Archive 28/10/2014

Colpo grosso del Maglie: il commento di Mattia Conte

Colpo grosso del Maglie di Gigi Bruno che, contro il quotato Fasano di Iacovazzi, si è imposto per 1-0 rilanciandosi alla grande in campionato. Ed è proprio il match winner, il difensore centrale Mattia Conte, a commentare l’importante risultato. “Spero che questo successo serva a darci la consapevolezza di essere una buona squadra – ha dichiarato l’ex Otranto – e di poter fare la nostra parte in un torneo difficile come quello di Promozione. Mi auguro che i tre punti intascati ieri ci permettano di lavorare con maggiore tranquillità. Purtroppo, il fatto di aver iniziato tardi la preparazione ha sin qui condizionato notevolmente il nostro cammino, il che pesa sul piano psicologico”.

E ancora: “La Toma Maglie vista all’opera contro il Fasano è stata ordinata ed ha fortemente voluto la vittoria, meritandola nel primo tempo per poi gestire la sfida nella ripresa – ha concluso Conte –, quando i nostri rivali hanno dato il meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Un terzetto in testa ai marcatori di Eccellenza

In Eccellenza Pugliese Scarcella segna una rete e Cesareo va a doppietta raggiungendo Manzari in testa alla classifica dei marcatori con 5 reti. Rana insegue raggiungendo un terzetto a quota 4.

Sale a 3 Rocco Augelli, insieme a Cecere (doppietta), mentre Marino, Martinelli e Montemurro arrivano a 2

Prima rete della stagione per Petruzzella, Colella, Montrone, Lucas, Rosciglione, Balzano, Loseto e Garat.

CLASSIFICA MARCATORI ECCELLENZA – 7° GIORNATA

5. Cesareo (L. MOLFETTA), Scarcella (NOVOLI), Manzari (V.TRANI),

4. Terrone (BITONTO), Rana (NARDO’),  Stefanini (SP. ALTAMURA), Albrizio (V.TRANI)

3. Salvadore (ATL. MOLA), Di Claudio, R. Augelli (ATL. VIESTE), Cecere (CASTELLANETA), Radicchio (SP. ALTAMURA),

2. Guglielmi (ATL. MOLA), Quaresimale (ATL. VIESTE), Marino (CASARANO), Colucci (CASTELLANETA), De Tommaso (HELLAS TARANTO), Montemurro (SP. ALTAMURA), Colluto (V. FRANCAVILLA), Bozzi (NARDO’), Beltrame (SUDEST), Martinelli (V. TRANI)

1. Gallo, Recchia, Petruzzella (ASCOLI SATRIANO), Colella, Salerno, P. Augelli (ATL. VIESTE), Lorusso (ATL. MOLA), Montrone, Modesto,  Martellotta (BITONTO), Rosciglione,  Pedone (CASARANO), Buttiglione, Abbrescia, Antonicelli, (CASTELLANETA), Lucas, De Stradis, Guerrero, Zaccaria (HELLAS TARANTO), Lanave, Dentamaro, Sallustio (L. MOLFETTA), De Icco, Palmisano, De Razza, Caporale, Di Silvestro (NARDO’), Caravaglio (NOVOLI), Balzano, Loseto (OSTUNI), Dell’Anna (PRO ITALIA GALATINA), Chisena, Selvaggi, Dibenedetto (SP. ALTAMURA), De Sario (SUDEST), Garat, Quarta, Villa, M. Bartoli, Vetrugno, Colluto (V. FRANCAVILLA),

Fabio Lattuchella

Atletico Tricase – Leverano 0-0
Interviste post gara

Pareggio a reti bianche nel derby tra Tricase e Leverano ma stati d’animo diversi al termine della gara: per i rossoblu l’amarezza di non aver sfruttato la superiorità numerica, in casa bianconera vivaci proteste per la decisione del direttore di gara. I commenti dopo il novantesimo di mister Giuseppe Branà e del diesse Antonio Bruno.

GIUSEPPE BRANA’ – “Pur in dieci il Leverano ha ampiamente meritato il pareggio, anzi, nel finale, ha avuto anche la possibilità di vincerla. Cazzella e Patruno non li scopro io: sono grandi giocatori, uomini di esperienza, in grado di cambiare la gara in qualsiasi momento”. Sui problemi casalinghi: “Andiamo in difficoltà quando dobbiamo costruire gioco e rifornire gli attaccanti. Fuori casa, invece, riusciamo ad essere più pericolosi e fare risultato con merito. La difesa, comandata dal capitano De Benedictis, da quattro partite non prende gol. Mesagne? Faremo una grande partita, ne sono certo”.

ANTONIO BRUNO – “L’arbitraggio è stato del tutto inadeguato. Il direttore di gara ha sbagliato su ambo i fronti, ma l’errore più grave ha punito noi, in quando nel corso del primo tempo ha espulso con un rosso diretto il centravanti Rizzello, reo, a suo parere, di essere saltato con il gomito largo e di aver colpito un avversario. La cosa assurda è che, nel secondo tempo, un episodio analogo che ha visto coinvolto il capitano del Tricase De BenedictGis è  stato valutato in modo differente, nonostante il nostro difensore, Papa, abbia riportato un evidente taglio al volto”.  Sulla gara: “Nonostante l’inferiorità numerica, abbiamo tenuto benissimo il campo. Il match è stato spettacolare e vibrante ed abbiamo creato diverse buone occasioni, colpendo anche la traversa con bomber Cazzella. Insomma, i ragazzi meritano solo i complimenti per lo spirito di sacrificio e l’abnegazione gettati nella mischia. Manca la controprova, ma sono convinto che, se avessimo giocato in undici contro undici, avremmo fatto ancora meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Galatone: Massimiliano De Leo non smentisce possibili colpi di scena

Dopo la roboante sconfitta casalinga col Fragagnano, potrebbero esserci novità importanti in casa Galatone. Il presidente Massimiliano De Leo non smentisce possibili colpi di scena: “Figuracce come quella fatta ieri contro la formazione tarantina sono inconcepibili e inaccettabili. In settimana si riunirà il consiglio direttivo della società, che esaminerà la situazione e prenderà certamente dei provvedimenti che abbiamo ritenuto non fosse il caso di assumere a caldo. È indiscussione il trainer Oscar Greco e sono in discussione uno per uno tutti i calciatori. Le cose vanno palesemente male e non stiamo rispettando nemmeno lontanamente i programmi. Il tempo degli alibi è finito. Serve una scossa ed arriverà nelle prossime ore”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pol. Sammarco – Asd Minervino Murge 0-0
grandissima prestazione esterna

