Archive 08/12/2014

Riparte la corsa dell’Otranto
Andrea Salvadore “vittoria indispensabile

Mr Salvatore

Riparte la corsa dell’Otranto, che si è sbarazzato con una vittoria netta, 3-0, del Puglia Sport Laterza. Ritrova il sorriso il tecnico idruntino Andrea Salvadore“La vittoria era indispensabile – commenta – . Bisognava assolutamente riprendere la marcia in maniera decisa e ci siamo riusciti. Questo, però, non significa che abbiamo risolto i nostri problemi perché anche contro il Laterza abbiamo commesso degli errori che, se sfruttati da parte dei nostri rivali, avrebbero potuto modificare l’andamento della contesa. Dobbiamo limare questi difetti per tornare ad essere il complesso garibaldino d’inizio campionato”.

L’analisi di Salvadore si sposta, poi, sullo sviluppo della gara: “Nei primi quarantacinque minuti abbiamo creato e sciupato un paio di buone opportunità, palesando qualche impaccio a sbloccare il risultato. In avvio di ripresa abbiamo fatto centro con Mastria, raddoppiando dopo due minuti con Villani, giunto alla decima rete stagionale. Poi De Vito ha fissato il punteggio sul tre a zero”. Giovedì ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia con il Leverano, si riparte dal vantaggio minimo in favore dei bianconeri. “All’andata abbiamo perso per uno a zero, proveremo a ribaltare la situazione, ben sapendo di dover affrontare un team in grande spolvero”, conclude Salvadore.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie – Leverano 0-1
Interviste post gara

Un guizzo del solito Pantaleo Rizzello in avvio di ripresa, sposta l’ago della bilancia del derby tra Maglie e Leverano verso i bianconeri, che continuano a volare con la vetta della classifica distante solo 3 punti. Si acuisce, invece, la crisi della Toma risucchiata pericolosamente nelle zone rosse della graduatoria: i commenti del match nelle parole del direttore generale giallorosso Santese e del match winner Rizzello.

SANDRO SANTESE – “In questo caso non credo si possano muovere dei rimproveri a chi è sceso in campo. Nel primo tempo siamo stati noi a fare il match con grande convinzione, mentre nella ripresa siamo stati colpiti a freddo ed in seguito abbiamo spinto sempre alla ricerca del pari che avremmo ampiamente meritato. I nostri tifosi hanno sfogato con la contestazione il proprio rammarico per la sconfitta, ma i calciatori hanno dato il massimo e giocato anche bene. Il Leverano è stato cinico, ma la Toma ha giocato di gran lunga meglio”. Capitolo rinforzi: “In settimana interverremo sul mercato con degli acquisti mirati per potenziare l’organico e dare al trainer Gigi Bruno delle alternative importanti ai titolari”.

PANTALEO RIZZELLO – “Abbiamo conquistato tre punti d’oro. La sfida è stata tutt’altro che facile in quanto abbiamo affrontato una squadra di tutto rispetto, che merita molto di più della sua attuale posizione di classifica”. Sul momento del Leverano: “Dobbiamo cercare di continuare a fare bene, ma viviamo alla giornata. Ci sono tante formazioni racchiuse nel giro di pochi punti e per ambire ad un posto nei playoff occorre avere un rendimento regolare. Non pensiamo al primato e continuiamo per la nostra strada”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Real BAT – Carapelle 0-4
Il Carapelle non si ferma più,

Carapelle

In rete Narciso, Ciccone, Lannunziata e Lizza…. per la sesta vittoria consecutiva. 

Non si ferma più il Carapelle, a Barletta con la Real Bat arriva la sesta vittoria consecutiva che proietta i rossoblu di Mr. Ricucci a meno uno dal secondo posto. Una gara che nella prima frazione ha visto il Carapelle passare in vantaggio grazie a Narciso, alla seconda rete consecutiva dopo il Gravina, ma la formazione di casa si è dimostrata un vero e proprio osso duro, mettendo in difficoltà la formazione del presidente Mariano Tarantino, che però nella ripresa è andata in rete con Michele Ciccone, alla settima rete stagionale, con Mario Lannunziata, all’esordio quest’oggi, e con Saverio Lizza, alla quinta rete consecutiva. Con la sesta vittoria consecutiva la formazione carapellese sale ad insidiare la seconda posizione dell’Atletico Corato. Pienamente soddisfatti a fine gara il mister Ricucci ed il presidente Tarantino, alla vigilia di una settimana molto importante, giovedì a Bisceglie con l’Unione Calcio la gara di ritorno in coppa per inseguire una storica semifinale, mentre domenica prossima al comunale di Ordona arriva il Monte Sant’Angelo, una settimana delicata ma da vivere con la consapevolezza di quanto di buono espresso fin ora.

Luca Caporale

Canosa – Quartieri Uniti Bari 1-1
Sintesi della gara

Ancora un pareggio per il Canosa. Fermato in casa dai Quartieri Uniti Ba Allo stadio comunale “S. Sabino”, il Canosa pareggia dopo essere passato in vantaggio e aver tenuto in mano le redini del gioco per buona parte dell’incontro. La squadra Quartieri Uniti Bari di mister Banushi Redi, la più giovane del campionato, ha retto bene la forza d’urto dei padroni di casa rispondendo con veloci contropiedi che hanno messo in seria difficoltà la difesa rossoblu.

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Sport Lucera – Virtus Castelluccio 1-2
Sport Lucera sotto tono

Asd Sport Lucera irriconoscibile e la Virtus Castelluccio, giunta al Comunale per disputare una partita accorta, incassa il bottino pieno. Dopo la roboante vittoria di Ordona, la squadra celeste – scesa in campo senzaFacoltosoIeluzzi Paolozzi perché infortunati – non è riuscita ad incrementare la striscia di risultati positivi, cadendo per la prima volta al cospetto del suo pubblico e, soprattutto, mostrando un gioco evanescente, quasi mai sulle fasce. Per gli ospiti, ordinati e sornioni, non è stato difficile chiudere gli spazi e proporsi in avanti con pericolosità.Folliero, nello scorso turno autore di una tripletta, ha disputato solo il primo tempo senza indicere più di tanto e mandando un paio di palloni fuori misura. Il vantaggio ospite è giunto al 25′ con Mescia (GOAL), abile a ribadire in rete sul secondo palo dopo la respinta di Ialeggio su un suo tiro ravvicinato.

Nella ripresa la Virtus Castelluccio ha raddoppiato, al 16′, con un calcio di rigore, forse assegnato con generosità dall’arbitro Falco di Foggia, per un presunto fallo di Confortesu Pagliarulo. Dal dischetto, ha trasformato Andreano(GOAL). Sotto di due goal, l’Asd Sport Lucera ha saputo solo prodursi in uno sterile tentativo di sfondare per vie centrali, mentre Di Giovine Alfonso prima e Carnevale poi hanno tirato dalla lunga distanza, ma la palla ha sorvolato la traversa. Al 46′, su un calcio d’angolo di Bilancia, nella mischia sotto porta, un difensore ospite ha messo la sfera nella propria rete (GOAL). I padroni di casa hanno chiuso in dieci per l’espulsione, al 38′, di Conforte per somma di ammonizioni Per il prossimo turno, l’Asd Sport Lucera farà visita al capolista Cagnano Varano.

ASD SPORT LUCERA Ialeggio, Conforte, Vecchiarino, Scioscia (11’st Di Giovine A.), Dellisanti, De Troia (4’st Patella), Lione, Di Giovine S. (20’st Bilancia), Folliero (1’st Carnevale), Di Maggio (1’st De Mare), Ricci. All. Ardore. A disp. Facoltoso, De Stasio.

SundayRadio

Real San Giorgio – Fly Team Brindisi 5-1
Interviste post gara

Real San Giorgio

Ecco di seguito i commenti post gara di Mister Marinelli, del Presidente La Volpe e del DS Chirico.

Mr Marinelli: “Il risultato parla chiaro, siamo entrati in campo con la convinzione giusta, volevamo vincere, ottimo l’approccio alla gara, non abbiamo sbagliato niente. I ragazzi hanno giocato una bella partita e in particolare i due under, esordienti dal primo minuto, che hanno fatto davvero bene, sono soddisfatto di loro. Gli auguro di continuare così perchè le loro prestazioni saranno utili e importanti. È migliorata notevolmente la tenuta atletica e fisica, ora riusciamo a tenere il campo per tutti i novanta minuti ma sono ancora più contento per l’attenzione che la squadra presta al lavoro settimanale perchè poi lo vedo in campo la domenica. La prestazione odierna segue quella di domenica scorsa e questo significa che stiamo sulla giusta strada. Domenica andiamo in casa del Tricase, forse una delle squadre più in forma del campionato ma soprattutto una squadra di blasone, una squadra importante. I leccesi, tra domenica scorsa e oggi, hanno segnato dieci reti ma noi l’affronteremo senza paura e con uno spirito diverso, più convinti e consapevoli dei nostri mezzi, cosa che non avevamo nelle giornate precedenti.”

Il Patron Carmelo La Volpe”Sono pienamente soddisfatto della prestazione e del risultato, abbiamo lasciato l’ultima posizione scavalcando più squadre. Mi è piaciuto l’atteggiamento di tutta la squadra, faccio i complimenti agli under che sono risultati importanti dando una mano ai grandi. Abbiamo dato continuità alla prestazione di domenica scorsa solo che oggi abbiamo anche vinto. Sono contento per il nostro bomber che si è sbloccato. Le vittorie sono sempre salutari, portano ottimismo e aumentano l’autostima. La prossima andiamo a Tricase e ci giocheremo la partita.”

Il DS Michele Chirico“Vittoria meritata, oggi è la tipica giornata in cui si può dire che tutto è andato bene. Siamo stati superiori in tutto, abbiamo giocato con tranquillità, condizione essenziale per ottenere qualsiasi risultato. I ragazzi hanno dato dimostrazione che la prestazione di domenica scorsa non era casuale. Nelle partite precedenti ci è sempre mancato qualcosa misto agli errori oggi invece tutto questo non si è verificato, certo non siamo campioni oggi ma non eravamo brocchi nemmeno ieri. Questa sarà una settimana fondamentale per il mercato sia in uscita che in entrata. Posso confermare i trasferimenti di Quitti al Leporano in cambio di Basile che ha esordito oggi, il trasferimento di Pastorelli al Don Bosco Manduria e Pizzolla all’Hellas Taranto. Non sono esclusi altri movimenti in entrata e in uscita.” 

