Tutti i risultati, i marcatori e la classifica aggiornata dopo la terza giornata di campionato.
Un Lecce svuotato e senza personalità cede al Brescia con un sonoro 3-0
Il Lecce torna da Brescia con una sconfitta sonora e pesante che riporta i giallorossi sulla Terra dopo la vittoria contro l’ Ascoli. In realtà i primi segnali di allarme si erano già visti in terra marchigiana dove da salvare vi è stato solo il risultato favorevole ai ragazzi di Corini.
Ieri invece, contro una squadra che conta un organico importante e dalle grandi ambizioni, tutti i nodi sono venuti al pettine.
Sia chiaro al momento mister Corini è praticamente esente da colpe avendo avuto poco tempo a disposizione e per le circostanze in cui tutto avviene e procede, però ieri è emerso un fattore molto importante al di là delle scelte prettamente tecniche che, giuste o meno, sono frutto delle considerazioni dell’ allenatore che vive la squadra sette giorni su sette e pertanto conosce molto meglio di chiunque altro le condizioni di ogni suo giocatore. Ciò che, come accennato precedentemente, è però emerso è il fatto che non vi sia un gruppo affiatato (almeno non ancora) e per certi versi forse anche ambientato, allenatore compreso.
La storia recente e passata del Lecce ci insegna che il carattere di un allenatore talvolta ha inciso positivamente o meno nei risultati e guarda caso i migliori si sono avuti proprio quando alla guida vi erano persone cosiddette sanguigne e dirette che badavano al sodo e non le mandavano a dire. Ecco questo fattore probabilmente si sposa meglio con la piazza salentina, basti pensare ai vari Mazzone, Cavasin, Delio Rossi e per certi versi lo stesso Liverani, che hanno avuto un rapporto diretto con l’ ambiente e senza peli sulla lingua. Al contrario alcuni allenatori seppur bravi a Lecce hanno pagato la mancanza di sinergia con l’ ambiente dovuta magari al loro carattere troppo “pacato” e “diplomatico” (mi sovvengono di primo impatto Prandelli e Gregucci per esempio).
Eugenio Corini sicuramente rappresenta il top per la categoria ( e non solo) ma quello che è veramente importante, prima ancora degli schemi e delle tattiche, è che certi aspetti caratteriali ed ambientali non vanno assolutamente snobbati dai protagonisti, siano essi dirigenti, allenatori o calciatori.
Bisogna ripartire tutti insieme e tutti uniti, pazientando e sostenendoci reciprocamente, ma con la maturità che le sensazioni talvolta vanno ascoltate per capire bene se la direzione presa è quella più incline al raggiungimento di obiettivi sportivi ed aziendali.
Le gioie ed i dolori non arrivano mai per caso ma sono il frutto di una grande sinergia che ci può essere o meno con l’ ambiente circostante.
L’ augurio è che si possa trattare solo di un fatalistico incidente di percorso che possa servire per dare la scossa e risollevare quanto prima le sorti del campionato.
Danilo Sandalo
Verso Brescia-Lecce: Corini lascia fuori Tachtsidis
Archiviata la pausa dovuta agli impegni delle nazionali, il Lecce si rituffa in orbita campionato dove, nell’ anticipo di venerdì 16 ottobre, affronterà il Brescia del neo allenatore Lopez. Per il tecnico delle rondinelle in realtà si tratta di un ritorno in quanto lo scorso anno fu chiamato a sostituire proprio Eugenio Corini, attuale allenatore dei salentini. Insomma un incrocio dalle forti emozioni quello di domani sera al “Rigamonti”.
Per la gara contro il Brescia, il tecnico giallorosso, non inserisce Tachtsidis nella lista dei convocati. Stessa sorte anche per Adjapong, Mancosu, Rodriguez, Dubickas e Pierno (quest’ultimo si aggregherà alla Primavera) che però sono indisponibili.
Ecco i 23 convocati:
PORTIERI: Bleve, Gabriel, Vigorito
DIFENSORI: Calderoni, Dermaku, Gallo, Lucioni, Meccariello, Monterisi, Rossettini, Zuta
CENTROCAMPISTI: Bjorkengren, Henderson, Listkowski, Maselli, Majer
ATTACCANTI: Coda, Falco, Felici, Lo Faso, Paganini, Pettinari, Stepinski.