Stemma Minervino MurgeIn una delle più belle strutture di calcio in erba sintetica e contro una squadra che in casa cederà pochi punti agli avversari il Minervino sfodera una grandissima prestazione e, pur ridotta in 10 per l’espulsione di Roselli porta a casa un preziosissimo pareggio. Arbitraggio insufficiente da parte della sig.ra Laraspata che sempre in ritardo sull’azione e, lontanissima dal pallone sbaglia in continuazione.
Infatti Roselli verrà espulso per una protesta su un fallo laterale nettamante a nostro favore ma, assegnato all’avversario. Sicuramente l’osservatore degli arbitri presente avrà fatto una bella ramanzina all’arbitro barese. Ottima la prestazione dell’ 11 minervinese che avevano Lobascio a mezzo servizio e hanno dovuto rinunciare a Rotunno per tutto il secondo tempo per infortunio. e sostituito dal baby Forenza che a freddo ha dovuto sostituire l’amico.
Sugli scudi capitan Giorgio che ha diretto magistralmente la difesa, Laghezza che ha dovuto marcare l’uomo più pericoloso e il muro d’Ambrosio che pur ritornando a calcare il terreno di gioco dopo oltre 5 anni, erge un muro invalicabile e, si rende pericoloso con i suoi falli laterali che sembrano delle autentiche punizioni. E’ il terzo pareggio quello conquistato dal Minervino, adesso si aspetta la prima vittoria. Domenica 2 Novembre arriva lo Sporting Daunia, ieri vittorioso contro il Margherita Terme, sarà la volta buona?.
La formazione: Frondini,Roselli.Laghezza,D’Ambrosio,Rotunno.Giorgio.Tricarico Dario,D’angella,Lobascio,Schiavo,Simone. Allenatore: Luca Di Vietro

Casarano – Sudest Locorotondo 2-0
La sintesi della gara

La Sudest Locorotondo capitola anche al Capozza di Casarano. Eppure l’avvio di gara lasciava presagire ad una giornata che avrebbe potuto rilanciare le ambizioni dei blaugrana. Il rigore con conseguente cartellino rosso, forse frettoloso, ai danni di Rotolo al 25′ del primo tempo ha praticamente stravolto i piani delle api di mister Roberto D’Ermilio.
Ampia sintesi della settima giornata di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Marino su rigore e Rosciglione per il Casarano Calcio. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Nuova Molfetta – Madre Pietra Apricena 1-0

Francesco Pompilio

A Molfetta arriva il terzo ko stagionale per l’Apricena, che non riesce a dare continuità alla vittoria della scorsa settimana contro il Quartieri Uniti Bari. A condannare i gialloblu un tiro dalla distanza di Foggetti, sul quale Colanero non è esente da colpe. Anche se l’estremo difensore apricenese è stato comunque strepitoso in altre occasioni durante la partita. In un “Poli” spazzato dal vento l’Apricena gioca una buona prima parte di gara, nella quale va più volte vicina al vantaggio.
Nella prima mezz’ora sono degli ospiti le occasioni più pericolose. Consolazio, molto bravo a fare reparto quasi da solo tra le maglie della difesa ospite, dopo sette minuti approfitta di un errato retropassaggio della retroguardia biancorossa e cerca di sorprendere con un tocco rasoterra Di Candia. Il numero uno del Molfetta è bravo a fermare l’azione. Al 13’ Borgia, in azione solitaria, taglia in diagonale la difesa di casa, ma arriva stanco alla conclusione. Il suo sinistro è bloccato dal portiere. Al 25’ si vede il Molfetta: conclusione insidiosa di Lopez dal limite, contenuta in angolo da Colanero. Sei minuti dopo il vantaggio dei biancorossi: Foggetti calcia centralmente dalla distanza senza troppe pretese. Colanero si abbassa, ma è tradito dal rimbalzo e la palla sfila sotto le gambe. L’Apricena reagisce subito con Consolazio, che si invola sulla destra, vede Di Candia fuori dai pali e prova a sorprenderlo in diagonale. Il portiere ospite si salva, aiutato dal vento che rallenta la conclusione. Nella ripresa Pompilio cambia subito assetto all’Apricena, con l’ingresso di Lange per Torisi. Il passaggio alle tre punte non giova all’Apricena. Anzi è il Molfetta a rendersi più volte pericoloso, soprattutto con punizioni dalla distanza e angoli, resi insidiosi dal vento che spira in favore dei biancorossi. Su una di queste Colanero è strepitoso. Carlucci, dai 25 metri, lascia partire un bolide angolato e potente, su cui il numero uno dell’Apricena vola a deviare in angolo. Nell’Apricena, intanto, entra Conte, al suo esordio stagionale dopo il lungo infortunio. Nel Molfetta fanno il loro ingresso Zaccheo e De Cesare. A dieci minuti dal termine l’arbitro espelle Consolazio in maniera inspiegabile, colpevole, per il direttore di gara (ma solo per lui), di aver esagerato in proteste che il ragazzo pare non aver fatto.  In pieno recupero De Cesare, avrebbe l’occasione per chiudere la partita.
Contropiede del Molfetta orchestrato da Maurelli che sfugge sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato, liberissimo in area piccola. Colanero si immola e chiude l’attaccante biancorosso, evitando un passivo peggiore. È l’ultima emozione di una gara che, con un po’ di fortuna, avrebbe potuto portare almeno un punto all’Apricena. I gialloblu sono chiamati a rialzare la china già da domenica, contro il Canosa, tra le mura amiche del Garibaldi.
Il presidente Romagnoli a fine gara: “E’ stata una gara inusuale giocata alle 11, ma questo non può e non deve essere un alibi. Forse il campo è una bestia nera per noi, visto che anche lo scorso anno è finita con lo stesso risultato.  Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, ma deve crescere in noi la consapevolezza delle nostre forze. Sappiamo che possiamo giocarcela con tutte le squadre e dobbiamo iniziare da subito. Quindi serve una bella prova già domenica in casa contro una compagine più esperta di noi come il Canosa, che sono sicuro arriverà.

NUOVA MOLFETTA
Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Barile, Tridente, Maurelli, Foggetti, Lopez (Minenna al 90’), Lucarelli (Zaccheo all’85’), Andreula (De Cesare al 71’). A disposizione: De Santis, Di Niddo, De Pinto, Cesiro.
Allenatore: Nicola Catalano

MADRE PIETRA APRICENA
Colanero, Galullo, Giammetta (Amoroso al 73’), Cercone, Valente, De Nicola, Trosi (Lange al 46’), De Stasio (al 60’ Conte), Borgia, Consolazio, Montingelli. A disposizione: Profilo, Ferrara, Di Maggio, Santarelli.
Allenatore: Francesco Pompilio

ARBITRO: Schirinzi di Casarano  – PRIMO ASSISTENTE: Vitobello – SECONDO ASSISTENTE: Pavone
Espulso Consolazio all’84’

Giuseppe Del Fuoco

Gli undici dell’Apricena scesi in campo

Real Alberobello – U.S. Manduria Sport 0-1
Real Alberobello poco incisivo

Continua la scia di risultati negativi per il Real Alberobello, sconfitta di misura dall’U.S. Manduria Sport per 0-1. Partita non bella, le emozioni latitano così come le occasioni da gol.

Parte bene la formazione tarantina che si rende subito pericolosa. Al l5’, da uno scambio tra Lanzo e Scarciglia nasce la prima occasione da rete per gli uomini di Mister Cosma. È bravo Ventrella a intuire e a parare un gol fatto. Il cronometro continua a scorrere. La formazione di casa si affaccia nella retroguardia avversaria con Daddato, Pezzolla e Difonzo ma non riesce a concretizzare. È il 27’ ed è ancora il numero uno di casa a respingere il tiro di Scarciglia. Al39’è di nuovo Ventrella a neutralizzare il tiro centrale di Mero. Il primo tempo si chiude con l’Alberobello/Castellana in attacco. Terrafino mette sui piedi di Daddato il pallone, ma De Marco devia in angolo.

