Sporting Daunia Foggia
Antonio Martino sarà il direttore generale

Benito Stanco Presidente Sporting Daunia Foggia

Benito Stanco

Antonio Martino sarà il direttore generale dello Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di prima dopo la riconfemra ottenuta nella stagione che si è appena conclusa. Martino, in stretta collaborazione con il massimo dirigente, curerà non solo le scelte tecniche (allenatore e giocatori), ma avrà una funzione importante anche dal punto amministrativo. “Ringrazio il presidente per la fiducia incondizionata nei miei confronti – dichiara il neo dirigente, anche se per lui è un ritorno in seno allo Sporting –, spero di ripagarlo con degli ottimi risultati e con un progetto che possa durare nel tempo“.
E i prossimi giorni saranno importanti per la costruzione del nuovo organico. Si partirà dal tecnico: quasi sicuramente non sarà Nando Cola Antonini che ha guidato la squadra fino a qualche settimana fa. Circolano i primi nomi, su tutti quello di Giovanni Corso. “Abbiamo allacciato dei rapporti con alcuni allenatori che dovrebbero fare al nostro caso – ammette Martino –, nella prossima settimana annunceremo il nome del nuovo tecnico“.
Tutto sommato una stagione positiva per lo Sporting Daunia Foggia nel campionato di Prima categoria. Anche quest’anno la linea verde e l’austerity hanno avuto successo: la compagine del presidente Benito Stanco ha condotto un campionato sempre con un certo margine di sicurezza sui play out e la salvezza matematica è arrivata con qualche giornata d’anticipo. Il presidente Stanco è molto soddisfatto della stagione dei suoi ragazzi: “Nonostante le tante difficoltà siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati – dice -, una salvezza senza passare dai play out. Ad un certo punto abbiamo avuto un pò di timore di essere risucchiati, ma siamo rimasti fiduciosi nei nostri mezzi e tutto è andato bene. Non ci possiamo lamentare, certo, raggiungere i play-off sarebbe stato un qualcosa di grandioso e bello, però il risultato raggiunto è già ottimo“. Un buon campionato. “Faccio i complimenti ai nostri ragazzi che hanno disputato una bella stagione e si sono dimostrati all’altezza della situazione. Risultati buoni non solo sotto il punto di vista atletico ma anche sotto quello umano; meriti che chiaramente sono da attribuire anche a tutta la dirigenza che, nonostante tutte le difficoltà ed i pochi fondi a disposizione, è riuscita a mettere su una squadra in grado di raggiungere i suoi traguardi. Ora ci godiamo qualche giorno di riposo e poi inizieremo a riprogrammare la prossima stagione“.
E Martino è già al alvoro alla ricerca di giovani calciatori che possano sposare il progetto dello Sporting Daunia Foggia.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

I e II Categoria
Come potrebbe essere…

Nella prossima stagione tra Prima e Seconda categoria potrebbe esserci ancora una folta rappresentanza di squadre della Capitanata (26). In Prima 10 squadre come nella passata stagione. Alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia e Rocchetta si aggiungeranno il San Giovanni (retrocesso dalla Promozione) e Stornara e Vicarius Apricena dalla Seconda. Anche se potrebbe esserci uno stravolgimenti per fusioni e passaggio di titoli. Ordona e San Severese vogliono cambiare casa, Nuova Daunia e Monte categoria (sperano in un ripescaggio).
Pattuglia nutrita in Seconda: oltre alle riconfermate Matinum, Real Torremaggiore, Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore si aggiungono anche le promosse Polisportiva Sammarco e Real Biccari e le retrocesse Civilis Atletico Manfredonia, R. Castriotta Manfredonia e Apricena. Ad oggi sono in 15, sperano per un posto anche Usd San Marco e Usd Biccari che, calcoli alla mano, potrebbero essere tranquillamente ripescate. Ripescaggio che potrebbe richiedere anche il Cagnano varano (appena retrocesso) che vorrebbe giocare ancora nel campionato regionale. ma ci sono delle piccole possibilità anche per Sporting San Nicandro ed Herdonia.
Se ne saprà di più tra qualche settimana con una geografia calcitica che potrebbe cambiare con fusioni e passaggi di titoli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Canosa vince la partita della solidarietà.
Proposte iniziative a sostegno dell’occupazione.

Il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione è stato vinto dall’A.S.D. Canosa che ha battuto per 5 a 1 la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” al termine di un incontro ben giocato da entrambe le squadre. Bel gesto di solidarietà da parte dei calciatori di entrambe le squadre imbottite di giovani  che con la loro presenza hanno onorato la manifestazione benefica unitamente alle autorità cittadine tra le quali il vice sindaco Basile Pietro, il consigliere comunale Diaferio Giuseppe, il presidente dell’ A.S.D.Canosa Antonio Mugeo, i rappresentanti degli sponsor, le forze dell’ordine, gli addetti del Telesoccorso, Onofrio Cannone per  il servizio audio, Savino Mazzarella per le riprese video ed il pubblico sugli spalti dello stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) illuminato dai riflettori. La rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”  sotto la guida di mister  Francesco Tisci  ha schierato nell’arco della gara i seguenti calciatori : i portieri Carlo Gallo e Antonio Di Gennaro; in difesa Sabino Mugeo, Angelo Mastrapasqua, Pasquale Gallo, Simone Sansonna e Umberto Sorrenti; a centrocampo Giuseppe Barnabà(il capitano), Luigi Girardi, Michele La Pia,  Pasquale Dattoli, Leonardo Faretina,Giuseppe Lenoci, Nicola Chincoli; in attacco Gianluca Caputo, Giacomo Acquaviva e Antonio Tisci. Per l’A.S.D. Canosa mister Giuseppe Scaringella  ha deciso di  giocare  insieme ai suoi ragazzi che hanno da poco concluso al secondo posto il campionato di prima categoria pugliese. Per l’occasione sono scesi in campo: Taccardi in porta, Di Gennaro,  Di Muro Sabino, Mansi, Di Muro Michele, Pagano, Sipone, Iacobone(il capitano), Di Noia, Sanluca e Notargiacomo.

Prima del fischio d’inizio da parte di Enrico Benedettini che ha  diretto la gara è intervenuta l’organizzatrice Giovanna Pastore(27 anni), ragioniera esperta ed attuale presidente della cooperativa sociale “Emergenza Lavoro”, con un discorso molto significativo :“““Questa partita amichevole di calcio  è stata organizzata per rendere partecipi tutti i cittadini in una gara di solidarietà il cui ricavato sarà utilizzato per la realizzazione di alcuni progetti volti ad arginare il fenomeno della disoccupazione, una vera e propria emergenza sociale. Ogni tanto è bene ricordare che nell’articolo 1 della nostra  Costituzione è stato scritto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Quando questo fu scritto, i componenti dell’assemblea ne discussero parecchio. La scelta era se dire: Repubblica fondata sul lavoro oppure Repubblica dei lavoratori. Fu scelto Repubblica fondata sul lavoro perché il lavoro è un principio regolatore su cui si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche. Rispetto all’epoca sono cambiate le tecnologie, i termini dell’occupazione e si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione in generale, che sia giovanile o di persone che sono troppo giovani per andare in pensione e troppo adulte per ricevere una risposta positiva ad un colloquio di lavoro. In particolar modo nella nostra comunità la mancanza di un lavoro dignitoso è sentita in maniera acuta e drammatica. Questo è il motivo per cui abbiamo costituito la Cooperativa Sociale opportunamente chiamata Emergenza Lavoro che si occuperà di trovare un lavoro  a chi l’ha perso, a chi non l’ha mai avuto ma anche a tutte quelle persone svantaggiate ed emarginate dal contesto sociale. La Cooperativa è nata poco più di un mese fa  a seguito di una protesta attuata dai disoccupati presso l’aula consiliare.””” – Prosegue con proposte concrete la promotrice delle iniziative sociali Giovanna Pastore – “““Nell’articolo di giornale che scrivemmo a due mani io e la portavoce dei disoccupati Sabina del Muro, avevamo menzionato la rivolta del Pane avvenuta a Bari il 27 aprile 1898 a causa dell’aumento del costo della farina, che per molti punti si avvicinava a quella del 5 marzo scorso. Quello che chiedevamo in quella sede era di avere un lavoro dignitoso con il quale poter sfamare le nostre famiglie, con il quale poter comprare il pane. A distanza di un mese dalla nascita della cooperativa posso dire che stiamo già muovendo i primi passi nel mondo del lavoro Le somme raccolte in questa manifestazione ci serviranno innanzi tutto per poterci locare in una sede decorosa, visto che per il momento stiamo lavorando per strada. Abbiamo tanti progetti da realizzare, stiamo lavorando per questa comunità ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti.”””

Per la cronaca la partita ha offerto interessanti spunti tecnici e gol: a segno tre volte Sanluca, in netta ripresa dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per parecchio tempo, Di Muro Michele e Di Noia Fabio il capocannoniere del Canosa mentre Faretina per la rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”. Una serata di solidarietà e di condivisione delle problematiche connesse alla disoccupazione delle fasce svantaggiate che ha fatto molto riflettere sulla situazione critica di questi ultimi anni  in Italia, nel sud ed in particolare a Canosa di Puglia(BT). Purtroppo, la comunità locale registra un’alta percentuale di disoccupati e molte aziende rinomate sono in declino e  chiudono i battenti afflitte dalla crisi economica di rilevante complessità e che non ha ancora esaurito i suoi effetti. Urgono iniziative e proposte concrete a sostegno dell’occupazione soprattutto di giovani, donne e fasce deboli per contrastare un problema sociale di notevole roporzioni.

Bartolo Carbone

Alexina Lesina: campionato da vertice o…
campionato al gran risparmio

Alexina Lesina Presidente Giuseppe Giagnorio

Giuseppe Giagnorio

LESINA – Senza campo sportivo e con poche risorse l’Alexina Lesina del presidente Giuseppe Giagnorio (riconfermata in Prima categoria) sfoglia la margherita: campionato da vertice o campionato al gran risparmio. “Stiamo attendendo risposte – dice il patron –. A nostro avviso la passione non deve avere il sopravvento sul raziocinio. Una oculata gestione persegue gli obiettivi applicando una sana e coerente programmazione. Per i tempi correnti difficile fare impegni finanziari importanti per tutti. Cifre che fanno riflettere non una, ma due volte. La mancanza di una struttura idonea e certificata a svolgere il campionato di Prima categoria (l’Alexina gioca a Poggio Imperiale) nella nostra città, con aggravio di costi e senza ottenere nessun beneficio economico e finanziario per la città di Lesina; motivo per cui alcune sponsorizzazioni locali hanno negato il loro intervento finanziario.
Per il bene dell’Alexina ad oggi non possiamo azzardare il passo più lungo della gamba; sappiamo che molti non condivideranno, altri ci criticheranno ma, sicuramente a malincuore, non possiamo fare altrimenti, convinti che, smaltita la delusione del momento, alla lunga questa risulterà la scelta più giusta“.
Intanto il futuro del bomber Michele Silverio (tanti anni di Eccellenza in molise) potrebbe continuare a Lesina anche nella prossima stagione, magari per provare a vincere anche il campionato con la maglia rossonera. “Mi sarebbe piaciuto vincere il campionato già quest’anno – ammette –, ma è stato bello lo stesso“. Ora il futuro, nonostante il patron Giagnorio, dalle prime indiscrezioni parli di un’Apricena con una linea più verde per il prossimo campionato. “Sono sereno e pronto a giocare un’altra stagione da protagonista”. Uno dei punti cardine, Silverio, tra i protagonisti della stagione, ora aspetta segnali dalla società. Chiari l’obiettivo del bomber: segnare ed essere bomber indiscusso in una formazione di vertice.
Io, come credo anche i miei compagni, siamo in attesa di conoscere i progetti della società. Vedremo nei prossimi giorni, ma non c’è ancora una soluzione definitiva, anche perché credo sia passato poco tempo dalla conclusione del campionato -sottolinea –. C’è ancora del tempo per decidere, valuterò serenamente in linea con le ambizioni di chi vorrà avermi in squadra. Mi piacerebbe confrontarmi ancora, ma è ancora presto e se ne riparlerà tra qualche giorno”. Ha sempre ribadito la volontà di restare in questo gruppo, i gol realizzati sono bottino non da poco, anche se potrebbero arrivare altre proposte. “No, al momento nulla di concreto. Aspetto l’Alexina, come detto sono legato a questi colori e bisognerà vedere quali saranno i programmi per la prossima stagione. So che c’è la possibilità di fare bene. Siamo in una fase interlocutoria, per cui deciderò solo quando si verificheranno le giuste condizioni. Di proposte concrete non ne ho ancora ricevute”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ordona: possibile cessione del titolo
ormai si è alla stretta finale

ORDONA – Ai primi giorni della prossima settimana l’Ordona, che militerà anche nella prossima stagione nel campionato di Prima categoria, potrebbe cedere il titolo ad una società del Nord-Barese o di Cerignola città. Ormai si è alla stretta finale. Il presidente del club, Domenico Lensi ha annunciato a più riprese di voler lasciar perdere tutto e confermato la volontà di voler cedere il club, dando tutti i numeri occorrenti per procedere con una seria e fattiva trattativa di cessione.
Sono anni che la società fa salti mortali per finire il campionato senza l’aiuto economico di nessuno. Insomma, il club non vuole procedere nell’attività calcistica senza sapere come e quale sarà il futuro della stessa. Pare evidente che ormai ci siano diverse trattative in atto per la cessione, ma ad oggi incontri proficui in tal senso non ce ne sono stati. Allo stesso tempo arriva la conferma l’interesse da parte di un gruppo di baresi, che però sarebbero pronti a prelevare il titolo. Non sarebbe invece opportuno, che gli attuali amministratori riallaccino e anche al minimo i rapporti con la società calcistica? Magari lanciando messaggi distensivi, che possano coinvolgere più attori in una programmazione seria e soprattutto ben organizzata. Altrimenti non avrebbe senso continuare. Perché gli aiuti ora sono pari allo zero e il clima indifferente rispetto al calcio dell’Ordona. Le voci che arrivano dallo stesso presidente, però, non parlano di possibili passi indietro, e per questo non dovrebbero esserci particolari novità nell’organigramma societario. Qualcuno dice che il giocattolo è di Lensi e può farci quello che vuole. Vero, ma senza entusiasmo il calcio è destinato a morire, prima o poi. Per quanto riguarda il tecnico, se si va avanti, alla fine potrebbe essere ingaggiato un tecnico-manager (si fa il nome di Michele Centra del San Giovanni) al quale sarebbe affidato il compito di costruire un team giovane e poco costoso. Sul versante della direzione sportiva, potrebbe invece profilarsi l’addio ad alcuni dirigenti di questa stagione sperando di conivolgerne altri.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra - Ordona

Una formazione dellOrdona del 2012/2013

Sporting Daunia Foggia
Tutto ancora da decidere

Nando Cola Antonini

Tutto ancora da decidere in casa dello Sporting Daunia Foggia che militerà nel campionato di Prima categoria nella prossima stagione. Il patron Benito Stanco è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatta la rinuncia al tecnico Nando Cola Antonini, il massimo dirigente precisa: “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell´inizio di una nuova avventura” ammette Stanco.
Lavori in corso dunque in casa dello Sporting Daunia Foggia, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto, il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, siamo arrivati vicini ai play-off e abbiamo dimostrato che si può far bene. La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“.
L’ottima stagione premia la gestione di Stanco che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto dei dirigenti, che hanno sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di alcuni buoni elementi di questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

I Categoria: Ordona e Sanseverese
Dirigenti stanchi

Momenti difficili con la crisi che attanaglia come non mai il calcio dilettantistico. Molte squadre non potrebero iscriversi ai prossimi campionati, titoli sportivi che potrebbero cambiare sede. Sanseverese e Ordona hanno fatto la prima mossa: difficile la loro partecipazione al prossimo campionato di Prima categoria. Ma non sono le sole, nei prossimi giorni potrebbero arrivare altri annunci.
La Polisportiva Sanseverese è vicina alla parola fine. “Di sicuro è finito l’impegno diretto – ammette il dg Giuseppe Del Grossodell’attuale società. Siamo disposti anche a regalarne la gestione a chiunque fosse interessato a mantenerla a San Severo. Di sicuro continuerà almeno il percorso delle giovanili“.
Dirigenti stanchi, lo ammete anche il dg dell’Ordona Domenico Lensi. “Non si può andare avanti da soli per anni – ammette il dirigente –, e poi è difficile farlo in una cittadina piccola come la nostra. Il nostro auspicio è di lasciare le chiavi di questo sodalizio a chiunque sia effettivamente interessato a dare continuità al progetto“.
Sanseverese che ha fatto molto nell’ultimo quinquennio. “Ringrazio e saluto i co-protagonisti di questo progetto – rimarca ancora Del Grosso , Marco Grippa, la Sidercomm Sud e Antonio Cozzola che continuerà con il settore giovanile. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi che hanno vestito la nostra maglia e le società che abbiamo incontrato durante i nostri campionati. Anche loro ci hanno aiutato a crescere“. Sanseverese che ha disputato un ottimo campionato di Prima categroia.
E’ stato un campionato di Prima Categoria particolare. Nonostante un inizio difficile, dovuto al cambio di allenatore, alla rinuncia ad elementi storici e carismatici quali Profilo, Rizzi e Stallone, e alle tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate, abbiamo concluso il girone di andata con un buon bottino di punti. L’ingresso in società di qualche nuova forza – rimarca il dirigente della Sanseverese –, che poi ha abbandonato, e il discreto piazzamento in classifica, ci hanno spinti a rinforzare la rosa durante il mercato dicembrino. Siamo così riusciti a far indossare la nostra maglia ad elementi del calibro di Morra, da Bellonio e Camillo. Purtroppo i nostri errori, la sfortuna e infine un calendario che ci ha visto affrontare in trasferta le due capoliste del campionato, ci hanno frenato. Concludere bene questo campionato ci avrebbe forse dato nuovi stimoli, ma la decisione era stata già presa in precedenza“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Rivoluzione in casa Sporting Daunia
Ma per il momento solo voci di corridoio

Sporting Daunia - Cola Antonini

Nando Cola Antonini

Foggia – Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti. In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmeri e soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti.
Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

Monte Sant’Angelo: Mister Ricucci
Stagione indelebile ed esaltante

stemma Monte Sant'AngeloChe Celeste Ricucci sia stato in questa stagione un allenatore da copertina lo ha sempre legittimato con i risultati del suo Monte Sant’Angelo, matricola del campionato di Prima categoria e autentica sorpresa del torneo tanto da giungere alla finale play-off (poi persa con il blasonato Canosa). Squadra che al primo anno ha saputo fino in fondo lottare per la vittoria del torneo, solo sfiorata però. Quello che il tecnico e i suoi giovanotti hanno saputo fare, rimarrà certamente scritto come una delle più belle pagine calcistiche della compagine montanara. Pertanto il riconoscimento che gli addetti ai lavori gli attribuiscono è più che meritato con un anno da incorniciare sotto ogni punto di vista.
Provo una gioia immensa a ricevere i complimenti dei tifosi di Monte – dice l’allenatore – ed è qualcosa che voglio condividere con i miei collaboratori, la società e soprattutto con i miei giocatori. È l’ulteriore gratificazione di una stagione indelebile ed esaltante che abbiamo vissuto da protagonisti. Un riconoscimento che voglio dedicare anche alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e coloro che hanno sempre creduto in me, fino a quando nella stagione passata sono stato chiamato a Monte Sant’Angelo pur arrivando da una retrocessione con il San Nicandro e affrontato da protagonista questa stagione. Pertanto non posso che provare piacere a ricevere questi elogi perché è anche il riconoscimento per il mio modo di vedere il calcio e lo sport“.
Un Ricucci che comunque vedrà il suo futuro probabilmente ancora legato ai sogni e ai progetti del presidente La Torre. Infatti è certo che la società del Monte proporrà il rinnovo della panchina al tecnico foggiano. “Ne parleremo nei prossimi giorni – dice Ricucci , ma io qui sto bene, mi sento a casa e se il presidente vuole posso restare – dice – aspetto l’ufficialità. Io sono comunque contento di portare ancora avanti come allenatore questa squadra: è stimolante come nuova avventura sportiva“.
E il porgetto con Ricucci potrebbe coinvolgere altri imprenditori vicino alla squadra: il Monte, in questa stagione, ha fatto salire alle stelle la febbre per il calcio montanaro.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

La Sanseverese appesa ad un filo
di speranza

 

DS Sanseverese Giuseppe Del Grosso

Il DS Giuseppe Del Grosso

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Potrebbe essere l’ultima intervista della storia della Polisportiva Sanseverese. Infatti, se entro questa estate qualche nuova forza non rileverà il sodalizio arancio-nero per rilanciarne le velleità nel campionato di Prima Categoria, la società dimissionaria potrebbe optare per la cessione del titolo continuando solo con il progetto ‘giovanili’. Il Direttore Sportivo e factotum dell’attuale seconda squadra di San Severo, Giuseppe Del Grosso, entra nel merito delle ragioni che potrebbero portare all’epilogo più drastico.

La storia della Polisportiva Sanseverese è vicina alla parola fine?
Di sicuro è finito l’impegno diretto dell’attuale società, cioè la nostra storia in questo sodalizio. In particolare Giuseppe Del Grosso ha terminato il proprio percorso nella Polisportiva Sanseverese. Ciò nondimeno non vorrei che le vicende di questa squadra si chiudessero così. Siamo infatti disposti anche a regalarne la gestione a chiunque fosse interessato a mantenerla a San Severo. Di sicuro continuerà almeno il percorso delle giovanili”.

Come è maturata tale scelta?
Già dalla fine della scorsa stagione eravamo stanchi. Avevamo dato molto del nostro tempo e delle nostre risorse a questo progetto, e avevamo deciso di concederci ancora un anno prima di prenderci un meritato riposo. Ancor più degli altri anni infatti avevamo a disposizione un budget contenuto, anche se speravamo di incrementarlo in corso d’opera con l’apporto di nuove personalità. Alla fine di questo 2012/13 è arrivato il momento di dire basta e concentrarci sulle nostre realtà personali. Ad oggi non vorremmo cedere il titolo. Il nostro auspicio è di lasciare le chiavi di questo sodalizio a chiunque sia effettivamente interessato a dare continuità al progetto”.

Quanto può aver influito l’andamento agonistico di questa stagione? A parere di molti esperti, questa era la Sanseverese più forte della sua breve storia.
E’ stato un campionato di Prima Categoria particolare. Nonostante un inizio difficile, dovuto al cambio di allenatore, alla rinuncia ad elementi storici e carismatici quali Profilo, Rizzi e Stallone, e alle tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate, abbiamo concluso il girone di andata con un buon bottino di punti. L’ingresso in società di qualche nuova forza, che poi ha abbandonato, e il discreto piazzamento in classifica, ci hanno spinti a rinforzare la rosa durante il mercato dicembrino. Siamo così riusciti a far indossare la nostra maglia ad elementi del calibro di Morra, da Bellonio e Camillo. Purtroppo i nostri errori, la sfortuna e infine un calendario che ci ha visto affrontare in trasferta le due capoliste del campionato, ci hanno frenato. Concludere bene questo campionato ci avrebbe forse dato nuovi stimoli, ma la decisione era stata già presa in precedenza”.

Hai detto di volerti prendere una pausa, ma si parla di un tuo possibile coinvolgimento nella U.S.D. San Severo, fresca di promozione in serie D.
Ne approfitto per ringraziare il presidente Marino, il vice Bisceglie e il tecnico Rufini per gli attestati di stima nei miei confronti. In effetti vi è stato qualche contatto, ma la decisione di fermarmi è maturata soprattutto per esigenze personali. Nel mio piccolo ho dato la disponibilità a dare una mano, non accettando tuttavia incarichi importanti i quali comporterebbero tempo e risorse che in questo momento non potrei garantire. Ne sarei andato fiero perché in serie D e al San Severo sarei stato disposto a portare anche le borracce, ma ora mi devo fermare”.

A settembre avevate messo su una sinergia con la Fuego San Severo C5, aiutandola ad uscire dalla crisi societaria in cui era precipitata. E’ tutto finito anche su quel versante?
E’ inevitabile. Sarebbe contraddittorio il contrario”.

Quale è stato il momento più bello della storia della Sanseverese, almeno secondo la tua opinione?
“Il momento più bello? C’è ne sono tanti. Sarebbe facile ricordare i campionati vinti, o le vittorie contro squadre blasonate in momenti di difficoltà. Penso tuttavia che l’aspetto più appagante sia stato la stima dimostrataci da tanti addetti ai lavori per tutto ciò che siamo riusciti a costruire a 360 gradi come squadra di calcio dilettantistica. Magari qualcuno dimenticherà il progetto Sanseverese e Giuseppe del Grosso, ma mi piacerebbe immaginare di aver lasciato in quelli che ho conosciuto la mia impronta di uomo. Sarebbe davvero una bella soddisfazione
”.

 

E infine i saluti.
Ringrazio e saluto i co-protagonisti di questo progetto, Marco Grippa, la Sidercomm Sud e Antonio Cozzola che continuerà con il settore giovanile. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi che hanno vestito la nostra maglia e le società che abbiamo incontrato durante i nostri campionati. Anche loro ci hanno aiutato a crescere”.

Canosa – Monte Sant’Angelo 4-1
la finale play off è del Canosa

Il Canosa vince i play off contro il Monte S. Angelo. Ora spera nel ripescaggio

Allo stadio S. Sabino gremito più del solito il Canosa vince l’ultima gara della stagione che l’ha vista da protagonista, in testa alla classifica conclusa a quota 71 punti e ora dovrà attendere l’esito di eventuali ripescaggi per poter tornare a giocare nel campionato di promozione pugliese dopo un anno vissuto a prendere polvere in prima categoria. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare a meno di diversi giocatori per squalifiche ed infortuni tra i quali Losito, Piacenza, Ruscino, Balducci, Sanluca e Frezza partito dalla panchina. Il Canosa ha schierato De Blasio in porta, Abruzzese e Abbasciano centrali difensivi con gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, a centrocampo il capitano Impera, Landini e Conte mentre in attacco un tridente formato da Di Noia, Ojiakor e Quacquarelli. I bianconeri di Monte S.Angelo guidati da mister Ricucci si sono presentati all’appuntamento carichi di entusiasmo per la brillante prestazione ed il successo significativo ottenuto domenica scorsa contro i foggiani della Nuova Daunia che partivano favoriti e conoscevano molto bene il campo in terra battuta. Le due squadre sono entrate in campo concentrate per fare bene e vincere la gara dei play off da dedicare ai tifosi presenti sugli spalti. I primi minuti di gioco sono a favore dei padroni di casa che si rendono subito pericolosi passando in vantaggio al 5’ con l’under Di Noia, autore di una doppietta in poco tempo che tranquillizza i rossoblu, bravi a gestire la gara sotto tutti i punti di vista. Il Canosa ha anche l’occasione per realizzare il terzo goal con una bella inzuccata di Quacquarelli che non scavalca il portiere, attento a non farsi sorprendere. I bianconeri reagiscono con il funambolico Cesar, tra i migliori in campo, che tira un bolide di poco fuori. Prima della chiusura il Canosa realizza il terzo goal ad opera di Quacquarelli ben servito dal nigeriano Ojiakor.
La ripresa comincia bene per il Canosa grazie alla coppia Di Noia- Ojiakor che va vicino alla segnatura in un paio di circostanze. Il goal è nell’aria e scaturisce da una bella discesa di Quacquarelli conclusa con l’atterramento dello stesso in area di rigore. L’arbitro concede il penalty che il difensore Di Gennaro non fallisce realizzando la sua prima rete al termine di una stagione positiva per l’under canosino. L’ingresso dei nuovi entrati porta linfa vitale alle squadre che si contendono la vittoria dei play off, in appannaggio dei rossoblu e regalare così altri scampoli di bel gioco. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze grazie ad un calcio di rigore realizzato da Quitadamo che se l’era procurato . Gli ultimi minuti sono dedicati agli applausi da parte della tifoseria canosina che saluta i propri beniamini, in particolare al portiere De Blasio stoicamente in campo nonostante l’infortunio, dimostratisi più forti tecnicamente e tatticamente nei tre incontri disputati in questo torneo. Ora il calcio va in ferie mentre i dirigenti canosini attendono fiduciosi il ripescaggio per allestire la rosa competitiva nel campionato di promozione pugliese. Ad maiora!

A.S.D.Canosa: De Blasio,Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Abbasciano, Impera, Landini, Conte R., Di Noia(dal 70’ Volpe),Quacquarelli(dal 77’Frezza),Ojiakor(dal 73’Fasciano).A disposizione:Conte,Mansi,Di Muro M.,Iacobone. All.Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano,Lo Riso,Lauriola,Giuffreda, Marcone, Santoro, Quitadamo, Cesar, Bisceglia(dal 46’ Simone), Valente(dal 71’ Azzarone), Fiore. A disposizione Storace, Impagnatiello, ,Armicalla,Frattuarolo, Fischetti. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Gabriele Cascella della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Baldassarre Giulio e Urselli Giuseppe della Sezione di Taranto
Reti: 5’ e 13 ’Di Noia, 38’Quacquarelli, 67’ Di Gennaro (rig.), 80’ Quitadamo (rig.).
Ammoniti: Valente,Abbasciano.

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Rocchetta Sant’Antonio
Una salvezza che da di primato

ROCCHETTA SANT’ANTONIO – Una salvezza, nel campionato di Prima catgeoria per la matricola Rocchetta, che sa di primato. Sudata, sofferta, insperata. Raggiunta all’ultima gara, all’ultimo appello disponibile. Vittoria in casa della blasonata Apricena nella finale play-out e Prima che resta in tasca.
Dopo un campionato vissuto da ultima ruota del carro, sempre a rincorrere, sempre a guardare le altre dal basso verso l’altro. Nonostante l’impatto non facile con la Prima però, il Rocchetta del patron Castelli, non ha mollato. Ha lavorato duro, serrando le fila. Ha cercato di costruire delle certezze, magari poche, ma condivise da tutti. La linea programmatica è stata chiara: mai mollare, fino alla fine. E il gruppo ci ha creduto, giocando a testa bassa, senza curarsi della forma. Contava la sostanza, i punti, una classifica che, pur tra le lacrime degli ultimi posti, non ha mai smesso di regalare speranze. A quelle speranze il tecnico Antonio Matarangolo e i suoi ragazzi si sono aggrappati, sfoderando una rimonta epica nel finale di stagione. Una rincorsa poderosa, che ha lasciato tutti di stucco. Tranne i giocatori, così come spiega il tecnico. “Un po’ di stupore per com’è andata a finire rimane, perchè veramente non ci avrebbe creduto nessuno. Però il gruppo è sempre stato compatto, abbiamo lavorato, sperando scattasse la molla, che poi è scattata“.
Qual è stata la svolta per la stagione del Rocchetta? “Non so bene cosa sia scattato – continua Matarangolo , non c’è un episodio in particolare. Fatto sta che nel finale abbiamo preso pochissimi gol e per fortuna abbiamo iniziato a segnare con continuità, trovando spesso reti decisive“.
Da rimarcare, l’impatto con la categoria. “Non è stato facile – continua Matarangolo , poi con l’aiuto dei ragazzi e della società ho capito come muovermi e ho preso le misure e i ritmi della categoria. C’è voluto tempo, ma poi i risultati si sono visti“.
Il Rocchetta è pronta a un riassetto societario, stando alle indiscrezioni. “Stiamo lavorando per rafforzarci sotto questo aspetto – rimarca il patron Castelli -, poi vedremo“.
Richiteste per il mister. “Fa sempre piacere – dice l’allenatore –, ma sinceramente non ci penso più di tanto. Parlerò con la società al momento giusto e insieme decideremo il da farsi, non c’è fretta“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012/2013

Tempi duri attendono l’Apricena
retrocessione e futuro nebuloso

Vincenzo Di Nauta

APRICENA – In Seconda categoria dopo oltre un ventennio. Stagioni vissute tra Serie D, Eccellenza e Promozione. L’Apricena va all’inferno, senza se e senza ma. La fine di una stagione nera, come poche. Quasi mille spettatori, domenica scorsa con il Rocchetta: delusi, amareggiati. L’unico a metterci la faccia come sempre è il direttore generale, Domenico Pipino. “C’è grande amarezza e grande dispiacere – dice il dirigente – . Questa retrocessione ha dell’incredibile. Per chiunque questa è una squadra che doveva fare questa fine. Dobbiamo prendercela solo con noi. Bisogna saper vincere ma anche accettare le sconfitte con rispetto. Abbiamo commesso degli errori. Tutti. Ognuno ne ha da spartire con qualcun altro. Mi dispiace per chi ci ha seguito con affetto e attaccamento. Domenica, forse, abbiamo perso in maniera meritata“.
Anche il presidente Vincenzo Di Nauta (che potrebbe lasciare la società) è chiaro, ma tiene a precisare. “Accetto però la sconfitta perché so che abbiamo giocato tutte le partite con correttezza – dice il patron –, non regalando nulla a nessuno. Preferisco perdere a schiena dritta, con i miei principi, piuttosto che ottenere i risultati come hanno fatto altri. Ringrazio tutto lo staff tecnico e dirigenziale per il comportamento durante la stagione. Siamo retrocessi per colpa nostra. Ma ci siamo comportati da persone serie. Altri no“.
Poi l’analisi sulla squadra, impietosa. “Forse nella finale – conclude Di Nauta siamo mancati dal punto di vista caratteriale. Ho tante responsabilità ma in campo non ci vado io e gradirei che i giocatori se ne prendessero una dose. Non è stato fatto il massimo: questo gruppo non è mai stato una squadra. Hanno cercato più alibi che soluzioni“.
Che ne sarà dell’Apricena. “Non lo so. Questa retrocessione potrebbe anche non essere il peggiore dei mali. Con impegni economici ridotti si può ripartire in ottica costruttiva, ma è ora che qualcuno esca allo scoperto. Lasciare dopo una sconfitta è scocciante. Bisogna però trovare le motivazioni e non è facile. Voglio ringraziare tutti i collaboratori. Se dovesse esserci un progetto non chiudo la porta a nessuno, ma devono esserci i presupposti. Dispiace per i tifosi, avrebbero meritato un altro epilogo, ma in questo ambiente è impossibile fare calcio. Se la ripartenza è dover trascinare ulteriormente questo malato terminale allora è bene staccare la spina“.
Insomma: retrocessione, futuro nebuloso. Un Di Nauta molto stanco. Tempi duri attendono l’Us Apricena.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Nuova Daunia: Una stagione da ricordare
Le parole del Presidente Marchese

Michele Marchese

CASTELLUCCIO VALMAGGIORE – Battuta in semifinale dal Monte Sant’Angelo dopo un campionato, quello di Prima categoria, giocato a grandi ritmi. Ma il presidente del sodalizio della Nuova daunia, Michele Marchese, che da oltre un decennio è al timone della compagine neorverde, dice la sua su quella che è stata la stagione che si è appena conclusa: “Comunque una stagione più che positiva – dice il patron della Nuova daunia –. A luglio scorso io avevo avanzato l’ipotesi di iscrivere la squadra in Seconda categoria, perchè avevo paura che le difficoltà di giocare senza un proprio campo ed il nuovo assetto societario poteva far diventare affannosa la stagione e, quindi, un campionato più leggero poteva facilitarci ed invece, la caparbietà del nostro staff tecnico mi ha convinto ad affrontare il campionato di Prima categoria. Mai, però, avrei immaginato di vivere una stagione così esaltante – rimarca –. Sono i due anni in cui mi sono divertito di più nella mia gestione della Nuova Daunia. Sono davvero grato e soddisfatto di quello che si è fatto. Purtroppo la grana del campo di calcio di Castelluccio Valmaggiore ci ha costretto a giocare sempre in trasferta e questo è oggettivamente uno svantaggio e purtroppo senza un campo non si può neanche programmare un futuro per una società, che come base, dovrebbe avere un settore giovanile ed una scuola calcio, altrimenti si è destinati a sparire“.
Poi il massimo dirigente parla del futuro della squadra. “Bè è difficile da dire – sottolinea –, purtroppo se non si risolveranno i problemi al campo di Castelluccio Valmaggiore in tempi brevi sarò costretto a decisioni drastiche. Da solo e senza l’aiuto delle istituzioni cittadine non posso portare avanti un progetto sportivo che impegna tempo e denaro. Spero che una soluzione si trovi, la Nuova Daunia è una istituzione nel calcio dilettantistico di Capitanata e credo sarebbe una sconfitta per tutti perderla“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Nuova Daunia 2012

Una formazione del 2012/2013

Titolo provinciale I Categoria
ha la meglio il Real Bat

Nel Triangolare disputato al “Manzi-Chiapulin” ha la meglio il Real Bat che si aggiudica il simbolico e prestigioso Titolo di Campione Regionale di Prima Categoria avendo la meglio su Real Modugno e Novoli, entrambe ottime protagoniste di una bellissima giornata di sport con spalti colmi dei tifosi di tutte e tre le compagini, con una nota di merito particolare per i sostenitori leccesi arrivati in grande numero.

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Titolo Regionale di Prima Categoria
Real BAT Campione!

Dileo

Vittoria anche nel Triangolare con Real Modugno e Novoli, suggellata una stagione indimenticabile.

REAL BAT CAMPIONE REGIONALE PRIMA CATEGORIA

Nel Triangolare disputato al “Manzi-Chiapulin” ha la meglio il Real Bat che si aggiudica il simbolico e prestigioso Titolo di Campione Regionale di Prima Categoria avendo la meglio su Real Modugno e Novoli, entrambe ottime protagoniste di una bellissima giornata di sport con spalti colmi dei tifosi di tutte e tre le compagini, con una nota di merito particolare per i sostenitori leccesi arrivati in grande numero.

Si è scesi in campo nel tardo pomeriggio, inizialmente sotto un bel sole ma con un forte vento che ha dato un po’ di problemi alle tre squadre nell’amministrazione del pallone.

Questo il Riepilogo delle 3 Partite da 45′:

REAL MODUGNO – REAL BAT 0-0 – Vince il REAL BAT ai rigori
Partita combattuta con un paio di grosse occasioni da una parte e dall’altra, i baresi vengono fermati da un attento Dileo, mentre Diviccaro spreca un’ottima opportunità dopo una splendida azione di Ricco e poi è lo stesso Ricco a calciare di poco alto dopo una bella azione personale.
Ai rigori sbaglia Patimo ma poi Lorenzo Dileo (nella foto) para due rigori, Ricco ha l’opportunità di segnare il penalty decisivo ma il portiere del Real Modugno smanaccia sulla traversa. Si va ad oltranza fino all’8^ serie quando il Real Modugno sbaglia (ancora Dileo protagonista) ed è quindi Savio Curci a realizzare il rigore che vale la vittoria.

NOVOLI – REAL MODUGNO 2-2 – Vince il NOVOLI ai rigori

REAL BAT – NOVOLI 2-0
Il Real Bat fa propria la terza e decisiva partita dimostrandosi più fresca dell’avversario e trovando due volte la rete, prima con Curci e poi con Giovanni Diviccaro, già match-winner 7 giorni prima ad Andria nello Spareggio con il Canosa.
Il capitano Antonio Conteduca può così alzare la Coppa dei Campioni Regionale di Prima Categoria. La festa del Real Bat continua…

Classifica Finale:

1° Real Bat (5 punti)
2° Real Modugno (2 punti – diff. reti 2-2)
3° Novoli (2 punti – diff. reti 2-4)

Nuova Daunia – Monte Sant’Angelo 1-2
Questo Monte continua a stupire

stemma Monte Sant'Angelo, per l’occasione vietata al pubblico, a segno Cesar nel primo tempo e l’ex La Torre.

Dopo gli strascichi di campionato, il destino ha voluto che nella stagione corrente si incontrassero ancora una volta la Nuova Daunia ed il Monte Sant’Angelo Calcio, terza e quarta forza del campionato, (almeno fino alla fine della 30^ giornata di campionato), questa volta in un unica partita secca, la posta in palio la finale play- off, e di conseguenza il miglior piazzamento in classifica per un eventuale ripescaggio per la categoria superiore.

Mister Ricucci deve fare i conti con le assenze di  Gentile, Azzarone ed Impagnatiello, ed in settimana all’ infortunio di Simone, per lui solo panchina, schiera quindi Conoscitore (93) tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso (93), Capitan Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo con Marcone, Quitadamo (94) e Cesar (95), reparto offensivo composto da Fiore, La Torre e Valente.

Primi 15 minuti partita contratta, con le due squadre attente a non scoprirsi ed in fase di studio, con il Monte a condurre il gioco,  ed a rendersi pericoloso con le incursioni di Diego e Cesar.

Al 25′, sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con un tiro di Gramazio che lambisce il palo, ma alla mezz’ora gli sforzi ed il bel gioco espresso dagli ospiti porta i primi frutti, infatti a termine di un’azione  corale, sovrapposizione di Lauriola che  crossa per l’incontenibile Cesar, che a volo con un destro ad incrociare batte sul tempo l’estremo dauno, Soccio, (0/1).

Il Monte, rinvigorito dopo il goal,  va vicino nell’arco di pochi minuti, alla rete del raddoppio, prima con Fiore e poi con la traversa di Marcone con Soccio battuto.

Da segnalare, verso la mezz’ora il primo cambio per la Nuova Daunia, infatti Mister Ciurlia nel tentativo di riacciuffare il pari, fa uscire il ragazzo di colore Ignazio, per mettere in campo l’attaccante Scaringi, mossa che ha permesso al Monte di diventare padrona assoluta del centrocampo, visto che Ignazio era l’unico a dare fastidio alle incursioni di Cesar e Diego.

Nella ripresa non cambia molto con il Monte sempre pronto a ripartire e a creare pericoli con un irresistibile Diego, è il preludio al secondo goal, serpentina di Diego a metà campo ed assist tra le linee per La Torre che di prima intenzione con il portiere ospite in uscita, fa partire  un pregevole pallonetto che finisce in rete, (0/2).

Il Monte è bravo a contenere gli sterili attacchi della Nuova Daunia ed a controllare il match difendendo con ordine e senza mai rischiare, da registrare un goal annullato alla Nuova Daunia per fuorigioco a 10 minuti dal termine.

Il Monte potrebbe aumentare il vantaggio in almeno altre due occasioni nitide, prima con La Torre ottimamente servito da Fiore,e poi con Cesar che  cicca una palla sotto porta.

Nel recupero goal dei dauni su palla inattiva e forcing finale ma senza esito.

Vittoria meritatissima per il Monte, capace oggi di dimostrare di saper giocare a calcio anche su un campo indecente.

Con questo risultato il Monte Sant’Angelo Calcio, da cenerentola del campionato, diventa regina delle foggiane, essendo la prima delle foggiane alle spalle di Real BAT e Canosa, quest’ultima avversaria Domenica prossima nell’incontro finale dei Play-Off.

La Società dedica la vittoria alla famiglia del D.G. Palumbo

Squadra Monte Sant'Angelo 2012/2013

Una formazione del 2012/2013

Nuova Daunia: Michele Marchese:
Stagione inimmaginabile!

 

Michele Marchese

Michele Marchese, che da oltre un decennio è al timone della Nuova Daunia, dice la sua su quella che è stata la stagione dei rosso-nero-verdi: “A Luglio 2012 io avevo avanzato l’ipotesi di iscrivere la squadra in Seconda categoria, perchè avevo paura che le difficoltà di giocare senza un proprio campo ed il nuovo assetto societario poteva far diventare affannosa la stagione e, quindi, un campionato più leggero poteva facilitarci ed invece, la caparbietà del nostro staff tecnico mi ha convinto ad affrontare il campionato di Prima categoria ma, mai, avrei immaginato di vivere una stagione così esaltante. Sono i 2 anni in cui mi sono divertito di più nella mia gestione della Nuova Daunia. Sono davvero grato e soddisfatto di quello che si è fatto. Purtroppo la “GRANA” campo di calcio di Castelluccio Valmaggiore ci ha costretto a giocare sempre in trasferta e questo è oggettivamente uno svantaggio e purtroppo senza un campo non si può neanche programmare un futuro per una società, che come base, dovrebbe avere un settore giovanile ed una scuola calcio, altrimenti si è destinati a sparire“.
IL FUTURO DELLA NUOVA DAUNIA?
Bè è difficile da dire, purtroppo se non si risolveranno i problemi al campo di Castelluccio Valmaggiore in tempi brevi sarò costretto a decisioni drastiche. Da solo e senza l’aiuto delle istituzioni cittadine non posso portare avanti un progetto sportivo che impegna tempo e denaro. Spero che una soluzione si trovi, la Nuova Daunia è una istituzione nel calcio dilettantistico di Capitanata e credo sarebbe una sconfitta per tutti perderla.”

Play Off e Play Out
Tutti i risultati

I risultati delle gare odierne per determinare le promozioni e le retrocessioni dei campionati di Eccellenza e Prima Categoria. In campo dieci squadre che si sono giocate l’intera stagione.

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF
primo turno  – Risultati di Domenica 12 Maggio 2013
LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO 2 – 3
MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA 2 – 1
secondo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
MANFREDONIA CALCIO – TERLIZZI CALCIO 2-2

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT
Risultato di Domenica 12 Maggio 2013
ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT 1 – 2
A seguito del risultato conseguito nella gara di Play-Out, si riporta qui di seguito, la Società perdente che retrocedono nella categoria inferiore:
A.S.D. ATLETICO CORATO
Per determinare la EVENTUALE 4^ Società che retrocederà al Campionato inferiore:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
QUARTIERI RIUNITI BARI – MANDURIA SPORT 3-0

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OFF
primo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
NUOVA DAUNIA – MONTE SANT ANGELO CALCIO 1-2

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OUT
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 20.00 – gara unica –
RAFFAELE CASTRIOTTA – ORDONA CALCIO 0-1
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
APRICENA – ROCCHETTA S.ANTONIO 1-2

Grande fermento in casa Castriotta
Di contro ci sarà un Ordona combattivo

Mr. Vergura

Al via playoff e playout del campionato di Prima Categoria, all’indomani dello spareggi oche ha sancito la squadra vincitrice del campionato, il Real BAT e ha relegato il favoritissimo Canosa agli spareggi per i ripescaggi.
Grossa lotta anche i fondo alla classifica dove 4 squadre sono impegnate per non retrocedere nella categoria immediatamente successiva (la Seconda), raggiungend così il Civilis Atletico arrivato ultimo.

Grande fermento in casa Castriotta dove gli undici di mister Vergura hanno portato a termine, nella regular season, una rimonta incredibile, andando a guadagnare il quintultimo posto e il ruolo di assoluta favorita per la salvezza.
C’eran da evitare Rocchetta e Apricena, autentici spauracchi per i sipontini, e l’ultim giornata ha permesso loro di farlo e di presentarsi quindi ai nastri di partenza della sfida con l’Ordona da favorita.
La cornice del Miramare, un campo che ha visto giocare anche la Lega Pro per alcuni anni, e il posticipo serale (fischio d’inizio alle ore 20), renderanno lo scenario ancor più accattivante per la piccola realtà dauna.
Il tecnico sipontino è proiettato sulla sfida alla ricerca della migliore formazione da far scendere in campo. Di contro ci sarà un Ordona combattivo, che non si arrenderà facilmente a quello che sembra essere un responso scontato.

Play Off e Play Out
Tutte le gare in programma

In programma domani le gare per determinare le promozioni e le retrocessioni dei campionati di Eccellenza e Prima Categoria. In campo dieci squadre che si giocano l’intera stagione.

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF
primo turno  -Risultati di Domenica 12 Maggio 2013
LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO 2 – 3
MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA 2 – 1
Si riportano qui di seguito le Società ammesse al secondo turno Play-Off:
U.S.D. TERLIZZI CALCIO, A.S.D. MANFREDONIA CALCIO
secondo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
MANFREDONIA CALCIO – TERLIZZI CALCIO Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT
Risultato di Domenica 12 Maggio 2013
ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT 1 – 2
A seguito del risultato conseguito nella gara di Play-Out, si riporta qui di seguito, la Società perdente che retrocedono nella categoria inferiore:
A.S.D. ATLETICO CORATO
Per determinare la EVENTUALE 4^ Società che retrocederà al Campionato inferiore:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
QUARTIERI RIUNITI BARI – MANDURIA SPORT Campo Comunale “S.Diomede”er.ar di Bari

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OFF
Preso atto della Classifica Ufficiale, constatata la parità di punteggio tra due squadre classificate al 5^ posto e in ottemperanza a quanto riportato al punto c) delle relative modalità, si riporta quanto
segue:
5 – A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE punti 53
5 – A.S.D. MINERVINO MURGE punti 53
“classifica avulsa” fra le squadre interessate tenendo conto nell’ordine:
– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre
primo turno
Le Società A.S.D. CANOSA e A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE non disputeranno la gara di PLAY-OFF, in ottemperanza a quanto riportato al punto e) delle relative modalità, che ad ogni buon fine, qui di seguito si riporta:
omissis
e) se il distacco tra le squadre 2° e 5° classificata, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play-Off non verrà disputato e la Società 2° classificata passerà al turno successivo;
omissis
Si riporta qui di seguito la Società ammessa al secondo turno Play-Off:
A.S.D. CANOSA
primo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
NUOVA DAUNIA – MONTE SANT ANGELO CALCIO Campo “Opera Don Uva” di Foggia

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OUT
Causa concomitanza nella giornata del 19 Maggio 2013 stesso campo stessa ora si dispone
d’ufficio il seguente posticipo:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 20.00 – gara unica –
RAFFAELE CASTRIOTTA – ORDONA CALCIO Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
APRICENA – ROCCHETTA S.ANTONIO Campo Comunale “G.Garibaldi” di Apricena

Rocchetta Sant’Antonio: operazione Apricena
si cerca la salvezza attraverso i play-out

ROCCHETTA SANT’ANTONIO – È ufficialmente partita l’operazione-Apricena. Sarà lì, in gara unica, che la matricola Rocchetta cercherà di trovare la salvezza attraverso i play-out. Ma i ragazzi di Matarangolo potranno giocare per un solo risultato: la vittoria.
Infatti il nuovo regolamento parla chiaro: pareggio dopo i supplementari e salvezza per chi è arrivato prima in campionato. “Sarà difficile, ma noi ci proveremo – ammette il tecnico –. l’Apricena è una società di grandi tradizioni che ha fatto benissimo in questo finale di stagione. È un avversario che per certi versi temiamo, anche se credo che la stessa cosa dovranno fare loro. L’unica cosa che posso dire in merito e che dovremo pensare più al risultato che al gioco”. Senza fare troppi calcoli e senza pensare troppo allo svantaggio legato alla classifica e alla possibile parità. Credo che in questa stagione la squadra abbia già dimostrato di non essere portata a gestire i risultati: quando è successo ha creato solo danni. Il Rocchetta andrà ad Apricena con l’obiettivo di vincere, con lo stesso spirito che abbiamo dimostrato in campionato, questo non possiamo farci trovare impreparati“.
Domenica la prova-verità. Sarà un Rocchetta che darà battaglia, giurano i giocatori: l’occasione per mettere il sigillo sul campionato di Prima trovando la permanenza. La banda di mister Matarangolo prova l’assalto alla salvezza. Questa volta non si può sbagliare: bisogna giocarsi questa chance, ha ripetuto più volte il tecnico al gruppo. Senza dimenticare che non si tratta affatto di una formazione imbattibile, ma di una squadra che il Rocchetta può e deve battere. Il ragionamento non fa una grinza, ma sul campo è tutta un’altra cosa. Indispensabile non fare calcoli. Ci vuole una grande prestazione per arrivare al successo, punto. Non esistono alternative. L’ennesimo esame importante, l’ennesimo di questo campionato. Il Rocchetta chiede strada all’Apricena. “Andiamo ad affrontare un avversario tosto – dice ancora il tecnico –. Siamo consapevoli di dover disputare una grossa partita: loro cercano di vincere, ma noi abbiamo un obiettivo più importante, la pemanenza“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012/2013

 

 

Monte Sant’Angelo
E’ arrivato il momento della verità

stemma Monte Sant'AngeloMONTE SANT’ANGELO – E’ arrivato il momento della verità, per il Monte Sant’Angelo che domenica sfiderà la Nuova daunia nella semifinale dei play-off di Prima categoria. La prova del nove per la matricola garganica è ad un passo: l’appuntamento con la storia è arrivato. Nonostante dieci mesi vissuti sull’altalena, in un continuo saliscendi di motivazioni che vanno e che vengono, figlie di un gruppo tanto forte quanto instabile.
Tanti, sono stati i passaggi difficili della matricola guidata da Celeste Ricucci. I risultati però, sorridono alla faccia delle asperità incontrate. Segno che oltre ai nomi c’è un’anima, segno che le decisioni prese, pur drastiche, si nutrivano della conoscenza calcistica di chi per anni e anni ha solcato i mari del dilettantismo. Ora per il Monte Sant’Angelo c’è un’occasione storica per centrare un obiettivo e per sorridere al mondo, una volta per tutte, senza chiacchiericci fastidiosi. Infonde fiducia tra le fila dei suoi, il tecnico Ricucci: “Ci teniamo molto, sappiamo quante difficoltà abbiamo superato ma ora è il momento decisivo. Ci sono le motivazioni giuste, i ragazzi sanno quel che devono fare e io ho fiducia in loro“.
Come arriva il Monte ai play-off? “Dopo un anno difficile, certo, ma il morale è buono e anche la condizione fisica. Siamo pronti all’appuntamento più importante, di questo ne sono sicuro“. L’avversario è ben organizzato. “Sono sincero: vedo meglio loro. Sono favoriti perchè sono più squadra, hanno una mentalità ben precisa e in campo si aiutano tutti: hanno giocatori che possono fare la differenza in ogni momento. Ad esser sincero ho visto grandi individualità. Temo la forza del loro collettivo, a livello d’insieme ci sono superiori. Partiranno favoriti, questo lo dico senza problemi. Poi però, vedremo come andrà a finire sul campo“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Monte Sant'Angelo 2012/2013

Una formazione del 2012/2013

 

 

Promozione Real BAT
I ringraziamenti per il campionato vincente

Una grande conquista come la vittoria di un Campionato è figlia di molti padri, così è stato per la Real BAT.

Nel caso del Real BAT è scontato dire che il merito più grande è della Società, che dopo una stagione molto complicata come quella dello scorso anno, poteva mollare tutto, mandando in macerie un progetto appena avviato.
Ma non è stato così, pur tra tantissime difficoltà causate dalla grave crisi economica che colpisce tutti i settori ed ancor di più quello dello sport dilettantistico che viene a perdere le sue naturali forme di sostentamento, la Società del Real Bat è riuscita a portare a termine la stagione nel miglior modo possibile.
Ricordiamo l’Organigramma Societario composto dal Presidente Antonio De Santis, dai due Presidenti Onorari Mario Dimiccoli e Giuseppe Pollidori, dal Dirigente Franco Diterlizzi.

Non dimentichiamo certo altre figure che hanno dato un contributo ineguagliabile come il dott. Francesco Sfrecola ed il Segretario Generale Francesco Dipiano.

Un grandissimo grazie va naturalmente allo Staff Tecnico, dalla stella polare rappresentata dall’allenatore Beppe Iannone al suo fondamentale collaboratore e gloria calcistica Mimmo Tanzi, dalla lunga e premiata esperienza del Preparatore dei Portieri Espartero Piacentini all’importantissimo apporto del Preparatore Atletico Michelangelo Cassatella, fino ad arrivare all’inestimabile contributo del Fisioterapista Ruggiero Pietroleonardo ed a quello preziosissimo del Magazziniere Lanfranco Garrinella.
Sempre importante, inoltre, la sinergia con la squadra Juniores, ottima protagonista anch’essa nel Campionato Regionale, guidata dal “mago dei giovani” Agostino Damato.

Ma poi le partite vanno vinte sul campo ed i veri protagonisti sono i ragazzi che hanno onorato i nostri colori firmando un’impresa che resterà per sempre nella piccola-grande storia del calcio dilettantistico della nostra Città.
Ricordiamoli in ordine alfabetico (compresi quelli andati via a stagione in corso, ma che si sono rivelati comunque utili):

Elio Achille
Salvatore Calò
Onofrio Civita
Antonio Conteduca
Savio Curci
Vincenzo Digiorgio
Lorenzo Dileo
Alessio Diterlizzi
Fabrizio Diterlizzi
Giovanni Diviccaro
Antonio Filannino
Michele Fiorella
Michele Francavilla
Ignazio Lamacchia
Alberto La Notte
Antonio Lotito
Giosafat Marzella
Aldo Mennuni
Daniele Morgigno
Mauro Patimo
Vito Piazzolla
Pietro Pinto
Giuseppe Ricco
Ruggiero Scommegna
Gaetano Terlizzi
Antonio Tupputi
Samuele Rizzi

Un ringraziamento particolare va anche a tutte quelle altre figure che durante la stagione sono stati vicini al Real Bat, senza voler fare torto a nessuno ricordiamo innanzitutto Savino Fiorella, anche in rappresentanza di tutti i Parner Pubblicitari che non si sono tirati indietro fornendo un aiuto economico di assoluta importanza, inoltre lo Studio Creativo Dambra che ha fornito la sua costante collaborazione nei vari aspetti della comunicazione su Sito Internet, Social Network, Tabloid, Stampa e Cartellonistica, ma anche Ruggiero Rutigliano, Responsabile di Redazione del giornale ufficiale della Società “I Ragazzi della BAT”, ed Art&Più per il supporto fornito per striscioni ed altro materiale pubblicitario.

Infine un ulteriore ringraziamento va alle Testate che durante la stagione hanno dato spazio alle vicende del Real Bat, ricordiamo in particolare TeleSveva, La Gazzetta del Mezzogiorno, Barlettalife e Barletta Sport.

Dulcis in fundo ci piace salutare le Società del Girone A di Prima Categoria che hanno voluto farci i complimenti per il grande traguardo ottenuto, tra queste l’Unione Calcio Bisceglie ed i “cugini” dell’Audace Barletta.

GRAZIE A TUTTI!!!

Una formazione del 2012/2013

Monte Sant’Angelo
I numeri parlano di un gran campionato

stemma Monte Sant'AngeloCon il triplice fischio che ha sancito la fine della 30^ giornata di campionato, vien voglia di pensare e trarre piccole conclusioni a quanto visto e fatto durante la stagione dal Monte Sant’Angelo, i numeri ottenuti parlano da soli, e fanno intendere la consapevolezza di aver fatto un grande campionato fuori da ogni aspettativa e contro ogni pronostico della vigilia.

Infatti, che non ce ne vogliano, ma crediamo che nessuno avrebbe mai scommesso un solo euro sul campionato svolto dal Monte Sant’Angelo Calcio e sui risultati ottenuti, d’altronde ai nastri di partenza c’erano sicuramente squadre più blasonate, esperte della categoria che dalle varie notizie di calciomercato, lasciavano presagire  una lotta per le posizioni di vertice non indifferente, dalla quale si escludeva sin dal primo minuto la compagine garganica, il cui obiettivo era semplicemente quello di confermarsi nella categoria senza sfigurare, essendo una neopromossa.

I numeri parlano di 4° posto in classifica, quindi piazzamento play-off, 62 punti in classifica, frutto di 19 vittorie 5 pareggi e 6 sconfitte, semifinalista di Coppa Puglia, 92 reti fatte tra coppe e campionato, ( escluse la vittoria a tavolino e le 3 reti inflitte all’Alexina, ma che la nebbia ha cancellato), secondo miglior attacco e una tra le migliori difese, 28 i gol subiti ( togliendo le 3 reti subite a tavolino, sarebbero 25), appena 2 in più dello scorso campionato, ma con una difesa decisamente meno fisica dello scorso anno, che ha dovuto rinunciare a La Torre e Simone, quest’ultimo per gran parte del campionato appena concluso, al loro posto Capitan Ciuffreda e Santoro, il primo rientrante da un lungo stop ed il secondo spostato per esigenza al centro della difesa, entrambi autori di un gran campionato.

Dall’andamento della squadra si deduce, che il Monte è sempre stato lì, tra le prime della categoria, occupando come postazione più bassa durante tutto il campionato il 6° posto, concludendo un girone di andata al 5° posto con 28 punti, frutto di 8 vittorie 4 pari e 3 sconfitte, ed imbattuta in trasferta per tutto il girone di andata.

Analizzando il solo girone di ritorno, le cose sono andate ancora meglio, sarebbe stato 3° posto con 34 punti, frutto di  beh 11 vittorie ( di cui una a tavolino) 1 solo pari e 3 sconfitte, confermando ancora una volta il secondo miglior attacco, alle spalle del Canosa, squadra di tutt’altra categoria e che sinceramente imparagonabile alle nostre realtà calcistiche,  che per quanto visto in campo, sarebbe stata la vincitrice indiscussa del campionato, ma a volte si pecca di presunzione, ed  una loro seppur inutile leggerezza, gli è costato il campionato.

Alla fine di quanto espresso, non possiamo che essere soddisfatti di quanto fatto in questo campionato, chissà potremmo ancora stupirci…………

Una formazione del 2012

Canosa – Real BAT 0-1
Sintesi della gara

Il Canosa perde di misura lo spareggio. Il Real BAT va in promozione. Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo.

Video di Savino Mazzarella

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Canosa – Real BAT 0-1
Il Real BAT va in promozione

Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura  contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto  alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo. Allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT) si sono affrontate le squadre che vantavano  il miglior attacco e la difesa meno perforata del girone A con molti titolari assenti per infortunio o per squalifica e diversi ex schierati nelle due formazioni risultate appaiate in testa alla classifica al termine del campionato. Il tecnico del Canosa Giuseppe Scaringella in extremis recupera il portiere De Blasio da tempo fermo per infortunio, ricompone il duo centrale di difesa formato da Losito e Abruzzese coadiuvati sulle fasce dagli under Ciciriello e Di Gennaro,  a centrocampo colloca il capitano Impera,  Conte,  Quacquarelli  e Landini  in appoggio ai due attaccanti Iacobone  e l’altro under Di Noia. Nel  primo quarto d’ora dell’incontro che ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria dello statista Giulio Andreotti  c’è la fase di studio delle due squadre molto guardinghe, attente a non scoprirsi con qualche guizzo vincente di Felice Iacobone, bravo a scavalcare la difesa barlettana. Il primo intervento è del portiere De Blasio che para un tiro di Diviccaro, risultato il migliore in campo al termine dei novanta minuti di gioco. Al 23’ il Canosa ha la possibilità per passare in vantaggio con Iacobone che serve un delizioso assist per Quacquarelli giunto in ritardo e non riesce a mettere dentro la palla. Al 30’ è Iacobone a smarcarsi in area e a tentare la conclusione di poco alta sulla traversa. Il gioco continua con diversi falli a centrocampo puniti con il cartellino giallo dall’arbitro foggiano Lopriore che annota prima Marzella e poi Iacobone.

Nella ripresa i barlettani passano in vantaggio con Diviccaro lanciato dall’ex Marzella  che parte dal centrocampo e sfrutta un momento di blackout della difesa rossoblu  battendo l’incolpevole De Blasio. La partita si fa nervosa, fioccano le ammonizioni con i canosini che non riescono a raddrizzare il risultato. Una punizione dal limite di Abruzzese parata dal portiere del Real precede il palo colpito da Diviccaro. Mister Scaringella le tenta tutte con le sostituzioni, buttando nella mischia i tre attaccanti prima Ojiakor, poi Frezza e Piacenza che non gioca neanche un secondo per l’espulsione diretta a causa di un gesto poco consono rivolto agli avversari. Succede un parapiglia  e a farne le spese sono il capitano Losito che aveva preso la fascia di Impera uscito dal campo  e l’allenatore Scaringella espulsi dall’arbitro in parziale confusione. In nove uomini il Canosa non riesce a rimontare e la sfida si conclude con la  vittoria dei barlettani che festeggiano con i propri tifosi presenti in tribuna. Il Canosa dovrà rimboccarsi le maniche nella gara di play off allo Stadio di San Sabino per salvare la faccia e salutare nel migliore dei modi i tifosi rossoblu intervenuti in massa ad Andria, riempiendo la curva blindata. Occorre  concludere degnamente la stagione,  mantenendo il secondo posto per sperare in un eventuale ripescaggio nella categoria superiore.

A.S.D.Canosa:De Blasio,DiGennaro,Ciciriello,Abruzzese,Losito,Impera(dal75’Frezza),Landini(dal 67’ Ojiakor),Conte (dall’85 Piacenza),Di Noia,Quacquarelli,Iacobone.
All.Giuseppe Scaringella

Real BAT: Di Leo,Di Terlizzi A.(dal 76’ Di  Terlizzi F.),Fiorella, Conteduca, Civita,Mennuni,Curci,Marzella,Patimo,Ricco(dall’80 Francavilla),Diviccaro(dall’88’ Terlizzi).
All. Beppe Iannone

Arbitro: Carmine Lopriore della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Michele Ciccolella e Luca Lucanie della sezione di Molfetta (BA).
Ammoniti
: Marzella,Iacobone, Diviccaro,Quacquarelli,Di Leo,Conte
Espulsi:
all’85’Piacenza, Losito e l’allenatore Scaringella.
Rete:
al 53’ Diviccaro

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Unione Calcio Bisceglie
I complimenti alla Real BAT

 

L’UNIONE CALCIO SI COMPLIMENTA CON LA REAL BAT

I barlettani salgono in Promozione: 1-0 al Canosa

Con nota ufficiale, l’Unione Calcio Bisceglie, nelle persone del presidente Enzo Pedone, dei vicepresidenti Vito D’Addato e Giuseppe Rigante, dell’A.D. Giuseppe Ruggieri, del Direttore generale Francesco Mannatrizio, del DS Pasquale Ricchiuti, del tecnico Paolo Gusmai e di tutto lo staff tecnico e societario, augurano alla Real BAT un futuro costernato da futuri successi ed ambiti traguardi, dopo aver raggiunto la vittoria del campionato di Prima Categoria mediante un progetto dettagliato e solido, simile a quello eretto dal sodalizio biscegliese in questa positiva annata.

La speranza è quella di una futura collaborazione tecnica fra le due squadre ed un’amicizia che nel tempo si possa consolidare. Nel corso della stagione 2012/2013 l’Unione Calcio ha raccolto solo un punto contro i neocampioni, vincitori sul Canosa per 1-0: alla seconda giornata, giocatasi il 30 Settembre, le due formazioni pareggiarono per 1-1; nel girone di ritorno, al Manzi Chiapulin la Real BAT venne a capo dell’Unione per 1-0.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia

Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
I risultati di oggi

Questi i risultati delle gare odierne valevoli per definire promozioni e retrocessioni.

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi 2-3
Manfredonia – Audace Cerignola 2-1

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria 1-2
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT 0-1

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – Maroso Candela 2-0

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro 4-1
A.S.D. Biccari – Herdonia 1-0

Spareggio I Categoria
Domenica ad Andria la gara tra Canosa e Real BAT

Domenica ad Andria lo spareggio tra Canosa e Real BAT per designare la vincitrice del campionato

Lo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT), ubicato nel Piazzale della Repubblica,  ospiterà la gara di spareggio tra  Canosa e Real BAT che designerà la vincitrice del campionato di prima categoria pugliese girone A. La partita  in programma alle ore 16,30 di domenica 12 maggio sarà diretta dall’arbitro Carmine  Lopriore della Sezione di Foggia. L’ingresso allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria sarà gratuito con le due tifoserie divise: nella Tribuna Ovest quella  del Real BAT mentre i  sostenitori del Canosa prenderanno posto nella Tribuna Est.

Al termine dei novanta minuti regolamentari, in caso di parità, si disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti cadauno ed in caso di ulteriore parità si provvederà all’esecuzione  dei calci di rigore. La squadra vincente si classificherà al 1° posto e sarà  promossa al Campionato di Promozione mentre la perdente  si classificherà al 2° posto del Girone A e disputerà nella giornata di domenica 26 maggio la finale dei Play-Off in gara unica sul proprio campo contro la vincente della semifinale tra Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo che avrà luogo domenica 19 maggio.
Le formazioni che scenderanno in campo non saranno al completo, ci saranno le novità dell’ultimo momento  viste le concomitanti assenze di diversi titolari a causa delle squalifiche e degli infortunati ma di sicuro lo spettacolo sarà assicurato. Ad Andria(BT) si affronteranno il Real BAT che vanta la miglior difesa del  girone(appena 15 gol subiti) e gli uomini di mister Scaringella, i più prolifici del campionato con 65 gol all’attivo su 30 gare disputate e l’under Fabio Di Noia a quota 13 gol nella classifica marcatori. Sulla tribuna canosina ci sarà il tifo delle grandi occasioni  per sostenere calorosamente i propri beniamini che in questa stagione hanno dato il massimo superando brillantemente tutte le avversità presentatisi grazie anche all’impegno sostenuto dalla dirigenza per ben figurare.

Bartolo Carbone 

Una formazione del 2012-2013