Come ormai noto, al minuto sessanta circa dell’incontro di calcio Football Acquaviva – Atletico Acquaviva, valido per la competizione Coppa Puglia, in corso presso lo Stadio Giammaria di Acquaviva delle Fonti, la Società biancoblù ha assunto la decisione di ritirare la squadra dal campo di gioco determinando così la fine anticipata del match.
La decisione, presa unanimemente da tutti i dirigenti della società, è stata determinata dal reiterato comportamento scorretto, antisportivo e violento posto in essere dai calciatori della squadra avversaria che, in più di un episodio, tanto nel primo tempo quanto nel secondo a gioco fermo e con la palla lontana, colpivano con pugni e gomitate, al volto e al corpo, gli atleti della Football Acquaviva tanto da rendere necessari e ripetuti gli interventi in campo da parte dello staff sanitario.
Il perpetuarsi di tali episodi, che ha messo gravemente e gratuitamente a repentaglio l’incolumità dei propri tesserati, ha indotto la società a ritirare la squadra dal campo, anteponendo alla ricerca del risultato sportivo la tutela della salute dei giovani calciatori (in campo erano al momento presenti tra le fila della Football due calciatori non ancora diciassettenni, un calciatore di diciotto anni e tre atleti diciannovenni).
Non potevamo permettere che i nostri valori e il nostro impegno venissero sminuiti da questi comportamenti antisportivi. Abbiamo voluto dare un segnale forte ma soprattutto un segnale diverso da quello che il campo stava restituendo. Quelli che noi consideriamo figli della nostra Città, i nostri atleti – la maggior parte provenienti dal nostro settore giovanile – erano lì per giocare un derby che sentivano loro, per il quale stavano mettendo tutto l’impegno possibile, al massimo del proprio agonismo, per raggiungere il loro obiettivo: divertirsi e vincere. Questo purtroppo non è stato possibile perché di calcio se n’è visto poco.
Il calcio non è questo. Il nostro calcio non è questo e mai lo sarà.
Il calcio è uno SPORT e come tale, pur nell’agonismo, anche più acceso, deve promuovere la cultura del rispetto, della lealtà, della correttezza. Mai della violenza, mai della prepotenza, mai dell’intimidazione.
Alla cultura del “quel che succede in campo finisce in campo” non deve sottendere l’idea del campo di gioco come “zona franca”, che deve trasformare il terreno di gioco in un ring senza regole, in cui tutto quello che sfugge agli occhi dell’arbitro è consentito. Non deve rappresentare l’alibi per chi con il calcio vuole dare libero sfogo alla propria indole prepotente o ai propri istinti violenti.
Alla luce di tutto questo, ci sentiamo in dovere di rivolgere agli Organi Federali una richiesta di maggiore attenzione e tutela nei confronti delle tante società come la nostra che, senza interessi economici, affrontano quotidiani sacrifici al solo fine di promuovere la pratica sportiva sul territorio, diffondendo i valori sani e supremi dello sport.
Chiediamo una più severa repressione della violenza, in ogni sua forma, affinché mai e su nessun campo di gioco, un giovane atleta possa sentire minacciata la propria incolumità al di là del rischio consentito dalla disciplina sportiva che regola il gioco del calcio e che nessun genitore assista, senza alcun potere, alla violenza gratuita subita dal proprio figlio su un campo di gioco.
La Società si riserva di informare di quanto accaduto gli organi federali competenti e di esperire, in tutte le sedi, ogni azione che riterrà necessaria al fine di avvalorare la propria posizione e tutelare i propri tesserati.
Coppa Puglia, la Virtus Andria supera la Virtus San Ferdinando e passa il turno
Terza ed ultima gara del triangolare eliminatorio del primo turno di Coppa Puglia al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni casa della Virtus Andria e la Virtus San Ferdinando. Entrambe vittoriose nelle gare disputate contro l’altra squadra del gironcino (Canusium) le due compagini si battono per la qualificazione ai Sedicesimi di finale.
Agli andriesi basterebbe anche un pareggio per qualificarsi vista la miglior differenza reti nei confronti degli avversari ma la squadra di mister Andrea Troia gioca bene mettendo in mostra un ottimo giro palla e ottime combinazioni che però almeno nella prima parte di gara non portano alla rete del vantaggio. Ad andare in vantaggio al 23’ sono gli ospiti con Miccolis che servito dall’esperto Dipasquale (ex Brescia in Serie A) fila via veloce da sinistra e batte il portiere di casa Simone.
La Virtus Andria reagisce e al 34’ trova il pari con Alessandro Di Vietri che da fuori area esplode uno gran destro che si infila all’incrocio dei pali. Passano pochi minuti e al minuto 38 arriva il sorpasso dei biancoazzurri: errore difensivo degli ospiti che si lasciano soffiare la sfera dagli attaccanti andriesi, Sgarra in velocità arriva in area di rigore superando anche il portiere ospite e mettendo al centro la sfera trova pronto alla facile deviazione Francesco Amorese che porta in vantaggio i suoi. Al 41’ arriva il tris della Virtus Andria ancora con Di Vietri che col destro scarica in rete dopo una veloce azione di contropiede.
Non è finita qui perché i biancoazzurri vanno ancora a segno. Con gli ospiti decisamente in tilt e travolti dalla veemenza e dal brio mostrato dalla Virtus Andria.
Corre il minuto 44 quando ancora Di Vietri fa 4-1 con destro potente che non lascia scampo al portiere ospite Penza.
Si va al riposo con un netto 4-1 e quattro reti segnate nell’arco di dieci minuti.

Un’istantanea della gara di Coppa Puglia tra Virtus Andria e Virtus San Ferdinando
Nella ripresa al 55’ gli ospiti si rifanno sotto con la rete segnata da Garbetta ma dieci minuti dopo lo scatenato ed incontenibile Di Vietri si guadagna e trasforma un calcio di rigore per il 5-2 e il suo poker di reti personale.
Al minuto 88 c’è gloria anche per il neo entrato Michele Cannone che mette dentro a porta sguarnita la rete del 6-2 su suggerimento di Civita.
Finisce in goleada la gara con la Virtus Andria che quindi centra il secondo successo in altrettante gare di Coppa Puglia e supera il turno accedendo ai Sedicesimi di finale.
Una vittoria importante e che soprattutto fa morale per la formazione biancoazzurra reduce da due sconfitte consecutive in campionato. Un buon viatico per preparare al meglio la gara di domenica prossima per l’ottava giornata di campionato quando al “Sant’Angelo dei Ricchi” arriverà la Football Acquaviva.
VIRTUS ANDRIA vs VIRTUS SAN FERDINANDO 6-2
MARCATORI: 23′ Miccolis (VSF), 34′ Di Vietri (VA), 38′ Amorese F. (VA), 41′ Di Vietri (VA), 44′ Di Vietri (VA), 55′ Garbetta (VSF), 65′ Di Vietri su rigore (VA), 88′ Cannone (VA)
VIRTUS ANDRIA: Simone (82’ De Blasio), Zecchillo, Rizzi (62’ Montrone), Nesta, Addario, Cifaratti, Troia F. (52’ Amorese D.), Caputo (66’ Civita), Di Vietri, Sgarra (71’ Cannone), Amorese F.
A disposizione: Di Chio, Di Palo. All. Andrea Troia (squalificato) in panchina Marco Lepore
VIRTUS SAN FERDINANDO: Penza, Dascoli, Manco (71’ Muoio), Rotunno, Ronzulli, Trallo (60’ Cadaleta), Romanelli (60’ Di Paola G.), Visaggio, Garbetta, Dipasquale (56’ Salvemini), Miccolis.
A disposizione: Zippone, Divincenzo. All. Vincenzo Di Paola
ARBITRO: Simone Suriano della sezione di Barletta
NOTE: ammoniti Civita (VA), Manco, Rotunno, Salvemini, Miccolis (VSF)
RISULTATI E CLASSIFICA FINALE GIRONE TRIANGOLARE ELIMINATORIO
VIRTUS SAN FERDINANDO vs CANUSIUM 6-1
CANUSIUM vs VIRTUS ANDRIA 1-7
VIRTUS ANDRIA vs VIRTUS SAN FERDINANDO 6-2
CLASSIFICA
VIRTUS ANDRIA 6 (qualificata ai Sedicesimi di finale)
VIRTUS SAN FERDINANDO 3 (eliminata)
CANUSIUM 0 (eliminata)
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria
Coppa Puglia – Finali terzo turno gironi eliminatori e classifiche aggiornate.
Di seguito i finali delle gare della terza e ultima giornata dei triangolari eliminatori di Coppa Puglia.
Sava – Mignogna:”Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra”
A seguito della corroborante vittoria a spese dell’Aradeo, parla uno dei protagonisti in scena sul rettangolo di gioco, Ciccio Mignogna. Divenuto un beniamino della tifoseria biancorossa, l’esterno tarantino rende manifesta la sua soddisfazione per i tre punti sopraggiunti domenica scorsa:
“Dopo un mese tutt’altro che positivo, del quale neanche noi calciatori eravamo esenti da colpe, siamo tornati meritatamente a fare punti. L’importanza del risultato ottenuto contro l’Aradeo è avvalorato ancor più dal fatto che siamo venuti fuori da un momento delicato, grazie al lavoro costante e ad una bella dose di pazienza. Finalmente, siamo riusciti a dare un calcio alla crisi e a voltare lo sguardo in avanti, benchè sia ora necessario dare continuità”.
L’intesa con il nuovo tecnico, Gioacchino Marangio, non è tardata ad arrivare: “E’ un tecnico dalla grande esperienza, che sta lavorando in maniera certosina per conoscerci meglio e renderci sempre più compatti. A tale riguardo, tengo a sottolineare il mio compiacimento di fare parte di un gruppo solido, costituito da calciatori di grande qualità, che si tratti di ‘over’ o ‘under’ nonchè di un reparto la cui intesa tra elementi cresce giorno dopo giorno”.
Infine, un pensiero del tutto personale: “Non nascondo la mia ambizione di arrivare in doppia cifra entro la fine di questa stagione, sebbene altrettanto importante sia fornire un gran numero di assist per i miei compagni e contribuire in maniera pesante in fase realizzativa. In tal senso, cercheremo di dare un seguito a quanto fatto vedere al Camassa e, perchè no, tenerci avvinghiati ai quartieri alti della graduatoria: del resto, accaparrarci un posto nei playoff, visto il nostro potenziale e la nostra reazione alle avversità, non è poi impresa così ardua”.
Sava – Mignogna:"Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra"
A seguito della corroborante vittoria a spese dell’Aradeo, parla uno dei protagonisti in scena sul rettangolo di gioco, Ciccio Mignogna. Divenuto un beniamino della tifoseria biancorossa, l’esterno tarantino rende manifesta la sua soddisfazione per i tre punti sopraggiunti domenica scorsa:
“Dopo un mese tutt’altro che positivo, del quale neanche noi calciatori eravamo esenti da colpe, siamo tornati meritatamente a fare punti. L’importanza del risultato ottenuto contro l’Aradeo è avvalorato ancor più dal fatto che siamo venuti fuori da un momento delicato, grazie al lavoro costante e ad una bella dose di pazienza. Finalmente, siamo riusciti a dare un calcio alla crisi e a voltare lo sguardo in avanti, benchè sia ora necessario dare continuità”.
L’intesa con il nuovo tecnico, Gioacchino Marangio, non è tardata ad arrivare: “E’ un tecnico dalla grande esperienza, che sta lavorando in maniera certosina per conoscerci meglio e renderci sempre più compatti. A tale riguardo, tengo a sottolineare il mio compiacimento di fare parte di un gruppo solido, costituito da calciatori di grande qualità, che si tratti di ‘over’ o ‘under’ nonchè di un reparto la cui intesa tra elementi cresce giorno dopo giorno”.
Infine, un pensiero del tutto personale: “Non nascondo la mia ambizione di arrivare in doppia cifra entro la fine di questa stagione, sebbene altrettanto importante sia fornire un gran numero di assist per i miei compagni e contribuire in maniera pesante in fase realizzativa. In tal senso, cercheremo di dare un seguito a quanto fatto vedere al Camassa e, perchè no, tenerci avvinghiati ai quartieri alti della graduatoria: del resto, accaparrarci un posto nei playoff, visto il nostro potenziale e la nostra reazione alle avversità, non è poi impresa così ardua”.
Presente e futuro nelle parole del Presidente della Sezione Arbitri di Bari
Nicola Favia,41 anni, di professione Avvocato, è al secondo mandato consecutivo alla guida della Sezione Arbitri di Bari. Una vocazione arbitrale nata in età giovanile e mai sopita, anzi, con il passare degli anni rafforzata dal suo impegno verso i giovani, che “spinge” a migliorare con ” un percorso di crescita umana e arbitrale”, come lo stesso presidente ha confermato in esclusiva a Calciowebpuglia :
” Sicuramente l’aspetto umano viene prima dell’aspetto tecnico. L’aspetto umano è importante perchè noi diciamo sempre che bisogna formare prima gli uomini, le donne e poi gli arbitri. L’essere un buon arbitro penso chè sia un complemento per essere una persona onesta, di essere uomo o donna a 360 gradi. Non possiamo avere persone che abbiano le sembianze di Dr. Jekyll e Mister Hyde, ogni soggetto deve avere una propria personalità , deve essere retto e corretto sia che indossi una divisa sia che indossi gli abiti di tutti i giorni”.
– Fra qualche mese, la sezione di Bari festeggerà i suoi 91 anni di vita, devo dedurre che è in buona salute.
” lo stato di salute della sezione di Bari credo che in questo momento sia buono. I ragazzi hanno ripreso a piento ritmo tutte le attività.Abbiamo concluso tutti i raduni precampionato, l’ultimo quello per gli arbitri a disposizione dell’Organo tecnico periferico, che chiaramente gestiamo direttamente.I primi segnali sono incoraggianti, il cammino è ancora lungo, ma siamo fiduciosi per il prosieguo della stagione”.
– Ma quali sono i compiti principali di una sezione arbitrale ?
” i compiti della sezione di Bari come d’altronde delle altre consorelle sono quellI di assicurare una vita associativa a tutti gli iscritti. La nostra sezione consta di circa 450 associati e ci stiamo preparando ad organizzare un nuovo corso arbitrale che dovrebbe partire in questi giorni. Inoltre abbiamo il compito di gestire, su delega del comitato regionale arbitri, le designazioni di tutte le partite dal settore giovanile sino alla seconda categoria. E’ una sezione aperta praticamente tutti i gorni per far fronte a parecchie attività che vanno dal calcio a undici, al calcio a cinque, per finire a beach soccer dove vi è un arbitro internazionale, Saverio Bottalico”.
Nei massimi campionati di calcio, dopo il “pensionamento” di Luigi Nasca e a parte l’assistente di B, Domenico Palermo, la sezione di Bari non è rappresentata come in passato, perchè ?
” Intanto Il nostro Gigi Nasca è rimasto nei ranghi nel ruolo di Var Prof. a disposizione di Nicola Rizzoli. Certamente la carta d’identità qui a Bari, ci ha reso uno “sgambetto” nel senso che, a parte, i già citati Nasca e Palermo, non abbiamo in serie A e B nostri rappresentanti. In serie C, invece, abbiamo una folta schiera di ragazzi come arbitri e come assistenti che ci fanno ben sperare per il futuro. Nelllo stesso tempo non tralascerei di parlare di calcio a 5 dove a livello di serie A e B la nostra sezione vanta sette unità tra cui una donna, Antonella Maglietta. La sezione di Bari è la più rappresentata in Italia come calcio a 5″.
– In questi ultimi tempi si sta parlando molto dell’arbitro donna.
” La sezione di Bari crede fermamente nei fatti all’arbitro donna che personalmente non vedo come un effetto scenografico. Sono idee un pò pacchiane quelli che vedono le donne arbitro come elemento di coreografia. Infatti anche grazie al Cra Puglia, in modo particolare al Presidente, Nicola Ayroldi, si sta portando avanti la politica dell’arbitro donna. Abbiamo Cristina Laraspata in Eccellenza, Giulia Montrone e Giorgia Cacciapaglia in Promozione. Sono le tre uniche pugliesi che figurano in un organico regionale ai massi livelli, senza tralasciare Dominga Paparella che già arbitra in prima categoria”.
Fra pochi giorni, ricorre l’anniversario della morte di un vostro associato, Antonello Giordano. Una morte che vi ha segnato parecchio.
” La morte di Antonello è una ferita ancora aperta.Un momento triste che ricorderemo per sempre. Oserei dire è il momento più brutto della mia carriera arbitrale, che avrei voluto tanto non vivere. Antonello è ancora vivo nel ricordo di ciascuno di noi, lo facciamo attraverso una serie di manifestazioni, attraverso una sinergia e un rapporto costante con la sua famiglia, con la mamma Dina, con il papà Lucio e con il fratello Daniele.Intendiamo tenerlo vivo questo ricordo,ma non solo per quello che era, ma sopratutto per quello che Antonello è ancora. Il suo sorriso, la sua positività devono esserc edi esempio per tutti questi ragazzi ,che popolano giornalmente la sezione e di questo ne vado fiero e orgoglioso”.
Mimmo De Gregorio
Coppa Puglia, il programma delle gare della terza e ultima giornata del primo turno
Oggi sono in programma le gare della terza e ultima giornata dei triangolari eliminatori di Coppa Puglia. Per quanto riguarda gli scontri ad eliminazione diretta sono già qualificate al secondo turno Sport Lucera, Foggia Incedit, Troia, Ascoli Satriano, Real Zapponeta, Ruvese, Ideale Bari, Hellas Laterza, Savelletri, Virtus Locorotondo, San Giorgio, Don Bosco Manduria, Goleador Melendugno, Salve. Con loro è approdato anche il San Vito che ha già vinto il suo triangolare eliminando Ceglie (per differenza reti) e Atleti Azzurri Santa Rita.
Questo l’elenco delle gare in programma alle 14.30 e le relative classifiche:
Real San Giovanni-Atletico Peschici
Classifica: Atletico Peschici 3 (+4); Audace Cagnano 3 (-3); Real San Giovanni 0 (-1).
Virtus Andria-Virtus San Ferdinando
Classifica: Virtus Andria 3 (+6); Virtus San Ferdinando 3 (+5); Canusium 0 (-11).
Virtus Molfetta-Virtus Bisceglie
Classifica: Virtus Molfetta 3 (+12); Virtus Bisceglie 3 (+3); Fulgor Molfetta 0 (-15).
Real Sannicandro-Soccer Modugno
Classifica: Real Sannicandro 3 (+4); S. Modugno 3 (+3); Grumese 0 (-7).
Football Acquaviva-Atletico Acquaviva
Classifica: Atletico Acquaviva 3 (+6), Football Acquaviva 1 (+0), Santeramo 1 (-6).
Polimnia-Virtus Castellana
Classifica: Polimnia 3 (+4); Civitas Conversano 3 (-2); Virtus Castellana 0 (-2).
Arboris Belli-Castellana
Classifica: Arboris Belli 3 (+2); Castellana 3 (+1); Noci Azzurri 2006 0 (-3).
Tre Colli-Massafra
Classifica: Massafra 3 (+3); Tre Colli 1 (+0); RS Crispiano 1 (-3).
Latiano-San Pietro Vernotico
Classifica: San Pietro Vernotico 3 (+3); Latiano 3 (+2), Cedas Avio Brindisi 0 (-5).
San Marzano-Lizzano
Classifica: Lizzano 3(+1); San Marzano 1 (+0); Fragagnano 1 (-1).
Futura Monteroni-SG Surbo
Classifica: Futura Monteroni 3 (+3); SG Surbo 3 (+1); Virtus Lecce 0 (-4).
Copertino-Atletico Veglie
Classifica: Atletico Veglie 3 (+2); Leverano 3 (+0); Copertino 0 (-2).
Soleto-Galatina
Classifica: Galatina 3 (+1); Soleto 3 (+1); Zollino 0 (-2).
San Cassiano-Cursi
Classifica: Cursi 3 (+2); San Cassiano 1 (+0); Poggiardo 1 (-2).
Collepasso-Seclì
Classifica: Seclì 3 (+2); Collepasso 3 (+1); Real Neviano 0 (-3).
Real Ruffano-SD Parabita
Classifica: SD Parabita 3 (+1); Ruffano 3 (+1); S. Ruffano 0 (-2).
Armando Picchi Specchia-Atletico Tricase
Classifica: Atletico Tricase 3 (+3); Armando Picchi Specchia 3 (+1); Nuova Andrano 0 (-4).
La legge dell’ex castiga il Bisceglie. Starita elimina la sua ex squadra, 2-1 per la Casertana
Poco è mancato al Bisceglie calcio nel riprendere le fila di un percorso che ormai sembra sempre più in salita dal punto di vista dei risultati. Ed a castigare la truppa nerazzurro stellata in questo secondo turno della Coppa Italia di serie C è un ex, Ernesto Starita, fattosi trovare pronto al momento giusto dopo dieci minuti dal proprio ingresso. Un dispiacere alla sua precedente squadra della quale è stato top scorer (è proprio così dati alla mano) con appena quattro reti nella passata annata.
In occasione della sfida del “Pinto” mister Sandro Pochesci ha rivoluzionato la squadra restando sempre fedele al 3-5-2. Terzetto difensivo Turi-Hristov-Murolo davanti al portiere Borghetto, chance importante per lui. Centrocampo che ha sofferto l’assenza di Abonckelet con Mastrippolito e Tarantino, Rafetraniaina, Camporeale e Zibert a supporto dell’inedita coppia Dellino-Montero. Dopo moltissimi anni è stato piacevole vedere in campo per i nerazzurri ben due atleti originari della città dei Dolmen in una partita professionisti, ovvero Murolo e Camporeale.
Ampio turnover anche per i falchetti rossoblu guidati dall’altro ex Ciro Ginestra con il sempreverde Antonio Floro Flores cardine del 3-5-2 speculare. Ed è proprio sua la firma della prima occasione da gol al terzo minuto, complice la spericolata uscita di Borghetto, con pallone finito sul fondo in virtù del colpo di testa dell’ex Bari, Udinese e Napoli.
Prima parte della partita che ha visto il pallino del gioco nelle mani degli ospitanti ma con un ottimo pressing e buoni spunti da parte dei viaggianti spesso pronti a sorprendere l’opposta difesa: come al minuto ventotto con il break di Murolo abile ad imbeccare Montero in piena area di rigore; la palla ribattuta è finita sui piedi di Camporeale che ha tentato invano la conclusione.
Nel momento di maggior pressione dei biscegliesi, oggi in maglia arancio, è però arrivato il gol del vantaggio campano causato da un eccessivo sbilanciamento di tutta la squadra: minuto trentasei, filtrante dalla mediana di Cavallini per Floro Flores involatosi sul filo del fuorigioco di fronte a Borghetto e pronto ad appoggiare comodamente il pallone nel sette dopo aver scartato il baluardo. La prima frazione non ha dato altri sussulti se non per un anticipo tempestivo di Zivkovic su Tarantino, ben imbeccato da Zibert in diagonale.
Nella ripresa Pochesci ha preso provvedimenti per un Bisceglie ancor più proteso in avanti: la velocità di Longo e la grinta di Zigrossi hanno preso il posto delle prestazioni sciorinate da Murolo e Dellino ed è sembrato potesse funzionare. Subito dopo quattro giri di lancette, infatti, occasionissima nerazzurro stellata con il recupero di Mastrippolito in velocità ed il lancio per Montero, impreparato con il destro.
All’ora di gioco la vitalità in fase offensiva per i nerazzurri aumenta intensamente con l’ingresso di Gatto al posto di Montero. A dare manforte nella retroguardia biscegliese è sceso in campo anche Diallo in sostituzione di Tarantino, pronto a muoversi sulle corsie esterne fra difesa e centrocampo. E proprio Gatto ha avvicinato ancora di più il Bisceglie al pareggio, pur tuttavia non riuscendoci con un’azione coordinata con Camporeale: sponda di testa del giovane numero quattordici per l’ex Taranto e Juve Stabia che in spaccata ha sfiorato il gol di poco.
Incrementato il numero di calci d’angolo, con tre tiri dalla bandierina nel giro di un paio di minuti, il Bisceglie ha messo marcia a folle scoprendo la nuova iniziativa dei casertani, vicini al raddoppio al settantasettesimo con il palo colto da Adamo preparato nell’intercettare il tirocross di Zivkov che ha ingannato la difesa avversaria. Non è bastato all’attaccante campano avere la prateria di fronte a sè e questo errore è stato poi pagato caro solo quattro minuti dopo.
Nella classica casistica del “gol sbagliato-gol subito” il Bisceglie è pervenuto al pareggio: Zivkovic si è superato sul rasoterra di Gatto dal limite dell’area di rigore smanacciando in corner ma nulla ha potuto sull’incornata del successivo tiro dalla bandierina a firma di Longo; probabile la deviazione di un difensore rossoblu ma il pareggio è sembrato in cassaforte. Il Bisceglie ci ha creduto sempre più pur non rendendosi pericoloso ma avanzando spesso nella trequarti di casa e l’inserimento di Manicone al posto di un Rafetraniaina poco in palla nell’occasione, è stato il segno di una netta intenzione nell’ipotecare il discorso qualificazione.
Pur tuttavia è stata la Casertana ad approfittare dell’unico errore sul finire della gara per poter infilare il proprio vessillo nel tabellone del terzo turno: ad un minuto esatto dal novantesimo lo svarione di Zigrossi da metà campo ha dato l’opportunità a Starita, entrato in luogo di Ciriello, di entrare in area e mettere il pallone alle spalle di Borghetto.
Dopo tre minuti di recupero in cui non c’è stato nulla di rilevante, se non un destro pretestuoso di Turi dai venti metri, l’arbitro ha invitato tutti a tornare negli spogliatoi con i giocatori nerazzurri che, usciti dall’impianto casertano a testa alta per la prova offerta, dovranno pensare subito a come onorare nel migliore dei modi il primo derby ufficiale della storia con il Bari, in programma domenica dieci novembre sul terreno amico del “Gustavo Ventura”.
CASERTANA-BISCEGLIE 2-1
Casertana (3-5-2): 12 Zivkovic, 5 Santoro, 6 Gonzalez, 9 Cavallini (dal 79° 11 Zito), 13 Zivkov, 14 Ciriello (dal 79° 7 Starita), 18 Clemente, 20 Laaribi, 21 Floro Flores (dal 51° 24 Origlia), 23 Varesanovic (dal 65° 16 Matese), 27 Paparusso (dal 65° 17 Adamo). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 1 Crispino, 22 Galluzzo, 8 D’Angelo, 15 Leonardo Longo, 19 Lezzi.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 3 Tarantino (dal 59° 2 Diallo), 6 Mastrippolito, 7 Dellino (dal 46° 17 Longo), 9 Montero (dal 59° 10 Gatto), 11 Rafetrainiaina (dall’88° 29 Manicone), 14 Camporeale, 21 Turi, 25 Hristov, 26 Murolo (dal 46° 17 Salvatore Longo), 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 1 Casadei, 13 Ebagua, 15 Cardamone, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 27 Ferrante.
Arbitro: Claudio Petrella di Viterbo.
Assistenti: Francesco Valente, Francesco Rizzotto di Roma.
Reti: 36° Floro Flores, 81° Salvatore Longo, 89° Starita.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Longo al 50° per gioco scorretto, Zigrossi al 70° per gioco scorretto, Zibert al 76° per gioco scorretto, Matese al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.
La legge dell'ex castiga il Bisceglie. Starita elimina la sua ex squadra, 2-1 per la Casertana
Poco è mancato al Bisceglie calcio nel riprendere le fila di un percorso che ormai sembra sempre più in salita dal punto di vista dei risultati. Ed a castigare la truppa nerazzurro stellata in questo secondo turno della Coppa Italia di serie C è un ex, Ernesto Starita, fattosi trovare pronto al momento giusto dopo dieci minuti dal proprio ingresso. Un dispiacere alla sua precedente squadra della quale è stato top scorer (è proprio così dati alla mano) con appena quattro reti nella passata annata.
In occasione della sfida del “Pinto” mister Sandro Pochesci ha rivoluzionato la squadra restando sempre fedele al 3-5-2. Terzetto difensivo Turi-Hristov-Murolo davanti al portiere Borghetto, chance importante per lui. Centrocampo che ha sofferto l’assenza di Abonckelet con Mastrippolito e Tarantino, Rafetraniaina, Camporeale e Zibert a supporto dell’inedita coppia Dellino-Montero. Dopo moltissimi anni è stato piacevole vedere in campo per i nerazzurri ben due atleti originari della città dei Dolmen in una partita professionisti, ovvero Murolo e Camporeale.
Ampio turnover anche per i falchetti rossoblu guidati dall’altro ex Ciro Ginestra con il sempreverde Antonio Floro Flores cardine del 3-5-2 speculare. Ed è proprio sua la firma della prima occasione da gol al terzo minuto, complice la spericolata uscita di Borghetto, con pallone finito sul fondo in virtù del colpo di testa dell’ex Bari, Udinese e Napoli.
Prima parte della partita che ha visto il pallino del gioco nelle mani degli ospitanti ma con un ottimo pressing e buoni spunti da parte dei viaggianti spesso pronti a sorprendere l’opposta difesa: come al minuto ventotto con il break di Murolo abile ad imbeccare Montero in piena area di rigore; la palla ribattuta è finita sui piedi di Camporeale che ha tentato invano la conclusione.
Nel momento di maggior pressione dei biscegliesi, oggi in maglia arancio, è però arrivato il gol del vantaggio campano causato da un eccessivo sbilanciamento di tutta la squadra: minuto trentasei, filtrante dalla mediana di Cavallini per Floro Flores involatosi sul filo del fuorigioco di fronte a Borghetto e pronto ad appoggiare comodamente il pallone nel sette dopo aver scartato il baluardo. La prima frazione non ha dato altri sussulti se non per un anticipo tempestivo di Zivkovic su Tarantino, ben imbeccato da Zibert in diagonale.
Nella ripresa Pochesci ha preso provvedimenti per un Bisceglie ancor più proteso in avanti: la velocità di Longo e la grinta di Zigrossi hanno preso il posto delle prestazioni sciorinate da Murolo e Dellino ed è sembrato potesse funzionare. Subito dopo quattro giri di lancette, infatti, occasionissima nerazzurro stellata con il recupero di Mastrippolito in velocità ed il lancio per Montero, impreparato con il destro.
All’ora di gioco la vitalità in fase offensiva per i nerazzurri aumenta intensamente con l’ingresso di Gatto al posto di Montero. A dare manforte nella retroguardia biscegliese è sceso in campo anche Diallo in sostituzione di Tarantino, pronto a muoversi sulle corsie esterne fra difesa e centrocampo. E proprio Gatto ha avvicinato ancora di più il Bisceglie al pareggio, pur tuttavia non riuscendoci con un’azione coordinata con Camporeale: sponda di testa del giovane numero quattordici per l’ex Taranto e Juve Stabia che in spaccata ha sfiorato il gol di poco.
Incrementato il numero di calci d’angolo, con tre tiri dalla bandierina nel giro di un paio di minuti, il Bisceglie ha messo marcia a folle scoprendo la nuova iniziativa dei casertani, vicini al raddoppio al settantasettesimo con il palo colto da Adamo preparato nell’intercettare il tirocross di Zivkov che ha ingannato la difesa avversaria. Non è bastato all’attaccante campano avere la prateria di fronte a sè e questo errore è stato poi pagato caro solo quattro minuti dopo.
Nella classica casistica del “gol sbagliato-gol subito” il Bisceglie è pervenuto al pareggio: Zivkovic si è superato sul rasoterra di Gatto dal limite dell’area di rigore smanacciando in corner ma nulla ha potuto sull’incornata del successivo tiro dalla bandierina a firma di Longo; probabile la deviazione di un difensore rossoblu ma il pareggio è sembrato in cassaforte. Il Bisceglie ci ha creduto sempre più pur non rendendosi pericoloso ma avanzando spesso nella trequarti di casa e l’inserimento di Manicone al posto di un Rafetraniaina poco in palla nell’occasione, è stato il segno di una netta intenzione nell’ipotecare il discorso qualificazione.
Pur tuttavia è stata la Casertana ad approfittare dell’unico errore sul finire della gara per poter infilare il proprio vessillo nel tabellone del terzo turno: ad un minuto esatto dal novantesimo lo svarione di Zigrossi da metà campo ha dato l’opportunità a Starita, entrato in luogo di Ciriello, di entrare in area e mettere il pallone alle spalle di Borghetto.
Dopo tre minuti di recupero in cui non c’è stato nulla di rilevante, se non un destro pretestuoso di Turi dai venti metri, l’arbitro ha invitato tutti a tornare negli spogliatoi con i giocatori nerazzurri che, usciti dall’impianto casertano a testa alta per la prova offerta, dovranno pensare subito a come onorare nel migliore dei modi il primo derby ufficiale della storia con il Bari, in programma domenica dieci novembre sul terreno amico del “Gustavo Ventura”.
CASERTANA-BISCEGLIE 2-1
Casertana (3-5-2): 12 Zivkovic, 5 Santoro, 6 Gonzalez, 9 Cavallini (dal 79° 11 Zito), 13 Zivkov, 14 Ciriello (dal 79° 7 Starita), 18 Clemente, 20 Laaribi, 21 Floro Flores (dal 51° 24 Origlia), 23 Varesanovic (dal 65° 16 Matese), 27 Paparusso (dal 65° 17 Adamo). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 1 Crispino, 22 Galluzzo, 8 D’Angelo, 15 Leonardo Longo, 19 Lezzi.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 3 Tarantino (dal 59° 2 Diallo), 6 Mastrippolito, 7 Dellino (dal 46° 17 Longo), 9 Montero (dal 59° 10 Gatto), 11 Rafetrainiaina (dall’88° 29 Manicone), 14 Camporeale, 21 Turi, 25 Hristov, 26 Murolo (dal 46° 17 Salvatore Longo), 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 1 Casadei, 13 Ebagua, 15 Cardamone, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 27 Ferrante.
Arbitro: Claudio Petrella di Viterbo.
Assistenti: Francesco Valente, Francesco Rizzotto di Roma.
Reti: 36° Floro Flores, 81° Salvatore Longo, 89° Starita.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Longo al 50° per gioco scorretto, Zigrossi al 70° per gioco scorretto, Zibert al 76° per gioco scorretto, Matese al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.
Promozione B, Multa per l’Ostuni, squalifiche per Manduria, Aradeo, Avetrana, Carovigno, Leverano e De Cagna
Ecco le decisioni del Giudice Sportivo relative alle gare della 9^ giornata di campionato che si è disputata domenica tre novembre
La Società dell’Ostuni è stata sanzionata con 300 euro di ammenda perchè “propri tifosi accendevano sugli spalti cinque fumogeni, quattro bengala e facevano esplodere un petardo senza conseguenze. Inoltre lanciavano sul terreno di gioco una ventina di rotoli di carta igienica”.
I calciatori squalificati, tutti per una gara, sono Antonio Verardo dell’Aradeo, Giuseppe Conte, Alessio Zaccaria ed Antonio Danese del Manduria. Non potranno disputare la prossima partita, ma per recidiva in ammonizione, Domenico Allegrini dell’Avetrana, Francesco Tamborrino del Carovigno, Stefano Derazza del Levereano, Andrea Levanto dell’Aradeo ed Andrea De Pascali del De Cagna.
Angelo Cavallo
Promozione B, Multa per l'Ostuni, squalifiche per Manduria, Aradeo, Avetrana, Carovigno, Leverano e De Cagna
Ecco le decisioni del Giudice Sportivo relative alle gare della 9^ giornata di campionato che si è disputata domenica tre novembre
La Società dell’Ostuni è stata sanzionata con 300 euro di ammenda perchè “propri tifosi accendevano sugli spalti cinque fumogeni, quattro bengala e facevano esplodere un petardo senza conseguenze. Inoltre lanciavano sul terreno di gioco una ventina di rotoli di carta igienica”.
I calciatori squalificati, tutti per una gara, sono Antonio Verardo dell’Aradeo, Giuseppe Conte, Alessio Zaccaria ed Antonio Danese del Manduria. Non potranno disputare la prossima partita, ma per recidiva in ammonizione, Domenico Allegrini dell’Avetrana, Francesco Tamborrino del Carovigno, Stefano Derazza del Levereano, Andrea Levanto dell’Aradeo ed Andrea De Pascali del De Cagna.
Angelo Cavallo
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Coppa Italia Serie C: il Monopoli sconfitto a Catanzaro 2-0 viene eliminato dalla competizione
Nei sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C, il Catanzaro supera 2-0 il Monopoli grazie alle reti di Fischnaller e Giannone. Rosa biancoverde ridottissima con mister Scienza che deve fare a meno di 10 giocatori e all’ultimo anche di Salvemini, infortunatosi durante il riscaldamento prepartita.
La partita. Dopo un brivido iniziale per il Catanzaro con un tiro di Jefferson alto sopra la traversa, l’unica azione dei locali è al 30’ con un tiro di Di Livio bloccato da Menegatti. Nel finale bellissima incursione solitaria di Rota dalla destra, ma Di Gennaro riesce ad anticiparlo evitando il peggio. Squadre a riposo sullo 0-0.
Nella ripresa il Catanzaro passa in vantaggio dopo 4’: tiro dalla distanza di Di Livio che colpisce in pieno la traversa, sul pallone arriva Fischnaller che insacca in rete. La formazione biancoverde non riesce a impensierire Di Gennaro, mister Scienza inserisce Nanni al posto di Cuppone ma a trovare il gol è nuovamente il Catanzaro con Giannone direttamente da calcio d’angolo, con la palla che, favorita probabilmente anche dalle forti raffiche di vento, prende una strana traettoria e beffa Menegatti. Nel finale il Monopoli cerca di trovare il goal inserendo anche i giovani Mariano e Nina, ma il Catanzaro amministra bene senza correre rischi. Termina il match 2-0, col Catanzaro che passa agli ottavi. Domenica torna il campionato, dove il Monopoli, incerottato, affronterà alle ore 15:00 la Viterbese.
Catanzaro-Monopoli: 2-0
49’ Fischnaller, 75’ Giannone
U.S. Catanzaro 1929: 1 Di Gennaro; 25 Martinelli, 23 Figliomeni(76’ 15 Signorini), 31 Quaranta; 11 Statella(82’ 8 Urso), 26 Risolo(62’ 13 Tascone), 4 Maita, 20 Di Livio(62’ 27 Casoli), 6 Nicoletti; 10 Giannone(76’ 7 Kanoute), 21 Fischnaller. All. Grassadonia. A disp. 12 Mittica; 3 Favalli, 16 Elizalde, 17 Novello, 28 Nicastro, 30 Pinna, 32 Bayeye.
S.S. Monopoli 1966: 22 Menegatti; 6 Pecorini, 28 De Franco, 26 Ferrara; 21 Rota(87’ 19 Mariano), 20 Carriero, 4 Giorno(87’ 24 Nina), 18 Tuttisanti, 15 Antonacci; 9 Cuppone(63’ 32 Nanni), 33 Jefferson. All. Scienza. A disp. 1 Antonino, 12 Milli; 8 Piccinni, 14 Cavallari, 34 Di Pinto.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia. Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Ammoniti: Martinelli, Figliomeni, Urso(C)
Note: Recupero 0′ p.t., 3′ s.t.; angoli 3-2; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; spettatori circa 1000 di cui 40 da Monopoli.
Casarano – Le dichiarazioni di Maci e del neo tecnico Dino Bitetto
Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci e del tecnico Dino Bitetto rilasciate durante la conferenza stampa di oggi.
Maci : “Mi preme ringraziare mister de Candia che ho avuto modo di incontrare ieri. Non smetteremo mai di ringraziarlo per quello che ha dato al Casarano. Da oggi però si volta pagina, la nostra scelta è caduta su un tecnico di grandissima esperienza, un grande professionista che pensiamo possa essere la scelta giusta per questa squadra, ma soprattutto in simbiosi con il modo di pensare e di vedere della nostra società. Credo che lui sia entusiasta di venire qui, noi lo siamo, per cui dò a mister Bitetto il benvenuto ufficiale nella famiglia rossazzurra“.
Bitetto: “Sono contentissimo di essere qui perché, nonostante l’esperienza maturata nel corso di questi anni, per me è una nuova opportunità. Ho sempre avuto l’idea che questa è una società seria, perché non ha solo voluto vincere il campionato ma prima ha voluto strutturarsi bene sotto l’aspetto organizzativo e delle strutture. La ritengo un’opportunità per poter fare sempre cose migliori anche in futuro“.
“Il mio impegno sarà totale, ho firmato e mi accingo a lavorare in una società di professionisti che ha tutte le potenzialità per fare il calcio serio. Sono qui proprio per cercare di dare maggiore valore anche a tutto questo“.
“In questi quattro mesi che sono rimasto fermo, ho visto le partite del Casarano sia in tv che dal vivo. Quindi si fa presto a riconoscere le potenzialità dei giocatori e si parte da lì. Poi ci sono anche calciatori che conosco, come D’Aiello, Mattera, Rescio e altri, che ho allenato, come Foggia, Giacomarro e Iuliano. Per un uomo di calcio, come mi ritengo, non mi ci vorrà tanto per individuare le singole potenzialità e sfruttarle tutte, per cui non sono disorientato. Ho delle idee e devo vedere, in questa settimana, se si possono tramutare in certezze“.
“Un punto di partenza ce l’ho, ho un modulo ho una mia idea, come dicevo, ma deve essere supportata da queste due, tre giornate in cui, conoscendo le caratteristiche dei giocatori a disposizione, avrò le idee ancora più chiare. Otto punti dalla vetta sono tanti, ma siamo a due dalla zona playoff. L’importante é fare un campionato da protagonista. Ma più alto e difficile è l’obiettivo da raggiungere, più è stimolante”.
“La rosa è ampia. Per chi vuole raggiungere certi obiettivi, d’altronde, la rosa deve essere competitiva, oltre che numericamente abbondante. Su questo dobbiamo lavorare. Capisco bene che fra tanti giocatori, purtroppo, alcuni andranno in tribuna ma non per demerito. La cosa che mi preoccupa un po’ é la gestione di tutti i giocatori durante la settimana ma, come mi é già capitato in passato, troverò le soluzioni”.
Maci: “Il Casarano ha un progetto che ha bisogno di tempo perché si possa tornare dove la piazza di Casarano merita, dove ha trovato le sue grandi soddisfazioni e dove, evidentemente, non è facile arrivare. Questo progetto non è detto che debba realizzarsi nell’immediato, di facile da conquistare non c’è nulla. È un campionato totalmente diverso da quello dell’anno scorso. L’allestimento della rosa fa parte di questa progettualità. I giocatori che sono arrivati a Casarano sapevano di venire in un contesto nel quale probabilmente avrebbero potuto anche non giocare per diverse gare. Questo è un valore aggiunto non una diminutio. La scelta di mister Bitetto va a migliorare questo nostro progetto che, non so in che tempi, ma sono certo, si realizzerà”.
Bitetto: “E io voglio esserci e voglio che questo progetto possa realizzarsi. È chiaro che bisogna avere le idee chiare. Ho una rosa su cui si può lavorare bene per darle, da subito, un’identità. La squadra deve avere un proprio modo di giocare e, in quel sistema di gioco, bisogna essere bravi in campo: i calciatori devono essere bravi a leggere, di volta in volta, le situazioni”.
“A Manfredonia mi è capitato di recuperare sei punti dalla capolista, subentrai alla prima di ritorno e davanti c’erano parecchie squadre. Alla fine vincemmo il campionato.”
“Cercheremo di riportare la gente allo stadio non solo con i risultati positivi ma anche offrendo uno spettacolo degno del gioco del calcio. L’obiettivo è di mettere in campo una squadra che si sappia far valere sempre e che giochi un calcio piacevole per i tanti appassionati che ci sono qui a Casarano. Di certo, scenderemo in campo con la stessa passione che hanno i tifosi”.
Fidelis Andria, per l’area tecnica arrivano Fabio Moscelli e Raimondo Catalano
Cambia in modo deciso il progetto tecnico della Fidelis Andria: dopo l’interruzione del rapporto di collaborazione con De Santis e Favarin, infatti, ecco un ritorno ed una assoluta novità. Il responsabile dell’area tecnica sarà nuovamente Fabio Moscelli, che non ha bisogno di grandi presentazioni, dopo la prima parte di stagione già in questo ruolo con la Fidelis. Del suo passato in maglia biancazzurra si conosce praticamente tutto oltre alla sua voglia di mettersi nuovamente in gioco in una sfida così avvincente. Stessa voglia che ci metterà un allenatore piuttosto giovane ma con idee molto chiare e cioè Raimondo Catalano già vicino alla guida tecnica della nuova era Fidelis ad inizio della scorsa stagione.
Classe ’74 il tecnico barese nella sua giovane carriera ha già esperienze a Manfredonia e Pomigliano in serie D e già nella giornata di oggi guiderà il primo allenamento con la sua nuova squadra. Entrambi saranno presentati in una conferenza stampa, aperta ai giornalisti, giovedì 7 novembre nel pomeriggio a partire dalle ore 18, presso l’Openlight Cafè in via Bisceglie ad Andria.
Fidelis Andria, per l'area tecnica arrivano Fabio Moscelli e Raimondo Catalano
Cambia in modo deciso il progetto tecnico della Fidelis Andria: dopo l’interruzione del rapporto di collaborazione con De Santis e Favarin, infatti, ecco un ritorno ed una assoluta novità. Il responsabile dell’area tecnica sarà nuovamente Fabio Moscelli, che non ha bisogno di grandi presentazioni, dopo la prima parte di stagione già in questo ruolo con la Fidelis. Del suo passato in maglia biancazzurra si conosce praticamente tutto oltre alla sua voglia di mettersi nuovamente in gioco in una sfida così avvincente. Stessa voglia che ci metterà un allenatore piuttosto giovane ma con idee molto chiare e cioè Raimondo Catalano già vicino alla guida tecnica della nuova era Fidelis ad inizio della scorsa stagione.
Classe ’74 il tecnico barese nella sua giovane carriera ha già esperienze a Manfredonia e Pomigliano in serie D e già nella giornata di oggi guiderà il primo allenamento con la sua nuova squadra. Entrambi saranno presentati in una conferenza stampa, aperta ai giornalisti, giovedì 7 novembre nel pomeriggio a partire dalle ore 18, presso l’Openlight Cafè in via Bisceglie ad Andria.
Le decisioni del Giudice Sportivo del 06.11.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 03.11.2019.
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Serie D Girone H: le decisioni del Giudice Sportivo del 06.11.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare del Girone H di Serie D disputate domenica 03.11.2019.
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Coppa Italia Serie C: Monopoli di scena a Catanzaro, Bisceglie a Caserta
Per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C sono due le società pugliesi entrambe impegnate in trasferta nel tentativo di continuare la corsa verso la finale. Il Monopoli sarà di scena a Catanzaro contro la squadra allenata da Grassadonia che, dopo il successo ottenuto in campionato per 3-1 contro l’Avellino, è alla ricerca di continuità. La gara si giocherà alle ore 15.00 allo stadio “Nicola Ceravolo” in gara unica ad eliminazione diretta. In caso di parità al 90′ si giocheranno due tempi supplementari di 15′ ed eventualmente i calci di rigore. Le due squadre quest’anno si sono già affrontate l’8 settembre in campionato al “Veneziani” nella terza giornata del Girone C quando furono i giallorossi ad avere la meglio grazie al gol messo a segno da Kanoute al 52′. Molti gli indisponibili per mister Giuseppe Scienza il quale deve fare a meno di Fella, Maestrelli, Mercadante e Tazzer. Tra i venti convocati figurano anche alcuni elementi della Berretti.
Alle 20.30 invece al “Pinto” si affonteranno Casertana e Bisceglie. I rossoblu all’esordio nella competizione hanno vinto una sola volta nelle ultime sei gare e sono reduci dal pareggio per 2-2 contro il Viterbese. Momento difficile anche per il Bisceglie, terz’ultimo nel Girone C, che non vince dal 22 settembre e da allora ha subito cinque sconfitte collezionando solo tre punti che hanno portato al cambio in panchina con l’esonero di Vanoli e l’arrivo di Pochesci. In questa stagione le due squadre si sono già affrontate il 25 settembre a Bisceglie dove la gara terminò con un pareggio senza reti. Anche Pochesci farà diversi cambi rispetto alla partita di campionato giocata domenica scorsa e in vista del derby della prossima giornata di campionato contro il Bari. In porta dovrebbe giocare Borghetto, chance anche per i giovani Wilmots e Ferrante mentre in difesa oltre a Mastrippolito partirà dal primo minuto anche Tarantino. Dubbi in attacco dove Montero dovrebbe affiancare Manicone anche se Longo e Dellino sperano in una maglia da titolare. A centrocampo gli esterni saranno Camporeale e Cardamone.
Lucera Calcio – Valerio Curci, la saracinesca biancoceleste
Il personaggio biancoceleste del momento è senza dubbio Valerio Curci, il portierone, 35 anni compiuti lo scorso 3 novembre, che tra i pali è più di una certezza per i suoi compagni.
Curci ha parato due rigori nelle ultime gare, opponendosi da par suo agli avversari, rispettivamente Berardi e Carnevale, del Troia e del Football Acquaviva, andati sul dischetto per tentare di pareggiare i goal messi a segno dal Lucera Calcio. Invece, niente da fare; l’estremo di Bertozzi, con riflessi felini, ha sventato il pericolo respingendo la palla. Due prodezze che hanno contribuito a dare fiducia ai compagni, impegnati a costruire importanti vittorie per rilanciare le ambizioni in alta classifica.
Curci è tornato a vestire i colori locali dopo stagioni passate in altre squadre. Tutti i tifosi, però, ricordano le sue prodezze quando difendeva in Eccellenza la porta del Lucera Calcio di Gianni Pitta. Era un’epoca di splendore che l’attuale presidente, Enzo Audiello, e tutta la dirigenza vorrebbero riaccarezzare; riportare il club verso il posto che merita, la massima serie regionale, a competere con le migliori società dilettantistiche pugliesi. Un sogno che i tifosi non hanno mai abbandonato, nonostante le traversie patite dal calcio nostrano da quel fatidico maggio 2011, quando, perdendo i play-out, si aprirono le porte della retrocessione; per arrivare, qualche anno dopo, addirittura alla resa definitiva.
La ricostruzione, lenta, difficile e con poche risorse, è cominciata nell’ottobre 2014, un percorso che, però, ha forgiato e portato sulla scena nuovi dirigenti, gente appassionata, che vuole vincere, partendo dal Comunale. E anche dalle parate di Valerio Curci.
Virtus Molfetta pronta per il match decisivo di Coppa Puglia.
Incontro difficile quello che attende la Virtus Molfetta, giovedì 7 novembre alle ore 20.30, quando al Paolo Poli ci sarà il secondo match del triangolare di Coppa Puglia.
Virtus Molfetta inserita nel triangolare con Fulgor Molfetta (seconda categoria) e proprio con l’FCD Virtus Bisceglie. Il team del presidente Nicola Spadavecchia nel primo match di Coppa Puglia ha travolto la Fulgor con un netto 12-0 ma adesso servirà una prova di maturità e grande coraggio contro una buona squadra.
Archiviata la sconfitta in campionato, l’obiettivo è quello di dare in massimo senza fare calcoli per accedere ai sedicesimi di finale senza alibi e con la giusta concentrazione vista la posta il palio e la qualità del roster biancorosso. Ad accedere al turno successivo ci sarà solo la prima classificata del mini girone.
Sul lato opposto i biancoazzurri alla prima esperienza in seconda categoria, dopo il ripescaggio avvenuto in estate, hanno già dimostrato le proprie qualità in campionato essendo in testa alla classifica del girone A con 15 punti: cinque vittorie consecutive, 21 goal all’attivo e miglior difesa con appena 2 reti subite. Il cammino in Coppa Puglia per la Virtus Bisceglie è durato solo 10’ visto che gli avversari della Fulgor Molfetta sono rimasti in sei sul terreno di gioco quindi hanno accumulato tre punti in questa mini classifica.
Intervista a Marco Morciano, dirigente della Deghi Calcio

Il dirigente della Deghi Calcio Marco Morciano
Ecco le sue parole:
“Domenica avremmo meritato la vittoria, ma nel calcio è necessario fare gol per fare bottino pieno. Abbiamo affrontato una squadra esperta, scafata e abituata al proscenio dell’Eccellenza. Non abbiamo corso alcun pericolo durante la gara, ci è mancato il guizzo giusto per sbloccare il risultato. Se fossimo passati in vantaggi, sono convinto, si sarebbe sviluppato un altro match. Il punto conquistato ci permette di muovere la classifica, il nostro bottino di punti ci fa stare abbastanza tranquilli, ma bisogna continuare a guardare avanti.
È necessario crescere soprattutto in esperienza, diventare agonisticamente più pronti ad affrontare qualsiasi situazione si presenti in campo. La qualità del gioco cresce, gli sforzi dello staff e dei calciatori in ogni allenamento pagano.
Domenica prossima andiamo ad affrontare una corazzata, quel Martina costruito in estate per primeggiare e giocarsi sino alla fine il campionato. Reduce dal brutto scivolone di Molfetta, l’undici biancazzurro cercherà subito una reazione di carattere. La squadra deve scendere sul terreno di gioco tranquilla e con la testa libera, questo potrebbe essere un vantaggio, e mettere in pratica quanto si preparerà nel corso della settimana.
Sarà importante tenere sempre i piedi piantati a terra, non esaltandosi troppo dinanzi a una vittoria o abbattersi a fronte di un risultato negativo, vivere in maniera serena e propositiva domenica dopo domenica. Il lavoro e l’unità d’intenti della Deghi Calcio faranno la differenza”.
Football Acquaviva – Fumai: “non potevo chiedere di più ai ragazzi”
Di seguito le dichiarazioni di Mr Fumai a seguito della gara persa dai suoi a Lucera per 1-0.
«A Lucera non potevo chiedere di più ai miei ragazzi. Abbiamo affrontato una squadra blasonata e costruita per vincere il campionato, per di più su un campo in terra battuta reso ancor più difficile dall’incessante pioggia caduta nel corso di quasi tutto il match. Noi purtroppo abbiamo affrontato la gara molto rimaneggiati, dovendo rinunciare ai nostri uomini di maggiore esperienza come Cardinale, Pastore, Leo, Capussela (quest’ultimo a causa dei punti sull’arcata sopracciliare rimediati con il Sannicandro) e perdendo anche Tassielli e Fazio nel riscaldamento. Ciò nonostante credo che i ragazzi in campo avessero meritato almeno il pareggio visto il rigore sbagliato e le occasioni clamorose non sfruttate sotto porta nel secondo tempo. Ripeto, da una squadra così giovane non potevo chiedere di più e credo che abbiano fatto il massimo. E’ un peccato venirne fuori a mani vuote però sono fiducioso per il futuro.
Per il match di coppa di giovedì e soprattutto per l’impegno di campionato di domenica prossima ad Andria, conto di recuperare qualche elemento al momento indisponibile. Nelle prossime ora capiremo chi poter recuperare, ma purtroppo questa situazione non ci permette di giocare come vorremmo.
Il match di giovedì, sebbene sia un impegno di coppa, è sempre un derby. L’Atletico sta facendo una grande stagione, in campionato viaggiano ad alta velocità e hanno dalla loro sicuramente un grande entusiasmo. E’ una squadra costruita per vincere il campionato, come Lucera, Foggia Incedit e Modugno, e che può contare su risorse, anche economiche, importanti per la categoria.
Noi dal canto nostro, come in tutte le partite, daremo il massimo e cercheremo di creare problemi a tutte le squadre più forti del campionato, come è stato con il Foggia Incedit e domenica scorsa con il Lucera.
Ribadisco, il mio augurio è di poter recuperare quanti più elementi della rosa al momento indisponibili, per poter giocare al massimo delle nostre possibilità le prossime gare. Nell’immediato ci sono buone possibilità di recuperare Capussela, Tassielli e Fazio, mentre credo sia più lungo il discorso per Pastore, Cardinale e Leo.
Domenica ad Andria, invece, affronteremo una squadra che, come noi, viene da una sconfitta in frasferta, ma che in casa è molto competitiva. Una squadra ben allenata, preparata dal punto di vista atletico, perciò mi aspetto una partita tosta ed equilibrata.»
Football Acquaviva – Fumai: "non potevo chiedere di più ai ragazzi"
Di seguito le dichiarazioni di Mr Fumai a seguito della gara persa dai suoi a Lucera per 1-0.
«A Lucera non potevo chiedere di più ai miei ragazzi. Abbiamo affrontato una squadra blasonata e costruita per vincere il campionato, per di più su un campo in terra battuta reso ancor più difficile dall’incessante pioggia caduta nel corso di quasi tutto il match. Noi purtroppo abbiamo affrontato la gara molto rimaneggiati, dovendo rinunciare ai nostri uomini di maggiore esperienza come Cardinale, Pastore, Leo, Capussela (quest’ultimo a causa dei punti sull’arcata sopracciliare rimediati con il Sannicandro) e perdendo anche Tassielli e Fazio nel riscaldamento. Ciò nonostante credo che i ragazzi in campo avessero meritato almeno il pareggio visto il rigore sbagliato e le occasioni clamorose non sfruttate sotto porta nel secondo tempo. Ripeto, da una squadra così giovane non potevo chiedere di più e credo che abbiano fatto il massimo. E’ un peccato venirne fuori a mani vuote però sono fiducioso per il futuro.
Per il match di coppa di giovedì e soprattutto per l’impegno di campionato di domenica prossima ad Andria, conto di recuperare qualche elemento al momento indisponibile. Nelle prossime ora capiremo chi poter recuperare, ma purtroppo questa situazione non ci permette di giocare come vorremmo.
Il match di giovedì, sebbene sia un impegno di coppa, è sempre un derby. L’Atletico sta facendo una grande stagione, in campionato viaggiano ad alta velocità e hanno dalla loro sicuramente un grande entusiasmo. E’ una squadra costruita per vincere il campionato, come Lucera, Foggia Incedit e Modugno, e che può contare su risorse, anche economiche, importanti per la categoria.
Noi dal canto nostro, come in tutte le partite, daremo il massimo e cercheremo di creare problemi a tutte le squadre più forti del campionato, come è stato con il Foggia Incedit e domenica scorsa con il Lucera.
Ribadisco, il mio augurio è di poter recuperare quanti più elementi della rosa al momento indisponibili, per poter giocare al massimo delle nostre possibilità le prossime gare. Nell’immediato ci sono buone possibilità di recuperare Capussela, Tassielli e Fazio, mentre credo sia più lungo il discorso per Pastore, Cardinale e Leo.
Domenica ad Andria, invece, affronteremo una squadra che, come noi, viene da una sconfitta in frasferta, ma che in casa è molto competitiva. Una squadra ben allenata, preparata dal punto di vista atletico, perciò mi aspetto una partita tosta ed equilibrata.»
Francavilla Fontana: tragico schianto. Muore portiere dell’Avetrana calcio
Tragico incidente stradale nel pomeriggio sulla circonvallazione di Francavilla Fontana, nei pressi dell’incrocio con la provinciale per San Marzano di San Giuseppe.
Per cause in corso di accertamento intorno alle 15.15 si sono scontrate due auto una Citroen C3 Pluriel ed una Volvo station wagon. Nel violento impatto la Citroen si è ribaltata accartocciandosi e provocando la morte di un giovane calciatore Pierfrancesco Copertino, portiere di 22 anni dell’Avetrana calcio che era alla guida dell’auto su cui viaggiava anche la sua fidanzata. La ragazza è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana e affidata alle cure del personale del 118 intervenuto con un’ambulanza. La ragazza ha riportato fratture multiple ma fortunatamente non verserebbe in pericolo di vita. Il conducente della Volvo avrebbe invece riportato un trauma toracico. Entrambi i feriti sono stati trasportati presso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi.Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e i carabinieri.
Copertino,nel ruolo di portiere, negli anni scorsi aveva militato nel settore giovanile e nella juniores dell’Avetrana Alto Salento, squadra militante nel campionato di Promozione Pugliese. In precedenza aveva difeso la porta della juniores dell’Usd Fragagnano, società che ha rivolto un messaggio di cordoglio all’Avetrana e alla famiglia della vittima.
La redazione tutta di CalcioWebPuglia si associa al dolore della famiglia Copertino.
Primo ko per la Polimnia nello scontro diretto col Locorotondo
La Polimnia Calcio rimedia la prima sconfitta stagionale nello scontro diretto di domenica scorsa contro la Virtus Locorotondo.
I blu granata di mister Rosato, invece, sono riusciti ad inanellare il sesto successo di fila, riportando con i piedi per terra la momentaneamente ex capolista con un rotondo 0-4.
La gara, trasmessa in diretta streaming da Antenna Sud, nuovo media partner della Polimnia, ha registrato un confronto a viso aperto tra le due compagini già nei primi minuti di gioco, nonostante il vento dava un po’ fastidio sulle traiettorie delle palle alte.
Già dopo i primi cinque minuti di gioco, infatti, il Locorotondo prova ad insidiare la porta polignanese: su corner è bravo l’estremo Fortunato ad anticipare tutti e ad allontanarea sfera con i pugni. Passano poco più di dieci minuti e sono gli avversari a passare in vantaggio sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La Polimnia reagisce con ordine e al 27′ è vicinissima al goal del pareggio a seguito di un’ottima azione corale.
Per il resto il gioco prosegue con un gioco di botta e risposta tra le due compagini, senza particolari sorprese. Solo sul finire della prima frazione si registrano una grande giocata del numero 1 rossoverde Lorenzo Fortunato che nega al locorotondese Speciale la rete del raddoppio e un’occasione in avanti su cross di Pascalicchio, con Schirone che, atterrato in area, lamentava la mancata assegnazione del rigore.
Nella ripresa è ancora il Locorotondo a partire all’attacco, trovando la rete dello 0-2 con Tagliente, abile ad approfittare di una disattenzione della difesa rossoverde. Sempre nei primi sei minuti, inoltre, gli ospiti sono vicini anche alla terza marcatura dopo un veloce contropiede, ma è ancora Fortunato a fare la differenza avendo la meglio nell’uno contro uno.
La dinamica si ripete anche qualche minuto più tardi ma termina con un un rigore assegnato alla Virtus che Laneve trasforma nello 0-3.
La partita, così, si fa tutta in salita per la Polimnia che deve fare i conti anche con il morale basso soprattutto dopo aver sbagliato un rigore che avrebbe dato maggiori speranze per raddrizzare il match.
Infine è ancora il locorotondese Laneve ad infliggere il colpo di grazia con il goal del 4 a 0.
Con questa vittoria i blu granata balzano in testa alla classifica, approfittando anche del pareggio a reti inviolate tra Talsano e Noci. La Polimnia resta comunque in zona play-off a +5 dalla prima delle squadre di metà classifica. Per il resto salgono Massafra (che vince per 2-3 sul terreno di gioco dell’ultima della classe) e Alberobello (che vince a tavolino
Per l’ottava giornata di campionato, domenica prossima, la Polimnia affronterà i rossoblu del Lizzano, reduci da una vittoria di misura (2-1) sul Crispiano.
La gara, nuovamente casalinga sulla carta, per via dei lavori al Madonna d’Altomare sarà disputata fuori sede al Caduti di Superga di Mola di Bari. Calcio d’inizio alle ore 14:30.
Polimnia Calcio – Virtus Locorotondo
0-4 (0-1 pt)
Goal: Palmisano, Tagliente, Laneve (2).
Polimnia Calcio: Fortunato, Carusi (dal 17′ st Todisco), Mancini C., Romanazzi (K), De Luisi, Satalino, Laghezza (dal 6′ st Giannuzzi), Schirone, Lepore (dal 17′ st Saracino), Zaccaria (dal 17′ st Ancona), Pascalicchio (dal 30′ st Sabalat). A disp.: Rizzi, Pagliara, Frascaro, Todisco, Saracino, Ancona, Sabalat, Semeraro, Giannuzzi. All. Narraccio.
Virtus Locorotondo: Basile, Oliva (dal 43′ st Neglia), Venere, Palazzo (dal 39′ st Romanazzo), Tagliente, Pascullo, Speciale, Galiano, Fanigliulo (dal 33′ st Miola), Palmisano (dal 21′ st Renna), Laneve (dal 45′ st Pentassuglia). A disp.: De Mitri, Neglia, Romanazzo, Pentassuglia, Miola, Ancona, Barnaba, Renna, Svezia. All. Rosato.
Arbitro: Alberto Loconte, di Bari.
Note: ammoniti Carusi, De Luisi, Satalino, Laghezza, Schirone e Pascalicchio per la Polimnia; Tagliente, Palazzo, Renna, Palmisano, Speciale e Oliva per la Virtus Locorotondo. Espulso Renna (VL).
I voli di Micale per la salvezza dell’Orta Nova
Il numero uno ortese prova a chiudere la saracinesca in una squadra che sta affrontando mille difficoltà in una categoria nuova. Micale sempre tra i migliori dei suoi garantisce prestazioni di altissimo livello
Quando fu annunciato il suo acquisto, ad Orta Nova sapevano di aver preso uno dei portieri più forti della nostra provincia. Gianluca Micale, nato a Torremaggiore il 10/02/1993 ha un passato importante soprattutto perchè in Serie C ha vestito la maglia del Foggia. 21 presenze in D, alla prima rinascita rossonera del 2012, poi altre 7 in C2 l’anno successivo e ancora 13 gettoni nei due anni a seguire in Lega Pro. Micale si è sempre contraddistinto per i suoi interventi tra i pali, per la sua determinazione, anche quando aveva difficoltà a trovare spazio e per il suo carattere silenzioso e gentile.
Oggi è uno dei punti di forza della squadra ortese, in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, tra cui le sue. Tra i migliori interpreti del ruolo in questa categoria, Micale punta al suo rilancio dopo le esperienze a Pagani, all’Apricena e al Cupello. E lo sta facendo a suon di parate. Sempre importanti e in grande stile, nonostante poi i risultati non stiano arrivando, ma è sicuramente un punto da cui la squadra di mister Ciurlia può ripartire. Spesso è costretto agli straordinari, ma lui sta rispondendo alla grande evitando risultati più rotondi ai suoi. Ora è tempo di stringersi sempre più attorno ai suoi compagni e raggiungere anche quello che è l’obiettivo della sua squadra. La salvezza, con la “presa” dei guantoni di Micale.
I voli di Micale per la salvezza dell'Orta Nova
Il numero uno ortese prova a chiudere la saracinesca in una squadra che sta affrontando mille difficoltà in una categoria nuova. Micale sempre tra i migliori dei suoi garantisce prestazioni di altissimo livello
Quando fu annunciato il suo acquisto, ad Orta Nova sapevano di aver preso uno dei portieri più forti della nostra provincia. Gianluca Micale, nato a Torremaggiore il 10/02/1993 ha un passato importante soprattutto perchè in Serie C ha vestito la maglia del Foggia. 21 presenze in D, alla prima rinascita rossonera del 2012, poi altre 7 in C2 l’anno successivo e ancora 13 gettoni nei due anni a seguire in Lega Pro. Micale si è sempre contraddistinto per i suoi interventi tra i pali, per la sua determinazione, anche quando aveva difficoltà a trovare spazio e per il suo carattere silenzioso e gentile.
Oggi è uno dei punti di forza della squadra ortese, in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, tra cui le sue. Tra i migliori interpreti del ruolo in questa categoria, Micale punta al suo rilancio dopo le esperienze a Pagani, all’Apricena e al Cupello. E lo sta facendo a suon di parate. Sempre importanti e in grande stile, nonostante poi i risultati non stiano arrivando, ma è sicuramente un punto da cui la squadra di mister Ciurlia può ripartire. Spesso è costretto agli straordinari, ma lui sta rispondendo alla grande evitando risultati più rotondi ai suoi. Ora è tempo di stringersi sempre più attorno ai suoi compagni e raggiungere anche quello che è l’obiettivo della sua squadra. La salvezza, con la “presa” dei guantoni di Micale.