Nella ripresa, il copione è più o meno lo stesso. Al9’Distractis impegna severamente Ventrella con un tiro centrale. Al 13’, il direttore di gara punisce Svezia con il rosso diretto per un presunto fallo di mano su una presunta occasione da rete. Decisione discutibile che lascia la formazione dello squalificato Antonio Caroli in dieci uomini. Al 21’ Daddato attraversa la metà campo avversaria, entra in area ma la sua conclusione finisce fuori di un soffio. Al 35’ è ancora il numero sette a rendersi pericoloso con un’azione solitaria che termina a lato di poco. Al 37’ il Manduria conquista una punizione dal limite. Sulla palla Gennari che infila la pallone sotto la traversa, siglando il gol che regalerà la vittoria agli avversari. Al 42’ Musli prova il tiro da fuori area, ma De Marco para senza problemi. L’ultima azione della partita è sui piedi di Lionetti, ma Ventrella non si fa sorprendere.

Real Alberobello poco incisivo che paga le assenze per squalifica. Buona la prima per Ventrella che, tra i pali, ha sostituito lo squalificato Orlandino. Alberobello/Castellana che deve ritrovare le giuste motivazioni per vincere e risalire in una classifica che lo vede fanalino di coda con tre punti.

Real Alberobello: Ventrella, Marangi, Palazzo (22’st. Musli), Agostino, Convertini, Svezia, Daddato, Pace, Terrafino, Difonzo (17’st. Santoro), Pezzolla (46’st. Stanisci). A diposizione: Nitti, Di Mola, Daddato, Diddio. All. Caroli (squalificato)

Manduria Sport: De Marco, Massari, Distratis, Erario (33’st. Lionetti), Dimitri, Mero, Quaranta (6’st. Quarta), Lanzo, Scarciglia, Gennari, Gatto (33’st. Fiorenti). A disposizione: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Tripaldi. All. Cosma

Reti:37’  Gennari
Note: Ammoniti: Pace, Musli (RA)
Gatto, Distratis, Scarciglia, Massari, Gennari, Quarta (M)
          Espulsi: Svezia (RA)
Arbitro: Michele Desiderato (Barletta)
Assistenti: Roberto Iennarelli (Barletta) – Emanuele Fumarulo (Barletta)
Recupero: 1’pt. – 6’st.

Emanuela Miraglia

Salento Football – Otranto 3-3
Interviste post gara

Era il big match di giornata quello tra Salento Football ed Otranto e non ha tradito le attese: 3-3 il risultato finale di un pareggio pirotecnico che ha regalato mille emozioni e qualche polemica. Il commento della gara affidato alle parole dei due tecnici, Mario Calasso ed Andrea Salvadore.

MARIO CALASSO – “Il pareggio è stato equo, i nostri avversari hanno dato il meglio nel primo tempo, mentre noi abbiamo messo in mostra le cose migliori nella ripresa e così abbiamo meritato il tre a tre, anche se giunto solo al terzo minuto di recupero. In precedenza, però, abbiamo creato e sciupato due opportunità molto nitide”. Proteste idruntine perl’episodio del rigore che ha riaperto il match: “Dalla panchina non ho visto bene, ma Luciano Quarta, atterrato da Abbracciavento, mi ha raccontato che il fallo è stato netto e che, trattandosi di una chiara occasione da gol, il cartellino rosso ci stava tutto. Il tre a tre finale, comunque, ci ha permesso di restare al comando alla pari con l’Otranto, che è molto forte e quadrato, e con il Fragagnano”.

ANDREA SALVADORE – “Se vogliamo essere un grande team dobbiamo imparare a gestire meglio le gare. Siamo volati prima sul due a zero e poi sul tre a uno e si doveva e si poteva fare meglio, evitando la rimonta della Salento Football”. Anche il trainer idruntino si sofferma sul momento del penalty: “Il rigore proprio non c’era, Quarta si è tuffato e l’arbitro avrebbe dovuto ammonirlo per la seconda volta. Invece, è stato assegnato il penalty ed espulso il nostro portiere. Il tre a tre di Conte, invece, era viziato da un fallo precedentemente commesso ai danni del nostro Palma”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Altamura – Libertas 1-2
Prima sconfitta per lo Sporting

Gennaro Di Maio

Prima sconfitta in campionato per lo Sporting Altamura, che fra le mura amiche del D’Angelo di Altamura viene sconfitta in maniera rocambolesca dalla Libertas Molfetta con una doppietta del bomber Giuseppe Cesareo, l’Altamura dopo un primo tempo da dimenticare reagisce nella seconda frazione e infatti è mancato un soffia per riagguantare il pareggio, con il portiere molfettese Musacco, ex di turno, che para un rigore decisivo al capitano altamurano Dibenedetto. Nel post partita l’ufficio stampa dello Sporting Altamura ha raccolto le dichiarazioni a caldo del tecnico Gennaro Di Maio. Nel primo tempo non ha funzionato praticamente nulla – sostiene il tecnico casertano – abbiamo regalato la prima frazione agli avversari commettendo errori grossolani e di base come ad esempio gli appoggi, i controlli e altro, non eravamo cattivi come al solito. Loro non hanno fatto un granché più di noi ma hanno avuto il merito di essere più cattivi, poi sicuramente ci sono stati episodi chiave come il primo gol con la palla che prima è sbattuta sulla traversa, poi sulle spalle del nostro portiere e dunque in rete, abbastanza rocambolesca come marcatura. Nel secondo tempo invece la musica è cambiata siamo riusciti a tenere il campo meglio, ma anche nella seconda frazione di gioco gli episodi hanno caratterizzato la partita, siamo andati subito sotto poi abbiamo accorciato le distanze potevamo anche recuperarla con il rigore che il portiere molfettese ha parato a Dibenedetto”. Sconfitta che secondo il tecnico altamurano sicuramente aiuterà a maturare il suo gruppo. “Questa sconfitta ci serva da lezione perché nel primo tempo non ho visto una squadra come sono stato abituato a vederla nelle ultime partite, il secondo tempo meglio ma credo che il pareggio sarebbe stato il risultato giusto”.

In ultima battuta anche un commento più in generale sul campionato, e sulla favorita alla vittoria finale la Virtus Francavilla che ancora arranca con i risultati. ”Da molto tempo si sente dire che il Francavilla è la squadra da battere ma in tanto Vieste e Trani sono lassù, ciò significa che lo meritano e che i nomi in questo campionato contano poco ma penso che la Virtus deve ancora trovare la giusta alchimia di gruppo, anche se non mi piace parlare degli altri, preferisco guardare in casa nostra perché dobbiamo metabolizzare questa sconfitta e lavorare in settimana per andare a Locorotondo con il piglio giusto”.

Ancora a braccetto le due cerignolane, sempre in goleada

Doppio 4-0 per le capoliste Audace e Sportmania in Prima e Seconda Categoria. Provano a resistere Stornarella e San Marco.

Non sarà semplice resistere alla carica delle cerignolane nei campionati di Prima e Seconda Categoria. Ancora una vittoria per entrambe (4-0 l’Audace sul Torremaggiore, 0-4 lo Sportmania a Sannicandro) , la quinta in altrettante partite, e una vetta che comincia ad essere pesante.

