Archive 11/01/2016

Real Bat: pari che lascia l’amaro in bocca a Molfetta

Real Bat raggiunto a 10′ dal termine

Il secondo risultato utile consecutivo lascia comunque l’amaro in bocca alla luce dell’1-1 maturato nel finale sul campo della Virtus Molfetta e dopo aver sprecato più volte la palla del raddoppio.
Incontro dominato dagli ospiti che nella prima frazione creano palle goal a pioggia concretizzando con Diterlizzi F. al 10′ che deposita in rete uno spiovente in area di rigore, tuttavia le punte Patimo e Ruscino non sfruttano almeno tre ghiotte occasioni per distanziare i padroni di casa. Punte con le polveri bagnate anche nella ripresa e, come nella più classica delle beffe, ecco arrivare a dieci minuti dal termine la rete del pari firmata da Binetti a regalare un punto ai suoi di fatto fin troppo generoso. Squadra positiva comunque per atteggiamento e gioco, domenica prossima arriva l’Audace al Manzi per il più classico dei derby cittadini.

VIRTUS MOLFETTA – REAL BAT 1-1

V.MOLFETTA: Xhafas, Porcelli, De Pinto, Sallustio, De Candia C., Salamina, Mininni (64′ De Cesare), Monda (59′ Palermo), Binetti, De Candia G., Germinario (74′ Pisini). A disp: Floro, Porta, Amato, Pesce. All: Spadavecchia

REAL BAT: Pinto (33′ Simone), Piazzolla, Filannino P., Maffeo, Laluce, Storelli (60′ Diterlizzi A.), Diterlizzi F., Filannino B., Patimo, Ruscino (80′ Di Tria), Impera. A disp: Piccolo, Spadaro, Lamberti, Cafagna. All: Tanzi

Note: reti di Diterlizzi F. (R) al 10′, Binetti (M) al 79′ . Amm: Porcelli, De Candia C., Germinario, De Cesare (M); Filannino P., Impera, Simone (R). Espulso all’ 80′ Filannino B. (R) per c.n.r.

Ruggiero Rutigliano

Manduria, Scarciglia spazza il San Vito: 1-0 al “Dimitri”

Seconda vittoria consecutiva per i biancoverdi, in gol il capitano messapico dopo 30 secondi. Manduria in dieci per oltre un’ora di gioco, espulso Calò, in seguito ad un corpo a corpo con Grassi che il direttore di gara ha esageratamente sanzionato con il rosso.

Riezzo migliore in campo, bravo nelle due fasi, a contenere e ripartire: gli avversari lo hanno visto solo di spalle.

Cosma ripropone il rombo con Gennari vertice alto a sostegno del tandem Scarciglia-De Pascalis, in mediana avanza Mancuso. I biancoverdi passano al primo sussulto: Riezzo suggerisce in verticale per Scarciglia, il quale addomestica la sfera e poi in area scarica in rete. Settimo centro stagionale tra campionato e coppa per il bomber manduriano. Il Manduria continua a premere, al 5’ ancora Scarciglia nelle vesti di assist-man suggerisce per De Pascalis, il quale buca l’appuntamento con il gol a pochi passi dalla porta. Gli ospiti escono dal guscio al quarto d’ora, Grassi sugli sviluppi di una punizione calcia alto nei pressi dischetto. Al minuto 32 i biancoverdi restano in dieci, rosso per Calò in seguito al contatto con Grassi, che il direttore di gara reputa come chiara occasione da rete. E’ sembrato più un abbaglio del signor Rutigliani, le immagini chiariranno meglio. Al 36’ ci prova Raffaello dal limite, sfera che si abbassa poco dopo il montante.

Nella ripresa Cosma ridisegna l’assetto, Gennari scala in mediana con Mancuso difensore centrale. Chance per il raddoppio al primo minuto: Gennari su corner serve Scarciglia, il nove messapico incorna: la forza c’è, la mira no. I biancoverdi alzano i ritmi e al 10’ Riezzo innesta il nos lungo l’out sinistro, il difensore ospite chiude in spaccata in area. E’ ancora il sette biancoverde a seminare il panico, al 28’ calcia al volo col mancino, Petrarolo si oppone, abile a non far rimbalzare la sfera. Minuto 40, ci prova De Pascalis che a tu per tu con l’estremo difensore si fa ipnotizzare. Dopo due minuti sale in cattedra ancora Riezzo, che converge verso il centro, elude l’intervento di due uomini ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Il Manduria non la chiude e si regala un finale col brivido: al 44’ Grassi calcia da posizione defilata, Raimondo si supera e la sporca in corner. Vincono di misura i biancoverdi, seconda gioia del 2016, la prima davanti al proprio pubblico. Domenica ci sarà la trasferta di Lizzano.

Gli highlights della gara sarà possibile vederli nella rubrica sportiva del lunedì, “Triplice Fischio”, ore 21.00, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Formazioni

Manduria: Raimondo, Olivieri, Dautai, De Nitto, Calò, Mero, Riezzo, Mancuso, Scarciglia, Gennari, (34’ s.t. Quaranta), De Pascalis.
A disp: D’Adamo, D’Apolito, Doria, De Valerio,Tripaldi, Piccione. All. Cosma

San Vito: Petrarolo, D’Agnano,(1’st Iaia, 34’st Narducci), Marinosci, Mastrogiacomo, Schena, De Carlo, (23’st Lanzillotti) Abatelillo, Raffaello, Grassi, Pizzolla, D’Erriquez. A disp.: Stradiotti, Gaeta, Conserva, Simeone. All. De Palma

Arbitro:  Rutigliani di Molfetta
Note disciplinari
Ammoniti: De Pascalis (M); Petrarolo, De Carlo, Raffaello, Pizzolla, D’Erriquez, Iaia.
Espulso: Calò

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

L’asd Sport Lucera stenta ancora. al comunale, vince anche il San Giovanni

L’Asd Sport Lucera continua a stentare e, nella prima giornata del girone di ritorno, incassa la seconda sconfitta casalinga consecutiva, per mano del San GiovanniRotondo. I padroni di casa sono entrati in campo contratti al cospetto di avversari, probabilmente, giunti al Comunale per racimolare qualche punto. Invece, i garganici si sono assicurati il bottino pieno, agevolati dalle solite incertezze difensive che stanno condizionando la stagione della squadra celeste.

Lo Sport Lucera, al fischio di inizio, prende il comando delle operazioni e pressa gli ospiti nella propria metà campo, ma ilSan Giovanni Rotondo, su contropiede al 7′, si apre un varco sulla corsia di destra, Pappano è superato in velocità, ma non Russo che risolve, mettendo fuori. Proprio Russo, al 10′, appoggia di testa verso Petrilli, che mentre interviene scivola e la palla finisce lentamente in rete. Lo Sport Lucerareagisce, pur senza mostrare grandi idee e cercando la penetrazione per vie centrali in spazi ridottissimi. Al 19′,Ardore M., su punizione dal limite, colpisce la faccia inferiore della traversa, la sfera, in tribuna, è sembrata rimbalzare al di là della linea bianca; l’arbitro non vede e il gioco continua. Al 27′ Pellegrino P., su calcio piazzato, sfiora l’incrocio alla destra di Scarale. Al 30′, lo Sport Lucera pareggia conPellegrino N., che è pronto ad appoggiare in rete una respinta di Scarale, su forte tiro di Pellegrino P. dal settore di destra. L’autore della rete lucerina si vede annullare il raddoppio, al 37′, siglato con le stesse modalità, cioè mandando nel sacco un pallone respinto dal portiere. Per il direttore di gara, azione viziata da fuorigioco dello stessoPellegrino N.. Al 39′, punizione garganica dal limite, Petrillinon blocca; un avversario riprende e manda alto. Tre minuti dopo, Petrilli non ci arriva su una punizione di Gemma, dal vertice destro dell’area, e il San Giovanni Rotondo si riporta in vantaggio.

Nella ripresa, lo Sport Lucera tenta la rimonta, però trova i giocatori in maglia giallonera determinati a non concedere metri. Al 7′, Bruno impegna dalla distanza Moffa, subentrato a Petrilli, mentre, al 9′, Giordano, su punizione, sfiora il palo. L’incontro regala poche emozioni, gioco spezzettato e solo tiri dalla distanza, spesso fuori misura; i giocatori della città di San Pio non ci pensano due volte a buttarsi a terra per perdere tempo. Perna, al 14′, toglie Conforte, un difensore, e manda dentro Cannizzo, un attaccante, tuttavia poco cambia. Al 25′, ancora Bruno, con un tiro teso, chiamaMoffa alla respinta. Ieluzzi, invece, al 26′, manda alto dalla distanza. Dopo la mezz’ora, lo Sport Lucera perde ulteriormente smalto e non riesce a concretizzare altro; ilSan Giovanni Rotondo controlla senza andare in affanno.

Una brutta domenica per la compagine allenata da misterPerna, che 17 gennaio farà visita al Cagnano Varano.

SPORT LUCERA Petrilli (1’st Moffa), Conforte (14’st Cannizzo), Ardore B., Russo A., Pappano, Monte, Simonetti, Giordano A., Ardore M., Pellegrino N. (1’st Ieluzzi I), Pellegrino P.. All. Perna. A disp. D’Aloia, Di Giovine, Ieluzzi II, Russo V..

Reti: 10’pt, Russo A. autorete; 30’pt, Pellegrino N.; 42’Pt, Gemma.
Per lo Sport Lucera, ammoniti Ardore M., Ieluzzi I.

SundayRadio

Virtus Francavilla – San Severo 1-0, cronaca e tabellino

Beffa in quel di Francavilla Fontana per l’U.s.d. San Severo Calcio. Al “Giovanni Paolo II”, i giallogranatacedono di misura alla capolista Virtus, che conquista i tre punti grazie al gol partita di Antongiulio Picci, arrivato al 91′.

Un K.O. che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di mister De Felice, soprattutto alla luce di un’eccellente prestazione in casa della prima della classe, con più di un rimpianto per le opportunità fallite in zona gol. A decidere il match, come detto, una rete di Picci, giunta grazie ad un diagonale precisissimo dal limite, a chiusura di un’azione di contropiede dei suoi.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA: (3-5-2) Albertazzi; De Toma, Riccio (dal 71’ De Giorgi), Vetrugno; Liberio (dal 64’ Giura), Mignogna, Tundo, Galdean, Rotunno; Montaldi, Masini (dal 54’ Picci). A disp.: Iurlo, Taurino, Bartoli, Biason, Krasniqi, Turi. All.: Calabro.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Grieco, F. Favilla; Rossi, De Luca, Tricarico, Florio (dal 92’ Morsillo), Natino (dal 94’ Ranieri); Favetta, Evacuo (dal 71’ Milani). A disp.: Di Michele, D’Arienzo, D. Favilla, Padalino, Cesareo, Di Scioscio. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Davide Moro di Schio.

Assistenti: De Chirico e Binetti di Barletta.

MARCATORE: 91’ Picci (V).

AMMONITI: De Giorgi (V); Florio, Cipolletta, Rossi (S). – ANGOLI: 5-1 per la Virtus. – RECUPERI: 0’p.t.; 5’ s.t..

Salvatore Fratello,

Corato a -5, sfreccia il treno Omnia

Troppa Omnia per il Corato che cede alla capolista e fa un passo indietro in classifica. Meno cinque dai bitontini e involuzione anche sul piano del gioco. La squadra di Costantino ha vinto la sua partita soprattutto a centrocampo, esprimendo un’ottima prestazione corale. Quando, poi, lì davanti hai i piedi di Loseto e dei Tenzone bros diventa tutto più facile.

LA PARTITA – Fuori l’ex Schirone per squalifica, Anaclerio e Uva partono in panchina. Il primo entrerà, il secondo bloccato dall’influenza, no. Leonino rinuncia così a un Corato a trazione anteriore e si concentra di più sulle marcature. Primi venti minuti di sostanziale equilibrio. Le squadre si pungono ma non mordono. Su una rimessa dell’Omnia, Divincenzo a valanga su Petruzzella appena fuori dall’area. Punizione dal limite, ammonizione per il portiere. Gianluca Loseto pennella una traiettoria perfetta che s’insacca sul sette. L’arbitro concede un minuto di recupero, fatale per i neroverdi. Disattenzione a centroarea, Petruzzella è libero di staccare e colpire. Due a zero al riposo. Nella ripresa l’Omnia accelera con le geometrie che mancano al Corato. Petruzzella in profondità viene steso da Divincenzo in area. Rigore e rosso diretto. Francesco Tenzone non lascia scampo a De Santis. C’è spazio anche per la bellissima rete di Alfredo Tenzone. Schema su punizione imbastito da Nicola De Santis, l’esperto centrocampista ex Mola si coordina e lascia partire una staffilata al volo che arrotonda il risultato. La partita si assopisce. Tanti fraseggi, meno occasioni. L’Omnia allunga con merito, il Corato tornerà ad allenarsi martedì cercando di colmare le lacune viste oggi. Domenica si chiude il girone di andata e il gap dalla capolista, ora, sembra difficile da colmare.

LE ALTRE – Alle spalle di Omnia e Corato rallenta lo Spinazzola, bloccato sul pari a San Marco in Lamis. E’ giornata di pareggi. Oltre a quello tra i dauni e i murgiani, 1 a 1 anche per Barium-Città dei Fiori, Ultrattivi-Celle e Virtus Molfetta-Real Bat. Bene il Minervino contro la Nuova Andria, sugli scudi Volpe autore di una doppietta. Uva, dalla panca, guarda Petruzzella allungare. +1 anche per Falcone del Celle che tallona l’attaccante molfettese. Sale il gruppone degli omniani grazie ai fratelli Tenzone e Loseto.

OMNIA BITONTO – CORATO 4-0

OMNIA BITONTO: Verrelli, Corcelli, Frappampina (32’st Naglieri), Ciardi, Cioffi, Gernone (26’st Anaclerio), Tenzone F., De Santis, Petruzzella, Tenzone A., Loseto (11’st De Giosa). Allenatore Benny Costantino. A disposizione Cervelli, Canniello, Rizzi, Minenna.

CORATO: Divincenzo, Civita (1’st Cialdella), Landini, Daluiso, Asselti, Abbasciano, Pasquadibisceglie, D’Ambrosio (25’st Lops), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (18’st De Santis). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Quacquarelli, Losito, Uva, Amorese.

ARBITRO: Valerio Vogliacco di Bari
RETI: 27’pt Loseto, 46’pt Petruzzella, 7’st Tenzone F. rig., 12’st Tenzone A.

Lo Stornarella espugna Ischitella!

3-0 per i biancoazzurri e prima vittoria in trasferta per la formazione di Mr. De Martino

Prima storica vittoria in trasferta per lo Stornarella Calcio, un successo arrivato in casa della prima della classe, con un netto 3-0 che ha fatto esultare i tanti tifosi della società biancoazzurra al seguito dei ragazzi di Mr. Pino De Martino. Una vittoria netta con una prestazione di grande personalità, che addirittura avrebbe potuto assumere proporzioni maggiori, che ora fa crescere l’autostima della formazione biancoazzurra. In rete per gli stornarellesi Cappiello ed i nuovi arrivati Angerame e Brenbaldi, a conferma che il mercato di Dicembre ha regalato nuove forze ad una formazione che ora crede fortemente nella possibilità di recitare un ruolo da vera protagonista nel campionato di Terza Categoria. Grande soddisfazione e grande festa a fine partita, con la squadra festeggiata dai Fedelissimi, giunti in massa sul Gargano per sostenere la formazione biancoazzurra. Ora lo Stornarella tornerà allo Scirea, dove fra le mura amiche i biancoazzurri hanno conquistato tredici punti su quindici, per continuare ad inseguire il sogno di una intera città!

Luca Caporale

L’U.S. Città di Fasano torna alla vittoria con una gran prova di forza

Un Fasano affamato di vittoria e con un pubblico unito e compatto in tribuna riesce a ritrovare il successo battendo il Leporano per 4-0 al “Vito Curlo”.
Prima sfida casalinga in questo 2016 per i biancazzurri che riabbracciano i loro sostenitori quest’oggi numerosi grazie alla macchina organizzativa messa su dall’associazione “Il Fasano siamo Noi”.
In una bella cornice di pubblico, così, i ragazzi di mister Laterza partono subito con il piede sull’acceleratore cercando di costruire e di non dar nessun respiro alla squadra avversaria. Il goal del vantaggio i biancazzurri lo trovano già dopo 7 minuti con Mastronardi. L’emozione dura poco: l’arbitro Nasca annulla la rete su segnalazione del primo assistente che segnala un fuorigioco giusto.
Fasano che non molla e cerca subito di reagire costruendo soprattutto sull’asse Amodio – Patronelli che si trovano alla perfezione.
23’ Amodio viene atterrato da un avversario e guadagna un’ottima  punizione non lontano dall’area di rigore. Lo stesso Amodio s’incarica della battuta e con un tiro preciso supera barriera e numero uno tarantino: il Fasano passa così in vantaggio.
Fasano che continua a spingere e al minuto 27’ Chiatante trova ostruzione da parte di un avversario: per il direttore di gara è tutto regolare e non assegna il rigore.
Passano pochi secondi e nuova punizione per i biancazzurri. Questa volta è Mastronardi che sistema la palla e di destro realizza il goal del 2-0. Gioia infinta in campo e sugli spalti. Ospiti che non vogliono far la parte delle vittime sacrificali reagiscono subito con un diagonale di Pignatelli che Lacirignola controlla e accompagna fuori con lo sguardo.
Al minuto 37’ il gialloblu Carrieri atterra Amodio in area: arbitro senza pensarci troppo assegna il calcio di rigore che lo stesso Amodio si fa neutralizzare da De Giorgio.

Si va così a riposo con il risultato di 2-0.
Seconda frazione che non cambia spartito. Fasano padrone del campo e che sfiora il terzo goal al minuto 54’ con Pistoia che sugli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce la palla di testa: sarà la traversa a negargli la gioia del goal.
Dopo sessanta minuti intensi il Fasano cala i ritmi e i due allenatori iniziano a modificare l’assetto iniziale e le pedine sulla scacchiera inserendo forze fresche in campo.
Al minuto 66’ il Fasano pone il punto esclamativo alla sua prestazione con Mastronardi che sfrutta un errore ospite e con un preciso pallonetto supera per la seconda volta il giovane estremo difensore avversario: 3-0.
Gli avversari tirano i remi in barca e il Fasano riesce a trovare il quarto goal della sua partita con Amodio che al 75’ devia in rete un pallone rasoterra lanciato dalla sinistra da Venere. Mister Laterza da spazio così ai due giovani under Galizia e Musa. Cala così il sipario sulla partita e ora testa all’impegno di giovedì prossimo in Coppa che vedrà i biancazzurri affrontare l’Avetrana nella semifinale di andata.

Us Città di Fasano – Leporano 4-0

Reti: 23′ e 75′ Amodio (F), 29′ e 66′ Mastronardi (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Telesca (58′ Venere), Pugliese, Laguardia (72′ Galizia), Quaranta, Mastronardi, Amodio (82′ Musa), Chiatante.  A disp.: L. Lacirignola, Leggiero, D’Onghia, Fontana. All. Giuseppe Laterza

Leporano: De Giorgio, Rateo, Tomaselli (55′ Cellamare), Sanpietro, Caforio, Carrieri (84′ Carenza), Ingrosso, Lisi (74′ Robio), Pignatelli, Scarano, Palomba.  A disp.: Cimino, Tripaldi, Casùla, Menza. All. Casùla
Arbitro: Nasca di Bari
Note: ammoniti Patronelli (F), Cellamare (L)

Donato Miccoli

Ascoli-Canosa:un pareggio che accontenta entrambe.

Dopo la cocente sconfitta casalinga ad opera dell’Apricena, il Canosa cercava il pronto riscatto nella trasferta di Ascoli Satriano contro la formazione degli ex, ben sei agli ordini di mister Antonio Landi. La partita è stata dominata dal forte vento e rallentata dalle condizioni del terreno di gioco che ha impedito giocate veloci a calciatori di fino come Iacobone e company. Poche novità nell’undici base schierato da mister Scaringella che recuperava  Cellamaro a centrocampo, reduce dalla squalifica. Per l’occasione sono scesi in campo: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese A. al centro della difesa, Lombardi e Dattoli esterni difensivi, Cellamaro con la fascia di capitano, Pensa, Guacci e Iacobone nella mediana, Ardito e Lannunziata, terminali offensivi. Di contro  l’Ascoli ha dovuto fare a meno di pedine importanti come l’attaccante Caggianelli, il difensore D’Addato ed il centrocampista Montemorra, in non perfette condizioni fisiche  accomodatosi in panchina. Un avvio veloce  per il Canosa che va subito a tiro con Ardito servito da Lannunziata, ma para il portiere Orizzonte . I padroni di casa non sono da meno, imbastendo due azioni offensive  di rilievo prima con Martinelli e poi con Lizza che trovano un Camerino lesto negli interventi di salvataggio della propria rete. Fino alla fine del primo tempo le squadre si equivalgono a centrocampo con pochi sussulti degni di nota ad eccezione degli infortuni occorsi a Martinelli e l’ex Cormio, costretti a lasciare il campo.