Danilo Sandalo
U.S. Lecce: intervista al direttore generale dell'area tecnica Pantaleo Corvino
Al termine della presentazione il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino ha risposto alle domande dei giornalisti in merito alla sessione di calcio …
U.S. Lecce Official Youtube Channel
Mancosu ed il solito Henderson decidono la gara di Ascoli
Grazie alle reti siglate da capitan Mancosu al 54′ minuto del secondo tempo e da Henderson al 66′ minuto, il Lecce esce indenne dalla gara di Ascoli e incassa i primi tre punti della stagione e della gestione Corini.
Una gara tutt’ altro che semplice quella affrontata dai giallorossi che ancora sono in una fase di rodaggio per assimilare gli schemi tattici del nuovo allenatore. Coda, molto volenteroso anche quest’ oggi, ma ancora a corto di condizione e non pienamente integrato nell’ assetto di mister Corini, mentre la difesa ha retto benino pur dimostrando sempre qualche segno di sbandamento.
La notizia positiva però viene da Gabriel autore di una buonissima prova e da capitan Mancosu che con il gol ha scacciato tutti i rumors ed il chiacchierio che si è creato intorno alla sua persona essendo al centro di diverse trattative di mercato che ad oggi si sono rivelate meno che presunte.
Ora ci sarà la pausa per gli impegni delle nazionali e per mister Corini sarà molto importante per poter lavorare al meglio con i propri ragazzi e permettere ai nuovi arrivati di potersi integrare al meglio.
Danilo Sandalo
Serie B – Risultati e classifica 2a giornata.
Tutti i risultati, i marcatori e la classifica aggiornata dopo la seconda giornata di campionato.
Lecce-Pordenone 0-0: termina in parità la sfida del “Via del Mare”
Inizia con un pareggio l’ avventura del Lecce nel Campionato di Serie B 2020/21. Un punto che tutto sommato sembra essere giusto quello conquistato dagli uomini di Corini, che con un pizzico di fortuna in più avrebbero portato a casa il risultato. Un risultato che fa classifica e morale considerando che i neroverdi di Tesser non hanno assolutamente per il pareggio, provando a difendersi, ma al contrario hanno cercato sempre la soluzione vincente.
Molto bene i nuovi Zuta, Henderson, Listowski e Coda, i quali si sono mossi bene facendo vedere spunti interessanti. Meno brillanti del solito i “vecchi” Petriccione e Mancosu, i quali hanno fatto vedere qualche spunto interessante ma che ancora forse non hanno il ritmo partita nelle gambe, forse…
La difesa, anche senza subire gol, ha dimostrato di avere la stessa “allegria” esibita nello scorso campionato di Serie A e se da tanto ci può dare tanto, bisogna sperare che il proverbio “gente allegra Dio l’ aiuta” possa rivelarsi tale.
Per concludere un pareggio tutto sommato giusto per entrambe, ma va sottolineato che con un pizzico di fortuna e di cinismo in più si sarebbe potuto portare a casa il risultato pieno. Nessun dramma, siamo solo all’ inizio ed il tempo per migliorare c’è tutto.
Danilo Sandalo
Serie B – Risultati e classifica 1a giornata.
Tutti i risultati e la classifica aggiornata dopo la prima giornata del Campionato di Serie B.
