Archive 23/05/2014

Real BAT: Sabato 24 stage al Manzi-Chiapulin

Stage riservato agli under nati tra il 1994 e il 1997

Archiviata con moderata soddisfazione l’annata Real Bat è già tempo di incontri e stage, soliti nell’immediato post-stagione.
Sabato 24, in collaborazione con l’Agente FIFA Antonio Crudele, è stato indetto al “Manzi-Chiapulin” uno stage giovanile dedicato ai nati tra il 1994 ed il 1997.
Previsti all’incirca una settantina di ragazzi che saranno suddivisi in sei squadre (tre di ’94-’95 e tre di ’96-’97) che si sfideranno in due triangolari distinti con gare di mezzora l’una, i quali decreteranno poi la squadra vincitrice.
Per il Real Bat avranno l’opportunità di mettersi in mostra Binetti, Caputelli, Cormio, Coviello, Dinunno, Filannino Antonio, Lamacchia, Lombardi, Riefolo e Tupputi.
L’inizio della manifestazione è prevista alle ore 14:30.

Ode al Libero di Terza Categoria

Il calcio è una manifestazione così viscerale del nostro essere e una credenza così radicata nell’animo di questo maledetto Paese chiamato Italia perchè ha la capacità di farci sognare. La capacità di prenderci fin da quando siamo piccoli, da quando abbiamo completato da poco la nostra evoluzione da quadrupedi a bipedi smettendo di gattonare. Da quando nostro padre, nostro zio, il nostro fratello maggiore hanno preso quella cosa rotonda e ce l’hanno buttata tra i piedi.

Da quel momento, iniziamo a sognare tutti, irrimediabilmente. Il sogno, quasi sempre, ci vede buttare il maggior numero possibile di palloni alle spalle di incolpevoli portieri, e ci vede festeggiare tra la folla in tripudio. Poi, siccome crescendo impariamo a conoscere quanto infausta possa essere la vita, e quanto sia importante scendere a compromessi con i nostri sogni,diventiamo il libero titolare della squadra di Terza Categoria del nostro quartiere.

Perchè si, i sogni sono belli, ma la realtà è altra. E la realtà, anche su un campo di calcio, è fatta di cose concrete. Coincidenza vuole che su un campo di calcio poche cose siano più concrete di un libero di Terza Categoria intento a compiere il suo mestiere. La concretezza tipica dei gesti, delle azioni, delle parole, delle bestemmie che un buon libero di Terza Categoria tira su durante quei dannati 90 minuti. Si, perchè un libero di Terza Categoria che chiude una partita senza un’imprecazione ai propri compagni, al direttore di gara, al numero 9 avversario, agli dei del calcio e a quelli celesti, non è credibile.

Per fare il libero di Terza Categoria sono richieste poche cose, ma tutte fastidiosamente necessarie. Un phisyque du roleadeguato allo scopo, vale a dire tonnellaggio massiccio e peso forma che flirta con la quintalata; una faccia tosta e una scorza dura temprata dalle avversità della vita; un vocabolario fornito quanto più possibile di parole ingiuriose; un odio generalizzato e represso verso il genere umano tutto. Si, perchè non è facile essere un libero di Terza Categoria.

Alle volte un buon libero di Terza Categoria può chiudere la partita avendo tirato più calci alle gambe del proprio diretto avversario che al pallone. Alle volte un buon libero di Terza Categoria può sembrare una statua, con quella mano perennemente alzata e quell’invocazione sicura, infallibile, dannatamente piena di sé: “Signore, è fuorigioco!”. Alle volte un buon libero di Terza Categoria la partita non la finisce nemmeno, perchè se fa il suo sporco dovere, un paio di cartellini gialli a partita non glieli toglie nessuno. E, sfiga, quello che ha scritto le regole di questo sport ha deciso che con due cartellini gialli la doccia la si va a fare anzitempo. E non è detto che sia un male, che magari in questo campo sportivo dell’anteguerra l’acqua calda finisce prima.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

delinquentidelpallone.eu

Cellamare: Intervista a Davide Desimi

Davide Desimini

Forza fisica, un colpo di testa come punto di forza e una discreta tecnica tutto al servizio del Cellamare. Stiamo parlando di Davide Desimini, classe 1992 difensore centrale del Cellamare, appena eliminato in semifinale playoff dal Monte Sant’Angeloma protagonista di un campionato eccezionale. Il giovane originario di Sannicandro di Bari è stato uno dei punti fermi della retroguardia biancazzurra ma è stato anche un importante arma in zona offensiva con ben 5 gol all’attivo.

In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24 abbiamo avuto modo e piacere di conoscerlo meglio e parlare della stagione appena trascorsa con la maglia del Cellamare ma non solo. Infatti l’attenzione si è anche soffermata sul suo futuro e sul futuro del club del sud-est barese con un pizzico di amarezza e di rammarico per l’amara sconfitta patita sul campo della formazione di Ricucci che ha fatto finire il sogno di un salto in Eccellenza.

Davide, domenica a Monte Sant’Angelo e’ finito il vostro campionato con la sconfitta nella semifinale playoff. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per questa stagione?
A mio personalissimo parere mezzo vuoto poichè credevo molto nelle potenzialità della nostra squadra nonostante siamo stati etichettati come una rivelazione e che il nostro campionato sia stato comunque ottimo.

Come vedi il futuro della squadra? Il prossimo anno ci sono i presupposti per tentare di vincere il campionato?
Beh per il futuro è tutto da vedere cosa accadrà nella prossima estate e per adesso non posso rispondere. Ne riparleremo in estate.

Parliamo di te. Che tipo di giocatore sei e a quale calciatore importante ti ispiri?
Sinceramente non mi piace descrivermi da solo ma voglio che siano gli altri a farlo. Se proprio devo descrivermi direi che sono un “calciatore” o come un ragazzo che ci mette cuore e passione in quello che fa maggiormente nel calcio. Il mio punto forte è il colpo di testa data la mia statura ed anche la costanza. Come difensore centrale mi ispiro a Nemanja Vidic (del Manchester United e prossimo acquisto dell’Inter) mentre come centrocampista centrale mi piace moltissimo Yaya Tourè del Manchester City.

In campionato il Bitonto e’ volato via mentre la lotta playoff e’ stata molto serrata e si e’ decisa per pochi punti. Pensando a partite sulla carta semplici che avete perso come con il Celle S.Vito e il Bisceglie non avete qualche rimpianto?
Credo sia normale avere dei rimpianti anche se non sono d’accordo con il fatto che Celle San Vito e Bisceglie fossero squadre semplici sulla carta. Comunque dispiace per tanti sperperati per strada con episodi che non ci hanno visti fortunatissimi come non lo siamo stati nella semifinale playoff dove siamo usciti a causa di un eurogol segnato da un avversario a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari. Chissà come sarebbe andata ma purtroppo questo è il calcio.

Come valuti il tuo campionato e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Il mio campionato penso sia stato buono. Quest’anno finalmente sono riuscito, pur giocando dietro, a segnare ben 5 gol grazie anche agli assist del mitico Donato Terrevoli ma sento che posso crescere ancora tanto tecnicamente e caratterialmente visto che anche l’età è dalla mia. Obiettivi per il futuro? Come tutti i ragazzi che militano in queste categorie minori spero di arrivare il più in alto possibile e sto cercando di migliorarmi facendo anche una vita d’atleta che a mio modo di vedere aiuta tanto nelle prestazioni.

Domenica si gioca la finalissima fra altamura e monte sant’angelo. Chi è la favorita di Desimini?
A mio parere la favorita è l’Altamura dato che dalla loro hanno la possibilità del doppio risultato ed hanno un ottimo organico ma non ne sono convinto poichè il Monte Sant’Angelo gioca davvero un ottimo calcio.  Sarà sicuramente una bella sfida anche se dispiace non esserci visto che penso che non eravamo inferiori a loro.

