Ascoli – Atletico Vieste 0-3
Vieste Cinico, Ascoli inceppato

Gigi Moshetto

La gara contro i garganici evidenzia le carenze gialloblù.

L’Atletico Vieste mette a nudo i difetti di un Ascoli sempre più in crisi di risultati: un punto nelle ultime sei, ultimo successo un mese e mezzo fa in casa con la Virtus Francavilla. Il risultato finale è di quelli che non ammette repliche, ma a chi ha visto il match non possono essere sfuggiti alcuni particolari che hanno fatto la differenza: intanto la squadra gialloblù si concede troppe volte di essere il lusso della distrazione nel pacchetto difensivo, che pure domenica era privo di uno dei due titolari, Crescente; poi, e qui la cosa si fa interessante, ad Ascoli manca un vero numero 9.
Dall’inizio del campionato, in sole sei occasioni (su 27 partite finora disputate) la squadra gialloblù ha segnato più di un gol in una sola partita, e se la soluzione tattica del “falso nueve” adottata da Maiellaro garantisce occasioni per realizzare, d’altra parte l’assenza di un bomber vero spesso vanifica la costruzione di palle-gol: in casa contro il Vieste, in piena corsa playoff, l’Ascoli ha creato più degli avversari, si è resa pericolosa in più occasioni, Rizzi e Doumbia hanno dialogato parlando la stessa lingua, scambiandosi assist vicendevolmente trovandosi spesso a tu per tu col portiere Muscato, ma è mancato il guizzo vincente, che solo un attaccante può dare; gli ospiti, per parte loro, non hanno avuto di questi problemi: Salerno, mattatore nello scorso campionato di Promozione, ha avuto il merito di trasformare in oro puro i palloni che gli sono capitati a tiro nei pressi dell’area di rigore, e poco importa che ancora non era riuscito a mettere lo scalpo gialloblù nella bacheca dei trofei (non aveva segnato all’Ascoli quando era a San Severo, Promozione 2011/2012, né col Gargano Calcio l’anno successivo), si è rifatto con gli interessi nel più prestigioso dei tornei regionali, l’Eccellenza.
Ora la domanda è: bene Rizzi rifinitore, ottimo Doumbia incursore, ma non è proprio possibile vedere un finalizzatore? Qualche prima punta, nell’organico, l’Ascoli ce l’ha, non sarà Salerno, Rana, Moscelli o qualcun altro dal nome roboante, forse sarebbe il caso che venga messo lì a raccogliere, e magari buttar dentro, qualche pallone che pure arriva nell’area avversaria.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 0-3
Vittoria importante su campo difficile

Rocco Augelli

Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano. I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Proprio il capocannoniere del campionato aveva la possibilità di sbloccare il risultato dopo un paio di minuti ma sul cross dalla destra di Salerno non riusciva a trovare la giusta coordinazione mancando il pallone dall’interno dell’area piccola. Le due squadre si affrontavano a viso aperto nel tentativo di passare in vantaggio: al 22mo il fulmine ivoriano Doumbia si involava sulla sinistra e crossava per Rizzi il cui colpo di testa a colpo sicuro veniva sventato da una impeccabile parata di Muscato.
Il risultato cambiava al 26mo, quando Camasta da centrocampo serviva Salerno che approfittava della staticità della difesa avversaria e della posizione avanzata del portiere Moschetto per insaccare con un preciso pallonetto dal limite dell’area.
Due minuti e i padroni di casa avevano l’opportunità di riequilibrare il punteggio con una azione personale di Doumbia che sfruttava la sua velocità per saltare Silvestri e Camasta ma il pallonetto con cui scavalcava Muscato attraversava l’intero specchio della porta per finire di poco fuori dal lato opposto. L’ivoriano proseguiva il suo personale show imbastendo una nuova palla gol: dopo uno stop a seguire da applausi (palla tra le gambe e colpo di tacco per addomesticare un pallone scagliato in alto dalla sua difesa), l’esterno sinistro di colore arrivava fino in fondo e imbeccava Rizzi al centro dell’area, ma la sua inzuccata vedeva Muscato ancora pronto alla parata.
Nel momento migliore dell’Ascoli, gestito con spirito di sacrificio dagli ospiti, giungeva il gol del raddoppio grazie ad una bella azione corale: Simone scaricava a sinistra per Rocco Augelli che, dal fondo, crossava verso il lato opposto dove Perlangeli faceva la sponda per l’accorrente Simone che insaccava comodamente dall’interno dell’area piccola. Una grande soddisfazione per il centrocampista la cui presenza in campo era stata in dubbio fino all’ultimo a causa di un fastidio muscolare. Era il 40mo.
Poco prima dell’intervallo, la solita scorribanda di Doumbia si concludeva col tiro dello stesso giocatore ivoriano che Muscato metteva in angolo con una parata col volto.
Nella ripresa Maiellaro affiancava Capone a Rizzi sacrificando Ragno in mezzo al campo ma non riusciva ad ottenere maggior peso in attacco. Il Vieste riusciva a gestire il vantaggio per la prima metà della ripresa, prima di giungere al definitivo 3-0 al 29mo col gol di Salerno propiziato da una fantastica azione di Rocco Augelli: dopo aver recuperato palla vicino la bandierina nella propria metà campo, il capitano-bomber viestano saltava 5 avversari giungendo fino alla trequarti avversaria dove scaricava per Perlangeli; cross rasoterra verso l’area dove lo stesso Augelli faceva un velo bello quanto un gol, consentendo a Salerno la battuta a rete superando l’immobile Moschetto. Con questa segnatura, l’attaccante di Sannicandro Garganico fa 13 gol in altrettante partite, confermando la invidiabile media di uno a partita, sogno di ogni giocatore.
Il terzo gol chiudeva di fatto la partita; nell’ultimo quarto d’ora si segnalavano un tiro di Rizzi calciato fuori da buona posizione e l’espulsione diretta di Montemorra per proteste a seguito della richiesta del direttore di gara (il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi) di indossare i parastinchi.
Quinta sconfitta nelle ultime sei gare per l’Ascoli Satriano, la seconda in casa, che segue quella contestata contro la corazzata Fidelis Andria, decisa da un rigore quantomeno discutibile assegnato ai baresi, e da uno ben più evidente non concesso ai padroni di casa. Una trasferta insidiosa, quella della squadra di mister Olivieri, in casa di una formazione che ha la necessità di tenersi fuori dalla zona play-out. Il meritato successo del Vieste, messo in discussione solo dagli spunti personali di Doumbia in possesso di un passo diverso dagli altri giocatori in campo, pareggia gli scontri diretti dell’unico derby foggiano di questa stagione, che all’andata aveva visto la vittoria dei giocatori dell’Ascoli per 2-1.
Un delicato scontro diretto sul campo del Galatina attende la squadra di Maiellaro, mentre i viestani prepareranno la sfida interna con la Virtus Francavilla cercando di tenere distanti le vicende relative alla presidenza della società.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Sandro Siena

Ascoli: parola a Lonigro, tra pallone e libri

Abbiamo sentito Antonio Lonigro, terzino foggiano classe ’95. Questo il contenuto della nostra chiacchierata.

È arrivata la convocazione nella selezione regionale: te l’aspettavi?
No, non me l’aspettavo, ma ci ho sempre sperato. Non è ancora definitiva la convocazione in quanto 20 saranno i giocatori a partire per il Torneo Delle Regioni, ma essere rientrato in questa lista di 35 giocatori è già una piccola soddisfazione.

Che sensazioni si provano nel trovarsi tra i 36 migliori giovani della regione?
È sicuramente una bella sensazione. Son contento di ritrovarmi in questo gruppo e spero di mettermi in luce e di meritarmi la convocazione per il Torneo.

Quali considerazioni puoi fare su mister Tangorra?
Il mister mi ha fatto un’ottima impressione anche se son solo due volte che ci siamo incontrati. Da quel che so era un giocatore grintoso che metteva sempre il cuore in campo e sapendo del suo passato da difensore, ricoprendo il suo stesso ruolo, spero di imparare molto da lui.

Eccellenza ad Ascoli: quanto ha influito il tuo rendimento per la convocazione?
Credo che in parte abbia influito tanto quanto la fortuna. Magari in una partita in cui me la sono cavata meglio qualcuno era lì in tribuna ad osservarmi e potrei essere piaciuto. Ma ripeto, il cammino è ancora lungo.

Dall’arrivo ad Ascoli sei cresciuto tantissimo, di chi i meriti?
I meriti sono di molti. Primo su tutti il mister che mi ha fatto migliorare in questi due anni in cui mi ha allenato; il preparatore atletico Leandro Zoila che mi permette di arrivare alle gare nella miglior forma possibile, ma sicuramente anche grazie ai miei compagni di squadra, con cui posso confrontarmi e migliorare.

Oltre il calcio la scuola: quest’anno esami, poi?
Sicuramente l’Università, ma continuerò a coltivare questa passione che mi porto dietro fin da piccolo.

Ti vedi calciatore, laureato o entrambi?
Ora come ora mi vedo laureato, però sognare non costa nulla. Il massimo sarebbe non negarsi nessuna delle due opportunità.

Risulta qualche provino con qualche squadra di categoria superiore: confermi?
Sì ho fatto qualche provino, ad esempio per la Roma o l’Ascoli Piceno, ma ho imparato a non credere nei provini: è difficile farsi notare in un’ora di partita in mezzo a tanti ragazzi. Ci vorrebbe tanta fortuna. Credo che se una squadra sia veramente interessata a te o ti vede durante il campionato o ti fa fare un periodo di prova con loro.

Come vedi la lotta per la salvezza? L’Ascoli come è messo?
Siamo solo a più due dai playout. La classifica è corta. Non sarà facile. Ci aspettano otto finali, ma credo fermamente nel potenziale e nel cuore di questa squadra. Per me ce la possiamo fare!

ELIO GERARDO LAVANGA

Ascoli, che succede?