Monopoli, Fella passa alla Salernitana
Dopo i tanti rumors ecco il trasferimento definitivo del bomber di Montebelluna. Tre anni di contratto per lui
Le voci di mercato erano tante per lui, d’altronde dopo 17 reti segnate (solo 1 su rigore) e la palma di vice cannoniere alle spalle del “barese” Antenucci (che però di rigori ne aveva segnati 8) nella scorsa Serie C, le porte della B erano spalancate per lui. Ed oggi ecco il passaggio definitivo in granata. Resta, comunque, forte l’interessamento su di lui da parte del Foggia, che vorrebbe prenderlo in prestito per consentirgli di consacrarsi definitivamente nella terza serie e tentare il grande salto nella stagione successiva. Operazione difficile, ma non impossibile
Fabio Lattuchella
Lecce-Pordenone: riparte la rincorsa alla Serie A
Il Lecce di Eugenio Corini si presenta ai nastri di partenza del Campionato di Serie B come una delle possibili candidate alla promozione. Un torneo che si preannuncia più agguerrito del solito e che vede, oltre ai giallorossi, diverse squadre con ambizioni di promozione. Sicuramente Lecce, Spal e Brescia, essendo le retrocesse, rientrano di diritto, ma vanno tenute d’ occhio squadre come Empoli, Pordenone, Chievo, Salernitana, Cittadella. Da non dimenticare le outsider Reggina e Monza che, proprio in queste ore, ha messo a segno il colpo di mercato che Galliani aveva preannunciato, ossia Kevin Prince Boateng. Una buona notizia per i tifosi giallorossi quella dell’ acquisto dell’ ex rossonero da parte del Monza che a questo punto dovrebbe rinunciare definitivamente al capitano salentino Marco Mancosu.
Pertanto se due anni fa è stata fatta un’ impresa centrando la promozione diretta, quest’ anno bisognerà essere molto attenti per non ripetere in primis gli errori che hanno portato alla retrocessione.
Purtroppo il campionato comincerà senza il sostegno dei tifosi sugli spalti, ma non per questo i calciatori dovranno sentirsi esenti dal regalare loro le gioie che meritano.
Quindi bisogna lasciarsi alle spalle il passato e guardare al presente con un cauto ottimismo e con quella grande voglia di rivalsa che da sempre contraddistingue il popolo salentino.
Per quanto riguarda la gara sarà subito un banco di prova importante per entrambeper verificare gli assetti tattici e magari intervenire ancora sul mercato qualora ce ne fosse bisogno e possibilità. A tal proposito in casa Lecce tiene banco proprio la questione Mancosu che molti media, troppo ben informati, danno per sicuro partente affermando addirittura che il capitano giallorosso abbia addirittura manifestato alla società di voler rimanere in Serie A. Un classico modo di provare a destabilizzare l’ ambiente nonostante le dichiarazioni del presidente Sticchi Damiani, il quale nei giorni scorsi aveva affermato che il capitano sarebbe rimasto a Lecce. Situazione diversa nel Pordenone dove nei prossimi giorni dovrebbe accassarsi Simone Scuffet.
Arbitro della gara sarà il signor Antonio Giua di Olbia.
Danilo Sandalo
Lecce, buona la prima: termina 2-2 l’ amichevole contro il Monopoli
Il Lecce targato Corini fa il suo esordio assoluto in amichevole contro il Monopoli allo stadio “Via del Mare”. Partita giocata rigorosamente a porte chiuse, in seguito alle misure anti Covid, che è servita ai due tecnici per sondare il livello di preparazione delle rispettive squadre.
La partita è terminata con il risultato di 2-2 grazie ai gol messi a segno da Coda e Listowski per il Lecce e dalla doppietta di Fella che a tempo scaduto riesce a rimettere in parità le sorti della gara.
Un Lecce che nonostante il risultato ha fatto vedere una buona tenuta, ma sul quale incombe la situazione mercato che potrebbe vedere qualche big attuale prossimo partente, a partire da capitan Mancosu il quale è fortemente richiesto dal Monza del patron Silvio Berlusconi su cui bisognerebbe fare chiarezza quanto prima considerando che il campionato è praticamente alle porte.
Danilo Sandalo
“Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”: fine di un idillio tra il Lecce e Liverani
“Travolti da un’ insolito destino nell’ azzurro mare d’ agosto” potrebbe riassumersi così, con il titolo di questo celebre film di Lina Wertmuller (con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato protagonisti), la fine della storia d’ amore tra l’ ormai ex tecnico del Lecce, Fabio Liverani, e la società di Via Colonnello Costadura.
Un idillio iniziato il 17 settembre 2017, in LegaPro, e proseguito fino a pochi giorni fa, nonostante la retrocessione in Serie B.
Una rottura improvvisa ed inaspettata, che ha scosso un pò tutto l’ ambiente leccese e che ha lasciato spiazzato sia i fedelissimi sostenitori del tecnico, sia i più veraci seguaci della squadra salentina rappresentata dalla sua dirigenza.