Uno dei protagonisti della splendida cavalcata del cellamare e’ stato il mister muzio fumai. Tu, che insieme ai tuoi compagni, lo avete vissuto quotidianamente pensi che possa fare il salt’o di qualita’ e allenare in categorie superiori?
Beh se c’è stato qualcosa di buono lo dobbiamo principalmente a lui. La sua dote è quella di caricarci incontinuazione anche agli allenamenti che sono più lo specchio della gara. Il salto di categoria lo merita sicuramente e non solo di una categoria. E’ senza dubbio che sia il migliore che abbia avuto sinora e spero di poter continuare a lavorare con lui.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24.com

Novoli, parla il presidente

La vittoria del Novoli è la vittoria del gruppo e della programmazione. Il 2-1 a Putignano è stato solo il coronamento di una stagione incredibile, come afferma il presidente Nino Sebaste“È la vittoria di tutti, di chi è sceso in campo ovviamente, come dei tifosi più assidui e dei tanti avvicinatisi ultimamente ma, concedetecelo, è anche la vittoria della società. E ci teniamo a condividerla con tutta la comunità novolese, anche con chi ha seguito da lontano le sorti della squadra. Ci abbiamo creduto sempre, abbiamo lavorato tanto e sempre in economia, programmando tutto. È una grande soddisfazione aver portato tanta gente attorno al calcio rossoblu e a tutti chiediamo di restare. Il campionato d’Eccellenza ha bisogno di tutti, godiamoci la meritatissima festa, poi, inizieremo a pensare e programmare”.
 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Comunicato Ufficiale Asd Atletico Mola:

“a seguito delle numerosi voci prive di alcun fondamento che si sono susseguite in questi giorni ritengo giusto, da presidente e proprietario della società chiarire alcuni aspetti.

Innanzitutto, non vi è stato alcun acquisto da parte mia nè del titolo del Massafra nè di alcun altro titolo sportivo da traslocare in alcun luogo che non sia Mola. La cosa non è nel mio interesse, oltre ad essere impossibile per le norme sull’acquisizione dei Titoli sportivi. Tengo a precisare questo per SMENTIRE quanto si vocifera in questi giorni, a cominciare con il mio presunto acqusito del titolo del Massafra da dirottare a Noicattaro. E’ una cosa assolutamente non vera. Per quanto concerne la questione del titolo dell’Atletico Mola, non ho ricevuto nè alcuna offerta ufficiale di acquisizione del titolo,nè tantomeno ho chiesto alcuna cifra.
Per ora il PROPRIETARIO dell’Atletico Mola è il SOTTOSCRITTO, Sig. Agostino Divella, qui a Mola ci sono ancora io; ed è possibilissimo che l’anno prossimo continui io a fare calcio al timone della mia società, come sempre da 9 anni a questa parte. Smentisco di fatto ogni valzer di cifre presunte che io avrei chiesto per la cessione del titolo: non ho chiesto nulla a nessuno nè tamomeno ho formulato stime e proposte di vendita, a nessuno. Ovviamente, tengo a precisare che qualora avrò notizie in merito, sarà mio dovere comunicarle di persona ai miei tifosi. E preciso anche che qualora decidessi di non continuare la mia esperienza calcistica a Mola, non sarebbe certo per i miei tifosi, nè per la piazza di Mola, ma per il solo motivo legato alla struttura. Ci hanno preannunciato che dall’anno prossimo non sarà più possibile avere deroghe all’utilizzo degli impianti: tradotto in soldoni, se fossimo andati in D saremmo stati COSTRETTI a giocare altrove. Ed io MAI permetterò che una squadra con il nome Mola giochi altrove, il Mola deve giocare a Mola. Detto questo, posso garantire che in un modo o nell’altro farò il possibile per garantire un futuro al calcio in questa città dove peraltro io vivo ormai da tanti anni e alla quale sono legato. Ci tenevo a chiarire questo e consiglio a tutti i nostri tifosi e simpatizzanti di non credere alle numerose voci di corridoio che puntualmente girano per il paese. Ribadendo che al momento SONO IO il proprietario dell’Atletico Mola è che è possibile che la mia storia qui a Mola continui, resto a disposizione di ogni tifoso che desidera chiarimenti, piuttosto che credere alle solite mille voci senza alcun fondamento. Colgo l’occasione per salutare chi ha a cuore le sorti di questa squadra”

Agostino Divella, presidente Asd Atletico Mola

Novoli, grana manto erboso

Il Novoli è alle prese con il rebusTotò Cezzi. Per disputare il campionato di Eccellenza bisogna rifare il terreno di gioco, trasformarlo in manto erboso. I costi ammonterebbero a circa 350 mila euro e i lavori richiedono tempo. Motivo per cui è viva la speranza che la Lega conceda un anno di proroga all’amministrazione comunale e alla società di modo da trovare la soluzione giusta.

“Ci stiamo muovendo – afferma Pasquale Palomba, assessore allo sport ed ex calciatore -. Abbiamo avuto incontri con aziende e relativi sopralluoghi, ne avremo altri nelle prossime ore. La spesa per realizzare il campo in erbetta sintetica è ingente, sui 350 mila euro e stiamo valutando tante possibili soluzioni alla indisponibilità delle casse comunali. Siamo fiduciosi, certo, un anno di proroga ci consentirebbe di pianificare meglio il tutto ma, intanto, speriamo di trovare una soluzione immediata. Appena avremo chiaro il quadro della situazione ci confronteremo con la società”.  

“Cercheremo insieme agli amministratori di trovare soluzioni – afferma Francesco Murra, dirigente novolese -. A noi non risulta sia possibile una proroga, a ogni modo valuteremo eventuali possibilità e i relativi tempi tecnici. Ciò che la società vuole sicuramente evitare e il dover giocare in campo neutro, come già accaduto negli anni scorsi. Oltre a uno spreco di risorse, sarebbe un peccato perdere il pubblico che si è avvicinato alla squadra”.

La  Gazzetta del Mezzogiorno

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 18/05/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fragagnano, intervista a De Falco

Ultima partita dell’anno per il Fragagnano di mister Carmine De Falco che chiude con una vittoria, davanti al proprio pubblico: “Classica gara di fine stagione” – attacca il tecnico – “senza motivazioni particolari, liberi di testa e di gambe. Si sono affrontate due squadre rimaneggiate nell’organico: le squalifiche hanno condizionato soprattutto il Maglie, arrivato con una rosa striminzita. La partita è scivolata via senza problemi e con tanti gol. Noi abbiamo fatto esordire Bono, un fragagnanese, che è andato in rete mentre loro hanno hanno fatto esordire un giovane portiere classe ’97. Prima della partita” – continua De Falco – “ho voluto ringraziare tutti i giocatori: chi è rimasto, chi non è rimasto, chi ha giocato di più e chi ha giocato meno. Non considerando la penalizzazione, abbiamo totalizzato 63 punti e abbiamo conservato l’imbattibilità casalinga: sono orgoglioso di loro”, ha concluso il mister.

Marcatori Prima Categoria: Il re è Albenzio

Giornata avara di reti importanti l’ultima del campionato di Prima Categoria. Lange e Rubino salgono a 15 e Cafagna a 10, mentre tutti gli altri segnano nelle retrovie. Vince, così, il titolo di cannoniere principe Albenzio del Rocchetta Sant’Antonio, mentre Pelullo e il quartetto formato da Murolo, gli stessi Lange e Rubino, infine Tamma completano il podio. Indietro segnano anche Quarticelli che sale a 5, Guadagno (Nuova Molfetta) a 4, Diagnè (Lib. Palo) a 3. Seconda rete stagionale per Quacquarelli (Minervino Murge), mentre segnano la prima rete stagionale Schiavone (Minervino Murge), Cartagine e D’Agostino (Rocchetta Sant’Antonio).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA FINALE — 30° GIORNATA
Albenzio (Rocchetta) 19
Pelullo (Reali Siti Stornarella) 16
Murolo (N. Molfetta) 15
Tamma (Liberty Palo) 15
Lange (Vicarius Apricena) 15
Rubino (Minervino M.) 15
Catalano (Vicarius Apricena) 13
Messinese (Torremaggiore) 12
Ciampa (Lib. Palo) 11
Iungo (Rocchetta Sant’Antonio) 11
Cafagna (Audace Barletta) 10
Porcelli (Atletico Stornara) 9
Drapni (Terlizzi) 9
Camillo (Vicarius Apricena) 9
Silvestri (Minervino Murge) 8
Arsale (N. Molfetta) 8
Cartanese (Alexina) 8
Vischio (Bitetto) 8
Feninno (Reali Siti Stornarella) 8
Gesuito (Terlizzi) 8
Costantino (Liberty Palo) 8
Pensa (Atl. Stornara) 7
Costantino (Torremaggiore) 7
Angeloro (Torremaggiore) 7
Melino (Sporting Daunia) 7
Consales (San Giovanni Rotondo) 7
Carmellino (Sporting Daunia) 6
Proscia (Bitetto) 6
Crudo (Audace Barletta) 6
Simone (Min. Murge) 6
Soldano (Torremaggiore) 6
Carone (Bitetto) 5
Bruno (San Giovanni Rotondo) 5
Lopez (Nuova Molfetta) 5
Montemorra (Reali Siti Stornarella) 5
Scanzano (Vicarius Apricena) 5
Binetti (Audace Barletta) 5
Caputo (Reali Siti Stornarella) 5
Quarticelli (Atl. Stornara) 5
Acquafredda (Omnia Bitonto) 5
Fabio Lattuchella

Renis, re dei bomber in Promozione Girone A

Dopo l’ultima giornata di campionato, Renis viene incoronato capocannoniere, grazie anche alla tripletta che il “cannibale del gol” ha rifilato nell’ultima giornata di campionato, Cazzella e Caracciolese completano il podio.

Ecco la classifica finale.

***

26 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)

22 reti: Cazzella (Leverano)

20 reti: Caracciolese (VC Putignano)

17 reti: Gilfone (Real Gioia)

15 reti: Arcadio (Fragagnano)

14 reti: Scarcella (Novoli)

12 reti: Brescia (Real Alberobello)

10 reti: Denisi (Carovigno), Migali (A.Toma Maglie), Cappellini (1 Carovigno, 9 Avetrana), Dell’Anna (San Cesario), Causio (A.Tricase), De Vito (Otranto)

9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Novembrino (Puglia Sport), Scarola (Puglia Sport)

8 reti: Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase), D’Amico (A.Tricase), Pedone (Otranto)

7 reti: Carlà (Novoli), Cimino V. (Fragagnano), Garrapa (Otranto), Gioia (Avetrana), Petruzzella (Real Gioia)

Scorrano, Rollo: ” Contentissimi per il raggiungimento dei playout”

Lo Scorrano piega l’Avetrana e, sfuttando il ko del Leporano contro il San Cesario, si guadagna l’accesso ai playout. Mister Francesco Rolloesprime la sua soddisfazione:“L’impresa di questa ultima partita ci ripaga di tante buone prestazioni che non hanno portato punti e di tanti torti arbitrali subiti. Senza la sportività del San Cesario che ha onorato l’impegno col Leporano, la nostra vittoria, ottenuta con sei squalificati e cinque under in campo, sarebbe stata inutile”.

“Dopo il vantaggio iniziale di Montinaro -prosegue il tecnico dello Scorrano- ci siamo trovati sotto a inizio ripresa. Poi siamo stati bravi a reagire trovando il gol con Niang, De Luca Palermo dal dischetto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manfredonia: Il futuro del club e’ ancora un rebus tutto da risolvere

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente: “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”

Rien à signaler direbbero i francesi. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del Manfredonia calcio è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le sorti della squadra bianco-celeste. Negli ultimi giorni pare sia emerso il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente per rilevare il sodalizio sipontino. L’attuale direttore generale dei Monti Dauni, la squadra di Casalnuovo Monterotaro, è tuttora impegnato assieme alla squadra nei play off dell’Eccellenza molisana. Sarà vero? La risposta arriva dal diretto interessato. “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia – chiarisce Francesco Nardacchione – ma personalmente ed in veste di direttore generale dei Monti Dauni, ho solo chiesto alla società l’eventuale disponibilità del “Miramare” sul quale far disputare una nostra importante gara. Come è noto, siamo impegnati negli spareggi e pertanto vorremmo dare all’evento una cornice speciale perché la piazza calcistica di Manfredonia è sempre stata particolare. Per il resto, come detto, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”. Eppure, secondo i bene informati continua a reggere l’ipotesi di una cordata esterna, la quale dovrebbe subentrare all’attuale società ed in tempi brevi gettare le basi per la successiva programmazione. Ovviamente il condizionale è d’obbligo, si continua a navigare a vista in attesa della schiarita.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Maglie, Adamuccio: “Squadra in mano al sindaco”

Festival del gol a Fragagnano tra i biancoverdi locali e la Toma Maglie6-3 il risultato finale in favore della compagine di De Falco, nelle fila giallorosse ancora in evidenza bomber Renis, autore dell’ennesima straordinaria tripletta. Ma a tenere banco in casa Maglie sono sempre le vicissitudini societarie. “In settimana mi recherò a Palazzo di Città e consegnerò il titolo sportivo di Promozione nelle mani del sindaco Antonio Fitto – afferma Lorenzo Adamuccio – . Al momento non riteniamo che esistano i presupposti per andare avanti. Fare calcio a Maglie in questo momento è estremamente complicato ed il primo problema è quello connesso agli impianti”.

Flash finale sulla roboante sconfitta in terra tarantina: “Si trattata di un match nel quale il nostro unico obiettivo era quello di aiutare il centravanti Toni Renis a vincere la classifica dei marcatori e ci siamo riusciti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus più Francavilla, a breve la presentazione della fusione

I campionati regionali non sono ancora finiti ma già si avviano i lavori per preparare la nuova stagione. La Virtus Francavilla e il Francavilla, quest’ultimo impegnato domenica prossima a Castellaneta nello spareggio per la permanenza inEccellenza, hanno intenzione diunire le loro forze e ripartire insieme. L’invito del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, e del presidente del Francavilla Calcio,Tonino Donatiello, è rivolto a tutti i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese. Ecco il testo completo:

“Il presidente della G.S.D. VIRTUS FRANCAVILLA, Antonio Magrì ed il presidente dell’A.S.D. FRANCAVILLA CALCIO 1946, Tonino Donatiello, invitano i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese, all’incontro che si terrà presso Castello Imperiali il giorno 27 maggio p.v. dalle ore 19:00 per la presentazione del progetto di fusione tra le due realtà calcistiche francavillesi.”

Un appuntamento che difficilmente sarà disertato dalla comunità francavillese, da sempre legata alle sorti della squadra di calcio locale.

