Archive 09/02/2015

G.S. Troia – Maroso Candela 2-1
Gialloverdi tutto cuore

stemma G.S. TroiaUna gelida giornata invernale fa da cornice ad un match di fondamentale importanza per le due squadre in campo: G.S. Troia e la Polisportiva Maroso Candela. I Gialloverdi devono fare punti per uscire dalla zona calda della classifica e i bianco granata per non scivolare nella stessa. Assente ancora Mister Borrelli per squalifica, tocca al suo secondo prof. Gianluigi De Santis mandare in campo la squadra con l’ormai consueto 4-3-3 composto da Festa fra i pali, Martino, Cavaliere, Cupo e Cericola sulla linea dei difensori; Laganara, Murani e De Lorenzis a centrocampo; Marino, Capuano e Pircalabescu in attacco.

La convincente vittoria ottenuta domenica scorsa sul campo della Virtus Andria deve avere un seguito e i nostri lo sanno. Parte forte il Candela che già al secondo minuto impegna con un tiro da lontano di Comperchio, il nostro portiere Festa: tuffo a pelo di terreno e con la punta delle unghia devia in calcio d’angolo. Dall’altra parte una buona triangolazione fra Pircalabescu e Capuano, conclusa con un tacco smarcante per il piccolo attaccante rumeno che non si concretizza per un niente e sul capovolgimento di fronte la difesa gialloverde è brava a neutralizzare un tentativo bianco granata e a ripartire in contropiede. Il pallone termina in fallo laterale all’altezza dell’area di rigore: Marino è lesto a batterlo per Capuano, che è bravo a portarsi sul fondo, a liberarsi del suo diretto avversario e a mettere al centro per l’accorrente Catalin Pircalabescu, che liberissimo, deposita in rete. E’ il 3° minuto e il G.S. Troia concretizza al meglio, la prima vera occasione della partita.  Il Candela si riversa in avanti e colleziona tre calci d’angolo, sui quali Cupo e Cavaliere, svettano indisturbati e liberano l’area. Poi su un pallone perso dal centrocampo gialloverde è Cartanese, ad inserirsi nel cuore della difesa troiana e a portarsi faccia a faccia con Festa e a tirare. L’estremo difensore è a dir poco strepitoso in uscita e salva il risultato deviando ancora in angolo. È la prima vera occasione del Candela nel primo tempo, mentre in contropiede, il Troia, commette molti errori e non riesce a raddoppiare. La seconda occasione per la Maroso Candela è ancora di Cartanese, il cui tiro si stampa sul palo.

Il secondo tempo vede la Maroso Candela attaccare a testa bassa ed il Troia gestire con calma la partita per poi ripartire in contropiede. In più di un’occasione gli ospiti si rendono pericolosi cogliendo ancora due legni, ma anche il Troia  è sfortunato quando Laganara con uno dei suoi tiri a giro di sinistro, manda il pallone a stamparsi sul palo. Al 27° prima sostituzione per il Troia: esce Marino ed entra Piscitelli.

Al 28° st, su una punizione di Murani, il portiere Russo respinge come può, ma nulla ferma l’accorrente De Lorenzis che segna il suo secondo gol nelle ultime due partite. Il gol per qualche minuto sembra scoraggiare le iniziative del Candela. Il Troia in quei frangenti avrebbe potuto triplicare, ma l’imprecisione dei suoi avanti a dire il vero abbastanza stanchi per l’enorme mole di lavoro, non lo permette. Esce Laganara per Terlingo e nell’ultimo scampolo di partita il Troia decide di rintanarsi nella sua metà campo per gestire il doppio vantaggio. Il Candela allora attacca a pieno organico e riesce a pareggiare al 42° st. con Rago, che lasciato troppo solo in area, su azione conseguente ad un calcio d’angolo, non esita a depositare il pallone in rete. Gli ultimi minuti sono un vero assedio del Candela, interrotto solo da qualche incursione di Capuano e Pircalabescu. Dopo quattro minuti di recupero la gara termina. È 2 – 1 per il G.S. Troia, stesso risultato dell’andata. È stata una partita combattutissima da una parte e dall’altra, ma ha vinto chi l’ha desiderato più ostinatamente.

Domenica prossima si va a Mattinata per affrontare il Matinum che oggi ha battuto la capolista Sportmania di Cerignola. Sarà durissima fare punti, ma noi sappiamo che questo gruppo sa soffrire e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Va dato merito a questi ragazzi per l’ostinazione, il coraggio, l’abnegazione e i sacrifici che affrontano settimanalmente per regalarci le emozioni domenicali. Grazie ragazzi, grazie mister Borrelli e De Santis; grazie presidente La Salandra e grazie a tutta la dirigenza.

Una nota lieta è stata la presenza sulla panchina del Candela dell’allenatore Nando Cola Antonini, figlio del grande Mario, portiere del Troia in Promozione nel 1959/60 ed ex portiere del Foggia di qualche anno prima.

A lui il presidente La Salandra ha regalato il libro “La grande storia del Troia” di Antonio Marino, in cui Mario Cola Antonini, figura in alcune foto. Suo figlio Nando, commosso ha ricordato il mitico genitore scomparso qualche anno fa ed i suoi trascorsi e ha ringraziato la Società per il ricordo che di lui ancora si conserva a Troia. Queste sono le pagine belle del calcio dilettantistico: quelle che ci permettono di continuare a sperare in un calcio migliore.

G.S. TROIA (4-3-3) Festa, Martino, Cavaliere, Murani, Cupo, Cericola; Pircalabescu, De Lorenzis, Capuano, Marino (Piscitelli), Laganara (Terlingo) A disp: Graziano, Salandra, Aquilino, Scarpino, Resce. All. G. De Santis

POL. MAROSO CANDELA (4-4-2) Russo, De Rosa, Guerra, De Meo, Pistilli, Rago, Comperchio, Cartanese, Trotta, Borgia, Pacillo. A disp: Esposito, Caputo, Pezzato, Lauriola, Morrongiello, Loriso. All. N. Cola Antonini

Arbitro: Sig. Antonio Lauriola sez. arb. Foggia.

Reti al 3° pt. Pircalabescu Cat. (G.S.T.) – al 28° st. De Lorenzis  (G.S.T.) – al 42° st. Rago (M.C.)

 

Lizzano – Manduria 1-1
Il Manduria fa trenta

Gennari

Dopo due giornate in bianco i messapici tornano nuovamente a muovere la classifica. A Lizzano, Gennari, decimo centro stagionale, agguanta il pari a dieci minuti dalla fine, approfittando di uno svarione dei padroni di casa. 30 punti,  questo il bottino in 21 giornate di campionato.

Cosma opta per un più cauto 4-4-2, torna tra i pali De Marco, con Pizzolla e Gatto sugli esterni, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Nella prima frazione i padroni di casa si lasciano preferire, andando più volte vicino alla realizzazione. Tentativi che si tramutano in gol nella ripresa, al minuto 28 con Basile. Birtolo serve in profondità  proprio Basile, il quale scatta sul filo del fuorigioco e trafigge l’estremo difensore biancoverde. Veemente reazione messapica, che al minuto 36 trae beneficio di uno svarione difensivo, e Gennari in area buca Pastore, sfera sotto le gambe del portiere di casa.

Il Manduria fa 30: un punto che sposta il morale e rimette in carreggiata la banda Cosma, dopo il doppio ko negli ultimi due turni. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno il Leverano tra le mura amiche.

LIzzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Antonicelli, De Gaetano, Franchini, Basile, Salatino (37’ s.t. Pecoraro), Picci, Lenti, Birtolo.
A disp: Monopoli, Boccuni, Saracino, Toma, Cimino, Cagnazzo.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Erario, Mancuso, Mero S, Gatto (4’ s.t. Tripaldi), Lanzo (13’ s.t. Distratis), Scarciglia, Gennari, Pizzolla, (25’ s.t. Mummolo).
A disp: Dadamo, OLivieri, Mero P, Quaranta. All. Cosma

Arbitro: Rizzello di Casarano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio

Nicola Ragno

Comunicato ufficiale della Virtus Francavilla in merito alle dichiarazioni post partita di Nicola Ragno ( all. Nardò).

Dura presa di posizione della Virtus Francavilla Calcio che, in un comunicato, risponde duramente alle parole di Nicola Ragno, tecnico del Nardò. Il mister barese, nel dopo-partita di Nardò – Novoli, pareggiata 2 a 2 dai neretini, si è espresso in questi termini: “Mi auguro che tutte le squadre che affrontano con tanto agonismo il Nardò, facciamo lo stesso contro la Virtus Francavilla. Ho vinto diversi campionati, da solo e sul campo. Posso affermare questo a testa alta. Lo scorso anno non è stato così, ho la sensazione che anche questa stagione sia come la scorsa. Chi vuol capire, capisca“. Pronta e piccata la risposta dei brindisini, affidata ad un comunicato ufficiale sul proprio sito internet: “In merito alle dichiarazioni rilasciate nel post partita Nardò-Novoli dal signor Nicola Ragno, allenatore della squadra neretina, la Virtus Francavilla Calcio intende replicare a quelle che sono affermazioni lesive della nostra immagine e che non rendono merito agli sforzi che i nostri ragazzi stanno sostenendo, con risultati assolutamente straordinari sul campo. Purtroppo non è la prima volta che il signor Ragno si rende protagonista di simili atteggiamenti. Anche dopo la partita vinta dalla Virtus Francavilla Calcio, sul campo, a Locorotondo, l’allenatore granata ci tenne a sottolineare come il gol siglato dal nostro Richella fosse viziato da una presunta irregolarità. Noi siamo abituati a guardare in casa nostra e siamo concentrati sul nostro campionato, cercando di fare bene sul campo. E ci stiamo riuscendo collezionando numeri straordinari che raccontano di undici vittorie consecutive, nove delle quali senza subire reti. Ci dispiace che un allenatore del suo calibro possa scendere a questo livello. Lungi da noi pensare male ma c’è il forte sospetto che stia cercando di deviare le responsabilità del suo operato, o del suo staff, su altre persone”. 

FABIANO IAIA

Manfredonia: ripresa degli allenamenti settimanali

Nella mattinata di oggi, lunedì 09 febbraio 2015, a partire dalle ore 10.30, sono ripresi gli allenamenti della 1° squadra agli ordini di Mister Massimiliano Vadacca, dopo la meritata vittoria conquistata contro la Gelbison.
Martedì, allenamento pomeridiano a partire dalle 14.30; mercoledì, doppia seduta di allenamento: al mattino a partire dalle 09.30 e nel pomeriggio alle 14.30. Giovedì, seduta pomeridiana e venerdì allenamento di rifinitura in preparazione alla gara casalinga contro la Scafatese.