Una storia quella tra Liverani ed il Lecce figlia di sentimenti antichi, fatta di poesia, amore e stima reciproca, nonchè rispetto per i colori, la città e tutto l’ ambiente. Una storia in cui si è creato quell’ alone di magia che si avvertiva spesso quando si arrivava al “Via del Mare” e che mai era successo prima d’ ora. Una storia in cui il tecnico ha saputo veicolare anche gli umori di una piazza che, a prescindere dall’ ambizione, a volte usciva fuori dalla reale portata degli obiettivi raggiungibili tramite i mezzi a disposizione. Una storia fatta di vittorie e sconfitte, di risultati eclatanti come non mai ( Lecce-Ascoli 7-0!), di un gioco a tratti esaltante e stratosferico che mai, forse, si era visto a Lecce o in provincia, eccezion fatta per il Foggia di Zeman.
Una storia che per poco non è diventata “LEGGENDA” se si fosse raggiunta la salvezza in Serie A e a dire il vero ci è mancato davvero quel pizzico di fortuna che nella vita non guasta mai.
Una storia che come tutte le grandi storie d’ amore e passione prima o poi sono costrette a finire ed il più delle volte non proprio con risvolti rosei, proprio come in questo caso.
Ma una cosa va sottolineata, al di la di quali siano state le reali motivazioni, ossia che tutto quello che si è visto a Lecce in questi 3 anni è stato qualcosa fatto col cuore e con la passione, sia da parte del mister che da parte della società, restituendo al calcio ed ai tifosi giallorossi (e non solo) quella dimensione genuina del calcio che oggi come oggi sembra essersi evaporata.
Di questa storia d’ amore rimarrà la gioia e la felicità di aver riportato il Lecce in Serie A, rimarranno le grandi imprese, rimarrà il ricordo di quell’ 11 maggio 2019 e di essere riusciti ad affrontare il campionato di Serie A senza guardando in faccia gli avversari senza mai abbassare lo sguardo. In tutto questo va ringraziato il mister per averlo trasmesso alla squadra e alla società per la sinergia creata affinchè ciò accadesse.
La fine non deve essere vista come qualcosa di tragico ma come un punto di partenza per testare la maturità acquisita dalle precedenti esperienze, ed in questo sia il Lecce che mister Liverani ne sono usciti sicuramente più forti.
Ora è già tempo di guardare avanti con il prossimo campionato praticamente alle porte ed in cui ognuno avrà la possibilità di dimostrare quanto immagazzinato nel proprio bagaglio culturale in questo tempo trascorso insieme.
Del resto una delle leggi della fisica è proprio questa che “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” una frase con cui il chimico, biologo e filosofo del ‘700 Antoine-Laurent Lavoisier ha voluto evidenziare fortemente questo concetto che può e deve essere rapportato anche alla vita degli esseri umani.
Sebbene vi possa essere un giustificato rammarico in tutto va osservato che, come diceva il grande Tiziano Terzani, “la fine è il mio inizio” e noi non possiamo fare altro che augurarci che lo sia a prescindere.
Danilo Sandalo
Terremoto in casa Lecce: sollevato dall’ incarico l’ allenatore Fabio Liverani
Terremoto o fulmine a ciel sereno, ognuno scelga la migliore delle interpretazioni possibili, fatto sta che quello accaduto oggi lascia tutti un pò di stucco, vista la decisione della società giallorossa di sollevare Fabio Liverani dall’ incarico di allenatore della prima squadra. Il tutto a circa una settimana di distanza dall’ insediamento di Pantaleo Corvino come responsabile dell’ area tecnica della formazione giallorossa il quale aveva già un accordo con il tecnico romano per proseguire la collaborazione anche in Serie B.
Oggi invece è successo l’ imprevisto (forse prevedibile), con tanto di nota quasi polemica e stizzita da parte della società di Via Colonnello Costadura che nel comunicato ufficiale dichiara “con riferimento al rapporto di lavoro intercorrente con il tecnico su menzionato l’US Lecce riserva ogni opportuna valutazione in ordine ad eventuali profili di responsabilità”.