Spinazzola – GS Troia 5-1
Il G.S. Troia tarda ad entrare in partita

gli undici in campo

Il G.S. Troia tarda ad entrare in partita e perde anche a Spinazzola

Venti anni dopo l’ultima volta si torna a giocare contro lo Spinazzola, città normanna del nord barese. La perfetta parità riscontrata nei precedenti incontri fin qui disputati tra le due squadre non corrisponde attualmente: i nostri avversari, in divsa biancoceleste (colori sociali) sono secondi in classifica con ben dieci punti di vantaggio su di noi. La nostra, invece, è una squadra non ancora completa nell’organico e ancora in cerca di una sua identità: ma sappiamo tutti che la buona preparazione atletica non manca, seguita dal prof. Gianluigi De Santis, preparatore atletico, così come l’ottimo assetto tattico imposto da mister Borrelli. La  vera novità di oggi resta il ritorno dei nostri colori sociali sulle divise indossate dai ragazzi: i tanto amati colori gialloverdi. Mister Borrelli schiera la squadra con un 3-5-2, un modulo che dovrebbe garantire il perfetto equilibrio fra attacco e difesa. Al 5°, però a passare in vantaggio è lo Spinazzola con Arborea che colpisce liberamente di testa, su azione di calcio d’angolo. Si capisce subito che i padroni di casa che occupano meritatamente il secondo posto in classifica, vogliono riscattarsi dalle quattro sberle prese domenica scorsa a Cerignola. Squadra di casa, difatti, ben messa in campo e che attua un pressing preciso e molto efficace mettendo in difficoltà i nostri. Il G.S. Troia, come sempre, nel primo tempo, per essere precisi, nei primi venti minuti della gara, non si vede: assente! Troppo timido e rinunciatario e questo “difetto ricorrente” proprio non riusciamo a superarlo.
Al 18° lo Spinazzola, ne approfitta e raddoppia con  Scilimato, decisiva l’incertezza del portiere Festa, che fino ad ora sta disputando un bel campionato, malgrado alcuni acciacchi. A questo punto poteva subentrare nei ragazzi di Borrelli un senso di sfiducia e invece ecco il Troia che non ti aspetti: reattivo. E’ proprio  Hamdani, uno dei migliori oggi, ad inserirsi in area avversaria e a tirare, mettendo in seria difficoltà la difesa spinazzolese che si salva. Al 26°: ancora Hamdani entra in area, scavalca il portiere avversario, ma la palla viene salvata sulla linea di porta da un difensore biancoceleste. Al 28° Cupo commette fallo al limite dell’area e viene ammonito. A lui si aggiunge Tozzi per non aver rispettato la distanza sul conseguente calcio di punizione. Al 34° lo Spinazzola è fortunato: pasticcio difensivo, ma Marino non ne approfitta. Poco dopo viene ammonito anche Laganara: fallo tecnico. Finalmente al terzo tentativo Hamdani va in rete.
E’ il 38° del primo tempo: Su un rinvio di testa sbagliato di un difensore la palla termina a Marino che lancia in profondità l’accorrente Samuel che supera in velocità anche il portiere e deposita in rete. Un bel gol. Partita viva, finalmente il Troia si decide ad entrare in campo: sembra aver superato il momento di sbandamento iniziale; ma si sa, proprio quando tutto sembra mettersi al meglio, arriva la doccia fredda: allo scoccare del 42° lo Spinazzola segna IL terzo gol ancora con Arborea: doppietta per lui. Il primo tempo termina con l’U.S. SPINAZZOLA  in vantaggio  per 3 – 1 sul G.S. TROIA. Inizia il secondo tempo. Esce Resce ed entra Lombardi. Non cambia l’inerzia dell’incontro. Spinazzola costantemente in attacco e Troia in difficoltà: ci pensa Festa al 9° a far sì che i padroni di casa non aumentino il vantaggio.   Al 18° dubbio fallo in area spinazzolese. Una mano del difensore di casa tocca la sfera, ma il direttore di gara fa proseguire. Quarto ammonito per i nostri ragazzi: finisce sul taccuino anche Cericola. Al 23° esce Marino ed entra Tomaiuolo: si spera nel suo infallibile fiuto del gol. Al 31° eurogol del N° 10 di casa Quattromini. Festa non può far altro che raccogliere il pallone in rete: 4 – 1 per lo Spinazzola. Al 33° ultimo cambio per mister Borrelli: esce Samuel Hamdani ed entra Ciccarelli. Al 38° rovesciata di Tomaiuolo su corner: senza esito. Troia che solo adesso mette la palla a terra, attacca gli spazi e cerca di rendersi pericoloso; ma come nel primo tempo, nel momento migliore per noi arriva un altro gol per lo Spinazzola: al 45° infatti, ancora il N° 10 Quattromini infila Festa con un diagonale imprendibile. 5 a 1 e doppietta anche per lui. Dopo 3 minuti di recupero termina l’incontro: a Spinazzola il Troia perde 5 – 1. Che dire: dare la colpa alle assenze di De Lorenzis e Salandra, ci sembra inopportuno, perché lo Spinazzola ha fatto la sua partita e l’avrebbe fatta anche con loro in campo. Ci sono cose che vanno migliorate iniziando dal fattore psicologico: sarà l’inesperienza dei molti giovani in rosa, o una mancanza di fiducia in se stessi, questo è difficile a dirsi: noi sappiamo che i nostri ragazzi possono giocarsela con tutti, è solo questione di convinzione e allora non scoraggiamoci, il tempo è galantuomo e di certo vedrà premiati tutti gli sforzi di questo gruppo formidabile.

G.S. TROIA (3-5-3) Festa, Cericola, Cupo, Terlingo, Tozzi, Martino, Pircalabescu, Resce (1st Lombardi), Hamdani (31st Ciccarelli), Marino (23st Tomaiuolo), Laganara. A disp. Aquilino, Costanziello, Ferrandino, Scarpino. All. Michele Borrelli

U.S. SPINAZZOLA (4-4-2) Di Lascio, Ungaro, Minervino, De Sario, Palumbo, Carulli, Carbone, Arborea, Scilimato, Quattromini, Blasi M.. A disp. Di Tullio, Blasi R., Ariuolo, Bombacigno, Antonicelli, Foggetta, Martino.

Bitetto – Minervino Murge 3-0
Finalmente vittoria

Sembrava una stagione stregata con 9 partite e nessuna vittoria. Ma domenica 7 dicembre sono arrivati i tanti attesi primi ‘tre punti’ in casa al Campo Antonucci contro il Minervino Murge…

Sembrava una stagione stregata con 9 partite e nessuna vittoria. Ma domenica 7 dicembre sono arrivati i tanti attesi primi ‘tre punti’ in casa al Campo Antonucci contro il Minervino Murge.

Secca e convincente vittoria per 3-0 che fa tornare il sorriso in casa bitettese e soprattutto fa ben sperare per il prosieguo della stagione di Prima Categoria 2014/15.

In classifica infatti si sale ad 8 punti con una vittoria e cinque pareggi e la salvezza è lontana solo due lunghezze (a 10 punti c’è il Tre Torri).

Prossimo turno domenica 14 dicembre alle ore 14:30 in casa del Real Siti, squadra lanciatissima al 3° posto, in una trasferta abbastanza proibitiva.

Us Città di Fasano – San Vito 1-0
Playoff piu’ vicini

I biancazzurri di Giuseppe Laterza, in superiorità numerica dal 15′ del primo tempo, vincono grazie ad un rigore trasformato da Lentini e centrano la terza vittoria di fila.

Il Fasano vince 1-0 contro il San Vito, centra la sua terza vittoria consecutiva e vede ormai ad un passo i play off, distanti un solo punticino. Successo fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il morale della squadra, visto che il mister Laterza, alla vigilia, deve fare i conti con le assenze importanti di Amodio, Speciale e Galiano. Anche i leader della difesa, Telesca e Pistoia, non sono al meglio, ma sono costretti a stringere i denti, vista l’emergenza.I biancoazzurri hanno di fronte i brindisini del San Vito, che, dopo l’avvio lanciato (quattro vittorie nelle prime quattro giornate), sono sprofondati a metà classifica, ma sono reduci dal successo casalingo contro il Maglie. I tre punti per il Fasano sono troppo importanti, così i padroni di casa partono subito forte: al 6’, al termine di una bella azione corale avviata da Lentini, Pistoia serve Mastronardi, che di testa mira l’angolo alto, ma la palla scavalca la traversa di un soffio. Passano solamente tre minuti, e Laneve, sulla zona sinistra dell’area, si rende protagonista di una bella azione personale e viene arpionato in area da un difensore del San Vito. L’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, trasformato come sempre alla perfezione da Lentini.

La partita si mette così subito in discesa per il Fasano, che al 15’ vede il suo compito facilitarsi ulteriormente, grazie ad una clamorosa ingenuità dell’attaccante ospite Crupi, che, innervositosi, si lascia sfuggire una parola di troppo e viene espulso per proteste. A questo punto il San Vito, stordito dalla rapida successione di episodi sfavorevoli, sbanda paurosamente e già al 17’ rischia di capitolare nuovamente: grave errore di Loparco, che al limite dell’area si incarta da solo e lascia lì la palla a Laneve, che dribbla anche il portiere, ma fallisce clamorosamente il tap-in. I brindisini continuano a rischiare molto per tutta la prima frazione, visto che stranamente si schierano imperterriti con una difesa altissima.

Il Fasano però non ne approfitta nel modo migliore e fallisce due grandi opportunità in campo aperto: prima Nicola Ancona, al termine di un rapido contropiede, viene anticipato all’ultimo istante dal portiere Termite, avventuratosi in un’uscita disperata. Poi Laneve, su un azione in fotocopia, supera il portiere in velocità ma si defila troppo e il suo cross in area non trova nessun compagno pronto. L’ultimo pericolo dei primi 45 minuti arriva dal sinistro di Pistoia, che, sugli sviluppi di una punizione, tenta una coraggiosa conclusione al volo che termina di poco alta.

Il primo tempo si chiude allora con il vantaggio dei padroni di casa. Un vantaggio, però, che, se non fosse per i soliti problemi denunciati in fase realizzativa, sarebbe potuto essere molto più ampio. Nella ripresa, i ritmi calano vistosamente da una parte e dall’altra. I padroni di casa, come già altre volte è capitato in questa stagione, non riescono a dare una gioia ai propri tifosi quando l’avversario è in inferiorità numerica, così decidono di gestire il risicato vantaggio fino alla fine. Una ripresa scivolata via all’insegna della noia si chiude di fatto con entrambi i portieri inoperosi.