In prima resistono soltanto l’altra Audace, quella di Barletta (1-0 al Real Sibillano), il Reali Siti Stornarella (che espugna 1-2 Rocchetta) che ad onor del vero ha una gara in meno e il San Marco (0-1 sul campo della Virtus Molfetta). Pareggiano (0-0) Atletico Stornara (contro l’Omnia Bitonto) e la Polisportiva Sammarco (contro il Minervino), mentre lo Sporting Daunia (1-0) supera il Margherita. Seconda vittoria stagionale per a matricola Ultrattivi (1-3 in casa della Nuova Andria).

In Seconda, dietro lo Sportmania, corrono solo il Sauri (1-0 al candela) e lo Spinazzola (4-2 al Biccari, ma la sensazione è quella che gli uomini di Nicola Borrelli e quelli della Bat siano più squadre normali, al cospetto dei “marziani” cerignolani. Vince netto l’Orta Nova (5-1 alla Carapellese), mentre il Troia supera (2-1) di misura il Matinum. Perdono San Giovanni (1-0 dal Bellavita) e l’Atletico Carapelle (1-2 dalla Virtus Andria), mentre termina in parità la gara tra Herdonia e Squadra del Cuore (2-2).

Fabio Lattuchella

Solo il Celle gioisce in Promozione

Male il Carapelle e l’Apricena, pareggia in casa il Monte. Esulta soltanto la squadra del patron Acquaviva.

Una vittoria di misura ed un pareggio. Questo il magro bottino delle squadre foggiane in Promozione Pugliese, alla settima giornata. A gioire ci pensa il Celle di San Vito, abile corsaro (0-1) del campo dell’ultima della classe, Liberty Palo. Non era semplice per il Carapelle, contro il Corato che ora si ritrova solitario al secondo posto, ma la netta sconfitta (5-1) lascia l’amaro in bocca ad una società che punta notevolmente ai playoff. Pareggio importante per il Monte Sant’Angelo che aggiunge un punto per il raggiungimento della salvezza, primario obiettivo da raggiungere, anche se attualmente la squadra è in zona playoff, obiettivo che potrà essere “inquadrabile” in corso d’opera. Perde anche il Madre Pietra Apricena (1-0 dal Nuova Molfetta) che resta in zona playout. Continua la corsa a se il Gravina capolista (3-2 al Giovinazzo) che raggiunge la settima vittoria in altrettante partite e vince anche il Canosa (1-0 alla Fortis Altamura), mentre vincono in esterna il barium (1-2 a Bitritto) e l’Unione Bisceglie (1-3 sul campo del Quartieri Uniti Bari). Pari (1-1) tra Rutiglianese e Putignano.

Fabio Lattuchella

Ne Vigor ne Virtus, Vieste in testa

Il pareggio dell’ex capolista Trani con la favorita del campionato Virtus Francavilla, lancia gli imbattuti (in casa viestani in testa.

Ancora una vittoria, non conosce altro risultato l’Atletico Vieste di Massimo Olivieri tra le mura amiche. Il 2-0 sul temibile Atletico Mola lancia la squadra garganica in testa alla classifica del campionato di Eccellenza con 18 punti. In casa ha solo vinto, fuori casa c’è solo la debacle di Ascoli Satriano (sconfitto nuovamente in casa contro il Novoli 1-2) per una squadra che, a questo punto, attira su di se tutti i riflettori del campionato. Favorevole ai garganici anche l’1-1 tra l’ex capolista Vigor Trani e la favoritissima per la vittoria finale Virtus Francavilla, con il Nardò che fa il suo dovere nella rincorsa (1-0 nel derby salentino col Galatina), mentre lo Sporting Altamura si ferma in casa (1-2 con la Libertas Molfetta). In basso pareggia l’Ostuni (2-2 a Castellaneta) e ormai non è più ultimo (raggiunto il Galatina). Pari tra Bitonto e Hellas Taranto (1-1), mentre il Casarano vince (2-0 sul Sudest) nonostante le dimissioni del tecnico Oliva.

Fabio Lattuchella

A braccetto Andria e Potenza, male Manfredonia, pari San Severo

Pareggio rocambolesco dei giallo granata, sconfitti nettamente i sipontini. Andria e Potenza si dividono la vetta.

È un campionato di Serie D avvincente quello che si prospetta all’indomani dell’ottavo turno. Corrono, infatti la Fidelis Andria (3-0 al Gallipoli) e il Rossoblu Potenza (1-0 al Monopoli) e si dividono la testa della classifica con 19 punti. Non si ferma neanche il Bisceglie, che vince sul difficile campo del Gelbison (1-3) e si mantiene ad una sola lunghezza. Restano in corsa, anche se distanti dalla vetta, la Cavese (2-0 al Francavilla in Sinni) e il Taranto (2-0 al Pomigliano). Pari rocambolesco per il San Severo (4-4) contro la Sarnese, mentre perde nettamente il Manfredonia contro il Brindisi (1-4). Ora la situazione delle due foggiane è molto critica. Risalgono il Grottaglie (1-0 all’Arzanese) e la Scafatese (0-4 alla Puteolana) contro le ultime della piazza.

Fabio Lattuchella

Quartieri Uniti Bari-Unione Calcio Bisceglie 1-3
Ritorno al successo e al terzo posto

Troppe, tre gare senza vittorie, per una squadra come l’Unione. Gli azzurri hanno ripreso la buona abitudine espugnando il terreno di gioco del “Diomede”, casa di un Quartieri Uniti Bari determinato a fare risultato nel confronto con il team allenato da Mimmo Di Corato.

Molto più forti le motivazioni della compagine biscegliese, priva di Mario Lannunziata (squalificato per due turni). Spazio, sul fronte d’attacco, a Nicola Di Pierro e all’under Alessandro Amoroso oltre all’intramontabile Amedeo Di Pinto.

L’approccio al match migliore è stato quello dei baresi, che al quarto d’ora hanno trovato il vantaggio con un diagonale micidiale di Rubino. Palla sottratta dai piedi di Ciardi e rasoiata all’angolino imprendibile per Delfino.

L’Unione, anziché perdersi d’animo, ha subito reagito, pareggiando i conti con un tap-in di Amedeo Di Pinto susseguente a una botta dal limite di Costa respinta dal portiere di casa. La punta azzurra, decisamente in giornata, ha capovolto la situazione poco dopo la mezz’ora, liberandosi di due avversari e calciando di prepotenza senza lasciare scampo a Caravelli. Il primo tempo si è concluso con gli ospiti in vantaggio 2-1.

Alessandro Amoroso, autore del primo gol in gare senior

Alessandro Amoroso, autore del primo gol in gare senior

Primo scorcio di ripresa favorevole al Quartieri Uniti Bari, vicino al pari con il solito Rubino: un suo bolide dalla distanza si è stampato sulla traversa. Passato lo spavento, l’Unione ha ripreso a macinare possesso di palla e a proporre il suo calcio. Da una punizione di Nicola De Santis, Amedeo Di Pinto con un colpo di testa ha sfiorato il tris. Le cose, per i padroni di casa, si sono complicate in seguito all’espulsione diretta del terzino Palmisano. Gli ospiti hanno approfittato della situazione realizzando la terza rete con il 17enne Alessandro Amoroso, lesto a sfruttare un cross dalla sinistra di D’Angelo.

Il successo di Bari ha consentito all’Unine Calcio Bisceglie di risalire al terzo posto in classifica con 14 punti, sette in meno del Gravina, sempre a punteggio pieno ma sempre meno rullo compressore.

Vito Troilo

Quartieri Uniti Bari-Unione Calcio Bisceglie 1-3

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Palmisano, Bozzi, Mineccia, De Cristoforo (dal 77° Volpe), Gagliardi, Iurlo, Milella (dall’86° Pallone), Vulpis, Rubino (dal 90° Calaprice), Balenzano. Allenatore: Capriati. A disposizione: Marzo, Urbano, Del Core.
Unione Calcio Bisceglie: Delfino, Bufi, Papagno, Costa (dal 65° Angelo Monopoli), Ciardi, Cafagna (dal 46° Abruzzese), D’Angelo, De Santis, Amoroso, Di Pierro (dal 70° Malerba), Di Pinto. Allenatore: Mimmo Di Corato. A disposizione: Napoletano, De Chirico, Roglieri, Pasculli.
Arbitro: Lillo di Brindisi (Fusco, Romano di Brindisi).
Reti: 14° Rubino, 26° e 34° Di Pinto, 64° Amoroso.
Note: ammoniti Ciardi, Bufi, Costa, Gagliardi, Milella, Vulpis. Espulso Palmisano al 61°.

Audace Cerignola – Tre Torri 4-0
Audace sempre più capolista

stemma Audace CerignolaUna prestazione superlativa dell’Audace Cerignola contro il Tre Torri Calcio Torremaggiore, nella quinta giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, permette di mantenere ben salda la testa della classifica a punteggio pieno. Un primo tempo che per venti minuti ha visto un sostanziale equilibrio rotto, al 23’. da un Flavio Amoruso in ottima forma, che sblocca la partita servito da Morra. La squadra ofantina schiera un inedito 3-4-3; buon giro palla dei ragazzi di Massimo Gallo e buona prestazione tra i pali dell’esordiente dal primo minuto Cirulli.
Gli ospiti, allenati da Lugi Acquafresca, optano per un 4-4-2 trasformato poi, causa infortunio di Costantino, in un più prudente 4-5-1. Il primo tempo, corretto da un punto di vista agonistico, si chiude sul 2-0 per il team di casa, col secondo gol di Amoruso imbeccato dal solito Morra al 35’.

All’inizio della ripresa si registra l’espulsione tra gli svevi di Popolo per doppia ammonizione, avvenuta nell’arco di un minuto: fallo al 48’ su Colangione e replica su Auciello al 49’. Il secondo tempo, giocato quindi quasi interamente in dieci, ha visto il Tre Torri rintanato in difesa, nel tentativo di limitare il passivo. C’è tempo, però, per la tripletta di Amoruso, servito al 65′ da Lasalandra e per il poker di Morra all’80’ su servizio ancora del capitano Lasalandra (tornato in campo dopo più di un mese di stop per infortunio).

L’Audace Cerignola si conferma squadra solida e difficile da affrontare sul proprio campo: in settimana -giovedì 30 ottobre- torna l’impegno di coppa a Stornarella e, per mister Gallo, potrà essere occasione per far rifiatare qualche titolare.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Capocefalo, Schiavone, Colangione, Matera F. (67′ Cartagine), Auciello, Grieco Giu., Morra, Lasalandra (86′ Lombardi), Amoruso (71′ Quarticelli). A disp: Vurchio, Borrelli, Sciscio, Matera G. Allenatore: Massimo Gallo.

Tre Torri Torremaggiore: Pipolo, Benigni, Popolo, Maffucci, Lenzi,  Colangione, Matera F. (AC); Popolo, Rendina, Colacrai, Martufi (74′ Siena), Messinese, Costantino (20′ Cordone), Angeloro (62′ D’Agnelli). A disp: Zappatore, Soldano, Berardi. Allenatore: Luigi Acquafresca.

Reti: 23′, 35′, 65′ Amoruso, 80′ Morra.
Ammoniti: D’Agnelli (T). Espulso: Popolo (T) al 49′ per doppia ammonizione.
Angoli: 9-0.
Arbitro: Ancona (Taranto).

Le squadre in campo

La domenica delle sammarchesi

Altro 0-0 interno per i Granata, un penalty invece regala tre punti preziosissimi ai ragazzi di Iannacone

Non ne vuol sapere di vincere la Polisportiva Sammarco che ieri ha collezionato il secondo zero a zero interno di fila dopo quello di quindi giorni prima con il Tre Torri Torremaggiore. I ragazzi del duo in panchina Cursio-Radatti non sono riusciti a scardinare l’ostica difesa del Minervino e devono ancora una volta mangiarsi le mani per i due punti gettati alle ortiche.
Punti persi che adesso cominciano a diventare pesanti per l’inseguimento al secondo posto, attualmente occupato da ben tre squadre: l’A.S.D. San Marco, l’Audace Barletta e il Reali Siti Stornarella che i Granata andranno a far visita proprio domenica prossima e che ieri si sono imposti di misura a Rocchetta Sant’Antonio. Se si vuole continuare a rincorrere quel secondo posto, che significherebbe tanto in termini di promozione, bisogna necessariamente invertire la rotta nelle gare casalinghe e magari proseguire col trend positivo esterno avviato sette giorni fa a Margherita di Savoia quando la Polisportiva andò subito a riprendersi i punti lasciati per strada la domenica precedente. Ma il Reali Siti non è il Margherita ed un eventuale successo, vista anche la classifica dello Stornarella, varrebbe, è proprio il caso di dire, doppio.

Al secondo posto, anche se in coabitazione, c’è l’A.S.D. San Marco che ieri, grazie ad un penalty nei minuti di recupero, è tornata a casa da Molfetta con l’intera posta in palio. E’ stato ancora Elia Gravinese a trasformare il quarto rigore consecutivo che ha consentito ai ragazzi di mister Iannacone di tenere il passo delle inseguitrici dell’Audace Cerignola, che ieri ha sottolineato ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, di fare un campionato a parte. I Celeste-Granata hanno subito posto rimedio al dazio pagato sette giorni fa con la capolista, dazio che per due volte pagheranno tutte le squadre, confermando di essere una buona squadra anche fuori da San Marco in Lamis, sette dei dieci punti totali infatti, sono arrivati lontano dal nuovo “Tonino Parisi”, dove domenica sarà di scena la Nuova Andria che ieri ha perso malamente in casa per mano degli Ultrattivi Altamura. Una gara che sulla carta sembrerebbe avere il destino segnato, ma le sorprese sono appena dietro l’angolo e se si vuole mantenere quel secondo posto è bene per l’A.S.D, che le sorprese continuino a restare lì.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia

Rocchetta – Reali Siti 1-2
Cuore Reali Siti

Il Reali siti era atteso dalla seconda gara di un trittico complicato. Prima l’Audace Barletta, poi il Rocchetta ed infine domenica prossima il San Marco. Un trittico di squadre che mentalmente e moralmente stanno attraversando un ottimo momento.
Dopo la vittoria sull’Audace Barletta i ragazzi di Mister Ciurlia volevano continuare la propria striscia di vittorie contro un Rocchetta che ha sorpreso tutti per questo avio di stagione così positivo.

LA GARA
La gara ha riservato tutte le emozioni e gli episodi salienti nella ripresa.
Nella prima frazione di gioco, il gioco spezzettato, le tante perdite di tempo ed un REALI SITI frenetico e arruffone hanno fatto si che la gara scivolasse via senza troppi sussulti.
Di ben altra caratura la ripresa. Dopo la sfuriata di Mister Ciurlia, nella pausa, i Reali Siti premono sull’acceleratore e complici i neo entrati Cassotta(migliore in campo) e Andreano, la compagine bianco-azzurra cambia marcia e il Rocchetta soffre sugli esterni dove Magaldi ed Andreano mettono in grande difficoltà i propri diretti avversari.
Prima Magaldi, poi Andreano vanno vicinissimi al vantaggio.
Vantaggio che arriva al 20° della ripresa con Pietro Compierchio che di testa insacca ma l’arbitro(non buona la gestino della gara) annulla per un fuorigioco assai dubbio.
I REALI SITI premono le occasioni crescono ed il vantaggio è solo questione di minuti.
Sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo(ne baterà 9 nella ripresa i Reali Siti) arriva il gol di Pio Compierchio che al volo insacca un eurogol alle spalle dell’estremo difensore. 0-1

Il Rocchetta del frattempo era rimasto in inferiorità numerica per il doppio giallo  a Valentino.
Il più sembra fatto ma al 85esimo il Rocchetta insperatamente trova il pari, dopo aver battuto una punizione rapidamente, crossa dalla sinistra e di testa il neo entrato  Melchionda ristabilisce la parità. 1-1
Ma Compierchio e compagni gettanto in cuore oltre l’ostacolo e non appena battuta la palla al centro si rituffano in avanti e quando l’arbitro assegna 3 minuti di recupero un cross dalla sinistra di Montemorra trova la testa di capitan Compierchio che prolunga di testa per l’accorrente Magaldi che sigla il gol della vittoria. 1-2.
Triplice fischio finale e 3 punti in cassaforte per un Reali Siti tutto cuore!

Il Brindisi “passeggia” al Miramare, Di Toro si dimette?

Elio Di Toro

Ebbene Elio Di Toro, attuale Ds del Manfredonia, starebbe meditando di rassegnare le dimissioni. Non solo lui l’oggetto delle contestazioni dei tifosi a fine gara. L’umiliazione è grande, la rivalità con il Brindisi esaspera tutti. Gara mai in discussione, il Brindisi dopo soli 10′ di studio prende in mano le redini del gioco ed inizia a macinare gioco ed occasioni. Al 12′ errore da cineteca per Croce, abile a dribblare anche il portiere, prima di calciare incredibilmente a lato a porta completamente sguarnita. Al 22′ Ferrara anticipa tutti di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al 24′ Addario respinge il diagonale di Ancora e Rizzi salva nei pressi della linea. Al 36′ l’unico sussulto dei sipontini con il velenoso cross rasoterra di Basta che taglia tutta l’area piccola senza alcuna deviazione. Ripresa a senso unico con l’ingresso di Molinari per Croce. Il Donia commette l’errore di provare a giocare a viso aperto ed è la fine. Il Brindisi trova spazi ed affonda al 60′ con un preciso pallonetto di Molinari da posizione defilata e l’incertezza di Addario e mezza difesa immobile. Al 66′ Ancora, il migliore in campo, accelera e supera Addario in uscita. Al 72′ Ancora fa bis dribblando Rizzi come un birillo prima di infilare Addario. Al 77′ il gol casuale di Del Prete su corner. Il Brindisi è rilassato e schiera di subìre il 2-3 ma poi al 91′ giunge la perla di Molinari. Brindisi..per gli ospiti, buio pesto per il Donia.

Stefano Favale

Virtus Molfetta – San Marco
Blitz dell’ASD San Marco a Molfetta

Un’immagine della gara

In zona Cesarini ci pensa Gravinese

Un gol di Elia Gravinese su calcio di rigore permette ai celeste-granata di mister Iannacone di espugnare Molfetta

Grande risposta dei celeste-granata di mister Iannacone che grazie a un gol dagli undici metri di Gravinese espugnano Molfetta e riscattano il ko di domenica scorsa contro l’Audace Cerignola. Su un campo non in perfette condizioni, capitan Gualano e compagni tirano fuori una prestazione di carattere confermando, sin dalla prime battute di gioco, di voler portare a casa l’intera posta in palio.

LA CRONACA. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, ma con l’ASD ugualmente pericolosa e vicina al vantaggio in almeno due occasioni, nella ripresa la compagine sammarchese alzava il ritmo del gioco costringendo i padroni di casa a difendersi. All’enorme mole di gioco prodotta e agli errori sotto porta, davvero troppi, si aggiungeva anche la sfortuna quando il palo strozzava la gioia del gol a Michele Coco.

Poi, il finale che non ti aspetti, con De Cesare e Sportelli chiamati agli straordinari. Infatti, mentre il difensore era bravo a salvare sulla linea il gol del possibile ko, ancor più miracoloso si rivelava l’estremo difensore manfredoniano, che sulla stessa azione, respingeva in corner la pericolosissima conclusione degli avanti di casa. La svolta arrivava capovolgimento di fronte, quando Gravinese, lanciato a rete, veniva atterrato in area di rigore.

L’arbitro, al quale i giocatori celeste-granata avevano già contestato due rigori, questa volta non aveva dubbi: tiro dal dischetto ed espulsione. Dagli undici metri il solito bomber sipontino non sbagliava e regalava tre punti fondamentali alla compagine del presidente Martino rilanciando le ambizioni dell’ASD San Marco, sempre più seconda in campionato insieme al Reali Siti Stornarella e all’Audace Barletta.

A fine gara, l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone non nascondeva la soddisfazione per i tre punti conquistati lontano dal Tonino Parisi: “Come contro lo Sporting Daunia, anche oggi siamo stati bravi a crederci fino alla fine, però sotto porta dobbiamo essere più cinici. Non possiamo creare dieci nitide occasioni da rete e non concretizzarle. Ora ci godiamo il successo ma restiamo concentrati per la gara di giovedì di Coppa, a cui teniamo ugualmente”.

Audace Barletta – Sibillano 1-0
Un “Tatami” non un campo da calcio

Ieri il Comunale “MANZI-CHIAPULIN” di Barletta ha assunto le sembianze di un“tatami”, di un “ring” ove il “CALCIO”, per la gran parte della gara,  non è comparso a differenza delle tecniche da“kick-boxing” ben accentuate: il “pallone” è stato l’ “elemento disturbatore” in campo.
In questo “clima” ha avuto la meglio l’Audace Barletta di Mr. Raffaele FILOMENO, grazie all’unico goal della giornata siglato , al 18′ del primo tempo, dal Signor TARALLO …”pardon”…da un centrocampista barlettano, anche se in posizione di “off-side” non rilevata dal Direttore di Gara, Sig. TARALLO della Sezione di Foggia.
Per non correre il rischio di apparire coloro che “si piangono addosso” dopo una sconfitta e,  soprattutto, per “onestà intellettuale”, preferiamo non commentare ulteriormente l’andamento dell’incontro perchè, come anticipato, è stato in realtà uno “scontro”.
Rapporto fine gara 12 gli ammoniti della giornata, infatti; più precisamente  7 per la Squadra padrone di casa e “tutti” per ever operato un gioco scorretto; 5 le ammonizioni per la squadra ospite e “tutte” per proteste.
Ci auguriamo che  altri eventuali “avventori” della cronaca scritta e/o in “diretta” abbiano mantenuto o mantengano la nostra stessa posizione: impossibile commentare un incontro di calcio MAI COMINCIATO!!!
A fine gara, il silenzio del coach barese, Salvatore GLORIOSO, ci è giunto “ASSORDANTE”!!!
Tuttavia, un ringraziamento ai nostri Ragazzi per aver cercato fino all’ultimo di portare a casa il risultato migliore contro tutto e contro tutti, ci  sembra doveroso.

