. A disp: De santis, Carrante, De Cesare, Lucarelli, Cesano.

Arbitro: Pascariello (Lecce). Assistenti: Tramis (Lecce), Talucci (Taranto).

Marcatori:17’ st Bufi

Ammoniti: Martino, Costa, Pasculli, Abruzzese.

Valentina Sinigaglia

Cambio tecnico alla guida della Nuova Molfetta

Cambio tecnico sulla panchina della Nuova Molfetta.

Saverio Bufi

La società della Nuova Molfetta rende noto di aver sollevato, nella serata di venerdi scorso, dall’incarico il mister Nicola Catalano, al termine dell’ultimo allenamento settimanale.
I presidente Giovanni Di Benedetto e Saverio Bufi hanno deciso cosi, nell’attesa del nuovo incarico, di affidare sino ad oggi la guida tecnica ai giocatori stessi che hanno risposto in modo importante ottenendo i tre punti nella gara di domenica scorsa.
I marinai infatti, sul neutro di Enziteto (per l’indisponibilità del Paolo Poli) hanno rimediato un successo importantissimo battendo il Barium al termine di una gara, come nelle attese, difficile ed equilibrata.
A decidere il match la rete nella prima frazione di gioco dell’under Giovanni Martino, terzino di grande corso e potenza fisica nonostante la sua giovanissima età.
Un gol bello e prezioso che ha permesso un bel balzo in classifica e permette di vivere con maggiore ottimismo i match futuri.
Da oggi gli allenamenti saranno diretti dal nuovo mister Leo De Gennaro. La società ha visto in lui la giusta figura per continuare a lavorare sull’attuale gruppo di giocatori, grazie alla sua comprovata esperienza e un curriculum di tutto rispetto.
I due presidenti e tutto lo staff dirigenziale danno il benvenuto al nuovo tecnico; nello stesso momento si ringraziano di cuore Nicola Catalano e il suo vice Vincenzo Abbatantuono per il grande lavoro svolto e per l’attaccamento mostrato nei confronti di questa maglia.
Ad entrambi si augura un futuro ricco di soddisfazioni personali e gioie sportive.

Adriano Nappi

Nuova Molfetta : è ora di ripartire

Nuova Molfetta: Luigi Amendolagine

Nuova Molfetta: Luigi Amendolagine

 

Grande delusione per la Nuova Molfetta nel match di ieri ad Altamura.

I biancorossi di mister Nicola Catalano infatti hanno subito un pesante ko in casa della Fortis Altamura per 5 a 1 in una gara che ha visto i padroni di casa sempre padroni del campo e in grado di comandare a piacimento il gioco.

Cosi già nella prima frazione di gioco i marinai si sono ritrovati sotto di tre reti siglate da Savoia (doppietta) e Angelastri. Nella ripresa i padroni di casa dilagano portandosi sul 5 a 0 grazie alle reti di Giaconelli e Calderoni. Nei minuti finali la rete della bandiera dei molfettesi su calcio di punizione di Elio Foggetti.

Una sconfitta che brucia tantissimo per il modo in cui è arrivata nonostante le numerose defezioni (tra infortuni e squalifiche) che rendevano la gara ostica; con questa gara i marinai sono stati sorpassati in classifica proprio dall’Altamura.

Ora c’è poco tempo per recriminare e si dovrà dimostrare da subito di voler rialzare la testa; a partire da domenica prossima nella sfida casalinga (si gioca ad Enziteto con fischio d’inizio alle ore 14.30) per indisponibilità del Paolo Poli) contro il Barium.

I baresi arrivato alla gara di domenica prossima con il morale a mille dopo il poker di reti rifilato nel derby cittadino al Quartiere Uniti e precedono la Nuova Molfetta in classifica di una sola lunghezza.

I baresi fanno affidamento soprattutto ad una difesa abbastanza solida e hanno sin qui puntato sulle reti di Francesco Tenzone, centrocampista dal gol facile con cinque reti all’attivo.

I marinai dei presidenti Di Benedetto e Bufi vorranno ripartire e aspettano ancora il primo sigillo stagionale di Corrado Uva che potrà contare sull’estro dei vari Andreula, Lopez e del ritrovato Campanale.

Una gara impegnativa che darà delle risposte certe sullo stato di salute dei marinai.

Adriano Nappi

Nuova Molfetta ad un passo dal sogno

Nuova Molfetta: il segretario Antonio Caiati

 

Grandissima amarezza per la Nuova Molfetta che ieri, nel match di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia, ha battuto l’Unione Calcio Bisceglie per 2 a 1 andando ad un passo da una storica qualificazione.

I ragazzi di mister Nicola Catalano partivano dallo svantaggio di 1 a 0 rimediato nel match di andata; agra stradominata dal Molfetta con un risultato alla fine bugiardo.

Viste le numerose assenze mister Catalano ha dovuto proporre Lucarelli sulla linea difensiva e un inedito centrocampo composto da Lavermicocca, Foggetti e Barile.

L’approccio alla gara di ieri però ha subito confermato la voglia di Carlucci e compagni di ottenere un successo prezioso. Sin dai primi minuti di gioco i biancorossi prendono il pallino del gioco nonostante la qualità della squadra avversaria composta da giocatori di indubbio valore.

A spezzare l’equilibro del match ci pensa bomber Di Tullio, rientrato proprio nel match di ieri dopo un brutto infortunio subito. L’attaccante molfettese è stato lesto nel ribadire in rete una respinta del portiere avversario sulla prima conclusione effettuata da Corrado Uva.

Il gol galvanizza ancora di più i marinai che dopo pochi minuti trovano il raddoppio con rete di Nico Minenna, entrato a gara in corso e subito decisivo con il suo estro e qualità tecniche.

Il doppio vantaggio garantirebbe il pass per i quarti di finale; vantaggio che resiste sino a 5 minuti dalla fine quando, dagli sviluppi di un calcio di punizione, il Bisceglie trova il gol della qualificazione.

Una beffa che lascia l’amaro in bocca al Molfetta ma non può minimamente cancellar l’ottima prova di tutta la squadra che ha confermato, mai ce ne fosse bisogno, di avere le possibilità per svolgere un campionato di livello.

Dal match di ieri quindi esce una squadra ancora più consapevole dei propri mezzi e una società che, a partire dal presidente Giovanni Di Benedetto sino all’ultimo componente dello staff dirigenziale e tecnico, è unita verso il raggiungimento dei migliori risultati sportivi possibili.

Adriano Nappi