Umberto Nardella – salentosport

Galatone, intervista a Cuppone

Nell’ultima giornata del campionato di Promozione, gara pirotecnica quella tra Lizzano e Galatone, conclusasi sul risultato di 3-3. “I nostri rivali – dichiara il centrocampista giallorosso Agostino Cuppone – pensavano già alla gara dei playout nella quale si giocheranno la permanenza, noi siamo scesi in campo più tranquilli avendo già centrato il traguardo salvezza. Così è venuta fuori una gara giocata a viso aperto e senza tatticismi, nella quale, però, nessuna delle due contendenti era disposta a perdere”.

Cuppone descrive poi l’altalena di reti che si sono susseguite in terra tarantina: “Siamo andati sotto per 1-0, ma grazie ai gol di Elia Gabrieli e Stefano Morello ci siamo portati sul 2-1. Il Lizzano poi ha reagito, portandosi sul 3-2, ma noi abbiamo pareggiato con un rigore trasformato da Morello“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto, Salvadore: “Orgogliosi per il successo nella coppa disciplina”


L’Otranto 
si è congedato nel migliore dei modi dal campionato di Promozione, avendo rifilato un sonoro 4-1 all’Alberobello“Avevo chiesto ai ragazzi di onorare sino in fondo la maglia che indossano – racconta il trainer idruntino Andrea Salvadore – e lo hanno fatto con grande spirito di sacrificio. Dopo essere passati in svantaggio ad inizio gara avrebbero potuto mollare, in quando non avevamo traguardi da raggiungere, invece hanno reagito orgogliosamente, capovolgendo la situazione”.

La società di Mazzeo, a meno di clamorosi sconvolgimenti negli ultimi 90 minuti, dovrebbe aver chiuso al primo posto nella classifica della Coppa Disciplina“Dovremmo averla vinta, si tratta di un successo di rilievo in quanto raramente a conquistarla è un club che ha lottato sino in fondo per traguardi di rilievo come abbiamo fatto noi. Il mio grazie – conclude Salvadore – va ai componenti della rosa ed ai dirigenti“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli, Schipa “Un gruppo di ragazzi eccezionali”

Il Novoli celebra l’impresa della doppia promozione in due stagioni. Dalla Prima Categoria alla

Simone Schipa

Promozione, dalla Promozione all’Eccellenza, i ragazzi di Simone Schipa sono al settimo cielo dopo aver chiuso in bellezza grazie alla vittoria per 2-1 sul campo della rivale di una stagione, il Putignano.

“Siamo pazzi di gioia – afferma mister Schipa -. Spiegare quello che si prova è impossibile, sono contento per i ragazzi, si sono dimostrati deglieroi, per tutto il campionato e in questi ultimi novanta minuti. Hanno combattuto e vinto una partita in un clima infuocato. Eravamo arrivati a un passo e pochi forse ci credevano, ma tra noi e il sogno non poteva mettersi in mezzo nessuno. Un sogno cullato strada facendo che oggi dedichiamo a chi ha voluto bene a questa squadra, anche nei momenti di difficoltà. Ma oggi è solo festa, per il campionato vinto, il secondo di fila, che ci fa entrare nella storia del calcio novolese”.

Anche capitan Luca Potì celebra l’impresa: “Non ci sono parole per descrivere la nostra gioia e il nostro campionato. Una cavalcata che credo abbia sorpreso in molti, eravamo tra i meno accreditati ma siamo cresciuti insieme, e questo rende tutto più. Ci tengo a condividere questa mia gioia con la mia famiglia e la mia ragazza, ma il pensiero di tutta la squadra va a chi ha lavorato per noi e con noi in questo periodo, dal presidente Nino Sebaste ai magazzinieri, è la vittoria di tutti, iniziando da chi ha sempre creduto in noi. Abbiamo dei supporter straordinari: il Novoli, nel corso del campionato, non ha mai giocato in trasferta. E la cornice di pubblico a Putignano dice tutto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano, Zecca: “I playoff erano il nostro obiettivo”

Il Leverano ha centrato i playoff. I bianconeri si sono sbarazzati, tra le mura amiche, per 4-0 del Puglia Sport., grazie ai centri di Cazzella, De Giorgi, Quarta e Mastria. “Ci serviva un punto ma ne abbiamo intascati tre dominando in lungo ed in largo il match – ha commentato il patron bianconero Maurizio Zecca – . Così abbiamo centrato l’obiettivo che faceva parte dei nostri programmi d’inizio stagione. Peccato che sia sfumato in extremis il sorpasso al Tricase che, dopo essere stato sotto per due a uno, l’ha spuntata per tre a due. Così saremo costretti a disputare in campo avverso la semifinale contro l’undici rossoblu”.

E i precedenti stagionali non sorridono al Leverano, sconfitto dalla formazione di Rocco Errico in entrambi i confronti in campionato. “Ce la vedremo con un complesso di indubbio spessore – ammette Zecca – ma siamo anche consapevoli della nostra forza. Insomma, ci prepareremo a dovere con il fermo proposito di cercare di proseguire il nostro cammino”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Barletta – Liberty Palo 1-1
Il campionato finisce con un pari

Diagne Ababacar

Il Liberty Palo conclude con un pareggio il suo campionato straordinario. La 30^ e ultima giornata del girone A di Prima Categoria vede i biancocelesti strappare un punto sul campo dell’Audace Barletta. Palo in vantaggio per 40 minuti grazie al terzo gol in campionato di Diagné. Gli ultimi tre punti della stagione sono sfumati intorno al quarto d’ora della ripresa per via del gol dei padroni di casa firmato da Cafagna.

AUDACE BARLETTA: De Matteo, Riefolo, Terlizzi, Vaccariello, Quinto, Musti A, Riontino, Adesso, Crudo, Cafagna, Musti N, A disp. Torre, Perico, Giannella, Spinazzola.

LIBERTY PALO: Panza, Solimini, Aminata, Botta (Manfredi), Zaccheo, Lafronza, De Cristoforo, Vulpis, Ciampa (Abbattista), Costantino (Maurelli), Diagnè. All. Cipolla.

Arbitro: Pignalosa di Taranto.
Marcatori 15′ pt Diagne (P), 14′ st Cafagna (B)

Atletico Vieste: Confermati Rocco e Paolo Augelli

R. Augelli con la maglia del Manfredonia – (ph L.Melcarne)

Dovevano essere i pezzi pregiati del mercato estivo pugliese, l’uno perché capocannoniere del campionato di Eccellenza, l’altro perché carico a mille dalla voglia di dimenticare una stagione costellata da infortuni. Ma Rocco e Paolo Augelli hanno deciso di non lasciare l’Atletico Vieste firmando anche per il prossimo anno.

Inizia dalle conferme del capitano e di suo fratello la composizione della rosa viestana in vista della sua quinta partecipazione al massimo campionato regionale pugliese: Massimo Olivieri, allenatore rivelazione dell’ultima Eccellenza e stabilmente seduto sulla panchina dell’Atletico, potrà quindi contare su due giocatori dall’elevatissima caratura tecnica e dallo spiccato spirito di gruppo.

Ma Rocco e Paolo Augelli sono solo i primi due nomi che hanno firmato per l’Atletico tra i giocatori che hanno da poco concluso una stagione da record suggellata dalla finale di Coppa Italia persa solo ai rigori e dal sesto posto finale in campionato: sono, infatti, in corso le trattative per tenere a Vieste anche altri uomini cardine con lo scopo di mettere su una squadra ancor più competitiva per il prossimo campionato.

