Archive 23/03/2015

Sannicandro – GS Troia 3-1
Sannicandro che vince e convince in casa

L’ASD Sannicandro

Dopo la sconfitta contro la Carapellese arriva il pronto riscatto dell’A.S.D. Sannicandro che vince e convince in casa contro il GS Troia.

Partita subito in discesa per i ragazzi allenati da Carlo Gaeta che vanno in vantaggio nei primi minuti di gioco grazie al Bomber Pasquale Di Sipio che ribadisce in rete la corta respinta del portiere, uno a zero.
Continua ad attaccare la squadra di casa con le ripartenze di Pietro Libero, Riccardo Giagnorio, Enzo Marrocchella e Daniele Penna, la squadra ospite si difende come può e trova nel suo portiere l’autentico protagonista del primo tempo e migliore in campo per il GS. Strepitose alcune sue parate che negano alla squadra garganica il raddoppio, termina così il primo tempo “tra gli applausi del pubblico” presente sugli spalti.
Stesso “copione” nel secondo tempo, il Sannicandro attacca a pieno organico e il Troia che cerca di contenere le folate offensive dei calciatori locali. Il raddoppio non tarda ad arrivare, ancora con Pasquale Di Sipio che è abile a stoppare e tirare a botta sicura, doppietta per lui, nulla può il portiere ospite.
Sul due a zero il Sannicandro Garganico cerca con insistenza di chiudere la partita ed è proprio da una ripartenza dell’esterno Antonio Ciavarrella che nasce il tre a zero, il famoso gol della domenica, tiro-cross di “quest’ultimo” che beffa il portiere ospite, davvero un gol strepitoso.
Sul tre a zero l’A.S.D. si “rilassa” un po’ “mancano pochi minuti alla fine della partita”, scatto d’orgoglio del Gs Troia che attacca a testa bassa e trova il gol su contropiede, 3-1.
C’è giusto il tempo per un’altra azione pericolosa degli ospiti neutralizzata dall’ottimo difensore e capitano Emanuele La Porta.
Il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della partita e la vittoria dell’A.S.D. Sannicandro Garganico.

Marcatori Serie D: De Rosa si avvicina a Molinari

Una ventisettesima giornata con poche reti nel campionato di Serie D girone H. Soltanto 14 le realizzazioni.
A secco il capo cannoniere Molinari, torna al gol De Rosa. L’attaccante della Cavese segna il suo diciottesimo gol in campionato, aggancia Genchi ed è a -1 da Molinari.
Più giù, da segnalare la doppietta di Guarro della Sarnese. Due reti che portano l’attaccante campano a quota 9. L’altra doppietta di giornata è stata siglata da Marcucci della Scafatese, che vola a quota 8. Sesta rete in campionato per Bozzi del Manfredonia e Di Maira del Gallipoli. Sale a 4 Ianniello della Sarnese. A 3 giungono Barillari del Potenza, Legari del Gallipoli e Volpicelli della Fidelis Andria. Seconda rete per Ferrara e Loiodice entrambi del Brindisi e Mingiano del Gallipoli.

Classifica marcatori dopo la giornata 27 (prime posizioni)

19 reti: Molinari (Brindisi)
18 reti: De Rosa (Cavese) e Genchi (Taranto)
15 reti: Palumbo (Potenza)
14 reti: Picci (Francavilla in Sinni) e Zotti (Bisceglie)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria)
12 reti: Maggio (Sarnese)
10 reti: Di Senso (Potenza) e Olcese (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Bitetto – San Marco 1-1
Il Bitetto costringe al pari l’ASD San Marco

Elia Gravinese

Il Bitetto costringe al pari l’ASD San Marco: l’uno a uno porta la firma di Gravinese

Bitetto in vantaggio, poi il pari dell’ASD San Marco firmato da Elia Gravinese. In classifica + 10 sul Reali Siti Stornarella, sconfitto a Cerignola

Contro una delle compagini più in forma del momento, l’ASD San Marco ottiene un buon punto che le permette di allungare in classifica sul Reali Siti Stornarella terzo, sconfitto a Cerignola. Un pareggio ottenuto su un campo difficile e contro un avversario ben messo in campo.

LA CRONACA. Parte bene il Bitetto, che dopo pochi minuti – sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti – sfrutta al meglio una disattenzione dei celeste-granata, e si porta in vantaggio.

La reazione dei ragazzi di mister Iannacone non si fa attendere e dopo un minuto Michele Coco, a tu per tu con il portiere, calcia a lato. Poco dopo l’attaccante sammarchese – su un cross di Guerriero – colpisce a botta sicura di testa, ma la traiettoria viene respinta in extremis da un difensore. I ragazzi di mister Iannacone ci provano con Guerriero, che da posizione defilata, calcia fuori dando l’illusione del gol. Rete che dopo la mole di gioco prodotta, non tarda ad arrivare.

E’ il minuto 32 quando da centrocampo capitan Gualano calcia verso la porta, il portiere respinge e Gravinese si avventa sulla ribattuta firmando la rete del pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo i ragazzi del presidente Tommaso Martino provano a ribaltare il risultato, ma si va al riposo sul risultato di parità.

Al rientro dagli spogliatoi il motivo della gara non cambia. Coco per ben due volte calcia alto. Al 65 doppio cambio per gli ospiti, costretti a fare a meno degli acciaccati Michele Gualano e Nardella Nazario, sostituiti da Tantaro e Daniele. Il forcing della seconda della classe continua, ma il Bitetto si difende con ordine, bloccando, spesso anche con le cattive, i tentativi dei celeste-granata di conquistare i tre punti. Da registrare, a cinque minuti dal termine, il palo di Nardella Michele, che aveva fatto gridare al gol i tifosi della Brigata Lamis.

Così l’allenatore-giocatore, Marcello Iannacone, a fine gara: “Abbiamo giocato contro una buona squadra, esperta per la categoria. Abbiamo subito lo svantaggio su una nostra disattenzione, ma siamo stati bravi a reagire immediatamente, a e a trovare il pari. Abbiamo però fallito diverse situazioni da gol. Nel secondo tempo siamo ripartiti benino, ma non siamo stati brillanti come in altre occasioni”.

Il punto sulla Prima categoria

La venticinquesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha emesso un verdetto quasi definitivo.

La capolista Audace Cerignola vince lo scontro al vertice contro la Reali Siti Stornarella per 3 a 1 tra le mura amiche del “Monterisi”. I garganici sono fermati dal pari (1 a 1) sul campo del Bitetto. A 9 giornate dalla fine di questo torneo, l’Audace Cerignola è padrona del proprio destino. In zona playoff, importante e rotondo il successo interno dell’Omnia Bitonto che batte comodamente per 5 a 0 l’Ultrattivi Altamura. I bitontini terzi, riducono a 6 punti il distacco dalla terza in classifica e cioè la Reali Siti Stornarella. Dietro di loro c’è il vuoto o quasi. Il quinto posto infatti servirà solo per le statistiche, dato che il distacco dalla seconda è enorme e non garantirebbe alla quinta di disputare i playoff.
L’Atletico Stornara torna al quinto posto con 34 punti all’attivo dopo la vittoria interna (3 a 1) contro il Tre Torri Torremaggiore. Vittorie importanti in chiave salvezza per lo Sporting Daunia che rifila un poker alla Sibillano Bari (4 a 0), per la Virtus Molfetta che vince 1 a 0 contro il Minervino, l’Audace Barletta corsaro in quel di San Marco in Lamis (0 a 1) sulla Polisportiva Sammarco e la Nuova Andria che in casa batte per 3 a 1 il fanalino di coda Margherita terme. La zona playout si allunga un pò, ma è lo stesso ingarbugliata e si lotterà fino alla fine con il Margherita Terme ultimo che sembra spacciato e va verso la retrocessione diretta.

Alessandro Polichetti

Atletico Tricase – Real Alberobello 2-0

Una rondine non fa primavera, ma due possono essere un indizio importante. Il Tricase, sembra rinascere dopo un inverno da incubo e nel pomeriggio di oggi, anche se sotto un cielo coperto e un’atmosfera meteorologica ancora invernale, batte per 2-0 l’Alberobello, conquistando la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche e il terzo risultato utile consecutivo dopo il pari a Manduria.

 

Contro i baresi della terra dei trulli, i tricasini hanno disputato una gara quasi perfetta ottenendo così un meritato successo con un punteggio che per quanto visto in campo, nel corso di tutti i novanta minuti, sarebbe potuto essere più largo. A regalare i tre punti al sodalizio rossoblù sono i due bomber d’annata ovvero Botrugno e D’Amico, il primo raggiunge le dieci marcature il secondo sale a quota undici (dodici includendo quello realizzato nella sfida interna di Coppa Italia contro l’Otranto nella prima uscita ufficiale stagionale del Tricase), confermandosi capocannoniere solitario dei tricasini . E’ una bella storia quella di D’Amico, classe ’96, cresciuto in un settore giovanile tricasino quello, della As Tricase e che da due anni, nonostante la sua giovane età fa la differenza nella squadra della sua città, cosa che nel calcio moderno sia professionistico che dilettantistico è difficile da vedere. A dimostrazione che nel calcio dilettantistico di oggi, se si vuol ben programmare a livello strutturale una squadra di calcio, senza ricorrere a spese abnormi, non si può prescindere dall’avere un buon settore giovanile e un buon vivaio che all’Atletico Tricase, manca oramai da qualche anno.

Quello di oggi, è stato un Tricase sicuro dei propri mezzi che sembra aver ritrovato la lucidità del girone d’andata, essenziale per chiudere dignitosamente una stagione a fasi alterne, rimettendosi in carreggiata per la corsa al quinto posto, ultimo disponibile per disputare i play off .Nell’undici iniziale misterBranà ritrova Romano e D’amico, deve invece continuare a fare a meno di Di Seclì e Rizzo, quest’ultimo ai box per la rottura del crociato destro e che in settimana dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Da parte nostra un grande “in bocca al lupo” al terzino destro del Tricase.

Eppure la prima vera occasione da rete è del Real Alberobello, con Terrafino che al 3′ sfrutta malissimo un’amnesia difensiva del Tricase, dopo aver conquistato un pallone perso ingenuamente da De Benedictis, fa un’incursione in area, salta abilmente Baglivo e a porta sguarnita lascia partire un tiro goffo che ha una strana traiettoria e anziché indirizzarsi in porta attraversa tutto lo specchio e finisce sul versante opposto del campo, la sfera viene  poi recuperata dalla difesa tricasina.

Ma il Tricase c’è, è in giornata e si vede, dalle continue manovre di gioco, spesso rapide ed insidiose che mettono più volte i brividi alla retroguardia gialloverde.

Al 5′ viene giustamente annullato un gol ai rossoblù per posizione di fuorigioco di Garrapa che aveva infilato in rete un pallone appoggiato da Striano dalla sinistra, che a sua volta aveva raccolto elegantemente un cross di De Braco. Il Tricase è sempre, costantemente nella metà campo avversaria e prova a colpire con triangolazioni di prima, il più delle volte ben riuscite.

Al 12′ arriva il meritato vantaggio a firma diBotrugno, che raccoglie un cross da calcio d’angolo diGarrapa e insacca di testa. Per il fantasista di Taurisano, si tratta del gol numero 10 in campionato realizzato nel corso di una partita giocata alla perfezione, dopo una serie di gare in cui si era mostrato  sottotono.

Ma anche l’Alberobello, ci tiene a dire la sua in una gara che specie nel primo tempo  è aperta, anche grazie agli ampi spazi concessi da entrambe le compagini e a qualche ingenuità di troppo della difesa tricasina che ha controllato il tutto con ordine ma che forse mentalmente non era al massimo della serenità. Ed è così che i baresi al 18′ vanno vicini al pari, grazie a un’altra incertezza tricasina, che questa volta vede come protagonista Baglivo. Il portiere rossoblù effettua un passagio sbagliato e consegna la sfera a Muslì il quale serve Terrafinoche con un potente tiro centrale batte l’estremo difensore del Tricase, ma per fortuna sulla linea di porta interviene provvidenzialmente Pellegrino e salva il punteggio allontanando la sfera.

Al 19′ il Tricase sfiora il raddoppio ancora con Botrugno che non riesce a coordinarsi per calciare di prima intenzione nella porta avversaria un cross giunto dalla metà campo, dopo un’ennesima bella manovra di gioco.

Al 24′ ci prova anche De Braco con un tiro da lontano nei pressi degli ultimi trenta metri, che finisce fuori di pochissimo a lato.

Il raddoppio è nell’aria è arriva al 33′ sugli sviluppi di un calcio di punizione centrale, ad una distanza di circa 25 metri dalla porta dell’Alberobello per un fallo subito da De Braco. Sul pallone ci sono StrianoBotrugno,Garrapa e D’Amico e a battere il calcio piazzato è quest’ultimo con un tiro che deviato dalla barriera  si infila alla sinistra diVentrella. Il bomber tricasino festeggia la realizzazione con un’esultanza tipica della danza brasiliana nei pressi della bandierina del corner.

De Braco, accusa però il colpo è cosi due minuti più tardi chiede a mister Branà di essere sostituito: al suo posto entra Urso.

Nella ripresa, i ritmi appaiono inizialmente bassi e la gara procede con una serie di lanci lunghi effettuati e ribattuti da una parte e dall’altra. Ma al 56′ arriva la prima occasione per il Tricase di fare il tris, con Striano che dal limite dell’area lascia partire un morbido pallonetto che finisce di poco oltre la traversa.Al 57′ ci prova Garrapa con una punizione angolata distante circa trenta metri, dalla quale lascia partire un tiro potente deviato in corner da Ventrella.

Ma al 60′ altro brivido nell’area tricasina: cross basso dalla linea di fondo a centro area, Baglivo esce e tenta di bloccare la sfera non riuscendoci, quindi Pellegrino manda il pallone fuori area, ma viene recuperato da Muslì che ribatte nuovamente verso la porta ma è ancora Pellegrino a scaraventarla lontano dalla zona di porta evitando ancora una volta il gol dei baresi.

Al 64′ altra occasione per i tricasini, ancora su calcio di punizione, ancora con Garrapa che effettua un tiro potente respinto da Ventrella con i pugni, raccolto da Striano che la alza per De Benedictis, il quale colpisce di testa ma Ventrella risponde ancora presente e nega al Tricase il terzo gol.

Al 70′ lancio lungo per D’Amico che si invola tutto solo verso la porta barese, approfittando di una difesa gialloverde scoperta, ma viene ingiustamente fermato per un fuorigioco inesistente.

Gli ultimi venti minuti, registrano un continuo predominio di gioco del Tricase e dopo tre minuti di recupero il signor Ciniero di Brindisi fischia la fine e il Tricase, conquista meritatamente la vittoria che porta il team tricasino a quota 38 punti in classifica, ma il distacco dalla quinta Leverano rimane di undici punti, in quanto oggi vincono anche i bianconeri, che senza alcuna difficoltà rifilano quattro reti al Fly Team Brindisi.

Domenica prossima altra gara casalinga per i rossoblù che al “Via Olimpica” alle ore 16,00, ospiteranno il Carovigno, penultimo in classifica con 18 punti che oggi ha sconfitto in casa il Mesagne per 3-2. All’andata i brindisini fermarono il Tricase con un pareggio di 1-1.

Intanto, in settimana è arrivata  la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo riguardante la gara Tricase – San Vito dello scorso 22 febbraio, sospesa al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per gli ospiti per impraticabilità di campo. La gara si dovrà rigiocare per intero, nel pomeriggio di giovedì 9 aprile con fischio d’inizio previsto per le ore 16,00.

TRICASE-ALBEROBELLO 2-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Pellegrino, De Braco (35’ Urso), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (68’ Pirelli), D’Amico, Botrugno (81’ Marra), Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

ALBEROBELLO – Ventrella, Pagnelli, Santoro (75’ Recchia), Agostino (79’ Diddio), Rotondi, Pascullo, Daddato, Barbaro, Stanisci (56’ Marco), Musli, Terrafino. A disposizione: Nitti, Svezia, Cosenza, Panzarea. Allenatore: Sgobba.

Arbitro: Ciniero di Brindisi

Reti: 12’ Botrugno, 33’ D’Amico.

Fonte: il gallo

Real San Giorgio – Puglia Sport Laterza 3-1

Il Real del nuovo corso, con Gidiuli in panchina, si presenta in stile Olanda con la casacca orange e con delle consistenti novità in campo: nel modulo e negli elementi. L’imperativo era vincere e così è stato: Real San Giorgio battte Laterza 3 a 1.

Cronaca

1° tempo: inizio brioso da parte di entrambe le squadre che si sono fronteggiate a viso aperto con frequenti capovolgimenti di fronte e importanti azioni di rilievo.

5° Contropiede del Laterza, Turi apre per Sfarzetta, tiro da ottima posizione e Campilongo respinge. Sulla palla si avventa Mastrodomenico il cui tiro finisce fuori dai pali;

8° Tiro da fuori area di Nazaro e respinta a pugni uniti di Lovecchio;

11° De Comite appoggia per Pignatale che, dall’interno dell’area, lascia partire un violento tiro respinto in tuffo dal portiere;

16° Malinteso difensivo tra Rabindo, Alfeo e Campilongo, ne approfitta Turi che calcia debolmente con Campilongo che riesce a recuperare la posizione e deviare sui piedi di Rabindo che spazza l’area;

18° Tiro in diagonale da fuori area di Nazaro che diventa un assist per De Comite il quale, solo davanti al portiere, devia in rete: Real 1 Laterza 0;

35° Cross al centro dalla sinistra di De Vito, Sfarzetta anticipa i difensori di testa e mette di poco fuori;

36° Azione personale di Turi che penetra in area dalla destra saltando prima Appeso e poi Alfeo, tiro in porta angolato che finisce di poco fuori;

37° Azione manovrata dei padroni di casa, tiro di Galeano respinto dal portiere, la palla finisce sui piedi di Nazaro e poi a Pignatale che viene atterrato in area: rigore.

39° Sul dischetto si porta lo stesso Pignatale che realizza spiazzando Lovecchio: Real 2 Laterza 0

2° Tempo: meno intenso del primo con i padroni di casa che triplicano e controllano la gara senza rischiare troppo.

11° Lancio di Collocolo in area, respinta corta della difesa, Galeano controlla al limite dell’area da dove fa partire un sinistro violento e teso che si insacca sotto l’incrocio alla destra di Lovecchio: Real 3 Laterza 0;

15° Tiro di De Bartolomeo da fuori area, Campilongo respinge verso l’interno dell’area e sui piedi di Mastrodomenico che appoggia facilmente in rete;

22° Azione manovrata degli ospiti, palla per Turi in area e Campilongo, coraggiosamente, gli respinge il tiro in uscita bassa;

31° Sponda di De Comite per Catapano, immediato il tiro in diagonale e bella risposta di Lovecchio in angolo.

Tre punti d’oro guadagnati contro una diretta concorrente e quindi di valore doppio. Il Real di Gidiuli si presenta con il 4-2-3-1, l’esordiente Alfeo al centro della difesa e l’inconsueto Collocolo esterno destro basso. Oggi il Real è stato concreto, forse meno bello di altre volte ma efficace, è stato cinico sfruttando le occasioni a disposizione ma soprattutto convinto di poter fare sua l’intera posta. Nonostante un leggero sbandamento dopo la rete degli ospiti la squadra ha avuto la lucidità e la forza psichica di portare in porto la vittoria che alla luce degli altri risultati assume un peso notevole.

Tabellino:

Real San Giorgio: Campilongo (Turco), Collocolo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite (Jallow), Nazaro, Galeano (Basile). A disp. Masi, Ceci, Bellini, Frascella. All. Gidiuli.

Laterza: Lovecchio, Gorghini, Russo (Labia), Marino, Lovergine, De Bartolomeo (Presicci), Mastrodomenico, Somma, Sfarzetta (Montelli), Turi, De Vito. A disp. Paradiso, De Biase, Iusco, Scarati,. All. Bongermino.

Marcatori: 18°1°T. De Comite (RS), 39°1°T. Pignatale (RS) (rig), 11°2°T. Galeano (RS), 15°2°T. Mastrodomenico (L).

Ammoniti: De Bartolomeo (L), Somma (L), Sfarzetta (L), Turi (L).

Arbitro Rampino (Le), assistenti Spedicato (Le) e Tramis (Le).

Fonte: tutto sport Taranto

San Severo – Colucci: “Prestazione ottima, dobbiamo combattere fino alla fine.”

Colucci in azione

La sfida contro la Fidelis ha avuto un sapore speciale per un giallogranata in particolare, l’ex di turno Sebastiano Colucci, che ha detto la sua sul match: “La partita è stata compromessa dall’errore del guardalinee, che prima ha annullato il gol e poi ci ha ripensato. Sono errori che ci possono stare nel calcio, ma penso che la nostra sia stata un’ottima prestazione, che ci potrà servire per il futuro e per raggiungere l’obiettivo salvezza. Da adesso in poi rimangono tutte battaglie da combattere fino alla fine, già domenica contro la Scafatese bisognerà puntare alla vittoria.”

Sul suo ritorno in terra andriese: “L’avevo già detto in settimana, sentivo molto questa gara da ex, per me è sempre un piacere tornare ad Andria, sia per i tifosi che per tutto l’ambiente”.

(fonte foto: Antonio Grimaldi)

Salvatore Fratello

Ostuni – Sudest Locorotondo 2-3
Sudest leggendaria!

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La vittoria più bella. Ad Ostuni, i blaugrana hanno dimostrato di meritarsi la salvezza diretta vincendo uno scontro infuocato ad intensità e ritmi vertiginosi. Un successo ottenuto con la rabbia e con un agonismo fuori dal comune. Una magnifica interpretazione dei concetti basilari del calcio. La sfida del Comunale è sconsigliata ai deboli di cuore. D’Ermilio rivede l’assetto tattico passando al 3-4-3 con Chimenti e Rotolo sulle corsie laterali, Sgaramella in difesa con Camassa e Blonda e il trio Salvati, Beltrame e Longo in attacco. L’Ostuni di Carbonella, nonostante alcune difficoltà societaria, si presenta al gran completo con Tamborrino al centro della difesa, Malagnino e Krespha esterni di centrocampo e la coppia Miccoli-Caruso in avanti. Muscato stringe i denti e parte titolare tra i pali, De Tommaso, non al meglio, si accomoda in panchina.

DOMINIO BLAUGRANA, SBLOCCA LONGO – L’ambiente è elettrizzante (grazie anche all’incessante tifo locale). Marini, strepitosa prestazione, è letteralmente indemoniato nei primi minuti. Prima ci prova con un tiro dal vertice che impegna Muscato, poi con una punizione defilata sfiora il vantaggio ma l’estremo di casa con un guizzo felino devia in angolo. L’Ostuni reclama al primo affondo per un aggancio ai danni di Miccoli da parte di Fumarola ma Andreano lascia proseguire. Al quarto d’ora, Chimenti serve Longo la cui girata al volo viene smanacciata da Muscato sul palo, poi tocca a Marini cogliere la traversa con una bordata improvvisa dai trenta metri. La Sudest Locorotondo impressiona sotto tutti i punti di vista. Beltrame sfrutta uno svarione difensivo ma Muscato ci mette una pezza. Fumarola, indemoniato, tenta la conclusione personale ma l’estremo di casa blocca in due tempi. Alla mezz’ora arriva il giusto premio all’enorme mole di gioco costruita. Salvati sponda per Longo che prima si fa deviare la conclusione da Muscato, poi sul tap in successivo insacca a porta sguarnita. Per l’attaccante blaugrana secondo centro consecutivo dopo quello decisivo col Novoli. Malagnino prova a scuotere i suoi ma la botta dal limite termina alta. Prima del break, Chimenti da buona posizione manda oltre la traversa.

MARINI, GOL INESTIMABILE – Nella ripresa accade di tutto. Dopo 2′, Sgaramella si becca il rosso diretto per un’entrata scomposta ai danni di Cristofaro. Sulla punizione seguente di Loseto, Caruso da posizione defilata e in spaccata impatta indovinando l’angolo alla destra di un Donatelli inoperoso sino ad allora. Nonostante l’inferiorità numerica, la Sudest Locorotondo mantiene un assetto offensivo e morde nuovamente con Fumarola che su un batti e ribatti in area brindisina insacca alle spalle di Muscato, fuori dai pali. Lo stesso centrocampista su un’azione di contropiede successiva conclude oltre la traversa. L’Ostuni, sornione, trova il gol del pari al 22′. Angolo di De Tommaso, subentrato a Kreshpa, e inzuccata vincente di Caruso con esultanza polemica nei confronti della tribuna. I blaugrana, però, tirano fuori gli attributi. Fumarola sfugge a Cristofaro che lo falcia da tergo, beccando il secondo giallo. Con la parità numerica ristabilita, Marini al 32′ sigla il gol del sorpasso dal valore inestimabile. Punizione velenosa deviata dalla barriera che inganna Muscato e si infila in rete. Per il centrocampista blaugrana, seconda rete personale. Saltano inevitabilmente gli schemi, l’Ostuni si riversa in avanti, la Sudest Locorotondo sfiora il tris con un generoso Salvati che però s’inceppa in area di rigore. Al 37′, Andreano manda sotto la doccia anche Malagnino per doppia ammonizione. Negli assalti finali, Loseto ci prova su punizione ma Donatelli blocca con sicurezza.

HELLAS TARANTO, DOMENICA 29 MARZO – Dopo 7′ di recupero, esplode la gioia blaugrana. Le api volano in dodicesima posizione scavalcando l’Hellas Taranto, prossimo avversario all’Alberto Rizzo di San Giorgio jonico, domenica 29 marzo alle ore 16:00. La rincorsa alla salvezza diretta entra nel vivo. Servirà la stessa mentalità per espugnare il campo dell’Hellas Taranto.

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Tamborrino, Malagnino, Stella, Caruso, Miccoli (34′ st Riezzo), Kreshpa (19′ st De Tommaso). A disp.: Minno, Parisi, Lonigro, Ippolito, Greco. All.: Enzo Carbonella

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo (46′ st De Palma), Blonda, Camassa, Sgaramella, Beltrame (20′ st Fiume), Fumarola, Salvati, Marini, Longo (40′ st Mignone). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, Faliero. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Nardi e Chirico di Taranto
MARCATORI: 30′ pt Longo (SL), 3′ st, 22′ st Caruso (O), 6′ st Fumarola (SL), 32′ st Marini (SL)
NOTE: giornata nuvolosa e piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Tamborrino (O), De Tommaso (O); Blonda (SL), Fumarola (SL). Espulsi:al 2′ st Sgaramella (SL) per fallo di gioco, al 28′ st Cristofaro (O) per doppia ammonizione, al 37′ st Malagnino (O) per doppia ammonizione. Al 15′ pt Longo (SL) coglie il palo, al 21′ pt Marino (SL) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 5+2′ st.

Roberto Pirolo

Virtus Molfetta – Minervino Murge 1-0
A Molfetta “stecca” il Minervino

Stemma Minervino MurgeSe l’essenza del calcio è da configurarsi nelle trame di gioco, azioni offensive e goal, sul “palco” del “teatro” molfettese s’è dipanata la recita del “non calcio”. Estremi difensori praticamente inoperosi e spettatori “privilegiati” per il posto loro riservato. Soprattutto nella prima frazione, da ambo i versanti, non si conta alcuna azione degna di nota e, pur volendo sbirciare tra le pieghe di un quasi immacolato taccuino, le annotazioni sono limitate, per il Minervino ad una quasi tiro da parte di Tricarico Dario (al 24’), di uno velleitario dai 35 metri di Lino Schiavo ed ancora un tentativo di conclusione, sempre a firma di Tricarico al 41’. Il Molfetta, da par suo, rispondeva botta su botta! Un inconcludente tiro del centravanti Pisani (al 32’), una “sconclusione” del regista molfettese Decandia su punizione terminato a distanza assiderale dalla porta (al 41’). Poi… buio pesto! I pochi spettatori, più che incitare/sbeffeggiare le contendenti, erano impegnati a limitare lo slogamento delle mascelle a seguito dei numerosi sbadigli! Unica nota da rilevare il fiero sventolio di cartellini gialli (in maggior numero a “carico” dei minervinesi) di un fiscalissimo direttore di gara. In questo squallore si nutriva, però, la segreta speranza che una “fiammata” potesse dare una scossa alla partita. Questo auspicio veniva sì ripagato ma solo nel sottopassaggio che conduceva agli spogliatoi al termine della prima frazione quando, alcuni atleti locali, pensavano bene di anticipare la giornata delle palme donando ai minervinesi non il classico ramoscello d’ulivo ma “lievi” carezze a “mano chiusa”!!!! I ragazzi di mister Maino che, bisogna riconoscerlo, proprio leoni non sono, “accusavano” il “colpo” tanto da rientrare in campo per la ripresa delle ostilità impauriti e timorosi.
Questa condizione faceva sì che, mentre l’orologio non aveva ancora compiuto il suo primo giro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa minervinese restava pressochè imbambola e, fra un “liscio” e una svista, il pallone finiva sui piedi di Pisani che da sotto misura lo adagiava comodamente in rete. Come sempre accade per il Minervino, subito il goal, è notte fonda. A questo punto la gara assumeva una fisonomia ben definita: da una parte Il Minervino, incapace di offendere, dall’altra un Molfetta che, forte del seppur fortunoso vantaggio acquisito, giocava sul velluto. Naturalmente quando non si riesce a porre in essere quanto voluto la copertura dei nervi risulta sempre meno coriacea fino a farli rimanere “scoperti”. Un direttore di gara che fischiava anche quando non ce n’era bisogno faceva il resto. Su un capovolgimento di fronte, si era al 10’, Pestilli subiva un brutto fallo dal diretto avversario ma, reagendo platealmente, invitava praticamente a nozze il fischietto brindisino che lo inviava anzitempo sotto la doccia. Passavano 10 minuti e… pioggia sul bagnato! Causa un Minervino sbilanciato alla ricerca del pareggio, il Molfetta, su un rinvio da “palla fai tu”, innescava il proprio centrattacco che si involava solitario verso la porta difesa da Amoruso il quale, nel tentativo di intercettare la palla, sfiorava impercettibilmente l’avversario che, da consumato attore, si lanciava in un tuffo degno dell’olimpionico Cagnotto. L’arbitro, senza esitazione alcuna, sventolava al “malcapitato” Amoruso il cartellino che ne decretava la espulsione e Minervino in 9. Manna dal cielo per un Molfetta che però, a fronte della sua “pochezza”, restava in balia di un Minervino i cui ragazzi correvano per due mettendoci gladiatoriamente l’anima anche se nulla potevano contro l’irritante comportamento dei locali, fischiati sonoramente anche dai propri sostenitori.
Nei disperati tentativi per raddrizzare una partita che non meritava assolutamente di perdere il Minervino creava (al 44’) la più ghiotta delle occasioni dell’intera gara con Stefano Conte (subentrato a Valentino) che, dal limite dell’area piccola, lasciava partire un rasoterra sul quale l’estremo molfettese si guadagnava la pagnotta compiendo l’intervento salva risultato. Della serie: quest’anno non ne va bene una! Per addivenire al traguardo al quale si anela bisogna in unisono centuplicare gli sforzi. Serve soprattutto il miglior Ruscino (oggi volenteroso ma obiettivamente lontano parente del giocatore che qualche anno fa strabiliava le platee dell’intera categoria con le sue giocate) e qualcuno che lo supporti. Il rientrante Di Bitonto e magari un buon Francesco Simone farebbero veramente al caso! Imperativo, comunque, crederci sempre.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Pestilli, Forenza Riccardo (Di Bitonto), Valentino (Conte), Ruscino (Frondini), Schiavo, Tricarico. A disp. Frondini, Cerasole, Conte, Di Bitonto, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino
MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, Porcelli, Demaj, Decandia Cosimo, Salamina, Germinario (Di Gennaro), Sallustio, Pisani Corrado, Decandia Giuseppe, Amato (Pesce). A disp. Todisco, Porta, Caputi, Di Gennaro, Sasso, Pesce, Pisani Luigi.
All. Vincenzo Spadavecchia

Arbitro: Tarallo della sezione di Brindisi

Antonio Gallucci

San Severo – Mister Centra: “Perplessi dalla conduzione della gara”

Mr. Centra

Mister Centra: “Perplessi dalla conduzione della gara. Siamo usciti a testa alta.”
Nel post-partita di Fidelis Andria – San Severo è l’allenatore in seconda dei giallogranata, Michele Centra, a parlare: “Perdere così ci lascia perplessi, soprattutto per la conduzione generale della gara: in occasione del gol, il guardalinee ha alzato la bandierina e, dopo uno sguardo all’arbitro, l’ha abbassata. Nessuna spiegazione da parte sua, neanche dopo l’espulsione del nostro mister, che in quel momento stava dando delle indicazioni ad Alessandro Molino; l’assistente ha frainteso, a gioco fermo ha richiamato l’attenzione dell’arbitro, che ha espulso il mister De Felice.”

Tornando sulla prestazione della squadra: “Un plauso va fatto ai nostri ragazzi, che hanno fatto una prestazione eccellente, uscendo a testa alta e tra gli applausi del pubblico di casa; non è la prima volta che succede, siamo orgogliosi di loro. Le nostre prospettive in ottica salvezza, dopo le gare di oggi e di domenica scorsa, rimangono intatte: questa squadra non deve retrocedere”.

Salvatore Fratello

Nardò-Bitonto 1-0
Rivincita fallita

Nardo – Bitonto

Un goal di Rana al 31’ condanna i neroverdi. Nella ripresa espulso mister Di Venere. Prossimo impegno domenica contro il Casarano

Nel ruedo salentino in quel di Nardò, sotto un cielo grigio carico di pioggia, il leone bitontino in versione matador, spinto dalla solita fame e dalla voglia di rivincita per i nefasti dell’andata e per gli ex della gara, ha provato ad incornare il toro neretino. Rabbia e motivazione non sono bastate, però, a trionfare sul toro granata, tingendolo di neroverde. Al termine dei novanta minuti di una gara bella da vedere e giocata a viso aperto da entrambe le parti, è stato il Nardò dell’ex Ragno a portarsi a casa i tre punti, grazie ad un goal di Rana al 31’. Nella ripresa Nardò in dieci per il rosso a Coccioli. Migliore in campo Moschetto con le sue strepitose parate. Bitonto ora a +5 sulla salvezza.Le formazioni: 
Nardò: Caroppo; De Giorgi, Mancarella, Anglani, Coccioli; Vicedomini, Palazzo, Gigante, Vicentin; Rana, Corvino.
US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Martellotta; Piperis, Mastrolonardo, Sangirardi; Giallonardo, Roselli, Terrone.
La prima frazione di gioco vede un Nardò volitivo e intenzionato a fare la partita, al cospetto di un Bitonto attento in difesa e pronto a colpire in ripartenza giocando sulle fasce. Il primo pericolo è del Nardò, con l’ex bitontino Palazzo, che sul secondo palo viene fermato da un Moschetto monumentale che si rivelerà decisivo per tutta la gara. Il Bitonto reagisce e dalla sinistra Giallonardo mette al centro per Terrone, anticipato all’ultimo dal difensore avversario. Al 31’ però il Nardò passa. Angolo dalla destra, contro cross sul secondo palo e Rana stacca più in alto di tutti per battere Moschetto per l’ 1-0 Nardò.

Nella ripresa il Bitonto gioca da grande e crea due ottime occasioni. La prima con Giallonardo, il quale servito da Piperis rientra sul destro, ma calcia debole e centrale dal limite. La seconda, invece, con un colpo di genio e follia da parte di Roselli, che al volo da posizione angolata, chiama al miracolo in angolo Caroppo. Il Bitonto si sbilancia e il Nardò ne approfitta in contropiede, ma sulla sua strada trova un Moschetto semplicemente mostruoso, che nega il goal, con tre interventi da oscar del calcio, a Rana, Palazzo e Palmisano. Nei tre minuti finali di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è 1-0 Nardò .

Una gara giocata in maniera ordinata e compatta, ma con poca cattiveria sottoporta.

Prossimo impegno domenica, e penultimo in casa, contro il durissimo Casarano.

Danilo Cappiello – bitontolive.it

Omnia Bitonto – Ultrattivi Altamura 5-0
Pokerissimo dei locali

Omnia Bitonto – Ultrattivi

Terzo successo consecutivo per i bitontini, ora attesi dalla decisiva trasferta in chiave playoff di San Marco in Lamis

Pokerissimo dell’Omnia Bitonto che, nella 25^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte con un rotondo 5-0 l’Ultrattivi Altamura. Match senza storia, sbloccato subito in partenza e comandato per l’intero arco dei novanta minuti: un bel segnale dunque di continuità, nonostante il turno di riposo di domenica scorsa.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati De Giosa, Verriello, Catucci e Vastano e lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci tra i pali; Rubini – Lamura – Pazienza – Semerano in difesa; Milella e capitan De Santis a centrocampo, Seccia – Tenzone – Rizzi i tre trequartisti dietro l’unica punta Petruzzella. Panchina per l’ultimo acquisto, Anaclerio.

Pronti via, neanche un minuto di gioco e Omnia Bitontogià in vantaggio: De Santis, dalla trequarti sinistra, pesca con precisione chirurgica l’inserimento in area di rigore, sul versante opposto, di Seccia, bravo a sorprendere un difensore avversario alle sue spalle e ad anticipare secco l’uscita del portiere altamurano Cutecchia. Subito 1-0, quarto gol per il centrocampista barlettano ed impatto folgorante al match per i bitontini, scesi in campo imponendo immediatamente la propria superiorità e la maggior qualità. E fioccano a grappoli le occasioni per il raddoppio: Petruzzella per due volte non inquadra lo specchio da posizione favorevole; De Santis impensierisce in due circostanze il portiere murgiano, specie con una punizione che lo chiama ad un intervento prodigioso in angolo.

La pressione bitontina è incessante e gli ospiti fanno davvero fatica a contenerla, nonostante un modulo, il 5-3-2, piuttosto abbottonato. Al 35’ inevitabile arriva il giusto e meritato raddoppio omniano, con una giocata individuale di notevole fattura e qualità di Tenzone, che si libera sulla trequarti e dai 25 metri circa fa partire una conclusione imparabile per Cutecchia. 2-0 e settima marcatura in Campionato.

L’Omnia Bitontocontrolla mentre l’Ultrattivi non impensierisce in alcun modo un inoperoso Vitucci. Sul finale di tempo i bitontini recriminano per l’incredibile svista arbitrale del fischietto barese Carella, che ferma Petruzzella lanciato tutto solo in campo libero verso la porta avversaria per un fuorigioco inesistente, in quanto l’attaccante omniano parte dall’interno della sua metà campo. 2-0 al riposo.

Nella ripresa partono ancora forte i ragazzi di mister Tullo: al 51’ punizione di De Santis dalla sinistra, nei pressi della bandierina, in piena area di rigore irrompe Pazienza che, con una volé di prima intenzione, trova l’angolo basso alla destra di Cutecchia. Splendida coordinazione, gran gol per il 3-0 da parte del centrale difensivo, al suo primo centro in stagione.

Partita praticamente archiviata e mister Tullo inizia a pensare già alla prossima trasferta di San Marco in Lamis, togliendo dal campo Seccia (a rischio squalifica poiché diffidato) ed inserendo Tarantino, prodotto del vivaio omniano che subito ha sui suoi piedi l’occasione del poker, ma spreca alto sopra la traversa il servizio di Rizzi.

A metà ripresa, brutto infortunio per Pazienza, scontratosi con un avversario e costretto a ricevere soccorso dai sanitari del 118. Per lui problemi al tallone d’Achille e sostituzione con Faccitondo.

Al 76’arriva anche il momento dell’ingresso in campo dell’uomo più atteso: Luigi Anaclerio, che subito dimostra di avere qualità da vendere, con un aggancio difficile in area ed una conclusione di prima, però, alta sopra la traversa.

All’86’ arriva il poker: punizione di De Santis dalla trequarti destra e stacco imperioso in area di Petruzzella che piazza la palla nell’angolo alla sinistra di Cutecchia. È il 4-0, che dura davvero pochi secondi: due giri di lancette appena, ancora un delizioso servizio di De Santis (ben quattro assist per lui nel match), palla in profondità per Petruzzella, bravo ad anticipare il portiere ospite ed indirizzare la palla tra le gambe per il 5-0 finale e per la sua dodicesima rete in Campionato.

Successo dunque rotondo per un’Omnia Bitontoche dimostra brillantezza e dà ancora di più quella sensazione di attraversare un periodo di forma davvero strabiliante, come certificano le tre vittorie utili consecutive. Con la vittoria contro la compagine murgiana, l’Omnia Bitontosale a quota 45 punti in classifica, si porta a -6 dalla Reali Siti Stornarella terza, fermata dall’Audace Cerignola capolista. Rallenta al secondo posto anche il San Marco, prossimo avversario dei bitontini domenica prossima al “Tonino Parisi”, nella città garganica: un match delicato, una sorta di crocevia della stagione per alimentare concretamente le speranze degli spareggi playoff.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo chiuso l’avversario nella loro metà campo, sono arrivati due gol ma potevano arrivarne altri – ha commentato mister Pietro Tullo nel dopo partita –. Nella ripresa meno occasioni ma abbiamo avuto maggior concretezza. Oggi questa è la mia squadra, gioca a calcio, ha voglia di divertirsi, ed hanno capito che solo divertendosi arrivano i risultati. Quanto ad Anaclerio, si è messo a nostra disposizione, bisogna essere grati e cerchiamo di metterlo nelle condizioni affinché ci possa regalare un gran bel finale di Campionato».

Nicolangelo Biscardi

 

 

Real BAT – Virtus Putignano 0-0
Si torna a far punti

Ottimo pari contro il Virtus Putignano

Dopo oltre due mesi e nove sconfitte di penitenza torna a smuoversi la classifica del Real Bat grazie all’ottimo punto ottenuto contro il Virtus Putignano, quarta forza del campionato pienamente lanciata in zona playoff.
Gran partita dei ragazzi entrati in campo volitivi combattendo su tutti i palloni disputando una gran partita in zona difensiva e a centrocampo, buona anche la prova delle punte che si sono molto sacrificate in entrambe le fasi.
Da segnalare subito il terreno pesante condizionato dalla pioggia incessante che si è abbattuta sul manto erboso per tutta la prima frazione di gara con le squadre che in più di una circostanza si son dedicate a lanciare palla lunga per guadagnare un tempo di gioco.
Prima frazione con la sfera che ristagna maggiormente nella metà campo del Virtus Putignano anche se sono gli stessi ospiti a farsi vedere per primi al 24′ con un colpo di testa di Salatino poi, complice il clima avverso, poco da segnalare.
Nella ripresa prosegue la prestazione corsa e fisico dei ragazzi, il Putignano si affaccia maggiormente nella metà campo di casa, il primo però a provarci è Patimo al 49′ con un tiro da fuori bloccato da Netti.
Al 63′ bella conclusione dalla distanza di Giovannielli ma Rizzi è attento a non farsi sorprendere. All’83’ arriva sulla testa di Gerundini la più ghiotta opportunità per il colpaccio ma l’attaccante assistito da Fiorella sulla destra non trova lo specchio della porta in ripartenza.
Un punto che fa sorridere e da indubbiamente morale al gruppo che, complice la sconfitta del Barium, si ritrova a cinque punti ora di ritardo dalla stessa.

REAL BAT: Rizzi, Fiorella, Filannino P., Cormio, Francavilla, Impera, Patimo (Gerundini 67′), Piccolo, Longo (Porcelluzzi 85′), Filannino B., Bollino (Spadaro 78′). A disp: Dibenedetto, Caputelli, Barile, Cafagna. All: Damato

V.PUTIGNANO: Netti, Bruno, Frascati, Intini, Matarrese, Mongelli, Mangini A. (Sansonetti 65′), Salatino (Recchia 59′), Labellarte, Laera (Mangini V. 20′), Giovannielli. A disp: Paolillo, Petrosino, Ricci, Costa. All: Dalena

Note: ammoniti: Fiorella, Impera (R), Mangini A., Labellarte (P)

Ruggiero Rutigliano

Sport Lucera-Sporting Apricena 2-0
Battuta un’altra capolista

Un’altra capolista si è piegata alla legge del Comunale. La rete stesa dall’Asd Sport Lucera, dopo il Cagnano Varano, non ha lasciato scampo allo Sporting Apricena, che avrebbe potuto perdere con un punteggio più rotondo se solo, nel reparto avanzato di casa, non si fosse peccato di eccessivo individualismo. Uno Sport Lucera coeso, determinato e, a tratti spettacolare, che si avvicina ulteriormente alle posizioni di testa della classifica e ribadisce che sul proprio terreno – dove ha subito solo tre reti nel girone di andata – la vita è durissima per tutti.

La squadra celeste deve fare a meno dello squalificatoOttaviano, ma schiera, dal primo minuto, Ardore, che contribuisce a rendere più arcigna la difesa, in cui spicca il gladiatorio Pappano. Primi minuti di studio, ospiti accorti e in attesa di eventuali errori dei padroni di casa; Pellegrino Paolo prova l’artiglieria al 3′, da fuori, ma il portiere se la cava in due tempi. L’iniziativa è dello Sport Lucera che passa, al 13′, con Ardore, pronto a deviare da pochi metri un pallone che un inarrestabile Pellegrino Nicola mette caparbiamente al centro dopo aver lottato con due avversari sulla corsia di destra. Tripudio in panchina e sugli spalti. LoSporting Apricena si scuote e guadagna metri fino a minacciare, con uno spiovente da sinistra, al 19′, la porta difesa da Polisena, che interviene non senza difficoltà. Un minuto dopo, Pellegrino Paolo, da centrocampo, mette in profondità per il fratello Nicola, che si sposta da destra a sinistra e batte con forza a rete, costringendo l’estremo rossoblu a mettere in angolo. Applausi. Lo Sporting Apricena attacca con rabbia; al 36′, una punizione dal settore di sinistra crea il panico davanti a Polisena; nel groviglio di gambe, la palla è spazzata fuori provvidenzialmente. L’Asd Sport Lucera risponde, al 38′, con una lunga azione personale di Pellegrino Paolo che, in slalom, salta tre avversari, ma il tiro dal limite è iniffensivo; al 44′, Lione mette in mezzo da destra e Pellegrino Paolocalcia ancora debolmente.

Nella ripresa, al 1′, l’estremo ospite non trattiene un tiro cross di Lione, ma nessuno degli attaccanti celesti approfitta della ghiotta occasione. La gara è saldamente nelle mani dei padroni di casa, mentre lo Sporting Apricena sembra aver perso la lucidità messa in mostra nella parte centrale della prima frazione di gioco. Così, al 13′, lo Sport Luceraraddoppia con un diagonale da sinistra di Pellegrino Nicola, dopo che Pappano ha difeso la palla con i denti al limite dell’area. Rituale piroetta di gioia di Nico e decolla il Comunale. Sport Lucera, ormai, padrone del campo; ospiti in vistoso calo fisico e Pellegrino Paolo, al 17′, serve a centro area Pellegrino Nicola che spara alto da ottima posizione. Al 42′, è Lione a tentare la soluzione individuale, però trova la strada sbarrata; così come, un minuto dopo – nell’unica proiezione d’attacco nel secondo tempo delloSporting Apricena – Lupardi è anticipato da Ardore al momento del tiro al limite dell’area.

Con la vittoria di oggi, lo Sport Lucera si conferma definitivamente squadra di vertice ed erede della tradizione calcistica locale. In testa alla classifica, la situazione rimane immutata solo perché Ischitella-Cagnano Varano è stata sospesa per nebbia nel corso della ripresa quando gli ospiti conducevano 1 a 0. Per lo stesso motivo, non si è conclusaSant’Agata-Atletico Orsara; il risultato, al momento della decisione dell’arbitro, era 2 a 1. Domenica 29 marzo, Sport Lucera in trasferta a Faeto per affrontare l’ultima in classifica, la Nuova Daunia.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore, Vecchiarino, Russo, Pappano, De Troia (37’st Patella), Lione, Di Giovine, Pellegrino Nicola (37’st Paolozza), Abate (32’st Ricci), Pellegrino Paolo. All. Ardore. A disp. Ialeggio, Conforte, D’Aloia.

Reti: 13’pt Ardore, 13’st Pellegrino Nicola
Ammoniti: Pellegrino Nicola, De Troia, Di Giovine, Lange.

Fidelis Andria – San Severo 1-0

Andria e San Severo

Un episodio sconcertante. Tanto è bastato a decidere la sfida tra Fidelis Andria e San Severo, andata in scena al “Degli Ulivi” e conclusasi con la vittoria dei padroni di casa per 1-0.

Mister De Felice sorprende tutti cambiando modulo e lanciando dal 1′ le novità Gallio, Rossi, Sorriso e Molino; dall’altro lato rientra, dopo la squalifica, mister Favarin, che non recupera Strambelli, già in dubbio per condizioni fisiche precarie. Dopo 2′ la Fidelis passa in vantaggio, su cross di Matera è Moscelli ad insaccare, ma l’arbitro annulla per fuorigioco; sono i biancoblu a comandare le operazioni, ma gli ospiti sono vivaci fin dall’inizio e non disdegnano alcune sortite offensive. Al 22′ prima sorpresa del match: Favarin toglie Oliveira e manda in campo Piccinni, molto probabilmente sorpreso dallo schieramento scelto dall’allenatore giallogranata, adeguando dunque la propria formazione al 4-4-2 del San Severo. Il più pericoloso in campo è Moscelli, che al 26′ aggira Carotenuto in uscita e spara alto; il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Al 5′ della ripresa De Felice viene espulso dal direttore di gara in circostanze ancora da chiarire; nonostante ciò, il San Severo parte meglio degli andriesi, andando vicinissimo al vantaggio al 60′: Sorriso scatta sulla sinistra e mette in mezzo, arriva Gallio che mette il pallone a lato di pochissimo. Al 73′ la Fidelis sblocca il risultato: cross dalla sinistra, Ola tenta di deviare a rete, ma il pallone giunge a Volpicelli che, appostato a pochi metri dalla linea (ed in posizione molto probabilmente di off-side), riesce ad insaccare. Per un attimo l’assistente dell’arbitro alza la bandierina come a voler annullare la marcatura, abbassandola in un secondo momento, con la rete che viene convalidata; da qui si scatenano le proteste della panchina giallogranata, con una mischia furibonda attorno all’arbitro ed al guardalinee, che impedisce di tornare a giocare per almeno 3′. Gli ospiti subiscono pesantemente il colpo, riuscendo ad andare vicini al pari nel finale grazie al colpo di testa di Favilla su corner, con la sfera che si spegne di poco a lato. Il signor Marini concede 8′ di recupero, durante i quali l’Andria va vicino al 2-0 con la doppia occasione sui piedi di Olcese (murato da D’Arienzo) e Lattanzio (fermato da Carotenuto); il triplice fischio sancisce il successo della Fidelis per 1-0.

FIDELIS ANDRIA: (4-3-3) Cilli; Lavopa, Diamoutene, Ola, Di Ronza; Lorusso, Matera, Lattanzio; Oliveira (dal 22′ Piccinni), Moscelli (dal 61′ Volpicelli), Olcese. A disp.: Lullo, Imbriola, Disanto, Saias, Safina, Rotunno, Giraldi. All.: Favarin.

U.s.d. SAN SEVERO: (4-4-2) Carotenuto; Fulco (dal 64′ F. Favilla), D’Arienzo, Gregorio, Colucci; Gallio (dal 66′ Fonzino), Rossi, Cammarota, Sorriso (dall’83′ Campagna); Molino, Cinque. A disp.: Di Michele, dell’Aquila, D. Favilla, Florio, De Bellis, Mastrangelo. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Marini di Trieste.

Assistenti: Rotondale di L’Aquila e Ruggieri di Pescara.

MARCATORI: 73′ Volpicelli (F).

AMMONITI: Lattanzio (F); Rossi, D’Arienzo, Sorriso, Gregorio, Campagna (S). – ANGOLI: 6-2 per la Fidelis. – RECUPERI: 2′ p.t.; 8′ s.t..

NOTE: Espulso al 50′ De Felice (S).

Salvatore Fratello

Canosa – Carapelle 1-2
quarto posto più vicino

Il Carapelle ritrova la vittoria in trasferta, 2-1 in rimonta a Canosa e quarto posto più vicino.

Torna finalmente alla vittoria in trasferta il Carapelle, che al San Sabino di Canosa si è imposto 2-1 in rimonta. Allo svantaggio iniziale firmato da Farid, la formazione di Mr. Ricucci ha risposto prima con il pari di Saverio Lizza, poi con il gol nel finale firmato da Donato Veneziano. Un successo molto prezioso in una giornata in cui erano fuori Lannunziata e Ciccone squalificati, e Ferrantino febbricitante, a cui si è aggiunto l’infortunio a partita in corso per Lizza, ma i rossoblu sono riusciti comunque a centrare una vittoria che in trasferta mancava da diversi mesi.
Soddisfazione a fine gara per la formazione del presidente Mario Tarantino, che adesso vede il quarto posto distante solamente un punto, mentre si è accorciato il distacco anche dal Bisceglie, sconfitto nel big match dal Corato. Si torna così a sperare di poter raggiungere la zona play off, servirebbe il Carapelle dei giorni migliori, magari quello delle nove vittorie consecutive, per tornare a sperare e a dare un senso a questo finale di stagione.

Luca Caporale

Atletico Vieste – Vigor Trani: Manzari campione di fairplay

Gennaro Manzari

Quarantaquattresimo del primo tempo, il Trani è già in vantaggio. Sciangalepore e Rubini lottano a metà campo per cercare di toccare un pallone di testa: nello scontro l’attaccante viestano ha la peggio. Si alza, si incammina verso la sua panchina ma subito dopo si riaccascia con le mani sul volto, dolorante.

Di Gennaro non lo vede, Scianga è a terra dietro di se: ha il pallone tra i piedi ed una prateria davanti a sua disposizione. Parte, non lo seguono, al suo fianco c’è solo Manzari, suo compagno di reparto. Di fronte il solo portiere Tucci. Appena dentro l’area, da altruista, appoggia per Manzari che deve solo spingere il pallone in rete, quello del due a zero, della certezza del successo, del diciassettesimo gol in stagione.

Stoppa, si gira, vede che Sciangalepore è ancora a terra e invece di mettere in rete, calcia lontano, molto lontano, all’altezza della trequarti, in fallo laterale.

Spontaneo parte un applauso degli spettatori in tribuna, nonostante tutti hanno una mano impegnata a mantenere l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. Applaudono anche i suoi tifosi, una cinquantina, tanti ne ha fatti arrivare il Prefetto. Manzari torna verso centrocampo, quasi schivando le mani degli avversari che si vogliono complimentare con lui; va da Sciangalepore per verificarne le condizioni e quando si accorge che sanguina, placa anche quel senso di rabbia che lo stavano portando da lui per dirgli “Io sono stato sportivo, tu non simulare”. Ma non c’è stata simulazione: Sciangalepore dovrà lasciare la partita e andare al Pronto Soccorso per farsi suturare la ferita con 3 punti.

Al quarantesimo della ripresa, quando mister Costantino lo sostituisce con Pinto, una autentica ovazione saluta Gennaro Manzari, oggi autore del gol più bello della sua carriera, quello che non ha voluto segnare.

Sandro Siena

Corato – Unione Calcio 2-1
un rigore inesistente condanna gli azzurri

Un’istantanea della gara

Al Comunale di Corato gli azzurri soccombono per 2-1 al cospetto dei neroverdi. Ritmo partita blando e poche occasioni da rete. Padroni di casa in vantaggio con Pensa, Pasculli pareggia su rigore prima del decisivo quanto inesistente penalty di Losito.

Una sconfitta beffarda, immeritata e che lascia tanto rammarico. Termini che ben riassumono la gara andata in scena al Comunale di Corato.
Una sfida tanto attesa e per questo molto sentita dalla due compagini. Lo spettacolo pronosticato alla vigilia non si vede, al contrario emergono due squadre accorte ma che si annullano a vicenda.
Tra gli azzurri ritornano a centrocampo gli under D’Angelo e Grammatica, Di Pierro parte dalla panchina.
Il primo sussulto del match è di marca neroverde, con una punizione di Di Francesco al 9’ che trova la bella risposta di Napoletano. La parte centrale del primo tempo è densa di contrasti fisici ma le occasioni latitano. Allo scadere gli azzurri hanno la chance del vantaggio: punizione dalla trequarti di Moreo, la sfera finisce dalle parti di D’Angelo che prova il destro al volo, la sfera, però,  si stampa incredibilmente sulla traversa.
Nel secondo tempo si spera in un cambio di registro, la ripresa degli azzurri fa ben sperare. Nei primissimi secondi di gioco, infatti, D’Angelo sguscia sulla fascia sinistra tentando la conclusione a rete, fuori misura.
La luce si spegne e, come spesso accade in partite così equilibrate, il punteggio si sblocca al 20’ grazie alla bella punizione di Pensa, imprendibile per Napoletano.
Mister Di Corato corre ai ripari, inserendo Di Pierro in luogo di Angelo Monopoli e, dopo una manciata di minuti, aggiunge ulteriore peso al reparto offensivo sostituendo Moreo con  Pasculli.
Al 36’ è proprio Di Pierro a liberarsi sulla fascia destra e a suggerire per De Lorenzo, il cui colpo di testa sembra varcare la linea di porta a portiere battuto: per il direttore di gara, il signor Totaro di Lecce, si prosegue.
Passano tre minuti e Di Pinto, involato a rete in solitaria, viene steso con le cattive da Losito: l’arbitro concede il penalty per gli azzurri ma solo cartellino giallo al numero 5 neroverde. Sul dischetto va Pasculli, uno degli ex di giornata, che spiazza Camerino.
Il gioco riprende a stento, il Corato si riversa in avanti cogliendo l’occasione propizia per passare nuovamente in vantaggio. Al 49’, infatti, il direttore di gara conferma di essere in giornata storta concedendo un inesistente calcio di rigore per i padroni di casa, ravvisando un fallo di Malerba in mischia; all’azzurro viene comminato il secondo cartellino giallo di giornata ed è quindi costretto ad abbondare il campo, incredulo. Dal dischetto Losito trasforma mettendo a segno la marcatura decisiva ai fini di risultato, scippando l’Unione di punti decisivi per il proseguo del campionato, giunto ormai alle battute finali.
Dopo sedici turni, quindi, l’Unione Calcio ritrova la sconfitta, scendendo al terzo posto (60 punti).

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (27’ st Zaza), Di Francesco (37’ st Asselti), Terrone (15’ st Martinelli), Lomuscio. All. Leonino. A disp: Loiodice, Cannillo, Saragaglia, Dascoli.

Unione Calcio: Napoletano, Ciardi, Papagno, Ang. Monopoli (22’ st Di Pierro), Moreo (31’ st Pasculli), G. Monopoli, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo (43’ st Rizzi), Grammatica, Di Pinto. A disp: Delfino, Abruzzese, Mascoli, Brescia.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Torneo (Bari), Colaianni (Bari)

Marcatori: 20′ pt Pensa, 39′ st Pasculli (rig.), 49′ st Losito (rig.)

Ammoniti: Ang. Monopoli, Malerba, Sylla, Losito, Rutigliani.

Espulsi: Malerba (doppia ammonizione), Di Francesco (dalla panchina)

Valentina Sinigaglia 

 

 

Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1
Il Trani ci raggiunge al terzo posto

stemma Atletico ViesteLa Vigor Trani Calcio conquista i tre punti nella trasferta garganica e raggiunge l’Atletico Vieste al terzo posto della classifica. Successo inutile, anzi dannoso, nella corsa ai play-off, la cui probabilità di svolgimento è ridotta al lumicino ora che il vantaggio del Nardò è salito a 10 punti.

Decide il match un calcio di punizione di De Santis a metà primo tempo, risultato che, però, sta stretto ai padroni di casa che più volte hanno avuto l’opportunità per realizzare la rete del pari. Ma il gesto più bello della partita lo ha realizzato Gennaro Manzari quando ha rinunciato a segnare un gol già fatto per consentire di curare Sciangalepore dolorante a metà campo.
Olivieri doveva sopperire alle tante assenze (7 per infortunio e uno per squalifica) inventando la formazione da mandare in campo al fischio dell’arbitro; per Costantino l’unico assente è Riontino, appiedato dal giudice sportivo.  Partiva meglio la squadra ospite: dopo appena 6 minuti, l’ex Trotta calciava dal limite colpendo la parte interna del palo alla sinistra di Tucci; il pallone, dopo aver attraversato l’intero specchio della porta, finiva in fallo laterale dalla parte opposta. Il miglior approccio alla partita veniva premiato al 19mo quando De Santis mandava in fondo alla rete il gol che deciderà la partita: il suo calcio di punizione da un metro dal vertice dell’area di rigore, scavalcava la barriera ed andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere viestano che non riusciva a deviare.
Il gol svegliava i padroni di casa che prendevano possesso della metà campo avversaria, chiamando per ben due volte il portiere Sansonna agli straordinari: al 23mo ci provava Balzano dal limite ma l’estremo difensore avversario deviava con un tuffo sulla sua sinistra, ripetendosi quattro minuti più tardi negando la gioia del gol a Quaresimale (ex dall’altra parte) mettendo in corner una fucilata destinata ad insaccarsi a fil di palo.

Poco prima dell’intervallo Manzari dimostrava di essere un gran signore prima di essere un ottimo calciatore, mettendo volutamente in fallo laterale a porta sguarnita per consentire al fisioterapista viestano di prestare le cure a Sciangalepore, dolorante a metà campo. Quest’ultimo si era fatto apprezzare per una incornata su cross dalla destra, con cui aveva sfiorato la traversa.
Impossibilitato a continuare (per lui 3 punti di sutura al labbro superiore), ad inizio ripresa Sciangalepore lasciava il posto a Salerno che al sesto spediva di poco fuori da buona posizione. L’attaccante di Sannicandro era protagonista anche all’undicesimo con una doppia conclusione, la prima sventata coi pugni da Sansonna, e la seconda finita di poco alta.
Al ventesimo si rivedeva il Trani con bomber Manzari ma il vicecapocannoniere del campionato mandava fuori calciando dal limite. Occasione ghiotta per Quaresimale tre minuti dopo: Silvestri crossava dalla sinistra per l’esterno che, forse sorpreso dal mancato intervento di Salerno e Rocco Augelli, colpiva di testa senza troppa convinzione mandando fuori da posizione favorevolissima. Poco prima della mezz’ora, Balzano ci riprovava dalla distanza costringendo Sansonna all’intervento in due tempi.
Viestani sbilanciati in attacco anche in virtù del ritorno in campo di Triggiani dopo un mese di stop; il volume di gioco sviluppato davanti veniva bilanciato dalle ottime chiusure di Sollitto e Mandorino, attentissimi a fermare Manzari e compagni nelle pericolose ripartenze. Nei minuti finali i padroni di casa recriminavano per l’atterramento in area di Rocco Augelli, letteralmente tirato giù per un braccio da Cioffi, ma per il sig. Andrea Martino di Isernia non c’erano gli estremi per assegnare il calcio di rigore.
Il Trani gioisce per aver raggiunto il Vieste al terzo posto ma, al tempo stesso, si rassegna al dover rinunciare ai play-off ora che il Nardò ha portato a 10 punti il distacco dalla coppia inseguitrice, ad un passo dalla matematica certezza di disputare direttamente gli spareggi nazionali. Per l’Atletico è stata la quarta sconfitta consecutiva, la seconda in casa dopo quella subita dalla capolista Virtus Francavilla. Sono tangibili le conseguenze psicologiche del sorpasso al vertice, in un campionato che ha visto i garganici a lungo leader della classifica. Nelle ultime tre giornate c’è da riconquistare la gioia della vittoria per coronare una stagione entusiasmante, vissuta da protagonista sin dalla prima gara: l’appuntamento imminente è di quelli ghiotti visto che domenica prossima al “Riccardo Spina” ci sarà la visita del Nardò.

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, Rubino, Lombardi (38st Triggiani), Sollitto, Mandorino, Augelli R., Balzano (37st Pafundi), Sciangalepore (1st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, Monacis, Solitro. Allenatore Massimo Olivieri

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Mazzilli, De Paulis, Cioffi, Rubini, De Santis, Di Gennaro (17st Albrizio), Fabbiano, Manzari (40st Pinto), Cannone (10st Martinelli), Trotta. A disposizione Orizzonte, Losappio, Quercia, Prechiazzi. Allenatore Benny Costantino.

Arbitro Andrea Martino della sezione di Isernia, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Alessandro Parisi di Bari
Rete: 19pt De Santis (T)
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V)

Sandro Siena

FCB Gravina – Madre Pietra Apricena 1-0
Scaringella-gol, il Gravina c’è

Esultanza al gol

Buona prova dei gialloblu per gioco e palle gol create. Allungo sul Bisceglie sconfitto Corato.

Non voleva passi falsi Loseto. E così il mister gravinese viene accontentato dai suoi con una prestazione positiva che legittima la posizione di vertice. Belle trame di gioco messe in campo e occasioni nitide da gol create. Ci è voluto un poderoso stacco di testa di Scaringella (18° centro stagionale) per sbloccare il punteggio e regalare i 3 punti ai locali. Buon Apricena nella prima frazione, poi calato alla distanza. Intanto continua l’imbattibilità della porta gravinese che, dalla sconfitta contro il Canosa, non prende gol da ben 640’.

L’allenatore della FBC da spazio all’atteso turnover gettando nella mischia Rizzi e Lasalanadra in difesa (ottima prova per entrambi gli under gravinesi), lanciando in attacco il trio Gilfone-Scaringella-Sisalli, quest’ultimo molto mobile. Ma la prova di tutti gli effettivi gialloblu è stata di spessore. Eppure i primi 15’ sono stati di marca ospite in quanto ad occasioni da gol. Al 8’ doppia chance per i foggiani: sugli sviluppi di un contropiede l’Apricena si rende pericolosa con Consolano (tiro ribattuto da Cilumbriello), quindi con Denicola (battuta respinta sulla linea). Al 13’ è ancora il n.10 foggiano a colpire di testa sugli sviluppi di un corner, ma la palla termina di poco a lato. Poi sale in cattedra la FBC. Nello spazio di due minuti (tra il 22’ e il 24’) vengono annullate due reti per offside a Sisalli e Scaringella (molto dubbia soprattutto la seconda segnalata dalla terna arbitrale). Al 29’ una perla su punizione di Gilfone che vale il prezzo del biglietto, ma la palla viene sventata nell’angolino alto dall’ottimo Colanero, giovane portiere di belle speranze. Sul successivo calcio d’angolo bella botta di Sisalli, ancora neutralizzata dall’estremo difensore foggiano. La prima frazione si chiude con un’altra perla da antologia, la rovesciata di Sisalli di poco alta.

La ripresa è solo di marca gravinese. Come da copione, il forcing si fa più intenso e i foggiani calano alla distanza. Al 53’ il gol che fa sobbalzare i 1.200 del Comunale: assist di Grittani pennellato per Scaringella che con una torsione difficilissima riesce a battere Colanero. 1-0. Al 70’ i gravinesi hanno la palla per chiudere il match: Gilfone macina metri su metri e appena entrato in area mette di poco a lato. Solo sfortuna per il capitano gravinese, autore di una prova generosa. Il finale di gara è solo amministrazione del vantaggio da parte dei locali, coi foggiani che raramente riusciranno a farsi vedere dalle parti di Cilumbriello.

Con la sconfitta del Bisceglie a Corato (il big-match termina 2-1 per quest’ultimi con rigore di Losito al ‘91), la classifica nei piani alti è la seguente: FBC Gravina 66, Atletico Corato 62 e Unione Bisceglie 60 (gravinesi con una gara in meno). E intanto domenica prossima l’incontro di cartello sarà proprio Unione Bisceglie – FBC Gravina. L’attesa è già iniziata…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Gernone), Millan (Indrago), Sisalli, Gilfone (Cardano), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Franco, Albano

MADRE PIETRA APRICENA: Colanero, Santarelli, Giammetta (Valente), Rufini, Cercone, Conte, Villani (Scanzano), Mastromatteo (Faiella), Consolano, Denicola, Ardone. All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Amoroso.

ARBITRO: Miceli (sez. di Taranto)
ASSISTENTI: Gambarotta e Fiore (sez. di Barletta)
RETI: Scaringella (53’)
AMMONITI: Millan, Cilumbriello e Indrago (FBC Gravina); Giammetta, Santarelli, Villani, Rufini, Conte (Madre Pietra Apricena)
NOTE: 1.200 spettatori                     

Domingo Mastromatteo

Sporting Altamura – Virtus Francavilla C. 0 – 2, Calabro e co. intravedono la D

Squadre a centrocampo

Di Rito e Rescio annientano l’Altamura in nove per sessanta minuti. Biancorossi perdono Radicchio per infortunio.

ALTAMURA. La Virtus Francavilla ipoteca un’altra vittoria fondamentale contro l’Altamura al Tonino D’Angelo, lasciando invariato il distacco dal Nardò a tre giornate dal termine. L’obiettivo serie D è sempre più vicino.

Mister Di Maio conferma l’undici titolare vittorioso nel recupero di Giovedì contro la Sudest, con l’ex Radicchio in avanti affianco al neo papà Stefanini. Mister Calabro ritrova Marco Bartoli titolare ed Anibal Montaldi che si accomoda in panchina tutelato da una vistosa maschera protettiva al volto.

Deve darsi un gran da fare in avvio il direttore di gara, per contenere la veemenza altamurana. Alcuni interventi al limite del regolamento vengono puntualmente fischiati dall’arbitro. Il risultato è un primo tempo molto spezzettato e con poche occasioni da rete. La foga agonistica biancorossa si ritorce contro al 25’ quando Cavaliere commette fallo a palla lontana su Liberio. Il guardalinee richiama l’attenzione dell’arbitro che espelle il terzino barese. Nemmeno il tempo di realizzare l’inferiorità numerica che al 28’ Armiento commette fallo su Villa e l’arbitro estrae il secondo rosso. Altamura in nove uomini e partita quanto mai compromessa. La scure della sfortuna si abbatte sui “leoni” che al 35’perdono bomber Radicchio per un sospetto stiramento al flessore della coscia sinistra. Al 39’il gol della Virtus: cross di Gallù lungo l’out di sinistra per la testa di Di Rito che davanti a Jeszensky non sbaglia. Al 41’ velleitario tentativo di Cannito dai 35 metri con la sfera che termina alta. Un minuto dopo ci prova Di Rito dal limite ma la palla non prende il giro giusto e termina centrale tra le braccia dell’estremo difensore biancorosso. Si chiude così un primo tempo poco godibile nello spettacolo, con una Sporting che la mette sul nervosismo perdendo due pedine fondamentali nel reparto difensivo.

La ripresa regala decisamente più emozioni. Al 56’ci prova Di Benedetto su punizione con una rasoiata che termina centrale tra le braccia di Iurlo. Al 58’ Calabro sostituisce Di Rito con Montaldi. Il bomber argentino rientra in campo ad un mese esatto dall’infortunio in terra bitontina. Al 61’raddoppio Virtus: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Villa serve il vicino Liberio che crossa in area per la testa di Rescio che trafigge il portiere. Il doppio vantaggio spezza ogni sortita altamurana, la Virtus diviene padrona del campo e sfiora più volte il terzo gol. Al 67’ Villa su punizione impegna Jeszensky alla grande parata. Al 68’Montaldi in area colpisce clamorosamente il legno, dopo il bel traversone di Villa. Al 72’ l’ungherese Jeszensky si supera nuovamente su una rasoiata di De Toma dai venti metri. Pochi secondi dopo chiude la saracinesca su un tiro di Vetrugno dal limite. All’86’ ci prova il neo entrato Richella senza successo.

La Virtus trova la sua diciannovesima vittoria in campionato. Un risultato d’oro per la truppa di patron Magrì che guarda ora interessato le ultime tre gare che potrebbero valere la matematica promozione in serie D.  Mercoledì ritorno di Coppa a Lanusei in Sardegna, poi Domenica match casalingo contro il fanalino di coda Ascoli Satriano. La Sporting Altamura rinuncia ormai definitivamente al sogno playoff, poichè il divario tra il Nardò e le altre pretendenti risulta superiore ai sette punti canonici a tre giornate dalla fine. I biancorossi Domenica saranno ospiti della Vigor Trani, vittoriosa quest’oggi a Vieste.

TABELLINO

SP. ALTAMURA – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 39′ Di Rito, 61’ Rescio

SP. ALTAMURA: Jeszensky, Armento, Cavaliere, Bucci, Cannito (86’ Selvaggi), Di Benedetto, Aloisio (77’Quacquarelli), Castoro, Radicchio (35′ D’Introno), Motemurro, Stefanini. A disp.: Fiore, Martino, Clemente, Tragni. All. Gennaro di Maio
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca, Bartoli R., Gallù, Bartoli M. (74’ Marolla), Liberio, Di Rito (58’ Montaldi), Villa (84’ Richella), Rescio. A disp.: D’Urso, Taurino, Galdean, Corso. All. Antonio Calabro
Arbitro: Dell’Erario di Livorno (Talucci-Sabatino)
Note: Ammoniti: Di Benedetto (SA) Vetrugno, Bartoli R. (VF) Espulsi: Cavaliere, Armiento (SA)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

 

Novoli – Hellas Taranto 4-0
Obiettivo raggiunto e standing ovation

Obiettivo raggiunto e standing ovation per il Novoli di mister Simone Schipa, che con ben tre giornate di anticipo, raggiunge la salvezza matematica ed il diritto a disputare la massima serie Pugliese anche per la prossima stagione. Un grande impresa per la società di Nino Sebaste e Francesco Murra e per il paese Nord Salentino tutto, Novoli infatti è con Ascoli Satriano il comune più piccolo del torneo è sinceramente l’Eccellenza vale quanto la serie A. Quello visto all’opera sulla terra rossa del Toto Cezzi, è stato un Novoli praticamente perfetto, capace di vincere sciorinando una grandissima prestazione sia sotto il piano tecnico-tattico che sotto l’aspetto della condizione. Una partita impeccabile che mette il sigillo ad un bellissimo campionato, che fa il tris con i due precedenti di Prima Categoria e Promozione, gironi nei quali i rossoblù si sono imposti vincendo i tornei. Nonostante il terreno di gioco pesante i Novolesi come hanno dimostrato di saper fare spesso in questo campionato, deliziano gli spettatori con giocate palla a terra ed azioni di ripartenza velocissime, mettendo alle corde l’Hellas Taranto arrivato al Cezzi con il bisogno estremo di punti. Su tutti da segnalare le ottime prestazioni degli under classe 96 Fabrizio Falcone (portiere di grande avvenire), Giordano Fasiello possente esterno basso ed Andrea Carlucci una forza della natura in mezzo al campo.
Pronti via al fischio del signor Labianca di Foggia, buona la sua direzione, con gli ospiti Jonici, che si mostrano determinati e convinti. Il Novoli però c’è e risponde colpo su colpo. Per i padroni di casa iniziano a fioccare le azioni e le occasioni. Tra il 25 ed il 30esimo minuto per ben due volte è la traversa a negare la gioia del gol ai rossoblù salentini, prima con l’indomito Marasco e poi con il bomber Sasà Scarcella la cui conclusione colpisce la traversa e poi cade oltre la linea di porta prendendo di sorpresa l’assistente dell’arbitro. Al 32 esimo il Novoli sblocca il risultato. Giorgetti in gran spolvero, si beve la retroguardia tarantina e serve un assist al bacio per bomber Scarcella che di interno batte Valentino insaccando nell’angolo basso. Pochi minuti dopo lo show di Giorgetti si ripete, semina gli avversari e serve Carlà che con un tap-in serve il 2 a 0. Allo scadere c’è gloria anche per il portierino Falcone, che vola all’incrocio e para un insidioso calcio piazzato. Ad inizio ripresa gli ospiti provano a riaprire il match ma è ancora bravo Falcone a chiudere lo specchio ad Abbrescia. Scampato il pericolo, i locali diventano padroni del campo deliziando il loro pubblico. La coppia d’attacco Scarcella e Giorgetti è incontenibile e capace di realizzare un gol ciascuno e colpire ben due altri spettacolari legni. Il merito della terza rete è del baby Carlucci che semina gli avversari con una sgroppata di 40 metri e serve un assit al bacio con Scarcella che non sbaglia e si issa sempre più solo in testa alla classifica cannonieri con ben 19 reti. Il poker è servito all’81esimo con Scarcella che ricambia l’assit a Giorgetti che da pochi metri insacca per la gioia del pubblico rossoblù. Al triplice fischio cori ed applausi meritatissimi per tutti, dal magazzinieri allo staff tecnico a Guseppe Potì diciassettenne Novolese doc, al suo esordio in Eccellenza.

Novoli: Falcone, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Carlucci, Marasco ( 50’ Iaia), Carlà (81’ Rizzo), Scarcella, Giorgetti (85’ Potì G.). A disp. Antonica, Indirli, Podo, Quarta. All. Schipa.

Valentino, Miraglia (46’ Abbrescia), Visconti, Sanna, Carbone, Zaccaria, Battista, Danieli Vaz (75’ Recchia), Rossi, Bello (30’ De Stradis), Manzella. A disp. Di Canio, De Florio, Caforio, Bisignano. All. Passariello.

Arbitro: Labianca di Foggia.

Reti: 32’ e 71 Scarcella, 35’ Carlà, 81’ Giorgetti.

Nuova Andria – Margherita 3-1
tris vincente in casa

Gli 11 in campo schierati dalla Nuova Andria

Seconda vittoria consecutiva per la Nuova Andria, che tra le mura amiche del “Fidelis” si sbarazza del Margherita Terme ultimo in classifica.
Mister Sinisi per gli andriesi, deve rinunciare agli squalificati Albano, Colasuonno e Loconte. Confermato tra i pali Stefano Zingaro, torna nell’undici titolare, Caporale. Gli ospiti senza il loro mister De Florio squalificato, sono senza Marino anch’esso appiedato dal giudice sportivo. Il match inizia sotto il diluvio. Una pioggia torrenziale condiziona il match ma è la Nuova Andria ad imprimere subito il suo ritmo. Al 6’ infatti, bella azione sulla sinistra e dopo una palla vagante, il più lesto di tutti è Pisicchio che con un destro in contro balzo batte il portiere ospite Cimmino. 1 a 0 e palla al centro. La Nuova Andria continua imperterrita ad attaccare e sfiora più volte il raddoppio. Al 21’ incredibile il rigore non concesso dall’arbitro Giorgia Cacciapaglia di Bari. Lorusso lanciato a rete in velocità, viene atterrato dal portiere Cimmino. Per l’arbitro non ci sono gli estremi per la massima punizione e lascia correre tra le proteste degli andriesi.
La rete del raddoppio arriva al minuto 33. Alessandro Coppola in splendida forma, smarca anche il portiere e deposita la palla in fondo al sacco, Terza rete consecutiva per lui e sesto centro in campionato. Il Margherita non reagisce e la Nuova Andria inaugura il festival del gol mancato. Così si va al riposo sul 2 a 0 quando si poteva tranquillamente arrotondare con altre reti. La ripresa inizia subito con la rete del tris firmata da Lorusso, al terzo gol stagionale. Nonostante le tante reti mancate, la Nuova Andria si rilassa un po’, e così ne approfittano gli ospiti che accorciano grazie ad una rete di Yassini. Il finale di gara vede un Margherita proiettato all’attacco e una Nuova Andria che sfiora più volte il gol con il neo entrato Di Venosa che colpisce anche una traversa.
Finisce il match con la Nuova Andria stanca ma vincente. Una gara che avrebbe potuto assumere un risultato ben più largo, se gli attaccanti locali non avessero sprecato tante palle gol. Ma poco male, serviva la vittoria. Una vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato. 29 sono ora i punti in classifica con un rassicurante +8 sulla zona playout. Il campionato però non è finito e mancano 9 gare alla fine. Domenica prossima, ci sarà un importante match in trasferta nel derby murgiano contro il Minervino.

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale (66’ Amorese), Pasculli, Cognetti, Coppola, Pisicchio, Tesse (62’ Di Chio), Lorusso, Erminio (55’ Di Venosa). A disp. Crisantemo, D’Avanzo, Zinni, D’Errico. All. C. Sinisi

MARGHERITA TERME: Cimmino (47’ Riondino), Garbetta, Scognamiglio, F. Ronzino, Ronzulli, De Florio, Manasterliu, Yassini, S. Ronzino (46’ Dambra), Ragno (62’ L. Ronzino), Mastrodonato. A disp. Paradiso, Ferrulli, Damato, Distaso. All. G. De Florio (squalificato) In panchina Distaso

ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari

RETI: al 6’ Pisicchio (A), al 33’ Coppola (A), al 51’ Lorusso (A), al 76’ Yassini (M)

Alessandro Polichetti

Carapelle a Canosa senza Lannunziata e Ciccone

Carapelle a Canosa senza Lannunziata e Ciccone, si
punta sull’ex Iacobone e sul rientro di Lizza.

Dopo il ritorno alla vittoria casalinga, il Carapelle vuole tornare a conquistare i tre punti anche fuori dalle proprie mura nella difficile trasferta del San Sabino di Canosa. I rossoblu dovranno fare a meno delle due punte, Mario Lannunziata, che deve scontare il secondo turno di squalifica, e Michele Ciccone fermato per un turno dal giudice sportivo. Tornerà però a disposizione Saverio Lizza, reduce da un infortunio, sarà invece una gara speciale per Felice Iacobone, ex di turno e canosino doc, voglioso di far bene contro la squadra della propria città.

Una gara da vincere per i ragazzi di Mr. Ricucci, che in caso di vittoria potrebbero accorciarerispetto a Corato e Bisceglie che si sfideranno nel big match di campionato. Contro il Canosa è positivo il bilancio con la vittoria nella gara di andata, con Stango che nel finale paro’ un rigore a Di Lorenzo, e con la vittoria a Canosa nella scorsa stagione, la speranza è di proseguire questo trend positivo per ritrovare lo smalto dei giorni migliori.

Luca Caporale

Real San Giorgio: vietato sbagliare

Si inizia domenica pomeriggio quando a calpestare la terra battuta del Rizzo ci sarà il Laterza di Mister Bongermino. Scontro diretto per la salvezza tra due squadre che hanno avuto, in questo campionato, vicissitudini simili. Entrambe le compagini hanno cambiato tre allenatori: il Laterza ha iniziato con Lomagistro, sostituito da Porzia a cui è subentrato, da sei giornate, Bongermino; cosi’ come il Real che ha iniziato con Mr Ludovico, poi Mr Marinelli e dalla prossima Mr Gidiuli. Il terzo cambio sulla panchina laertina (dalla 21^ giornata) ha fruttato 2 sconfitte un pareggio e 3 vittorie consecutive. Uno scatto in avanti dei biancoazurri che li ha portati al quint’ultimo posto scavalcando proprio i sangiorgesi e mettendosi alla giusta distanza dal Carovigno (9 punti) permettendo loro, se il campionato finisse oggi, di rimanere in Promozione senza disputare i Play-Out. Questa situazione di classifica pone il Laterza in una posizione di vantaggio psicologico nei confronti del Real, perchè consente di affrontare la gara con la mente più libera (a disposizione due risultati su tre) e senza dimenticare che le 3 vittorie consecutive hanno iniettato tanta di quella autostima nei ragazzi di Mr Bongermino che la metà basta. I laertini, in trasferta, su 13 gare ne hanno perse 12 e vinta una (Fly Team Brindisi), subendo 28 goal e segnandone 6. I numeri evidenziano come la formazione abbia notevoli difficoltà nell’affrontare le gare in trasferta anche se gli ultimi risultati ottenuti sono in controtendenza. Di fronte un Real che, nell’ultimo mese, soprattutto a causa delle numerose assenze e carenze strutturali, ha dilapidato tutto il lavoro di recupero svolto. In casa, su 13 partite ha vinto 3 volte, pareggiato 6 e perso 4 volte, ha segnato 14 reti subendone 19. Statistica che deve essere necessariamente migliorata partendo già da domenica perchè i punti varranno doppio. I gialloblu ripartono con Mr Gidiuli, allenatore di notevole esperienza, a cui è stata assegnata la panchina e contestualmente l’arduo compito di portare in salvo la squadra. La sterzata voluta dal Patron La Volpe ha lo scopo di scuotere l’ambiente e lo spogliatoio con l’intento di svegliare la cattiveria agonistica, la grinta, la tenacia che hanno sempre contraddistinto la rosa sangiorgese fino a qualche settimana fa con al timone Mr Marinelli. Da questo momento in poi ogni partita deve essere affrontata al 200%, come se fossero delle finali. Il campionato non è più lungo come qualche settimana fa e servono punti pesanti da recuperare dentro e fuori casa, la maggior parte delle partite sono scontri diretti e non c’è più il tempo per sbagliare. Certo non si possono fare miracoli e di questo tutti sono consapevoli ma sicuramente si può e si deve fare meglio e di tutto per conseguire l’obiettivo salvezza. Mr Gidiuli la partita la vede cosi’: “Ho trovato una squadra atleticamente preparata grazie a Mr Marinelli e questo è un punto a favore. Bisogna lavorare sul piano tattico, ho riscontrato degli squilibri, forse la voglia e la necessità di fare risultato può far saltare alcuni schemi. Dobbiamo avere un’identità tattica nostra e ben precisa, senza doverci adattare agli avversari, a tal proposito chiederò ai ragazzi la massima collaborazione per poterci sistemare. La squadra è comunque motivata e vogliosa di lasciarsi alle spalle questa situazione. Per quanto riguarda domenica l’imperativo è vincere, dobbiamo portarci a casa i tre punti.” Il Ds Michele Chirico, invece, ha detto: “Sono dispiaciuto per l’esonero di Mr Marinelli, sia da un punto di vista professionale che umano. L’esonero di un allenatore è una sconfitta un pò per tutti perchè evidenzia che qualcosa non ha funzionato a carattere generale. Il cambio dell’allenatore molto spesso è fisiologico, un modo per scuotere l’ambiente e cercare di ottenere quei risultati magari non arrivati precedentemente. In questa settimana i ragazzi hanno lavorato in modo più silenzioso, probabilmente una maniera inconscia per catturare la concentrazione. Domenica è fondamentale, speriamo vada tutto bene.”

Fonte: Tutto sport Taranto

Manduria, Gennari non sarà ad Otranto.

Decima di ritorno, la banda di Cosma corre spedita direzione sud Salento e farà visita alla terza forza del torneo, Otranto appaiato a quota 49 punti con il Mesagne. Nessun sorriso dall’infermeria, il tecnico biancoverde perde anche il suo apriscatole per squalifica. Sarà una settimana lunghissima, il Manduria giovedì recupererà la gara con il Maglie.

Biancoverdi reduci dal pari a reti bianche con il Tricase, un punto per la quasi conclamata salvezza. Nel pre-gara un passo nella storia: il duo Spadavecchia-Renna ha omaggiato Stranieri e Menza, vecchi timonieri del grande Manduria con un libro illustrativo della storia dei messapici. Poi la presentazione dell’attuale organico, quasi interamente manduriano, da parte del giornalista sportivo Maurizio Pasculli.

Un girone fa i ragazzi di Cosma firmarono l’impresa, rimonta sottoscritta Dario Quarta, fautore del ribaltone nella ripresa. Salentini in casa senza mezze misure: nove vittorie e quattro ko, nessun pari sulla ruota di Otranto. Al Manduria invece, il bottino pieno in trasferta manca dal 4 gennaio, dalla gara esterna di San Vito. Cosma non recupera Erario, perde anche Calò in mediana. Pollice verso per De Nitto e Gennari, entrambi appiedati dal giudice sportivo. Il Manduria va Otranto senza il suo dieci.

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano e Davide Sernicola. Calcio d’inizio ore 15.00, al comunale di Otranto.

Fonte: La voce di Manduria.