Bari, a Viterbo vittoria di “corto muso”. Monterosi ko con un autogol di Verde

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Bari espugna l’ “Enrico Rocchi” di Viterbo battendo per 1-0 il Monterosi grazie ad un autogol sul finire di primo tempo di Verde. Gara dalle poche emozioni, quella giocata in questo pomeriggio, ma che consente ai biancorossi di Mignani di ottenere la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo il blitz di tre giorni fa a Pagani.

Una giornata soleggiata accoglie le due squadre con il Bari che, dopo la gara contro la Paganese, ha raggiunto subito il Lazio per preparare al meglio la partita. Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, deve fare a meno di Pierluigi Frattali con il portiere ex Parma sostituito dall’esordiente Polverino (buonissima la prova del 12esimo) e di Ricci, entrambi appiedati dal Giudice Sportivo. Recuperano per la panchina Paponi e Bianco cosi come sono arruolabili gli ultimi arrivati Misuraca e Galano. In difesa, turno di riposo per Celiento con Gigliotti al suo posto mentre in mezzo al campo ci sono Maiello, Maita e Scavone a sostegno di D’Errico che viene schierato come trequartista. Tandem offensivo Antenucci-Cheddira. Il Monterosi di Menichini risponde con un 3-5-2 con in attacco Ekuban, a segno contro il Bari nel 3-0 rimediato dai biancorossi contro la Virtus Francavilla ad ottobre.

La gara è povera di emozioni con i pochi spettatori presenti che osservano una gara in cui il Bari tenta di fare la partita e il Monterosi chiuso dietro ad evitare guai. Sussulto al minuto 22 con un contatto Ekuban-Gigliotti: il pubblico invoca il calcio di rigore ma l’arbitro Di Graci lascia correre sulla chiusura del difensore francese. Per i galletti, oggi di verde vestiti, il più vivace è il capitano Mirco Antenucci: il 7 biancorosso prima tira debolmente e favorisce Alia poi calcia alto sulla traversa. Il gol che, nei fatti, decide il match arriva al tramonto della prima frazione di gioco: D’Errico sventaglia e trova Walid Cheddira che mette in mezzo un pallone per Scavone che viene anticipato da Verde che insacca nella propria porta. 0-1 e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo si apre con il Bari che avrebbe l’occasione di chiudere il match ma Antenucci, a tu per tu col portiere, grazia Alia e tiene la partita ancora in vita. Il tecnico locale Menichini ne cambia tre e butta nella mischia l’ex Bari Rocco Costantino. I biancorossi provano a chiudere ancora il match ma prima Terranova manda fuori di testa poi è Cheddira a farsi murare da Alia ed Antenucci non arriva per un facile tap-in. L’ingresso di Costantino rende più frizzante l’attacco dei laziali con il puntero al rientro dopo diversi mesi passati più in infermeria che in campo. La punta, che ha vestito la maglia biancorossa nel 2019/2020 entrando anche nella finale playoff persa contro la Reggiana, saggia i riflessi di Emanuele Polverino che risponde presente in un paio di occasioni. 0-2 che potrebbe arrivare con Cheddira ma il tiro dell’italo-marocchino è bloccato ancora da Alia. Nel Bari entra Simeri e il neo arrivo Misuraca per i minuti finali. Il Monterosi, pur senza brillare, prova un forcing finale che porta ad un tiro fuori di Cancellieri e alle proteste del pubblico per un fallo su Caon in area di rigore. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che sancisce lo 0-1 finale e la vittoria di Antenucci e soci.

Tre punti sofferti ma meritati cosi come era successo a Pagani domenica scorsa. Il Bari ottiene un altro successo in trasferta e prova l’allungo aspettando le gare delle inseguitrici. Chi si aspettava lo spettacolo e una squadra capace di arare l’avversario con una goleada sarà rimasto, senza dubbio, deluso ma nel calcio quello che conta è il risultato e i punti portati in cascina. Ottimo, in mezzo al campo, Raffaele Maiello che sta dimostrando partita dopo partita che il suo innesto è stato un ottimo colpo del calciomercato invernale. Bene anche la difesa che ha limitato al massimo gli attacchi locali facendo compiere Polverino l’ordinaria amministrazione. Il portiere napoletano non ha fatto rimpiangere Frattali e ha dimostrato di essere un ottima risorsa in caso di necessità. Bene anche Antenucci e D’Errico che hanno portato vivacità al gioco creando spesso pericoli in area di rigore del Monterosi. Pericoli, che però, trovando qualcosa da migliorare quest’oggi, sono stati resi vani dalla poca cattiveria in zona gol con la gara che è stata in bilico fino al triplice fischio. Bari che tornerà in Puglia per preparare al meglio la gara di domenica quando al “San Nicola” sarà ospite il Messina.

MONTEROSI (3-5-2): Alia, Borri, Verde, Tartaglia, Adamo, Parlati, Tonetto, Mbende, Ekuban, Artistico, Buglio. All. Menichini

BARI (4-3-1-2): Polverino, Mazzotta, Gigliotti, Terranova, Pucino, Maiello, Maita, D’Errico, Scavone, Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, vittoria col brivido. Paganese domata 2-1 con Castaldo che grazia i galletti nel recupero

Tre punti tanto fondamentali quanto sofferti. Il Bari sbanca Pagani e ottiene la prima vittoria del 2022 tornando a vincere in trasferta a distanza di due mesi (ultimo blitz al “Degli Ulivi” di Andria per 3-0 a fine novembre). Biancorossi in doppio vantaggio con Antenucci e Mallamo ma Castaldo, prima dimezza, poi manda sul palo il rigore del possibile 2-2.

Mignani, tecnico dei biancorossi, deve fare a meno per la trasferta in Campania dell’infortunato Botta, degli squalificati D’Errico e Pucino, degli acciaccati Bianco e Paponi e di Mazzotta che da forfait all’ultimo minuto per un attacco febbrile. Il tecnico barese getta subito nella mischia il neo-arrivo Maiello davanti alla difesa con Maita, Scavone e Mallamo a completare il pacchetto centrale. Sulle fasce scelte obbligate con Belli e Ricci mentre in attacco coppia Antenucci-Cheddira. La Paganese, di contro, opta per un 3-5-2 perdendo Zanini nel riscaldamento con l’ex atalantino Tissone al suo posto. Assenti Zito e Piovaccari, attacco affidato all’esperto Castaldo con Tommasini al suo fianco. Arbitra il signor Giordano della sezione di Novara.

La fase di studio iniziale dura una decina di minuti: Antenucci serve Ricci, il terzino ex Venezia entra in area e viene abbattuto da Martorelli. Calcio di rigore per il Bari con Antenucci che trasforma spiazzando Baiocco. Tredicesima gioia stagionale per l’attaccante molisano e piccola rivincita dagli undici metri, per lui, dopo il rigore sbagliato all’andata. Il Bari è padrone del campo contro una Paganese che fa fatica a costruire il minimo pericolo dalle parti di Frattali. I biancorossi capiscono che l’avversario è alle corde e piazzano il gol del raddoppio: lo 0-2 lo firma Mallamo con un bel tiro rasoterra dai 25 metri che sorprende l’immobile Baiocco. Primo gol in campionato per Alessandro Mallamo che corona un ottima prestazione da parte del centrocampista scuola Atalanta. I galletti non sono sazi e cercano il tris: prima è Antenucci a mancare di poco la porta in tap-in poi è Walid Cheddira che vede respingersi da Baiocco il suo tentativo. Quando il cronometro segna il primo minuto di recupero e tutto fa presagire ad un riposo sul doppio vantaggio, l’ex avellinese Castaldo dimostra di avere altri programmi insaccando sottomisura dopo una parata centrale di Frattali su tentativo di Tommasini. 1-2 e tutti negli spogliatoi.

La ripresa si apre con l’ingresso di Simone Simeri al posto di Mallamo: nel primo tempo brutto scontro tra il 99 biancorosso e Konatè che evidentemente ha lasciato delle scorie. Il Bari ha la ghiotta chance di rimettere il doppio vantaggio tra sè e gli avversari ma Maita da ottima posizione spara alto il pallone del possibile 1-3. La Paganese, rinvigorita dal gol di Castaldo al vero e proprio tiro in porta, ci prova con il Bari che si chiude alla bene e meglio. I campani ci provano ancora con Castaldo (colpo di testa fuori) e Cretella (mancino altissimo) con i minuti che corrono via pieni di tensione. Mignani tira fuori Maiello per Di Gennaro e inserisce Gigliotti al posto di Antenucci. Al minuto 80 attimi di paura in area barese: Frattali nel tentativo di smanacciare un pallone si scontra con il proprio compagno di squadra Gigliotti. L’appena entrato difensore francese resta giù soccorso dai medici del Bari ma dopo l’iniziale paura e gli applausi del pubblico locale si rialza e riprende il proprio posto al centro della difesa biancorossa. Il Bari tenta di controllare la partita e Celiento va vicino al 3-1 con un colpo di testa fuori su punizione di Di Gennaro. Nonostante la differenza di classifica sia netta cosi come un divario tecnico evidente, la Paganese non ci sta e cerca di pervenire al pareggio. Entra Valerio Di Cesare per il forcing finale: rientro record per il 38enne capitano biancorosso dopo il grave infortunio rimediato a Francavilla. L’arbitro Giordano assegna 6 minuti di recupero in cui succede di tutto: prima è Simeri ad avere la palla giusta per chiudere il match ma Baiocco respinge il tiro del 9, poi il palo diventa protagonista del match. Corre il 94esimo e l’arbitro del match vede un fallo in area di rigore del Bari di Terranova su Diop. Dal dischetto si presenta ancora Gigi Castaldo ma il tiro dell’esperto bomber campano si spegne sul palo, graziando Frattali e mandando i titoli di coda sulla vittoria barese.