Sprizza entusiasmo e voglia di ricominciare Lorenzo Spina Diana, presidente dimissionario dell’Atletico Vieste, che a dispetto della sua disponibilità a lasciare il timone della società sta lavorando per costruirla più forte della precedente. “La carica di presidente dell’Atletico Vieste è a disposizione di chi vuole ricoprirla – ripete Spina Diana – ma sono anche disponibile a tenerla se chi vorrà affiancarmi mi chiederà di proseguire. Il mio entusiasmo è legato alla risposta positiva al progetto di azionariato popolare presentato all’indomani della chiusura dello scorso campionato e che sta ricevendo numerose adesioni. Tante ma mai troppe, e comunque non ancora sufficienti” tiene a precisare Lorenzo Spina Diana che rilancia con un appello: “L’Atletico Vieste è un bene di tutti e in quanto tale deve essere aiutato da chiunque può dare il proprio contributo“.

In casa Canosa si tirano le somme. Stagione positiva al di sopra delle aspettative.

Un finale avvincente per il Girone A del Campionato di Promozione Pugliese, che purtroppo non ha visto il Canosa tra le protagoniste, caduto in debacle nelle ultime gare dopo aver disputato una stagione ad alti livelli agonistici reggendo il passo delle prime e largamente al di sopra delle aspettative . Una serie di cause, dovute anche alle concomitanti assenze di molti titolari, infortunati o squalificati, hanno rovinato la parte finale del campionato dei rossoblu di mister Giuseppe Scaringella che hanno espresso un buon gioco, con molti giovani in campo alla prima esperienza in promozione. Le classifiche stilate in questi giorni hanno designato quanto segue:

il Canosa giunto al 7° posto in campionato, ha vinto 15 volte, pareggiato 9 volte e perso 10, ha realizzato 47 goal subendone 51;

con 30 presenze nelle fila rossoblu, hanno chiuso alla pari il portiere Massimo De Blasio (classe 1975) ed il centrocampista Giuseppe Daluiso(1986), seguiti da Felice Iacobone(1987) a 29 presenze, dal capitano Savio Losito (1987) con 27 presenze, Marco Di Gennaro(1993) 26 presenze, Michele Polichetti(1990) 24 presenze, Giuseppe Quacquarelli (1982) 23 presenze, Giovanni Diviccaro(1988) 19 presenze, Giuliano Guacci(1993) 16 presenze, Nicola Martinelli(1989) e Daniele Zitoli(1989) 15 presenze, Giuseppe Landini (1987) 12 presenze, Mimmo Lomonte(1981) 11 presenze, Nicolò Mansi (1993) 9 presenze, Mimmo Lopez(1983) e Rosario Conte(1981) 3 presenze;

tra gli under Matteo Attimonelli (classe 1994) ha indossato la maglia del Canosa 28 volte su 34 giornate di campionato, seguito da Piero Michielli (’96) con 27 presenze, Angelo Quacquarelli (’94) 23 presenze, Alessio Dimmito(’95) 20 presenze, Davide Campana(’95) 17 presenze, Farid Alì(’96) 12 presenze, Giuseppe Andriani (’96) e Francesco Somma (’96) con 11 presenze, Nicola Ciciriello (’95) 10 presenze, Federico Volpe 6 presenze, Mirco Leonetti(’95)5 presenze, Alessio Sbergo(’95) e Pietro Carnicelli(’95) 3 presenze, Ruggiero Catano(’96) 1 presenza;

Giuseppe Quacquarelli è il marcatore più prolifico del Canosa con 10 gol; seguito dal barlettano Diviccaro a quota 7; Losito e Martinelli a 5; Angelo Quacquarelli a 4; Lomonte, Volpe e Di Gennaro a 2; Zitoli, Mansi, Guacci e Polichetti con 1 gol a testa.

Un sentito ringraziamento va a tutti i suddetti calciatori che hanno onorato la maglia rossoblu, allo staff tecnico guidato da mister Giuseppe Scaringella con Vincenzo Russo in seconda e Samuele Catalano preparatore dei portieri, al magazziniere Mimmo Lavacca, allo staff medico sanitario composto dal dottor Michele Facondo e dal massaggiatore Cosimo Taccardi, al direttore sportivo Angelo Piacenza, ai dirigenti Nicola Mancini e Cesare Di Nunno, al presidente Antonio Mugeo, a tutti i rappresentanti degli sponsor, in particolare a Luciano Pio Papagna, agli organi di stampa e comunicazione, ai dirigenti della Federazione, agli arbitri, a tutti i tesserati, ai due assessori allo sport del Comune di Canosa Gianni Quinto e Sabino D’Aulisa che si sono succeduti nell’arco del campionato, e poi agli sportivi ed ai tifosi della “Vecchia Guardia” che hanno sostenuto e incitato la squadra del Canosa in casa e fuori. In attesa delle prossime comunicazioni, porgo un saluto ai due amici Marino Pagano e Savino Mazzarella, presenti a bordo campo per le fotografie e le riprese video. Grazie ragazzi!

Bartolo Carbone

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 2-0

Omnia Bitonto, ora è ufficiale. La salvezza passerà da Rocchetta Sant’Antonio. La formazione biancoblu si giocherà il tutto per tutto contro la formazione foggiana, ieri vittoriosa per 2-0. In ballo una stagione

Per una volta partiamo non da quel che è stato ma da quel che sarà. Anche perché l’antipasto di domenica in quel di Rocchetta Sant’Antonio ben presto ha perso i crismi della gara decisiva, viste le notizie provenienti dagli altri campi.

E dunque domenica prossima, l’Omnia Bitonto si gioca la salvezza e la stagione tutta in una partita. Si ritornerà a Rocchetta Sant’Antonio per il playout in una sfida da dentro fuori: fare l’impresa per festeggiare unasalvezzaimpensabile sino a gennaio, una permanenza in Prima Categoriache sarebbe miracolosa se si pensa a qualche mese fa appena; perdere o pareggiare al 120′ invece sancirebbe il ritorno in Seconda Categoria dopo due stagioni.

Insomma, dal Comune foggiano passerà il presente ed il futuro del club omniano, che arriverà allo spareggio salvezza dopo la sconfitta di ieri proprio a Rocchetta Sant’Antonio per 2-0. Una partita durata appena 45′, i primi, terminati sullo 0-0. Poi la notizia giunta da Stornarella ha cambiato il corso delle cose: il San Giovanni Rotondo – penultimo a -1 dai biancoblu, ed avversario nella lotta per agganciare il terzultimo posto, l’ultimo valido per poter disputare l’appendice del playout – dopo aver sciupato due occasioni per sopravanzare gli omniani in classifica con i due recuperi contro Minervino e Alexina, non si è presentato in casa della Real Siti, dando cosi via libera automaticamente allo spareggio salvezza per la formazione bitontina, da disputare in trasferta a prescindere dal risultato del match. Una rinuncia inaspettata e che ovviamente ha trasformato il match di ieri in una sorta di aperitivo senza significato di quel che avverrà tra qualche giorno.

La partitaMister Giuseppe Lovero (squalificato e sostituito in panchina dal sempre encomiabile Vincenzo Pasculli) deve rinunciare agli squalificati Rubini, Catucci e Grumo, e sceglie un undici titolare con la chiara intenzione di guadagnarsi sul campo il playout a prescindere dalle notizie che giungono da Stornarella, schierando anche diversi diffidati. Nel 4-4-2 di partenza ci sono Cervelli tra i pali, linea di difesa con De PalmaLamura esterni, capitan Agostino e Dario Orlino centrali; a metà campo, Masciale e Noviello nel mezzo, Savoni e Rosati sulle corsie; in attacco la coppia Lovero – Acquafredda.

L’Omnia Bitonto parte bene con Lamura (pressing sul portiere di casa Dimmito) e Acquafredda che impensieriscono la retroguardia foggiana. Nella fase centrale del tempo si fanno vedere i padroni di casa con la traversa di Ranieri (punizione dalla trequarti destra, con parabola beffarda) e Di Bartolomeo (Cervelli para comodamente a terra).

