Ascoli Satriano – Atletico Vieste 2-2
L’Atletico prosegue il suo cammino in Coppa

Massimo Olivieri

L’Atletico Vieste prosegue il suo cammino in Coppa Italia dopo aver eliminato l’Ascoli Satriano in virtù del maggior numero di reti realizzate in trasferta. Il doppio confronto tra le uniche due formazioni della provincia di Foggia iscritte nel campionato di Eccellenza 2013-14 si è concluso con due pareggi, 1-1 a Vieste e 2-2 ad Ascoli, a dimostrazione dell’estremo equilibrio tra le due formazioni.
I due tecnici, Maiellaro e Olivieri, mandavano in campo ben 5 under per squadra, vista la necessità di ruotare i giocatori in campo, molti dei quali alla quarta partita in due settimane, con la quinta da disputare tra soli 3 giorni.
Cinque minuti e i padroni di casa sbloccavano il risultato: azione sulla fascia sinistra di Veneziano, tiro cross ribattuto da Piccolo (schierato tra i pali al posto di Muscato) su cui si avventava Balletta che insaccava da posizione ideale. Forti del gol segnato e di una maggiore freschezza atletica, i locali lasciavano il pallino del gioco agli ospiti cercando di far male in contropiede.
Alla mezz’ora giungeva la prima vera occasione per riequilibrare il risultato, con un calcio di punizione battuto da Colella da 25 metri che colpiva il palo alla sinistra del portiere Perna. I garganici raggiungevano l’obiettivo “parità” sette minuti più tardi con Ricucci che girava in porta un cross dalla sinistra di Rocco Augelli. Uno a uno, stesso risultato della gara d’andata, che costringerebbe le due squadre ai supplementari.
Ad inizio ripresa Michele Marino (ex viestano come Leandro Zoila) calciava un diagonale da posizione defilata facendo attraversare al pallone l’intero specchio della porta, sfiorando la segnatura. Pochi minuti e l’Ascoli Satriano tornava in vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Veneziano per una trattenuta in area di Ricucci ai danni dello stesso attaccante.
L’Atletico Vieste non ci stava ad uscire dalla Coppa e con Morra 23mo andava vicinissimo al gol, ma la sua conclusione a colpo sicuro veniva mandato in corner dal portiere Perna con un intervento salva-risultato. Ma servivano altri 3 minuti per concretizzare gli sforzi per mettere a segno il gol che porta i viestani a superare il turno: Paolo Augelli si faceva atterrare in area da Galano consentendo a suo fratello Rocco di battere Perna. Di nuovo parità, ma questa volta la bilancia pendeva sul versante garganico.
Ultimi minuti scoppiettanti, con Simone e Marino che vedevano vanificare i rispettivi tentativi di realizzazione da due ottimi interventi dei portieri avversari.
L’Ascoli Satriano saluta la Coppa Italia in modo onorevole, con due buone prove e senza sconfitte; l’Atletico Vieste prosegue il suo cammino al termine di una gara affrontata con poca convinzione e senza mostrare la freschezza atletica sfoderata nei match di campionato.
Al triplice fischio, vincitori e vinti erano già proiettati alla rispettiva gara di domenica, la quinta in 15 giorni: non saranno troppe?

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lonigro, Bruno, Morracino, Lanciano, Veneziano, Marino, Gallo (67mo Zoila), Balletta (77mo Ragno), Galano (81mo Porcelluzzi). A disposizione Moschetto, Quaresimale, Montemorra. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Piccolo, P. Augelli, Paglione (55mo Silvestri), Ricucci, Campanella (62 Stranieri), Camasta, R. Augelli, Simone, Morra, Colella, Morleo (46mo Perlangeli). A disposizione Muscato, Coco, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Carmine Lopriore di Foggia, assistenti Pierluigi De Chirico e Pierangelo Pellegrini di Barletta
Reti: 5pt Balletta (AS), 37pt Ricucci (V), 57mo Veneziani (AS) su rigore, 71mo R. Augelli (V) su rigore

Francavilla Calcio – Atletico Vieste 1-1
Belli ma spreconi, ancora un pari

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste sciupa numerose occasioni e si deve accontentare dell’uno a uno, sfoderando una eccellente tenuta fisica che ha permesso di imbastire azioni da gol anche in inferiorità numerica.
Le due squadre iniziavano il match scaldando i guantoni dei portieri avversari con tiri di punizione da fuori area, tutti parati agevolmente. Il Vieste si mostrava da subito più spregiudicato, e al quarto d’ora passava in vantaggio: lancio di Camasta dalla linea difensiva, Silvestri serviva in profondità Morra che appena dentro l’area trafiggeva Laguardia con un preciso diagonale rasoterra che si insaccava a pochi centimetri dal palo lontano. Per Vito Morra si tratta del primo gol da quando è giunto sul Gargano, giusto premio per il grande lavoro svolto per l’intera partita.
Ma il vantaggio viestano dura solo 8 minuti: la punizione di Gallò calciata perfettamente da 25 metri prendeva il giro giusto e si insaccava alla sinistra di Muscato che riusciva solo a smanacciare ma non a togliere la palla dalla porta. Il Francavilla Calcio riusciva ad ottenere il massimo profitto dall’unica occasione pericolosa del primo tempo.
Il Vieste non accusava il colpo e tornava ad insidiare la porta avversaria con una bella combinazione da corner tra Colella e Rocco Augelli che portava Silvestri dinanzi all’estremo difensore avversario; il bravo centrocampista viestano, autore di una ottima prestazione sia nella fase di contenimento che in quella propositiva a supporto di Colella, scavalcava con un pallonetto il portiere in uscita ma mandava fuori di centimetri
Nella ripresa la musica non cambiava: il Vieste proseguiva il suo pressing asfissiante a tutto campo e sciupava palle gol. Al sesto Paolo Augelli crossava rasoterra dal fondo un pallone che Morra non colpiva ma disturbava Rocco Augelli che dalle sue spalle calciava in maniera scomposta mandando alto dal dischetto.
Al 28mo Perlangeli imbeccava Morra in profondità ma la sua botta a colpo sicuro dal limite usciva incredibilmente al lato. Tre minuti dopo i due invertivano i ruoli ma il tiro del giovane salentino veniva parato da Laguardia.
Era quella la fase più avvincente della gara. Alla mezz’ora il Francavilla aveva l’occasione per passare in vantaggio ma Muscato si superava chiudendo lo specchio a Giuffrida pronto ad insaccare da pochi passi, tra le proteste dei difensori viestani che reclamavano la posizione di fuorigioco dell’attaccante brindisino.
Sul capovolgimento di fronte, Rocco Augelli veniva a contatto in area con Camisa finendo a terra: per l’ arbitro non era rigore ed ammoniva il viestano per simulazione. Le proteste per i due episodi distanti tra loro solo pochi secondi costavano caro a Campanella che veniva spedito negli spogliatoi con un rosso diretto.
Mister Massimo Olivieri modificava lo scacchiere tattico mettendo Mandorino centralmente accanto a Camasta, Stranieri esterno basso di sinistra e Ricucci a centrocampo, lasciando inalterata la compattezza della sua formazione che sfiorava ancora il gol al 43mo ancora con Morra che decentrato sulla destra cercava il gol in diagonale, negato da una provvidenziale deviazione di Laguardia.
Il Vieste ha lasciato il “Giovanni Paolo II” con la delusione per non aver concretizzato le tante occasioni sciupate, ma rafforzando la convinzione che il lavoro fino ad ora svolto sta portando i frutti previsti, alla luce di due pareggi in trasferta e un successo in casa, in perfetta media inglese.

Francavilla Calcio: Ladogana, D’Angelo, Casamassima, Camisa, Chirico, Gallò, Bruni, Colluto, Pizzolla (43st Birtolo), D’Amario (22st Rizzato), Giuffrida (40st D’Amone). A disposizione Magazzino, Vignola, Donnaloia, Esposto. Allenatore Calabrese

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Silvestri, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (23st Mandorino), Morra, Colella, Perlangeli (34st Stranieri). A disposizione Piccolo, Paglione, Morleo, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello di Casarano, assistenti Giuseppe Centrone e Dario D’Onofrio, entrambi di Molfetta
Reti: 15pt Morra (V), 23t Gallò (LìF)
Ammoniti Chirico, Casamassima, Gallò (F), Augelli P., Silvestri, Perlangeli, Augelli R. (V)
Espulso Campanella (V) per proteste al 33st