Nella ripresa  sono un paio di calci di punizione battuti da Pensa a vivacizzare la partita abbastanza sotto tono rispetto alle credenziali delle squadre appaiate in classifica. Da registrare un incursione nell’area di rigore del Canosa portata avanti da Montigelli respinta dal portiere Camerino. Nel finale ambedue le squadre hanno la possibilità di passare in vantaggio, la più limpida è sui piedi di Lizza che sfrutta uno svarione difensivo rossoblu e calcia in porta lambendo di poco la base del palo destro. Il nuovo entrato Coppola per i rossoblu da linfa vitale agli schemi offensivi del Canosa che porta a termine due nitide azioni da goal: una conclusione alta di Guacci ben messo al centro dell’area di rigore  e l’altra di  Iacobone, su assist dello stesso Guacci. Un pareggio che accontenta entrambe le formazioni viste come sono andate le cose in campo con gli attaccanti in astinenza dal goal, inizia a preoccupare Lannunziata alla quarta partita in rossoblu ancora a secco. Nel prossimo turno il Canosa  ospiterà il Real Siti sconfitto tra le mura amiche dal Polimnia delle sorprese,  mentre l’Ascoli Satriano sarà impegnato ancora  in casa nel derby contro il Monte S.Angelo in netta ripresa Bartolo Carbone

Ascoli Satriano – A.S.D.Canosa   0-0

Acoli Satriano : Orizzonte, Cormio(dal 39′ Manasterliu), Cardinale, Seccia, Compierchio,Cuocci,Martinelli(dal 20′ Montigelli),Farid (dal 28’ s.t.Michielli), Lizza, Cataleta, Miccolis, A disposizione: Di Benedetto,  Andriani, Principe, Michielli, Montemorra, . Allenatore: Antonio Landi

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Iacobone(dal 39’s.t. Palmitessa), Cellamaro, Ardito(dal 34′ s.t. Coppola), Guacci, Lannunziata. A disposizione: Lovino, Abruzzese V. , Nesta, Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Damiano De Gennaro della Sezione di Molfetta
Ammoniti: :Cataleta, Abruzzese A., Cafagna, Guacci, MichielliPensa
Espulso : 88‘Michielli   

Lo Sporting Ordona batte il Modugno (Nuova Molfetta)

Sporting Ordona – Nuova Molfetta 2-0 ,  in rete bomber D’Introno ed il giovanissimo Russo e secondo posto conquistato.

Seconda vittoria consecutiva per lo Sporting Ordona e secondo posto in classifica, il big match della diciassettesima giornata del campionato di Promozione regala nuove certezze alla formazione guidata da Mr. Matteo Zito, che centra così il settimo risultato utile consecutivo da quando il tecnico sanseverese è stato chiamato a guidare la formazione rossoblu. Una prova di maturità quella messa in campo dalla formazione del presidente Mariano Tarantino contro una diretta concorrente, che praticamente non ha mai impensierito la porta di Giovanni Stango, grazie ad una grande prestazione di gruppo. La gara si è subito incanalata sui binari giusti, grazie a bomber Fabio D’Introno, alla decima rete in campionato, abile a trasformare in gol un assist di Alessandro Montemorra, poi ad inizio ripresa il raddoppio siglato dal giovanissimo Raffaele Russo, bravo a realizzare sul rilancio di Stango.
Una vittoria che esalta il buon momento dei rossoblu, con la soddisfazione espressa da Mr. Zito a fine partita, che si complimenta con i suoi per la buona prova, con l’invito però a mantenere alta la concentrazione per le prossime sfide, già a partire dalla trasferta di Altamura di domenica prossima. Soddisfatto a metà il presidente Mariano Tarantino, che non dimentica il brutto inizio di stagione, e che si aspetta ancora molto dalla sua squadra. Intanto i rossoblu continuano a scalare posizioni, con una classifica che ora finalmente inizia ad assumere quanto auspicato ad inizio stagione.

Luca Caporale

Promozione a senso unico. Bene lo Sporting Ordona

I cicognini vincono ancora, lo Sporting Ordona si prende la seconda posizione. Flop Real Siti e San Marco, pareggio Ascoli. Vittorie anche per Apricena e Monte

Ancora una vittoria, la quindicesima, per l’Audace Cerignola che rifila 3 reti al Quartieri Uniti Bari e continua il suo indiscusso dominio del campionato di Promozione Pugliese. Quarantaseiesima rete stagionale e ancora 5 subite, fanno dei gialloblu un’autentica schiacciasassi. Dietro si fermano Real Siti (1-2 casalingo con il Polimnia) e il San Marco (netto 3-0 a Bitritto), così lo Sporting Ordona di Zito vince lo scontro diretto con il Modugno (2-0) e ne approfitta per mettersi al secondo posto solitario. Vincono in casa Apricena (3-1 al Giovinazzo), all’esordio nel nuovo Madre Pietra Stadium e Monte Sant’Angelo (2-1 in rimonta alla Fortis Altamura), mentre l’Ascoli Satriano impatta (0-0) col Canosa. Rutiglianese sconfitta in casa (0-2) dal Real Noci.

Fabio Lattuchella

Super Omnia Bitonto. Pareggi per le foggiane

L’Omnia Bitonto da una spallata alle avversarie. Ora è sola per il titolo. Pari per Sammarco e Celle

Con Sportmania e Sauri ormai fuori definitivamente dal campionato si riduce a 2 la pattuglia delle foggiane in Prima Categoria. Doppio pareggio nella giornata appena conclusa con la Polisportiva Sammarco ancora ultima in classifica dopo l’1-1 casalingo contro il forte Spinazzola. Un pareggio che può essere considerato comunque un ottimo risultato contro un avversario che lotta per le prime posizioni. Pari, e con lo stesso punteggio (1-1), anche per il Celle di San Vito (contro l’Ultrattivi Altamura), con i biancoblu che restano nella zona centrale della classifica. Vince il big match, e da una sonora lezione agli avversari, l’Omnia Bitonto. 4-0 al Corato che, nonostante la sconfitta, resta secondo in classifica, ma esce fortemente ridimensionato dal match. Bitontini che sono decisamente la squadra candidata al titolo finale. Dietro vince il Minervino (3-1 alla Nuova Andria), mentre pareggiano Virtus Molfetta-Real Bat e Barium-Terlizzi (entrambe 1-1). Non scendono in campo per le rinunce e i ritiri di Sauri e Sportmania, Audace Barletta e Bitetto.

Fabio Lattuchella

Bisceglie-Nardò 1-1. Nerazzurri super, solo un gol in pieno recupero lo ferma.

Sembrerebbe opportuno cominciare dalla fine per capire quanto questo pareggio possa fare male ai nerazzurri, fino a trenta secondi dal termine del match quarti in classifica proprio affiancati agli avversari dell’occasione: un pallone ballerino raccolto in mischia da Rescio si è infilato nell’angolino più alto dove Paolo Vicino non ha potuto nulla.

L’esultanza del toro granata è stata lo specchio del match valevole per la 19° giornata del girone H del campionato di Serie D, una sfida in cui il Bisceglieha dato tutto fino all’ultima goccia di sudore con grinta e carattere, spinto dal coro di migliaia di sostenitori accorsi al “Gustavo Ventura“. Di contro, il Nardòdegli ex allenato da mister Nicola Ragno ha condotto una gara sostanzialmente anonima, cercando di graffiare il fortino biscegliese senza riuscirci.

Out Ivone e Lamorte, tornano Vicino e capitan Ola dalla squalifica; in medianaFanelli e Ngom. I salentini privi di Melcore hanno dovuto fare a meno del noto difensore Gilberto Martinez Vidal, ex Brescia e Roma in serie A.

Prima frazione volante sulle ali del nervosismo con gli ospiti che insistentemente hanno atterrato gli avversari senza alcuna rilevante sanzione da parte del direttore di gara, il signor Degli Esposti di Bologna.

A farne le spese è stato Mohamed Khalil, il talentuoso esterno biscegliese colpito forte durante un intervento pulito al minuto 41 pronto a lanciare a rete De Vivo. L’arbitro clamorosamente concede la punizione contro il ragazzo classe 1995 ancora dolorante a terra, fra le vibranti proteste del pubblico locale.

Nella ripresa nessuna variazione in campo, nel contenuto e nella sostanza: i giocatori del Nardò hanno continuato ancora la caccia all’uomo nerazzurro con una serie di interventi sanzionabili dal giudice di gara. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio l’eurogol che ha portato in vantaggio i padroni di casa con Gianni Lorusso, abile dai ventidue metri a lanciare di destro un campanile che beffa Chironi fuori posizione.

Episodio chiave al minuto 69 con Vicedomini, già ammonito nella prima frazione, tuffatosi in piena area allo scopo di trovare grazia in un penalty che non arriva: riscontrata la simulazione, l’arbitro ha invitato il numero quattro granata anzitempo negli spogliatoi. Un minuto più tardi è la riserva Prinari ad essere allontanata per proteste durante il proprio riscaldamento.

La truppa salentina ha cercato così di reagire all’uomo in meno, trovando la difesa di mister De Luca ben oliata nei meccanismi del 4-3-3 messo in campo. Il pressing trova il suo forte esito al minuto 80 con una punizione pericolosa messa al centro da Oretti, ma il pallone sferrato dall’ex Taranto non trova nessuno per la conclusione.

Il Nardò ha continuato ad attaccare venendo costantemente anticipato dai nerazzurri, con il subentrato Lubrano autore di un’ottima prova all’esordio al posto di De Vivo. Padroni di casa abili nel gestire le ripartenze con due azioni nel finale di gara con Pizzutelli, che impegna Chironi in corsa senza chiudere i giochi, e con il destro a giro alto sopra la traversa di Lorusso.

Quando il Bisceglie già pregustava l’aggancio ai granata, ecco il gol di Rescio che spegne gli entusiasmi dei tifosi nerazzurri e ridimensiona la classifica dei calciatori cari al duo Ingrosso-De Santis, anch’esso espulso dall’arbitro nel corso della gara per proteste inesistenti. Un sesto posto a quota 31 punti che sembra andare stretto alla truppa biscegliese ma che dimostra quanto questa squadra è viva, tenendo al bando quel che succederà nella stanza dei bottoni nei prossimi giorni, con il supporto di un gruppo di giovani pronti a dare il massimo per la maglia che indossano.

La terza giornata di ritorno vede il Bisceglie in campo nell’impegnativa trasferta dell’Erasmo Iacovone di Taranto contro i locali rossoblu, sconfitti in questo turno dalla vicecapolista Fondi.

Bisceglie-Nardò 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 45° Pizzutelli), Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 61° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Touré, Stranieri, Lubrano, Marra, Gadaleta, Guglielmi.
Nardò: Chironi, Zinetti, Mancarella (dall’86° Facecchia), Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Oretti, Romeo, Montinaro (dal 65° Gigante), Presicce. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Minonne, Signore, Prinari, Meleleo, Rescio, Moriero.
Terna arbitrale: Degli Esposti di Bologna (Cortese di Vibo Valentia, Terenzio di Cosenza).
Reti: 63° Lorusso, 94° Rescio.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Ola, Oretti, Saias. Espulso il direttore sportivo del Bisceglie Vincenzo De Santis al 27°, Vicedomini al 69° per doppia ammonizione, Prinari al 70°  e il presidente del Bisceglie Beppe Ingrosso dalla panchina. Calci d’angolo: 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Gigi Marino: “Ottima prestazione, con un pizzico di fortuna avremmo portato a casa i tre punti”

Il direttore sportivo giallogranata analizza la partita e invita tutti ad aver fiducia: “I risultati arriveranno col lavoro e con i sacrifici”

 

“Abbiamo creato tante occasioni da goal e mostrato un gioco spumeggiante. Potevamo uscire da Francavilla con il bottino pieno e, invece, siamo stati sfortunati e abbiamo subito una rete in zona Cesarini”. Così Gigi Marino, direttore sportivo dell’Usd San Severo calcio a poche ore dal termine di Virtus Francavilla-San Severo: 1-0. Un risultato che, però, secondo Marino, va davvero stretto al San Severo per la prestazione fornita sul campo della capolista: “Vorrei fare i complimenti alla squadra e al mister per l’ottima prestazione: il divario in campo con la prima della classe assolutamente non si è visto e non c’era. Anche i nostri tifosi non fanno mancare mai il loro calore e di questo straordinario apporto vorrei ringraziarli”. Il direttore sportivo giallogranata invita, perciò, “tutti ad essere fiduciosi e a mantenere la calma. Col lavoro e con i sacrifici i risultati arriveranno. Io mi aspetto risposte positive già da domenica prossima. Stiamo facendo un ottimo lavoro che, sicuramente, ci permetterà di raggiungere traguardi importanti”.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Sconfitta che fa male per la Nuova Andria a Minervino

Strano il calcio. Questo lo si sa, da sempre.
La Nuova Andria perde a Minervino, una partita che fino al 78’ era sul risultato di 1 a 1.
Gli episodi come sempre, condizionano le gare e ed essere rimasti in inferiorità numerica al 74’ ha influito sulla sconfitta degli andriesi.
Succede tutto nel secondo tempo.
Si gioca la quattordicesima giornata d’andata del campionato di Prima categoria girone A, al “Comunale” di Minervino si sfidano i padroni di casa del Minervino Murge e la Nuova Andria.
Gli ospiti con mister Sinisi ancora squalificato, devono rinunciare agli squalificati Caporale e Loporcaro più a diversi indisponibili fuori per infortunio.
A centrocampo per gli andriesi, ci sono Albano e Amorese dall’inizio, in attacco invece c’è la coppia composta De Fato e Tesse.
Il Minervino allenato da mister Luisi schiera Landolfi dietro le due punte, Specchio e Volpe.
Parte forte la Nuova Andria che al 2’ va vicina al vantaggio con un colpo di testa di Cassetta su corner battuto da Loconte, il portiere di casa Amoruso si oppone e para.
Al 6’ Tesse ruba palla al capitano locale Quacquarelli, ma tarda la conclusione favorendo il recupero della difesa minervinese.
La gara si mantiene viva e al 19’ rovescia la palla col sinistro all’interno dell’area piccola, ma la sfera assume una traiettoria strana che va a scheggiare il palo alla destra di Amoruso.
Sfortunata la Nuova Andria in questo caso.
Al 26’ si fanno vedere i locali con Specchio ma il suo destro finisce alto.
Al 37’ per il Minervino esce Lepore ed entra il fantasista Schiavo.
La prima frazione di gioco scivola via abbastanza equilibrata e finisce a reti inviolate con la Nuova Andria più pericolosa che di certo poteva ottenere di più.
La ripresa si apre subito col botto con due segnature in pochi minuti.
Al 47’ vantaggio del Minervino con Volpe.
Schiavo suggerisce bene per il n. 11 che si infila tra le maglie della difesa andriese e fa secco Crisantemo, 1 a 0.
Passano soltanto due minuti e la Nuova Andria trova il pari.
Angolo dalla sinistra da parte dello specialista Loconte e sotto porta è lesto Federico Albano di testa a timbrare il cartellino. 1 a 1 e prima rete stagionale per lui.
La rete del pari porta brio nella manovra degli ospiti che attaccano a testa bassa e al 52’ sfiorano il vantaggio con Amorese.
Il Minervino risponde con un tentativo di testa di Quacquarelli dopo un corner al 56’ e poi con Volpe al 58’ sempre di testa, ma entrambi i tentativi risultano vani.
La Nuova Andria sfiora il colpo grosso al minuto 68.
Zinni va via alla sua maniera sulla destra e mette in mezzo per Albano, ma il sinistro del n. 4 ospite termina alto.
Si morde le mani la squadra andriese che avrebbe potuto cambiare le sorti di quest’incontro.
Un incontro che dal 74’ in poi prende una direzione precisa e cioè quella dei biancoazzurri di Luisi.
Nuova Andria che resta in dieci uomini per fallo da ultimo uomo di Di Palma sullo sgusciante Schiavo.
Rosso diretto per il n. 2 andriese e Minervino in superiorità numerica.
L’espulsione devasta gli ospiti che prima subiscono la rete del sorpasso al 78’ ancora con Volpe (destro beffardo in area di rigore dopo un’azione concitata) e poi al minuto 89 arriva il tris firmato da Valentino.
Una sconfitta che brucia per gli uomini di Sinisi, soprattutto perché sarebbe potuta finire diversamente ma si sa, se non concretizzi alla fine vieni punito.
Finisce 3 a 1 e ora la classifica inizia a preoccupare.
Questo girone A di Prima categoria dopo la seconda squadra che rinuncia (Sportmania Cerignola) potrebbe avere effetti devastanti sulla classifica, in attesa delle decisioni in merito della FIGC Puglia.
Dopo questa inopinata sconfitta, domenica prossima per la Nuova Andria ci sarà l’ultima gara del girone d’andata, da disputare al “Fidelis” contro la Virtus Molfetta.
Un match che si preannuncia infuocato e importante in chiave salvezza per entrambe le compagini.

MINERVINO MURGE-NUOVA ANDRIA 3-1

MINERVINO MURGE: Amoruso, Lepore (37’ Schiavo), Forenza (90’ Spineto), Russo, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino, Specchio, Landolfi, Volpe. A disp. Frondini, Falcone, Sanluca, Cerasole, Raimo. All. Antonio Luisi

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Albano (79’ Piciocco), Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese D., De Fato, Loconte D., Tesse (83’ Acquaviva). A disp. Zingaro, Loconte S., Amorese F., Lamesta, Fiore. All. Cosimo Sinisi (squalificato)

ARBITRO: Paolo Cipriani di Molfetta

MARCATORI: al 47’ Volpe (MM), al 49’ Albano (NA), al 78’ Volpe (MM) e al 89’ Valentino (MM)

NOTE: espulso al 74’ Di Palma (NA) rosso diretto per fallo da ultimo uomo.
Ammoniti: Forenza, Valentino e Volpe (MM) e Albano, Pasculli e Loconte D. (NA)

Alessandro Polichetti

Herdonia la Seconda Categoria è tua 

Nuova vittoria della capolista. Perdonò Apricena e Rodi. Il distacco ormai è di 11 punti. Campionato chiuso

Vince ancora l’Herdonia capolista del campionato di Seconda Categoria. L’1-2 in casa del Matinum consente ai biancoblu di mantenere il ritmo instaurato nel 2015 e cominciare il nuovo anno allo stesso modo. Le sconfitte di Sporting Apricena (0-2 contro il San Nicandro) e della Squadra del Cuore di Rodi Garganico (0-1 con il Troia) le permettono, poi, di allungare il distacco dalle stesse inseguitrici e piazzarsi ad un rassicurante +11 sul Rodi e sul San Giovanni, che intanto fa il suo dovere superando 1-2 lo Sport Lucera e +12 sullo Sporting Apricena. La giornata delle sole vittorie casalinghe si è chiusa con l’affermazione dell’Atletico Foggia (1-2) in casa della Carapellese.

Fabio Lattuchella

R.Rutiglianese – R. Noci 0 – 2

Con una doppietta di Salvati il Noci passa a Rutigliano aumentando di fatto il periodo nero dei granata. La squadra del Presidente Saffi, nonostante il cambio della guida tecnica, Di Venere al posto del dimissionario Valentini, non riesce a riprendere quota, pagando oltre misura una condizione atletica molto deficitaria. Il cambio tecnico, come dicevamo, non ha prodotto gli effetti sperati, ma l’andamento della gara e il risultato finale sono stati ampiamente “ corretti ”da una direzione di gara insufficiente e piena di errori. L’arbitro, il Sig. Fabio Consales, in foto, e il suo secondo assistente, Sig. Andrea Mariella, entrambi di Foggia ne hanno combinato di cotte e di crude, dimostrandosi non all’altezza del compito loro affidato e, in talune circostanze, dando segni di scarsa conoscenza del regolamento. Il loro pensiero e i lori sguardi erano indirizzati, in parecchi minuti della gara più verso la tribuna, nel tentativo di individuare, ove ci fosse stato, qualche componente dell’organo tecnico. Michele Perillo, terzo allenatore stagionale del Noci, a causa di squalifiche e infortuni , ha fatto di necessità virtù,  adattandosi al “materiale” umano a sua disposizione. Muzio Di Venere, neo tecnico della Rutiglianese da appena 48  ore, ha fatto altrettanto, ma è stato “tradito  “ da due episodi. Il primo al 17’ del primo tempo quando il presuntuoso arbitro foggiano ha annullato alla Rutiglianese un gol validissimo, rete provocata dall’impatto chiaro ed evidente tra due difensori del Noci, che nel tentativo di rinviare, prima si scontravano e poi uno dei due, anche se involontariamente, spediva la palla nella propria rete. Il secondo episodio al terzo minuto della ripresa quando un pallone, che tranquillamente stava terminando la sua corsa oltre la linea di fondo campo, finiva prima sulla gamba di un difensore granata e poi andava a sbattere sul braccio dello stesso. Per l’arbitro tutto regolare, per l’assistente numero 2, ubicato a circa venti metri di distanza e “ accecato” dal sole, invece, si trattava di calcio di rigore, che veniva successivamente decretato tra lo stupore generale e successivamente realizzato dall’esperto bomber Salvati.
Nel primo tempo comunque la Rutiglianese ha avuto due buone occasioni per segnare: al terzo con una punizione di Lovreglio e, al sesto con Colella, palla di poco alta sulla traversa. Nella ripresa, partita giocata da entrambe le compagini sulla forza dei nervi con pochi spunti interessanti. Al 38’, il Noci raddoppiava con Salvati, aurore della doppietta, a seguito di calcio d’angolo.

Tre punti importanti per il Noci nella rincorsa verso posizioni più tranquille, una sconfitta pesante, la quinta consecutiva, per la Rutiglianese, chiamata ora ricompattarsi per cercare di tirarsi al più presto fuori dalla zona rossa. In casa granata non si fanno drammi, ma nelle prossime ore partirà una lettera di protesta ( inutile) nei confronti della massima autorità arbitrale. Inutile dicevamo perché questi baldi giovani si sentono depositari di una verità e di un regolamento che al resto degli addetti al lavoro non è concesso di conoscere.

Le formazioni.

Rinascita Rutiglianese : Lattaruli, D’Addiego, Ferro G., Rubino, Gentile, Lovergine, Lovreglio ( 19’ st. Miccoli), Catalano, Pinto, Colella, Haka. A disposizione : Girolamo, Lorusso, Pellegrino, Liturri, Ferro M., Di Fronzo. All. Di Venere.

Real Noci : Netti, Svezia ( 33’ st. Recchia A.), Lucia, Calicchio, Pascullo, Recchia F., Lippolis, Sciatta ( 22’ st. Intini), Salatino, Laera ( 39’ st. Matarrese), Salvati. A disposizione : Parchitelli, Sansonetti, Cino, Tisci. All. Pelillo.

Arbitro : Sig. Fabio Consales di Foggia, voto 4-

Assistenti :   Sigg.ri Giovanni Pio Di Benedetto, voto 6, Andrea Mariani, voto 4, entrambi della sezione di Foggia.

Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Eccellenza, Gravina e Casarano straripano. Cade il Vieste ad Altamura. Barletta sempre più sù

Giornata numero venti nel torneo di Eccellenza con le battistrada che continuano a volare. Il turno odierno, tornato nel consueto orario domenicale, ha visto ben sette vittorie interne, due pareggi, nessun colpo delle formazioni che giocavano in trasferta e ben 31 reti siglate sui vari campi.

Continua una marcia che ha dell’inarrestabile, il Gravina di Gennaro Di Maio: al “Vicino”, il malcapitato Leverano viene triturato per 4-1 dalla truppa gialloblù grazie alle reti di Scaringella, Sisalli, Montemurro e Rana (rig.) mentre per i salentini il gol della bandiera è stato siglato sul finale da Franco. Rallenta il suo inseguimento al Gravina, il Vieste di Cinque: per i foggiani indigesta la trasferta di Altamura con i biancorossi di Fino che si impongono per 2-0: reti murgiane di Del Core e Grazioso (entrambi arrivati nel mercato dicembrino). Il Casarano, di contro, strapazza al “Capozza” il Mesagne per 5-1: i rossoblù dilagano con i gol di sudamericani di Dirito, Jeda, Cejas con Negro e Corvino che si aggiungono al succulento banchetto mentre la rete brindisina di Mummolo non cancella una pesante sconfitta. Fondamentale vittoria, nei piani alti, per il Barletta di Pizzulli: i biancorossi vincono all’inglese, 2-0, contro il Molfetta grazie alle reti di Fabiano e di Moscelli. Momento di forma ottimo per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri asfaltano 4-0 il Novoli con le reti di Allegretti, Turitto, Fumai (rig.) e Abbrescia che avvicinano la banda tranese alla zona playoff. Giornata perfetta anche per il Mola: i baresi abbattono 4-1 l’Unione Calcio Bisceglie con i gol di Greco, Longo (doppietta) e Serri mentre inutile risulta il gol della bandiera biscegliese di Amedeo Dipinto. Sconfitta indolore, dopo un periodo di forma strepitoso a cavallo del vecchio e del nuovo anno, per l’Otranto di Salvadore: i suoi vengono sconfitti 2-1 a Castellaneta con i biancorossi di Lippolis che vanno a segno grazie a De Roma e Mariano mentre per gli idruntini gol di Mianulli. Primo punto sulla panchina del Bitonto per Pettinicchio: contro l’Hellas Taranto finisce 1-1 con le reti di Colucci per i locali e Manzari per i neroverdi. Pareggio che sa di brodino caldo per Grottaglie e Sudest: l’1-1 finale scontenta entrambe le compagini che navigano nei bassifondi della classifica ed ha come protagonisti Radicchio e Ventura.

CLASSIFICA: Gravina 45, Casarano 38, Vieste 37, Barletta 36, Altamura 35, Trani 30, Mola e Molfetta 29, Novoli 27, Otranto e Uc Bisceglie 26, Bitonto 23, Leverano, Mesagne e Sudest 22, Hellas Taranto 20, Castellaneta 19, Grottaglie 12.

ANTONIO GENCHI 

Fondi-Taranto 3-2, le parole dei protagonisti

Al termine della sfida tra Fondi e Taranto, conclusa con la vittoria dei laziali per 3-2, hanno rilasciato delle dichiarazioni alcuni componenti delle due società.

Breve e conciso il messaggio del presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore: “Prestazione indegna dei giocatori nei confronti della società e della città”

Salvatore Campilongo, tecnico del Taranto: “La società ha ragione. Primo tempo inguardabile, abbiamo regalato due gol. La responsabilità è anche mia, non ho caricato la squadra o forse l’ho caricata troppo. Veniamo dalla partita sontuosa di mercoledì, oggi sembrava un Taranto diverso. La squadra quando è in difficoltà si trasforma, giocando 45 minuti diversi, questo è il rammarico. L’obiettivo era scalare la vetta, ma dopo questo primo tempo diventa impossibile. Anche sul terzo gol siamo stati disattenti, bisogna avere cattiveria”.

Emanuele Germano, direttore sportivo del Fondi: “Abbiamo preparato la partita al meglio, abbiamo giocato un primo tempo perfetto meritando il vantaggio. Siamo stati bravi a reggere l’attacco del Taranto nella ripresa. Il campionato è ancora lungo, la nostra è una grande vittoria. Il Taranto è ancora in gioco per la promozione”.

Giuseppe Genchi, attaccante del Taranto: “Primo tempo regalato, il presidente ha ragione. Abbiamo sbagliato troppo, le squadre forti puniscono ad ogni errore. Campilongo non c’entra niente, i giocatori devono motivarsi senza ricorrere all’aiuto del mister. Bisogna andare avanti, il campionato è ancora lungo”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Harakiri Taranto, il Fondi punisce

Alla fine il campo ha parlato e ha dato ragione al Fondi. Dopo le reciproche provocazioni verbali tra il ds del Taranto, Montervino, e l’allenatore del Fondi, Pochesci, nei giorni precedenti alla partita, i laziali hanno avuto la meglio in campo sconfiggendo il Taranto per 3-2, al termine di una partita ricca di emozioni.

Il Fondi trova il vantaggio dopo 8 minuti, quando il centrocampista del Taranto, Ciarcià, perde palla a causa di Galasso che gliela ruba e serve sotto porta D’Agostino, il quale non può far altro che realizzare il gol che porta avanti i padroni di casa. Al 34′, i laziali potrebbero raddoppiare con Nohman che davanti al portiere manda la sfera in rete, ma la bandierina del guardalinee si alza fermando il gioco. Prima della fine dell’intervallo, al 45′, il Fondi trova il 2-0: altro errore degli ionici, palla recuperata da Tiscione, il quale serve un cross con il contagiri per Alleruzzo che con un colpo di testa supera De Lucia e realizza il gol del raddoppio.

Neanche la seconda frazione di gioco sorride al Taranto: piove sul bagnato al 23′, quando Yeboah simula nell’area di rigore avversaria e viene punito con il secondo cartellino giallo. L’attaccante rossoblu lascia la propria squadra in dieci uomini. Nonostante ciò, al 29′ il Taranto trova il gol che riapre il match con Genchi, che raccoglie l’assist di Marsili, portando il risultato sul 2-1. Dura poco la gioia per gli ospiti. Meno di un minuto dopo, infatti, il Fondi trova il terzo gol, con D’Agostino, che realizza con un tiro dal limite dell’area. Le emozioni non sono ancora finite, però. Il Taranto torna in partita: la rete è di De Giorgi, il quale, dopo aver colpito la traversa nell’azione precedente, colpisce di testa e trova il gol valevole per il 3-2, risultato che resta lo stesso fino al termine della partita.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Foggia-Juve Stabia 1-1 

Stanchezza nel finale e poca lucidità nella seconda parte di gara. Il Foggia paga l’ingenuità di Riverola nel primo tempo e arriva scarico nel finale quando crea, comunque, ma non riesce a colpire una Juve Stabia con 10 giocatori davanti alla propria porta. Al gol stabiese di Nicastro, all’undicesimo, succede un gran gol di Iemmello di testa. Foggia che paga anche numerosi errori sotto porta prima del gol del pareggio. Termina 1-1 con il Foggia che sicuramente ha qualcosa in più da recriminare rispetto agli avversari.

11′ Errore nel disimpegno di Riverola e Nicastro mette sotto l’incrocio. 0-1. Foggia in svantaggio. 

40′ Grande colpo di testa di Iemmello su corner di Sarno. 1-1. 

FOGGIA. Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Riverola, Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano. All. De Zerbi

JUVE STABIA. Polito, Romeo, Liotti, Obodo, Polak, Migliorini, Cancellotti, Favasuli, Del Sante, Nicastro, Contessa. All. Zavettieri

È lotta per il podio in Seconda

Non sembra a rischio la leadership della capolista Herdonia. Lotta a 3 per il secondo posto
Con l’Herdonia lanciatissima verso la vittoria finale del torneo la lotta nel campionato di Seconda Categoria si infittisce soprattutto per il secondo posto. La capolista giocherà a Mattinata, mentre la prima inseguitrice, la Squadra del Cuore di Rodi, ospiterà il Troia. In casa anche lo Sporting Apricena (ad un punto) contro il Sannicandro, mentre in San Giovanni Rotondo (a 3 punti) andrà a Lucera. In programma anche Carapellese-Atletico Foggia con il fanalino di coda Cagnano Varano che osserverà il turno di riposo.

Fabio Lattuchella

Per una volte, tutte contro tutti in Promozione

Unica giornata in cui non si disputano derby foggiani. Occasione per il Real Siti. In sei giocheranno in casa.
Diciassettesima giornata del campionato di Promozione Pugliese e le sette squadre foggiane che scenderanno in campo, unica volta in tutto il campionato (naturalmente insieme all’andata), si troveranno tutte contro avversarie fuori dalla propria provincia. Nessun derby quindi, ma tanti motivi per ‘accendere’ i fari sulla giornata. A partire dalla capolista indiscussa, l’Audace Cerignola di Massimo Gallo, che proverà a siglare il quindicesimo sigillo stagionale al Monterisi contro il Quartieri Uniti Bari. Sfida di altissimo livello ad Ordona, con lo Sporting di Mariano Tarantino che ospiterà il Modugno, mentre il Real Siti di Ciurlia proverà a mantenere la seconda piazza in casa contro il Polimnia. San Marco a Bitritto, unica foggiana in trasferta, mentre Ascoli (contro il Canosa), Monte Sant’Angelo (contro la Fortis Altamura) e Madre Pietra Apricena (contro il Giovinazzo), proveranno a far valere il fattore campo per portare a casa i 3 punti. Chiude il quadro delle gare in programma Rinascita Rutiglianese-Real Noci.

Fabio Lattuchella

Fortis, a Monte Sant’Angelo per dimenticare le polemiche

Ma i foggiani promettono battaglia

Continua a ritmi serrati la stagione calcistica pugliese. Il campionato di Promozione, infatti, vivrà domani la seconda giornata di ritorno con la Fortis Altamura impegnata in quel di Monte Sant’Angelo. La squadra altamurana è reduce da una settimana tribolata. Prima le polemiche per una partita, quella contro il Real Siti, pareggiata anche a causa di un arbitraggio scandaloso, poi la mazzata del giudice sportivo che ha squalificato per tre mesi un dirigente, Tommaso Fiorino, e il massaggiatore, Antonio Laterza. L’obiettivo primario, quindi, per i ragazzi guidati da Piero Moramarco, è quello di mettersi alle spalle le polemiche e continuare a fare quello che sanno fare meglio, giocare a pallone. Il tecnico altamurano dovrà fare a meno degli squalificati Cannito, Pellicciari e Cappiello, ma i loro sostituti saranno certamente all’altezza. Ecci alcune dichiarazioni del tecnico altamurano a proposito della partita di domenica scorsa: “La rabbia è passata ma rimane la delusione per aver pareggiato una partita vinta sotto tutti i punti di vista. In tanti anni non ho mai assistito ad uno scempio così, un arbitro da categoria inferiore. Siamo stati offesi anche per quella che è la nostra politica societaria. Comunque cercheremo di affrontare i prossimi impegni con la massima tranquillità e la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno e domenica ne abbiamo avuto la certezza”. La squadra, inoltre, si è rinforzata durante il mercato di riparazione e Moramarco non nasconde la sua soddisfazione: “Devo ringraziare il DS Genco e la società per aver soddisfatto le mie richieste. Abbiamo preso giocatori esperti della categoria, cosa più importante, ragazzi bravi che hanno sposato il nostro progetto”. E a proposito della partita di domani: “Affronteremo la partita come se fosse una finale perché nel girone di ritorno lo sono tutte. In pratica inizia un altro campionato dove tutti vogliono fare punti chi per la salvezza chi per un posto per i play-off. Il Monte Sant’Angelo è una buona squadra, quadrata in ogni reparto e all’andata mi ha impressionato quadrata in tutti i reparti. Noi andremo per giocarcela, cercando di far risultato”.

Nonostante le tante assenza, tra tutte quella di Scarano, per lui lussazione alla spalla sinistra, il Monte Sant’Angelo venderà cara la pelle per continuare la striscia di risultati positivi, attualmente a quota tre. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla società dauna: Stiamo preparando la partita nel miglior modo possibile anche se sarà difficile ma cercheremo di fare risultato considerando che la Fortis è a ridosso della zona play-off. Il nostro obiettivo è vivere una gara per volta, pensando alla salvezza, evitando i play out, obiettivo dichiarato da inizio stagione. Non lo diciamo per scaramanzia, come dicono in tanti che poi investono parecchi perché il nostro investimento è stato sui giovani. Abbiamo una squadra giovanissima e che sta apprendendo gara dopo gara gli insegnamenti di mister D’Arienzo. Certo sarà difficile affondare una gara importante come questa con alcune defezioni, come domenica scorsa, e chi il mister deciderà di far scendere in campo sa che dovrà dare il massimo compensando anche le assenze. Dobbiamo stringere i denti e cercare di ottenere un risultato positivo”.

Fischio d’inizio, come di consueto alle ore 14,30 agli ordini di Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, assistito da Giuseppe Sicolo e da Gianluca Maffione della stessa sezione del direttore di gara.

 

Esame Potenza per il Donia, vietato sbagliare

E’ la prima finale salvezza per gli uomini di Vadacca, l’occasione giusta per staccare momentaneamente la zona playout. Ma il Potenza non è vittima sacrificale e, classifica alla mano, è quasi equivalente ai sipontini anche per gol fatti e subìti. Pertanto sarà gara combattuta, dove la determinazione farà la differenza. La brutta figura rimediata a Taranto certamente servirà da sprone per un pronto riscatto dinanzi al pubblico amico, conta solo il risultato ma il gioco dovrà necessariamente esprimersi con geometrie ben definite e “pulite”. Il centrocampo, vero tallone d’achille, è sotto esame: è richiesto grande sacrificio da parte di tutti nelle due fasi. Al Potenza basterebbe un pari, ai sipontini no.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 19^ giornata

Il calendario offre alle prime due della classe l’opportunità di allungare, rispettivamente impegnate contro San Severo e Serpentara. Il big match è Fondi-Taranto, il miglior attacco e una delle migliori difese del campionato a confronto. Gli jonici non possono permettersi passi falsi, ma il Fondi ha dalla sua il fattore campo ed un organico molto forte. Trasferta insidiosa per il Nardò a Bisceglie, il Pomigliano riceve il Marcianise in un derby che può nuovamente proiettarlo nella zona playoff. Appaiate a metà classifica Torrecuso e Turris si affrontano nel tentativo di superarsi. A seguire tre scontri salvezza a Manfredonia, Isola Liri e Picerno dove i punti contano il doppio.
Giornata interlocutoria in ogni caso.

Stefano Favale