Ai posteri l’ardua sentenza

Carlo Petrafesa

Nuova Molfetta – Madre Pietra Apricena 1-0
Molfetta ancora vittoriosa

Nuova Molfetta: l”abbraccio dopo il gol di Elio Foggetti a mister Nicola Catalano

Non si ferma più la Nuova Molfetta che conquista il terzo successo nelle ultime quattro giornate di campionato e continua a guadagnare posizioni in classifica.

I marinai hanno avuto la meglio in modo meritato del Madre Pietra Apricena grazie ad una rete di Elio Foggetti alla mezz’ora del primo tempo.

La Nuova Molfetta, orfana di Campanale, De Tullio, Uva e Palermo, schiera Barile al fianco di Foggetti e lancia Lopez come “falso nueve”.

Il pallino del gioco è da subito nelle mani dei molfettesi che dopo qualche minuto di assestamento vanno vicini al gol con Tridenti e Lopez.. Alla mezz’ora l’episodio che decide il match con il gol del numero otto molfettese che beffa il portiere avversario con una conclusione dai 25 metri.

Ottenuto il vantaggio nella ripresa, a favore di vento, i molfettesi on rischiano praticamente nulla; anzi vanno vicinissimi al raddoppio in diverse circostanze con Carlucci, De Cesare e Maurelli trovando le pronte risposte del portiere avversario.

Al triplice fischio grande gioia per i biancorossi che sfatano il tabù Paolo Poli ottendendo la prima vittoria di questo campionato in casa e rilanciandosi a ridosso delle prime in classifica.

Una prova convincente che sottolinea la crescita del gruppo, sempre più convinto delle proprie potenzialità e voglioso di stupire tutti i detrattori. Settimana ora importante per i marinai che dovranno disputare il match di andata del terzo turno di Coppa contro il Bisceglie e poi, domenica prossima, rendere visita al Giovinazzo.

Nuova Molfetta: Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Barile, Tridente, Maurelli, Foggetti, Lopez (dal 89’ Minenna), Lucarelli (dal 83’ Zaccheo), Andreula (dal 70’ De Cesare). A disposizione De Santis, Di Niddio, De Pinto, Cesiro. All. Catalano.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Gialullo, Giammetta (dal 75’ Amoroso), Cercone, Valente, De Nicola, Troisi (dal 46’ Lange), De Stasio (dal 60’ Conte), Borgia, Consolazio, Montingelli. A disposizione Profilo, Ferrara, Di Maggio, Santarelli. All. Pompilio.

Reti: al 30’ Foggetti.
Ammoniti: Di Candia, Martino, Carlucci (Nuova Molfetta); Montingelli (Apricena).
Espulsi: al 80’ Consolazio.

Adriano Nappi

Rinascita Rutiglianese – V. Putignano 1-1
Si decide tutto nella ripresa

Un pareggio giunto al termine di una partita giocata a gran ritmo dalle due squadre.

Tutto nella seconda parte dell’incontro: dopo 46 secondi dall’inizio della ripresa , Noci in vantaggio con Recchia, al 19’il pareggio della Rutiglianese con il nuovo entrato Altamura. Al 30’. Noci in superiorità numerica per l’espulsione, doppia ammonizione, del difensore della rutiglianese, Romanazzi. Le due squadre hanno cercato di superarsi, ma alla fine si sono dovute accontentare di un pari, che accontenta di più la Rutiglianese e meno il Noci. Nel primo tempo poche le emozioni in zona gol merito soprattutto delle opposte difese. La partita è stata comunque sempre viva grazie al grosso lavoro fatto dai rispettivi centrocampisti. La Rutiglianese ha avuto un gran da fare nel fermare l’estroso e intraprendente Giovannielli.
Il Noci, invece, ha impedito ai cervelli dei granata, Mazzone e Di Bari di muoversi con una certa libertà. Nella ripresa, come dicevamo, partita più scoppiettante. Dopo appena 46 secondi, Putignano in vantaggio con Recchia complice una disattenzione della difesa di casa. La veemente reazione della Rutiglianese portava al pareggio con Altamura, da poco mandato in campo da Mister Valentini al posto di Losacco. Al 30’, la Rutiglianese restava in dieci per l’espulsione di Romanazzi. Il Putignano cercava di far suo l’incontro ma un super Carulli si opponeva con tempismo e bravura alle pericolose conclusioni di Recchia e compagni.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Romanazzi, Gentile, Mazzone, Lisi, Liso, Losacco ( 14’ st. Altamura, 33’ Guida), Di Bari, Pinto, Carrassi ( 25’ st. Lovreglio), Colella. A disposizione : Iacobellis, D’Addiego, Rubino, Sibillano. All. Valentini.

V. Putignano : Netti, Lippolis, Frascati, Costa, Ricci, Mongelli, D’Onghia, Mangini, Recchia, Laera ( 15’ st. Intini, 35’ Salatino), Giovannielli. Adisposizione : Bruno, Matarrese, Pellegrini, Mangini A. All. Dalena.

Arbitro ; Sig. Salanitro di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Domenico Bari e Francesco Ignomiriello di Bari.

Mimmo De Gregorio

Le squadre in campo

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Atletico Vieste – Atletico Mola 2-0
Un gol per tempo regalano la vetta ai garganici.

L’Atletico torna a mani vuote dalla trasferta di Vieste dove i padroni di casa hanno meritato una vittoria che li proietta al vertice del campionato di Eccellenza pugliese, risultato mai conseguito dai garganici. Mister Fumai deve rinunciare a Salvadore e Anglani fermati dal giudice sportivo mentre in panchina si rivede Tenzone, in porta torna Petruzzelli, la coppia centrale è composta da Fumai N. e Lorusso mentre i terzini sono Palermo e Grimaldi, a centrocampo trovano spazio De Santis, Schirone e De Tullio con Fumai M. alle spalle di Ventura e Anaclerio. I garganici si schierano con Tucci, Augelli P. , De Carlo, Cesar, Mandorino, Camasca, Augelli R. , Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale.

Pronti via e il Vieste si rende subito pericoloso al secondo minuto di gioco con Salerno, ottimo l’intervento di Petruzzelli, due minuti più tardi però nulla può l’estremo molese su un capolavoro di Colella che spediva all’incrocio dei pali una sfera ribattuta dalla difesa biancazzurra, 1-0 e squadra foggiana che continua a premere con Augelli Rocco, è nuovamente decisivo Petruzzelli a negare il raddoppio. Ad inizio ripresa nelle fila molesi esce Palermo per far posto a Guglielmi. Al minuto 11 l’Atletico resta in dieci uomini per l’espulsione per somma di ammonizioni di Schirone, al 23′ è ancora protagonista Petruzzelli che sventa di piedi una bella conclusione di Cesar. Entrano in campo anche Zonno e Tenzone per Ventura e Anaclerio ma non cambia l’andamento della gara con il Vieste sempre padrone del campo ed un Mola inconcludente. Al 89′ è Augelli Rocco a porre fine alle residue speranze molesi insaccando la rete del definitivo 2-0 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nei minuti di recupero c’è da segnalare un rigore non assegnato dal direttore di gara al Mola per atterramento in area di Massimo Fumai.