Sandro Siena

Atletico Vieste – Terlizzi Calcio 1-0
Colella ci regala la prima vittoria

Angelo Colella

Prima gara casalinga e prima vittoria stagionale per l’Atletico Vieste che dinanzi al proprio pubblico vince di misura, ma ampiamente meritando, contro il temuto Terlizzi Calcio. Con un secondo tempo da incorniciare, la squadra di mister Massimo Olivieri ha messo in saccoccia i primi tre punti nel turno infrasettimanale valido per la seconda giornata di campionato, raggiungendo quota 4 in classifica. Prima metà del primo tempo equilibrato, con pochi spunti di cronaca. La sfortuna si abbatteva sul Terlizzi (o forse sarebbe più giusto chiamarlo Trani visto che è lì che ha sede la società e svolge le gare) dopo appena un quarto d’ora per l’infortunio muscolare che costringeva De Santis ad abbandonare troppo presto il terreno di gioco. Al suo posto entrava Milloni. Al ventesimo il primo sussulto: punizione di un ispiratissimo Colella dalla sinistra, girata di testa di Morra ma palla che usciva di un metro oltre il palo lontano. Alla mezz’ora, sempre il regista viestano sugli scudi, questa volta con un tiro dalla distanza finito di poco alto. L’innesto di Perlangeli per uno spento Morleo cambiava ritmo al Vieste, e dopo appena due minuti dal suo ingresso, il giovane attaccante salentino costringeva il portiere Orizzonte a deviare in tuffo una violenta conclusione dall’interno dell’area, a coronamento di una bella combinazione con l’onnipresente Colella (ben coadiuvato per tutta la gara da Silvestri e Simone). Nel primo tempo il Terlizzi si rendeva pericoloso solo in occasione di una mischia susseguente ad un corner, quando Cioffi non agganciava da ottima posizione. Gli uomini di mister Pizzulli reclamavano per un fuorigioco fischiato a Di Pinto (lo scorso anno in forza al Manfredonia) che interrompeva una azione pericolosa. Nella ripresa si assisteva ad un monologo viestano: Camasta, Campanella, Mandorino e Paolo Augelli annullavano Petruzzella e Di Pinto, coppia di attacco da sogno, consentendo ai padroni di casa di rendersi più volte pericolosi in area avversaria. Dopo soli due minuti, Colella calciava una punizione da 30 metri destinata a gonfiare la rete, ma trovava l’opposizione di Orizzonte che si esaltava con un tuffo sulla sua destra per deviare in corner. Ma il portiere ospite non si ripeteva al sesto, quando un’altra punizione, calciata sempre da Colella ma da posizione più ravvicinata, si insaccava sotto la traversa. Quello del centrocampista viestano è il primo gol stagionale per la sua squadra, ed anche il primo personale, a due anni di distanza dalla precedente segnatura, quel fantastico tiro da metà campo che permise ai viestani di battere il Bisceglie e di proseguire il cammino che portò alla salvezza nello spareggio play-out. Non contento del vantaggio, l’Atletico Vieste continuava a macinare gioco ed aveva l’occasione per raddoppiare al 27mo su calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, il sig. Piacenza di Bari, per atterramento di Rocco Augelli ad opera di Abruzzese. Sul dischetto si presentava lo stesso attaccante di San Giovanni Rotondo che colpiva, con una gran botta, l’incrocio dei pali alla sua destra, col portiere tuffatosi dalla parte opposta. Un minuto più tardi, Paolo Augelli serviva suo fratello al limite dell’area piccola ma la girata veniva parata in due tempi dal portiere avversario. Il dominio viestano portava anche ad un tiro da fuori area di Perlangeli, ad una conclusione di Morra da dentro l’area e ad un pallonetto di Rocco Augelli, tutti finiti fuori dallo specchio della porta. A nulla è servito l’arrembaggio finale degli ospiti, gettatisi in area per cercare di sfruttare le palle alte provenienti da lanci dalle retrovie o da calci di punizione dalla trequarti campo: troppo poco per una gara che sarebbe stata più competitiva senza l’infortunio di De Santis. Il triplice fischio sanciva il verdetto sportivamente accettato da mister Pizzulli nelle dichiarazioni a fine gara. Forte dei 4 punti ottenuti nei primi due incontri, la formazione allenata da Massimo Olivieri si prepara alla difficile trasferta di Francavilla col morale a mille e la voglia di ben figurare anche su quel terreno.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Mandorino (33st Paglione), Silvestri, Campanella, Camasta, R. Augelli, Simone (40st Ricucci), Morra, Colella, Morleo (35pt Perlangeli). A disposizione Piccolo, Stranieri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Terlizzi Calcio: Orizzonte, Abruzzese, Dell’Oglio, Capito (34st D’Angelo), Cioffi, Rubini, Fabiano, De Santis (15pt Milloni), Capriati (1st Petruzzella), Campo, Di Pinto. A disposizione Dipilato, Demaj, Monopoli, Precchiazzi. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro: Giorgio Piacenza, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Massimiliano Antenore, tutti della sezione di Bari

Rete: 6st Colella (V)

Ammoniti: Muscato, Mandorino, Camasta, Silvestri, Simone, Perlangeli (V), Campo, Abruzzese, Di Pinto, Dell’Oglio (T)

Sandro Siena

 

Frenetica Eccellenza Pugliese oggi la seconda giornata

Inizio senza sosta per il campionato di Eccellenza Pugliese, in questo 2013-14. Il nuovo format a 18 squadre non consente l’elasticità di calendario come nella passata stagione ed ecco che già alla seconda giornata ci sarà un turno infrasettimanale.
Oggi pomeriggio, infatti, saranno in programma le gare del secondo turno.
In casa le due foggiane, Ascoli Satriano e Atletico Vieste, dopo i due pareggi esterni del primo turno di domenica scorsa.
La squadra di Maiellaro sarà impegnata contro il Molfetta, in una gara che si annuncia insidiosa per gli ascolani che, comunque, hanno il vento in poppa, grazie ad un entusiasmo incredibile che si respira in città sin dalla chiusura del campionato scorso.
L’Atletico Vieste di Olivieri, invece, ospiterà il nuovo Trani, che prende vita dalle ceneri del Terlizzi e del quale mantiene ancora il nome.
Da segnalare Fidelis Andria-Sudest e Ostuni-Manduria, con in programma anche il derby salentino Casarano-Galatina.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste – Terlizzi/Trani, trasferta vietata ai tifosi

E’ ancora inagibile il settore ospiti. Si gioca giovedì

Il prefetto di Foggia ha disposto la chiusura del settore ospiti dello stadio Riccardo Spina di Vieste. Pertanto giovedì la gara fra Vieste e Trani (valida per la seconda giornata del campionato di Eccellenza) non potrà essere seguita dai tifosi biancazzurri.

Il prefetto ha disposto la vendita dei biglietti ai soli residenti del Comune garganico. La decisione è stata presa per l’inagibilità del settore ospiti, problema questo che risale già alla scorsa stagione.

TraniViva.it

Galatina – Atletico Vieste 0-0
Un pareggio esterno che sta stretto

Lorenzo Spina Diana

Il risultato di 0-0 con cui si è conclusa la gara di esordio del campionato di Eccellenza Pugliese tra Pro Italia Galatina e Atletico Vieste sta stretto ai garganici per le numerose occasioni da gol non concretizzate.
A metà primo tempo un tiro dalla distanza di Antonio Simone (centrocampista classe ’95 giunto a Vieste in prestito dal Manfredonia) veniva deviato in angolo dal portiere Cavalera. Prima dell’intervallo Morra, altro neo acquisto, riceveva in area una punizione calciata da Colella ma la sua conclusione veniva sventata sulla linea dal difensore Malerba.
Nella ripresa la squadra di Massimo Olivieri imbastiva altre due occasioni da rete: con una rapida ripartenza, Perlangeli serviva in area Rocco Augelli la cui battuta a rete veniva sventata ancora da Malerba. Al terzo minuto di recupero, Mandolino riceveva in area da Ricucci ma calciava clamorosamente alto da posizione favorevolissima.
Dall’altro canto, il Galatina non ha mai impensierito il portiere Muscato.
Il presidente Lorenzo Spina Diana, intervenuto in diretta nella trasmissione Ondagol, non ha nascosto la soddisfazione per la buona prova svolta dalla sua squadra su un campo ostico come quello di Galatina, sia per la caratura tecnica della formazione, che per la rumoristà del pubblico.

Coppa Italia Eccellenza: stecca la prima l’Atletico Vieste che presenta ricorso!

stemma Atletico ViesteContro la matricola Ascoli Satriano un risultato che non soddisfa. I viestani presenteranno ricorso contro gli avversari.

Notizia delle ultime ore, in merito alla partita, l’esordio casalingo contro l’Ascoli Satriano, l’Atletico Vieste ha comunicato di «aver presentato al giu­dice sportivo “Annuncio di reclamo” av­verso l’omologazione del risultato della partita di Coppa Italia». Sembrerebbe che uno dei tes­serati ascolani sceso in campo a Vieste non abbia scontato una giornata di squa­lifica relativa allo scorso campionato, per cui si sarebbe trovato illegittimamente inserito nella distinta. Se il ricorso fosse fondato, il Vieste otterrebbe la vittoria a tavolino, mentre all’Ascoli Satriano ver­rebbero comminati punti di penalizza­zione. Il responso nei prossimi giorni.

Spina Diana: “L’Atletico Vieste, un college per i giovani”

Lorenzo Spina Diana

È un Presidente visibilmente determinato quello che incontriamo in un caldo pomeriggio di inizio settembre. Al Riccardo Spina gli allenamenti, incessanti visto l’approssimarsi dell’inizio del campionato, procedono sotto la guida del debuttante per la categoria Mr. Olivieri e del suo staff formato dal Prof. Risola e dal preparatore dei portieri Mr. Puzzolante.

Presidente, non solo per la squadra, anche per lo staff tecnico sembra aver scelto la linea verde.
È vero! Siamo tutti molto giovani ma, mi creda, abbiamo le giuste competenze per affrontare questo progetto.

Si spieghi meglio.
Lavorare con i giovani può sembrare una scelta economica di comodo, ma Le assicuro che l’organizzazione di uomini e di mezzi di cui ci stiamo dotando comporta diversi investimenti mirati, e non a cuor leggero. Abbiamo un obiettivo che per molti può sembrare indefinito, ma quando dico che sapremo stupire, i miei ragazzi sanno bene cosa intendo dire.

Mi scusi Presidente, ma dopo tre campionati di Eccellenza, se davvero vuole stupirci, perché ha puntato così forte sui giovani?
Perché con i soldi sono bravi tutti a costruire le squadre. Qui, invece, si fa di necessità virtù, facendo leva sull’entusiasmo dei giovani e sull’esperienza di una dirigenza ormai navigata a questi livelli. Vieste ha costruito la sua solidità calcistica sulla serietà e sulla continuità. Oggi, se volessimo toglierci qualche sfizio sul mercato non correremmo il rischio di vederci rifiutati; eppure continuiamo a lavorare con umiltà e professionalità, alla costante ricerca di un modello societario che altri non hanno.

Cosa intende per modello societario?
Intendo dire che stiamo lavorando per trasformare il ns gruppo sportivo in un vero e proprio college, nel quale i giocatori più giovani, cioè la maggior parte di essi, possano continuare il proprio percorso scolastico grazie ad una organizzazione logistica e didattica all’altezza.
Il nostro obiettivo e’ fare in modo che i più forti giovani talenti del calcio dilettantistico scelgano Vieste anche e soprattutto per non rinunciare agli studi.