Ma l’importante, oggi, erano i tre punti da aggiungere in cascina, vista la settimana cruciale che attende i biancoazzurri, impegnati giovedi serà alle ore 20 nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Gravina, e domenica contro la capolista Fragagnano. Vittoria puntualmente arrivata, al di sopra di ogni difficoltà, e che rilancia il Fasano nelle zone alte della classifica. Quelle che gli competono.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini (59’ Quaranta), Pugliese, Leggiero, Mastronardi M (79’ Laguardia), Ancona N. (66’ Chiatante), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Cardone, Mastronardi D., Ricco. Allenatore: Giuseppe Laterza.

San Vito: Termite, Roma, D’Ignazio (77’ Pinto), Stabile, Loparco, Marinosci, D’Angelo, Frascaro, Crupi, Vignola (68’ De Carlo), Petrarulo (21’ Zizzi). A disposizione: D’Agnano, Malagnino, Leobilla, Zippo. Allenatore: Angelo Licci.

Marcatore: 10’ Lentini su rig.
Arbitro:
 Pascariello di Lecce.
Note: spettatori 500 circa. Al 16’ espulso Crupi (SV) per proteste; ammoniti Roma (SV), Leggiero (F), Marinosci (SV), Quaranta (F), Stabile (SV).

Ciccio Cofano

Carovigno – Manduria 0-2
a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

Gennari

Colpo Manduria: a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

I biancoverdi espugnano Carovigno con un gol per tempo, Gennari, sempre più decisivo, e Scarciglia, regalano tre punti fondamentali a casa di una diretta concorrente per la salvezza. Messapici che stazionano a quota 17, metà classifica, staccando di 5 lunghezze la palude play out.

Cosma costretto ancora agli straordinari, a causa della contemporanea assenza di Quarta, De Nitto ed Erario, appiedati dal giudice sportivo per un turno. Tra i pali nuovo avvicendamento, torna D’Adamo, avanti Gennari, rientrante dalla squalifica, ad affiancare Scarciglia. Padroni di casa che lasciano l’iniziativa ai ragazzi di Cosma, e al 22’ il Manduria va in corsia di sorpasso. Traversone di Mero, sulla cui traiettoria Gennari ci mette la testa, ne esce un lob corto che lascia di stucco l’estremo difensore di casa.
Nella seconda frazione i biancoverdi, al minuto 29 mettono il lucchetto al match. Tripaldi suggerisce per Scarciglia, il quale trova la via del gol. Dopo il tonfo interno con il Fasano arriva una risposta convincente fuori porta, prossimo impegno al Nino Dimitri con l’Avetrana.

Carovigno: Natale, Di Agnè, Campoceo (39’ s.t. De Vivo), Lancillotti, Valente, Scarangella, Vendetta (23’ s.t. De Simone), Lancillotti P., Di Giuseppe M. ( 44’ s.t. Cisternino), Russo, Francioso.
A disp.: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. All. Monna

Manduria: Dadamo, Massari, Mero S., Lanzo, Mancuso (12’ s.t. Tripaldi), De Valerio, Mero P., Gatto (38’ s.t. De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (30’ s.t. Mummolo), Quaranta.
A disp.: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. All. Cosma

Arbitro: Abbinante di Bari
Note: Ammoniti: Lancillotti, De Valerio, Gatto

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Galatone – Atletico Tricase 1-4
Tricase a valanga anche a Galatone

Francesco Pellegrino

Il Tricase sembra essersi trasformato in una vera e propria macchina da gol e dopo le sei reti rifilate al Fly Team Brindisi, ne arrivano altre quattro in trasferta ai danni del Galatone. Un periodo particolarmente positivo per il sodalizio rossoblù che riguadagna terreno sulla strada che porta ai Play Off, migliorando nettamente sotto tutti i punti di vista.

Dopo i “messaggi” della tifoseria tricasina di domenica scorsa che invitavano la Società (o meglio il presidente Buccoliero) a rinforzare la rosa per provare a puntare il salto di categoria, arrivano due rinforzi a centrocampo. In sostanza si tratta di due ex della scorsa stagione, ovvero il centrocampista Francesco Pellegrino che rientra dopo un’esperienza più o meno positiva con la casacca del Casarano in Eccellenza e di Osvaldo Chiffi che era pronto per essere nuovamente tesserato oramai da qualche mese.

Ai due arrivi va anche aggiunto lo sforzo di essere riusciti a trattenere il valido centrocampistaGioacchino Garrapa che è stato vicinissimo al Galatina, ma che ha preferito continuare ad indossare la casacca rossoblù pur rinunciando a importanti emolumenti promessi dalla società biancostellata, gesto molto apprezzato dalla tifoseria del Tricase.

Pellegrino e Chiffi (che  risponde immediatamente “presente” con un gol alla sua prima gara), rappresentano senza ombra di dubbio due notevoli rinforzi che possono aumentare il livello qualitativo del centrocampo e aiutare la formazione tricasina a migliorare e a rendere più “sciolte” le proprie manovre di gioco.A confermare queste “sensazioni è lo stesso tecnico Giuseppe

Branà: “Pellegrino eChiffi sono il nostro valore aggiunto, soprattutto aiutano il centrocampo ad essere più prolifico e a meglio sostenere il reparto offensivo“.

Sul fronte cessioni ha invece rescisso l’accordo il centrocampista Castrignanò che nonostante qualche buona prova non è mai riuscito a mettersi particolarmente in luce.

La gara che si sarebbe dovuta disputare al “Bianco” di Gallipoli per mancanza di agibilità del terreno di Galatone,  poi ripristinata nel corso della settimana, vede il Tricase come protagonista assoluto. I rocssoblù padroneggiano e dominano dall’inizio alla fine e vanno  in doppio vantaggio dopo appena mezzora: al 20′ apre le marcature il bomber della stagione Vittorio Botrugno, che  seppur schierato come esterno non perde  il vizio del gol (l’ottavo della stagione) e porta avanti i suoi infilando un tiro ravvicinato da dentro l’area; dopo cinque minuti raddoppia Chiffi con un tiro dal limite.

Due gol che galvanizzano i tricasini e abbattono i padroni di casa, con gli ospiti che in almeno altre tre occasioni sfiorano il tris, che arriva nella ripresa al 49′ con un tiro centrale di D’Amico che  meglio sostenuto dagli esterni,  sembra ritrovare la continuità con le marcature come la scorsa stagione, per la gioia di mister Branà: “sono particolarmente contento di D’Amico che sta crescendo sempre di più dopo un inizio di annata sofferto, i suoi gol ci sono mancati ma sono sempre stato convinto della sua grande utilità”.

Il numero 9 rossoblù trova anche il tempo per la doppietta personale al 49′ quando con un tuffo in area infila di testa un cross proveniente dalla destra. La doppietta la cerca anche Botrugno che vuole aumentare il suo bottino di marcature, tentando di trasformare un penalty che poteva portare a 5 il punteggio a favore dei tricasini, ma l’estremo difensore giallorosso respinge il tiro dagli undici metri del numero 10 tricasino.

Il tempo passa, il ritmo cala, il baricentro del gioco tricasino si abbassa e il Galatone prova a dare comunque un senso alla partita aggredendo per quanto può la retroguardia avversaria e a tre minuti dal fischio finale trova il gol della bandiera con Rizzo.

A fine gara c’è aria di festa e l’allenatore rossoblù elogia i suoi ragazzi e nuovamente la Società per l’arrivo dei nuovi innesti: “abbiamo disputato una grande gara, sono due partite che dominiamo e vinciamo largamente in modo meritato, questo ci fa capire che sta venendo fuori la nostra qualità”-sottolinea-” voglio ringraziare il presidente per i nuovi arrivi che si riveleranno importanti nel cammino verso i Play Off.”

Il Tricase ora è settimo con 23 punti insieme all’Otranto a -1 dal Mesagne quinto in classifica.

Domenica alle 14,30 De Benedictis e compagni ospiteranno il Real San Giorgio, quart’ultimo con 10 punti che come i rossoblù domenica scorsa ha sconfitto il Fly Team Brindisi largamente seppur con un punteggio diverso: 5-1.

Valerio Martella – IlGallo

Carovigno – Manduria 0-2
Gennari e Scarciglia affossano un pur volenteroso Carovigno

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Dopo l´incredibile (e immeritata!) sconfitta di Alberobello, il Carovigno cerca di tornare alla vittoria per “respirare” aria migliore di quella che si respira in zona play-out. Nonostante le tante defezioni (sono 5 infatti gli squalificati nella rosa di mister Monna) la squadra rossoblù comincia con il piede giusto, grazie prima a Vendetta, che al settimo tira al volo trovando la respinta di D´Adamo, e poi a Russo, che tre minuti dopo non conclude nel migliore dei modi un ottimo scambio con Di Giuseppe. Il Manduria, dal canto suo, inizia a ingranare ed il palo colpito da Mero (11´) è solo il preludio al goal di Gennari che, al minuto 22, insacca di testa alle spalle dell´incolpevole Natale, con la difesa locale ferma ad aspettare il fischio dell´arbitro in seguito al fuorigioco dello stesso numero 10. Passato in svantaggio, il Carovigno sembra comunque crederci, con gli sguscianti Francioso e Russo che creano costantemente pericoli alla difesa bianco verde, salvata sia dal proprio portiere e poi anche dal direttore di gara Abbinante, che giudica involontario un tocco di mani in area di Mancuso su conclusione di Marco Di Giuseppe. Ancora i locali, sul finire del primo tempo, provano a pareggiare, ma Vendetta perde incredibilmente l´attimo del tiro, facendosi anticipare davanti alla porta da De Valerio. Termina qui la prima frazione di gioco, con il Manduria in vantaggio di una lunghezza.
Al rientro dagli spogliatoi, il filo conduttore della partita non cambia. Il Carovigno, infatti, preme sull´acceleratore, ma D´Adamo salva la propria porta con due autentici miracoli, prima su Valente (53´) e poi su un colpo di testa ravvicinato di Francioso (65´). Ancora una volta, però, il Manduria spegne la verve della squadra di casa nel suo momento migliore, raddoppiando in contropiede al minuto 73´ con una bella azione di Scarciglia. Prima del triplice fischio finale, comunque, il Carovigno prova a segnare il meritatissimo goal della bandiera, con Russo che però non inquadra la porta con un pallonetto.
Ancora una sconfitta, dunque, per il team di Monna, che vede ancora una volta infrangere il suo bel gioco e la sua grande voglia agonistica contro una poca lucidità in fase offensiva. Il Manduria, invece, può dormire sonni tranquilli, vista l´ottima qualità della squadra bianco verde in attacco, dove il duo Gennari-Scarciglia riesce spesso a risolvere partite complicate come quelle odierne.

 

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Camposeo (84´ De Vivo), Lanzillotti Th., Valente, Scarongella, Vendetta (68´ De Simone), Lanzillotti P., Di Giuseppe M. (90´ Cisternino), Russo, Francioso. A disposizione: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

MANDURIA: D´Adamo, Massari, Mero, Lanzo, Mancuso (56´ Tripaldi), De Valerio, Mero, Gatto (88´) De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (77´ Mummolo), Quaranta. A disposizione: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. Allenatore: Cosma.

