Archive 02/02/2015

Atletico Mola – Bitonto 2-2
un pareggio che sa di beffa

 

Atletico Mola – Bitetto

È un Mola largamente rimaneggiato quello sceso in campo al Caduti di Superga per affrontare il Bitonto nella quinta giornata di ritorno del campionato di eccellenza pugliese. Non sono della contesa Grimaldi, Palermo, Vittorio, DeTullio, Acquaviva e Fieroni mentre il convalescente Pongo va in panchina. 

I biancazzurri si schierano con Petruzzelli tra i pali, Lorusso e Renna difensori centrali,  Fumai N. e Frappampina terzini, Salvadore e Schirone a formare la diga di centrocampo, in avanti quattro uomini di fantasia D’Ambruoso, Guglielmi, Fumai M. e Tenzone. Il Bitonto di Mister Di Venere si schiera con Moschetto, Triozzi, Daddario, Piperis, Campanella,  Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone,  Roselli e Caringella. Al secondo minuto di gioco Tenzone su punizione impegna l’estremo bitontino, cinque minuti più tardi arriva il primo intervento dubbio in area ospite con la palla che sbatte sul braccio di un difensore neroverde ma l’arbitro Pascariello di Lecce, insufficiente la sua direzione, fa proseguire il gioco tra le proteste dei calciatori molesi e dell’intera tifoseria.

Al 13′ ci prova M.Fumai dalla distanza, Moschetto respinge come può, sulla ribattuta Guglielmi è anticipato al momento della conclusione a rete dal recupero provvidenziale di un difensore ospite. Sessanta secondi dopo è ancora protagonista Moschetto che nega la gioia del gol a Schirone. Il Bitonto si affaccia in avanti al 17′ con una punizione di Roselli agevolmente sventata da Petruzzelli. L’Atletico Mola passa in vantaggio al 27′ grazie al calcio di rigore concesso per l’atterramento in area di D’Ambruoso e magistralmente battuto da M.Fumai. Al 41′ ci prova Caringella ma la palla si spegne alta sulla traversa. Al 42′ il Bitonto inaspettatamente giunge al pareggio grazie alla rete di Modesto in sospetta posizione di fuorigioco. Il Mola prova a concludere la prima frazione di gioco in vantaggio con M.Fumai che dalla distanza impegna l’estremo bitontino. La ripresa si apre con una gran conclusione di D’Ambruoso che vedendo Moschetto fuori dai pali, tenta di sorprenderlo con un pallonetto dalla lunga distanza, il portiere riesce, non senza problemi, a bloccare la conclusione.
Al 57′ Schirone con un colpo di testa sfiora la rete mentre al 60′ è M. Fumai a sfiorare la traversa. A venti minuti dal termine arriva il meritato vantaggio dei biancazzurri con capitan Schirone abile, con un gran colpo di testa, a superare l’estremo ospite sfruttando nei migliori dei modi un perfetto cross di N.Fumai. Al 78′ arriva la seconda doccia fredda per i locali, Caringella supera con un bel diagonale Petruzzelli, un calciatore molese in scivolata riesce a deviare la palla destinata in fondo al sacco che si impenna e sbatte sotto la traversa per rimbalzare in campo ed essere allontanata dalla difesa, per l’assistente Cleopazzo la sfera ha superato la linea di porta ed il Bitonto riagguanta il pari. Gli ultimi quindici minuti di gara scorrono senza particolari sussulti ma al 93′ un tiro di N.Fumai viene respinto con un braccio all’interno della propria area di rigore da un difensore neroverde,  nuovamente il direttore di gara fa proseguire il gioco. Termina così in parità una gara divertente in cui i biancazzurri avrebbero meritato di conquistare l’intera posta in palio.

Adesso testa e gambe alla prossima sfida quando l’Atletico Mola sarà ospite della capolista Virtus Francavilla Calcio.

Delre Pierangelo

 

 

 

Real BAT – A. S. D. Canosa 0-1
Caputo firma la vittoria del Canosa a Barletta.

Un’azione di gioco

Terzo risultato utile consecutivo, sette punti su nove conquistati in una settimana, battendo la prima e l’ultima della classe con un pareggio infrasettimanale contro una squadra in salute senza subire reti. Dettagli del momento positivo che il Canosa sta attraversando e nonostante le assenze di diversi titolari è riuscito a battere il Real BAT degli ex, intenzionati a fare lo sgambetto ai rossoblu.

Nella terza giornata di ritorno del campionato di promozione pugliese, seppur tra mille difficoltà di carattere tecnico per le concomitanti assenze di giocatori d’esperienza nei ruoli cruciali, mister Scaringella ha fatto le scelte migliori per schierare una formazione competitiva con quattro under dal primo minuto. L’undici sceso in campo De Blasio, confermato capitano, in porta, Cuocci ed il rientrante Di Gennaro centrali difensivi, Zitoli e Cellamaro sulle fasce, Guacci, Quacquarelli, Farid e Michielli a centrocampo, Volpe e Somma in attacco. I padroni di casa partono all’attacco rendendosi pericolosi con Longo e Curci ma trovano De Blasio attento a non farsi sorprendere. Prese le misure gli uomini di mister Scaringella si spingono in avanti, saltando in varie occasioni la linea difensiva barlettana. Sui calci piazzati i rossoblu provano a centrare la porta avversaria prima con Quacquarelli e poi su un corner battuto da Palmitessa, subentrato a Somma infortunatosi, che serve l’accorrente Guacci, autore di una prestazione maiuscola, bravo a calciare direttamente ma il portiere respinge in angolo. Poco dopo l’incontenibile Guacci serve Michielli che di testa schiaccia in porta ma il portiere para ancora una volta. Prima di andare negli spogliatoi sono i barlettani a incunearsi nella difesa canosina con Curci servito dallo sgusciante Cassatella che calcia a botta sicura ma De Blasio si esalta, bloccando la palla.
Nel secondo tempo Guacci scodella una palla invitante per la testa di Zitoli ma la conclusione è parata dal portiere Cilli che si ripete su un tiro di Palmitessa. Entrambe le squadre effettuano i cambi per cercare di sbloccare la situazione. Ed è appunto il nuovo entrato, il canosino Leo Caputo figlio d’arte a siglare la rete su assist di Guacci che sblocca il risultato e assicura altri tre punti al Canosa volitivo e concentrato al risultato molto importante per raggiungere una posizione tranquilla in classifica. Nel finale De Blasio chiude la saracinesca bloccando i tiri di Patimo e Scassano .Dopo la vittoria esterna a Barletta, il Canosa, festeggiato a fine gara dai propri tifosi, affronterà tra le mura amiche il Monte S..Angelo in ripresa mentre il Real BAT andrà a giocare in casa del Corato che continua a tallonare la capolista F.C.Gravina tornata al successo.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Cellamaro(dal 79’ D’Ambrosio), Cuocci, Guacci, Michielli, Farid, Volpe(dal 68’ Caputo), Quacquarelli, Somma (dal 25’ Palmitessa). Allenatore: Giuseppe Scaringella

Real BAT: Cilli, Cassatella(dall’86’ Porcelluzzi) , Filannino, Cormio, Valentino, Impera, Patimo, Lops, Longo(61′ Scassano), Curci(70′ Maffeo), Bollino. Allenatore : Giuseppe Albanese

Arbitro: Andrea Salentino della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Claudio Salierno della Sezione di Molfetta e Nicola Ostuni della Sezione di Bari
Rete: 77’Caputo
Ammoniti: Di Gennaro,Guacci, Impera, Quacquarelli,Farid.

Bartolo Carbone

Virtus Putignano – Unione Calcio 1-2
settima vittoria consecutiva

unione calcio

L’Unione Calcio sbanca Noci: settima vittoria consecutiva. Gli azzurri espugnano il “De Luca Resta” di Noci, superando per 2-1 l’attrezzata compagine biancoverde nel match di cartello della ventesima giornata. De Lorenzo e Moreo firmano la settima vittoria consecutiva azzurra.

Importante successo esterno per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al cospetto del Noci, nel match valevole per la ventesima giornata di campionato.
Napoletano sostituisce l’infortunato Delfino tra i pali, in difesa mister Di Corato schiera Bufi, Gabriele Monopoli, Ciardi ed Angelo Monopoli. Moreo detiene la regia del centrocampo, affiancato da D’Angelo e Di Pierro; in attacco agiscono Di Pinto, De Lorenzo ed Amoroso.
Partenza decisa degli azzurri, subito pericolosi con un colpo di testa di Amoroso sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Moreo, ma la sfera termina sul fondo.
Al10’un’iniziativa personale di De Lorenzo sblocca il punteggio: il centravanti barlettano beffa l’estremo Netti con un sinistro dalla trequarti dalla traiettoria imperdibile, complice un rimbalzo insidioso. Per l’attaccante azzurro si tratta della quinta marcatura in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il vantaggio ospite scuote la compagine nocese ma sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio alla mezz’ora con Di Pinto, abile a sgusciare in area tra le maglie biancoverdi e a deviare verso la porta un suggerimento dalla destra di Moreo, senza però sortire gli effetti sperati.
Al38’il Noci perviene al pareggio con Giovannielli, lesto a sfruttare, in due tempi, il calcio franco di Laera superando Napoletano con un tocco sottomisura.
La parità regge soltanto5’; al43’, infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Moreo s’incunea nell’area avversaria e insacca sul secondo palo con una conclusione chirurgica, mettendo a segno la prima marcatura in casacca azzurra.
La seconda frazione di gioco lascia spazio alle ambizioni di rimonta dei nocesi che al5’centrano il primo legno di giornata con il colpo di testa di Recchia. Qualche minuto più tardi Napoletano risponde per le rime a D’Onghia, mentre al26’una bella acrobazia di Giovannielli (stop e sinistro al volo) trova la respinta del montante alto.
Mister Di Corato, così, chiama in causa Rizzi e De Francesco che rilevano rispettivamente De Lorenzo e Di Pinto, con il chiaro intento di difendere con i denti il vantaggio.
Dopo5’di recupero gli azzurri possono festeggiare la settima vittoria consecutiva, successo che consente loro di tenere il passo di Gravina e Corato, vittoriose rispettivamente contro Palo e Celle di San Vito.