Come intendete organizzarvi per questo scopo?
Per step!
Abbiamo già collaudato una soluzione logistica che ci permette di tenere a vitto e alloggio tutti i ragazzi provenienti da fuori. Allo stesso tempo abbiamo garantito ad alcuni di loro, quelli che vogliono, un sostegno didattico grazie alla collaborazione con l’Associazione culturale “I Michelangeli”, dove anche mia moglie presta volontariato.

Perché tutto questo non è semplicemente “due calci ad un pallone”?
Perché gli imprenditori turistici possano comprendere meglio che l’Atletico Vieste non è il giocattolo di Lorenzo Spina, ma una risorsa per Vieste e per i giovani, cioè una risorsa per il ns futuro.

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-1
Parità alla prima in Coppa

Rocco Augelli (foto di Lucia Melcarne)

Si è conclusa con una rete per parte la gara inaugurale della stagione agonistica 2013-14, valevole come andata del primo turno della Coppa Italia, che ha visto di fronte l’Atletico Vieste e l’Ascoli Satriano. Entrambe le formazioni, rispettivamente allenate da Massimo Olivieri e Pietro Maiellaro, sono sembrate più attente a sistemare i rispettivi scacchieri di gioco in vista dell’avvio del campionato, che a conquistare la posta in palio.
Partivano meglio gli ospiti che dopo appena tre minuti mancavano il gol del vantaggio con Ricci che girava di poco al lat un bel cross rasoterra di Veneziano. La replica viestana giungeva all’ottavo con una staffilata su punizione di Colella deviata con i pugni in corner da Muschetto. Tre minuti più tardi Paolo Augelli metteva in mezzo un cross teso che veniva mandato in angolo dalla deviazione di un difensore ospite, non senza correre i rischi di un clamoroso autogol.
Col Vieste padrone del campo ma incapace di creare altri grattacapi alla difesa avversaria, giungeva il gol del vantaggio dell’Ascoli Satriano: punizione di Quaresimale dal limite, girata di testa in mischia di Ricci e palla in fondo al sacco accanto al palo lontano.
Allo scadere del primo tempo Rocco Augelli sciupava l’occasionissima per ripristinare la parità quando calciava tra le braccia del portiere un pallone con cui Morra lo aveva liberato in area.
L’innesto di Antonio Simone, Morleo e Ricucci (per Iaia, Flaminio e Silvestri) cambiava la musica in casa viestana che all’undicesimo ripristinava la parità con una bella azione strappa applausi: Morleo serviva in profondità Morra sul filo dell’out di destra, cross dal fondo e bella sforbiciata di Rocco Augelli che insaccava.
La pressione viestana si faceva più insistente e portava a due ghiotte occasioni da gol: prima un cross di Paolo Augelli veniva girato di testa da Morra che costringeva il portiere avversario alla deviazione in corner con un tuffo sulla sua destra, e poi con una spinta in area ai danni del solito Morleo non punita dal sig. Andreano di Foggia con l’assegnazione del calcio di rigore.
Le sorti del passaggio del turno sono rimandate a giovedì 19 settembre quando si disputerà la gara di ritorno ad Ascoli Satriano. Domenica, invece, inizierà il campionato: l’Atletico Vieste sarà di scena a Galatina contro la Pro Italia mentre gli ospiti effettueranno la prima partita di Eccellenza per la storia della loro città sul campo della Stella Jonica di Massafra.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Paglione, Silvestri (21st Ricucci), Campanella, Camasta, R. Augelli, Iaia (1st Simone), Morra, Colella, Flaminio (8st Morleo). A disposizione Piccolo, Rubino, Stranieri. Allenatore Massimo Olivieri.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Galano (43st Perrone), Ragno, Cinquepalmi, Lanciano, Veneziano (34st Giannatempo), Quaresimale, Ricci, Montemorra, Porcelluzzi (34st Marino). A disposizione Perna, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro sig. Vincenzo Andreano, assistenti Torindo Carmine Consoletti e Marco Michele Nacchiero, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 29pt Ricci (AS), 11st R. Augelli (V)
Ammoniti: Camasta (V), Ragno (AS)

Sandro Siena

Amichevole per l’Atletico Vieste:
Successo per 3-2col Celle di San Vito

Angelo Colella

L’Atletico Vieste batte in amichevole il Celle di San Vito per 3-2 alla prima partita davanti al proprio pubblico. Mattatore della giornata è stato Angelo Colella con una doppietta; a segno anche Flaminio. Per gli ospiti due reti di Di Francesco.
Gara dai ritmi blandi per i carichi di lavoro presenti nelle gambe, illuminata da qualche sprazzo di bel gioco solo nella prima metà di ogni tempo. Locali con grandi assenze, su tutte quelle di Rocco Augelli, Simone Ricucci e Antonio Simone rimasti precauzionalmente a riposo per piccoli problemi muscolari.
Partiva meglio l’Atletico che con Morra impensieriva per due volte l’estremo difensore avversario Vitulano che ben rispondeva alla fisicità dell’attaccante neo acquisto per i viestani. Alla sua prima gara davanti al nuovo pubblico, l’ex Quartieri Uniti Bari ha ben figurato dimostrato di avere grande senso tattico e forza fisica, nonostante non sia sembrato al top della condizione atletica.
Al nono la prima rete: punizione dalla destra di Colella battuta rasoterra con pallone che passava sotto la barriera ed arrivava dinanzi alla porta avversaria dove Paolo Augelli non riusciva a sfiorare la palla ma ingannava quanto basta il portiere ospite impedendogli di parare. Al 18mo ci riprovava Colella da palla da fermo, ma questa volta sfiorava il palo.
Centrava la porta e raddoppiava, invece, tre minuti più tardi con un’altra punizione battuta dall’interno della lunetta al limite dell’area; nulla poteva Vitulano sulla precisa pennellata. La seconda realizzazione giungeva qualche istante dopo un’azione da applausi iniziata dal regista viestano che con un lancio dalle retrovie aveva imbeccato Morra il cui pallonetto era uscito di nulla. L’arbitro vedeva su di lui in fallo e assegnava una punizione dal limite che permettevà a Colella di raddoppiare, come già descritto.
Al 27mo sgroppata di Paolo Augelli, cross in area dove c’era la sponda di Flaminio a favore di Iaia che da ottima posizione sparava alto. Le emozioni del primo tempo si spegnevano qui.
Nella ripresa il Vieste triplicava con Michael Flaminio, peschiciano classe ’95, bravo a girare sul palo lontano dalla sinistra un pallone vagante in area.
Da quel momento si spegneva la fiammella della squadra di casa che lasciava il palcoscenico agli ospiti che al quarto d’ora accorciavano le distanze con Di Francesco, caparbio nel soffiare il pallone ad un difensore avversario per battere con un delizioso pallonetto il portiere Piccolo (subentrato nella ripresa a Muscato).
Quattro minuti e giungeva la seconda segnatura del Celle San Vito, sempre con Di Francesco che realizzava un calcio di rigore accordato per fallo su Bruno.
L’ultima emozione della gara la regalavano Colucci e il terzo portiere viestano Innangi al 23mo: tiro a giro dal limite per l’esterno destro e gran bella risposta per l’estremo difensore appena entrato.
Nel tirare le somme, ottima la prestazione difensiva di Campanella (che nel finale ha addirittura cercato la rete con un paio di azioni personali palla al piede), efficace la spinta sulla fascia destra di Paolo Augelli, illuminante la regia di Colella, ben protetto dal duo Silvestri-Iaia, e devastante (finchè ha avuto fiato) Morra in attacco. Ma note positive sono giunte anche dagli altri giocatori (Flaminio, Paglione, Mandorino, Morleo e i subentrati Straniero e Coco) mentre quasi inoperosi i tre portieri schierati da mister Massimo Olivieri.
Prosegue la marcia di avvicinamento della giovanissima rosa di giocatori a disposizione dell’allenatore viestano (oggi ha schierato ben 5 under nella formazione titolare) verso l’esordio ufficiale previsto per domenica primo settembre quando si terrà la gara di andata del turno preliminare di Coppa Italia, gara che precederà di una settimana l’avvio de campionato di Eccellenza.

Atletico Vieste: Muscato (1st Piccolo – 23st Innangi), P. Augelli, Paglione, Iaia, Campanella, Mandorino (28st Coco), Morleo, Silvestri, Morra (12st Straniero), Colella, Flaminio.

Celle San Vito: Vitulano, Colucci, Lomele, Colonna, Belluna, Capocasale, De Palma, Mazzanti, Palmieri, Bruno, Di Francesco. In panchina D’Elia, Anzivino, Borrelli, Giannini, Scopece, Recchia

Reti: 9pt e 20pt Colella (V), 6st Flaminio (V), 15st e 19st Di Francesco (il secondo su rigore)

Sandro Siena

 

 

Dopo Sollitto, anche Perlangeli in serie D Il Vieste si gode i suoi ex di lusso

stemma Atletico ViesteNonostante lo scorso campionato sia stato avaro di risultati, i nomi di diversi giocatori che militavano nell’Atletico Vieste sono finiti sui taccuini dei dirigenti di società che militano in categorie superiori. In primis Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona e lasciato per un altro anno in prestito a Vieste. Ma altri due calciatori hanno fatto il salto di categoria, passando dall’Eccellenza alla serie D: stiamo parlando di Francesco Sollitto e Giuseppe Perlangeli. Il primo ha raggiunto il suo ex allenatore Franco Cinque a Manfredonia, mentre il secondo è entrato a far parte della rosa del Nardò andando già a segno per ben due volte nelle amichevoli precampionato. Il giovane salentino si era messo in luce lo scorso anno sia con la casacca biancoazzurra, sia con quella della rappresentativa regionale nel torneo svoltosi in Sardegna.

“Questi trasferimenti dimostrano la bontà del lavoro svolto negli anni passati in cui si è sempre pensato alla valorizzazione dei giovani, idea diventata la base del progetto dell’Atletico Vieste per il prossimo campionato” ha commentato il presidente Lorenzo Spina Diana.

fonte: atleticovieste.com

Atletico Vieste al via
Parte l’avventura dell’Atletico dei giovani

Massimo Olivieri

L’annata 2013-14 dell’Atletico Vieste ha preso il via domenica pomeriggio con il raduno di inizio stagione. Per l’occasione era presente l’intero gruppo dirigenziale, in primis il presidente Lorenzo Spina Diana, lo staff tecnico (quest’anno affidato al viestano Massimo Olivieri) e i 26 giocatori selezionati per partecipare a questo inizio di preparazione atletica. Tanti, tantissimi i volti nuovi, tutti giovanissimi, per rispecchiare la volontà del presidente di imbastire una squadra votata alla valorizzazione dei talenti emergenti. “Questa scelta – ha detto al gruppo il presidente nel corso del suo discorso di benvenuto – nasce sì dalla necessità di ridimensionare i costi di gestione, ma anche dalla voglia di dar maggiore spazio a chi può usare il campionato di Eccellenza come trampolino per categorie ancor più importanti”. Il riferimento nemmeno troppo velato è a Simone Ricucci, il talentino classe ’96 che lo scorso anno si è messo in luce con l’Atletico Vieste, per poi essere acquistato dal Chievo Verona che lo ha lasciato sul Gargano in prestito per un anno.
Per mister Olivieri la chiave di questa stagione è la compattezza del gruppo, forse quello che è mancato lo scorso anno nei momenti decisivi della stagione: “Sarà fondamentale remare tutti verso lo stesso obiettivo, solo così potremo raggiungerlo. Voglio un gruppo unito dentro e fuori dal campo, dotato di grande spirito di sacrificio. Nel calcio si gioca di squadra, le individualità spiccano solo se lavorano in un contesto ben amalgamato e in cui ognuno lavora per tutti e non solo per se stesso“.
Voglio una squadra giovane e affamata di risultati – ha tenuto a precisare Spina Dianaperché se dopo dieci campionati sono ancora presidente di questa società è perché ho ancora voglia di vincere!”. Della rosa fanno parte anche vecchie conoscenze dell’Atletico Vieste che hanno deciso di proseguire la propria avventura “all’ombra del Pizzomunno” accettando una considerevole riduzione dei rimborsi spesa. Angelo Colella (nonostante gli insistenti ed invitanti richiami dalle sirene del golfo), i gemelli Paolo e Rocco Augelli, Fabio Campanella, Domenico Muscato e Matteo Silvestri, avranno il compito di mettere a disposizione dei tanti under la propria esperienza accumulata negli anni. E poi c’è Maurizio Gentile, l’intramontabile, i cui impegni di lavoro gli impediscono di aggregarsi alla squadra sin da subito ma che nei prossimi mesi darà il proprio contributo sia come vice allenatore che come giocatore in un reparto offensivo che vede in Vito Morra un acquisto di primissimo livello; nella prima parte del campionato scorso, infatti, ha realizzato con la casacca dei Quartieri Uniti Bari ben quattro reti e fornendo assist in continuazione per Bozzi, poi vincitore della classifica di capocannoniere e oggi attaccante del Lecce.
Tra le tante presenze, spiccano però due assenze a me molto care” ha detto commosso il presidente Spina Diana. “Pasquale Bua e Francesco Sollitto sono cresciuti con questa società e hanno permesso a questa società di crescere. Ma con la fine del precedente campionato abbiamo deciso di chiudere un ciclo colmo di grandi soddisfazioni, che vede in Maurizio Gentile l’unico vero superstite. Sono contentissimo di sapere che Francesco ha raggiunto l’accordo con il Manfredonia in serie D, riuscendo a coronare il desiderio che aveva dentro da tanti anni; auguro a lui tutte le soddisfazioni possibili, così come a Franco Cinque e a tutto il Manfredonia Calcio. Al momento non mi risulta che Pasquale Bua abbia stretto accordi con nessuna società, ma le sue doti atletiche e umane gli permetteranno di ottenere grandi soddisfazioni in categorie superiori alla nostra. Sarà doloroso non rivederli più con la maglia della squadra della propria città, ma faccio a loro il mio più affettuoso in bocca al lupo! E chissà che, un domani, le nostre strade non si possano ritrovare”.

L’Atletico Vieste si prepara al nuovo campionato

stemma Atletico ViesteIn casa Atletico Vieste non si sono ancora spenti gli echi della conclusione dello scorso campionato di Eccellenza, che è già tempo di ricominciare per prepararsi al prossimo. Domenica 28 luglio, infatti, alle ore 16 presso lo stadio “Riccardo Spina”, ci sarà il primo raduno a cui parteciperanno i confermati della scorsa stagione, i nuovi arrivi e i ragazzi in prova, tutti agli ordini del nuovo allenatore, il viestano Massimo Olivieri.
Poche le indiscrezioni sui movimento di mercato filtrate dal duo Spina DianaAzzarone, rispettivamente presidente e direttore sportivo dell’Atletico: per certo ci sono i nomi dei confermati (il portiere Domenico Muscato, i gemelli Paolo e Rocco Augelli, Fabio Campanella, Angelo Colella e il viestano Matteo Silvestri), il ritorno in prestito del baby Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona ma lasciato sul Gargano per una stagione, e l’arrivo di Vito Morra, attaccante dalle spiccate doti aeree, lo scorso anno in forza ai Quartieri Uniti Bari per gran parte della stagione.
Ma la curiosità è tutta intorno ai giovani under che si aggregheranno al gruppo già da domenica, una folta truppa di ragazzi nati tra il 94 e il 96 reclutati nel corso di un paio di stage tenuti a Bari e a Peschici il mese scorso. Andranno a completare uno scacchiere voluto direttamente dal presidente Lorenzo Spina Diana, il cui progetto prevede la valorizzazione di giovani calciatori inserendoli in un collettivo di esperti. “Ringiovanire il calcio di Eccellenza, anche per abbassare i costi di gestione, portando da tre a quattro il numero minimo di under in campo, era lo spirito della richiesta fatta alle altre società, che se appoggiata da tutti, sarebbe stata presentata al presidente della Figc regionale Vito Tisci” ha dichiarato Spina Diana. “Noi non abbandoniamo quel progetto non andato a buon fine e ci impegneremo a schierare comunque quattro juniores ogni domenica”.
E, in conclusione, il presidente viestano ha voluto dare il giusto omaggio ad un ragazzo prezioso per l’Atletico: “Questo sarà l’anno di Matteo Silvestri, un viestano che si è sempre sacrificato per la squadra rimanendo nell’ombra ma facendosi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa”.

Atletico Vieste
ecco le prime conferme

Rocco Augelli

Dopo l’ufficializzazione di Massimo Olivieri quale nuovo allenatore, l’Atletico Vieste di patron Spina Diana è passato alla costruzione di quella che sarà la nuova rosa di calciatori che disputerà la prossima stagione di Eccellenza pugliese.

Confermati i fratelli Augelli, Paolo, difensore classe 1985 e Rocco, il gemello bomber (in foto). Conferme anche per Fabio Campanella, difensore classe 1983; Simone Ricucci, centrocampista classe 1996 di proprietà del Chievo Verona che però lo ha lasciato sul Gargano a farsi le ossa; Matteo Silvestri, centrocampista classe 1989 e l’attaccante Vito Morra.

Antonello Abbattista – NotiziarioCalcio

Ecco l’attuale Eccellenza
Cerignola, Ascoli ed Atletico Vieste

Cerignola in forse, l’Ascoli non ci sarebbe, il Vieste ha già l’allenatore e le idee chiare sui giovani da lanciare.

Sarà ancora presto, riguardo la tempistica di conoscenza degli organici che prenderanno parte ai prossimi campionati regionali, ma allo stato attuale c’è un grosso “zoccolo duro” di squadre pronte all’iscrizione ai prossimi campionati.
Provando a leggere tra le righe del prossimo campionato di Eccellenza, volate via (in serie D) le foggiane San Severo e Manfredonia, non resta molto alla Capitanata nella massima categoria regionale.
C’è l‘Atletico Vieste, di sicuro, con il patron Spina Diana che lo scorso anno aveva preannunciato una squadra protagonista, senza riuscire nell’impresa neanche con un tecnico di qualità come Terracenere. Si ripartirà da un allenatore giovane, Olivieri, che dovrà necessariamente mettere in piedi un organico di giovani di talento, misti a coloro che manterranno la maglia della squadra garganica per la prossima stagione.
Non si conosce ancora il futuro dell’Audace Cerignola, scaricato dall’attuale presidenza e senza alcun acquirente in fila. Le sorti della squadra sono nelle mani del sindaco Giannatempo e non è da escludersi un’eventuale ripartenza dal basso, perdendo l’attuale categoria.
Speranze ridotte allo “zero” per l’Ascoli Satriano, con i gialloblu che accantoneranno il sogno Eccellenza e ripartiranno dall’ottimo secondo posto di quest’anno in Promozione, salvo sorprese dell’ultim’ora.
Molta curiosità intorno al Sudest, appena accasatasi a Locorotondo, fresca vincitrice del campionato di Promozione. La squadra di D’Ermilio ha vinto lo scorso campionato con molta semplicità e quell’organico si dichiarava già pronto per il salto (ottimi campionati per i giovanissimi De Giosa – classe ’96 e Belviso – ’95, riconfermati), con qualche innesto potrebbe dire la sua tranquillamente (già presi l’ex capitano del Locorotondo D’Alessio e l’altro ex rossoblu Fiume, entrambi classe ’94).
Ci sono tantissime squadre in difficoltà, Quartieri Uniti Bari, Polimnia, Terlizzi e Manduria su tutte, ma che ce la dovrebbero fare, poi ci sono alcune squadre in salute, come Atletico Mola, il neopromosso Casarano (che addirittura sperava nel doppio salto fino alla D) e il Gallipoli. Insieme a loro Copertino, Libertas e Galatina, che con Grottaglie e Trani, appena retrocessi dalla D, vanno a formare un organico di 15 squadre.
Ci sarebbe da trovare la sedicesima, con il Virtus Francavilla che ha la classifica migliore per il ripescaggio e con il Castellaneta che spera di inserirsi nella lotta.

Fabio Lattuchella

Calciomercato Atletico Vieste
tanti nomi, solo due certezze

stemma Atletico ViestePer l’Atletico Vieste per il momento due sole certezze. L’Atletico ha ingaggiato il tecnico Olivieri e la punta Morra.

Di certo c’è solo il nome dell’ allenatore e di un nuo­vo centravanti. Il primo si chia­ma Massimo Olivieri, il secondo Vito Morra. Per il resto, in casa Atletico Vieste, che, per il quanto anno consecutivo, militerà nel campionato di eccellenza puglie­se, tutto è ancora in itinere. An­che se, ad onor del vero, movi­menti sarebbero in atto per al­lestire la nuova squadra, almeno così sembra. Non essendo stata organizzata alcuna conferenza stampa (neanche per presentare il nuovo mister), poco o nulla si sa dei progetti del gruppo societa­rio, di cui rimane presidente Lo­renzo Spina Diana, che sembra sia tornato all’ antico affidando la direzione sportiva all’ex Matteo Azzarone, per alcuni anni allon­tanato dallo stesso presidente ed ora rientrato in pompa magna. Come detto, tra le poche certezze vi è quella riguardante il nuovo allenatore. Erede della di­sastrosa gestione Terracenere è il giovane Massimo Olivieri, vie­stano purosangue, con preceden­ti nella Juniores dello stesso Atletico, nella Viestese e nel Peschici, squadre di seconda cate­goria. Per il nuovo mister, quindi, si tratta di un balzo importante che lo pone di fronte a non poche responsabilità. Ma è una sfida che ha accettato con entusiasmo e che lo stimola a dare il meglio di sé. D’altra parte, Olivieri dovrà, per forza di cose, lavorare sodo, perché il campionato di Eccel­lenza è alquanto difficile.
E pro­prio quest’anno, a differenza del­la scorsa stagione, dovrebbe pre­sentarsi ancora più competitivo ospitando squadre davvero bla­sonate, retrocesse da campionati superiori. Ma mister Olivieri avrebbe un suo progetto, che è quello di puntare sui giovani, tanto è vero che, in accordo con la società, ha organizzato due ra­duni, uno in zona e l’altro a Bari, durante i quali sono stati esa­minati una trentina di under pro­venienti non solo dalla Puglia, ma anche dalla Campania e – dell’Umbria. Taluni di loro avrebbero soddisfatto le aspetta­tive del mister e, quindi, prescelti per la definitiva selezione. Per ciò che riguarda, invece, i senior facenti parte della squadra della scorsa stagione, la trattativa per un’ eventuale loro ri­conferma, sarebbe direttamente in mano al presidente e al re­divivo Azzarone. Gran parte di loro sarebbero stati contattati ma in pochi, pochissimi, al momen­to, avrebbero confermato. Anche perché la condizione per rientra­re sarebbe quella di rivedere al ribasso i rimborsi loro spettanti. E, a proposito di giocatori, l’altra certezza riguarda come accennato, il tesseramento del giovane centravanti; Vito Morra, prove­niente dal Quartieri Uniti di Bari dove, si dice; avrebbe fatto molto bene.

Gianni Sollitto

Gran Gala del Calcio
la cartolina sportiva di Manfredonia

La locandina dell’evento

Ecco i contenuti del prossimo GRAN GALA DEL CALCIO MANFREDONIASPORT.NET, il cui svolgimento è in programma il 4 luglio in P.zza Giovanni XXIII alle ore 21.00.

Al tavolo di conferenza i protagonisti dell’Evento: Stefano Favale, Matteo Mancini, Milena Prota e Antonio Tasso.

L’ideatore ed organizzatore Stefano Favale così si pronuncia: “La mia squadra è pronta, ecco il ruolo per ognuno di loro”:

Matteo Mancini: coideatore e supporto organizzativo

Milena Prota: conduttrice e direttrice artistica

Antonio Tasso: conduttore

Il GRAN GALA DEL CALCIO è intitolato al primo portale sportivo sipontino MANFREDONIASPORT.NET, perchè è una produzione ManfredoniaSport.net

L’evento è patrocinato dal Comune del Manfredonia con entusiasmo dal Consigliere Delegato allo Sport Alessandro Salinari, che ha creduto nel progetto e l’ha promosso sin da subito.

Il GRAN GALA DEL CALCIO sarà la festa dello sport a Manfredonia, verranno risaltati i valori sportivi ed umani emersi nel corso dell’ultima stagione calcistica.

Il Manfredonia Calcio di oggi e di ieri sarà protagonista sul Palco.
Presenti anche San Severo, Cerignola e Vieste.

Graditi ed amatissimi ospiti del passato calcistico del Manfredonia impreziosiranno il parterre della Manifestazione.

Al termine della Manifestazione verrà assegnato l’Oscar “Manfredoniasport.net” ai 3 migliori calciatori del Manfredonia (1 per ruolo) eletti dagli utenti del primo portale sportivo sipontino. A tal proposito il sondaggio resterà aperto sino al 30 giugno compreso.

Antonio Tasso sottolinea: “La Manifestazione si articolerà in 3 fasi: celebrativa, spettacolare e tecnica. Io mi occuperò di quella celebrativa, Stefano di quella tecnica e Milena di quella spettacolare”.

Milena Prota svela: “Sono previste alcune esibizioni di artisti sipontini, poichè Manfredonia è ricca di talenti ed io con grande soddisfazione ho selezionato: scuola di danza MY DANCE – scuola di ballo DIRTY DANCING – esibizione canora di IOLE VIRGILIO”.

Conclude Stefano Favale: “La nostra prerogativa è una conduzione sobria, semplice, comprensibile a tutti, senza effetti speciali, e ci auguriamo che il Gran Gala del Calcio diventi la “cartolina sportiva” della città di Manfredonia”.

Atletico Vieste: Casarano – Rocco Augelli
contatto!

Rocco Augelli – Lucia Melcarne

L’attaccante del Vieste sul taccuino di Gianni Inguscio: con lui potrebbe arrivare anche il fratello Paolo. Gianni Inguscio pensa già alla prossima annata.

Il DS avrebbe messo gli occhi sul forte attaccante del Vieste, autore di quindici gol nel torneo appena concluso. Anche Longo apprezza le doti del giocatore, che nel suo 4-3-3 potrebbe ricoprire il ruolo di punta esterna. Questo a riprova che il matrimonio col tecnico di Trepuzzi dovrebbe proseguire.
Le parti si sarebbero date un breve termine entro cui decidere il da farsi, ma la stima è reciproca. Non è escluso che anche il fratello di RoccoPaolo Augelli – possa arrivare a Casarano.

L’Atletico Vieste cambia tecnico
Massimo Olivieri succede a Terracenere

Massimo Olivieri

Il presidente Spina Diana scommette sul giovane tecnico: “Sono motivato. Faremo bene con umiltà

L’Atletico Vieste si muove già: la valorizzazione dei giovani e l’oculatezza sono i punti cardine da cui la società intende ripartire per la stagione che verrà. A tuuto ciò è deputato Massimo Olivieri, trentanovenne, il nuovo allenatore della squadra garganica. “Sono molto legato a questa società per esservi stato calciatore e aver vinto, nel 2004, il torneo di Seconda Categoria – commenta Olivieri -. Nella stagione appena conclusasi ho allenato il Peschici, in Seconda Categoria ed ora sono in Eccellenza. Un bel salto”.

Quindi si può parlare di una scommessa. Che ne pensa?
“Diciamo di sì (sorride, ndr). Sono molto motivato. Conosco l’ambiente, darò certamente il massimo!”.

Quale sarà l’obiettivo del Vieste?
“Con umiltà e sacrificio bisogna puntare sempre ad ottenere il massimo. Il lavoro paga sempre, la presunzione non farà mai parte del nostro operare”.

Dal punto di vista tattico, che Vieste vedremo? Ha già in mente un modulo ben preciso?
“La difesa a 4 è l’unica certezza. Molto dipenderà dagli uomini che avrò a disposizione e, quindi dalle loro caratteristiche che vorrei sfruttare al cento per cento. Non adatterei mai i calciatori ad un modulo”.

Intanto la società foggiana lavora alacremente per individuare giovani di prospettiva da affinacare ai più esperti che verranno confermati dalla passata stagioe calcisitica.

colpoditaccoweb.it

Atletico Vieste
Grazie presidente Lorenzo Spina Diana

stemma Atletico ViesteRiceviamo e pubblichiamo

E’ stato il campionato più strano di questi ultimi anni, assolutamente mediocre in tutto l’arco del tempo, alla fine ha vinto senza gloria il San Severo beffando le presunte migliori (Atletico Vieste, Atletico Mola e Terlizzi)..che hanno fatto cilecca.
Peccato per l’Atletico Vieste squadra rinata dalle ceneri per volontà assoluta del patron Lorenzo il magnifico, l’immortale presidente dell’Atletico che ci ha consentito di restare ancora in piedi, senza di Lui il calcio a Vieste sarebbe finito da un pezzo!
E’ stato un campionato dai due volti, bello e convincente la prima parte seguita da una seconda parte in cui ha prevalso la svogliatezza, l’inesperienza di alcuni giovani talenti, ma soprattutto ha prevalso l’incomunicabilità tra mister Terracenere e la sua squadra.
Già proprio loro i giocatori che hanno commesso l’errore più grande quando l’hanno salvato da un esonero certo, Terracenere non è stato proprio all’altezza!
La squadra dell’Atletico Vieste ha subito molti torti arbitrali e linciaggi morali di ogni genere, questo è sicuramente l’aspetto più negativo di questo torneo così di basso profilo, peccato anche per  il Comitato Regionale Pugliese mai così assente e poco risolutivo in questa spirale di violenza ripetuta, mai così assente da una mediocre organizzazione arbitrale, il Gargano questa volta ha pagato un prezzo altissimo.
Che dire di quell’ingrata contestazione dei tifosi nell’ultima di campionato col Manfredonia,  troppe ingenerose le critiche rivolte ai giocatori, Pasquale Bua in primis, ma i tifosi erano arrabbiati perché volevano dai loro beniamini più impegno?
Ma è meglio un atteggiamento sportivo rilassato come quello dell’Atletico Vieste tenuto contro il Manfredonia o quello del Cerignola che a Vieste ha giocato con l’undici titolare per vincere ed a Manfredonia si è presentato con i ragazzini?
Bastava riflettere è capire l’andazzo della gara, grave, gravissimo proclamare la giornata pro-Vieste sapendo tutto questo, peccato perché doveva essere una festa generale con i ragazzi dell’Atletico protagonisti come è sempre accaduto a fine campionato.
Restiamo in Eccellenza con un solo uomo al comando, Lorenzo il magnifico, l’irriducibile Presidente del sodalizio viestano che ha sfidato pure se stesso ed ha combattuto e forse combatterà ancora contro l’apatia degli imprenditori e le esigue risorse economiche che si riescono a reperire, tutti noi dobbiamo fare molto di più, questo giocattolo costa molto ma è anche una grande opportunità per Vieste…ma forse non lo capiremo mai.
Una squadra quella dell’Atletico Vieste che merita ogni considerazione, ci sono le premesse di rinforzarla in alcuni reparti ma soprattutto ci sono le condizioni di un ritorno assai gradito, quello di Pino Giusto l’indimenticato mister dei miracoli ma artefice anche della venuta a Vieste di mister Terracenere che non è stato proprio all’altezza.
Pasqualone Bua è il giocatore simbolo di questa squadra e nessuno deve avere dubbi su questo, in difesa Campanella è il nuovo condottiero con lui i gemelli d’oro Rocco e Paolo Augelli, la fonte del gioco di Angelo Colella, i tanti giovani di talento, perché non crederci?
Lorenzo Spina Diana comunque può passare all’incasso e speriamo lo riscuota presto, l’Atletico Vieste è parte integrante dell’Eccellenza Pugliese..non dimentichiamolo mai…grazie Presidente Lorenzo Spina Diana, grazie di esistere.

Michele Mascia

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Le pagelle della gara

Ecco le pagelle di Atletico Vieste-Manfredonia

Leo 6,5: salva su Gentile e Longo, sempre attento;

Quitadamo 6: solita gara generosa con qualche limite;

Papagno 6: un pò spento, si risparmia in vista del gran finale;

Moro 6,5: si sacrifica per necessità in un ruolo non suo, grande impegno;

D’Arienzo 6,5: dalle sue parti raramente si passa, una garanzia;

D’Angelo 5: non pervenuto;

Simone 6: ordinato e presente nel vivo del gioco;

Portosi 6,5: comprendiamo il suo disappunto al momento della sostituzione, è suo il numero da applausi;

Di Pinto 6,5: un gol e qualche giocata di “fino”, seppure sia in lieve calo;

Romito 6,5: lotta su ogni pallone, grinta e cuore ma anche qualche errore di fraseggio;

Trotta 6: impegno da vendere ma poco lucido sotto porta oggi;

Pollidori 6,5: esperienza e personalità a centrocampo;

Carminati 8: è in forma smagliante, è l’uomo in più del Donia

Atletico Vieste: Bua 5; Silvestri 5,5; Sollitto 6; Ricucci 6,5; Campanella 5,5; Pelusi 5,5; R.Augelli 5,5; Longo 6,5; Grieco 5; Basso 5,5; Gentile 6; Colella 6,5; Perlangeli 5,5; Pasquariello s.v.

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
E’ ancora BrazilDonia nel 3-0 al Vieste

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

E’ la vittoria delle motivazioni nel derby dell’ultima giornata di campionato. Il Vieste, orfano di Camasta e P.Augelli, è schierato con il 4-3-1-2. Risponde Cinque, accoglienza tiepida per lui, con il 4-2-3-1 con Moro difensore centrale a causa dei forfait di Vairo e Corbo, quest’ultimo in panchina.

Pronti e via: al 56” Bua combina la frittata con Campanella che lascia sfilare un lancio in profondità dalle retrovie del Manfredonia. Si avventa come un falco Carminati, migliore in campo, e beffa l’incerto Bua. I sipontini sono più intraprendenti, ma la gara è giocata a viso aperto anche dal Vieste che al 6’ costringe Leo a compiere un’uscita provvidenziale sui piedi di Gentile.

Un po’ di leggerezza nel reparto difensivo non consentono di dormire sonni tranquilli al Donia. Al 13’ è R.Augelli l’autore di una bella torsione con tiro al volo di poco a lato con Leo appostato. Al 21’ Pollidori ci prova dai 20 metri ma Bua non si lascia sorprendere. Al 32’ superlativa falcata di Portosi sulla fascia, il cui cross rasoterra trova il liberissimo Carminati in ritardo di un niente.

Sarebbe opportuno cercare il raddoppio, ma come spesso è accaduto al Manfredonia formato trasferta ciò non avviene. La priorità è gestire l’esiguo vantaggio con la complicità di un Vieste senza mordente. Al 36’ doppio cambio di Cinque: dentro Di Pinto e Simone per Portosi e D’Angelo. La motivazione? dare profondità in avanti con il trio delle “meraviglie” e conferire maggiore compattezza ed ordine a centrocampo con Simone. Si passa al 4-3-2-1 con Di Pinto terminale offensivo, Trotta spostato a sinistra e Carminati a destra. Spiace per Portosi, di certo buona la sua prestazione.

Nella ripresa Terracenere lascia negli spogliatoi R.Augelli e Perlangeli. Al loro posto l’ottimo Longo e Basso. All’8’ ghiotta opportunità per i sipontini: assist pregevole di Di Pinto per Trotta che però tentenna e si lascia soffiare la sfera da Bua in uscita. Lo imita Longo al 15’ su assist di Gentile con Leo che imita Bua. Il risultato è in bilico, il Donia non affonda il colpo ma il Vieste vive solo di fiammate e qualche individualità, su tutti Ricucci e Longo. Al 75’ grande azione di Carminati che salta un uomo e va sul fondo. Il suo cross viene involontariamente deviato da Campanella alle spalle di Bua, evitando la sicura marcatura di Trotta appostato in solitudine sulla linea di porta.

Ricucci e Campanella si fanno male e il Vieste gioca gli ultimi minuti in 9 uomini. C’è tempo per il tris firmato da Di Pinto, su assist di Carminati, che parte del pubblico e Terracenere non gradiscono. Il Manfredonia centra così l’obiettivo del terzo posto ed ora attende il Cerignola al “Miramare” nella semifinale dei playoff, il Vieste saluta un campionato a dire il vero anonimo se guardiamo al potenziale della squadra.

ATLETICO VIESTE (4-3-1-2): Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, R.Augelli (46’ Longo), Grieco (71’ Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (46’ Basso). A disposizione: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. All. Terracenere

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (36’ Simone), Portosi (36’ Di Pinto), Romito, Trotta (80’ Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. All. Cinque

Arbitro: Sig. De Leo di Molfetta
Marcatori: 1’ e 75’ Carminati, 89’ Di Pinto
Ammoniti: Moro e Romito
Espulsi: nessuno
Note: spalti abbastanza gremiti, con divieto di partecipazione ai tifosi sipontini. Clima estivo, terreno sintetico in buone condizioni. Corners: 2-0; Recuperi: 1’+2′

Stefano Favale

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
La sintesi della gara

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare.  Reti di  Carminati (1′pt e 30′st ) e Di Pinto (43’st ).
Servizio della 30° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 01 Maggio 2013 tra e l’Atletico Vieste e l’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.
Antonio Caterino
 
[cvg-video videoId=’224′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Il Manfredonia si conferma terza

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare. Ha vinto il campionato, con molto merito, il San Severo che nelle ultime tre giornate ha soffiato la vetta alla Libertas Molfetta. Il Manfredonia affronterà al Miramare il Cerignola, quarto, mentre Molfetta e Terlizzi, quinto, si affronteranno in campo neutro stante la squalifica ai danni dei molfettesi.

Le prime delle tre reti è arrivata a pochissimi minuti dal calcio di inizio: su una palla lunga per le punte sipontine non si sono intesi Bua e Campanella, tra i due si è infilato Carminati che ha anticipato e freddato l’incerto Bua. Nel primo tempo è successo poco altro dopo il lampo dei primi secondi; al  31’ grande azione sulla destra di Ciccio Portosi, rasoiata al centro che ha tagliato in due la difesa garganica; Carminati ha letto tutto con un pò di ritardo e non è giunto puntuale all’appuntamento con l’ottima giocate dell’esterno tarantino; al 36’ pt Grieco si è liberato il tiro dalla lunetta ma Leo, ben piazzato, ha parato con sicurezza. Gli errori, anche sugli appoggi più semplici e il primo caldo estivo sono stati i veri protagonisti della prima frazione.

Da segnalare due sostituzioni dopo 34’ da parte di mister Cinque: fuori Portosi, dentro Di Pinto, fuori D’Angelo dentro Simone. Il mister ha spiegato la fretta dei cambi con la tendenza ad arretrare dell’undici schierato. Pur rispettando la decisione del mister e riconoscendo la maggior propensione offensiva della squadra dopo i cambi effettuati, va detto che essere sostituiti dopo solo 34’, per gli atleti, rimane sempre “un boccone amarissimo da ingoiare”.

La ripresa è cominciata con Trotta che all’8’ st si è divorato un’occasione d’oro confezionata da Di Pinto: Bua ha ipnotizzato l’attaccante sipontino e ha fatta sua la sfera. Al 16’ st la stessa occasione è capitata a Longo, subentrato a Rocco Augelli al 1’ st, che, servito da Gentile, ha controllato male permettendo a Leo di strappargli il pallone dai piedi.

Al 29’ st è stato Simone a leggere un corridoio per Carminati e a lanciare il veloce attaccante del Donia; il contrasto di Campanella ha costretto il brasiliano a decentrarsi e cercare il cross al centro per l’accorrente Di Pinto. Il pallone dopo essere carambolato sul centrale garganico ha ingannato e superato Bua, fuori dai pali. Il doppio vantaggi e la stanchezza sembrano consigliare ai ragazzi di mister Cinque il controllo della gara. Il Vieste, dopo i crampi del gioiellino Ricucci, ha perso anche Campanella uscito con la testa sanguinante da un contrasto con Scarano, subentrato a Trotta. Al 43’ st Carminati ha visto e servito al millimetro Di Pinto che dopo aver aggirato Bua ha siglato la terza rete. I sostenitori locali e lo stesso mister viestano, Terracenere, non hanno gradito la rete subita in nove ed in chiara difficoltà.

ATLETICO VIESTE (4-1-3-2): Bua; Silvestri, Sollitto, Campanella, Pelusi; Colella; Ricucci, Perlangeli (1’st Longo), Grieco (26′st Pasquariello); Gentile, R.Augelli (1′st Basso). A disp.: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore: Angelo Terracenere.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Quitadamo, Moro, D’Arienzo, Papagno; Pollidori, Romito; Portosi (36′ Di Pinto), D’Angelo (36′ Simone), Carminati; Trotta (35′st Scarano). A disp.: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Angelo De Leo di Molfetta (Mittica di Bari – Pansini di Bari).

RETI: 1′pt e 30′st Carminati, 43’st Di Pinto.

NOTE: giornata calda, terreno in erba sintetica. Spettatori: 1000 circa, non presenti i tifosi del Manfredonia in quanto la trasferta è stata vietata dal prefetto. Ammoniti: Moro e Romito (M). Angoli: 3-0 per il Vieste. Recuperi: 1′ pt; 3′ st.

manfredonianews.it

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Al Manfredonia il derby degli sbadigli

Il derby del Gargano più brutto degli ultimi anni ha concluso la regular season, con il Manfredonia che espugna il “Riccardo Spina” con un sonoro 3-0. Motivazioni diverse hanno portato al fischio di inizio le due formazioni, con il Vieste pago della salvezza conquistata matematicamente nella difficile trasferta di Galatina, e il Manfredonia voglioso di conquistare l’intera posta per poter poi giocare la semifinale dei play-off in casa.

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Sono sufficienti appena 75 secondi per avere la certezza che la concentrazione viestana non è quella degna di una partita di campionato: disimpegno della retroguardia sipontina direttamente verso l’area opposta: Campanella attende l’uscita di Bua, Bua si aspetta la protezione del pallone di Campanella, tra i due si inserisce Carminati che tocca il pallone e lo deposita in fondo alla rete tra l’incredulità di tutti gli spettatori.
Al sesto la prima reazione dei locali con Gentile, ben pescato in area da Perlangeli, che cercava di aggirare il giovane portiere Leo che in uscita con i piedi sventava il pericolo. Dopo una girata di Rocco Augelli finita di poco fuori e un tiro dalla distanza di Pollidori bloccato da Bua, bisognava attendere il 32mo per un nuovo sussulto: discesa irrefrenabile di Portosi che dal fondo crossava rasoterra ma Carminati non arrivava con un pizzico di ritardo.
Non contento del suo schieramento, Franco Cinque al 35mo richiamava in panchina D’Angelo (fino a quel momento in marcatura a uomo su Colella) e Portosi mandando in campo Simone e Di Pinto, passando dal 4-4-2 al 4-3-2-1; con questa mossa creava maggiore densità nella propria metà campo vanificando la maggior possibilità di manovra del regista viestano.
Ad inizio ripresa anche Terracenere effettuava un doppio cambio, lasciando negli spogliatoi Rocco Augelli e Perlangeli, decisamente sottotono, ed inserendo Longo e Basso.
All’ottavo Manfredonia vicino al raddoppio: Di Pinto serviva in area Trotta che cercava di saltare con un dribbling il portiere avversario, ma Bua era bravo ad aspettare il momento giusto per avventarsi tra i piedi dell’avversario e bloccare la sfera. Azione fotocopia al quarto d’ora, ma nell’area opposta: Gentile innescava Longo ma Leo gli soffiava il pallone quando stava per calciare.
Al trentesimo giungeva il raddoppio: sgroppata palla al piede di Carminati sulla sinistra, il cui cross rasoterra veniva deviato in scivolata da Campanella che ingannava Bua spostatosi verso l’accorrente Trotta.
La partita non aveva ormai più nulla da dire, con le due squadre che ammainavano le bandiere in attesa del triplice fischio. Ricucci in preda a crampi era costretto a lasciare la propria squadra in dieci (in precedenza Pasquariello aveva sostituito Grieco) e Campanella aveva la peggio in uno scontro testa contro testa con Scarano (da poco subentrato a Trotta). La lunga, noiosa e snervante sequenza di passaggi da una parte e dall’altra veniva incredibilmente interrotta da un servizio di Pollidori per Di Pinto che aggirava Bua e depositava in rete il gol del definitivo tre a zero, tra le proteste dei tifosi sugli spalti, l’incredulità dei giocatori in campo (delle due formazioni) e la rabbia di mister Terracenere che lasciava anzitempo panchina e spogliatoio per tornare a casa. Una caduta di stile che Di Pinto poteva tranquillamente evitare.

Si concludeva così una gara brutta, con poche azioni salienti e decisa da tre episodi,che il Manfredonia ha comunque meritato di vincere. Nemmeno la presenza di tanti ex (Rocco Augelli e Campanella, nel Vieste, Trotta, Scarano e soprattutto Franco Cinque nel Manfredonia) è riuscita a ravvivare un match durato, fortunatamente, solo 90 minuti.

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, Augelli (1st Longo), Grieco (26st Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (1st Basso). A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore Angelo Terracenere

Manfredonia Calcio: Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (35pt Simone), Portosi (35pt Di Pinto), Romito, Trotta (34st Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Angelo De Leo di Molfetta, assistenti Giovanni Mittica e Emanuele Pansini, entrambi di Bari
Reti: 1pt Carminati (M), 30st Carminati (M), 43st Di Pinti (M)
Ammoniti
: Moro (M)

Sandro Siena

Pro Italia Galatina – Atletico Vieste 1-1
Pari a Galatina. Ospiti aggrediti nell’intervallo

stemma Atletico ViesteUn gol a testa tra Galatina e Vieste, salvezza più vicina per i primi, matematicamente raggiunta per i secondi, e tutti felici.
Ma proprio così non è andata. Al termine del primo tempo, con il risultato già sull’uno a uno e con in padroni di casa in inferiorità numerica per l’espulsione di Deffo, alcuni giocatori dell’Atletico Vieste venivano aggrediti e presi a pugni da persone presenti nel tunnel che congiunge il campo di gioco con gli spogliatoi. Ad avere la peggio erano Domenico Longo e Giuseppe Grieco costretti ad abbandonare la gara anzitempo e a recarsi al locale Pronto Soccorso per curare le contusioni subite.
Cosa abbia scatenato la furia nel sottopassaggio non è facile da comprendere: alcuni hanno associato quella aggressione ad una simulazione in occasione dell’espulsione di Deffo, mandato negli spogliatoi dal direttore di gara, il sig. Valerio Vogliacco di Bari, per un presunto colpo a palla lontana (pugno o gomitata) ad un giocatore del Vieste negli istanti che precedevano la battuta di un corner. Ma c’è anche chi ipotizza che la violenza fosse volta ad “invogliare” gli ospiti a perdere la partita, in quanto il Polimnia Calcio, diretta concorrente per la salvezza, era in vantaggio a Mola (gara poi terminata 1-1).
Fino a quel momento, le due squadre avevano divertito i tifosi accorsi allo “Specchia” con un bel primo tempo fatto di due reti e di tante occasioni da gol, sebbene entrambi gli schieramenti erano mancanti di numerosi titolari (Malerba, Previderio, Vadacca, Marino e Cresta per i locali; Campanella, Ricucci e Paolo Augelli per gli ospiti).
Dopo una decina di minuti di studio, Rocco Augelli sbloccava il risultato calciando con precisione una punizione dal limite. E’ il gol n. 15 in questo campionato per l’attaccante più prolifico della formazione di mister Terracenere.
La rete ravviva i padroni di casa che al 16mo con Giorgetti dal limite impegnavano Muscato costretto a mandare in angolo. Due minuti e arrivava il gol del pari: lo stesso Giorgetti metteva in mezzo una punizione su cui svettava De Toma che incornava alle spalle dell’incolpevole portiere viestano.
L’Atletico aveva l’occasione di ritornare in vantaggio dopo appena sessanta secondi ma Iurlo era bravo a sventare con i piedi una ottima occasione di Perlangeli. Sull’altro versante Muscato effettuava ancora un grande intervento al 33mo sventando una occasione simile a quella con cui i padroni di casa erano andati in gol pochi minuti prima. Al 38mo la prima espulsione della gara: uno dei due assistenti del sig. Vogliacco di Bari vedeva un colpo proibito scagliato da Deffo ai danni di un avversario che gli costava il cartellino rosso diretto che vuol dire chiusura anzitempo del campionato.
I tumulti dell’intervallo restituivano due formazioni nervose e poco disposte alla ricerca del gol che avrebbe rotto l’equilibrio del risultato. Poche le conclusioni verso le due porte annotate dai cronisti: tra queste, meritevoli di citazione sono un paio di punizioni calciate da Colella e neutralizzate da Iurlo. Al 75mo il Galatina si ritrova addirittura in nove per l’espulsione di Patruno al suo secondo cartellino giallo di questa partita. Nonostante la doppia superiorità numerica, l’Atletico Vieste preferisce gestire piuttosto che attaccare, consapevole che il punto ottenuto gli consente di conquistare matematicamente la permanenza in Eccellenza, anche nel caso in cui dalla serie D dovessero retrocedere 3 squadre pugliesi.
Il gol del pari del Mola sulla Polimnia rasserena gli animi dei galatinesi che vedono ridotte al minimo le probabilità di dover partecipare ai play-out (dovrebbero perdere domenica prossima a Cerignola, ci dovrebbero essere i successi di Polimnia Calcio e Quartieri Uniti Bari, e soprattutto dovrebbe retrocedere il Nardò dalla D).

Pro Italia Galatina: Iurlo, Cazzato, Greco, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti, Patruno, Martalo’ (78′ Coluccia), Prinari, De Ronzi.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Pelusi, Camasta, Sollitto, Nanni (70′ Molinaro), Augelli, Grieco (46′ Pasquariello), Longo (46′ Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Basso, Renda. All. Terracenere

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Fabio Pappagallo di Molfetta e Francesco Bruni di Brindisi

Reti: 11pt Augelli (V), 18pt De Toma (G)

Ufficio stampa G.S. Atletico Vieste

Ancora due partite al termine del campionato
San Severo per la gloria

Ancora due partite al termine del massimo campionato regionale.

Ultimi 180′ nel campionato di Eccellenza, con la lotta fra San Severo e Libertas Molfetta a tenere banco per la vittoria finale. Un turno, quello del weekend, che appare interlocutorio, perché le due contendenti non hanno impegni probanti, almeno sulla carta. I capoclassifica giallogranata giocheranno a Manduria, contro una formazione che terzultima vuole aspirare a migliorare la propria posizione: i biancoverdi nonostante diversi innesti non sono riusciti ad invertire granché la rotta, restando sempre nelle acque agitate della graduatoria. I ragazzi di Rufini, di contro, non vogliono di certo lasciarsi scappare l’opportunità di tenere la vetta, per poi giocarsi tutto nell’ultima partita da disputare in casa. Il Manfredonia ospiterà il Tricase, formazione surclassata dal Cerignola nell’ultima giornata prima della pausa: penultimi i salentini, apparsi volenterosi ma poco efficaci in avanti; per i sipontini una ghiotta occasione davanti al proprio pubblico per effettuare un balzo quasi risolutore in chiave playoff, visto che si trovano a 48 punti con Mola ed Audace.
Gli ofantini, reduci dalla grande delusione infrasettimanale nella finale di coppa Italia, vanno in trasferta sul campo del Qu Bari: c’è da valutare se l’amarezza per la sfuggita promozione persiste, o se l’undici di Pizzulli abbia ancora energie e voglia per riprovarci, passando dagli spareggi. In Galatina-Vieste ci si gioca gran parte della fetta di salvezza matematica: le due squadre non sono ancora tranquille ed una vittoria per l’una o l’altra significherebbe obiettivo praticamente raggiunto. I garganici devono fare punti, per non trovarsi poi nel dentro o fuori del derby contro il Donia. Le altre della 29ma sono: Corato-Libertas; Gallipoli-Copertino; Mola-Polimnia e Racale-Terlizzi.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

Il punto sul campionato di Eccellenza
Chi la spunterà? San Severo in Pole

Dopo la sosta si torna a fare sul serio in Eccellenza con i giallogranata di Rufini in rampa di lancio. Cerignola mercoledì potrebbe anticiparla.

Si torna a giocare in Eccellenza Pugliese dopo una sosta che ha schiarito le idee e ridato fiato a chi aveva corso più degli altri. Benzina nelle gambe per questi ultimi 180 minuti che diranno a tutti chi volerà in serie D. Il San Severo di mister Rufini è tornato in pole position, in virtù del passo falso di nove giorni fa del Molfetta che ora si ritrova ad inseguire.

Sono rimaste soltanto loro due a giocarsi il campionato, con le altre (Mola, Manfredonia, Terlizzi e Gallipoli) a giocarsi tre posti playoff.

Resta comunque un campionato bellissimo e giocato ad alti ritmi dalle squadre impegnate che hanno saputo accendere la battaglia fino alle battute finali.

Ci sarebbe poi il capitolo Cerignola, con l’Audace che ha puntato tutto sulla Coppa Italia per arrivare a questa serie D tanto agognata.  I gialloblu mercoledì si giocheranno l’ultimo atto di questa competizione dopo aver eliminato tutti gli avversari postisi innanzi. Di fronte avranno la blasonata Fermana

Una vittoria lascerebbe invariati tutti i discorsi, ma una eventuale sconfitta rimescolerebbe le carte con i “cigni” ofantini che rientrerebbero in gioco per i playoff, aumentando la concorrenza delle altre quattro squadre in lizza.

Fabio Lattuchella

 

Atletico Vieste – Atletico Corato 3-1
Salvezza conquistata!

stemma Atletico ViesteIl successo per tre a uno sul Corato e la concomitante sconfitta del Tricase a Cerignola permettono all’Atletico Vieste di festeggiare la matematica salvezza, obiettivo minimo stagionale, con due giornate di anticipo. Questo in virtù della regola introdotta quest’anno che non prevede la disputa di uno spareggio qualora tra le due formazioni interessate ci siano più di 10 punti di distacco. Il +17 dal Tricase (penultimo) con due partite ancora da giocare garantisce ai viestani il vantaggio necessario anche in caso di risultati negativi negli ultimi due turni.

Di pregevole fattura le segnature realizzate da Longo, Colella e Gentile, intervallate dal gol di Vittorio che ha accorciato le distanze.

Le squalifiche di Paolo Augelli e di Perlangeli costringevano Terracenere ad inventare due mosse: Camasta terzino sinistro e Grieco mezzapunta, quest’ultimo incisivo soprattutto nel primo tempo. Dalla parte opposta Loseto doveva rinunciare a Baldassare schierando Asselti al centro della difesa in coppia con Amoruso.

Il primo tempo si giocava su ritmi abbastanza blandi; le uniche occasioni da rete nascevano da rapide combinazioni degli avanti viestani che hanno portato più volte Rocco Augelli a tu per tu col portiere Lattanzi bravo a negargli la gioia del gol in ben tre occasioni. Ci provava pure Colella dal limite ma la palla finiva di poco sopra l’incrocio dei pali lontano. Gli ospiti si rendevano pericolosi poco dopo la mezz’ora con un tiro sotto misura di Terrone fermato col corpo da Camasta.

La ripresa veniva condizionata dal gol realizzato dopo appena 5 minuti da Longo bravissimo a girare a volo di sinistro un lancio dalle retrovie di Campanella e prolungato di testa da Grieco. Un gran bel gol per il giovane attaccante giunto alla sesta segnatura stagionale.

La partita si svegliava diventando bella ed avvincente. Al ventesimo arrivava il raddoppio con un precisissimo calcio di punizione di Colella che da 30 metri aggirava la barriera facendo terminare la traiettoria in fondo alla rete, dopo aver tolto la ragnatela dall’incrocio dei pali.

Sotto di due reti, Valeriano Loseto si giocava la carta Saracino per Maurelli (che a dispetto di fisico e carta d’identità ha disputato una grande partita, uscendo tra gli applausi del pubblico viestano) andando vicino al gol in due occasioni attorno alla mezz’ora, prima con D’Introno e poi con lo stesso Saracino, ma entrambe le conclusioni a colpo sicuro venivano sventate da Muscato con ottimi interventi in chiusura dello specchio.

Al 32mo, però, l’estremo difensore viestano nulla poteva sul colpo di testa di Vittorio da punizione di Frascolla, col pallone che rimbalzava nell’area piccola e si insaccava accanto al palo lontano.

Terracenere mandava in campo Pasquariello per Grieco e Gentile per Rocco Augelli, rimodellava la linea difensiva mettendo 5 uomini in linea per chiudere gli spazi in area, e si affidava alle capacità di ripartenza del sempreverde Gentile e dell’implacabile Longo. I frutti non tardavano ad arrivare: al 40mo proprio Longo andava vicinissimo alla doppietta personale ma il suo tiro dal limite lambiva il palo alla destra di Lattanzi.

Altri tre minuti e il Vieste metteva il risultato in cassaforte: ripartenza con Ricucci che lanciava Gentile bravo ad eludere la tattica del fuorigioco e a presentarsi al cospetto del portiere avversario superandolo con un preciso rasoterra. Assist del più piccolo, gol del più grande, e dedica per i due piccolissimi gemellini Gentile, per la prima volta allo stadio nella loro vita.

L’ultima azione degna di nota giungeva nel primo dei 5 minuti di recupero: punizione per il Corato da centrocampo, Muscato tentava l’uscita coi pugni buttandosi nella mischia ma veniva anticipato da una girata di testa col pallone che sembrava destinato ad insaccarsi. Provvidenziale e decisiva quanto un gol, arrivava la rovesciata di Campanella sulla linea di porta che mandava la sfera in corner. Il preziosissimo difensore centrale non sarà della partita domenica prossima a Galatina perché in settimana scatterà la squalifica per raggiunto numero di ammonizioni, ma sarà sicuramente in campo nell’ultima partita stagionale, quando al “Riccardo Spina” arriverà il Manfredonia, formazione in cui militava lo scorso campionato.

Raggiunta la matematica permanenza in Eccellenza, l’Atletico Vieste potrà affrontare con assoluta tranquillità la trasferta di Galatina, altra squadra praticamente salva, prima di concentrarsi sulla chiusura casalinga nel derby garganico con i sipontini. Il Corato, invece, dovrà ricorrere allo spareggio play-out con il Manduria per evitare la retrocessione.

Atletico Vieste: Muscato, Camasta, Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli (36st Gentile), Molinaro (18st Nanni), Longo, Colella, Grieco (32st Pasquariello). A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Atletico Corato: lattandi, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi (28st Roselli), Maurelli (23st Saracino), D’Introno, Terrone (12st Stefanini), Burdo. A disposizione Tarantini, Abruzzese, Quercia, Ventola. Allenatore Valeriano Loseto

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Michele Cicolella e Dario D’Onofrio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 5st Longo (V), 20st Colella (V), 32st Vittorio (C), 43st Gentile (V)
Ammoniti: Campanella (V), Saragaglia, Asselti, Amoruso (C)

Sandro Siena