Sembra quasi che la storia si ripeta in casa Lecce, dal momento che l’ allontanamento di Liverani sembra abbia quasi delle analogie con l’ episodio avvenuto con Pasquale Padalino con cui vi furono degli strascichi a dir poco polemici.
Ora la domanda sorge spontanea: come mai la fine di un rapporto di lavoro provoca nei dirigenti giallorossi queste ripercussioni? Sebbene Padalino e Liverani siano da considerarsi dei casi isolati e distanti fra loro va evidenziato che il fattore che gli accomuna sia proprio il tono polemico e rammaricato tenuto dalla società che lascia quasi presagire un “tradimento”.
Staremo a vedere quello che succederà nei prossimi giorni, di certo questo non è un buon inizio.
Danilo Sandalo
Lega Pro, Ghirelli: «C'è chi non vuole riforme ma solo fare polemica»
Intervenuto ai microfono di RaiSport, il presidente della LegaPro, Francesco Ghirelli ha parlato della ripresa della Serie C, della B a 40 squadre e di una Serie A non più competitiva. Il presidente non si è lasciato scappare qualche frecciatina alle componenti federali che, a suo dire, non vorrebbero realmente le riforme dei campionati.
Queste le dichiarazioni.
“Dobbiamo guardare alla ripresa come a qualcosa di positivo e lavorare per il prossimo campionato. I play off saranno con molte sorprese visto che le squadre sono ferme o da fine febbraio o da inizio marzo, sarà anche difficile organizzare amichevoli prima degli spareggi e si arriverà a giocare senza preparazione adeguata. Il campo sarà una verifica spietata e il fatto che alcune abbiano rinunciato è un segnale di difficoltà della Serie C che non riguarda il professionismo. La nostra è una esperienza originale, piccoli comuni, piccole squadre, la provincia, le grandi squadre. Quest’anno sarà una formula ridotta, in partite uniche, ma ne vedremo delle belle, Ricorsi? Mi spiace per le società retrocesse, ma non ho cambiato idea rispetto all’assemblea del sette maggio, ma essendo il presidente della Lega so che dovevamo rimetterci al Consiglio Federale. Inoltre il Governo ha permesso di accorciare i tempi della giustizia sportiva, cosicché siano incanalati in 20-25 giorni. Questi ricorsi erano prevedibili, ma con grande rispetto attenderemo ciò che dirà anche il Consiglio di Stato e il TAR. Intanto si riprenderà con i play off e i play out e il campionato si porterà a conclusione. Riforma? Chi parla di numeri non la vuole fare perché dimentica che noi quattro stagioni fa eravamo 90 squadre e ora siamo 60 e non abbiamo risolto molto. Dobbiamo rispondere ad alcune domande: perché la Serie A non è più competitiva mentre prima era il miglior campionato europeo? La B a 40 così la uccidiamo, sarebbe un disastro, anche loro hanno un problema serio di sostenibilità economica, come lo abbiamo noi. Dobbiamo accelerare il processo della formazione dei giovani talenti italiani. Perché i calciatori spesso decidono di andare a giocare in Serie D piuttosto che venire in Serie C? Dobbiamo ragionare sulle regole che dobbiamo mettere in campo. Solo al termine del processo vengono i numeri. Chi parte dai numeri vuole fare polemica, bisogna tornare a pensare al progetto, al sistema, che riguarda tutte le categorie. Futuro? Io sono realista sul futuro della Lega Pro. Sono animato dal fatto che questa è una esperienza originale, che non esiste da nessun’altra parte del mondo. Deriva dai comuni italiani ed è una ricchezza del nostro paese. Se noi perdessimo il rapporto col territorio, la formazione dei ragazzi, perderemmo un dato di socialità: questo è un patrimonio che va oltre”.
Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati
Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale, è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.
Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.
Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.
Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.
Se la Serie B non riparte pronta la media punti ponderata: ecco come cambierebbe la classifica
La Serie B, a meno di risvolti non preventivabili ora, ripartirà ed emetterà i propri verdetti sul campo. C’è, però, un Piano B che subentrerebbe in caso di emergenza. Stando a quanto riferito dal Corriere dello Sport, infatti, la graduatoria finale verrà stilata utilizzando il metodo della media punti ponderata che tiene conto dei risultati in casa ed in trasferta. Ecco, di seguito, come cambierebbe la classifica.