Gara dai due volti, quest’oggi, al “Marcello Torre”. Primo tempo tutto a tinte biancorosse, ripresa più equilibrata con tanta sofferenza culminata sul rigore fallito da Castaldo. Il Bari esce da Pagani con tre punti fondamentali che servono ad allungare in classifica in attesa delle gare delle rivali in una giornata di piena emergenza. Tante assenze, quest’oggi, per Mignani che ha convocato anche tre ragazzi della Berretti per fare numero in panchina. Buono l’esordio di Maiello, arrivato poche ore fa a Bari e reduce da un solo allenamento con la sua nuova squadra. Ottima prova anche per Mallamo che è uscito anzitempo e sarà valutato in vista di mercoledi quando il Bari sarà ospite del Monterosi. A Viterbo, mancheranno sicuramente Ricci e Frattali che erano diffidati e sono stati ammoniti quest’oggi. Bene, ancora una volta, Mirco Antenucci: il 7 biancorosso, fino a che è rimasto in campo, ha fatto il suo, correndo, segnando e rendendosi pericoloso dalle parti di Baiocco. Da rivedere, anche alla luce del 3-3 col Catania la fase difensiva: oggi, in una gara dominata è bastato poco per rimettere in piedi una squadra che è sembrata per 30-40 minuti davvero poca cosa. Nella ripresa, la Paganese ha messo più volte in difficoltà il Bari che è stato salvato in pieno recupero dalla dea bendata che ha mandato sul palo il rigore di Castaldo.

Paganese (3-5-2): Baiocco; Konate, Sbampato, Murolo; Tissone, Martorelli, Firenze, Cretella, Brogni; Tommasini, Castaldo. All. Grassadonia

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Ricci; Maiello, Maita, Scavone; Mallamo; Cheddira, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi

Serie C, oggi e domani la 24esima giornata

Il Bari capolista apre il programma a Pagani, il Foggia di Zeman lo chiude lunedì sera a Castellammare. Di mezzo il derby dei miracoli Monopoli-Virtus Francavilla

24esima giornata del campionato di serie C in programma tra oggi e domani. L’apertura sarà ‘a carico’ della capolista Bari, che proverà a dare un colpo di spugna alle ambizioni delle inseguitrici sul campo della Paganese. Gara in programma alle 14:30, unica, perché le altre di giocheranno alle 17:30, mentre il posticipo finale sarà lunedì sera con Juve Stabia e Foggia in campo. I rossoneri di Zeman hanno attraversato una settimana difficile, poi la ricucitura Delli strappo tra Canonico e lo staff tecnico e gli acquisti sul mercato di riparazione. Ma c’è sempre il problema Covid-infortunati-squalifiche che incombe sui satanelli. Saranno tantissimi a disertare il match. Di mezzo, tantissime fare alle 17:30 con il big match del tutto inaspettato tra Monopoli e Virtus Francavilla, la seconda contro la terza, c’è in palio anche lo scettro di ‘miglior sorpresa’ di questo campionato che ormai ha superato la prima fase. Turris (in casa contro la Vibonese) e Avellino (a Potenza) non staranno a guardare e proveranno ad approfittare della situazione. Entrambe le squadre sino a -2 dal Monopoli e a pari punti con il Francavilla. Subito dietro il Palermo, che ospiterà il Monterosi Tuscia e il Catanzaro, che invece andrà sul difficile campo del Catania, ma dovrà provare a vincere ugualmente per restare ancorati al sogno rimonta. Picerno e Taranto proveranno a restare agganciate al treno playoff, entrambe in trasferta con i lucani che andranno a Messina e gli ionici a Latina. Sfida salvezza ad Andria tra la Fidelis e il Campobasso, con i pugliesi a -5 dai molisani e intenti ad accorciare il divario-salvezza nello scontro diretto. 

Fabio Lattuchella 

Verso Foggia-Latina, le ultime

Si ritorna finalmente in campo, ma quella tra Foggia e Latina sarà una gara falcidiata dalle assenze, da ambo le parti. Le squadre tornano ad affrontarsi in Puglia dopo 20 anni, ultimo precedente nel 2002, Fischio d’inzio allo “Zaccheria” alle 17.30.

QUI FOGGIA
Tra infortuni, covid ed appiedati dal giudice sportivo, a mr. Zeman mancheranno diversi uomini. Non sono stati convocati Dalmasso, Garattoni, Maselli, Sciacca, Vigolo, Volpe e lo squalificato Petermann. Subito disponibili i due nuovi arrivati, Rizzo e Vitali, che comunque dovrebbero partire dalla panchina. Formazione pressocché obbligata, quindi, per i Satanelli: Martino dovrebbe giocare terzino destro, con Nicoletti sull’out opposto. A centrocampo il posto di Petermann dovrebbe essere preso da Rocca, con Garofalo e Gallo ai lati. In attacco ai lati di Ferrante ci saranno Curcio e Merola.
QUI LATINA
Tante assenze anche in casa laziale, con mr. Di Donato che dovrà fare a meno di Mascia, Amadio, Rosseti, Carletti, Teraschi, Spinozzi e Marcucci (ex dal passato fugace col Foggia). E’ probabile che gli ospiti si schiereranno con il 3-5-2, con terzetto difensivo davanti a Cardinali composto da Giorgini, Esposito e De Santis; la linea mediana dovrebbe essere composta da Carissoni ed Ercolano sugli esterni, con Tessiore, D’Aloia, Barberini al centro; il figlio d’arte Di Livio a supporto di Jefferson nel reparto d’attacco.

PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA (4-3-3): Alastra; Martino, Di Pasquale, Markic, Rizzo; Gallo, Rizzo Pinna, Garofalo; Curcio, Ferrante, Tuzzo. A disposizione: Provitolo, Nicoletti, Di Jenno, Girasole, Rocca, Vitali, Merola, Di Grazia. Allenatore: Zeman
LATINA (3-5-2): Cardinali; Giorgini, De Santis, Esposito; Carissoni, Tessiore, D’Aloia, Barberini, Ercolano; Di Livio, Jefferson. A disposizione: Tonti, Celli, Atiagli, Nicolao, Rossim Sane. Allenatore: Di Donato

DIREZIONE DI GARA
L’arbitro dell’incontro sarà il sig. Tommaso Zamagni della sezione di Cesena, coadiuvato dagli assistenti Collu e Porcheddu di Oristano. Quarto ufficiale sarà Romaniello di Napoli

COPERTURA TELEVISIVA
La gara sarà disponibile agli abbonati della piattaforma streaming ElevenSports.

Verso Virtus Francavilla-Messina, le ultime e le probabili formazioni

Biancazzurri lanciatissimi verso le zone alte della classifica e alla ricerca della terza vittoria di seguito, mentre i peloritani fuori casa non vincono da ottobre, ma sono reduci da 4 punti nelle ultime due sfide del 2021

In campo alle 17:30 Virtus Francavilla e Messina, con i padroni di casa che, insieme a Turris e Monopoli, rappresentano la sorpresa del campionato, ormai mezza realtà visto che è passato più di un girone dall’inizio del campionato. Mentre il Messina è pieno di difficoltà, dal campo dove è in piena zona retrocessione, fino alle vicende societarie.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Taurino si gode l’ottimo momento e non cambierà nulla, dal modulo, 3-5-2, fino alle scelte iniziali, poco condizionate da infortuni, squalifiche e Covid, nonché dalla lunga pausa. Il neo arrivato Patierno, che vestirà la 9, pupillo del tecnico Taurino, partirà dalla panchina.

QUI MESSINA – I giallorossi hanno raccolto 4 punti nelle ultime due uscite del 2021, ma entrambe le gare sono state giocate in casa, mentre fuori casa non arriva una vittoria da ottobre (2-3 a Potenza), con un solo punto raccolto a Taranto e altre 4 sconfitte. Per quanto riguarda l’attualità, l’allenatore Ezio Raciti dovrebbe schierare un modulo a specchio, 3-5-2 con la retroguardia formata da Mikulic, Carillo e Celic, davanti a Fusco; a centrocampo potrebbe trovare spazio dal primo minuto Konate, assieme ai collaudati Fofanà e Marginean. Adorante e Baldé comporranno il tandem offensivo, con il primo che è un ex della gara.

PROBABILI FORMAZIONI – VIRTUS FRANCAVILLA – 3-5-2 – Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Pierno, Tchetchoua, Toscano, Prezioso, Ingrosso; Maiorino, Perez. All. Taurino.

MESSINA 3-5-2 –  Fusco; Mikulic, Carillo, Celic; Rondinella, Marginean, Fofana, Konate, Simonetti; Baldé, Adorante. All. Raciti.

DIREZIONE DI GARA – Sarà Paolo Bitonti della sezione di Bologna l’arbitro dell’incontro, coadiuvato da Marco Lencioni della sezione di Lucca e Andrea Torresan della sezione di Bassano del Grappa. Simone Pistarelli della sezione di Fermo sarà il quarto ufficiale.

Fabio Lattuchella

Verso Avellino-Monopoli, le ultime e le probabili formazioni

Gara di cartello della 23esima giornata, è la sfida tra la terza in classifica (e tra le accreditate del campionato) e la seconda (autentica sorpresa). Colombo: “L’Avellino è fortissimo”

Non si nasconde il tecnico del Monopoli, Alberto Colombo. Il Monopoli è secondo in classifica e affronterà la terza della graduatoria, l’Avellino. Ma il tecnico non ha dubbi, “l’Avellino è fortissimo” il suo commento alla vigilia. Conscio, comunque, di potersi giocare le sue carte per tentare il colpaccio. Che potrebbe essere anche un pareggio esterno.

QUI AVELLINO – Due assenti per Covid certi per questa gara, comunicati da mister Braglia. Dubbio formazione, come sempre, per il tecnico toscano che si lascia sempre l’alternativa aperta (4-2-3-1) ma dovrebbe partire con il preferito 4-3-3. In caso contrario Micovschi potrebbe rientrare nell’undici di partenza come trequartista centrale al fianco degli esterni Di gaudio e Kanoutè (comunque presenti anche nel 4-3-3), in luogo di un mediano.

QUI MONOPOLI – Fermi Mercadante, Basile e Hamlili in casa Monopoli. Arena dovrebbe andare a sinistra nel terzetto difensivo con Fornasier in campo a destra. Centrale Bizzotto. Centrocampo e attacco senza problemi.

PROBABILI FORMAZIONI AVELLINO – 4-3-3 –  Forte; Ciancio, Dossena, Bove, Tito; Carriero, Aloi, Matera; Kanoute, Maniero, Di Gaudio. All. Piero Braglia

MONOPOLI – 3-5-2 – Loria; Fornasier, Bizzotto, Arena; Viteritti, Langella, Vassallo, Piccinni, Guiebre; Grandolfo, Starita. All. Alberto Colombo

Fabio Lattuchella

Oggi riparte la Serie C

Squadre in campo alle 17:30, domani posticipo a Catanzaro. Big match a Bari e Avellino

Un mese di pausa e, finalmente, la Serie C torna in campo. Saltate le prime due gare del 2022 si ricomincia dalla 23esima giornata, con ancora il mercato in primo piano e resterà così fino a fine gennaio. Pochi movimenti per le squadre pugliesi con il Foggia che ha preso Rizzo e scambiato Vitali con Merkaj con il Campobasso. 