ARBITRO: Abbinante di Bari ASS 1: Di Benedetto di Foggia; ASS 2:Palmisano di Foggia.
RETI: 22´ Gennari – 73´ Scarciglia (M)
AMMONIZIONI: Gennari, De Valerio (M); Lanzillotti Th., Scarongella (C)

Antonello Gioia

Real San Giorgio – Fly Team Brindisi 5-1
Abbandonata l’ultima posizione

Sonora vittoria del Real San Giorgio ai danni del Fly Team Brindisi per 5 a 1. Una vittoria che permette al Real di salire in classifica e lasciare l’ultima posizione.

Cronaca

1° Tempo: Real cinico ed efficace, tre azioni importanti tre goal, brindisini fragili e a volte impacciati.
15° Calcio d’angolo battuto da Lo Bianco, stacco di testa di Friuli e palla in rete: 1 a 0;
22° Discesa di Appeso sulla sinistra, cross in mezzo dal fondo deviato di testa da un difensore, palla sui piedi di Pignatale che al volo dal dischetto del rigore calcia in rete: 2 a 0;
26° Passaggio filtrante di Collocolo per De Comite che batte Napolitano in uscita per il 3 a 0.

2° Tempo: Inizio scoppiettante e poi gara controllata con tranquillità e autorevolezza dai padroni di casa.
1° Azione personale di Greco sulla sinistra, cross al centro dal fondo e Ostuni ben appostato devia in rete: 3 a 1:
2° Palla per Masi che sguscia sulla destra, si libera del suo avversario e crossa al centro, la sfera assume una traiettoria strana che si insacca sotto la traversa della porta brindisina: 4 a 1;
8° Violento tiro di Collocolo dal vertice dell’ area piccola e palla fuori:
10° Tiro di De Vita dall’interno dell’area di rigore e respinta di Ventimiglia;
20° Tocco sbagliato di Di Nota indietro al portiere e palla che colpisce la traversa;
29° Contropiede dei gialloblu, Ceci si presenta in area ma il controllo difettoso gli fa perdere il tempo per servire De Comite o tirare in porta;
30° Lancio lungo di Ventimiglia, palla per De Comite che coglie di sorpresa i due centrali avversari e batte Napolitano in uscita: 5 a 1.

Gara con poca storia, il Real ha vinto una partita che ha dominato dal punto di vista del gioco e della grinta. Una vittoria maturata contro una diretta concorrente per la salvezza e quindi di valore assoluto. La squadra ha girato al meglio, ottimi scambi e soprattutto armonia nei movimenti dei reparti, mai in affanno, chiusure opportune e non sono stati commessi errori.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Ceci, Appeso, Troccoli, Friuli, Iaia, Masi (Basile), Collocolo, De Comite, Lo Bianco (Catapano), Pignatale (Rabindo). A disp. Turco, Ciafardino, Bellini, Pulpito. All. Marinelli.

Fly Team Brindisi: Napolitano, Di Nota Vantaggiato,Mazza, Carbone, Zanzariello F. (Cogliandro), De Vita, Galasso, Morelli, Protopapa (Ostuni), Greco. A disp. Pagliara, Lopez, Ligorio, Zanzariello D, D’Aprile. All. Piscopiello.

Marcatori: Friuli (RS), Pignatale (RS), De Comite (RS), Ostuni (BR), Masi (RS), De Comite (RS).
Ammoniti: Lo Bianco (RS), Pignatale (RS), Di Nota (BR), Galasso (BR), Morell (BR).
Arbitro: Schirinzi (Casar.), assistenti Natille e Fracchiolla (Ba).

San Severo: Dino Marino e il dott. Raffaele Florio si dimettono

 

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Dopo Antonello Bisceglie si dimettono Dino Marino e il dott. Raffaele Florio

Ecco la lettera di dimissioni

“The end”, tante battaglie e tanti successi come quelle che ci hanno accompagnati dalla prima categoria alla serie D, una bella trama e una sfida, dove quattro persone, contro quelli che non ci hanno creduto e contro la passata amministrazione hanno girato un bel film che ora è finito. Avevamo pensato di lasciare quest’estate, ma poi invece, abbiamo deciso di contribuire stando in questa nuova gestione. In questi mesi abbiamo superato mille difficoltà, molte delle quali da addebitare al Amministrazione Comunale che non si è distaccata molto dall’eredità lasciata da quella precedente, infatti, da tutte le promesse estive del sindaco, Francesco Miglio, l’usd San Severo ha ricevuto solo tremila euro, contro i circa 150 mila euro spesi fino ad ora e contro l’impegno in strutture e finanziamenti che l’attuale Amministrazione Comunale ha fatto arrivare ad altre società; sempre la giunta comunale con una scusa ridicola non ci ha rinnovato la convenzione a zero euro che avevamo per la gestione del campo sportivo “Ricciardelli” – lo stesso funzionario che stilò la vecchia convenzione, oggi, accampa la scusa che la struttura è ancora della Regione Puglia e quindi non si può rinnovare l’atto, in verità l’impianto sportivo era della Regione anche quando firmammo la prima volta – a Manfredonia e Bisceglie, due città in cui le due squadre di calcio militano, come la nostra, in quarta serie, le stesse percepiscono circa 120 mila euro per la gestione dei relativi campi sportivi; i lavori al campo sono stati fatti alla meno peggio, ma l’agibilità dello stesso non c’è, viene decisa di volta in volta dal sindaco e dagli uomini del Commissariato di Polizia di San Severo che puntualmente ne riducono la capacità. Questi ultimi sono stati determinanti nell’affossare definitivamente ogni speranza, interpretando con leggerezza una norma amministrativa e infliggendo il DASPO, alla maggioranza della società, vietandoci di partecipare alla vita associativa che ha il suo apice proprio nelle gare del campionato. Quando abbiamo subito questo abuso potevamo lasciare, non lo abbiamo fatto perché avevamo sulle nostre spalle la responsabilità di tanti ragazzi e delle loro famiglie, di questi atleti tesserati con il San Severo che erano venuti perché credevano in noi e nella possibilità di affrontare un campionato tranquillo, invece, proprio quell’assurdo provvedimento ci ha messi nella condizione di preparare e partecipare a tutti i costi di uno spettacolo che però non possiamo vedere. Tuttavia decidemmo di andare avanti fino a dicembre per vedere se qualcuno entrasse in società e se qualcun altro mantenesse le sue promesse e anche perché a dicembre si sarebbero aperte, come è avvenuto, le liste e i giocatori avrebbero potuto, come qualcuno già ha fatto, trasferirsi. Ora il tempo è scaduto, non abbiamo più la forza economica ma soprattutto il morale per andare avanti, anche perché gli abusi continuano, ci è stato impedito di vedere le partite del San Severo, ma scorrettamente i nostri nominativi sono stati messi nel cervellone nazionale dei DASPO così da impedirci di partecipare ad ogni manifestazione sportiva, anche queste decisioni hanno fatto maturare l’idea di chiamarsi fuori. L’altro ieri lo ha fatto il nostro amico, Antonello Bisceglie. Noi invece abbiamo deciso con grande senso di responsabilità di lasciare tranquilli fino allo svolgimento della partita i giocatori e il tecnico e anche perché da adesso chi può intervenire ha ancora una settimana di tempo per mantenere i propri impegni, ma è giunto con amarezza il nostro turno. La bella favola è finita per questo epilogo ringraziamo innanzitutto il commissariato di PS, l’Amministrazione Comunale e tutti quelli che in questi anni non ci sono stati vicini a volte mischiando la politica con lo sport . Abbiamo dimostrato che siamo in grado di portare a termine una “mission impossible” ma come tutte le cose belle difficilmente vivono in questa città.

 

San Severo 07/12/2014 I soci

Dino Marino

Raffaele Florio

Atletico Corato – Virtus Putignano 0-1
Recchia gela il comunale

Recchia esulta dopo il gol

L’imbattibilità del Corato si schianta su Alfredo Ricci e Michele Mongelli ma, in generale, su un Noci cubico e sornione, ben messo in campo da Paolo Dalena. E’ bastata la zampata di Daniele Recchia per l’uno a zero finale, successo di misura che dice principalmente due cose. Uno: il Corato sta facendo registrare una lieve flessione, vero, ma non viene mai messo sotto. Due: il Noci “corre” più di tutte le altre. Sei vittorie consecutive senza subire gol con la miglior difesa del campionato (5).

Leonino cambia a centrocampo. Pensa, non al meglio, viene rimpiazzato da Daluiso. Dalena senza Netti e Sciatta, entrambi fermatisi in settimana. Spazio a Marino Matarrese tra i pali (ottima gara ndr) e passaggio obbligato dal 4-4-2 al 4-3-3 con Recchia centrale e Giovannielli-D’Onghia esterni.

Che sia una partita sentita lo si capisce dal primo tempo. Tanto studio, poche idee, la palla ristagna a centrocampo. Di tanto in tanto il Corato cerca il lancio lungo ma Ricci è una calamita e non si lascia sfuggire un singolo pallone. Rinunciando alla solita manovra avvolgente il Corato “regala” un tempo al Noci. Una soltanto l’azione annotata. Al 20’ Landini si fa sfuggire per l’unica volta D’Onghia che lambisce il palo con il diagonale.

Avvio di ripresa da dimenticare. Giovannielli, una gara a tuttocampo, serve al centro Recchia che tocca soltanto ma quanto basta per superare Di Vincenzo. Ottava rete in campionato per l’ex enfant prodige del Monopoli, in formato 2012/2013 quando portò i biancoverdi in zona playoff con 15 gol. Prova a sfruttare il momento la squadra nocese con Giovannielli, palla fuori. Il Corato si scuote, entra Pensa ed il Corato è più geometrico. Annullato un gol di Terrone per fuorigioco. Al 20’, discesa di Saragaglia, migliore in campo dei suoi, palla al centro per Difrancesco, l’attaccante si porta avanti il pallone con la coscia e tira ma Matarrese mura con la manona. Punizione di Terrone al 28’. Sinistro velenoso, l’estremo nocese alza in corner. A dieci dalla fine un inesauribile Saragaglia mette il pallone al centro, Difrancesco devia fuori. Sull’incornata alta di Cifaratti si chiude la partita.

La sconfitta permette proprio al Noci di avvicinarsi pericolsamente a meno uno. Bene anche il Carapelle, vittorioso a Barletta. Non sfruttano lo stop neroverde il Bisceglie e il Giovinazzo, fermate da Monte e Apricena. Davanti il Gravina torna ad allungare il passo con un bel tris alla Rutiglianese. Controcopertina per i tifosi neroverdi che continuano a cantare ed applaudire i propri beniamini ben oltre i novanta minuti. Il coro finale dedicato a Nicola Difrancesco, sofferente dopo una partita sfortunata, vuol dire “rialziamoci assieme”, già dalla trasferta di Bari.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Landini (23’st Zagaria), Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Daluiso (8’st Pensa), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (26’st Martinelli). Allenatore Mimmo Leonino

NOCI: Matarrese M., Bruno, Mangini A., Costa (36’st Petrosino), Ricci, Mongelli, D’Onghia, Intini, Recchia, Laera P., Giovannielli (41’st Salatino). Allenatore Paolo Dalena.

ARBITRO: Conte di Lecce
RETE: 2’st Recchia

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Casarano – Bitonto 3-1
Pesante sconfitta anche a Casarano. Ed è notte fonda

Illusorio per i neroverdi il vantaggio di Bonasia, e domenica già sfida decisiva contro il Castellaneta. Già finito l’effetto Di Venere?

Altri tre gol sul groppone, e per il Bitonto è notte fonda.

Terza sconfitta consecutiva per i neroverdi, che escono pesantemente battuti (3 – 1) anche da Casarano, e questa volta non certamente per colpa dell’arbitro.

Già, perché ieri nel profondo leccese Modesto e compagni hanno perso per propri demeriti, dimostrando di non essere all’altezza di una compagine, quella di mister Toma, che naviga nei bassifondi della classificata ma rigenerata dagli arrivi in settimana di giocatori di esperienza come Tedesco, Carminati, Negro, Puglia, Zaminga e Sportillo. E non è un caso che ad affossare i bitontini nel secondo tempo siano stati proprio i primi due citati.

Al “Capozza”, insomma, si è visto ancora un Bitonto opaco, deludente, lontano parente di quello ammirato fino a tre domeniche fa. Che non ha saputo sfruttare il vantaggio di Bonasia dopo 18′, che ha dimostrato di avere ancora una difesa colabrodo (la peggiore del campionato, con ben 21 reti incassate in 13 partite, di cui 8 nelle ultime 3), un attacco decisamente sterile (soltanto 12 i gol messi a segno, di cui 5 da Terrone), di non poter fare a meno di alcuni uomini come Roselli e Mastrolonardo (ieri assenti per squalifica, e lo saranno anche domenica), di aver bisogno ulteriori e significativi rinforzi, che fino ad ora si sono limitati soltanto al portiere Nuzzo. Anche perché – come spesso hanno insegnato queste categorie – a dicembre inizia sempre un nuovo campionato, e il Bitonto non deve farsi trovare impreparato.

E pensare che la domenica bitontina era iniziata nel migliore dei modi perché, dopo alcuni pericoli iniziali – traversa di Tedesco al 12′ – è stato Bonasia a sbloccare il risultato con un furbesco calcio piazzato da fuori area che non lascia scampo a Pellegrino. I padroni di casa, però, sospinti da Tedesco, Negro e Carminati, non si scompongono e, dopo aver rischiato di subire il raddoppio, trovano il pareggio al 37′ con una sfortunata autorete di Triozzi che, braccato da Tedesco, insacca alle spalle di Nuzzo un cross in mezzo di Negro.

Nella ripresa, poi, i rossoblu hanno alzato ulteriormente i ritmi e, per i ragazzi di mister Di Venere – che per l’occasione ha rispolverato Daddario in mezzo alla difesa accanto a Montrone dirottando Naglieri in panchina – c’è stato parecchio da soffrire, tanto da crollare sotto i colpi di Carminati al 23′ e diTedesco al 41′. E a nulla sono serviti i lampi di Palazzo, uno dei pochi a non demeritare nel buio pomeriggio leccese.

L’effetto Di Venere, dunque, è gia finito? Difficile dirlo, anche se purtroppo i numeri parlano chiaro e disegnano un Bitonto in evidente difficoltà e che deve assolutamente invertire la rotta. Anche perché la classifica, 12esimo posto, non sorride.

Ecco perché la sfida salvezza di domenica contro il Castellaneta (tre punti sopra i neroverdi) al “Città degli Ulivi” è già decisiva.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

San Severo – Potenza 1-2
Arriva la seconda sconfitta consecutiva

Seconda sconfitta consecutiva per il San Severo  che tra le mura amiche deve arrendersi per 1-2 al Potenza. Severo De Felice deve fare a meno degli squalificati Carotenuto, Colucci e Mustone e non solo, perchè come sapete in settimana hanno lasciato i giallogranata Carminati al Casarano in eccellenza e De Rita a Manfredonia. Per questa partita vengono convocati dalla Juniores Di Michele (97), Saracino(97), e i due  Favilla entrambi (96).

Nel primo tempo al 6′ subito un occasione per Florio(S) ma la palla finisce fuori. Al 10′ punizione per il Potenza con Palumbo dal limite che manda la palla poco sopra l’incrocio alla destra di Coccia. Ancora Potenza pericoloso Vaccaro che ruba palla la serve a Di Senso e quest’ultimo cerca di piazzare il pallone ma Coccia è attento e blocca la palla. Si chiude cosi il primo tempo con il punteggio fermo sullo 0-0. Il secondo tempo si apre subito con un episodio che risulterà determinate per il proseguo della partita. Infatti al 46′ del s.t Campanella si fa ammonire.Proprio mentre il San Severo era nel suo miglior momente al 58′ la partita si sblocca in favore degli ospiti. Vaccaro  calcia piazzando la palla alla destra di Coccia.
La risposta sanseverese non tarda a farsi attendere infatti al 65′ Campanella firma il pareggio servito da Cammarota di testa mette la palla alle spalle di Patania. La gioia per il difensore sanseverse dura poco. Infatti al 68′ il Sign. Ruggiero giudica irregolare il fallo commesso da Campanella ed gli mostra il secondo giallo che quindi espulsione. San Severo in 10. All’81 la beffa. Azione sulla sinistra di Vaccaro che mette al centro e Di Senso sul secondo palo colpisce di testa siglando il definitivo 1-2. Nei minuti finali non succede nulla la partita si conclude dopo 4′ minuti di recupero.

U.s.d. San Severo: Coccia, Cicerelli, Favilla Davide, Campanella, Galullo, D’Arienzo, Florio, Dell’Aquila (85′ De Bellis), Mallardo (86′ Montechiari) , Cammarota, Mastrangelo (89′ Dragos).All. Severo De Felice.

Potenza: Patania, Lolaico, Barillari, Posillipo, Lauria, Catanese, Basso, Viola, Vaccaro, Palumbo, Di Senso. All. Domenico Giacomarro.

Arbitro: Michele Ruggiero della sezione di Roma. 1° Assistente: Pasquale Alessandro Netti della sezione di Napoli. 2° Assistente: Gianpaolo D’Arco.
Reti: 58′ Vaccaro(P), 65′ Campanella(S), 81′ Di Senso(P)
Ammoniti: 43′Posillipo (P), 46′ del s.t Campanella(S), 72′ Catanese(P)
Espulsi: 68′ Campanella(S)

Fragagnano – Si torna Capolista? Ecco le parole del DS

“Una grande soddisfazione nei confronti della squadra e per i sacrifici che la società sta facendo, un grazie a tutti, anche ai tifosi arrivati in gran numero quest’oggi. Siamo “ultracontenti” di esser tornati nuovamente in testa, anche se i nostri obiettivi son ben altri.

Una partita giocata con cuore su un campo difficile, con un ambiente ostile, ma alla fine ad aver ragione è chi porta a casa i tre punti ed il Fragagnano lo ha fatto.

Vorrei sottolineare come i nostri ragazzi non sono caduti in tentazione difronte ad un comportamento non educativo per il calcio da parte della squadra locale, come sempre il Fragagnano continua a seguire la propria etica, cercando di essere corretti e professionali in ogni campo.

Un doveroso GRAZIE alla dirigenza dell’Avetrana, la quale si è mostrata, anche difronte ad una sconfitta, ospitale e cordiale nei nostri confronti.”

Giuseppe Lonoce

U.S.D. Avetrana – U.S.D. Fragagnano 1-2
Il Fragagnano riconquista il primato

Il Fragagnano esce vittorioso dal derby fuori sede contro l’Avetrana, dopo una partita ben gestita per oltre 65′ dove gli uomini di Mr De Falco hanno “abbassato la guardia” dopo il raddoppio. Nei minuti finale grinta e cuore non bastano all’ Avetrana che in nove contro undici non riescono a siglare la rete del pareggio.

La prima occasione della partita, capita fra i piedi di Kunde al 4′ ma il suo tiro è lento e facile preda dell’estremo difensore avetranese. Un minuto più tardi è Rito a non sfruttare un’ottima palla gol, successivamente ci prova nuovamente Kunde. Non c’è due senza tre, ma alla terza occasione Kunde non sbaglia insaccando alle spalle di Petrarca, siamo al 35′. Nei restanti 10′ il Fragagnano prova il raddoppio, ma senza riuscirci, costringendo l’Avetrana a restare nella sua metà campo.

Il secondo tempo è di quelli all’ultimo respiro, il Fragagnano inizia come aveva finito il primo, ci prova Cimino su punizione al 5’st ma il suo tiro finisce comodamente nelle braccia del portiere. Due minuti più tardi arriva il raddoppio del Fragagnano con Rito al 6’st che fa sedere per terra il povero Petrarca e insacca. Al 14’st ci prova anche Cellamare, senza grande gloria. Il tempo di rimettere la palla in gioco e Vasco viene sanzionato con il giallo per una sua entrata scorretta, peccato è il secondo in giornata per lui. Avetrana in 10. Vita facile per il Fragagnano? Macchè! Ci pensa bomber Galeandro a riaprire il match con un pallonetto che sorprende Maggi. Per i restanti minuti l’Avetrana ci prova, ma non riesce a mettere in rete la palla del due a zero, diverse le occasioni, la più importante è il tiro di Arcadio da calcio da fermo, ma Maggi respinge. Nel finale espulso anche Montanaro, finisce così la gara con il Fragagnano nuovamente capolista.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Nazaro, Scarciglia,Cimino (21’ st Galeandro), Gioia (36’st Arcadio), Vasco, Cappellini, Piliego (17’ Donadei). A disp. Bracciale, Scozia, Maggiore, Candita. All. Pellegrino Claudio

FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio, Calò, Cellamare, Kunde, Greco (45’st Verri), Rito (40’st Carta), Bocconi, Notaristefano (30’st Moscato). A disp. Sergi, Cavallera, Mascia, Pappone. All. De Falco

Note: 15’ st espulso Vasco per doppia ammonizione, 39’ espulso Montanaro per doppia ammonizione
Reti: 35’pt Kunde (F),6’st Rito (F), 24’st Galeandro (A)
Arbitro: Luca Capriulo di Bari
Assistenti: Dentico e Casalino di Bari

Giuseppe Lonoce

Sudest Locorotondo – Hellas Taranto 1-0
Cuore e grinta, i blaugrana rialzano la testa!

