San Severo ancora out, Manfredonia si affaccia in alto.

In Serie D umori diversi in casa delle due foggiane.
Una vittoria e una sconfitta non modificano gli umori in casa delle due squadre della provincia di Foggia nel campionato di serie D.
Il Manfredonia, già lanciato da due affermazioni consecutive, si concede il tris a discapito di un Real Metapontino che non è riuscito a mantenere il fattore campo.
Decisiva una rete di D’Arienzo, ma è tutto il complesso sipontino, messo bene in campo da mister Cinque, a convincere.
Continua il momento buio del San Severo, alla seconda sconfitta consecutiva, anche se l’avversario era di quelli ostici. Il Matera, infatti, è squadra lanciatissima verso la vittoria finale di questa categoria, dopo il fallimento della passata stagione. Resta l’amaro in bocca, in casa giallogranata, per un blocco importante, dopo la partenza a razzo con la vittoria alla prima giornata in casa della Puteolana. Da allora raccolto soltanto un altro punto.
Ora urge una reazione immediata, già a partire dal prossimo match casalingo col Monopoli. Manfredonia che ospiterà, invece, la Real Hyria.

Fabio Lattuchella

Matera – San Severo 2-0
San Severo ancora KO

Secondo KO consecutivo (quarto se verrà confermato il 3-0 a tavolino della sfida di Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator), per il San Severo, opposto al Matera nella difficile sfida del ‘Franco Salerno’, valida per la 5° giornata del campionato di serie D, girone H.
Contro la formazione lucana non sarebbe stato facile per i dauni, chiamati al primo vero match clou contro una delle favorite del girone. L’impegno, già di per sè gravoso, è stato poi ulteriormente complicato dalle assenze registrate in casa giallogranata, alla vigilia del match.

Mister Rufini deve fare a meno dell’infortunato Michele Conte, e degli squalificati Cesareo e Della Ventura. Con un unico mediano titolare a disposizione, l’argentino Ganci, l’allenatore calabrese è così costretto ad inventarsi l’undici da mandare in campo. Il giovane Burdo si posiziona dunque sulla mediana, con Ladogana e Di Matera ad agire sulle fasce a supporto della coppia offensiva composta da Galetti e Polani.

L’emozione iniziale del match è targata ‘Matera’. Lauria coglie infatti il primo legno, la traversa, di giornata al 16′. Un minuto dopo, Ladogana semina il panico nella retroguardia lucana, che riesce a salvarsi a stento. Al 25′, Affatato di Domodossola assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di causa, per una presunta trattenuta subita da Lauria nei sedici metri avversari. Nonostante le proteste degli ospiti la decisione non cambia, e lo stesso numero dieci realizza l’1-0 dal dischetto. Al 28′, il San Severo reagisce pareggiando il conto delle traverse grazie ad una bella conclusione di Di Matera. E’ l’ultima nota di cronaca della prima frazione.
La ripresa si apre ‘male’ per i colori dauni. Al 63′, Semerano interviene malamente su Oliveira e rimedia il rosso diretto. Al 69′, i sanseveresi hanno una ghiottissima occasione per pareggiare. Tiro piazzato dal limite ad opera di Ladogana, e sfera che sbatte sui due legni senza varcare la fatidica linea bianca. Sul capovolgimento di fronte è ancora Lauria a fallire il raddoppio. Al 73′, però Pizzolato deve inchinarsi al raddoppio dei padroni di casa firmato da Raveduto. Il 2-0 spezza l’inerzia del match che termina così senza ulteriori emozioni.

 

MATERA. Spillabotte; Sbardella, Bassini, Giorgino, Migliaccio, Fernandez, Raveduto, Iannini, Majella (56′ Girardi), Lauria (87′ Roselli), Oliveira (71′ Di Gennaro). A disposizione: Lombardo; Calori, Liberacki, Orlando, Barretta, Sy.

SAN SEVERO
. Pizzolato; Semerano, Russi, Ganci, Ianniciello, Musca, Di Matera (71′ Simonetti), Burdo, Galetti (84′ Selvaggi), Polani, Ladogana (93′ Ancona). A disposizione: Simone; Cocozza, De Vivo, Florio, Mangiacotti, De Rosa. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Oliveira del Matera; Ganci e Ianniciello del San Severo. Espulso Semerano del San Severo per intervento pericoloso al 63′.
RETI: 26′ Lauria rig.; 73′ Raveduto.
ARBITRO: Affatato di Domodossola.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Manfredonia – Marcianise 1-0
Interviste post gara

Ai microfoni di DoniaChannelTV Franco CinqueAntonio La PortaLorenzo Granatiero nel post partita di Manfredonia Marcianise, vinta dai Sipontini per 1 a 0.

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Le pagelle di Manfredonia-Marcianise

Puntuali, come sempre, le pagelle critiche relative al match tra pugliesi e campani. La Porta migliore in campo per i sipontini:

Leo 6: gli avversari lo impensieriscono solo su palle inattive. Non impeccabile in occasione del corner che consente al Marcianise di sfiorare il pari;

Granatiero 6,5: voto di incoraggiamento per l’intrepido sedicenne che galoppa sulla corsia di pertinenza. Ottimo il primo tempo, cala nella ripresa;

Esposito 6: meno propositivo di Granatiero, lotta nella ripresa quando gli avversari affondano sulle fasce;

Pollidori 7: primo tempo sontuoso, una diga tra difesa e centrocampo (Taranto docet). Qualità ed ordine tattico al servizio della squadra. Nella ripresa cala anche lui;

D’Arienzo 6: qualche sbavatura ma pur sempre una prestazione positiva per lui;

Cuomo 6: idem D’Arienzo, senza fronzoli i suoi rinvii;

Arigò 6,5: il bravo Davide è autore di una bella gara nei primi 45′. Controlli di palla a seguire, ottimo movimento senza palla e giocate deliziose. Anche lui, comprensibilmente, cala nei secondi 45′;

Romito 6,5: il capitano ruggisce ancora, dai suoi piedi parte l’azione del gol partita. Corre come un ventenne, esperienza per il Donia;

Palazzo 6: suo l’assist per La Porta, corre tanto e mostra una certa intesa con i compagni d’attacco. Prima degli altri accusa la stanchezza;

Lacarra s.v.

La Porta 8: tatticamente sembra l’ultimo Di Pinto, ma le sue giocate ricordano…Vadacca! la Curva ieri lo ha osannato. E’ il numero 10 di un tempo, classe e visione di gioco da categoria superiore;

Gentile 7: ancora una volta tra i migliori il ragazzo che ricorda Tardelli (tatticamente) per la sua grande generosità in campo e capacità di appoggiare la fase offensiva. Salva anche un “quasi” gol sulla linea;

Coccia s.v.

Cinque 7: bene così, il disastro Taranto è in archivio, il modulo convince e gli interpreti anche. Bandito il quinto difensore che ha sempre provocato l’effetto contrario. Ma c’è tanto da lavorare con la linea difensiva, piuttosto vulnerabile ancora.

MARCIANISE: Imbimbo 6; Ciano 5,5; (70’ Tenneriello 6,5), Corduas 6; Conte 6; (70’ Alegretta 6), Lagnena 6,5; Pagano 5,5; Verdone 6,5; Temponi 6; Iadaresta 6,5; Citro 7; D’Anna 5,5.

Stefano Favale

Manfredonia – Marcianise 1-0
Vittoria nel segno di La Porta

Antonio La Porta

Manfredonia ha il suo nuovo RE, è Antonio La Porta.

Travestito tatticamente da Di Pinto con l’estro dell’indimenticato Vadacca, ecco l’identikit perfetto di La Porta.

E’ lui il nuovo leader della squadra, i tifosi lo hanno osannato oggi al termine di una prestazione davvero superlativa.
Il “disastro” tattico e tecnico anti Taranto è ora in archivio, la squadra oggi ha dimostrato una discreta identità e grinta da vendere.
Bravo Cinque nel cambiare modulo e uomini, bravo nel non cadere nel tranello di inserire un difensore in più nella ripresa.
Veniamo alla cronaca. Pronti e via e già al 3′ inizia lo show di La Porta, il migliore in campo, che di tacco innesca Arigò, il cui tiro viene rimpallato in corner. Due minuti più tardi la replica dei gialloverdi con Verdone che non approfitta di una buona chance.
Al 6′ ci prova Gentile dalla distanza, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Al 9′ il gol partita a firma del Re: Romito affonda sulla fascia e crossa al centro, Palazzo stoppa spalle alla porta e protegge la sfera appoggiandola al numero 10 biancoceleste che infila Imbimbo con eleganza e precisione.
Al 30′ è ancora lui a deliziare il pubblico con una giocata da fermo ed un fendente di poco a lato. Al 37′ l’unico lampo ospite con Iadaresta che di testa impegna Leo.
Termina qui il primo tempo con il meritato vantaggio dei delfini, determinati e compatti ma con qualche meccanismo difensivo da rivedere.
Il Donia ha speso più degli avversari nei primi 45′ e si vede sin dalle prime battute della ripresa. Il Marcianise guadagna metri su metri e comincia a costruire le sue occasioni per pervenire al pari.
Al 19′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Gentile su incornata (quasi) vincente di Iadaresta a seguito corner e mezza dormita della difesa sipontina.
Al 24′ Gerardi dai 22 metri su punizione coglie lo spigolo alto della traversa con Leo proteso in tuffo ma in ritardo sulla traiettoria.
Il Marcianise passa al 3-3-4 negli ultimi 20′, con Tenneriello spina del fianco della difesa locale. L’estro di Citro inventa ma oggi i campani sono poco precisi e sfortunati.
Il Donia getta al vento due occasioni per chiudere i conti con Lacarra, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la capolista.
E’ la gara della svolta del Donia, un semplice incidente di percorso per il Marcianise troppo timido nel primo tempo ma poi graffiante nella ripresa.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò, Romito, Palazzo (59’ Lacarra), La Porta (87’ Trotta), Gentile (73’ Coccia). A disposizione: Porcaro, Corbo, Totaro, Ginese, Bernardo, D’Ambrosio. All. Cinque

MARCIANISE (3-5-2): Imbimbo, Ciano (70’ Tenneriello), Corduas, Conte (70’ Alegretta), Lagnena, Pagano, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro, D’Anna. A disposizione: Buk, Rossetti, Posillipo, Mastroianni, Arena, Perreca. All. Foglia Manzillo

Arbitro: Sig. Detta di Mantova
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 9’ La Porta
AMMONITI: Palazzo, Ciano e Conte
ESPULSI: Esposito
Spettatori: circa 2.500 con piccola rappresentanza ospite. Corners: 3-3 Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

San Severo, tra Gelbison e giustizia sportiva

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Sul San Severo potrebbe abbattersi la scure della Giustizia sportiva. La gara dei dauni di domenica scorsa contro il Gladiator, valevole per il terzo turno del campionato di serie D, girone H, è andata in archivio con il risultato di 1-1, ma potrebbe avere un epilogo extra calcistico. La compagine di Santa Maria Capua Vetere ha infatti presentato ricorso per ottenere la vittoria a tavolino del match, poiché i giallogranata hanno schierato l’attaccante Cesareo, reo di dover scontare ancora una giornata di squalifica. Il ricorso, stando alla ricostruzione della società casertana, sarebbe giustificato dallo stop di due turni comminato all’attaccante di Ruvo di Puglia dopo il match promozione contro l’Atletico Mola, nell’ultima giornata dello scorso campionato d’Eccellenza pugliese. Cesareo avrebbe scontato solo la prima parte della squalifica all’esordio dei dauni nel nuovo campionato contro la Puteolana, visto che già alla seconda, a Matera contro il Grottaglie, il suo nome compariva sulla lista consegnata all’arbitro. Cesareo ha quindi calcato il terreno dello stadio ‘Piccirillo’ contro i neroazzurri domenica scorsa, ma solo per sette minuti prima di essere espulso.

Il 3-0 a tavolino complicherebbe i piani dei sanseveresi che erano riusciti ad ottenere un insperato punto, nonostante un match disputato in inferiorità numerica per quasi 90’. Inoltre la possibile gaffe consegnerebbe due punti fondamentali ad una diretta rivale per la salvezza come il Gladiator.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso, il calcio giocato non si ferma. Domenica, alle ore 17,00, i dauni affronteranno il Gelbison, ancora fermo a quota zero in classifica. Allo ‘Zaccheria’ di Foggia, il San Severo proverà a sfatare il tabù casalingo, ma probabilmente non potrà contare sul difensore centrale Musca. L’ex capitano del Gallipoli è stato infatti già escluso in occasione della scorsa trasferta. Nelle ultime ore di mercato, i dirigenti dauni avrebbero provato a tesserare, ma senza successo, Gigi Di Simone, in maglia giallogranata nella scorsa stagione e ora alla Fidelis Andria.

 

Irregolarità del San Severo calcio, sarà 0-3?

Giuseppe Cesareo

Irregolarità del San Severo calcio, la gara con il Gladiator di domenica scorsa (pareggiata per 1-1) potrebbe essere persa a tavolino. I campani, infatti, hanno scovato la posizione irregolare di un calciatore foggiano (Cesareo).
Secondo voci vicine all’ambiente campano, un escamotage burocratico dovrebbe stravolgere il risultato dell’incontro. Il San Severo ha schierato l’attaccante Giuseppe Cesareo che doveva scontare ancora un turno di squalifica. Il caso, che necessita dell’accertamento da parte del giudice sportivo per verificarne la fondatezza, potrebbe dar raggione ai campani. Cesareo, infatti, fu espulso nella gara valevole per la trentesima ed ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. In data 2 maggio, il San Severo si giocava la promozione in Serie D contro l’Atletico Mola ed aveva bisogno della vittoria per laurearsi campione del raggruppamento pugliese. In una gara che sin dall’inizio si era rivelata abbastanza complicata, Cesareo era stato mandato in campo al 52’ al posto di Conte, con l’intento di smuovere un reparto avanzato troppo compassato. Sul risultato di 1-1, l’attaccante pugliese si vide sventolare il secondo cartellino giallo per un fallo e fu costretto a lasciare i suoi compagni di squadra in inferiorità numerica. Fortunatamente il San Severo ribaltò l’1-2 subito all’87’ con due reti realizzati nei minuti di recupero che regalarono l’Interregionale alla compagine foggiana. Per l’espulsione rimediata in tale gara, il giudice sportivo sanzionò Cesareo con due giornate di stop, da scontare nella stagione appena iniziata. Infatti, Cesareo sconta la prima giornata di squalifica sabato 30 agosto, quando non è presente in distinta nella gara della prima giornata al “Conte” di Pozzuoli contro la Puteolana Internapoli. Fino a qui nessuna piega, poi la situazione cambia.
Com’era doveroso, l’attaccante avrebbe dovuto saltare anche la gara di domenica scorsa contro il Grottaglie. Invece, il suo nome è presente in distinta ed egli fa il suo ingresso in campo al 71’ al posto di Galetti, dopo aver iniziato dalla panchina. A prescindere del fatto che abbia scoperto o meno tale caso, il Grottaglie porta a casa i tre punti con il punteggio di 1-2. Non accortisi dell’errore, i dirigenti pugliesi ci ricadono quando Cesareo viene schierato tra i titolari dal tecnico Danilo Rufini. Anche se la sua gara è durata appena sette minuti, a causa dell’espulsione rimediata ad inizio partita, si è riscontrata in pieno l’irregolarità del San Severo che ha fatto giocare un atleta su cui pendeva ancora un turno di squalifica. Nei prossimi giorni la società campana dovrebbe presentare ricorso nei confronti della posizione irregolare di Cesareo e, con molta probabilità, potrebbe ottenere la prima vittoria stagionale in via burocratica e scavalcare in classifica i foggiani. “Non so – dice il presidente Marino -, vedremo. Speriamo non sia così, ma se dovesse essere avremmo avuto un altra lezione che ci farà crescere ancora di più come squadra e come società“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

serie D: Nardò regala tre punti al Manfredonia, San Severo impatta col Gladiator.

Sarà sicuramente 0-3 a tavolino il risultato di Nardò-Manfredonia, con i padroni di casa che non si sono presentati sul tappeto verde del proprio campo per disputare la gara in questione.
La crisi societaria sta vincendo in Salento, rispetto a qualsiasi altra forma di amor proprio verso la squadra della città neretina, ormai più vicina al rinunciare al campionato che a proseguirlo, visto che anche la juniores, sabato, ha fatto la stessa cosa per la propria gara.
Pareggia, invece, il San Severo di mister Danilo Rufini. Un ottimo 1-1 sul campo del San Felice Gladiator, campo ostico per tutti.
Sempre a punteggio pieno il Marcianise, con 9 punti, mentre il Matera e il Taranto seguono a ruota a 7 lunghezze. In fondo i tre punti che dovrebbero arrivare in terra sipontina saranno linfa vitale per non sentirsi soffocati dall’aria di bassa classifica, con il Nardò a -3, la Puteolana a -1 e il Gelbison sempre fermo a quota 0.

Fabio Lattuchella

Gladiator – San Severo 1-1
In 10 il San Severo sfiora l’impresa

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

In dieci uomini fin dal 6′ del primo tempo, il San Severo ha sfiorato l’impresa nella terza giornata del campionato di serie D, girone H. In uno stadio ‘Piccirillo’ silenzioso, per la disposizione della Prefettura di Caserta di far disputare il match a porte chiuse, il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere è riuscito infatti solo a limitare i danni, nonostante il vantaggio di un uomo per novantadue minuti.
Il San Severo, nel quale non erano disponibili Ladogana, squalificato, e Chisena, infortunato, mentre Musca a sorpresa non è stato portato neanche in panchina, ha dimostrato di aver ben metabolizzato il KO di sette giorni fa contro l’Ars et Labor Grottaglie.
I dauni sono stati subito costretti a sopperire all’inferiorità numerica per l’espulsione lampo di Giuseppe Cesareo. Alla prima stagionale da titolare, l’attaccante, non nuovo a simili intemperanze, ha dato l’ennesima dimostrazione della sua eccessiva irruenza. L’ex Atletico Mola si è fatto buttare fuori dall’arbitro Cataldo di Bergamo, per un’espulsione diretta al 6′. Colpiti ma tuttaltro che affondati, gli ospiti hanno reagito alla prima vera grande occasione avuta al 29′. L’attaccante argentino Galetti, 41 anni, non ha avuto pietà dell’estremo difensore di casa Munao, mettendo a referto il suo primo goal in questo 2013/14.
Il Gladiator, buttatosi in avanti alla disperata ricerca del pareggio, ha cinto d’assedio l’area avversaria, ma la retroguardia giallogranata, nella quale ha svettato il centrale Simonetti all’esordio con la sua nuova maglia, ha resistito gagliardamente.
Solo al 25′ della ripresa, l’attaccante esterno D’Esposito, su invito del quasi omonimo Esposito, è riuscito a trovare la rete del pareggio per i casertani.
L’1-1 consente al San Severo di racimolare il quarto punto in campionato (tutti conquistati in trasferta). In attesa di rompere il tabù casalingo, si spera già domenica prossima contro il Gelbison, Conte e soci hanno messo in cascina ulteriore fieno per l’obiettivo salvezza.

GLADIATOR. Munao; Esposito (Di Mase), Oriente, Prisco, Ferrara, Terminiello, Mazza, Bonavolontà, Liccardi (De Falco), Di Leva, D’Esposito (Santaniello). A disposizione: Stinga; D’Amato, Degli Innocenti, Barone, Mele, Russo. Allenatore: Di Somma.

SAN SEVERO. Pizzolato; Semeraro, Russi, Della Ventura, Simonetti, Conte, Di Matera (Selvaggi), Ganci (Polani), Galetti (Ancona), Cesareo, Burdo. A disposizione: Simone; De Vivo, Ianniciello, De Rosa, Fasci, Mangiacotti. Allenatore: Rufini.

RETI: 29′ Galetti; 70′ D’Esposito (G).
ARBITRO: Cataldo di
Bergamo.
NOTE – Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti Esposito, Ferrara e Bonavolontà del Gladiator; Di Matera, Della Ventura e Russi del San Severo. Espulso Cesareo del San Severo al 6′.

Serie D: Il programma del fine settimana

La terza giornata di Andata del campionato di Serie D registra per il week end in arrivo alcune variazioni al calendario. Due gli anticipi al sabato in programma per Pontevecchio – Fiesolecaldine e Scandicci – Olimpia Colligiana, entrambe, nel Girone E con fischio d’inizio alle ore 15.00. Restando in tema di orari ma passando alla giornata di domenica, sono tre le gare in programma con inizio d’orario differente da quello federale fissato per le 15. Alle ore 16.00 A.Montichiari – Forcoli per il Girone D; alle ore 17.00 sarà la volta di Monospolis – Bisceglie nel Girone H mentre per quanto riguarda il Girone I, calcio d’inizio fissato alle ore 13.00 per Savoia – Akragas in diretta televisiva su Raisport 1.
Sempre tra gli incontri in programma domenica con inizio alle ore 15.00 ad eccezione di Real Metapontino – Francavilla del Girone H per il quale il fischio d’inizio è previsto per le ore 18.00, si registrano tre variazioni di campo: U.Ripa Fenadora – Marano (Girone C), si disputerà presso il Comunale di Via Gozzer 52 di Borgo Valsugana; Sancolomba – V. Castefranco (Girone D) c/o Comunale “Dossenina” di Viale Pavia per chiudere con Real Metapontino – Francavilla nel Girone H c/o il Comunale “Perriello” di Policoro ma con orario fissato per le ore 17.00. Tre le partite che si svolgeranno alle ore 15.00 a porte chiuse: Lecco – Piacenza (Girone B), Palestrina – Maccarese (Girone G) e S.Felice Gladiator – San Severo (Girone H) su ordinanza della Prefettura di Caserta del 12/09/2013

GLI ARBITRI

Girone H: Grottaglie – Puteolana Internapoli (Miele Davide di Torino), Gelbison – Città di Brindisi (Monterenzi Marco di Brescia), Matera – Turris (Forneau Francesco di Roma 1), Monospolis – Bisceglie (Marchetti Matteo di Ostia Lido), Nuova Nardò – Manfredonia (Annaloro Riccardo di Collegno), Progreditur Marcianise – Real SM Hyria (D’Ascanio Marco di Ancona), Real Metapontino – Francavilla (Dionisi Federico di L’Aquila), San Felice Gladiator – San Severo (Cataldo Cosimo di Bergano), Taranto – Mariano Keller (Montanari Enrico di Ancona).

Il Nardò aspetta il Manfredonia, ma…

Molto probabile che i granata non scendano in campo per la 3a giornata di campionato…

Domani pomeriggio, alle ore 15:00 presso il Giovanni Paolo II, il Nardòdovrebbe sfidare il Manfredonia per la 3a giornata del Campionato di Serie D, Girone H. Il condizionale è d’obbligo, più che mai in questo caso perchè da quanto si apprende dal sito internet nardogranata.com, la formazione neretina con ogni probabilità, non scenderà in campo.

“Partita a forte rischio di disputa.I tifosi mantengono la linea della fermezza, cioè nessuna squadra o rappresentativa del Nardò deve scendere in campo.La società per evitare una frattura con la tifoseria e incresciosi problemi di sicurezza eviterà di mandare in campo propri giocatori a patto che in settimana, se arriveranno i fondi per il proseguimento del campionato, si possa ripartire tutti compatti.Nel frattempo i tifosi sondano alternative per partecipare ad altri campionati.La rosa attuale di giocatori è in fase di smantellamento e si dovrebbe (si spera) provvedere a ricostruire la squadra per raggiungere l’obiettivo salvezza.”

Per onor di cronaca, riportiamo testalmente, appunto, ciò che si può leggere dalla pagina granata sopra indicata. La situazione in casa del Nardò, dunque, non è certo delle migliori e, il Manfredonia, dunque, che arriverà al “Giovanni Paolo II” per giocare il match, potrebbe rientrare a casa con l’intero bottino, senza neppure disputare la gara.
Il Nardò, dal canto suo, se dovesse prendere questa decisione, con ogni probabilità subirà la sconfitta a tavolino, una multa, ed un ulteriore punto di penalizzazione.
Da regolamento, inoltre, alla quarta rinuncia dal presentarsi in campo a disputare una gara, scatta l’automatica radiazione dal campionato.
Valentina Stefanelli – PugliaCalcio24

Il Nardò verso la radiazione, subentra il Cerignola?

Fine dei giochi. Il calcio neretino, dopo anni tristi e bui, è vicino a conoscere il suo epilogo. Merito di una tifoseria che dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, un attaccamento disumano ai colori di un club dal passato glorioso ma dal presente assai precario. E’ ora di voltare pagina e, dopo un pomeriggio bollente con continui e scontati rinvii nel pagamento delle spettanze dei calciatori, i tifosi hanno preso in mano la situazione, invitando i calciatori stessi a trovare nuova sistemazione e spingendo fortemente per la rinuncia all’attuale campionato di Serie D con conseguente radiazione. Una scelta dolorosa, certo, ma imprescindibile persalvaguardare l’onore del Nardò troppo spesso calpestato negli ultimi anni. In una conferenza, tenutasi nella sala stampa dello stadio, la voce del rappresentante del gruppo South Boys del tifo organizzato neretino, Michele Piccione, spiega tutto ripercorrendo le ultime tribolate tappe di un fallimento annunciato.

“All’ennesimo ritardo -esordisce Piccione- dell’acconto del primo stipendio di questa società i calciatori, sotto nostro invito, si svincolerannoper andare via in quanto questa società non ha ottemperato agli impegni presi con calciatori e un’intera città. Impegni presi non più di tre settimane fa quando il vice presidente Manieri prometteva tre anni di tranquillità e un futuro solido. Il clima all’interno dello spogliatoio era già di disfattismo totale perché, com’è comprensibile dopo gli ultimi due anni, iniziare una nuova stagione con problemi sul pagamento degli stipendi non è il modo migliore”.

“Già l’anno scorso -prosegue- il campionato è stata una via crucis. Si è scelto di partire senza presidente, senza una solida proprietà e con lepromesse mai mantenute del sindaco, con calciatori che hanno preso al massimo il 20% di quel poco su cui si erano accordati. E’ arrivata la nuova stagione con questo presunto passaggio societario al presidente Diabatè. Furono promessi 300 mila euro alla sottoscrizione del contratto del passaggio di società e un milione e mezzo di euro nell’arco di uno o due anni. Giorno 23 luglio scorso, termine ultimo per effettuare l’iscrizione, questa società non disponeva di un euro. Il vice presidente Manieri faceva vedere una predisposizione di bonifico di 270mila euro che purtroppo ha annebbiato anche le nostre menti e così ci siamo messi in moto, con azioni incredibili, per garantire l’iscrizione. Noi abbiamo trovato 40mila euro di vertenze pagate ai calciatori e31mila euro di fidejussione, mentre i 19mila euro per l’iscrizione sono stati garantiti tramite bonifico dall’ex presidente Enzo Russo, che è ed è sempre stato il regista di questa grottesca situazione. Pensavamo che da lì in poi si sarebbe costruito un futuro anche umile per questa gloriosa società. Poi abbiamo fatto una campagna acquisti, prendendo calciatori con stipendi da 30-40mila euro, a mio modo di vedere insensata”. 

“Nel pomeriggio di oggi, giorno in cui sarebbero dovuti arrivare i pagamenti agli attuali calciatori, all’interno dello spogliatotio il vice presidente Manieri a chiare lettere ha detto che non c’era disponibilità economica. E invitata i calciatori ad aspettare venerdì prossimo, cioè dopo la chiusura del mercato. Tutti questi personaggi che hanno gestito la società non hanno coscienza, non hanno capito che di fronte non avevano solo calciatori ma anche e soprattutto uomini con a carico famiglie. E’ stata nostra iniziativa invitare i calciatori ad andare via, per il loro bene. Abbiamo agito così perché puoi essere vittima di un sistema, ma se questo sistema diventa un’abitudine e tu ci stai dentro ne diventi necessariamente complice. Noi tifosi non siamo complici. Proviamo rabbia, delusione, sconforto ma anche un pizzico di gioia perché finalmente secondo noi abbiamo estirpato un cancro in questo paese, che da dieci anni, almeno a livello calcistico, non ci concede tregua”.

Ultime battute sul futuro: “Non ci sarà nessun compromesso, nessuna nuova squadra, nessuna juniores che scenderà in campo. Obbligheremo questa società a fare una proposta di rinuncia al campionato e se questa verrà rifiutata, punteremo a non far scendere la squadra in campo per quattro partite, con conseguente radiazione. Siamo convinti che per poter rinascere bisogna fare un sacrificio tutti insieme e dire basta a questo modo di fare calcio e di non rispettare calciatori e uomini. C’è da preservare l’onore di un club e di un’intera città”.

Salentosport.net

San Severo: Danilo Rufini carica i suoi

C’è un solo modo per dimenticare la sconfitta contro il Gladiatori di domenica scorsa: nella prossima di campionato, bisogna andare in casa del Gladiator, vincere e voltare pagina“. Così, ai suoi, il tecnico Danilo Rufini alla vigilia della gara con i campani valida per la terza giornata di andata del campionato di serie D. Il concetto chiaro e coinciso, dell’allenatore giallogranata che quasi non credeva ai suoi occhi quando vedeva in campo i suoi gargare più gli avversari che giocare al calcio. Il match con i tarantini ha fatto ritornare un pò tutti sulla terra. “Con il Gliadiator – conferma Rufinivediamo che reazione abiamo in questo torneo. E’ fuori discussione che nelle prossime sfide saremo chiamati a fornire prestazioni ineccepibili che dovranno fruttare punti in classifica“. Eppure l’undici di mister Rufini, nonostante i risultati alterni, ha sempre prodotto trame di gioco di ottima caratura. “La squadra quando decide di giocare genera tanto, – prosegue il tecnico – ma non riusciamo a capitalizzare nemmeno la metà delle occasioni da rete che produciamo nel corso delle partite. Con il Grottaglie nella ripresa abbiamo creato diverse nitide occasioni da rete, eppure, non siamo stati in grado di far capitolare il portiere avversario, difettiamo in fase di concretizzazione“.

Si riparte da Santa Maria Capua Vetere. “Da domenica la posta in palio – precisa Rufinisarà ancora più alta e in campo non dobbiamo concedere nulla agli avversari sia sotto l’aspetto tattico che sotto il profilo mentale. Il Gladiator è dotata di buone individualità e di un sistema di gioco in grado di mettere in crisi qualsiasi squadra, ma a tutto questo ora si deve aggiungere la grinta, la cattiveria giusta che ti consente di arrivare prima dell’avversario sul pallone. A partire da domenica non sono ammesse disattenzioni voglio una squadra determinata e decisa a conquistare i punti utili per arrivare al traguardo della salvezza“.
Si lavora e si è lavorato a ritmo serrato in casa giallogranata.
Dovremo stare attenti – commenta Rufini, in due giornate questo campionato ci ha insegnato come sia necessario non dare mai nulla di scontato. Ci troveremo di fronte un avversario motivato, rinnovato nell’organico e quanto mai deciso a vendere cara la pelle contro di noi“. Alla vigilia del match, il tecnico del San Severo, Danilo Rufini, incita i suoi a non abbassare la tensione e a continuare a lottar, nonostante la sconfitta “casalinga”. Bisogna cancellare la prestazione a tratti troppo brutta di domenica, a dispetto di un precampionato che lasciava ben sperare per il gioco espresso, la compattezza, grinta e corsa mostrata. L’unica consolazione è proprio il “troppo brutta per esser vero” e che si spera vero non sia in ottica futura. Ora, ricompattarsi e far tesoro di questa esperienza. Mai più un approccio del genere. In campo si va con gli occhi di tigre.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Le pagelle di Manfredonia – Taranto 1-4

Ecco puntuali le pagelle critiche di Manfredoniasport.net

MANFREDONIA

Leo 5: non esente da colpe in occasione del primo gol degli ospiti, colpevole sul terzo. Paga anche una scarsa sicurezza che la linea difensiva gli dà;

Granatiero 5: tanta buona volontà ma soffre terribilmente in fase di marcatura (i 3 gol su azione del Taranto nascono dalla zona di campo da lui presidiata);

Esposito 5,5: ha ampi margini di crescita, da rivedere;

Pollidori 6: fa quello che può in non perfette condizioni ed in balià della superiorità numerica degli avversari in mezzo al campo;

D’Arienzo 5,5: Balistreri e Clemente, veri mattatori dell’incontro, giocano larghi e lo disorientano;

Cuomo 5,5: idem D’Arienzo con meno eleganza nei rinvii;

Portosi 5,5: non è ancora in condizioni fisiche ottimali (ha saltato la preparazione);

Arigò 6,5: a mezzo servizio ma capace di galvanizzare un reparto offensivo spento;

Gentile 6,5: davvero bravo, lotta e fraseggia bene;

Albano 5,5: non tira mai in porta ma non lesina l’impegno. Pochi palloni giocabili per lui;

De Rita: s.v.

Palazzo 6: un bel gol e qualche guizzo non bastano;

Trotta 5: annullato dagli avversari, non si registra alcun guizzo.

Cinque 5: non convince il suo 4-3-3, sbaglia forse a giocare a viso aperto

 

TARANTO

Marani 6;  Viscuso 6,5; Prosperi 6; Muwana 7; Miale 6,5; Marchitelli 6,5; Migoni 6,5; Carloto 6,5; Giarcià 6,5;  Clemente 8; Balistreri 7.

Maiuri 6,5

Manfedonia – Taranto 1-4
Sipontini travolti, il Taranto cala il poker

Manfredonia travolto nella prima stagionale al Miramare: il Taranto si impone in scioltezza con un perentorio 4-1. Biancocelesti ancora a zero punti in classifica dopo due giornate. Nella bella cornice di pubblico dello stadio Miramare, con una folta rappresentanza di tifosi jonici, la partita si è in pratica decisa già nel primo tempo, chiuso in vantaggio dal Taranto per 3-0. Buon avvio dei sipontini, schierati da mister Cinque con un 4-3-3, con le assenze di capitan Romito (oggi fascia al sipontino doc Trotta) e La Porta, vittima di un infortunio muscolare. Un colpo di testa di Pollidori alto sulla traversa spaventa gli jonici, ma è solo un fuoco di paglia: alla prima vera occasione, al 18’, il Taranto passa con Balistreri, lesto ad approfittare di una disattenzione difensiva del Manfredonia.

Da qui la partita cambia, ed in dieci minuti, l’undici di mister Maiuri chiude il match: dapprima al 27’ Clemente trasforma un calcio di rigore fischiato per un fallo di D’Arienzo su Miale e poi al 38’ firma la personale doppietta con un gran tiro dai 25 metri che non lascia scampo ad un incerto Leo. Nel secondo tempo i sipontini appaiono più vivaci, grazie agli ingressi di Palazzo (nel primo tempo per De Rita) e di Arigò subentrato a Portosi. Il gol che potrebbe riaprire l’incontro lo firma Palazzo al 57’, lesto alla girata in area a trovare l’angolo basso. La segnatura sembra ravvivare l’incontro, con il Manfredonia che spinge e il Taranto che trova ampi varchi in contropiede; Cinque inserisce addirittura la quinta punta, Viscovo, ma è il Taranto nel finale a calare il poker con Fonzino, pronto ad insaccare su una respinta corta di Leo.

Il risultato finale è davvero largo e dimostra il divario di valori mostrato in campo; il Taranto ha gestito la contesa a proprio piacimento, mentre i sipontini sono apparsi timorosi e confusionari, con molti calciatori fuori condizione. Adesso si spera in un pronto riscatto nella trasferta di Nardò, contro una squadra agguerrita e che venderà cara la pelle, anche perché penalizzata di quattro punti, ma il Manfredonia avrà l’obbligo di muovere questo malinconico zero in classifica.

Manfredonia (4-3-3): Leo; Granatiero (77’ Viscovo), Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Portosi (57’ Arigò), Gentile, Albano, De Rita (34’ Palazzo), Trotta.
All. Cinque.
A disp.: Porcaro, Sollitto, Corbo, Totaro, Coccia, Bernardo.

Taranto (4-4-2): Marani, Viscuso, Prosperi, Muwana, Miale, Marchitelli, Migoni (70’ Fonzino), Carloto, Ciarcià (63’ Mignogna), Clemente (82’ Ancora), Balisteri.
All. Maiuri.

Reti: 18’ Balistreri (TA), 27’ Clemente (rig) (TA), 38’ Clemente (TA), 57’ Palazzo (MA), 87’ Fonzino (TA)
Arbitro: Marco Minotti di Roma 2.
Assistenti: Colangelo Francesco di Potenza e Cantiani Claudio di Venosa.
Ammoniti: Granatiero (MA), D’Arienzo (MA), Pollidori (MA), Marani (TA), Prosperi (TA).
Note: Recupero 1’/ 4’

Graziano Sciannandrone – manfredonianews 

San Severo – Ars et Labor Grottaglie 1-2
San Severo assaggia il calice della sconfitta

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La prima gara casalinga del San Severo nel girone H della serie D, riserva un boccone amaro alla truppa di mister Rufini. I ragazzi in casacca giallogranata, costretti ad emigrare in Lucania presso il ‘Franco Salerno’ di Matera, per il combinato disposto dell’indisponibilità del ‘Ricciardelli’ e della squalifica del campo con obbligo di disputare il primo match del 2013/14 a porte chiuse, sciupano una ghiotta occasione.

I dauni infatti, nonostante lo svantaggio di due goals accumulatosi già alla fine della prima frazione di gioco, hanno goduto della superiorità numerica a partire dal 12′ della ripresa, riuscendo però a siglare solo la rete della bandiera e non finalizzando invece le altre occasioni avute.

Contro l’Ars et Labor Grottaglie, squadra ripescata la scorsa estate in seguito alla retrocessione maturata a maggio, i dauni potevano godere dei vantaggi dei pronostici. I tarantini difatti avevano esordito in campionato subendo una dura punizione dal quotato Brindisi, vincitore per 3-0 in casa degli avversari. Il San Severo invece era reduce dall’exploit di Arco Felice, cioè dall’1-2 inflitto a domicilio alla Puteolana.

Privo degli indisponibili Ianniciello e Chisena, ma con l’ormai recuperato Della Ventura disponibile dal primo minuto, coach Rufini non rinuncia al suo 4-2-4, retrocedendo Michele Conte sulla linea dei difensori e inserendo il centrocampista ex Francavilla al centro della mediana al fianco di Ganci.

Dopo un inizio monotono, dove si segnalano le proteste dei foggiani per una gomitata subìta da Della Ventura che è valsa solo il giallo al biancoblu Sanna, il match si sveglia all’improvviso con il vantaggio ospite. Al 18′, Formuso sfrutta al meglio un invito al centro dell’area avversaria, battendo sul tempo l’intervento dei due difensori centrali e del giovane portiere Simone.

Il San Severo sbanda, accusando l’effetto del goal degli avversari. I giallogranata riescono ad orchestrare una risposta solo al 40′ con De Vivo, abile a procurarsi l’occasione nei sedici metri del Grottaglie con un dribbling stretto ai danni di due difensori, ma non altrettanto a concluderla. In pieno recupero del primo tempo arriva la doccia fredda per Russi e soci. Ancora una disattenzione difensiva e nuovamente Formuso si avventa su una palla vagante all’interno del fortino difensivo dauno, per poi siglare lo 0-2 con cui si chiude il primo tempo.

Il San Severo si presenta con un piglio diverso nella ripresa. Al 57′, Sanna è costretto a compiere un fallo da rigore, guadagnando anzitempo gli spogliatoi. Sul dischetto si presenta Ladogana che sigla il suo settimo goals in serie D.

In vantaggio di un uomo, mister Rufini opta per la difesa a tre, lanciando i suoi in un vero e proprio assedio alla porta avversaria. Polani fallisce una delle più ghiotte occasioni a pochi passi dalla porta di Maraglino, poi i dauni collezionano almeno altre tre nitide opportunità per giungere al pareggio, senza riuscire a concretizzarle.

SAN SEVERO. Simone; Semeraro (59′ Burdo), Russi, Della Ventura, Musca, Conte, De Vivo, Ganci (59′ Polani), Galetti (71′ Cesareo), Di Matera, Ladogana. A disposizione: Pizzolato; Mangiacotti, Annese, Fasci, Selvaggi, Ancona. Allenatore: Rufini.

GROTTAGLIE. Maraglino; Russo, Pisano, D’Arcante, Anglani, Danese, Presicci, Sanna, Formuso, Gnoni, Merico. A disposizione: Sergi; Carlucci, Quaranta, Palmisano, Collocolo, Radicchio, Manzella, Battista, Faccini. Allenatore: Bosco.

RETI: 18′-50′ p.t. Formuso (G); 58′ Ladogana rig. 
ARBITRO: Paterna di Teramo.
NOTE – Gara disputata allo stadio XXI Settembre – Franco Salerno di Matera a porte chiuse. Ammoniti De Vivo del San Severo; D’Arcante del Grottaglie. Espulso Sanna del Grottaglie per doppia ammonizione al 57′.

Audace Cerignola: Fiato sospeso per altri due giorni

L’avvocato Eduardo Chiacchio

Lunedì pomeriggio alle 16,30 l’Alta Corte di Giustizia Sportiva esaminerà il ricorso dell’Audace Cerignola contro la Figc e la Lnd per l’ammissione alla serie dilettantistica nazionale. Fiato sospeso per altri due giorni, poi si capirà cosa ne sarà del calcio cerignolano. Una giornata importante per il pallone gialloblu: o sparisce definitivamente o si rilancia in grande stile con una società tutta nuova con importanti imprenditori del posto che ne farebbero parte. Imprenditori che sono già intervenuti per l’iscrizione alla D e alle spese per i vari ricorsi.
Tra queste le aziende come Iposea, Castellano, Grieco e il Centro, che con il loro importante contributo hanno permesso l’iscrizione al campionato e potrebbero affiancarsi non solo come sponsor, ma anche nella gestione della nuova società per costruire una grande squadra. Insomma, il prossimo 9 settembre sarà una data cruciale per tutto. A Cerignola ci credono un pò tutti, l’avvocato Eduardo Chiacchio, estensore del ricorso del Cerignola, fa il punto della situazione. “Abbiamo addotto nuove argomentazioni su una norma che non esiste – afferma l’avvocato -. Vedremo cosa deciderà l’Alta Corte di Giustizia, ma è un’impresa titanica. La norma che consentirebbe al Cerignola di accedere alla serie D di fatto è inesistente. Nessuno si faccia promotore di campagne di ottimismo. Da avvocato ho fatto tanti processi, non posso negare le mie perplessità nel sostenere una norma che non esiste. La dirigenza del Cerignola conosce perfettamente sin dal nostro primo incontro le mie considerazioni. Io non sono un avvocato che, pur di guadagnare la parcella, preferisce perdere le cause; io preferisco vincere senza guadagnare, tanto è vero che ho chiesto loro semplicemente un rimborso spese perché sapevo della difficoltà dell’opera. I dirigenti del Cerignola sono professionisti di primo livello, compreso il sindaco e il dottore Angiolino; per portare il calcio nazionale in una città importante hanno ritenuto che questo tentativo andasse effettuato. Ripeto, esprimo la grandissima difficoltà dell’opera, ma è un tentativo di far passare una norma che non esiste e che dovrebbe essere introdotta“.
Cerignola alla finestra in attesa della serie D. E’ iniziato il conto alla rovescia: ora più che mai tutti sperano e si augurano di ritrovarsi a breve in serie D con una società nuova e con una base economica importante. Intanto è ripartito il settore giovanile presso il complesso sportivo Torricelli agli ordini dei tecnici, Matteo Lagrasta categoria Allievi ed Egidio Daddario per la categoria Giovanissimi. Si comunica altresì che sono aperte le iscrizioni alla scuola calcio per Esordienti, Pulcini e Piccoli amici.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Manfredonia-Taranto, i prezzi dei biglietti

Di seguito, i prezzi dei tagliandi validi per il match Manfredonia-Taranto, in programma domenica 8 settembre alle ore 18.00 ed in vendita presso tutti i punti vendita BookingShow e sul sito www.bookingshow.com.

I botteghini dello Stadio “Miramare” saranno invece aperti domenica 8 settembre dalle ore 10,30 alle 13,00.

PREZZI
Tribuna Centralissima “Rossa” – Euro 15,00 (+ 2,00 diritti di prevendita)
Tribuna Centrale “Celeste” – Euro 12,00 (+ 2,00 diritti di prevendita)
Tribuna Laterale “Gialla” – Euro 10,00 (+ 1,50 diritti di prevendita)
Gradinata Est – Euro 5,00 (+ 1,00 diritti di prevendita)
Curva Sud “P. Cotugno” – Euro 5,00 (+ 1,00 diritti di prevendita)
Settore Ospiti – Euro 7,00 (+ 1,00 diritti di prevendita)

RIDUZIONI DONNA e UNDER 19
Tribuna Centralissima “Rossa” – Euro 5,00 (+ 2,00 diritti di prevendita)
Tribuna Centrale “Celeste” – Euro 5,00 (+ 2,00 diritti di prevendita)
Tribuna Laterale “Gialla” – Euro 5,00 (+ 1,50 diritti di prevendita)
Gradinata Est – Euro 2,50 (+ 1,00 diritti di prevendita)
Curva Sud “P. Cotugno” – Euro 2,50 (+ 1,00 diritti di prevendita)

Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia Calcio

U.S.D. San Severo: in serata presentazione della rosa

Questa sera in piazza Allegato a San Severo sarà presentata la squadra del “patron” Dino Marino

Questa sera alle ore 20:30 in piazza Allegato a San Severo sarà presentata la compagine di patron Dino Marinoe mister

Dino Marino

che affronterà il prossimo campionato di Serie D nel girone H. Una rosa calciatori  competitiva che comunque nel reparto arretrato va puntellata in maniera più oculata. Una “matricola” da non sottovalutare, anche se le difficoltà di sorta non mancano. Però in sede di calciomercato si è lavorato bene, e questo fa ben sperare per una stagione da vivere in maniera tranquilla. L’entusiasmo della tifoseria gialloblù farà il resto.

Di seguito l’attuale rosa del San Severo. Tra parentesi, anno di nascita e il club di provenienza

Allenatore: Danilo Rufini

PORTIERI
Simone Del Rossi (Proveniente dal Montesilvano – 1995)
Giorgio Pizzolato (Confermato – 1995)
Daniele Simone (Proveniente dal Molfetta – 1994)

DIFENSORI
Ermanno Annese (Confermato – 1996)
Carlo Burdo (Proveniente dal Corato – 1994)
Simone Fasci (Proveniente dal Real Hyria – 1993) (24/0)
Luigi Ianniciello (Confermato – 1986)
Michele Mangiacotti (Confermato – 1994)
Pierluigi Marino (Confermato)
Emanuele Musca (Proveniente dal Racale – 1985)
Francesco Russi (Confermato – 1995)
Cosimo Semeraro (Proveniente dal Terlizzi – 1994)

CENTROCAMPISTI
Nicola Ancona (Confermato – 1985)
Antonio Chisena (Proveniente dal Francavilla – 1979) (6/0)
Michele Conte (Confermato – 1984)
Matteo Della Ventura (Proveniente dal Francavilla – 1984) (29/5)
Luigi De Rosa (Confermato)
Rodolfo De Vivo (Confermato – 1994)
Antonio Di Matera (Proveniente dal Bisceglie – 1986) (27/4)
Facundo Ganci (Confermato – 1988)
Remo Mastrangelo (Confermato – 1995)
Luca Selvaggi (Confermato – 1988)

ATTACCANTI
Giuseppe Cesareo (Confermato – 1981)
Fernando Galetti (Confermato – 1972)
Vincenzo Ladogana (Confermato – 1987)
Enrico Polani (Proveniente dall’Aversa Normanna – 1980) (21/3)
Nanni Riezzo (Proveniente dal Manduria – 1994)

Coppa Italia Serie D
Manfredonia – San Severo 5-6 dcr

Il Manfredonia dopo aver condotto per 80 minuti ed aver segnato la rete del vantaggio con Trotta è stato raggiunto al 40’ st da una rete di Polani. Ai rigori dopo l’errore alla prima esecuzione di Ganci, Trotta fallisce il quinto tiro, decisivo. Poi segna Galetti e sbaglia Palazzo.

I sipontini sono stati protagonisti di una gara ben giocata mostrando una intesa tra i reparti già a buon punto. Benefici in questo senso sono arrivati anche dalla presenza nell’undici titolare di sei calciatori della scorsa stagione. Romito e Pollidori sono apparsi in forma campionato. Il portiere Leo, si è reso autore di autentici miracoli che non sono bastati ad evitare il pari degli ospiti. Al 19’ pt il vantaggio dei ragazzi di mister Cinque nasce da una punizione di Romito non trattenuta da Pizzolato; dopo la prima respinta su Albano nulla ha potuto l’estremo difensore del San Savero sulla conclusione ravvicinata di Trotta. La segnatura non ha fermato i Sipontini, che sono stati padroni del campo in lungo e in largo con tanto possesso e circolazione della palla.
Nella ripresa, al 6’ st, mister Rufini ha subito cambiato Di Matera con Polani. In campo non cambia nulla. Ininfluenti sono apparsi anche i cambi intorno al 20’ st di Palazzo per Albano, per il Manfredonia e di Burdo per De Vivo nelle file sanseveresi. Al 24’ st Romito pesca Trotta solissimo in area ospite, l’inzuccata è precisa e vincente; con colposo ritardo il primo assistente vede un fuorigioco inesistente e fa annullare.
Un minuto più tardi la coppia rifinitore-finalizzatore si ripete ma questa volta Trotta calcia decisamente alto. Al 30’st da schema su calcio d’angolo Pollidori non riesce a colpire bene di testa a manda fuori di poco. Mister Rufini cambia ancora: al 31’ st, fuori Conte dentro Ancona. Mister Cinque non risponde nonostante la squadra stia un po’ sulle gambe, la stanchezza dei centrocampisti crea imbarazzi anche in difesa. Non succede nulla nella panchina sipontina neanche dopo tre grossi rischi corsi dal Donia: al 33’ st la difesa si perde Ganci che da ottima posizione manda fuori. Al 35’ st punizione battuta da Musca e palla ad Ancona che sorprende tutti sul primo palo, Leo miracolosamente c’arriva e mette in angolo. Altra grave distrazione dei quattro di dietro al 37’ st quando il falloso e pesante Galetti spizza per Polani che prende la mira ma Leo c’è e con un riflesso incredibile sventa ancora. Quando il peggio sembra essere passato, al 39’ st, Polani in area sipontina riesce prima a controllare e poi calciare, senza troppa forza verso la porta avversaria, da distanza molto ravvicinata; la palla dopo aver battuto sul palo supera la linea di porta senza che Leo riesca a fermarla. È Il pari del San Severo con il quale terminano i tempi regolamentari. La formula della Coppa Italia non prevede supplementari, si va a i calci di rigori. Dopo l’errore di Ganci, del San Severo, segnano Pollidori, D’Arienzo, Romito e Gentile per il Manfredonia; Musca, Polani, Ancona, e Ladogana per il San Severo, sul dischetto si porta Trotta, se segna passano i sipontini. Invece l’attaccante s’impappina tra l’esecuzione da fermo e l’attesa del movimento del portiere; ne viene fuori un tiro lento e centrale che Pizzolato blocca facilmente. Si va ad oltranza. Segna Galetti. Palazzo calcio forte ma la palla si stampa sulla traversale ed esce. Passa il San Severo. Restani i dubbi sui cambi che mister Cinque avrebbe potuto fare.

Antonio Baldassarre – manfredonianews

Coppa Italia Manfredonia – San Severo
Servizio ed interviste

Dal canale sipontino DoniaChannelTV, la sintesi della gara di Coppa Italia tra San Severo e Manfredonia e le interviste al presidente del San Severo Dino Marino ed all’allenatore dei sipontini Franco Cinque.

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Manfredonia: Intervista a Vairo
Parla il neo dirigente sipontino

Esclusiva MF Sport: Intervista a Vairo. Parla il neo dirigente sipontino. Un incarico importante per tutte le attività di relazione e di rappresentanza nei confronti di amministrazioni pubbliche, quali le amministrazioni dello Stato, ivi compresi istituti e scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni di regolamento sportivo ( FIGC,AIAC,AIA …), associazioni sportive e non, società sportive professionistiche e dilettantistiche, ivi compresi settori giovanili.

Il Dott.Matteo Vairo , si occuperà di relazioni istituzionali con presentazione di proposte, richieste e qualsiasi altra iniziativa al fine di disciplinare i comportamenti delle parti coinvolte nell’interesse e nell’ampliamento di partecipazione dello sport-calcio.

La redazione di manfredoniasport.net augura al Dott. Matteo Vairo, manfredoniano doc, buon lavoro con l’auspicio che in un prossimo futuro possa collaborare anche nell’area tecnica, per la sua competenza professionale in tale settore .

Queste le dichiarazioni rilasciateci telefonicamente:

“Sono contento di questo incarico, di questo ritorno e di lavorare con tante persone amiche del passato e del presente, ringrazio la dirigenza tutta e tutti i tifosi del Manfredonia calcio, ivi compresi tutti le componenti d’informazione”.

FONTE: manfredoniasport.net

Ecco la nuova serie D.
Diramato il calendario dalla Lega.

Diramato il calendario dalla Lega. Analizzati i big-match delle prime giornate.

Chi voleva la partenza col botto, nella nuova serie D girone H, quello pugliese per intenderci, è rimasto soddisfatto. Già dalla prima giornata, infatti, ci saranno scontri interessantissimi.
Sono stati diramati i calendari del massimo campionato nazionale dilettantistico e ci saranno subito sconti da tener d’occhio.
Così già alla prima giornata ci saranno Monopoli-Manfredonia e Puteolana-San Severo, ma anche Gladiator-Turris, sponda vesuviana.
Alla seconda spiccano su tutte Bisceglie-Matera e Manfredonia-Taranto. Monopoli-Bisceglie alla terza, Brindisi-Matera alla quarta, Matera-San Severo e Monopoli-Brindisi alla quinta, Brindisi-taranto e San Severo-Monopoli alla sesta.
Questi i match che accenderanno la prima parte di stagione. Scongiurato, invece, il derby dauno tra San Severo e Manfredonia che, invece, si giocherà alla dodicesima giornata, andata a San Severo e ritorno a Manfredonia.
E ipotizzando, facendo voli oltre misura (visto che siamo ad agosto) il finale di campionato sarà sicuramente più agevole per i giallogranata che per i sipontini, soprattutto per le ultime 3 gare in trasferta dove andranno a giocare a Pozzuoli, Santa Maria Capua Vetere e Matera.

Fabio Lattuchella

Dopo Sollitto, anche Perlangeli in serie D Il Vieste si gode i suoi ex di lusso

stemma Atletico ViesteNonostante lo scorso campionato sia stato avaro di risultati, i nomi di diversi giocatori che militavano nell’Atletico Vieste sono finiti sui taccuini dei dirigenti di società che militano in categorie superiori. In primis Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona e lasciato per un altro anno in prestito a Vieste. Ma altri due calciatori hanno fatto il salto di categoria, passando dall’Eccellenza alla serie D: stiamo parlando di Francesco Sollitto e Giuseppe Perlangeli. Il primo ha raggiunto il suo ex allenatore Franco Cinque a Manfredonia, mentre il secondo è entrato a far parte della rosa del Nardò andando già a segno per ben due volte nelle amichevoli precampionato. Il giovane salentino si era messo in luce lo scorso anno sia con la casacca biancoazzurra, sia con quella della rappresentativa regionale nel torneo svoltosi in Sardegna.

“Questi trasferimenti dimostrano la bontà del lavoro svolto negli anni passati in cui si è sempre pensato alla valorizzazione dei giovani, idea diventata la base del progetto dell’Atletico Vieste per il prossimo campionato” ha commentato il presidente Lorenzo Spina Diana.

fonte: atleticovieste.com

Al Manfredonia il girone H
come da previsioni, c’e’ equilibrio

Sfuma il sogno del girone Adriatico e, come da previsioni, il nostro Manfredonia è inserito nel girone H.
Ma, contrariamente a quanto si possa credere, a parte alcune corazzate che si contenderanno l’unico posto disponibile per la serie C, il girone si presenta piuttosto livellato. Non inganni il blasone di certe società, è l’organico che conta.
Pertanto moderata soddisfazione per i sipontini, tuttavia in ritardo per la politica di rinnovamento adottata.
Attenzione all’Audace Cerignola, difesa da eccelsi legali, che potrebbe vincere il ricorso ed essere inserita come 19.ma squadra.
Come da noi anticipatovi in esclusiva saranno San Severo e Manfredonia a sfidarsi il prossimo 18 agosto. La vincente incontrerà il Bisceglie.
Vi terremo aggiornati sulla sede dell’incontro, a noi nota ma in attesa di una conferma.

manfredoniasport.net