Con la vittoria in questione l’Unione Calcio sale a quota 46 punti in graduatoria (terzo posto), staccando di 8 lunghezze Noci e Carapelle, quarte con 38 punti.

Virtus Putignano: Netti, Bruno, Frascati, Costa, Mongelli, Matarrese (33’ st Labellarte), D’Onghia, Salatino (33’ st Petrosino), Recchia, Laera (1’ st Intini), Giovannielli. All. Denora. A disp: Paolino, Donvito, Sansonnetti, Sciatta.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, G. Monopoli, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Amoroso, De Lorenzo (31’ st Rizzi), Di Pierro (9’ st Malerba), Di Pinto (42’ st De Francesco). All. Di Corato. A disp: Antonino, Cannone, Pasculli, De Chirico.

Arbitro: Rizzello (Casarano); Assistenti: Spedicato (Lecce), Tramis (Lecce).
Marcatori:10’ pt De Lorenzo,38’ pt Giovannielli,43’ pt Moreo
Ammoniti: Frascati, Netti, Laera, Ang. Monopoli, Bufi.

Valentina Sinigaglia

Hellas Taranto – Virtus, Calabro: “ Abbassiamo gli entusiasmi ed azzeriamo tutto”

Antonio Calabro

Predica calma mister Calabro dopo la netta vittoria della sua squadra contro l’Hellas Taranto : “Calma, calma, io dico calma. Abbassiamo gli entusiasmi e concentriamoci tutti quanti sulle prossime dieci partite che sono dieci finali. Consiglierei di azzerare tutto. Facciamo finta di aver perso così azzeriamo anche tutti i numeri. Da adesso in poi ci aspettano dieci finali, dieci partite da vivere fino alla morte”. Le prossime sei partite in casa a fronte delle quattro in trasferta, potrebbero rappresentare un bel vantaggio per la Virtus, ma il tecnico non vuole sentir parlare di vantaggi. “ Alla fine – commenta – incide sempre il risultato finale. Non dobbiamo porci il problema di giocare in casa o fuori.  Quando meno te l’aspetti si potrebbero fare  punti, ma si potrebbero anche perdere. Dobbiamo andiamo avanti pensando che Domenica abbiamo già un’altra finale”. Per Calabro conta molto il collettivo, concentrarsi sui singoli, ad esempio Di Rito, non porta lontano : “Dietro a Nicolas c’è una squadra che si muove, che corre, che manovra e che mette in condizione lui assieme a qualcun altro di concretizzare. E’ fondamentale ad esempio che chi ha giocato oggi nonostante le assenze non abbia demeritato e spero che ciò vada avanti, che tutti quanti ogni volta che vengono chiamati in causa, possano farsi sempre trovare pronti.”.  Il Nardò, assieme al Francavilla procede a ritmi record: “E’ normale che quando hai questo testa a testa i numeri siano per forza alti. Il Nardò sta facendo qualcosa di importante, sebbene fosse  ad 8 punti dal Vieste mentre noi a 10. Quindi se il Nardò ha fatto bene, noi abbiamo fatto ancora meglio”.

Fortis Altamura – R. Rutiglianese 0-1
Del difensore Roberto Carducci il gol partita.

Probabilmente un pari avrebbe meglio rispecchiato l’andamento dell’incontro, ma alla Rutiglianese va il merito di aver capitalizzato al meglio il gol segnato, in chiusura di primo tempo, da Carducci su angolo battuto da Colella. Su un terreno pesante a causa dell’abbondante pioggia caduta sino ad un’ora prima della gara, le due squadre non si sono risparmiate , le emozioni non sono mancate sia nella prima che nella seconda parte della gara. Entrambe sono andate alla ricerca del successo pieno: la Fortis per dare seguito al pareggio conquistato nel recupero di giovedì scorso con il Noci, la Rutiglianese per continuare nella striscia positiva iniziata con il pareggio esterno di Monte S. Angelo e continuata con la vittoria esterna di Giovinazzo e quella interna con il Celle. Una vittoria sofferta contro una compagine che non si è mai arresa.
Partita movimentata sin dall’inizio. Al 13’, primo affondo della Rutiglianese con una conclusione di Colella parata. La risposta della Fortis arriva al minuto 21 con un tiro di Cannito respinto dalla traversa. Al 29’, sale in cattedra il portiere della Rutiglianese, Carulli, con due parate su altrettante conclusioni di Savoia e Aldini. Al 45’, invece, il gol del vantaggio della Rutiglianese con Carducci, pronto a spingere in rete un pallone calciato dalla bandierina da Colella. Ad inizio di ripresa, lo stesso Carducci diventava “ eroe” in negativo commettendo fallo da rigore su Ardino. Lo stesso Ardino però si faceva ipnotizzare da Carulli e mandava il pallone sul palo alla destra del portiere. Scampato il pericolo, la Rutiglianese teneva campo ribattendo colpo su colpo alle pericolose iniziative della Fortis.
La squadra murgiana continuava a cercare il pari, pari che sfiorava in un paio di occasioni intorno alla mezz’ora. Il finale di tempo era tutto di marca ospite. Dopo l’espulsione di Savoia, la Rutiglianese due volte Colella ed una Guerra, dopo veloci azioni di contropiede, andavano vicino al raddoppio. A fine gara, euforia in campo e sugli spalti (7 gli ultras della “ Nuova Guardia ”presenti) e foto festante negli spogliatoi. Un altro passo importante verso la salvezza è stato compiuto.
Fortis Altamura : Giannuzzi, Loiodice ( 6’ st. Livrieri), Nuzzi, Proggi, Pellicciari, Giacomelli ) 22’ st. Lorusso), Cannito, Angelastri, Calderoli ( 1’ st. Valerio), Savoia, Ardini, A disposizione : Desantis, Cotecchia, Mele, Tarillo. All. De Nora.

R. Rutiglianese : Carulli, Carducci ( 37’ st. Gentile), Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Losacco ( 2’ at. Altamura), Rubino, Pinto, Di Fonzo( 33’ pt. Guerra), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Liso, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Domenico Leone di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Michele Colavito e Maurizio Gramegna di Bari.

Mimmo De Gregorio

Novoli – Sporting Altamura 3-0

Novoli – Sporting Altamura

Un Novoli roboante trascinato da uno strepitoso Sasà Scarcella, top player di una squadra che fa sognare la piccola cittadina nord-salentina, vince con merito e si avvicina ai quartieri nobili dell’Eccellenza Pugliese. Il Toto Cezzi riaperto al pubblico dopo una sola domenica di restrizione che ha lasciato, e non poco, il segno nel sodalizio di Via Trepuzzi, colora di emozioni e spettacolo una domenica plumbea, grazie ad un match di altri tempi che sarà ricordato negli annali del club nord-salentino. La matricola terribile di mister Schipa non finisce di sorprendere, imponendosi nettamente sullo Sporting Altamura, avversario tra i più quotati del girone e ben messo in campo da Mister Di Maio. Una partita senza sbavatura per i padroni di casa, attenti, volitivi e ordinati in ogni reparto, che trovano nel bomber Scarcella ( da oggi in testa alla classifica marcatori al pari di Manzarti del Trani con 12 centri) un killer davvero spietato e capace di realizzare una tripletta di alta scuola. Primo tempo equilibrato, con una gara maschia e soprattutto fisica, molto combattuta in mezzo al campo dove spiccano le prestaioni di Marasco Cocciolo e Iaia per i padroni di casa e Montemurro e D’Introno per gli ospiti. Nord-salentini e Murgiani, giocano a viso aperto, nonostante il campo allentato dalla pioggia per quasi tutta la gara, disegnando comunque belle trame di gioco.
La prima palla-gol al 30esimo, è per i biancorossi ospiti. La retroguardia rossoblù sbaglia i tempi di uscita e lo sgusciante D’Introno serve un pallone al bacio per Radicchio che si trova a tu per tu con Antonica. Il numero uno rossoblù è bravo e freddo ed ipnotizza da esperto portiere qual è, la punta biancorossa, parando a terra una sorta di calcio di rigore in movimento. Il Novoli si scuote e prova la reazione. Pochi minuti dopo infatti, arriva la risposta ed il primo gol dei rossoblù, che da di fatto inizio allo show di Scarcella. Il numero 10 Novolese si conquista un calcio piazzato dalla distanza. La sua battuta è velenosa, una sorta di tiro-cross che si infila in rete tra una selva di gambe. Al riposa si va con il Novoli in vantaggio. Quello che esce dagli spogliatoio nonostante il diluvio è un Novoli arrembante. Al settimo tentativo di pallonetto di Scarcella, bloccato da Jedensky. Una sorta di prova del gol per il bomber. Al 14esimo lancio dalla tre quarti di Cocciolo, Scarcella stoppa di petto e senza guardare al volo calcia con un esterno collo da cineteca che si insacca in rete. Boato e delirio per i supporters Novolesi.
L’Altamura schiuma rabbia e prova la reazione, ma le sortite di Di Benedetto e compagni si fermano nella rete del fuorigioco della difesa locale, che guidata dai bravi ed ordinati capitan Potì e Lopetuso, gestisce senza affanni. A quattro minuti dal 90esimo arriva il terzo gol capolavoro. Segna sempre lui: Sasà Scarcella. Carlucci altro under dei ben dieci che oggi erano a disposizioni di mister Schipa, scarica sulla punta rossoblù, dribbling secco sul marcatore taglio in area palla al piede e calcio di interno sinistro a rientrare con palla che si insacca nel sette. Tripletta, standing ovation di tutto lo stadio e dedica di Scarcella a tutta la società del Novoli Calcio (ancora dimissionaria) con in testa il presidente Nino Sebaste ed il suo vice Francesco Murra. Al triplice fischio del signor Recchia (attenta e puntuale la sua direzione) boato ed applausi a scena aperta per Marasco e compagni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Iaia (85’ Carlucci), Marasco, Rizzo (78’ Carlà), Scarcella (90’ Mento), Denisi. A disp. Falcone, Culiersi, De Luca, Potì G. All. Schipa.

Altamura: Jedensky, Armento, Cavaliere, Bucci, Cannito, Di Benedetto, D’Introno, Castoro (46’ Aloisio), Radicchio (75’ Selvaggi), Montemurro (85’ Frascolla). A disp. Fiore, Rufino, Tragni, Colonna All. Di Maio.

Arbitro: signor Recchia di Brindisi.

Reti: 37’, 59’ e 86’ Sasà Scarcella.

Fragagnano – Atletico Tricase 4-2
Piove sul bagnato in casa del Tricase

Piove sul bagnato in casa del Tricase pesantemente sconfitto a Fragagnano per 4-2 e i Play Off si allontanano ulteriormente divenendo sempre di più un vero e proprio miraggio.

La sconfitta in terra tarantina lascia segni importanti e apre crepe pericolose per la compagine rossoblù, che a questo punto non può che invertire immediatamente la rotta già domenica prossima nella sfida interna contro l’Avetrana, per non vedere sfumare sin da ora in buona parte l’obiettivo prefissato ad inizio campionato e cioè di disputare i Play Off.

La distanza dalla quinta della classe Otranto  (oggi sconfitta in casa dal Real San Giorgio) ora è di ben otto punti e ciò suona come un campanello d’allarme per De Benedictis e soci, dopo aver rimediato l’ottava sconfitta stagionale in un campo comunque difficile come quello di Fragagnano.  Il Tricase, visto nel finale del girone d’andata e in quest’inizio del girone di ritorno, appare come una squadra per certi versi smarrita e che sembra aver perduto in parte la consapevolezza dei propri mezzi.  Tale sensazione, sembra aggravarsi partita dopo partita, dove si fatica a concretizzare e a fare risultato e il peggiorarsi della classifica di certo non semplifica le cose anche sotto l’aspetto mentale e psicologico. Una squadra non serena, facile preda del nervosismo e dell’ansia da prestazione che nelle ultime gare ha chiuso le gare con un uomo in meno, oggi addirittura con due.

A Fragagnano le cose per il Tricase si mettono subito male, con i padroni di casa che impongono il loro gioco e sfiorano il vantaggio dopo pochi minuti. E’ solo questione di tempo perché il gol locale  arriva all’11′ con Notaristefano abile ad agganciare la sfera in area tricasina e a insaccare senza pietà alle spalle di Petracca. La reazione del Tricase è piuttosto timida, i rossoblù infatti provano incursioni per le vie centrali nella metà campo avversaria ma vengono fermati con ordine dalla linea difensiva tarantina.

Al 23′ arriva il raddoppio con Verri, il migliore in campo della partita, che trovandosi di fronte aPetracca, inventa un tiro debole ma preciso spiazzando l’estremo difensore tricasino, ma in questo caso sono gravi le responsabilità della coppia centrale di difesa che si lascia sfuggire l’attaccante biancoverde consentendogli di portarsi indisturbato a distanza ravvicinata con il portiere.

All’ultimo minuto del primo tempo, i padroni di casa hanno modo di calare anche il tris con Di Stani che con un’ottima scelta di tempo insacca di testa un cross derivante da un calcio piazzato. A questo punto, il direttore di gara segnala tre minuti di recupero e al 48′ Pellegrino viene atterrato in area biancoverde e il signor Vogliacco decreta il penalty per i tricasini, che lo stesso Pellegrinotrasforma accorciando le distanze.

Nella ripresa, inizialmente si vede un altro Tricase, che si presenta sul sintetico del comunale con un atteggiamento più aggressivo, sfoderando una reazione orgogliosa, forse però un po’ troppo tardiva, sfiorando ben due volte il gol del 2-3.

Al 19′ è il solito Botrugno che ridà speranze ai suoi compagni siglando il gol che di fatto riapre la gara. Il capocannoniere tricasino insacca alle spalle di Maggi siglando il suo nono gol in campionato.

A questo punto la gara sembra cambiare, ma ancora una volta a complicare le situazioni già difficili per il Tricase, arriva un cartellino rosso. Questa volta tocca a  Striano, allontanato per doppia ammonizione e a De Braco che invece si becca un espulsione diretta.

La gara si chiude alla mezz’ora della ripresa, quando la squadra tarantina sigla il gol del 4-2 conMoscato.

La situazione in casa Tricase ora è più complicata che mai: a fine partita i tifosi tricasini presenti sugli spalti, contestano civilmente i propri beniamini ed esattamente come domenica scorsa, lanciano anche chiari messaggi all’indirizzo del presidente Buccoliero al quale chiedono ulteriormente di fare chiarezza, circa la situazione del club e le intenzioni di programmazione futura.

Domenica al “via olimpica” sarà di scena l’Avetrana, oggi vittoriosa tra le mura amiche contro il Fly Team Brindisi per 2-0 e che come il Tricase occupa il nono posto in classifica con 28 punti. All’andata una doppietta di Botrugno sancì la prima vittoria stagionale tricasina e aprì un ciclo di risultati utili consecutivi che si rivelarono fondamentali per una ripresa urgente dopo un inizio complicatissimo.

Chissà se ciò possa valere come auspicio di un nuovo cammino positivo, che inizi domenica prossima,dopo una mese da dimenticare dove si sono racimolati solo due punti in sei gare.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera (Iaia), Bocconi (Greco), Calò, Di Stani, Verdi, Moscato, Rito, Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cirillo, Iaia, Mazza, Pappone. All.De Falco

TRICASE:  Petrarca, Di Seclì (Pirelli), Greco, De Braco, De Benedictis, Pellegrino, Striano, Urso (Mele), D’Amico, Botrugno, Romano. A disp. Gentile, Trotta, Marra, Rizzo, Guido. All. Braná

Reti: 11’pt Notaristefano, 24’pt Verri, 44’pt  Di Stani, 48’pt Pellegrino (rig), 19’st Botrugno, 30’st Moscato
Ammoniti: De Benedictis, Botrugno, Pirelli, Micelli, Greco
Espulsi: De Braco, Striano

Valerio Martella – IlGallo


Hellas Taranto – Virtus Francavilla 0-2
doppio Di Rito ed Hellas K.O.

Squadre a centrocampo

FAGGIANO. Una doppietta di Nicolas Di Rito, regala alla Virtus la decima vittoria consecutiva e la conferma del primato assieme al Nardò, vittorioso per 3 a 0 a Locorotondo.

La gara viene disputata a Faggiano, su un campo in terra battuta che si è rivelato di gran lunga migliore rispetto alle aspettative della vigilia. I supporters della Virtus, pur non potendo assistere alla gara per via del divieto imposto dalla Lega, hanno deciso di seguire comunque la squadra, appostandosi lungo la statale che collega Roccaforzata e Faggiano.

Mister Passariello, in piena emergenza per la squalifica di De Palma e l’infortunio di De Florio, rispetto alla gara di Casarano schiera Miraglia e Zaccaria, con Manzella arretrato a terzino. Mister Calabro, che deve far fronte ad assenze importanti come Quarta, Liberio e Gallù, concede un turno di riposo a Bricca e ricompone la coppia Biason – Galdean con il tridente Di Rito, Villa, Montaldi.

In avvio subito pericolosa la Virtus al 7’, con Biason che serve con un pallonetto Di Rito il cui tiro dal limite rasenta il palo e si spegne sul fondo. Al 12’ ci prova Sanna per l’Hellas, ma il suo tentativo velleitario finisce lontano dallo specchio della porta. Al 16’ vantaggio Virtus: Galdean serve Di Rito al limite dell’area, il quale si libera di un difensore e piazza il pallone a giro alla sinistra di un immobile Valentino. Quinto gol in campionato per il bomber argentino.  Al 24’ cross dalla sinistra di Schirinzi sulla testa di Di Rito, ma la palla termina sul palo. Al 41’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Toma di testa impegna Valentino alla gran parata ravvicinata. Sul nuovo calcio d’angolo, ancora Valentino salva di piede sul tiro di Montaldi. Al 43’ pericolosa l’Hellas con Zaccaria che supera di slancio due uomini, entra in area ma tira centralmente senza creare affanni a Iurlo.  La prima frazione si chiude con una punizione battuta da Vaz parata comodamente.  Gara saldamente nelle mani della Virtus che impone il solito predominio, senza mai soffrire le ripartenze avversarie.

Nella ripresa, un Hellas leggermente più spigliata, si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo, non essendo però seriamente pericolosa. Al 57’ Schirinzi serve Di Rito che si libera di due avversari e calcia di sinistro, ma il portiere Valentino gli nega la gioia della doppietta. Speranza vana per il giovane portiere tarantino, poiché al 58’ il bomber argentino salta un avversario e scarica un destro all’angolino basso, per il raddoppio francavillese. Messa in ghiaccio la partita, la Virtus si limita a gestire senza troppi affanni. Da segnalare solo due conclusioni di Villa, rispettivamente al 61’ ed al 79’, terminate fuori. All’83’, Calabro toglie Schirinzi ed inserisce Taurino, che ritorna in campo dopo un lungo infortunio. Dopo due conclusioni fuori lo specchio da parte di Manzella e Caforio, il signor Croce di Nocera Inferiore fischia la fine.

Una gara sostanzialmente tranquilla per la Virtus, che non ha faticato per portare a casa il risultato come invece successo Giovedì a Locorotondo. Il terreno avrebbe potuto rappresentare una grossa insidia, che gli uomini di Calabro pare non abbiano invece sofferto. La squadra di mister Passariello è sembrata timorosa ed a tratti ha peccato in agonismo, segno che per i tarantini la strada verso la salvezza è ancora lunga. Domenica l’Hellas andrà ad Ascoli per uno scontro salvezza importantissimo, mentre la Virtus ospiterà il Mola, in attesa di conoscere le date delle partite di Coppa. Proprio ieri infatti, la Vultur Rionero, squadra lucana, ha battuto in finale il Pomarico, aggiudicandosi un posto nel girone G assieme alla Virtus. L’ultima squadra che entrerà nel mini girone, sarà la vincente della finale campana tra Virtus Volla e Scafatese, che si disputerà il 4 Febbraio allo stadio Giraud di Torre Annunziata.

 

TABELLINO

H. TARANTO – VIRTUS FRANCAVILA C. 0-2
Reti: 16’ e 58’ Di Rito

H. TARANTO: Valentino, Rossi, Manzella, Miraglia, Visconti, Sanna, Battista, Danieli Vaz, Abrescia, De Stradis (73’ Caforio), Zaccaria. A disposizione: Di Canio, Carbone, De Livrano, Bello, Recchia, Marsiglia. Allenatore: Passariello
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, De Toma, Schirinzi (83’ Taurino), Serafino, Biason, Di Rito (78’ Richella), Villa, Montaldi (63’ Bricca). A disposizione: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Corso. Allenatore: Calabro
Arbitro: Croce di Nocera Inferiore
Note – Al 27’pt gara sospesa alcuni minuti per consentire ai tifosi della Virtus Francavilla di scendere dal muro di cinta dello stadio. Ammoniti: Vetrugno, Galdean, Bartoli M., Richella (VF), Manzella, Miraglia, Visconti (HT). Recupero: 1’pt, 4’pt.

FABIANO IAIA

 

Liberty Palo – FBC Gravina 0-5
Torna la capolista devastante

liberty palo – FBC Gravina

La FBC Gravina dilaga in trasferta. Mattatori Albano e Scaringella

PALO DEL COLLE – La prima della classe ritrova il sorriso dopo due sconfitte in quattro giorni e lo fa mettendo in campo una prestazione largamente dominata con l’artiglieria pesante (tripletta di Albano, doppietta di Scaringella) in grande spolvero. Una vittoria che serve a mantenere invariate le distanze dalle due grandi inseguitrici (Atletico Corato e Unione Bisceglie), ancora vincenti e più in basso, rispettivamente, di 3 e 4 gradini. Nuovo esodo di tifosi gravinesi che in 350 circa colorano tutta la tribuna ospiti di giallo e blu.

Loseto ritrova lo smalto e la goleada tipica della prima parte di stagione anzitutto grazie ad un’infermeria svuotatasi (in tribuna i soli Gilfone e Indrago, oltre a Grittani squalificato) e poi grazie ad una manovra nuovamente fluida e con finalizzatori senza pietà. La gara è quasi sempre un monologo. Dopo una ventina di minuti di studio in cui gli ospiti manovrano con costanza (buona occasione al 15′ con Scaringella che di testa, servito dall’inesauribile Chiaradia, impensierisce Vitucci), la FBC si sblocca. È Albano, tornato a disposizione per i murgiani, che al20’lascia partire un gran destro imparabile dopo una bella discesa in area di Franco, altra pedina mancata per diverse settimane e alla fine risultato tra i più positivi. Lo stesso terzino barese si procura dodici minuti più tardi un netto rigore che la stessa punta materana trasforma per il 2-0. La Liberty, tramortita, si fa vedere solo con Bozzi che al 38’ si rende autore di una bella girata di sinistro che termina di poco a lato.

L’avvio nella ripresa è segnato da due pericolose occasioni orchestrate dai locali. Dapprima De Cristoforo di testa al 50’ chiama all’ottima respinta in angolo Cilumbriello, poco più tardi è Rizzi (positivo anche il suo ritorno) a rendersi autore di una prodigiosa respinta sulla linea di porta ad evitare il ritorno in gara dei palesi. Dopo un bel tiro dall’out di destra del capitano Cardano al 65’ terminato di poco alto, la FBC  dilaga. In due minuti i falchi gialloblu passano per due volte, prima con Albano al 68’ (tripletta per lui) al termine di un pregevole scambio con Scaringella, quindi con la rete di quest’ultimo, devastante al suo solito. Non contenta, la punta coratina sigla al75’la quinta rete che pone il sigillo alla gara, issandosi con 16 reti stagionali in vetta alla classifica marcatori.

Buona la prova della rocciosa coppia difensiva Baldassarre-Chessa e soprattutto del centrocampo gravinese con l’ottima prestazione di Silvestri – Gernone – Cardano, oggi devastanti. Tutti ingredienti che potranno tornar utili per la gara di domenica prossima al Comunale contro il Noci.

LIBERTY PALO: Vitucci, Palermo, Raso (Fariello), Pappacicco, Dammacco, Palermo, Loseto, Diagnè, Bozzi, Salierno, De Cristoforo. All. Cipolla. A disp: Quaratino, Costantino, De Michele, Mangialardi, Lafronza, Ciampa

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (Sisalli), Chessa, Franco (Lasalandra), Gernone, Albano, Cardano (Millan), Scaringella. All. Loseto. Simone, Panarelli, Brucoli, Ieva.

ARBITRO: De Vincentis
ASSISTENTI: Gasparre e Colaianni
AMMONITI: Dammacco, Baldassarre
MARCATORI: Albano (20’,32’su rig. e68’), Scaringella (70’e75’)
NOTE: 450 spettatori

Domingo Mastromatteo

Real BAT: Mister Albanese lascia l’incarico di allenatore

Al suo posto richiamato Agostino Damato

Avvicendamento settimanale in panchina in casa Real Bat: Giuseppe Albanese si dimette dal ruolo di allenatore della prima squadra dopo tre mesi.

La società ringrazia sentitamente l’ex allenatore per la professionalità e lo spirito di abnegazione che lo ha contraddistinto nel suo lavoro in questo periodo.
Al suo posto richiamato Agostino Damato già in precedenza in panchina ad inizio stagione e conoscitore profondo dell’ambiente.

Fragagnano – Atletico Tricase 4-2
Finalmente vittoria

Finalmente il Fragagnano torna alla vittoria con una bella prestazione macchiata soltanto da qualche piccola bavatura. In grande spolvero, Matteo Verri autore di una grandissima prestazione oltre del gol che vale il raddoppio.

Nella prima frazione di gara il Fragagnano mette subito a sicuro il risultato siglando tre reti che portano le firme di Notaristefano, Verri e Di Stani, lasciando pochissimo al Tricase. Notaristefano, all’11pt,bravissimo a raccogliere una palla vagante in area di rigore insacca alla sinistra del portiere, Verri, invece, al 24’pt, beffa il portiere Petrarca a tu per tu con un tocco dolce, anzi dolcissimo per il Fragagnano. Infine Di Stani insacca di testa la palla messa in area di rigore da Rito su palla inattiva. Il Tricase, si fa pericoloso soltanto in due frangenti, al 34′ ma Maggi risponde alla grande e sul finire di gara con un rigore decretato dal Sig.re Vogliacco. Sul dischetto si presenta Pellegrino e la mette dentro.
Nella ripresa spazio alla rabbia e alla grinta del Tricase, che prima accorcia con Botrugno e poi si rende protagonista grazie alle espulsioni di Striano e De Braco. Il Fragagnano ne approfitta e con Moscato mette dentro la palla del 4a2. Nel finale il Fragagnano può dilagare, ma il palo dice di no alla personale doppietta di Matteo Verri.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera (Iaia), Bocconi (Greco), Calò, Di Stani, Verdi, Moscato, Rito, Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cirillo, Iaia, Mazza, Pappone. All. De Falco

TRICASE: Petrarca, Di Seclì (Pirelli), Greco, De Braco, De Benedictis, Pellegrino, Striano, Urso (Mele), D’Amico, Botrugno, Romano. A disp. Gentile, Trotta, Marra, Rizzo, Guido. All. Braná

Ammoniti: De Benedictis, Botrugno, Pirelli, Micelli, Greco
Reti: 11’pt Notaristefano, 24’pt Verri, 44’pt Di Stani, 48’pt Pellegrino (rig), 19’st Botrugno, 30’st Moscato
Espulsi: De Braco, Striano

Giuseppe Lonoce

Us Città di Fasano – Carovigno 0-0
Quinto pareggio consecutivo del Fasano

Fasano – Carovigno

I biancazzurri non vanno oltre lo 0-0 in casa contro il Carovigno in una gara condizionata dalle pessime condizioni del campo

L’Us Città di Fasano, nel pantano del “Vito Curlo”, non va oltre lo 0-0 contro il non irresistibile Carovigno, al termine di una gara giocata praticamente nel fango. Una partita alla quale i biancazzurri non hanno saputo dare la sterzata giusta, anzi nel finale i carovignesi hanno anche sfiorato il colpaccio. Mister Laterza oggi recuperava gli squalificati Laneve e Pugliese, mentre era costretto a fare a meno di Nicola Ancona, Speciale e Patronelli. In porta, dal primo minuto, l’under Abbinante, mentre è partito dalla panchina Mastronardi. Nel Carovigno, invece, tre i giocatori squalificati. Grande festa sugli spalti con il ritorno, dopo un anno di Daspo, di sei supporters biancazzurri.

Al 6′ il Fasano si rende pericoloso con Laneve, ma la conclusione dell’attaccante finisce fuori. Tocca poi ad Abbinante mettere in atto un ottimo intervento sul tiro di Russo indirizzato nel sette. Sul conseguente angolo mischia in area con Laguardia che salva sulla linea di porta. Al 16′ Chiatante fa partire un tiro che si spegne sul fondo. Il Carovigno è squadra comunque ostica e al 23′ crea una doppia occasione: errore della difesa fasanese con Russo che si invola verso Abbinante, ma il terreno impedisce al numero 10 carovignese di calciare con potenza. Ma il tiro, seppur debole, mette in difficolta il portiere del Fasano che respinge e sul pallone si avventa Francioso che però mette fuori. Al 45′ è ancora Abbinante a salvare il risultato: Russo fa partire un sinistro che l’estremo difensore fasanese para con i piedi.

Nel secondo tempo ancora Carovigno con Antonio Urso che impegna a terra, su punizione, Abbinante. Il capitano Massimo Ancona è costrettp ad uscire per infortunio, al suo posto Leggiero. Entra anche Mastronardi al posto di Amodio e al 68′ proprio il neo entrato Leggiero sfiora il vantaggio con un gran tiro da fuori area che Natale devia in angolo a fatica. All’82’ Pasquale Lanzillotti sfrutta un errore nel disimpegno de Fasano e lancia Francioso in contropiede: è bravissimo Abbinante a parare la conclusione del numero sette ospite. Un minuto dopo altra micidiale ripartenza carovignese con Russo che parte palla al piede dalla sua area trovando una prateria libera davanti a lui: cross al centro con Pasquale Lanzillotti che spedisce al volo fuori. Finisce 0-0 e domenica trasferta a Brindisi.

Us Città di Fasano: Abbinante, Laguardia (34′ Quaranta), Pistoia, M. Ancona (60′ Leggiero), Telesca, Lentini, Pugliese, Galiano, Laneve, Amodio (64′ M. Mastronardi), Chiatante. A disp.: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Giuseppe Laterza.

Carovigno: Natale, Diagnè, Valente, A. Urso, C. Urso, Cisternino, Francioso, Scarongella, P. Lanzillotti, Russo, T. Lanzillotti (80′ De Simone). A disp.: Magazzino, Camposeo, De Vivo, Colella, Maldarella, Di Giuseppe. All. Giovanni Monna.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Note: spettatori 300 circa. Ammoniti Diagnè, Cisternino (C) e Pugliese (F).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Ischitella – Sport Lucera 0-0
pareggio in nove

Un pareggio con l’Ischitella; il girone di ritorno del Campionato provinciale di Terza Categoria per l’Asd Sport Lucera comincia come quello di andata (1-1), questa volta, però, a reti bianche e con una prestazione decisamente convincente, segno della maturità a cui è approdato il progetto di rifondazione del calcio a Lucera. Sul Gargano, nel pomeriggio gelido di oggi, la squadra celeste si è fatta valere, costruendo bel gioco e arrivando spesso al cospetto del portiere di casa. L’arbitraggio, secondo la dirigenza lucerina, poteva essere meno casalingo. Due sono state, infatti, le espulsioni a carico dell’Asd Sport Lucera;Ottaviano e Abate, per somma di ammonizioni, hanno dovuto lasciare il campo prima del tempo. L’inferiorità numerica, per il resto della ripresa, non ha, comunque, condizionato la condotta degli ospiti; e anche Polisena ha fatto la sua parte, parando un calcio di rigore. Archiviata la seconda trasferta consecutiva, che poteva comportare maggiori rischi, Vecchiarino e compagni torneranno a giocare al Comunale, dove domenica prossima arriverà loSporting Sannicandro; gara insidiosa da prendere con le tutte le dovute attenzioni per assecondare gli intendimenti della Società, volti a conseguire il maggior numero di punti sul terreno di casa.

SundayRadio

Fasano – Carovigno 0-0
Ottima prestazione dei rossoblù al Vito Curlo

Fasano – Carovigno

Squadre bisognose di punti onorano con un bel gioco la platea fasanese e i molti tifosi ospiti presenti. Primo tempo incisivo dei ragazzi di mister Monna che sciupano parecchie occasioni con Russo e Francioso.
Il campo al limite della praticabilità ha influito non poco sulle azioni delle due squadre. al 27 in azione di mischia sembra che la sfera superi la linea del gol, esultano i rossoblù, ma arbitro e assistente non vedono. La ripresa inizia con il Fasano più determinato, ma le azioni dei bianco blù sono sterili e Natale tra i pali è sempre tranquillo. Il Carovigno in contropiede mette in difficoltà più volte la retroguardia locale. Francioso ha la palla gol ma è bravo l´estremo fasanese. Russo fa di tutto.
Un punto a testa insoddisfacente. Ottimo l´arbitraggio. Buon fair play in campo. Peccato per la squallida accoglienza della dirigenza locale che non concede i previsti accrediti a dirigenti ospiti, una caduta di stile che lascia molto a desiderare. Migliore in campo Omar DIAGNE´.

Real BAT – Canosa 0-1
Al Canosa il derby

Una rete di Caputo nella ripresa decide la disputa

Real Bat ancora sconfitto ed ancora punito in una delle poche scorribande avversarie, finisce 0-1 il derby col Canosa con la squadra che resta di conseguenza ultima in classifica. Partita sostanzialmente equilibrata sino alla rete decisiva di Caputo a un quarto d’ora dal termine con qualche occasione da ambo le parti ma non tali da propendere il match a favore di una delle due compagini. Real Bat ancora poco concreto comunque sottoporta e castigato da una ripartenza che ha messo in difficoltà nella circostanza una retroguardia non schierata al meglio.

La cronaca: parte bene il Real Bat con al 3′ scambio nello stretto tra Longo e Curci, conclusione del centrocampista dritta su De Blasio. Al 9′ punizione di uno dei tanti ex, Quacquarelli, da buona posizione alta sopra la traversa. Al 39′ Canosa pericoloso con Guacci che serve Michielli sulla testa, sfera di poco a lato; nel finale di tempo ancora Curci ci riprova al volo trovando sempre preparato De Blasio.
Nella ripresa Palmitessa al 47′ mette una palla velenosa a centro area e Volpe svirgola sottoporta mancando una buonissima opportunità. Al 75′ la rete che decide la disputa con il neo entrato Caputo che messo davanti a Cilli piazza la sfera in rete servito da sinistra da una bella palla filtrante di Guacci.

REAL BAT: Cilli, Cassatella (85′ Porcelluzzi), Filannino, Cormio, Valentino, Impera, Patimo, Lops, Longo (60′ Scassano), Curci S. (71′ Maffeo), Bollino. A disp: Solofrizzo, Fiorella, Diterlizzi F., Curci C.

CANOSA: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Cellamaro (84′ D’Ambrosio), Cuocci, Quacquarelli, Michielli, Farid, Volpe (66′ Caputo), Guacci, Somma (23′ Palmitessa). A disp: Conte, Andriani, Bruno, Diviccaro.

Note: rete di Caputo al 75′. Ammoniti: Impera (R), Di Gennaro, Quacquarelli, Farid, Guacci (C).

Il Carapelle riparte dalla Barium

Gara da vincere per i rossoblu per riprendere il passo play off

Dopo un mese di Gennaio non molto esaltante, con la prima domenica di Febbraio il Carapelle prova ad invertire la tendenza negativa delle ultime settimane nella gara interna con la Barium Calcio. Una gara che potrebbe definirsi del riscatto per la formazione rossoblu, dopo il pari interno della scorsa settimana, e le sconfitte esterne con Giovinazzo e Putignano. Mr. Ricucci rispetto alla scorsa settimana recupera Michele Ciccone e Mario Lannunziata, ma dovrà fare a meno di Pierluigi Sementino fermato per un turno dal giudice sportivo.
C’è voglia di riscatto per il Carapelle, che da oggi dovrà cercare di mantenere la zona play off e scalarla il più possibile, per continuare ad inseguire l’obiettivo stagionale, per questo bisogna fare attenzione ad ogni singola gara, a partire da questa contro i baresi, che sono in lotta per la salvezza. Fischio d’inizio da oggi alle 15:00, highlights del match su 5 Reali Siti Web Tv.

Luca Caporale

Unione Calcio a Noci per inseguire l’aggancio al Gravina

L’Unione schierato a centrocampo (foto A. Pedone)

Dimenticare in fretta l’impresa di Coppa Italia  sfiorata a Gravina è l’imperativo per un Unione Calcio Bisceglie in cerca della settima vittoria consecutiva in campionato, sulla striscia complessiva di dieci risultati utili di fila.

Ad attendere gli azzurri di Mimmo Di Corato al varco dello Stadio De Luca Resta vi sarà la Polisportiva Noci di mister Paolo Dalena, quarta in classifica con un distacco di cinque lunghezze dai biscegliesi, terzi, ed intenta ad accorciare il suddetto gap.

I biancoverdi arrivano al ventesimo turno del torneo di Promozione Pugliese con la palma di miglior difesa del campionato (soli otto i gol subiti dai nocesi, ndr) e con il miglior filotto di risultati ottenuti: ben tredici per l’esattezza, prima di soccombere settimana scorsa sul campo della Nuova Molfetta e di impattare per 0-0 nel recupero di giovedì contro la Fortis Altamura.

Con nessun atleta squalificato, i tecnici avranno l’imbarazzo della scelta per poter schierare il migliore undici utile a raccogliere tre punti decisivi per il consolidamento della posizione nei quartieri nobili della classifica.

L’incontro di domani, con fischio di inizio dalle ore 15:00, sarà diretto dal signor Andrea Rizzello di Casarano, con il supporto degli assistenti Gianmarco Spedicato e Giacomo Tramis della CAN di Lecce.

Bartolomeo Pasquale

 

L’Usd FcApricena aderisce al Progetto “Udinese Academy”

L’Usd Football Club Apricena, informa che in data odierna, alla presenza del Presidente, Sig. Vincenzo Di Nauta e del Sig. Gianfranco Mancini, per conto della Società Udinese Calcio, si è ratificato l’accordo di collaborazione tra le due Società, per il triennio sportivo 2014 -2017!
L’accordo prevede l’adesione da parte dell’Usd FC Apricena, al progetto “Udinese Academy” e la conseguente affiliazione alla Società Udinese Calcio!
A tale risultato, si è giunti, grazie alla disponibilità dimostrata dal Responsabile del settore giovanile della Società Udinese Calcio, Signor Stefano Fiore (ex calciatore) e del Signor Gianfranco Mancini (responsabile tecnico Udinese Academy Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata)!

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto, poichè, l’adesione a tale progetto, oltre ad essere motivo di orgoglio, consentirà alla nostra Società di:
– comunicare in un contesto che non è commerciale, creando emozioni di impatto positivo;
– rafforzare l’attuale programma tecnico sportivo secondo le linee guida di Udinese Academy;
– acquisire professionalità che rifletterà l’immagine del club in modo positivo attraverso una partnership a lungo termine;

Il primo appuntamento tra Udinese Academy, Usd Fc Apricena e famiglie, per illustrare il nostro ambizioso progetto è per il 18 febbraio 2015!

Bisceglie: pausa sul campionato, ma di riflessione per la squadra

Un’immagine della gara d’andata contro il Taranto (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Quattro punti in cinque gare, agganciati dal Brindisi e dal Taranto al terzo posto. Il Bisceglie chiude così il mese di Gennaio e pone luci soffuse, causa Torneo di Viareggio in corso, su un Campionato di Serie D che molto di più poteva offrire alla compagine neroazzurra.

La sconfitta patita al Miramare di Manfredonia, successiva all’ottima prova caratteriale nel facile 3-0 contro il Grottaglie, ha mostrato limiti più tecnici che caratteriali dove si sono palesati un’eccessiva leggerezza in fase conclusiva ed un ragionamento pedante e macchinoso a centrocampo in grado di cagionare lentezza nella manovra.

Gli stravolgimenti di inizio gara eseguiti da un tecnico preparato come Claudio De Luca hanno portato a variare ancora la fisionomia del gioco biscegliese. Con il faro Zotti e l’indispensabile Logrieco in panchina, le chiavi dell’attacco sono state affidate ad un Beppe Lacarra ormai in fase calante e protagonista di una stagione no dovuta a problemi fisici e quel pizzico di malasorte che infastidisce ogni rispettabile centravanti, supportato nell’ultimo turno da Presicce e Khalil ali.

Giustificabile un calo fisiologico, comune a tutte le squadre nel periodo post natalizio, ma con un distacco ormai abissale dalla Fidelis Andria capolista (ben 14 punti, ndr) serve un miracolissimo più che un miracolo per cercare di raggiungere la vetta ritornando in forma smagliante e con il coltello tra i denti.

Nel disegno tattico e nel gioco di squadra il tecnico di Castellaneta ci crede e chiede uno sforzo ai suoi uomini per fare una corsa su loro stessi e riprendere l’identità persa, così come riportato dall’intervista concessa al rotocalco sportivo 100 sport magazine:

Dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo fatto nella prima parte del campionato e riprendere a fare quello che siamo riusciti a fare nei mesi precedenti

In data 8 febbraio la prova del nove è servita su un piatto molto caldo. Da dentro o fuori la sfida con il Taranto, domenica vittorioso di misura allo Jacovone contro il Francavilla: proprio all’andata i neroazzurro stellati sfoderarono una grande prestazione anche se impattarono contro gli jonici all’epoca allenati da Massimiliano Favo per 1-1.

Grinta e determinazione furono gli ingredienti per l’appetitoso menù del girone d’andata in cui il Bisceglie ha toccato anche le vette regine, con la speranza che a ciò Lanzillotta & co. uniscano tanto carisma e professionalità nell’arco delle successive partite. Chi resta in sella dovrà combattere fino al novantesimo minuto dell’ultima giornata.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio, sfida al Noci quarto in graduatoria

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “De Luca Resta”, ospiti della compagine biancoverde allenata da Dalena. Nessuno squalificato per entrambe le sfidanti.

Ventesimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida al cospetto del Noci, quarto in classifica (fischio d’inizio ore 15).
Dopo il colpaccio agrodolce in Coppa Italia sul campo del Gravina, insufficiente per centrare la qualificazione alla finale, gli azzurri tornano a concentrarsi sul campionato per sostenere una trasferta assai impegnativa.
La Polisportiva Noci, infatti, detiene la miglior difesa del girone con appena 8 reti subite. Dopo 13 risultati utili consecutivi, domenica scorsa i biancoverdi del tecnico Dalena hanno rimediato una sconfitta di misura sul campo della Nuova Molfetta, quindi nella gara di recupero della sedicesima giornata disputatasi giovedì sul campo della Fortis Altamura, non sono andati oltre il pari (0-0).
I due passi falsi in questione hanno incrementato il distacco proprio dall’Unione Calcio, ora a +5 dai nocesi. Per Di Pinto e soci sarà fondamentale non sottovalutare la voglia di riscatto della formazione di casa. Di contro ci sarà un’Unione Calcio reduce da sei vittorie consecutive (con una striscia positiva di 9 risultati) ed ulteriormente consapevole delle proprie capacità dopo la vittoria al cospetto del Gravina.
All’andata l’Unione Calcio ebbe la meglio sulla Polisportiva Noci in virtù del 2-1 firmato Costa e De Santis, con la rete biancoverde firmata da D’Onghia (capocannoniere dei nocesi con 10 reti).
Nessuno squalificato per entrambe le compagini. L’incontro sarà diretto da Andrea Rizzello di Casarano, coadiuvato da Gianmarco Spedicato e Giacomo Tramis, provenienti dalla sezione di Lecce.

Valentina Sinigaglia

Leverano in finale di Coppa. Soddisfazione ed entusiasmo…

Grandi soddisfazioni ed entusiasmo in casa Leverano per il raggiungimento della finale di Coppa Italia Promozione, che metterà di fronte ai bianconeri il Gravina. Il tecnico Antonio Schito plaude ad un risultato già di per sé importante: “Il traguardo raggiunto è prestigioso e l’averlo raggiunto mi rende orgoglioso, anche perché non era stato programmato ad inizio annata agonistica. A questo si aggiunga che non è facile comportarsi bene sia in coppa che in campionato e noi ci siamo riusciti grazie ad una rosa che a dicembre è stata irrobustita”.

Avversario di turno, dunque, il Gravina, una squadra che non ha bisogno di troppe presentazioni. “La capolista del girone A – sottolinea Schito – farebbe una degna figura anche in Eccellenza, essendosi attrezzata per puntare senza mezze misure al salto di categoria. Non è un caso che stia dominando nel proprio girone. Insomma, in vista della finale ad essere favoriti sono sicuramente in nostri rivali ma noi daremo il massimo pur di ribaltare le previsioni. Abbiamo le nostre carte da giocare”. La stretta attualità per il Leverano, però, si chiama Laterza: “Si tratta di un altro appuntamento importante, nel quale proveremo ad intascare il bottino pieno onde restare nel gruppo delle migliori”, conclude Schito.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Real San Giorgio: ad Otranto trasferta da brividi

Otranto e’ il primo incontro di una serie a dir poco difficile per il Real, in successione ci saranno: il Salento Football (in casa), Avetrana (in trasferta) e Fasano (in Casa). Quattro incontri da infarto che dovranno essere affrontati al di sopra delle potenzialita’ al 120%. Ma andiamo per ordine, l’Otranto e’ una squadra partita con ambizioni, ha un buon collettivo, delle buone individualita’ e occupa il terzo posto in classifica. Gli indrutini, dopo un inizio di campionato folgorante, hanno subito un leggero calo perdendo qualche punto sia in casa che fuori. Flessione fisiologica che non ha ridimensionato le ambizioni e le aspettative dei leccesi. L’Otranto ha una rosa piuttosto giovane con un’ eta’ media di 22 anni e gioca un calcio redditizio che ha come punti di forza le fasce laterali e i due attaccanti (De Vito e Villani), in coppia 21 reti. La gara di domenica, per i padroni di casa, e’ un occasione da tre punti da non farsi sfuggire vista la differenza di classifica e sara’ compito del Real rendergli la vita dificile. L’Otranto in casa non ha mai pareggiato, su dieci incontri ne ha vinti sette e persi tre (Maglie, Fragagnano e Leverano), ha segnato venti goal e ne ha subiti dieci. Una squadra, quella di Mr Salvadore, che ha costruito il suo terzo posto proprio tra le mura di casa lasciando poco o niente agli avversari. I numeri del Real San Giorgio, in trasferta, sono di gran lunga meno positivi: su nove gare ne ha perse otto pareggiandone una sola, ha subito quindici reti e segnate tre. Le statistiche condannano i gialloblu che nonostante tutto si andranno a giocare la partita come se fosse una finale. Non e’ piu’ tempo di conti e calcoli, e’ necessario cercare di ottenere punti per rendere l’obiettivo salvezza piu’ vicino.
A tal proposito Mr Marinelli ha detto:“L’Otranto e’ una squadra tosta da affrontare e noi dobbiamo scendere in campo con lo stesso spirito delle ultime gare disputate, concentrati e convinti sperando pure che la dea bendata si accorga di noi. Nella partitella infrasettimanale abbiamo provato qualcosa di diverso e le indicazioni sono state positive. Domenica ci andremo a giocare la partita, sicuramente non andremo a fare la vittima sacrificale, massimo rispetto per gli avversari ma noi li affronteremo senza snaturare le nostre caratteristiche.”

Giovinazzo: Il ritorno di Amedeo Savoni

Amedeo Savoni

«Ho preferito lasciare il calcio, per dignità. Ma un mio amico m’ha convinto a tornare»

Fermo da un biennio come allenatore e a godersi il calcio da spettatore competente, ma con il dovuto distacco, finché ha potuto farlo, finché ha aperto, in un antico locale situato nella città vecchia di Bitonto, una miniera di prelibatezze dolciarie e gastronomiche.

Ma la passione è passione e al cuor non si comanda. E così, Amedeo Savoni, 52enne bitontino allenatore di calcio per vocazione, è ritornato sui prati verdi (sull’erba artificiale di San Pio, in realtà), nel suo mondo: il calcio dilettantistico. Da allenatore del Giovinazzo, sesto nel campionato di Promozione: «Come sono arrivati a Savoni? Credo in primis per la lealtà, per il rispetto e per la competenza che in questi anni mi hanno sempre contraddistinto – risponde il tecnico -. Mi ha convinto ad accettare un caro amico. E agli amici veri non si rifiuta nulla».

Per Savoni, infatti, si tratta di un rientro nel calcio, dopo un periodo di inattività in cui la delusione ha preso il sopravvento e la vecchia passione si è affievolita: «In questi anni – racconta Savoni – ho visto tecnici che dalla Terza Categoria son passati in Eccellenza, perché il presidente è un amico, un parente o un ex calciatore. Addirittura allenatori con gli sponsor». Un malcostume, quest’ultimo, che negli ultimi anni ha preso il largo anche nei nostri campionati e che ha permesso ad allenatori pronti a portare soldi freschi nelle casse di numerose società (attraverso i classici sponsor) di sedersi senza alcun tipo di problema, nonostante una preparazione tecnica limitata, anche su panchine importanti.

«E poi, purtroppo, mi sono trovato di fronte ad allenatori che nonostante avessero vinto i campionati di competenza, l’anno successivo, sono rimasti a guardare. Ho preferito tirarmi fuori, mantenere la mia dignità ed investire sulla mia attività. Oggi il calcio dilettantistico attraversa un momento molto delicato che rispecchia la crisi economica che sta attanagliando la nazione. Ma forse questo è un bene perchè si sta ritornando a fare il calcio in maniera più dilettantistica. Qualche anno fa avevamo raggiunti dei limiti insostenibili per la nostra realtà», confessa il “Baggio” di Bitonto, come il neo-allenatore del Giovinazzo fu soprannominato quando giocava come trequartista nella sua città: «Sì, è vero perchè ero in grado di risolvere le partite da solo, ma spesso ero un peso per la squadra intesa come collettivo. Nel dilettantismo ci può stare, ma ad alti livelli è impensabile».

Da allenatore, Savoni è stato a Ruvo, Trani, Altamura, Ferrandina, Fasano, Acquaviva e Bitonto, accumulando esperienza non solo in Promozione, ma anche in Eccellenza e serie D. La dirigenza era alla ricerca proprio di un tecnico che conoscesse le categorie superiori per affidargli un progetto che guarda già al prossimo campionato. Prima però, Savoni dovrà invertire la pericolosa tendenza delle ultime partite per risalire la china e centrare i play-off: «La sfida è sicuramente interessante – dice ancora -. Abbiamo solo quattro punti di distacco dall’ultimo posto utile. È vero, potrebbero essere tanti in considerazione del fatto che abbiamo sei uomini importanti fuori per infortuni più o meno gravi, ma certamente sia io che la squadra faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per centrare i play-off».

L’obiettivo societario, infatti, è quello di far più punti possibili nelle tante giornate che restano per agganciarsi alle prime della classe e sognare quel traguardo mai raggiunto. Ma Savoni, a 52 anni, ha ancora un sogno da voler raggiungere nel mondo del calcio? «Non ho più sogni. – risponde -. Voglio solo cercare di aiutare a realizzare un sogno a chi mi ha chiamato. Farò tutto il possibile». Domenica inizia la sfida che vale i play-off: al San Pio arriverà la Quartieri Uniti Bari.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Manduria, al “Dimitri” arriva il Mesagne

Terza giornata di ritorno, brindisini rilanciati dall’ultimo successo interno ai danni del quotato Fragagnano fanno visita ai biancoverdi, reduci dal ko di Galatone. Gianluca Cosma potrà contare sull’intero organico, per ritornare a pedalare con la stessa continuità palesatasi nel mese di gennaio. Nove punti nelle ultime quattro gare, solo un gol subito, uno score niente male per chi aveva parlato di salvezza ai ranghi di partenza.

Il passo falso dello scorso week end lascia l’amaro in bocca per le modalità con il quale è maturato. Negli ultimi cinque minuti di gara, dopo che, i messapici avevano mancato l’appuntamento con il gol in più di una circostanza. Una traversa di troppo e lo scarso cinismo di Mummolo, hanno aperto un’autrostrada di speranza per i salentini, che con Greco hanno stoppato la marcia biancoverde, ritornando al successo dopo quasi due mesi di astinenza.

Nonostante tutto il Manduria ha ventinove punti in graduatoria, a cinque lunghezze dai play off, casella occupata proprio dal Mesagne. Ospiti che in trasferta vantano tre vittorie in dieci gare, sei invece quelle del Manduria davanti ai propri tifosi. La compagine brindisina sarà orfana di Iunco, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Dirigerà l’incontro il signor Francesco Minerva della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Valentino Palazzo. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria.it

Sudest Locorotondo: Un’altra grande prestazione per fermare il Nardò

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Messa da parte la cocente delusione per il k.o. contro la Virtus Francavilla (sconfitta tra polemiche al 92′), i blaugrana devono necessariamente voltar pagina e concentrarsi nuovamente per la delicata sfida interna di domenica pomeriggio alle ore 15:00 al Viale Olimpia contro un’altra corazzata: il Nardò di Ragno, capolista insieme al Francavilla. Bisogna raschiare dal fondo del barile per recuperare tutte le energie possibili. Nel recupero di giovedì, la squadra di mister D’Ermilio è stata apprezzata soprattutto per la cattiveria agonistica e il pressing che ha soffocato sul nascere la manovra ospite, non disdegnando in fase propositiva. Non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale anche contro squadre blasonate: il match di giovedì è la prova reale che i punti bisogna sudarseli col sacrificio e la voglia di lottare. Il valore di una vittoria del Campionato o il valore di una salvezza acquisiscono più rilevanza in base a chi dimostra maggior grinta e cattiveria nel saperselo conquistare. I blaugrana lo stanno interpretando nella maniera giusta. Ma occorre far punti per smuovere la graduatoria.

STATISTICHE – Sei vittorie di fila per i neretini di Ragno, ben 12 reti totali nelle ultime due apparizioni. Con la cura Ragno, il Nardò è volato in vetta alla classifica. Così come la Virtus Francavilla, i granata navigano a doppia velocità sia in casa che in trasferta. Tra le proprie mura, ben 6 vittorie, 3 pareggi (di cui una proprio contro la Sudest Locorotondo all’andata) e una sola sconfitta (con la Virtus Francavilla). 19 le reti messa a segno, 4 quelle subite. Stesso identico percorso in trasferta dove però non si è mai perso. Gli unici 3 pareggi sono giunti a Casarano, Castellaneta e Mola nelle battute iniziali della stagione. Poi 4 vittorie consecutive delle 6 totali. Gli uomini di Ragnoa segnano maggiormente in trasferta (21) ma subiscono qualche gol di troppo (9). Dopo due pareggi di fila, la Sudest Locorotondo accusa la decima sconfitta stagionale, sesta casalinga. L’ultimo successo è datato a dicembre contro l’Hellas Taranto per 1-0. Salgono a 12 i gol subiti in casa, 14 quelli in trasferta. 13, invece, le reti totali messe a segno. Al Viale Olimpia, i blaugrana hanno totalizzato 8 punti, frutto di 2 vittorie e 2 pareggi. A domicilio, invece, 7 punti grazie ad una vittoria a Galatina e 4 pareggi.

BLONDA E ROTOLO SQUALIFICATI, FALIERO IN DUBBIO – Formazione da rivedere per Roberto D’Ermilio che dovrà far a meno di alcune pedine fondamentali. Blonda e Rotolo squalificati, Faliero in forte dubbio e Salvati che dovrebbe partire titolare. Il tecnico potrebbe arretrare Fumarola sulla linea difensiva in compagnia di Camassa e De Palma. Pinto e Soleti vanno verso la riconferma. A centrocampo pronto il debutto casalingo di Catalano insieme a Marini.

RIENTRA FIORENTINO, SQUADRA AL COMPLETO – Mister Ragno non dovrebbe avere defezioni di rilievo e schierare gli stessi undici della gara col Castellaneta. Pino tra i pali, Starita, Anglani, Montrone e Mancarella in difesa, la coppia Fiorentino-Vicedomini a centrocampo con Palazzo e Vicentin sulle corsie laterali. In avanti la coppia gol Rana-Corvino. L’unica variante potrebbe essere rappresentata dall’impiego di Palmisano dal primo minuto.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Filannino di Barletta e Chiello di Foggia.

Roberto Pirolo

Lorenzo Cinque è il nuovo attaccante dell’U.s.d. San Severo

L’ U.s.d. San Severo sempre più attivo sul mercato. Grazie all’apporto economico di Paolo dell’Erba, sempre più presente all’interno della compagine societaria, il Dg Corrado del Giudice e il Ds Pierluigi Marino hanno portato in casa giallo granata la prima punta tanto bramata da mister Severo De Felice. Si tratta di Lorenzo Cinque, attaccante proveniente dal mondo professionistico che per la prima volta scenderà in serie D.
Il Ds Marino unitamente al Dg Del Giudice hanno faticato nn poco per convincere Lorenzo a scendere di categoria e sopratutto ad accettare un club che lotta per la retrocessione, ma l’allettante offerta economica più gli ottimi rapporti con i procuratori del giocatore Piero Persichetti , hanno permesso a Cinque di approdare alla società sanseverese.
Così Marino “abbiamo battuto, con molta fatica, la concorrenza di alcune società straniere importanti di serie B svizzera, cinese ed altre di lega pro italiana, interessate al giocatore. Abbiamo parlato a Lorenzo in modo chiaro e concreto, spiegando le ambizioni della nostra società che grazie a Dell’erba ed agli sforzi finanziari di tutti gli altri soci, come Il nostro presidente, Bisceglie, l’immenso Grassano, Florio, D’Orsi e Micucci sta acquisendo sempre più spessore e competenza calcistica”.
Continua Del Giudice “c’è una volontà ferrea dell’U.s.d. San Severo di salvarsi agevolmente e senza patemi d’animo, per questo stiamo setacciando un mercato, ricordiamo per la D completamente chiuso. Costerà molto di più alla nostra società completare i tasselli che mr. De felice chiede, ma certamente saranno tutti giocatori di qualità superiore alla categoria dove militiamo”.
Questo è il caso di Lorenzo che proviene dal Servette, società svizzera della Challenge league (la nostra serie B), retrocessa dalla Premier league l’anno scorso, dove ha disputato 9 incontri.
Precedentemente Cinque ha giocato nel Mantova in lega Pro realizzando sette reti e l’anno successivo sempre nei professionisti del Chieti dove è stato utilizzato come esterno d’attacco, ruolo che lo stesso atleta dice di non gradire.
Cinque è certamente un attaccante di razza, pur essendo un classe ’91 ed avendo fatto tutte le giovanili nella lazio, dove vanta anche una presenza in Europa league, ha più di settanta presenze in lega Pro. E’ una punta che predilige la profondità in quanto dotato di una velocità dirompente e che attacca gli spazi come pochi, quindi molto adatto al modulo utilizzato dal mister De Felice, nell’amichevole di giovedì pur non essendo al top della forma ha realizzato due reti esaltando l’ambiente societario.
In settimana sono previsti altri due acquisti importanti che dovrebbero completare la rosa giallo granata. Al termine del mercato di riparazione, il presidente Luigi Dell’Aquila annuncia che verrà fatta una conferenza stampa con le presentazione di tutti i nuovi arrivati e gli obbiettivi che la società si prefigge nel futuro.

Il quadro dei campionati fuori regione

La Polisportiva Calcio Dauna, domenica ospita l’Olimpia Riccia per diminuire il vantaggio dalla capolista Isernia. Sempre in Eccellenza Molisana, il Casalnuovo fa visita al Comprensorio Vairano, mentre il Roseto ospita il Roccaravindola. Impegno interno per il Pietramontecorvino, che ospita la seconda della classe Campodipietra. Gara interna anche per la Frentania, anch’essa impegnata in Promozione Molisana, che ospita l’Hermes Toro. Trasferte per Volturino e Carlantino, impegnate nel girone “B” di Prima Categoria, le due pugliesi saranno ospiti del Mirabello e del Torella del Sannio. Nel girone “C”, anche il Quattro Torri Chieuti sarà impegnata in trasferta sul campo dell’Ururi C5. In Seconda Categoria girone “C”, tre pugliesi saranno impegnate in trasferta e una in casa. San Marco la Catola, Celentia e Real Roseto giocheranno sui campi del Morgia Pietracatella, Audax Toro e del Real Gambatesa, mentre l’Alberona  ospita il Riccia. Nel girone “D”, il Lesina gioca in casa del Montagano. Il Prima Campana, partite sui campi dello Sporting Ariano e del Frigento per lo Sporting Accadia e l’Artemisium S.Agata. “Derby” in Seconda Categoria, con l’Anzano che ospita lo Sporting Scampitella. In Terza Categoria, altro “derby pugliese” tra Sporting Team Appenninica e Monteleone, mentre il Panni fa visita allo Sporting Sturno per il decimo turno.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sauri – San Marco 2-3
Ianzano e doppio De Cata, Sauri ko.

asd san marco vs castelluccio dei sauri

ASD San Marco alle fasi finali.
Risultato storico per la compagine del presidente Tommaso Martino. Esordio per Mimmo e Bondini. Iannacone: “Qualificazione fortemente voluta”

L’ASD San Marco espugna Castelluccio dei Sauri e accede alle fasi finali della Coppa Puglia. Forti del 3 a 1 dell’andata, in un incontro condizionato dal forte vento, i celeste-granata ipotecano il passaggio del turno dopo appena cinque minuti con Michele De Cata, bravo a girarsi al limite dell’area e trovare la porta con un gran tiro, imprendibile per il portiere.

Poi legittimano il vantaggio con Tantaro e Villani (quest’ultimo su punizione), che però sulla loro strada trovano i guantoni dell’estremo difensore di casa. Al rientro dagli spogliatoi il Sauri prova ad impensierire Sportelli, ma è Ianzano a trovare il raddoppio sugli sviluppi di un calcio angolo battuto da Michele Coco. Al 70ediso i padroni di casa accorciano su punizione, ma cinque minuti dopo De Cata ristabilisce il doppio vantaggio siglando la sua doppietta personale su un perfetto assist di Tantaro. Il 2 a 3 – indolore – arriva a cinque minuti dal termine.

Per la compagine del presidente Tommaso Martino si tratta di un traguardo storico. Mai una squadra sammarchese si era spinta così in alto nella competizione parallela al campionato. Ieri è stata anche la giornata di Emanuele Bondini e Bonifacio Mimmo, due ragazzi degli Allievi del duo Nardella-Calabrese, che per la prima volta hanno vestito la casacca della prima squadra.

Così l’allenatore-giocatore Iannacone a fine gara: “E’ stata una qualificazione fortemente voluta con due buone prestazioni, contro una buona squadra. Il giusto premio a ragazzi che da un po’ di settimane fanno grandi sacrifici durante gli allenamenti nonostante le temperature proibitive. Siamo soddisfatti, non solo per il passaggio del turno, ma soprattutto perché siamo riusciti a mandare in campo ragazzi giovanissimi del nostro neonato settore giovanile, che sono sicuro, saranno protagonisti del futuro di questa società”