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Con un tocco sotto porta di Fumarola nei minuti di recupero, la Sudest Locorotondorialza la testa e centra la seconda vittoria stagionale. Tre punti di ossigeno puro che servono a Blonda e soci per risollevarsi dai bassifondi e raggiungere proprio i tarantini e l’Ascoli Satriano a quota 10 punti. D’Ermilio schiera Sgaramella in difesa e Galetti in attacco. Chimenti e Mignone agiscono sulle corsie esterne mentre Faliero, Rotolo e Fumarola fanno da diga nella zona nevralgica. L’Hellas Taranto deve rinunciare a Guerrero squalificato. Malagnino e De Tommaso supportano Rossi in attacco. In difesa, Passariello recupera Panarelli al centro della difesa insieme a Macaluso.

BELTRAME SCIUPA IN AVVIO, PALO DI MALAGNINO – L’avvio è tambureggiante per i padroni di casa. In due minuti Beltrame ha sui piedi due occasioni d’oro per sbloccare. Prima calcia a lato a tu per tu con Valentino, poi dopo un’azione solitaria, lascia scoccare un tiro troppo angolato. Al 6′, l’attaccante tarantino ci riprova sugli sviluppi di una punizione di Mignone, ma la conclusione avviene dopo che la sfera ha varcato la linea di fondo. L’Hellas Taranto, confusionario nei primi minuti, si vede al 16′ su schema di punizione non concretizzato da D’Arcante. Al 18′, la Sudest Locorotondo trova la via del gol con l’inzuccata di Galetti ma Di Maio vede bene e segnala l’offside. Mignone tenta la conclusione direttamente su calcio di punizione ma la sfera termina alta. Al 41′, Malagnino costruisce l’unica occasione da gol per i tarantini. Il tiro dal vertice dell’area di rigore si stampa sul palo.

VITTORIA AL CARDIOPALMA – Nella ripresa, i ritmi appaiono compassati, complice anche un manto erboso pesante. La prima nota di cronaca scorre al 25′ con la punizione di De Tommaso che chiama Cofano all’uscita tempestiva in tuffo per disinnescare un’ intervento di Abrescia, subentrato a Rossi. Al 28′, la gara cambia connotati. Zaccaria, ammonito, commette un fallo di mano a centrocampo e per Di Reda di Molfetta non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo cartellino e conseguente espulsione. La Sudest Locorotondo ritrova forze ed energie anche con gli innesti di Longo e Soleti. Al 44′, Galetti impegna Valentino che respinge di pugno. Poi lo stesso estremo ospite, in un’uscita infelice, rischia di combinarla grossa ma l’attacco blaugrana non ne approfitta. Sul proseguo, De Giosa atterra Caforio da tergo a centrocampo, scatenando l’ira degli ospiti per un cartellino rosso non mostrato. Nell’assalto finale, De Giosa addomestica su respinta di Macaluso e lascia partire un tiro insidioso che si stampa sul palo. Fumarola, nella mischia generale in area di rigore, è più lesto di tutti e ribadisce in rete. Esplode la festa blaugrana. L’Hellas Taranto non ci sta e recrimina duramente: ne fa le spese Visconti, che si becca il rosso diretto. Al triplice fischio, le proteste continuano con veemenza e ci vorranno abbondanti minuti per riportare la calma.

TRASFERTA INSIDIOSA A GALATINA – La Sudest Locorotondo ha rialzato la testa con orgoglio, cuore e grinta. La strigliata di mister D’Ermilio ha sortito gli effetti sperati. L’imminente futuro appare ora meno nebuloso del solito. Bisognerà ora dare continuità e cercare più punti possibili soprattutto con le dirette avversarie per la lotta alla salvezza. Domenica 14, le api saranno di scena al G.Specchia di Galatina.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella (39′ st Soleti), Rotolo (46′ st De Giosa), Fumarola, Galetti, Faliero, Beltrame (13′ st Longo). A disp.: Donatelli, Damiani, Fiume, Fucolare. All.: Roberto D’Ermilio

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Panarelli, Macaluso, Bello, Malagnino, D’Arcante, Rossi (10′ st Abrescia), De Tommaso, De Stradis (21′ st D’Amico) (46′ st Caforio). A disp.: Quarto, Marsiglia, Petrelli, La Gioia. All.: Giuseppe Passariello

ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Di Maio e De Palma di Molfetta
MARCATORI: 49′ st Fumarola (SL)
NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Chimenti (SL), Fumarola (SL), Faliero (SL), De Giosa (SL); D’Arcante (HT), Rossi (HT), De Tommaso (HT), Abrescia (HT). Espulsi: al 28′ st Zaccaria (HT) per doppia ammonizione, al 49′ st Visconti (HT) per proteste. Al 41′ pt Malagnino (HT) coglie il palo, al 49′ st De Giosa (SL) coglie il palo. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Nardò Calcio – Atletico Vieste 0-0
Un pari che fa aumentare il vantaggio

Rocco Augelli

Doveva essere un turno delicato per la capolista Atletico Vieste ma il pareggio sul difficile campo di Nardò e la concomitante sconfitta del Vigor Trani regala ai garganici un punto in più sulle inseguitrici (ora sono quattro) e il titolo di campione d’inverno. Se in solitario oppure in compagnia, lo diranno i tanti scontri diretti previsti negli ultimi due turni del girone d’andata.

Al “Giovanni Paolo II” si sono affrontate due squadre che fanno del ritmo e del pressing a tutto campo il proprio credo, regalando ai tanti tifosi una gara piacevole, arricchita da diverse occasioni da gol.

Ragno faceva esordire Corvino e Fiorentino dal primo minuto mentre Olivieri partiva con l’undici schierato con più frequenza in stagione. Il primo sussulto giungeva al 12mo quando Colella sfiorava l’incrocio dei pali su punizione dal limite. Replicavano i neretini con la girata di testa di Romeo bloccata a terra da Tucci. Poco prima della mezz’ora il sig. Sanzo di Agrigento annullava un gol di Bozzi per netto fuorigioco; sul ribaltamento di fronte, Salerno inzuccava in mischia mandando di poco fuori alla destra di Picco.

Due azioni personali dei numeri 7 chiudevano il primo tempo: prima Palmisano chiamava Tucci alla respinta coi pugni per togliere il pallone dall’incrocio dei pali, poi Rocco Augelli si accentrava dal fondo e calciava costringendo Picco a bloccare a terra.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di premere sull’acceleratore ma l’attento reparto difensivo viestano riusciva a domare le sfuriate di Bozzi e Corvino. Ed erano proprio i viestani ad avere l’occasione per sbloccare il risultato quando Picco bucava l’uscita alta ma Rocco Augelli non riusciva a trovare varco e tempo giusti per insaccare. Era il 17mo; un minuto dopo il capitano viestano faceva venire i brividi ai padroni di casa quando la battuta di un calcio di punizione solleticava l’incrocio alla destra del portiere locale.

I padroni di casa si rendevano pericolosi soprattutto in occasione dei tiri dalla bandierina, ma le mischie che scaturivano venivano sbrogliate dagli ospiti, anche se con qualche apprensione. Ma guai a lasciare varchi per le ripartenza ai viestani! Al 29mo capitan Augelli crossava da sinistra per Ricucci (subentrato a Cesar) che scaricava per l’accorrente Colella il cui tiro rasoterra dal limite indirizzato all’angolino lontano veniva deviati in angolo da Picco con un intervento strappa applausi.

Appena oltre la mezz’ora un tocco di mano di Sollitto gli costava il secondo giallo che faceva terminare anzitempo la gara al difensore centrale. Olivieri sopperiva all’uscita mandando in campo Silvestri per Quaresimale. L’arrembaggio finale del Nardò non produceva frutti: il pari consente al Vieste di portare a 6 i punti di vantaggio sulla flotta di inseguitrici composta da Virtus Francavilla, Vigor Trani, Sporting Altamura e Nardò (queste ultime due saranno avversarie tra sette giorni). La capolista, dopo due trasferte, tornerà a giocare davanti al proprio pubblico ospitando il Casarano, formazione ridisegnata nel mercato dicembrino avendo attinto dal Gallipoli (squadra in serie D ma in fase di ridimensionamento), con l’aggiunta di giocatori di spessore come Raphael Carminati, prelevato dal San Severo ma con trascorsi in numerose squadre di Eccellenza e serie D (compreso il Manfredonia).

Nardò Calcio: Picco, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini, Romeo, De Icco, Palmisano (41’st De Razza A.), Fiorentino, Bozzi, Corvino, Caporale. A disposizione Caroppo, Antico, Gigante, Papi, De Razza S., Rizzo. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (43’st Sciangalepore), Koumane (13’st Ricucci), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale (35’st Silvestri). A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giovanni Sanzo (sez. Agrigento), assistenti Claudio Scoppio (sez. Molfetta) e Francesco Fallacara (sez. Molfetta)
Ammoniti: Vicedomini (N), Colella, Sollitto, De Carlo (V). Espulsi: 32’st Sollitto (V) per doppia ammonizione.

Sandro Siena

Omnia Bitonto – Margherita Terme 4-0
L’Omnia Bitonto fa poker

Successo degli omniani, che agganciano così la zona playoff

Secondo successo consecutivo per l’Omnia Bitonto che regola agevolmente per 4-0 il Margherita Terme al “Città degli Ulivi” nell’11^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Gara senza storia, dove i protagonisti sono stati i neoacquisti in casa bitontina, compreso l’ultimo arrivato, sabato mattina: dal Barium è giunto l’attaccante Francesco Tenzone, che così va a rinforzare ulteriormente un organico già abbondantemente puntellato in settimana. E la vittoria contro il volenteroso e coriaceo Margherita Terme, che probabilmente non merita l’attuale ultima piazza in classifica, lancia gli omniani al quinto posto, in orbita playoff.

Privo degli squalificati Semerano, Lamura e Caiati, mister Pietro Tullo trasforma l’undici di partenza, negli uomini e nel modulo, lanciando ben sei degli ultimi otto acquisti. 4-2-3-1 con Vito Vitucci in porta; in difesa Barone – Faccitondo – De Giosa – Pazienza; a centrocampo Seccia e De Santis; a trequarti Rizzi – TenzoneVastano; Petruzzella unica punta.