Giocherà in casa il Bari capolista, che ospiterà il Catania, Gli uomini di Mignani vorranno tentare l’ulteriore allungo e tenere lontane Avellino, impegnato nel big match contro il Monopoli (seconda contro terza), ma soprattutto il Catanzaro, che sebbene sia distante 12 punti in classifica, ha fatto un mercato sontuoso, confermando di credere nella rimonta. Oggi i calabresi non giocheranno ma chiuderanno il programma della giornata domani sera contro il Palermo, in un altro match molto interessante.

Invece le gare di oggi si giocheranno tutte alle 17:30. Il Foggia ospiterà il Latina con l’intento di ritrovare il cammino vittorioso in casa, ma occhio ai laziali, imbattuti da 4 turni. Per tante squadre, però, ci sarà l’incognita Covid, Foggia e Latina sono due di queste. Altre gare interessanti saranno Virtus Francavilla-MessinaTarantoPaganese e PicernoTurris, in chiave playoff. Le squadre di casa sono alla ricerca di conferme, tra le avversarie la Turris è lanciata nella lotta al secondo posto per cui la sfida lucana si preannuncia molto divertente contro una squadra, il Picerno, in ripresa dopo la cura Colucci. Il Messina e la Paganese, invece lottano per non retrocedere, così come ViboneseFidelis Andria. I biancazzurri andranno in Calabria in una sfida delicatissima. In programma anche Campobasso-Juve Stabia e Monterosi-Potenza. 

Fabio Lattuchella

Foggia-Monterosi Tuscia: le ultime e le probabili formazioni

L’ultima dell’anno nel giorone C di Serie C coincide con la prima giornata di ritorno. Allo Zaccheria il Foggia di Zeman ospita il Monterosi Tuscia, la matricola che all’andata riuscì a fermare i rossoneri sull’1-1. Fischio inizio alle ore 14.30.

QUI FOGGIA
Nella giornata di lunedì era emersa una positività nel gruppo squadra, con tutti i restanti calciatori risultati negativi ai tamponi di rito. Non saranno della sfida Girasole, Ballarini, Alastra, Di Grazia, Merola e Markic. Formazione pressocché fatta per il Foggia, che si schiererà con il consueto 4-3-3: l’unico dubbio potrebbere essere su chi, tra Tuzzo e Merkaj, dovrebbe completare il tridente offensivo con Curcio e Ferrante. Alla vigilia del match Zeman ha parlato del Monterosi ed in particolare del suo nuovo tecnico, Menichini: “Lo conosco bene da secondo di Mazzone l’ho affrontato tante volte, schiera le sue squadre sempre alla stessa maniera, imposta le gare su difesa e contropiede e noi dobbiamo essere bravi a leggere bene la gara e approfittare dei loro punti deboli”.

QUI MONTEROSI
I tusci vengono da uno scoppiettante 3-3 in casa del Latina, che ha fatto seguito alla vittoria casalinga nello scontro diretto con la Fidelis Andria. In generale, dal cambio di allenatore, il Monterosi ha perso una sola volta, con la Virtus Francavilla. Il tecnico Menichini ha convocato 20 giocatori per la sfida odierna e potrebbe schierare la sua squadra con un coperto 3-5-2: recuperato Parlati, che dovrebbe partire dall’inizio. L’ex storico di Mazzone ha parlato alla vigilia del Foggia e di Zeman: ““Il Foggia è una grande squadra, costruita per le zone alte della classifica. È allenata da un grande maestro qual è Zdenek Zeman, che ha fatto scuola in Italia con il 4-3-3 dimostrando su tutti i campi il suo valore. Lui è un maestro più che un allenatore e sarà un piacere rincontrarlo“.

PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA (4-3-3): Volpe; Martino, Di Pasquale, Sciacca, Nicoletti; Rocca, Petermann, Gallo; Tuzzo, Ferrante, Curcio. Allenatore: Zdenek Zeman.
MONTEROSI TUSCIA (3-5-2): Alia; Mbende, Borri, Tartaglia; Cancellieri, Adamo, Di Paolantonio, Parlati, Verde; Polidori, Buglio. Allenatore: Leonardo Menichini.

DIREZIONE DI GARA
L’arbitro della sfida sarà il sig. Luca Cherchi di Carbonia, coadiuvato dagli assistenti Simone Biffi di Treviglio e Giuseppe Lipari di Brescia. Quarto uomo il sig. Enrico Eremitaggio di Ancona.

COPERTURA TV
La gara sarà trasmessa in diretta streaming su Eleven Sports, e sul canale youtube Eleven Sports Italia.

Foggia-Francavilla, le ultime e le probabili formazioni

Allo Stadio “Zaccheria” è un sabato di derby: il Foggia di Zeman ospiterà la Virtus Francavilla di mr. Taurino. Le due squadre sono separate da una sola posizione in classifica, in piena zona playoff. Fischio d’inizio alle ore 17.30.

QUI FOGGIA
Sono 6 i giocatori fermi indisponibili per i Satanelli. Saranno assenti i lungodegenti Markic, Di Grazie, Merola e Alastra. Defezioni dell’ultimo minuto sono anche quelle di Ballarini, out per un fastidio al ginocchio e Rocca, febbricitante. Formazione pressocché fatta per il Foggia: probabile la conferma dello stesso undici che è partito dall’inizio a Catanzaro. Davanti a Volpe, Garattoni, Di Pasquale, Sciacca e Nicoletti dovrebbero comporre il trio difensivo; a centrocampo agiranno Garofalo, Petermann e Gallo, in attacco spazio a Tuzzo, Ferrante e Curcio a completare il consueto 4-3-3 del Foggia. Alla vigilia del match mister Zeman ha indicato l’imperativo da seguire dopo la sconfitta di Catanzaro: “portare in campo il lavoro settimanale“. Sulla Virtus Francavilla: “hanno una buona squadra con bravi giocatori che producono un buon calcio. Del resto hanno più punti di noi, ma non sul campo“.

QUI FRANCAVILLA
Mr. Taurino dovrebbe schierare i suoi con il 3-5-2. Davanti all’estremo difensore Nobile,il terzetto di difesa dovrebbe essere composto da Idda, Miceli e Caporale. Gli esterni a tutta fascia dovrebbero essere Pierno e Ingrosso; Tchetchoua, Toscano, e Prezioso dovrebbero completare la linea mediana. In attacco il duo Mariorino e Perez. Non saranno della sfida lo squalificato Patierno e l’infortunato Feltrin. Per il tecnico dei brindisini “il Foggia ha qualità importanti,grande dinamismo, con i terzini che spingono tanto. Difendono alto e dobbiamo essere bravi a fare tante cose per riuscire a fare punti“. Sul collega della panchina, Taurino si è così espresso: “per chiunque fa questo ruolo è un punto di riferimento. Lo apprezzo come persona, ho una venerazione per lui. A livello calcistico, poi ha portato in campo sempre il suo modello”.

PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA (4-3-3): Volpe; Garattoni, Di Pasquale, Sciacca, Nicoletti; Garofalo, Petermann, Gallo; Tuzzo, Ferrante, Curcio. Allenatore: Zdenek Zeman.
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Pierno, Prezioso, Toscano, Tchetchoua, Ingrosso; Maiorino, Perez. Allenatore: Roberto Taurino.

DIREZIONE DI GARA.
A dirigere l’incontro sarà il signor Mattia Pascarella di Nocera Inferiore. Sarà coadivuato dagli assistenti Mattia Massimino di Cuneo e Emanuele Bocca di Caserta. Il quarto uomo del match sarà il sig. Samuele Andreano di Prato.

COPERTURA TELEVISIVA.
La gara sarà trasmessa in chiaro e gratis da Antenna Sud, canale 13 DTV sulle frequenze pugliesi. L’incontro sarà disponibile anche in streaming, previo abbonamento, sulla piattaforma ElevenSports.

Serie C, penultima gara del girone di andata

In campo per la diciottesima giornata, spalmata tra le giornate di sabato e domenica. Due derby di Puglia e uno siciliano in programma

Diciottesima giornata in programma nel campionato di Serie C. Con il Bari sempre capolista, ma avvicinato dal Palermo (ormai a -5), sembra delineata la gerarchia della prima fase del 2022, visto e considerato che le gare in programma per gli ultimi giorni dell’anno in corso non potranno stravolgere più di tanto. Anche da gennaio in poi, l’obiettivo delle squadre di alta classifica sarà inseguire i galletti.

Mancano due gare al giro di boa, che idealmente avverrà nel prossimo anno, ma che fattivamente ci sarà già nell’anno in corso, visto che la prima giornata di ritorno si giocherà prima della sosta natalizia, nel turno infrasettimanale del 22 dicembre.

Già da domani si scenderà, dunque, in campo per la 18esima, con gli anticipi del sabato alle 14:30, Monterosi-Fidelis Andria e Campobasso-Catanzaro. Alle 15 Juve Stabia-Potenza e alle 17:30 Foggia-Virtus Francavilla e Picerno-Paganese. Nella giornata di sabato, quindi, il Catanzaro proverà la risalita della classifica in una trasferta alla portata a Campobasso, mentre il primo derby pugliese annuncerà il reale stato di forma degli imperiali, al cospetto della squadra di Zeman, allo Zaccheria, con i rossoneri che potrebbero agguantare i biancoazzurri. Anche il Picerno punta al bottino pieno per mantenere l’ultimo posto playoff o addirittura tentare il doppio sorpasso a Taranto e Foggia.

Domenica tutto il resto del programma. Quattro gare alle 14:30, Catania-Palermo, Monopoli-Latina, Turris-Messina e Vibonese-Avellino, mentre la chiusura di giornata è affidata a Bari-Taranto, derby che torna dopo 28 anni, alle 17:30. Tutti inseguono il Bari, con il Palermo che ha il compito arduo di restare in scia, visto il turno favorevole ai galletti. Compito più agevole per Monopoli, Turris e Avellino.

