L’incredibile storia di Rocco Augelli. Da Vieste in giro per la Puglia calcistica a suon di gol, ora è chiamato a segnare quello più importante. Domenica il gesto bellissimo della sua ex squadra
A fine partita gli lasciano la fascia di capitano di quella che era la sua ex squadra. A farlo è capitan Sollitto, dell’Atletico Vieste. A riceverla, Rocco Augelli. Lo scenario è il derby tra i padroni di casa e il San Marco, campionato di Eccellenza. A partita terminata Sollitto corre verso il suo ex compagno (ora vice allenatore dei sammarchesi) e decide di mettergli indosso la fascia di capitano, abbracciato da tutti, compreso suo fratello gemello Paolo, ancora in forza alla squadra viestana.
Rocco Augelli da qualche mese è in lotta contro un male che gli ha negato la prosecuzione di una carriera fatta di reti, tante, e giocate importanti. I gol del bomber li ricordano a Vieste, eccome, in quella che era una squadra abituata, grazie anche ai suoi gol, a lottare ogni anno per i playoff del campionato massimo regionale.
Oggi è chiamato a siglare la marcatura più importante di tutte e l’abbraccio di domenica, da parte della sua ex squadra, è uno stimolo in più per continuare a lottare nell’area di rigore della sua vita.
Fabio Lattuchella
Fidelis Andria, via mister Favarin e il Ds De Santis
INTERROTTO IL RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON IL TECNICO FAVARIN ED IL DS DE SANTIS.
La Fidelis Andria comunica ufficialmente l’interruzione del rapporto di collaborazione sia con il tecnico Giancarlo Favarin, il suo secondo Giovanni Langella ed il Direttore Sportivo Vincenzo De Santis. La scelta nel pomeriggio al termine di una riunione tra i soci della Fidelis Andria. La società andriese ora sta vagliando diversi profili in entrambi i ruoli e, comunicherà nelle prossime ore, i nuovi nominativi. La Fidelis Andria, vuole ringraziare ed augurare le migliori fortune a Favarin, Langella e De Santis per il proseguo della loro carriera professionale.
Questo il comunicato apparso nella serata di ieri sulla pagina Facebook della Fidelis Andria.
Ufficiale: Vincenzo Feola è il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola
E’ Vincenzo Feola il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola. Si tratta di un ritorno per il tecnico 52enne, grande conoscitore della categoria. Nella stagione 2017/2018 subentrò a Farina per tre giornate.
Nella passata stagione (2018/2019) ha allenato sino a febbraio il Racing Aprilia (serie D) lasciandolo a ridosso della zona play-off. In precedenza ha diretto il Pomigliano (serie D) sino a novembre 2015.
Storici i suoi successi alla guida di Savoia ed Akragas, compagini con le quali ha conquistato la serie C vincendo la serie D per due stagioni consecutive. Con i bianco-scudati stacca di ben 12 punti l’Akragas totalizzando 82 punti (25 vittorie, 7 pareggi e due sconfitte). Con la diciassettesima vittoria in casa in campionato su altrettanti incontri si piazza al secondo posto in Europa dietro la Juventus (18 vittorie) e dinanzi al Bayern Monaco (14), conquistando anche il primato delle reti segnate (86) ed eguagliando il record di punti in un singolo torneo (82) e il numero di vittorie (25).
Nella stagione successiva si ripete proprio con l’Akragas. Subentrato a novembre a Betta comincia la grande rimonta con una serie di risultati utili (20 vittorie, 13 pareggi e una sola sconfitta) che valgono la vittoria del girone I di serie D con 73 punti (+9 dal Rende).
La sua carriera da tecnico comincia nel Cicciano (Eccellenza) dove porta la squadra campana dall’ultimo posto a metà classifica. Nel 2005/2006 allena il Gladiator con cui vince il campionato di Promozione. Nel 2008/2009 riporta la Casertana in serie D vincendo il campionato. Nel 2011 passa alla Capriatese, poi il ritorno sulle panchine di Casertana e Gladiator dove si piazza al secondo posto, perdendo i play-off col Foggia ai supplementari.
Per lui un passato da calciatore (difensore) con le casacche di Casertana, Sorrento, Chieti, Casarano, Juve Stabia, Sant’Anastasia in C, Viribus Unitis, Angri e Bojano in D.
Ufficiale: Vincenzo Feola è il nuovo allenatore dell'Audace Cerignola
E’ Vincenzo Feola il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola. Si tratta di un ritorno per il tecnico 52enne, grande conoscitore della categoria. Nella stagione 2017/2018 subentrò a Farina per tre giornate.
Nella passata stagione (2018/2019) ha allenato sino a febbraio il Racing Aprilia (serie D) lasciandolo a ridosso della zona play-off. In precedenza ha diretto il Pomigliano (serie D) sino a novembre 2015.
Storici i suoi successi alla guida di Savoia ed Akragas, compagini con le quali ha conquistato la serie C vincendo la serie D per due stagioni consecutive. Con i bianco-scudati stacca di ben 12 punti l’Akragas totalizzando 82 punti (25 vittorie, 7 pareggi e due sconfitte). Con la diciassettesima vittoria in casa in campionato su altrettanti incontri si piazza al secondo posto in Europa dietro la Juventus (18 vittorie) e dinanzi al Bayern Monaco (14), conquistando anche il primato delle reti segnate (86) ed eguagliando il record di punti in un singolo torneo (82) e il numero di vittorie (25).
Nella stagione successiva si ripete proprio con l’Akragas. Subentrato a novembre a Betta comincia la grande rimonta con una serie di risultati utili (20 vittorie, 13 pareggi e una sola sconfitta) che valgono la vittoria del girone I di serie D con 73 punti (+9 dal Rende).
La sua carriera da tecnico comincia nel Cicciano (Eccellenza) dove porta la squadra campana dall’ultimo posto a metà classifica. Nel 2005/2006 allena il Gladiator con cui vince il campionato di Promozione. Nel 2008/2009 riporta la Casertana in serie D vincendo il campionato. Nel 2011 passa alla Capriatese, poi il ritorno sulle panchine di Casertana e Gladiator dove si piazza al secondo posto, perdendo i play-off col Foggia ai supplementari.
Per lui un passato da calciatore (difensore) con le casacche di Casertana, Sorrento, Chieti, Casarano, Juve Stabia, Sant’Anastasia in C, Viribus Unitis, Angri e Bojano in D.
Beppe Scienza allenatore Monopoli: “Teniamo molto alla Coppa Italia”
“La nostra condizione psicologica è molto buona, ma stiamo affrontando diverse problematiche inaspettate, avremo fuori oltre i soliti infortunati, anche Maestrelli, Tazzer e Mercadante rientrati a Monopoli per delle cure post Rende, oltre Fella alle prese con una bronchite. Teniamo tantissimo alla Coppa Italia, faremo di tutto per superare il turno, ma al momento abbiamo 13-14 calciatori disponibili più qualche ragazzo aggregato della Berretti, questo non è un sicuramente un bel viatico”.
“Salvemini sarà uno dei protagonisti della partita, è entrato domenica a Rende per mezz’ora quindi è pronto per disputare i 90 minuti, sta bene, dovrebbe essere la sua gara.
Ritroviamo Doudou, un calciatore a cui abbiamo voluto e vogliamo tanto bene, quest’anno sta trovando poco spazio a causa della grande competizione del parco attaccanti del Catanzaro, speriamo domani non sia un fattore decisivo perché non sarebbe positivo per noi, ma lo rivediamo sempre con grande piacere, resta uno dei nostri calciatori a cui siamo più affezionati”.
Casarano – esonerato De Candia. Panchina a Manca
La società Casarano calcio comunica di aver risolto il rapporto di collaborazione con l’allenatore Pasquale De Candia. La società ringrazia mister De Candia per l’impegno profuso e i successi conseguiti augurandogli un percorso professionale denso di risultati e soddisfazioni ancora maggiori.
La squadra, nel frattempo, si allenerà agli ordini dell’allenatore in seconda Massimo Manca.
Manfredonia, Trotta suona la carica ed elogia i tifosi
Con il volto sorridente e il passo affrettato, Pasquale Trotta, capitano dei sipontini, risponde ad alcune nostre domande: “Ritornare a rappresentare la squadra della mia città è sempre una grandissima emozione e spero di onorare al massimo questo ruolo“.
Per quanto concerne il lavoro svolto finora, Trotta dichiara: “I risultati non lasciano spazio ad equivoci. Siamo una squadra compatta, con un gioco che sta dando i suoi frutti e il duro lavoro settimanale viene ricompensato dalle vittorie domenicali. Non potrei che essere felice di indossare questa fascia” – continua – “Per noi ogni domenica è una sfida che dobbiamo necessariamente vincere e a prescindere dal valore della rivale, dobbiamo dare il massimo. Solo così può emergere la superiorità di un team“.
Le sfide di Coppa Apulia sono ancora aperte per il Donia, ed orgoglioso dice: “Anche questo è un grande obiettivo raggiunto. Siamo a buon punto e abbiamo ben presente che possiamo giocarcela anche lì, oltre che in campionato“.
Non mancano, però, i ringraziamenti ai tifosi che seguono la squadra ovunque, facendo così sentire sempre vivo il loro appoggio e accompagnando i ragazzi verso l’obiettivo stagionale. Il capitano ci tiene a dire che li considera “la parte buona di questa città”, con un pizzico di polemica che vuole riferirsi, però, esclusivamente all’aspetto calcistico. Loro conoscono la vera passione, il tanto discusso “calcio pulito”. Si potrebbe dire, dunque, che ciò che più lo rende fiero di incarnare questo ruolo è proprio il pubblico biancoazzurro che ammira e sostiene nel suo ruolo, questo ragazzo, figlio di questa città.
Michela Rinaldi
Il Bari, le maglie e il calcio di una volta
Questa settimana, dal 7 al 10 novembre, il centro storico di Cellamare (BA) e il suo Castello Caracciolo si tingeranno di biancorosso.
Il piccolo borgo ospiterà la manifestazione “Il Bari, le maglie e il calcio di una volta”. Una mostra di magliette del Bari calcio, delle Pink Bari, dello sport cellamarese e tanto altro.
Una manifestazione sostenuta dal Comune di Cellamare nella persona dell’assessore allo sport Francesco Di Gioia e da Francesco Girone, Roberto Vaira ed Egidio Franco in rappresentanza de “Museo della Bari”.
Un iniziativa a scopo benefico per raccogliere fondi a sostegno di AGEBEO, che porta avanti tanti progetti nel campo del sociale e soprattutto per la realizzazione di un villaggio per la accoglienza delle famiglie di bambini ammalati di leucemia.
Si parte giovedì con l’apertura della mostra in mattinata e nel pomeriggio ci sarà lo storico del Bari, il professor Gianni Antonucci, che presenterà il libro “110 BARI, DALLE CENERI ALLA RINASCITA”. Oltre ad Antonucci, ci sarà la presenza di Dario D’Angelo, figlio di Antonio D’Angelo, giovane calciatore del Bari morto a soli 27 anni.
Venerdì pomeriggio fuochi d’artificio con Igor Protti che presiederà all’evento. Lo “Zar” torna in Puglia e in quella Bari che lo ha visto protagonista da calciatore e che lo porta tuttora nel cuore.
Sabato mattina, triangolare a scopo benefico tra le squadre dell’amministrazione locale di Cellamare, le vecchie glorie del Bari e una squadra che raccoglie calciatori del passato nati e vissuti a Cellamare.
Sabato pomeriggio, il centro storico di Cellamare sarà allietato dalla voce di Michele Salomone, storico giornalista a seguito del Bari. Salomone presenterà il suo libro “La mia voce in biancorosso” con la partecipazione dei mitici Totò Lopez e Pietro Maiellaro.
Domenica mattina chiusura della mostra alle ore 12.00.
Siete tutti invitati perché il calcio è bello ma se da una mano alla beneficienza lo è ancora di più.
SERIE A- La Juventus consolida il primato in classifica. Bene l’ Inter e le romane. Malissimo il Milan di Pioli
Archiviato l’ undicesimo turno di Serie A con la Juventus sempre prima in classifica grazie alla vittoria nel derby contro il Torino, seguita dall’ Inter di Conte uscita indenne dalla trasferta di Bologna dopo essere stata per oltre metà gara in svantaggio. Sorridono le romane che si godono il momento di gloria grazie alle vittorie su Napoli e Milan. Particolarmente delicato il momento dei rossoneri in crisi di risultati, di identità e probabilmente anche societaria. Exploit del Cagliari di Maran vittorioso a Bergamo e che si piazza in zona Champions proprio insieme all’ Atalanta di Gasperini. Termina 1-1 invece la sfida a sfondo europeo tra Fiorentina e Parma, mentre in zona salvezza vincono Udinese e Verona ai danni di Genoa e Brescia. Particolare attenzione sulla sfida del Bentegodi dove la vittoria dell’ Hellas, con conseguente esonero di Corini per il Brescia, passa quasi in secondo piano per via dell’ episodio che ha visto protagonista Mario Balotelli che ha scagliato il pallone contro i tifosi del Verona che lo etichettavano con epiteti razzisti. Un episodio sgradevole al quale non bisogna dare troppa importanza per non rendere ancor più protagonisti certi soggetti che con il calcio non hanno nulla da condividere. A Balotelli invece diciamo di essere sereno e più forte delle avversità perchè Brescia e l’ Italia hanno bisogno di figure come lui che sanno far gol regalando momenti di gioia collettiva ai tifosi.
Pareggio anche tra Lecce e Sassuolo con gli uomini di Liverani che sembrano quasi timorosi di vincere tra le mura amiche. Infine la Sampdoria nel posticipo di lunedì ha battuto la Spal per 1-0 grazie a un gol di Caprari siglato a tempo abbondantemente scaduto.
Insomma che dire, un campionato entrato nel vivo che purtroppo si ritrova a vivere episodi vecchi ai quali purtroppo non si vuole dare una soluzione significativa una volta per tutte lasciando invece spazio alle chiacchiere e ai rumors che non fanno altro che distogliere l’ attenzione sia dal reale problema sia dalla bellezza che questo gioco può regalare.
Danilo Sandalo
SERIE A- La Juventus consolida il primato in classifica. Bene l' Inter e le romane. Malissimo il Milan di Pioli
Archiviato l’ undicesimo turno di Serie A con la Juventus sempre prima in classifica grazie alla vittoria nel derby contro il Torino, seguita dall’ Inter di Conte uscita indenne dalla trasferta di Bologna dopo essere stata per oltre metà gara in svantaggio. Sorridono le romane che si godono il momento di gloria grazie alle vittorie su Napoli e Milan. Particolarmente delicato il momento dei rossoneri in crisi di risultati, di identità e probabilmente anche societaria. Exploit del Cagliari di Maran vittorioso a Bergamo e che si piazza in zona Champions proprio insieme all’ Atalanta di Gasperini. Termina 1-1 invece la sfida a sfondo europeo tra Fiorentina e Parma, mentre in zona salvezza vincono Udinese e Verona ai danni di Genoa e Brescia. Particolare attenzione sulla sfida del Bentegodi dove la vittoria dell’ Hellas, con conseguente esonero di Corini per il Brescia, passa quasi in secondo piano per via dell’ episodio che ha visto protagonista Mario Balotelli che ha scagliato il pallone contro i tifosi del Verona che lo etichettavano con epiteti razzisti. Un episodio sgradevole al quale non bisogna dare troppa importanza per non rendere ancor più protagonisti certi soggetti che con il calcio non hanno nulla da condividere. A Balotelli invece diciamo di essere sereno e più forte delle avversità perchè Brescia e l’ Italia hanno bisogno di figure come lui che sanno far gol regalando momenti di gioia collettiva ai tifosi.
Pareggio anche tra Lecce e Sassuolo con gli uomini di Liverani che sembrano quasi timorosi di vincere tra le mura amiche. Infine la Sampdoria nel posticipo di lunedì ha battuto la Spal per 1-0 grazie a un gol di Caprari siglato a tempo abbondantemente scaduto.
Insomma che dire, un campionato entrato nel vivo che purtroppo si ritrova a vivere episodi vecchi ai quali purtroppo non si vuole dare una soluzione significativa una volta per tutte lasciando invece spazio alle chiacchiere e ai rumors che non fanno altro che distogliere l’ attenzione sia dal reale problema sia dalla bellezza che questo gioco può regalare.
Danilo Sandalo
PROMOZIONE- Riprende la corsa la Virtus Matino di mister Branà
Torna alla vittoria la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che sul difficile campo della Salento Football Leverano si impone per due reti ad una grazie a una doppietta del solito Doukoure.
Una partita che si era messa subito in salita per i bianco azzurri matinesi già al 13′ minuto quando Rizzo portava in vantaggio i locali. Nella ripresa la reazione matinese non si fa attendere e al 10′ minuto arriva il pareggio grazie a un colpo di testa dell’ attaccante Doukoure e dopo appena cinque minuti trova il definitivo vantaggio che regala tre punti che rimettono in corsa il Matino verso la vetta della classifica.
Con questa doppietta l’ attaccante matinese conquista la leadership nella classifica marcatori del campionato di Promozione Girone B con 8 reti.
Danilo Sandalo
Deghi Calcio – Il dopo Otranto
Amaro in bocca. È questa la sensazione all’indomani del pareggio casalingo della Deghi Calcio con l’Otranto. Un punto che muove la classifica, il rammarico che il bottino pieno fosse a portata di mano. Durante il match con l’undici biancazzurro, la compagine orange ha dimostrato una buona tenuta fisica, una trama tattica che va sempre migliorando. Con un pizzico di fortuna in più, maggiore concretezza nella fase di realizzazione si sarebbe potuto assistere a un match diverso.
Il rammarico diverrà propulsore importante per il lavoro settimanale e per affrontare con la giusta carica le prossime sfide
Ecco i pensieri di Andrea Libertini, esterno d’attacco della Deghi Calcio:
“Resta la sensazione di avere perso due punti anche se portiamo a casa un pareggio importante contro una formazione esperta della categoria e ben messa in campo. Abbiamo prodotto una buona prestazione, ci è mancata lucidità dinanzi alla porta avversaria. Ma siamo stati ordinati e volitivi, di certo avremmo meritato il bottino pieno. Per questo siamo scontenti. E’chiaro che l’espulsione ci abbia penalizzati, abbiamo reagito bene e il fatto che l’Otranto non si sia reso pericoloso neppure in superiorità numerica è un buon segnale rispetto a quello che abbiamo fatto. Dobbiamo ripartire dalle prestazioni incoraggianti delle ultime settimane e dalla voglia di migliorarci che mettiamo in ogni allenamento.
Domenica prossima rendiamo visita al Martina, squadre allestita per cercare il salto di categoria, ma onoreremo la maglia come sempre.
Inutile lanciarsi in proclami, ripartiamo dalla nostra forza, dall’essere un gruppo unito e compatto al quale non fanno paura i sacrifici. Remiamo tutti dalla stessa parte, i risultati ci daranno ragione”.
Il Borgorosso cade sul campo del Norba Conversano
Sconfitta in trasferta per il Borgorosso Molfetta che perde allo Stadio Peppino Lorusso di Conversano contro i padroni di casa del Norba Conversano. I biancorossi giocano una partita al di sotto delle aspettative e perdono 2-0 con entrambe le reti maturate nel secondo tempo.
Nella prima frazione di gioco c’è un sostanziale equilibrio tra le due squadre che stentano a farsi male: si lotta a centrocampo ma non arrivano particolari occasioni per segnare. Nel secondo tempo arriva la svolta della sfida: al 55′ è Cfarku a chiudere una bella azione del Norba e a battere Barile per segnare la rete del vantaggio. Da quel momento ci si aspetterebbe la reazione del Borgorosso per cercare il pareggio, invece i molfettesi non riescono a replicare al gol subito.
Nonostante la difficoltà di pervenire al pari, la squadra di mister Carlucci riesce a restare in partita per gran parte del secondo tempo ma senza mai pungere l’estremo difensore avversario a parte qualche rara sortita offensiva. Nel finale di partita arriva il raddoppio del Norba siglato da Haka che chiude i conti con il definitivo 2-0. Borgorosso ancora ko in trasferta e che cercherà al Paolo Poli il riscatto: prossimo appuntamento domenica 10 novembre contro il Noicattaro.
La Soccer Modugno torna da Zapponeta con un punto
Su di un campo al limite della praticabilità la Soccer Modugno torna da Zapponeta con un punto che, francamente, sta stretto. La superiorità della Soccer è palpabile sin dai primi minuti quando Drago colpisce la traversa dalla distanza. La Soccer si fa pericolosa sulla fascia sinistra ancora con Drago che tira a colpo sicuro, ma il portiere avversario respinge di piede e sventa la minaccia. Anche la squadra dello Zapponeta ci prova su punizione: Rana para in tuffo in respinta corta e, miracolosamente, l’attaccante dei foggiani tira alto.
Il secondo tempo si apre con la sostituzione di Armenise e con un diluvio che rende il campo più pesante. Al 60’ l’arbitro non assegna un rigore sacrosanto alla Soccer per atterramento di Drago in area.
Turitto lascia il campo. Fino alla fine è una battaglia nel fango.
È di Cesario per la Soccer l’ultimo brivido della gara: tiro dal centro dell’area, ma anche questa volta il portiere dello Zapponeta si supera e salda il risultato sullo 0 a 0.
Il Manfredonia espugna il D’Amuri di Grottaglie grazie ad una zampata di Albrizio
Risultato bugiardo che non premia gli sforzi di un ottimo Grottaglie che costringe per oltre mezz’ora la capolista nella propria metà campo e che capitola nell’ unica vera occasione costruita dai sipontini.
Nella ripresa il Manfredonia controlla agevolmente la gara senza rischiare nulla e sbaglia al 90′ un calcio di rigore con Laboragine. Mister Paradisi, all’esordio in campionato, schiera per dieci undicesimi lo stesso Grottaglie di Coppa ed il 4-2-3-1 già ammirato giovedi’ scorso risulta indigesto agli ospiti.
Si intuisce, già dalle prime battute, che oggi per la capolista non sarebbe stata una passeggiata ed infatti Gigantiello al 2′ conferma l’impressione andando a concludere velenosamente a due passi da Morgillo che respinge in calcio d’angolo.
Non molla la presa il Grottaglie e due minuti dopo Margarito ha la grande occasione per sbloccare il risultato quando, dopo aver messo a sedere De Filippo, si vede respingere la conclusione diagonale a botta sicura dall’estremo sipontino.
Il Manfredonia alleggerisce la pressione con una conclusione senza pretese di Trotta, ma è ancora l’ indomito Grottaglie a sfiorare la segnatura con un gran calcio di punizione di Lotito al 10′.
I locali sono incontenibili ed al 19′ Margarito fa esplodere di gioia il D’Amuri con il gol del vantaggio, tutto vanificato dal direttore di gara che annulla per un fuorigioco apparso inesistente.
La delusione non placa l’ardore agonistico del Grottaglie che continua a proporre interessanti trame offensive che mettono in costante apprensione la retroguardia ospite.
Il Manfredonia, non pervenuto sino al 35′, si accende improvvisamente e perviene al vantaggio grazie ad un’azione da manuale del calcio: Laboragine, dopo uno scambio stretto sulla trequarti con Cicerelli, apre sulla destra per l’accorrente Grumo che di prima intenzione centra in area di rigore dove irrompe Albrizio che realizza. Chapeau.

La rete del Manfredonia
La rete subita demoralizza il Grottaglie che, dopo aver speso tanto, non ha la forza di rialzarsi, ne approfittano gli ospiti che senza rischiare nulla congelano il risultato sino alla fine del tempo.
Nella seconda frazione il Manfredonia gioca da capolista amministrando il risultato e, pur senza strafare, andrà più volte vicino alla rete del due a zero.
Dopo una conclusione velleitaria di Roberto al 50′, che termina alta, è Trotta a mettere i brividi a Costantino colpendo la traversa con un gran tiro a giro dai sedici metri.
Il Manfredonia mantiene costantemente il pallino del gioco ma non affonda, il Grottaglie da par suo non dà mai l’impressione di poter riequilibrare l’incontro anche perchè con il passare dei minuti affiorano le fatiche di coppa.
Gli ospiti, seguiti da un cospicuo numero di tifosi, hanno il demerito di non chiudere l’incontro e sprecano addirittura un calcio di rigore con Laboragine al 90′ (calciato fuori), regalandosi un finale da brividi.
I cinque minuti di recupero sono tutti di marca Ars et Labor a cui il gran cuore non basta.

Un’istantanea della gara
L’ottima prestazione di oggi è stata una delle poche note lieti della travagliata settimana che ha coinvolto l’ ambiente. Si attendono buone notizie dall’infermeria in vista della difficile trasferta di Cerignola contro il Real Siti, sottolineando che oggi a disposizione di mister Paradisi vi erano ben otto under.
Commovente è stato l’abbraccio del D’Amuri alla famiglia della piccola Annamaria ed il ricordo tributatole nel toccante minuto di raccoglimento.
Il Sig. Cortese di Bologna, coadiuvato dagli assistenti Giordano (Molfetta) e Calabrese (Bari), ha diretto discretamente una partita corretta senza uscire mai il cartellino dal taschino.
TABELLINO
ARS ET LABOR GROTTAGLIE – MANFREDONIA 1932 0-1
Marcatori: Albrizio 35′ (M)
Ars et Labor Grottaglie (4-2-3-1): Costantino, D’ Ambrosio, Venneri (Raimondo 72′), Lotito (Cecere 55′), De Giorgi, Turco, Morelli, Fonzino, Gigantiello (55′ Comes), Napolitano, Margarito.
Panchina: Caliandro, Cervellera, Andriani, Messina, Quaranta, Sangermano.
Allenatore: Paradisi
Ammoniti: nessuno, Espulsi nessuno.
Manfredonia 1932 (4-3-3): Morgillo, De Filippo, Di Noia, Laboragine, Telera, Basta, Trotta (85′ Santoro), Cicerelli, Albrizio, Grumo (Mastropasqua 51′), Roberto (82′ Peres).
Panchina: Ferrazzano, Ciuffreda, Riccardo, Stoppiello, Prota, Olivieri.
Allenatore: Agnelli
Ammoniti: nessuno, Espulsi nessuno.
L’ASD Norba Conversano torna al successo
Termina con il risultato di 2-0 la sfida tra il Conversano e il Molfetta. I padroni di casa vincono grazie alle reti messe a segno da Cfarku e Haka.
Un successo importante dei conversanesi, i quali non venivano da brillanti prestazioni. Contava solamente vincere ed il risultato è arrivato.
I padroni di casa passano in vantaggio dopo 55 minuti di gioco grazie al gol messo a segno da Kevin Cfarku.
Il Molfetta è bravo a mantenere un possesso palla tanto prolungato quanto sterile, visto che sono praticamente nulle le sortite offensive della formazione ospite. Il Norba attende per colpire e riesce a trovare il raddoppio, con una rete del bomber Johnny Haka che taglia le gambe al Molfetta che non riesce più a reagire ed esce sconfitto dal “Peppino Lurusso”.
Da segnalare l’ottima prova di Maurizio Gassi classe 2001, risultato il migliore in campo.
L'ASD Norba Conversano torna al successo
Termina con il risultato di 2-0 la sfida tra il Conversano e il Molfetta. I padroni di casa vincono grazie alle reti messe a segno da Cfarku e Haka.
Un successo importante dei conversanesi, i quali non venivano da brillanti prestazioni. Contava solamente vincere ed il risultato è arrivato.
I padroni di casa passano in vantaggio dopo 55 minuti di gioco grazie al gol messo a segno da Kevin Cfarku.
Il Molfetta è bravo a mantenere un possesso palla tanto prolungato quanto sterile, visto che sono praticamente nulle le sortite offensive della formazione ospite. Il Norba attende per colpire e riesce a trovare il raddoppio, con una rete del bomber Johnny Haka che taglia le gambe al Molfetta che non riesce più a reagire ed esce sconfitto dal “Peppino Lurusso”.
Da segnalare l’ottima prova di Maurizio Gassi classe 2001, risultato il migliore in campo.
Canosa – Battuta d’arresto per i rossoblù in terra di Cerignola
Nella spigolosa trasferta contro la Real Siti finisce 1 a 0 per la formazione di casa che passa al 70’ grazie al gol del recuperato Caggianelli sugli sviluppi di un corner. La squadra di mister Ricucci, decimata dalle assenze, tiene botta ma non riesce a sfondare.
Partono meglio i padroni di casa, nel tentativo di mettere sin da subito la partita sul binario giusto. E’ nel primo quarto d’ora di gioco infatti, che si registrano da parte della Real Siti le occasioni più pericolose. Al 13’ Caggianelli immolato in area di rigore tira a botta sicura ma Crisantemo risponde presente; invece un minuto dopo, Debattista impatta di testa un pallone che pian piano va a sbattere sulla parte alta della traversa. Anche il Canosa dimostra di avere frecce al proprio arco, intimorendo in un paio di circostanze la retroguardia foggiana con le incursioni laterali di Paradiso e Quacquarelli, vere spine nel fianco, soprattutto intorno alla mezzora di gioco quando l’esterno andriese penetra in area e mette in mezzo un pallone velenoso che Ieva non impatta per poco. Senza ulteriori sussulti la prima frazione si chiude a reti bianche.
Nella ripresa i locali appaiono meno pericolosi rispetto alla prima fase di gara, meglio il Canosa, che seppure senza creare grosse apprensioni cresceva di intensità minuto dopo minuto. Proprio quando i rossoblù cominciano ad accarezzare l’idea di poter ottenere la massima posta in palio, arriva sciagurato il gol della Real Siti. L’undici canosino paga caro ancora una volta l’ennesima disattenzione su episodio di palla inattiva, e così Caggianelli nella mischia scaturita da azione d’angolo, trova comodamente il tempo per controllare e calciare, con la sfera che colpisce prima la traversa e si deposita poi in rete.
Mister Ricucci ha poche soluzioni per tentare di riacciuffare la partita, dei cinque cambi a disposizione ne effettua solo due, inserendo Perrone e Di Molfetta al posto degli affaticati Palmitessa e Quacquarelli. Il Canosa tenta il forcing finale ma la linea difensiva a cinque di mister Mascia non sembra scalfirsi. Nuovi episodi di cronaca si segnalano solamente nei quattro minuti di recupero. E’ prima la Real Siti a portarsi vicina al raddoppio con la conclusione di potenza del subentrato Macchiarulo, neutralizzata da Crisantemo; mentre negli ultimi scampoli un altro subentrato, Di Molfetta, è bravo ad incunearsi in area di rigore avversaria e mettere al centro il pallone del possibile pareggio, dal quale ne scaturisce un batti e ribatti con la sfera che finisce in rete quando in realtà l’arbitro aveva da pocanzi fermato il gioco per fallo in attacco. Al triplice fischio la Real Siti può allora esultare imponendosi per 1 a 0.
A distanza di un mese arriva per il Canosa uno stop che pone fine così alla striscia positiva realizzata nelle ultime quattro giornate di Campionato, restando ancora intrappolati nei bassifondi di una classifica per fortuna ancora molto ristretta. Ora c’è da recuperare al più presto uomini ed energie con la consapevolezza, insistendo su questa rotta, di poter raggiungere spediti le acque calme della classifica. Domenica prossima tra le mura amiche arriva un Norba Conversano a quota 12 in graduatoria e fresco di vittoria ai danni del Borgorosso Molfetta.
TABELLINO
Real Siti – Canosa Calcio 1-0
Marcatori: Caggianelli 73’.
Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Di Pietro, Paradiso, Manasteliu, Ujka, Landolfi ©, D’Ercole, Palmitessa (Di Molfetta ’78), Quacquarelli (Perrone 67′), Patruno, Ieva.
Real Siti (5-3-2) : Vurchio, D’Errico, Ratclif (Tesse 74′), Ciccone, Colonna (Lombardi 67′), Sementino, Pasquariello, Debattista ©, Caggianelli, Grieco (Macchiarulo 76′), Rizzi.
Arbitro: Sig. Andrea Cianci di Bari.
Ostuni, Convertini: “Ostuni merita l’Eccellenza e noi ce la metteremo tutta”
L’Ostuni ha nelle proprie fila under di qualità, schierati non solo per adempiere ad obblighi regolamentari ma sopra tutto per le loro qualità tecniche. Tra questi c’è Giuseppe Convertini estremo difensore della squadra gialloblù, assoluto protagonista nella partita casalinga contro il Maglie.
Giuseppe, fai un’analisi della partita di domenica contro il Manduria?
“Contro il Manduria è stata una partita difficile, sopra tutto nel primo tempo per il vento, nella ripresa siamo scesi in campo più convinti e con un pò di vento a favore abbiamo giocato meglio ma potevamo fare di più. Forse le critiche del post partita sono state ingenerose perché eravamo reduci dalla partita di coppa e a centrocampo ci mancava Molfetta e dopo qualche minuto è uscito anche Leggiero“
Come giudichi le prime nove giornate dell’Ostuni?
“Il campionato non è iniziato benissimo per noi, a Racale abbiamo subito una batosta, ma sono convinto che se giocassimo oggi quella partita il risultato sarebbe sicuramente diverso. Dopo quella partita con il lavoro di Mister Serio il gruppo di ragazzi è diventata una squadra e siamo pronti a giocarcela fino alla fine”
Quali sono gli obiettivi di questa squadra ed i tuoi?
“Punto e puntiamo a far benissimo con la maglia dell’Ostuni affinché questa città possa ritornare nel calcio che conta e l’Eccellenza è la porta d’accesso a quel calcio. Per il mio futuro è ancora troppo presto ora sono focalizzato su questo campionato e sulle sorti dei gialloblù”
Giuseppe Convertini, classe 2000, dopo la trafila delle giovanili nel Monopoli quest’anno è approdato alla corte di Mister Serio.
Angelo Cavallo
Ostuni, Convertini: "Ostuni merita l'Eccellenza e noi ce la metteremo tutta"
L’Ostuni ha nelle proprie fila under di qualità, schierati non solo per adempiere ad obblighi regolamentari ma sopra tutto per le loro qualità tecniche. Tra questi c’è Giuseppe Convertini estremo difensore della squadra gialloblù, assoluto protagonista nella partita casalinga contro il Maglie.
Giuseppe, fai un’analisi della partita di domenica contro il Manduria?
“Contro il Manduria è stata una partita difficile, sopra tutto nel primo tempo per il vento, nella ripresa siamo scesi in campo più convinti e con un pò di vento a favore abbiamo giocato meglio ma potevamo fare di più. Forse le critiche del post partita sono state ingenerose perché eravamo reduci dalla partita di coppa e a centrocampo ci mancava Molfetta e dopo qualche minuto è uscito anche Leggiero“
Come giudichi le prime nove giornate dell’Ostuni?
“Il campionato non è iniziato benissimo per noi, a Racale abbiamo subito una batosta, ma sono convinto che se giocassimo oggi quella partita il risultato sarebbe sicuramente diverso. Dopo quella partita con il lavoro di Mister Serio il gruppo di ragazzi è diventata una squadra e siamo pronti a giocarcela fino alla fine”
Quali sono gli obiettivi di questa squadra ed i tuoi?
“Punto e puntiamo a far benissimo con la maglia dell’Ostuni affinché questa città possa ritornare nel calcio che conta e l’Eccellenza è la porta d’accesso a quel calcio. Per il mio futuro è ancora troppo presto ora sono focalizzato su questo campionato e sulle sorti dei gialloblù”
Giuseppe Convertini, classe 2000, dopo la trafila delle giovanili nel Monopoli quest’anno è approdato alla corte di Mister Serio.
Angelo Cavallo
L’Orta Nova cade ad Ugento, finisce 3-0 per i salentini. I biancoazzurri colgono un palo e falliscono un rigore
Quarta sconfitta consecutiva e penultimo posto in classifica per il Team Orta Nova, la trasferta di Ugento si chiude con un sonoro 3-0 in favore dei giallorossi di Mr. Massimo Oliva, che siglano il gol del vantaggio con Pasca al 25′, abile ad insaccare su una respinta di Micale su azione di calcio d’angolo, sul tramonto della prima frazione è Mascia però a rendersi pericoloso cogliendo un palo.
Nella ripresa al 59′ è Ragno ad avere la chance del pari, grazie ad un calcio di rigore conquistato da Lamatrice, ma il numero dieci si fà parare la trasformazione da Esposito, sul ribaltamento di fronte è Sansò a trovare l’angolo vincente e ad insaccare il raddoppio, la partita cala d’intensità ed in pieno recupero è il nuovo entrato Palladino a siglare un gran gol che fissa il finale sul 3-0. Domenica prossima i biancoazzurri riceveranno al Fanelli il Barletta sconfitto in casa dalla Fortis Altamura 2-1, in quello che ad inizio stagione nessuno immaginava potesse essere uno scontro diretto in zona salvezza.
UGENTO 1 Esposito, 2 Indino, 3 Signore, 4 Maiolo, 5 Pasca, 6 Martinez, 7 Magagnino (al 30′ Palumbo), 8 Sansò, 9 Mosca (al 89′ Sciacca), 10 Castrì (al 83′ Palladino), 11 Pardo ALL Oliva A DISP. 12 Pino, 13 Ponzo, 15 Corciulo, 16 Solidoro G., 17 Solidoro U., 17 Biasi
TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 Granatiero, 3 Cassinis (al 84′ Di Dedda), 4 Lamatrice (al 69′ Ricciardi), 5 Mascia, 6 Russo, 7 Tusiano (al 77′ Fiore), 8 Foschino, 9 D’Introno, 10 Ragno (al 77′ Pelosi), 11 D’Aries (al 59′ Ventura) ALL Ciurlia A DISP. 12 Laccetti, 13 Di Munno, 14 Manna, 17 Curci
ARBITRO Sig. Alessandro Vincenzo Ancona TARANTO, assistenti Leonardo Miceli TARANTO, Leonardo Grimaldi BARI
AMMONITI Martinez, Cassinis, Sanso’
MARCATORI 25′ Pasca, 60′ Sanso’, 92′ Palladino
SPETTATORI 200 circa
Non basta Pignataro, la Fortis Altamura passa al “Manzi-Chiapulin”
Dopo due vittorie consecutive arriva un k.o. Il ritorno al gol di Pignataro non basta, la Fortis Altamura passa al Manzi-Chiapulin con il punteggio di 1-2. Tabellino e cronaca del match.
PRIMO TEMPO
6’Procida serve Caputo in corsa, tiro che termina fuori.
27’Cross di Ricco, Abrescia manca l’impatto con la palla.
32’Tiro di Di Senso, palla fuori.
45’Fine primo tempo: 0-0 tra Barletta e Altamura.
SECONDO TEMPO
7’Ci prova Di Senso, blocca Capossele. Successivamente, è pericoloso Di Matera, conclusione sul fondo.
10’Gol Fortis: Di Senso crossa per Abrescia che, in rovesciata, supera Capossele.
20’Testa di Ganci, palla alta.
29’Di Senso raddoppia dopo aver vinto un rimpallo in area, nulla da fare per Capossele.
31’Pignataro! 1-2 Barletta con il guizzo del bomber biancorosso su assist di Procida.
37’Tiro di Caputo, palla fuori alla sinistra di Giannuzzi.
45’Finisce 1-2 tra Barletta e Fortis Altamura.
BARLETTA 1922(3-4-1-2): Capossele; Aprile, Bruno, Bonasia; Lamacchia(79’Fanelli), Zonno(65’Pizzulli), Milella(65’Diomandé), Procida; Faccini(85’Marinaro); Ganci(67’Pignataro), Caputo. A disposizione: Lullo, Monopoli, Zingrillo, Guadagno. All: Tangorra
F.ALTAMURA(4-3-3): Giannuzzi; Ricco, Di Benedetto(24’Cannito), Colaianni, Grieco; D’Augenti, Fiorentino, Sisalli(72’Ardino); Di Senso(85’Portoghese), Abrescia, Dimatera(63’De Santis). A disposizione: Ancona, Monteleone, Gatto, Dellino, Ciriolo. All: Maurelli
Arbitro: Pinto di Foggia
Reti: 55’Abrescia, 74’Di Senso, 76’Pignataro.
Note-Angoli: 0-2. Ammoniti: Sisalli, Procida, Abrescia, Colaianni, D’Augenti, Giannuzzi, Lamacchia. Recupero: 1′,5′
Turitto pesca il Jolly, Bitonto sogna. Casarano battuto 1-0
Il Bitonto mantiene la vetta della classifica del girone H di Serie D grazie al successo di misura per 1-0sul Casarano dell’ex De Candia, nella decima giornata di campionato. In un “Città degli Ulivi” pieno e trascinante come non mai, i neroverdi vincono una gara non facile grazie ad un buonissimo primo tempo e ad un secondo tempo da grande squadra capace anche di soffrire e lottare. Il Bitonto chiude così il poker di partite contro squadre importanti con un’altra grande vittoria, ottenuta grazie ad un jolly di Turitto e ad una difesa che resta imbattuta per la sesta giornata consecutiva, circa 650 minuti di imbattibilità. Numeri da capogiro, numeri da capolista.
La partita. Mister Roberto Taurino torna in panchina dopo i tre turni di squalifica: out per squalifica Gianfreda, il tecnico neroverde non altera le formazioni viste con Taranto e Brindisi e sceglie solo per l’inserimento di Gargiulo sulla linea dei tre di difesa. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola in porta; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Turitto e Terrevoli ad agire sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per il grande ex Pasquale De Candia, tecnico del Casarano, che torna a Bitonto per la prima volta da avversario dopo due stagioni indimenticabili tra 2016 e 2018: 3-4-3 per i salentini, con Al-Tumi in porta, difesa composta da Mattera – D’Aiello – Lobjanidze; a centrocampo Occhiuto e Palmisano esterni, Giacomarro e Buffacentrali; in avanti tridente Tiscione – Foggia – Mincica.
Pronti via e occasionissima Bitonto: Lattanzio difende palla sulla trequarti, scarica su Patierno che avanza e serve Biason, filtrante in profondità per Terrevoli che a tu per tu con Al-Tumi si fa sbarrare la strada in calcio d’angolo. Risposta Casarano, con la punizione di Tiscione quasi dalla bandierina sinistra, palla sull’esterno della rete. Al 7’ ci prova Marsili dalla distanza, botta che Al-Tumi respinge distendendosi sulla sua sinistra. Poco prima del quarto d’ora, la grande occasione capita agli ospiti: Mincica sfrutta un buco difensivo neroverde e si ritrova involato solo verso la porta di Figliola, rasoterra di poco oltre il palo alla destra del portiere di casa e palla sul fondo. Opportunità importante, grosso pericolo per il Bitonto che immediatamente reagisce: 16’, grande ripartenza guidata da Biason, la sfera arriva sulla sinistra a Tturitto che crossa al centro dell’area, Lattanzio la tocca per Patierno che salta Al-Tumi e conclude trovando però sulla linea il provvidenziale salvataggio in scivolata disperata di Giacomarro. Dal corner Biason ci prova al volo da fuori area, palla di pochissimo sul fondo. Bitonto che mette i brividi all’avversario, risultato che non si sblocca.
Casarano che ci prova al 21’ col colpo di testa di Occhiuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, para facile Figliola. Un solo minuto e ancora Bitonto vicinissimo al vantaggio: Piarulli allarga per Turitto sulla sinistra, cross al limite dell’area, velo di Patierno che libera Biason in posizione centrale, il centrocampista argentino calcia di prima intenzione ma Al-Tumi si salva a terra in due tempi.
Al 23’ ci prova Lattanzio di testa su cross di Turitto dalla sinistra, l’estremo difensore ospite para ma viene ravvisata posizione di offside.
Il forcing del Bitonto trova la via del gol, meritato, al 29’: Turitto da sinistra pesca al limite dell’area di rigore Lattanzio, che prova a difendere palla ma D’Aiello tocca e allontana, sulla sfera si avventa proprio lo stesso Turitto che senza pensarci due volte, da circa venti metri, fa partire un fendente imparabile per Al-Tumi, che si insacca alla destra del portiere ospite. Esplode il “Città degli Ulivi”, il Bitonto passa in vantaggio con la prima rete dell’esterno barese. 1-0.
Ultimo quarto d’ora dove non accade nulla di significativo: il Casarano prova a riordinare le idee, il Bitonto è compatto, quadrato e chiude la prima frazione di gioco avanti di una rete.
Ripresa. Il Bitonto non è quello vivace e arrembante del primo tempo, gli uomini di Taurino si abbassano un po’ troppo e lasciano campo ad un Casarano che prova ad attaccare. Due minuti, cross di Palmisano dalla destra, Foggia di testa conclude alto sopra la traversa. Risponde il Bitonto, Patierno servito in area in profondità, conclusione alta sopra la traversa. Rasoiata dalla distanza di Giacomarro, para a terra Figliola. 64’, cross di Occhiuto dalla sinistra, sul secondo palo colpo di testa di Palmisano a campanile, bloccata da Figliola.
Si fa rivedere il Bitonto con una botta dal limite di Lattanzio, deviata in angolo, e col tiro strozzato da fuori di Turitto, sfera sul fondo.

Un’istantanea della gara
De Candia cambia e getta nella mischia Balla, Olcese, Feola e Versienti. E sono proprio due dei nuovi entranti a creare una grande occasione all’80’: Olcese sfonda sulla sinistra, arriva sul fondo e palla al centro dell’area per Balla, che conclude debolmente facilitando l’intervento di Figliola.
Il Bitonto ha varchi in contropiede che non sfrutta a dovere: come all’83’, un’azione che Patierno e Lattanzio sprecano con una superiorità numerica.
Mister Taurino cambia e si copre, a difesa del minimo vantaggio: dentro Amelio per Turitto e Schirone per Gargiulo, il Bitonto passa alla difesa over. Poi fuori i due attaccanti, e dentro Vacca e Merkaj.
Cinque minuti di recupero, e subito occasionissima Casarano proprio allo scoccar del 90’: punizione dalla trequarti destra, svetta Mattera in area sul versante opposto, la difesa bitontina allontana, ci prova Versienti a botta sicura ma palla oltre la traversa, da ottima posizione.
Pericolo scampato per il Bitonto, che poi gestisce e porta a casa una vittoria fondamentale. Perché l’1-0 finale al Casarano significa mantenere la vetta della classifica, con 22 punti: il Foggia resta a -1, il Fasano scivola a -3, il Taranto si conferma a -4. Poi diventano sei i punti di distacco del Sorrento, quinta forza attuale del campionato.
Bitonto dunque sarà capolista per la terza settimana consecutiva. Quella che porterà poi domenica al testa-coda di Nardò: ma guai a sottovalutare i neretini, capaci di espugnare Andria e a caccia disperata di punti salvezza.
10^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CASARANO 1 – 0
Reti: 29’ pt Turitto
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo (39’ st Schirone), Lattanzio (41’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli, Turitto (34’ st Amelio).
A disp. Zinfollino, Montrone, Amelio, Gagliardi, Mazzone, Bolognese. All. Taurino
CASARANO: Al-Tumi, Mattera, Lobjanidze (41’ st Cianci), Buffa, D’Aiello (c), Occhiuto, Palmisano (23’ st Versienti), Giacomarro (34’ st Feola), Foggia (34’ st Olcese), Tiscione, Mincica (17’ st Balla).
A disp. Iuliano, Morleo, Santagata, Cappilli. All. De Candia
Arbitro: Bracaccini (Macerata). Assistenti: Ivanavich Fiore (Genova) e Lisi (Genova)
Ammoniti: Figliola, Marsili, Lomasto, Lattanzio, Turitto (B), Mattera, D’Aiello, Tiscione (C)
Marcatori Prima Categoria girone A, Genchi e Fania raggiungono Gervasio in vetta
Record di reti segnate nel girone A di Prima Categoria pugliese! Ben 36 le reti messe a segno nella settima giornata. Mette a segno una doppietta Genchi della capolista Atletico Acquaviva e raggiunge la vetta della classifica marcatori insieme a Fania del Real San Giovanni anch’esso a segno, ora in vetta c’è un trio con Gervasio raggiunto. Quarta rete per Dipasquale della Virtus San Ferdinando. Doppietta e salita a quota 3 per Giordano del Real Sannicandro, La Torre dell’Audace Cagnano, Michele Ciccone e Magaldi del Foggia Incedit. Terza rete stagionale anche per Domenico Amorese della Virtus Andria, Balletta del Lucera, Minervini della Virtus Molfetta e Zonno del Real Sannicandro. Seconda marcatura per Iasparro del Real Sannicandro, Recchia del Troia, Castellano e De Tommaso dell’Ideale Bari, Elio Acquaviva della Nuova Daunia Foggia, Salvemini della Virtus San Ferdinando, Bruno del Foggia Incedit, De Cesare della Virtus Molfetta, Salatino dell’Atletico Acquaviva e Antonio Russo (doppietta) del Real San Giovanni.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)
6 reti: Genchi (Atletico Acquaviva), Fania (Real San Giovanni) e Gervasio (Stornarella)
5 reti: Mongiello (Soccer Modugno)
4 reti: Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Melchionda (Real San Giovanni), Perdonò (Nuova Daunia Foggia) e Lenoci (Atletico Acquaviva)
3 reti: Giordano e Zonno (Real Sannicandro), Balletta (Lucera), Minervini (Virtus Molfetta), Domenico Amorese (Virtus Andria), La Torre (Audace Cagnano), De Cristoforo (Soccer Modugno), Michele Ciccone, Magaldi e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit)
2 reti: Elio Acquaviva, De Vivo e Masullo (Nuova Daunia Foggia), Carnevale (Football Acquaviva), Berardi e Recchia (Troia), Sgarra e Alicino (Virtus Andria), De Paolis e Ruben Rizzi (Lucera), Drago (Soccer Modugno), Antonelli, De Cesare e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta), Castellano e De Tommaso (Ideale Bari), Salvemini (Virtus San Ferdinando), Salvatore Bruno (Foggia Incedit), Iasparro (Real Sannicandro), Salatino (Atletico Acquaviva) e Antonio Russo (Real San Giovanni)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione girone A, in evidenza Visconti con una tripletta
Sono 27 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Promozione pugliese girone A. Da registrare una tripletta e ben tre doppiette. Salgono a quota 8 Francesco Loconte del Ginosa e Rana della Vigor Bitritto. Protagonista di giornata con una tripletta è Armando Visconti della Vigor Bitritto che sale a quota 7 reti segnate, doppietta e quota 7 raggiunta da Lacarra della United Sly, settimo centro anche per il suo compagno di squadra Zotti e per Albrizio del Manfredonia.
Doppietta e salita a 5 per Dipierro della Rutiglianese e quinta rete anche per Gjonaj del Castellaneta. Terza rete per Barrasso della Nuova Spinazzola e Cfarku del Norba Conversano. Doppietta e prime due reti stagionali per Quattromini della Nuova Spinazzola, seconda rete per il suo compagno di squadra Difrancesco, per Saverio Addario e Porcelli del Don Uva Bisceglie, Faliero della United Sly, Haka del Norba Conversano, Romanelli del Castellaneta, Felice Loseto del Noicattaro e Caggianelli del Real Siti.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
12 reti: Trotta (Manfredonia)
8 reti: Loconte (Ginosa) e Rana (Vigor Bitritto)
7 reti: Visconti (Vigor Bitritto), Lacarra e Zotti (United Sly) e Albrizio (Manfredonia)
5 reti: Dipierro (Rutiglianese), Gljonaj e Albano (Castellaneta)
4 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto (Vigor Bitritto), Manzari e Nadarevic (United Sly)
3 reti: Barrasso (Nuova Spinazzola), Cfarku (Norba Conversano), Cubaj (Borgorosso Molfetta), De Bellis (Sporting Apricena), Grumo (Manfredonia) e Ieva (Canosa)
2 reti: Quattromini, Difrancesco e Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Saverio Addario e Porcelli (Don uva Bisceglie), Patruno e Pugliese (Canosa), Haka (Norba Conversano), Santoro (Manfredonia), Romanelli e Pinto (Castellaneta), Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), Fonzino e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi, Bruno Sallustio e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella, Felice Loseto e Trawally (Noicattaro) e Caggianelli (Real Siti)
Alessandro Polichetti
Comunicato Stampa S.S. Monopoli 1966
La S.S. Monopoli 1966, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti che possano minare la tranquillità dei calciatori ed il gruppo di lavoro, comunica, che a partire dalla prossima partita, lo staff e tutti i calciatori alla fine di ogni match dovranno obbligatoriamente fermarsi a salutare e ringraziare i tifosi presenti allo stadio dalla zona di metà campo, senza sostare sotto i vari settori.
Tale provvedimento viene adottato per preservare la serenità in cui regna la società, lo staff e la squadra, scongiurando la possibilità che, a causa alcuni soggetti, si possa danneggiare questa nostra meravigliosa creatura chiamata Monopoli.
Si ricorda, che il 4 agosto 2017 la LNPA con la FIGC, le altre Leghe, AIC, AIAC e AIA hanno firmato, insieme al Ministero dell’Interno, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per lo sport e al CONI, un Protocollo d’Intesa, che ha il dichiarato intento di “realizzare un rinnovato modello di gestione degli eventi calcistici” al fine di tutelare e promuovere la “dimensione sociale del calcio”.
Uno degli atti previsti dal Protocollo è l’introduzione del “sistema del gradimento”, che rappresenta uno strumento messo a disposizione delle Società per escludere dagli stadi i soggetti che non sanno mantenere un comportamento conforme al “codice di condotta” della Società (http://www.monopolicalcio.it/1966/codice-di-condotta-per-i-tifosi/)
La S.S. Monopoli 1966 crede fermamente nei valori fondamentali dello sport quali il fair play e la lealtà sportiva e a tal proposito, i destinatari devono astenersi dal porre in essere comportamenti contrari allo spirito di lealtà sportiva o comunque all’ordinamento sportivo: previsioni del Codice di Condotta devono ritenersi valide e come tali devono essere rispettate.
La Società intende continuare a promuovere la presenza e la partecipazione dei propri tifosi, che rappresentano una componente fondamentale ed imprescindibile per il successo sportivo della squadra e sarà sempre dalla parte dei sostenitori che intendono supportare la squadra, nel rispetto della necessità di garantire comportamenti corretti, eticamente positivi e rispettosi del decoro.
Contestualmente, tenderà ad escludere coloro che si macchieranno di qualsivoglia condotta non idonea ai suddetti valori etico-morali.
Il Racale tenta la fuga ma il Matino non molla
Quattro vittorie casalinghe, due esterne e due pareggi nella nona giornata di Promozione girone B che si è disputata domenica tre novembre. Ecco il punto:
Un gol di Salguero regala al Racale la quinta vittoria consecutiva, questa volta a spese di un ottimo Brilla Campi, che le permette di mantenere la testa della classifica. Il Matino grazie alla doppietta di Doukoure ha la meglio sul S.F. Leverano e mantiene la distanza di due punti dalla capolista. Il big match tra Ostuni e Manduria termina con un pareggio, tante recriminazioni arbitrali per i padroni di casa e con le due compagini che perdono terreno dalle prime due in classifica. In risalita l’ottimo Maglie che vincendo contro il Novoli vede avvicinarsi la zona play off. Dopo quattro sconfitte consecutive il Sava riassapora la vittoria a spese dell’ostico Aradeo. L’Avetrana vince di misura in casa del Veglie e, insieme a Sava e Novoli, resta in quinta posizione. L’imprevedibile De Cagna conquista tre punti preziosissimi a spese del Taurisano e si distanzia dalle ultime due posizioni occupate da Carovigno ed Uggiano che pareggiano nello scontro diretto.
Angelo Cavallo
Marcatori Eccellenza, Triggiani sempre super
Sono 20 le reti segnate nella nona giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Sempre super i l capo cannoniere Triggiani del Molfetta Calcio a segno ancora con una doppietta e ora sono 10 le reti totali realizzate. Picci della Vigor Trani segna ancora e sale a quota 8 in seconda posizione. Quarta rete per D’Onofrio dell’Audace Barletta. Salgono a quota 3 Agodirin e Leonetti del Corato, Di Senso della Fortis Altamura e Sansò dell’Ugento. Quota 2 raggiunta da Pignataro del Barletta, Mattia Negro della Vigor Trani, Colella dell’Atletico Vieste e Romanazzo dell’Alto Tavoliere San Severo.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
10 reti: Triggiani (Molfetta Calcio)
8 reti: Picci (Vigor Trani)
7 reti: Falconieri (Corato)
6 reti: Pardo (Ugento)
5 reti: Di Rito (Martina)
4 reti: D’Onofrio e Terrone (Audace Barletta)
3 reti: Agodirin e Leonetti (Corato), Di Senso (Fortis Altamura), Alemanni (Gallipoli), Maiolo e Sansò (Ugento), Salerno e Diego Quitadamo (San Marco) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Mattia Negro (Vigor Trani), Colella e Sangarè (Atletico Vieste), Quarta (Corato), Amodio e Lopez (Martina), Cisternino, Villani e Palazzo (Otranto), Antonio Caputo e Pignataro (Barletta), D’Introno e Tusiano (Team Orta Nova), Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), Lomuscio (Audace Barletta), Difino e Libertini (Deghi Calcio), Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo e Romanazzo (Alto Tavoliere San Severo), Regner (Ugento), Scialpi e Morra (Molfetta Calcio)
Alessandro Polichetti
Lucera Calcio – Col Football Acquaviva vittoria di misura ma con merito
Il Lucera Calcio ha superato di misura un ostico Football Acquaviva con un gran goal di Balletta. La gara, molto dura sul campo allentato di San Pio X, è stata diretta da un arbitro che ha rifilato ai padroni di casa ben otto cartellini gialli e uno rosso e nessuno agli ospiti. Curci superstar, anche oggi, ha parato un rigore.
Il Lucera Calcio comincia bene il confronto, schiacciando sull’acceleratore, nonostante la pioggia battente. Al 3′, De Paolis, di testa e in tuffo, impegna Miale, che in qualche modo respinge. La pressione biancoceleste è convinta. Infatti, al 7′, Balletta rompe l’equilibrio con un forte tiro a mezz’aria dal vertice destro dell’area che batte l’estremo ospite. Il Football Acquaviva accenna una reazione che i giocatori di mister Bertozzi controllano senza sbandamenti. Al 15′, Pellegrino si vede negare la rete da un difensore avversario che salva sulla linea; mentre, al 18′, Miale è abile a neutralizzare un tentativo dal limite di Mamah. Tuttavia, al 23′, il Football Acquaviva con una sortita in area, per un atterramento, si guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto, Carnevale nulla può contro la saracinesca di Curci, che, come domenica scorsa a Troia, cala inesorabilmente a protezione della porta di casa. L’azione del Lucera Calcio continua alla ricerca del raddoppio; al 29′, su punizione lunga, Pellegrino manda di poco fuori. La pioggia inzuppa la terra battuta di San Pio X, gli interventi sono duri; l’arbitro sanziona in una sola direzione. Mamah, al 41′, se la cava benissimo sulla sinistra per Conticelli che impegna Miale a terra.
La ripresa si apre, al 2′, con un colpo di testa di Pompetti, sul quale Miale non si fa sorprendere. Il Football Acquaviva è più intraprendente e, al 7′, Racano, dalla corsia di destra, impegna Curci con un diagonale a mezz’aria. Bertozzi avvia la fase dei cambi; il Lucera Calcio detta ancora tutte le coordinate della gara, arginando la manovra degli uomini di Fumai. Al 29′, Miale mette sopra la traversa una palla velenosa e ravvicinata di De Paolis. Al 34′, Mamah, da destra, alza un pallone che Ricci, di testa, gira di poco a lato. Subito dopo, al 35′, proprio Ricci si becca il cartellino rosso per proteste. Col passare dei minuti, il Football Acquaviva accenna un forcing che, questa volta, mette in allarme la retroguardia biancoceleste; al 39′, Colaianni spara forte dal limite, la testa di Rotondo mette in angolo. Tuttavia, è il Lucera Calcio a sfiorare il raddoppio, al 40′, con Mamah che vede Miale fuori dai pali; la lunga parabola da oltre trenta metri del nigeriano approda sull’esterno della rete. Al 44′, il direttore di gara completa la pessima giornata ignorando un fallo di mano in area barese su tiro di Balletta.
Domenica, 10 novembre, trasferta sul campo del Soccer Modugno.
Reti: Balletta, 7’pt.
LUCERA Curci, Rotondo, Pellegrino, Pompetti, Di Gioia, Vigorito, Conticelli (10’st Simone D.), Stramaglia (42’st Bortone), De Paolis (25’st Ricci), Balletta, Mamah. All. Bertozzi.
Marcatori Serie D girone H, salgono Corvino e Diaz
Soltanto 13 le reti messe a segno nella decima giornata del campionato di Serie D girone H. Vanno ancora a segno e salgono a quota 5 i due bomber del Città di Fasano Corvino e Diaz. Quarta rete stagionale per Loiodice dell’Audace Cerignola e Liurni della Nocerina. Terzo sigillo per Camara del Nardò, Mancino del Francavilla in Sinni e Giuseppe Tedesco del Team Altamura. Seconda marcatura per Agatè dell’Agropoli.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)
8 reti: Patierno (Bitonto) e Santoro (Gravina)
6 reti: Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano), Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: Loiodice (Audace Cerignola), Liurni (Nocerina) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)
3 reti: Camara (Nardò), Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Cacace (Sorrento), Mincica (Casarano), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Nolè e Mancino (Francavila in Sinni), D’Agostino e Genchi (Taranto), Gentile e Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Agatè (Agropoli), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Calemme (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno e De Rosa (Sorrento), Croce, Manzo e Favetta (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Di Paola (Gladiator), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
Alessandro Polichetti