Partenza soft con l’Omnia Bitonto che prova a trovare le giuste misure e gli equilibri necessari, visti i grossi cambiamenti. Attorno al quarto d’ora i primi due lampi di targa omniana, con protagonista Petruzzella: dapprima ci crede su un pallone, sovrastando fisicamente un avversario sulla trequarti, ma calcia di poco al lato dal limite dell’area di rigore; successivamente, architetta un bello scambio rapido a limite che libera al tiro Vastano, ma la conclusione è fuori dallo specchio.

Al 26’ arriva il vantaggio omniano: Petruzzella se ne va in area sulla destra, liberatosi di un difensore, il portiere ospite Ballarino esce per chiudere lo specchio ma intelligentemente serve al centro Tenzone che, a porta quasi spalancata, sigla l’1-0.

I ritmi non sono eccezionali, il Margherita Terme è volenteroso ma non punge, l’Omnia Bitonto è in controllo e quando accelera rischia di far male, come allo scadere del primo tempo, quando un cross di Tenzone dalla sinistra pesca l’inserimento sul secondo palo di Vastano, che al volo sfiora il palo. Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0.

Inizio di ripresa blando per gli omniani, che rischiano qualcosina sul tocco sottomisura, al lato, di Luigi Ronzino. Ma è solo un lampo da parte del Margherita Terme, perché l’Omnia Bitonto ben presto archivia la pratica, trascinata dalla qualità e dai piedi buoni dei suoi interpreti.

Tenzone libera in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area sulla sinistra ma viene atterrato da un difensore avversario. Calcio di rigore netto e De Santis, dal dischetto, spiazza Ballarino e realizza il 2-0 dell’Omnia Bitonto al 59’.

Appena due giri di lancette, ottimo spunto di Rizzi sulla sinistra, cross dal fondo e di testa, all’altezza del secondo palo, sbuca Faccitondo che insacca il 3-0.

Nel mezzo, grandissima occasione per Vastano che, servito in profondità da un filtrante delizioso di De Santis, spara addosso a Ballarino, mentre, dopo due minuti dal tris, Pazienza, liberato sulla corsia sinistra da una bella sponda di Petruzzella, salta un avversario, entra in area ma viene stoppato in angolo al momento del tiro.

Al 70’arriva il poker. Apertura di Vastano da destra per Tenzone, che poco dentro l’area viene atterrato: secondo penalty di giornata, anche questo più che legittimo, e sul dischetto si presenta proprio Vastano che non fallisce. 4-0 e quinto gol in campionato per l’attaccante barese, sempre più capocannoniere del gruppo.

Partita chiusa e mister Tullo decide di far rifiatare alcuni elementi (Vastano e Seccia) e dare spazio ad Enrico Verriello e Milella, altro elemento giunto nella campagna acquisti.

L’Omnia Bitonto si rilassa un attimo e il Margherita Terme, volenteroso e sicuramente mai domo, prova a rendersi pericoloso, ma Vito Vitucci tra i pali nega la gioia del gol prima a Ronzulli (punizione alzata sopra la traversa) e poi a Garbetta (girata centrale, bloccata comodamente a terra). Ma l’estremo portiere bitontino è prodigioso per ben due volte su Manasterliu, dapprima deviando in angolo una conclusione a giro dal limite, poi ipnotizzando con i piedi lo slalom dell’esterno ospite.

Anche l’Omnia Bitonto spreca, con Enrico Verriello (prova il pallonetto a Ballarino ma è impreciso) e due volte con Giangaspero (entrato per Tenzone, tra i migliori in campo) che, servito in entrambi i casi in profondità, prima spara al lato e poi non riesce a liberarsi al meglio per il tiro.

Sono le ultime emozioni del match. Finisce con il rotondo successo dell’Omnia Bitonto per 4-0 sul Margherita Terme, che significa anche, in virtù delle sconfitte di Atletico Stornara e Sporting Daunia, aggancio alla zona playoff: quinto posto in classifica, a -5 dalla Polisportiva Sammarco quarta e a -7 dal Reali Siti Stornarella terzo.

Ora di fronte all’Omnia Bitonto un doppio impegno in settimana. Giovedì, alle 14,30, al “Paolo Poli” di Molfetta c’è il ritorno del 3° turno di Coppa Puglia, contro la Virtus Molfetta. Si riparte dal 2-1 bitontino conquistato in casa nel match di andata. La voglia di continuare c’è, anche per scrivere un ulteriore pezzo di storia nella vita del club, mai giunto così avanti in Coppa Puglia. E domenica, sempre alle 14,30, trasferta di campionato sul campo del Minervino Murge. Per consolidare quei playoff agganciati e per iniziare a guardare più su, rosicchiando magari qualche lunghezza.

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

A.S.D. Canosa- Quartieri Uniti Bari 1-1

Mister Scaringella e Banushi

Ancora un pareggio per il  Canosa. Fermato in casa dai Quartieri Uniti Bari 

Allo stadio comunale “S. Sabino”,  il Canosa pareggia dopo essere passato in vantaggio e aver tenuto in mano le redini del gioco per buona parte dell’incontro. La squadra Quartieri Uniti Bari di mister Banushi Redi, la più giovane del campionato, ha retto bene la forza d’urto dei padroni di casa rispondendo con veloci contropiedi che hanno messo in seria difficoltà la difesa rossoblu. Contro i baresi mister Scaringella  ha schierato: Amoruso tra i pali, il capitano Di Gennaro con il neo arrivato Antonio Abruzzese al centro della difesa, Andriani e Quacquarelli esterni, Cellamaro, Farid, Guacci e l’under Michielli a centrocampo, De Lorenzo ed il rientrante Palmitessa all’attacco. Nella prima parte della gara le squadre si sono studiate e marcate con molta attenzione e accuratezza. La prima occasione pericolosa è capitata sui piedi del barlettano De Lorenzo che non prende lo specchio della porta. Alla mezz’ora è Palmitessa tra i migliori in campo a realizzare la rete del vantaggio su assist di Cellamaro. Quando tutto filava per il liscio, la squadra  rossoblu che attendeva il riposo, si lascia sorprendere dalla veemenza degli avversari  che pareggiano con Calaprice lasciato libero in area di rigore. Una doccia fredda per il Canosa che nella ripresa riprende ad attaccare con Guacci per Palmitessa ma l’azione non sortisce effetti. Poco dopo è De Lorenzo a smarcare Michielli che calcia debolmente sul portiere. Arrivano le sostituzioni ma il Canosa non riesce a scavalcare il centrocampo avversario. Nel finale i baresi hanno l’occasione buona per vincere con Lanotte che spaventa la difesa canosina e all’ultimo minuto di gioco è Palmitessa a lanciare a rete Diviccaro che solo davanti al portiere  conclude malamente. La partita termina in parità tra il disappunto dei tifosi di casa che attendevano la vittoria per risalire posizioni in classifica dopo le ultime prestazioni positive della squadra rossoblu. Il programma della 14a giornata prevede la trasferta per il Canosa in casa del Bitritto di mister Caricola, reduce dal pareggio esterno a Molfetta mentre la squadra dei  Quartieri Uniti Bari ospiterà il Corato che con la sconfitta casalinga ad opera del Putignano Noci, ha perso anche l’imbattibilità in campionato.

 A.S.D.Canosa: Amoruso, Andriani, Quacquarelli, Abruzzese Di Gennaro, Cellamaro, Michielli(dal 73’ Volpe), Guacci(dal 76’ Diviccaro), Farid, De Lorenzo, Palmitessa. A disposizione: Conte, Cuocci, Dimmito, Zitoli, Caputo. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Quartieri Uniti Bari : Palmisano G., De Cristoforo, Gagliardi, Mineccia(dal 51’ De Giosa), Desimini, Iurlo, Balenzano, Rubino,Calaprice, Vulpis, Campanelli(dall’80’ Lanotte). A disposizione: Cassano, Risola, Armenise,  Padovano, Milella. Allenatore : Banushi Redi

Arbitro: Vincenzo Ruggiero della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Davide Fedele e Pantaleo Sergio  della Sezione di Lecce

Reti:29’ Palmitessa , 48’Calaprice

Ammoniti: Gagliardi, Balenzano,Calaprice, Di Gennaro , Cellamaro.

Bartolo Carbone

Manfredonia – Fidelis Andria 2-2
Il Donia ferma la capolista

De Vita

Circa 3.300 spettatori fanno da cornice ad una straordinaria gara per intensità e colpi di scena. La Fidelis Andria si presenta da capolista con grandi nomi e l’esordio di Volpicelli. Il Donia, orfano di La Porta, Stajano e C.Gentile, presenta il neoacquisto Colombaretti e il portierino Barcellona dal 1′. In panchina il rientrante De Rita, per lui gli ultimi minuti del match.
3-4-2-1 per i locali, 4-3-1-2 per Favarin che bissa il 2-2 di un anno fa sulla panchina del Bisceglie.
Approccio alla gara con grande personalità dell’Andria, che cerca e trova il vantaggio in apertura con Moscelli. Per la verità Fiore era a terra e probabilmente il Donia si aspettava che l’attaccante andriese arrestasse la propria corsa, pertanto polemiche proseguite al termine con ben 3 espulsioni.
Al 22′ il raddoppio di Matera, su indecisione di Barcellona e rinvìo corto di Vergori. La Fidelis appare appagata e nel finale rischia un paio di volte. Al 45′ Rizzi si fa espellere per doppia ammonizione, un’ingenuità grossolana.
La ripresa ha un altro copione: i sipontini tirano fuori l’orgoglio e la grinta. Al 59′ accorcia Del Prete su rigore provocato dal superlativo De Vita con l’espulsione di Bova, e addirittura il talentuoso ’95 pareggia i conti al 71′ con un tiro al volo in corsa. Il Miramare diventa una bolgia, l’Andria è frastornata e quasi incredula come i circa 1200 tifosi giunti dal centro barese. Una traversa e un miracolo di Barcellona negano nel finale la vittoria agli ospiti che si riversano in avanti rischiando anche in contropiede. Del Prete rischia di beffare Cilli nel recupero…
Mini rissa nel finale, a gara terminata, con tre espulsi.
Insomma gara vera, maschia e intensa come poche. Nervosismo a fior di pelle, Donia premiato per il coraggio e l’audacia mentre la Fidelis è rimandata: bella a metà.

Monte Sant’Angelo – Unione Calcio Bisceglie 1-1
pari di rigore a Monte Sant’Angelo

Al “Comunale Nuovo”, gli azzurri conquistano il quarto pareggio stagionale. Di Pinto firma il vantaggio biscegliese, Scarano risponde nella ripresa.
Secondo pareggio esterno consecutivo per l’Unione Calcio Bisceglie, che impatta per 1-1 contro il Monte S. Angelo nella gara valevole per la tredicesima giornata d’andata.
Partono dal primo minuto i neoacquisti Rizzi e Gabriele Monopoli, in attacco rientrano dalla squalifica Di Pinto e Di Pierro.
Avvio deciso degli azzurri, subito pericolosi con D’Angelo ed Angelo Monopoli.
La pressione dei biscegliesi viene premiata al 6’, quando Di Pierro si procura un calcio di rigore che Di Pinto si fa respingere da Saracino; sulla ribattuta, l’attaccante azzurro insacca, mettendo a segno il suo decimo acuto in campionato.
Gli azzurri fanno la partita, sfiorando il raddoppio al 25’ con D’Angelo, la cui conclusione a rete (sugli sviluppi di una triangolazione veloce Di Pierro-Di Pinto) termina di poco al lato.
Alla mezz’ora, timido sussulto dei padroni di casa con un calcio franco battuto da Scarano, prontamente respinto dalla barriera.
Sul finire di tempo, l’Unione Calcio va vicinissima alla seconda marcatura: tiro-cross di Di Pierro, raccolto da Angelo Monopoli la cui staffilata viene sventata da Saracino.
Nella ripresa, i garganici partono con maggiore determinazione, ma sono gli azzurri a rendersi nuovamente pericolosi. Al 15’, infatti, Di Pierro, lanciato a rete da Di Pinto, si lascia ipnotizzare da Saracino.
Passano 4’ e il Monte Sant’Angelo perviene al pareggio: Saracino pesca in profondità Quitadamo, che viene atterrato in area da Ciardi. L’arbitro decreta, così, la seconda massima punizione della gara, trasformata al meglio da Scarano.
I padroni di casa, rinvigoriti dal pareggio, pigiano sull’acceleratore cercando di completare la rimonta, ma l’Unione Calcio fa buona guardia.
L’ultima occasione della gara, però, è di marca biscegliese: in pieno recupero, una conclusione dalla trequarti di D’Angelo viene disinnescata dall’estremo difensore garganico.
Con il pari in questione, gli azzurri scendono al sesto gradino della graduatoria, con 25 punti all’attivo (a -2 dalla zona playoff).
In settimana, i biscegliesi ritorneranno al “Di Liddo” per ospitare il Carapelle; in programma la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione.

Monte Sant’Angelo: Saracino, Melchionda, Lauriola, Mangiacotti (40’s.t. Frattaruolo Marco), Guerra, Fiorentino, Monzella, Scarano, Lupoli (34’s.t.Nanni), Quitadamo, Pazienza. All: Mimmo. A disp: Starace, Frattaruolo Paolo, Ciuffreda, Murgo, Fischietti.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (29’s.t.Papagno), Rizzi, Ciardi, Costa, Cardinale (36’ s.t.Roglieri), D’Angelo, Gabriele Monopoli, Angelo Monopoli, Di Pierro (16’s.t.Malerba), Di Pinto. All: Di Corato . A disp: Napoletano, Abruzzese, Antonio Monopoli, Grammatica.

Arbitro: De Vincentis (Taranto)
Marcatori: 6’ p.t. Di Pinto, 19’s.t. Scarano su rig.
Ammoniti: Lauriola, Cardinale, Gabriele Monopoli

Valentina Sinigaglia

Monte S.Angelo-Unione Calcio

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 0-3
annichilito un modesto Ascoli

Un’istantanea della gara

ASCOLI SATRIANO. L’uragano Virtus Francavilla si abbatte in terra dauna, travolgendo il modesto Ascoli Satriano per 3 a 0, raggiungendo la seconda posizione in classifica, assieme a Nardò, Sporting Altamura e Trani.

Parte forte la Virtus che al 3°minuto costringe Moschetto ad un grande intervento, su una conclusione al volo di Liberio in area di rigore. Ancora Virtus poco dopo, con Villa che lascia partire un destro da fuori area debole, che non crea affanni all’estremo difensore ascolano. Al 21’ si rende pericoloso l’Ascoli, con una bella combinazione nell’area francavillese, finalizzata con il tiro a giro di Balletta che si spegne fuori alla destra di Iurlo.  Al 28’ si sblocca il match. Cross di Liberio dal vertice destro dell’area  e stacco imperioso del nuovo acquisto Di Rito che spiazza Muschetto sul palo lontano. Francavillesi sulle ali dell’entusiasmo e si vede: tiro da fuori area di Villa, bordata che si insacca nell’angolino basso, ma il signor Natilla di Molfetta ravvisa un fuorigioco di Di Rito, che però pare fosse disinteressato all’azione, ed annulla la rete.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo. Villa colpisce il legno su una grande punizione a portiere battuto. Ancora Virtus, con Quarta, subentrato proprio a Villa, che sbaglia clamorosamente a porta vuota su un perfetto assist di Gallù.  Al 76° bella azione di Montaldi che con una bordata da fuori area di destro, trafigge Muschetto il quale non può far altro che guardare la palla insaccarsi.  Chiude le ostilità sempre Montaldi al 91° con l’ennesima azione personale, che vede il bomber argentino tirare a giro di sinistro in area di rigore, trovando l’angolino basso per il 3 a 0 finale.

Si chiude così una gara magistralmente giocata dagli uomini di Calabro, contro un avversario decisamente modesto che attende di conoscere il suo destino e le eventuali mosse di mercato. Esordio col botto per Di Rito, schierato da Calabro nel tridente con Villa e Montaldi, che non tradisce le aspettative e sigla il suo primo gol in maglia biancoazzurra. Virtus che la prossima settimana sarà impegnata nel derby con l’Ostuni in casa, mentre l’Ascoli farà visita al Trani.  

ASCOLI S.: Moschetto, Cicolella, Lonigro, Ragno (4′ st Compierchio, 35′ st Ceglia), Crescente, Bruno, Recchia, Dell’Oglio, Rizzi, Montemorra (22′ st Di Gregorio), Balletta. A disp.: De Biase, Marino, Gramazio, Marzigli. All. Zito

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Gallù (42′ st Taurino), Liberio, Biason, Di Rito, Villa (25′ st Quarta), Montaldi (46′ st Richella). A disp.: D’Urso, De Toma, Corso, Montirosso. All. Calabro

Reti: 28′ Di Rito, 76′ e 91′ Montaldi
Arbitro: Natilla di Molfetta (Squicciarini-Parisi)
Note: Ammoniti: Montemorra (AS), Vetrugno, Galdean, Villa (VF)
Recupero: 1′; 2′

Nuova Andria – Sibillano Bari 1-2
Sconfitta beffarda per gli andriesi

Gli 11 andriesi in campo

Dopo la sconfitta di Stornarella, si cercava riscatto in casa Nuova Andria. Ma il responso finale non è stato positivo. Al “Monsignor Addazi” di Trani, si sfidano i padroni di casa della Nuova Andria e la Sibillano Bari. Mister Sinisi per i locali, schiera dal primo minuto Francesco De Nigris come terzino sinistro, al rientro dopo un lungo infortunio. Parte titolare anche  il nuovo innesto, Riccardo Zinni. Ancora squalificato Crisantemo, in porta c’è Stefano Zingaro. Dall’altra parte, mister Glorioso per la Sibillano, presenta in avanti la coppia composta da Carbone e Di Cosimo, supportati da Damiani. In avvio di match, ci provano gli ospiti per primi al 9’. Bravo Zingaro a dire di no a Turitto. Al 15’ ci prova la Nuova Andria con Zinni, ma il destro del n. 7 andriese è debole e Sabino para. Al 17’ ancora Nuova Andria con un calcio di punizione battuto dallo specialista Loconte, la palla finisce di poco alta. Al 26’ ecco che cambia la partita. Azione veloce della Sibillano, la palla finisce a Carbone che in sospetta posizione di offside, mette dentro, udite udite! Con la mano, l’arbitro Palmieri di Brindisi, non vede tutto ciò e convalida la rete per gli ospiti.
Tra le proteste generali, la gara si incattivisce  e pochi minuti dopo, esattamente al 32’ lo spaesato arbitro, concede un calcio di rigore alla Nuova Andria per fallo su Coppola. Dal dischetto realizza Donato Loconte, che porta il risultato sulla parità, segnando il suo quarto gol in campionato. La gara scorre via sui binari del pareggio, quando al 44’ la Sibillano resta in 10. Espulso Damiani per doppia ammonizione. Si va al riposo col risultato di 1 a 1  e con la Nuova Andria in superiorità numerica. La ripresa è molto equilibrata, la Nuova Andria attacca a testa bassa e gli inserimenti in corsa di Lorusso, Erminio e D’Errico paiono trarre giovamento alla manovra andriese. La Nuova Andria sciupa diverse occasioni da rete, ma la Sibillano seppur in 10, non sta a guardare. Ci provano: Lorusso, Loconte e Tesse ma la rete del vantaggio andriese non arriva. E quando meno te lo aspetti, ecco che arriva l’episodio che stravolge e decide la contesa. Minuto 85, con la Nuova Andria protesa in avanti, la Sibillano orchestra un contropiede veloce, concluso con le rete vincente di Vito Turitto. 1 a 2. La Nuova Andria cerca di riaddrizzare un match sfortunato, ma non è giornata, e così vince la squadra di mister Glorioso. Seconda sconfitta consecutiva per i biancoazzurri, che recriminano per le diverse occasioni da rete sciupate. La Sibillano Bari va via dal “Monsignor Addazi” con i 3 punti(quasi insperati dopo la fine del primo tempo), incassa e porta a casa. Periodo no per la Nuova Andria che nella prossima gara, sfiderà in trasferta l’Audace Barletta. Prima però, giovedi 11 ci sarà il ritorno del terzo turno di Coppa Puglia, a Cerignola contro l’Audace, vero e proprio rullo compressore del girone A di Prima categoria.

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris(81’ D’Errico), Caporale, Pomarico, Pasculli, Zinni(65’ Erminio), Loconte, Tesse, A. Quacquarelli, Coppola(63’ Lorusso). A disp. N. Quacquarelli, Albo, Pisicchio, Cammarrota. All. C. Sinisi

SIBILLANO BARI: Sabino, Patano(46’ Ladisa), Dav. Regalino, Turitto, Dar. Regalino, Maggi, Mancino(70’ Ranieri), Lavermicocca, Carbone(56’Fresa), Damiani, Di Cosimo. A disp. Gagliardi, Belcore, Fieni, Partipilo. All. S. Glorioso

ARBITRO: Palmieri di Brindisi
RETI: al 26’ Carbone(SB), al 32’ Loconte su rig. (A), al 85’ Turitto(SB)
NOTE: espulso al 44’ Damiani(SB) per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti