Amara sconfitta del Real Siti
Il Real Siti perde sul campo ostico di Canosa collezionando la seconda sconfitta di fila e ottenendo un solo punto in tre partite con solo due gol all’attivo e quattro al passivo.
Brutto momento per la compagine dei 5 reali siti che sta dimostrando di avere serie difficoltà in fase offensiva, creando poco e soprattutto impensierendo poco i portieri avversari.
La partita di Canosa si è presentata subito in salita per il Real Siti che subisce alla mezzora del primo tempo un gol su calcio d’angolo realizzato da Cafagna. Atteggiamento molto passivo degli ospiti che non arrivano quasi mai in porta nella prima frazione di gara se non per qualche lancio lungo di non importante rilevanza.
Nella ripresa stessa melodia con il Canosa che provava a fare la partita e il Real Siti che cercava di difendersi senza mai creare importanti azioni d’attacco.
La partita finisce 1 – 0 per i padroni di casa che festeggiano il secondo risultato utile consecutivo e in sfavore degli ospiti che collezionano la seconda sconfitta in due partite e non trovano più la via del gol dimostrandosi molto sterili in attacco e subendo una media di un gol a partita, non dimostrandosi più la miglior difesa del campionato, inoltre la formazione foggiana ha risentito del mancato rinforzo che sarebbe dovuto arrivare dal mercato invernale che ha portato solo a due uscite: quella di Lannunziata e quella di Stango scambiato con Delli Carri. Real Siti senza un vero e proprio attaccante e un centrocampo ancora da stabilizzare sono i problemi che sono emersi da questi ultimi risultati negativi.
Il Real Siti con questa sconfitta rimane a quota 29 punti e viene raggiunto dall’ Apricena, sopra ci sono il Modugno e l’Ordona a 30 ( quest’ultima non ha giocato per mal tempo) e al primo posto l’Audace Cerignola che si impone in vetta alla classifica con ben 50 punti.
La Rutiglianese affossa il Giovinazzo
Agli ospiti basta un gol di Catalano: biancoverdi di De Bellis in crisi nera
La festa della Rinascita Rutiglianese, la disperazione del Giovinazzo. Al San Pio di Bari, nel diciottesimo turno del girone A di Promozione, è il gol di enorme valore di Catalano, al 36′, a regalare i primi tre punti a Muzio Di Venere, alla prima vittoria sulla panchina granata, e a condannare l’undici di Gianni De Bellis alla terza sconfitta consecutiva.
Brutto Giovinazzo, con poche idee, specie nel primo tempo. I padroni di casa, con Marolla, l’esordiente Tanzi e De Bellis in avanti, non riescono a far valere la propria maggiore necessità di fare punti, mentre la Rutiglianese rischia poco o nulla. Anzi, alza il proprio baricentro, inizia a spingere maggiormente, passa in vantaggio al 36′ minuto con un calcio di punizione di Catalano (il pallone, spinto anche dal forte vento, fa secco Mongelli), e coglie il palo con un’azione di Colella. Ospiti in vantaggio al riposo.
Il gol ha l’effetto di una puntura per la formazione di casa che finalmente si scuote. Le occasioni fioccano, ma c’è un particolare non trascurabile: alla fine l’estremo Lattaruli non dovrà compiere interventi prodigiosi, su Tanzi, Marolla e Minervini. Tante conclusioni, dunque, ma molte abbastanza facili per il portiere granata, mentre la squadra ospite non si limita al compitino di difendere, ma s’affaccia in avanti e continua a provarci con Colella, Pinto e Sciangalepore. Al 90′ fa festa la Rinascita, vittoriosa 0-1.
Tre punti d’oro per la Rutiglianese, che sale a 21 punti, mentre il Giovinazzo (appena un punto nelle ultime cinque gare) resta penultimo a quota 13 punti. Al triplice fischio finale musi lunghi e testa bassa, delusione e sensi di colpa. Resta l’impresa della formazione granata che con solidità dimostra di voler lottare con dignità fino all’ultimo per ottenere la salvezza. Certo, la dignità degli ospiti ora rischia di pesare come un macigno sul club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.
I biancoverdi restano sempre a nove lunghezze dall’undicesimo posto (quello attualmente occupato dal Monte Sant’Angelo, che però dovrà recuperare la sfida di Ascoli Satriano, e che vale la permanenza diretta), ma adesso, a quasi due terzi del campionato, evitare la lotteria dei play-out sarà veramente dura.
Giovinazzo :Mongelli A., Mongelli M., Roselli, Vernice, Facchini, De Gennaro, Colella ( 22’ st. Minervini), Fiorentino, Tanzi, Marolla, De Bellis ( 44’ st. Sisto). A disposizione : Capriati F. , Carofiglio, Messina, Capriati G. , Hart. All. De Bellis.
Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , D’Addiego, Lovergine, Vittorio, Liturri ( 32’ st. Pellegrino), Catalano, Pinto ( 38’ st. Piarulli), Colella, Miccoli ( 15’ st. Sciangalepore). A disposizione : Girolamo, Rubino, Ferro M., Ferro V. . All. Di Venere.
Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Vito De Frenza e Marco Colecchia di Bari.
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
Omnia Bitonto sempre più leader della Prima Categoria
Città dei Fiori cade sulla neve: 1-2 in casa contro l’Omnia Bitonto
I rossoblu restano terzultimi in classifica
E’ una domenica gelida, quella che ieri ha vissuto il calcio terlizzese al termine della sfida Terlizzi Città dei Fiori-Omnia Bitonto. Non solo per le temperature sottozero e per il campo coperto di una sottile coltre di neve che ha costretto l’arbitro a rinviare di 25 minuti l’inizio della partita. Più che altro il clima gelido è per l’ennesima sconfitta subita dai rossoblu in questo campionato, questa volta in uno stadio Comunale ai limiti della praticabilità a causa delle condizioni meteo: 1-2 è il risultato finale che di fatto matura nel corso del primo tempo.
La gara — ultima del girone di andata del Campionato di prima categoria (girone A) — si mette subito male per il Città dei Fiori. Dopo un inizio equilibrato, il vantaggio bitontino arriva intorno al 24′ del primo tempo per via di un errore difensivo: lancio in profondità del Bitonto, clamoroso errore in anticipo da parte di un difensore rossoblu e gol di Alfredo Tenzone, che salta il portiere e mette in rete. Due minuti dopo arriva subito il pareggio del Terlizzi: su calcio d’angolo bel colpo di testa di Petronee portiere avversario battuto. Alla fine primo tempo avviene l’episodio che decide la partita: nel tentativo di agganciare un cross in area di rigore, un giocatore dell’Omnia viene messo a terra da Malerba. L’arbitro Rizzi di Foggia non ci pensa due volte e fischia il calcio di rigore. Dagli undici metri è ancora Tenzone del Bitonto a mettere la palla in rete. Si va a riposo con il risultato di 2-1 per l’Omnia Bitonto, risultato che non cambierà fino alla fine della partita. Il secondo tempo, infatti, sarà senza emozioni: la partita rallenta nei ritmi e il Bitonto bada solo a gestire il vantaggio.
Nonostante i rinforzi di mercato, il Terlizzi resta nella zona bassa della classifica a soli due punti dal fondo. Per fortuna anche le altre concorrenti diretti (Nuova Andria, Real Bat e Sammarco) non fanno grandi progressi in classifica, ma per il Città dei Fiori resta difficile l’obiettivo di risalire la classifica.
TERLIZZIVIVA
La neve non frena l’Audace: 0-2 al Real Noci
Nella 18° giornata di Campionato, Promozione Regionale Pugliese, Girone A, l’Audace Cerignola trova un ulteriore allungo in classifica sulle inseguitrici grazie alla vittoria, sul campo del Real Noci, per 0-2. Vittoria, maturata grazie a un gol per tempo, che permette alla formazione del patron Grieco di fissare a +20 il vantaggio sulle due inseguitrici Ordona e Modugno. La squadra di Mister Massimo Gallo si dispone col 3-4-3: Grimaldi, Colangione e Ciano a difesa dell’estremo Marinaro, e una linea di centrocampo composta dagli interni Schiavone e Conte e dai cursori di fascia Russo, a destra, e Sebastiano Colucci a sinistra; in avanti il tridente con Lasalandra, Flavio Amoruso e il capitano Dipasquale. I padroni di casa, guidati da Michele Perillo, propongono un 4-4-2: tra i pali Netti e difesa affidata a Lucia, Mangini, Pascullo e Recchia (capitano); cerniera mediana con Calicchio e Laera mentre sulle fasce D’Onghia a destra e Francesco Lippolis a sinistra. Attacco guidato dalla coppia Salvati-Salatino.
Inizio gara a tinte gialloblu, con l’Audace che trova subito il vantaggio al 6′ con una splendida rete di Schiavone: doppio passo in area di rigore e destro potente sotto il sette per lo 0-1. L’euro gol non spaventa il Real Noci che, come aveva già dimostrato giovedì scorso al Monterisi, si conferma squadra ben organizzata e pronta subito a reagire: all’8′, infatti, l’azione di Salvati, che si libera dalla marcatura e lascia partire un destro dal limite dell’area, trova il calcio d’angolo grazie alla deviazione di Colangione. E’ ancora Audace però, che nonostante le avverse condizioni atmosferiche riesce ad imbastire delle azioni degne di nota, prima con Russo, che spara a lato da buona posizione, e poi con Dipasquale che manca il tocco di misura su cross di Colucci. La seconda parte del primo tempo vede le due formazioni in difficoltà, a causa del campo innevato che ha reso il terreno viscido; diversi interventi poco puliti costano, al 25′, l’espulsione al laterale nocese D’Onghia per doppia ammonizione. Ottima l’uscita di Marinaro al 43′, su Salvati, nega il pareggio al Noci. Dopo 5 minuti di recupero, e l’espulsione del mister Perillo per proteste reiterate all’indirizzo del guardalinee, si chiude la prima frazione di gara.
Nella ripresa parte forte subito il team ofantino che, al 48′ costruisce la prima occasione: Lasalandra va via sulla sinistra e crossa al centro per Amoruso che a botta sicura si vede rimpallare il tiro dall’intervento del centrale Pascullo. Vuole chiudere subito la pratica la squadra ospite ma s’imbatte in un sintetico che non permette di esprimere un gioco fluido. Così, al 63′ si ristabilisce la parità numerica: Lasalandra interviene in modo scomposto nel tentativo di pressing su Recchia che proteggeva la palla in fallo laterale e si vede sventolare dal direttore di gara il rosso diretto. L’espulsione, però, sembra caricare i gialloblu che, con l’ingresso di Morra per Dipasquale, raddoppiano: proprio il neo entrato, infatti, al 68′, lanciato sulla destra evita il portiere e crossa al centro dove Amoruso, in spaccata, insacca la rete dello 0-2. I restanti minuti di gara scorrono senza troppe emozioni e, dopo 4 minuti di recupero il fischietto di giornata manda le squadre negli spogliatoi. Prossima sfida, al Monterisi, col Modugno per un match dal sapore di alta classifica.
REAL NOCI-AUDACE CERIGNOLA 0-2
Real Noci: Netti, Lucia, Mangini, Calicchio, Pascullo, Recchia, D’Onghia, Lippolis F., Salvati, Laera, Salatino. A disposizione: Parchitelli, Lintini, Matarrese, Genco, Sciatta, Tisci, Lippolis T.. Allenatore: Michele Perillo.
Audace Cerignola: Marinaro, Grimaldi, Colucci S., Conte, Colangione, Ciano, Russo (71′ Monopoli), Schiavone, Dipasquale (57′ Morra), Lasalandra, Amoruso F. (87′ Borrelli). A disposizione: Vurchio, Matera, Grieco Gabriele, Colucci A.. Allenatore: Massimo Gallo.
Reti: 6’ Schiavone, 68′ Amoruso F..
Ammoniti: Calicchio (RN), Morra (AC). Espulsi: D’Onghia (RN), Lasalandra (AC).
Angoli: 9-4. Fuorigioco: 5-8. Recuperi: 4’ pt, 4’ st.
Note: Perillo, mister del Real Noci, espulso nel quarto minuto di recupero del primo tempo.
Arbitro: Salentino (Taranto) Assistenti: Conte (Taranto)-Maggi (Barletta).
Mesagne 2 – Castellaneta 0. Le interviste del post partita
(di Mauro Pasimeni).
Bitetto: 1-1 contro il Celle di San Vito
Termina 1-1 la gara in casa del Celle San Vito a Rocchetta S.Antonio per l’ASD Bitetto, nell’anticipo dell’ultima giornata di andata giocato nella mattinata di domenica 17 gennaio…
Termina 1-1 la gara in casa del Celle San Vito a Rocchetta S.Antonio per l’ASD Bitetto, nell’anticipo dell’ultima giornata di andata giocato nella mattinata di domenica 17 gennaio.
Per gli amaranto in rete Claudio Savoia, mentre per la squadra di casa la rete è stata siglata da Complerchio.
Il Bitetto sale così a 19 punti, in una domenica fredda e nevosa nella quale due gare sono state rinviate, vale a dire Corato-Ultrattivi e Nuova Spinazzola-Barium.
Domenica 24 gennaio al via il girone di ritorno: l’ASD Bitetto giocherà in casa della Virtus Molfetta (nella 1^ di andata i molfettesi si imposero per 1-4).
Audace Barletta, vittoria nel derby cittadino
È l’Audace Barletta ad aggiudicarsi il derby cittadino contro i rivali del Real Bat nell’ultima giornata d’andata di prima categoria. Bella partita, tanto agonismo e tanti goal. Partita subito viva, è l’Audace a passare in vantaggio al decimo minuto con Nicola Musti abile a farsi trovare libero sul secondo palo dopo una palla prolungata di testa da Gerundini. I ragazzi di mister Filomeno vanno vicini al raddoppio con una bordata di Lanotte su calcio piazzato che termina di poco a lato. La reazione del Real Bat non tarda ad arrivare e al ventesimo minuto Maffeo pareggia i conti con una bella girata di testa che si insacca sul palo piú lontano dopo gli sviluppi di un calcio di punizione. L’Audace non molla e trova ancora il vantaggio con Gerundini che lascia partire un sinistro dal limite che, deviato da un difensore avversario non lascia scampo al portiere. Nel finale di primo tempo ancora Gerundini si vede annulare la doppietta personale per sospetta posizione di fuorigioco. Termina cosí il primo tempo sul risultato di 2 a 1 per l’Audace Barletta.
Nel secondo tempo il Real Bat entra determinato per ribaltare il risultato e solo dopo due minuti di gioco agguanta il pareggio con una rasoiata di Spadaro che si insacca alla destra di Lombardi. A questo punto la partita ristagna a centrocampo con il dovuto agonismo di un derby, con falli tattici e non ma sempre nel rispetto del gioco. L’espisodio che cambia la partita arriva a cinque minuti dal termine: Ricco conquista palla sulla sinistra, entra in area e viene atterrato, l’arbitro non esita e concede il calcio di rigore, anche se dubbio, trasformato da Lanotte che spiazza Rizzi. Nel finale di partita il Real Bat le prova tutte senza peró mai impensierire la retroguardia dei ragazzi di mister Filomeno. Termina cosí una bella partita sul risultato di 3 a 2 per l’Aaudace Berletta che sale a quota 17 in classifica, mentre il Real Bat rimane ancora fanalino di coda fermo a 9 punti.
a cura di Barletta News
Eccellenza, Gravina più forte del maltempo e di un ottimo Grottaglie
Epica gara vinta in inferiorità e con una rimonta tutto cuore. Super-Laboragine firma la doppietta letale (2-1)
GRAVINA – Ci è voluto dapprima l’impegno appassionato dei soci della squadra di calcio locale e di centinaia di supporter gialloblù per spalare l’abbondante neve caduta sul terreno di gioco, poi l’incredibile generosità dei calciatori gravinesi che, con sotto di un gol e con un uomo in meno, sono stati in grado di regalare una vittoria dal sapore sopraffino. E così una giornata difficile si trasforma in un trionfo dalle proporzioni gigantesche perché impreziosito dalla concomitante sconfitta del Casarano e dei pareggi di Barletta e Vieste. La gara prende avvio alle 16:15 per il protrarsi delle operazioni di liberazione del Vicino dalla nevicata fitta abbattutasi fino alle 14:30 sull’impianto gravinese. Con la squalifica di Rana e le non perfette condizioni di Fiorentino e Mazzilli, Di Maio affida le chiavi del centrocampo al fantasista Laboragine, mettendo sulla fascia destra l’under Tragni e in attacco Ladogana, confermando gli 8/11 della precedente gara contro il Leverano. Il Grottaglie si presenta a Gravina col giusto piglio e deciso a far bella figura al cospetto di una classifica difficile.
Il primo tempo è caratterizzato da ritmi bassi dovuti al terreno scivoloso e al buon contenimento degli ospiti contro l’offensiva dei murgiani. Al 10′ Di Maio è costretto al primo cambio con Montemurro dolorante obbligato a lasciare il campo per Cardano. Al 31′ il Gravina confeziona la più nitida palla gol del primo parziale: Ladogana serve un’ottima palla ad Albano che di testa trova l’opposizione del difensore Bianco sulla linea di porta. Nel migliore momento dei locali, però, gli amaranto si portano però in vantaggio (45′) con Maraglino che di testa trafigge Jeszenszky per la gioia della decina di eroici sostenitori tarantini.
Nella ripresa prova a spingere con più insistenza la capolista sorretta dalle invenzioni di Laboragine a centrocampo, dalla velocità sulla fascia di Tragni e dall’innesto di Scaringella per un dolorante Cardano. Al 10′ piove sul bagnato per il Gravina: Sisalli atterra Schirinzi da dietro e il direttore di gara Di Reda manda anzitempo sotto la doccia l’esterno siciliano. Ma il cuore dei gravinesi va oltre le difficoltà del caso. Di Maio getta nella mischia anche il fantasista Gilfone per cercare il tutto per tutto. Al 18′ Laboragine trova la battuta giusta al volo da fuori area per battere Laghezza, ingannato anche da una minima deviazione della difesa. È l’1-1. Il Grottaglie cerca di continuare la sua gagliarda prestazione operando soprattutto di rimessa, ma il cuore dei gravinesi porta alla fine al completamento della rimonta. Al 35′ Albano, autore di una generosissima prestazione, fornisce l’assist ideale a Laboragine per la doppietta personale, facendo liberare il boato dei 1.500 spettatori del Vicino.
Non succede nulla più nel finale e dunque la capolista incamera una vittoria sofferta a dimostrazione di quanto le classifiche spesso dicano poco o nulla. Ne sa qualcosa il Casarano sconfitto a Leverano (1-0) o il Barletta stoppato a Locorotondo (1-1); rallenta pure il Vieste (0-0) a Bitonto, mentre vince l’Altamura a Bisceglie contro l’Unione (0-1). Per effetto di questi risultati il Gravina allunga impetuosamente a +10 sul terzetto Casarano, Vieste e Altamura, +11 sul Barletta. Vantaggio che permette di affrontare la trasferta di Casarano di domenica prossima col giusto ottimismo.
FBC GRAVINA – GROTTAGLIE 2-1
Maraglino (45′ pt), Laboragine (18’e 35′ st)
Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina
Eccellenza, Tra Bitonto e Vieste vince… il pantano
A Bitonto vince il Generale Inverno
Il maltempo che sta colpendo la nostra regione da qualche giorno non ha risparmiato il manto erboso del comunale di Bitonto, riducendolo ad un acquitrino dove hanno provato a giocare la squadra di casa e l’Atletico Vieste. Ne è venuto fuori un freddo 0-0, raggelato dal forte vento e da qualche precipitazione nevosa che ha reso ancor più complicata la tenuta del terreno di gioco.
La ricognizione effettuata prima del fischio di inizio dal sig. Cherchi, giunto dalla lontana Sardegna, in compagnia dei due capitani, ha dimostrato che il pallone rimbalzava e rotolava a sufficienza per poter disputare il match. Ma questi requisiti minimi non garantiscono la disputa di una gara di calcio, il vero assente del match.
Senza Triggiani, Stoppiello e Sanè, Franco Cinque era costretto a schierare un attacco “leggero” con Rocco Augelli affiancato da Gallo, non il massimo viste le già citate condizioni del campo. Pettinicchio recuperava Bonasia ma doveva rinunciare a Roselli squalificato.
Dopo 10 minuti di studio (utili più per capire come restare in equilibrio che come avere la meglio sull’avversario), la prima occasione capitava sul destro di capitan Augelli che entrava in area da destra e cercava di superare Rana con un tiro incrociato, parato in due tempi. Due minuti dopo la combinazione Tedesco-Manzari veniva spezzata da un intervento provvidenziale di Sollitto che arrivava sul pallone un attimo prima che l’attaccante avversario calciasse verso la porta.
Poco prima della mezz’ora Manzari si rendeva ancora pericoloso con un tiro deviato da Colella e messo in corner da un intervento spettacolare di Innangi. Ad un minuto dal ritorno negli spogliatoi, un rimpallo fortuito consentiva a Giannuzzi di arrivare al cospetto di Rana ma attendeva un attimo di troppo consentendo alla difesa di salvare.
I quindici minuti di intervallo non erano sufficienti ai giocatori per ricaricare le batterie, dopo aver speso tantissimo nei primi 45 minuti. Gli ingressi di Masanotti per Gallo ad inizio ripresa, di Cannone, Aloisio (Bitonto) e Cesar Kouame (Vieste) per Barone, Caringella e Giannuzzi non davano l’apporto che si auguravano i due tecnici; la gara si trascinava faticosamente con lanci dai difensori verso gli attaccanti, ormai stremati. Gli unici due lampi del secondo tempo giungevano a cavallo del 37mo: il primo capitava sul destro di Modesto, che calciava goffamente fuori da ottima posizione; un minuto dopo si accendeva una mischia in area sventata da Sollitto con un colpo di testa sulla linea di porta.
A proposito del difensore centrale viestano, lui e Camasta (col prezioso apporto di Caruso) hanno nettamente vinto la “partita nella partita” contro il temibile duo d’attacco composto da Manzari e Tedesco, neutralizzandolo sia sulle palle aeree che nei fraseggi stretti al limite dell’area.
Nelle ultime 5 giornate, l’Atletico Vieste ha disputato ben 4 gare in trasferta ottenendo il successo di Taranto, due pareggi con Barletta e Bitonto e subendo la sconfitta ad Altamura. Domenica prossima tornerà tra le mura amiche per affrontare il Leverano, formazione in grado di passare da squadra quasi materasso nella prima parte di campionato (comunque vittoriosa sul Vieste all’andata per 3-2) a compagine in grado di ottenere 9 risultati utili nelle ultime 10 partite, compreso il successo sulla corazzata Casarano. Proprio questo successo, e quello del Mesagne sul Castellaneta, hanno spinto il Bitonto al quintultimo posto, in zona play-out, alla vigilia della delicata trasferta di Altamura.
Bitonto – Atletico Vieste 0-0
Bitonto: Rana, Calefato, Bonasia, Caringella (38st Aloisio), Campanella, Rubini, Modesto, Lezgano, Manzari, Tedesco, Barone (33st Cannone). A disposizione Vitucci, Terrone, De Santis, Valerio, Pagone. Allenatore Giacomo Pettinicchio
Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (39st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Gallo (1st Masanotti), Colella, Milella. A disposizione Bua, Santoro, Rotunno, Chiarella, Triggiani. Allenatore Franco Cinque
Arbitro il sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia, assistenti Fabio Giudetti e Ernesto Daniele Casula di Taranto
Ammoniti: Augelli R. e Giannuzzi (V)
Sandro Siena
Eccellenza, ecco chi sale e chi scende nella ventunesima giornata
In una domenica tipicamente invernale con freddo e neve che hanno spadroneggiato sulla nostra regione, è andato in scena il ventunesimo turno del torneo di Eccellenza. Il massimo campionato regionale sta entrando sempre più nel vivo e i punti, ora, iniziano a diventare pesanti. Ecco chi supera brillantemente l’esame artico domenicale mentre chi deve riflettere, magari, davanti ad un bel caminetto scoppiettante.
PROMOSSI
LEVERANO – Quando Davide batte Golia. Nel derby salentino tra i bianconeri di Schito (in foto) ed il Casarano di Toma, i primi erano chiaramente sfavoriti dal pronostico ma con una bella prestazione hanno ribaltato la situazione. La vittoria ottenuta ieri è fondamentale per diversi motivi: il primo è che i tre punti ottenuti rilanciano la formazione leccese nella lotta salvezza e secondo sono stati ottenuti contro una delle big del campionato.
ALTAMURA – Nonostante le mille difficoltà di un inizio di stagione deludente, i biancorossi hanno trovato la quadratura del cerchio. L’avvento in panca di Onofrio Fino ed un mercato fatto con oculatezza sta dando ai tifosi murgiani una squadra che lotta e vince anche soffrendo. La gara di Bisceglie in altri tempi sarebbe stata pareggiata o addirittura persa e la vittoria indica che, forse, qualcosa è davvero cambiato.
SUDEST – “Se ci sei batti un colpo”. Si dice cosi quando qualcuno inizia a dare segni di cedimento e la Sudest, ieri, il colpo lo ha battuto. In termini di classifica il punticino ottenuto contro il Barletta, magari, serve a poco ma alza notevolmente il morale della truppa del sergente D’Ermilio. Al di là dei torti arbitrali presunti, la strada per la salvezza dev’essere questa qui.
BOCCIATI
VIESTE – La trasferta di Bitonto non era da sottovalutare ed infatti i garganici rallentano la propria marcia in terra barese. Lo 0-0 del “Città degli Ulivi” non solo frena la corsa dei Cinque boys verso la vetta ma complica anche il percorso playoff con delle formazioni (vedi Altamura) in netta risalita.
CASARANO – La sconfitta patita a Leverano chiude, forse, il portone della promozione diretta ai ragazzi di Toma. Nella giornata della sconfitta nel derby, i gialloblù vincono soffrendo col Grottaglie e staccano i rossoblù che ora sono chiamati a vincere lo scontro diretto di domenica prossima.
UC BISCEGLIE – Ennesima sconfitta per Dipinto e compagni. Certo, non ci si poteva aspettare subito un cambiamento con l’avvento di Bitetto in panchina, ma la squadra adriatica sta lentamente scivolando verso la zona playout di classifica.
ANTONIO GENCHI
Racale – Avetrana 1-1. La gioia della vittoria svanisce due volte nel recupero.
Poteva essere la partita della svolta e per pochi millimetri non lo è stata. Tuttavia i segnali positiviti non sono mancati, ed è su quelli che bisogna far leva per il proseguo del campionato. Già, perchè una squadra che gioca alla pari contro un grande Avetrana capolista, che al 91′ era sopra 1-0 e dopo aver subito il pareggio per poco non rischia al 95′ di riportarsi in vantaggio, ha tutti i crismi della grande squadra.
La partita è stata bella, sempre viva. Primo tempo più Avetrana, secondo tempo di marca racalina, ma ovviamente è stata la tramontana a dettare la direzione del gioco. La prima frazione di gioco vede il possesso dell’Avetrana con tiri da fuori per sfruttare il vento a favore. L’azione più ghiotta però ce l’ha Margarito, il nostro attaccante ’97, che dopo un’azione di disturbo di capitan Cresta, riceve palla sulla lunetta ma a botta sicura colpisce proprio Cresta. Sul finire del primo tempo l’Avetrana si vede assegnare un rigore, ma il solito immensoDrammeh ipnotizza lo specialista Cimino e respinge.
Nel secondo tempo la tramontana concede un po’ di tregua, l’Avetrana ne approfitta e alza un po’ il baricentro, ma noi riusciamo comunque a tenere in mano il pallino del gioco. Al 33′ il vantaggio: da una punizione sulla trequarti, Elia pennella una parabola che va a pescare Gravante che si distende e coordina in modo superlativo e di testa insacca.
L’Avetrana si tuffa nella nostra metà campo, ma Drammeh si fa trovare pronto. Noi sciupiamo due buone ripartenze e al 91′ veniamo puniti da un tiro da fuori che sporcato da un paio di deviazioni va a finire in porta.
Mancano pochi minuti ormai, ma il Racale non demorde. E da una punizione dal vertice destro dell’area,Volturno pennella un tiro che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea (o poco dentro), continua a rimbalzare lungo la porta e sui tentativi di ribatutta c’è un parapiglia che si conclude con un paio di uomini a terra di entrambe le squadre. Qualcuno esulta, qualcuno chiede il rigore, altri il goal. Alla fine l’arbitro concede una punizione per l’Avetrana che non farà neanche battere.
Finisce così: 1-1. Risultato giusto per ciò che si è visto in campo, ma resta comunque il rammarico per l’ennesima vittoria sfumata per pochi millimetri o secondi. Ci aggrappiamo a quanto (tanto) di buono fatto vedere, ai complimenti dei tifosi e degli avversari, al rientro degli squalificati Galati e De Icco, e a Piumetto e Rizzello che in settimana torneranno ad allenarsi col gruppo. Con tutte queste speranze affronteremo la trasferta con l’Ostuni, cercando di prenderci con le unghie e con i denti i frutti dei nostri sacrifici che la sfortuna ci sta negando tda troppo tempo.
Chiudiamo ringraziando i tifosi racalini che hanno sfidato il gelo e la tramontana pungente per stare vicino ai ragazzi. È bello vedere un attacamento ai nostri colori che non si ferma di fronte alle avversità metereologiche. È un segnale che ai nostri ragazzi e a tutti noi non passa inosservato, e sarà ulteriore motivo di impegno e sacrificio per raggiungere al più presto i nostri obbiettivi.
Uggiano, Longo: “Passivo pesante contro il Galatina. Con la testa già a San Vito”.
In casa Uggiano Calcio, a parlare dopo il ko interno contro il Galatina è Francesco Longo. Il giocatore gialloblu, analizza la gara di ieri ma con la testa si proietta già al prossimo incontro di domenica prossima quando l’Uggiano andrà a fare visita al San Vito alla ricerca di importanti punti-salvezza. Per La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Longo, afferma:
“Avessimo chiuso in parità la prima frazione di gioco forse sarebbe stata una partita diversa. Certo, il passivo finale è pesante nei nostri confronti ma la squadra ha giocato pur sempre una gara volitiva e di qualità, al cospetto di un organico di assoluto valore. E, anche nella seconda parte di gara siamo rimasti incollati agli avversari, riuscendo anche a dimezzare lo svantaggio con De Mitri. Peccato che subito dopo sia arrivata la terza segnatura del Galatina. Domenica prossima affrontiamo in trasferta il San Vito, team che rispettiamo convinti però di poter fare bottino pieno”.
Valentina Stefanelli – LecceSport24
San Marco beffato al novantesimo, nel gelo di Modugno finisce 1 a 1
Al 40esimo vantaggio di Gigi De Cesare. Al novantesimo il pari dei padroni di casa. Mister Iannacone: “Soddisfatto dei miei ragazzi”.
Nel gelo di Modugno, in una gara condizionata dal forte vento, l’ASD San Marco di mister Iannacone, in vantaggio grazie al gol siglato al quarantesimo del primo tempo da Luigi De Cesare, sfiora il colpaccio. All’ultimo giro di lancette si arrende al forcing finale dei padroni di casa. Finisce 1 a 1. La beffa non toglie il sorriso ai celeste-granata, che conquistano un prezioso punto dopo quattro sconfitte in cinque gare e rialzano la testa in vista del prossimo impegno casalingo contro il Quartieri Uniti Bari ultimo in classifica.
Gli uomini del presidente Tommaso Martino hanno trovato la rete del vantaggio grazie a un colpo di testa di De Cesare su assist di Villani. Nella ripresa, il Modugno ha provato a sfruttare il vento a favore cercando di sorprendere Sportelli con diversi tiri dalla distanza. Poi la beffa al novantesimo, con il 7 di casa che in posizione quantomeno dubbia si è trovato a tu per tu con l’estremo difensore celeste-granata e ha messo dentro la rete dell’uno a uno finale.
Così Marcello Iannacone a fine gara: “Ritmi lenti e manovre spezzettate dal vento non ci hanno permesso di esprimerci come avremmo voluto. Ciononostante, siamo stati bravi a passare in vantaggio e a gestirlo difendendoci con ordine. Peccato per il gol subito alla fine. Sono ugualmente molto soddisfatto per l’atteggiamento e la grande voglia dei ragazzi di superare questo periodo di difficoltà. Stiamo recuperando alcuni calciatori importanti che ci daranno una grossa mano. Ripeto, è un campionato molto livellato in cui, tolto il Cerignola, può succedere davvero di tutto. Noi continueremo il nostro percorso di crescita cercando di raggiungere quanto primo l’obiettivo salvezza”
Giovinazzo – R. Rutiglianese 0 – 1
La preziosa e importante vittoria dei granata porta la firma del centrocampista, Vanni Catalano ( foto) direttamente su calcio di punizione al 36’ del primo tempo. Un successo, che mancava in casa rutiglianese dal sedici novembre 2015, uno a zero in casa del Real Siti. Dopo aver perso sei delle ultime sette partite e con un passivo di venti reti subite e solo quattro realizzate, la Rinascita del nuovo corso Di Venere, è riuscita contro una diretta concorrente alla salvezza, a centrare l’obbiettivo dei tre punti. Il Giovinazzo, dal canto suo, privo anche del bomber Giovanniello, è stato costretto ad alzare bandiera bianca. La Rutiglianese riveduta e corretta con l’innesto dei nuovi acquisti, il difensore, Donato Vittorio, sino a dicembre scorso nelle file del Mola in campo sin dai primi minuti e dell’attaccante Gianluca Sciangalepore “dal 15’ del secondo tempo), nella scorsa stagione al Vieste, ha evidenziato, rispetto alla partita precedente con il Noci, notevoli progressi sotto il profilo atletico, tecnico e tattico. Una partita complicata, a causa non solo delle rispettive precarie situazioni di classifica, ma anche per le impervie condizioni atmosferiche, aggravate dalla non perfetta illuminazione del terreno di gioco Campo San Pio- Enziteto) e dall’orario di inizio ( 17.30),certamente inusuale per un incontro di calcio dilettantistico. Le due squadre non si sono risparmiate. La Rutiglianese nel primo tempo si è resa pericolosa in diverse occasioni con Pinto, Liturri e Catalano, quest’ultimo bravo a mettere alle spalle dell’incolpevole Mongelli A., un pallone calciato da 25 metri con chirurgica precisione. L’equilibrio, sempre nella prima parte di gara, è stato spezzato dai padroni di casa con isolati tentativi poco riusciti. Nella ripresa, con il vento contro, gli ospiti hanno cercato di agire in contropiede sfiorando il raddoppio con Miccoli e con Colella mentre il Giovinazzo, nonostante il pressing finale, non è riuscito nell’intento di agguantare almeno il pari.
Le formazioni.
Giovinazzo :Mongelli A., Mongelli M., Roselli, Vernice, Facchini, De Gennaro, Colella ( 22’ st. Minervini), Fiorentino, Tanzi, Marolla, De Bellis ( 44’ st. Sisto). A disposizione : Capriati F. , Carofiglio, Messina, Capriati G. , Hart. All. De Bellis.
Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , D’Addiego, Lovergine, Vittorio, Liturri ( 32’ st. Pellegrino), Catalano, Pinto ( 38’ st. Piarulli), Colella, Miccoli ( 15’ st. Sciangalepore). A disposizione : Girolamo, Rubino, Ferro M., Ferro V. . All. Di Venere.
Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Vito De Frenza e Marco Colecchia di Bari.
Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti-
Marcatori Prima categoria A: in evidenza i fratelli Tenzone
Dodici le reti realizzate nell’ultimo turno di andata del campionato di Prima categoria girone A.
Quattro le gare disputate, due quelle rinviate causa maltempo.
In evidenza i fratelli Tenzone dell’Omnia Bitonto.
Entrambi a segno, raggiungono quota 8 nella classifica marcatori.
Sesta rete per Gerundini dell’Audace Barletta.
Quarta rete per Binetti e Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta e per Spadaro del Real Bat.
Quota 3 raggiunta da Savoia del Bitetto, mentre giungono a quota 2: Pietro Compierchio del Celle San Vito e Maffeo del Real Bat.
Prima rete per Nicola Musti e Lanotte dell’Audace Barletta e Simone Petrone del Città dei fiori Terlizzi.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)
13. Petruzzella (Omnia Bitonto)
10. Falcone (Celle San Vito)
8. Curci (Audace Barletta), Alfredo e Francesco Tenzone (Omnia Bitonto) e Uva (Corato)
6. Anaclerio e Loseto (Omnia Bitonto), Gerundini (Audace Barletta) e Ruscino (Real Bat/Corato)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione A: super Salerno vola in vetta
Dodici le reti messe a segno nella diciottesima giornata del campionato di Promozione girone A,
Cinque le gare disputate e tre quelle rinviate causa maltempo.
Spicca il poker messo a segno da Lorenzo Salerno. L’attaccante del Madre Pietra Apricena con le quattro reti segnate contro il fanalino di coda Quartieri uniti Bari, conquista la vetta della classifica marcatori con 14 reti segnate.
Decima realizzazione per Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola.
Terza rete stagionale per Balenzano del Modugno, mentre Stringano del Quartieri uniti Bari con una doppietta raggiunge quota 3.
Seconda rete per De Cesare del San Marco.
Prima marcatura stagionale per Cafagna del Canosa, Catalano della Rutiglianese e Schiavone dell’Audace Cerignola.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)
14. Salerno (Madre Pietra Apricena)
11. Salvati (Real Noci)
10. Flavio Amoruso (Audace Cerignola), Bozzi (Virtus Bitritto) e D’Introno (Sporting Ordona)
9. Morra (Audace Cerignola)
8. Dipasquale e Lasalandra (Audace Cerignola), Lops (Modugno), Lupoli (Monte Sant’Angelo) e Marolla (Giovinazzo)
Alessandro Polichetti
Marcatori Eccellenza: sale Gennari
Diciotto le reti messe a segno nel ventunesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Sale Gennari. L’attaccante del Leverano mette a segno il suo undicesimo centro in questo torneo.
Doppietta e doppia cifra raggiunta, a quota 10 da Giorgetti del Novoli.
A segno anche il suo compagno di squadra, Scarcella che raggiunge quota 9.
Per Mummolo del Mesagne è il goal n. 8.
Settima rete per Moscelli del Barletta e Ventura della Sudest Locorotondo.
Quota 6 raggiunta da Camporeale della Molfetta Sportiva, Fumai della Vigor Trani e Malagnino del Grottaglie.
Quinta rete per Niccolò Greco dell’Atletico Mola e Turitto della Vigor Trani.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)
13. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
12. Rana (Gravina)e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Gennari (Leverano)
10. Giorgetti (Novoli)
9. Palma (Otranto) e Scarcella (Novoli)
8. Cesareo (Vigor Trani) e Jordi Pascual Quiroga e Mummolo (Mesagne)
Alessandro Polichetti
Marcatori Serie D: in evidenza Delgado
Ventuno le reti segnate nel ventesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Fermi i principali bomber del torneo, fa un passo in avanti soltanto Pastore del Torrecuso che giunge a quota 10 reti segnate.
Settima marcatura per Gasparini del Francavilla in Sinni.
Sperandeo della Turris, segna il suo quinto goal in campionato.
Quarta rete per Lucchese dell’Isola Liri.
In evidenza Delgado del Serpentara che con una doppietta (l’unica di giornata) si pota a quota 3 reti realizzate.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)
21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
11. Felici (Torrecuso)
10. Galizia (Pomigliano), Genchi (Taranto), Pastore (Torrecuso), Lattanzio (Venezia/Nardò) e Tarallo (Turris)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni9, De Iulis (Serpentara) e Zerillo (Torrecuso)
Alessandro Polichetti
Marcatori Lega Pro: Iemmello si conferma leader
Ventiquattro le reti realizzate nel diciottesimo e primo turno di ritorno del girone C di Lega Pro.
Undicesima rete segnata e leadership conservata per Iemmello del Foggia, che stacca di due lunghezze, Calil del Catania.
Salgono a quota 8: Caccavallo della Paganese e De Angelis della Casertana.
Doppietta e salita a 6 per Ciciretti del Benevento.
Salgono a 6 anche Herrera del Melfi e Razzitti del Catanzaro.
Doppietta e salita a quota 5 per Kanoute dell’Ischia.
Quarta marcatura per Arcidiacono della Juve Stabia e Letizia del Matera.
Marotta del Benevento raggiunge quota 3.
Seconda rete per Morbidelli e Petta della Lupa Castelli Romani, De Falco e Del Pinto del Benevento e Rolando del Matera.
Prima rete per i vari: Di Grazia, Infantino, Di Lorenzo, Cissè, Chiricò, Jefferson e Mancuso.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)
11. Iemmello (Foggia)
9. Calil (Catania)
8. Caccavallo (Paganese) e De Angelis (Casertana)
6. Croce e Gambino (Monopoli), Baclet (Martina Franca), Ciciretti (Benevento), Herrera (Melfi), Negro (Casertana), Razzitti (Catanzaro) e Sarno (Foggia)
Alessandro Polichetti
Serie D, il Francavilla rosicchia 2 punti alla Virtus
La giornata dei “derby” va in archivio senza sorprese, ad eccezione del ko del Potenza. Tutto come da previsioni in vetta, la Virtus ottiene un ottimo pari sul campo del Nardò mentre il Francavilla supera l’ostico Pomigliano ed ora è a -4 dai salentini. Cade la corazzata Fondi nel derby laziale con il Serpentara, autentica rivelazione degli ultimi turni, e scivola in terza posizione. Il Taranto allo Jacovone non perdona ed infligge al Bisceglie un perentorio 2-0, vittoria che consente agli jonici di agganciare il Nardò in quarta posizione. Passi in avanti per la salvezza per San Severo e Turris, avanza il Serpentara e persino l’Aprilia ritrova il sorriso. Colpaccio del fanalino di coda Picerno, che infligge al Potenza un sonoro 2-0 in trasferta nel derby lucano. Infine importante vittoria del Marcianise ai danni del Manfredonia, ora è bagarre in zona salvezza.
Stefano Favale
Marcianise-Manfredonia 1-0 decide Conte al 49′
Il Marcianise si aggiudica lo scontro diretto per la salvezza ai danni del Manfredonia, al termine di una gara ricca di emozioni nel corso della ripresa. Campana schiera il consueto tridente, così come Vadacca conferma il collaudato 3-4-2-1 con ben 5 under in campo. Ciano e Bruno gli squalificati, fra i sipontini spiccano le assenze di Colombaretti e De Vita, mentre Bozzi parte ancora una volta dalla panchina. E’ un primo tempo giocato a ritmi bassi dalle due squadre, complice anche il forte vento, a farne le spese è Vergori costretto ad uscire al 23′ per un fastidio muscolare. E’ emergenza in difesa per Vadacca, handicap che condiziona l’intero match. Il Donia regge discretamente fino al 28′, quando un errore di Romeo innesca lo scatenato Farriciello davanti a De Gennaro, che però è lesto a sventare la minaccia. Al 45′ Conte fa le prove generali del gol, emulato da Moccia neutralizzato in extremis da Romeo proprio allo scadere della prima frazione di gara. E’ quindi un Marcianise in crescendo, il Donia fatica a contenere gli avversari e capitola ingenuamente al 4′ della ripresa: Sorrentino si invola in contropiede e serve il liberissimo Conte che non sbaglia (1-0). Due minuti più tardi Sorrentino raddoppia ma la segnalazione di fuorigioco, in realtà inesistente, “strozza” la gioia dell’attaccante gialloverde. Il Donia è in balìa degli avversari, che al 12′ falliscono clamorosamente con Farriciello tutto solo in area di rigore. Il Marcianise spreca l’inverosimile, persino un contropiede in 4 contro 1, e il Donia rischia di pareggiare al 21′ con un colpo di testa del neo entrato Bozzi che scheggia la parte alta della traversa. Al 25′ ancora brividi per i pochi intimi spettatori (un centinaio) con La Porta che fallisce un rigore in movimento. Inutile il forcing finale dei sipontini, il Marcianise amministra e porta a casa tre punti fondamentali per l’obiettivo salvezza.
Progreditur Marcianise-Manfredonia 1-0
P.MARCIANISE: Zeoli, Rossetti, Fossa, Lopetrone (16’ st D’Anna), Follera, Lagnena, Sorrentino (40’ st Santaniello), Baratto, Moccia, Conte, Farriciello (34’ st Barone V.). A disp.: Barone M., Di Fiore, Palumbo, D’Apolito, D’Anna, Valoroso, Figliolia. All.: Campana
MANFREDONIA: De Gennaro, De Filippo, Romeo, Albanese, Vergori (23’pt Stajano), Coccia, Cimino, Gentile, La Forgia (9’ st Bozzi), La Porta, De Rita (28’ st Bruno). A disp.: Tucci, Lorito, Totaro, Buonabitacola, Iuculano, Pellegrino. All.: Vadacca.
ARBITRO: Longo di Paola.
MARCATORE: 4’ st Conte.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: De Filippo (Man), Cimino (Man), Albanese (Man), Figliolia (Mar). Rec.: 2’ pt, 4’ st.
Si ringrazia della preziosa collaborazione Achille Talarico, addetto stampa del Marcianise
Stefano Favale
Il Canosa batte il Real Siti. A segno Cafagna
Una vittoria meritata per il Canosa che batte un arcigno avversario come il Real Siti di mister Ciurlia, giunto allo Stadio Comunale “San Sabino” con la seconda miglior difesa del campionato di promozione pugliese dominato dall’Audace Cerignola nel girone A. Un successo che vale doppio per i rossoblu alla luce dei risultati odierni ed ottenuto contro una diretta concorrente ai play off che vedono in lizza diverse squadre a stretto gomito. Azzeccatissima la mossa della dirigenza canosina, seguita in prima persona dal presidente Liliana Vitrani di portare in ritiro la squadra da sabato in un noto albergo cittadino per preparare al meglio la sfida e la concentrazione sulla gara alquanto ostica. Alcune novità nella formazione presentata da mister Scaringella che ha rinunciato a Iacobone, in non perfette condizioni fisiche, accomodatosi in panchina, schierando : Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese A. centrali difensivi, Lombardi e Dattoli esterni di fascia, il capitano Cellamaro, Pensa, Guacci e l’under Coppola nella mediana, Lannunziata e Palmitessa, in attacco. Di contro il Real Siti che continua a fare a meno dell’infortunato Bruno, in fase di recupero, ha fatto scendere in campo una squadra determinata con l’under Ciccone in avanti pronto a sfruttare gli spazi nella retroguardia rossoblu. Gli ospiti partono bene avvicinandosi all’area di rigore canosina e al 4’ tentano su punizione battuta dal capitano Cassotta di sorprendere Camerino che risponde con un bell’intervento. Prese le misure degli avversari, i padroni di casa pigiano il piede sull’acceleratore con Cellamaro che serve l’ex di turno Lannunziata bravo a calciare d’istinto ma la palla va di poco fuori dallo specchio della porta. L’attaccante foggiano in forza da poco tempo al Canosa si incunea nella difesa degli ospiti che respingono in corner dal quale nasce il vantaggio realizzato di testa dal difensore Cafagna spostatosi in avanti su servizio di Guacci. Il Canosa ha possibilità di raddoppiare prima con Lannunziata, ancora in astinenza dal goal, e poi con l’insidiosa punizione battuta da Lombardi che il portiere Delli Carri respinge con i pugni. Allo scadere il Real Siti ha una limpida azione da goal con l’ala Micca che sfrutta uno svarione difensivo del Canosa e calcia a colpo sicuro ma Abruzzese fa un salvataggio in extremis sulla linea bianca, negando la gioia all’avversario
Nella ripresa gli ospiti che sono in debito di ossigeno commettono diversi falli a centrocampo sui canosini lanciati a rete. L’arbitro Vogliacco all’altezza della situazione, sempre nel vivo del gioco, non perde il controllo della gara e redarguisce con il giallo i difensori del Real Siti. Le occasioni migliori sono ancora di marca rossoblu con Guacci, tra i migliori in campo insieme a Cellamaro che lancia Palmitessa lesto a servire il neo entrato Iacobone che tira centralmente dove trova pronto Delli Carri nella risposta. I cambi nel finale non sortiscono effetti con i canosini che gestiscono il risultato di fondamentale importanza per il prosieguo della stagione da protagonisti. Nel prossimo turno il Canosa, tempo permettendo, andrà a giocare in casa del Monte S. Angelo che quest’oggi ha riposato a causa delle avversità atmosferiche mentre il Real Siti ospiterà il Giovinazzo sconfitto tra le mura amiche e sempre più impelagato nei bassifondi della classifica
Bartolo Carbone
A.S.D.Canosa – Real Siti 1-0
A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa(dal 9’s.t. Iacobone), Coppola(dal 30′ s.t. Somma), Cellamaro, Lannunziata(dal 33′ s.t. Ardito), Palmitessa, Guacci. A disposizione: Lovino, Lamanna, Abruzzese V., Nesta. Allenatore : Giuseppe Scaringella
Real Siti : Delli Carri, Lacerenza, Zanni, Cassotta(dal 35’s.t.Pompetti), Mascia,Umbriano,Micca(dal 6’ s.t.Sodrio), Andreano, Iungo, Ciccone(dal 20′ s.t.Sassano),Narciso. A disposizione: Casieri,Cognetti, Di Viesti, Mazzanti. Allenatore: Antonio Ciurlia
Arbitro:Valerio Vogliacco coadiuvato dagli assistenti Michele Fracchiolla e Antonio Alessandrino della Sezione di Bari
Ammoniti: Lombardi, Narciso,Abuzzese A.,Cellamaro,Mascia, Micca,Dattoli,Pensa,Ciccone,
Rete : 15’Cafagna
Rinviata per neve Fortis Altamura – Sporting Ordona
Tarantino: “La società avrebbe potuto avvisarci risparmiandoci una trasferta inutile”
Che ad Altamura non si sarebbe giocata era intuibile già da diverse ore, le previsioni meteo e l’allerta neve emanate dalla Prefettura di Bari facevano presagire che la gara tra Fortis Altamura e lo Sporting Ordona non si sarebbe disputata. Il rimpianto della dirigenza rossoblu infatti è legato ad una trasferta comunque avvenuta, per una gara da recuperare con una nuova trasferta da affrontare. I calciatori rossoblu scesi dal pullman si sono ritrovati di fronte uno scenario tale che lasciava presagire che scendere in campo sarebbe stato impossibile, pertanto il presidente Mariano Tarantino si è detto amareggiato del comportamento della società murgiana: “Avrebbero potuto avvisarci ed avremmo risparmiato i costi di una trasferta impegnativa, pullman, ristorante e spese che abbiamo dovuto sostenere per una gara che chiaramente non si sarebbe potuta disputare, la dirigenza della Fortis avrebbe potuto comunicare il tutto in Federazione risparmiandoci una trasferta da ripetere per il recupero, con nuovi costi da affrontare”. Ora la formazione del tecnico Zito attenderà la comunicazione della data del recupero, mentre da martedì tornerà al lavoro per preparare la delicata sfida interna contro il Polimnia.