Al 24’ arriva però la clamorosa occasione per l’Omnia Bitonto: Acquafredda aggancia al limite un lancio lungo dalle retrovie, anticipando un difensore e l’uscita di Dimmito, si allarga sulla sinistra ma spara clamorosamente al lato.

La prima frazione di gioco si chiude così sullo 0-0 e con gli omniani che controllano il match senza grossi affanni.

Nella ripresa le novità da Stornarella inducono la panchina biancoblu a sostituire i tre diffidati Cervelli, Masciale e Dario Orlino rispettivamente con il piccolo classe ’96 Pazienza (esordio stagionale per il terzo portiere),Schiraldi e Verriello.

I biancoblu abbassano inevitabilmente i ritmi e i padroni di casa ne approfittano. Albenzio e D’agostino sono in più occasioni pericolosi, fino ad arrivare al 71’, quando un diagonale preciso sotto la traversa di Cartaginedalla destra dell’area di rigore porta in vantaggio il Rocchetta Sant’Antonio. Eppure, qualche attimo prima c’era stata una spinta in area di Pistilli su Lovero. L’arbitro barlettano Zingarelli prima dà la sensazione di voler concedere il penalty ma poi lascia continuare.

All’88’arriva il raddoppio in contropiede: Di Bartolomeo se ne va sulla destra, entra in area e serve al centro D’Agostinoche deposita comodamente in rete. È il 2-0, risultato che non cambia anche grazie al bell’intervento successivo di Pazienza su Antonacci.

Finisce così. L’Omnia Bitonto esce sì sconfitta per 2-0 da Rocchetta Sant’Antonio ma con la chiara e netta consapevolezza di poter riscrivere le sorti del proprio futuro e della storia di questo campionato. Ai biancoblu resta da riempire l’ultima pagina del libro di questa stagione. Che speriamo si chiuda con il lieto fine!

Il ricorso contro la Vicarius. Nulla da fare per l’Omnia Bitonto nella lunga querelle del match contro la Vicarius, disputatosi lo scorso 30 marzo e terminato col successo dei foggiani per 2-1. Il club omniano, infatti, si è visto rigettare venerdì scorso il ricorso presentato presso la Corte di Giustizia Federale di Roma, ultimo grado di giudizio dopo i due a livello regionale. Dopo il ricorso nel primo grado di giudizio, che fu accolto dal Giudice Sportivo che assegnò il 3-0 a tavolino ai biancoblu, in merito al numero di under in campo (giocatori dal 1992 in su, ndr), il controricorso del club dauno nel secondo grado di giudizio portò la Commissione Disciplinare a cancellare quanto stabilito dal Giudice sportivo e ripristinare il risultato sul campo.

L’Omnia Bitonto ha provato l’ultima strada possibile, ovvero quella nazionale, pur sapendo delle difficoltà nel ribaltare il verdetto, dato che i gradi di giudizio sono solo due in ambito regionale dal 1 luglio 2007, sperando che il caso nell’ottica dell’eccezionalità. Resta il rammarico di non aver potuto rispondere e difendersi alla Commissione Disciplinare di secondo grado in quanto la comunicazione del controricorso della Vicarius di Apricena, datata 12 aprile, causa disguido postale, è pervenuta a Bitonto il 30 aprile, ovvero tre giorni dopo il limite concesso per poter replicare.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Minervino Murge – Atletico Stornara 3-1
Il Minervino chiude ottavo in classifica

Stemma Minervino MurgeSotto un sole cocente si è concluso il campionato di prima categoria con il Minervino che chiude all’ottavo posto con 40 punti. Bella cornice di pubblico che ha accompagnato con canti e cori la prestazione della squadra per tutta la partita. Prima dell’inizio della partita c’è stata la consegna di una targa ricordo da parte di Gabriele Quacquarelli al papà Giuseppe per l’addio al calcio giocato, il presidente Forenza e il vice presidente Gabriele hanno consegnato un quadro ricordo al capitano e Roselli ha consegnato una sciarpa del gruppo dei Blue Boys che il 21 Giugno festeggerà il 25’ anniversario. In un clima festaiolo il Minervino inizia di gran carriera anche perché gli ospiti si sono presentati con undici giocatori e di questi ben otto fuori quota. Ma il Minervino vuole festeggiare il capitano con una bella vittoria e al 3’ Rubino colpisce la traversa mentre al 5’ Tricarico impegna il portiere Lodia che si salva in angolo. Al 15’ ancora Tricarico colpisce il palo e il portiere devia in angolo che, battuto da Schiavo vede svettare di testa Quacquarelli che manda alto sulla traversa. Al 26’ la prima azione degna di nota dell’Atletico Stornara che con una punizione di Greco impegna Frondini senza impensierirlo più di tanto.
Al 28’ incursione in area di Loberto che viene steso per terra e l’arbitro Conte decreta il calcio di rigore che capitan Quacquarelli batte con sicurezza e porta in vantaggio il Minervino.Il Minervino insiste e al 33’ colpisce ancora una traversa con un gran colpo di testa di Maino su calcio d’angolo battuto ancora una volta da Schiavo. Il secondo gol è nell’aria ed arriva al 40’ con un gran bolide da fuori area di Rubino che raggiunge quota quindici in classifica cannonieri. Il secondo tempo inizia come il primo con il Minervino in attacco e con Schiavo che al 2’ impegna in un difficile intervento il portiere Lodia che spedisce in angolo. Ma al 6’ Quarticelli batte Frondini ed accorcia le distanze e portando il punteggio sul 2 a 1. Cala il ritmo della partita perché il primo sole si fa sentire e l’Atletico Stornara rischia di pareggiare con Grieco ma Frondini dice di no respingendo di piede al 22’. Subito dopo azione personale di Simone che purtroppo si decentra sulla destra e il suo tiro viene ribattuto in angolo. Risposta dell’Atletico Stornara che taglia la difesa minervinese con traversone ma, per fortuna Quarticelli manda fuori, di testa e siamo al 29’.Al 40’ ancora Simone manda fuori mentre al 43’ mister Maino concede la standing ovation a capitan Quacquarelli che abbandona il campo fra le lacrime per la forte emozione e, al 44’ il neo entrato Schiavone fissa il punteggio finale sul 3 a 1.
Senza recupero l’arbitro Conte fischia la fine dell’incontro ed inizia la festa dell’ultima battaglia di capitan Quacquarelli vero monumento del calcio minervinese. Da notare che nel primo tempo il Minervino ha schierato dieci minervinesi in quanto l’unico forestiero era il cerignolano Valentino e questo credo, pochissime squadre possono permetterselo quindi possiamo affermare, senza ombra di smentita che il Minervino si è salvato con i minervinesi e con l’apporto di quattro forestieri come Amoruso, Valentino, Rotunno e Schiavone a cui va un sentito grazie per l’impegno profuso.
Un grazie va a mister Maino che, per il secondo anno consecutivo ha raggiunto l’obbiettivo della salvezza, grazie a tutti i ragazzi che fra mille difficoltà hanno condotto in porto anche questo campionato, grazie a tutti i collaboratori che non hanno mai fatto mancare il loro apporto, grazie anche a quei ragazzi che hanno iniziato l’avventura con noi e poi non sono più venuti,grazie ai tifosi che ci hanno supportato e sopportato nelle partite in casa, grazie alle forze dell’ordine che non hanno mai fatto mancare la loro presenza e consentitemelo grazie alla nostra società che ancora una volta ha dimostrato di essere all’altezza della situazione e che fra difficoltà di ogni genere ha portato a termine tutti i campionati in cui era impegnata vincendo addirittura il titolo provinciale categoria allievi. Non meritano un grazie quei tifosi che mentre il Minervino era impegnato in una gara ufficiale hanno preferito sfilare per le vie cittadine per festeggiare uno scudetto vinto qualche settimana fa, voi non ci meritate e, non ci rappresentate e, qualche ragazzo nostro tesserato d’ora in poi continuerà a sfilare perché se non si sente addosso la maglia del Minervino è bene che non venga più al campo.
Grazie capitano tu sei un privilegiato ed hai fatto una cosa grande perché chissà quanti anni passeranno per un’altra festa come quella di oggi, sono sicuro che io non ci sarò.

ASD Minervino Murge: Frondini, Stillavato, Forenza, Maino, Quacquarelli (Terzulli), Schiavo, Liberto (Superbo), Valentino, Tricarico (Schiavone), Simone, Rubino.
A disposizione: Amoruso,Di Vietro,Laghezza,Rizzi. Allenatore: Maino.

Atletico Stornara: Lodia, Di Fonso, Zingarelli, Torelli, Borrelli Francesco, Facchini, Borrelli Federico, Anzivino, Quarticelli, Grieco, De Finis.

Arbitro: Sig. Antonio Conte della sezione di Taranto.

Sporting Altamura – Atletico Corato 1-0
Sintesi della gara

Il sogno continua per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che con la vittoria nella semifinale play off contro il Corato di Loseto conquista di diritto la finale, dove affronterà il Monte Sant’Angelo, che ieri ha superato in casa il Cellamare nell’altra semifinale. La finale per il salto di categoria si disputerà allo stadio D’Angelo di Altamura. La sintesi della gara a cura dello Sporting Altamura.

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Monte Sant’Angelo – Cellamare 3-2
Il Monte vola in finale Playoff!

Mario Lannunziata

La matricola Monte Sant’Angelo alla finale play-off con lo Sporting Altamura

La matricola Monte Sant’Angelo del presidente Tommaso La Torre, nel campionato di Promozione pugliese, accede alla finale play-off con lo Sporting Altamura dopo aver eliminato in semifinale il Cellamare (3-2).
Mai l’Eccellenza così vicina. Si, perchè con la permanenza del Grottaglie in serie D aumentano a dismisura (anche in caso di malaugurata sconfitta nella finale), le possibilità di ripescaggio dei montanari che sarebbero quasi certe se la Fidelis Andria riuscisse ad andare in serie D (attraverso gli spareggi nazionali) in modo da liberare ancora un altro posto nella massima serie regionale. E questo l’hanno capito i tifosi bianconeri tanto da riempire all’inverosimile lo stadio montanaro domenica scorsa con il Cellamare con quasi due mila unità.
Un anno vissuto alla grande, senza sbavature e con tanto attaccamento alla maglia. Una cavalcata trionfale del Monte Sant’Angelo: una stagione storica, ottenuta a fari spenti, in silenzio, senza farsi troppo notare, conquistata a suon di goal, col cinismo di chi sa farsi trovare pronto al momento giusto, la baldanza di chi è nato piccolo e s’è riscoperto grande e la solidità di una difesa impenetrabile. Giordano, Gemma, Quitadamo, Cesar e Melchionda sono stati davvero superlativi.
E’ un successo – commenta il presidente Tommaso La Torre – che ci ripaga di tanti sforzi. Ricordo quando il Monte Sant’Angelo era, solo pochi anni fa, una squadra di Seconda categoria. Essere arrivati in Promozione con le nostre forze è per noi un piccolo grande miracolo sportivo, siamo veramente al settimo cielo per la finale play-off”.
E’ la vittoria di tutti, nel vero senso della parola. E’ raggiante l’allenatore Celeste Ricucci: comunque finirà sarà un successo per una squadra, quella del Monte, non certo partita per centrare la finale play-off. Melchionda, Pignatelli, Lizza, Lannunziata e soci non si sono posti limiti ed hanno brillato per rendimento.
Ora ancora 90′ per completare l’opera. La gara in casa murgiana dovrebbe disputarsi domenica primo giugno, ma potrebbe essere anticipata al 31 maggio o posticipata al 2 giugno. Se ne saprà di più nelle prossime ore. Intanto resta la grande stagione di Sementino e soci.

ASDMonteSantAngeloCalcio

Lannunziata trascina alla finale il Monte con una doppietta (Ph. credit Fabio Ferri)

Monte avanti, Gargano retrocesso

Non ce la fanno i ragazzi di Teo Vlassis, mentre continua il sogno dei bianconeri di Ricucci

Promozione: Con un pubblico fantastico a fare da eccezionale cornice, il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci si aggiudica la propria semifinale playoff, al cospetto di un Cellamare comunque arcigno. Sempre avanti i foggiani (3-2) che si aggiudicano la gara nel finale grazie ad una rete di Lannunziata (doppietta domenica),  hanno scongiurato il pericolo di un assalto finale degli avversari. Ora in finale, i bianconeri, se la vedranno con il forte Sporting Atamura (1-0 in casa all’Atletico Corato) che ha chiuso il campionato in seconda posizione e giocherà la finale in casa, avendo a disposizione due risultati su tre, nell’arco di 90 o 120 minuti. Epilogo amaro, invece, per il Gargano Calcio di Teo Vlassis che deve arrendersi al Bitritto (2-0), retrocedendo direttamente in Prima Categoria, dopo soli due anni di permanenza nel secondo campionato regionale per importanza.

Eccellenza: Con i playoff nazionali da preparare, che avranno inizio la settimana prossima e con Fidelis Andria (per la Puglia) e Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) a tentare l’assalto diretto alla serie D, non si sono ancora disputate le gare playout del campionato, in quanto si attendeva l’esito della possibile (e non avvenuta) retrocessione del Grottaglie dalla D. Senza giocare un verdetto è stato comunque emesso. Grazie alla salvezza dei tarantini, si salva direttamente anche il Galatina, mentre evita la retrocessione diretta il Francavilla, che si giocherà il tutto per tutto contro il Castellaneta, nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari in Promozione.

Serie D: Termina al terzo turno il sogno del Taranto, sconfitto dall’Arezzo (gol di Carteri all’86°). Ora gli jonici devono sperare in una lunga serie di ripescaggi in Lega Pro per accedervi.  Si salva il Grottaglie, che vince a Vico Equense al cospetto della Real Hyria (1-2) e mantiene la categoria scongiurando l’ipotesi di una retrocessione in più dal campionato di Eccellenza. In poule scudetto la Lupa Roma vincendo (2-1) sul Savoia si porta in testa a 3 punti. Ora al Matera servirebbe battere i laziali in casa per andare avanti.