Fabio Lattuchella

Verso Monterosi Tuscia-Fidelis Andria, le ultime e le probabili formazioni

In campo domani alle 14:30, sarà il match di apertura della diciottesima giornata. Andriesi meglio in trasferta, laziali che non sanno più vincere

Sfida salvezza in programma tra Monterosi Tuscia e Fidelis Andria. 16 punti per i padroni di casa e 15 per i pugliesi, con entrambe le squadre inserite tra le 4 che parteciperebbero ai playout. La Fidelis Andria è reduce dalla sconfitta inaspettata tra le mura amiche contro il Picerno, anche se in trasferta i biancoblu hanno un score di tre vittorie di seguito tra campionato (2 gare) e coppa (1). Il Monterosi non vince più dalla nona giornata, praticamente dallo scorso 17 ottobre, fatto che ha portato al cambio di guida tecnica da un mese esatto, con Menichini che ha preso il posto di D’Antoni, ma i risultati non sono cambiati.

QUI MONTEROSI TUSCIA – L’ultima affermazione, dicevamo, è datata 17 ottobre, ed era la terza consecutiva per una squadra che sembrava poter diventare la sorpresa del campionato. Poi il calo. I laziali non vincono più ed hanno collezionato con la nuova guida tecnica 3 pareggi e 1 sconfitta. Anche se nella scorsa trasferta pugliese a Francavilla Fontana la squadra di Menichini ha sprecato parecchio, prima del gol vittoria degli imperiali. Nessuna squalifica, Verde è in diffida ma sarà regolarmente in campo nel 3-5-2 di Menichini. Confermati in attacco Buglio e Polidori. Franchini e Rocchi torneranno dopo il turno di squalifica scontato. Dubbi Parlati-Di Paolantonio a centrocampo e Borri-Tartaglia-Piroli in difesa, con una sola maglia a disposizione.

QUI FIDELIS ANDRIA – Dopo il ritorno agli allenamenti dei 4 calciatori coinvolti in un incidente stradale lunedì scorso, GaetaPellicciaDe Marino e Dipinto, la Fidelis può contare su un organico maggiormente completo in vista della gara di domani. Fuori Benvenga e Bordin, ancora infortunati. Dubbio Bubas-Di Piazza in attacco con il primo favorito, mentre va sempre meglio la condizione di Zampano, che punta al recupero completo, ma dovrebbe partire ancora dalla panchina.

PROBABILI FORMAZIONI – MONTEROSI 3-5-2 – Alia; Piroli, Mbende, Rocchi; Verde, Franchini, Di Paolantonio, Adamo, Cancellieri; Buglio, Polidori. All. Leonardo Menichini

FIDELIS ANDRIA – 3-5-2 – Vandelli; Venturini, Alcibiade, Legittimo; Casoli,  Gaeta , Bonavolontà, Di Noia, Nunzella; Bubas, Tulli . All. Ginestra

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della contesa sarà Michele Delrio di Reggio Emilia, coadiuvato dagli assistenti Glauco Zanellati di Seregno e Michele Piatti di Como e dal quarto ufficiale Fabrizio Arcidiacono di Acireale

Fabio Lattuchella

Si è spento Antonio Trotta, commissario sentitosi male prima di Catanzaro-Foggia

Antonio Trotta non ce l’ha fatta: il commissario della Polizia di Stato, in servizio alla questura di Catanzaro, si è spento a soli 34 anni.
E’ stato fatale per lui probabilmente un aneurisma che lo ha colpito negli istanti che precedevano la gara di Serie C tra Catanzaro e Foggia. Dopo i primi soccorsi prestati sul posto, tra cui quelli del tifosi del Foggia, era stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Cosenza.
In suo rispetto le tifoserie di Catanzaro e Foggia avevano osservato tra le squadre del cuore in assoluto silenzio.

Alla famiglia del commissario ed a quella della Polizia vanno le condoglianze della redazione CalciowebPuglia.

Bari, ad Avellino un pareggio che sa di occasione persa. Ad Antenucci risponde Kanoutè

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Indubbiamente un bicchiere che poteva essere decisamente più dolce per il Bari che esce da Avellino con un pareggio per 1-1. I biancorossi vanno avanti con un rigore trasformato da Antenucci ma vengono ripresi a pochi minuti dalla fine da Kanoutè.

Serata fredda con circa 5000 spettatori (di cui circa 400 biancorossi) a fare da cornice al match. I biancorossi di Mignani arrivano in Irpinia forti di tre successi di fila mentre i padroni di casa da ben nove risultati utili di fila. Il tecnico pugliese conferma la formazione della vigilia con l’inserimento di Mallamo al posto dello squalificato Scavone. Braglia risponde con il tridente Di Gaudio-Maniero-Kanoutè.

L’inizio di gara è più di marca avellinese: i padroni di casa si rendono pericolosi subito con D’Angelo (bravo Frattali a smanacciare in tuffo basso) poi è Maniero ad avere una grande occasione ma l’ex del match non sfrutta il rimpallo tra Terranova e Celiento e da ottima posizione spara altissimo. Il match è vibrante, a tratti nervoso: al decimo minuto accenno di rissa di cui ne fanno le spese i due numeri 14 D’Errico e Di Gaudio entrambi ammoniti. Il Bari sembra in difficoltà ma alla prima vera occasione passa: passaggio al bacio di Antenucci per Mallamo che anticipa il portiere locale che lo atterra, rigore e giallo per Forte. Dal dischetto si presenta Antenucci che è glaciale e insacca a portiere immobile: ottavo gol per l’attaccante molisano abbracciato dai compagni. La squadra di casa accusa il colpo e colleziona una serie di ammonizioni e di brutti interventi. Le squadre vanno all’intervallo con i biancorossi in vantaggio.

Nella ripresa, il tecnico locale Piero Braglia rivoluziona il suo Avellino inserendo diversi calciatori più offensivi a caccia del pareggio. Mignani toglie una punta come Paponi e inserisce un mediano come Bianco. Una scelta che, di fatto, schiaccia i biancorossi nella loro metà campo lasciando ai padroni di casa la manovra e un Antenucci troppo isolato li davanti. I nuovi cambi danno nuovo vigore ai biancoverdi che alzano i giri del motore. Al minuto 73 è super Frattali quando alza in corner di un liberissimo Kanoutè. Dieci minuti dopo, però, nulla può l’estremo difensore biancorosso su Kanoutè che pareggia i conti: angolo di Tito che trova la testa di Maniero che sponda per il liberissimo ex Catanzaro che insacca il pareggio. Posizione molto dubbia per il 7 avellinese che sembra davanti a tutti ma il gol viene dato per buono. Mignani capisce che si rischia la beffa ed inserisce Cheddira al posto di un boccheggiante Ruben Botta ma ormai è tardi. I restanti minuti ed il recupero scivolano via senza particolari brividi e le due squadre escono dal campo con un pareggio che scontenta, alla fine, entrambe.

Un pareggio ad Avellino, alla vigilia, poteva essere accettato anche di buon grado vista la difficoltà del match. Al triplice fischio del signor Bitonti, però, la sensazione è quella di due punti persi più che di uno guadagnato. Fino all’ora di gioco il Bari era in pieno controllo del match ma anzichè assestare il colpo decisivo del Ko ha cercato di chiudersi e portare la nave in porto. L’Avellino, di contro, nel momento cruciale ha capito che almeno il punto poteva essere portato via e ha preso terreno. La squadra di Braglia ha costruito, indubbiamente, le azioni più pericolose del match (gol a parte) ma, per come si è messo il match, sembrava una squadra alla assoluta portata di Antenucci e soci che comunque mantengono gli irpini a debita distanza in classifica.

Prossimo impegno casalingo per il Bari che riceverà, nel derby, il Taranto.

Avellino (4-3-3): Forte; Ciancio, Silvestri, Dossena, Tito; Carriero, Matera, D’Angelo; Kanoute, Maniero, Di Gaudio. All. Braglia

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Mallamo, Maita, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, ad Avellino partita di fuoco. Inizia il dicembre bollente dei galletti

Se nell’aria inizia ad esserci un clima di festa, il Bari ad Avellino troverà un’ atmosfera tutt’altro che natalizia. I biancorossi, dopo il trittico di vittorie, affrontano al “Partenio” l’Avellino di mister Braglia nella gara di lunedì sera che chiuderà il 17esimo turno.

In Irpinia i galletti di mister Mignani cercano conferme in vista di un dicembre che appare ricco di sfide interessanti. Dopo la trasferta ad Avellino, infatti, il Bari riceverà il Taranto in un derby che torna dopo trent’anni e chiuderà il girone di andata al “Renzo Barbera”, tana del Palermo. Tre gare importanti per dimostrare la forza della squadra al resto del campionato, chiudere al meglio il girone d’andata e presentarsi, al mercato di gennaio, in una posizione di vantaggio.

La trasferta ad Avellino, notoriamente, è una trasferta difficile per il Bari. I campani, in casa, creano quel famoso clima da corrida sottolineato anche dal Ds Polito in conferenza stampa. Il tecnico avellinese Braglia e la sua squadra mettono in atto, spesso e volentieri, quel sottile gioco psicologo di provocazioni e pressione nei confronti degli avversari. Da questo punto di vista, il Bari deve stare attento e non cadere nella trappola che i lupi stanno sicuramente preparando. I biancoverdi sono una delle delusioni di questa prima metà di stagione: i campani sono partiti come una delle favorite ma ad oggi accusano un ritardo di ben nove dai galletti, battistrada del girone C. La squadra di Maniero e soci si gioca le ultime chances di rientrare nei giochi per il primo posto con il tecnico toscano più volte finito sulla graticola in questi ultimi mesi.

Il Bari, al “Partenio”, dovrebbe schierarsi con il collaudato 4-3-1-2. In difesa non dovrebbe cambiare molto con Celiento e Terranova baluardi centrali e Pucino e Ricci (favorito su Mazzotta uscito acciaccato dal match con il Latina) sulle corsie esterne. In mezzo al campo sicuri di una maglia da titolare Maita, D’Errico e Botta: mancherà Scavone, squalificato, con uno tra Mallamo (favorito), Bianco e Di Gennaro pronti a prendere il posto dell’ex Pordenone. In attacco difficile pensare ad una coppia diversa da Paponi-Antenucci: il tandem formato dal numero 88 e dal bomber molisano nelle ultime gare è apparso una certezza portando al gol entrambi gli attaccanti. Difficile, quindi, ipotizzare un impiego di Simeri e Cheddira dal primo minuto.

Avellino-Bari è una sorta di classica: la sfida tra lupi e galletti è andata in scena oltre una quarantina di volte con ventidue gare giocate in Campania. Nell’ultima uscita, l’Avellino di Braglia vinse per 1-0 grazie al gol di Fella ad una manciata di minuti dalla fine. Per trovare l’ultima vittoria dei biancorossi, bisogna tornare al 2 aprile 2018: all’iniziale vantaggio locale di Vajushi risposero Nenè e soprattutto Karamoko Cissè che al 91esimo regalò il 2-1 ai biancorossi.

Antonio Genchi

Foggia-Vibonese, le ultime

Il Foggia di Zeman ritorna allo Zaccheria dopo due trasferte ed ospiterà la Vibonese di mr. D’Agostino. Momento opposto per le due squadre, separate da 15 punti in classifica:i padroni di casa vengono da 7 risultati utili di fila; i calabresi sono ultimi e non trovano il successo da 6 match.

QUI FOGGIA
Sono 6 gli indisponibili in casa rossonera: Alastra, Markic, Rocca, Di Grazia e Merola sono infortunati; Di Pasquale è appiedato per squalifica. In casa Foggia, quindi, gli uomini sono contati, con 19 convocati. La formazione dei “Satanelli” è pressocché fatta: consueto 4-3-3, con il recuperato Curcio in attacco, affiancato da Ferrante e Tuzzo; centrocampo con Petermann, Garofalo e Gallo; in difesa ai lati di Girsaole e Sciacca ci saranno Garattoni e Nicoletti. Il tecnico dei rossoneri Zdenek Zeman, in conferenza non ha voluto sentir parlare di gara abbordabile per i rossoneri: “La Vibonese è squadra esperta, partecipa alla C da diversi anni, magari quest’anno non sta andando molto bene ma questo non vuol dire nulla, non esistono gare facili, noi dobbiamo affrontare la Vibonese alla stessa maniera in cui affronteremmo il Bari”.

QUI VIBONESE
Classifica veramente deficitaria per la squadra di Vibo Valentia, che ha vinto una sola volta in campionato, con il Latina, più di un mese fa. I rossoblu dovrebbero affidarsi al 3-5-2: Risaliti, Mahrous e l’ex Milan Vergara in difesa; Grillo e Maucero dovrebbero essere gli esterni a tutta fascia di un centrocampo che dovrebbe prevedere anche Basso, Cattaneo e Tumbarello; le chiavi dell’attacco saranno affidate al duo Sorrentino e Golfo. L’ex centrocampista, ora tecnico dei calabresi, Gaetano D’Agostino ha parlato di settimana intensa e si è detto fiducioso: “è stata forse la più intensa da quando sono a Vibo sotto il profilo fisico ma soprattutto mentale. […]Abbiamo avuto più confronti con i ragazzi e con la società in questi giorni. E quando ti confronti, ne esci sempre più ricco. Vediamo cosa dirà il campo. Voglio vedere l’atteggiamento combattivo. Sono molto fiducioso” .

PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA (4-3-3): Volpe; Garattoni, Girasole, Sciacca, Nicoletti; Garofalo, Petermann, Gallo; Tuzzo, Ferrante, Curcio. All.: Zeman.
VIBONESE (3-5-2): Marson; Risaliti, Vergara, Mahrous; Grillo, Basso, Cattaneo, Tumbarello, Mauceri; Sorrentino, Golfo. All.: D’Agostino

TERNA ARBITRALE
Sarà Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto a dirigere Foggia-Vibonese di domenica prossima. Sarà coadiuvato dal signor Thomas Minutti della sezione di Miniago e dal signor Rosario Caso della sezione di Nocera Inferiore. Quarto assistente sarà il signor Andrea Calzavara della sezione di Varese.

COPERTURA TV E STREAMING
La gara sarà disponibile in esclusiva agli abbonati della piattaforma streaming ElevenSports.

Bari, buona la terza. 3-1 al Latina con l’attacco ancora sugli scudi

Bari forza 3. Tre come i risultati utili di fila ottenuti contro le “piccole” Vibonese, Fidelis Andria e Latina e tre come i gol rifilati quest’oggi ai laziali. I biancorossi archiviano la pratica Latina con il 3-1 firmato dai gol di Antenucci, Paponi e Marras intervallati dal momentaneo pareggio ospite a firma Di Livio.

Giornata nuvolosa su Bari con sprazzi di pioggia che regalano, poco prima del match, un meraviglioso arcobaleno sullo stadio “San Nicola”. Il tecnico biancorosso Michele Mignani conferma in toto la formazione che ha abbattuto l’Andria nel turno scorso: il tecnico genovese, per la prima volta in stagione, conferma l’11 della domenica precedente. In avanti fiducia al tandem Paponi ed Antenucci con Cheddira e Simeri che si accomodano, ancora una volta, in panchina. Di contro, Daniele Di Donato schiera i suoi con un 3-5-2 con Carletti e Sanè di punta.

L’inizio è da sbadigli: nessuna delle due squadre riesce a prendere le redini del gioco in mano con tanti errori da una parte e dall’altra. La prima occasione è di marca ospite: corre il minuto 19 quando da una palla persa da Paponi scaturisce un contropiede che porta il Latina ad un passo dal gol ma, Ercolano da buona posizione, spara alto. Il Bari, dopo una situazione di impasse, si sveglia e va vicino al gol con Maita: il 4 biancorosso ruba palla e dalla lunetta scarica un tiro che impegna severamente Cardinali. L’inerzia è dalla parte del Bari che attacca e colleziona una serie di angoli. La pressione dei galletti da i suoi frutti al 32esimo: Paponi dalla sinistra mette in mezzo un pallone teso, il portiere ospite Cardinali respinge malissimo e serve Antenucci che scarta il regalo e deposita in rete. Per il 7 biancorosso è il settimo centro stagionale. Il Latina, reduce da cinque sconfitte esterne consecutive, non esce dalla partita e prova a sfruttare il minimo errore per rientrare. Al 41esimo brividi per la difesa biancorossa: leziosismo inutile di D’Errico che perde un pallone sanguinoso, ripartenza ospite che porta al tiro Tessiore, Frattali è strepitoso a negare il gol e conservare il vantaggio fino all’intervallo.

Nessun cambio nella ripresa con gli stessi 22 che tornano in campo. Neanche il tempo di mettersi comodi che il Latina perviene al pareggio: ripartenza letale di Carletti che serve Di Livio, il figlio d’arte (papà Angelo “soldatino” della Juve di anni ’90) non perdona e batte Frattali con un bel tiro in diagonale. Doccia fredda per il Bari che sembrava in pieno controllo ma gli uomini di Mignani sanno rialzarsi al momento giusto: minuto 55 Botta lavora un pallone in maniera meravigliosa e serve con un cross Daniele Paponi che in tuffo regala il nuovo vantaggio. Gol dell’ex per la punta numero 88 che aveva vestito la maglia del Latina in Serie B. Il Latina non demorde e in ripartenza prova a colpire dalle parti di Frattali: prima una punizione dal limiite è stoppata dalla barriera poi è Carletti ad andare vicino al gol ma l’ex portiere del Parma dice di no distendendosi sulla sinistra. Scavone si fa ammonire: cartellino giallo pesante per lui che, diffidato, salterà il match del “Partenio” contro l’Avellino. Mignani sostituisce l’ex Pordenone con Mallamo ed è proprio il neo-entrato ad avere una buona occasione ma viene murato da De Santis. I biancorossi mandano i titoli di coda sul match allo scoccare del 90esimo: Maita serve un cioccolatino a Manuel Marras (subentrato al posto di Paponi) che batte di sinistro Cardinali e regala il 3-1 ai suoi: per lui è la prima gioia stagionale. I cinque minuti di recupero servono solo all’uscita di Mirco Antenucci: applausi per l’ex Spal oggi tra i migliori in campo.

Vittoria molto più difficile di quanto dica il risultato. La gara è stata serrata fino all’ultimo con un Latina che è venuto a Bari a giocarsi le proprie carte. I biancorossi, settimana dopo settimana, sembrano aver ritrovato brillantezza e la consapevolezza di essere una grande di questo campionato. In attacco funziona alla grande la coppia Antenucci-Paponi che, dopo Andria, vanno ancora a segno entrambi. Qualche sbavatura, quest’oggi, in difesa ma ci ha pensato Frattali a metterci le pezze consentendo al Bari di ottenere la terza vittoria consecutiva. Tris di vittorie che prepara i biancorossi ad un trittico importante: Avellino in trasferta, derby in casa col Taranto e chiusura a Palermo. Intanto, i biancorossi si godono il momento e volano in classifica a quota 36 punti in attesa delle gare delle inseguitrici tra sabato e domenica.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Maita, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi. All. Mignani

Latina (3-5-2): Cardinali; Carissoni, Esposito, Giorgini; Ercolano, Amadio, Tessione, Di Livio, Nicolao; Sane, Carletti. All. Di Donato

Antonio Genchi

Verso Campobasso-Virtus Francavilla, le ultime e le probabili formazioni

Biancocelesti che puntano alla ripresa del cammino vittorioso dopo la sconfitta casalinga contro la Turris. Campobasso alla seconda gara di seguito in casa

Dopo la sconfitta contro la sorpresa del campionato Turris, la Virtus Francavilla torna in campo a Campobasso per la sedicesima giornata del campionato di Serie C. L’obiettivo è dimenticare la sconfitta casalinga e tornare a macinare risultati positivi per restare nelle zone alte della classifica, mentre il Campobasso cerca punti per la salvezza.

QUI CAMPOBASSO – Il buon secondo tempo contro il Foggia e il pareggio conquistato dopo essere stati in svantaggio danno buon morale ai rossoblu, che però cercano il ritorno alla vittoria dopo un mese, in casa addirittura non vincono dal 3 ottobre.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Torna in panchina mister Taurino, dopo 5 gare di esilio forzato. Ancora fermo Puntoriere, il tecnico salentino avrà ampia possibilità di scelta tra i suoi uomini. In attacco, in attesa del cambio di modulo atteso (ma non per questa partita) con il passaggio al 4-3-3, si punta al ritorno a pieno servizio di Perez, in ballottaggio con Ekuban.

PROBABILI FORMAZIONI – CAMPOBASSO – 4-3-3 – Raccichini; Fabriani, Sbardella, Dalmazzi, Pace; Magri, Ladu, Persia; Liguori, Rossetti, Vitali. All. Mirco Cudini

VIRTUS FRANCAVILLA – 3-5-2  – Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Pierno, Prezioso, Tchetchoua, Toscano, Enyan; Perez, Maiorino. All. Roberto Taurino

DIREZIONE DI GARA – Dirigerà Emanuele Frascaro di Firenze, con Lorenzo Guggioli di Grosseto e Marco Croce di Nocera Inferiore al suo fianco. Quarto ufficiale Giuseppe Mucera di Palermo.

Fabio Lattuchella

La sedicesima di Serie C

Bari in casa contro Latina, Catanzaro sul campo del Monterosi. Clou nel derby campano Turris-Avellino. Ecco il programma completo

Inizierà sabato pomeriggio la sedicesima giornata del campionato di Serie C. Alle 14:30, infatti, sono in programma Juve Stabia-Taranto e Catania-Potenza, mentre alle 17:30 la capolista Bari affronterà in casa il Latina per provare a mettere pressione alle altre pretendenti alla vittoria finale del campionato. In caso di (molto probabile) vittoria del Bari, infatti, i galletti andrebbero ad un momentaneo +7 sul Palermo, impegnato domenica pomeriggio sul campo del Picerno e a +8 sulla Turris, chiamata alla prova Avellino, sempre domenica pomeriggio. Quando il programma della giornata si chiuderà anche con Foggia-Vibonese, Monterosi-Catanzaro e con la sfida salvezza Messina-Fidelis Andria. Per Foggia e Catanzaro si profilano due sfide agevoli per guadagnare punti in chiave playoff. Altre gare del sabato, invece, sono Campobasso-Virtus Francavilla (ore 17:30) e Monopoli-Paganese (ore 21).

Fabio Lattuchella

Serie C, corrono Bari, Palermo e Turris

Corrono i galletti in testa alla classifica, bene anche Palermo e una sempre più bella Turris. Frenano Catanzaro, Monopoli e Foggia

La quindicesima giornata del campionato di Serie C consegna un Bari sempre in corsa veloce al vertice. I galletti superano (0-3) la Fidelis Andria a domicilio e raggiungono quota 33 punti, relegando i “cugini” andriesi al penultimo posto insieme al Messina (sconfitto 1-0 a Latina). Ultima è sempre la Vibonese (0-0 con il Monterosi). In vetta, sotto il Bari, continua a correre anche il Palermo, che ha battuto nettamente (3-0) la Paganese, così come la Turris (1-2 sul campo della Virtus Francavilla). I corallini sono sempre più la sorpresa del campionato, al terzo posto alle spalle dei rosanero siciliani (-1 punto) e a 5 lunghezze dalla capolista. Dietro piccole frenate di Monopoli (0-0 a Potenza), Catanzaro (1-1 con la Juve Stabia), Avellino (1-1 con il Picerno) e Foggia (1-1 a Campobasso). Bene il Taranto, che in extemis batte il Catania (3-2) e va a 23 punti.

Fabio Lattuchella

Tutto sulla 15esima giornata di Serie C

Si continua ad inseguire il Bari capolista, impegnato nel derby di Andria. Foggia a Campobasso, Palermo in casa contro la Paganese. Attesa per Taranto-Catania e per il nuovo Picerno di mister Colucci chiamato subito alla prova Avellino

Sarà una quindicesima giornata densa di incontri interessanti in Serie C. A partire dalla lotta al vertice che vedrà il Bari difendere il primato con un ottimo vantaggio (4 punti), impegnato nel derby sul campo della Fidelis Andria. I galletti si mantengono a distanza di sicurezza da Palermo e dalla sorpresa Monopoli, entrambe al secondo posto. Il Palermo aprirà la giornata sabato pomeriggio contro la Paganese, mentre il Monopoli andrà a Potenza. Quarto posto per una determinata Turris, che andrà sul campo della Virtus Francavilla all’indomani della bellissima vittoria sul campo di casa contro il forte Catanzaro. Con i calabresi che cercheranno di mantenere il passo affrontando in casa la Juve Stabia. Considerando la penalità con tanto di ricordo che sarà fatto e la presenza in panchina di mister Zeman, resta tra le favorite anche il Foggia, che a Campobasso proverà a mantenere lo stato di forma attuale, con i rossoneri imbattuti da 6 partite e reduci dalla doppia vittoria (in casa contro la Paganese e a Catania) che la porta fino a 20 punti (sarebbero 24 senza la penalizzazione). Curiosità per il nuovo Picerno del cerignolano Leonardo Colucci, subito impegnato duramente sul campo di Avellino, altra squadra in lotta per il vertice. Riflettori puntati anche sulla sentitissima Taranto-Catania, con gli jonici che hanno smarrito l’effetto “sorpresa” delle prime giornate e con gli etnei alle prese con i numerosi problemi societari. In chiave salvezza occhio alle partite Vibonese-Monterosi e Latina-Messina.

Fabio Lattuchella

Verso Catania-Foggia: le ultime e probabili formazioni

Catania-Foggia è una sfida tra nobili decadute che, però, nell’ultima settimana hanno fatto parlare di sé più per vicende extra-calcio: gli etnei sul fronte procedura fallimentare, i dauni per la penalizzazione subita in settimana (-4). Le squadre proveranno ad isolarsi: la gara avrà inizio alle 15.00, agli ordini del sig. Giaccaglia di Jesi.

QUI CATANIA.
Il tecnico rossoazzurro Baldini deve fare a meno di diversi uomini: gli squalificati Russotto (2 giornate), Zanchi e Claiton; i tanti infortunati, tra cui Greco e Piccolo; il giovane Moro, impegnato con la nazionale Italiana Under20. In tutto sono 9 gli assenti. La coperta è corta, quindi, in casa Catania, tanto che sono stati convocati due calciatori della formazione primavera. Baldini dovrebbe schierare un 4-3-3: pressocché fatta la linea difensiva con Calapai, Ercolani, Monteagudo e Ropolo; il principale dubbio è nel ruolo di mezzala, in cui si contendono il posto Biondi e Provenzano. In attacco il tridente dovrebbe essere composto da Ceccarelli, Sipos e Russini.

QUI FOGGIA.
Settimana moviemntata in casa rossonera: i Satanelli hanno subìto una penalizzazione di quattro punti in classifica per irregolarità nel recente passaggio di quote societarie; a tener banco anche la questione “fascia da capitano”, tolta dal braccio dell’ex di turno, Alessio Curcio. Il tecnico dei rossoneri, Zdenek Zeman, non ha fatto drammi e, con serafica imperturbabilità, ha ribadito che la scelta del capitano non è sua e che la penalizzazione impone ai suoi “semplicemente” di fare di più. I “Satanelli” dovranno fare a meno di Markic, Nicoletti, Merola, Rocca e Di Grazia. Nel consueto 4-3-3, Zeman dovrebbe schierare Curcio, Ferrante ed uno tra Tuzzo e Merkaj in attacco; a centrocampo Gallo e Maselli dovrebbero affiancare Petterman.

PROBABILI FORMAZIONI
CATANIA (4-3-3): Sala; Calapai, Ercolani, Monteagudo, Ropolo; Rosaia, Maldonado, Provenzano (Biondi); Russini, Sipos, Ceccarelli. A disp.: Stancampiano, Borriello, Pino, Albertini, Panarello, Izco, Cataldi, Biondi, Bianco, Tropea, Russo. All: Baldini.
FOGGIA (4-3-3): Alastra; Martino, Sciacca, Di Pasquale (Girasole), Garattoni; Maselli, Petermann, Gallo; Curcio, Ferrante, Tuzzo. A disp.: Volpe, Dalmasso, Girasole, Di Jenno, Garofalo, Rizzo Pinna, Ballarini, Merkaj. All: Zeman.

COPERTURA TELEVISIVA
La gara sarà visibile in diretta agli abbonati della piattaforma di streaming ElevenSports. Anche Sky trasmettera la gara, sui canali SkySport1 e SkyCalcio 251.

Bari, altro passo falso in trasferta. La Juve Stabia ringrazia Gigliotti e batte i biancorossi

Secondo disco rosso lontano dal San Nicola per il Bari di Mignani. I biancorossi, dopo la debacle di Francavilla, inanellano un altra sconfitta esterna condita da una prestazione incolore al cospetto della Juve Stabia che esce con 1-0 frutto del minimo sforzo.

Il tecnico pugliese rilancia Scavone dal primo minuto con Bianco e Mallamo a centrocampo. In attacco confermata la coppia gol col Catanzaro Simeri-Antenucci. Le vespe del tecnico Sottili si affidano davanti all’esperienza di Umberto Eusepi (in foto) sostenuto dal trio Stoppa, Panico e l’ex palermitano Bentivegna.

Il match inizia sotto una pioggia battente che, dalla mattinata, si è abbattuta su Castellammare di Stabia. I biancorossi appaiono spenti e abulici con una gara che regala pochissime emozioni. Per la prima occasione da gol dobbiamo aspettare il 20esimo: sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con un tiro di Panico che Frattali respinge in tuffo. Il centrocampo non gira con tantissimi palloni persi che rendono la coppia Simeri-Antenucci spettatori non paganti con il 7 biancorosso che si abbassa spesso per prendere palloni giocabili a centrocampo. Altro brivido per il Bari quando Panico ci prova ma il suo tiro finisce a lato di poco. Per il primo squillo biancorosso bisogna aspettare il minuto 44 quando Simeri dalla distanza ci prova ma Sarri blocca la sfera calciata dall’ex di turno. Primo tempo che si avvia verso la conclusione con un soporifero 0-0 ma nel recupero è Gigliotti a ravvivare il match per i bagnati spettatori presenti: un innocuo cross dalla sinistra diventa un calcio di rigore evidentissimo con il difensore francese che salta in maniera scomposta e prende la palla con il braccio. Dal dischetto si presenta Umberto Eusepi che spiazza Frattali e regala il gol che, poi, si rivelerà il gol partita.

Secondo tempo che si apre con Marras e Di Gennaro in campo al posto di un Botta evanescente e uno Scavone non ancora al top della forma. L’esterno biancorosso, da subentrato, regala un pò di brio sulla fascia ma i suoi compagni non sono in partita. La ripresa scorre via tra un Bari alla ricerca confusa del pareggio e una Juve Stabia pronta a chiudere gli spazi. Girandola di cambi che consegna un Bari a trazione anteriore: D’Errico, Cheddira e Citro regalano un Bari in versione 4-2-4 ma la squadra non gira. Al minuto 87 Gigliotti completa la sua giornata da bollino nero rimediando il secondo cartellino giallo per un fallo ingenuo a centrocampo e guadagna anzitempo la doccia. Negli ultimi scampoli di match arriva l’ultima occasione da gol (che poi forse è anche la prima) con D’Errico che scaglia un bel tiro che si spegne sui cartelloni pubblicitari sibilando il palo. I sei minuti di recupero non regalano alcunché se non un tiro di Di Gennaro che finisce fuori dal “Menti”. Triplice fischio ed è festa per i padroni di casa che rilanciano le proprie velleità playoff.

Chi si aspettava conferme dopo il bel successo nel big match col Catanzaro è rimasto terribilmente deluso. Quello visto quest’oggi sulle rive del Tirreno è un Bari in versione fotocopia di quello horribilis visto a Francavilla. Una squadra senza idee, spaesata e che in avanti fa fatica a costruire azioni degne di nota (Sarri concluderà il match senza particolari parate). Ma se Sparta piange Atene sicuramente non ride: se l’attacco oggi ha steccato la difesa ha completato il pomeriggio con un rigore ingenuo regalato ai padroni di casa. I campionati si vincono punto a punto e se alcune partite non puoi vincerle, una grande squadra dovrebbe quantomeno non perderle o regalarle agli avversari. Quest’oggi si è sentita maledettamente l’assenza di Mattia Maita in mezzo al campo e si continua ad aspettare il miglior Botta: calciatore di sicuro talento ma che appare molto discontinuo.

Prossimo impegno dei biancorossi contro la Vibonese che, oggi, ha fermato sul pari l’inseguitrice Monopoli.

Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri; Donati, Troest, Caldore, Rizzo; Davì,Scaccabarozzi; Stoppa, Bentivenga, Panico; Eusepi. All. Sottili

Panchina: Russo, Pozzer, Todisco, Berardocco, Squizzato, Guerracino, Della Pietra, Lipari, Esposito, Evacuo

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Scavone, Bianco, Mallamo; Botta; Antenucci, Simeri. All. Mignani

Panchina: Polverino, Plitko, Celiento, Cheddira, D’Errico, Citro, De Risio, Di Gennaro, Mazzotta, Belli, Marras Paponi

Antonio Genchi

Bari, nella gara dei mille ex a caccia di conferme. Chance dal 1′ per Di Gennaro?

Messa in archivio la bella vittoria interna contro il Catanzaro, il Bari si prepara alla 13° giornata che vedrà i biancorossi di Mignani ospiti, a Castellammare, della Juve Stabia. La trasferta in terra campana, classifica alla mano, potrebbe sembrare una partita semplice vista la posizione in classifica della squadra stabiese che è relegata in un anonima 14° posizione. Guai, però, a sottovalutare le “vespe” che possono contare in organico su gente esperta della categoria oltre ad un ambiente caldo e ad un campo di gioco piccolo e in sintetico.

Per la gara, che si giocherà sabato alle 14.30, mister Mignani deve disegnare il miglior Bari. Fatta certa l’assenza di Valerio Di Cesare (operato e con un rientro possibile tra 3/4 mesi), il tecnico deve valutare le condizioni fisiche di Mattia Maita, uscito anzitempo dalla gara col Catanzaro per un fastidio muscolare. Per il centrocampista, buone notizie con un infortunio molto meno grave di quanto si era paventato alla sua uscita dal campo. Il tecnico potrebbe portare il numero 4 in panchina dando minutaggio a quel Davide Di Gennaro, tornato in campo negli ultimi nella sfida contro i calabresi. Il giocatore, ex Cagliari e Lazio, è un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico nel classico ruolo del regista. In difesa ballottaggi sugli esterni tra Mazzotta e Ricci (a sinistra) e Belli-Pucino (a destra). Certi del posto D’Errico e Botta, in attacco scalpita Cheddira per ritornare alla maglia da titolare.

Juve Stabia-Bari sarà una partita diversa per molti. Sono diversi, infatti, gli elementi che hanno militato nell’altra squadra: tra i galletti spunta il Ds Polito (prima portiere e poi Ds dei campani), Daniele Paponi (82 presenze e 29 gol), Simone Simeri (36 presenze e 12 gol), Davide Di Gennaro (12 presenze e 1 gol), Giacomo Ricci (22 presenze), Carlo De Risio (9 presenze) e Alessandro Mallamo (28 presenze e 2 gol). Tra le fila stabiesi c’è Denis Tonucci (66 presenze nella defunta Fc Bari) e Giuseppe Esposito (1 presenza con 11 minuti nella vittoriosa trasferta con il Rende).

Nella scorsa stagione, blitz dei biancorossi vincenti 2-0 con una doppietta di Manuel Marras.

Antonio Genchi

Il Bari rialza la cresta. Antenucci e Simeri abbattono il Catanzaro

Dopo la brutta sconfitta di Francavilla, il Bari rialza la cresta e batte nel big match della 12esima giornata il Catanzaro per 2-1. Al San Nicola, davanti a circa 8000 spettatori, i biancorossi consolidano il primo posto allungando il passo nei confronti della formazione di Calabro. Sugli scudi, quest’oggi, gli attaccanti con i gol di Antenucci e Simeri intervallati dal momentaneo pareggio dell’ex Pietro Cianci.

Mignani lascia fuori D’Errico e Cheddira rilanciando dal primo minuto Raffaele Bianco davanti alla difesa e optando per la coppia offensiva Simeri-Antenucci. In difesa Pucino è preferito a Belli sull’out destro mentre al centro Gigliotti vince il ballottaggio con Daniele Celiento. Di contro, i calabresi si presentano in formazione tipo con il recuperato Rolando a destra e il tandem Carlini-Bombagi ad accendere l’ariete Cianci.

In un clima più da maggio/giugno che da fine ottobre, le squadre danno vita ad un match spigoloso. Si capirà subito l’importanza del match e del perchè Bari e Catanzaro occupano i primi due posti della classifica. Il signor Rutella di Enna, arbitro del match, si affida troppo al cartellino giallo per tenere il match in pugno con vagonate di ammoniti, soprattutto tra le fila di casa. Il Bari inizia bene con Mallamo che in un paio di occasioni si fa vedere dalle parti di Branduani. Al 15esimo primo squillo del match: la formazione biancorossa recupera palla, Botta innesca Simeri che spara fuori graziando gli ospiti. Ma l’appuntamento con il gol è rinviato di poco: al 19esimo palla in mezzo dalla destra e Antenucci si coordina per una meravigliosa sforbiciata che si insacca in rete. Bari in vantaggio e dedica all’amico Di Cesare, infortunatosi gravemente. La gara prosegue nervosa con l’arbitro che appare in difficoltà. Il Bari perde Maita per un infortunio muscolare (entra D’Errico) mentre qualche minuto più tardi è Rolando ad alzare bandiera bianca tra i calabresi. Al 41esimo il classico gol dell’ex: Verna libera Cianci a tu per tu con Frattali con il puntero barivecchiano che insacca di sinistro. Per il 99 giallorosso non esultanza e “scuse” verso la curva barese. Chi si aspetta di andare negli spogliatoi sul pareggio resta deluso: corre il secondo dei tre minuti di recupero quando un errore grossolano della difesa ospite libera Simeri che batte Branduani, nonostante il tocco del portiere ospite. 2-1 ed esultanza del galletto biancorosso sotto la Curva Nord.

La ripresa si apre con un super Frattali a negare il gol all’ex Teramo Bombagi poi sulla respinta bravo Terranova ad opporsi al tap-in di Cianci. Il Catanzaro preme alla ricerca del pareggio con Calabro che inserisce Vazquez per trovare il guizzo giusto. Bari ordinato e pronto a pungere in contropiede con l’innesto di Walid Cheddira. Proprio l’11 barese avrebbe l’occasione di chiudere il match ma anzichè tirare di prima cerca un dribbling in area ma si allunga la palla al momento clou. 5 minuti di recupero con l’ultimo brivido proprio sul gong: lancio lungo con Vandeputte che entra in area ma, sbilanciato da Pucino, mette fuori graziando Frattali e facendo calare i titoli di coda sul match. 2-1 per il Bari che vola a +7 in classifica sulla formazione giallorossa.

Segnale fondamentale che i biancorossi lanciano al resto del campionato. Una prestazione gagliarda e una vittoria preziosa mettono in soffitta l’amara sconfitta di Francavilla con il Bari che si rilancia prepotentemente. Buona, anche, la prova degli ospiti: la squadra di Calabro se l’è giocata fino all’ultimo e ha dimostrato di poter essere una delle pretendenti al salto di categoria.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Bianco, Mallamo; Botta; Antenucci; Simeri. All. Mignani

Panchina: Polverino, Plitko, Celiento, Cheddira, D’Errico, Citro, Lollo, Di Gennaro, Mazzotta, Belli, Scavone, Paponi

Catanzaro (3-5-2): Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo; Rolando, Welbeck, Verna, Carlini, Vandeputte; Bombagi, Cianci. All. Calabro

Antonio Genchi

Serie C. Il programma della dodicesima giornata

Apre domani pomeriggio la supersfida Bari-Catanzaro. Chiusura domenica pomeriggio. Rinvio a Catania

Il botto ci sarà. Di certo. La dodicesima giornata del campionato di Serie C ha il suo “main event” in Bari-Catanzaro. Partita che farà rumore, indipendentemente dal risultato. In caso di vittoria del Bari, infatti, i galletti andrebbero a +7 sui giallorossi imprimendo una vera e propria sterzata sul campionato. In caso contrario, con una vittoria dei calabresi, si azzererebbe quasi la distanza tra le due squadre, con il Catanzaro che andrebbe a -1 dai pugliesi annullando di fatto le prove di fuga fatte qualche settimana fa. Anche il pareggio farebbe rumore, perché sarebbe la terza gara senza vittoria per la capolista. Entrambe, comunque, sono chiamate al riscatto dopo la sconfitta nell’ultimo turno. Il fischio d’inizio della gara, sabato alle 14, rappresenterà anche l’apertura della giornata. Che proseguirà con Latina-Fidelis Andria, alle 14:30, vera e propria sfida salvezza con i pugliesi che hanno ritrovato la vittoria sei giorni fa, la prima affermazione dell’era Ginestra. Alle 14:30 anche Monopoli-Monterosi e Paganese-Virtus Francavilla. Le due pugliesi, attualmente, si ritrovano nelle primissime posizioni in classifica anche grazie agli ultimi, incoraggianti, risultati. Dall’altra parte sia il Monterosi che la Paganese sono in una fase calante.

Alle 17:30, sempre del sabato, sarà la volta del Foggia, che andrà sul campo del Picerno per proseguire nel momento positivo instaurato negli ultimi 3 derby consecutivi (Monopoli-Bari e Taranto, 5 punti); del Taranto, che affronterà in casa il Potenza e del derby campano Turris-Juve Stabia. Domenica la chiusura del programma, nel primo pomeriggio (14:30), con Messina-Campobasso e Palermo-Avellino. Rinviata la gara di Catania (contro la Vibonese) per via del maltempo.

Fabio Lattuchella

Serie C. Il programma dell’undicesima giornata

Ancora doppio derby pugliese. Clou allo Zaccheria con Foggia-Taranto. Catanzaro in casa contro il Monopoli per proseguire l’inseguimento alla capolista Bari.

Per via del turno infrasettimanale appena trascorso l’undicesima giornata del campionato di Serie C si disputerà tutta domenica pomeriggio, con il solo “posticipo” alle 17:30 della capolista Bari nel derby del “Giovanni Paolo II”, in casa della Virtus Francavilla. Biancocelesti in calo, ma pur sempre vogliosi di fare bella figura in una gara tra corregionali e al cospetto della squadra capoluogo di regione, nonché capolista del girone. Tutto il resto del programma alle ore 14:30. Dove spicca un altro derby di Puglia, con il Foggia e il Taranto che battaglieranno allo Zaccheria. Rossoneri vogliosi di dimostrare di essere “squadra da vertice” dopo la bellissima impressione dello scorso derby contro il Bari di mercoledì. Il Taranto, di suo, punta a dimostrare che il buon inizio di campionato non è una casualità, ma la conseguenza di un lavoro che punta a vedere stabilmente gli jonici nelle zone di vetta. Il Catanzaro, primo inseguitore del Bari, affronterà il Monopoli di Colombo. La continuità ricercata (e trovata nelle ultime gare) dai calabresi contro i bianco verdi che, di contro, nell’ultimo periodo hanno avuto un calo sensibile.  La Turris, dopo la battuta d’arresto casalinga, torna in trasferta dove forse gli riesce meglio restare tra la prime della classe, in casa della Fidelis Andria. I corallini, fuori dalle mura amiche, hanno vinto due delle ultime tre gare (perso solo a Bari), mentre i pugliesi sono alla ricerca del riscatto; attualmente sono posizionati in fondo alla classifica. Il Campobasso, dopo il “sacco” di Torre del Greco punta ad avanzare ancora in classifica contro il Picerno in casa, mentre l’Avellino (in casa contro la Paganese) è sempre in attesa di spiccare il volo. Gli irpini sono stati costruiti per vincere ma al momento hanno collezionato soltanto 13 punti in 10 partite e la panchina di Braglia è sempre più in bilico, mentre la tifoseria è incattivita. In programma anche Juve Stabia-Messina, Monterosi-Catania, Potenza-Latina e Vibonese-Palermo.

Fabio Lattuchella

Verso Monopoli-Campobasso, le ultime e le probabili scelte

I pugliesi contano sul fattore casa per tornare alla vittoria dopo lo stop di Bari. Campobasso in ripresa e meglio in trasferta.

Le ultime 3 gare in trasferta il Monopoli le ha perse tutte, ma subito dopo, in casa, c’è stata la svolta nei due precedenti. Pareggio contro l’Avellino e la vittoria contro il Picerno (all’indomani delle sconfitte contro Palermo in coppa e Virtus Francavilla). Dopo la debacle di Bari, quindi, il Monopoli conta sulla riscossa e sul fattore casalingo, dove i biancoverdi hanno pareggiato 1 volta e vinto le altre 3 gare. Di contro un Campobasso voglioso di cominciare un cammino verso la salvezza cercando di prendere quanti più punti possibile.  

QUI MONOPOLI – Squalificato Arena, in difesa ballottaggio tra Riggio e Tazzer. Per il resto conferme per il tecnico Colombo. Vassallo, in conferenza stampa infrasettimanale, ha rimarcato di voler restare più a lungo possibile nelle zone alte, per essere la sorpresa del campionato, ma l’obiettivo dei biancoverdi, sempre a detta del mediano, è ben altro.   

QUI CAMPOBASSO –  Mister Cudini lascerà ancora fuori Parigi, mentre sono out il centrocampista Ladu, per un lungo problema alla spalla dal quale sta tornando a disposizione (mancano ancora due settimane in previsione) e Martino. I molisani hanno fatto 5 degli 8 punti in classifica lontano dal Selvapiana, per cui sperano nella buona verve fuori casa.

PROBABILI FORMAZIONI – MONOPOLI (3-5-2) –  Loria; Riggio, Bizzotto, Mercadante; Viteritti, Piccinni, Vassallo, Hamlili, Guiebre; D’Agostino, Starita. All. Colombo

 CAMPOBASSO  (4-3-3)  – Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Pace; Tenkorang, Bontà, Candellori; Di Francesco, Rossetti, Vitali. All. Cudini

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro sarà Marco Ricci della sezione di Firenze, coadiuvato dagli assistenti, Giuseppe Licari della sezione di Marsala e Fabrizio Giorgi della sezione di Legnano. Quarto ufficiale Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido.

Fabio Lattuchella

Verso Taranto-Vibonese, le ultime e le probabili scelte

I pugliesi sfidano l’ultima della classe per tornare a vincere dopo due turni. Vibonese alla ricerca della prima vittoria

Gli ultimi due  pareggi del Taranto ha leggermente ridimensionato la squadra rossoblu, anche se gli jonici sono ancora tra le sorprese migliori di questa prima parte di campionato. Contro la Vibonese, ultima in classifica, la reale possibilità di tornare a vincere, ma occhio a non sottovalutare impegno e avversario, con i calabresi ancora a caccia della prima vittoria stagionale.

QUI TARANTO – Senza ancora l’opportunità di schierare Diaby e Versienti, fermi ai box, Laterza si affiderà ancora al tridente d’attacco De Maria-Saraniti-Giovinco e al suo quartetto di difesa intoccabile. Ghisleni è tornato in gruppo ma non sarà disponibile dal primo minuto.   

QUI VIBONESE – Non ci sarà Ciotti, squalificato. La squadra è in silenzio stampa dopo il pareggio contro il Potenza. In 27 partite nell’anno solare 2021 i rossoblu hanno vinto solo 2 volte. Nessuna, ancora, in questa stagione.

PROBABILI FORMAZIONI – TARANTO (4-3-3) –  Chiorra; Riccardi, Benassai, Zullo, Ferrara; Bellocq, Marsili, Civilleri; De Maria, Saraniti, Giovinco. All. Laterza

 VIBONESE (4-3-3)  –  Mengoni; Fomov, Polidori, Vergara, Mauceri; Basso, Gelonese, Cattaneo; Spina, Sorrentino, Golfo. All. Gaetano D’Agostino

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro sarà Daniele Virgiliio della sezione di Trapani, coadiuvato da Domenico Castro di Livorno e da Matteo Paggiola di Legnano. Quarto ufficiale Sebastian Petrov di Roma1.

Fabio Lattuchella

Serie C: il programma dell’ottava giornata

Bari-Turris è prima contro seconda, mentre è sempreverde il fascino di Palermo-Foggia. L’Avellino cerca il riscatto in casa, ma contro la Virtus Francavilla, una delle peggiori squadre da affrontare al momento

Ancora una sfida al vertice per il Bari di mister Mignani. Così dopo la vittoria di misura sul Monopoli, ecco la sfida (ancora casalinga) alla Turris, autentica sorpresa del campionato con le sue vittorie esterne. Con i suoi 13 punti ha raggiunto proprio il Monopoli (ospiterà il Campobasso) e la Virtus Francavilla (sul difficile campo dell’Avellino) al secondo posto e ora sogna lo sgambetto alla capolista. La sfida tra Messina e Monterosi Tuscia aprirà l’ottava giornata alle 17 di sabato pomeriggio, mentre quella tra irpini e imperiali sarà in programma mezz’ora dopo. Tutte le altre domenica alle 17:30. Oltre alla gara al vertice c’è anche Palermo-Foggia, con la sfida di Bari big match di giornata. I rosanero non hanno cominciato bene e cercano ancora di far quadrare il bilanciamento della squadra, Zeman invece sembra aver dato già una prima impressione del suo gioco alla squadra. Si attende una bella partita anche a Catania, tra gli etnei padroni di casa e la Juve Stabia. Ottica playoff nella sfida tra Paganese (altra sorpresa di questo inizio di stagione) e Catanzaro, mentre il Taranto cerca ulteriori punti contro la Vibonese, fanalino di coda.

Nelle zone basse cominciano a pesare i punti nelle sfide Latina-Picerno e Potenza-Fidelis Andria.

Fabio Lattuchella

Verso Monopoli-Picerno, le ultime e le probabili formazioni

I biancoverdi pugliesi sono secondi in classifica nonostante la sconfitta di domenica, ma puntano a riprendere il cammino vittorioso

Il fischio d’inizio di Monopoli-Picerno sarà alle 18 di oggi pomeriggio, con i padroni di casa vogliosi di riscatto dopo la sconfitta di Francavilla Fontana di domenica scorsa.

QUI MONOPOLI – Biancoverdi immediatamente in campo per preparare la gara contro il Picerno, dopo la delusione di Francavilla. Turnover per mister Colombo


QUI PICERNO – La squadra di mister Palo vuole proseguire nel momento positivo dopo la vittoria sul Messina e il quinto posto in classifica con 8 punti. Turnover in vista anche per i lucani

PROBABILI FORMAZIONI – MONOPOLI (3-5-2): Loria; Bizzotto, De Santis, Mercadante; Tazzer, Hamlili, Vassallo, Langella, Guiebre; Starita, D’Agostino. All. Colombo. 

PICERNO (4-4-2): Albertazzi; Setola, Ferrani, Allegretto, Guerra; Dettori, Pitarresi, Carrà, D’Angelo; Reginaldo, Vivacqua. All. Palo.


DIREZIONE DI GARA – Sarà Michele Giordano della sezione di Novara a dirigere l’incontro. Al suo fianco gli assistenti Francesco Rizzotto della sezione di Roma 2 e Fabio Dell’Arciprete della sezione di Vasto. Quarto ufficiale Cristian Robilotta della sezione di Sala Consilina.

Fabio Lattuchella