LA CLASSIFICA REALE ALLA 28^ GIORNATA
Benevento 69
Crotone 49
Frosinone 47
Pordenone 45
Spezia 44
Cittadella 43
Salernitana 42
Chievo Verona 41
Empoli 40
Virtus Entella 38
Pisa 36
Perugia 36
Juve Stabia 36
Pescara 35
Ascoli 32*
Venezia 32
Cremonese 30*
Trapani 25
Cosenza 24
Livorno 18
* una gara da recuperare
LA PRIOIEZIONE ALLA 28^ GIORNATA
Benevento 93,25
Crotone 66,50
Frosinone 63,79
Pordenone 61,07
Spezia 59,71
Cittadella 59, 14
Salernitana 58,66
Chievo Verona 55,64
Empoli 53,59
Virtus Entella 51,57
Ascoli 48,13
Pisa 48,13
Perugia 47,94
Juve Stabia 47,55
Pescara 47,50
Venezia 43,43
Cremonese 42,70
Trapani 34,49
Cosenza 32,35
Livorno 24,94
Riparte anche la Serie B, Balata: "Grazie Spadafora. Al via il 20 Giugno"
Al termine del vertice tra Spadafora e Gravina (di cui vi abbiamo parlato qui Serie A al via: ecco come ) arrivano importanti reazioni dal calcio professionistico: riparte anche la Serie B.
L’annuncio è di Mauro Balata, presidente di Lega: “La Serie B potrà ripartire il 20 giugno in linea con quanto avevamo deliberato e di questo ringraziamo il ministro Spadafora per il grande lavoro svolto. Abbiamo sempre apprezzato l’attività portata avanti dal Governo in queste settimane, impegnato per la ripartenza del calcio e noi abbiamo contribuito perché ciò avvenisse. Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal presidente Gravina”.
La ripresa è un segno positivo per tutte le squadre di Serie C, Bari in primis, che mirano al salto di categoria. Scongiurato il pericoloso di uno stop definitivo della Serie B e del blocco delle retrocessioni.
Consiglio FIGC: avanti Serie B e C. Si fermano i dilettanti. Playoff in A?
È iniziato alle 12 il Consiglio FIGC che deciderà le sorti del campionato. Arrivano i primi verdetti.
I campionati di Serie B e C vanno avanti, mentre si fermano i Dilettanti. I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto.
La discussione prosegue per la Serie A, dove si continua a non escludere la possibilità di playoff, per riuscire ad arrivare fino in fondo.
Seguiranno aggiornamenti.
Ultim'ora, Spadafora alla Camera: "dibattito aspro. Non è possibile fissare una data per la ripresa del campionato"
Al momento non è possibile fissare una data per la ripartenza dei campionati: ancora una doccia gelata per le leghe professionistiche di calcio arriva dalle risposte date pochi minuti fa dal ministro dello Sport Spadafora al Question Time odierno alla Camera Dei Deputati.
Il ministro ha annunciato che domani la FIGC incontrerà il comitato tecnico scientifico del Governo: “Dobbiamo continuare a tutelare la salute: dal 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali, dal 18 riprenderanno gli allenamenti collettivi. Spero che domani il CTS possa dare il via libera al protocollo della Figc visto che il calcio non permette né distanze di sicurezza, né l’utilizzo di dispositivi di sicurezza. Negli ultimi giorni il dibattito è diventato sempre più aspro. L’idea di definire ora e subito la data della ripresa del campionato contrasta con quella di definire i passi sulla base dell’andamento dei dati. In Europa, in questo momento, le uniche date certe sono quelle dei paesi che hanno deciso di bloccare i campionati, di bloccarli per sempre. […] Di fronte a tali pressioni, non posso che ribadire lamia linea e quella del Governo: speriamo che i campionati possano riprendere regolarmente. Ma oggi è impossibile definire una data certa perché dobbiamo valutare come reagisce la curva dei contagi nelle prossime due settimane dal momento che solo due giorni fa il Paese ha avvito la fase 2. Solo dopo le valutazioni del comitato tecnico-scientifico il Governo potrà decidere”.