Carovigno – Otranto 2-3
Al Carovigno non basta un super Russo

Carovigno

Proveniente da due buoni pareggi consecutivi, il Carovigno di mister Giovanni Monna si presenta davanti al suo pubblico per sfidare l´ambizioso Otranto di Salvadore.

Le due squadre cominciano subito col piede sull´acceleratore: al 3´ Dell´Anna conclude alto dopo una bella azione con De Vito, mentre, un giro di lancette più tardi, Tony Lanzilotti viene anticipato da Citto sun un bel cross di Francioso. Al 20´ il Carovigno passa in vantaggio: gran lancio di Francioso per Russo; il 10 carovignese salta secco il portiere e insacca senza problemi. Al 23´ ancora Francioso in evidenza: l´esterno parte in contropiede, lancia in profondità Carlucci che, a sua volta, mette in mezzo per Lanzilotti, il quale non aggancia di un soffio. Il pareggio degli ospiti arriva cinque minuti dopo: Dell´Anna fa partire un gran destro dai 25 metri, la palla sbatte sulla traversa finendo poi sui piedi di De Vito che segna indisturbato. La prima frazione di gioco termina così 1-1, punteggio che rispecchia il sostanziale equilibrio tra le due squadre.
Al 48´ ripassa davanti il Carovigno. Grande verticalizzazione di Russo per Tony Lanzilotti, il quale viene atterrato in area da Abbracciavento: calcio di rigore, ma solo ammonizione per l´estremo difensore idruntino. Dal dischetto Arcangelo Russo non sbaglia.
Cinque minuti più tardi, i locali hanno l´occasione per chiudere la gara: Russo salta due uomini in dribbling, poi conclude a rete, ma la palla sbatte sfortunatamente sulla traversa. Al 56´ legno anche per gli ospiti, su un tiro al volo di Citto. É solo il preambolo del pareggio che arriva al 23´, con una gran punizione mancina dalla destra di Palma. Lo svantaggio demoralizza i padroni di casa, aumentando al contrario l´autostima dell´Otranto. Sugli sviluppi di un contropiede, cosi, De Vito mette la palla nell´angolino basso alle spalle dell´incolpevole Natale. Il Carovigno, comunque, non ci sta a perdere e, prima con Scarongella e poi con Russo, vede svanirsi il meritatissimo pareggio a causa delle parate di Abbracciavento.
I rossoblù di Monna escono dal campo senza neanche un punto, ma tra glia applausi di ringraziamento dei tifosi per l´impegno e la volontà dimostrati contro un ben attrezzato Otranto.

CAROVIGNO: Natale, Urso C., Valente, Urso A., Camposeo, Lanzilotti P. ( De Simone), Francioso, Scarongella, Lanzilotti T., Russo, Carlucci.
A disposizione: Magazzino, De Vivo, Di Giuseppe, Lanzillotti Th., Maldarella, Regnani. All. Monna

OTRANTO: Abbracciavento, Mangia (Spaccaterra), Montefusco, Solombrino (Saracino), Citto, Schito, Palma, Mariano, De Vito, Dell´Anna (Pati), Serra.
A disposizione: Bracciale, De Benedetto, Previtero, Ruggero. All. Salvadore

Reti: 20´ ; 48´ Russo (CAR) – 28´,73´ De Vito; 68´ Palma (OTR)
ARBITRO: Allegretta di Molfetta – ASS 1: De Palma di Molfetta; ASS 2: Morea di Molfetta

Antonello Gioia

Atletico Corato – Real BAT 1-0
A Corato l’arbitraggio la fa da padrone

Un rigore inesistente nel finale condanna il Real Bat. Squadra e società indignati

Rabbia, indignazione, sgomento. A caldo questo è quanto emerge in casa Real Bat dopo la sconfitta rimediata nel finale sul campo dell’Atletico Corato dopo aver onorato alla grande e tenuto testa lungo tutto il match alla seconda forza del campionato.
Per quanto la squadra di casa al netto delle occasioni abbia creato qualcosa in più degli ospiti l’incontro, ormai prossimo al recupero, viaggia verso un pari giusto prima dello show esibito dai giudici di gara.
La triade arbitrale capeggiata dal sig. Rutigliani di Molfetta ne ha combinate davvero di tutti i colori: dalle ammonizioni concesse a cuor leggero che hanno portato al primo rosso di Scassano sino al rigore scandaloso fischiato per fallo di Impera su Landini che si lascia palesemente cadere sotto lo stupore e le ire della panchina ospite. Come se non bastasse, dopo la realizzazione di Di Francesco, arriva l’ennesima espulsione per proteste all’innocente Impera che unito al k.o. di Longo vedranno privare la squadra di elementi chiave in vista del prossimo match casalingo contro la capolista Gravina.
La società alla luce di quanto accaduto è palesemente indignata verso il sistema arbitrale e si augura di decretare le sorti del proprio destino solo ed esclusivamente con le proprie forze emerse sul campo e non a causa di fattori “riconducibili a volontà esterne”.

ATL.CORATO: Camerino, Asselti (73′ Di Francesco), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Daluiso, Zaza, Martinelli (57′ Terrone), Lomuscio (70′ Dascoli). A disp: Leone, Cannillo, Saragaglia, Zagaria. All: Leonino

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Filannino, Valentino, Cormio, Impera, Diterlizzi F., Curci, Longo (6′ Scassano), Patimo (79′ Lops), Bollino. A disp: Solofrizzo, Porcelluzzi, Maffeo, Desario, Diterlizzi A. All: Damato

Note: rete di Di Francesco su rigore all’88’. Ammoniti: Losito, Landini, Asselti, Rutigliani, Di Francesco (C), Lops, Cilli (R). Espulso Scassano al 68′ per doppia ammonizione ed Impera all’89’ per rosso diretto.

Ruggiero Rutigliano

Real San Giorgio – Salento Football 0-0
Interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Alla vigilia si poteva anche sperare in un pareggio ma ora a bocce ferme c’è rammarico per come è andata. Siamo stati bravi abbiamo giocato bene e abbiamo messo in difficoltà la capolista. Ai punti avremmo vinto noi. Ci manca un rigore nettissimo, non capisco come l’arbitro abbia deciso il contrario. Doveva fischiare il rigore per noi ed espellere De Icco e invece non ha fischiato il penalty e ha ammonito Catapano per simulazione espellendolo. Non riesco a spiegarmelo. Ora mi trovo con l’ennesimo giocatore squalificato per la prossima gara. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi, anche chi è subentrato, sono stati davvero molto bravi hanno messo in pratica tutto ciò che è stato provato in settimana, abbiamo preparato  bene la partita. Agli avversari abbiamo concesso pochissimo o nulla sono proprio soddisfatto. La squadra è tonica, gioca al calcio e ha voglia di dimostrarlo a tutti.”

Mr De Donato all. in II: “Risultato stretto. 1° tempo equilibrato dove non ho notato differenza di classifica. 2° tempo più vivace, abbiamo creato di più e nel finale con Catapano abbiamo sfiorato il vantaggio se non fosse stato falciato in area. Domenica dopo domenica la squadra sta crescendo assimilando le varianti tattiche che iniziano a dare i loro frutti, speriamo di proseguire su questa strada.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Abbiamo dato un punto alla capolista. Sono dispiaciuto per i ragazzi che si sono impegnati al massimo, meritavamo i tre punti. L’arbitro ci ha negato un rigore netto e ci ha espulso un giocatore che la prossima domenica non potrà essere della partita. Questo è un episodio che disturba e mi rammarica. Abbiamo incontrato una squadra importante ma posso tranquillamente dire che la capolista, oggi, eravamo noi. Con questo voglio dire che giocare a San Giorgio, per chiunque, non sarà una passeggiata. Complimenti ai miei ragazzi.”

Il DG Piero Galeone“I ragazzi hanno disputato una gara al di sopra di ogni aspettativa, non ho visto tutta questa differenza in classifica tra noi e loro. I complimenti dei nostri avversari lo dimostrano. L’arbitro alla fine ha deciso il risultato non concedendo il rigore su Catapano, ci mancano due punti. Complimenti a tutti i ragazzi e al mister che trasmette vivacità, tenacia e carattere all’intera squadra.”

Il DS Michele Chirico“1° tempo equilibrato mentre il 2° è stato a nostro appannaggio nonostante di fronte ci fosse la prima in classifica. La squadra è in netta ripresa, è ormai consapevole delle proprie forze. Oggi non abbiamo sbagliato niente, i ragazzi sono stati attenti e concentrati fino alla fine. Si è cercato di vincere senza frenesia e con raziocino. Siamo stati scippati di un rigore, avremmo vinto coronando una grande prestazione.”

A. S. D. Canosa – Monte S.Angelo 0-3

Le squadre a centrocampo

Il  Monte S. Angelo vince  a  Canosa. Risultato finale  3 a 0.

Si ferma a 3  risultati utili  il momento positivo del Canosa che si stava riprendendo dopo un periodo di calo di forma e di gioco.
Nella quarta giornata di ritorno del campionato di promozione pugliese, i rossoblu subiscono tra le mura amiche la supremazia territoriale della squadra di mister Mimmo ben disposta in campo,  molta grintosa e tanta voglia di vincere, dimostrata dal primo minuto fino alla fine della gara. Allo Stadio S. Sabino, il Canosa  che si presenta con una formazione rimaneggiata e molti titolari  non al meglio delle condizioni, schiera: De Blasio tra i pali, Cuocci ed il rientrante Abruzzese al  centro della  difesa,  Zitoli e l’under Andriani sulle fasce, Quacquarelli, Guacci,  D’Ambrosio e Palmitessa a centrocampo, Caputo  e Somma  in attacco.
Gli ospiti partono con il piglio giusto ed in pochi minuti imbastiscono trame offensive pungenti con Scarano e Lupoli. Già al 5′ l’estremo difensore del Canosa deve uscire con i piedi su Luppoli lanciato a rete e nell’azione successiva soccombe su un’azione finalizzata da Manzella, lasciato libero di calciare su assist di Scarano. I rossoblu faticano a riprendersi  ed a scavalcare la metà campo avversaria, sono lenti ed impacciati. La prima conclusione degna di nota è intorno al 23′ con Palmitessa servito da Guacci. Allo scadere del primo tempo il Monte S.Angelo ha la possibilità di raddoppiare, fallendo un calcio di rigore, conquistato da Lupoli e calciato da Scarano che si lascia ipnotizzare da De Blasio, ancora una volta tra i migliori in campo.
Nella ripresa i padroni di casa danno l’impressione di poter riagguantare il risultato con diverse sortite in avanti: una bella rovesciata di Guacci,  un tiro di Palmitessa sugli sviluppi di un calcio di punizione e un colpo di testa del capitano Abruzzese. Mister Scaringella ricorre alle sostituzioni inserendo i giovani Farid e Sanluca per portare velocità al gioco ma  i bianconeri garganici non si fanno sorprendere. Nel finale sono ancora gli ospiti ad imporsi con le reti di Quitadamo e del nuovo entrato Trimigno, e a portare a casa tre punti importanti per il morale e la classifica. Il Canosa dovrà fare il mea culpa e rimboccarsi le maniche a partire dalla prossima trasferta, davvero  insidiosa contro il Giovinazzo, in zona play off, mentre il Monte S..Angelo ospiterà la Liberty Palo, sconfitta dalla Nuova Molfetta tornata alla  vittoria.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani(dal 65′ Farid), Zitoli(dall’88’ Di Gennaro), Abruzzese, Cuocci, D’Ambrosio(dal 65’Sanluca), Palmitessa, Quacquarelli, Caputo, Guacci, Somma.
A disposizione:Di Rienzo, Di Nunno C.,Volpe,Bruno.  Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Monte S.Angelo: Saracino, Mangiacotti, Lauriola,  Manzella(dal 94′ Giuffreda ), Guerra, Melchionda, Frattuarolo, Urbano(dal 90′ Trimigno), Quitadamo, Scarano, Lupoli.
A disposizione: Carulli,  Totaro, Ortore,  Falcone.  Allenatore Michele Mimmo