I ragazzi di Muzio Fumai saranno subito impegnati in un altro big match la prossima settimana, al Caduti di Superga arriva la Vigor Trani, servirà certamente un atteggiamento diverso per potersi assicurare l’intera posta in palio.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Bellavita Bisceglie-San Giovanni Rotondo 1-0
Decide un’incornata di Sciascia nel primo tempo

Secondo successo casalingo consecutivo per il Bellavita nel campionato di Seconda categoria. Il team caro al presidente Sergio Di Bitetto ha superato di misura, fra le mura amiche del “Francesco Di Liddo”, il San Giovanni Rotondo. Il match valido per la quinta giornata del gruppo A è stato deciso da una rete messa a segno da Giuseppe Sciascia al 20° con un gran colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Di Pinto. I padroni di casa avrebbero potuto raddoppiare già al 25° con un’azione fotocopia ma l’under Martinelli (già a segno sul campo dell’Herdonia) ha colpito il palo. 

Prestazione positiva del collettivo biscegliese, ben messo in campo dal suo tecnico e lucido nel gestire il risicato vantaggio nonostante l’espulsione, apparsa piuttosto esagerata, del difensore centrale Davide Altomare all’85° per aver allontanato il pallone con le mani.

La compagine allenata da mister Tonio Musci ha bissato così il successo della domenica precedente, nell’insolito anticipo mattutino (per evitare la concomitanza con la gara casalinga dell’Unione col Barium) con la capolista Spinazzola, superata 2-1. Le due vittorie hanno permesso al Bellavita di compiere un balzo in classifica, nel gruppo delle quarte, con 7 punti, alle spalle delle battistrada Sportmania Cerignola (15), Sauri (13) e Spinazzola (12). Capitan Gigi Di Tullio e compagni devono ancora recuperare la partita interna con l’Atletico Carapelle, fanalino di coda, non disputata per impraticabilità di campo lo scorso 5 ottobre.

Vito Troilo

Casarano Calcio – Sudest Locorotondo 2-0
nulla da fare a Casarano

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La Sudest Locorotondo capitola anche al Capozza di Casarano. Eppure l’avvio di gara lasciava presagire ad una giornata che avrebbe potuto rilanciare le ambizioni dei blaugrana. Il rigore con conseguente cartellino rosso, forse frettoloso, ai danni di Rotolo al 25′ del primo tempo ha praticamente stravolto i piani delle api di mister Roberto D’Ermilio, capaci in ogni caso di guidare i giochi per gran parte del primo tempo. Nella ripresa, dopo il raddoppio di Rosciglione, la Sudest Locorotondo ha avuto la chance di riaprire i giochi col penalty di Caputo, ma Pellegrino ha sgombrato il campo da ogni velleità, bloccando la sfera. La Sudest Locorotondo si presenta al Capozza senza Beltrame, appiedato dal giudice sportivo. Con Mignone ai box, parte titolare Damiani e l’ex Fraschini a supporto di Galetti. In difesa, Rotolo si colloca sull’esterno nella linea a 4 con Blonda e De Sario, centrali. Il Casarano si presenta con Marino e Ndiaye nella zona nevralgica e Akuku e Manisi sulle corsie. In avanti agiscono Cammarata e Rosciglione.

SBLOCCA MARINO DAL DISCHETTO, ROSSO A ROTOLO – La contesa stenta a decollare ma il pallino del gioco passa principalmente dai piedi blaugrana. La prima conclusione è firmata Fumarola, ma la botta termina alta. I padroni di casa si vedono dalla lunga distanza con la conclusione di Ndiaye, bloccata da Donatelli. Al 22′, Fumarola ci prova di testa ma la sfera sorvola la traversa. Al 24′, l’episodio chiave. Amato dalle retrovie innesca Manisi che in piena area di rigore entra in contatto con Rotolo. Per Palmisano di Taranto, rigore ed espulsione diretta. La posizione dell’esterno salentino, al momento del lancio, però, lascia qualche perplessità. Dal dischetto, l’ex Francavilla, Marino è chirurgico e batte Donatelli. La Sudest Locorotondo non arretra il baricentro e col piglio giusto prova ad impensierire Pellegrino. Tocca all’ex Fraschini scheggiare il montante con una punizione calibrata. Entrambe le squadre devono ricorrere subito ai cambi per infortuni muscolari a Tarsilla da una parte, De Sario dall’altra.

RADDOPPIO ROSCIGLIONE, SPRECA CAPUTO – Nella ripresa, mister Oliva propone Pellegrino al posto di Ndiaye. Al primo affondo, il Casarano raddoppia, complice anche una disattenzione offensiva. Per Rosciglione è un gioco da ragazzi, battere Donatelli da due passi. I blaugrana, con la forza della disperazione, si riservano in avanti dove il solo Galetti, fatica a destreggiarsi nell’attenta difesa locale. La conclusione di un propositivo Fiume non inquadra la porta, poi tocca a Galetti impensierire Pellegrino con una botta dal vertice dell’area. La gara potrebbe assumere nuovi risvolti al 37′. Fiume s’incunea in area salentina e viene fermato da Amato. Per Palmisano, secondo penalty di giornata e secondo giallo al centrale di mister Oliva, che abbandona il campo. Dagli undici metri, Caputo si lascia ipnotizzare da Pellegrino, chiudendo di fatto il match.

AL VIALE OLIMPIA, LA MATRICOLA ALTAMURA – Boccata d’ossigeno in termini di punti per i locali, accompagnati però dalle dimissioni del tecnico a fine gara. Per la Sudest Locorotondo, l’unico imperativo è fare quadrato e ripartire domenica dopo domenica.

CASARANO CALCIO (4-4-2): Pellegrino R., Shehu, Tarsilla (18′ pt Castrì), Ndiaye (1′ st Pellegrino F.), Liberacki, Amato, Manisi, Rosciglione, Cammarata (44′ st Salbre), Marino, Akuku. A disp.: Cavalera, Luperto, Ciurlia, Pedone. All.: Cosimo Oliva

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo, De Sario (43′ pt Fiume), Blonda, Faliero, Fraschini (27′ st Caputo), Fumarola, Galetti, Lenti, Damiani (17′ st Longo). A disp.: Cofano, Carofiglio, Sgaramella, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

 ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Gasparre e Casalino di Bari
MARCATORI: 25′ pt rig. Marino (C), 6′ st Rosciglione (C)
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in pessime condizioni.
Spettatori: 450 circa.
Ammoniti: Liberacki (C), Castrì (C); Blonda (SL), Lenti (SL).
Espulsi: al 24′ pt Rotolo (SL) per fallo da ultimo uomo, al 36′ st Amato (C) per doppio cartellino giallo. Al 37′ st Caputo (SL) sbaglia un calcio di rigore.
Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo