Archive 27/05/2014

Novoli: numeri e uomini di un sogno chiamato eccellenza

Novoli (Le) – Seconda promozione consecutiva per l’Asd Novoli. Trionfale il cammino del sodalizio di via Trepuzzi che approda in Eccellenza con un ruolino di marcia impressionante (dopo esser stata campione d’Inverno) e lo fa in maniera spavalda vincendo contro la diretta avversaria fuori casa in una partita che sarà ricordata negli annali di storia calcistica pugliese. 2-1 al Putignano e vittoria meritata del Girone B del Campionato di Promozione.
20 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte, con  41 gol fatti (Scarcella 14, Carlà 7, D’Amblè 4, Ruggio 3, Commendatore, Dazzi, Marasco 2, Franco, Notaro, Potì, Indirli, Portone, Quarato, Vigliotti 1) e 17 subiti questo è lo “score” finale della squadra allenata da Simone Schipa, fine stratega che ha saputo coniugare al meglio le caratteristiche della rosa a disposizione.
Il Mister di Lecce è stato coadiuvato nel suo lavoro dal preparatore atletico Antonio Manni, dal preparatore dei portieri Salvatore Miglietta e dal massaggiatore Alessandro Caricato.
L’attuale dirigenza (formata dal Presidente Giovanni Sabaste, Francesco Murra Vicepresidente, consiglieri: Luigi Soleti, Gianmaria Greco, Gianmarco Ruggio, Federico Ruggio, Salvatore Parlangeli consiglieri, con i collaboratori Marcello De Luca e Pierluigi Ricciato, senza dimenticare i magazzinieri Giuseppe Calvara e Massimiliano Invidia) raccoglie i frutti di un lavoro molto attento e di un progetto portato avanti con tanti sacrifici economici e con tanta passione, quella di un cuore rossoblù che batte oltre l’ostacolo.
Ad allestire la rosa delle meraviglie ci ha pensato il “diesse” Luca Spagnolo che sposando responsabilmente le indicazioni della “proprietà” ha lavorato in modo certosino.
Ma veniamo a loro, ai calciatori che hanno saputo sbancare il campionato e gioire in maniera smodata ma del tutto meritata:
Portieri: Amleto Antonica, Gianluca Lupo, Mattia De Donatis, Cristian Saponaro
Difensori: Luca Potì, Francesco Indirli, Matteo Elia, Diego Mento, Marco Vigliotti, Mirko Taurino
Centrocampisti: Enrico Dazzi, Giovanni Marasco, Giovanni Quarta, Federico Commendatore, Pierpaolo Scozia, Salvatore Epifani, Graziano Tartaglia (svincolato a dicembre), Damiano De Iaco, Roberto Cennamo
Attaccanti: Salvatore Scarcella, Vincenzo Carlà, Giovanni Ruggio, Fabio Portone, Francesco D’Amblè, Tiziano Franco, Giuseppe Donadei, Francesco Notaro (Svincolato a dicembre), Amedeo Arnesano, Francesco Quarato.
Una menzione a parte merita un uomo che preferisce lavorare lontano dai bagliori della mondanità, parliamo di Francesco De Pascalis: dire che è l’Addetto Stampa e basta sarebbe come guardare un bellissimo tramonto con gli occhi chiusi; lui è il cuore pulsante dell’Asd Novoli.
Ora è tempo di festeggiamenti, è tempo di gioia ma tra pochi giorni sarà già tempo di programmazione e di progetti… AVANTI NOVOLI!

Massimiliano Cassone

Ora tutti tifano Andria.

Dopo la sconfitta del Monte Sant’Angelo e del Reali Siti Stornarella (Prima Categoria) l’unica speranza di promozione è la vittoria dei federiciani.

Eccellenza: Ottima vittoria per la Fidelis Andria in casa (4-0) contro il Quarto. Al cospetto dei campani, la squadra di Ragno ha centrato una vittoria importantissima che garantisce tranquillità per la gara di ritorno, anche se ci sarà ugualmente da tenere la guardia alta. La Gioventù Calcio Dauna esce sconfitta da Sarno (2-1) al 93esimo minuto e dovrà necessariamente vincere la gara di ritorno a Casalnuovo Monterotaro per continuare il cammino e andare a giocarsi la finale contro la vincente di Misterbianco-AZ Picerno (Sicilia-Basilicata).

Promozione: La sconfitta all’ultimo secondo di gara del Monte Sant’Angelo non permetterà ai bianconeri garganici di brindare la promozione in Eccellenza, ma la squadra di Ricucci ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per il salto di categoria. A questo punto resta da sperare nella vittoria della Fidelis Andria anche nell’eventuale finale nazionale (ormai quasi certa dopo il 4-0 dell’andata in semifinale).
Fabio Lattuchella

Atletico Vieste: riconfermati anche Colella e Mandorino

Angelo Colella

Continua l’opera di conferma dei giocatori che lo scorso anno sono stati protagonisti del campionato dell’Atletico Vieste. Dopo Paolo e Rocco Augelli, altre due pedine fondamentali dell’ultimo scacchiere hanno deciso di prolungare la propria presenza all’ombra del Pizzomunno: Angelo Colella e Fabio Mandorino nei giorni scorsi hanno firmato la loro permanenza a Vieste anche per la prossima stagione.

Il primo, autentico faro del gioco dell’Atletico, ha prolungato la sua permanenza nella società del presidente (dimissionario) Lorenzo Spina Diana dopo aver declinato le offerte giunte da numerose società della regione. Per lui questo ennesimo rinnovo sembra una dichiarazione di amore eterno per la città che lo ha adottato e fatto crescere. Amore completamente ricambiato.

Per Fabio Mandorino, invece, la firma lo porterà a bissare l’esperienza viestana dopo aver ben figurato nel campionato recentemente conclusosi. Difensore centrale forte fisicamente e dotato di una buona tecnica calcistica, il salentino ha accettato la proposta di restare sul Gargano dopo aver ricevuto le lusinghe di mister Massimo Olivieri che lo ha lanciato nella scorsa stagione.

Due difensori (Paolo Augelli e Mandorino), un centrocampista (Colella) e un attaccante (Rocco Augelli): inizia a prendere forma la rosa che indosserà la maglia dell’Atletico Vieste nel prossimo campionato.

Virtus Putignano – San Vito 2-1
sulla strada dell’Eccellenza ora c’è il Tricase

Recchia e Bruno lanciano la Virtus Putignano: sulla strada dell’Eccellenza ora c’è il Tricase

Grande prova di carattere della Virtus Putignano che, ad una settimana dall’occasione persa di ottenere la promozione diretta in Eccellenza, si ritrova a 90 minuti dal medesimo traguardo, grazie ad un sofferto successo contro il San Vito nel primo dei due turni di playoff.

Dallo spareggio dell’ultima giornata perso contro il Novoli ne usciva una Virtus col morale sotto i tacchi e con ben quattro squalifiche sul groppone, comminate a uomini-chiave come CaraccioleseLiscoOrlandino e Ricci, ma mister Castelletti, spinto da un pubblico ormai sempre più vicino alla squadra, è riuscito a presentare sul terreno di gioco undici uomini motivati a dovere per centrare l’obiettivo: in porta va Tanzi, estremo difensore classe ’91 che, per la regola dei tre under, costringe a schierarli tutti in mezzo al campo; in difesa Genco scala in mezzo e lascia il posto sulla sinistra ad Alessio ManginiVito Mangini va sull’esterno destro del centrocampo, insieme al rientrante Bocconi, Laera e D’onghia; in attacco Recchia, ispirato da Petaroscia. Come spesso è capitato nelle partite vincenti della stagione, la Virtus imprime la sua volontà sul match nei primi minuti e al 12′ Recchia è come al solito impeccabile nel girare sul palo più lontano un assist rasoterra di D’onghia, in seguito alla discesa sulla sinistra di quest’ultimo. Tre minuti dopo si fa male Alessio Mangini e Castelletti lo sostituisce con il bomber della formazione juniores, Granafei, facendo scalare indietro di una posizione Petaroscia e D’onghia. Prima del tè dell’intervallo, la Virtus prova invano a chiudere la pratica con Petaroscia, ancora Recchia e D’onghia, mentre le uniche due conclusioni degli ospiti sono piuttosto velleitarie e terminano sul fondo.

A metà secondo tempo Laera, con galloni di capitano e piuttosto nervoso, riceve il secondo giallo per un fallo che poteva tranquillamente non essere sanzionato e lascia il Putignano in dieci, dando ancora più speranza al San Vito. Poco dopo i brindisini trovano il pari che varrebbe i supplementari, grazie ad un bel colpo di testa di Camposeo. La reazione della Virtus, immediata e rabbiosa, si concretizza in uno spunto di Vito Mangini, che riceve palla sulla destra, entra in area e viene messo giù: calcio di rigore. Della battuta si incarica l’esperto Bruno, subentrato a Petaroscia, che realizza con un tiro centrale e potente. Gli ultimi dieci minuti sono di pura sofferenza, ma i rossoblù riescono a conservare il vantaggio, anche grazie alle uscite sicure di Tanzi.

La società di IntiniNotarangelo arriva così a giocarsi la finale dei playoff, che la vedrà opposta al Tricase, capace di far persistere lo 0-0 contro il Levercalcio fino al 120′ e passando al turno successivo in virtù della migliore posizione in classifica. Si giocherà al Torino ’49 domenica 1 giugno. I padroni di casa dovranno ancora fare a meno di Caracciolese, squalificato fino al termine dell’anno solare per i fatti di Putignano-Novoli.

Virtus Putignano: Tanzi, Capriati, Mangini A. (dal 42′ pt Granafei), De Luisi, Genco, Bocconi, D’onghia, Laera P., Recchia, Petaroscia (dal 17′ st Bruno), Mangini V. A disposizione: Laera D, Cassano, Mastroscianni, Schettini, Intini V. Allenatore: Castelletti

San Vito: Termite, Carruezzo, Camposeo, Stabile, Loparco, Cavallo (dal 3′ st Arcadio), Cogliandro, Frascaro, Andriulo, Marinosci, Di Palmo (da 12′ st Lanzillotti). A disposizione: D’agnano C., D’agnano R.,Vitale, Mazza, Pinto. Allenatore: Licci

Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Traetta di Molfetta, Scoppio di Molfetta
Reti: 12′ pt Recchia, 31′ st Camposeo, 34′ st Bruno

Giacomo Detomaso

Sporing Altamura – Monte Sant’Angelo 1-0 (dts)
Ed è trionfo!

La squadra biancorossa supera il Monte Sant’Angelo e si aggiudica la finale play-off

È terminata in maniera trionfale la stagione dello Sporting Altamura che, vincendo la finale dei play-off del girone A del campionato di promozione pugliese, ha messo una seria ipoteca all’approdo in Eccellenza, una serie che manca ad Altamura da troppo tempo. 1 a 0 il risultato finale al termine di 120 minuti combattutissimi e onore al Monte Sant’Angelo che, se pur sconfitto, è uscito dal campo accompagnato dall’applauso dei quasi 3000 spettatori presenti al “D’Angelo”.
Per quanto riguarda la partita, mister Di Maio decide di confermare in blocco la formazione vittoriosa una settimana fa contro l’Altetico Corato. Il tecnico ospite Ricucci, invece, decide di cambiare rispetto alla partita contro il Cellamare, confermando, però, in attacco bomber Lannunziata con Scarano a fare gioco.
Le due squadre patiscono la tensione di una partita che può valere una stagione, fatto sta che nei primi venti minuti non riescono a combinare niente d’interessante. Al 20’ è D’Introno a rompere gli indugi con un tiro dai venti metri che si spegne oltre la traversa, stessa sorte, su fronte opposto, per il calcio piazzato di Scarano.
Poco prima della mezz’ora altro break altamurano con Centonze che, servito in area con un lancio lungo, dalla destra rientra bene ma calcia debolmente tra le braccia di Bua. Poi, ci prova Martinelli con un calcio di punizione ma la sua conclusione non impensierisce il portiere ospite, più clamorosa l’opportunità per i garganici al 33’ quando Scarano riesce a servire in profondità Cesar che, con Coretti proteso in uscita, tenta un pallonetto che scavalca la traversa. È l’ultima occasione di un primo tempo abbastanza noioso.
Più movimentata la seconda frazione la cui cronaca si apre al quarto d’ora con l’espulsione, per doppia ammonizione, di Sementino. Lo Sporting ne approfitta e due minuti dopo costruisce la migliore occasione da goal: lancio lungo per D’Introno, torre di testa per Centonze che, da una decina di metri, lascia partire un diagonale che, complice la decisiva deviazione di Bua, si stampa sul palo.
Il pericolo corso dà la scossa al Monte Sant’Angelo che, pur in inferiorità numerica, guadagna campo. Di occasioni nitide da rete però non c’è traccia almeno fino al 39’ quando Lannunziata, con un bel tiro dal limite dell’area, costringe Coretti al primo miracolo di giornata, con l’estremo biancorosso bravo ad alzare la palla oltre la traversa. Le emozioni, però, non sono finite perché in pieno recupero il portiere altamurano compie un altro intervento prodigioso, quando, con la punta delle dita riesce a deviare un velenoso diagonale di Lizza, bravo a sfuggire alla marcatura di Martinelli. Un paio di minuti dopo arriva il fischio finale: anche questa sida si deciderà ai tempi supplementari.
Nei primi quindici minuti non succedere quasi niente anche se è il Monte Sant’Angelo a mantenere l’iniziativa. Nel secondo tempo succedere quasi tutto , l’espulsione di Simone, entrato in campo nel corso del primo supplementare, che lascia i suoi in nove, e il goal che suggella il trionfo dello Sporting Altamura, arrivato un minuto prima dello scadere grazie a Martellotta, bravo a deviare di testa un cross dalla sinistra di Terrone, favorito da un contropiede lanciato dallo stesso Martellotta. Infine, dopo altri tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio finale che da il là alla festa.
Si Finisce così, un’altra lunga stagione per lo Sporting Altamura che, seppur dalla porta di servizio, dovrebbe riportare una squadra altamurana nel massimo campionato regionale, quell’Eccellenza che manca dalla città murgiana dalla stagione 2009-2010.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco (10’ sts Porfido), Tancredi, Castoro (1’ sts Terrone), Martinelli, Dibenedetto, Rifino, Montemurro (34′ st Martellotta), D’Introno (17’ sts N. Tafuni), Chisena (44′ st Terrone), Centonze. A disp.: Girolamo, Manicone, Porfido, V. Tafuni . All.: Di Maio

MONTE SANT’ANGELO: Bua, De Filippo, Lauriola, Sementino, Pignatelli (5’ sts Simone), Melchionda, Gemma (35’ st Lizza), Cesar, Lannunziata, Scarano, Vituliano. A disp.: Starace, Narghillotta, Fischetti, Frattaruolo, La Torre. All.: Ricucci

ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da Urselli di Taranto e De Chirico di Barletta
RETI: 14′ sts Martellotta (SA)
AMMONITI: Pappapicco, Castoro, Chisena (SA); Sementino, Pignatelli, Scarano (MSA)
ESPULSI: 15 st Sementino (MSA), per doppia ammonizione; 13’ sts Simone (MSA), per insulti all’arbitro
RECUPERO: 1’ pt, 5’ st, 1’ pts, 3’ sts
NOTE: Spettatori quasi 3000, dei quali 200 ospiti

Domenico Olivieri

Reali Siti Stornarella: Il presidente Fiordelisi ringrazia tutti

Mario Fiordelisi

il presidente Fiordelisi ringrazia tutti: “E’ stata una straordinaria stagione”

A margine della sconfitta nella finale play off del campionato di Prima Categoria, il presidente della Reali Siti Stornarella Mario Fiordelisi ha voluto ringraziare la sua squadra, lo staff tecnico, tutti i dirigenti, iFedelissimi Stornarellasempre numerosissimi al seguito, i collaboratori, gli sponsor che hanno fortemente creduto nel progetto. “Non potrà di certo il risultato di oggi far dimenticare quanto di storico e straordinario ha fatto la squadra in questa stagione–  ha dichiarato il presidente –  una stagione che sicuramente lascerà il segno nella storia del calcio stornarellese“. Ora servirà smaltire la delusione del campo, mentre si attenderanno le comunicazioni dalla federazione sulle possibilità di ripescaggio nel campionato di Promozione, che dal prossimo anno potrebbe vedere al via tre gironi da sedici squadre, facendo così lievitare le chance di salire in promozione per i biancoazzurri stornarellesi.

lucacaporale.wordpress

Novoli, bella prova nonostante la sconfitta

Il Novoli chiude la stagione sportiva con una bella partita nello stadio di Mesagne contro il forte Bitonto. Ne viene fuori una sconfitta che non lede minimamente i meriti di una squadra che in campionato ha fatto faville.

I nostri partono bene e nel primo tempo sfoderano una bella prestazione anche se non finalizzata da goal, mentre il Bitonto risponde con freddezza e realizza il primo goal praticamente allo scadere dei primi 45 minuti. Nella ripresa si vede che il Novoli non ne ha più, mentalmente e fisicamente, e il Bitonto ne approfitta subito per raddoppiare, il resto non conta più, tutti sono appagati e la festa può iniziare con un ritorno a casa con più di un sorriso sul volto.

Le assenza di Scarcella, Marasco, Scozia e Potì hanno condizionato non poco l’incontro ma non ci si lamenta, il punteggio premia la squadra neroverde che così corona anch’essa una stagione nella quale ha vinto tutto. E’ stato un bell’esempio di sportività dentro e fuori del campo, così come dovrebbe essere ogni domenica. Sentire giocatori e tifoserie gridare all’unisono “i leoni della puglia siamo noi” è il giusto premio per due realtà sportive da premiare e imitare! Bravi tutti!!

Ora si guarda al futuro ma con calma… In settimana è prevista la festa finale con un saluto e un arrivederci ai tifosi per un prossimo campionato d’ECCELLENZA!

asdnovolicalcio.it 

Tricase-Leverano, il Tricase vola in finale

Il Tricase di Errico approda alla finale dei playoff del girone B di Promozione e sfiderà il Putignano a domicilio. Il Leverano, costretto a vincere per superare il turno, non è riuscito a violare la resistenza dei rossoblu, in un derby molto intenso ed agonisticamente valido che ha visto la formazione di Branà andare più volte vicina al vantaggio ed a cui è mancata probabilmente un pizzico di buona sorte.

Primo tempo molto contratto: al 6’Patera affonda sull’out destro e serve Cazzella, l’attaccante lavora un buon pallone e scarica all’indietro per Patruno la cui botta viene murata dalla difesa di casa. Replica rossoblu all’11’ con una punizione velenosa di De Braco smanacciata in affanno da Strafella. Al 23’ di nuovo Leverano in avanti con Patera, che accomoda un pallone allontanato dalla retroguardia tricasina, ma il suo destro dal limite dell’area è da dimenticare. Al 32’ ancora Patera pennella in mezzo, Nutricato non è impeccabile nella scelta del tempo ma Cresta non riesce a correggere in rete. In chiusura di prima frazione ottima verticalizzazione di Nestola per Cazzella che scatta sul filo del fuorigioco e chiama alla grande risposta Nutricato con un potente diagonale.

La prima emozione della ripresa è sempre di marca bianconera con il copione che si ripete: lancio millimetrico di Nestola, Cazzella sfugge alla marcatura avversaria ma, di fronte all’uscita del giovane numero uno locale, opta per uno strano pallonetto di testa, prontamente neutralizzato da Nutricato. Al 12’ e al 14’ doppia opportunità per la testa diPapa, sempre su palle inattive calciate da Patruno, in entrambe le circostanze le zuccate del centrale bianconero terminano a lato. Al 18’ si scuote il Tricase con un delizioso assist di De Braco per Causio che di testa non ci arriva; al 24’ rossoblu vicinissimi al vantaggio con De Benedictis, determinato nel battere a colpo sicuro sulla sponda di Botrugno ma sfortunato nel trovare sulla sua strada un ottimo Strafella. Dalla bandierina, poi, ancora strozzato l’urlo dei tifosi di casa sullo stacco aereo diPellegrino che incoccia la traversa. Passata la paura il Leverano si rigetta davanti:Patruno ci prova direttamente su punizione disegnando una traiettoria di rara bellezza che si stampa sulla trasversale a Nutricato battuto. Al 40’ è il turno di Cresta ad avere il pallone buono tra i piedi, ma la sua conclusione da distanza ravvicinata esalta i riflessi di un Nutricato in grande spolvero. Al 43’ Cazzella si traveste da assist-man e illumina per Quarta, il diagonale del capitano bianconero non è preciso. Dalla parte opposta, la staffilata di De Braco sfuma vicino al palo per una questione di centimetri. Si va ai supplementari.

Le due squadre sono, inevitabilmente, provate; è il Leverano ad esercitare un forcing maggiore, avendo la compagine di Branà, l’obbligo di sbloccare il risultato. Ma nel primo dei due extra time si vede al tiro solo il Tricase, prima con D’Amico che si esibisce in un colpo di tacco pazzesco con pallone alto di poco, poi con Botrugno che sfrutta la sponda del compagno ma calcia debolmente tra le braccia di Strafella. Nel secondo supplementare è Romano a provarci al 6’ con una spettacolare rovesciata che non desta particolari preoccupazioni a Nutricato. Proprio sul gong i bianconeri costruiscono una chance incredibile per strappare il pass per la finale: ennesimo assist di un generoso e sempre lucido Quarta, Cresta, dimenticato da tutti in area, colpisce al volo ma centra il palo a porta spalancata, tra la disperazione di tutti i suoi compagni. Arriva dunque il triplice fischio di Masciale: per il Tricase il sogno continua, grazie ad una prestazione sostanziosa e di cuore. Per il Leverano grandi applausi ed un filo di rammarico per non aver tramutato in gol le numerose occasioni collezionate.