Arbitro: Gianluca Natilla coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla e Antonio Orlando della Sezione di Molfetta
Reti: 6’Manzella, 85’Quitadamo, 93’Trimigno
Ammoniti: Guacci, Zitoli, Lauriola, Cuocci.

Bartolo Carbone 

Real San Giorgio – Salento Football 0-0
Un pari che grida vendetta

Catapano Antonio

Il pari grida vendetta, i punti potevano essere tre. C’è una punta di rammarico per come è andata la gara, come è stata giocata e per il rigore che l’arbitro non ha concesso.

Cronaca.
1°tempo: sostanzialmente equilibrato con il Real pronto ad accelerare improvvisamente le azioni per sorprendere gli ospiti.
8° Azione personale di Appeso che converge da sinistra verso il centro, tiro piazzato sul secondo palo e parata di Rizzello in angolo.

2°tempo: entrambe le squadre hanno tentato di fare bottino pieno ma i padroni di casa ci hanno provato con più insistenza e volonta.
10° Appeso pesca in area di rigore in solitudine Bevilacqua, stop e tiro immediato di poco al lato;
15° Lancio lungo a scavalcare il centrocampo, indecisione della difesa gialloblu e Marzo per poco non ne approfitta;
16° Intuizione di Bevilacqua che tira dalla lunga distanza con Rizzello fuori dai pali, sfera di poco alta sulla traversa;
20° Calcio d’angolo di Bevilacqua, Pignatale anticipa tutti di testa sul primo palo e palla di poco al lato;
34° Occasione per gli ospiti, Lucà raccoglie un lancio dalla trequarti , tiro respinto da Campilongo che si ripete sull’immediato tap-in di Pellegrino;
39° Apertura per Catapano che supera in velocità e con astuzia De Icco, il difensore salentino lo tocca visibilmente da dietro stendendolo in piena area di rigore, per il Sig. Lillo, da Brindisi, non è rigore e punisce l’attaccante con il giallo (il secondo), espulsione;
41° De Comite approfitta di una difettosa uscita di Rizzello, gli ruba il pallone calcia verso la porta sguarnita ma il tiro gli viene respinto dallo stesso portiere.

Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, la gara nel secondo tempo è salita di livello, gli ospiti hanno cercato di forzare il dispositivo di Mr Marinelli ma sono stati continuamente respinti e attaccati dai gialloblu che hanno sempre messo in difficoltà la capolista ogni qualvolta affondava i colpi. Anche la gestione della palla è sembrata più lineare e oculata da parte del Real che per alcuni tratti sembrava avesse capovolto la classifica. L’errore madornale dell’arbitro nel negare il rigore su Catapano, è stato fondamentale nel sancire il pareggio a reti bianche. Bella prova del Real che pare abbia raggiunto quel grado di preparazione psico-fisica che gli permetterà di giocare ovunque e contro chiunque alla pari.

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Nazaro, Friuli, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, Bevilacqua (Izzo), Galeano (Masi). A disp. Turco, Bellini, Alfeo, Frascella, D’Amicis. All. Marinelli.

Salento Football: Rizzello, Camisa, Calasso, De Icco, Previderio, Ganci, Conte, Amadù (Lillo), Lucà, Marzo, De Pascalis (Pellegrino). A disp. Vetrugno, De Giorgi, Ciurlia, Carati, Puscio. All. Calasso.

Ammoniti: De Icco (SF), Ganci (SF).
Espulsi: Catapano (RS) (doppia amm.).
Arbitro Lillo (Br), assistenti Di Masi (Ba) e Ignomiriello (Ba).

Arzanese – San Severo 2-0
Il San Severo si arrende all’Arzanese

Sconfitta esterna per il San Severo che deve arrendersi per 2-0 all’Arzanese. Mister De Felice deve fare a meno di ben 7 uomini quindi e costretto a ridisegnare la sua squadra. Nel primi minuti del primo tempo è subito il San Severo a rendersi pericoloso. Al 7′ Cammarota vede Prisco fuori dai pali  e con una conclusione da circa 30 metri tenta di sorprendere il portiere. La risposta dell’ Arzanese arriva dopo pochi minuti al 24′ con Vitale. Al 40′ è ancora Vitale ad essere pericoloso dalle partiti di Carotenuto con una bella conclusione ma il portiere non si fa sorprendere. Al 43′ l’episodio che porta in vantaggio i padroni di casa. Fragiello si scontra con Carotenuto a centro area per il Sign. Alberto Santoro non ci sono dubbi è calcio di rigore. Dal dischetto va Vitale che neutralizza e porta l’Arzanese sul 1-0.
La risposta sanseverese non tarda ad arrivare infatti  al 44′ è ancora Cammarota che con una bella conclusione dalla distanza che esce di poco al lato . Finisce cosi il primo tempo sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa. Il secondo tempo, i giallogranta cercano di pareggiare la contesa. Al 53′ci prova Fonzino  ma la sua conclusione viene respinta da un avversario. Al 61′ De Felice inserisce Molino (all’esordio) al posto di Sorriso per cercare di scardinare il fortino biancoceleste.
Nel tentativo di pareggiare la contesa al 71′arriva il gol del raddoppio dell’ Arzanese con Roghi portando cosi la sua squadra sul 2-0. Nonostante di due gol di svantaggio il San Severo si rende pericoloso nel finale prima con Mustone che colpisce di testa ma la palla va alta e poi con Favatta che con una bella conclusione colpisce in pieno il palo alla destra di Prisco. Finisce cosi l’incontro dopo 5′ di recupero.

Arzanese: Prisco, Savarise(93′ Cretella), Criscito, Rinaldi, Baratto, Scognamiglio, Roghi, Cavaliere, Fragiello(82′Figliolia), Vitale(89′Montagna), Giancinti. All. Vincezo Potenza.      A disposizione : Della Gatta, Montagna, Calabuig, Tarascio, Barone, Figliolia, Zogu, Esposito.

U.s.d. San Severo: Carotenuto, Fluco, Favilla D. (73′Maffiola), Favilla F. , Mustone, D’Arienzo, Fonzino(81′Montechiari), Dell’Aquila, Favetta, Cammarota, Sorriso(60′Molino). All. Severo De Felice. A disposizione: Coccia, Arnese, Calabrice, Gallio, D’Errico, De Bellis, Molino, Maffiola, Montechiari.

Indisponibili: Florio(S), Mastrangelo(S), Rossi(S), Cinque(S), Rolli(S), Colucci(S), Campagna(S).

Arbitro: Alberto Santoro( sezione di Messina)
1° assistente: Domenico Franchitto( sezione di Frosinone)
2° assistente: Luciano Mignacca(della sezione di Cassino)

reti 43′ Vitale, 71′ Roghi
Ammoniti:  Favetta(S),Roghi, (A),Carotenuto(S), Criscito(A), Giacinti(A),Favilla(S).

Unione Calcio – Carapelle 1-0
Una prodezza di Di Pinto decide la sfida

Carapelle comunque all’altezza dei biancoazzurri.

Solamente una magistrale punizione di Amedeo Pinto ha fatto la differenza nel big match del Di Liddo di Bisceglie tra Carapelle e Unione Calcio, una gara in cui il pareggio forse sarebbe stato il risultato più giusto, ma la vittoria dei biancoazzurri lancia la compagine di Mr. Mimmo Di Corato sul podio del torneo di Promozione, allontanando il Carapelle dal Corato, e mettendo così a rischio il margine utile per la partecipazione agli spareggi promozione.
Una gara in cui il Carapelle nel primo tempo ha avuto una grande occasione con Fabrizio Mascia, ma l’estremo difensore biancoazzurro ha salvato il risultato per la formazione di casa. Una gara con poche occasioni, vista l’alta posta in palio, che il Bisceglie ha fatto sua grazie alla prodezza di Di Pinto su punizione. Ora servirà recuperare il terreno perso dalle tre di testa, cercando di accorciare dalla seconda per non rischiare di rendere vana la quarta posizione, in attesa che la federazione si pronunci sul regolamento play off.

Luca Caporale

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-0
Niente da fare per l’Omnia

Le squadre in campo

Omnia Bitonto, niente da fare contro l’Audace Cerignola. Sconfitta per 2-0

I bitontini pagano un brutto approccio al match. Buona la reazione nella ripresa

L’Omnia Bitonto esce sconfitta per 2-0 dal “Domenico Monterisi” di Cerignola contro i padroni di casa dell’Audace Cerignola, capolista, nella 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

A decidere il match le reti, nel primo quarto d’ora di gioco, di Di Pasquale al 3′, che di testa ha raccolto nell’area piccola il cross dalla sinistra di Matera, e Lasalandra al 15′, bravo a ricevere al limite dell’area di rigore la sponda di Di Pasquale e a scagliare in porta un destro che coglie il palo interno prima di trafiggere la rete bitontina.

Per l’Omnia Bitonto si tratta della quarta sconfitta stagionale in Campionato, che va ad interrompere la striscia positiva di nove risultati utili consecutivi.

I bitontini di mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina da secondo Michele Elia, sono scesi in campo, schierati col classico 4-3-1-2, con Vitucci in porta; De Giosa – Faccitondo – Pazienza – Caiati in difesa; Milella – Seccia – De Santis a centrocampo; Tenzone trequartista dietro le due punti Petruzzella – Rizzi.

