Il punto conquistato con l’Ostuni non soddisfa il Racale.

Il punto conquistato con l’Ostuni non soddisfa il Racale. La conferma arriva direttamente dalle parole del dirigente biancazzurro, Andrea Fachechi“Per l’ennesima domenica siamo qui a raccontare una partita dominata sul piano del gioco, con tante occasioni, ma senza gol. Forse c’è un problema di concentrazione, forse di determinazione, però dopo venti partite dobbiamo iniziare a farci delle domande. La squadra c’è ed è innegabile, però negli ultimi 10-20 metri ci perdiamo. Ci ritroviamo a invidiare squadre che giocano chiude dietro, palla lunga, catenaccio e poi magari con un gol in mischia vincono. Spero che ci sia una presa di coscienza da parte di tutti, ciascuno nel proprio ruolo, per diventare piùcinici. Anche pagando lo scotto di giocare meno bene, dobbiamo iniziare a vincere le partite: se tra un mese saremo ancora impelagati in questa zona, tutto sarà più difficile”.

“Anche i giocatori sono sconsolati. In settimana inizieremo a fare alcune verifiche partendo dalla società. Urge chiamarci a raccolta, guardarci negli occhi e trovare il modo di vincere: il mister dal canto suo, i calciatori dal canto loro e – conclude Fachechi – noi dirigenti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

E’ un Tricase sorprendente

E’ un Tricase sorprendente quello che si impone sul Leporano conquistando la terza piazza nel campionato di Promozione. I rossoblu sono riusciti a portare i tre punti a casa pur non concretizzando molte ghiotte occasioni da rete.

“In panchina – racconta a margine della gara il tecnico Giuseppe Branàavevo la pressione a mille. Mi sembrava di rivivere l’incubo di Tricase-San Vito dello scorso anno, quando riuscimmo a pareggiare una partita che avremmo dovuto vincere con largo margine per la quantità di palle gol fallite. Fino alla fine ho avuto paura che potesse ripetersi quel pomeriggio maledetto di un anno fa. Non perché il Leporano avesse mai avuto modo di impensierirci, ma il numero di palle gol fallite – conclude l’allenatore del Tricase – mi ha messo il magone”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Uggiano: Portaluri riporta tutti coi piedi per terra

Roboante 1-5 dell’Uggiano in casa del San Vito che permette ai giallorossi di agganciare il terzo posto in classifica. Una posizione inaspettata per la matricola, ma il tecnico Mino Portaluri riporta tutti subito coi piedi per terra: “Guai a fare voli di fantasia. Lo scudetto per una società come la nostra rimane la permanenza nel torneo di Promozione. La squadra è scesa in campo concentrata, vogliosa nel mettere in pratica quello che avevamo preparato in settimana. Merito ai ragazzi per quanto fatto nel corso dei 90′. Già prima di andare in rete con Setreanu e Ciriolo, avevamo prodotto alcune limpide occasioni da rete non concretizzate nella ripresa”.

Portaluri guarda avanti: “Testa subito all’Ostuni, reduce da alcuni risultati positivi. I prossimi avversari sono degni di massimo rispetto, la formazione ostunese è ricca diesperienza e qualità“. 

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Maglie capitola a Manduria

Il Maglie capitola a Manduria e si vede raggiungere al terzo posto da Tricase e Uggiano. “La nostra stagione – afferma il direttore generale, Sandro Santese è nata male e rischia di concludersi peggio. Per cimentarci negli spareggi-promozione avremmo bisogno di recuperare terreno rispetto ad almeno una delle due big e noi invece, quando loro rallentano, non raccogliamo nemmeno un punto. Di questo passo non avremo nemmeno la soddisfazione di disputare i playoff e sarebbe davvero unadelusione tremenda“.

“Nel primo tempo – prosegue il dg giallorosso – i nostri rivali hanno tirato due volte nello specchio della nostra porta, trovando il vantaggio con un eurogol. Noi abbiamo creato, di contro, diverse occasioni interessanti, ma non siamo riusciti a fare centro. Nella ripresa ci siamo gettati all’assalto nel tentativo di pareggiare. Su un corner in nostro favore, è scattata la ripartenza dei padroni di casa e ci siamo fatti trovare scoperti in difesa. Così abbiamo incassato la seconda rete e la nostra rimonta è diventata impossibile. Tra l’altro, continuiamo a fare i conti con le assenze. A Manduria eravamo privi di Lorenzo Legari, Toni Renis e Paolo Rizzo – conclude Santese – tre pezzi da novanta”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sul neutro di Mesagne, l’Ostuni acquista un punto prezioso contro il Racale

Finisce in parità la sfida tra Ostuni e Racale, giocata sul neutro di Mesagne e a porte chiuse per la squalifica comminata dal giudice sportivo all’Ostuni 1945.
Un pareggio che soddisfa di più gli ospiti scesi in campo con il chiaro intento di non perdere e che, invece, ferma la serie positiva dell’Ostuni che voleva dare continuità alla vittoria di sette giorni fa sul campo del Carovigno.
Domenica prossima per l’Ostuni c’è la trasferta sul campo dell’Uggiano, mentre il Racale ospita il Fasano.

Ostuni: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo, Greco, Cristofaro, Schiavone, Miccoli, Brescia. A disp.: Angelini, D’Alessio, Triarico, Kreshpa, Galetti, Grieco, Vinci. All.: Ciraci.

Racale: Drammeh, Ciurlia, Pasca, Pellegrini, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta, Patera, Solidoro. A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Vetrugno, Margarito, Sorrento, Volturno. All.: Tartaglia

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov di Bari.

Note: La gara si è giocata in campo neutro e a porte chiuse a Mesagne per la squalifica di un turno comminata all’Ostuni 1945. Espulso al 45’ s.t. Carruezzo.

Uggiano, 5-1 in casa del San Vito

La parola ai marcatori: Setreanu, Ciriolo, De Mitri, Alessandrì e Martina
25 gennaio 2016 Scritto da Valentina Stefanelli Postato in Calcio, Promozione

Vittoria secca ed importante quella conquistata dall’ Uggiano Calcio in casa del San Vito, imponendosi per 5-1 grazie ai gol messi a segno da Setreanu, Ciriolo, De Mitri, il capitano Alessandrì e Martina. Ecco, di seguito, la parola ai marcatori di questa 19^ giornata di Promozione, Girone B.

SETREANU: “La partita di ieri era una partita difficile perché il San Vito è una squadra che lotta per conquistare la salvezza e gli servivano i punti. Noi siamo stati bravi ed abbiamo interpretato la gara come la partita della vita perché anche a noi servivano i punti in quanto siamo in un’ottima posizione in classifica ma non siamo ancora salvi. Sono contento per il gol di ieri che è servito ad aprire le marcature ma mi dispiace per l’espulsione in quanto non credo di aver fatto nulla di male.. secondo me l’arbitro ha sbagliato. Io mi sono fatto male e sono uscito a bordo campo per non dare fastidio e far proseguire il gioco. L’importante è aver vinto, il 5-1 è un risultato giusto ed importante. Sono contento anche per i miei compagni, per la prestazione e per chi è andato a segno. Sono contento per Michael che ha trovato il gol..è arrivato il momento suo e l’ha messa dentro. Il gol lo dedico a Salentino perché è un amico e gli voglio bene”.

CIRIOLO: “Partita vinta meritatamente, siamo entrati in campo col piglio giusto sin dal primo minuto. Sapevamo che il S.Vito, anche se occupa l’ultima posizione in classifica, voleva risollevarsi e quindi abbiamo cercato di fare la nostra gara. Ora occupiamo una posizione in classifica che ci permette di affrontare le prossime gare con un po’ di serenità e tranquillità. Cercheremo di continuare a conquistare risultati positivi e di non regalare niente a nessuno, perché, secondo il mio punto di vista, questa è la posizione in classifica che meritiamo e faremo di tutto per mantenerla”.

DE MITRI: “Vittoria strameritata! Utile a farci risollevare il morale dopo la batosta ricevuta contro il Galatina! Presa in mano subito la partita con Carl, siamo andati in gol con Ciriolo, con me, con il capitano ed infine con Telli! Volevo dedicare il mio gol al mio grande amico, prima che compagno di squadra Luigi Gazzi! Ora si festeggia ma già domani testa all’Ostuni che sicuramente ha rafforzato la squadra con il mercato di riparazione! Noi continuiamo ad allenarci con impegno e umiltà preparandoci ad un incontro fondamentale!”

ALESSANDRì: “Una gara che non abbiamo sottovalutato, l’abbiamo messa subito sul binario giusto sbloccando nei primi minuti e poi siamo riusciti ad approfittare degli spazi concessi da loro. Il mio gol è frutto di un bellissimo scambio con Ciriolo con conclusione finale all’angolo più lontano del portiere”.

MARTINA: “Sono molto contento per la vittoria conquistata a San Vito ed anche per il primo gol di questo nuovo anno messo a segno. Dedico questa rete a tutti i tifosi, sempre presenti a sostenerci”.

leccesport24

Unione Calcio, pirotecnico pari in rimonta contro l’Hellas Taranto

Sotto di due gol nella prima frazione, gli azzurri si portano sul 2-2 nella prima metà della ripresa grazie alle reti di Albrizio e Di Pinto. Controsorpasso dei tarantini con D’Arcante a cui risponde il neoentrato Acquaviva

Dopo tre sconfitte consecutive l’Unione Calcio torna a far punti, incamerando un prezioso pari

(3-3) sul campo dell’Hellas Taranto nel match valevole per il 22esimo turno di campionato.

Azzurri privi dei centrali La Rosa ed Anglani, così mister Bitetto schiera al centro della difesa Gabriele Monopoli e Lorusso, affiancati sulle fasce da Papagno e Bufi. Confermati a centrocampo Sylla, Addario e Cannone, mentre Ragno agisce alle spalle di Albrizio e Di Pinto.

Partono subito forte i padroni di casa, pericolosi dopo una manciata di minuti con Gjonaj, il cui colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo viene prontamente respinto da Lullo. La sfera, però, finisce sui piedi di Leggieri che manca il tap in da ottima posizione. I biscegliesi faticano ad entrare in partita ed al 13’ Beltrame ne approfitta per sbloccare il risultato, castigando Lullo con un diagonale vincente.

Dopo appena tre giri di lancette i rossoblu bissano grazie alla marcatura di Gjonaj, lesto a finalizzare uno spunto personale con una conclusione chirurgica che beffa Lullo.

L’Unione Calcio cerca di riordinare le idee ma i padroni di casa lottano su ogni palla, rendendo difficile la vita agli ospiti. Al 26’ Lullo si supera ancora una volta su Beltrame, lo stesso numero nove rossoblu spreca malamente 6’ più tardi, a pochi passi dall’estremo difensore azzurro. Passano sessanta secondi e Cellamare lascia partire una conclusione dal limite che scheggia la traversa. Negli ultimi minuti l’Hellas sembra tirare il fiato, così gli azzurri limitano i danni rientrando negli spogliatoi con un pesante passivo da recuperare.

Mister Bitetto inserisce Pasculli ed Angelo Monopoli, rispettivamente in luogo di Sylla e Gabriele Monopoli. L’Unione Calcio della seconda frazione è di tutt’altra pasta e, nonostante l’iniziale pericolo griffato Beltrame (respinta istintiva di Lullo, nda), Albrizio accorcia le distanze in acrobazia al 4’, ben imbeccato da Bufi. Per l’attaccante terlizzese si tratta del terzo centro in campionato.

La riposta dei tarantini è affidata a De Tommaso e Manzella, Lullo risponde presente nella prima circostanza, mentre il numero undici di casa non centra il bersaglio grosso dalla distanza ravvicinata.

Gli azzurri ne approfittano al 13’ azzerando lo svantaggio grazie al settimo sigillo stagionale di Di Pinto, servito nello spazio da Pasculli, che supera Valentino con un diagonale chirurgico.

La gara, però, è tutt’altro che chiusa. Al 17’ gli azzurri si vedono nuovamente superati dai tarantini, quando D’Arcante ribadisce fortunosamente in rete la sfera non trattenuta da Lullo, dopo un calcio piazzato di De Tommaso.

Nei successivi minuti gli azzurri cercano di trovare il giusto varco per scardinare la retroguardia avversaria, mentre al 27’ mister Bitetto opta per il terzo ed ultimo cambio, inserendo Acquaviva in luogo di Cannone. Lo stesso neoentrato azzurro sigla la rete del definitivo 3-3 dopo pochi secondi, sfruttando un velo di Albrizio prima di insaccare sul secondo palo.

Il match si fa teso, le due squadre cominciano a peccare di lucidità. L’ultima azione della sfida, tuttavia, è di marca tarantina con Beltrame che riceve dalla destra ma non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione.

Con il pari in questione, il sesto stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 27 punti in graduatoria, permanendo in undicesima posizione. Nel prossimo turno in programma un nuovo scontro diretto: avversario il Bitonto quart’ultimo con un ritardo di 3 lunghezze.

Hellas Taranto – Unione Calcio 3-3 (2-0 pt)

Hellas Taranto: Valentino, Leggieri, Visconti, D’Arcante (33’ st Collocola), Cellamare, Carlucci, Gjonaj (21’ st Colucci), Ferraro (42’ st Sanarica), Beltrame, De Tommaso, Manzella. A disp: Maraglino, Martino, Cantoro. All. De Falco.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Addario, Sylla (1’ st Pasculli), G. Monopoli (1’ st A. Monopoli), Cannone (27’ st Acquaviva), Lorusso, Albrizio, Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Ieva, Quercia, De Gennaro. All. Bitetto.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Abbinante (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 13’ pt Beltrame, 16’ pt Gjonaj, 4’ st Albrizio, 13’ st Di Pinto, 17’ st D’Arcante, 28’ st Acquaviva

Ammoniti: De Tommaso, Manzella, Collocola, Colucci, Addario, Lorusso, Ragno, Pasculli.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Grottaglie – Mesagne 1-1‏

Secondo risultato utile consecutivo per il Mesagne. Dopo la vittoria per 2-0 di sette giorni fa contro il Castellaneta arriva un ottimo pareggio in casa del Grottaglie. Un punto che, considerato il valore tecnico della formazione tarantina uscita rinforzata dal mercato di riparazione, va più che bene al Mesagne.

Mr. Passariello schiera in campo una formazione offensiva, con Radicchio, Malagnino e Turi in attacco e Collutto e Kunde a supporto, mentre Ribezzi deve fare a meno del difensore Di Cesaria infortunato ed è costretto a far sedere in panchina sia Angelè che Pascual.
La partita è di fondamentale importanza sia per il Grottaglie, ormai all’ultima spiaggia e che quindi si gioca il tutto per tutto, che per il Mesagne, che ha bisogno di fare punti per muovere la classifica e allontanarsi sempre più dalla zona play-out.
Nel primo tempo a fare il gioco sono i padroni di casa, che sfiorano più volte il gol con il capitano Malagnino e con Radicchio. Il Mesagne si limita a difendersi e cerca di ripartire in contropiede. Nella ripresa invece c’è subito la fiammata del Mesagne che già al primo minuto “rischia” di portarsi in vantaggio: Mummolo prova la conclusione deviata da Laghezza, sugli sviluppi della stessa azione tiro-cross di Denisi toccato sempre da Mummolo che termina fuori di qualche centimetro. Il Mesagne attacca con convinzione e sfiora il gol ancora una volta con Mattia Marti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Anche in questa circostanza ottimo intervento del numero 1 Laghezza.
Nel momento migliore del Mesagne arriva però il gol del Grottaglie: calcio di punizione dal limite che Collutto calcia alla perfezione. Pallone che tocca la traversa ed entra in rete. I gialloblu non demordono e continuano ad attaccare, e nel finale arriva l’episodio che cambia la partita. Coccioli, da poco entrato in campo, viene steso in area da Franco. Per il sig. Lopez di Bari non ci sono dubbi. E’ calcio di rigore. Della battuta si occupa Jordi Pascual, gettato nella mischia  nei minuti finali nonostante non sia al top, che non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 1-1.
Prossimo impegno domenica prossima tra Mesagne e Vigor Trani, mentre al Grottaglie spetta la difficile trasferta di Leverano
TABELLINO:
GROTTAGLIE: Laghezza, Franco, Pisano, Schirinzi, Merico, Bianchi, Kunde (Adamo), Collutto, Radicchio (Mastropasqua), Malagnino, turi (Misuraca). A disp: Miccoli, De Matteis, Ciniero, Di Pietro. All. Passariello.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Camisa, Boualam, Greco (Coccioli), Morleo (Pascual), Membola (Del Prete Marco), Mummolo, Marti. A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Angelè, Del Prete Matteo. All. Ribezzi.
ARBITRO: Lopez di Bari.
ASSISTENTI: Maci e Capilungo di Lecce.
AMMONITI: Franco, Merico, Collutto, Radicchio (G), Boualam, Morleo, Del Prete Marco (M).
RETI: 26′ st Collutto (G), 44′ st rig. Pascual (M)
Matteo Tamburrino 

Ostuni-Racale 0-0. Qualcuno ci aiuti a scrollarci di dosso questa sfortuna.

Ostuni – Racale 0-0, ancora un pareggio, il dodicesimo in diciannove partite. L’ennesima partita giocata bene, in cui creiamo tanto, sfioramo il goal in più occasioni, ma non riusciamo a segnare.

Il Racale in campo con Drammeh,  Ciurlia, Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta, Patera e Solidoro.

Il primo brivido lo crea Elia su punizione ma il portiere para. Poi tocca a Patera seminare il panico nella difesa avversaria prima con un tiro dopo una serpentina che manca di poco lo specchio della porta, poi con un destro che chiama agli straordinari il portiere.

Al 34′ Pellegrino raccoglie una respinta della difesa, lascia partire un gran tiro che piega le mani al portiere ma la corsa del pallone si spegne sul palo lasciandoci increduli.

Cinque minuti ed è Solidoro ad incornare su un cross dalla sinistra, ma ancora una volta il portiere respinge.

In pieno recupero l’Ostuni si riversa nella nostra area di rigore, la difesa sbanda e la palla arriva a Miccoli, che tira forte a botta sicura ma il solito super Drammeh, inoperoroso fino a quel momento, gli chiude la porta in faccia.

Nella ripresa partiamo subito forte, ma la fortuna ci fa capire che nemmeno questa domenica è dalla nostra parte. Al settimo Elia si infila in area su una grande apertura di Pellegrino spiazza il portiere, ma la palla si stampa sul palo e dopo aver rotolato per tutta la porta, viene bloccata dal portiere.

A questo punto la partita si innervosisce, l’arbitro Denisov (buona la sua prova)  semina ammonizioni a destra e a manca, l’Ostuni si compatta nella sua  metà campo e tenta le ripartenze. Ma senza mai creare preoccupazioni per Drammeh.

Dopo tre minuti di recupero, finisce la partita. Ancora una volta raccogliamo tanti complimenti e pochi punti. Confidiamo che la fortuna prima o poi pareggi il conto. Domenica ospite il Fasano in una partita di fondamentale importanza.

Il Carovigno pareggia e viene aggredito

Lo 0-0 del campo, altamente condizionato dal alcune decisioni arbitrali, non va giù ai dirigenti del Galatina, che aggrediscono i carovignesi.
Questo quanti riportato sul sito ufficiale del Carovigno:

Seconda contro penultima. La partita tra Galatina e Carovigno sembrava avere un esito scontato, naturalmente a favore dei biancostellati locali. Il campo, però, ha emesso un verdetto diverso: il pareggio a reti bianche, infatti, ha messo in evidenza una eccellente prestazione del Carovigno, fino all´ultimo dei 103 minuti di gioco (5 minuti di recupero nel primo tempo, addirittura 8 nel secondo).
La squadra di De Nitto si è dimostrata, dunque, capace di assorbire la dura sconfitta contro l´Ostuni e, soprattutto, ha mostrato la voglia di non mollare mai anche al cospetto di una corazzata come il Galatina, aiutata anche, durante tutto l´arco del match, da assurde decisioni arbitrali; tra queste, da segnalare le due ammonizioni ai rossoblu nei primi tre minuti di gioco e le espulsioni ingiustificate di Pierfedele Prodi in primis e di Tony Lanzilotti. Non punita, paradossalmente, una gomitata ad un occhio del centrale carovignese Michele Valentini (poi portato in ospedale per accertamenti) da parte di un giocatore biancostellato.
Come se questo non bastasse, dopo il triplice fischio finale, si è generato un parapiglia negli spogliatoi, causato in particolare da qualche dirigente locale che ha aggredito con uno schiaffo il capitano rossoblu Omar Diagnè e pure il centrocampista classe 1996 Paolo Cisternino. La società del Carovigno rimane, ovviamente, indignata per il comportamento dei dirigenti del Galatina.
Davide Leone – www.ascarovigno.com

Atletico Tricase: vittoria per 2-1 contro il Leporano e terzo posto in classifica.

In vetrina la forza e la determinazione di Pierpaolo Desiderato, classe 1998, in goal al 12″ del primo tempo, frutto della collaborazione tra Atletico Tricase e A.S. Tricase.

La partita delle occasioni gol fallite o mandate al vento di tramontana che ha soffiato gelido sul “San Vito”. Il Tricase ha realizzato le reti della vittoria, ma ha anche gettato alle ortiche l’imponente costruzione di palle gol, regolarmente fallite dai suoi attaccanti, finanche un rigore che capitan Ruberto s’è fatto parare al 39’, dopo che se l’era procurato penetrando in area ospite chiudendo una stupenda triangolazione con Martella.

Insomma, da salvare il risultato e i tre punti; da dimenticare un pomeriggio in vena di regali agli avversari che il Tricase s’è concesso.

In vantaggio i padroni di casa al 12’ con Desiderato, un under ’98, capace di perferorare la difesa avversaria con impeto e con assoluta determinazione; raddoppio di Causio al 64’ con una spettacolare rete all’incrocio dei pali, chiudendo positivamente una splendida azione corale. Poi la rete del Leporano con il capitano-allenatore Casula che trasformava un rigore assegnato dall’arbitro per un dubbio contrasto di Citto su Lisi in area.

Con questa vittoria, grazie ai risultati favorevoli, ovvero la sconfitta del Maglie a Manduria ed il pareggio interno del Fasano con il Lizzano il Tricase aggancia al terzo posto proprio il Toma Maglie.

TRICASE-LEPORANO 2-1

TRICASE – Esposito, Cazzato, Moretto, Desiderato, Citto (84’ Amadu), Di Seclì (79’ Rizzo), Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Ruberto A dispozione: Gentile, Caputo, Remigi, Gravante, Cosi. Allenatore: Branà.

LEPORANO – Bianco, Rateo, Palomba, Sampietro, Caforio, Casula, Ingrosso, Lisi, Carrieri, Cellammare (75’ Carenza), Scarano. A disposizione: De Giorgio, Tripaldi, Rubio. Allenatore: Casula.

Arbitro: Destino di Brindisi
Reti: 12’ Desiderato, 64’ Causio, 71’ Casula (rig.)

Pro Italia Galatina – Carovigno 0-0

Match duro sul Comunale di Galatina contro la capolista del girone.

Partita che sulla carta sembrava facile ai biancostellati, ma mai dire mai. Il Carovigno è determinato a non concedere niente ai locali, è così è stato. Nonostante le due espulsioni subite ai danni di Prodi e Tony Lanzillotti il Carovigno, con soli 9 uomini, regge gli sterili attacchi di una corrazzata così denominata solo sulla carta, ma in campo oggi ha dimostrato di essere priva di idee, trovando un muro sul suo percorso. Inutile il favore del´arbitro, il sig, Grosso di Bari, che ha concesso di tutto al Galatina oltre ai 5 minuti di recupero nel primo tempo, e ben 8 nel secondo tempo, avvalorando così lo squallore della direzione di gara odierna. Una nota di demerito alla dirigenza locale che si è manifestata poco ospitale nei confronti dei rossoblù con alcuni avvenimenti deprorevoli avvenuti a termine partita tra cui l´aggressione al carovignese Omar DIAGNE´.
Il Carovigno in fine è stato scortato dalle forze di polizia sino all´uscita dalla città.
Un punto salutare per i rossoblù di mister De Nitto che reagiscono molto bene alla sconfitta nel derby con l´Ostuni. La squadra c´è e cresce. Migliore in campo: TUTTI.

Manduria ad alta quota: steso il Maglie con due magie

Due prodezze balistiche di Riezzo e Arcadio lanciano i messapici a ridosso della zona play off. Biancoverdi cinici e spietati, spaccano la gara nel miglior momento dei salentini e la chiudono in contropiede con un cucchiaio di mezzo esterno di Arcadio. Raimondo decisivo su Iunco nella ripresa. Dieci punti nelle ultime quattro, tre vittorie nel mese di gennaio: il Manduria nel 2016 ha cambiato passo.

Cosma fa la conta degli indisponibili, recupera Mero e Mancuso in extremis, Calò non ce la fa e si accomoda in panchina. Ad allungare il papiro dei non arruolabili tre squalificati: Gennari, De Nitto e Massari. 4-4-2 con Greco e Riezzo larghi, avanti il tandem Scarciglia-De Pascalis.
Ospiti estremamente volitivi nel primo quarto di gara, bussano al 6’ con Giordano, che sugli sviluppi del calcio d’angolo incorna di testa. Raimondo suda freddo, sfera a lato. Al minuto 13’ Disantantonio dalla sua mattonella lascia partire una conclusione velenosa, bravo Raimondo a leggere il rimbalzo. Il Manduria risponde con Riezzo al 18’, da distanza siderale mette paura a Petrarca che blocca in due tempi. E’ proprio il sette di casa a salire in cattedra al 37’, fucilata dai trenta metri, Petrarca attonito, Manduria avanti con un gioiello di Riezzo, secondo gol consecutivo per l’uomo del momento. I giallorossi pungono nel finale di primo tempo con Giordano ma la sua conclusione colpisce la base superiore del montante.
Nella ripresa, al 6’, Riezzo fa ammattire la retroguardia giallorossa e viene atterrato in prossimità della lunetta. Il Maglie si riversa nella metà campo biancoverde, Manduria costretto a giocare di rimessa. Ospiti vicini al pari con Iunco al 12’, calcia in area ma trova Raimondo a sbarrargli la strada. Sempre il nove ospite sugli sviluppi di una punizione conclude centralmente al minuto 27. I messapici la chiudono al 32’: De Pascalis serve in profondità Arcadio, che dal limite si inventa un lob di mezzo esterno, sfera che piomba proprio sotto l’incrocio. Due a zero Manduria, altra gemma di pregevolissima fattura, il centrocampista non segnava dalla gara d’andata con il San Vito. Agli ospiti saltano i nervi, rosso per Biasco, ex di turno. Nel finale al minuto 38, Riezzo incontenibile dall’out mancino confeziona per capitan Scarciglia ma la sua girata lambisce il palo.
Prestazione maiuscola dell’undici di Cosma, nonostante le molteplici defezioni allungano la striscia positiva a quattro partite e si piazzano quinti in graduatoria, in coabitazione con il Fasano. Riezzo trascina, Raimondo e Arcadio conservano il vantaggio. Domenica a San Giorgio per continuare la scalata verso nord: il Manduria nel 2016 ha messo la quarta.

Lunedì gli highlights della gara, nella consueta rubrica “Triplice Fischio”, ore 21.15, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Formazioni

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario, Mancuso, (16’st Quaranta), Mero, Riezzo, ((41’st Dautaj), Greco, Scarciglia, Arcadio, De Pascalis.
A disp: D’Adamo, Tripaldi, Granata, Doria, Calò. All. Cosma.

Maglie: Petrarca, Mastria, Mazzeo, (1’st Conoci), Caravaglio, Nestola, Biasco, Leanza, (13’st Grazioso), Giordano, Iunco, Disantantonio, (16’st Montagna), Dell’Anna.
A disp: mele, Cerfeda, Franco, Salvatore. All. Sportillo.

Direttore di gara: Doronzo della sezione di Barletta.
Note disciplinari
Ammoniti: Olivieri, Mero, (MAN); Disantantonio, Biasco, Nestola, (MAG).
Espulso: Biasco (MAG)

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Fasano non va oltre lo 0-0 contro il Lizzano

U.S. Città di Fasano non va oltre lo 0-0 nella sfida casalinga contro il Lizzano. Secondo pareggio consecutivo ma distanza invariata dalla vetta frutto dei due pareggi delle prime della classe.

Da segnalare il ritorno di Speciale, nonostante i dubbi della vigilia, che si accomoda in panchina dopo quasi tre mesi di stop per un infortunio.

Fasano subito con il piede sull’acceleratore.  Laguardia dopo pochi secondi ottiene un ottimo lancio del compagno Quaranta; il giovane esterno biancazzurro trova però l’ottima chiusura del numero uno tarantino Monopoli.

Al settimo minuto sono gli ospiti che si rendono pericolosi sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area calciata da Pizzolla sulla quale il giovane portiere A. Lacirignola si supera deviando in angolo.

Primo tempo che non regala grosse emozioni. Partita dura sul piano fisico con numerosi contrasti fallosi fischiati dall’arbitro Spina costretto spesso ad utilizzare il cartellino giallo.

Prima frazione in cui i biancazzurri non riescono a superare il muro difensivo rossoblu e con gli ospiti che, tranne per la punizione iniziale, si rendono poco pericolosi in avanti.

Solo Laguardia ci prova da fuori area con una conclusione abbondantemente alta sopra la traversa.

Si va così al riposo sul risultato di 0-0.

Inizio di seconda frazione  con Lizzano pericoloso per primo dopo tre minuti con  Basile sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Risposta fasanese arriva pochi minuti dopo con capitano Ancona che dalla sinistra serve in area Amodio che al momento del tiro svirgola la sua conclusione; fantasista fasanese non certo aiutato dal terreno di gioco nella circostanza.

Al minuto 60 sempre Amodio protagonista di testa su cross di Laguardia: il suo colpo non centra lo specchio.

73’ arriva il secondo giallo della partita per De Florio che è costretto a lasciare il campo anticipatamente e a lasciare la sua squadra con un uomo in meno.

Il Fasano non sfrutta la superiorità numerica nonostante provi a creare azioni pericolose.

L’azione più pericolosa arriva su un calcio d’angolo di Amodio sul quale capitan Ancona svetta più in alto di tutti ma di testa non inquadra di poco la porta.

Si conclude la partita con lo stesso risultato dell’inizio.

Testa ora subito all’impegno di Coppa Italia di giovedì; quando a Fasano arriverà l’Avetrana per disputare il ritorno della semifinale dove ci sarà bisogno del sostegno di tutti i tifosi e dei nuovi soci dell’associazione “Il Fasano siamo Noi” che in due giorni ha già raggiunto le 150 sottoscrizioni.

Tabellino

Us Città di Fasano – Lizzano 0-0

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Telesca (63′ Gaveglia), Leggiero, Laguardia (81′ Ciatta), Pugliese, Mastronardi, Amodio, Quaranta. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Venere, Speciale, Musa. All. Giuseppe Laterza

Lizzano: Monopoli, Nazario, Basile, Boccuni, Franchini, De Florio, Catapano (96′ Simili), Pizzolla (63′ Pappone), De Comite, De Gaetano, Picci. A disp.: Pepe. Massafra. All. Aldo Palmieri

Arbitro: Spina di Barletta

Note: espulso al 73′ De Florio (L) per doppia ammonizione; ammoniti Patronelli (F), De Gaetano (L), Leggiero (F), Picci (L), Monopoli (L), Catapano (L).

 

 

 

Donato Miccoli

Eccellenza, scacco matto del Casarano al Gravina, campionato riaperto? Bene ancora Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della ventiduesima giornata

La giornata numero ventidue del torneo di Eccellenza è andata in scena con quattro vittorie delle squadre di casa, due pareggi, due affermazioni delle squadre in trasferta con 25 reti siglate sui campi della Premier League pugliese.

La partita del giorno con l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori era quella del “Capozza” con Casarano e Gravina che incrociavano le armi: alla fine l’hanno spuntata i rossoblù di Toma (in foto) grazie ad un gol di Amato nella ripresa che consente ai salentini di avvicinare la banda gialloblù; con sette punti da recuperare, ora resta da capire se è soltanto un passaggio a vuoto dei ragazzi di Di Maio oppure il torneo di Eccellenza potrebbe avere una sorprendente bagarre per la vittoria finale. Tiene il ritmo l’Altamura di Fino che in casa supera col minimo scarto, 1-0, il Bitonto grazie al gol di Curci che dopo essere stato il match winner contro l’Unione Calcio si è riproposto anche oggi. Sorride anche il Barletta di Pizzulli che ha la meglio sempre 1-0 contro l’Otranto di Salvadore: a decidere il match il gol di Fabiano nel primo tempo. Rallenta la propria marcia, forse dando addio definitivamente a sogni vittoria, il Vieste di Cinque che in casa non va oltre il 2-2 contro il Leverano: vantaggio salentino col solito Gennari, pareggio garganico con Camasta, nuovo vantaggio bianconero con Di Silvestro prima del pareggio del Vieste nel finale. Vola il Trani di Zinfollino che nel derby asfalta 3-0 il malcapitato Molfetta: reti biancazzurre con Sette, Infimo e Turitto. Il Novoli fa la voce grossa e sbanca 4-1 il campo di Mola grazie alla tripletta dello scatenato Pignataro e al gol di Giorgetti mentre il gol su rigore del barese Serri è buono solo per le statistiche. Pirotecnico 3-3 nel match tra Hellas Taranto e Unione calcio Bisceglie: gol tarantini di Beltrame, Gjonaj e D’Arcante mentre per gli uomini di Bitetto (ancora rinviata la prima vittoria per lui) sono andati a segno Albrizio, Dipinto ed Acquaviva. Bel successo, in chiave salvezza, della Sudest che torna a vincere e lo fa con un rotondo 3-0 rifilato al Castellaneta: contro i tarantini vanno a segno Mignone, Lanave e Ventura che regalano ossigeno puro alla banda di D’Ermilio. Chiude il programma il pareggio tra Grottaglie e Mesagne: l’ 1-1 finale porta le firme di Colluto e Pascual per un punticino che accontenta solamente i brindisini.

CLASSIFICA: Gravina 48, Casarano ed Altamura 41, Barletta 40, Vieste 39, Trani 34, Novoli 33, Mola e Molfetta 30, Otranto 27, Leverano, Mesagne e Sudest 26, Bitonto 24, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

Sarà un girone di ritorno che vedrà all’opera un Racale migliore

Almeno questo è quello che si augura l’allenatore biancazzurro, Graziano Tartaglia: “Con la rosa quasi al completo, si punta ora a fare meglio. I 20 punti non corrispondono al vero valore della squadra. Prendiamo per buona la classifica, però il campo presenta una squadra che merita altro. Vedremo di inserire una marcia in più con i rientri di Piumetto, De IccoGalati. Il Racale deve uscire quanto prima dalla bagarre salvezza. Del resto non è lontana la zona che consente di stare fuori dalla mischia. Bastano pochi punti. La classifica attualmente è ancora corta”.

Nell’ultimo turno il Racale ha centrato un buon pari con la capolista: “L’Avetrana è forte – afferma Tartaglia ha avuto le sue occasioni gol. Ma anche noi siamo andati vicini alla segnatura. E potevamo anche vincere la partita. Mi conforta il fatto di aver giocato alla pari con la capolista e accettiamo il pareggio con rammarico”.

Domenica i biancazzurri saranno di scena contro l’Osuni, sul neutro di Mesagne: “Si gioca su campo neutro e questo ci può tornare utile. Inoltre il terreno è in sintetico e il Racale è abituato. Anche se l’Ostuni è in serie positiva, vedremo di fare risultato. Ce la metteremo tutta. Non manca niente per essere più competitivi. Si gioca sempre bene e con il massimo impegno. Fino ad oggi si è concretizzato poco per sfortuna e imprecisione nelle conclusioni. Da questa settimana avrò più giocatori a disposizione, quindi potrò fare più scelte”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Eccellenza, fari puntati su Casarano-Gravina. Impegni “facili” per chi insegue. Ecco il programma della ventiduesima giornata

Domenica si torna in campo per la ventiduesima giornata di Eccellenza Pugliese, la quinta del girone di ritorno.

Nonostante la distanza notevole in classifica (ben 10 punti separano le due formazioni), l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori non può non essere dirottata sul big match tra Casarano e Gravina: al “Capozza” si sfidano, infatti, due delle formazioni maggiormente attrezzate in questo campionato e la gara potrebbe decidere molto del futuro delle due compagini ma non solo. Nel terzetto che insegue il Gravina, oltre al Casarano, vi sono anche Vieste ed Altamura: i foggiani, allenati da mister Cinque, ricevono allo “Spina” il balbettante Leverano di Schito mentre i biancorossi di Fino cercano ulteriori conferme ospitando al “D’Angelo” il deludente Bitonto. Un passettino dietro, il Barletta di Pizzulli non avrà un cliente semplicissimo: al “San Sabino” di Canosa, infatti, arriva l’Otranto di Salvadore che venderà cara la pelle contro Moscelli e soci. Derby della costa adriatica tra Trani e Molfetta: le squadre di Zinfollino e Lanza attraversano un buon momento di forma (specialmente i biancazzurri) e la gara del “Comunale” si attende avvincente e ricca di gol. Va a caccia della prima vittoria (e dei primi punti) Francesco Bitetto alla guida dell’Unione Calcio Bisceglie: i biancazzurri sono attesi dall’Hellas Taranto che non appare un cliente impossibile da superare. Ultima spiaggia (o quasi) per il Grottaglie: i tarantini ricevono al “D’Amuri” il Mesagne e i tre punti sono una condizione indispensabile per continuare a cullare il sogno di raggiungere i playout che al momento distano sette lunghezze. Gara della tranquillità tra Mola e Novoli: le due squadre sono appaiate a trenta punti in classifica in una posizione tranquilla senza grosse pretese. Nella parte bassa di classifica, con fischio d’inizio alle 15.30, c’è la sfida salvezza tra Castellaneta e Sudest: i biancorossi si stanno muovendo bene sul mercato rinforzando il pacchetto under a disposizione di Lippolis mentre i baresi di D’Ermilio sono stati rinfrancati dal pari interno col lanciato Barletta.

ANTONIO GENCHI

Toma Maglie: Piero Sportillo contrariato dal pari

Il derby tra Maglie e Tricase si è concluso con un pareggio, 1-1, che ha lasciato contrariato Piero Sportillo, allenatore dei giallorossi. “È stata una partita nella quale sono state create poche occasioni da rete ma quasi tutte dalla mia formazione – racconta – . Una volta sbloccato il risultato con Nestola, se fossimo stati più scaltri avremmo condotto in porto un’affermazione che sarebbe stata meritata ed importantissima ai fini della classifica”.

Una classifica che vede Avetrana e Galatina sempre più lontane, con il rischio di farsaltare i playoff: “Le prime due hanno fatto il largo ed ora sono a più dieci su di noi ed a più dodici sul Fasano. Se non riusciremo ad accelerare il passo, esiste la possibilità che, pur piazzandoci terzi o quarti, si resti fuori dagli spareggi. Ecco perché sarebbe fondamentale riuscire a vincere con continuità”.

Magari già dal prossimo impegno contro il Manduria: “Ce la vedremo con una buona squadra – sottolinea Sportillo – . Per fare bene dovremo essere in grado di mettere in mostra il nostro volto migliore. Ma sarà così da qui alla conclusione della stagione, in quanto tra noi e la zona playout ci sono solo nove lunghezze, a conferma del grande equilibrio che caratterizza il torneo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: pari positivo secondo Mr Branà

E’ un pareggio positivo quello che il Tricase ha colto in casa del Maglie. “Prima di Tricase-Uggiano di dieci giorni fa – dichiara il tecnico rossoblu, Giuseppe Branàper una settimana intera ci siamo sentiti arrivati, disquisivamo di playoff e c’era chi immaginava anche altri traguardi: risultato, una disastrosa sconfitta in casa. Contro il Maglie, ritornati coi piedi per terra, abbiamo giocato con umiltà, consci delle nostre forze ma anche dei nostri punti deboli, abbiamo affrontato i padroni di casa ben sapendo della loro forza d’urto e del loro potenziale tecnico di primissimo piano: risultato, un pareggio con una magistrale punizione di Pedone, un giocatore che ho fortemente voluto e che ha messo in mostra le due potenzialità balistiche. Lo spirito combattivo di Maglie dobbiamo conservarlo e sublimarlo per giungere alla sfida di domenica prossima in casa contro il Leporano. Noi abbiamo l’obiettivo della salvezza“.

“Non è che nei ragazzi e nel sottoscritto fossero venute meno le positive certezze sulle reali potenzialità tecniche che noi abbiamo. Dico solo che dobbiamo stare tutti attenti a non banalizzare il lavoro che abbiamo svolto sino ad oggi. Nessuno deve perdere di vista il progetto salvezza che insieme ci siamo dato e che insieme stiamo provando a concretizzare. E la salvezza si sa è fatta solo di tanto lavoro, tanto sudore e tantissima umiltà. Corro il rischio di ripetermi – ribadisce in conclusione Branà – ma ho il dovere di richiamare tutti alla realtà”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: il tecnico Colagiorgio soddisfatto dei suoi

La Salento Football Leverano espugna il campo del Real San Giorgio. “I ragazzi – afferma il tecnico Luigi Colagiorgiohanno disputato un ottimo match, esprimendosi a buoni livelli e meritando di conquistare l’intera posta in palio contro una compagine di tutto rispetto. Il merito della vittoria è loro. Il gruppo che alleno lavora con grande abnegazione e sono convinto che disponga di notevoli potenzialità. Ho grande fiducia circa le prospettive della Salento Football”.

I playoff sono a portata di mano: “Credo che non serva mettersi a fare dei calcoli ogni settimana. Dobbiamo dare il meglio ogni domenica e solo a fine torneo verificheremo dove siamo arrivati. Naturalmente, per avere qualche chance di disputare i playoff servecontinuità di risultati. Domenica prossima ospiteremo il Galatone – conclude Colagiorgio – complesso bene organizzato e di buon livello”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Sconfitta con pesante passivo per l’Uggiano

Sconfitta con pesante passivo per l’Uggiano, in casa, col Galatina. “Avessimo chiuso in parità – afferma il centrocampista Francesco Longo la prima frazione di gioco, forse sarebbe stata una partita diversa. Certo, il passivo finale è molto pesante nei nostri confronti, ma la squadra ha giocato pur sempre una gara volitiva e di qualità, al cospetto di un organico di assoluto valore. Anche nella seconda parte di gara, siamo rimasti incollati agli avversari, riuscendo anche a dimezzare lo svantaggio con De Mitri. Peccato che subito sia arrivata la terza segnatura del Galatina”.

Per l’Uggiano ecco pronta l’occasione per il riscatto: “Domenica prossima affrontiamo in trasferta il fanalino di coda San Vito, team che rispettiamo – conclude Longo – convinti però di poter fare bottino pieno”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, ufficializzate data e luogo della finale di Coppa

Dieci giorni e sarà finale di Coppa Italia Eccellenza. Il comitato Regionale Puglia – LND ha, infatti, ufficializzato la data della finalissima che si giocherà il 28 gennaio alle ore 18.

Gravina ed Hellas Taranto, le due finaliste, giocheranno sul neutro del “De Bellis” di Castellaneta che quindi ospiterà la partita finale della manifestazione. Dalla sfida tra gialloblù e rossoblù uscirà la squadra che succederà nell’albo d’oro alla Virtus Francavilla che lo scorso anno ebbe la meglio, in finale, sul Mola.

ANTONIO GENCHI 

Racale – Avetrana 1-1. La gioia della vittoria svanisce due volte nel recupero.

Poteva essere la partita della svolta e per pochi millimetri non lo è stata. Tuttavia i segnali positiviti non sono mancati, ed è su quelli che bisogna far leva per il proseguo del campionato. Già, perchè una squadra che gioca alla pari contro un grande Avetrana capolista, che al 91′ era sopra 1-0 e dopo aver subito il pareggio per poco non rischia al 95′ di riportarsi in vantaggio, ha tutti i crismi della grande squadra.

La partita è stata bella, sempre viva. Primo tempo più Avetrana, secondo tempo di marca racalina, ma ovviamente è stata la tramontana a dettare la direzione del gioco. La prima frazione di gioco vede il possesso dell’Avetrana con tiri da fuori per sfruttare il vento a favore. L’azione più ghiotta però ce l’ha Margarito, il nostro attaccante ’97, che dopo un’azione di disturbo di capitan Cresta, riceve palla sulla lunetta ma a botta sicura colpisce proprio Cresta. Sul finire del primo tempo l’Avetrana si vede assegnare un rigore, ma il solito immensoDrammeh ipnotizza lo specialista Cimino e respinge.

Nel secondo tempo la tramontana concede un po’ di tregua, l’Avetrana ne approfitta e alza un po’ il baricentro, ma noi riusciamo comunque a tenere in mano il pallino del gioco. Al 33′ il vantaggio: da una punizione sulla trequarti, Elia pennella una parabola che va a pescare Gravante che si distende e coordina in  modo superlativo e di testa insacca.

L’Avetrana si tuffa nella nostra metà campo, ma Drammeh si fa trovare pronto. Noi sciupiamo due buone ripartenze e al 91′ veniamo puniti da un tiro da fuori che sporcato da un paio di deviazioni va a finire in porta.

Mancano pochi minuti ormai, ma il Racale non demorde. E da una punizione dal vertice destro dell’area,Volturno pennella un tiro che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea (o poco dentro), continua a rimbalzare lungo la porta e sui tentativi di ribatutta c’è un parapiglia che si conclude con un paio di uomini a terra di entrambe le squadre. Qualcuno esulta, qualcuno chiede il rigore, altri il goal. Alla fine l’arbitro concede una punizione per l’Avetrana che non farà neanche battere.