Serie B a 40 squadre (in due gironi), Serie C a 60: l'indiscrezione di Sportitalia
Se dovessero trovare conferma le indiscrezioni lanciate ieri sera da Sportitalia, il calcio italiano si verrebbe a trovare di fronte ad una vera e propria rivoluzione, e non già ad un semplice cambio di format dei campionati.
Secondo l’emittente guidata da Michele Criscitiello, il campionato di Serie A resterebbe l’unico torneo invariato nel suo format: 20 squadre, con tre retrocessioni in Serie B.
Il campionato di B dovrebbe essere trasformato in una maxi seconda serie composta da 40 squadre, suddivise in due gironi. Dalla Serie B verrebbero promosse in massima serie le vincitrici dei due raggruppamenti. Al termine del campionato dovrebbero poi essere disputati dei playoff unici per i due gironi, da cui uscirebbe la terza promossa in Serie A. Tre squadre per ogni girone dovrebbero retrocedere in Serie C.
La terza serie si appresterebbe, invece, a diventare un campionato non professionistico. Il format sarebbe quello di 60 squadre semiprofessionistiche, suddivise in tre gironi, che promuoveranno sei squadre in Serie B: la prima di ogni raggruppamento; le vincitrici di playoff di ogni singolo girone. Infine, nove squadre retrocesse in Serie D: tre per ogni girone.
Una vera rivoluzione, insomma. Non resta che attendere il Consiglio Federale di giovedì 7 Maggio per capire se la “bomba” lanciata da Sportitalia deflagherà o verrà disinnescata.
Spadafora: "Insufficienti i protocolli per la ripresa. Pressioni dal calcio, vogliamo sicurezza"
Il protocollo elaborato dalla FIGC per la ripresa è stato valutato insufficiente. Ed ancora: si sta scambiando la volontà di prendere decisioni in sicurezza con l’intenzione di penalizzare il calcio; dal calcio tante pressioni per riprendere. Questi, in estrema sintesi, i concetti chiave dell’intervista rilasciata dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora alla trasmissione Che tempo che Fa di Fabio Fazio.
Sulla ripresa dal 18 maggio e sui protocolli da adottare. “Sì, nella misura in cui però si arriva al 18 maggio con condizioni e protocolli di sicurezza. In questi giorni c’è un tentativo maldestro da presidenti e commentatori di trasformare sicurezza e serietà nell’incapacità di decidere, o nel voler penalizzare il calcio. Non è così, ma la ripresa deve essere graduali sennò i sacrifici fatti diventano nulla. La FIGC ha presentato un protocollo, e ieri sera il Comitato tecnico-scientifico ha valutato non essere ancora sufficiente. Serviranno approfondimenti, e da quelli trarremo la conclusione”.
Sulle pressioni della Serie A per la ripresa e sull’ipotesi sospensione definitiva. “Con Gravina ho un ottimo rapporto, ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio delle leghe, non credo che la Serie A sia incline ad accettare la sospensione del campionato da parte del Governo, tutt’altro, e lo dico dalle pressioni che riceviamo costantemente. Rispetto e sostengo il calcio, ma poco fa anche il mio omologo spagnolo ha detto che non sa se ripartiranno, l’Olanda ha già chiuso. Noi dobbiamo dare dei segnali, e questi primi sono importanti, ma le fasi successive ce le dobbiamo conquistare noi italiani, nulla è scontato. Immagino già gli improperi della Lega Serie A, ma io devo tutelare tutto lo sport“.
Sul calcio dilettantistico e femminile. “Intanto diamo una buona notizia: da domani Sport&Salute potrà emettere i primi 27mila bonifici per i lavoratori dello sport. Rispetto all’INPS ci abbiamo messo più tempo, ma la cosa straordinaria che ho scoperto è che questo mondo non ha tutele per i suoi lavoratori, e vado da istruttori di palestra a chi taglia l’erba di un campo. Estendiamo i 600 euro pure a loro. E c’è un fondo da 100 milioni del Credito Sportivo per tutte le attività sportive che in questo momento sono chiuse e non hanno altre agevolazioni”.
Corsport: "Bari si infuria. Niente B ai dadi"
Nell’edizione del Corriere dello Sport in edicola oggi c’è ancora tanto spazio dedicato al coro di reazioni alla proposta della Lega Pro di conclusione dei campionati.
A prendere posizione questa volta è il Bari. La società di Luigi De Laurentis stoppa la proposta del Direttivo di Lega di appartenenza.
Secondo il Corsport sarebbero allo studio “dei ricorsi legali”: il patron dei galletti, in continuo contatto con Scala e Vivarini, avrebbe investito del problema gli studi legali della Filmauro, che seguono le vicende calcistiche di Napoli e Bari.
Per il Corriere, dopo due campagne acquisti costate otto milioni di euro, la scalata ricominciata dalla D, un Bari imbattuto con Vivarini da 25 giornate, ombre e giochi di parte rischiano di compromettere la stagione.
E’ intervenuto sulla vicenda anche il sindaco del capoluogo barese, Antonio Decaro, che così ha chiosato: “promozioni solo per merito. Il campionato va vinto sul campo. L’idea del sorteggio non ha nulla a che vedere col valore che il Bari ha dimostrato sul campo“.
Lega B: "Proposta Lega Pro in contrasto con spirito di squadra"
Aveva destato perplessità la proposta di ieri della Lega Pro (di cui vi avevamo parlato qui), con cui la Serie C chiedeva alla FIGC rispettivamente: la sospensione definitiva del campionato, la promozione in B delle attuali prime in terza serie e di una quarta squadra (addirittura) sorteggiata, il blocco delle retrocessioni dalla C alla D, il blocco dei ripescaggi dalla Serie D alla Serie C.
Arrivano oggi le prime reazioni ufficiali alla proposta della Lega Pro: per la Lega B la proposta del direttivo di Serie C è in contrasto con lo spirito di squadra. La lega cadetta, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, si è detta innanzitutto stupita dal metodo adottato dal presidente Ghirelli, il quale non ha mai coinvolto nella riflessione le altre componenti federali, né ha adottato un pur minimo grado di condivisione circa quanto la Lega Pro si apprestava a proporre; per la Lega di B, poi, le proposte avanzate dalla Serie C appaiono totalmente non condivisibili e irricevibili. Per la Serie B è irricevibile sia la scelta di interrompere la disputa del campionato in modo unilaterale, in un momento in cui il calcio italiano sta tentando la ripresa, sia i meccanismi di passaggio di categoria, dove l’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico.
Queste le dichiarazioni del presidente della Lega di B, Mauro Balata, ai microfoni di legab.it: “bisogna infine rilevare in un’ottica più generale, come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente, e che siano proiettati a garantire una nuova oramai ineludibile stabilità di sistema nell’ottica di una reale sostenibilità. Senza alcun intento polemico, si ritiene in ogni caso necessario l’autorevole e urgente intervento del Presidente Federale, vista anche la preannunciata celebrazione delle seduta assembleare della Lega Pro del 4 maggio, affinché venga tutelato e affermato il valore delle regole e preservate le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.
Sospiro di sollievo, dunque, per tutte quelle piazza che avrebbero visto azzerate le proprie speranze di tornare tra i professionisti, qualora fosse passata la line della Lega Pro: su tutti il Foggia, attualmente secondo a -1 dal Bitonto nel girone H di Serie D.
Coronavirus, positivo l'ex Foggia Antonio Vacca
C’è anche un ex foggia nella lista dei calciatori professionisti di Serie A e B a risultare positivo al test per il Covid-19.
Si tratta dell’ex centrocampista e vicecapitano Antonio Junior Vacca. Il Venezia fa sapere attraverso un comunicato ufficiale che le condizioni del calciatore sono in miglioramento, dopo il superamento della fase sintomatica. Vacca si trova attualmente in isolamento.
Questo il comunicato della società lagunare.
“Venezia FC informa che il calciatore Antonio Junior Vacca è risultato positivo al test per l’identificazione del Coronavirus-COVID-19. Attualmente Antonio Junior Vacca si trova in isolamento presso la sua abitazione. Le sue condizioni di salute sono migliorate poichè ad oggi il giocatore ha superato la fase sintomatica. La società nei prossimi giorni si adopererà per far porre in essere le misure necessarie di verifica sullo stato di salute degli altri tesserati e dipendenti”.