Luca Caporale
Omnia Bitonto, nella neve di Terlizzi un’altra vittoria: 2-1 al Città dei Fiori
Gli omniani vincono ancora e chiudono il girone di andata da imbattuti: decidono due reti dei fratelli Tenzone
Vince nel freddo e nella neve l’Omnia Bitonto, che espugna Terlizzi battendo per 2-1 il Città dei Fiori nell’ultima gara del girone di andata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Si decide tutto nella prima metà del match, con i bitontini due volte in vantaggio, mentre nella ripresa spazio solo ad un match impalpabile. Non una vittoria brillante per la qualità del gioco espresso ma sicuramente pesante per continuare a marciare solitaria a tutta velocità in vetta alla classifica.
La partita. Voltare pagina dopo il trionfo col Corato e continuare a mantenere altissime concentrazione e attenzione in un torneo ancora lungo e sempre imprevedibile. L’Omnia Bitonto arriva a Terlizzi per sfidare un avversario ostico, in difficoltà in classifica e a caccia disperata di punti, rinforzatosi tra l’altro nel mercato dicembrino. Tutti a disposizione di mister Benny Costantino, che recupera anche lo squalificato Schirone (in panchina) e conferma l’undici titolare che ha strapazzato il Corato sette giorni prima: Verrelli tra i pali, in difesa Frappampina e l’ex di turno Corcelli sulle corsie, Ciardi e Cioffi centrali; rombo a centrocampo con capitan De Santis vertice basso, affiancato da Loseto e Gernone; Francesco Tenzone dietro le due punte Petruzzella – Alfredo Tenzone.
Il match parte con venticinque minuti di ritardo a causa della fitta nevicata che si abbatte su Terlizzi nei minuti che precedono il fischio d’inizio. Una coltre bianca ricopre completamente il terreno di gioco e l’arbitro Rizzi di Foggia, in accordo con i capitani e i dirigenti delle due società, decide di attendere qualche minuto e valutare le condizione meteo e del manto erboso.
Si parte in ritardo, dunque, ma il match è ovviamente condizionato dalla neve nelle sue prime battute. I ritmi non sono eccezionali, in più l’Omnia Bitonto trova un Terlizzi estremamente abbottonato, schieratosi in campo con un 5-3-2 guardingo.
Le prime emozioni arrivano poco prima del quarto d’ora di gioco, con due conclusioni, una per parte, dalla distanza di Rutigliani (bene Verrelli, respinta sicura) e Gernone (il portiere di casa De Chirico devia in angolo).
A metà tempo, come un lampo, arriva però la giocata che sblocca il risultato a favore dei bitontini: grande invenzione di Loseto, lancio in profondità, un clamoroso errore in anticipo di un difensore di casa spiana la strada ad Alfredo Tenzone, che salta De Chirico ed appoggia comodamente nella porta sguarnita. Omnia Bitonto avanti 1-0, ma il vantaggio dura appena quattro minuti: al 26’, calcio d’angolo battuto dalla sinistra, stacca di testa in area tutto solo Petrone, che batte Verrelli. 1-1 e tutto da rifare per gli omniani.
L’Omnia Bitonto non brilla ma crea due buone occasioni per tornare in vantaggio: cross di Loseto dalla trequarti destra e colpo di testa di Petruzzella che sorvola di poco la traversa; conclusione da fuori di Alfredo Tenzone con la palla non molto distante dallo specchio.
Al 43’ l’episodio decisivo del match: cross di Francesco Tenzone dal fondo sinistro, Petruzzella, di spalle alla porta, viene ingenuamente agganciato in area da Malerba. Per l’arbitro Rizzi è calcio di rigore tra le vibranti proteste dei padroni di casa. Dal dischetto Francesco Tenzone non sbaglia e sigla la sua ottava rete in campionato. 2-1 Omnia al riposo.
Nella ripresa le emozioni sono davvero sporadiche. Il match è decisamente bruttino, l’Omnia Bitonto pensa più a gestire e ad evitare rischi, senza pungere in maniera convincente per provare così a chiudere il match. Il Città dei Fiori resta in vita ma a parte un colpo di testa di Martinelli di poco a lato, sugli sviluppi di un corner proprio nelle prime battute di secondo tempo, non crea grossi grattacapi a Verrelli. Si lotta soprattutto a centrocampo mentre in ripartenza i bitontini sprecano più volte il colpo del ko.
Alfredo Tenzone (ben assistito da una sponda di Petruzzella) non trova di un soffio il tap-in vincente, mentre Loseto impegna severamente De Chirico in una parata importante sugli sviluppi di una punizione dai venti metri.
Ci provano da fuori Alfredo e Francesco Tenzone da una parte, Barile dall’altro, ma nulla. Arrivano anche buone opportunità per Loseto (che si attarda nella conclusione) e Petruzzella (il portiere di casa gli sbarra la via del gol).
Mister Costantino decide anche di dare più solidità nel mezzo e cambia l’atteggiamento della squadra in campo, più granitica e guardinga. Entrano De Giosa per Francesco Tenzone, Anaclerio per Petruzzella e Schirone per Gernone, si passa ad un più accorto 4-4-2. Prudenza che porta l’Omnia Bitonto a respingere con più facilità i tentativi terlizzesi, ed anzi nei piedi di Frappampina arriva la grande occasione del tris, ma nell’area di rigore, da posizione favorevolissima, il laterale omniano cicca il pallone.
È l’ultima emozione. Nel freddo terlizzese vince l’Omnia Bitonto per 2-1. Un successo senza brillare ma figlio della solidità e del carattere del gruppo. Anche laddove c’è più da combattere che da illuminare la scena per portare a casa punti pesanti, gli omniani dimostrano di avere importanti argomenti e di essere davvero un gruppo di granito pronto a vestire più abiti a seconda delle gare che si presentano dinanzi.
Da Terlizzi si torna dunque a casa con tre punti fondamentali che consentono ai ragazzi di mister Costantino di chiudere il girone di andata da imbattuti e con 8 punti di vantaggio sul Corato, non sceso in campo contro l’Ultrattivi causa gara rinviata per maltempo. Inevitabile però che questo risultato e questo distacco metta più pressione addosso al Corato.
Intanto, questa sarà una settimana decisiva per il futuro del campionato di Prima Categoria. L’ennesima rinuncia del Sauri dovrebbe far scattare in automatico la radiazione dal torneo da parte della FIGC. Se così fosse, dopo lo Sportmania Cerignola, il campionato perderebbe un’altra protagonista. Ed in più l’Omnia Bitonto riposerebbe domenica prossima, proprio perché impegnata a Castelluccio dei Sauri per la prima di ritorno. Intanto, prima di domenica e della prossima giornata di campionato, c’è da disputare a Bitetto il return match degli ottavi di Coppa Puglia. All’andata 4-0 omniano che ha ipotecato il passaggio del turno ai quarti della competizione. Ma guai a dare per finita la contesa.
Nicolangelo Biscardi