Marcatori Serie D girone H, Patierno allunga in vetta

25 sono le reti realizzate nella diciassettesima e ultima giornata di andata del campionato di Serie D girone H. Allungo in vetta del capo cannoniere Patierno del Bitonto che sale a quota 14 e ora è a +2 sul suo inseguitore Santoro. Nona rete per Del Sorbo del Gladiator. Settima marcatura per Calemme del Nardò, Mincica del Casarano e Rodriguez dell’Audace Cerignola. Sesta rete per Guadalupi del Team Altamura e Herrera del Sorrento. Salgono a quota 5 D’Agostino del Taranto e D’Ancora del Brindisi. Quarto gol per Cittadino del Foggia, Longo dell’Audace Cerignola, Nolè del Francavilla in Sinni e Turitto del Bitonto. Quota 3 raggiunta da Falco del Grumentum Val d’Agri e Tortori del Foggia. Seconda marcatura per Figliolia del Sorrento, Ficara del Gravina e Lattanzio del Bitonto.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

14 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

9 reti: Del Sorbo (Gladiator), Liurni (Nocerina) e Corvino (Città di Fasano)

8 reti: Genchi (Taranto)

7 reti: Calemme (Nardò), Mincica (Casarano), Rodriguez (Audace Cerignola), Diaz (Città di Fasano) e Palazzo (Fidelis Andria)

6 reti: Guadalupi (Team Altamura) e Herrera (Sorrento)

5 reti: D’Agostino e Favetta (Taranto), D’Ancora (Brindisi), Gentile (Foggia), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Cittadino (Foggia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Nolè (Francavilla in Sinni), Turitto (Bitonto), Ciro Foggia (Casarano), Croce (Taranto/ora Team Altamura), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi (Gravina), Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason (Bitonto), Marino (Brindisi), Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

 

2 reti: Lattanzio e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello (Nocerina), Cavaliere e Prinari (Città di Fasano), Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Uliano e Pipolo (Gelbison), Marotta e Martiniello (Audace Cerignola), De Luca e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Figliolia, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo e Maione (Francavilla in Sinni), Ficara, Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

Fidelis Andria 0 Taranto F.C 1927 1. Una vittoria che fa morale.

Il Taranto torna dal “Degli Ulivi” con 3 punti importantissimi sopratutto per il morale. In una gara caratterizzata dalla paura, per la condizione di classifica di entrambe, la spunta la compagine che ci ha creduto di più.

Gli uomini di Panarelli studiano l’avversario cercando sin da subito di sbloccare il match. I rossoblù dopo vari tentativi non andati a buon fine, trovano la rete al minuto n°24 con il solito D’Agostino.

Dopo il primo tempo chiuso sullo 0-1, la ripresa è decisamente più vivace. Gli uomini di Favarin provano una timida reazione ma la difesa jonica resiste bene.

In contropiede il Taranto sfiora anche il raddoppio ma i biancoazzurri vengono salvati solo dall’ottimo Segantini.

La gara non ha più nulla da raccontare fino al triplice fischio finale.

Vittoria importante per gli jonici quantomeno per interrompere la striscia di risultati negativi.

Per l’Andria invece continua la crisi che sembra non avere fine e sprofonda in piena zona retrocessione.

Ora il campionato si ferma per la sosta natalizia e riprenderà il 5 gennaio 2020.

Buone feste a tutti!!!

TABELLINO:

FIDELIS ANDRIA 0 TARANTO 1
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Segantini; Forte (41’st  Piperis), D’Orsi, Porcaro; Zingaro, Iannini, Montemurro, Petruccelli (41’st Massa), Nannola; Yeboah (25’st Tedesco), Palazzo.   A disposizione: Volzone, Daluisio, Lanzolla, Casella, Morisco, Di Palma.                  Allenatore: Giancarlo Favarin
TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia, Benvenga, L.Manzo, Marino; S.Manzo, Cuccurullo; Oggiano (22’st Matute), D’Agostino, Guaita (41’st Kosnic); Genchi (30’st Olcese). A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.                Allenatore: Luigi Panarelli
Arbitro: Francesco Lipizer di Verona
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia e Alessandro Calefati di Saronno
Marcatori: 24’pt D’Agostino (T)
Ammoniti: 30’pt Montemurro (FA), 39’pt Palazzo (FA), 46’pt Porcaro (FA), 5’st Iannini (FA), 12’st Oggiano (T).
Note: Angoli: 2-3. Recupero: 1’pt e 4’st.

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata

 

D’Ancora risponde a Ganci. Finisce 1-1 Il derby Brindisi – Fasano

Risultato tutto sommato giusto, con i padroni di casa più propositivi nel primo tempo e con gli ospiti protagonisti di un ottimo secondo tempo. Partita non ricchissima di occasioni nonostante la grande cornice di pubblico quest’oggi al Fanuzzi. Primo tempo fondamentalmente di marca brindisina, dopo dieci minuti dall’inizio della gara infatti i messapici si rendono pericolosi con Boccadamo ma il suo tiro finisce fuori. Al 21’pt Marino prova a colpire su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sulla barriera. Il vantaggio dei locali arriva al 26’pt con un colpo di testa di D’Ancora su calcio d’angolo che non lascia scampo a Suma. Il Fasano si vede al 35’pt con una punizione di Prinari: palla sulla barriera. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro c’è tempo di un altro calcio piazzato, battuto questa volta da Fruci, ma la conclusione è alta.
Nella ripresa scende in campo un altro Fasano, completamente rigenerato, e al 9’st Prinari con un colpo di testa costringe Pizzolato agli straordinari. Squillo Brindisi al 19’st con Marino che prova la botta da fuori ma la palla termina a lato. Il Fasano ingrana e spinge: al 27’st il neoentrato Cavaliere mette i brividi a Pizzolato con una conclusione a giro che termina non molto fuori. Tre minuti dopo, al 30’st, il Fasano acciuffa il pareggio con una magistrale punizione del capitano Ganci che trafigge Pizzolato e ammutolisce il Fanuzzi. Il Brindisi appare impaurito e commette diversi errori mentre il Fasano spinge per il sorpasso. Al 34’st un gran tiro da fuori area di Bernardini finisce fuori di pochissimo e il vantaggio sfuma. Nei restanti minuti di gara le squadre si allungano e gli spazi si aprono ma nessuna delle due compagini è riuscita a trovare il guizzo vincente per portare a casa i tre punti.
Fischio finale e tutti a godersi il meritato riposo prima di ritornare in campo il 5 gennaio per un girone di ritorno che si preannuncia Infuocato. L’Us Città di Fasano coglie l’occasione per salutarvi tutti e per augurarvi buone feste.

TABELLINO
Brindisi FC- Us Città di Fasano 1-1 (1-0)

Brindisi FC: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora (26’st Ancora), Ianiciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure (44’st) Cuomo, Marino, Zappacosta. A disp.: Lacirignola, Capone, Merito, Giovane, Lombardo, Nardelli, Rondini. All. Salvatore Ciullo

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Gomes Forbes (19’st Cavaliere), Schena (26’st Titarelli), Dìaz, Cochis (15’st Bernardini), Prinari (44’st Serri). A disp: Notaristefano, Panebianco, Scardicchio, Pittelli, Lanzone.

Reti: D’Ancora (B) 26’pt, Ganci (F) 30’st
Ammoniti: Gonzalez (F), Schena (F), Fruci (B) Note: 900 spettatori circa di cui 200 provenienti da Fasano
Rec. 1’pt; 5′ st.
Arbitro: Faraon di Conegliano

Gerry Moio

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 17a giornata 22/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciasettesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Buio profondo Fidelis Andria, al Degli Ulivi vince il Taranto 1 a 0

Perde ancora la Fidelis Andria, torna a gioire il Taranto. Al Degli Ulivi la partita più prestigiosa del 17° turno di campionato del girone H di Serie D vede gli ionici uscire vincitori. Agli uomini di Panarelli basta la rete di D’Agostino, arrivata a metà della prima frazione, per espugnare il Degli Ulivi dopo 13 anni dall’ultima volta: era il 13 febbraio 2006 quando la formazione rossoblu vinse, anche quella volta per 1 a 0, contro l’allora Andria BAT.