Fabio Lattuchella

Teodoro Torre confermato sulla panchina della Nuova Lucera Calcio

Teodoro Torre

Teodoro Torre sarà l’allenatore della Nuova Lucera Calcio per il prossimo campionato in Prima categoria. Lo ha dichiarato a Sunday Radio Pio Maceria, amministratore della Società.
Torre, quindi, conserva la panchina in virtù del buon lavoro, al di là della retrocessione, svolto in condizioni difficilissime e senza risorse nel corso della stagione che si è appena conclusa.
Il tecnico, buon conoscitore della serie – e delle sue insidie – in cui giocherà il sodalizio lucerino, sarà un ottimo punto di riferimento per rifondare l’identità della principale realtà del calcio locale, al fine di conseguire il ritorno in Promozionenel più breve tempo possibile, cosa non scontata per il solo fatto di allestire una squadra di buoni giocatori.
Resta ancora da inquadrare il ruolo che sarà assegnato aGerardo Maiellaro che, sempre secondo quanto appreso dalla Società, rientra nel nuovo progetto di riorganizzazione, in pratica, con la conferma di Torre, già partito.
Nonostante la delusione riguardo a come siano andate le cose, la tifoseria, almeno nella sua componente più assidua, non demorde e spera in una pronta rinascita con il ritorno verso scenari più consoni alla storia dei colori biancocelesti.

sundayradio.it

Atletico Tricase – Real Gioia/Gravina 3-2
appuntamento con il sogno è solamente rimandato

È finita nel modo più drammatico e tragicomico possibile. Quel sogno accarezzato e cullato per mesi svanisce sul più bello al 75’ di Tricase- Gravina, quando Striano gela i 400 gravinesi accorsi nella città salentina riportando il punteggio in parità. Il destino vuole che un minuto dopo, il San Vito passi in vantaggio a Carovigno mandando nello sconforto quanti avevano creduto nei playoff. Perché i gialloblù e i loro tifosi ci avevano creduto, erano convinti di potercela fare, di poter coronare quella pazza rimonta dal penultimo al quinto posto. Invece no, i punti persi nelle prime partite, forse proprio la gara di San Vito all’andata, hanno inciso nella stagione di questi ragazzi fantastici che hanno combattuto e lottato fino alla fine.

Eppure la gara stava prendendo la giusta piega, Silvestri prima e Petruzzella poi, avevano portato i gialloblù in vantaggio dopo che il signor Lopriore si era inventato un calcio di rigore per fallo di mano di Ciardi. Non è bastato l’assedio finale, con Zinfollino che lanciava anche Anaclerio nella mischia per aggiungere qualità in attacco, portando così l’FBC a scoprirsi fino al 3 a 2 di D’Amico. Resteranno tanti i ricordi di questa stagione. Come dimenticare le 10 vittorie nelle ultime 12 gare, le reti di Cardano a tempo scaduto con Maglie e Alberobello, le magie di Gilfone, la rete di Silvestri a Leverano o la coreografia mozzafiato contro il Fragagnano. Troppi i momenti felici nelle menti dei supporters gialloblù. Molti piangevano a fine gara, la delusione era tanta, ma l’applauso tributato ai ragazzi ha confermato per l’ennesima volta la sportività e la correttezza di questi tifosi. Sempre presenti e calorosi su tutti i campi, hanno portato con orgoglio e fierezza i colori di Gravina in giro per la Puglia, mostrando il lato bello di questa cittadina troppo spesso bistratta e offesa dalle cronache nazionali. Anche a Tricase erano in tantissimi, con la solita presenza di donne e bambini a fare da contorno ad un clima bellissimo e surreale per il calcio italiano, dove sono gesti come quello rivolto da mister Errico al pubblico ospite a farne da padroni. Davvero deplorevole il comportamento dell’allenatore di casa, che stona con il trattamento riservato dalla società tricasina al Gravina, che ha concesso la tribuna “casalinga” al più scomodo e angusto settore ospiti. Doveva essere un anno di transizione e invece si è andati ben oltre le più rosee aspettative. Tanto si è fatto, i risultati positivi sono lampanti.Si dovrà ripartire proprio da qui, da questa trasferta, giocata su un campo eccezionale, in uno stadio dotato di un manto erboso, quello che questa società e questa città merita. Dovrà essere il primo passo per costruire il futuro, dove sicuramente l’FBC Gravina vorrà recitare la parte del protagonista nel palcoscenico pugliese.

Ringraziare questi uomini prima che calciatori è il minimo che si possa fare. Ci hanno messo l’anima, facendo mille sacrifici, sobbarcandosi trasferte lunghissime, lottando per una maglia alla quale si sono legati e che porteranno sicuramente per sempre nel cuore.

Zinfollino, assieme al suo staff, è il grande protagonista di quest’annata, ha cambiato radicalmente stili e abitudini di un gruppo e di una società mettendoci tutta la sua esperienza e professionalità da grande perfezionista qual è.

Ma se tutto ciò è stato possibile, lo si deve a questo gruppo di appassionati imprenditori che si sono messi in gioco restituendo ai gravinesi lo sport più amato e seguito. Sono loro i primi artefici di questo miracolo calcistico.

Ripartire, più forti di prima e con maggiore carica e forza. Si è appreso tanto in quest’annata, molta esperienza si è aggiunta in questo motore chiamato FBC. Le soddisfazioni arriveranno, se le merita questa società, se le meritano questi tifosi. Forza FBC Gravina!

TRICASE – Nutrricato, Mastria Luca, Rizzo Jonas, Mele, De Braco, Mastria Cristian 69’ Rizzello), Striano, Pellegrino, Causio, Botrugno, D’Amico.A dispozione: Sammati, Zocco, De Benedictis, Cravallotti, Rizzo Umberto, Melcarne. Allenatore: Errico

FBC GRAVINA – Lagreca T., Losappio, Chiaradia (77’ Anaclerio), Nuzzi, Ciardi, Silvestri, Termine (30’ Ieva), Pellicciari, Petruzzella, Gilfone, Cardano (63’ Bruni). A disposizione: Colavito, Cataldi, Cassatella, Lagreca G.. Allenatore: Zinfollino. Arbitro: Lopriore di Foggia Reti: 21’ Causio (rig.), 35 e 37’ Petruzzella, 75’ Striano, 91’ D’Amico.

Giosafat Loviglio- Ufficio Stampa FBC Gravina

Il Real Gioia/Gravina

Finisce la stagione sportiva 2013/14 del Girone H di Serie D

Capitolo Play off. Con la sconfitta interna contro l’Arezzo termina anche il cammino del Taranto. Finisce proprio sul più bello il campionato di Papagni e dei suoi ragazzi. Ieri, davanti a circa 8.500 spettatori, tra cui Boldoni e Cerruti, una squadra stanca e senza mordente, appesantita dai 120 minuti di mercoledì contro il Monospolis, non è riuscita nell’impresa di superare il terzo turno dei play off. L’incontro termina con la vittoria dei toscani e con il rammarico del Taranto di non essere arrivato almeno alle semifinali dei play off, per sperare davvero nel ripescaggio in Serie C. Questa città e questo meraviglioso pubblico, pagano ancora una volta dazio in una categoria che non gli appartiene e che probabilmente li vedrà farne parte per il terzo anno consecutivo. Per il bene del Taranto speriamo che non sia così, ma nella vita e nel calcio bisogna essere realistici ed oggi il ripescaggio appare una mera possibilità, incasellata in troppe rinunce e/o esclusioni di altre squadre aventi diritto. Aggiungiamo che, nelle more della composizione dei gironi della prossima lega Pro, si arriverà fino a luglio inoltrato e che nelle aspettative di questa città e di questi appassionati ci sarà il desiderio e la convinzione di riprendersi al più presto la categoria superiore. Al lavoro, dunque, per riportare al più presto Taranto e i Tarantini nel calcio che conta!

Capitolo Play out. Spendiamo volentieri parole di elogio per l’impresa del Grottaglie sul terreno del Vico Equense. Bravi Pettinicchio ed i suoi ragazzi a crederci sempre e a resistere alle critiche in corso di campionato. Il gruppo si è presentato compatto all’appuntamento finale e supportato da un pubblico straordinario, presente in massa in terra campana, ha superato i suoi limiti  e salvato la categoria. Il prossimo anno al D’Amuri di Grottaglie sarà ancora Serie D! La vittoria per 1-2 è giunta grazie alle realizzazioni di Fumai e Formuso.

A Pozzuoli finisce 1-1 dopo i tempi supplementari. Si salva la Puteolana per il miglior piazzamento al termine della “regular season”. Fanno onore però al tecnico del Metapontino le dichiarazioni del dopo gara in cui si assume la responsabilità ” di questo esito negativo”.

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