Mr Maiellaro

Una squadra dai due volti perde un’altra occasione per allontanarsi dalla zona playout

Guardi l’Ascoli delle ultime uscite e ti viene in mente un topos letterario che da sempre ha occupato ed affascinato lettori e scrittori, quello che rimanda a Jekyll e Hyde, al Medardo di calviniana memoria e ad innumerevoli altri. Il doppio ben si addice alla formazione allenata da Pietro Maiellaro, che si mostra sfacciata con le potenze del calcio regionale, addirittura irriverente, ma d’altra parte palesa tutte le sue fragilità e debolezze quando di fronte ci sono avversarie alla portata.
Solo per restare alle ultime giornate, in campo si sono visti due Ascoli, e diametralmente opposti: uno determinato, affamato, desideroso di portare a casa il risultato, e qualche volta pure ci è riuscito; ed un altro remissivo, quasi svogliato, incapace di gettare le basi per una vittoria che, pure, ci può stare. Anzi, ci deve stare, dato che la classifica parla di una squadra che sta sul filo del rasoio, e che ancora non è impelagata nella zona playout solo per il passo “lento” che portano le dirette concorrenti. È quanto si è visto ormai troppo spesso, in questo campionato: la compagine foggiana sfodera ottime prestazioni con Fidelis Andria, Atletico Mola, Atletico Vieste, Libertas Molfetta, Casarano, Virtus Francavilla ma arranca con squadre ampiamente alla portata, per tasso tecnico e posizione di classifica: quella contro il Castellaneta, che non vinceva in casa dal sei ottobre, è stata l’ultima di una serie di prestazioni sotto tono, cui si aggiungono quelle contro Stella Jonica, Copertino, Pro Italia Galatina; quel che più preoccupa è l’involuzione nel gioco, data la mancanza di idee a centrocampo, la leggerezza in difesa e l’attacco spuntato, ed il risultato è la sconfitta di domenica frutto di due disattenzioni difensive, una marchiana, e di zero occasioni offensive.
Così, da queste parti, si è condannati a soffrire fino all’ultima giornata, in un finale di campionato in cui di squadre toste, quelle contro le quali è facile trovare le motivazioni, sono in numero nettamente minore (Atletico Vieste, Gallipoli) rispetto alle squadre che sgomitano per un posto al sole (in casa Trani e Sudest, fuori Pro Italia Galatina, Francavilla Calcio, Manduria e Quartieri Uniti Bari), se non cambia qualcosa nella testa e nelle gambe del gruppo agli ordini di Maiellaro: il traguardo della salvezza, storica quanto la partecipazione al campionato di Eccellenza, deve spingere tutti, nessuno escluso, a dare il 101%, altre prestazioni scialbe ed incolori rischiano di compromettere un percorso che ha dato grandi soddisfazioni alla città, ai tifosi, alla dirigenza ed agli stessi calciatori.

AscoliSatrianoCalcio – Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano: Miserie e nobiltà

Avevamo deciso di chiudere il discorso-Fidelis Andria e di concentrarci sul difficile turno di campionato che ci vede impegnati a Castellaneta, ma il recente comunicato della SSD Fidelis Andria 1928 ci ritira in ballo e, per amore di verità, ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni.

Fa specie apprendere che la società Fidelis Andria si senta al centro del fuoco incrociato delle società ospitanti, al punto da chiedere “protezione” agli Organi Federali contro non meglio specificate “ombre antiche di oscuri veleni”, quegli stessi Organi Federali che hanno portato l’Eccellenza a 18 squadre con “l’ammissione in soprannumero al Campionato Regionale di Eccellenza della Società S.S.D. FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L. di Andria (Bt)”. Detto questo, ciò che a noi preme sottolineare è non l’avversione, o l’ostilità, nei confronti della società, quanto piuttosto nei confronti di alcune decisioni del direttore di gara che fortemente hanno indirizzato l’esito del match: non ci risultano aggressioni o maltrattamenti di nessun genere da parte nostra nei confronti di alcun tesserato della Fidelis, che anzi è stata trattata con ospitalità di molto maggiore rispetto a quanto eravamo tenuti a fare. Abbiamo spostato i nostri tifosi nel settore “ospiti”, molto meno capiente, per garantire alla società ospite il giusto seguito di tifosi; abbiamo tenuto, dunque, a che la giornata fosse una festa, in campo e fuori, e riteniamo di aver fatto un buon lavoro, soprattutto se si considera il fatto che per la prima volta ci è capitato di ospitare una società con una tanto gloriosa tradizione. Quello che non ci va giù, è l’impressione che abbiamo, che quando incontriamo squadre blasonate agli occhi di alcuni direttori di gara i nostri sacrifici vadano in secondo piano rispetto alle urgenze d’alta classifica dei nostri ospiti! È successo col Casarano, è successo con la Fidelis, gare in cui abbiamo avuto due arbitraggi nettamente sfavorevoli (abbiamo le immagini a testimoniare quanto sosteniamo); lungi da noi ingenerare sospetti, in quanto crediamo sempre e comunque nella buona fede di chi abbiamo di fronte, parrebbe proprio che qualche “fischietto” soffra di sudditanza psicologica, e non venga poi l’osservatore arbitrale a giustificarsi dicendo, testuale, “vabbè, ma tanto siete messi bene in classifica” (è successo davvero!).

Capitolo tifosi. Spettacolare il colpo d’occhio della tifoseria ospite, che ha gremito come mai prima le nostre tribune, molto meno il contegno che hanno avuto durante il match. Intanto sono da stigmatizzare con forza le parole che hanno avuto nei confronti dell’ex Doumbia: nel corso dell’incontro, infatti, hanno prima sostenuto in coro e a gran voce di averlo visto a Margherita a vendere i CD, poi gli “uh uh uh” più volte intonati squalificano la tifoseria di una squadra che di nobile ha tutto, evidentemente, tranne i supporters; altrettanto poco edificanti le scene in cui, a fine gara inveivano apostrofandolo con i peggiori epiteti, il nostro tecnico. Non certo esemplare, infine, l’assalto dato al bar ai piedi della tribuna, con furti, intimidazioni e gesti poco delicati nei confronti delle ragazze presenti.
La civiltà, cari signori, è altro, e invocare i vertici del calcio regionale a difendere tutto questo, a noi, pare paradossale!

Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano – Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano – Fidelis Andria 1-2

Dopo lo svantaggio, la vittoria che consolida il primato.Gli azzuri recuperano con i goal di Moscelli e Di Rito.

La Fidelis Andria consolida il primato vincendo in trasferta ad Ascoli Satriano. Gara iniziata in salita per gli uomini di mister Ragno, in svantaggio dopo appena 3′ dall’avvio con il goal di Galano per i padroni di casa. L’Ascoli Satriano, forte del vantaggio, prova a giocare alla pari, sfruttando le ripartenze e mettendo più volte in pericolo la retroguardia azzura, soprattutto nella prima mezz’ora del match. Il primo tempo termina con la Fidelis sotto di un goal.

La ripresa vede gli ospiti in cerca del pareggio, che arriva al 12′, su rigore, ad opera di Moscelli. Gli azzurri, a questo punto, cercano la vittoria e trovano il secondo goal al 19′ con Di Rito. Vittoria importantissima per la Fidelis, che rimane in testa, affiancata dal Gallipoli, e tiene a distanza di sicurezza le immediate inseguitrici, tutte vittoriose.

fonte: andriaviva.it

Ostuni-Ascoli Satriano 2-1

OSTUNI – Una vittoria pesantissima per continuare la rincorsa ai play-off, ma anche per dimostrare forza e solidità nonostante le tantissime assenze.
La sconfitta di Molfetta ha lasciato numerosi strascichi, soprattutto per le decisioni del giudice sportivo che ha fermato in un colpo solo Lorusso, Volpicelli, Balzano, Turitto e mister Luciano Bruni, tutti costretti a seguire la gara dalla tribuna.
L’assenza di Emilio Volpicelli al centro dell’attacco ostunese e quella di Balzano a centrocampo pesano come macigni e per i padroni di casa è davvero difficile scardinare la difesa foggiana.
Protagonista dell’incontro è il vento che condiziona la squadra (l’Ostuni) che prova a giocare con il pallone a terra. Padroni di casa senza grosse idee costretti a subire le ripartenze dell’Ascoli Satriano. Così le due uniche occasioni del primo tempo sono proprio per gli ospiti. Al 20’ Papagno impegna severamente Musacco costretto a rifugiarsi in angolo. Sul corner Giannatempo tutto solo davanti a Musacco si fa respingere la conclusione dal portiere gialloblù.
Nella ripresa la musica non cambia. Al 3’ ospiti vicinissimi al gol con un pallonetto di Doumbia che sbatte sulla traversa e torna in campo dopo aver danzato sulla linea di porta.
Il pericolo scampato sveglia i padroni di casa che al 15’ vanno vicinissimi al gol con un colpo di testa di Caputo deviato in angolo da Moschetto. Sul corner successivo Caputo ci riprova e questa volta l’incornata è vincente.
Il gol galvanizza l’Ostuni che al 23’ raddoppia grazie ad una perfetta azione di contropiede avviata da Caputo e conclusa da Giorgetti.
La pressione degli ospiti è premiata al 38’: Rizzi lascia partire un bolide dal vertice dell’area di rigore sul quale Musacco si fa trovare impreparato.
Al 46’ Ostuni vicinissimo al 3-1 con un contropiede orchestrato da Quaresimale e concluso da Solidoro con un pallonetto deviato in angolo dal Moschetto. Finisce 2-1 per i padroni di casi attesi domenica prossima al derby con la Virtus Francavilla.

Ostuni: Musacco 6, Zizzi 6,5, Gigante 6,5, Ciaramitaro 7, Camassa 7, Solidoro 6,5, Caputo 7,5, Quaresimale 6,5, Caruso 6 (dal 36’ s.t. Milloni 6), Miccoli 6,5 (dal 20’ s.t. Andrisano 6), Giorgetti 7 (dal 48’ s.t. Lanzillotti). A disp.: Anastasia, Lanzillotti, Triarico, Kreshpa, D’Erriquez. All. Guadalupi (Bruni squalificato)
Ascoli Satriano: Moschetto 7, Giannatempo 6,5 (dal 9’ s.t. Galano 5,5), Lonigro 6, Marracino 6,5 6, Crescente, Bruno 6, Ragno 6,5, Papagno 6, De Vincentis 6,5, Montemorra 6 (dal 32’ s.t. Rizzi 6), Doumbia 7. A disp.: Perna, Capone, D’Angelo, Veneziano, Zoila. All. Maiellaro.
Arbitro: Natilla di Molfetta 6.
Reti: 17’ s.t. Caputo, 23’ s.t. Giorgetti, 38’ s.t. Rizzi.
Note: Ammoniti Ciaramitaro e Giannatempo.

fonte: ostuninews.it

Ostuni – Ascoli Satriano 2-1
L’Ostuni guarda avanti, l’Ascoli indietro

Mr Maiellaro

Ascoli con le polveri bagnate, Ostuni cinico. Ai padroni di casa i tre punti, ma gli ospiti non demeritano L’Ostuni incamera tre punti importanti per la rincorsa alla zona playoff, ora distante due posizioni e quattro punti; cinque i punti che tengono l’Ascoli lontano dalla zona playout. Padroni di casa senza gli squalificati Volpicelli, Turitto, Balzano e Lorusso, con mister Bruni in tribuna, all’ultimo recupera l’ex Quaresimale; ospiti privi di Balletta, attacco febbrile per il giovane attaccante lucerino. Gli ospiti confermano la vocazione di squadra da trasferta, e in effetti sono i gialloblù di Maiellaro a creare le azioni migliori del primo tempo: manca un pizzico di precisione, ed un po’ di cattiveria sotto porta, ed il gol non arriva, benché Musacco si superi per ben due volte in un minuto, prima su Papagno e poi, sul conseguente calcio d’angolo, su Giannatempo. I padroni di casa, sospinti dal vento, puntano ad intimorire l’avversario, come già avvenuto all’andata, e a farne le spese è, tra gli altri, De Vincentis, colpito da una gomitata di Camassa in pieno volto: il risultato è un occhio nero per l’avanti ascolano, ma per il sig. Natilla non c’è nulla, per i calciatori dell’Ostuni c’è l’impunità, e gli interventi duri si fanno più frequenti.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con Doumbia che dopo appena cinque minuti, nel cuore dell’area avversaria, indirizza la sfera sulla traversa con Musacco battuto. L’Ascoli non soffre, anzi mette alle corde l’Ostuni, che però trova la via del gol per due volte in sette minuti: le marcature, entrambe frutto di ingenuità, portano la firma di Caputo (testa su corner con l’Ascoli in inferiorità numerica per un duro intervento su Papagno, medicato a bordo campo) e Giorgetti, che conclude come meglio non potrebbe un contropiede orchestrato dallo stesso Caputo, ma Moschetto accenna l’uscita sul sette di casa spalancando la porta, sulla fascia opposta, a Giorgetti che ringrazia e realizza.
Maiellaro tenta il tutto per tutto e con le sostituzioni schiera una squadra a trazione decisamente anteriore che chiude i salentini nella propria metà campo e riapre l’incontro con Rizzi, autore di un sinistro chirurgico dal limite dell’area che trafigge Musacco.
Con l’Ascoli a testa bassa l’Ostuni gioca di rimessa, e potrebbe ripristinare il doppio vantaggio, ancora in contropiede, ma Solidoro viene fermato da Moschettoe la gara si chiude con la vittoria dei padroni di casa.

Ostuni: Musacco, Zizzi, Gigante, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro, Caputo, Quaresimale, Caruso (37′ st Triarico), Miccoli (21′ st Andrisano), Giorgetti (48′ st Lanzillotti). A disp. Anastasia, Milloni, Krespha, D’Erriquez. All. Bruni (Sq.)

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (9′ st Galano), Lonigro, Marracino (25′ st Rizzi), Crescente, Bruno, Ragno, Papagno, De Vincentis, Montemorra (32′ st Capone), Doumbia. A disp. Perna, D’Angelo, Veneziano, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 17′ st Caputo, 24′ st Giorgetti (O); 37′ st Rizzi (AS).
Ammoniti: Zizzi, Ciaramitaro (O), Giannatempo (AS).
Arbitro: sig. Natilla di Molfetta, coadiuvato da Fallacara e Ciocia di Molfetta.

Ufficio Stampa Ascoli – Elio Gerardo Lavanga

Ostuni – Ascoli Satriano

Atletico Mola – Ascoli Satriano 3-0
Il Mola non molla

Il Mola non molla. Con una doppietta di Rana e  gol di Schirone, batte l’Ascoli Satriano  e il forte vento di maestrale, che ha disturbato e, non poco, la gara.

A fine partita, così si sono espressi i due allenatori.

Pietro Maiellaro, tecnico dell’Ascoli : “la mia squadra ha fatto con ritardo i regali di natale commettendo grosse ingenuità soprattutto nelle azioni che hanno consentito al Mola di segnare il secondo e terzo gol. Se il primo tempo si fosse chiuso sullo zero a zero, forse nella ripresa avremmo potuto fare qualcosa. Il Mola è formato da esperti giocatori che hanno saputo approfittare al meglio delle condizioni atmosferiche ( vento)”.

Mimmo Caricola, allenatore del Mola  ringrazia per i “regali” e, aggiunge “Abbiamo fatto una buona partita e abbiamo meritato il successo. Siamo andati in difficoltà solo nei primi minuti della partita per il cambio di modulo. Rispetto alle partite precedenti : 4 – 2 – 3 – 1, oggi siamo passati al 4 – 3 – 3 . Abbiamo avuto qualche difficoltà , dicevo, ma poi i ragazzi hanno iniziato a giocare   nonostante il forte vento di maestrale. Abbiamo segnato i gol nel primo tempo ma abbiamo giocato meglio nella ripresa quando eravamo controvento”.

L’Ascoli ha sofferto la predisposizione tattica dei padroni di casa e il vento, riuscendo poche volte ad impensierire la porta avversaria. Lo ha fatto dopo 40 secondi di partita con Rizzi. Con Rizzi ancora su punizione al 24’ e nella ripesa, al 35’, con una conclusione ravvicinata di Balletta ben respinta da Petruzzelli. Il Mola è passato in vantaggio al nono con Rana che, da circa 25 metri ha sorpreso il portiere Moschetto. Il raddoppio  al 39’ con Schirone, che ha approfittato  di una incertezza della difesa ospite, causa vento,.. Il tris, infine, lo ha firmato lo stesso Rana al 42’. Nella ripresa, l’Ascoli Satriano, a parte l’azione già descritta, non è riuscito ad approfittare  del vento a favore. Il Mola ha tenuto bene andando vicinissimo  in due circostanze.
Al triplice fischio di chiusura dell’attento arbitro Pascariello di Lecce, ben assistito da, Laghetti e Giudetti di Taranto,  soddisfazione in casa mola,  molto meno in casa foggiana. Resta il giudizio positivo comunque sulle due squadre in grado di lottare per il raggiungimento delle mete prefissate alla vigilia.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (32′ st De Tullio), Fumai, Millan, Schirone, Rana, Fraschini (19′ st Diaw), Zonno (10′ st Sisalli). A disp. Depalma, Daddario, Giacco, Trillo. All. Caricola

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro (27′ st D’Angelo), Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (10′ st De Vincentis), Marracino, Balletta, Rizzi, Doumbia (40′ st Capone). A disp. Perna, Giannatempo, Gallo, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 9′ e 43′ pt Rana, 40′ pt Schirone.
Ammoniti: Mastrolonardo (AM), Lonigro, Veneziano, Marracino (AS).
Arbitro: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Mimmo De Gregorio – Pugliacalcio24

Atletico Mola – Ascoli Satriano 3-0
Tris Mola, suicidio Ascoli

Mr Maiellaro

Dura un tempo la partita, decisa da una perla di Rana e due regali ospiti. Ascoli bello ma poco incisivo

Pomeriggio freddo e ventoso a Mola, per la quinta di campionato al Caduti di Superga arriva l’Ascoli Satriano, squadra in buona salute dopo le vittorie pesanti con Libertas Molfetta e Virtus Francavilla. I padroni di casa devono fare a meno di Tenzone (distorsione alla caviglia per l’avanti biancazzurro) e Giacco, confinato in panchina. Ospiti con Balletta al rientro dalla squalifica, ma senza Montemorra, fermato dal giudice sportivo.
L’avvio di gara è scoppiettante, il ritmo alto, le due formazioni si fronteggiano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte, ma lì davanti si concretizza poco, da una parte per la leggerezza ascolana, di fatto senza una prima punta vera, dall’altra per l’attenzione della difesa ospite, e così i due portieri restano praticamente inoperosi; per sbloccare la partita ci vuole un episodio, ed al minuto 9′ si verifica a vantaggio dei padroni di casa, con Rana che mette a segno un eurogol con una bordata da trentacinque metri che, sospinta anche dal vento favorevole, si infila giusto giusto sotto la traversa della porta difesa da Moschetto. Il gol del vantaggio dà coraggio ai padroni di casa, che ci mettono più convinzione, ma la partita continua a vivere di folate da una parte e dall’altra: prima ci prova Schirone, che finalizza inviando di testa tra i guantoni di Moschetto un cross di Pagnelli, poi è il turno di Lorusso, che manda a lato una bella azione imbastita da Millan e Fraschini, cui risponde l’Ascoli con Rizzi che spara alto un preciso suggerimento di Doumbia. Arrivano così, come un fulmine a ciel sereno, le due marcature che di fatto chiuderanno il match: la difesa gialloblù si suicida per due volte in tre minuti, prima con Crescente, poi con Bruno, che difendono male due palloni abbastanza innocui permettendo a Schirone al 40′, e ancora a Rana al 43′, di superare facilmente Moschetto ed appoggiare oltre la linea di porta e di servire il tris molese.
La ripresa vede i padroni di casa controllare il vantaggio con gli ospiti, in avanti alla ricerca del gol della bandiera, che concedono spazi al contropiede biancazzurro: così ancora Rana potrebbe aumentare lo score, personale e di squadra, al 70, ma la conclusione centrale è facile preda di Moschetto, e l’Ascoli, tra il 71′ e l’80’, mette insieme due occasioni per diminuire il passivo con Rizzi che si libera sulla fascia sinitra e scocca un tiro a giro che si spegne poco oltre il palo lontano della porta difesa da Petruzzelli, il quale dice di no a Balletta in proiezione offensiva dalla parte opposta del fronte d’attacco; la sfera, respinta, torna sui piedi dell’attaccante ascolano, ma il secondo tentativo finisce di poco fuori.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (32′ st De Tullio), Fumai, Millan, Schirone, Rana, Fraschini (19′ st Diaw), Zonno (10′ st Sisalli). A disp. Depalma, Daddario, Giacco, Trillo. All. Caricola

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro (27′ st D’Angelo), Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (10′ st De Vincentis), Marracino, Balletta, Rizzi, Doumbia (40′ st Capone). A disp. Perna, Giannatempo, Gallo, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 9′ e 43′ pt Rana, 40′ pt Schirone.
Ammoniti: Mastrolonardo (AM), Lonigro, Veneziano, Marracino (AS).
Arbitro: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA). 

Elio Gerardo Lavanga – Pugliacalcio24

Danaro: “Che bell’entusiasmo ad Ascoli”

Il presidente Danaro analizza il momento magico della formazione gialloblu, a + 8 dai playout e nella parte sinistra della classifica.

Una bellissima partenza e un girone di andata che ha posizionato l’Ascoli Satriano tra le sorprese positive del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella parte sinistra della classifica, 28 punti fatti, 8 in più rispetto ai playout, sette vittorie e altrettante sconfitte e pareggi, insomma un cammino da salvezza tranquilla. L’entusiasmo in città è alle stelle e i tifosi sono sempre più numerosi in casa, mentre il gruppetto di quelli che seguono la squadra anche fuori casa è sempre più legato ai colori sociali. “Li devo ringraziare – ammette Danaro – sono stupendi, seguono la squadra in tanti in casa e sono anche abbastanza numerosi fuori casa. Noi siamo una piccola realtà e tutto questo entusiasmo non può che confermare quanto di buono stiamo facendo, remando tutti dalla stessa parte. Stiamo lavorando per conseguire una salvezza importante, nel nostro primo campionato di Eccellenza. Non possiamo guardare oltre, anche perché questa è la nostra serie A”. Entusiasmo e felicità da una parte, ma anche qualche parolina polemica nei confronti di alcuni episodi arbitrali passati, ma ancora freschi nella memoria del presidente: “Noi non vogliamo vincere sempre, anche se abbiamo obblighi morali nei confronti dei nostri tifosi, ma la gara col Casarano, persa nel finale per colpa di decisioni “discutibili” da parte del direttore di gara, è ancora una ferita aperta. Eravamo stati in grado di mettere alle strette una squadra sicuramente più quotata di noi, la condotta dell’arbitro non ci ha aiutato a portare a casa una vittoria che sarebbe stata meritata, anzi ha compromesso tutto facendo vincere il Casarano nel finale. Rigori non dati, un’espulsione discutibile, gol nato da punizione inesistente, tanti fischi a senso unico e naturalmente a favore dei salentini e, soprattutto, non c’era nessuno della Federazione a poter constatare il fatto. Sembra strano che per tutte le partite casalinghe c’è stato sempre un delegato, mentre quella volta non c’era nessuno”. Il tutto naturalmente, atto a mettere punti in cascina per una salvezza che, viste le premesse, è ampiamente alla portata della squadra affidata a Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 1-0
L’Ascoli può stare con le grandi

Mr Maiellaro

La formazione gialloblù regola col minimo scarto una buona Virtus. Esordio con gol per Rizzi.

Dopo due pareggi cade la Virtus Francavilla, carnefice l’Ascoli di Pietro Maiellaro, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio con il sempre più frequente modulo double face, 4-2-3-1/4-5-1 che garantisce copertura e, allo stesso tempo, occupazione del fronte offensivo avversario. Mister Francioso schiera un 4-4-2 a trazione anteriore, con Marino e Coquin avanzati, attaccanti aggiunti sugli esterni Quarta e Schirinzi, in mediana Pizzolla e Biason. Rispetto a sette giorni fa Maiellaro ne cambia tre: Balletta, squalificato, è sostituito da Veneziano, destinato alla corsia destra, Rizzi esordisce dal primo minuto al posto di Capone, il rientrante Ragno rileva Marracino e si piazza in mezzo al campo; nulla di nuovo dalla cintola in giù. Partenza guardinga delle due formazioni, che collezionano un paio di occasioni ciascuna, ma i due estremi difensori non corrono grossi pericoli. Il minuto venti vede l’equilibrio spezzarsi: l’esordiente Rizzi appena entrato in area stoppa un bel lancio dalle retrovie e confeziona la perla di giornata, proteggendo la sfera e scoccando un chirurgico sinistro a giro che finisce, per la gioia di calciatori e tifosi, in rete. Gli ospiti si scuotono e dopo appena due minuti Lopetuso, davanti a Moschetto, manda alle stelle una punizione col contagiri di Pizzolla; ancora Virtus al 28′ con Quarta che interviene in acrobazia su cross dalla sinistra di Margagliotti ma manda a lato. Finale di tempo di marca gialloblù, che recriminano per un’occasione ghiottissima che Rizzi, dopo una lunga cavalcata di Doumbia, manda alto.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con De Vincentis che spreca, anche lui, un’ottima occasione per raddoppiare, quando da posizione interessante manda fuori un suggerimento di Doumbia. Passa un minuto e Francioso perde Lopetuso per infortunio: dentro Malagnino, Schirinzi sulla linea difensiva, e la Virtus sembra trarre giovamento dal cambio: al 51′ Quarta infila la sfera alle spalle di Moschetto, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per una posizione di fuorigioco parsa dubbia dalla tribuna; dopo appena un giro di lancette è Moschetto a negare la gioia della rete a Coquin, e sul ribaltamento di fronte Ragno supera in velocità Margagliotti e mette dietro per Rizzi, il cui tiro è deviato in calcio d’angolo; sugli sviluppi del corner De Vincentis per poco manca l’impatto di testa con la sfera su cross di Papagno. Col passare dei minuti il ritmo cala, la Virtus mantiene l’iniziativa ma l’Ascoli controlla agevolmente e si arriva così al minuto 81′, quando un brivido corre lungo la schiena degli spettatori ascolani: l’azione si sviluppa sulla corsia destra, Malagnino riceve palla in area e scocca un rasoterra diretto al palo lontano, Moschetto si allunga alla sua destra e manda in angolo. è questo l’ultimo squillo virtussino, mentre i padroni di casa potrebbero raddoppiare in in almeno due occasioni: all’82’ Doumbia, instancabile, macina la fascia sinistra e mette in mezzo a De Vincentis il cui tiro è respinto di piede da Costantino; all’87’ Lonigro parte palla al piede dalla difesa ed il coast-to-coast si interrompe al limite dell’area dove viene steso da Cornacchia, che rimedia il secondo giallo e torna negli spogliatoi; sulla conseguente punizione, Montemorra costringe l’estremo ospite a superarsi e mandare la sfera sul palo.
Ha destato una buona impressione la Virtus, che ha imbastito buone trame di gioco fatte di scambi rapidi palla a terra, ma ha peccato di imprecisione in zona gol, pagando forse un periodo di appannamento delle sue bocche di fuoco, Marino su tutti, e dove c’è stata la precisione è arrivato Moschetto, decisivo in due occasioni su Coquin prima e Malagnino poi; buona la prova di Costantino, anche per lui due interventi decisivi. Pagano ancora le scelte tattiche di Maiellaro: la difesa è sempre più il punto forte di questa squadra, che però non disdegna affatto le proiezioni offensive: discreta la prova di De Vincentis nei panni dell’attaccante boa, ha attirato spesso su di sé le attenzioni dei difensori ospiti favorendo gli inserimenti di Doumbia, autore di un’altra prova maiuscola per quantità e qualità, e Veneziano, che spesso invertivano le fasce per non dare troppi punti di riferimento. Buona la prova di Rizzi all’esordio dal primo minuto, prima indirizza a Veneziano una palla col contagiri, poi sblocca, e decide, l’incontro; ancora decisivo Moschetto, colpisce la continuità nel rendimento di Lonigro, terzino destro classe ’95: gioca da “senior”, mostra una precisione negli interventi ed una tranquillità da difensore d’esperienza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (27′ st Galano), Rizzi (21′ st Marracino), De Vincentis, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Capone, Cinquepalmi, Giannatempo, D’Angelo. All. Maiellaro

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso (4′ st Malagnino), Cornacchia, Coquin, Pizzolla, Marino (29′ st De Benedictis), Quarta, Schirinzi. A disp. Manfellotto, Misuraca, Iaia, Marinotti, Adeshokan. All. Francioso

MARCATORE: 20′ pt Rizzi.
AMMONITI:Papagno, Crescente, Montemorra (AS); Margagliotti, Biason, Schirinzi (VF).
Espulso Cornacchia (VF) al 42′ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Piacenza di Bari, coadiuvato da Dentico (Bari) e Binetti di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

 

Ultras Ascoli Satriano, un tifo d’Eccellenza

La storia del gruppo ultras della cittadina che, pian piano, ha attirato l’attenzione di sempre più tifosi.

Dal campionato strepitoso della scorsa stagione, in Promozione Pugliese, alla notizia del ripescaggio in piena estate, fino all’inizio di una nuova stagione in Eccellenza, la prima della storia del calcio ad Ascoli Satriano. In tutto questo tempo la società si è accaparrata le simpatie dei propri tifosi, vedendoli aumentare sulla tribuna del “Comunale” e sentendoli diventare sempre più caldi.

Fino alla nascita ufficiale del gruppo, Ultras Ascoli che segue la squadra anche in trasferta. Una ventina di ragazzi, quelli più assidui, età compresa tra i 16 e i 35 anni, che durante la settimana non disdegnano di discutere ed organizzare il tifo davanti ad una buona pizza. Un’unica grande passione: il calcio dell’Ascoli Satriano, la squadra della propria città. La loro presenza al campo sportivo è divenuta una costante, anche durante gli allenamenti, fatto che ha permesso loro di accattivarsi le simpatie anche dei calciatori stessi, con un grande obiettivo, quello per il quale rema insieme tutta la cittadina; la salvezza alla prima stagione storica nel massimo campionato regionale, magari senza passare per i playout. La propaganda, poi, è il marchio di fabbrica indelebile di questi ragazzi, con locandine sparse in giro per la città, per permettere a tutti di conoscere giorno e ora esatta della gara, con tanto di giro in piazza col megafono, per i più “sordi”. Non solo occhio alla propria squadra, però, il gruppo Ultras dell’Ascoli ha come obiettivo anche l’accoglienza in stile terzo tempo alla tifoseria avversaria infatti, a fine gara, tutti insieme a bere qualcosa.

Che si vinca o che si perda.

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Casarano 0-1
L’Ascoli convince, l’arbitro no

Pietro Maiellaro

Ottima partita dei padroni di casa, che mettono in difficoltà il più quotato Casarano. Disastro Panettella

Lascia l’amaro in bocca la ventesima di Eccellenza all’Ascoli che, pur giocando meglio degli ospiti, rimane al palo e viene beffato dal Casarano. Già dagli schieramenti iniziali dei due tecnici si capisce che sarà una partita divertente, con Maiellaro che punta ancora su De Vincentis unica punta, supportato da Balletta, Doumbia, Capone, e Greco che schiera l’artiglieria pesante: Impallari, Regner e Marinelli tutti in campo per un atteggiamento sfrontato dell’undici ospite; ancora panchina per Prinari, uomo della provvidenza nelle ultime due uscite del Casarano. L’avvio è scoppiettante, ed in duna manciata di minuti le squadre creano quattro occasioni limpide, due per parte: la prima è di marca ascolana, con Doumbia che dopo neanche un giro d’orologio serve Capone in profondità, Leopizzi ritarda l’uscita, si fa soffiare la palla dal numero nove di casa e lo abbranca affossandolo, ma per il signor Panettella non succede niente e si prosegue; il Casarano impensierisce Moschetto al minuto 5’, con Martinelli, autore di un tiro dai trenta metri messo in angolo dall’estremo difensore di casa in ripiegamento; sul successivo corner è Marzo ad impegnare Moschetto, che si rifugia ancora in angolo; passa appena un minuto, e Montemorra, da venticinque metri, si aggiusta il pallone e scocca un destro potente che si stampa sulla traversa, con Leopizzi immobile. Le azioni da gol continuano a fioccare, gli attacchi prevalgono sulle difese per tutto il primo tempo, la partita è piacevole, ma l’Ascoli i lascia preferire per la mole di gioco prodotta, manca un pizzico di precisione per chiudere, meritatamente, in vantaggio, ma il duplice fischio di Panettella sancisce lo zero a zero all’intervallo.

La ripresa vede ancora un Ascoli pimpante ed un Casarano guardingo e poco preciso, con i padroni di casa che aumentano la pressione e schiacciano gli ospiti a ridosso della propria area di rigore, ed al quarto arriva il primo sussulto del secondo tempo con Doumbia che batte corto un tiro d’angolo appoggiando per Montemorra, cross del numero dieci ascolano e Balletta, al centro dell’area, che manca la deviazione vincente per un soffio. Il Casarano cerca di alleggerire la pressione, ma non trova di meglio che andare al tiro dai venticinque metri, trovando una difesa accorta e puntuale nel chiudere gli spazi. Ed è proprio in area ospite, al 60’, che la partita svolta: Balletta, di spalle alla porta, stoppa il pallone, cade a contatto con un difensore rossoblù e l’arbitro ferma il gioco; quando tutti credono che sia rigore per i padroni di casa, il signor Panettella, avendo ravvisato una fantomatica simulazione, sventola sotto il naso dell’avanti ascolano il secondo giallo, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Il Casarano sembra prendere coraggio, Greco toglie un centrocampista, Marzo, e mette un attaccante, Prinari, Maiellaro risponde con Rizzi, ultimo arrivato, per Capone, ma la spinta ospite dura poco, e l’Ascoli, anche in dieci, ricomincia a macinare gioco. Il risultato però non si sblocca, ed allora ci pensa il direttore di gara: non soddisfatto dall’espulsione, ingiusta, di Balletta, grazia Impallari per una durissima entrata da dietro su Doumbia; a sei dalla fine, non vede la maglia dell’esterno ivoriano che si allunga in area, trattenuta a lungo da Margagliotti, negando così un evidente calcio di rigore che avrebbe probabilmente chiuso la gara; vede invece un contatto dove non c’è, e assegna al minuto 83’ una punizione dal limite sul lato corto dell’area ascolana: sulla sfera De Razza, Impallari in mischia trafigge Moschetto e regala ai suoi i tre punti. Nei minuti finali succede poco, ma c’è tempo per assistere ad una indegna sceneggiata di Prinari che, persa palla, si accascia rotolandosi a terra e tenendosi il volto tra le mani, salvo poi rialzarsi senza evidenti problemi quando l’arbitro, conclusa l’azione, va a sincerarsi delle sue condizioni. Al triplice fischio tutti i gialloblù a protestare vivacemente intorno a Panettella, ma gli animi si placano lungo il tragitto che dal centrocampo porta agli spogliatoi.

Gioca la miglior partita casalinga della stagione, insieme con quella vittoriosa sull’Atletico Mola, l’Ascoli, ma non raccoglie punti in una partita giocata su alti ritmi e con qualità ed attenzione; il Casarano non convince, una squadra candidata al salto di categoria può e deve fare molto di più.

Discorso a parte merita l’analisi della conduzione di gara: il signor Panettella di Bari, dignitoso nella conduzione della prima ora di gioco – anche se manca un rigore in apertura d’incontro ai padroni di casa -, nell’ultima mezz’ora sale in cattedra e, da solo, vince la partita contro l’Ascoli: prima espelle per somma di ammonizioni un incolpevole Balletta, poi non pareggia il conto in occasione di un fallaccio su Doumbia, nega un rigore che non vede solo lui, e forse il primo assistente Traetta, entrambi ben posizionati, a Doumbia, evitando di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di Margagliotti che probabilmente voleva scambiare la maglia con l’esterno ivoriano già prima del triplice fischio, infine assegna il calcio di punizione, che risulterà poi decisivo nell’economia dell’incontro, per un contatto parso ai più regolare.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Marracino (46’ st Veneziano), Crescente, Bruno, De Vincentis (21’ st Giannatempo), Balletta, Capone (30’ st Rizzi), Montemorra, Doumbia. A disp.  Perna, Galano, D’Angelo, Cinquepalmi. All. Maiellaro

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Lezcano (39’ st Palma), Marzo (18’ st Prinari), Impallari, Regner (7’ st De Razza), Marinelli. A disp. De Marco, Mignaco, Rosciglione, Giannozzi. All. Greco

MARCATORE: 84’ Impallari.
AMMONITI: Moschetto, Balletta, Montemorra, Giannatempo (AS); Ruggiero, Prinari (C).
Espulso Balletta (AS) al 15’ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Panettella di Bari, coadiuvato da Traetta e Dell’olio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Libertas Molfetta – Ascoli Satriano 0-1
Una vittoria che vale oro

Vendicata la sconfitta dell’andata, Maiellaro stratega fa rotolare la testa di Loconsole

L’Ascoli aggiunge alla collezione un’altra testa coronata: dopo aver fermato la corsa di Casarano, Vieste, Trani e Fidelis a domicilio, e Atletico Mola in casa, si prende la personale rivincita sulla Libertas Molfetta: nell’occasione, col Molfetta cade anche il suo allenatore, Loconsole, che paga il doppio stop con Casarano e, appunto, Ascoli. Maiellaro, ed i gialloblù, si riprendono di giovedì quello che giovedì ha tolto: anche la seconda di andata si era giocata in infrasettimanale, e la Libertas Molfetta ad Ascoli aveva servito il poker ai padroni di casa.

Ha vinto l’Ascoli, ed ha vinto Maiellaro. Tre punti per i gialloblù, che aiutano a cancellare la delusione per lo stop interno di domenica, lettura della gara sapiente per il tecnico lucerino, che si è presentato a Molfetta con una squadra corta e, come accade sempre più spesso lontano dalle mura amiche, attentissima nella fase difensiva e letale nelle ripartenze: con tutti gli uomini a disposizione, ha disposto davanti a Moschetto Crescente e Bruno, che si mostra ad ogni occasione di più coppia di centrali granitica, con gli under Giannatempo Lonigro, costanti nel rendimento, sulle fasce; centrocampo folto, con lo spostamento di Papagno più avanti, sulla mediana, nel ruolo di incursore sinistro, e di Doumbia, autore del gol partita con la complicità di Di Candia dopo appena due giri d’orologio, a destra; centrale la terna ormai consueta, Ragno-Marracino-Montemorra, che garantisce rapidità, interdizione e fosforo nel settore nevralgico del campo, con De Vincentis unico punto di riferimento per i difensori di casa. Un capolavoro tattico, che ha smorzato i tentativi, confusionari e poco convinti, di un Molfetta evidentemente in condizione non scintillante, ma che non toglie meriti agli ospiti, che passano per la pima volta nella parte sinistra della classifica.

Domenica altro incontro sulla carta proibitivo, ad Ascoli arriva il Casarano, che a Galatina ha frenato la propria rincorsa alle zone più nobili della classifica, ed ha sollevato dall’incarico l’allenatore Longo.

Elio Gerardo Lavanga

Libertas Molfetta – Ascoli Satriano 0-1
secondo KO consecutivo

Seconda sconfitta consecutiva per la truppa di Mister Lele Loconsole che dopo Casarano devono cedere il passo anche contro l’Ascoli Satriano di Mister Maiellaro che espugna il Paolo Poli con il minimo sforzo.
La cronaca del match si apre al 2° minuto quando Doumbia con un cross dal limete dell’area beffa il portiere di casa Di Candia facendoli scivolare la sfera dai guantoni e insaccandola nella propria porta , il goal ha freddo non stordisce i molfettesi che danno il meglio di loro cercando di radrizzare il match, pochi minuti dopo Moschetto difetta nel rinvio e De Santis non riesce ad inquadrare lo specchio della porta dauna. Alla mezzora il Sig. Palmisano annulla un goal ai piu’ parso regolare di Manzari che con un colpo di testa insaccava la sfera alle spalle di Moschetto, passano appena due giri di lancetta che Cantatore ancora con un colpo di testa mette i brividi alla retroguardia giallo-blu’. La prima frazione di gioco si chiude con il vantaggio a sorpresa dei dauni.
La ripresa vedi i padroni di casa riversati in avanti con azioni molto confusionarie e con lanci dalla distanza facile preda di Moschetto, molte anche le azione interrotte per off-side molto dubbie che hanno spezzettato di parecchio la manovra Molfettese, alla mezzora Libertas in 10 per l’infortunio occorso al neo entrato Vitale visto anche l’impossibilita’ di una nuova sostituzione avendole esaurite, nel finale di gara ancora Moschetto protagonista nel sventare l’ultimo assalto molfettese seguito dal triplice fischio finale che sancisce la seconda sconfitta consecutiva per la compagine del Presidente Lanza.

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Barone, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Lanave(Vitale), Cantatore(Sallustio), Manzari, De Santis(Ventura), Amato . All: De Nichilo.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo G.(Veneziano), Lonigro, Papagno, Crescente, Bruno, Ragno, Margalino, De Vincentis, Montemorra, Doumbia . All: Maiellaro .

Arbitro: Palmisano di Taranto coadiuvato dai Signori Gudetti e Laghetti di Taranto.
Rete: 2° pt Doumbia .

ALESSANDRO CUOCCI

Ascoli Satriano – Stella Jonica Massafra 0-1
Comincia male il nuovo anno

Mr Maiellaro

In un match equilibrato l’acuto di Scarpitta frena la corsa ascolana, al Massafra riesce l’aggancio.

Comincia male, per l’Ascoli, il nuovo anno, che sorride invece al Massafra: gli ospiti si fanno corsari, e sul campo ascolano strappano tre punti pesantissimi in chiave salvezza, assestandosi in zona sicurezza, a pari punti con i gialloblù. Padroni di casa senza Bruno e con Papagno al rientro dopo il lungo stop per infortunio; gli ospiti privi di capitan Salvestroni, appiedato dal Giudice Sportivo, si schierano con un ermetico 4-1-4-1 con Scarpitta schermo davanti alla difesa, Radicchio terminale offensivo. Nel primo match del 2014 partono meglio gli ospiti, che si affacciano dalle parti di Moschetto al 10’ con un tiro dalla lunga distanza di Margiotta, agevolmente neutralizzato dall’estremo difensore di casa, ed al 17’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Paris, solo al centro dell’area, stacca ma la prende male e l’occasione sfuma. I padroni di casa si scuotono e cominciano a presentarsi dalle parti di Negro, pur non creando grossi problemi al numero uno ospite: al 32’ prima occasione di marca ascolana, costruita sull’asse GiannatempoVeneziano, che conclude un rapido scambio crossando al centro, ma la sfera carambola sul corpo di un difensore e si spegne in angolo; il primo tempo si chiude con due ghiotte occasioni non sfruttate dai padroni di casa: al 39’ Ragno verticalizza rapido per Doumbia che taglia in due la difesa ospite, ma manca l’appuntamento con la palla per un soffio; stessa sorte tocca due minuti dopo a Giannatempo su calcio piazzato di Montemorra dal limite sinistro dell’area.

Il secondo tempo comincia da dove si era interrotto il primo: Ascoli in pressione e Massafra ordinato dietro, e così sfumano altre due occasioni per i padroni di casa nei primi dieci minuti, con Montemorra che si vede smanacciare un tiro-cross indirizzato sotto l’incrocio al 51’ e Capone che un minuto dopo ricevuta palla da Doumbia, autore di una pregevole serpentina al limite dell’area, scocca il tiro dal limite, ma c’è ancora Negro a bloccare la sfera. Al 55’ la svolta dell’incontro: azione di contropiede ospite, Crescente in scivolata libera ma la sfera finisce sui piedi di Scarpitta che dimenticato dai difensori ascolani entra in area e fredda Moschetto: è vantaggio ospite, e durerà fino al triplice fischio, nonostante la rabbiosa reazione dei padroni di casa, anche grazie agli interventi di Negro, in particolare su Doumbia al 62’, quando compie un autentico miracolo in uscita bassa, ed al 74’, smanacciando un velenosissimo tiro-cross dell’ivoriano. C’è anche tempo per un episodio dubbio in area ospite: al 66’ i gialloblù recriminano, giustamente, per la mancata assegnazione di un penalty dopo l’atterramento in piena area di rigore di Veneziano, che per giunta rimedia un giallo per un’assurda simulazione.

Passo indietro per la formazione di Maiellaro, cui la sosta sembra non aver fatto bene: alla ripresa gli undici gialloblù si sono presentati spesso imprecisi in fase di appoggio e costruzione, impediti anche da un Massafra compatto e attento dietro, con Negro, il migliore in campo, in giornata di grazia; ne fanno le spese Doumbia, il più propositivo tra i padroni di casa, e Capone, che si batte in mezzo ai centrali ospiti, ma è costretto ad andare a giocar palla troppo lontano dal cuore dell’area. La classifica dei gialloblù sorride ancora, ma ora c’è un mese terribile: fino alla fine del mese, l’Ascoli farà visita alla Libertas ed alla capolista Mola, nel mezzo le due partite casalinghe con Casarano e Virtus Francavilla; i ragazzi di Maiellaro dovranno trovare subito gli stimoli giusti per mantenere a distanza le dirette concorrenti per la salvezza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (38’ st De Vincentis), Papagno, Ragno, Crescente, Lonigro, Veneziano, Marracino (44’ st Cinquepalmi), Capone, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Galano, D’Angelo, Gallo, Gramazio. All. Maiellaro.

Stella Jonica Massafra: Negro, Ingrosso, Guerrero, Deflorio, Grazioso, Paris, Lazzaro, Scarpitta, Margiotta (37’ st Castro), Beltrame, Radicchio (20’ st Turi). A disp. Liocco, Moro, Longo, Pulpito, Oliva. All. Sisto.

MARCATORE: 10’ st Scarpitta.
AMMONITI: Ragno, Crescente, Veneziano (AS), Scarpitta (SJM).
ARBITRO: sig. Giangregorio di Molfetta, coadiuvato da Rizzi e Belsanti di Bari. 

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Tanti rinvii, classifica incerta in Eccellenza.

Il Gallipoli prende la vetta, ma il Mola non può rispondere sul campo. Torna alla vittoria il Vieste.

Il maltempo che ha investito il sud Italia non ha risparmiato il calcio e il campionato di Eccellenza ha dovuto subire ben 3 rinvii sul totale delle 9 gare da disputare. Non si è potuto scendere in campo in Castellaneta-Fidelis Andria, Manduria-Libertas Molfetta e Terlizzi-Atletico Mola. Così, complice l’impossibilità del Mola di potersi difendere sul campo, il Gallipoli prende la vetta della classifica (3-1 casalingo alla Stella Jonica), mentre si avvicina sempre più al vertice la Virtus Francavilla (vincitore del derby co il Francavilla 0-2). La cinquina del Casarano al fanalino di coda Quartieri Uniti Bari permette anche ai salentini di avvicinarsi a quota 26 punti (al pari della Virtus Francavilla).

Pari salvezza (1-1) tra Galatina e Copertino e stesso risultato tra Sudest e Ascoli Satriano, con i gialloblu di Maiellaro che aggiungono un punticino alla propria classifica, alla ricerca della salvezza nel primo campionato della storia inm Eccellenza.

Doveva tornare alla vittoria l’Atletico Vieste di mister Olivieri e finalmente riesce a portare a casa 3 punti dopo un mese di novembre nerissimo dal punto di vista del campionato, ma che ha regalato la partecipazione alla finalissima regionale di Coppa.

Ora la classifica dei garganici torna a sorridere e si potrebbe riprendere a pensare di insediarsi in qualche discorso importante ai vertici.

Fabio Lattuchella

Sudest – Ascoli Satriano 1-1
Sintesi della gara

Sotto un autentico nubifragio, il manto erboso locorotondese si è dimostrato di una qualità di altra categoria. Il sistema di drenaggio infatti ha funzionato perfettamente e non si è vista l’ombra di una pozzanghera in tutto il campo, nonostante la violenza delle precipitazioni

Ampia sintesi della quattordicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Clementini per la Sudest, Piscopo su rigore per l’Ascoli Satriano. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

[cvg-video videoId=’344′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Sudest – Ascoli Satriano 1-1
Un rigore fantasma condanna le api al pari

stemma sudestLocorotondo, 1 dicembre 2013 – La Sudest non riesce più a vincere al Viale Olimpia. Pesa però moltissimo il penalty concesso dal direttore di gara, De Vincentis per un fallo ai danni di Piscopo, cominciato nettamente fuori dall’area di rigore. Sotto un autentico nubifragio, il manto erboso locorotondese si è dimostrato di una qualità di altra categoria. Il sistema di drenaggio infatti ha funzionato perfettamente e non si è vista l’ombra di una pozzanghera in tutto il campo, nonostante la violenza delle precipitazioni. Mister D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Fiume. Si rivede Blonda in difesa mentre parte dal primo minuto D’Alessio. Tra le fila foggiane di mister Maiellaro, out per squalifica Cinquepalmi. Parte titolare Lanciano al centro della difesa. Montemorra, Piscopo e Galano supportano Quaresimale in avanti.

CLEMENTINI, URLO SUDEST – In un Viale Olimpia deserto, il primo squillo è di Quaresimale il cui tiro debole, esce di poco fuori. Al primo affondo, la Sudest crea la prima chance del match. Di Bari da calcio d’angolo serve Salvati il cui colpo di testa, prima è smanacciato miracolosamente da Moschetto, poi sul secondo tentavivo, la sfera inchioda la traversa. Capitan Di Bari ci prova dalla lunga distanza, ma l’estremo foggiano si rifugia in
angolo. Al 17′, la Sudest si porta in vantaggio. Il solito Di Bari scodella una punizione tagliente che Clementini di testa ribadisce in rete, sfruttando la disperata uscita di Moschetto. Per il centrale di difesa prima marcatura in Campionato. Le api, su un campo scivoloso, gestiscono senza difficoltà. E’ ancora l’inossidabile Di Bari a creare disagi dalle parti di Moschetto con una punizione dalla lunga distanza bloccata senza indugi. Prima del break,
l’Ascoli Satriano ha una reazione veemente con Galano che prima, ben imbeccato da Piscopo, calcia sull’esterno della rete. Poi sempre su invenzione dell’esterno ex Cerignola, calcio al volo spedendo alto sopra la traversa.

RIGORE FANTASMA, PISCOPO REALIZZA – Nella ripresa, i foggiani partono forte. Ragno s’incunea in area ma la botta è bloccata da Portoghese. Poi sale in cattedra Di Gennaro che fulmina Lanciano in rapidità e serve un cross invitante in area, su cui nessuno s’avventa. Colella, però, raccoglie dal limite e lascia partire una conclusione centrale, parata da Moschetto. L’acquazzone rende il campo pesantissimo e i ritmi ne risentono.
Tuttavia, i gialloblu si rivedono con un colpo di testa di Giannatempo che termina abbondantemente fuori. La Sudest tenta la via del raddoppio con le insidiose punizioni Di Bari, ma Moschetto in giornata di grazia, non si lascia cogliere impreparato. Su capovolgimento di fronte, al 25′, Piscopo viene trattenuto fallosamente da Clementini in due circostanze ma entrambe fuori dall’area di rigore. De Vincentis lontano dall’azione decreta la massima punizione non potendo contare nemmeno sulla collaborazione di Di Maio. Nonostante le reiterate proteste e il rosso diretto a Clementini, Piscopo gela ulteriormente il Viale Olimpia, spiazzando Portoghese dagli undici metri. Nel finale, con la rabbia in corpo, la Sudest sembra non accusare l’inferiorità numerica. A provarci è sempre Arma Letale Di Bari ma Moschetto si erge miglior in campo disinnescando l’ennesima punizione. Al 41′, l’ultima occasione degna di nota, è una bordata di Colella che però termina abbondantemente fuori. Dopo 4′ di recupero, De Vincentis manda tutti negli spogliatoi.

PROSSIMO TURNO A FRANCAVILLA – Per le api un punto stretto che sa di beffa. Continua a macinare punti, la compagine di mister Maiellaro. Nel prossimo turno, la Sudest sarà di scena sull’ostico campo della Virtus Francavilla.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (26′ st De Giosa G.), Di Gennaro (43′ st Palasciano), Portoghese F. (18′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Franco, Carrassi, Caruso. All.: Roberto D’Ermilio

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Giannatempo, Lanciano, Ragno, Lonigro, Bruno, Piscopo, Marracino, Quaresimale (1′ st Ricci), Montemorra, Galano (15′ st Balletta). A disp.: Perna, Veneziano, Papagno, Gallo, Zoila. All.: Pietro Maiellaro

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Fallacara e Di Maio di Molfetta
MARCATORI: 17′ pt Clementini (S), 25′ st rig. Piscopo (AS)
NOTE: giornata piovosa e umida, terreno in erba naturale. Spettatori: 20 circa. Ammoniti: Blonda (S), Colella
(S); Moschetto (AS), Lonigro (AS), Balletta (AS).Espulsi: al 24′ st Clementini (S) per fallo da rigore. Al 10′ pt
Salvati (S) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Ascoli col sorriso, ma la tensione resta alta

La squadra di Maiellaro è fuori dai playout, ma il vantaggio non è tale da permettere di dormire sonni tranquilli.

L’Ascoli, domenica scorsa, non solo è tornato a vincere davanti al proprio pubblico (non succedeva dal lontano 29 settembre, 2-1 all’Atletico Mola) ma torna a donare il sorriso al proprio pubblico, che aveva avuto qualche malumore proprio di fronte alla mancanza di vittorie, sfociato in qualche fischio di troppo, soprattutto dopo la debacle con il Castellaneta.
Non solo sorriso per i tifosi, la vittoria con il Francavilla ha allontanato di ulteriori tre punti anche una diretta concorrente alla salvezza. Ora i tifosi gialloblù possono tornare a gioire tra le mura amiche e la squadra vede allontanarsi un avversario, godendosi la situazione di parziale sicurezza, lontano da eventuali problemi per la salvezza. Il pubblico ascolano, poi, comincia a godersi anche le individualità di gente come Quaresimale (a segno con una rete fantastica domenica scorsa) di Ricci (nonostante il rigore sbagliato) di Montemorra, Balletta, Piscopo e Ragno.
Al sicuro, per ora si, ma non troppo perché le zone calde incombono comunque con gli ascolani intenti a conservare con i denti stretti i punti di vantaggio finora accumulati sulle avversarie
Un punto su Galatina, Copertino e Castellaneta, quattro sul Francavilla e sei sulla coppia formata da Quartieri Uniti Bari e Manduria, al momento i gialloblù di Maiellaro sono al di fuori di ogni gioco di bassa classifica ma basta poco per ritrovarsi invischiati. Il tecnico, espertissimo, lo sa bene ed è per questo motivo che mantiene sempre alta la guardia. Nessuno può permettersi distrazioni in questo massimo campionato regionale figuriamoci una neopromossa come l’Ascoli.

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Francavilla Calcio 3-1
battuto il Francavilla

Punti pesanti per l’Ascoli, battuto il Francavilla concorrente diretto per la salvezza.
Tre come i punti incamerati, tre come i calci di rigore assegnati dal signor Pascariello di Lecce, tre come i gol fatti e tre come gli scontri salvezza da giocare in casa fino al giro di boa: l’Ascoli riesce ad aggiudicarsi il primo scontro diretto casalingo, ne fa le spese un coriaceo Francavilla Calcio, che pure non demerita. L’avvio di gara è di marca ospite, e fino al gol di Quaresimale, autore di un caparbio coast to coast concluso con la sfera alle spalle di Petranca al 26’, va per due volte vicino al vantaggio con Chirico e Giuffrida, ma la palla del difensore ospite finisce sulla traversa ed i padroni di casa possono tirare un sospiro di sollievo; il legno di Chirico scuote i gialloblù, che prendono in mano il pallino del gioco e aumentano la pressione fino alla rete del vantaggio, legittimato una manciata di minuti dopo con l’occasione ghiotta per raddoppiare: Lonigro in proiezione offensiva viene steso da Bruni in area, e Pascariello assegna il primo penalty di giornata, ma Petranca ipnotizza Ricci e tutto resta invariato fino al fischio che pone fine alla prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con il raddoppio ascolano, realizzato da Ragno, abile a concretizzare al meglio un contropiede orchestrato e condotto da Piscopo facendosi trovare smarcato a centro area sul cross radente dalla destra dell’esterno. Il Francavilla cerca di riorganizzarsi, ed al 49’ è Giuffrida a portare il pericolo dalle parti di Moschetto, che ne smorza la conclusione, e la sfera lambisce il palo alla sua destra e si perde in angolo. I padroni di casa sembrano in completo controllo del match, ma alla mezz’ora della ripresa il primo assistente Pansini richiama l’attenzione su un contatto a palla ormai lontana, mimando il gesto della gomitata del difensore di casa, tra Cinquepalmi e Tieni, che crolla a terra col volto tra le mani: il direttore di gara espelle il numero cinque ascolano ed assegna il penalty che Gallù trasforma. Gli ospiti ci provano con maggior convinzione ora, e non disdegnano qualche intervento rude ai danni degli avversari, come quando al 42’ Chirico affossa Montemorra: terzo calcio di rigore accordato dall’arbitro, Piscopo spiazza Petranca e ristabilisce la distanza di sicurezza; nei minuti di recupero non succede altro, e l’Ascoli incamera tre punti fondamentali.

Tre punti fondamentali per l’Ascoli, che aumenta lo score di punti in casa, compie un bel balzo in classifica ed allontana proprio il Francavilla che pure mostra qualche limite dal punto di vista tecnico. Ancora una buona prestazione per Piscopo, a tratti devastante sulla fascia destra, sempre puntuale sui lanci col contagiri di Montemorra, ma oggi il vero valore aggiunto della squadra di Maiellaro è stato Quaresimale, autentico uomo-ovunque per i gialloblù, segna, recupera un’infinità di palloni, costruisce e cuce i reparti, finendo nel ruolo di terzino destro dopo l’espulsione di Cinquepalmi. Soffre in qualche occasione il settore difensivo di destra, a causa del dinamismo di Bruni e Russo, manca la precisione agli avanti ospiti per poter incanalare la gara su un binario diverso. 

A.S.D. Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo Lonigro, Ragno (25’ st Marracino), Cinquepalmi, Bruno, Piscopo, Quaresimale, Ricci (36’ st Lanciano), Montemorra, Balletta (28’ st Veneziano). A disp. Perna, Galano, Gallo, Zoila. All. Maiellaro.

A.S.D. Francavilla Calcio: Petranca, D’Angelo, Casamassima (23’ st Tieni), Vignola, Chirico, Gallù, Bruni (11’ st D’Amone), Scarongella, Andriulo, Russo (6’ st Birtolo), Giuffrida. A disp. Magazzino, Esposto, Bungaro, Rizzato. All. Calabrese.

MARCATORI: 26’ pt Quaresimale, 3’ st Ragno, 43’ st (r) Piscopo (AS); 30’ st (r) Gallù (FC).
AMMONITI: Ragno (AS); Chirico, Gallù, Bruni, Scarongella, Tieni (FC).
ESPULSO: Cinquepalmi (AS) al 29’ st.
ARBITRO: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Pansini e Ignomiriello di Bari.

 

Elio Gerardo Lavanga

Eccellenza: Malissimo Vieste, Ascoli riprende a vincere in casa

Bella vittoria dei gialloblu ascolani che tornano a regalare sorrisi ai propri tifosi di casa, si apre una vera crisi a Vieste.
La quarta sconfitta consecutiva dell’Atletico Vieste è la notizia del turno appena trascorso di Eccellenza Pugliese. Il 4-1 rifilato dal Copertino apre ancor più una ferita che già si era scoperta nelle scorse settimane. Il Vieste non riesce più a ritrovare l’identità avuta nelle prime gare di campionato.
Torna alla vittoria casalinga, dopo due mesi e mezzo, l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, anche se la classifica, con 15 punti all’attivo, deve lasciare sempre i gialloblu in massima allerta.
Le sconfitte di Quartieri Uniti Bari (0-3 dal Gallipoli) e Manduria (3-2 in casa della Stella Jonica) aiutano in questo senso e le due squadre appena citate restano in fondo alla classifica. Resta fermo anche il Castellaneta (14 punti sconfitto 5-2 ad Ostuni), il Galatina (stessi punti 2-1 dal Mola capolista) e lo stesso Francavilla sconfitto dall’Ascoli.
Pareggiano avanti Casarano e Fidelis Andria (0-0) e Libertas Molfetta e Sudest (2-2).

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 2-2
Sintesi della gara

L’Ascoli lascia ancora punti sul proprio terreno di gioco, questa volta è la Pro Italia Galatina che riesce nella doppia impresa di uscire indenne dalle mura del Giovanni Paolo II e a mantenere inalterati i tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Non gioca male l’Ascoli, rinfrancato dalla vittoria esterna sul Vieste, riprende a far punti il Galatina dopo due sconfitte. Dal Canale You Tube Ufficiale dell’Asd Ascoli Satriano, la sintesi della gara tra ASD Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina. 2-2 il risultato finale.

[cvg-video videoId=’328′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 2-2
Persi altri due punti

L’Ascoli lascia ancora punti sul proprio terreno di gioco, questa volta è la Pro Italia Galatina che riesce nella doppia impresa di uscire indenne dalle mura del Giovanni Paolo II e a mantenere inalterati i tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Non gioca male l’Ascoli, rinfrancato dalla vittoria esterna sul Vieste, riprende a far punti il Galatina dopo due sconfitte. Entrambe le formazioni devono fare a meno di due pedine fermate dal giudice sportivo: Bruno e Ricci per i padroni di casa, Malerba e Patruno per gli ospiti; Maiellaro deve anche fare a meno, al fischio d’inizio, di Ragno e Papagno, acciaccati e seduti in panca e schiera i suoi con un 4-5-1 che vede il solo Porcelluzzi avanti con Galano e Piscopo esterni alti che all’occorrenza diventano attaccanti aggiunti; Micocci, Citto, Buono e Previderio difendono la porta di Cavalera, in cabina di regia c’è Verdesca, davanti De Ronzi e Piumetto.

L’avvio di gara è scoppiettante, nei primi tre minuti si registra un’azione per parte: al 2’ errore di valutazione di Lanciano che si lascia scavalcare dalla palla non accorgendosi di Fanigliulo alle sue spalle, il quale tenta il pallonetto ma la palla termina fuori; nell’occasione il centrocampista ospite si infortuna, e deve cedere il posto a Verri. Sul ribaltamento di fronte è Porcelluzzi, imbeccato da Piscopo, a farsi respingere il tiro da un attento e ben piazzato Cavalera. Il ritmo di gara si abbassa, e che per la difesa ascolana fosse una giornata negativa lo si era visto subito, ma la certificazione è arrivata in occasione del primo, e poi del secondo gol ospite: al 21’ la gara si sblocca a firma di Piumetto che si avventa su un pallone tenuto sulla linea di porta da Marracino, dopo un mezzo miracolo di Moschetto su pallonetto di De Razza, che inspiegabilmente non libera, e infila per lo zero a uno. Il pareggio arriva al 29’ ed è un gol da manuale del calcio: lancio col contagiri di Montemorra sulla destra, Piscopo appoggia a centro area al volo, Quaresimale insacca. Passano dieci minuti e l’Ascoli si fa di nuovo pericoloso, Piscopo dal limite scocca un tiro che, deviato, finisce in corner. Un minuto e l’Ascoli può portare a termine il sorpasso: percussione centrale di Quaresimale, che appoggia a destra per l’accorrente Piscopo il quale arriva sul fondo e mette in mezzo, ma Buono interviene di mano e Natilla non ha dubbi nell’assegnare il penalty che, al 41’ Porcelluzzi realizza per il vantaggio dei padroni di casa.

La ripresa si apre con il gol del definitivo pareggio ospite: minuto 53’, lancio dalle retrovie di Micocci, Piumetto brucia in velocità Cinquepalmi e Lanciano, si presenta solo davanti a Moschetto e lo supera. I padroni di casa sono frastornati, gli ospiti sembrano accontentarsi e rallentano, così solo al 67’ si vede una occasiona quando Pasca prova un tiro dalla tre quarti che termina alto non di molto sopra la traversa; poi è solo Ascoli, che recrimina per un calcio di rigore per intervento di Verdasca su Giannatempo al 70’, poi ci provano Piscopo, al 72’ e 77’, e Porcelluzzi di testa al 78’ e 80’ su suggerimento, in entrambe le occasioni, di Piscopo, la cui prova è stata ancora una volta maiuscola. Ancora all’85’ ci provano i padroni di casa con Cinquepalmi che manca l’appuntamento con il gol su punizione calciata da Montemorra, mandando fuori tempo l’accorrente Piscopo. L’ultima occasione dell’incontro capita a Pasca che raccoglie un cross dalla destra di Piumetto, ma la palla si spegne alla sinistra della porta difesa da Moschetto.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Lanciano (45’ st Ragno), Piscopo, Galano (25’ st Balletta), Porcelluzzi, Montemorra, Quaresimale. A disp. Perna, Veneziano, Gallo, Zoila, Papagno. All. Maiellaro.

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Citto, De Razza, Buono, Previderio, Fanigliulo (7’ pt Verri), Verdesca (34’ st Cazzato), Piumetto, De Ronzi, Pasca. A disp. Abbracciavento, Carati, Inguscio, Albano. All. Levanto.

MARCATORI: 21’ pt e 8’ st Piumetto (G); 29’ pt Quaresimale (A), 41’ pt (r) Porcelluzzi (A).
AMMONITI:Citto, Verdesca, Piumetto, De Ronzi (G).
ARBITRO: sig. Natilla di Molfetta, coadiuvato da Chiapperino e Dell’olio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano meraviglia. Tre punti che danno fiducia

Torna il sorriso in casa Ascoli Satriano. La squadra di Maiellaro ritrova la fiducia.

Tre punti, alla decima di campionato, potrebbero sembrare un bottino qualunque, non importante. Eppure i tre punti conquistati dall’Ascoli Satriano domenica scorsa hanno un sapore tutto nuovo, delizioso.
Guadagnati sul campo di una delle squadre più in vista del campionato, all’indomani di una debacle interna e dopo aver visto una classifica deficitaria fino ad ora. I tre punti di Vieste, per l’Ascoli di Maiellaro, sono linfa vitale per un prosieguo di campionato più tranquillo, anche se la guardia deve essere sempre alta viste le distanze che cominciano a pronunciarsi.
Ma il dato più importante è quello meno statistico, cioè la fiducia, valore importantissimo che dopo una sconfitta interna in uno scontro diretto può vacillare, ma che dopo una vittoria come quella di domenica non può far altro che innalzarsi.
Domenica prossima ritorno sul terreno di casa per i gialloblu, contro il Galatina. Una chiara occasione per tornare a soddisfare i propri tifosi e intraprendere un piccolo ciclo di vittorie.

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Ascoli bello in trasferta

Ascoli bello in trasferta, ma serve una svolta tra le mura amiche.

Chi lo segue da un po’, ricorderà di certo la stagione 2010/2011 dell’Ascoli, quando la formazione gialloblù, allora guidata da De Martino, costruì la sua salvezza lontano dalle mura amiche. Di quella squadra è rimasto il solo Montemorra, ascolano e capitano storico; sono cambiati calciatori, tanti, e tecnici, ma oggi sembra di vivere un déjà vu, con l’Ascoli targato Maiellaro che si esalta in trasferta e balbetta in casa. Il bilancio, al primo quarto di torneo, vede un bottino totale di dieci punti frutto di un’unica vittoria casalinga, ottenuta peraltro senza mezzi termini contro l’Atletico Mola prima della classe, e di quattro pareggi (Casarano, Massafra, Copertino, Andria) ed una vittoria, anche questa che non ammette repliche o eccezioni, a casa di un altro Atletico, il Vieste, semifinalista di Coppa (liquidata la Fidelis Andria) e secondo in classifica alle spalle della capolista Sudest. Il match di Vieste, si diceva, non ammette repliche o eccezioni: l’undici gialloblù ha sfoderato una prestazione super, soprattutto nella ripresa, dopo che la prima frazione si era conclusa con un immeritato svantaggio per quanto si era visto in campo; ed il signor Lopriore, direttore di gara designato per il match, insieme con Nacchiero e Panarese, ha una enorme responsabilità sulla marcatura che sblocca, dato che non concede un fallo su Piscopo al limite dell’area dei garganici e, sul ribaltamento di fronte, vede un contatto di mano in area quanto meno dubbio, ma lui possiede la verità ed è irremovibile nell’assegnare il penalty che Rocco Augelli trasforma. Se ai punti la prima frazione poteva concludersi sullo zero a zero, o anche sull’uno a uno (entrambe le formazioni si divorano un paio di occasioni a testa, l’Ascoli con Piscopo e Galano, il Vieste con Colella e lo stesso Augelli), la seconda pare un monologo ascolano: Maiellaro cambia, dentro capitan Montemorra e Balletta per Ragno, zoppicante, e Giannatempo, e le sostituzioni gli daranno presto ragione; così, alla prima occasione Galano riequilibra il match avventandosi su una sfera che balla in area piccola dopo una pregevole azione del neo entrato Balletta e fa 1-1. Il due a uno si concretizza su calcio d’angolo, dalla bandierina Montemorra, palla col contagiri e Quaresimale che stacca e batte con un bolide Muscato. Potrebbe dilagare, l’Ascoli, se Porcelluzzi e Balletta fossero un pizzico più cattivi sotto porta, col Vieste che ormai regala praterie in contropiede; i padroni di casa, tuttavia, paiono annichiliti dalla foga gialloblù, e l’unica azione degna di nota è un tiro da fuori di Colella, sul quale vola Moschetto e si rifugia in corner.
Si è rivista, ieri, la squadra che sembrava aver smarrito la strada qualche domenica fa: difesa accorta, reparti vicini, fame e voglia di fare risultato: si sono riviste le geometrie di Montemorra, dopo un periodo per lui fortemente negativo, ed il suo piede ha premiato gli allunghi degli esterni, in particolare di Piscopo, devastante al Riccardo Spina con la sua velocità; sembra tornato anche il Balletta versione 2012/13, volenteroso e sempre sul punto di far male, e si è rivisto, nei pochi minuti in cui ha calcato il terreno di gioco, un buon Porcelluzzi: per lui una manciata di minuti ed un’ottima occasione per finire tra i marcatori, neutralizzata però da Muscato. Non fa più notizia Moschetto, che anche stavolta porta a casa la piena sufficienza, salvando l’1-1 dall’assalto di Colella e ponendo le basi per il sorpasso gialloblù.
Ora occorre ritrovare la via della vittoria in casa, e la Pro Italia Galatina, attestata a più tre rispetto ai ragazzi di Maiellaro, sembra essere l’avversario giusto per smuovere la classifica e rilanciare le ambizioni di un Ascoli che vuole dimostrare che la permanenza in questa categoria, seppur da matricola, è davvero alla portata.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Elio Gerardo Lavanga – Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano