Il tecnico Nicola Ragno commenta la promozione della Fidelis: “E’ il trionfo del gruppo”. Il servizio a cura di Telesveva.
[cvg-video videoId=’683′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Il tecnico Nicola Ragno commenta la promozione della Fidelis: “E’ il trionfo del gruppo”. Il servizio a cura di Telesveva.
[cvg-video videoId=’683′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Stasera si potrebbe decidere il futuro del Novoli, quando il presidente Giovanni Sebaste avrà un incontro con gli altri dirigenti rossoblu per decidere il da farsi. La società, promossa in Eccellenza, si è da subito messa a lavoro con l’Amministrazione comunale per ottenere garanzie circa la sistemazione dello stadio “Totò Cezzi“, in particolare del terreno di gioco, da trasformare da terra battuta in erba sintetica, visto l’obbligo imposto dalla Federazione alle società che partecipano al massimo torneo regionale.
La riunione servirà a capire il da farsi, visto che sino a oggi il Comune di Novoli non ha dato certezze e a capire la praticabilità di uno spostamento su un altro terreno di gioco, soluzione sicuramente tutt’altro che gradita ma forse, a questo punto, necessaria.
La Gazzetta del Mezzogiorno
La sintesi della gara a cura di Telesveva.
[cvg-video videoId=’682′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Sono iniziati i Mondiali, cioè la più grande abbuffata di calcio che ogni quattro anni monopolizza tutti i media, dalla televisione ai giornali, dalla radio a internet, con le bandiere tricolori già comparse ai balconi e alle finestre, e i tifosi locali, in attesa di attaccarsi al piccolo schermo per seguire le imprese della Nazionale, continuano ad avere un pensiero per la Nuova Lucera Calcio. Cercano di informarsi, ma c’è penuria di notizie riguardo a cosa si voglia fare. Si dice che tutto sia ancora il alto mare. La Società tace e questo alimenta l’incertezza tra i sostenitori, i quali si interrogano su quale futuro aspetti il club biancoceleste, retrocesso dopo decenni in Prima categoria. C’è stato, settimane fa, un annuncio secondo il quale l’obiettivo da perseguire sarebbe stato l’allestimento di una squadra competitiva per fare un campionato di vertice, però, in seguito, non si è appreso altro se non la presunta riconferma di Torre sulla panchina.
Siamo giunti al periodo in cui normalmente ci si attiva nei fatti per stabilire i punti cardini del programma e a Lucera la situazione ristagna. Non vorremmo fosse il segnale di sopravvenute difficoltà, le ennesime, che potrebbero mettere a rischio il ventilato progetto di riorganizzazione generale della Nuova Lucera Calcio.
Ci auguriamo che così non sia e che a breve si possano apprendere i particolari su quanto si abbia intenzione di mettere in cantiere.
sundayradio.it
I tifosi del Corato hanno una seconda casa. Dopo lo stadio naturalmente. Non lontano da lì, in via Tommaso Salvini (una traversa di Via Gravina ndr) ieri sera è stata inaugurato il Circolo Ricreativo Corato, punto di ritrovo per tutti coloro che portano i colori neroverdi nel cuore. A fare gli onori di casa il presidente, Carmine Teotino con il vicepresidente Aldo Cusanno. Il taglio del nastro è stato affidato al neosindaco Massimo Mazzilli che si è intrattenuto a parlare con i tifosi, spronandoli ad essere compatti ed uniti. Con lui anche Gaetano Nesta, Francesco Saverio Tota e Pippo Di Tria.
La festa per la costituzione dell’associazione ha il sopravvento tra cori, brindisi e sorrisi. Le pareti sono cariche di cimeli che ricordano la storia della squadra cittadina, dalle formazioni del passato fino al ciclo dei De Gennaro che ha portato a Corato anche tre trofei nel 2011, una finale playoff l’anno successivo. «Questo circolo – spiega Teotino – sarà un punto di ritrovo per tutti i tifosi del Corato. L’obiettivo è quello di creare coesione e gruppo anche lontano dalla domenica calcistica». La crisi morde e anche il calcio non ne è immune. Dal fronte Atletico non ci sono novità di rilievo e il circolo è un brulicare di indiscrezioni, pensieri e paure. «Aspettiamo di avere novità dalla società – continua il presidente – ci auguriamo di fare un bel percorso, con una squadra all’altezza della città che rappresenta».
«Voglio ringraziare chi ci ha dato una grossa mano per realizzare tutto questo – conclude – Caffè Acapulco, Caseificio Maldera, Cozzoli Fiori e Piante, Lotito Francesco di Michele, Onoranze Funebri Michele Lotito, Bar Sislack’ 80 Cafè (dove sarà possibile, tesserandosi, prendere un cappuccino e un cornetto a 1.50 ndr), Meditrans, Black Slot & VLT».
Francesco De Marinis – lostradone.it
È stata inaugurata la prima mostra fotografica permanente nei corridoi degli spogliatoi dello Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia (BT), nell’ambito delle manifestazioni programmate per la “Settimana dello Sport – Le Canosiadi 9”, patrocinate dal Comune di Canosa di Puglia ed in concomitanza della Giornata Nazionale dello Sport, tra gli eventi che quest’anno celebrano la ricorrenza dei 100 anni di storia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano(CONI), costituitosi nel 1914 per curare lo sviluppo e la promozione dello sport in Italia. Alla cerimonia sobria e semplice di domenica scorsa, dove non sono mancati momenti toccanti, hanno presenziato il sindaco Ernesto La Salvia, il vice sindaco Pietro Basile, l’assessore allo sport Sabino D’Aulisa, l’assessore alle politiche giovanili Giovanni Quinto, tra i fautori dell’iniziativa filo Barcellona, la dirigente comunale Rosanna Asselta, il professor Antonio Quarto, Salvatore Lufrano e Marilena Biscozzi della F.I.G.C. pugliese, il fiduciario CONI Riccardo Piccolo, gli ex dirigenti, allenatori, familiari e giocatori del Canosa, quelli ancora in attività tra i quali Felice Iacobone con il vice presidente Nicola Mancini e il direttore sportivo Angelo Piacenza, tifosi, sportivi e appassionati di calcio come Michele Di Ruggiero e Marino Pagano, fonti storiche viventi. Testimonial della manifestazione il centrocampista del Brescia Calcio Tommaso Coletti, figlio d’arte, suo padre Sabino ha giocato anche nel Canosa negli anni settanta, che ha salutato i presenti e tagliato il nastro della mostra fotografica stabile, quindici poster che ritraggono le squadre del Canosa, tratte dall’almanacco “Canosa nel Pallone. Frammenti di Storia” del 2009, con la prima degli anni trenta fino all’ultima della scorsa stagione agonistica che ha permesso la risalita in promozione; poi uno per la squadra femminile ed uno alla memoria dell’indimenticabile calciatore Mauro Lagrasta, ex Sassuolo, Foggia e Canosa, tra la commozione dei parenti e di tutti gli intervenuti.
Per l’occasione sono stati premiati: il dottor Giuseppe Boccaforno, medico sociale del Canosa per 10 anni; il dottor Michele Facondo attuale medico della squadra rossoblu; il massaggiatore Donato Diaferio(classe 1930) per oltre 20 anni al seguito della squadra; il giornalista Gianfranco Bilenchi, corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno” negli anni ottanta. Inoltre sono state consegnate targhe alla memoria di Beppuccio Matarrese, commentatore radio-televisivo e di Felice Di Nunno, massaggiatore sociale della squadra canosina negli anni settanta e ottanta. Sono state premiate figure importanti della squadra come il medico e il massaggiatore presenti a bordo campo e negli spogliatoi a prestare le prime cure e soccorsi ai giocatori come non da meno la funzione del giornalista nel divulgare e diffondere le notizie sulle imprese della squadra locale dilettantistica tramite i media e la carta stampata. Lunghi applausi per i premiati, emozionati come i partecipanti alla cerimonia di apertura della mostra fotografica in pianta stabile che ha visto la presenza di due giocatori, tra i più anziani del Canosa Calcio: il centrocampista Luca Pistilli(classe 1929) ed il centravanti Dino Santamaria(classe 1938). E’ intervenuto anche il centravanti barlettano Antonio Musti (classe 1954) che ha indossato per quattro stagioni la maglia rossoblu in serie D e promozione ed attualmente allena i giovani della Rossini Calcio Barletta. A rendere più solare la cerimonia il sorriso delle giocatrici che si sono ritrovate e incontrate domenica mattina: Maria Antonietta Palmieri(classe 1958), libero delle “Green Devils” tra il 1973 e 1975; Francesca Verderosa(classe 1959) centravanti; Annarita Fiordeo(classe 1957) mezzala; Luigia Palmieri, detta Gigia (classe 1960) terzino destro e Rosanna Todisco(classe 1960) portiere. Tra i poster in bianco e nero spiccano: la foto della squadra presieduta Bilenchi Poliuto, databile al 1933, con l’ospite d’eccezione Raffaele Costantino, giocatore del Bari e della Nazionale, di passaggio a Canosa e quella del 1980 con l’attore Lino Banfi, al campo sportivo “Sabino Marocchino”, che in questi giorni ha ricevuto il diploma di allenatore ad honorem per aver rappresentato da allenatore, chiamato Oronzo Canà, vizi e virtù del calcio italiano.
Al tecnico “Oronzo Canà” è stato consegnato il tesserino di allenatore, per aver interpretato nei film “L’allenatore nel pallone” e “L’allenatore nel pallone 2” il ruolo di trainer di una squadra di calcio, in modo ironico, passionale e divertente, sia come guida tecnica di una formazione calcistica sia come gestore di uomini e di stati d’animo. “Non tutti diventeranno campioni, ma sicuramente saranno uomini”, l’incipit a caratteri indelebili della mission condotta con zelo e passione dal memorabile Mauro Lagrasta, allenatore ed educatore di giovani che costituisce l’essenza degli insegnamenti rivolti agli aspiranti calciatori che sarà letta e riletta, meditata e memorizzata, tutte le volte all’ingresso dello Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia, palestra di gioco e di vita, campo di crescita e formazione collettiva.
Bartolo Carbone
Intervista all’allenatore del Monte Sant’Angelo. A cura di Antonio Villani.
[cvg-video videoId=’679′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Tanti incontri per programmare il futuro tra dirigenti ed altri sponsor
Possibile una svolta sul futuro della Gargano Calcio. Oltre ai dirigenti attuali, è pronto anche un gruppo di imprenditori che sembra essere pronto ad impegnarsi per dar vita ad un nuovo ciclo, al fine di continuare ad assicurare un futuro stabile a squadra e società.
A parlare di tale possibilità è il patron Agostino Triggiani. “Sì – dice -, in effetti nonostante la retrocessione c’è gente che vuole affiancarci, ben venga”
Dunque, un intervento che potrebbe sbloccare la situazione in seno ai vertici della società dove, comunque, Mimmo Pizzarelli rimarrebbe sulla poltrona di presidente effettivo della Gargano calcio. L’idea di fondo è quella di dare alla luce una rinnovata dirigenza, senza che però venga disperso il patrimonio di competenza garantita da chi finora ha retto le sorti della Gargano calcio: “In considerazione del fatto che l’attuale dirigenza è dimissionaria, un gruppo di amici imprenditori ha chiesto la mia disponibilità per verificare la possibilità di creare una nuova componente dirigenziale – dice Triggiani –. Ciò prevede il coinvolgimento di alcuni esponenti dell’attuale società, con il presidente che rimarrebbe al suo posto. L’obiettivo è dare corso ad un progetto serio, che dia stabilità alla società, come peraltro è stato fatto fino ad adesso e, a tal riguardo, è da sottolineare l’importante lavoro svolto dall’attuale dirigenza. Dal punto di vista tecnico, la strada è quella della valorizzazione del settore giovanile, tramite il coinvolgimento di calciatori provenienti dal nostro territorio e dal circondario”.
E a dimostrazione che il progetto poggia su basi concrete, vi sono in agenda appuntamenti con Triggiani e Pizzarelli, già al lavoro: una squadra che sarebbe composta per la maggior parte da gente del territorio con quattro o cinque innesti di categoria superiore.
Si conclude (quasi) positivamente la due giorni di festeggiamenti neroverdi. Ricco il programma degli eventi, ma pochissima la gente presente.L’avevano presentata come “festa del triplete”, il grande abbraccio che la città tutta doveva dare a una squadra, l’U.S. Bitonto, capace di occupare le pagine sportive dei quotidiani locali per i successi, le vittorie, e i tre trofei portati in bacheca: Coppa Italia, Campionato, Supercoppa.
Era anche la festa del calcio bitontino, vista anche la presenza delle scuole calcio della città (a proposito, complimenti all’Olimpia Torrione di mister Alessandro Barbone che ha fatto suo il mini torneo, monopolizzando la finale)
E invece, alla due giorni (divisa tra campo comunale, corso Vittorio Emanuele e Palazzo Gentile) hanno partecipato in pochi. C’erano i soliti supporters e gli ultras, che hanno incoraggato Modesto e compagni da Celle di San Vito fino a Mesagne. Gli addetti ai lavori e i rappresentanti delle società calcistiche bitontine. I vertici dell’U.S. Bitonto. Qualche curioso. Ma l’entusiasmo, l’abbraccio e la gioia della città sono rimasti a casa. Come anche (quasi) tutti gli imprenditori, ai quali ancora una volta è affidato il futuro del calcio cittadino, sperando che si affaccino veramente.
«Oggi è la festa dello sport cittadino e non solo dell’U.S. Bitonto – afferma l’assessore allo Sport Domenico Nacci – perchè dobbiamo anche dare onore e merito alle associazioni sportive cittadine, che spero un giorno diano vita a un unico settore giovanile bitontino che sia da fucina per il Bitonto, e dove si sono formati Vincenzo Modesto e Oronzo Bonasia. Dobbiamo soltanto ringraziare Francesco Paolo Noviello, Vincenzo Cariello e Francesco Morgese perché hanno fatto sì che Bitonto occupasse le pagine dei giornali per i successi sportivi».
Poi dapprima l’invito, ricordando che il Comune non può più elargire fondi per le società sportive. «E’ importante che i tifosi vadano allo stadio pagando il biglietto e che gli imprenditori si facciano vivi senza aspettare la lettera del sindaco». Poi l’auspicio. «Vorrei che finalmente prendesse vita la tessera (pagata) dello sportivo bitontino,che consenta ai cittadini di assistere a qualsiasi evento sportivo che si svolge in città».
Il patron neroverde, Francesco Paolo Noviello, ricorda che più o meno un anno fa (per certi versi drammatica conferenza stampa del 26 giugno 2013) nessuno credeva in questa cavalcata trionfale. «Invece è stata una stagione incredibile, ci siamo tolti qualche sassolino dalla scarpa ma adesso è fondamentale che si crei una nuova società perché altrimenti per il calcio bitontino è la fine».
Muzio di Venere (osannato e portato in giubilo dai tifosi neroverdi) ringrazia Cariello «per avermi permesso di portare avanti una stagione con tranquillità permettendomi di divertirmi. I ragazzi sono stati encomiabili e meritano questi trionfi». Bocche cucite, invece, sul suo futuro.
Poi via al video, targato “daBITONTO” che racconta l’epopea di una stagione, e la torta rigorosamente neroverde.
La stagione 2013 – 2014 va ufficialmente in archivio. Aspettiamo di avere qualche segnale sulla prossima…
Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com
Dopo aver confermato Oscar Greco, il Galatone vuole risolvere la questione stadio. La dirigenza giallorossa, nella persona del presidente Massimiliano De Leo, ha inviato al sindaco Livio Nisi una lettera nella quale si chiede espressamente l’utilizzo gratuito del centro polisportivo sito in contrada San Luca, sul quale la società è intervenuta con lavori di ristrutturazione sul terreno di gioco, sulle porte e sugli spogliatoi, di modo da rendere possibile lo svolgimento delle attività del settore giovanile.
Inoltre, De Leo ha chiesto all’amministrazione comunale di dotare il campo “G. Rizzo” di erba sintetica, riconoscendo alla società un contributo che permetta di svolgere i lavori di sistemazione. Qualora ciò non avvenisse, De Leo potrebbe far giocare altrove la squadra, o addirittura, cedere il titolo sportivo, se le richieste non venissero accolte entro il 20 giugno.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Ai nostri microfoni i giovani del Monte sant’Angelo. Intervista a Sementino, La Torre, Gemma. A cura di Antonio Villani.
[cvg-video videoId=’676′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Approvato il progetto da 600.000 euro. Dopo mesi di promesse e di annunci la giunta comunale ha dato il via libera al progetto per la ristrutturazione dello stadio comunale.
Approvato il quadro economico dell’opera che prevede un impegno finanziario da parte del Comune di Gravina di circa 600.000 euro. Opere a cui palazzo di città farà fronte utilizzando i fondi versati dalla Nuova energia come ristoro ambientale per istallazione dei pali eolici, circa 250.000 euro, mentre la restante cifra sarà prelevata dall’avanzo di bilancio per l’esercizio 2013, che mercoledì prossimo sarà sottoposto all’esame dell’aula consiliare.
L’intervento di rifacimento del manto erboso è in realtà un vero e proprio progetto di ristrutturazione dello stadio, come spiega l’assessore Francesco Santomasi specificando che il progetto prevede la realizzazione di diverse opere tra cui il sistema di drenaggio e raccolta delle acque e quello di irrigazione del campo. Contestualmente saranno sistemate e ammodernate le tribune e l’area riservata alle squadre.
Il tutto da realizzare in poco più di due mesi per dare la possibilità alla squadra di calcio locale di poter iniziare il campionato nel nuovo stadio.
“Abbiamo già dato mandato agli uffici di preparare i bandi di gara per l’affidamento dei lavori – spiega l’assessore allo sport – ma dobbiamo comunque rispettare i tempi tecnici per l’affidamento dell’appalto e il completamento delle opere“.
Se a settembre lo stadio non dovesse essere pronto, alla fbc toccherà giocare le prime partite su un altro campo, probabilmente fuori Gravina.
“Non ce la stiamo mettendo tutta per dare uno stadio più consono e più bello alla città – conclude Santomasi – adesso tocca alla Fbc arrivare subito in serie C“.
Antonella Testini – gravinalife.it
Dopo il comunicato di ieri sera, anche il Presidente Pietro Marzulli ha voluto dire la sua per la prossima stagione. Ecco le sue parole:
“Dopo la riconferma del mister e di alcuni pilastri della scorsa stagione, il nostro intento sarà quello di essere una squadra protagonista nella prossima stagione, magari migliorando anche il piazzamento ottenuto nel campionato appena concluso. Ci si muove anche sul mercato, siamo alla ricerca di due o tre pedine importanti, qualche giocatore che sia all’altezza della situazione e che faccia la differenza in campo”.
Lonoce Giuseppe – Ufficio stampa USD Fragagnano
Antonio Villani ingtervista Gianluca Giordano.
[cvg-video videoId=’674′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Come annunciato nel Comunicato Figc n°82 del 05/06/2014, il prossimo campionato di promozione vedrà al via un totale di 32 squadre divise in due gironi da 16 squadre ciascuno. Ecco le aventi diritto al prossimo campionato:
70058 A.S.D. A. TOMA MAGLIE
720221 A.S.D. ATLETICO CORATO
914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE
935640 U.S.D. AVETRANA
59794 A.S.D. CANOSA
204724 POL.D. CARAPELLE
81014 A.S.D. CAROVIGNO CALCIO
916361 A.S.D. CELLAMARE 2005
720679 A.C.D. CELLE DI SAN VITO
936128 U.S.D. CITTA DI FASANO
917119 A.S.D. FORTIS MURGIA
80564 U.S.D. FRAGAGNANO
917118 A.S.D. FRANCAVILLA CALCIO
61811 U.S. GALATONE A.S.D.
937737 U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO
917116 A.S.D. LEVERCALCIO
933584 A.S.D. LIBERTY PALO
720226 POL.D. LIZZANO 1996
100 U.G. MANDURIA SPORT
935053 A.S.D. MESAGNE CALCIO 2011
917967 A.S.D. MONTE SANT ANGELO CALCIO
720342 F.C. OTRANTO
932146 A.S.D. PUGLIA SPORT
913328 A.S.D. QUARTIERI UNITI BARI
720391 A.S.D. REAL ALBEROBELLO
910967 A.S.D. REAL BAT
932696 A.S.D. REAL GIOIA CALCIO
931482 A.S.D. REAL MODUGNO
916360 A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE
26360 U.S. S.VITO
720688 A.S.D. SPORTING ALTAMURA
935643 A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE
913331 F.C.D. VIRTUS BITRITTO
931041 A.S.D. VIRTUS CALCIO PUTIGNANO
Gadaleta: «Siamo già al lavoro, a Giugno chiederemo il ripescaggio»
La stagione del Corato è terminata ad Altamura e la società neroverde lavora sottotraccia per il prossimo campionato. Promozione o Eccellenza, è ancora presto per dirlo. «A metà giugno – dichiara il presidente Mimmo Gadaleta – faremo domanda di ripescaggio in Eccellenza. Il nostro segretario, Angelo Ippedico, è già al lavoro» ma il nodo da sciogliere è il numero di squadre che comporrà la prossima Premier League pugliese, si vocifera che torneranno sedici (lo stesso numero in Promozione ndr). Da Via Pende nessuna garanzia, né tramite dichiarazioni del presidente Tisci, né attraverso i comunicati. Nel caso venga confermata l’indiscrezione solo l’Altamura riuscirà a centrare la promozione, Andria permettendo. Il Corato, invece, occupa la sesta posizione dietro i biancorossi di Di Maio, Putignano, Monte Sant’Angelo, Tricase e Cellamare. L’estate pallonara, si sa, sarà bollente tra fallimenti, mancate iscrizioni e fusioni. Il Copertino potrebbe spostarsi a Nardò, Virtus e Francavilla Calcio si sono unite sotto un’unica bandiera, diverse società d’Eccellenza rischiano di sialutare (vedi Ascoli Satriano ndr) e il Corato attende speranzosa.
Il primo passo da fare è allargare la società a nuovi “investitori” e collaboratori. Quella organizzativa è forse la pecca principale della società che vuole subito rimediare. «Ci stiamo già attivando per cercare figure che possano ampliare e arricchire il nostro team – continua Gadaleta – ma siamo aperti a qualunque proposta. Anche chi ha intenzione di subentrare investendo nella squadra neroverde può farlo, noi siamo pronti a cederla gratis, basta venire qui al Nicotel».Oltre alla ricerca di risorse, umane ed economiche, altro punto del programma è un dialogo con la nuova amministrazione per la situazione relativa allo stadio. In questo momento l’ASD Atletico Corato ha la custodia della struttura ma ci sono dei punti nebulosi ed è importante sedersi a tavolino per chiarire ogni dettaglio. «Appena possibile – conclude il presidente – fisseremo un appuntamento».
Francesco De Marinis – lostradone.it
Ricco programma di eventi per celebrare le vittorie stagionali
A poco più di una settimana dal successo in Supercoppa, non si è ancora placato l’entusiasmo dei tifosi e della città tutta per l’entusiasmante stagione dell’U.S. Bitonto, capace di portare a casa in un sol colpo Coppa Italia,Campionato e, appunto,Supercoppa di Promozione.
E domenica, allora, ecco “la festa del triplete”, occasione (ennesima) per festeggiare degnamente l’annata calcistica appena conclusa e per iniziare a pensare alla prossima.
Il ricco programma inizia alle 17, quando al campo comunale “Città degli Ulivi” è in programma l’incontro amichevole (due tempi da 30′) tra l’U.S. Bitonto e i giocatori bitontini. L’ingresso è gratuito, e il raduno al campo di via Megra è previsto per le 16.
Alle 19, invece, la festa continua in corso Vittorio Emanuele dove, su campetti ad hoc allestiti nello spazio antistante il Comune, si svolgerà un minitorneo 3 contro 3 organizzato assieme alle scuole calcio bitontine (Usd Città di Bitonto, Asd Omnia, Olimpia Torrione, Polisportiva Bellavista). Raduno dalle 18.15.
Al termine, alle 20, ci sarà la proiezione del film della stagione offerto e realizzato dal “daBITONTO”, i discorsi istituzionali e la premiazione dell’U.S. Bitonto, dei giocatori bitontini e delle società partecipanti al minitorneo.
Alle 21, infine, rinfresco nell’atrio di Palazzo Gentile offerto dalla pizzeria “Mody 50”. Prima, però, alle 20.45, ci sarà l’estrazione della “Lotteria dello Sport”, che come 1° premio prevede la maglia della finale di Supercoppa autografata dall’intera rosa dell’U.S. Bitonto, e come 2° premio la felpa neroverde.
Ogni biglietto della lotteria ha il costo di 2 euro.
Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com
Un annata straordinaria per la squadra di Celestino Ricucci. Da neopromossa a reginetta del campionato di Promozione.
Alzi la mano chi ci avrebbe puntato qualcosa. Il Monte Sant’Angelo, reduce da due promozioni in altrettanti anni (che l’hanno portata in Promozione dalla Seconda Categoria prima con Piemontese e poi col tecnico foggiano Celestino Ricucci) ha cominciato questo campionato, il secondo per importanza a livello regionale, non con i favori del pronostico. È chiaro, però, che l’entusiasmo che si era creato in una piazza affamata di calcio, come Monte Sant’Angelo, aveva lasciato intendere che i tifosi e i sostenitori dei bianconeri non si sarebbero accontentati di un campionato da comprimari. Ma dalla speranza di fare un ottimo campionato al farlo per davvero la differenza è sostanziosa. Alla fine di tutto, in seno al paese garganico, si può tranquillamente dire di aver fatto qualcosa di eccezionale. I numeri parlano chiaro in tutto l’arco del campionato: sette vittorie e otto risultati utili consecutivi nella prima parte della stagione, terzo posto finale e sconfitta solo al 120’ nella finale playoff, 21 vittorie e 6 pareggi in 34 partite, miglior attacco con 71 reti segnate (media di 2,088 a partita), terza miglior difesa (31 gol subiti) e seconda miglior difesa delle gare casalinghe, miglior differenza reti (+40). Numeri da capogiro per una piazza che vuole continuare a stupire, magari con un salto di categoria che potrebbe lasciare con il fiato sospeso fino ad estate inoltrata, ma che potrebbe regalare alla squadra del Monte una nuova avventura in quello che rappresenta il “top” del calcio a livello regionale.
Fabio Lattuchella
Al termine di un percorso più tortuoso delle aspettative, la Virtus Putignano ha centrato il suo obiettivo stagionale: il prossimo anno avrà diritto a disputare il campionato di Eccellenza
Virtus Putignano – Tricase: 1-1 (1-1 dts)
Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bruno (dal 13′ sts Intini), Mangini V., Lisco (dal 2′ st D’onghia), Recchia, Bocconi, Miccoli
A disposizione: Tanzi, Granafei, Mastroscianni, Cassano, Schettini
Allenatore: Castelletti
Tricase: Nutricato, Mastria L., Rizzo (dal 1′ sts Stefanelli), Di Sicli (dal 46′ Zocco) , De Benedictis (dal 31′ st Mastria C.), Pellegrino, Striano, De Braco, D’amico, Butrugno, Rizzello
A disposizione: Sammati, Melo, Musarò, Melcarne Allenatore: Enrico
Arbitro: Andreano di Foggia
Assistenti: Panarese di Foggia, Nacchiero di Foggia
Reti: 43′ pt De Benedictis, 32′ st D’onghia
Al termine di un percorso più tortuoso delle aspettative, la Virtus Putignano ha centrato il suo obiettivo stagionale: il prossimo anno avrà diritto a disputare il campionato di Eccellenza. Non sono bastate le trentaquattro partite della stagione regolare, non è bastato il tempo regolamentare della finale dei playoff, ma al 120’ della sfida al Tricase mister Castelletti ha finalmente potuto liberarsi della tensione con cui ha vissuto l’intero campionato.
L’ultimo ostacolo si presentava ancor più complicato da superare a causa delle diverse indisponibilità a cui bisognava far fronte: agli squalificati Caracciolese (non più fino al 31 dicembre, ma fino al 31 ottobre, ricorso accolto dalla Federazione) e Laera, si sono aggiunti gli acciaccati Petaroscia eD’onghia, finiti, entrambi per problemi alla coscia, il primo in tribuna e il secondo in panchina. Privo di tutti gli uomini di maggiore fantasia, il 4-5-1 con cui il Putignano va in campo nel primo tempo non brilla (eufemismo) per qualità di gioco e conclude la frazione senza lo straccio di un tiro in porta: Recchia rimane isolato a contendersi con i centrali leccesi le palle alte lanciate dalla difesa, mentre il centrocampo Mangini-Lisco-Bruno-Bocconi-Miccoli si limita per di più al compitino e quando prova la verticalizzazione o il cambio di gioco sbaglia sempre la misura del passaggio. Nonostante ciò, si potrebbe anche rientrare negli spogliatoi soddisfatti di non aver concesso molto al Tricase, ma al 43’, su corner battuto da Rizzello, la traccia centrale di De Benedictis non viene seguita da nessuno e con un potente colpo di testa gli ospiti passano in vantaggio.
Nei primi minuti della ripresa Castelletticapisce di non poter continuare con lo stesso undici ancora per molto e rischia la carta-D’onghia, che subentra a Lisco. Bastano le prime azioni dell’esterno per comprendere che l’azzardo sarebbe stato premiato: il numero 18, in spregio dello stiramento alla coscia, riesce ad andare sul fondo, cerca il triangolo coi compagni e torna anche a chiudere in difesa. Ma, soprattutto, si rende pericoloso sotto-porta e ad un quarto d’ora dal termine, a seguito di un batti e ribatti in area, di puro opportunismo, trova il destro vincente, che vale i supplementari.
In virtù del secondo posto in classifica, alla Virtus sarebbe bastato far perdurare il pareggio fino al 120’ per avere la meglio del Tricase, piazzatosi terzo. Già al 2’ minuto, però, gli ospiti vanno vicini al gol-promozione, ancora su corner, ancora per una brutta disattenzione difensiva, ma il colpo di testa in tuffo di Botrugno non inquadra la porta. Proprio allo scadere del primo tempo supplementare,Miccoliriceve la seconda ammonizione e regala ai suoi 15 minuti di difesa in inferiorità numerica. Ma l’assedio del Tricase non va a segno e con l’entrata in campo a tempo scaduto di Vito Intini, ultimo trait d’uniondella Virtus che nel 2010 iniziò la sua avventura in Terza Categoria, viene sugellato il trionfo della cittadina dei tre colli, tornata, con sofferenza, ma con ampio merito, nella serie che gli compete. Da chi quella squadra l’ha fondata, il presidente Giancesare Intini, è arrivato un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso l’impresa possibile, dai vecchi ai nuovi dirigenti, dallo staff tecnico ai giocatori e, soprattutto, ai tifosi rossoblù.
pugliacalcio24.it
L’ex allenatore della FBC:”Ho sbagliato. Chiedo scusa ad un pubblico fantastico”.
“Alla fine di ogni campionato arriva il tempo dei bilanci e purtroppo per me, quest’ultima non è stata una stagione positiva. La breve parentesi a Gravina ha avuto uno splendido approccio iniziale ed un epilogo altamente negativo”. Inizia così la lunga lettera aperta scritta da Angelo Terracenere, ex allenatore della FBC Gravina, inviata a Gravinalife. Una lettera di scuse, incentrata sopratutto sull’episodio che molti tifosi ricorderanno.
E’ il 10 novembre del 2013. Nella nona giornata di campionato la FBC Gravina, allora impelagata nei bassifondi della classifica, incontra in casa il Leverano. La partita terminerà con il tracollo dei gialloblù, sconfitti per 5 a 1 dagli ospiti, e segnerà la fine dell’avventura del tecnico molfettese sulla panchina della FBC Gravina. Ma, a far scalpore in quell’occasione fu la decisione dell’allenatore di abbandonare la panchina durante il match e guadagnare in anticipo gli spogliatoi. Episodio criticato aspramente dai tifosi gravinesi.
Ma, a stagione finita, arriva il mea culpa dell’ex centrocampista. “Sento il dovere di ammettere le mie colpe circa il modo con cui ho abbandonato la squadra“, scrive Terracenere. “Abbandonare la panchina durante una partita non è stato assolutamente un bel gesto e per questo chiedo scusa a tanti, ai giocatori allora presenti in rosa e soprattutto ai tifosi che nonostante tutto hanno esternato nei miei confronti tanta stima. Una tifoseria così numerosa, cosi’ calorosa che mi sembrava di non allenare una squadra di Promozione“. Quando, telefonicamente, si fa notare al tecnico che le scuse siano state probabilmente tardive, Terracenere sottolinea di non essere ritornato sulla questione in precedenza per evitare di destabilizzare l’ambiente gialloblù a campionato in corso, con un obiettivo importante come i play-off da raggiungere.
Ma, oltre ad andare a Canossa, l’ex mister non manca di togliere i celebri sassolini dalle proprie scarpe. “Per svariati motivi non sono stato messo in condizione di operare secondo le mie idee e la mia professionalità. Il rammarico è quello di non aver ricevuto quanto promessomi ad inizio stagione. Ho sempre sostenuto che con la rosa a disposizione ottenere la salvezza sarebbe stato molto difficile. I fatti mi hanno dato ragione, tant’è vero che in seguito la squadra è stata rivoluzionata e con essa mister Zinfollino ha disputato un grande campionato. Ma so bene che spesso nei campionati dilettantistici ci si trova a combattere con problemi extracalcistici. Inoltre non ho gradito le ingerenze di un paio di soci in questioni tecniche. Questo ha sicuramente influito sulla decisione di abbandonare la squadra, vista la confusione societaria che si era creata in quel momento“.
La missiva si chiude con un augurio alla città di Gravina. “Auguro di cuore ad una tifoseria così calorosa e corretta che un giorno vicino il Gravina Calcio possa partecipare a campionati piu’ importanti“. Firmato “un tifoso, Angelo Terracenere“.
Benny Pisicoli
Nasce la collaborazione tra le due società calcistiche locali E’ con grande piacere che annunciamo e ufficializziamo la collaborazione fra la CSD Football San Nicandro e la Gargano Calcio.
Questo nuovo progetto comune avvalorerà la squadra in ambito tecnico, accompagnando i nostri giovani atleti lungo un nuovo percorso formativo, con l’opportunità di accrescere e migliorare le proprie competenze calcistiche, senza perdere di vista la passione e la leale condotta sportiva che da sempre contraddistinguono gli atleti e tutto lo staff della Gargano Calcio.
Il consiglio direttivo ringrazia augurando al patron Triggiani ed al nostro presidente, Emanuele Vocale, l’inizio di una nuova e proficua collaborazione con l’obbiettivo comune di promuovere l’importanza dello sport dilettantistico in ambito educativo e formativo nei giovani atleti. Ecco quanto dichiarato dal Presidente del Football San Nicandro: «Sono davvero lodevoli l’impegno e la passione che questi atleti e questo club hanno manifestato nello sport negli ultimi anni. La pratica sportiva è uno degli strumenti più efficaci nella formazione dei giovani, garantendo un generale miglioramento della qualità della loro salute psico-fisica. Siamo a dir poco orgogliosi di questa nuova collaborazione con una Società sportiva [la Gargano Calcio] che è stata in grado di portare sul podio il buon nome del Gargano e l’immagine di questo territorio».
Ci vogliono 120 minuti per designare la seconda squadra classificata al termine del mini gironcino playoffche mette in palio la prima posizione per un eventuale ripescaggio in Eccellenza. L’ha spuntata il Putignano – in virtù della miglior classifica nella regular season – sul Tricase. La partita, al termine dei 90′ regolamentari, termina 1-1 con il Tricase che si fa raggiungere nei minuti finali sul pari dalla squadra di casa.
Nell’extra-time il risultato non cambia. Esulta il Putignano, quindi, che si candida per il salto di categoria, posti e format permettendo.
La macchina del Gargano calcio è già in moto per costruire la squadra con cui si dovrà tentare di tornare immediatamente in Promozione. E’ il patron Agostino Triggiani a guidare le operazioni con il presidente Mimmo Pizzarelli che è lì, come sempre, a fare la sua parte di leader che deve tenere compatto il gruppo, che deve catechizzare lo staff in ogni sua attività, che deve garantire serenità, calma, linearità all’azione di ogni protagonista rossazzurro.
Triggiani e Pizzarelli e tutti gli altri, già in movimento, con l’attenzione concentrata su un mercato in cui la società garganica vuole essere protagonista. A questo si punta, a quanto sembrato di capire, ad allestire un gruppo che sulla carta ed in chiave esclusivamente teorica possa essere definito vincente per la Prima categoria.
Qualità prima di tutto, poi la lotta sul campo. Qualità e lotta.Il Gargano calcio punta su uomini già collaudati in Promozione, che hanno mostrato ottime cose pur in un campionato conclusosi in maniera negativa. Una stagione, la prossima, in cui ci saranno alemno una dozzina di squadre pronte a recitare un ruolo da protagonista.
E è per questo che bisogna partire con grande umiltà e straordinaria determinazione sin da queste settimane di avvicinamento alla nuova realtà, è di ritrovarsi magari sbandato, disorientato, un pesce fuor d’acqua. E’ giusto quel che dice Pizzarelli, cioè che va costruita una squadra che sia qualitativamente superiore alle altre. Ma è anche vero che deve essere una formazione solida e dinamica allo stesso tempo, capace di contrastare gli avversari sul piano del gioco, ma anche su quello della corsa.
Ed è, soprattutto, una squadra che deve avere dentro solo gente che vuole giocare nel Gargano calcio, nessuno che resti di malavoglia, nessuno che resti aspettando altre richieste e, dunque, pronto a salutare e andarsene. Intanto chi ha visto un pò di Prima categoria quest’anno, si sarà accorto che anche squadre che sono rimaste impelagate nella lotta in fondo alla classifica o che non sono mai state protagoniste, fermandosi a galleggiare in mezzo alla graduatoria, avevano giocatori giovani, imprevedibili, veloci, che hanno messo in difficoltà anche le avversarie più titolate. E tra i protagonisti della prossima stagioen potrebbero esserci tanti giovani del territorio pronti a dare un grande contributo alla squadra e alla società.
Terna interamente foggiana per questa finale: l’arbitro è il signor Vincenzo Andrano, assistenti i signori Panarese e Nacchiero. Fischio d’inizio fissato alle 16.30.
salentosport.net
Di seguito le decisioni del Giudice sportivo dopo le due gare del primo turno playoff, Putignano-San Vito e Tricase-Leverano, e del playout tra Lizzano e Scorrano.
PLAYOFF
CALCIATORI – Una giornata a Laera (Putignano).
MULTE – 500 euro al Tricase (“Propri tifosi accendevano numerosi fumogeni senza conseguenze”), 300 euro al Putignano (“Per presenza di soggetti estranei negli spogliatoi durante l’intervallo che non si allontanavano neanche dopo l’esplicito invito dei commissari di campo. Uno di essi proferiva espressioni ingiuriose all’indirizzo del commissario di campo”).
PLAYOUT
CALCIATORI – Due giornate a Palmisano (Lizzano); una giornata a Lentini (L.M. Scorrano).
La Commissione Disciplinare, inoltre, ha parzialmente accolto il reclamo del Putignano, relativamente alle decisioni del Giudice sportivo successive alla gara di campionato con il Novoli del 18 maggio, riducendo la squalifica di Caracciolese al 31 ottobre 2014 (la precedente era al 21 dicembre 2014) e l’ammenda da 500 a 300 euro.
salentosport.net
Dopo la festa per la vittoria di domenica scorsa dello Sporting Altamura per la vittoria dei play off del girone A di promozione, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il tecnico casertano dello Sporting Altamura: Gennaro Di Maio. Di Maio può vantare un grande passato da giocatore in squadre come Lamezia, Cosenza, Casertana, Sapri e altre, per poi assumere la passata stagione il doppio ruolo di allenatore – giocatore proprio nello Sporting Altamura, quest’anno ha ufficialmente preso in mano le redini della panchina e ha condotto la squadra altamurana alla vittoria.
Mister Di Maio avete raggiunto l’obiettivo stagionale che era vincere, l’avete fatto dalla porta secondaria che erano i play off, puoi tracciarci un bilancio di questa stagione ?
In base alle risorse che la società aveva a disposizione abbiamo cercato insieme al direttore Martelli di mettere su un organico che potesse lottare per le prime posizioni cercando di scegliere degli elementi che prima di essere validi calciatori avessero dei grandi valori umani . Come in tutti gli organici abbiamo avuto momenti di grande gioia ma anche momenti di grande difficoltà ed incomprensioni ed è stato proprio in questi ultimi che la squadra ha dimostrato di avere quei valori di cui prima parlavo. Vi posso garantire che non è stato facile per diverse difficoltà incontrate per strada ma alla fine ha prevalso il cuore dei ragazzi ed anche se dalla porta secondaria è stato raggiunto l obiettivo . Io ed il mio collaboratore, il prof Luigi Romano fondamentale per la mia crescita, siamo molto orgogliosi del lavoro svolto e dei nostri calciatori . Quindi dico che si può sempre fare di più ma ritengo la stagione più che positiva!
Quale è stata l’arma vincente di questa squadra ?
Credo che l’ arma vincente racchiude quello che dicevo prima , l’aver costruito un grande gruppo con dei sani principi e grandi valori.
Cosa è mancato alla tua squadra per vincere il campionato ? Qualche rimpianto ?
E’ una domanda difficile. Forse come succede spesso è stato l’aver sottovaluto le squadre di bassa classifica e non averle affrontate con la giusta mentalità e cattiveria agonistica senza nulla togliere al Bitonto che ha fatto un campionato straordinario!
Momento più bello e momento più brutto della stagione ?
Beh parto da quello più brutto e cioè la sconfitta nella finale di coppa Italia anche se ad essere sincero ci ha aiutati a capire tante cose . Il più bello credo sia stato domenica , vedere lo stadio pieno e poter festeggiare con i nostri tifosi !
A chi dedichi questa vittoria ?
Questa vittoria la dedico sicuramente a mia moglie e a tutta la mia famiglia.
Siete la squadra che ha giocato più partite della categoria, come è stato gestire a livello fisico e mentale questi ragazzi ?
Insieme al prof avevamo preventivato ad inizio stagione il fatto di dover competere su entrambi i fronti, quindi eravamo preparati ad affrontare un certo numero di gare , diciamo che con la professionalità e la disponibilità dei ragazzi e la competenza del prof tutto è stato più facile visto anche il fatto che non ci sono stati infortuni importanti!
Quali sono le squadre di questo campionato ti hanno sorpreso e quali ti hanno deluso ?
Mi viene subito in mente il Bitonto perché ha vinto tutto , la delusione tra virgolette è il Corato perché a mio giudizio aveva l’ organico più forte ed un grande allenatore ma sicuramente avranno avuto altri tipi di problemi, la sorpresa sicuramente il Monte Sant Angelo !
Infine una domanda personale, al primo anno effettivo da allenatore hai già vinto, aspirazioni per il tuo futuro da allenatore ?
Non finirò mai di ringraziare tutti i miei calciatori per la grande gioia che mi hanno regalato alla mia prima esperienza da tecnico . Al futuro onestamente non ci sto pensando, mi godo questo bel momento con la consapevolezza che ho ancora tanto ma tanto tanto da lavorare e che la strada è molto lunga!
Pugliacalcio24.it
È inquieto Giuseppe Branà al triplice fischio del signor Masciale di Molfetta. Il suo Leverano ha costruito diverse buone occasioni per sbloccare l’incontro ma imprecisione e sfortuna hanno limitato l’efficienza degli avanti bianconeri. Sensazioni a caldo?“Delusione no – ammette il tecnico – rabbia sicuramente tanta, perché alla fine, secondo me, abbiamo fatto meglio di loro, costruendo molte occasioni da rete. Non è facile esternare uno stato d’animo dopo una partita pareggiata in questo modo. Se avessero giocato meglio loro sarebbe stato diverso, ma di occasioni ne hanno avute solo due. Noi, invece ne abbiamo costruite cinque o sei, sempre a tu per tu con il loro portiere, occasioni che in genere i nostri attaccanti trasformano in gol. Ma il calcio è anche questo, basti pensare a come il Real Madrid abbia vinto la finale di Champions. Per noi è stata un’annata più che positiva, specialmente nel girone di ritorno i ragazzi hanno fatto benissimo. Abbiamo lasciato un buon segnale qui a Tricase”.
Poche spiegazioni anche su quale sia stato il fattore mancante per portare a casa partita e qualificazione. “È mancata solo un po’ di fortuna – precisa Branà – non si spiega diversamente non essere riusciti a finalizzare tutte le occasioni avute. Nel calcio ci sta, non siamo dei robot che dobbiamo segnare per forza, la rabbia è comunque tanta”.
Il bilancio finale sull’annata del Leverano è comunque in attivo. “La nostra è stata una stagione positiva, certo rimane l’amaro in bocca per come è andata la partita. Ci credevamo parecchio – conclude il giovane allenatore – venivamo da una serie incredibile di risultati positivi ed anche oggi, secondo me, avevamo una marcia in più rispetto al Tricase”.
Luigi Alemanno per salentosport.net
Capacità di soffrire, grande cuore ed un pizzico di fortuna. Questo il mix perfetto che ha consentito al Tricase di accedere alla finale playoff contro il Putignano. “Sicuramente – analizza il presidente rossoblu,Antonio Buccoliero – il vantaggio di giocare la partita in casa ha aiutato il Tricase ma credo che poi, sostanzialmente, i valori del campionato abbiano arriso ai rossoblu in virtù anche delle due vittorie che abbiamo ottenuto con il Leverano nella regular season. Nei centottanta minuti del torneo abbiamo raccolto i sei punti che ci hanno consentito di staccare la squadra bianconera e di avere una posizione in classifica sicuramente migliore. Chiaro, oggi ci sono state delle occasioni importanti per il Leverano, ma anche il Tricase ha fallito altrettante opportunità. Probabilmente il risultato di zero a zero è quello più giusto e premia i colori rossoblu perché meglio classificati. La prossima partita, col Putignano, chiarirà definitivamente i valori del campionato di quest’anno”.
Grande ottimismo del numero uno rossoblu in vista del match in terra barese di domenica prossima contro la seconda forza del girone B: “Ogni partita ha una storia a sé: credo che a Putignano ce la giocheremo bene. In campionato, contro i baresi, in entrambe le occasioni abbiamo offerto un bel calcio, nonostante siano maturare delle sconfitte in entrambe le sfide. Questa volta pensiamo si possa rivoltare il risultato e quindi puntare decisamente all’Eccellenza“.
Pronostico secco: “Settanta per cento di possibilità di vittoria per il Tricase”, conclude Buccoliero.
Luigi Alemanno per salentosport.net
Atmosfera dimessa e facce scure in casa Canosa alle prese con problemi economici, dovuti anche al concomitante disimpegno da parte di alcuni imprenditori locali nel finale di stagione, come hanno dichiarato il presidente Antonio Mugeo ed il suo vice Nicola Mancini.
Per l’occasione entrambi hanno rilasciato un comunicato riportante i ringraziamenti di fine campionato : “””Ringraziamo tutti i tesserati, dallo staff tecnico e sanitario ai giocatori per l’impegno profuso ed il grande attaccamento alla maglia, ai tifosi che hanno sostenuto la squadra. Poi gli organi federali, gli arbitri, i componenti delle due compagini Bitonto e Altamura per le vittorie conquistate, l’Amministrazione Comunale, i due assessori allo sport Quinto e D’Aulisa, le forze dell’ordine, i rappresentanti delle ditte sponsorizzatrici, tra i quali il dottor Luciano Pio Papagna che negli ultimi due anni hanno contribuito fattivamente ai risultati ottenuti sul campo, una promozione dalla prima categoria ed un dignitoso settimo posto in questo campionato appena conclusosi, nonostante le difficoltà. Ai saluti di ringraziamento, estesi alle squadre retrocesse con gli auguri per una pronta risalita, e alla stampa per l’opera svolta, si aggiungono le sentite congratulazioni alla pallavolista canosina Stefania Sansonna, per il prestigioso traguardo raggiunto con la convocazione in Nazionale ed ai suoi familiari, in particolare al papà Domenico ed ai fratelli Damiano e Fabio che in passato hanno indossato la maglia rossoblu. Una famiglia che onora lo sport e l’etica sportiva”””. In questi giorni si attendono gli esiti dei contatti avviati dalla dirigenza canosina con le autorità e gli imprenditori locali che intendono sostenere la causa rossoblu, a partire dall’iscrizione al campionato di promozione, prossima meta in programma.
Bartolo Carbone
Dal settore giovanile alla prima squadra. Un salto che magari poteva spaventare chiunque ma non Michele Carella, che dopo l’esperienza con il Green Park, società di calcio giovanile barese in questa stagione è stato tecnico del Modugno in Promozione. E non certo con il ruolo di buon comprimario ma di protagonista riuscendo a portare il club del presidente Michele Danza ad un solo punto dalla qualificazione playoff. Chiudere l’annata in questo modo ha sicuramente fatto denotare la preparazione di un allenatore giovane ma con un importante bagaglio di conoscenze professionali.
Lo stesso Carella non può che essere entusiasta della sua prima avventura da trainer nel ” pallone dei grandi”: ” In estate ho accettato senza riserve la proposta del patron Danza, ritenendo Modugno una piazza ideale per poter far calcio e misurare le mie capacità gestendo un gruppo di atleti adulti. Devo dire senza presunzione che abbiamo giocato un campionato fantastico, un gruppo tutto nuovo eccetto in tre calciatori. Non è stato facile trovare la giusta quadratura, ma dall’ultima sconfitta giunta a Febbraio a Giovinazzo non ci siamo mai fermati totalizzando sei risultati positivi. Siamo stati gli unici a battere Monte Sant’Angelo sul proprio campo e ad Altamura vincevamo fino al 95 esimo. Sono orgoglioso di quanto prodotto, è chiaro che in chiave futura la mia priorità resta Modugno. Parlerò a breve con il presidente, se ci saranno le condizioni vicendevoli per continuare il rapporto sarò ben lieto di rimanere. Non nego che mi stanno giungendo proposte anche in categoria superiore, vedremo cosa accadrà. Intanto approfitto dell’occasione in qualità di abitante di Bitritto e da lavoratore con la mia attività per esprimere la mia felicità in merito alla salvezza del Bitritto, ho tanti amici che giocano li, complimenti a loro“.