Preview Promozione girone A, seconda giornata

La seconda giornata del campionato di Promozione Pugliese girone A è ricca di sfide affascinanti, e comincia con un anticipo di lusso: anticipata al Sabato il big match del Comunale di Ordona (foto) tra i padroni di casa dello Sporting, e gli ospiti della Fortis Altamura. Sfida affascinante, con calciatori dall’ottimo spessore tecnico in entrambi gli schieramenti ed esordio vincente sia per i foggiani che per i murgiani anche in maniera eclatante.

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Il Martina vuole rifarsi dopo il ko, per certi versi inaspettato, contro la matricola Audace Barletta all’esordio. Il “Tursi” non è ancora pronto e la truppa di mister Gidiuli ospiterà un match tutt’altro che agevole presso lo stadio “D’Amuri” di Grottaglie. Al cospetto dei biancoazzurri, un Trulli e Grotte vincente contro il Bitritto nella prima giornata e dall’organico importante, due compagini “vicine” ma allo stesso tempo alla ricerca del riscatto da un lato, o della conferma dall’altro.

Altro match da vivere purtroppo anch’esso a campo neutro (Candela), quello tra due società vittoriose all’esordio e piene di ambizioni: Real Siti (zero a due ad Ascoli Satriano) e Vigor Moles (quattro reti al Polimnia), per continuare a volare e permanere nei piani alti della graduatoria.

Sfida tra matricole vittoriose quello del “Teresa Miani” tra Ginosa e Audace Barletta, con i padroni di casa che dopo la bella prova offerta contro lo Spinazzola, sulle ali dell’entusiasmo sfideranno una compagine rinforzatasi in sede di calciomercato con acquisti mirati quali gli adriatici che hanno battuto il quotato Martina all’esordio.

Il Noicattaro ha velleità di alta classifica e contro la Nuova Spinazzola cercherà la seconda vittoria consecutiva per piazzarsi in cima alla graduatoria. Impegno probante per i ragazzi di mister Schiavone, ma la voglia di rivalsa è tanta e il match si preannuncia combattuto.

Esordio casalingo per il San Marco che, dopo esser inciampato sul campo della Fortis Altamura giocando in inferiorità numerica per ottanta minuti, vuole rifarsi ospitando un Terlizzi coriaceo contro il forte Noicattaro, ma alla fine sconfitto all’esordio. Voglia di muovere la classifica per entrambe, gara che si preannuncia sostanzialmente equilibrata.

Lasciare lo zero in classifica obbligatorio anche per la Virtus Bitritto, ma l’Ascoli Satriano ricompattatosi dopo settimane burrascose, appare pronto alla sfida per centrare un risultato positivo.

Chiude il programma altro match delicato quello della “Madonna dell’Altomare” di Polignano tra Polimnia e Monte Sant’Angelo, con i locali di mister Vito Sabato che presenteranno una formazione giovane ma altamente motivata, al cospetto di un avversario ferito dopo il ko interno contro l’Ordona.

Questo il programma della gare di Sabato e Domenica con le relative designazioni arbitrali:

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Il punto sulla Promozione girone A, prima giornata

Prima giornata di campionato in cui non mancano risultati anche sorprendenti, quelli del campionato di Promozione girone A, che racchiude compagini blasonate e con nomi altisonanti.

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Campionato al via con l’anticipo del Sabato in quel di Altamura, in cui la locale Fortis batte il San Marco per ben cinque reti a due, complice l’espulsione (contestatissima) dopo soli dodici minuti del calciatore foggiano De Cesare per fallo da ultimo uomo. Invano quindi il vantaggio ospite siglato da Salerno su penalty al settimo, i murgiani ribaltano in pochi minuti la contesa nonostante il palo di Lanave sul penalty che ha decretato il rosso, grazie alle doppiette di Abrescia e Lanave, e contestualmente ad un altro rigore fallito dai padroni di casa, parato dall’estremo granata. Chiude i conti Quaresimale e seconda rete per il San Marco di Scarano, per un pokerissimo che lancia gli altamurani tra gli accreditati alla vittoria finale.

Clamoroso ko esterno del Martina Calcio, al suo esordio, sul difficile campo di Barletta contro la vincente dell’altro girone di Prima Categoria quale l’Audace. Ospiti beffati dalla rete dell’esperto attaccante ex Corato Di Pinto, mentre i cambi optati da mister Gidiuli con l’innesto nella ripresa del neo acquisto Ciccio Mignogna, bandiera del Taranto, non porta i frutti sperati.

Lo Sporting Ordona manifesta intenzioni di alta classifica e nel derby di Monte Sant’Angelo spiega la propria forza con una prestazione cinica specie nella ripresa, trovando le due reti con il solito D’Introno, e Piscopo. Monte Sant’Angelo che partito in ritardo nella preparazione precampionato, ha comunque un organico pronto per giocarsi le sue carte salvezza.

Non nasconde le proprie ambizioni anche l’Asd Noicattaro, che espugna il difficile campo di un Terlizzi anch’esso pieno di buoni propositi, grazie alle reti di Longo e Fieroni e dopo il vantaggio locale firmato dal pallonetto di Colella. Partita condizionata dal forte vento e dal rosso inflitto a Rutigliani per un Terlizzi che in dieci, cala al cospetto di un Noicattaro abile a sfruttare la superiorità numerica.

Exploit vincente del Ginosa sul neutro di Palazzo San Gervasio, in casa dello Spinazzola di mister Schiavone. Ottima prima frazione degli ospiti che sfiorano il vantaggio con Perrone che colpisce un palo, ed ottenendolo poco dopo con Bitetti, lesto a ribadire in rete un respinta miracolosa del portiere locale Lagreca sull’incornata di Paiano. Nella ripresa Spinazzola sull’offensiva ma la difesa ospite regge bene e incamera tre punti che accendono ancora più entusiasmo in vista dell’esordio casalingo contro l’ostico Barletta.

Altra vittoria esterna nel secondo derby foggiano di giornata, di un Real Siti che dopo una campagna acquisti sontuosa si regala la seconda vittoria stagionale bissando l’exploit di coppa. L’Ascoli Satriano, forse frastornato dopo le vicende accadute in settimana, manca l’approccio alla gara e la pratica si chiude nella prima frazione con le reti di Balletta e Papagno.

Bene anche il Trulli e Grotte che supera di misura la Virtus Bitritto il grazie ad una doppietta di super Daddato (foto), autore in dieci minuti di due reti a cavallo della mezzora di gioco. La reazione ospite non si fa attendere ma si concretizza solo a cinque minuti dal termine, con il tap in vincente di Bozzi, per il definitivo 2 a 1.

Chiude il quadro della prima giornata la Vigor Moles che batte nell’ultima mezzora una buon Polimnia grazie alla doppietta del giovanissimo gambiano Tony Wilson, alla rete del solito Fraschini ed il poker siglato nel recupero da Alfredo Tenzone. Momentaneo pari ospite su penalty di Manuel Mancini, che sul tre a uno in pieno recupero, lo stesso numero dieci ospite si lascia neutralizzare dal portiere di casa Ruggieri.

 

 

Preview Promozione girone A, Prima Giornata

Al via questa Domenica, la prima giornata del campionato di Promozione dopo “l’antipasto” del primo turno di Coppa Italia. Per quanto concerne il girone A, numerose le sfide interessanti e dal finale incerto.

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Fari puntati sulla sfida clou, a legger le rose, di questo turno inaugurale, con l’ambizioso Martina Calcio 1947, desideroso di ritornare ai fasti che furono, a far visita ad un’altra neo promossa, l’Audace Barletta vincitrice del girone A di Prima Categoria la scorsa stagione. Rose puntellate con acquisti di spessore da ambo gli schieramenti, il “Manzi Chapulin” (foto) sarà teatro di un match dall’ottimo spessore tecnico.

Esordio tra le mura amiche anche per la Fortis Altamura, in anticipo del Sabato, contro un quotato San Marco che ha allestito un squadra competitiva per ben figurare dopo la salvezza con ampio anticipo ottenuta la scorsa stagione. Padroni di casa che dopo aver confermato Mister Maurelli, hanno ulteriormente rinforzato la propria rosa, segno di ambizione e voglia di primeggiare.

A Terlizzi contro un’altra neo promossa, di scena il forte Noicattaro di mister Lello Buccolieri, che può contare su un organico esperto e qualitativamente da posizione playoff. I padroni di casa dal canto loro vorranno far valere il fattore campo che tanto ha fruttato nella scorsa stagione.

Altro esordio nel campionato di Promozione dopo 14 anni, del ripescato Ginosa che affronta in terra lucana di Palazzo San Gervasio, la Nuova Spinazzola delle riconferme. Padroni di casa allenati da mister Schiavone, artefice della salvezza tranquilla di pochi mesi or sono. Il Ginosa di mister Pizzulli appare invece fiducioso dopo l’exploit di coppa.

Derby foggiano tra Ascoli Satriano e Real Siti, con i locali che hanno risolto nelle ultime ore alcune vicende societarie che ne avevano costretto al forfait in coppa una settimana prima, con mister Celestino Ricucci ben saldo sulla panchina assieme ad un nutrito gruppo di calciatori. Real Siti vogliosi di stupire, con una campagna acquisti sontuosa e piena di ambizione, la zona playoff un obiettivo mirato.

La Vigor Moles ospita un Polimnia rigenerato, ringiovanito, con la salvezza obiettivo stagionale. I molesi hanno confermato alcuni elementi della rosa di una super annata come quella passata, puntellandola con acquisti mirati e di esperienza.

Monte Sant’Angelo e Sporting Ordona è il secondo derby foggiano di giornata, con i padroni di casa alla ricerca sin dalle prime giornate, di punti salvezza specie se casalinghi, e l’Ordona voglioso di ben dimostrare e confermare la qualità e la competitività del proprio organico così come le passate stagioni.

Il Trulli e Grotte ha migliorato il proprio organico, di per se buono, rispetto la scorsa stagione. Avvisata una Virtus Bitritto intenzionato a salvaguardare la categoria senza patemi.