Approccio molle e negativo per l’Omnia Bitonto, che va subito sotto di due reti dopo appena quindici minuti, e rischia tantissimo col colpo di testa di Flavio Amoruso, intercettato da un reattivo Vitucci. I bitontini rispondono con due colpi di testa, di Seccia e De Santis, che non inquadrano lo specchio, mentre sul finale di tempo Lasalandra è nuovamente pericoloso con una conclusione radente dal limite dell’area di rigore che trova Vitucci attento.

La ripresa parte con l’Audace Cerignola che recrimina per un gol fantasma, con la palla che oltrepassa la linea di porta, sugli sviluppi di un mischione in area, ma l’arbitro tarantino Salvo non concede la rete. Di Pasquale e Auciello, ancora, sprecano una rapida azione di contropiede.

L’Omnia Bitonto reagisce e prova a riaprire il match, impossessandosi pian piano del campo e provando con caparbietà ad attaccare. Entrano Vastano e Verriello rispettivamente per l’acciaccato Petruzzella e Caiati. Le occasioni più importanti arrivano da calci di punizioni dal limite: De Santis conclude alto di poco, Tenzone trova la risposta comoda di Vurchio, Pazienza si vede deviare in angolo la sua conclusione, con la palla che sibila accanto al palo. L’opportunità più ghiotta per i bitontini, però, capita sui piedi di Seccia, bravo a vincere un rimpallo sul limite destro dell’area di rigore, e a scagliare un diagonale che esce di un non nulla. Catucci per Milella è la mossa per aumentare l’incisività offensiva ma il secondo giallo, con relativa espulsione, a Faccitondo fa calare i titoli di coda sulle speranze di recupero omniane. E l’Audace Cerignola per due volte con Flavio Amoruso (palo su punizione, contropiede sprecato) va vicino al tris.

Termina col successo meritato per 2-0 degli ofantini, bravi a capitalizzare l’approccio sbagliato al match dei bitontini. L’Omnia Bitonto resta quarta in classifica a quota 32 punti, dietro il Reali Siti Stornarella terzo a 38 punti, e davanti a Polisportiva Sammarco e Atletico Stornara, ferme a 27 punti. Nulla, quindi, è cambiato nella corsa playoff e nella rincorsa al terzo posto.

Prossimo impegno, casalingo, contro la Virtus Molfetta.

Nicolangelo Biscardi

Sport Lucera-Sporting Sannicandro 3-0
niente da fare per lo Sporting Sannicandro

Pellegrino Nicola

Il tempo da lupi, con vento gelido e pioggia battente, non ha frenato l’Asd Sport Lucera che ha restituito allo Sporting Sannicandro il 3 a 0 dell’andata. Senza Vecchiarino,Ottaviano e Paolo Pellegrino, ma con un Nicola Pellegrinoin giornata di grazia, sotto la luce artificiale del Comunale – la gara si è disputata abbondantemente dopo le 17,30 in quanto è stata data la precedenza all’incontro di Eccellenza Molisedella Gioventù Calcio Dauna – la squadra celeste ha mostrato brillantezza atletica, agilità di manovra e capacità di scongiurare qualsiasi pericolo da parte degli avversari. L’AsdSport Lucera ha sbloccato il risultato già dopo nove minuti di gioco con un pregevole goal di Nicola Pellegrino; ha raddoppiato al 5′ della ripresa ancora con Nicola Pellegrino, su calcio di rigore assegnato per fallo di mano in area di un difensore garganico; e ha messo al sicuro il risultato al 17′ con Lione che in mischia ha battuto a rete da distanza ravvicinata su calcio d’angolo calciato da Nicola Pellegrino. La compagine lucerina avrebbe potuto violare la porta avversaria in tante altre occasioni se non avesse peccato di imprecisione negli ultimi metri. Al di là di tutto, la vittoria di oggi è il quarto risultato positivo, e senza subire goal, per l’Asd Sport Lucera che vanta anche la miglior difesa del Campionato. Domenica, 15 febbraio, trasferta contro l’ElceDeliceto.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Conforte, Scioscia (31’st D’Aloia), Russo, Pappano, De Troia, Lione, Di Giovine, Pellegrino N.(31’st Angelilli), Paolozzi, Ricci (25’st Rotunno). All. Ardore (squalificato). A disp. Ialeggio, Di Maggio, Ieluzzi, Patella.

SundayRadio

Atletico Tricase – Avetrana 1-1
il Tricase non sa più vincere

Non è un buon periodo per il Tricase. L’inizio del nuovo anno, sembra un incubo per i rossoblù che in sette gare racimolano appena tre punti, allontanandosi sempre di più dal gruppo delle prime cinque. A complicare le cose, sono squalifiche, spesso frutto di eccessive ammonizioni e soprattutto espulsioni, alcune delle quali evitabili, che però oramai sembrano essere all’ordine del giorno: oggi pomeriggio infatti si è assistito all’ennesima gara disputata per più di un tempo in inferiorità numerica e non mancano allo stesso tempo, infortuni o problemi muscolari e fisici.
A tutto ciò, vanno aggiunti i diversi errori arbitrali che complicano ulteriormente la già difficile situazione per De Benedictis e compagni. Il che non è certo una valida scusante per giustificare il periodo nero della compagine tricasina, ma è giusto sottolineare, come spesso le direzioni di gare, il più delle volte importanti o comunque delicate, sono affidate a giovanissimi arbitri, forse privi dell’esperienza necessaria utile per arbitrarle serenamente.
Quello di oggi, non era certo il match clou della giornata, ma senz’altro una gara delicata. Una partita da non sbagliare per il Tricase, per non compromettere seriamente il raggiungimento dell’obiettivo stagionale. Ad affrontare i tricasini, la “favola” Avetrana, club che lotta per salvarsi e che ritrovandosi un posto sopra al Tricase, sembra voler dar  fastidio alle concorrenti per i Play Off.
I biancorossi, si sono presentati al “via Olimpica” con tre punti in più rispetto ai rossoblù e il pareggio finale  ha ovviamente confermato tale distacco, che continua a far sognare i tarantini e a preoccupare sempre di più i tricasini.

Mister Branà

La cronaca della partita, inizia dal riscaldamento, quando il giovane Urso, una delle piacevoli sorprese per il Tricase di questa stagione, accusa un risentimento muscolare e anziché accomodarsi in panchina per essere a disposizione del tecnico a gara in corso, ha dovuto accomodarsi in tribuna, raggiungendo Garrapa fermo da oltre due settimane per un problema al flessore e che dovrebbe rientrare domenica prossima a Laterza.
Urso e Garrapa, si aggiungono alla pesante lista degli assenti per squalifica, composta da De Braco, fermato per due turni insieme a Striano dopo le espulsioni di domenica scorsa aFragagnano e da De Benedictis, fermato dal Giudice Sportivo per un turno. In panchina ancora assente mister Branà che deve scontare un altro turno della lunga squalifica, rimediata nella trasferta di Maglie.
Dopo il comunicato diffuso in settimana dalla tifoseria, per protestare contro squadra e società, oltre alle già citate assenze di alcuni calciatori e dell’allenatore, è quindi mancato anche il sostegno della gradinata Est, dove i tifosi sono comunque accorsi, ma senza incitare i propri beniamini, manifestando delusione e rabbia per gli ultimi risultati negativi nei confronti degli atleti (“il piacere di indossarla, il dovere di onorarla” recita l’unico striscione affisso sulla rete di recinzione) e indirizzando sdegno alla società, per mancanza di chiarezza gestionale del club.
A inizio partita, gli ospiti si fanno immediatamente vedere nella metà campo tricasina con un lancio centrale al limite dell’area e il portiere tricasino Baglivo anticipa facilmente gli avversari bloccando la sfera nelle proprie mani.
Al 6′ costruisce la prima azione il Tricase: lancio per D’Amico che aggancia la sfera sull’out destro della metà campo biancorossa, entra in area e lascia partire un tiro ravvicinato respinto in corner dall’estremo difensore tarantino.
Al 16′ Botrugno guadagna un calcio di punizione da posizione interessante anche se angolata, nei pressi del corner: battuta dalla stesso numero dieci ma la palla è troppo lunga per tutti e si spegne sul fondo.
Al 22′ bella giocata di Botrugno che sul versante sinistro, si invola verso la linea di fondo ed effettua un cross morbido in area tarantina dove D’Amico al volo di prima intenzione insacca alle spalle di Petranca portando il Tricase in vantaggio. Per il numero 11 rossoblù, si tratta della settima marcatura in campionato.
L’Avetrana reagisce, con alcuni lanci lunghi nei pressi della metà campo del Tricase che si difende con ordine, facendo girare palla prima di costruire azioni offensive dalla metà campo.
Al 35′ l’episodio che cambia la gara oltre al punteggio: incursione in area tricasina di un attaccante tarantino che scivola (o forse simula) sulla linea laterale dell’area durante un contrasto di gioco con Di Seclì e per il signor Tagliente di Brindisi è calcio di rigore, tra le proteste del pubblico di casa e dei giocatori tricasini. Mentre l’ex di turno Cimino, sistema la sfera sul dischetto, l’autore del (presunto) fallo Dì Seclì continua a protestare all’indirizzo dell’arbitro che estrae il cartellino rosso mandando il numero due del Tricase anzitempo sotto la doccia. Dal dischetto Cimino non sbaglia e pareggia i conti, tra le continue imprecazioni dei tifosi locali.
Nel finale di tempo, si infortuna il direttore di gara, incappato in una serie di contrasti di gioco a metà campo. Ci pensa lo staff sanitario del Tricase a rimetterlo su, giusto il tempo del duplice fischio dopo un solo minuto di recupero.
Nella ripresa, il Tricase va più volte alla ricerca del raddoppio, compiendo diverse manovre di gioco a metà campo con annesse triangolazioni negli ultimi trenta metri, dove però il più delle volte, svaniscono le buone intenzioni dei tricasini.
Al 50′ i padroni di casa, guadagnano un calcio di punizione in posizione centrale, nei pressi del limite dell’area: cross di Botrugno, colpo di testa di Chiffi che finisce alto di poco fuori sulla traversa. Il Tricase vuole vincere e così il preparatore Guido che in panchina sostituisce lo squalificato Branà, inserisce Pirelli e Mele. il primo per rendere più fluide le azioni offensive, il secondo per aumentare la velocità sulla fascia destra, specie in assenza dell’espulso Di Seclì.
Al 70′ si fa vedere l’Avetrana, con una ripartenza, approfittando di un Tricase sbilanciato, in quanto attacca continuamente pur essendo con un uomo in meno. I biancorossi, oggi in maglia blu,  lasciano partire un tiro insidioso da fuori area che Baglivo è bravo a neutralizzare.Al 71′ i tarantini sfiorano il gol del vantaggio con un pallonetto da lontano che per fortuna del Tricase impatta sulla traversa mentre al 72′ D’Amico subisce un brutto fallo da dietro nella metà campo dell’Avetrana ma l’arbitro lascia incredibilmente correre.
Al 75′ si comprende che per il Tricase non è proprio il periodo adatto per svoltare in positivo, quando si scopre che anche il nuovo entrato Pirelli è costretto a uscire per un problema muscolare e viene sostituito dal nuovo arrivato Spanò.
Al 84′ grande occasione da rete  per i locali: Botrugno prova ad inserirsi in area dal versante destro del campo, ma un difensore tarantino gli toglie il pallone e lo allontana con un forte lancio  intercettato da Pellegrino che lo restituisce allo stesso Botrugno, che si mostra abile a raccoglierlo nuovamente e dopo aver saltato due avversari con un dribbling, si accentra ed  effettua un bel rasoterra angolato, che il terreno fangoso rende debole, consentendo a Petranca di avere il tempo di bloccarlo sul palo sinistro. Successivamente al Tricase, vengono segnalati un paio di offside  piuttosto dubbi, che però la terna arbitrale segnala con forte convinzione.
Nel finale i rossoblù continuano a spingere, ma i tarantini risolvono il più delle volte con falli, spesso anche nei pressi del limite dell’area, su PellegrinoRomano e ancora su D’Amico, ma Tagliente di Brindisi,  un po’ in versione British, lascia correre innervosendo pubblico e squadra locale, soprattutto considerando che alcuni dei falli non fischiati si sono registrati in zone di campo dove i locali avrebbero potuto far male.
La gara  si chiude dopo tre minuti di recupero, con il punteggio di 1-1.
Per il Tricase si tratta del secondo pareggio nel girone di ritorno, il primo in casa.
Rabbia negli spogliatoi del Tricase, dove il tecnico tricasinoBranà è arrabbiatissimo e si lascia andare urlando ad alcuni addetti della stampa locale: arbitraggio scandaloso!
L’allenatore del Tricase, fa mea culpa sugli errori e ingenuità della propria squadra, come del resto ha sempre fatto, ma oggi non ha resistito a non rivendicare le sue ragioni circa i numerosi errori del direttore di gara.
In classifica, si scivola ancora di una posizione: nono posto con 29 punti, a meno nove dal Leverano quinto in classifica.
Domenica 15 febbraio, tricasini ospiti del Puglia Sport Laterza, che non sta vivendo un periodo diverso da quello del Tricase, penultimo in classifica con 14 punti, oggi sconfitto per 2-0 a Mesagne. Ai tricasini mancheranno sicuramente De Braco, Striano e Di Seclì, ma forse potranno recuperare Garrapa.