Luigi Alemanno per salentosport.net

Al Bitonto anche la Supercoppa Puglia

L’ultimo trionfo di una stagione da incorniciare. Tutta la soddisfazione di dirigenti, mister e giocatori. E la gioia infinita dei tifosi

13 marzo 2014: Sporting Altamura – U.S. Bitonto 0 – 3. Coppa Italia in bacheca.
1 maggio 2014: U.S. Bitonto – Bitritto 2 – 0. Vittoria del Campionato con due turni di anticipo e ritorno in Eccellenza.
25 maggio 2014: U.S. Bitonto – Novoli 2 – 0. Supercoppa di Promozione in cascina.
Tre date da scolpire in una stagione da ricordare. Unica. Indimenticabile, e per certi versi, irripetibile.

L’U.S. Bitonto versione 2013 – 2014 sbarca il lunario e, dopo l’antipasto della Coppa Italia e il primo piatto del Campionato, non era evidentemente sazio e ha pensato bene di divorarsi anche il dessert: la Supercoppa. E lo ha fatto spolpando l’osso, in questo caso il malcapitato Novoli. Nella sua maniera, perché le tre vittorie sopra citate hanno tutte lo stesso filo conduttore: primo tempo equilibrato con pochi sussulti, poi il primo dolorosissimo fendente a fine frazione, il secondo cazzotto a inizio ripresa che mette ko gli avversari, quindi controllo e accademia finale. Come se fosse un copione già studiato a tavolino. Cambiano soltanto gli interpreti: in Coppa ci hanno pensato Roselli e Modesto a confezionare i cioccolatini; in Campionato i match winner sono stati Zaccaro e Capriati.
Ieri, invece, gli autori dei gol che hanno schienato la volenterosa compagine leccese portano la firma di Bonasia e capitan Modesto. Non nomi a caso, ma la cerniera vincente del Bitonto tritatutto di questa stagione.
Su cui, in estate, tutti erano pronti a cantare il “de profundis”.
Su cui nessuno, a settembre, era disposto a puntare un solo centesimo di euro. Ma poi, giornata dopo giornata, vittoria dopo vittoria, tutti hanno dovuto ricredersi e sottostare alla legge neroverde. Dura, amara e spietata.
E ieri non c’è stata alcun eccezione. Seppur privo di Capriati e Foggetti, i neroverdi scendono subito in campo con l’idea di far sua la partita, con Roselli, Sangirardi e Modesto a dare le giuste geometrie. Il Novoli, dal canto suo, non fa barricate e prova a far male in contropiede con D’Amblè e Carlì in grande spolvero. A due minuti dal thé caldo, ecco il gol che spezza la partita: cioccolatino di Roselli sul secondo palo dove è pronto Bonasia che non lascia scampo a Antonica. Inizia la ripresa e Modesto raddoppia sfruttando una palla vagante in area. Poi più nulla, se non una traversa di Roselli da calcio piazzato e alcune belle parate di Lattanzi. E i tifosi, encomiabili, che cantano a squarciagola e festeggiano.

Se la ride anche Muzio di Venere, il mister neroverde, e primo artefice di questa galoppata senza eguali. «E’ stata una stagione positiva sotto tutti i punti di vista e abbiamo raggiunto risultati sicuramente importanti. Questo successo lo dedico al patron Francesco Noviello, che come Cariello ci mette tanta passione e impegno per questa squadra e hanno fatto un gran mercato. Il mio futuro? La settimana prossima parlerò con la dirigenza e vedremo il da farsi, ma se non ci saranno determinate cose, non esiterò ad andarmene».

Gongolano anche lo stesso Noviello e Vincenzo Cariello, che sottolineano come «in quattro anni siamo passati dalla Terza categoria al triplete, spesso lavorando contro tutto e tutti e contro la diffidenza di tantissime persone. È un risultato che ci ripaga dei sacrifici riposti in queste stagioni. Tra qualche giorno inizieremo a pianificare la prossima stagione».

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Morgese, direttore sportivo, che parla di «stagione grandissima», e Nando Terrone, che ammette «come quest’anno era difficile fare meglio di così. Abbiamo dimostrato di essere i più forti, e oggi (ieri per chi legge)lo abbiamo confermato».
La stagione 2013 – 2014 va in archivio. Arrivano le meritate vacanze. Ma gli addetti ai lavori già si domandano come (e di chi) sarà il Bitonto del futuro, perché alle porte c’è (forse) un’altra estate con i soliti tormentoni.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Fidelis Andria – Quarto 4-0
Sintesi della gara

Sintesi della gara di andata Semifinale Play/Off Nazionali di Eccellenza. In campo Fidelis Andria ed i campani del Quarto… 4-0 il finale. Questo il commento di Mr Ragno a fine gara«Grande gara, ma la strada per la vittoria finale è ancora lunga».
Da martedì la ripresa degli allenamenti per preparare la gara di ritorno in terra campana. Sintesi a cura di Amica9TV.

 

Tutti i risultati delle gare del week end

Ecco i risultati delle gare in programma per il week end. Dall’Eccellenza alla I Categoria

SPAREGGIO SECONDE CLASSIFICATE ECCELLENZA
Primo Turno andata domenica 25 Maggio 2014 ore 18.00
FIDELIS ANDRIA 1928 – QUARTO 4-0

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
CASTELLANETA – FRANCAVILLA CALCIO 0-0

CAMPIONATO PROMOZIONE
Finale Titolo di Campione Regionale domenica 25 Maggio 2014 ore 17.00
BITONTO-NOVOLI (a Mesagne) 2-0

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE A
Play-off Secondo Turno domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
SPORTING ALTAMURA – MONTE SANT’ANGELO CALCIO 1-0

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE B
Play-off  domenica 25/05/2014 ore 16.30
ATLETICO TRICASE – LEVERANO 0-0  (ai temi supplementari)
PUTIGNANO – SAN VITO 2-1
Play-out  domenica 25/05/2014 ore 16.30
LIZZANO – SCORRANO 2-0

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
Play-off sabato 24 Maggio 2014 ore 17.00
VICARIUS APRICENA – REAL SITI STORNARELLA 2-0
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
ROCCHETTA SANT’ANTONIO – OMNIA BITONTO 3-1

Fidelis Andria: è l’ora di concentrarsi sulla semifinale contro il Quarto

Dopo una settimana dedicata prettamente alla condizione fisica in casa Fidelis è tempo di pensare all’andata della semifinale dei play off nazionali che verrà disputata al ‘Degli Ulivi’ domenica 25 maggio contro il Quarto.

Nicola Ragno, in questi giorni, oltre ad analizzare e preparare scrupolosamente la partita con i propri uomini, dovrà sicuramente decidere la formazione da utilizzare. Difficile che il tecnico cambi modulo anche perché da quando si è seduto sulla panchina degli azzurri ha usato in prevalenza il 4-4-2 e raramente il 4-3-3. Indubbiamente, però, qualche differenza nella consueta formazione titolare bisognerà aspettarsela. Infatti è bene chiarire che negli spareggi nazionali le regole sugli under cambiano, poiché la soglia dei giovani da usare scende da tre a due con un ’94 e un ’95 da schierare obbligatoriamente.

C’è da considerare, inoltre, un piccolo dettaglio che influenzerà la prima gara contro la squadra campana. Infatti a causa dell’espulsione ricevuta per doppia ammonizione in finale contro il Mola, Strambelli sarà indisponibile nel match d’andata contro il Quarto. Non rischiano, invece, di essere squalificati per recidività i giocatori che hanno ricevuto un cartellino giallo nelle due gare regionali poiché le ammonizioni ed eventuali diffide vengono azzerate in questa fase.

Quelli che precedono la prima gara dei play off nazionali, quindi, saranno giorni di analisi e decisioni importanti per il tecnico azzurro.

Nicola Massaro per andriaviva.it

Scorrano, intervista a Rollo

Scorrano è pronto alla sfida di domenica contro il Lizzano, nella gara valevole per i playout. Mister Francesco Rollo, tecnico dei leccesi, afferma con sicurezza che i suoi ragazzi sono pronti e dispongono di quattro recuperi imporanti: Per l’importante sfida salvezza recupero quattro giocatori. A Lizzano posso disporre di Andrea Libertini, Alessandro Fina, Piefrancesco a Pierandrea Rollo. In dubbio rimane Antonio Lentini. Non saranno della gara Giorgio Gervasi e Alessandro Giannone. Lo Scorrano è pronto. Alla partita arriviamo bene con la testa, le gambe e l’adrenalina è al massimo. Sappiamo che con un risultato utile possiamo salvare una stagione. La posta in palio è decisamente alta

La Nuovo Quotidiano di Puglia

Leverano, Amadu “sempre un piacere ciocare contro il Tricase, ma voglio la finale”

Tempo di tornare a casa, ma da avversario, per Baciro Amadu. Il centrocampista ghanese, domani, sarà di scena al “San Vito” contro la sua ex squadra, il Tricase, con la maglia bianconera del Leverano:“Sarò emozionatissimo. A Tricase ho vissuto quattro annate fantastiche. Al di là dei risultati, l’ambiente è tranquillo, a misura d’uomo, e la città ama il calcio. Per me, affrontare i rossoblu da rivale sarà una situazione molto particolare, che mi regalerà sensazioni difficili da spiegare”.

Il ghanese, in regular season, non ha mai affrontato la sua ex squadra per infortunio: “Sia all’andata che al ritorno sono stato bloccato da acciacchi muscolari. Ora mi sono ristabilito del tutto e domani sarò a disposizione del tecnico Giuseppe Branà. Toccherà a lui decidere se gettarmi o meno nella mischia. Personalmente, come sempre, spero di dare il mio contributo alla causa della mia formazione attuale”.

Chi vince affronta la vincente di Putignano-San Vito“È la classica gara che vale un’intera stagione. Durante la stagione hanno vinto loro, ma domani sarà un’altra storia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

U.S. Bitonto, tutto pronto per l’assalto al triplete

Neroverdi a caccia del terzo trofeo stagionale, la Supercoppa di Promozione

Di primo impatto, una finale di Supercoppa di Promozione può non avere significato, specie per una U.S. Bitonto che ha già dalla sua il “double” Eccellenza e Coppa Italia di categoria. Una eventuale sconfitta, dunque, non rovinerebbe un’annata da mettere nei libri di storia.
Invece no. Nella città dell’olivo, dopo una stagione esaltante, vogliono la ciliegina sulla torto(na), il “triplete”. Il desiderio è di conquistare l’ultimo tassello per chiudere nel miglior modo possibile un cammino da record.
Ecco, allora, che U.S. Bitonto – A.S.D. Novoli, l’ultimo atto dell’annata calcistica 2013 – 2014, ha tanti motivi di interesse, e non soltanto per essere comunque una finale.
Vuoi perché si sfidano due compagini che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parlare di sé durante tutto l’anno. Da un lato c’è il Bitonto (squadra che gioca in casa con i tifosi che occuperanno la tribuna coperta), che ha trionfato nel girone A prendendo la testa fin dalla prima giornata non lasciandola più. Ha macinato vittorie, punti, record, e ha tritutato gli avversari fino a marzo. Poi si è concessa un attimo di relax arrivando sul traguardo con il freno a mano tirato. E, nel frattempo, ha stuzzicato lo stomaco con la Coppa Italia, trionfando in quel di Rutigliano il 13 marzo, mettendo in bacheca il primo trofeo della plurinovantennale storia neroverde. E a Modesto e compagni l’appetito non è affatto finito. E certamente ha fame anche mister Muzio di Venere, il condottiero dei leoni bitontini, a cui non piace mai perdere.
Dall’altro lato, invece, c’è il Novoli, compagine che da 20 anni oscilla tra Eccellenza e Prima categoria con 7 stagioni in serie D negli anni ’60, e che ha conquistato l’accesso alla serie A pugliese (secondo campionato consecutivo vinto e secondo salto di categoria di fila) all’ultima giornata dopo un lungo testa a testa con la Virtus Putignano. I rossoblù di mister Simone Schipa fanno del collettivo e della compattezza di squadra la loro arma vincente. Lo certifica il fatto il campionato vinto con soltanto 17 gol al passivo (è rimasta imbattuta per 22 partite su 34), e 41 gol all’attivo.
Una squadra, dunque, tosta e ben quadrata quella leccese, ma che comunque non incute timore ai neroverdi. «Li abbiamo visti e studiati domenica scorsa nella gara contro il Putignano – sottolinea il direttore sportivo bitontino Francesco Morgese – e abbiamo visto che sono molti tonici e ben preparati. Sarà una partita sicuramente difficile, ma se giochiamo come sappiamo possiamo farla nostra. Ci siamo preparati bene durante tutta la settimana e abbiamo tanta voglia di vincere per chiudere in bellezza una grandissima stagione».
I tifosi neroverdi, frattanto, si preparano a invadere Mesagne. Per la partita di oggi, infatti, è stato organizzato un pullman (costo 10 euro) che partirà alle 14.15 da piazza san Ferdinando di Borbone, dinanzi all’istituto Maria Cristina di Savoia.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Monte: Ultimo atto per l’Eccellenza

Ultima gara dell’anno in Promozione, playoff nazionali in Eccellenza, in D sfida per il tricolore a Matera.
Promozione: Ultimo atto del campionato di Promozione pugliese, con la finalissima playoff che vedrà di fronte il Monte Sant’Angelo di mister Celestino Ricucci allo Sporting Altamura. Sarà sicuramente una partita delicatissima per i foggiani vista la classifica della stagione regolare che ha visto i biancorossi baresi uscire in vantaggio (seconda posizione contro la terza dei bianconeri) e quindi partire favoriti in questa gara secca (due risultati su tre nell’arco dei possibili 120’). In caso di parità ci saranno i tempi supplementari e in caso di ulteriore parità vincerebbero i playoff gli altamurani, ma Lannunziata e compagni credono nel colpaccio.
Eccellenza: Due squadre pugliesi nel campionato di Eccellenza ai playoff nazionali. La Fidelis Andria (per la Puglia) e la Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) proveranno a tentare l’assalto diretto alla serie D, partendo dalle semifinali (in gara doppia), che vedranno di fronte il Quarto (per gli andriesi) e la Polisportiva Sarnese (per la Gioventù). Nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari si affronteranno Francavilla e Castellaneta.
Serie D: Chiusa la fase playoff per il Taranto, si prosegue nella lotta scudetto. Nella poule che assegnerà il titolo dei dilettanti, nel girone 3, scontro decisivo tra il Matera e la Lupa Roma, con i locali che potranno tentare la vittoria ed il sorpasso ai laziali, per aggiudicarsi la vittoria del girone e andare avanti nel sogno tricolore.
Fabio Lattuchella

Vicarius – Reali Siti 2-0
Svanisce il sogno della Reali Siti

Ora si spera nel ripescaggio.

Finisce sul più bello l’avventura della Reali Siti Stornarella che nella finale play off a San Paolo Civitate ha perso 2-0 con la Vicarius Apricena. I biancoazzurri rimpiangono però per due pali colpiti nella prima frazione daGiuseppe Pelullo ed un calcio di rigore non concesso dalla terna arbitrale. Grande rammarico in casa del presidente Mario Fiordelisi, ma alle porte potrebbe comunque esserci il ripescaggio con la possibilità di un campionato di Promozione che potrebbe essere composto da tre gironi. Resta comunque la soddisfazione di un campionato vissuto da protagonisti per i biancoazzurri di Mr. Angelo D’Aniello.

lucacaporale.wordpress

La morte del calcio a San Giovanni Rotondo

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

L’AC retrocede mestamente in 2nda categoria

Si conclude nella maniera peggiore il campionato di 1ma categoria per l’AC San Giovanni Rotondo. Un campionato che sembrava iniziato sotto la buona stella per i gialloblù, inizialmente guidati dall’esperto Michele Vergura, il quale è stato poi allontanato senza motivo a metà stagione e richiamato in campo nelle ultime giornate per cercare di salvare il salvabile.
Nell’ultima trasferta di Stornarella la compagine garganica non ha neanche tentato il tutto per tutto per agganciare il treno play-out, non presentandosi sul campo dei Reali Siti nei tempi previsti dal regolamento. Il Giudice Sportivo ha naturalmente inflitto penalizzazione e ammenda alla società del patron Cocomazzi che quindi saluta tutti e retrocede in Seconda, dal prossimo anno ultima serie assoluta del calcio italiano.
Una retrocessione annunciata per colpa della cattiva programmazione e l’improvvisazione gestionale. La rosa, anche con gli innesti riparatori era comunque all’altezza per potersi giocare le proprie chance salvezza sul campo. Ma le vicissitudini societarie, la questione campo sportivo, i mancati aiuti anche economici hanno portato in breve tempo la situazione al tracollo.
E ora? Cosa ne sarà dell’AC San Giovanni Rotondo? Quale futuro per il calcio nella nostra città? E soprattutto cosa farà il patron Giuseppe Cocomazzi? Avrà intenzione di proseguire con un progetto serio o passerà la mano ad un gruppo giovane e motivato che abbia a cuore le sorti calcistiche del paese?
Certo una realtà disastrata, con mille problemi, diventa poco appetibile per tutti. Solo un progetto di rilancio serio fatto da persone che amino il calcio e i colori gialloblù potrebbe cambiare le cose. Un po’ come si è fatto nella vicina San Marco in Lamis dove si è ripartiti in primis dalla riqualificazione dell’impianto sportivo che ha portato addirittura tre squadre di calcio al via dei campionati dilettantistici. In due anni Polisportiva e ASD hanno fatto il duplice salto dalla Terza alla Prima Categoria, organizzando anche fiorenti settori giovanili.
Sono lontani i tempi in cui nella nostra città assistevamo a sentitissimi derby tra AC, S.Onofrio e Real. Bei tempi che allo stato delle cose purtroppo saranno destinati a non tornare più.
Anche la politica si è dimostrata sorda dinanzi al grido di dolore del calcio locale. Lo sport è sempre stato il fiero vessillo di ogni campagna elettorale, da destra a sinistra. I fatti però ci dicono come il calcio, e lo sport più in generale, non interessi a nessuno dei nostri governanti.
Ringraziamo comunque chi tra mille difficoltà, con grande professionalità, ha cercato di tenere in vita il calcio nella nostra città fino all’ultimo.

alv

Le gare del week end

Ecco le gare in programma per il week end. Dall’Eccellenza alla I Categoria

SPAREGGIO SECONDE CLASSIFICATE ECCELLENZA
Primo Turno andata domenica 25 Maggio 2014 ore 18.00
FIDELIS ANDRIA 1928-QUARTO

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
CASTELLANETA-FRANCAVILLA CALCIO

CAMPIONATO PROMOZIONE
Finale Titolo di Campione Regionale domenica 25 Maggio 2014 ore 17.00
BITONTO-NOVOLI (a Mesagne)

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE A
Play-off Secondo Turno domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
SPORTING ALTAMURA – MONTE SANT’ANGELO CALCIO

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
Play-off sabato 24 Maggio 2014 ore 17.00
VICARIUS LUCERA-REAL SITI STORNARELLA (a San Paolo di Civitate)
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
ROCCHETTA SANT’ANTONIO-OMNIA BITONTO

 

Continua la favola della Gioventù Calcio Dauna

La favola della Gioventù Calcio Dauna non vuole proprio terminare, o meglio, vuole terminare nel miglior modo possibile. E per poter scrivere una pagina indelebile nel panorama calcistico di Capitanata la squadra con quartier generale a Casalnuovo Monterotaro, vero e proprio gioiellino dei “Monti della Daunia”, ha bisogno di qualche altro capitolo. Approdata di diritto ai playoff nazionali di Eccellenza, dopo una lunga e trascinante stagione nel massimo campionato molisano (secondo posto con 71 punti alle spalle del fortissimo Campobasso, con 12 punti in più della prima inseguitrice e con 23 vittorie e 2 pareggi in 30 partite) ora affronterà la doppia semifinale negli spareggi nazionali, con la speranza di arrivare in finale e giocarsi le proprie chance di promozione ad una storica Serie D.
La squadra di mister Walter Chiarella cercherà di tenere alta “l’asticella” contro i campani della Polisportiva Sarnese, nella doppia semifinale del 25 maggio (in Campania) e 1 giugno (a Casalnuovo Monterotaro) con la voglia di continuare il sogno, ma con la consapevolezza di aver già fatto tantissimo con i mezzi a disposizione: “Penso che di più non si poteva chiedere al gruppo comunque vadano gli spareggi”, conferma il tecnico della squadra, Walter Chiarella, ex allenatore delle giovanili del Foggia.
“Era impensabile prima che arrivassi io in questa squadra – prosegue – poi pian piano è diventata una situazione fattibile e oggi una splendida realtà”.
E dal Foggia, la squadra del capoluogo, questa realtà ha preso tantissime risorse, infatti chi agli inizi della propria carriera, chi fino a poco tempo fa, sono molteplici gli ex “rossoneri” presenti in rosa. A partire da quell’Alessandro Basta, punto di forza della squadra che lo scorso anno, con Padalino alla guida tecnica, ha riconquistato i professionisti dopo un solo anno di Serie D. Ma ci sono anche Telera, difensore del ’92, anch’egli vicinissimo alla maglia del Foggia ed ex Manfredonia (la squadra della propria città). “È la seconda stagione che sono qui – conferma Telera – mi ha chiamato il DS Nardacchione. Venivo dal ritiro col Foggia in Serie D e avevo firmato, poi un problema fisico mi ha costretto a svincolarmi e ho accettato la sua chiamata. Posso dire che queste due stagioni sono servite per fare esperienza soprattutto, ma anche migliorare tanti aspetti personali. Questa è una società che punta sui giovani, sperando che qualcuno riesca a sbocciare nel professionismo. Io sono soddisfatto per come è andata la scorsa stagione, è stata una vera sorpresa per tutti ritrovarci al quarto posto, quest’anno l’obiettivo era diverso, ma vedendo quello che ha fatto il Campobasso possiamo davvero gioire come se fosse una vittoria del campionato. E pensare che il Campobasso non doveva neanche iscriversi, forse il campionato lo avremmo vinto noi”.
Sguardo anche al futuro imminente, per Telera che prepara l’ambiente, nonostante la giovane età, ai propri compagni: “Per i play off sappiamo che sarà dura – ammette – andremo ad affrontare una squadra blasonata come quella della Sarnese, che ha militato sempre in altri campionati e ha gente esperta. Per questo motivo ci stiamo allenando molto, curando anche la mentalità, visti i tanti under che abbiamo e che non sono abituati ad ambienti del genere. Se tutti scendessimo in campo con lo stesso obiettivo, sicuramente non avremo rimpianti, ne sono certo”.
Un altro ex rossonero, grande talento di Capitanata tra i pali, è Giovanni Stango, vera e propria “saracinesca” della squadra: È stata una stagione straordinaria – dichiara il numero 1 dauno – con l’obiettivo di arrivare nei primi quattro e ripetere la buona stagione dello scorso anno. Ma, avendo un grande allenatore come Walter Chiarella e un gruppo straordinario, siamo riusciti ad arrivare secondi solo ad un Campobasso che annovera gente di serie C nel proprio roster. Io faccio i complimenti a loro per la vittoria del campionato, ma anche noi non siano stati da meno, siamo un gruppo con molti ex calciatori del Foggia, come me, l’estroso Troisi (con cui ha condiviso buona parte della carriera anche con la vittoria della Coppa Puglia, nel 2012, con la Nuova Daunia), Recchia, Scippo, Basta, Rizzi, Telera, Vairo, Cardone, Ferrantino, poi l’ex settore giovanile del Bari, D’Amore, ma anche i giovani under che ci hanno dato una grossa mano, come Pipoli, Piemontese, Berardi, Patella e tanti altri”. Da buon esperto del gruppo ci tiene a nominarli quasi tutti, Giovanni Stango, per dar merito ad un gruppo affiatato e con la grande voglia di andare lontano e dimostrare a tutta la provincia che per scrivere una grande pagina di calcio in Capitanata, non c’è bisogno soltanto della squadra del capoluogo. “Adesso ci aspetta una super gara il 25 maggio a Sarno – conclude – non vediamo l’ora che arrivi quel giorno. Noi metteremo il massimo impegno, come abbiamo fatto fino ad ora, poi vedremo che risultato raggiungeremo”. Con la speranza che non termini l’inchiostro della Gioventù Calcio Dauna e si possa continuare a scrivere altri capitoli di questo stupendo romanzo.
Fabio Lattuchella
LA ROSA
Antonio Rizzi, Alessandro Troisi, Nunzio Scippo, Giuseppe Telera, Alessandro Basta, Giovanni Stango, Carmine Asquino, Roberto Cardone, Davide Piemontese, Mario Pompetti, Mario Berardi, Armando Pipoli, Alessandro De Paolis, Salvatore Ferrantino, Tommaso Vairo, Vincenzo Recchia, Saverio D’Amore, Luigi Patella. Mister: Walter Chiarella

Ascoli Satriano: Appello degli Ultras

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte degli ultras dell’Ascoli Satriano dopo la salvezza conquistata in Eccellenza:

Se qualche anno fa qualcuno ci avesse invitato a scommettere un solo euro su una probabile militanza dell’ ASD Ascoli Satriano nel campionato di eccellenza sarebbe stato preso per pazzo, eppure il calcio è anche questo, accade l’impossibile, siamo nella stagione 2012/2013 ed un gruppo compatto sorretto dalla triade Moschetto, il capitano Montemorra, Porcelluzzi e con giovani come Balletta, Ragno e Giannatempo compiono il miracolo, l’apoteosi si raggiunge nella partita in casa contro il Carapelle vinta per 6-3, la città è in festa e si organizza un esodo massiccio a Noci, è una festa l’ Ascoli stravince per 4 a 0 ed i 100 di noi accorsi li fanno festa già sul campo, ad Ascoli poi è l’ apoteosi, festa in piazza per un evento unico nella storia calcistica locale.
L’estate passa aspettando la famigerata notizie del ripescaggio in Eccellenza che poi avverrà con la gioia di una città intera. La stagione 2013/2014 è una riconferma in eccellenza soprannominata in città come Ri-eccellenza Ascolana, dove l’Ascoli ha cavalcato campi blasonati come Andria, Gallipoli, Trani, Casarano, siamo stati una piccola realtà che si è fatta rispettare da tutti, nonostante torti e maltrattamenti, dove contro le grandi le terne arbitrali hanno dimostrato sudditanza.
Alla fine con grandi sacrifici l’Ascoli si salva fuori casa contro il Manduria per un altro anno di festa. Va dato merito a tutti per questi due anni bellissimi, un po anche a noi però il gruppo ultrà “Pessimi elementi 2009”, non abbiamo mai mollato e abbiamo seguito l’Ascoli ovunque, senza sovvenzionamenti e auto-tassandoci, questo per amore verso la maglia e verso la città. Anche se lamentiamo una non piena partecipazione da parte della comunità Ascolana. Le notizie che ci giungono in queste ore ci deludono, certo non possiamo dare colpe alla dirigenza capitanata da Peppino Roccia, dopo tutti i sacrifici e una vita data all’Ascoli, di più non gli si può chiedere. Noi Ultras rimaniamo delusi dal comportamento della cittadina, una città in cui sono presenti tante aziende agricole e tante attività locali, sarebbe impossibile non trovare finanziamenti, eppure è vero il contrario una società troppe volte lasciata sola. Noi Ultras Ascolani lanciammo questo appello alla popolazione Ascolana e siamo pronti a scendere in piazza a manifestare il nostro amore verso l ‘Ascoli Calcio. La delusione sarebbe troppa se L’ASD Ascoli Satriano non riuscirebbe ad iscriversi al campionato di eccellenza o peggio ancora venisse comprata da “stranieri”.
VIva Ascoli!

Gruppo Ultras Pessimi Elementi 2009

Minervino Murge: I ringraziamenti di Mr. Vito Maino

Stemma Minervino MurgeGiunti alla conclusione di questa stagione agonistica, in qualità di tecnico prima squadra dell’A.S.D. Minervino Murge, voglio in primis ringraziare la società nelle splendide persone del presidente Pietro Forenza e del vice presidente Vincenzo Gabriele, del ds Franco Martoccia e tutti i soci per la fiducia e la stima accordatami, per la loro grande passione e umanità e per tutto quello che hanno messo in essere al fine di mantenere vivo e competitivo a livello regionale tutto il movimento calcistico del nostro paese, nonostante i problemi di varia natura ma soprattutto economici con cui devono fare i conti la maggior parte delle società dilettantistiche.
Un ringraziamento particolare allo staff tecnico che ha collaborato con me durante la stagione Prof. Paolo Rubino (allenatore in seconda e preparatore atletico), Giovanni Elifani (preparatore dei portieri), Daniele Di Noia (collaboratore) e il mitico Peppino Cancellara (massaggiatore e molto di più..).
Un grazie a tutti i giocatori. Se si è conquistata la salvezza in anticipo (obiettivo principale di inizio stagione), dopo aver accarezzato più volte il sogno play off durante il campionato, la maggior parte del merito va a loro per l’impegno profuso, l’abnegazione e la professionalità, sia a coloro che sono restati fino alla fine, sia a coloro che nel corso della stagione, hanno dovuto lasciare il gruppo per problemi lavorativi, tecnici o di infortuni.
Ringrazio i magazzinieri e collaboratori della società Ludovico Pantone, Tonino Roselli e Ignazio Cocola per il loro impegno e grande disponibilità.
Infine voglio ringraziare il gruppo ultras Blue Boys e i tifosi tutti, soprattutto quelli che ogni domenica sono stati in tribuna, e che hanno sofferto e gioito con noi, dimostrando affetto, stima e passione per questa squadra.
Un bilancio di fine campionato sicuramente positivo dato che sin dall’inizio di questa avventura, la Società e il sottoscritto hanno sempre puntato alla creazione di un vero gruppo di atleti, ma soprattutto di amici con l’obiettivo comune di portare più in alto possibile i colori dell’A.S.D. Minervino Murge. In due anni i risultati sono stati più che soddisfacenti visto che si è creato dal nulla un gruppo fortemente coeso, formato per la maggior parte da giovani locali, integrato da alcuni ragazzi provenienti da fuori Minervino capaci di ben figurare in un campionato difficile come quello di Prima Categoria con un budget di spesa molto limitato. Mettere in campo la domenica una squadra composta mediamente da 8/11 di calciatori locali è stato per me (minervinese doc) motivo di grande soddisfazione.
Proprio in quest’ultima stagione avremmo sicuramente potuto fare di più in termini di classifica ma gli infortuni e il forfait di alcuni atleti ci hanno impedito di cogliere alcuni risultati importanti nei momenti topici del campionato, basti pensare che si era partiti in agosto con una rosa di 30 calciatori e si è chiusa la stagione con una rosa di 19 elementi compresi quattro ragazzi degli allievi classe ’97 e 98’ che, tra l’altro, hanno esordito sia in campionato che in coppa.
Complimenti quindi, a tutti quelli che hanno partecipato e contribuito al raggiungimento degli ottimi risultati conseguiti dalla società sia nell’ambito regionale con la partecipazione al campionato di prima categoria sia in quello provinciale con il primo posto in campionato della squadra allievi.
Per concludere un saluto e un grande abbraccio al Capitano Giuseppe Quacquarelli che ha lasciato il calcio giocato dopo oltre 25 anni di grande impegno, sacrificio e disponibilità, un esempio per tutti i giovani sia dal punto di vista sportivo che umano.

Vito Maino

San Severo: Giovanili da sogno

L’amichevole di giovedì 22 maggio contro la Frentana Serracapriola, formazione impegnata nella Prima Categoria del Molise, ha chiuso ufficialmente la stagione 2013/14 del San Severo, almeno per quanto riguarda l’attività della prima squadra. Continuano infatti a calcare i campi pugliesi e nazionali le varie formazioni giovanili del sodalizio giallogranata, tra le quali spicca la Juniores. La ‘Primavera’ giallogranata si è infatti imposta sui pari età del Monopoli (3-0/2-2), negli ottavi di finale del Campionato Nazionale. Le soddisfazioni sportive per il sodalizio dauno continuano dunque anche in questo fine maggio di programmazione. Sul banco di lavoro vi è infatti la costruzione della strategia in vista della prossima stagione di serie D, che i dauni sperano di poter disputare avendo a disposizione, finalmente, lo storico ‘Ricciardelli’. Molte decisioni da prendere dipenderanno comunque dalla prossima tornata elettorale, che potrebbe portare a transizioni di ruolo nella dirigenza. Dagli ambienti giallogranata trapela infatti la previsione di un rinnovo delle cariche già stabilito in caso di elezione del Presidente Marino a Sindaco della Città.
La ripartenza giallogranata non potrà inoltre prescindere dalla risoluzione del nodo legato all’allenatore Longo. Il tecnico campano è confermatissimo dalla società, ma potrebbe cedere alla tentazione di lasciare la città dauna per approdare in porti di categoria superiore. Gli addetti ai lavori annoverano infatti il nome del tecnico della salvezza sanseverese per la panchina di una grande in serie D.
Antonio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

La Reali Siti Stornarella al lavoro per la finale di domani

Pronto l’esodo dei tifosi per la finale.

Dopo una stagione partita con qualche difficoltà e poi divenuta una splendida cavalcata, la Reali Siti Stornarella arriva all’appuntamento con la storia, la finale play off con la Vicarius Apricenache dovrà decidere chi tra le due formazioni protagoniste nel torneo di prima con la Liberty Palo, conquisterà il diritto al ripescaggio in Promozione. I biancoazzurri si stanno preparando a questa delicata sfida che impone alla formazione di Mr. Angelo D’Aniello un solo risultato, la vittoria. In classifica la formazione di Mr. Pompilio ha precedutoPelullo e soci, quindi ai gialloblu basterebbe anche il pari dopo i supplementari per avere la meglio sugli ospiti. La gara si svolgerà domani alle 17:00 a San Paolo Civitate per la concomitanza con le elezioni amministrative che domenica vedranno protagoniste sia la città di Stornarella che quella diApricena. Nel frattempo la squadra è al lavoro per preparare la finale. Tutti a disposizione per Angelo D’Aniello ad esclusione di Michele Caputo, che è alle prese con un problema muscolare, si spera comunque in un recupero in extremis. Grande fermento in città intanto per un appuntamento che vedrà la tifoseria ancora una volta al seguito dei biancoazzurri, per scrivere il lieto fine di una pagina di storia del calcio stornarellese e dei Reali Siti. Sul blog seguiremo la gara con aggiornamenti in tempo reale.

lucacaporale.wordpress

Sale la febbre per la Finale PlayOff. Il Monte ci crede

Mr. Ricucci

Il campionato di Eccellenza ad un passo. La matricola Monte Sant’Angelo, nel campionato di Promozione, scalda i motori in vista della finalissima play-off in casa dell’Altamura che si giocherà domenica prossima alle 16.30.

I ragazzi del tecnico Celeste Ricucci avranno a disposizione un solo risultato: la vittoria. Per il miglior piazzamento in campionato (Altamura seconda, Monte terzo) la squadra murgiana potra giocare per due risultati su tre.

Ma questo a Melchionda, Lannunziata, Pignatelli e Cesar, interessa poco: d’altronde i bianconeri fino ad oggi hanno sempre giocato per il successo su qualsiasi campo ed hanno dimostrato di poter competere con chiunque nonostante la squadra montanara sia matricola in questo torneo.

Ed allora provaci Monte: è il grido che ha risuonato domenica scorsa dai duemila tifosi dopo il successo nella semifinale play-off vinta con il Cellamare. Ennesima prova della verità, per la matricola Monte Sant’Angelo.

“Ho detto ai ragazzi di giocare con serenità e di dare tutto fino in fondo – precisa il tecnico Ricucci -, so che non potremo permetterci neanche un minimo errore. Cosa mi spaventa di più? Il loro organico, giocare in casa carica al massimo e poi è il collettivo che fa la differenza”.

Il portiere Pasquale Bua suona la carica. “Premesso che questa squadra era stata costruita per ottenere una tranquilla salvezza, è chiaro che nel momento in cui abbiamo ottenuto questi risultati ed essere stati sempre vicino al podio ci ha dato una grande carica – rivela l’estremo difensore -. Andiamo ad Altamura con la consapevolezza di aver dato tutto e di poter ancora raggiungere un risultato insperato all’inizio”.

Giocatori motivati con Quitadamo e soci che vogliono vincere la finale per approdare in Eccellenza, anche se con una malaugurata sconfitta, ci sarebbero i ripescaggi ed il Monte in quel caso ha “punteggi” da vendere.