La partita inizia con un Taranto subito pimpante in fase offensiva, che riempie l’area avversaria di cross senza arrivare al bersaglio grosso. Le prime conclusioni verso la porta arrivano nella stessa azione al 9′ minuto, entrambe ad opera di Genchi: la punta classe ’85 si vede prima parare il tiro da Segantini, poi sulla ribattuta è Forte a mandare in angolo. Dopo alcune conclusioni velleitarie degli ospiti, il vantaggio arriva al ’24: Yeboah si fa rubare il pallone in maniera ruvida, gli uomini in completo giallo ribaltano il fronte offensivo con Guaita che serve un pallone splendido a D’Agostino, il capitano rossoblu di piatto destro infila Segantini. Il vantaggio dei delfini taglia le gambe agli uomini di Favarin, che, come già capitato spesso in stagione, faticano a reagire e chiudono il primo tempo solo con una deviazione di testa di Yeboah su punizione di Palazzo, fuori a lato. Su un giallo di Porcaro si chiude il primo tempo.

Al ritorno dagli spogliatoi sembra più pimpante la Fidelis, soprattutto con un buon Yeboah che sembra essere più a suo agio spostato in fascia. Ma il Taranto concede (poco) sugli esterni per fare densità centrale: Palazzo finisce nell’imbuto formato dai due Manzo e da Benvenga, e senza il supporto delle mezzeali non riesce a farsi valere. Il Taranto punge in contropiede, ma prima la conclusione di Oggiano è troppo prevedibile e centrale, poi sale in cattedra Segantini che salva i suoi a mano aperta una conclusione a botta sicura di Guaita. La partita scivola via tra la girandola di cambi e la contestazione della tribuna: con la curva vuota per via della protesta in atto dei gruppi organizzati, il contesto anti-climatico si acuisce ancor di più per via delle rimostranze dei tifosi accorsi nell’unico reparto occupato (la trasferta era vietata per gli ospiti). L’Andria ne esce con le ossa rotte, raccogliendo la nona sconfitta stagionale: sono 4 i punti conquistati nelle ultime 10 partite, mentre quella col Taranto è la terza sconfitta consecutiva (7 gol subiti e 0 gol fatti nell’arco di questi tre match). La squadra di Favarin vede lo spettro della retrocessione: è solo uno il punto di vantaggio sul Francavilla penultimo adesso. Il Taranto ritorna a vincere dopo 4 partite senza tre punti e approccia il girone di ritorno nel migliore dei modi.

La protesta dei gruppi organizzati, che lasciano vuota la Curva Nord esponendo solo un eloquente striscione.

Fidelis Andria-Taranto: il tabellino

MARCATORI: 24′ D’Agostino (T).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 6,5; Forte 5,5 (86′ Piperis 4), Porcaro 4,5, D’Orsi 6; Zingaro 5, Montemurro 4, Iannini 4, Petruccelli 5 (86′ Massa sv) , Nannola 5,5; Yeboah Johnson 5 (70′ Tedesco 6), Palazzo 4,5.
A disposizione: Volzone, Lanzolla, Daluisio, Casella, Morisco, Di Palma.
Allenatore: Giancarlo Favarin 5.
TARANTO (4-2-3-1): Sposito sv; Pelliccia 5,5, Manzo 7, Benvenga 7,5, Marino 6,5; Cuccurullo 6,5, Manzo 7; Oggiano 6,5 (67′ Matute 6), D’Agostino 7,5, Guaita 7 (86′ Kosnic sv); Genchi 6 (75′ Olcese 6).
A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.
Allenatore: Luigi Panarelli 6,5.
ARBITRO: Francesco Lipizer 6
AMMONITI: 31′ Montemurro (F); 40′ Palazzo (F); 45′ Porcaro (F); 51′ Iannini (F); 57′ Oggiano (T).
ESPULSI: nessuno.
ANGOLI: 2-1.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘4

Vittoria granata con vista salvezza

Un Nardò finalmente opportunista approfitta degli errori dei sinnici e incamera una vittoria vista salvezza.
Era cominciata male per il Nardò. Nolè al 3′ raccoglieva un invito di Matias Grandis e trafiggeva Mirarco con un fendente diagonale sul palo lontano.
Colpito a freddo il Nardò prova a reagire ma il Francavilla è tonico e tiene botta in tutte le zone del campo.
Al 15′ Calemme si guadagna il primo di una serie di calci di punizione ma il suo tiro è debole e finisce sulla barriera.
Il Nardò alza il numero di giri e con Montaperto impegna Caruso con un tiro dalla distanza.
Al 23′ Camara ottiene un altro calcio piazzato dal limite. Il tiro di Calemme è impreciso e si perde alto sopra la traversa.
I granata provano a spingere ma devono fare attenzione alle folate dei rossoblu in ripartenza.
Al 34′ il Francavilla prova ad uscire palla a terra ma Quinto si allunga palla, piomba come un falco Cancelli che ruba palla, salta un uomo e infila con una rasoiata Caruso.
Toro di nuovo in partita.
Al 44′ pericolo per la porta di Mirarco. Punizione dal limite di Nolè e traiettoria alta sopra la trasversale.
Intervallo con le squadre in parità.

Secondo tempo equilibrato.
Nel Nardò cresce Danucci. Il regista prende il controllo della manovra granata ed intercetta anche un gran numero di passaggi.
Foglia Manzillo manda in campo Manfrellotti per Camara al 65′ ed è proprio il nuovo entrato a rompere l’equilibrio pochi minuti dopo.
Al 72′ protagonista in negativo dell’episodio è Caruso, dopo aver bloccato il pallone pronto per rinviare, colpisce Manfrellotti che era andato a disturbarlo. Per l’arbitro è rigore con ammonizione del portiere.
Dal dischetto Calemme spiazza il numero 1 sinnico e porta il Toro in vantaggio a 15′ circa dal termine.
Al 77′ Matias Grandis si becca il cartellino rosso per un fallaccio su Danucci.
I sinnici non demordono e portano il forcing finale anche perchè al 91′ il Nardò rimane in 10 per l’espulsione di Cancelli che colpisce Farinola.
Per Mirarco il brivido finale arriva al 95′ quando Puntoriere raccoglie una respinta della difesa e tira dai 25 metri. Mirarco para a terra e porta a casa tre punti preziosissimi.
Francavilla ricacciato nella zona rossa, Nardò vince e vede panorami di salvezza.

AC NARDO’ – FC FRANCAVILLA 2-1
Scorers: 3′ Nolè, 39′ Cancelli, 73′ Calemme rig.

AC NARDO’: Mirarco; Spagnolo, Trinchera, Pantano, Centonze, Stranieri (68′ Mengoli); Danucci, Cancelli, Montaperto (Avantaggiato 75′); Calemme (85′ Colonna), Camara (65′ Manfrellotti).
Bench: Montagnolo, Frisenda, Valzano, De Giorgi, Natalucci, Vecchio.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FC FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Benivegna, Diop (65′ Maione), Quinto, Avella (80′ Farinola), Grandis T., Lorusso (75′ Flordelmundo) Puntoriere, Nolè, Grandis M.
Bench: Falcone, Cabrera, Nicolao, Petruccetti, Ferraiuolo, Falzetta.
Coach: Genny Del Prete.

Arbitro: Claudio Campobasso di Formia.
Assistenti: Salvatore Ielardi di Novara e Matteo Carbone di Catania.
Ammoniti: Caruso, Diop, Mambella, Nolè, Lorusso (F) Centonze (N)
Espulsi: Grandis Matias (F) Cancelli (N)

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.it

L’Audace Cerignola doma la Nocerina 3 a 1

Dopo il pareggio di Taranto, risultato ancora non omologato dal Giudice sportivo, per la presunta posizione irregolare del calciatore rossoblu Kosnic, si torna a giocare fra le mura amiche del “Monterisi”, l’avversario di turno è la Nocerina di mister Cavallaro.
Feola decide di riconfermare il pacchetto avanzato che nelle ultime partite sta dando garanzie, con Rodriguez terminale offensivo, supportato dal tridente Marotta-Longo-Sansone.Il Cerignola parte subito forte e va vicino al gol con Rodriguez al’11,  al 20’ a tentare di sorprendere il portiere ospite dalla distanza è De Cristofaro che calcia con forza senza troppa precisione. Gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati in chiusura di tempo, quando Russo servito ottimamente da Longo, calciando in maniera ottimale disegna una traiettoria perfetta che si insacca alle spalle dell’incolpevole Scolavino.

In apertura della seconda frazione il copione non cambia, Cerignola all’attacco e Nocerina che cerca di arginare gli avanti gialloblu, al 50’ il raddoppio: Longo scambio stretto con Celentano, si ritrova la palla sui piedi lasciando partire un fendente , dopo aver messo a sedere il portiere, che si insacca nel sette, facendo esplodere di gioia il “Monterisi”. Pochi minuti più tardi l’Audace potrebbe triplicare grazie  a Longhi che sugli sviluppi di un corner manda di poco al lato.La Nocerina, però, riapre la gara al 64’ quando, dopo un tiro dalla bandierina di Carrotta, Cappa si fa sfuggire la palla e Dieme insacca accorciando le distanze. Il portiere ofantino recrimina per una presunta carica, ma l’arbitro lo espelle, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Feola così manda in campo Sarri togliendo Marotta. Gli ofantini, seppure in inferiorità numerica, quattro minuti più tardi si riportano avanti grazie a Rodriguez che imbeccato ottimamente da Longo con un dolce pallonetto trafigge per la terza volta il portiere rossonero. Al 76’ De Cristofaro potrebbe mettere a segno il poker, ma manda alto. Il Cerignola tiene bene il campo nonostante l’uomo in meno, scorre così il cronometro fino al 90’.Chiude con una grande prestazione e una bella vittoria la squadra ofantina il 2019, alla ripresa non sarà sicuramente semplice, i gialloblu si troveranno ad affrontare in trasferta il Casarano dell’ex mister Bitetto, in piena corsa play off.

Matteo Bancone

 

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

 

Foggia che chiude il 2019 con una vittoria e il primato in classifica

Vittoria per 3-1 del Foggia contro il Gladiator nel pomeriggio e primato mantenuto insieme al Bitonto. Il Foggia chiude bene il 2019 (anno della retrocessione dalla B e del fallimento societario) e si gode il momento positivo. A farne le spese, oggi, il Gladiator di mister Borrelli, battuto 3-1.
In panchina per i rossoneri c’era il preparatore dei portieri, Carafa, vista la doppia squalifica del duo Corda-Cau, primo e secondo allenatore.

Ad andare in vantaggio, però, era stato il Gladiator, con Del Sorbo al 22’, poi la reazione rossonera con Tortori, al 37’ e Gerbaudo su punizione, al 39’. Nella ripresa il gol del definitivo 3-1 ad opera di Cittadino su calcio di rigore. Il Foggia controlla nel finale e porta a casa l’ultima vittoria del 2019.

Foggia – Gladiator 3-1
22’ Del Sorbo (Gla), 35’ Tortori (Fog), 38’ Gerbaudo (Fog), 66’ rig. Cittadino (Fog)

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Cadili, Gentile (54’ Cipolletta), Di Jenno; Salines, Campagna (69’ Staiano), Cittadino, Gerbaudo, Kourfalidis (90’+3 Buono); Russo (73’ Tedesco), Tortori (89’ Ndiaye)
Panchina: Di Stasio, Anelli, Pertosa, Gibilterra
Allenatore: Fabrizio Antonio Carafa

Gladiator (3-5-2): Zagari; Sall, Prevete (67’ Marzano), Maraucci; Pantano, Ziello, Di Pietro (60’ Sorrentino), Di Finizio, Landolfo; Di Paola (76’ Vitiello), Del Sorbo
Panchina: De Lucia, Ioio, Di Monte, Andreozzi, Odjé, Troianiello
Allenatore: Pasquale Borrelli

Arbitro: Di Cicco di Lanciano
1’ Assistente: Perali di Chieri
2’ Assistente: Dell’Arciprete di Vasto

Ammoniti: 16’ Tortori (Fog), 30’ Pantano (Gla), 34’ Maraucci (Gla), 39’ Anelli (Fog, dalla panchina), 45’+1 Del Sorbo (Gla), 45’+1 Gentile (Fog), 61’ Sall (Gla), 80’ Di Jenno (Fog), 85’ Tedesco (Fog)
Espulsi: 70’ Sall (Gla)

Fabio Lattuchella

Verso Brindisi – Fasano. Mister Laterza in conferenza stampa:”derby partita speciale. Mi aspetto una grande cornice di pubblico

Di seguiyo le parole di Mister Layerza durante la conferenza stampa pre Brindisi-Fasano, derby che chiuderà il girone di andata del campionato nazionale di Serie D.
Il mister fasanese è consapevole che sarà una partita difficile, contro un Brindisi rigenerato dopo le ultime tre vittorie e che sicuramente venderà cara la pelle.
Impossibile fare pronostici essendo ogni derby una partita a parte, in cui guardare la classifica non serve perché i colpi di scena sono dietro l’angolo, fino al 90’.
Il Fasano è in ottima salute, tutti gli elementi sono a disposizione compreso Panebianco che è completamente ristabilito, ed è pronto a vivere la sfida del Fanuzzi nel miglior modo possibile, cercando di chiudere il 2019 con una vittoria che risulterebbe essere una ciliegina sulla torta.
Traendo un bilancio di questo girone d’andata, mister Laterza ha dichiarato di aver avvertito sin dal ritiro a Campitello Matese la competitività e l’ambizione di questo gruppo che presenta ancora ampi margini di crescita.
Chiosa finale sul mercato: Laterza infatti ha elogiato l’operato della società di aver trattenuto tutti i suoi i big in questa sessione. È contento di aver a disposizione questo gruppo solido ma la società resta vigile per piazzare qualche eventuale colpo dalla lista degli svincolati.
Appuntamento dunque allo stadio Fanuzzi di Brindisi per l’attesissimo derby della provincia.
Fischio d’inizio ore 15:00. Arbitra il signor Davide Faraon di Conegliano.

Gerry Moio

Nardò – Francavilla: punto di svolta

Nuovo scontro diretto in zona play out per il Nardò. Avversario di turno il Francavilla in Sinni orfano dell’ex Lazic ma sostituito in panca da un altra vecchia conoscenza neretina, Genny Del Prete, alla sua prima esperienza da coach.
15 anni consecutivi in serie D, senza mai retrocedere da quando è salita dall’Eccellenza, sono il fiore all’occhiello della compagine lucana che ha affrontato il Nardò, decano della Serie D con 39 campionati, per 14 volte.
Bilancio di 6 vittorie per il Nardò, 3 pareggi e 5 vittorie per il Francavilla.
La vittoria di Agropoli ha galvanizzato l’ambiente granata che guarda a questo match come possibile turning point del campionato. Francavilla tutt’altro che arrendevole a giudicare dalla strenua resistenza opposta al Foggia risoltasi in una sconfitta immeritata.
Si gioca allo Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
Inizio alle 14.30
AC NARDO’: Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Colonna, Centonze; Danucci, Cancelli, Montaperto; Calemme Manfrellotti.
Bench: Montagnolo, Frisenda, Spagnolo, Mengoli, Avantaggiato, Vecchio, Camara.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FC FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Farinola, Diop, Quinto, Avella, Grandis T., Lorusso, Puntoriere, Nolè, Grandis M.
Bench: Falcone, Cabrera, Benivegna, Nicolao, Petruccetti, Ferraiuolo, Falzetta, Maione, Flordelmundo.
Coach: Genny Del Prete.
Arbitro: Claudio Campobasso di Formia.
Assistenti: Salvatore Ielardi di Novara e Matteo Carbone di Catania.
I precedenti tutti in Serie D

2018-10
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-0 Bertacchi
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-0
2017-18
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-2 Agodirin 2. Rimonta da 0-2 a 2-2 con goal al 93′.
NARDO’ – FRANCAVILLA 4-1 Cavaliere, Marino (F), G. Palmisano, Capristo, Prinari
2016-17
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-0
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-0 Meleleo
2015-16
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-1 Malcore
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-1 Vicedomini
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-0 play off
2013-14
FRANCAVILLA – NARDO’ 0-1 Corvino (COPPA ITALIA)
2012-13
FRANCAVILLA – NARDO’ 0-1 N. Majella
NARDO’ FRANCAVILLA 0-0
2011-12
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-2 Pablo Veron 2
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-1 Taurino Davide

Focus su Fidelis Andria-Taranto, derby tra ex, precedenti e futuro

Tra il Seicento e il Settecento il filosofo Giambattista Vico nelle proprie opere espose il meccanismo dei corsi e ricorsi storici, uno dei cardini del suo pensiero: il letterato napoletano riteneva che la storia si sviluppa attraverso la ripetizione di alcuni temi ricorrenti, il ritorno ad episodi e situazioni già viste. La sfida che vedrà confrontarsi domenica Fidelis Andria e Taranto nell’ultima giornata d’andata del girone H di Serie D si inserisce a pieno titolo in questa categoria, visto l’intreccio di storie, ex (in campo e fuori) e precedenti, che avvalora questa sfida oltre i canonici 3 punti, dandole un sapore di rivincita e rilancio come poche altre partite in questo campionato.

Uomo derby

É l’incontro che rappresenta il ritorno in panchina di Giancarlo Favarin, che solo un mese fa era stato esautorato dal ruolo di mister dei federiciani e ora torna sulla panchina del “Degli Ulivi”. Il tecnico toscano ha un rapporto privilegiato con questo derby: due volte ha affrontato gli ionici e per due volte sono arrivati i tre punti. La prima volta, 16 novembre 2014, bastò un 1-0 nella cavalcata trionfale che fu la promozione in Serie C della stagione 2014/2015: un bolide dai 35 metri di Antonio Matera bastò a chiudere i discorsi e proiettare ulteriormente in orbita una delle migliori Fidelis di questo decennio. La seconda volta, datata 6 febbraio 2017 e nel palcoscenico più prestigioso della Lega Pro, i biancazzurri dovettero sudare di più per ottenere la vittoria: il repentino vantaggio ospite di Viola venne prima pareggiato da Tito, poi fu Aya al minuto 89 a siglare il 2-1 che rese la sfida un instant classic della storia andriese. In questa stagione, Favarin ha giocato solo uno dei tre derby più prestigiosi per la compagine con l’ottagono sulla maglia, prevalendo per 3 reti a 2 sul Brindisi; non vorrà scrollarsi la nomea di uomo derby (una sorta di Claudio Ranieri di Serie D) proprio in questa occasione.

Sfide da scrivania

Se il trainer di Pisa è arrivato su questa panchina a luglio lo deve a Vincenzo de Santis, che per rimediare all’improvvisa dipartita tecnica di mister Potenza ha pensato al suo uomo di fiducia, in particolare all’ombra del Castel del Monte. A distanza di 5 mesi da quel giorno, oggi de Santis si trova dall’altro lato della barricata: arrivato da poco a Taranto, il suo mercato dicembrino é stato di grande impatto sia numericamente che qualitativamente, per dare un’ulteriore scossa ad una piazza che di scosse forse ne ha subite fin troppe. A sua volta, il dirigente bitontino é arrivato grazie ad Aldo Roselli, attuale presidente della Fidelis, che aveva individuato in lui la figura migliore per programmare il futuro di campo. Anche lui ha un’esperienza da ex: per un anno (stagione 2016/2017) ha occupato la carica di direttore generale dei delfini, proprio dopo l’esperienza andriese nello stesso ruolo.

Tanti ex in campo

Diversi ex tra panchina e tribuna, quindi. Non ne mancano in campo, anzi: sono due nei leoni e tre nei rossoblu. Quattro di questi sono nuovissimi: ad Andria sono approdati da pochi giorni Yeboah e Lanzolla, a Taranto sono Olcese e Kosnic ad essere sbarcati alle dipendenze di Panarelli. I due difensori, addirittura, hanno compiuto il percorso inverso, passando da una squadra all’altra. Particolare menzione merita la vicenda dell’attaccante argentino, che in maglia azzurra, allenato proprio da Favarin, ha vissuto una delle stagioni più brillanti della sua carriera. Olcese ha ricordato questa stagione in un’intervista di pochi mesi fa: “Riuscivamo a vincere quando giocavamo bene ma soprattutto quando giocavamo male e quello alla lunga fa la differenza […] eravamo un gruppo compatto e solido nonostante i problemi extra-campo […] abbiamo dominato il campionato”. Il centravanti classe 1983 ha già giocato al “Degli Ulivi” questa stagione con la maglia del Casarano, sfoderando tuttavia una prestazione scialba; vorrà rifarsi in questa occasione.

Ultimo precedente

Il quinto ex é utile per collegarsi all’ultimo precedente di campionato: Alex Benvenga era in campo il 17 febbraio, quando fece tremare la traversa con un bolide dalla media distanza con la maglia dei Tre Campanili; ora, dopo un addio un po’ amaro (che Benvenga ha spiegato in questo post Instagram) cercherà di non sbagliare mira per segnare il più classico dei gol dell’ex. Quel giorno finì 1 a 1: al rigore trasformato da Cristaldi rispose una discutissima punizione di Marsili al minuto 95. Quel risultato fu accolto con moderata gioia da ambo le formazioni: oggi, invece, il pareggio sembra essere proprio l’ultimo risultato ammissibile per entrambe.

Terremoto Fidelis Andria, torna Favarin sulla panchina dei federiciani. Azzurri tra campo e mercato

“Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano”, ma a volte continuano a girare per ritornare ancora. L’ennesimo ritorno all’ombra del Castel del Monte in questa stagione vede Giancarlo Favarin sedersi di nuovo sulla panchina della Fidelis Andria, dopo l’esonero di Raimondo Catalano.

L’annuncio da parte della società andriese é arrivato con un comunicato emesso questa mattina: “Sarà Giancarlo Favarin il nuovo timoniere dell’Andria per il proseguio della stagione agonistica 2019-2020. Assieme a lui torna anche Giovanni Langella come suo secondo. Oggi dirigeranno già il loro primo allenamento alla ripresa in vista del derby contro il Taranto. A loro un bentornati dalla Fidelis.”

Così, dopo 49 giorni dall’ultima volta, il tecnico toscano tornerà a calcare il prato del Degli Ulivi in una sfida fondamentale, sia dal punto di vista tecnico che da quello emotivo, per il proseguio della stagione, nel derby contro il Taranto.

Testa alla sfida contro gli ionici, ma anche al mercato: ospite della puntata di Pane, Amore e Fidelis, Aldo Roselli ha dichiarato che saranno 3 o 4 gli acquisti over che verranno effettuati entro lunedì, uno per reparto (l’acquisto “extra” dovrebbe riguardare il reparto difensivo). Per quanto riguarda gli under, invece, si aspetterà gennaio, tranne per il centrocampista slovacco classe 2001 che era arrivato in prova ad inizio dicembre.

La Fidelis Andria perde il derby della Murgia ed esonera mister Catalano

Nulla da fare per la Fidelis Andria. I biancoazzurri escono sconfitti dal derby della Murgia contro il Team Altamura.

Termina 2-0 per i padroni di casa il match disputato al “Tonino D’Angelo” di Altamura.

Mattatore dell’incontro è l’ex di turno Antonio Croce alla sua prima apparizione in maglia biancorossa.

Le reti biancorosse arrivano al 32’ del primo tempo e al 9’ della ripresa.

Con questa vittoria il Team Altamura respira in zona salvezza salendo a quota 20 punti mentre la Fidelis Andria resta al quintultimo posto a quota 16.

 

Intanto nel pomeriggio di oggi (lunedì 16 dicembre) è arrivato l’esonero di mister Raimondo Catalano con la società biancoazzurra che dopo aver esonerato Favarin ora sostituirà anche chi aveva a sua volta sostituito il tecnico toscano.

Non c’è pace dunque in casa Fidelis Andria, ad una sola giornata dal termine del girone d’andata gli andriesi si ritrovano senza guida tecnica in attesa di trovare un nuovo trainer che guidi la squadra domenica prossima nel match del “Degli Ulivi” contro il Taranto per un terzio cambio in panchina e con una salvezza ancora tutta da conquistare.

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Patierno sempre a +1 su Santoro

Sono 21 le reti realizzate nella sedicesima e penultima giornata di andata del campionato di Serie D girone H. Vanno a segno entrambi e quindi resta immutato il distacco +1 tra il capo cannoniere Patierno del Bitonto a quota 13 e Santoro del Gravina a 12. Doppietta e salita a quota 9 per Liurni della Nocerina. Settima marcatura per Diaz del Città di Fasano. Sesta rete per Calemme del Nardò, Mincica del Casarano e Rodriguez dell’Audace Cerignola. Quinto gol per Favetta del Taranto. Sale a 4 Ciro Foggia del Casarano. Quarta rete (prime due reti con la maglia del Team Altamura) Croce. Terza rete per Cittadino del Foggia.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

9 reti: Liurni (Nocerina) e Corvino (Città di Fasano)

8 reti: Del Sorbo (Gladiator) e Genchi (Taranto)

7 reti: Diaz (Città di Fasano) e Palazzo (Fidelis Andria)

6 reti: Calemme (Nardò), Mincica (Casarano) e Rodriguez (Audace Cerignola)

5 reti: Favetta (Taranto), Herrera (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Gentile (Foggia), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Ciro Foggia (Casarano), Croce (Taranto/ora Team Altamura), Ancora e D’Ancora (Brindisi), D’Agostino (Taranto), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Bozzi (Gravina), Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Longo (Audace Cerignola), Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason e Turitto (Bitonto), Marino (Brindisi), Nolè (Francavila in Sinni), Iadaresta e Cittadino (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

 

2 reti: Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello (Nocerina), Cavaliere e Prinari (Città di Fasano), Camara (Agropoli), Dorato e Dammacco (Team Altamura), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Uliano e Pipolo (Gelbison), Marotta e Martiniello (Audace Cerignola), De Luca, Martinez e Falco (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli, Staiano e Tortori (Foggia), Fioredelmundo e Maione (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

La FBC Gravina cade sui colpi del Brindisi cedendo 1-3

Un Gravina irriconoscibile e volitivo cede tre punti preziosi al Brindisi al termine della sfida disputata al Vicino. Un passo indietro notevole dopo il buon pari-thrilling maturato sette giorni prima a Cerignola. FBC mai in partita e costretta a rincorrere a fatica gli uomini di Ciullo. Loseto si affida al rientrante Mbida lanciando in difesa Greco (entrambi sottotono saranno sostituiti ad inizio ripresa, accanto a Prosi)

Dopo 20 minuti di gioco anonimi, è Santoro a scuotere gli animi dei presenti con un bolide potente deviato in angolo dall’ottimo Pizzolato, ma quattro minuti dopo gli ospiti si portano in vantaggio con Toure’ grazie ad un clamoroso errore difensivo. Al 28’ ancora il Brindisi ha l’occasione per portarsi sul 2-0 ma il rigore concesso tra le proteste per il fallo di mano di D’Angelo e calciato da D’Ancora viene parato da Loliva! Lo stesso numero uno gialloblù si esalta alla mezz’ora sul tiro velenoso dal limite ancora di D’Ancora. Il primo tempo si chiude con il bel tiro di Zappacosta terminato poco alto.

In realtà è la prova generale per il pregevole raddoppio che arriva al 2’ della ripresa con una sassata di precisione che Loliva può solo osservare depositarsi nel sette. La replica del Gravina è però solo nel tiro su punizione di Chiaradia al 16’ parato da Pizzolato. Prima della mezz’ora il terzo gol che ormai condanna la FBC: Ianniciello deposita di testa in rete battendo l’infortunato Loliva (nell’ultimo quarto d’ora sarà Vicino a disporsi tra i pali). La FBC rende meno pesante il passivo con la rete di Santoro al 38’ ridadita in rete di testa sugli sviluppi di un calcio di rigore fallito dello stesso attaccante foggiano.

Uno stop inaspettato e sonoro tra le mura amiche da dimenticare in fretta. Domenica prossima il girone di andata si chiuderà per i gialloblù con la trasferta delicata di Casarano. Vedremo se i gravinesi torneranno ad esaltarsi contro un’altra big del torneo.

FBC GRAVINA – BRINDISI: 1-3

FBC GRAVINA: Loliva (dal 29’ st Palermo), Dentamaro, Greco (dal 1’ st Larosa), Silletti, Alvarez (dal 1’ st Bottari), D’Angelo, Coulibaly, Mbida (dal 1’ st Bozzi), Santoro, Ficara (dal 29’ st Vicino), Chiaradia. All. Loseto. A disp: Romeo, Di Modugno, Pentimone, Ranieri.

BRINDISI: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora, Ianniciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure’ (dal 45’ st Mosca), Marino, Zappacosta (dal 38’ st Merito). All. Ciullo. A disp: Lacirignola, Capone, Palazzo, Lombardo, Galiano, Semiao Granado.

ARBITRO: Luongo di Napoli
ASSISTENTI: Rastelli di Ostia e De Vito di Napoli
MARCATORI: Toure’ (23’ pt), Zappacosta (2’ st), Ianniciello (22’ st), Santoro (38’ st)
AMMONITI: D’Angelo (27’ pt), Coulibaly (8’ st); Escu (16’ st), Ianniciello (38’ st)
NOTE: Giornata soleggiata, spettatori 1.000 circa di cui un centinaio da Brindisi. Al 27’ pt Loliva para il rigore calciato da D’Ancora; al 38’ st Pizzolato para i rigore calciato da Santoro, poi ribadito in rete. Recupero: 0’ pt, 4’ st

Domingo Mastromatteo

Sfuma al 92′ la quarta vittoria consecutiva del Casarano

I rossazzurri, dopo una fase di studio e in cui non accade nulla, al 33′ passano in vantaggio: Mincica si procura un rigore (atterrato in area dal portiere di casa in uscita sulla linea di fondo) e lo calcia: Scolavino respinge, lo stesso attaccante siciliano alla seconda occasione non sbaglia firmando il l’1-0 e il suo sesto gol in campionato. Al 45′ il secondo penalty della partita: Liurni batte una punizione dal limite, dalla barriera si stacca il gomito di Russo (ex della contesa) e il sig. Delli Carpini decreta la massima punizione che lo stesso attaccante campano trasforma. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa, dopo un paio di tentativi della Nocerina che coglie palo e traversa, al 42′ il Casarano si riporta avanti: bella azione sul centro-destra orchestrata da Palmisano e Versienti, il tiro-cross radente di quest’ultimo si trasforma in un assist per Foggia che a porta vuota insacca. Per l’attaccante napoletano è il quarto gol in rossazzurro. Quando sembra avviata verso il terzo successo in trasferta, per la squadra di mister Bitetto arriva la doccia fredda: nel secondo dei 5 minuti di recupero, l’arbitro assegna una punizione sulla trequarti alla Nocerina, invertendo il fallo commesso da Dieme su Rescio, e da posizione decentrata lo specialista Liurni fa partire una bordata che si infila all’incrocio dei pali, imprendibile per Guarnieri.
Termina così 2-2, terzo pari in 8 in trasferte per i rossazzurri, quarto in totale dopo 16 giornate. Si allunga così a sei gare la serie utile con mister Bitetto in panchina (4 vittorie e 2 pareggi). Il Casarano scivola dal terzo al quinto posto in classifica, superato da Fasano e Sorrento, ma resta a 6 punti dalla testa, occupata da Bitonto e Foggia.

NOCERINA – CASARANO 2-2
RETI: 33’ pt Mincica, 45’ Liurni (rig.); 42’ st Foggia, 47’ Liurni

NOCERINA (4-3-3): Scolavino, De Siena, Granata (28’ st Dieme), Carrotta, D’Anna, Campanella, Messina (28’ st Fortunato), Mincione (23’ st Festa, 45’ st Sorgente), Cristaldi (48’ st Cavallaro), Liurni, Corcione. A disp: Scarpati, Mandara, Pisani, Romano. All. Esposito.

CASARANO (3-5-2): Guarnieri, Mattera, Lobjanidze, Buffa (38’ st Iannone), D’Aiello, Occhiuto, Versienti, Giacomarro (8’ st Rescio), Foggia, Mincica (38’ st Dall’Oglio), Russo (18’ st Palmisano). A disp: Al Tumi, Girasole, Cappilli, D’Andria, Spedicato. All. Bitetto.

ARBITRO: Delli Carpini di Isernia.
Assistenti: Miccoli di Lanciano e Paradiso di Lamezia Terme.
NOTE: Spettatori 2000 circa, 50 da Casarano.
Ammoniti: Giacomarro (C), Carrotta (N), D’Aiello (C), Russo (C), Corcione (N), Dieme (N), Foggia (C), Liurni (N).
Angoli: Nocerina 4, Casarano 1.
Recupero: pt 2’; st 5’.

Ph. Antonio D’Acunzi.

Benvenga…questo pareggio!

TARANTO – Il Taranto interrompe la striscia negativa di tre sconfitte consecutive con un pareggio acciuffato in extremis.

In una gara dove è successo di tutto gli jonici riescono a uscire con un punto.

Cerignola che parte subito forte e riesce a portarsi sul 2-0 nei primi 11 minuti con le reti di Rodriguez e Sansone rispettivamente al 6′ e all’11’. Entrambi i goal contestanti dalla compagine locale per presunti fuorigioco.

Gli uomini di Panarelli accusano il colpo e stentano a reagire. Al 23′ il goal di Favetta, imbeccato da Cuccurullo, riapre le speranze di una rimonta ancora possibile.

Il primo tempo termina così sul 2 a 1 per gli ospiti.

Nella ripresa si ha un dominio sterile da parte degli jonici alla ricerca del goal del pareggio. Tutti i tentativi sono vani sino al minuto 89 quando l’ex Rosania atterra Favetta in aria e l’arbitro Madonia assegna il rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Favetta che però si fa ipnotizzare dall’estremo difensore dauno Cappa che gli respinge il tiro, ma il portiere nulla può sulla ribattuta di Benvenga che è il più veloce ad arrivare sul pallone.

Il match si conclude così sul 2-2 dopo 4 minuti di recupero dove non succede più nulla.

Per le statistiche questo è il primo pareggio stagionale del Taranto.

TABELLINO:

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia (Kosnic), Manzo L., Benvenga, Ferrara (Marino); Manzo S., Cuccurullo; Guaita, Olcese (Masi), Oggiano (Goretta); Favetta. A disp.: Giappone, De Letteriis, Matute,Patronelli, Lanzolla. Allenatore: Panarelli
CERIGNOLA (4-2-3-1): Cappa; Celentano, Longhi, Syku, Russo; Coletti, De Cristofaro; Rodríguez (Martiniello), Marotta (Rosania), Longo (Sindic); Sansone. A disp.: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Cinque, Loiodice. Allenatore: Feola
Ammoniti: De Cristofaro (C), Cuccurullo (T), Syku (C), Guaita (T), Cappa (C)
Marcatori: 6′ Rodriguez (Cerignola), 11′ Sansone (Cerignola), 23′ Favetta (Taranto), 90′ Benvenga(Taranto)

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata.

Il Bitonto raggiunto a Vallo. Con la Gelbison è 1-1

Un punto su un campo difficile, che lascia però qualche rimpianto.
Il Bitonto torna con un pareggio dal Cilento: la trasferta di Vallo della Lucania contro la Gelbison termina per 1-1. I neroverdi passano in vantaggio sul finale di primo tempo, ma nella ripresa non riescono a chiudere il match e su una rapida ripartenza di rossoblu di casa, subisce la rete del pareggio. E a nulla serve la superiorità numerica degli ultimi dieci minuti più recupero e l’assalto con tre punte, il Bitonto rallenta ma resta ugualmente al primo posto, che conserva con i suoi 34 punti seppur ora raggiunto in vetta dal Foggia.
La partita. Rientra dalla squalifica mister Roberto Taurino, che torna a sedere in panchina e recupera anche Patierno al centro dell’attacco, dopo lo stop per un turno dal giudice sportivo. Out lo squalificato Biason (ultimo tuo per lui) e il solito Montrone. Confermato l’undici di partenza contro la Fidelis Andria, eccezion fatta per Patierno al posto di Merkaj: dunque, 3-5-2 con Figliola tra i pali; linea di difesa a tre composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Piarulli – Marsili – Vacca nel mezzo, Turitto e Terrevoli sulle corsie; in avanti il duo d’attacco Patierno – Lattanzio.

Partenza col brivido per il Bitonto, che rischia dopo un solo giro di lancette: punizione di Corso dalla lunga distanza, respinta di Figliola e tapin di Tedesco, con la palla in rete. L’arbitro però annulla per fuorigioco. Risposta Bitonto con la botta di Marsili dai diciotto metri, palla che non inquadra lo specchio.
Proteste neroverdi per una trattenuta apparsa piuttosto evidente in area di rigore ai danni di Lattanzio, sugli sviluppi un calcio d’angolo, l’arbitro lascia continuare. Bitonto pericoloso al quarto d’ora: punizione di Marsili dalla trequarti sinistra, sventagliata sul versante opposto, in area di rigore, per Lomasto che di testa la rimette al centro, Gargiulo non ci arriva per poco ad un passo dalla porta.
Partita scorbutica: il Bitonto non trova fluidità di manovra ma è comunque pericoloso. E al 31’ protesta per un gol annullato per fuorigioco: Colella lancia perfettamente Patierno sulla destra, l’attaccante neroverde dal fondo crossa al centro, smanaccia D’Agostino, tentativo di Vacca che svirgola la conclusione, la sfera arriva a Lattanzio che conclude a rete, cogliendo il palo interno, ma l’arbitro annulla per offside. Il bitonto rischia qualcosa al 34’, quando una incomprensione tra Turitto e Marsili viene sfruttata da Tedesco, che prova la conclusione dal limite, palla alta sopra la traversa.
La Gelbison prova ad alzare i ritmi e l’intensità ma il Bitonto è sornione e al 43’ passa: Patierno viene servito al limite, entra in area puntando e superando in velocità Mautone che lo stende. Per l’arbitro è calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma, spiazzando D’Agostino. Tredicesima rete in campionato per bomber Kikko, Bitonto avanti 1-0. Rete pesante, che manda i neroverdi in vantaggio al riposo.
Nella ripresa parte meglio la Gelbison, che dopo due giri di lancette è pericolosa con Simonetti, bravo a ricevere da Zanghi e a provare la conclusione rasoterra, sulla sinistra dell’area di rigore, para a terra Figliola. Punizione di Tedesco al 50’, il portiere bitontino respinge una perfida traiettoria.

Il Bitonto si assesta e con un paio di ripartenze di Terrevoli ha due occasioni importanti, ma se nel secondo caso la difesa cilentana è costretta a spendere il fallo tattico, nella prima occasione invece l’esterno bitontino si attarda e cerca la soluzione personale invece di allargare per Patierno e Lattanzio, meglio posizionati.
Il match diventa molto aspro, poco spettacolare: più agonismo ed intensità che manovre fluide e bel gioco. Mister Taurino prova a dare forze fresche soprattutto nel reparto avanzato, con Montaldi che prende il posto di uno stanco Lattanzio. E proprio il neoentrato, subito, ha una buona opportunità: scambia con Patierno e prova la conclusione dai diciotto metri, parata centralmente a terra da D’Agostino.
Il Bitonto tiene ma su una ripartenza subisce il pareggio vallese: Tedesco sfugge via sulla destra, salta anche Lomasto, anticipandolo sulla corsa, cross al centro che scavalca Gargiulo e la sfera arriva a Simonetti, bravo a toccare la palla anticipando l’uscita disperata di Figliola, con la palla che si insacca in fondo al sacco. 1-1 e tutto da rifare per un Bitonto che schiuma rabbia: un solo minuto, pregevole scambio al limite dell’area di rigore tra Montaldi e Patierno, che libera l’attaccante argentino solo davanti a D’Agostino, ma il portiere di casa è bravo a chiudere la strada e deviare in angolo.
Mister Taurino prova il tutto per tutto: dentro Merkaj per Vacca, Bitonto che passa al 3-4-3. Il forcing neroverde però non produce i risultati disperati: eppure la Gelbison resta anche in dieci uomini, per il rosso diretto al neo entrato Esposito, espulso per proteste. L’occasione più ghiotta per i neroverdi arriva al quarto dei cinque minuti: Merkaj difende palla e la lavora bene al limite dell’area, appoggio arretrato per Turitto che ci prova di prima intenzione ma sfera che termina sul fondo.
Al triplice fischio finale fa festa la Gelbison, il Bitonto si accontenta dell’1-1, mantenendo la vetta della classifica, con 34 punti, ma agganciato dal Foggia. Domenica ultima dell’anno e del girone di andata: il 2019 neroverde si chiuderà al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura. Con l’obiettivo di trascorrere un Natale da capolista.

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GELBISON – BITONTO 1 – 1
Reti: 43’ pt Patierno (rig), 29’ st Simonetti

GELBISON: D’Agostino, Caruso, Cassaro (25’ st Passaro), Pipolo (32’ st Esposito), Mautone, De Gregorio, Zanghi (25’ st Tandara), Uliano (c), Simonetti (35’ st Giordano), Corso (15’ pt Marin), Tedesco.
A disp. Cefariello, Passaro, Difficile, Zullo. All. Squillante

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo, Vacca (38’ st Merkaj), Piarulli, Patierno, Lattanzio (25’ st Montaldi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Bolognese, Gagliardi, Schirone, Foufoué, Zaccaria. All. Taurino

Arbitro: Ferrieri Caputi (Livorno). Assistenti: Barberis (Collegno) e Pischedda (Torino)
Ammoniti: Uliano, Cassaro, Mautone, Pipolo, Simonetti, Esposito (G), Colella, Lomasto, Patierno (B)
Espulsi: 35’ st Esposito (G) per eccessive proteste

Al Vito Curlo il Natale arriva in anticipo. Gonzalez e Dìaz regalano la vittoria al Fasano contro il Grumentum

La compagine lucana, attendista nel primo tempo, dopo essere rimasta in 10 a causa dell’espulsione di Agresta, nel secondo tempo ha cercato la via del gol lasciando spazi che hanno permesso al Fasano di raddoppiare e di chiudere definitivamente la partita.
Il Fasano parte subito aggressivo e con le idee chiare, già al 3’pt si rende pericoloso con Bernardini che entra in area e calcia ma Russo si fa trovare pronto. Al 23’pt sempre Bernardini colpisce il palo con un tiro da fuori dopo una grande dribbling che fa secco il difensore Visani. Al 31’pt il Fasano passa in vantaggio con Cavaliere ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco: tiro in area di Dìaz, Russo para e Cavaliere sulla ribattuta insacca ma l’arbitro non convalida la rete.

Nella ripresa il Grumentum rimane in dieci uomini dopo soli dieci minuti per il doppio giallo ad Agresta: fatali due brutti interventi prima su Forbes e poi su Prinari. Gli spazi sono blccati, i lucani difendono il punto che varrebbe oro ma al 36’st Cochis, entrato da poco, manda in porta Gonzalez che era rimasto in attacco per un calcio d’angolo e il tiro dell’argentino deviato da De Gol beffa il portiere Russo. Il Grumentum nonostante la situazione critica si spinge in attacco con orgoglio alla ricerca disperata del pareggio e gli spazi per gli uomini di Laterza si aprono: al 43’st Dìaz si invola verso la porta ma il suo tiro viene parato da Russo ma al secondo tentativo, al 45’st, lanciato da Serri l’argentino non sbaglia e manda in visibilio il Vito Curlo.

TABELLINO
Us Città di Fasano-Grumentum: 2-0 (0-0)
Reti: 36’st Gonzalez (F), 45’st Diaz (F).

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Gonzalez, Gomes Forbes (1’st Serri), Bernardini (1’ st Schena), Diaz (47’st Pittelli), Corvino (34’st Cochis Millicay), Cavaliere (1’st Prinari). A disp. Notaristefano, Scardicchio, Tisci, Lanzone. All. Giuseppe Laterza

Grumentum Val d’Agri: Russo, Pellegrini, Visani, Catinali, Carrieri (42’st Martinez), De Gol, Falco (13’st Matinata), Losavio, De Luca, Agresta, Cavaliere (38’st Lobosco). A disp. Donini, Buoncore, Cecci, Cirelli. All. Antonio Finamore.

Note: 1000 spettatori circa di cui 20 circa ospiti.
Espulso al 10’st Agresta per doppio giallo e al 47’st Carrieri (dalla panchina). Ammoniti Forbes (F), Falco (G), Carrieri (G), De Luca (G).
Rec. 1’pt; 5’st. Arbitro: Cannata di Faenza.

Il Brindisi di mister Ciullo sbanca il “Vicino” di Gravina con un netto 3-1.

Nella sedicesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo sbanca il “Vicino” di Gravina battendo la formazione di Loseto con un netto 3-1. Per i biancazzurri si tratta della terza vittoria consecutiva in campionato, a fronte di una prestazione magistrale che consente agli adriatici di salire a quota 24 punti in classifica.

Il primo sussulto della gara giunge al 15’ con un tiro al volo di Pizzolla che non inquadra lo specchio della porta. Al 20’ il Gravina si rende pericoloso con un’azione in verticale culminata con il diagonale di Santoro respinto attentamente in corner da Pizzolato. Al 24’ il Brindisi schioda il punteggio con una zampata sottoporta di Toure che batte Loliva. I gialloblù provano a reagire al 26’ con una punizione di Santoro che viene respinta da Pizzolato. Gli ospiti hanno la possibilità per giungere al pareggio al 29’ per un tocco di mano in area di D’Angelo sul traversone dalla destra di D’Ancora. Dagli undici metri si presenta lo stesso D’Ancora ma Loliva intuisce la traiettoria respingendo il rigore. Al 31’ il centrocampista in maglia numero 4 impegna severamente Loliva con una staffilata radente dalla distanza ma il portiere murgiano è abile a respingere in corner. Al 38’ azione personale di Toure sulla fascia sinistra, scarica la sfera a Zappacosta che si fa vedere con un tiro da controbalzo che sorvola la traversa. Il primo tempo si conclude 1-0 a favore degli adriatici.

La formazione di mister Ciullo raddoppia a inizio ripresa con un fendente di Zappacosta che si insacca all’incrocio dei pali. Al 16’ azione personale di Toure che va alla conclusione da posizione defilata con Loliva che blocca senza problemi. Al 18’ punizione velenosa di Chiaradia sulla quale smanaccia Pizzolato negando la rete ai padroni di casa. Al 22’ è D’Ancora a colpire in diagonale con Loliva che respinge con i piedi in corner. Al 23’ i biancazzurri triplicano le marcature: corner di Marino per l’inzuccata vincente di Ianniciello che si insacca in rete. Al 36’ conclusione dalla distanza di Bottari che termina sopra la traversa. Al 38’ viene assegnato un rigore, questa volta ai murgiani, dopo l’atterramento di Dario ai danni di Santoro: dal dischetto si presenta lo stesso numero 9 che prima si fa ipnotizzare da Pizzolato e sulla respinta deposita in rete a porta sguarnita. Al 45’ capita una colossale occasione sui piedi di Toure che prova il pallonetto da buona posizione ma il neo entrato Vicino evita il poker. L’arbitro Luongo della sezione di Napoli decreta la fine del match dopo nove minuti di recupero: il Brindisi batte così in trasferta il Gravina con un perentorio 3-1.

Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 22 dicembre, il Brindisi ospiterà il Fasano.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 16^ giornata; Data e ora 15.12.2019, ore 15:00 – Stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia

GRAVINA-BRINDISI 1-3
Marcatori: 24’ pt Toure (B), 1’ st Zappacosta (B), 23’ st Ianniciello (B), 39’ st Santoro (G).

GRAVINA (3-5-2): Loliva (29’ st Vicino); Silletti, D’Angelo, Greco (1’ st Larosa); Dentamaro, Coulibaly, Alvarez (1’ st Bottari), Mbida (1’ st Bozzi), Chiaradia; Ficara (29’ st Palermo), Santoro. A disposizione: Romeo, Di Modugno, Pentimone, Ranieri. All. Valeriano Loseto.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Boccadamo, Zappacosta (38’ st Merito), Marino, Pizzolla, Escu; D’Ancora, Toure (52’ st Mosca). A disposizione: Lacirignola, Capone, Palazzo, Lombardo, Galiano, Semião Granado. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Fabio Rosario Luongo – sezione di Napoli; 1° assistente: Sig. Alessandro Rastelli – sezione di Ostia Lido; 2° assistente: Sig. Carmine De Vito – sezione di Napoli.

Ammoniti: D’Angelo, Coulibaly (G); Escu (B).
Espulsi: /
Note: al 39’ del st Pizzolato (B) respinge un rigore calciato da Santoro (G); corner 4-8; recupero 0’ pt, 9’ st; circa 1000 spettatori.

Eligio Galeone

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 16a giornata 15/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la sedicesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Il Nardò espugna Agropoli e lascia l’ultimo posto

Ancora lui, Luigi Calemme. Un gran goal del fantasista napoletano scardina la difesa agropolitana e consente al Nardò di lasciare l’odiato ultimo posto.
Una partita molto combattuta priva di spunti di bel gioco e occasioni, quella tra le ultime due squadre in graduatoria. Nervosismo e paura di perdere la fanno da padroni.
Il Nardò riesce a trovare uno spunto alla mezzora quando Mengoli fa da sponda in area per il colpo di testa ravvicinato di Manfrellotti. Tiro alto e occasione sfumata.
L’Agropoli spinge ma senza trovare sbocchi. Mirarco è impegnato solo da lanci lunghi e cross facilmente neutralizzabili.
L’unico brivido per la difesa granata lo crea Danucci con un errato disimpegno che, però, Carrafiello non riesce a sfruttare.

Nel secondo tempo l’Agropoli sembra accelerare il ritmo delle giocate e si rende pericoloso al 52′ con Sgambati. Il difensore biancazzurro raccoglie in area il cross dalla bandierina di Pagano e impegna Mirarco con un tiro centrale.
Al 57′ il Nardò ha l’occasione del vantaggio ma Manfrellotti la vanifica allungandosi la palla mentre punta la porta e tira addosso ad un incredulo Sanchez.
Al 62′ arriva il goal. Calemme controlla al limite dell’area e lascia partire un gran tiro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Golazo!
Il goal scuote la squadra di casa che prova a riversarsi in avanti ma si affida a lanci lunghi e palloni scodellati in area sempre facile preda dei difensori neretini.
Procopio (espulso per proteste) prova a cambiare l’inerzia del match inserendo Cozzolino e Guida, Foglia Manzillo risponde con Montaperto e nel finale con Camara.
Proficuo l’inserimento di Nunzio Montaperto che nel finale prende per mano il centrocampo neretino facendo salire la squadra. Difesa neretina attenta e concentrata, il resto lo fa ancora Calemme, conquistando una serie di falli in attacco che progressivamente spengono la spinta offensiva agropolitana, e consegna tre punti preziosi ai granata.
Il Nardò non è più l’ultimo della classe.

AGROPOLI – NARDO’ 0-1
Scorer: 62′ Calemme

US AGROPOLI: Sanchez, Garofalo (80′ Ceriani), Leonetti, Numerato, Bonfini, Sgambati, Proto, Pagano (65′ Cozzolino), Acunzo (31′ Matrone) Cappiello (75′ Guida) Carrafiello (58′ Solazzo)
Bench: Selva, Trabelsi.
Coach: Gianluca Procopio

NARDO’: Mirarco; Frisenda (51′ Spagnolo), Trinchera, Pantano, Centonze, Avantaggiato (68′ Montaperto); Danucci, Cancelli, Mengoli (66′ Stranieri) Manfrellotti (75′ Camara), Calemme.
Bench: Montagnolo, Minerba, De Giorgi, Vecchio, Valzano.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Alessio Schiavon di Treviso.
Assistenti: Manuel Anelli di Padova, Nicolà Zandonà di Portogruaro.
Ammoniti: Acunzo, Bonfini (A) Mirarco, Centonze (N)
Espulso: allenatore Procopio

Alessandro Capoti per CalcioWeBpuglia

Foggia, a Francavilla Cittadino regala vittoria e primato

Al Foggia basta un gol di Cittadino su rigore sul finire di primo tempo per avere la meglio del Francavilla ed issarsi al primo posto in classifica, complice il concomitante pareggio del Bitonto contro la Gelbison.

A Francavilla si è disputata una gara vibrante, fatta più di aggressività e grinta, che di tecnica. I rossoneri di Ninni Corda (allontanato sul finire di gara) indossano l’elmetto in Basilicata e con sofferenza portano i tre punti a casa, resistendo anche all’inferiorità numerica maturata nel secondo tempo, per via dell’espulsione di Viscomi.

Da segnalare nel secondo tempo il debutto con la maglia rossonera di Tedesco, che è subentrato a Tortori nella ripresa. Per il neo arrivato del mercato dicembrino anche un’occasione non concretizzata.

I rossoneri, con la vittoria di oggi, salgono a 34 punti in classifica. A 90′ minuti dal giro di boa, Cittadino e compagni agganciano il Bitonto.

Domenica 22 allo Zaccheria arriva il Gladiator. Il regalo di Natale che a Foggia si aspettano è il primato solitario.