TRICASE – Baglivo, Di Seclì, Greco, Trotta, Rizzo, Romano, Piccinonno (61’ Mele), Pellegrino, Chiffi (81’ Pirelli, 75’ Spano), Botrugno, D’Amico. A disposizione: Petracca, Guido, Marra, Maraschio. Allenatore: Branà.

AVETRANA – Petranca, Gennamo, Amaddio, Cazzolla, Scarciglia, Macaluso, Cimino, Gioia, Vasco (76’ Galeandro), Arcadio, Montanaro( 84’ Trisciuzzi). A disposizione: Gabrieli, Macrì, Commendatore, Donadei, Petarra. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 22’ D’Amico, 35’ Cimino (rig)
Note. Al 35’ espulso Di Seclì per proteste.

Valerio Martella

Unione Calcio – Carapelle 1-0
Di Pinto decide la sfida contro il Carapelle

Un’azione di gioco

Al “Di Liddo” gli azzurri centrano l’ottava vittoria consecutiva, superando di misura il Carapelle (1-0). Decisiva la marcatura su calcio di punizione di Di Pinto all’ 11′ della ripresa.

Ottava vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” s’impone di misura contro un buon Carapelle.
L’undici iniziale schierato da mister Di Corato vede Napoletano tra i pali, Papagno, Gabriele Monopoli, Ciardi e Bufi completano il reparto difensivo. Centrocampo affidato a Moreo, D’Angelo e Angelo Monopoli, mentre il trio d’attacco è formato da De Lorenzo, Amoroso e Di Pinto.
Pronti-via e l’Unione Calcio si rende subito pericolosa: suggerimento dalla destra di Angelo Monopoli ma Di Pinto manca per un soffio la sfera, lamentando una trattenuta avversaria.
Con il passare dei minuti viene fuori il Carapelle con Veneziano che al 13′ ruba palla a D’Angelo e s’incunea tra la difesa azzurra, liberando un diagonale che si spegne di poco oltre la linea di fondo.
Dopo 7′ gli ospiti ci riprovano con Costa, la cui insidiosa conclusione viene deviata oltre la traversa da un reattivo Napoletano. Lo stesso numero uno azzurro si supera al 34′ murando la conclusione dalla distanza ravvicinata di Mascia.
Nella seconda frazione di gioco la compagine azzurra alza il ritmo e sblocca il punteggio all’ 11′: fallo su De Lorenzo e calcio di punizione in favore degli azzurri, Di Pinto non sbaglia e insacca sotto la traversa, mettendo a segno la 16esima marcatura in campionato.
Dopo il vantaggio biscegliese, il Carapelle si sbilancia in avanti alla ricerca del pari ma sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio al 27′ con un colpo di testa di Ciardi, fuori d’un inezia.
Una manciata di minuti più tardi l’estremo ospite Stango nega a Di Pinto la seconda marcatura di giornata, anticipando il tap in sottomisura del numero undici azzurro.
Una vittoria sudata per l’Unione Calcio ma preziosa, visti i risultati positivi di Gravina e Corato, entrambe vittoriose per 1-0 al cospetto, rispettivamente, di Noci e Real Bat.
Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 49 punti in graduatoria, aumentando il gap dalle inseguitrici Carapelle e Noci, ora a -11.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi (1′ st Malerba), Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (25′ st Rizzi), Amoroso, Di Pinto (45′ st De Francesco). All. Di Corato. A disp: Troilo, De Chirico, Pasculli, Grammatica.

Carapelle: Stango, Pepe, Pipoli, Sementino (17′ st Ferrantino), Mascia, Lasalandra, Monaco, Costa, Lannunziata, Iacobone (36′ st Lizza), Veneziano (25′ st Ciccone). All. Ricucci. A disp: Delprete, Gramazio, Narciso, Berardi.

Arbitro: Recchia (Brinidisi); Assistenti: Colaianni (Bari), Torneo (Bari).
Marcatori: 11′ st Di Pinto
Ammoniti: De Lorenzo, Ciardi, G. Monopoli, Malerba, Sementino, Mascia, Stango.
Espulsi: /

Valentina Sinigaglia

 

Atletico Vieste – Sudest Locorotondo 0-0
Pioggia, freddo e niente gol

stemma Atletico ViesteAtletico Vieste e Sudest chiudono a reti bianche il match del “Riccardo Spina”, fortemente condizionato dalla pioggia battente caduta per gran parte della gara, e dal forte vento di maestrale che ha congelato giocatori e pubblico.

La gara, arida di emozioni, ha visto i padroni di casa sbattere contro il muro eretto da mister D’Ermilio, giunto sul Gargano col chiaro intento di non tornare a casa a mani vuote. I viestani, ancora privi di Rocco Augelli e di Quaresimale (infortunati), e con Salerno in panchina, palesano serie difficoltà nel trovare la porta, nonostante l’impegno profuso da Triggiani, Lombardi e Ricucci.

La prima occasione era per la Sudest e giungeva al nono sull’asse LongoSalvati, ma quest’ultimo veniva anticipato da Camasta al momento del tiro. Nella metà campo opposta, al 23mo, Triggiani serviva bene Lombardi che appena dentro l’area indirizzava il pallone verso il palo lontano ma Donatelli chiudeva bene lo specchio. Nella ripresa non cambiava la trama della partita, col Vieste che cercava di scardinare la difesa avversaria con tiri dalla distanza sfiorando più volte i legni (all’ottavo con De Carlo, all’undicesimo e al quarantesimo con Balzano) ma senza mai impensierire l’estremo difensore avversario, così come la conclusione alta di Salvati dalla parte opposta.

Gli ingressi di Salerno, Rubino e Mandorino per il Vieste, e di Beltrame e Fiore per la Sudest non andavano ad incidere sul risultato che restava immutato fino al triplice fischio finale. Ora l’Atletico vede la vetta distante sette lunghezze, forse troppe per continuare a sperare nella serie D. Per la Sudest un punto che non la toglie dalla zona play-out.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli, De Carlo (43st Mandorino), Silvestri (13st Salerno), Sollitto, Camasta, Lombardi (30st Rubino), Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disposizione Innangi, Chionchio, Kouame, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Sudest Locorotondo: Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, Sgaramella, Rotolo, Catalano (25st Fiume), Salvati, Marini, Longo (19st Beltrame). A disposizione Migoli, Pastano, Faliero, Pinto, Soleti. Allenatore Roberto D’Ermilio

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Claudio Scoppio e Giuseppe Centrone di Molfetta
Ammoniti: Ricucci, Triggiani (V), Sgaramella, Salvati (S)
Note: Corner 6-1. Recupero 0+3

Sandro Siena

FBC Gravina – Virtus Putignano 1-0
Gravina, partita perfetta

L’esultanza a fine gara

Tante le occasioni create dalla corazzata gialloblu a dispetto del risultato finale

Sulle ali del nuovo inno presentato poco prima del match la FBC mette in scena una delle migliori prestazioni al Comunale battendo per 1-0 il temibile Noci con intensità e una quantità di palle gol. Ci è voluto un super Netti per impedire che il passivo fosse più pesante per gli ospiti, sebbene l’estremo difensore biancoverde nulla ha potuto per impedire a Scaringella il gol partita. E così il ritorno termina come la gara d’andata, stesso punteggio, stesso marcatore, stessa modalità di esecuzione.
Noci meglio nella prima frazione con un mobile Giovannielli, ma è stata sempre la formazione di casa a condurre il gioco. Al 14’ doppia occasione per i murgiani, dapprima con un gran tiro di Slivestri deviato in angolo, poi con un’altra bella staffilata di Gernone, intercettato da Netti. I due saranno protagonisti assoluti per quantità di palle giocate e bolidi scagliati da fuori area. Dopo una sortita offensiva di Giovannielli al 23’ intercettata da Cilumbiello, al 28’ Grittani è atterrato appena varcata l’area biancoverde, ma Di Reda sorvola. Il primo tempo si chiude con un palo esterno colto da Cardano (ottima anche la sua prova) sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La ripresa è solo un monologo gialloblu che schiera l’intera armata per abbattere la solida difesa biancoverde. Dopo il secondo legno colto ancora da Cardano al48’(bel colpo di testa su assist di Franco e palo pieno a Netti battuto),la contraerei Silvestri-Gernoneri lascia ordigni a non finire disinnescati però dal portiere ospite. La svolta del match al 63’: Cardano pennella da destra una palla chirurgica per la testa di Scaringella che deposita in rete e fa sobbalzare i 2.500 del Comunale.
Il Noci è tramortito e non riesce a replicare la vantaggio gialloblu. Sono anzi i padroni di casa a rendersi ancora pericolosi almeno con un altro paio di ghiotte occasioni. Dapprima è Silvestri al80’a scagliare l’ennesimo bolide su punizione terminato poco alto, due minuti dopo colossale occasione per Albano – sempre reattivo e abile a difender palla – che si ritrova solo davanti all’estremo difensore nocese che però gli sbarra la strada.
Vittoria preziosa ma decisamente netta quella dei gravinesi, volenterosa ma debole quella degli ospiti. Nei piani alti della classifica nulla muta per le concomitanti vittorie di Corato e Bisceglie. Domenica prossima impegno in trasferta per la capolista contro il Real Bat, fanalino di coda, per poi proiettarsi in ottica finale di Coppa Italia il 19 febbraio.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Cardano (Panarelli), Scaringella (Ieva). All. Loseto. A disp: Simone, Millan, Lasalandra, Rizzi, Sisalli.

VIRTUS PUTIGNANO: Netti, Bruno, Frascati, Costa, Ricci (Mangini), Mongelli, D’Onghia (Sciatta), Salatino (Labellarte), Recchia, Laera, Giovannielli. All. Danela. A disp: Paolillo, Petrosino, Matarrese, Intini

ARBITRO: Di Reda
ASSISTENTI: Chiello e Marolla
AMMONITI: Mongelli, Netti, Grittani
MARCATORI: Scaringella (63’)
NOTE: 2.500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Virtus Francavilla – Atletico Mola 1-0
Montaldi di testa e primato solitario.

Daniel Anibal Montaldi

Francavilla Fontana.  Un gol di Anibal Montaldi, permette alla Virtus Francavilla di centrare l’undicesima vittoria consecutiva e di consolidare il primato in classifica, staccando il Nardò di due lunghezze, fermato in casa dall’ostico Novoli. Partita non semplice per la Virtus, che ha lottato contro un Mola diligente e molto aggressivo.

Mister Calabro, che deve rinunciare agli squalificati De Toma, Galdean e Vetrugno, schiera Renato Bartoli e Taurino, mentre in mediana Bricca e Biason. Mister Fumai, rispetto alla partita col Bitonto, lascia a riposo Renna e D’Ambruoso e schiera il classe ’97 Palermo e Capriati ex bitontino.

Partenza fulminea per la Virtus, che al 3’ minuto impegna Petruzzelli alla gran parata su tiro di Quarta. Il portiere barese dopo due minuti, effettua un disimpegno sbagliato, lasciando palla a Di Rito che tutto solo manda a lato. Al 7’ ancora Di Rito, ma Petruzzelli gli dice di no.  Al 13’ pericoloso il Mola con Tenzone, che dal vertice destro dell’area francavillese, lascia partire una conclusione che si spegne fuori. Al 26’ si sblocca il match: Gallù dalla sinistra crossa in mezzo sulla testa di Montaldi, che trafigge Petruzzelli per il meritato vantaggio francavillese. L’argentino con questa rete, sale a quota 8 in classifica marcatori. Al 30’ ancora Tenzone su punizione, ma la palla termina alta. Sul finire del primo tempo, bella combinazione tra Di Rito e Montaldi, la cui conclusione bassa si spegne di poco sul fondo. Termina così un bel primo tempo, con una Virtus molto combattiva ed un Mola che non riesce ad uscire dal pressing francavillese.

Nella ripresa il Mola entra più convinto in campo, ma senza mai concludere pericolosamente verso la porta di Iurlo. Al 64’ ci prova Quarta ad entrare nel tabellino dei marcatori, ma Petruzzelli è attento sulla sua conclusione. Al 68’ Tenzone effettua un tiro ribattuto dalla difesa francavillese, la quale deviazione però non inganna un attento Iurlo. Al 71’ occasionissima per Montaldi che si libera in area, tira di destro e Petruzzella respinge; sulla ribattuta si avventa Di Rito che manda alto. Sul finire di gara, occasione anche per Villa, entrato al posto di Di Rito uscito tra gli applausi, che di sinistro manda di poco fuori.

Una vittoria importantissima per la Virtus in una partita non semplice. Il Mola si è dimostrato essere quello della finale di Coppa e cioè una squadra ostica ed aggressiva. La Virtus ha avuto il merito di riuscire a portarsi in vantaggio e di saper gestire tranquillamente la gara, pur non riuscendo a trovare il gol sicurezza. Il rigore di Scarcella a Nardò, permette alla Virtus di godere del primato solitario a quota 48 punti. Per i biancazzurri di patron Magri testa ora alla fase nazionale di Coppa Italia, con la difficile gara contro i campani della Virtus Volla, mentre Domenica prossima in campionato ospiterà la Vigor Trani, ferita dopo la sconfitta nel derby col Molfetta e vogliosa di conquistare i tre punti. Al Mola invece, toccherà riscattarsi in casa contro l’Atletico Vieste.

TABELLINO

 

VIRTUS FRANCAVILLA – ATLETICO MOLA 1 – 0
Reti: 26’ Montaldi

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M. (49’ Marolla), Bartoli R., Bricca (66’ Schirinzi), Taurino, Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (81’ Villa), Quarta, Montaldi. A disposizione: D’Urso, Serafino, Colluto, Richella. Allenatore: Calabro
ATLETICO MOLA: Petruzzelli, Palermo,  Frappampina (66’ Pongo), Salvadore, Lorusso, Fumai N., Guglielmi (66’ D’Ambruoso), Schirone, Capriati, Tenzone, Fumai M. A disposizione: Verrelli, Renna, Petruzzelli D., Panzini, Rinaldi. Allenatore: Fumai
Arbitro: Guadagno di Nola
Note : Ammoniti: Bricca, Quarta (VF), Frappampina, Schirone, D’Ambruoso, Tenzone (AM). Recupero: 2’pt, 4’pt.

FABIANO IAIA

 

Rinascita Rutiglianese – Madre Pietra Apricena 1-1
pari finale racchiuso in tre azioni

Rinascita Rutiglianese – Madre Pietra Apricena

Una partita incolore. Il pari finale racchiuso in tre azioni. La prima, al 14’ del primo tempo con il vantaggio della Rutiglianese firmato da Rubino su assist di Colella, la seconda al 42’ sempre del primo tempo con la traversa colpita dallo stesso Rubino e la terza al novantesimo con il gol del pareggio messo a segno da Faiella, subentrato alcuni minuti prima a Santarelli.Per il resto poco o niente. La Rutiglianese porta a casa il quinto risultato utile consecutivo, l’Apricena conquista un punticino importante per la sua classifica.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis P. , Gentile, Romanazzi, D’Addiego ( 33’ st. Liso), Lisi, Sibillano, Altamura ( 45’ st. Zaccaro), Pinto, Guerra ( 22’ st. Milzi), Colella. A disposizione : Iacobellis F., Lovreglio, Ferro V., Pellegrino. All. Valentini.

Madre Pietra Apricena : Colanero, Santarelli ( 33’ st. Faiella), Pettolino, Rufini, Cercone, Conte, Villani, De Nicola, Consolazio, Montingelli ( 46’ st. Scarano), Ardore ( 1’ st. Amoroso). A disposizione: Profilo, Giammetta, Palma, Valente, All. Rufini.

Arbitro : Sig. Riccardo Mele di Lecce.
Assistenti : Antonio Gambarotta e Francesco Daddato di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Reti inviolate tra Nuova Andria e Atletico Stornara

Gli undici titolari

Dopo la giornata di riposo di domenica scorsa, torna in campo la Nuova Andria nel match interno contro l’Atletico Stornara. Si torna a giocare al “Fidelis” di Andria e così i biancoazzurri andriesi ritrovano la loro “casa”. Mister Sinisi per i locali, deve fare a meno degli squalificati Erminio e Loconte. Esordio dal primo minuto per il centrocampista Domenico Amorese classe ’96, con Di Venosa schierato titolare in attacco in coppia col rientrante Quacquarelli. Tesse si accomoda in panchina. Nuova Andria che si presenta al match con ben 8 under dal minuto 1. Contro c’è l’Atletico Stornara di mister Borrelli(oggi non presente in panchina). I foggiani reduci da 2 vittorie consecutive e con una squadra quadrata ed esperta, vogliono il bottino pieno per continuare a sperare di agganciare la zona playoff. Si gioca sotto un freddo pungente e almeno nella prima frazione di gioco non si vedono occasioni da reti. Il gioco è spesso spezzettato da falli di gioco e interruzioni che donano poco in quanto ad emozioni per gli infreddoliti spettatori del Fidelis. Al 29’ l’arbitro Salvemini di Molfetta(mediocre il suo operato), sente qualche parola di troppo dalla panchina andriese ed espelle un componente della panchina per proteste. Episodio che lascia qualche dubbio.
Al minuto 44, lo sgusciante esterno andriese Lorusso, subisce un brutto fallo dal neo entrato Torelli, ma per l’arbitro è solo cartellino giallo. Ci poteva stare il rosso diretto. Il primo tempo si conclude 0 a 0. La ripresa vede un Atletico Stornara più deciso e al 57’ Specchio colpisce il palo. Al 65’ gli ospiti sfiorano il vantaggio sempre con Specchio, decisiva la parata di Crisantemo che dice di no all’attaccante foggiano. Qualche minuto dopo è ancora Crisantemo ad essere protagonista e a negare la gioia della rete ad un attaccante ospite. La gara scorre via sui binari di un giusto 0 a 0 ed infatti la gara finisce così. Un match equilibrato che ha visto le 2 squadre in campo non risparmiarsi. L’Atletico Stornara nella ripresa ha osato di più, ma ha trovato sulla sua strada un grande Crisantemo. La giovanissima Nuova Andria ha giocato la sua onesta partita con grinta e lottando su ogni pallone. La squadra di mister Sinisi non è stata pungente in attacco ma ha dimostrato compattezza. Secondo 0 a 0 consecutivo interno, dunque per la Nuova Andria, che domenica prossima giocherà in trasferta sul campo di un redivivo Bitetto.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Lorusso(72’ Zinni), Amorese, Di Venosa(60’ Tesse), Quacquarelli, Coppola(84’ D’Errico). A disp. Zingaro, Pomarico, Pisicchio, Piciocco. All. C. Sinisi

ATLETICO STORNARA: Lodia, Tarantino(76’ Castelluccia), D’Addato, Curci, G. Compierchio, Facchini, Conte, F. Di Fonso(37’ Torelli), P. Compierchio, Di Miccoli(60’ Stallone), Specchio. A disp. Casieri, Racaniello, Tristano. All. M. Borrelli

ARBITRO:  Salvemini di Molfetta

Alessandro Polichetti

 

Bitonto: Al “Città degli Ulivi” arriva il Galatina

I neroverdi allo stadio di Mola © BitontoLive.it

Sfida salvezza. Calcio d’inizio alle 15

Riparte oggi la marcia salvezza dei leoncelli, che al “Città degli Ulivi” ospitano i leccesi della Pro Italia Galatina.

La settimana che ha preceduto la gara è stata in gran parte dominata dal problema “manto erboso” dello stadio comunale, particolarmente rovinato dopo le ultime gare ufficiali sia dell’US Bitonto che dell’Omnia Bitonto. La speranza è che il terreno di gioco sia in condizioni accettabili, funzionali ad esprimere i valori tecnici dei neroverdi e degli ospiti.

La squadra  bitontina, reduce da tre risultati utili consecutivi, potrà contare su quasi tutti gli uomini a disposizione, fatta eccezione per Chisena ancora ai box e per il lungodegente Di Gioia.

Analizzando l’avversario di oggi, si percepisce subito che non sarà una gara scontata, come testimonia l’importante vittoria casalinga del Galatina contro un avversario di spessore come la Vigor Trani. Nelle file dei leccesi, assenti gli squalificati Volpe e De Ronzi.

Intanto, nella consueta amichevole del giovedì, disputata sul campo comunale di Corato contro la squadra padrona di casa, sono arrivati ottimi segnali per Mr. Di Venere.

Si parte alle 15 al “Città degli Ulivi”. Arbitra Daniele Labianca della sezione di Foggia.

Gaetano Masiello – BitontoLive

Real Bat, a Corato una missione (quasi) impossibile

Real BAT

I biancorossoblù in casa della vicecapolista. Al via l’era Damato bis

Una missione quasi impossibile, ma vista la drammatica posizione di classifica è doveroso provarci. Il Real Bat, con mister Damato che ritorna in panchina dopo le dimissioni di mister Albanese all’indomani della sconfitta nel derby contro il Canosa, sarà di scena a Corato (fischio d’inizio ore 15) per sfidare la vicecapolista in un match valevole per la 21^ giornate del girone A del campionato di Promozione Pugliese.

Il compito per l’undici biancorossoblù appare davvero improbo. L’Altetico Corato, reduce da 4 vittorie consecutive è una delle squadre più in forma del campionato e si attesta al secondo posto in classifica a sole tre lunghezze dalla corazzata Gravina. La formazione neroverde che annovera tra le file una vecchia conoscenza del calcio barlettano come il potiere Damiano Divincenzo, in questa stagione ha subito solo una sconfitta, quella dello scorso 7 dicembre tra le mura amiche contro la Virtus Putignano (0-1 il risultato finale). Nelle restanti gare disputate a Corato, i neroverdi hanno conquistato ben 6 vittorie e 2 pareggi per un totale di 20 punti su 27 a disposizione. Il Real Bat, reduce dalla vittoria nell’amichevole contro la Juniores, dovrà quindi disputare la gara perfetta per impensierire la vicecapolista. A mister Damato il compito di schierare gli uomini migliori per provare l’impresa. Ecco la probabile formazione biancorossoblù

Adriano Antonucci – BarlettaViva

Il Giovinazzo a Bitritto per uscire dal tunnel

L’undici di Amedeo Savoni vuol riprendere quota nel torneo di Promozione

Il Giovinazzo, scivolato al settimo posto nel torneo di Promozione, vuol riprendere quota e rimuovere i tanti momenti negativi accumulati nelle ultime otto giornate di campionato (una vittoria, due pareggi e cinque sconfitte, le ultime tre di fila), per scappare in fretta da questo momento di difficoltà, da una evidente crisi di risultati.

Per uscire da questo pericoloso tunnel in cui si sono infilati i biancoverdi, a secco di punti da tre giornate e addirittura a sette lunghezze dalla griglia dei play-off, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, domenica pomeriggio alle ore 16.00, dovrà necessariamente espugnare il campo del Bitritto. La sfida contro la Virtus dei tanti ex (dal diesse giovinazzese Marco Milano ai vari Depalma, Di Tullio e Tunzi), sarà una tappa importante per l’allenatore Amedeo Savoni alla ricerca dei primi tre punti della sua gestione.
Il Giovinazzo, però, si presenterà al confronto esterno con parecchi problemi di formazione dovuti alle indisponibilità di De Palma, Petaroscia, Porfido e Roncone, tutti infortunati. In tribuna l’ultimo arrivato Antonio Capogrosso, attaccante classe ’86 che vanta un ottimo curriculum tra i campionati di Eccellenza e Promozione e nel 2009/2010 al Ferrandina allenato proprio dal tecnico Savoni.

Nessuna novità, infine, sul fronte dei lavori di ripristino del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola: il terreno di gioco sembra pronto (le porte, le panchine e le bandierine dei calci d’angolo saranno installate – o almeno così si spera – la prossima settimana), mentre per quanto riguarda gli spogliatoi la situazione è ancora in alto mare.

GiovinazzoViva

Fly Brindisi – Fasano a porte chiuse

Mario Chiatante

Chiatante: «La nostra risalita da domani». La gara si giocherà al campo “Torretta” del Rione Casale: mancheranno per infortunio Alex Patronelli, Paolo Speciale, Nicola e Massimo Ancona, Daniel Mastronardi e Giuseppe Piepoli

Si giocherà a porte chiuse l’incontro di calcio tra Fly Team Brindisi e Us Città di Fasano, in programma domani pomeriggio (ore 15) e valevole per la quarta giornata di ritorno del campionato di Promozione. La gara si giocherà al campo “Torretta” del Rione Casale di Brindisi, lo stesso campo dove la scorsa stagione i biancazzurri affrontarono e vinsero contro il Real Paradiso.

Mister Giuseppe Laterza, per la gara di domani pomeriggio, avrà ancora tanti problemi di formazione. Mancheranno per infortunio Alex Patronelli, Paolo Speciale, Nicola e Massimo Ancona, Daniel Mastronardi e Giuseppe Piepoli. Nel Fly Team Brindisi, ultimo in classifica, saranno presenti tutti i giocatori. Una partita molto ostica, considerando che nell’ultima gara interna i brindisini hanno bloccato sul pareggio la capolista Salento Football.

A proposito di pareggi, i biancazzurri di Laterza sono al quinto pari consecutivo e la voglia di tutti è quella di tornare alla vittoria. A cominciare dell’esterno Mario Chiatante. «Questo per noi non è un momento affatto facile – afferma –, veniamo da cinque pareggi consecutivi. Ma il nostro è un gruppo forte, unito, di ragazzi volonterosi che vogliono far bene ed è per questo che spero ancora in una risalita, a cominciare da domani. Affronteremo una squadra che ha bisogno di fare punti per salvarsi, ma sono convinto che torneremo di Brindisi con un’ottima prestazione e speriamo anche con una grande vittoria. Fasano è una piazza importante, fatta di gente che mastica calcio di categorie superiori e noi non siamo questi, meritiamo una classifica diversa e migliore. Abbiamo un ciclo di partite alla nostra portata e una vittoria domani ci tirerebbe su di morale. In settimana abbiamo preparato al meglio questa gara per portare a casa i tre punti e spero che la fortuna per una volta sia dalla nostra parte. Dispiace per tutti gli infortunati che sicuramente avrebbero reso la rosa più competitiva, ma sono convinto che la nostra risalita comincerà da domani. Vinceremo per i tifosi che domenica non saranno presenti, per la società e per noi stessi».

A dirigere l’incontro sarà una terna tutta leccese: direttore di gara sarà Angelo Tomasi, collaboratori Davide Pellegrino e Pantaleo Sergio.

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Colpo di mercato, Alessandro Rossi è del San Severo!

Alessandro Rossi (ph. messinasportiva)

L’U.s.d. San Severo pesca dal mercato degli svincolati e mette a segno il colpo per il reparto offensivo, portando a casa l’ingaggio del centrocampista Alessandro Rossi.

Il ds Marino ed il dg Del Giudice hanno infatti trovato l’accordo con il calciatore originario di Roma, che in questo primo scorcio di stagione è rimasto libero da vincoli contrattuali, dopo aver vestito nell’annata 2013/14 la maglia del Chieti. Per quanto riguarda le sue caratteristiche, si può dire che è un vero e proprio jolly offensivo, potendo giocare sia da esterno che da seconda punta, dotato anche di ottima tecnica; mancino naturale, può colpire anche dalla distanza essendo in possesso di buone doti balistiche. Il punto forte di Rossi è però l’esperienza: infatti, nonostante sia molto giovane (è nato il 24/11/1992), ha alle spalle una lunga militanza con il già citato Chieti Calcio, con cui ha disputato 3 stagioni nell’ormai sparita Seconda Divisione di Lega Pro, raccogliendo 48 presenze e 4 reti. Formatosi nel vivaio della Lazio (ha raggiunto la categoria degli Allievi Nazionali), ha vestito anche la maglia della Flaminia Civitacastellana, scendendo in campo 28 volte (4 i gol segnati) nel campionato di Serie D 2010/11.

Con l’ingaggio di Rossi, il mercato dell’U.s.d. San Severo può ritenersi chiuso.

Carapelle: a Bisceglie la gara della svolta.

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Ricucci: “Fortemente determinati per fare bene”

Ogni stagione di solito ha un bivio, e il Carapelle dopo un cammino che ha portato in piena zona play off la formazione rossoblu, si trova davanti all’opportunità di giocarsi a Bisceglie contro l’Unione Calcio la gara che può permetterle di accorciare rispetto alla zona alta della graduatoria. La formazione di Mr. Celestino Ricucci ha vissuto un inizio 2015 non molto positivo, ma nella gara interna con la Barium ha ritrovato il sorriso e i tre punti, sfoggiando una buona prova.
Tra i motivi del momento difficile vissuto dai rossoblu sicuramente le tante assenze, anche per questo Mr. Ricucci alla vigilia è sicuramente più sereno avendo recuperato quasi tutti i suoi uomini, ad esclusione di Piemontese, fermato per un turno dal giudice sportivo. C’è tanta voglia di far bene nello spogliatoio della formazione del presidente Mariano Tarantino, perché di fronte c’è una formazione che viene da sette vittorie consecutive, inoltre dando un occhio alla classifica si capisce subito che la gara contro la formazione di Mr. Di Corato potrebbe rappresentare, in caso di vittoria, una vera e propria svolta al campionato rossoblu. Motivazioni particolari anche per i due ex Vittorio Costa e Mario Lannunziata, arrivati al Carapelle proprio dai biancoazzurri nel mercato di Dicembre.
Bilancio in perfetta parità nei tre incontri disputati in stagione tra coppa e campionato, con una vittoria a testa ed un pareggio. E’ la gara della svolta, al Carapelle lo sanno bene per questo ci si aspetta una grande prova dai rossoblu.

Luca Caporale

Unione Calcio, Luca Moreo: “Pronti a sfidare il Carapelle”

Luca Moreo

Gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la formazione foggiana, quarta in graduatoria, nel match della 21esima giornata. “Conosciamo le difficoltà della gara – afferma il centrocampista piemontese – la vittoria sarebbe fondamentale”.

Dopo aver incamerato il quattordicesimo successo stagionale sull’ostico campo del Noci, in casa Unione Calcio si ultimano i preparativi per la ventunesima giornata di campionato. Gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Carapelle (inizio ore 15) degli ex Lannunziata e Costa, attuale quarta forza del girone insieme al Noci e reduce a sua volta dalla vittoria casalinga al cospetto del Barium (2-0).

Un altro banco di prova impegnativo per la compagine biscegliese, alla ricerca dell’ottavo acuto consecutivo che consentirebbe di proseguire la rincorsa alle prime due della classe, come afferma il centrocampista azzurro Luca Moreo. “Ci aspettiamo un Carapelle affamato che punterà ad incamerare un buon risultato per fortificare le ambizioni playoff – esordisce il 35enne calciatore piemontese –. Personalmente non ho ancora affrontato la compagine foggiana (Moreo si è accasato all’Unione Calcio nel mercato di riparazione, nda), ma conosco molto bene due ex compagni di squadra quali Vittorio Costa e Roberto Lasalandra. Noi, però, abbiamo l’obiettivo di fare nostra la gara, una vittoria sarebbe fondamentale”.

Nel precedente turno contro il Noci, Moreo ha siglato la prima marcatura con la maglia dell’Unione Calcio, decisiva ai fini del risultato. “Sapevamo di dover affrontare una squadra molto organizzata – afferma – . La partita non è stata semplice, ma la nostra reazione dopo il pari nocese è stata lodevole, fattore che ci ha permesso di riportarci in vantaggio dopo pochi minuti. La squadra sembra aver trovato la giusta continuità, d’ora in poi il campionato sarà tutto in salita e dovremo essere in grado di tenere alto il rendimento”.

Moreo, infine, traccia un bilancio sulle prime settimane con la maglia azzurra. “Qui ho riabbracciato molti amici dopo le tre stagioni tra le fila del Bisceglie Calcio. Conosco gran parte della dirigenza nonché molti componenti della squadra, tra cui mister Di Corato, tutti fattori che hanno agevolato il mio ambientamento”.

Nessuno squalificato per l’Unione Calcio, mentre il Carapelle dovrà fare a meno di Piemontese.

L’incontro sarà diretto da Alessandro Recchia di Brindisi, coadiuvato da Marco Colaianni e Fabio Manfredo Torneo, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Valentina Sinigaglia

Tutte in trasferta le foggiane di Promozione

Big-match tra Unione Bisceglie e Carapelle, mentre il Celle va in casa del Quartieri Uniti Bari. Il Gravina capolista chiamata alla sfida con la Virtus Putignano. 

Big-match di giornata a Bisceglie, in Promozione Pugliese, dove l’Unione padrona di casa ospiterà il Carapelle di mister Ricucci, in piena lotta con gli stessi biancoblu per i playoff. Perdere, in casa dauna, significherebbe veder scappare i scappare ulteriormente la terza in classifica e dire addio alle speranze playoff. Gara difficile anche per la capolista Gravina, impegnata sul campo di casa contro il temibile Putignano-Noci, con l’Atletico Corato che avrà gli occhi e le gambe sul proprio terreno di gioco, per la gara contro il modesto Real Bat, ma le orecchie alla “radiolina” sintonizzata con il campo di Gravina nella speranza di uno sgambetto degli ospiti. L’Apricena andrà sul campo della squadra più in forma del momento, la Rutiglianese, mentre il Monte Sant’Angelo, forte di 10 punti di vantaggio sulla zona playout, andrà in campo senza patemi d’animo a Canosa. Difficile la gara del Celle, in casa del Quartieri Uniti Bari, famoso nelle ultime due gare non proprio per l’ospitalità dimostrata, secondo i referti del giudice sportivo. In campo anche Virtus Bitritto-Giovinazzo, Nuova Molfetta-Liberty Palo e Barium-Fortis Altamura.

Fabio Lattuchella

Affaire “Città degli Ulivi”, l’Omnia Bitonto apre al dialogo e alla distensione

Affaire “Città degli Ulivi”

Il team manager biancoblu Francesco Mancazzo auspica un confronto pacato nel futuro per il bene della città.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla questione legata all’utilizzo e alle condizioni deficitarie del manto erboso dello stadio “Città degli Ulivi”, l’Omnia Bitonto replica all’Amministrazione comunale e all’US Bitonto, offrendo la propria disponibilità ad intraprendere un dialogo costruttivo e pacato per il bene della città e del calcio bitontino, al fine di evitare così tensioni inutili e sterili contrasti che nulla giovano alla serenità necessaria per le due società ad affrontare la stagione in corso.

Il team manager dell’Omnia Bitonto, Francesco Mancazzo, intervistato dall’emittente televisiva Punto TV, ha difatti lanciato un segnale distensivo e di grande apertura nei confronti della società neroverde, in una prospettiva di eventuale crescita comune.

«Ci sono state delle incomprensioni, è vero, ma tra le due società c’è dialogo e dovendo progettare il futuro è giusto che ci sia distensione – evidenzia Mancazzo –. È chiaro che oggi le due società hanno progetti diversi e ognuno deve rispettare le proprie esigenze, ma non escludiamo però che un domani, come l’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Nacci, ha esortato, ci si possa sedere attorno ad un tavolo per aprire un discorso rivolto ad un futuro più roseo».

«Nell’Omnia Bitonto quest’anno ci sono tanti cambiamenti – aggiunge Mancazzo –, siamo tutti entusiasti del progetto nato e non abbiamo alcun interesse a fare polemiche con altre società bitontine, US Bitonto in particolare, perché in fin dei conti stiamo vivendo un momento in cui potrà esserci davvero un cambiamento a livello sportivo».

Il team manager biancoblu, inoltre, individua la strada utile per evitare nel tempo il ripetersi, nuovamente, di tali incomprensioni.

«L’Amministrazione comunale ha risposto con un primo passo, fermando lo stadio “Città degli Ulivi” per consentire al manto erboso di riprendere la forma efficace che lo distingue in tutta la Provincia di Bari. Auspichiamo di avere un’altra struttura disponibile. È un problema esistente, c’è bisogno che l’Amministrazione comunale faccia attenzione sotto questo punto di vista, il movimento sportivo cresce a livello nazionale, e non solo locale, solo se le società hanno delle strutture serie e concertate alle spalle, altrimenti tutti i progetti rimarrebbero solo su carta».

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.it

Atletico Corato: I tifosi in coro, «Torniamo a far grande il Comunale»

Tifosi Atletico Corato

Chi ricorda l’esodo di coratini a Bari nel 1983? 8.000 tifosi allo Stadio della Vittoria, auto, pullman, bandiere per la trasferta più numerosa di sempre? Molti di più ricorderanno le ultime stagioni in Eccellenza, la cornice di pubblico del Corato lotitiano contro Casarano, Nardò, Francavilla e Bisceglie o il tifo di Monopoli che festeggiava la vittoria in Coppa contro il Crispiano, primo tassello del triplete. A questi momenti storici possiamo aggiungere la trasferta di Trani di qualche settimana fa per la sentitissima sfida col Gravina. 800 spettatori coratini per un’atmosfera che mancava da tempo. L’obiettivo del Commando Ultrà, nucleo storico della torcida neroverde, è proprio quello di tornare a vivere le grandi atmosfere del passato, recente e non. Questo il loro comunicato.

«Queste parole sono rivolte all’attenzione di tutti i cittadini di Corato, di tutti coloro che amano il calcio e che sono orgogliosi di appartenere a questa città:
Partiamo dicendo che noi stiamo portando avanti il nome di uno storico gruppo, il “Commando Ultrà Corato” nato negli anni 80. In ogni stadio, in ogni città, in trasferta portiamo in alto con orgoglio il nome di Corato.

All’ occhio della città non dobbiamo sembrare come gente che va allo stadio solo per creare casino,disordini e risse. Per noi conta solo una cosa: cantare per la nostra squadra, per la nostra città. Stiamo facendo grandi cose quest’anno, stiamo avvicinando la gente e soprattutto i ragazzi al nostro club e cerchiamo ogni giorno di trasmettere loro la nostra passione. Ci stiamo battendo a denti stretti e con tutti i mezzi possibili pur di vedere il nostro stadio gremito che fa sentire il suo calore alla squadra. Vogliamo rivivere le stesse emozioni, vogliamo vedere i coratini amanti del calcio a fianco della squadra della nostra città come nei vecchi tempi, quando la maggior parte del paese era tutta allo stadio.

Adesso vogliamo il vostro contributo. Non vi chiediamo grandi cose ma solo frequentare di più lo stadio la domenica. Siamo secondi in classifica a -3 dalla vetta, questi ragazzi stanno facendo miracoli con una sola sconfitta finora, stanno onorando domenica dopo domenica la maglia neroverde. Pertanto il direttivo e tutti gli Ultras del Commando Ultrà invitano tutta la cittadinanza a sostenere con entusiasmo la nostra adorata e gloriosa maglia. La nostra città (che comprende quasi 50 mila abitanti) merita ben altri palcoscenici, ma nel bene o nel male la squadra non bisogna mai smettere di amarla e sostenerla, in ogni categoria.

Noi da ora in poi confidiamo in una presenza massiccia del popolo coratino, per onorare la nostra città e difendere i nostri colori neroverdi. Risvegliate l`orgoglio coratino che c’è in voi e tornate a colorare di neroverde il comunale come nei vecchi tempi.

Spegnete la Tv, accendete la passione.
Con l aiuto di tutti si può tornare grandi.
Corato merita di più».

Francesco De Marinis – lostradone.it