Finisce così: 1-1. Risultato giusto per ciò che si è visto in campo, ma resta comunque il rammarico per l’ennesima vittoria sfumata per pochi millimetri o secondi. Ci aggrappiamo a quanto (tanto) di buono fatto vedere, ai complimenti dei tifosi e degli avversari, al rientro degli squalificati Galati e De Icco, e a Piumetto e Rizzello che in settimana torneranno ad allenarsi col gruppo. Con tutte queste speranze affronteremo la trasferta con l’Ostuni, cercando di prenderci con le unghie e con i denti i frutti dei nostri sacrifici che la sfortuna ci sta negando tda troppo tempo.

Chiudiamo ringraziando i tifosi racalini che hanno sfidato il gelo e la tramontana pungente per stare vicino ai ragazzi. È bello vedere un attacamento ai nostri colori che non si ferma di fronte alle avversità metereologiche. È un segnale che ai nostri ragazzi e a tutti noi non passa inosservato, e sarà ulteriore motivo di impegno e sacrificio per raggiungere al più presto i nostri obbiettivi.

Uggiano, Longo: “Passivo pesante contro il Galatina. Con la testa già a San Vito”.

In casa Uggiano Calcio, a parlare dopo il ko interno contro il Galatina è Francesco Longo. Il giocatore gialloblu, analizza la gara di ieri ma con la testa si proietta già al prossimo incontro di domenica prossima quando l’Uggiano andrà a fare visita al San Vito alla ricerca di importanti punti-salvezza. Per La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Longo, afferma:

Avessimo chiuso in parità la prima frazione di gioco forse sarebbe stata una partita diversa. Certo, il passivo finale è pesante nei nostri confronti ma la squadra ha giocato pur sempre una gara volitiva e di qualità, al cospetto di un organico di assoluto valore. E, anche nella seconda parte di gara siamo rimasti incollati agli avversari, riuscendo anche a dimezzare lo svantaggio con De Mitri. Peccato che subito dopo sia arrivata la terza segnatura del Galatina. Domenica prossima affrontiamo in trasferta il San Vito, team che rispettiamo convinti però di poter fare bottino pieno”. 

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Manduria, pari in rimonta: Scarciglia riprende il Lizzano

I padroni di casa scappano due volte con Basile e De Comite, poi Riezzo e Scarciglia rimettono in carreggiata i biancoverdi. Grande reazione dell’undici di Cosma nella ripresa, termina 2-2. Riezzo e Gennari in grande spolvero, terzo risultato utile consecutivo per il Manduria.

Rientra dal primo minuto Arcadio, out Calò per squalifica, confermati Riezzo, Gennari e Scarciglia, mentre De Pascalis parte dalla panchina. Il parziale non si sblocca nella prima frazione, il Lizzano passa con Basile al minuto 3 della ripresa e poi raddoppia al 7’ ad opera di De Comite, su colpo di testa. Il Manduria si scuote e dopo appena un giro di lancette è Riezzo ad inventarsi il gol di giornata: dal limite dell’area incrocia sul palo opposto, conclusione mancina che si spegne alle spalle di Monopoli. 2-1 e passivo ridotto. I messapici restano sul pezzo e al 25’ ristabiliscono la parità con Scarciglia, abile a sfruttare il suggerimento di Gennari in area di rigore. Ottavo centro stagionale per il bomber manduriano.

La banda Cosma inanella il terzo risultato utile in altrettante giornate, ora settimi con 25 punti mettono nel mirino il duo Tricase-Uggiano, ad una sola lunghezza dai biancoverdi. Domenica al “Dimitri” arriva il Maglie, terza forza del torneo.

Della gara si parlerà abbondantemente nella consueta rubrica sportiva, “Triplice Fischio”, che solo per questa settimana andrà in onda martedì alle 21.30.

Formazioni

Lizzano: Monopoli, Pisano, Antonicelli, (16’pt Pizzolla), Nazaro, Tripaldi, Franchini, Pappone, (15’st Boccuni) Baratto, (35’pt Picci), De Comite, De Gaetano, Basile.
A disp: Pepe, Massafra, Simili, Cagnazzo. All. Palmieri.

Manduria: Raimondo, Oliveri, Dautaj, Erario, Mancuso, Mero, (30’pt De Valerio), Riezzo, Arcadio, Scarciglia, Gennari, De Nitto, (11’st De Pascalis).
A disp: Buelli, Piccione, Greco, Doria, Tripaldi. All. Cosma

Direttore di gara: Niccolò Salomone della sezione di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: Nazaro, Tripaldi, Franchini, (L); Arcadio, Scarciglia, Gennari, De Nitto, (M).
Espulso Tripaldi, (L).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Carovigno: Il derby va all’Ostuni

Il derby va all´Ostuni. 0-2 il finale a favore degli ospiti.

Match vivace e molto sentito. Inizio sprint per l´Ostuni con Miccoli molto motivato e Schiavoni che sfiora il vantaggio per i cugini. Il Carovigno spreca il gol con Carlucci a tu per tu con Magazzino. Al 9´ Schiavoni non sbaglia e in mischia porta i gialloblù in vantaggio. Il Carovigno nella ripresa acquisisce più padronanza a centrocampo e si inserisce bene con Prodi e Carlucci, ma non basta. Al 30´ del s.t. su un´azione di contropiede Diagnè si vede costretto a fermare l´avversario in corsa con una fallo tattico che gli costa per fortuna solo il giallo.
L´arbitro concede il penalty e Candida dal dischetto non sbaglia spiazzando il neo entrato Quarto. Il Carovigno continua a premere per accorciare le distanze, ma la retroguardia ospite e l´assenza di una punta decisiva in avanti non cambiano il risultato. Una sconfitta pesante che mette ancora in risalto le lacune dei rossoblù in attacco. Buono l´arbitraggio del sig. Basili di Foggia. Migliore in campo Michele VALENTINI.

L’Ostuni batte 2-0 il Carovigno

L’Ostuni batte 2-0 il Carovigno in un classico derby di Promozione, domenica prossima gara a porte chiuse e campo neutro per la formazione del Presidente Antonio Molentino contro un Racale che ha solo due punti in classifica più dei gialloblù.

Al comunale di Carovigno i gialloblù si impongono sui padroni di casa per 2-0, reti di Schiavone e Candita.
Con un netto 2-0 l’Ostuni di mister Antonio Ciraci ha archiviato la pratica Carovigno, rilanciando la propria posizione in classifica. Partita sbloccata subito dai gialloblù che al 9’ del primo tempo passano in vantaggio con Schiavone che di testa imbeccato dalla destra mette dentro per l’1-0. L’Ostuni riesce a mantenere bene il vantaggio nonostante le tante assenze che stanno caratterizzando questo momento. Al 35’ del primo tempo fallo in area su Miccoli, per l’arbitro è rigore, sul dischetto si presenta Candita che non sbaglia ed insacca per il 2-0.