Questo il quadro completo e le relative designazioni delle terne arbitrali:

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Omnia Bitonto, Natale da capolista. 3-0 ad Ascoli Satriano, avversarie sempre lontane

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Un 2016 chiuso nel migliore dei modi. L’Omnia Bitonto batte in trasferta 3-0 l’Ascoli Satriano nella prima giornata del girone di ritorno della Promozione (gir. A) e conclude al meglio un anno indimenticabile, mantenendo saldo il suo primato in vetta alla classifica. In terra foggiana bastano due grandissime giocate individuali di Lacarra e Fabiano nel primo tempo per indirizzare un match non bellissimo, giocato su un insidioso terreno di gioco, pieno di trappole ed insidie. L’Omnia non è brillante come in altre circostanze ma porta a causa ugualmente tre punti con la tredicesima vittoria in campionato, con l’esperienza, lo strapotere fisico e la qualità dei suoi interpreti. Che dimostrano, ancora una volta, di essere all’altezza della vetta della classifica, e di meritarla senza se e senza ma. La partita. Ad Ascoli Satriano per fiaccare le speranze di recupero di chi insegue, respingendone l’assalto, e per chiudere al meglio un anno straordinario. L’Omnia Bitonto apre il girone di ritorno, nell’ultima del 2016, in terra foggiana contro la formazione di mister Landi, impelagata nella lotta per evitare i playout. Mister Benny Costantino deve fare sempre a meno degli infortunati Massimo Fumai e Buonsante e dell’indisponibile Gernone, ma recupera tra i pali Raimondi, che torna titolare dietro la difesa composta da Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; centrocampo a tre con capitan De Santis vertice basso, ai suoi lati Fabiano e Loseto. Attacco pesante con Anaclerio trequartista, dietro le due punte Lacarra – PetruzzellaParte bene l’Ascoli Satriano, che approfitta della conoscenza del manto erboso di casa, assai irregolare e poco lineare. Tre minuti di gioco, un fortunoso rimpallo in area di rigore libera Lomuscio sulla destra a tu per tu con Raimondi, il diagonale si spegne sul fondo. Un minuto dopo c’è la punizione di Pensa, l’estremo difensore omniano legge bene la traiettoria e blocca comodamente. Col passare dei minuti l’Omnia prende confidenza col terreno di gioco e inizia a guadagnare metri, facendo leva anche e soprattutto sui centimetri e sul peso dei suoi avanti. E al quarto d’ora arriva la rete del vantaggio, con un’azione arrembante: Lacarra crossa dalla destra in area, sul secondo palo arriva Loseto, che raccoglie la sfera e la rimette al centro, Petruzzella viene anticipato da un difensore, ma la palla arriva a Fabiano che subito serve Lacarra, nei pressi del vertice destro dell’area di rigore; l’attaccante barese guarda la porta e fa partire un pallonetto delizioso che si insacca all’incrocio dei pali opposto. Un cioccolatino di Lacarra, un’altra magia a coronare il suo primato assoluto come re degli attaccanti in Promozione: rete numero 18 in campionato. 0-1, rete da stropicciarsi gli occhi. L’Omnia non costruisce molto in fase offensiva, l’Ascoli prova a farsi minaccioso dalle parti di Raimondi, che interviene in due tempi sul colpo di testa di Lomuscio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sempre il numero uno omniano alza in corner una insidiosa punizione di Troisi, dalla lunetta.Ma gli omniani sono sornioni e puniscono alla prima occasione disponibile: minuto 34, Loseto lavora palla sulla destra e pesca Lacarra, che serve in area al limite Anaclerio, il quale invece di concludere la scarica all’indietro per l’accorrente Fabiano, botta di prima intenzione e palla all’incrocio dei pali. Una saetta fulminante per l’esterno tranese, che non pago del gran gol si esibisce in una spericolata capriola durante l’esultanza. 0-2 e risultato in ghiaccio, anche perché non accade più nulla nella prima frazione di gioco. La ripresa non è particolarmente entusiasmante. Si parte con due conclusioni da fuori – una per parte – di Loseto e Cadaleta. Ancora Loseto è protagonista con un tiro dai venti metri, bloccato con sicurezza da Dagostino. L’Ascoli ha una buona occasione in contropiede, ma Pensa sparacchia alto sopra la traversa. Girandola di cambi. Nell’Omnia entrano Ciardi per Anaclerio e Valerio per Losacco. Si passa al 4-4-2. I ritmi non sono eccezionali, poche le emozioni. Mister Costantino si copre un po’ di più, togliendo Lacarra ed inserendo un centrocampista, Diagne. Non solo una miglior copertura del campo, ma anche il gol che pone fine definitivamente alle residue speranze ascolane: 83’, azione d’angolo, cross di Fabiano dalla destra, in area svetta di testa Petruzzella, palla indirizzata in rete ma prima che superi la linea di porta arriva De Vita per il tap in dello 0-3. Il giovane esterno tarantino classe ’99 toglie praticamente una rete fatta a bomber “Pedro” e si regala la seconda gioia consecutiva in zona gol. L’Omnia va vicina anche al poker ma Loseto, lanciato in profondità solo davanti a Dagostino, sbaglia completamente l’impatto con la sfera, ingannato dal campo, e calcia a lato.  Tramonta il sole e scende il freddo ad Ascoli Satriano, ma splende pienamente e riscalda i cuori la luce dell’Omnia Bitonto, corsara in terra foggiana e sempre più capolista del girone A di Promozione. Al cospetto di critiche, malelingue, l’odio di alcuni ed il disinteresse di taluni, la squadra del patron Francesco Rossiello continua a rispondere sempre sul campo con la forza dei fatti e dei suoi numeri, che nel calcio – come nella vita – hanno sempre ragione: è stato un 2016 trionfale, vissuto sempre in vetta da padrone e protagonista nel panorama del calcio dilettantistico pugliese, e frutto di un lavoro oculato, condotto in silenzio, con riservatezza e rispetto. La strada per gli obiettivi prefissati è ancora lunga e tortuosa, ma questo è un Natale forse ancora più dolce di quello in vetta in Prima Categoria di dodici mesi fa. Perché da allora si è concluso un percorso, si è lavorato tanto e si è costruita un’altra avventura finora esaltante. E continuando così, i risultati sperati dall’armata Omnia probabilmente non tarderanno ad arrivare. Così come l’eldorado del calcio pugliese.  Ora è il momento di godersi le meritate vacanze natalizie. SI tornerà in campo dopo l’Epifania, domenica 8 gennaio, quando a San Pio sarà big match contro la Nuova Molfetta terza in classifica, lontana 10 punti. L’occasione per tagliare fuori forse definitivamente dai giochi un degno avversario di questa stagione. I risultati della giornata e la classifica. Al successo dell’Omnia Bitonto rispondono tutte le tre più agguerrite inseguitrici: lo Sporting Ordona batte di misura (2-1) la Rinascita Rutiglianese, più ampie le vittorie per Nuova Molfetta (3-0 al San Marco) e Corato (2-0 al Real Siti). Inizia a crescere il divario col resto della classifica: pareggi tra Virtus Bitritto – Monte Sant’Angelo (1-1) e Trulli&Grotte – Fortis Altamura (2-2). Vittoria pesante in chiave salvezza per la Nuova Spinazzola (1-0 al Canosa), torna a sperare la Puglia Sport Laterza (4-1 alla Polimnia). Classifica: Omnia Bitonto 41, Sporting Ordona 33, Nuova Molfetta 31, Corato 30, Virtus Bitritto 24, Fortis Altamura e Nuova Spinazzola 22, Monte Sant’Angelo 21, Trulli&Grotte 20, Real Siti, Ascoli Satriano, Polimnia 19, Puglia Sport Laterza 15, Canosa e San Marco 14, Rinascita Rutiglianese 7.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

 

Barletta, ufficiale il passaggio di Loiodice al Cerignola. In amichevole 4-0 all’Ascoli Satriano

Era nell’aria ma nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità: Nicola Loiodice non è più un calciatore del Barletta ma giocherà, la seconda parte del campionato, con l’Audace Cerignola.

A dare la comunicazione ufficiale è la stessa società biancorossa tramite una nota apparsa sul proprio sito internet. La società adriatica dice addio al suo fantasista che sinora aveva siglato tre gol e preannuncia alcune operazioni che diventeranno ufficiali nelle prossime ore.

Nello stesso comunicato si legge che la squadra ha disputato un amichevole contro l’Ascoli Satriano: contro la formazione foggiana è finita 4-0 grazie ai gol di Loconte (l’ex Civitanovese è in procinto di accasarsi al Barletta), Lorusso (doppietta) e Sguera.

ANTONIO GENCHI 

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Ennesimo “harakiri” della solita Rutiglianese poco cinica. L’Ascoli Satriano trionfa 2-1 nell’undicesima di campionato

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Soliti vizi di una Rutiglianese che , ormai, non sa più vincere . Poca concretezza e troppo nervosismo. Ingredienti che hanno accompagnato i granata anche nella disfatta odierna maturata in quel di Ascoli Satriano (FG). Minimo sforzo e massima utilità per i gialloblu di Mister Landi che , pur con una produzione offensiva esigua, sono usciti vittoriosi dalla gara per 2 a 1. Primo tempo equilibrato con un’occasione per parte. Ripresa sicuramente più “accesa” con due goal nel giro di tre minuti: prima il rigore di Martinelli, poi la punizione di Catalano. Ad uscire meglio dal rapido botta e risposta gli ospiti che sciupano clamorosamente due match point nell’ultimo quarto di gara. “Oltre il danno la beffa”. A quattro dalla fine, è stato Cadaleta – con una conclusione da fuori – a regalare la vittoria all’Ascoli.

CRONACA – A rompere l’iniziale fase di studio delle due contendenti è un episodio dubbio in area satrianese : all’11 Curci si libera con una “rouleta” di un avversario prima di cadere a pochi passi dal direttore di gara che non ravvisa alcun fallo. Tre minuti più tardi, Romito scalda i guantoni respingendo una conclusione di Seccia. Tuttavia è di marca ospite la migliore occasione del primo tempo con il lob di Dipierro che, prolungato dal tocco di Pompa, lambisce la traversa. Vicini al vantaggio anche gli ospiti quando il cronometro segna il 27′: Cuocci si ritrova il pallone tra i piedi ma manda alto dall’interno dell’area. Prima dell’intervallo da segnalare una botta da fuori di D’Addiego finita oltre la traversa. Squadre al riposo sullo 0-0.

Prima svolta della gara dopo soli otto minuti della ripresa: Martinelli realizza un calcio di rigore (1-0), assegnato per fallo commesso da D’Addiego. Il vantaggio locale dura relativamente poco. Passano centoventi secondi e Catalano, con una punizione da distanza considerevole, batte Pompa per l’1-1. Squadre a questo punto timorose sino all’ultimo quarto di gara quando la Rutiglianese prende in mano il pallino del gioco e crea ghiotte “palle-goal”. All’80 sospetto fallo di mano in area giallo-blu non ravvisato dalla terna arbitrale. Due minuti più tardi, De Vito – da pochi passi – cestina un’occasione clamorosa graziando l’estremo difensore di casa. Ancora Rutiglianese all’84 con Zonno che, involatosi a rete in un 2 vs 1 , tarda troppo a servire Pinto al centro dell’area e finisce per allungarsi la sfera. Granata sciuponi, poco cattivi. Stesso discorso non può dirsi per l’Ascoli che, grazie ad una conclusione da fuori di Cadaleta (2-1), fa sua la gara decretando la sesta sconfitta consecutiva dei ragazzi di mister Di Venere.

TABELLINI

ASCOLI SATRIANO – Pompa, Borraccino, Daddato, Capuano, Cormio, Cuocci, Seccia, Cadaleta, Valentino, Martinelli, Cristiano (dal 45′ s.t. Mastrapasqua )
All. Landi – A disposizione: Lombardi, Abruzzese, Ciccarelli.

RINASCITA RUTIGLIANESE – Romito, Gentile, D’Addiego, Caringella (dal 43′ s.t. Panzarino), Scannicchio, Vittorio, Pinto, Dipierro, Curci (dal 26′ s.t. Zonno), Catalano, Colella (dal 18′ s.t. De Vito)
All. Di Venere – A disposizione: Iacobellis, Petrelli, De Francesco, Franco.

Marcatori: 54′ Martinelli rig. (AS), 56′ Catalano (RR), 86′ Cadaleta (AS)
Ammoniti: Borraccino, Daddato, Valentino (AS) // Curci, Catalano, Colella, Gentile,De Vito, Caringella (RR)
Angoli: 1-1 // 1-1
Recupero: +2 // +4

Addetto Stampa
Michele Rubino

Laterza pari a reti bianche, Danza: “Ci manca gol e serenità”

In questo momento ci manca il gol e la serenità“. Esordisce così mister Franco Danza il giorno dopo lo zero a zero contro un quadrato Ascoli Satriano, squadra ben organizzato che ha imbrigliato i laertini portando a casa un punto meritato. Il tecnico della Puglia Sport Laterza analizza il momento della sua squadra, specialmente da un punto vista psicologico:

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Quello che sta succedendo inconsciamente porta dei risvolti ai ragazzi. Il fatto stesso di aver perso ad Altamura in coppa, dell’uscita di Pentimone dalla rosa, assieme ad altri giocatori andati via la volta scorsa, sta creando un pochettino di disagio all’interno della squadra, anche se i ragazzi non lo dimostrano. Se ci mettiamo poi qualche fischio, qualche mugugno da parte dei tifosi, credo che non porti e non giovi niente a nessuno questo comportamento. A me dispiace perchè poi devo lavorare sulla testa dei ragazzi, e tante volte non viene facile. E’ chiaro che non sono alibi, ma credo che una squadra come la nostra che ritorna in Promozione dopo un anno di purgatorio da una retrocessione, non è semplice. Non riesco a capire per l’ambiente cosa c’è che non va, siamo in perfetta sintonia con i programmi, siamo sempre là, abbiamo nove punti, e non mi sembra che le altre squadre stiano ammazzando il campionato, stanno avendo molta difficoltà”

Mister Danza infine si sofferma sul campionato:

“Ho già detto in altre occasioni che mi sembra un campionato molto equilibrato, con squadre attente che si difendono bene. Non stiamo giocando come l’anno scorso in Prima Categoria dove magari una squadra come la nostra allestita per vincere il campionato, fa la differenza. Quest’anno troviamo squadre ben organizzate che non ti concedono niente, poi se da quel poco che produci, non riesci a fare gol, ti viene più difficile. Io non ne faccio un dramma, anzi, cerco di trovare le motivazioni, la soluzione ai problemi,  le soluzioni non sempre si trovano stravolgendo tutto, questa è la mia considerazione

Un ringraziamento a mister Danza augurandogli un buon lavoro settimanale in vista della trasferta di Stornara contro il Real Siti.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Laterza ed Ascoli Satriano non si fanno male, il pari è a reti bianche

Secondo zero a zero casalingo consecutivo per una Puglia Sport Laterza che impatta al “Madonna delle Grazie”, al cospetto di un avversario organizzato come l’Ascoli Satriano, non riuscendo a trovare la via del gol. Buono il primo tempo dei ragazzi di mister Danza che con un Turi arma in più nello scacchiere offensivo laertino, creano grattacapi alla difesa ospite, ma con poca fortuna e precisione, mentre nella ripresa gli ospiti salgono di tono e sciupano anche alcune occasioni per il clamoroso vantaggio.

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Mister Danza deve rinunciare a Nardò squalificato e schiera il funambolo Turi sulla sinistra ma con ampia libertà di azione su tutto il fronte di attacco, mentre è riconfermato in toto il centrocampo rispetto Canosa. Amodio è il prescelto sull’esterno basso di difesa, con Del Zotti dislocato sull’out sinistro e la coppia composta da Giasi e Bitetti davanti a Donatelli. L’Ascoli Satriano, con le due linee di difesa e centrocampo molto strette, è ben organizzato in fase difensiva, giocandosi la carta ripartenze per poter far male il proprio avversario.

Avvio in sordina per entrambe le squadre, prima conclusione al minuto numero cinque con Martinelli che colpisce al volo da fuori area, la sfera però è debole e termina a lato. Al quindicesimo, buona la serpentina di Grittani che viene atterrato nella trequarti avversaria: la punizione calciata da Turi sui venticinque metri di distanza è potente ma alta di poco. Sono trascorsi ventisei minuti per il primo vero intervento dell’estremo laertino Donatelli, quando una punizione calciata con forza e precisione a scavalcare la barriera di Valentino, vede il numero uno di casa distendersi in tuffo sulla sua destra e respingere salvando il risultato. Sempre Valentino con un buon inserimento in area provoca il panico nella difesa locale, sbroglia Donatelli in uscita bassa anticipando il tocco del centrocampista ospite in area piccola. Il canovaccio della partita non cambia, con il possesso sempre a favore dei padroni di casa, che perdono l’attaccante Cecere dopo mezzora di sacrificio e molta corsa (al suo posto Perrone), ma poche azioni pericolose dalle parti di Pompa, impegnato in numerose uscite ma poco bersagliato tra i pali. Laterza che alza il ritmo nell’ultimo quarto d’ora e con Turi molto attivo uomo ovunque. Il dieci di casa chiude con Grittani una combinazione nello stretto, servendo al centrocampista grazie ad un tocco filtrante, una palla d’oro all’altezza del dischetto. La conclusione dell’interno sinistro laertino è però debole e Pompa fa sua la sfera, per una clamorosa occasione sciupata. Minuto trentadue con le proteste locali dopo uno slalom con seguente tiro a rientrare di Turi, fermato in area da un braccio sospetto. Per l’arbitro, il signor Gadaleta di Molfetta non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Un minuto dopo è la discesa dell’esterno sinistro foggiano Miccolis a creare un brivido sulla schiena di Donatelli, che vedendo il traversone deviato dal vento e indirizzato in porta, riesce a riprendere la posizione ed in affanno ad alzare in angolo. Scambio tra Valentino e Martinelli al trentasettesimo, con il primo che riceve in area e con il sinistro calcia male mandando a lato da buona posizione. Finale con una bell’azione di marca laertina con Grittani che di esterno destro pesca Turi in area, la sua girata in acrobazia è spettacolare, ma la sfera viene colpita debolmente e la difesa può liberare.
Nella ripresa Perrone conquista e si incarica di una interessante battuta dal limite dell’area di rigore: sfera che non gira abbastanza e palla tra la braccia di Valentino. All’ottavo Donatelli è chiamato al secondo grande intervento di giornata quando su un colpo di testa ravvicinato del solito Valentino, è felino nel gettarsi sulla sua sinistra evitando la rete apparsa quasi certa sugli sviluppi del calcio d’angolo. Nel ripartire l’azione laertina, è il lungo lancio dalle retrovie a mettere in difficoltà il portiere ospite che scavalcato dal vento, colpisce malamente di testa fuori area sfiorando un clamorosissimo autogol con la sfera in angolo a fil di palo. Gara che con il proseguire dei minuti si imbruttisce con un Laterza in pressione, ma poco lucido in fase di ultimo passaggio nella tre quarti ascolana, ed ospiti abili ad agire di rimessa ben controllata però, dalla cerniera difensiva locale. Trascorre il minuto ottantuno quando la ripartenza ospite è in questo caso pericolosa: il neo entrato Coppola salta un avversario e calcia appena entrato in area, la conclusione è più angolata quel tanto che basta a sfiorare il palo difeso da Donatelli, mentre al novantesimo in corso punizione conquistata con furbizia da Martinelli dal limite, il quale incaricandosi della battuta, vede  sua conclusione dal limite sfiorare il palo a Donatelli apparso inerme nell’occasione. Finale di match, con il corposo recupero concesso, che vede un Laterza proteso in avanti alla ricerca disperata del vantaggio, ma le diverse situazioni da fermo con i numerosi angoli a ripetizione conquistati, che non produrranno frutti ed il risultato non si schioderà da quello iniziale. Triplice fischio con entrambe le squadre che conquistano un punto utile a muovere la classifica, ma ad uscire dal campo rammaricato è il Laterza, che non riesce a dare continuità all’exploit di Canosa senza riuscire a trovare dinanzi ad un avversario ben disposto in campo, la via del gol.

Tabellino di Puglia Sport Laterza – Ascoli Satriano  0 – 0

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Del Zotti, Bocconi, Giasi, Bitetti, Grittani, Fiore, Cecere, Turi, Bottiglione. A disp. Bufano, Amandonico, Presicci, Marinaro. All. Danza

Ascoli Satriano: Pompa, Borraccino, D’Addato, Seccia, Ciccarelli, Cuoccia, Cristiano (76° Coppola), Valentino (72° Travaglio), Martinelli, Gadaleta, Miccolis (94° Manastreliu). A disp. Lombardi, Cormio, Abruzzese, Capuano. All. Landi

Arbitro: Sig. Gadaleta di Molfetta. Assistenti i sig.ri Balestrucci di Barletta e Manzari di Bari

Note: Pomeriggio soleggiato, vento forte. Spettatori circa 300. Ammoniti Amodio e Perrone per il Laterza, Seccia per l’Ascoli Satriano. Angoli sette a cinque per il Laterza, recupero 1° p.t., 5° s.t. Prima dell’incontro osservato minuto di raccoglimento per la prematura scomparsa di Alessandro Pomarico, ragazzo laertino ed ex calciatore della Nuova Laterza.

Vincenzo Pizzulli

Il Laterza sfida l’Ascoli Satriano, parla il difensore Del Zotti

Settimana dai risultati contrastanti in casa Puglia Sport Laterza. Dalla soddisfazione dei tre punti ottenuti a Canosa, si passa in pochi ad un momento di riflessione per la sconfitta patita ad Altamura, sponda Fortis, per tre a uno nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Promozione. Risultato che comunque, non pregiudica il cammino in questa competizione dei laertini, ai quali servirà sfoderare tra due settimane, un’ottima prestazione e due reti per ribaltare la contesa. Nel frattempo testa al campionato, con un Ascoli Satriano in buona condizione (due le vittorie casalinghe consecutive per i gialloblù) rilanciatosi in classifica a sette punti, a ridosso dei piani alti.

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Sempre presente in entrambe le gare, così come dall’inizio di stagione, l’esterno basso di difesa Simone Del Zotti, classe ’91, al secondo anno di appartenenza ai colori laertini. In esclusiva per Calciowebpuglia.it è il difensore proveniente da Bari a raccontare di come la squadra ha trascorso questa settimana, con risultati alterni.

Simone, dopo la vittoria di Canosa è giunta una sconfitta in coppa ad Altamura. Questo ko vi desta preoccupazione o siete consapevoli di partecipare due competizioni diverse e non comparabili tra loro?

“Assolutamente no. È vero che ad Altamura abbiamo perso per tre reti a una, ma credo che a livello di prestazione nessuno ci può rimproverare nulla. Come ci ricorda sempre il mister la coppa è una competizione da non prendere assolutamente sotto gamba perché ti potrebbe dare la possibile di fare il salto di categoria. La nostra condizione fisica cresce giorno dopo giorno e sono convinto che in coppa potremmo dire ancora la nostra”

Inizio di stagione nel complesso positivo con alcune battute di arresto. Dove può arrivare questo Laterza?

“A parer personale siamo un’ottima squadra guidata da un allenatore, che io ancora oggi non mi spiego come faccia a stare nei dilettanti (con tutto il rispetto per la categoria). Sono sicuro che quando avremo assimilato per bene le idee di gioco che il mister ci chiede potremmo arrivare lontano, lottando per i piani alti della classifica. Siamo ancora al 60% eppure siamo li… prova ad immaginare quando saremo al 100%”

Del Zotti è uno dei pochi reduci a partire dall’esperienza della Puglia Sport in Prima Categoria. Ti senti uno dei leader di questo gruppo?

La passata stagione è stata fantastica. Si era creata una linea sottile che legava la squadra con tutto l’ambiente.. un gruppo fantastico in cui tutti erano dei leader a modo loro. Questo certamente è un ingrediente per un gruppo vincente quindi si mi sento un po leader ma dovrebbero sentirselo un po tutti quanti, se si vuole rivivere una stagione meravigliosa come quella passata”

Un ringraziamento ed un in bocca al lupo Simone Del Zotti, per un proseguo di stagione felice con la compagine laertina.

Per la gara del “Madonna delle Grazie” contro l’Ascoli Satriano, possibile esordio anche in campionato per Nicola Turi, ultimo dei nuovi arrivi. Non ci sarà Nardò, espulso a Canosa, e stangato dal giudice sportivo per ben cinque giornate, al quale la società potrebbe farvi ricorso. Start ore 15.30, arbitrerà l’incontro il signor Lorenzo Gadaleta di Molfetta, coadiuvato dai sig,ri Balestrucci di Barletta e Manzari di Bari.

Intervista a cura di Vincenzo Pizzulli e Baldo D’Angelo.

San Marco, amara sconfitta contro l’Ascoli Satriano

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“Momento nero per l’A.S.D. San Marco del presidente Tommaso Martino che ieri si è dovuta arrendere anche al fanalino di coda Ascoli Satriano. Salgono così a tre le sconfitte in campionato per i ragazzi di mister Marcello Iannacone che proprio non riescono a sfatare il tabù esterno, un problema “annoso” per i celeste-granata che si portano in eredità dallo scorso anno quando ci fu un solo successo esterno a fronte delle nove sconfitte incassate. E se quest’anno arrivano anche le debacle casalinghe, come quella patita nel recupero di giovedì scorso col Molfetta, ecco che la situazione diventa delicata dal punto di vista della classifica dove l’A.S.D. si ritrova penultima (assieme al Monte Sant’Angelo). E a proposito di impegni casalinghi, domenica nel nuovo “Tonino Parisi” sarà di scena l’ostico Corato che gioca per ben altri obiettivi e che cercherà di approfittare del momento no della squadra garganica la quale deve necessariamente mettersi alle spalle queste tre cocenti sconfitte e cominciare a risalire subito la classifica.

Una domenica che non sorride nemmeno alla Polisportiva che dopo il ko nell’esordio a Barletta, ieri ha perso anche col Trinitapoli, squadra ambiziosa e costruita per vincere il campionato. Peccato per il calcio di rigore fallito sullo 0 a 0 dall’allenatore-giocatore Messinese. Non è comunque il momento di fare drammi, essendo solo alla seconda giornata, ma piuttosto di lavorare sodo, in settimana, per la difficile trasferta di Andria, capolista a punteggio pieno.”

fonte: www.sanmarcoinlamis.eu

Che beffa per la Molfetta Calcio, l’Ascoli Satriano pareggia nei minuti finali e strappa l’1-1 dal Poli

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Una vittoria che pareva ampiamente alla portata, per quanto visto in campo, è svanita nei minuti finali. L’Ascoli Satriano ha pareggiato all’86’ il vantaggio dei padroni di casa (goal di Lucarelli) ed ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo. La Molfetta Calcio ha condotto il gioco per larghi tratti della gara ma non ha saputo consolidare il risultato con il goal del raddoppio e, nel finale, è rimasta anche in 10 per l’espulsione di Ferrante per doppia ammonizione. Le deficitarie condizioni del manto erboso del Poli hanno condizionato parecchio l’impostazione di gioco della Molfetta costretta, per ovvie ragioni, a limitare il proprio giro palla e la costruzione del gioco dal basso e a preferire, qualche volta in più rispetto al solito, il classico lancio lungo. Il match. Il 4-3-3 della Molfetta di mister Scaringella ha avuto sin da subito il sopravvento sul 4-4-2 molto scolastico dell’Ascoli di mister Landi. Nei primi 10’ di gioco subito due palle goal con Ferrante, destro in area respinto lateralmente, e con Rizzi, il cui colpo di testa è terminato di poco a lato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Nel primo tempo da annotare anche un goal annullato a Ferrante, destro al volo all’angolino, per una sospetta posizione di fuorigioco e l’infortunio di Perchiazzi con il relativo cambio con Lucarelli; al rientro dopo un periodo di stop. Sarà proprio Lucarelli a sbloccare il match con un punizione chirurgica, conquistata da un Terrone comunque sottotono, che bacia il palo prima di terminare in rete. Da lì in poi il match sembra in discesa ma, complice anche un po’ di stanchezza, la squadra arretra troppo e concede troppo spazio agli avversari; per la verità mai davvero pericolosi se non con un contropiede in cui Pellegrino risponde presente. Tutto questo prima dell’86’ quando Valentino Pasqual trova l’angolino liberandosi in area su un lancio dalla trequarti. L’occasione per riprendere il cammino è comunque dietro l’angolo: giovedì alle 15.30 si giocherà il recupero della prima giornata di campionato contro il San Marco a San Marco in Lamis.

Comunicazione e ufficio stampa Molfetta Calcio

Omnia Bitonto, bene la “prima” in Promozione: 2-0 all’Ascoli Satriano

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Buona la prima per l’Omnia Bitonto che, nella sua prima storica gara ufficiale nel Campionato di Promozione, batte a San Pio per 2-0 l’Ascoli Satriano nella 1^ giornata del girone A. Un gol per tempo bastano per conquistare i primi tre punti stagionali, anche se il risultato nasconde alcune insidie che il match con i foggiani ha riservato. Tra questi, il pericolo scampato col rigore sprecato dagli ospiti ad inizio ripresa, con i bitontini avanti col minimo scarto. Dunque, c’è da lavorare e crescere ancora, ma la strada intrapresa – anche grazie alla fiducia dei risultati – è quella giusta. La partita. Davanti a circa cento spettatori presenti, l’Omnia Bitonto fa il suo storico esordio in Promozione, la Serie B del calcio locale. E lo fa ospitando l’Ascoli Satriano del grande ex Raffaele Seccia, protagonista in maglia omniana nella seconda parte della stagione 2014/2015. Mister Benny Costantino recupera Nicola Fumai, in panchina assieme a Gernone e Lacarra, risparmiati dal primo minuto. Acciaccato Petruzzella, nell’undici titolare partono Raimondi tra i pali, in difesa Losacco – Ciardi – Rubini – De Vita; nella mediana capitan De Santis con Fabiano, Minenna e Loseto ad agire sugli esterni a supporto del duo d’attacco, composto da Massimo Fumai e Anaclerio.

Primo tempo molto bloccato. L’Omnia non riesce ad avere una buona fluidità di manovra e non costruisce chiare occasioni da reti nella prima mezzora, mentre l’Ascoli Satriano chiude bene gli spazi e prova a pungere con ripartenze veloci, facendo leva su Caggianelli, punta in avanti che fa a sportellate con Ciardi e Rubini.

Il primo terzo di gara vede gli ospiti più pericolosi in fase offensiva: ci provano Cristiano, conclusione dalla distanza che non impensierisce Raimondi, e Martinelli, da fuori ma non trova lo specchio. Attorno alla metà del tempo le due occasioni più nitide per gli ospiti: cross di Martinelli dalla destra, torsione in area di Caggianelli che di testa non inquadra la porta. Sempre Caggianelli, poco dopo, vede l’inserimento di Miccolis in area, ma Raimondi è attento ad uscire con i tempi giusti e ad anticipare l’avversario.

L’Omnia ci mette più del solito per ingranare ma una volta superata la mezzora prende le contromisure ad un avversario che dimostra qualità e buona organizzazione tattica. Minuto 35, al primo affondo pericoloso, l’Omnia passa. Azione d’angolo, Massimo Fumai di testa impegna severamente il portiere ospite Pompa, che si distende sulla sua sinistra e salva, sulla palla si avventa Minenna, che dal fondo serve per l’accorrente Fabiano, conclusione di prima intenzione respinta ancora da Pompa, la palla arriva poi ad Anaclerio che, a centro area, si coordina e trova la rete del vantaggio, sfera sulla traversa e palla in gol. È l’1-0 ed è proprio bomber Anaclerio a siglare il primo storico gol omniano in Promozione.

La ripresa non mostra un volto diverso del match. L’Omnia fatica a trovare spazi e ad avere buon possesso, l’Ascoli Satriano cala lentamente alla distanza, ma continua ad impensierire i bitontini. Come al 55’: il cross di Miccolis, dal fondo sinistro, incoccia sul braccio ravvicinato di Ciardi in area. Per l’arbitro barlettano Peres è rigore, sul dischetto si presenta Caggianelli ma strepitosa è la risposta di Raimondi, che intercetta la traiettoria e sventa il pericolo. Provvidenziale e prodigioso l’intervento del giovane numero uno omniano, classe ’97, che mantiene l’Omnia avanti di una rete.

Mister Costantino corre ai ripari e prova a chiudere la partita inserendo Lacarra per Minenna, e quindi dando alla sua squadra un atteggiamento un po’ più propositivo, anche sfruttando la fisicità ed i centimetri della punta barese.

Dopo una conclusione – che sorvola la traversa – per gli ospiti di Seccia, proprio Lacarra ha una grande occasione per il raddoppio: si libera in area di rigore ma il suo diagonale non trova lo specchio davvero per questione di pochi centimetri.

Il gol però è rinviato solo per una questione di pochi minuti: 65’, Anaclerio si guadagna una punizione al limite dell’area, da posizione leggermente defilata sulla destra. Sulla sfera va Loseto, traiettoria perfetta e palla in fondo al sacco, imparabile per il Pompa. Ci vuole una prodezza balistica dell’esterno barese, non nuovo a colpi di questo genere, per raddoppiare e mettere il risultato un po’ più al sicuro. 2-0.

La rete quasi placa i ritmi del match. L’Omnia amministra, anche perché i foggiani pian piano calano alla distanza. Attimi di paura per un brutto colpo fortuito al ginocchio per Miccolis, mentre tra i bitontini trovano spazio Gernone per Fabiano e il giovane Trimigliozzi per Anaclerio.

Le ultime occasioni degne di note, un colpo di testa di Valentino per gli ospiti, bloccato facilmente da Raimondi, e la conclusione da fuori di Massimo Fumai, con la palla a lato.

Dunque, l’Omnia Bitonto bagna il suo esordio in Promozione con un successo per 2-0. Un gol per tempo basta per avere ragione di un avversario che ha ben figurato ed ha creato non pochi grattacapi ai bitontini. Per gli omniani, che partono così col piede giusto, buon risultato anche se  c’è da lavorare ancora molto, soprattutto da un punto di vista fisico e delle alchimie tattiche. Ora ci sarà per mister Costantino una settimana di tempo, necessaria per preparare al meglio il prossimo impegno, domenica al “Poli” di Molfetta contro la Nuova Molfetta. Match non semplice, contro una compagine accreditata tra le possibile rivelazioni dell’anno.

Le voci del post-match. Mister Benny Costantino, nell’analisi a fine partita, non è felice per la prestazione dei suoi ragazzi. «Vittoria sofferta, non sono pienamente soddisfatto della prestazione, abbiamo sbagliato qualcosa nella gestione della palla, c’è mancata tranquillità e abbiamo avuto troppa fretta. Prendiamo per buono il risultato ma c’è da lavorare ancora molto, dobbiamo capire come mai abbiamo gestito poco la palla e non siamo stati tranquilli. Complimenti all’Ascoli Satriano che ha fatto un’ottima partita, ma noi dobbiamo e possiamo fare meglio e di più. Sarà importante raggiungere però la miglior condizione fisica e recuperare alcuni acciaccati, oggi assenti. Tra poco le gambe andranno meglio».

I risultati delle altre e la classifica. È una partenza monca quella del girone A del campionato di Promozione. Il maltempo che ha flagellato soprattutto il foggiano ha costretto al rinvio di San Marco – Nuova Molfetta e alla sospensione di Real Siti – Corato (sul parziale di 1-0). Le due gare verranno recuperate a data da destinarsi. Oltre l’Omnia, sorridono Canosa (2-1 alla Nuova Spinazzola) e Virtus Bitritto (blitz esterno 1-0 a Monte Sant’Angelo). Pareggi per 1-1 tra Fortis Altamura – Trulli e Grotte, Rinascita Rutiglianese – Sporting Ordona, Polimnia – Puglia Sport Laterza.

Nicolangelo Biscardi

Addetto Stampa Omnia Bitonto

Barletta, 6-1 in amichevole contro l’Ascoli Satriano. Vicentin protagonista. Sguera: “La sconfitta di domenica come un trampolino di lancio. Stanchi di parlare”

(in foto Sebastian Vicentin, autore di un poker contro l’Ascoli Satriano)

In vista della trentatreesima giornata, il Barletta ha ripreso la preparazione. Smaltito (o quasi) l’indigesto turno di domenica scorsa contro l’Hellas Taranto, i biancorossi hanno nel mirino la gara contro il Bitonto.

Contro i neroverdi mancherà sicuramente il centravanti Peppe Lacarra, squalificato per ben cinque turni in seguito al brutto episodio che ha coinvolto l’ex punta del Bisceglie a Faggiano. Lacarra si aggiungerà alle assenze, sempre per squalifica, di Cantatore e di Dicandia.

Nel frattempo la squadra ha disputato e vinto un amichevole contro l’Ascoli Satriano per 6-1 grazie ad un Vicentin in gran forma (4 gol per lui) e due autogol dei foggiani. L’ariete argentino si candida, cosi, prepotentemente per una maglia da titolare nella gara contro il Bitonto di Pettinicchio.

Al termine dell’amichevole ha parlato a BarlettaSport.it la punta Giuseppe Sguera che ha commentato il momento della sua squadra in vista della penultima giornata di campionato: “Le impressioni sono buone – afferma Sguera – Non ci siamo fatti abbattere dal risultato negativo ma l’abbiamo presa come un trampolino di lancio per affrontare i playoff. Il comunicato del Giudice Sportivo? Non c’è niente da commentare. Le parole ci distraggono e ci siamo stancati di parlare e dobbiamo pensare al campo e a domenica – conclude Sguera”

ANTONIO GENCHI 

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Ascoli Satriano, Zito: « Contento della prestazione, sono fiducioso per le prossime gare».

Matteo Zito, tecnico Ascoli Satriano

Non era certamente questa la sfida per cercare punti salvezza. Sicuramente non contro la capolista Virtus Francavilla. Lo sa bene Matteo Zito, mister dell’Ascoli Satriano, che è comunque soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: « Non era questa la partita che doveva segnare la strada, però è stata una partita che doveva darci dei segnali .Abbiamo ancora tre partite da giocare, fino alla fine è ancora tutto da decidere. Sono contento per la prestazione di oggi e questo mi fa ben sperare sia per il recupero di Giovedì che per le prossime due partite. Vediamo poi  cosa diranno i numeri, certo non dicono cose buone  per il momento però se guardiamo alla partita odierna abbiamo tenuto testa secondo me alla squadra più forte del campionato e questo ci inorgoglisce, soprattutto per le palle gol create. E’ chiaro poi che lo spessore ed il divario sono questi, il Francavilla è una squadra che ormai ha dominato, e sebbene il Nardò abbia vinto, riusciranno a centrare l’obiettivo». Ottima prova a livello individuale e collettivo: «Sono contento della prestazione, dei singoli ed anche e soprattutto del collettivo, perché abbiamo sviluppato bene alcuni concetti ai quali tengo tantissimo, nel primo tempo eravamo corti, compatti, ci muovevamo bene insieme, armoniosi. Abbiamo creato due o tre palle gol nitide. Questo si ottiene se c’è un’individualità alla base che ti permette di creare la situazione pericolosa, come Capone, Doumbia, Montemorra. Sono contento e sinceramente fiducioso quindi speriamo bene».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Virtus Francavilla C. – Ascoli Satriano 2-0, match point ad Ostuni per Calabro e co.

Squadre a centrocampo

La squadra biancazzurra liquida la pratica Ascoli con Di Rito e Villa nel primo tempo. Per i dauni recupero Giovedì contro il Galatina per i playout.

FRANCAVILLA FONTANA. Ennesima dimostrazione di forza della Virtus Francavilla Calcio di patron Magrì che batte l’Ascoli Satriano per due a zero, mettendo un sigillo importante alla promozione in D. Nella prossima trasferta ad Ostuni, il 12 Aprile, potrebbe festeggiare la matematica vittoria del campionato.

Mister Calabro, dopo la faticosa trasferta sarda, mette in campo il suo undici migliore, con il ritrovato Taurino titolare. Panchina per Montaldi e Biason. Mister Zito, si presenta a Francavilla con cinque panchinari su sette per alcune defezioni dell’ultim’ora, e schiera Doumbia in attacco, preferito a Balletta.

Parte forte la Virtus Francavilla che al 5’minuto va vicinissima al gol con Di Rito, che raccoglie di testa un cross perfetto di Bartoli dalla destra, ma la sua incornata si stampa sul palo a portiere spiazzato. Poco dopo, contrasto veemente di Gallù su Galano che resta a terra ed è costretto ad uscire, lasciando il posto a Balletta. Al 15’il gol della Virtus: Villa in percussione centrale, fende la difesa ascolana con una velocità strepitosa sul filo del fuorigioco, tira di destro e Sansonna respinge, sulla palla si avventa Di Rito che insacca alle spalle dell’estremo difensore per il vantaggio francavillese. Il bomber argentino raggiunge così Montaldi a quota nove reti. Al 20’ ci prova Montemorra su punizione, facile la parata di Iurlo. Al 36’ bell’azione personale di Marco Bartoli che si invola centralmente, tira dal limite e Sansonna respinge in tuffo.  sul ribaltamento di fronte Ascoli vicino al gol con Capone che in area si gira e tira impegnando Iurlo alla parata plastica. Al 38’Balletta approfitta di un errore della difesa virtussina, ma la sua conclusione è debole e Iurlo para. Al 43’il raddoppio biancazzurro: traversone di Gallù dalla sinistra per Villa che in torsione batte Sansonna. Anche il bomber emiliano raggiunge Montaldi e Di Rito a quota nove reti. Si chiude così un primo tempo giocato bene dalla Virtus che in alcuni casi ha palesato stanchezza e forse anche leggero appagamento.

La ripresa regala pochissime emozioni. Al 1’Liberio dalla destra con un grande gioco di gambe si libera di Cicolella, mette in pezzo un pallone velenoso sul quale si avventa Di Rito che cicca il pallone e tira alto. Al 30’ancora lo scatenato Liberio conclude senza successo dentro l’area di rigore l’azione ben manovrata fisicamente da Montaldi. Al 33’ci prova Rescio senza successo tra le braccia del portiere ascolano. Dopo quattro minuti di recupero, il signor Vogliacco di Bari fischia la fine.

L’entusiamo per il traguardo quasi raggiunto, la stanchezza per le partite giocate consecutivamente, ultima quella a Lanusei, non hanno permesso alla Virtus di brillare nel gioco come al suo solito. La squadra ascolana ha dimostrato un buon palleggio, arrivando alcune volte pericolosamente verso la porta di Iurlo. Lo spessore tecnico e qualitativo del team guidato da Calabro, ha inciso in maniera preponderante però sul risultato finale. Per la Virtus ora il meritato riposo pasquale, per poi ritornare a tuffarsi nel campionato. Domenica 12 Aprile derby ad Ostuni, che potrebbe voler dire serie D. Per l’Ascoli Satriano sfida verità Giovedì nel recupero contro il Galatina, mentre nella Domenica post pasquale proibitivo impegno contro la Vigor Trani.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C. – ASCOLI SATRIANO 2-0

15’ Di Rito, 44’ Villa

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, De Toma (84’Colluto), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Bartoli M., Liberio, Di Rito, Villa (51’Montaldi), Rescio. A disp.: D’Urso, Corso, Biason, Bricca, Richella. All. Calabro
ASCOLI S.: Sansonna, Cicolella, Lonigro, Marzigli (77’Ceglia), Crescente, Bruno, Galano (5’ Balletta), Dell’Oglio (65’ Maracino), Capone, Montemorra ,  Doumbia. A disp.: Liocco, Marino. All. Zito
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari ( Squicciarini di Bari/Giangregorio di Molfetta)
Note: Ammoniti: Rescio (VF), Cicolella, Crescente, Ceglia (AS)

Recupero:  3’pt, 3’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Ascoli – Ostuni 1 – 0, Bruno scombina i piani di Carbonella e co.

Daniele Bruno – autore del gol

Nella sfida tra gialloblù, i dauni portano a casa l’intera posta in palio

Mister Carbonella, in settimana, aveva invitato i suoi ragazzi a restare concentrati e sul pezzo, poiché le gare rimaste sarebbero state tutte finali. Purtroppo però il messaggio è stato rispedito al mittente. Questo, almeno, è emerso dalla partita persa ieri dall’Ostuni contro l’Ascoli Satriano, in una sfida che avrebbe potuto consegnare agli ostunesi le chiavi per continuare a credere alla salvezza, senza passare dai playout. Nonostante il gol di Bruno al 33’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, l’undici di Carbonella non ha rinunciato ad attaccare ed ha reclamato un calcio di rigore al 15’ del primo tempo, per un fallo subito da Malagnino in area non ravvisato dall’arbitro. Cammino che si fa in salita ora, poiché Domenica prossima l’Ostuni sarà di scena al Totò Cezzi contro il temibile Novoli. I tifosi ostunesi si augurano un pronto riscatto proprio in terra salentina.

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it       

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 0-3
annichilito un modesto Ascoli

Un’istantanea della gara

ASCOLI SATRIANO. L’uragano Virtus Francavilla si abbatte in terra dauna, travolgendo il modesto Ascoli Satriano per 3 a 0, raggiungendo la seconda posizione in classifica, assieme a Nardò, Sporting Altamura e Trani.

Parte forte la Virtus che al 3°minuto costringe Moschetto ad un grande intervento, su una conclusione al volo di Liberio in area di rigore. Ancora Virtus poco dopo, con Villa che lascia partire un destro da fuori area debole, che non crea affanni all’estremo difensore ascolano. Al 21’ si rende pericoloso l’Ascoli, con una bella combinazione nell’area francavillese, finalizzata con il tiro a giro di Balletta che si spegne fuori alla destra di Iurlo.  Al 28’ si sblocca il match. Cross di Liberio dal vertice destro dell’area  e stacco imperioso del nuovo acquisto Di Rito che spiazza Muschetto sul palo lontano. Francavillesi sulle ali dell’entusiasmo e si vede: tiro da fuori area di Villa, bordata che si insacca nell’angolino basso, ma il signor Natilla di Molfetta ravvisa un fuorigioco di Di Rito, che però pare fosse disinteressato all’azione, ed annulla la rete.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo. Villa colpisce il legno su una grande punizione a portiere battuto. Ancora Virtus, con Quarta, subentrato proprio a Villa, che sbaglia clamorosamente a porta vuota su un perfetto assist di Gallù.  Al 76° bella azione di Montaldi che con una bordata da fuori area di destro, trafigge Muschetto il quale non può far altro che guardare la palla insaccarsi.  Chiude le ostilità sempre Montaldi al 91° con l’ennesima azione personale, che vede il bomber argentino tirare a giro di sinistro in area di rigore, trovando l’angolino basso per il 3 a 0 finale.

Si chiude così una gara magistralmente giocata dagli uomini di Calabro, contro un avversario decisamente modesto che attende di conoscere il suo destino e le eventuali mosse di mercato. Esordio col botto per Di Rito, schierato da Calabro nel tridente con Villa e Montaldi, che non tradisce le aspettative e sigla il suo primo gol in maglia biancoazzurra. Virtus che la prossima settimana sarà impegnata nel derby con l’Ostuni in casa, mentre l’Ascoli farà visita al Trani.  

ASCOLI S.: Moschetto, Cicolella, Lonigro, Ragno (4′ st Compierchio, 35′ st Ceglia), Crescente, Bruno, Recchia, Dell’Oglio, Rizzi, Montemorra (22′ st Di Gregorio), Balletta. A disp.: De Biase, Marino, Gramazio, Marzigli. All. Zito

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Gallù (42′ st Taurino), Liberio, Biason, Di Rito, Villa (25′ st Quarta), Montaldi (46′ st Richella). A disp.: D’Urso, De Toma, Corso, Montirosso. All. Calabro

Reti: 28′ Di Rito, 76′ e 91′ Montaldi
Arbitro: Natilla di Molfetta (Squicciarini-Parisi)
Note: Ammoniti: Montemorra (AS), Vetrugno, Galdean, Villa (VF)
Recupero: 1′; 2′

Nardò, Palmisano già un leader

Inizio di stagione incoraggiante in maglia granata per Alessio Palmisano. L’esterno destro, che al Toro aveva militato nella stagone 2010/11 in Serie D, esalta i meccanismi offensivi collaudati da mister Mosca: “Avere davanti due attaccanti come Giuseppe Bozzi e Luigi Rana mi aiuta tantissimo. Si muovono negli spazi, corrono entrambi agevolando anche i miei movimenti. Sono due grandi calciatori che faranno molto bene e daranno tanto alla squadra. Partire bene è sicuramente un dato positivo, la vittoria col Casarano è importante per la prosecuzione del cammino in Coppa Italia ma soprattutto per il morale, anche in chiave campionato. Domenica, infatti, inizieremo ufficialmente la stagione e questi risultati danno la giusta carica. Quello dimostrato sino ad ora ci ha fatto capire che potremo giocarcela contro tutte le squadre a viso aperto”.

Domenica, al “Giovanni Paolo II”, ospite nel primo turno di campionato l’Ascoli Satriano“Scenderemo in campo – afferma Palmisano- con lo stesso atteggiamento di queste due prime giornate di coppa, concentrati e senza paura. Sappiamo di essere un gruppo unito e questa sarà la nostra arma in più. Da un punto di vista fisico ci manca ancora un po’ di lucidità, soprattutto sotto porta ma siamo ancora all’inizio e questo è normale. L’auspicio è quello di trovare al più presto la giusta lucidità, sprecando di meno e concretizzando di più, cercando di segnare quanti più gol possibili”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ascoli, è ancora Eccellenza

Un bluff la cordata, disertata l’assemblea decisiva per l’ingresso dei nuovi

Dopo un luglio caldo le sorti dell’Ascoli Satriano sono finalmente decise: sarà, per il secondo anno, Eccellenza. Già a fine campionato, i massimi dirigenti del sodalizio dauno avevano paventato la possibilità che l’Ascoli, salvo sul campo, non si iscrivesse al prossimo campionato di eccellenza 2014/2015, visto il disinteresse generale intorno alla società, portata avanti, tra mille difficoltà, da un gruppo risicato di persone con la passione per il pallone. Da qui sono stati avvicinati imprenditori, anche di centri limitrofi, per dare nuova linfa al progetto, e si sono susseguite le assemblee in sede, con lo scopo di definire le strategie necessarie per poter garantire, ad una comunità di poche migliaia di persone, la massima serie calcistica regionale; il risultato, una forma di azionariato popolare con cui coinvolgere la popolazione e farla sentire parte integrante della società, bloccato dalla notizia della presenza di una cordata di imprenditori locali pronta a rilevare la società.

In una di queste assemblee, il dirigente Giuseppe Mastrulli si è infatti fatto portavoce di un gruppo pronto a mantenere vivo il calcio ad Ascoli, prospettando una disponibilità economica che avrebbe garantito il mantenimento della massima categoria regionale e, a suo dire, autorizzato a pensare ancor più in grande, nel lungo termine; lo stesso dirigente, accompagnato da alcuni rappresentanti del gruppo, ha intensificato i contatti con dirigenza e istituzioni comunali, incontrando in più occasioni il sindaco e garantendogli personalmente la serietà del progetto.

La trattativa è proseguita ininterrottamente per una settimana, e si è giunti alla fine all’accordo, la vecchia dirigenza si sarebbe addirittura messa in minoranza nell’assemblea, a dimostrazione della volontà di chiudere in fretta, viste anche le incombenti scadenze; bisognava soltanto mettere nero su bianco, e la data della svolta sarebbe stata sabato 19 luglio, serata in cui l’assemblea dei soci avrebbe ratificato l’ingresso del nuovo gruppo.

Tuttavia, l’assemblea della svolta si è presto rivelata una delusione: i soci ed il sindaco Danaro hanno atteso per due ore in sede il dirigente Mastrulli e la sua cordata, mentre lui sedeva placido in piazza a godersi l’aria fresca della sera.

Appurata la serietà delle intenzioni del nuovo gruppo e del suo rappresentante, l’assemblea ha deliberato di aggiornarsi al successivo lunedì 21, per costituire il direttivo e procedere all’iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza 2014/2015, cosa che è stata puntualmente fatta: l’assemblea ha riportato sullo scranno più alto Giuseppe Roccia, nuovamente presidente a distanza di due anni, a lui il compito di tenere alto il nome di Ascoli e dell’Ascoli da Vieste a Casarano. Il calcio, ad Ascoli, è salvo.

Elio Gerardo Lavanga – pugliagol

Vieste e Ascoli ai nastri di partenza il Monte Sant’ Angelo prova la scalata

Difficilmente vedremo tre foggiane nella massima serie del torneo regionali.

Due squadre foggiane già inserite nel prossimo campionato di Eccellenza (Atletico Vieste ed Ascoli), difficilmente saranno tre formazioni della Capitanata nella massima serie regionale del campionato di Eccellenza: il ripescaggio del Monte Sant’Angelo, che ha perso la finalissima play-off con l’Altamura, appare molto difficile per la riforma del campionato con la massima serie regionale che pas­sa da 18 a 16 squadre. Solo lo Sporting Altamura può considerarsi in Eccellen­za grazie alla Fidelis Andria che ha la­sciato un posto libero superando i play-off nazionali e approdando in serie D. E quello della prossima stagione sarà ancora un campionato che vedrà ai nastri di partenza squadre dal grande bla­sone calcistico. Dal Casarano al Bitonto per continuare con Molfetta, Mola e Ga­latina. Ma anche Novoli, Trani ed Ostu­ni.
Insomma il solito campionato con squadre che hanno sulle loro spalle di­versi campionati professionistici. Si muove in anticipo il Vieste che nella stagione che si è appena conclusa ha sfiorato i play-off. Si è partiti dalla ri­conferma del tecnico Massimo Olivieri sulla panchina dei garganici, ma anche dalla riconferma dei pezzi più pregiati che vanno dai fratelli Rocco e Paolo Au­gelli per continuare con Angelo Colella ed altri giocatori che sono il simbolo del Vieste. Dovrebbe rimanere anche Vito Morra, mentre l’attaccante Lorenzo Salerno potrebbe tentare l’avventura in serie D o addirittura tra, i professioni­sti.
Situazione che pare si sia sbloccata definitivamente ad Ascoli Satriano. Riu­nione incandescente in casa dei gialloblu. All’assemblea dei soci si è presentata mezza città con un bel grup­po, di tifosi e l’amministrazione comu­nale con il sindaco Danaro. Si doveva votare la vendita del titolo ad una cor­data di Cerignola, invece si sono buttate le basi per ripetere l’esperienza in Ec­cellenza. L’amministrazione si è impe­gnata a stare più vicino al sodalizio di Giuseppe Roccia, i tifosi si dovranno occupare della campagna abbonamenti.

ondaradio.info

Ascoli Satriano: Appello degli Ultras

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte degli ultras dell’Ascoli Satriano dopo la salvezza conquistata in Eccellenza:

Se qualche anno fa qualcuno ci avesse invitato a scommettere un solo euro su una probabile militanza dell’ ASD Ascoli Satriano nel campionato di eccellenza sarebbe stato preso per pazzo, eppure il calcio è anche questo, accade l’impossibile, siamo nella stagione 2012/2013 ed un gruppo compatto sorretto dalla triade Moschetto, il capitano Montemorra, Porcelluzzi e con giovani come Balletta, Ragno e Giannatempo compiono il miracolo, l’apoteosi si raggiunge nella partita in casa contro il Carapelle vinta per 6-3, la città è in festa e si organizza un esodo massiccio a Noci, è una festa l’ Ascoli stravince per 4 a 0 ed i 100 di noi accorsi li fanno festa già sul campo, ad Ascoli poi è l’ apoteosi, festa in piazza per un evento unico nella storia calcistica locale.
L’estate passa aspettando la famigerata notizie del ripescaggio in Eccellenza che poi avverrà con la gioia di una città intera. La stagione 2013/2014 è una riconferma in eccellenza soprannominata in città come Ri-eccellenza Ascolana, dove l’Ascoli ha cavalcato campi blasonati come Andria, Gallipoli, Trani, Casarano, siamo stati una piccola realtà che si è fatta rispettare da tutti, nonostante torti e maltrattamenti, dove contro le grandi le terne arbitrali hanno dimostrato sudditanza.
Alla fine con grandi sacrifici l’Ascoli si salva fuori casa contro il Manduria per un altro anno di festa. Va dato merito a tutti per questi due anni bellissimi, un po anche a noi però il gruppo ultrà “Pessimi elementi 2009”, non abbiamo mai mollato e abbiamo seguito l’Ascoli ovunque, senza sovvenzionamenti e auto-tassandoci, questo per amore verso la maglia e verso la città. Anche se lamentiamo una non piena partecipazione da parte della comunità Ascolana. Le notizie che ci giungono in queste ore ci deludono, certo non possiamo dare colpe alla dirigenza capitanata da Peppino Roccia, dopo tutti i sacrifici e una vita data all’Ascoli, di più non gli si può chiedere. Noi Ultras rimaniamo delusi dal comportamento della cittadina, una città in cui sono presenti tante aziende agricole e tante attività locali, sarebbe impossibile non trovare finanziamenti, eppure è vero il contrario una società troppe volte lasciata sola. Noi Ultras Ascolani lanciammo questo appello alla popolazione Ascolana e siamo pronti a scendere in piazza a manifestare il nostro amore verso l ‘Ascoli Calcio. La delusione sarebbe troppa se L’ASD Ascoli Satriano non riuscirebbe ad iscriversi al campionato di eccellenza o peggio ancora venisse comprata da “stranieri”.
VIva Ascoli!

Gruppo Ultras Pessimi Elementi 2009

Ascoli, Eccellenza del calcio foggiano!

Tutto è bene quel che finisce bene. Con  due giornate d’anticipo l’Ascoli Satriano, in campo domenica scorsa contro i biancoverdi del Manduria, strappano agli avversari tre punti fondamentali che, di fatto, sanciscono una salvezza invocata a gran voce dalla società e dai tifosi. I gialloblù con una prestazione suprema, hanno stanato per 0-3 i messapici ormai ultimi in classifica. I ragazzi allenati da mister Bullo,  provati da un campionato fallimentare e pieno di vicende negative, non sono mai entrati in partita e hanno lasciato agli ascolani campo libero. La prima frazione di gioco si è chiusa in parità. Solo nel secondo, tempo grazie alle prodezze di Crescente al16’e alla doppietta dell’inarrestabile Rizzi, i ragazzi di Mimmo Di Corato hanno sigillato di fatto la “riecellenza” targata Ascoli Satriano. Un successo al quadrato se pensiamo che la società foggiana, neo-promossa, ha tenuto testa a squadre di altissimo livello, che militano da molti anni in una delle  categorie più difficili del calcio dilettantistico. Il calcio ascolano deve molto alla figura di Giuseppe Roccia, storico presidente dell’Ascoli Satriano e attuale Direttore Generale,  figura emblematica nel panorama calcistico foggiano; senza il suo impegno costante questa società non sarebbe mai esistita. Mancano ancora due gare al fotofinish: giovedì il match casalingo contro il Gallipoli e domenica prossima contro i Quartieri Bari Uniti. Il turno infrasettimanale sarà un ottimo pretesto per festeggiare con i tifosi e la comunità ascolana un traguardo così importante,  mai raggiunto prima.

Germano Sarcone

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli schiacciasassi

“La chiave per la salvezza è il numero tre”. E’ questo il motto dell’Ascoli Satriano che ha battuto audacemente  in casa  il Sudest di Roberto D’Emilio per 1-0, realizzando  il quarto risultato utile consecutivo. “Man of the match” il giovane attaccante ascolano Rizzi, che con i suoi movimenti funambolici ha  messo a dura prova la difesa del Sud Est. Infatti allo scoccare del15’del primo tempo i baresi si sono arresi ad un tiro rasoterra da fuori aria del giovanissimo attaccante ascolano, che è riuscito a  beffare clamorosamente  il numero uno avversario Portoghese. Durante la partita non sono mancati altri episodi clamorosi, come il rigore sbagliato  da Colella al minuto 71,  che ha di fatto chiuso il match. Il merito va alla cura di mister “Di Corato” che ha ridato smalto ad una squadra spenta e opaca.  I prossimi tre turni sono fondamentali per l’assegnazione matematica della salvezza e per l’acquisizione del pass per la permanenza in Eccellenza.  La zona retrocessione è a quattro punti e solo una vittoria può scacciare ogni tipo di intoppo. Domenica prossima gli ascolani saranno ospiti del Manduria Sport, squadra già retrocessa che ha totalizzato solo 10 punti in tutta la stagione. Non dovrebbero esserci problemi per i leoni gialloblù e, salvo sciagure, i tifosi possono tranquillamente mettere lo spumante in frigo.

Germano Sarcone per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli Satriano – Sudest F.C. 1-0
Rizzi condanna la Sudest

stemma sudestE’ bastato un acuto di Rizzi al quarto d’ora del primo tempo per abbattere oltremodo una Sudest, propositiva e sprecona (penalty sciupato da Colella nella ripresa). I dorati rimandano l’appuntamento con la matematica salvezza, obbligatoriamente (a questo punto), nel prossimo turno casalingo contro la Virtus Francavilla. In una giornata primaverile, D’Ermilio deve far a meno di D’Alessio squalificato. Blonda si riposiziona al centro della difesa mentre si rivede Di Gennaro alle spalle di Salvati. Il tecnico perde, dopo 19′, capitan Di Bari per un problema muscolare (al suo posto subentra Palasciano). Tra le fila locali, Di Corato sostituisce Moschetto con Vurchio (prelevato in settimana) e Marracino con D’Angelo. In avanti, il tecnico s’affida alla rapidità di Doumbia a supporto di Rizzi.
SBLOCCA RIZZI, SALVATI SFIORA IL VANTAGGIO – Pronti via e Salvati mette subito i brividi ai gialloblu. L’assist intelligente di Fiume smarca l’attaccante dorato che però angola troppo da ottima posizione. L’Ascoli va alla conclusione con una bordata di Ragno che però Portoghese blocca in due tempi in maniera reattiva. All’11’, Rizzi scatta sul filo del fuorigioco ma la sua conclusione è deviata in angolo dal numero uno ospite. Sull’angolo seguente, Crescente stacca più in alto di tutti mandando però la sfera oltre la traversa. Al 15′, l’Ascoli Satriano sigla la rete da tre punti. Rizzi si libera della marcatura e dal limite dell’area lascia partire un fendente millimetrico che s’infila chirurgicamente nell’angolino basso alla sinistra di Portoghese. La reazione della Sudest è veemente ma Salvati non trova il guizzo giusto in piena area di rigore. Sul finire della prima frazione, ci prova Papagno sull’out di sinistra con un’azione di sfondamento che però non dà esiti. L’ultimo sussulto è un colpo di testa del solito Salvati che angola troppo alla destra di Vurchio.
COLELLA SPRECA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, Crescente divora subito il raddoppio di testa, su punizione velenosa di Montemorra. I dorati provano a scuotersi con Colella ma il colpo di testa non viene raccolto da nessuno all’interno dell’area. Al 20′ Domenico De Giosa è atterrato in area di rigore. Daddato decreta la massima punizione ma dagli undici metri Colella manda alto sopra la traversa. L’Ascoli, a difesa della propria metà campo, s’affida alla rapidità di Doumbia, il cui tiro sibila il palo. Alla mezz’ora, Di Gennaro ci prova in sforbiciata ma Vurchio blocca a terra. Poi su incursione di Doumbia, Rizzi trova il guizzo sotto porta maSchirone salva sulla linea. Montemorra, su punizione, non indovina l’angolo alla destra di Portoghese. L’ultima chance per agguantare un pari più che meritata passa dai piedi di Savoia che dalla lunga distanza impegna Vurchio.
COL FRANCAVILLA, OBBLIGATI A VINCERE – Le api dovranno assolutamente mettere in cassaforte l’obiettivo salvezza nel prossimo difficile turno interno con la Virtus Francavilla. I dorati, poi, saranno di scena al Superga di Mola, giovedì 10 aprile (anticipata tutta la giornata di Campionato) per poi chiudere la stagione (dopo la lunga pausa), domenica 27 aprile al Viale Olimpia contro il Copertino.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Vurchio, Lonigro, Papagno, D’Angelo (49′ st Gallo), Crescente, Bruno, Ragno, Galano, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disp.: Sansonna, Capozza, Capone, Veneziano, Gramazio, Giannatempo. All.: Mimmo Di Corato

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, De Giosa D. (26′ st Carofiglio), Clementini, Schirone, Colella (26′ st Savoia), Di Bari (19′ pt Palasciano), Salvati, Di Gennaro, Fiume. A disp.: Chirizzi, Faccitondo, De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da De Chirico e Pavone di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Rizzi (AS) NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti:D’Angelo (AS), Crescente (AS), Doumbia (AS); Schirone (S), Salvati (S), Blonda (S), Carofiglio (S), Portoghese (S).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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Ascoli Satriano – Terlizzi/Trani 0-0
La sintesi della gara

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile.

La sintesi della gara a cura di TeleTrani.

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Ascoli Satriano – Terlizzi 0-0
per l’Ascoli un pareggio che serve a poco

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile; Ascoli senza Bruno squalificato e con Ragno a mezzo servizio, per lui solo panchina: al suo posto altro tranese, il ’95 D’Angelo. Prima del fischio d’inizio fiori portati sotto la tribuna da capitan Montemorra, ricordo per Gerardo, supporter gialloblù di cui ricorreva l’anniversario della prematura scomparsa. Poi inizia la partita in un clima decisamente primaverile, tanto sole e caldo sul terreno di gioco e sugli spalti: pronti via e Capone si affaccia dalle parti di Vitucci, ma per anticipare il diretto avversario mette fuori; la gara scorre senza particolari sussulti con il Trani che aspetta e gioca la carta delle ripartenze, l’Ascoli mantiene il pallino e fa girare egregiamente la sfera, senza però portare serie preoccupazioni dalle parti dell’estremo ospite, che intorno al 20′ esce per sventare una sortita di Papagno, ma si infortuna ed è costretto a lasciare il posto ad Orizzonte; prima del duplice fischio si segnalano ancora tre episodi, uno gialloblù, con Capone steso in area da Precchiazzi, ma Capriuolo della sezione di Bari lascia correre tra le proteste per un calcio di rigore evidente che poteva modificare le sorti dell’incontro, due di marca ospite, con Anaclerio che spara alto da posizione centrale, e Moschetto che si supera su Cioffi negandogli la gioia del gol.
Il secondo tempo vede l’Ascoli ancora in controllo del match, ma pesa come un macigno la mancanza di un attaccante di peso, e così le occasioni che capitano sui piedi di Rizzi e sulla testa di Doumbia non trovano esito felice; dall’altra parte, Di Pinto è fermato ancora da Moschetto, a fermare Anaclerio, che pure insacca di testa su calcio di punizione di Campo, è il primo assistente Laghetti, che vede bene una posizione di offside del numero nove ospite e Capriuolo annulla. Gli ultimi minuti scorrono senza particolari emozioni, così il risultato tiene fino al triplice fischio.
Buon punto per il Trani, che tiene a distanza gli avversari, servivano i tre punti ai padroni di casa, visti gli altri risultati di giornata: Copertino e Galatina alitano sul collo dei gialloblù, servirà una prestazione maiuscola, con annesso risultato positivo, tra una settimana a Francavilla, in casa di una squadra che ancora non ha detto definitivamente addio alla possibilità della salvezza senza playout.

Elio Gerardo Lavagna

Pro Italia Galatina-Ascoli Satriano 1-1

La Pro Italia Galatina fallisce una ghiotta occasione per avvicinarsi alla salvezza diretta facendosi imporre il pari casalingo da un Ascoli Satriano rinvigorita dall’arrivo di mister Di Corato che porta a casa un punto pesante. I primi dieci minuti sono di marca ospite che provano la via del gol con il furetto Doumbia (alta la sua conclusione da buona posizione) e con Galano il cui forte tiro centrale è respinto dall’attento Esposito. La Pro Italia Galatina risponde subito con Bonatesta che supera in velocità il diretto avversario ma vede la sua conclusione deviata in angolo da Moschetto in uscita. La pressione biancostellata aumenta e dall’angolo ci provano prima Verri e poi De Razza ma la difesa gialloblù riesce ad evitare guai peggiori. Il terzo angolo consecutivo (sempre ben calciati da Fanigliulo) è quello giusto per portarsi in vantaggio con Giannotta che impatta alla perfezione e la sfera termina in rete dopo aver incocciato il palo interno. L’Ascoli non si demoralizza e prova subito ad impensierire Esposito che è miracoloso sulla punizione di Rizzi toccando quanto basta la sfera facendola impattare sulla traversa. Nel finale di tempo ci prova Capone ma la sua conclusione è fiacca ed Esposito controlla agevolmente. Anche nella ripresa la prima parte è di marca foggiana con Esposito bravo ad evitare l’autogol di Malerba e a bloccare il tiro di Rizzi. Il Galatina si rende pericoloso con Fanigliulo su punizione e con due ripartenze di Giannotta (nell’occasione l’esterno si fa male e lascia il campo a Verdesca) che non trova compagni al centro dell’area e di Fanigliulo sul cui assist Bonatesta è anticipato di un soffio da Bruno. Quando sembrava che la manovra dell’ Ascoli si fosse sopita ecco arrivare l’episodio che cambia l’inerzia della gara con Veneziano che in area entra in contatto con Malerba e per l’arbitro è rigore: dagli undici metri Rizzi non sbaglia. La gara non regala altre emozioni ed alla fine resta l’amarezza per una vittoria sfumata in dirittura di arrivo. la strada per la salvezza diventa difficile ed ora bisognerà giocare le restanti sei gare come finali partendo già da domenica prossima quando i ragazzi di mister Levanto faranno visita alla Virtus Francavilla.

Pro Italia Galatina: Esposito; Malerba, Citto, Buono; Giannotta(56′ Verdesca), De Razza, Micocci, De Ronzi, Verri(71′ Piumetto); Fanigliulo(83′ Pasca), Bonatesta. All Levanto

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro(66′ Veneziano), Papagno, D’ Angelo, Crescente, Bruno, Galano , Marracino, Rizzi, Capone(90′ De Vincentis), Doumbia. All Di Corato

Marcatori: 16′ Giannotta, 75′ rig. Rizzi

proitaliagalatina.it

Ascoli, scossa salvezza

Serve uno sprint finale d’eccezione per restare in Eccellenza. La squadra ascolana ha bruciato tutto il vantaggio accumulato a metà campionato.

Non sarà semplice per l’Ascoli Satriano mantenere la categoria, quantomeno in maniera diretta, ossia senza passare per il playout. Eppure lo era, fino a qualche tempo fa, quando la squadra gialloblu era stata capace di accumulare una decina di punti di vantaggio sulle inseguitrici che le avevano permesso innanzitutto di mettersi a metà classifica, a ridosso delle prime otto in lotta per i vertici, ma anche di sentirsi una delle “reginette” della categoria al primo anno della propria storia nel massimo campionato regionale. Ora non sarà facile, ma comunque non è tutto perduto. La squadra del presidente Leonardo Danaro ha ancora la classifica dalla sua parte anche se bisognerà smaltire le ultime delusioni e le dimissioni di Maiellaro.

Mancano sette giornate al termine del campionato e i punti a disposizione sono ancora tanti, ma l’Ascoli ha un calendario non proibitivo, almeno per le prossime 5 giornate, dove incontrerà oltre al Galatina oggi, il Trani a domicilio, il Francavilla fuori, il Sudest al “Comunale” e poi di nuovo fuori casa a Manduria, prima dell’ultima casalinga col Gallipoli. E se ci dovesse ancora esser bisogno di punti l’ultima trasferta in casa del Quartieri Uniti Bari potrebbe essere propizia. Certo è che, però, saranno vietati i passi falsi; trattandosi di scontri diretti, sarebbero pericolosissimi.

Fabio Lattuchella